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12 set 2020

La Casa del Mutilato diventerà una sede museale

di mobilita

La monumentale Casa del Mutilato di Catania passerà al patrimonio immobiliare della Regione Siciliana e diventerà una sede museale. Lo ha deciso il governo Musumeci, che farà valere il diritto di prelazione sull'immobile di interesse storico con l'obiettivo di trasformarlo in spazio culturale. "Si tratta - commenta il presidente Musumeci- di un edificio unico nel suo genere che sintetizza gli elementi fondamentali dell'architettura degli anni Trenta e che contiene importanti contributi artistici. Con la sua acquisizione diamo l'avvio al progetto per la realizzazione di uno spazio che farà rivivere a nuova vita, dopo anni di abbandono, questo gioiello nel centro etneo". Realizzato nel 1939 su progetto dell'architetto Ercole Fischietti, l'edificio caratterizza, insieme al Palazzo delle Finanze e al Teatro Massimo, l'impianto scenografico di piazza Vincenzo Bellini. All'interno il grande salone monumentale delle assemblee al piano terra e le 21 stanze del primo piano sono affrescate da Roberto Rimini e arredate con elementi dell' Art Decò. La facciata è decorata da sculture di Salvatore Juvara, Giuseppe D'Angelo e Salvo Giordano.  "È importante - aggiunge l'assessore regionale ai Beni culturali Alberto Samonà - l'avere acquistato un bene di grande valore storico, culturale e artistico a lungo tristemente abbandonato che oggi, dopo l'acquisizione da parte della Regione, si aprirà ad un nuovo futuro. La Casa del Mutilato, infatti, sarà destinata a sede museale, un prezioso tassello nella costruzione del grande polo culturale che interesserà il capoluogo etneo".

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05 set 2020

Restyling per piazza Dante, liberata anche dai parcheggiatori abusivi

di Mobilita Catania

Dopo la chiusura al traffico veicolare di gran parte dell’area monumentale, con relativa pedonalizzazione nello scorso mese di febbraio, un altro importante passo in avanti è stato compiuto per rendere pienamente godibile piazza Dante. In prosecuzione dell’azione sviluppata nei mesi scorsi di valorizzare uno dei luoghi simbolo di Catania, è stato realizzato un intervento integrato di manutenzione che migliora la fruibilità di una delle piazze di maggiore pregio architettonico. Con il coordinamento del capo di gabinetto Giuseppe Ferraro e del geometra Giuseppe Bonaccorsi per gli aspetti esecutivi curati dalla Multiservizi, sono stati sistemati alcuni marciapiedi e rimossi scivoli realizzati abusivamente per favorire i parcheggi, ma anche tagliati gli alberi di alto fusto i cui rami erano cresciuti pericolosamente. In un ampio spazio della piazza, da parecchi anni arbitrariamente utilizzato come area di parcheggio, inoltre, sono stato installati una decina di sedili in ferro battuto, in coerenza al contesto storico ambientale di uno dei siti maggiormente visitato dai turisti che non potrà più essere invaso dalle auto.

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03 set 2020

Discariche abusive, installate telecamere in via Fondo Romeo e in altri tre siti

di Mobilita Catania

Una coppia di telecamere di ultima generazione, autoricaricabile con l’energia solare e collegata direttamente alla centrale operativa dei vigili urbani, è stata installata in via Fondo Romeo, a Catania, con l’obiettivo di stanare quei malfattori che vi riversano abusivamente rifiuti di ogni tipo, soprattutto materiali inerti dell’edilizia. L’iniziativa rientra in un piano di sperimentazione per monitorare le discariche abusive che vengono illecitamente alimentate, al fine di segnalare alla magistratura i colpevoli: «Oltre che in via Fondo Romeo, divenuta un simbolo delle tante discariche abusive - ha dichiarato l’assessore all'ecologia del Comune di Catania, Fabio Cantarella- altre telecamere si stanno installando in altre tre aree abitualmente utilizzate da soggetti che compiono traffico di rifiuti, un’azione che è a tutti gli effetti un reato con gravi conseguenze penali. Tra un mese faremo un resoconto dei risultati di questa attività di repressione e prevenzione e faremo le opportune valutazioni, per estendere in altri punti delle 151 discariche abusive esistenti, altre telecamere da impiegare come deterrente e per denunciare gli autori degli atti illeciti nonché rendere la città più vivibile, sperando di attenuare una pratica incivile purtroppo molto diffusa».

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17 lug 2020

Fondi europei per 40 km di rete ciclabile interconnessa con la mobilità cittadina catanese

di Mobilita Catania

Avviato l’iter progettuale per realizzare un vero e proprio piano delle reti ciclabili della Città di Catania che, entro due anni, nelle intenzioni dell'amministrazione, avrà finalmente razionalizzato l’esistente e soprattutto costruito ex novo un importante sistema di circa 40 km della ciclablità e relative interconnessioni con la mobilità cittadina, pubblica e privata. È quanto prevede il corposo documento preliminare adottato dalla giunta comunale presieduta da Salvo Pogliese per avviare, su proposta dell’assessore alle politiche comunitarie Sergio Parisi e di quello alla mobilità Pippo Arcidiacono, il concorso di progettazione (delle progettazioni e delle) e la  successive realizzazione delle piste ciclabili e del riordino dell’arredo urbano di contesto pedonale, utilizzando gli 8,246 milioni di euro dei fondi comunitari di Agenda Urbana, destinati a Catania per la cosiddetta “mobilità dolce”.  L’intervento ciclabile sulla rete viaria interessa diverse arterie stradali della Città, sia riguardanti il centro storico sia di circolazione esterna alla cintura urbana. «Grazie al lavoro portato avanti dall’assessore Sergio Parisi e dai funzionari della Direzione Politiche Comunitarie, ha detto il sindaco Salvo Pogliese - si è giunti a elaborare un condiviso documento preliminare alla progettazione di quello che dovrà essere un rivoluzionario intervento di riqualificazione straordinaria, utile per la cittadinanza che vuole maggiori spazi per la mobilità sostenibile e di un agglomerato urbano che deve guardare al proprio fututo nell'ottica di una maggiore vivibilità. Con le somme disponibili -ha proseguito il primo cittadino – e secondo il sistema concertato con gli ordini professionali , oltre che con l’ANCE, si dovrà provvedere, attraverso un concorso di progettazione (con procedura concorsuale), a selezionare i progettisti dei due livelli progettuali, preliminare e quello finale esecutivo; ma soprattutto con uno stringente cronoprogramma, finalizzato alla realizzazione, complessivamente in 24 mesi, di nuove piste ciclabili, poste nelle direttrici principali di attraversamento della città, e al miglioramento e all'adeguamento delle esistenti, al momento tutte senza sbocco o continuità sequenziale e quindi pressochè inutilizzabili». Il lavoro di coordinamento del progetto è stato portato avanti dall’assessore Sergio Parisi, seguendo le direttive dettate dalle normative Italiane ed Europee, e rispettando i requisiti necessari, per realizzare e integrare l’attuale rete di viabilità cittadina, con quella della mobilità dolce. «Ovviamente - ha spiegato l’assessore Parisi - deve intendersi per mobilità dolce, non solamente quella dedicata alla circolazione delle biciclette, ma la tutela di tutti quei mezzi e categorie di utenti “deboli”, come peraltro prevede il PGTU approvato nel 2012 dal consiglio comunale e negli anni scorsi lasciato inattuato. Secondo le esperienze maturate anche in altri contesti urbani europei, è da escludere la promiscuità fra sede ciclabile e pedonale (cioè, i marciapiedi) per i quali va prevista la massima tutela;  per questo vogliamo che la realizzazione della rete ciclabile avvenga in sede propria cioè sull'asse stradale, in tutti quei tratti in cui è possibile,  per avere finalmente anche a Catania una rete ciclabile effettiva, moderna e soprattutto utilizzabile per gli spostamenti come avviene nelle principali realtà europee». Il riferimento è alla pista ciclabile da realizzare nelle confluenza tra il territorio comunale di Acicastello e Piazza Mancini Battaglia (circa 1,5 Km) da cui parte l'esistente percorso per le biciclette del lungomare di Catania, fino a giungere al Viale Kennedy della Plaia, avendo la disponibilità di corsie stradali ampie e connettendo anche quella già esistente, ma non utilizzata, che da piazza Stesicoro si collega alla Stazione centrale. Il documento preliminare del concorso di progettazione redatto dai tecnici comunali, d’intesa anche con l’assessore Arcidiacono e l’Ufficio Trafico Urbano prevede, inoltre, il collegamento intermodale tra la viabilità ciclabile e le nuove Stazioni di RFI, oltre alla fermate della Metropolitana. Altro punto di attenzione dovrà essere concentrato sulla realizzanda rete ciclistica regionale denominata “Magna Grecia”, che interesserà alcuni tratti in ingresso e uscita dalla città.

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30 mag 2020

Il lungomare di Catania ritorna pedonale domenica e il 2 giugno

di Mobilita Catania

Il Lungomare di Catania domenica 31 maggio e martedì 2 giugno sarà chiuso alle auto e alle moto dalle ore 10 alle 20 e, in quella fascia oraria, reso accessibile solo ai pedoni e alle biciclette. Lo ha stabilito il sindaco Salvo Pogliese con un’ordinanza emanata per favorire la passeggiata distanziata dei cittadini che, come accaduto nelle scorse domeniche, meteo permettendo, presumibilmente si riverseranno nella strada ad ampia carreggiata che costeggia il mare, da piazza Europa a piazza Mancini Battaglia. “Un provvedimento che incoraggia la passeggiata sul nostro Lungomare – ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese - senza gli affollamenti che si sono registrati nelle scorse domeniche sui marciapiedi risultati troppo stretti per il flusso di cittadini che li percorrono a piedi o sul percorso ciclabile per chi utilizza le due ruote. Per questa ragione -ha aggiunto il primo cittadino - non abbiamo previsto iniziative e manifestazioni di alcun tipo, come avviene di solito nel LungomareFest, che naturalmente rimane per ora un evento ancora sospeso. I cittadini sia domenica e sia per la festa della Repubblica potranno godersi il lungomare in assoluta tranquillità sia a piedi che sulla bicicletta, senza i pericoli del traffico veicolare”. L’Amministrazione Comunale ha fatto sapere che qualora il provvedimento darà risultati positivi, potrebbe essere ripetuto tutte le domeniche di giugno.

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22 mag 2020

Catania e l’emergenza sanitaria: un’opportunità per pedonalizzare San Giovanni li Cuti

di davidevillaggio

L’estate si avvicina sempre più e nelle prossime settimane, decreti permettendo, il borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti sarà preso d’assalto da tantissimi catanesi e da centinaia di turisti. L’Amministrazione comunale dovrà, quindi, approntare una serie di interventi per far sì che chiunque voglia trascorrere una giornata tra bagni, passeggiate rilassanti e pranzi o cene nei vari ristoranti in loco, possa farlo con le garanzie opportune, alla luce dell'emergenza sanitaria in atto, non ancora conclusa. Una decisione che potrebbe esser presa a tal riguardo sarebbe quella di pedonalizzare tutta la strada che attraversa il borgo, dall'ingresso di Viale Ruggero di Lauria fino alla piazzetta del Monumento ai Caduti e possibilmente valutare l'opportunità di estendere tale provvedimento anche nei mesi successivi all'estate. Invero, la strada è già formalmente una zona a traffico limitato, tuttavia questa non è rispettata e l'accesso è continuo e indiscriminato, eccetto durante le rare occasioni in cui un addetto vigila all'ingresso, circostanza che certamente non può essere permanente. Alcune idee afferenti tale intervento potrebbero interessare vari punti del borgo: l’ingresso principale andrebbe ripensato, senza intaccare la pista ciclabile che, anzi, potrebbe essere maggiormente protetta, limitando l'assenza di protezioni laterali al minimo spazio necessario per il passaggio di mezzi autorizzati, quindi potrebbero essere collocate piante ornamentali, con vegetazione autoctona capace di adattarsi al difficile contesto stradale in fioriere di cemento, maggiormente resistenti ad atti vandalici e fenomeni atmosferici. Si potrebbe valutare anche una nuova pavimentazione utile all'eliminazione delle buche pericolose per chi passeggia e a dar maggior decoro, anche nel lungo termine. Anche la presenza di "verde" andrebbe rinforzata con la piantumazione di alberelli, assieme alla sistemazione dei numerosi sedili ormai arrugginiti e attempati: si potrebbero posizionare delle panchine con forme innovative per arricchire l'arredo urbano e non essere viste soltanto come posti a sedere. Il tutto andrebbe studiato con un’attenta perizia dello spazio, considerata l’angusta via del borgo, per poter permettere il transito dei mezzi autorizzati. Inoltre, la totale chiusura al traffico veicolare nelle ore serali (fatto salvo il passaggio ai residenti, naturalmente) consentirebbe di ampliare l’area della passeggiata, evitando contatti più ravvicinati e consentendo quindi il distanziamento sociale, oltre che apportare un contributo notevole contro l’inquinamento atmosferico: tante volte, in questa breve strada, si sono addirittura verificati incolonnamenti con motori accesi e aria irrespirabile per i pedoni. In relazione all'emergenza sanitaria, in particolare, una serie di interventi straordinari dovrebbe riguardare anche l’organizzazione della sorveglianza dei punti di accesso al lungomare per garantire il distanziamento fisico, la pulizia puntuale e la sanificazione del litorale e l’installazione di una opportuna cartellonistica al fine di invitare i bagnanti all’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione. In tempi incerti come questi, bisogna dunque convogliare gli sforzi di amministrazione e cittadinanza in un unico obiettivo, quello del bene comune, senza rinunciare al ritorno graduale alla normalità e al godimento della stagione estiva ormai alle porte, e l'esempio di San Giovanni li Cuti rappresenta l'opportunità di ottemperare alle prescrizioni necessarie nel breve termine con la definizione di un assetto meritevole di divenire permanente, a tutto vantaggio della mobilità sostenibile e della qualità di questo piccolo e prezioso spazio pubblico, oasi rara che in pieno centro città permette di vivere la dimensione di un piccolo, godibilissimo borgo sul mare.   Ti potrebbe interessare: San Giovanni Galermo e Trappeto nord, 18 milioni per riqualificazione e sicurezza: ecco gli interventi

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08 mag 2020

Raccolta differenziata, avvio porta a porta in zona Circonvallazione

di Mobilita Catania

Continua ad estendersi in città la raccolta “porta a porta” con la rimozione dei cassonetti in tutta la circonvallazione da Nesima ad Ognina. Nel periodo del lockdown del coronavirus è stato evidente il calo dei rifiuti in tutta la Circonvallazione che ha confermato l’esistenza di un importante pendolarismo dei rifiuti, cioè gente che si sposta per lavoro verso il centro da altri comuni e abbandona i propri rifiuti nei cassonetti della città. L’attività dell’ assessorato all’Ambiente, con l’ufficio Controllo dei servizi di Igiene Urbana non ha perso tempo ed ha contattato i circa cinquanta condomini che hanno gli ingresso proprio in questa importante arteria di ingresso a Catania per il cambio del sistema di raccolta. "Abbiamo notato la differenza- ha detto il sindaco Pogliese – tra i due periodi: cassonetti ricolmi di spazzatura, perché presi d’assalto a tutte le ore anche immediatamente dopo il passaggio dei camion di raccolta prima del tempo dei divieti del coronavirus, e cassonetti normalmente colmi usati dai residenti nel tempo in cui tutti stavano a casa. Un’altra cattiva abitudine che stiamo per sradicare". "E’ nostro intento - ha detto l’assessore all’ambiente Fabio Cantarella – iniziare il sistema del porta a porta nella circonvallazione entro questo mese, toccando un bacino d’utenza di circa 3500 residenti". I residenti sono già stati “formati” per capire quando e come differenziare correttamente i rifiuti in vista della nuova tipologia di raccolta. I cassonetti, un centinaio, saranno rimossi già a partire dalla prossima settimana, nel frattempo i condomini saranno ovviamente forniti di un calendario e degli strumenti idonei alla raccolta che saranno forniti entro i prossimi giorni.

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