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21 ago 2018

Dal 1° al 14 settembre divieto di sosta nel piazzale antistante “Le Ciminiere”

di Mobilita Catania

Provvedimenti temporanei di circolazione: divieto di transito e sosta con rimozione coatta nel piazzale Chinnici dall’1 al 14 settembre. La direzione della Polizia Municipale ha istituito dal 1° al 14 settembre il divieto di sosta con rimozione coatta dei veicoli nel piazzale Rocco Chinnici. Nelle stesse date sarà in vigore il divieto di transito eccetto che per i mezzi di soccorso e le forze dell’ordine. La disposizione provvisoria è determinata dallo svolgimento dei concorsi di ammissione alle facoltà dell’Università di Catania. Sul posto le pattuglie della Polizia Urbana assicureranno la fluidità del traffico veicolare.

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11 ago 2018

Rifiuti, a settembre si cambia: la gara ponte affidata alla Dusty per l’intera città di Catania

di Mobilita Catania

L’impresa di servizi ambientali Dusty s.r.l. ha avuto formalmente affidati i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti dell’intero territorio della città di Catania. L’esito della procedura della cosiddetta “gara ponte”, per gestire il servizio per 130 giorni, prorogabili, a cui ha partecipato una sola ditta, è consistito nella verifica della documentazione richiesta all’impresa esecutrice del servizio per un ammontare di 18 milioni e 300 mila euro, iva compresa, e nella contestuale stesura da parte del Comune di una determina di assegnazione dell’incarico. La Dusty s.r.l. entro venti giorni dovrà fare partire le attività nel territorio comunale e dunque dal primo settembre saranno i mezzi della nuova impresa appaltatrice a eseguire la raccolta. Non esisterà più, invece, l’area a gestione diretta comunale, dove si registrano le maggiori criticità, tuttavia in quella zona rimarrà in vigore il sistema di raccolta porta a porta, pari al 25% del territorio, poiché sarà la stessa Dusty a gestire il piano integralmente. “Consideriamo questo affidamento -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese- un vero e proprio cambio di rotta rispetto alle gravi inefficienze trovate al nostro insediamento e che hanno provocato le legittime proteste dei cittadini. Dal primo settembre -ha continuato il primo cittadino- si potrà finalmente voltare pagina aumentando i livelli di raccolta differenziata e avere un servizio degno di una città civile, obiettivo che ci impegniamo a raggiungere. È fondamentale che i cittadini siano partecipi di questo cambiamento, rispettando le regole del conferimento e degli orari, con un nuovo piano informativo che scatterà nei prossimi giorni. In questo breve lasso di tempo che ci separa dal nuovo servizio, l’assessore Fabio Cantarella e i suoi collaboratori che ringrazio per l’incessante lavoro, cercheranno di ridurre al minimo i disservizi ai cittadini”. Soddisfatto anche l’assessore Fabio Cantarella che ha la delega all’ecologia e ai rifiuti: ”Dal primo settembre parte una nuova scommessa nel segno dell’efficienza nella raccolta dei rifiuti. Ogni giorno cerchiamo di tamponare le falle di un sistema che non regge più, soprattutto in quel 25 % a gestione diretta comunale, cioè la terza municipalità e parte del centro storico: tra una ventina di giorni contiamo di vedere miglioramenti evidenti anche con la collaborazione dei cittadini”. Intanto, d’intesa con il sindaco e l’assessore al ramo, gli uffici comunali dell’ecologia stanno rielaborando il bando di gara settennale in collaborazione con l’Anac, per armonizzarlo alle recenti direttive della Regione circa le modalità di affidamento e gestione dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti finalizzati ad aumentare i livelli di raccolta differenziata.

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09 ago 2018

In auto, sempre e comunque, dappertutto: segnali preoccupanti a Catania

di Mobilita Catania

È di oggi la notizia del prossimo ripristino del parcheggio "a spina di pesce" lungo la Villa Bellini, in via Sant'Euplio, laddove nel corso della passata amministrazione era stata istituita la più ordinata sosta in linea, parallela al parco, tale da consentire un ampio passaggio pedonale lungo il muro del giardino, peraltro impreziosito dalla presenza del filare di alberi lì presente. Il neo Assessore alle Attività Produttive Ludovico Balsamo parla di "Sinergia Pubblico-Privato" per valorizzare le attività commerciali, ma sostanzialmente si tratta di aumentare, seppur di poche unità, il numero di posti auto a scapito, evidentemente, dei pedoni ma anche dell'ordine e del decoro della strada. Questo annunciato provvedimento ne segue altri, comunicati nei giorni scorsi, dai quali non si può che trarre una logica conclusione: l'Amministrazione Comunale insediatasi nel giugno scorso punta a "rivitalizzare" il centro storico di Catania consentendo il più possibile l'ingresso alle auto e la sosta quanto più in prossimità degli esercizi commerciali, sebbene quest'incremento della sosta sia numericamente, di fatto, piuttosto limitato, mentre sarebbero consistenti i metri quadri sottratti ai pedoni nonché le immissioni dei gas di scarico, anche in aree ad alta valenza architettonica e turistica. Nei giorni scorsi, infatti, era già emersa la notizia dell'imminente riapertura della via Beato Cardinale G. Benedetto Dusmet, nel breve tratto compreso tra via Ionica e via Lavandaie, cioè tra la Villa Pacini e le storiche mura di Carlo V con le sue maestose antiche porte di accesso alla città. Questo breve tratto di strada era stato inibito al traffico diurno dalla precedente amministrazione comunale, parallelamente all'istituzione di un nuovo parcheggio in piazza Borsellino, gestito da Amt, con tariffe per la sosta molto convenienti rispetto a quelle di SoStare vigenti nelle zone vicine. Secondo l'assessore alle Attività produttive, Ludovico Balsamo, sarebbe stata la chiusura di questo tratto dell'asse viario a causare un calo delle vendite fino al 70% ai commercianti della pescheria (dato più volte ribadito a voce ma che, di fatto, non è stato mai dimostrato): da qui la promessa di riaprire al traffico la strada già entro il mese corrente. Cosa comporterebbe la riapertura di questo tratto di strada? Dal punto di vista della sosta, si guadagnerebbe qualche posto auto in più, proprio a ridosso della Villa Pacini e della Mura di Carlo V, mentre le auto in transito tornerebbero a incolonnarsi, con l'ovvio inquinamento dell'aria, acustico e visivo che ne conseguirebbe, peraltro lambendo gli stessi banchi del mercato dove il cibo in vendita sarebbe esposto ai gas di scarico. Non è difficile da immaginare, visto che questa era la situazione quotidiana sino a pochi anni fa, con posti auto presenti ma sicuramente difficili da trovare liberi, auto in doppia fila, auto incolonnate dedite anche all'abuso del clacson e slalom di motorini sfreccianti tra turisti attoniti. Un simile intervento significherebbe una sconfitta per tutta la città e per tutte quelle associazioni a tutela del centro storico e della mobilità sostenibile che avevano chiesto e ottenuto la pedonalizzazione, seppur a tempo, di questo tratto di via Dusmet, sia per valorizzare il mercato storico della Pescheria ma anche per salvaguardare e rendere più accogliente e vivibile uno scorcio di città che in qualsiasi altra città civile, c'è da esserne certi, sarebbe permanentemente pedonale da parecchi anni. Tra l'altro si tratta della naturale area di accesso al centro storico per i turisti provenienti dal porto attraverso la Villa Pacini, nonché essa stessa polo di attrazione turistica per l'elevatissima qualità storico-architettonica del sito e la presenza non solo della pescheria ma anche di caffè, negozi di souvenir, ristoranti e trattorie. Sembra assurdo che sino a pochi anni fa un'area dalla valenza turistica così elevata, con la presenza dell'antica Porta dei Canali, Porta Carlo V, Porta Uzeda, le mura cinquecentesche, il transetto normanno della cattedrale, la Villa Pacini e gli Archi della Marina, fosse aperta al rumoroso traffico e accogliesse la sosta di autoveicoli. Ancora più assurda appare la prospettiva che a giorni questa torni a essere la situazione quotidiana, dove alcuni commercianti, rinfrancati dalla creazione della ZTL, hanno nel frattempo investito e migliorato la propria offerta turistica. Che il mercato della pescheria possa essere in crisi, sicuramente, è vero. Ma ridurre la causa della crisi alla chiusura di un breve tratto di strada, quando a poche decine di metri sono presenti parcheggi e fermate dei mezzi pubblici (mentre a pochi minuti a piedi è pure presente la fermata della metropolitana Stesicoro), è decisamente, quantomeno, semplicistico. Da anni il commercio non solo della pescheria ma del centro storico, più in generale, non può non risentire della presenza dei numerosissimi grandi centri commerciali di cui Catania si è dotata nel giro di pochi anni. Ma la vivibilità stessa del centro storico, soffocato dalle auto, rappresenta un deterrente: a chi piace passeggiare e girare per negozi tra gas di scarico, automobili, motorini, rumori e poco spazio per camminare? Non è un caso che praticamente tutte le altre città puntino invece su un centro storico sempre più eco-friendly (e non car-friendly come a Catania). Basta guardare la vicina Palermo, che in pochissimi anni ha creato numerose nuove zone a traffico limitato e aree pedonali, e dove ormai da tempo gli stessi commercianti, all'inizio scettici, adesso non tornerebbero affatto indietro e benedicono le pedonalizzazioni, forti del graduale elevatissimo incremento della clientela, grazie alla recuperata attrattività del centro storico. Catania, purtroppo, sta mostrando segnali preoccupanti: perfino le strade di collegamento tra via Antonino Di Sangiuliano e via Vittorio Emanuele II, alle spalle di piazza Università, che dal 2010 erano chiuse al traffico nelle ore serali, sono state permanentemente riaperte al traffico veicolare. Insomma, mentre ovunque, altrove, si punta alla valorizzazione del centro storico riducendo sempre più l'accesso alle auto, a Catania si sta facendo esattamente l'opposto. Occorre sottolineare che queste scelte, nella maggior parte dei casi, vengono da un esponente della giunta che con questi provvedimenti invade anche un campo non di diretta competenza come quelli dell'urbanistica e della mobilità. Senza dimenticare che sotto la nuova Amministrazione, Catania non ha più visto riproporsi l'evento del Lungomare Liberato, per il quale sino ad adesso si è parlato di una sua prossima rivisitazione, ancora non attuata, che prevederebbe sia riduzioni orarie che territoriali (quindi non coinvolgerebbe l'intera strada). È chiaro che chiudere una strada al traffico, qualsiasi essa sia, non è di per sé un provvedimento che, da solo, può concludere un intervento di riqualificazione urbana. Ogni Ztl, ogni pedonalizzazone, ha bisogno di servizi a supporto che vanno dalla riorganizzazione funzionale delle aree limitrofe a precisi accorgimenti nell'ambito del trasporto pubblico, nonché, eventualmente, anche interventi di nuovo arredo urbano e, talvolta, occasionali eventi da ospitarsi nelle aree chiuse al traffico. Su quest'ultimo punto, però, bisogna puntualizzare che un'area chiusa al traffico acquisisce già di per sé nuovo valore e qualità urbana, con i servizi a supporto prima citati, senza che debba essere "giustificata" da sistematici eventi, che possono invece rimanere occasionali. Tornando al caso della pescheria, già detto della concorrenza dei centri commerciali nonché della scarsa attrazione che esercita il centro storico proprio a causa del caos generato dal traffico, Mobilita Catania reputa necessario che l'Amministrazione Comunale di Catania studi ogni opportuno, valido intervento volto a salvaguardare lo storico mercato del pesce partendo, però, dal punto fermo della non riapertura al traffico della strada, della quale anzi è auspicabile una chiusura permanente, e non solo diurna, che permetterebbe anche interventi di arredo urbano. Dove si può intervenire, dunque? Sicuramente non si possono chiudere i centri commerciali o agire sulla concorrenza. La Pescheria, dunque, deve tornare ad essere più attraente, per esempio migliorando le condizioni di igiene che presenta, dove spesso si cammina su acqua sporca e maleodorante e questo non è sicuramente gradevole. Potrebbe anche ipotizzarsi, ancora, un servizio di trasporto pubblico tramite piccole navette elettriche che colleghi i due parcheggi Amt di piazza Paolo Borsellino e R1 di via Plebiscito, servendo, di passaggio, proprio il mercato, naturalmente con frequenze adeguate nell'orario di apertura della pescheria. Ma ci si chiede, anche, se oggigiorno la pescheria possa ancora rappresentare per tutti i cittadini catanesi, soprattutto presso le nuove generazioni, la prima destinazione scelta per chi vuole fare questo genere di acquisti. Forse esiste anche un problema non di carattere urbanistico ma sociale che pure influisce sulle abitudini dei catanesi e, di riflesso, sulla fortuna dello storico mercato del pesce. All'Amministrazione Comunale di Catania, dunque, l'invito ad agire non adottando soluzioni anacronistiche e dannose, ma intervenendo scientificamente, con l'ausilio di esperti in tema di urbanistica e mobilità (che, non ce ne vogliano, non sono e non possono essere i commercianti, che pure, naturalmente, vanno consultati), evitando così di fare regredire la città ma proiettandola, piuttosto, verso un futuro sempre più eco-sostenibile e di alta qualità della vita. Ogni Amministrazione ha il dovere di educare i cittadini alle sane abitudini, rendendole possibili, anziché cedere a ogni richiesta in contrasto con una gestione competente e attuale degli spazi pubblici. in copertina: Via Beato Cardinale Dusmet prima della chiusura al traffico, all'altezza della Villa Pacini  

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08 ago 2018

Aci Castello, il mare ritorna balneabile: revocato il divieto

di Mobilita Catania

Ieri è stata firmata la revoca dell'ordinanza di divieto di balneazione temporaneo nel tratto di mare compreso tra il Lungomare Scardamiano (piazza Martiri delle Foibe) e il Lungomare dei Ciclopi (via Macrì) per una lunghezza di circa un chilometro. Il 4 agosto scorso è stato infatti eliminato lo sversamento di acque reflue provenienti dal pozzetto della fognatura comunale sito al lungomare Ciclopi in corrispondenza di via Capparelli che aveva portato all'ordinanza di divieto di balneazione. La revoca è avvenuta a seguito dell'esito positivo delle analisi delle acque da parte dell'A. S. P. di Catania,  motivo per cui sono stati rimossi i cartelli di divieto.

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01 ago 2018

Catania, avviata la programmazione della settimana europea della mobilità 2018

di Mobilita Catania

Si è tenuto lunedì un tavolo tecnico presso il Palazzo degli Elefanti, convocato dall'Assessore alla mobilità Giuseppe Arcidiacono del Comune di Catania, per definire il programma della settimana della mobilità in calendario dal 16 al 22 settembre. Presenti addetti ai lavori, rappresentanti del mondo dell'associazionismo, dell'Università. “Cambia e Vai” è lo slogan della settimana delle mobilità che si svolgerà in città l'ultima settimana dell'estate sul tema della multimodalità. L'annuncio è stato dato dall'assessore al ramo al termine della conferenza di servizi convocata nel Palazzo degli Elefanti per definire programma e aspetti logistici della manifestazione. L'iniziativa, promossa dalla Commissione europea e dal ministero dell'Ambiente, è stata “fatta propria” dall'amministrazione Pogliese con l'obiettivo di sensibilizzare a nuovi modelli di mobilità improntati alla sostenibilità e al rispetto dell'ambiente. Hanno partecipato all'incontro, in aula consiliare, dirigenti e funzionari comunali, addetti ai lavori, rappresentanti del mondo dell'associazionismo, dell'Università, del liceo artistico Emilio Greco, dell'Amt. Assente la Ferrovia Circumetnea. Le proposte al centro del confronto hanno spaziato dalla pedonalizzazione di alcuni tratti viari e piazze alle ztl, dal potenziamento delle aree di parcheggio alle piste ciclabili e a percorsi finalizzati alla salvaguardia della biodiversità. Il programma della Settimana sarà messo nero su bianco in occasione del prossimo tavolo tecnico previsto il 4 settembre nella sede dell'assessorato, al Faro Biscari. «L'idea dell'Amministrazione – ha detto Arcidiacono – è quella di lavorare in sintonia con associazioni, commercianti, cittadini, e di attenzionare richieste e proposte per sviluppare tutti insieme un nuovo modello di mobilità cittadina che vada oltre il limite temporale del periodo della manifestazione». Apprezzamento per il costruttivo confronto è stato espresso dai rappresentanti o delegati delle associazioni presenti tra le quali Mobilita Catania, Legambiente, Wwf, Fiab Catania Monta in Bike Sicilia, Fiab Sicilia, Fiab Catania, Etna e Dintorni Fie, Cai Club alpino italiano, Catania in bici, Bradipionbike e Mobilità sostenibile Catania. Mobilita Catania, in particolare, ha suggerito che in occasione della settimana della mobilità si possano attuare sperimentazioni ben strutturate in modo tale che possano tradursi in soluzioni definitive, e non limitate all'arco di pochi giorni, come ad esempio la creazione di una ulteriore porzione di Ztl lungo via Paternò, via San Michele e in piazza Manganelli, ossia in un'area prossima e ben servita dai mezzi pubblici, metropolitana in primis. Inoltre, facendo seguito alle dichiarazioni del Prof. Inturri per conto dell'Università di Catania, che ha proposto di incentivare l'utilizzo del parcheggio scambiatore Santa Sofia in intermodalità con metro shuttle e metropolitana, questa testata ha ricordato all'Amministrazione Comunale che il successo di un parcheggio scambiatore non dipende solo dall'efficienza e promozione di quest'ultimo, ma anche di una costante attenzione al rispetto del centro storico e alla limitazione reale dell'ingresso delle auto in pieno centro, compresa una seria e sistematica lotta alla sosta selvaggia. Mobilita Catania ha auspicato, infine, che la direzione in tema di mobilità di questa nuova Amministrazione comunale possa essere quella di tendere alla creazione di una grande zona a traffico limitato del centro storico, in contrasto con alcune richieste avanzate recentemente dal mondo del commercio tendenti a proporre ormai anacronistiche limitazioni alle Ztl e più "flessibilità" per l'accesso ai mezzi, nonché riduzioni orarie. L'orientamento intrapreso dalle moderne città europee, compresa la vicina Palermo, è esattamente opposto.

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22 lug 2018

AMT, dopo l’estate 42 nuovi bus e l’esordio del tempo reale sullo smartphone

di Roberto Lentini

Il presidente dell'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) Puccio La Rosa ha annunciato l'arrivo dei primi 42 nuovi bus, dei 123 previsti che entreranno in servizio già a settembre. I nuovi bus saranno i Citymood CNG da 12 metri alimentati a metano, tutti dotati di pedana per l’accesso ai disabili con capienza di 101 viaggiatori; saranno inoltre dotati di Monitor LCD TFT da 18,5′ a colori per l’intrattenimento e l’informazione dell’utenza. Grazie alla radiolocalizzazione e l'interfaccia con l'app Moovit, gli utenti potranno conoscere in tempo reale i tempi di attesa dei bus, informazioni sulle prossime fermate e notifiche su quando è giunto il momento di scendere dal mezzo. I 42 bus saranno consegnati all'AMT già a fine mese e, dopo aver completato gli aspetti burocratici di messa in strada e dell'installazione della radiolocalizzazione, verranno messe  in esercizio già a settembre.  L'arrivo dei nuovi mezzi contribuirà ad abbassare notevolmente l’età media dei veicoli ma soprattutto migliorerà la frequenza delle linee che attualmente non sono competitive con il trasporto privato.  

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17 lug 2018

Nuovo radar dell’aeroporto di Sigonella: supporterà le attività di Fontanarossa

di Mobilita Catania

Collaudato il nuovo radar dell’Aeroporto di Sigonella che ha lo scopo di assicurare i compiti istituzionali della Forza Armata e di supportare le attività dell’Aeroporto civile di Catania Fontanarossa. Nell'ultima settima di giugno 2018, si sono concluse a Sigonella, dopo le attività di ripristino ed ammodernamento, le operazioni di certificazione del radar di back-up dell’Aeroporto Siciliano dell’Aeronautica Militare (AM). Il vecchio radar di riserva è stato sostituito con uno più efficiente allo scopo di assicurare i compiti istituzionali della Forza Armata nel campo del controllo del traffico aereo nazionale e per non interrompere il supporto giornaliero garantito all’Aeroporto civile di Catania Fontanarossa consistente nel servizio di assistenza al volo. I lavori, iniziati lo scorso aprile, sono stati eseguiti da personale dell’Aeroporto di Sigonella unitamente a quello specialista proveniente dalla 4ª Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea e l’Assistenza al Volo dell’AM di Borgo Piave. L’AM supporta l’Aeroporto di Catania Fontanarossa che è uno degli scali di interesse nazionale con particolare rilevanza strategica. 90 mila gli avvicinamenti assicurati dalla Forza Armata nell’anno 2017, mentre nell’anno 2018 si prevede di superare i 100 mila. In questo scenario, in considerazione del fatto che Fontanarossa si trova nella zona di controllo (CTR) di Sigonella, sono continui gli interscambi dell’AM con l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), l’Ente Nazionale per l’assistenza al Volo (ENAV) e la Società di gestione (SAC) del citato Aeroporto, sia per ottimizzare le interagenzie delle attività volative che per analizzare le eventuali modifiche all’attuale architettura dello spazio aereo in previsione futura. Il Comando Aeroporto dell'AM di Sigonella, oltre a fornire il supporto tecnico-logistico-amministrativo-operativo agli Enti ivi rischierati ed in transito (compresi i servizi necessari per il sicuro ed efficace svolgimento delle attività di volo), è responsabile della fornitura dei servizi del traffico aereo all’interno della zona di controllo denominata “Catania CTR”, che comprende i cieli della Sicilia orientale e dei mari adiacenti, ivi compresi gli Aeroporti civili di Catania-Fontanarossa e Comiso e quello militare di Sigonella. Il tutto nel pieno rispetto delle procedure per assicurare il massimo livello di sicurezza del volo. Nello specifico, i controllori AM del traffico aereo (Air Traffic Controllers - ATC), assicurano un servizio di fondamentale importanza per il Paese, spesso poco conosciuto, garantendo il controllo del traffico aereo 365 giorni l'anno, in tutto l'arco della giornata. Il tutto, allo scopo di prevenire il rischio di collisione e di rendere spedito ed ordinato il flusso del traffico aereo, sia attraverso l'applicazione di procedure standardizzate e grazie all'utilizzo di sistemi di comunicazione quali i radar di sorveglianza. In particolare, viene gestito - a vista - il traffico dell’Aeroporto di Sigonella e gli aeromobili in volo nelle immediate vicinanze, mentre - mediante l’utilizzo del sistema radar - vengono guidati gli aeromobili dalla fase di navigazione fino all'ultima fase dell'avvicinamento e - subito dopo la partenza - sino a quando gli stessi non si sono stabilizzati in aerovia. Il Comandante del 41° Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella, Colonnello Francesco Frare, riguardo ai lavori che interessano il radar ha sottolineato: "Per gli uomini e le donne dell’Aeronautica Militare, impegnati 24 ore su 24 per la sicurezza dei cieli nazionali e dei cittadini, l’ammodernamento del nostro radar è stata un’azione necessaria per essere pronti a qualsiasi eventualità al fine di garantire il costante assolvimento dei compiti assegnati, tendendoci continuamente aggiornati ed ampliando il nostro campo di azione per una reale e sinergica utilità ed integrazione con tutte le altre Forze Armate e con le varie Istituzioni insistenti sul Territorio, sia esse pubbliche che private".

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