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20 giu 2018

Nuova fermata di Acireale e ripristino Catania-Caltagirone: Regione Siciliana a colloquio con Rete Ferroviaria

di Mobilita Catania

Lo stato dell’arte sui principali investimenti infrastrutturali ferroviari in corso in Sicilia sono stati al centro di un incontro che si è tenuto ieri a Palermo, a Palazzo d’Orleans, tra il presidente della Regione, Nello Musumeci, e una delegazione di Rete ferroviaria italiana, guidata dall’amministratore delegato, Maurizio Gentile. Presenti anche l’assessore alle Infrastrutture, Marco Falcone, e il dirigente generale del dipartimento, Fulvio Bellomo. La riunione odierna segue quelle che in precedenza il governo ha già tenuto, sempre sul tema della mobilità, con i vertici di Trenitalia e dell’Anas. «Da troppo tempo - ha evidenziato il governatore durante la riunione - la Sicilia e i suoi abitanti pagano un gap infrastrutturale rispetto al resto d’Italia. E’ giunto il momento di cambiare approccio, adottando lo stesso metodo che ha consentito, negli anni, a diverse aree del Paese di dotarsi di opere vitali per l’economia del territorio. La nostra Isola è una terra saccheggiata, da terzo mondo, che per avviare un processo di rinascita ha bisogno, da subito, di un cambio di passo: tratte veloci, stazioni decorose, reti efficienti. Solo in questo modo potrà diventare una Regione appetibile da parte di chi vuole investire». Nel corso dell’incontro, il presidente Musumeci ha chiesto al numero uno di Rfi chiarimenti sui tempi di completamento delle opere già appaltate e su quelle in corso di progettazione. In particolare, l’attenzione si è soffermata sul Passante di Palermo, sulla velocizzazione della Palermo-Catania e della Messina-Catania, sull'interramento del Nodo etneo, sulla fermata dell'aeroporto Fontanarossa e sul ripristino della Catania-Caltagirone. Altro tema affrontato quello del riutilizzo del sedime delle vecchie linee dismesse da utilizzare a uso turistico, riconvertendole in piste ciclabili e percorsi naturalistici. L'amministratore delegato di Rfi ha manifestato grande disponibilità, evidenziando che «la Sicilia è al centro delle politiche di investimento di Rete Ferroviaria Italiana, con l’obiettivo di dotare la regione di infrastrutture efficienti e utili per i cittadini e recuperare il gap attuale». Gentile ha assicurato che da parte di Rfi si farà tutto il possibile per dare risposte alla domanda di mobilità che proviene dai siciliani. In particolare, Gentile ha confermato che entro fine mese verranno completati i lavori del Passante di Palermo, con riattivazione della linea per l'aeroporto prevista ad agosto; l’elaborazione del progetto definitivo dei lotti finanziati entro il primo semestre del 2019 e dei restanti lotti entro il secondo semestre 2019 per la velocizzazione della Palermo-Catania; la gara, a inizio del prossimo anno, per la tratta Giampilieri-Fiumefreddo sulla linea Messina-Catania (interamente finanziata); il ripristino del collegamento Catania-Caltagirone entro la fine del 2018; l’accelerazione la conclusione della progettazione per il ripristino della tratta da elettrificare Palermo-Trapani (via Milo); la realizzazione della nuova fermata di Acireale. «Prendiamo atto dell’impegno manifestato dall’ingegnere Gentile - sottolinea il governatore - ci rincontreremo, periodicamente, per fare il punto sull’avanzamento dei lavori e verificare il rispetto delle scadenze che ci siamo dati». «E’ stato un incontro utile, in un clima di collaborazione - aggiunge l’assessore Falcone – prendiamo atto degli impegni della Rfi, la Regione sarà vigile e metterà a disposizione gli uffici del dipartimento per consentire di raggiungere i risultati concordati nel più breve tempo possibile». Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario di Catania Una fermata ferroviaria nel cuore di Acireale nel contesto della “rivoluzione su ferro”

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09 giu 2018

Che programmi hai? I candidati a Sindaco di Catania su mobilità e spazi pubblici

di Mobilita Catania

Il prossimo 10 giugno, Catania è chiamata a esprimersi sulla scelta di chi guiderà il capoluogo etneo per i prossimi cinque anni. Una scelta importante, come sempre, che naturalmente avrà i suoi riflessi decisi sullo sviluppo della città, quindi sulle sue  infrastrutture, le politiche di mobilità e trasporto pubblico, la gestione degli spazi pubblici: temi che Mobilita Catania affronta quotidianamente con l'intento di informare i cittadini e promuovere presso le istituzioni le scelte più sostenibili e adeguate, al luogo e ai tempi. Per questo abbiamo invitato tutti i candidati alla carica di Sindaco a rispondere alle stesse domande. Dalla gestione dell'Amt alla mobilità ciclistica, dal passante ferroviario urbano al Porto di Catania alla metropolitana, dal nuovo prolungamento di viale Alcide de Gasperi al Tondo Gioeni, e ancora Zone a Traffico Limitato e pedonalizzazioni, Corso Martiri della Libertà, verde urbano, Piano Regolatore Generale e altro ancora. Perché è importante conoscere la visione della città di chi vuole amministrarla.  Ecco le interviste: VIDEO | Che programmi hai? Il candidato Sindaco Emiliano Abramo risponde alle nostre domande VIDEO | Che programmi hai? Il candidato Sindaco Enzo Bianco risponde alle nostre domande VIDEO | Che programmi hai? Il candidato Sindaco Giovanni Grasso risponde alle nostre domande I candidati Riccardo Pellegrino e Salvo Pogliese, nonostante i ripetuti interpelli e le iniziali manifestazioni di disponibilità, non ci hanno concesso l'intervista. Ci dispiace non aver potuto quindi condividere con i nostri lettori i punti di vista di tutti i candidati.  

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09 giu 2018

461 milioni di euro per la nuova rete fognaria di Catania

di Roberto Lentini

A breve partiranno, finalmente, i cantieri per la nuova rete fognaria integrale grazie al finanziamento ottenuto dall'amministrazione comunale di ben 461 milioni di euro. L'intervento doterà la città di Catania di un impianto di depurazione all'avanguardia per la produzione di acqua per l'agricoltura e l'industria per oltre due metri cubi al secondo. L'impianto fognario passerà dagli attuali 250 a ben 630 chilometri di rete e verrà realizzato senza interferenze con l'esterno visto che i lavori avverranno in galleria.  L'attuazione dell'importantissima opera è stata al centro di una delle ultime conferenze stampa dell'Amministrazione Comunale prima del termine dell'attuale mandato amministrativo. «Attualmente l'80% dei nostri scarichi di liquami viene riversato in mare. Con il completamento della grande opera - ha detto il sindaco Bianco - il nostro mare diventerà pulitissimo per i nostri bagnanti e per i tanti turisti che riusciremo ad attrarre, ancor più numerosi di adesso nonostante l'impennata di presenze di questi anni». Attilio Toscano, coordinatore regionale per conto del Commissario Rolle, ha ricordato la recente infrazione comunitaria conclusasi con una pesante sanzione per l'Italia. «In questo contesto - ha detto Toscano- Catania rappresenta un nodo fondamentale: Rolle qui sta dando il via a un intervento per oltre quattrocento milioni di euro. Ciò significa realizzare la rete fognaria su tutta la città di Catania e l'ampliamento e l'adeguamento alla normativa comunitaria dell'impianto di depurazione con una particolare attenzione al riutilizzo delle acque reflue per fini agricoli nella Piana di Catania». Il Commissario Enrico Rolle bandirà nelle prossime settimane la prima grossa gara di progettazione definitiva esecutiva e direzione lavori su sette Lotti dell'impianto fognario della città per un importo complessivo, solo per la progettazione, di 17 milioni di euro. Prima dell'estate si spera possa partire anche la gara per l'ampliamento del depuratore e, non appena saranno completate, si potrà uscire definitivamente all'infrazione comunitaria. Il presidente della Sidra Alessandro Corradi ha sottolineato come a vivere una fase di completamento e riqualificazione non sia soltanto la rete fognante e il sistema di depurazione ma anche la rete idrica. «Per quanto riguarda quest'ultima - ha detto Corradi- Catania ha ottenuto dei finanziamenti che le consentiranno di riqualificare integralmente tutto il sistema di adduzione. In particolare del maggiore canalone potabile della città che arriva fino alla Zona industriale». Il progetto prevede la realizzazione di un sistema alternativo al vecchio canale in muratura lungo tredici chilometri e in precario stato di conservazione. Il nuovo sistema, completando e riqualificando gli impianti, riduce considerevolmente il rischio di crisi idrica a Catania e nelle immediate vicinanze, un'area dove risiedono circa 360.000 abitanti, risolvendo le situazioni di emergenza attraverso la regolazione di portate e pressioni.

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08 giu 2018

VIDEO | Che programmi hai? Il candidato Sindaco Giovanni Grasso risponde alle nostre domande

di Mobilita Catania

Il prossimo 10 giugno, Catania è chiamata a esprimersi sulla scelta di chi guiderà il capoluogo etneo per i prossimi cinque anni. Una scelta importante, come sempre, che naturalmente avrà i suoi riflessi decisi sullo sviluppo della città, quindi sulle sue infrastrutture, le politiche di mobilità e trasporto pubblico, la gestione degli spazi pubblici: temi che Mobilita Catania affronta quotidianamente con l’intento di informare i cittadini e promuovere presso le istituzioni le scelte più sostenibili e adeguate, al luogo e ai tempi. Per questo abbiamo invitato tutti i candidati alla carica di Sindaco a rispondere alle stesse domande. Dalla gestione dell’Amt alla mobilità ciclistica, dal passante ferroviario urbano al Porto di Catania alla metropolitana, dal nuovo prolungamento di viale Alcide de Gasperi al Tondo Gioeni, e ancora Zone a Traffico Limitato e pedonalizzazioni, Corso Martiri della Libertà, verde urbano, Piano Regolatore Generale e altro ancora. Dopo le interviste ai candidati Emiliano Abramo e Enzo Bianco, l'appuntamento di oggi è con Giovanni Grasso del Movimento 5 Stelle. I candidati Riccardo Pellegrino e Salvo Pogliese, nonostante i ripetuti interpelli e le iniziali manifestazioni di disponibilità, non ci hanno concesso l'intervista. Ci dispiace non aver potuto quindi condividere con i nostri elettori i punti di vista di tutti i candidati.   Ti potrebbe interessare: VIDEO | Che programmi hai? Il candidato Sindaco Emiliano Abramo risponde alle nostre domande VIDEO | Che programmi hai? Il candidato Sindaco Enzo Bianco risponde alle nostre domande  

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07 giu 2018

VIDEO | Che programmi hai? Il candidato Sindaco Enzo Bianco risponde alle nostre domande

di Mobilita Catania

Il prossimo 10 giugno, Catania è chiamata a esprimersi sulla scelta di chi guiderà il capoluogo etneo per i prossimi cinque anni. Una scelta importante, come sempre, che naturalmente avrà i suoi riflessi decisi sullo sviluppo della città, quindi sulle sue infrastrutture, le politiche di mobilità e trasporto pubblico, la gestione degli spazi pubblici: temi che Mobilita Catania affronta quotidianamente con l’intento di informare i cittadini e promuovere presso le istituzioni le scelte più sostenibili e adeguate, al luogo e ai tempi. Per questo abbiamo invitato tutti i candidati alla carica di Sindaco a rispondere alle stesse domande. Dalla gestione dell’Amt alla mobilità ciclistica, dal passante ferroviario urbano al Porto di Catania alla metropolitana, dal nuovo prolungamento di viale Alcide de Gasperi al Tondo Gioeni, e ancora Zone a Traffico Limitato e pedonalizzazioni, Corso Martiri della Libertà, verde urbano, Piano Regolatore Generale e altro ancora. Il secondo appuntamento è con Enzo Bianco, candidato Sindaco e già Primo Cittadino uscente. I candidati Riccardo Pellegrino e Salvo Pogliese, nonostante i ripetuti interpelli e le iniziali manifestazioni di disponibilità, non ci hanno concesso l'intervista. Ci dispiace non aver potuto quindi condividere con i nostri elettori i punti di vista di tutti i candidati. Ti potrebbe interessare: VIDEO | Che programmi hai? Il candidato Sindaco Emiliano Abramo risponde alle nostre domande VIDEO | Che programmi hai? Il candidato Sindaco Giovanni Grasso risponde alle nostre domande  

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06 giu 2018

VIDEO | Che programmi hai? Il candidato Sindaco Emiliano Abramo risponde alle nostre domande

di Mobilita Catania

Il prossimo 10 giugno, Catania è chiamata a esprimersi sulla scelta di chi guiderà il capoluogo etneo per i prossimi cinque anni. Una scelta importante, come sempre, che naturalmente avrà i suoi riflessi decisi sullo sviluppo della città, quindi sulle sue infrastrutture, le politiche di mobilità e trasporto pubblico, la gestione degli spazi pubblici: temi che Mobilita Catania affronta quotidianamente con l’intento di informare i cittadini e promuovere presso le istituzioni le scelte più sostenibili e adeguate, al luogo e ai tempi. Per questo abbiamo invitato tutti i candidati alla carica di Sindaco a rispondere alle stesse domande. Dalla gestione dell’Amt alla mobilità ciclistica, dal passante ferroviario urbano al Porto di Catania alla metropolitana, dal nuovo prolungamento di viale Alcide de Gasperi al Tondo Gioeni, e ancora Zone a Traffico Limitato e pedonalizzazioni, Corso Martiri della Libertà, verde urbano, Piano Regolatore Generale e altro ancora. Il nostro primo appuntamento è con il candidato alla carica di Sindaco Emiliano Abramo della lista È Catania. I candidati Riccardo Pellegrino e Salvo Pogliese, nonostante i ripetuti interpelli e le iniziali manifestazioni di disponibilità, non ci hanno concesso l'intervista. Ci dispiace non aver potuto quindi condividere con i nostri elettori i punti di vista di tutti i candidati. Ti potrebbe interessare: VIDEO | Che programmi hai? Il candidato Sindaco Enzo Bianco risponde alle nostre domande VIDEO | Che programmi hai? Il candidato Sindaco Giovanni Grasso risponde alle nostre domande  

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01 giu 2018

Librino, al via i cantieri della Spina Verde e dei nuovi alloggi di edilizia popolare

di Amedeo Paladino

Al via i cantieri della Spina Verde e dei nuovi alloggi di edilizia popolare nel quartiere di Librino. I lavori della Spina Verde ammontano a tre milioni e 600 mila euro, prevedono la realizzazione di un'area a verde tra le maggiori d'Italia, ricca di alberi e arbusti con piante di aciacia, aloe, agave, araucaria, e poi ficus, cipressi, limoni, carrubi, pini, palme, yucca, jacaranda, e ancora glicine, gelsomino, bignonia, bouganvillea e ampi prati con essenze. Un'area che, come spiegato da Sabina Zappalà, che con l'altro architetto Emilia Rejina firma il progetto, ha la funzione di ricucire tutti gli spazi urbani destinati alle passeggiate a piedi e in bicicletta, ai giochi e all'attività sportiva, organizzati in luoghi protetti per la socializzazione e collegati, senza incrociare altre strade, con tutte le infrastrutture di servizio: scuole, teatro, chiesa eccetera. La Spina verde insomma, farà da raccordo, con collegamenti pedonali e ciclabili tra le residenze del quartiere. Per dar vita all'opera saranno realizzate infrastrutture per la raccolta e lo smaltimento delle acque di superficie (rete fognatura nera), saranno completate la rete idrica e quella irrigua e realizzate le reti telefonica, del gas, elettrica di media tensione, l'illuminazione pubblica a led, l'impianto antincendio. Il progetto prevede anche opere di finitura dei percorsi pedonali e ciclabili compreso l'arredo per i giochi e altre attività ludiche e ricreative. Nella Spina verde confluisce un tratto della pista ciclabile che, grazie al Patto per Catania, comincia a essere realizzata a Librino. Il primo tratto nel parco prevede una pista ciclabile bidirezionale in conglomerato bituminoso colorato con una larghezza complessiva di tre metri e lunga quasi un chilometro dotata di un sistema di smaltimento delle acque meteoriche e di un impianto di illuminazione a led. Il progetto comprende inoltre un marciapiede pedonale della larghezza di 1,50 metri affiancato da un muretto basso di circa 50 centimetri sagomato a forma di sedile. Per evitare che la pista venga utilizzata da autoveicoli, saranno poste nella carreggiata dei paletti dissuasori. L'area interessata dall'intervento è di circa diecimila metri quadrati e il costo complessivo dell'opera è di due milioni di euro. Un anno dureranno infine - e costeranno un milione e mezzo di euro - i lavori per la realizzazione di 24 alloggi che - con altri cento appartamenti in fase di sistemazione nella zona della Torre Giacomo Leone. I lavori sono finanziati dal programma di edilizia sperimentale sovvenzionata (legge 457/78) e grazie a un accordo di programma tra il Comune di Catania, la Regione Siciliana e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Sul viale Moncada sorgerà un edificio a tre piani con due corpi scala che servono quattro appartamenti per piano ciascuno - da 63,02 o da 71,15 metri quadrati - , più un piano garage, con rimesse per ciascun appartamento. La tipologia complessiva è stata studiata per compattare al massimo l'organismo edilizio eliminando le pareti con maggiore dispersione termica. Gli alloggi di sono divisi in zona giorno, composto da un grande vano con terrazzo e cucinino e zona notte, ben disimpegnata con due vani letto e bagno completo di vasca. Davanti all'edificio è prevista un'ampia zona di parcheggio alberato e una zona pedonale per attività ludiche e ricreative.  

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