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15 gen 2021

Catania, primi passi per introdurre il Monopattino Sharing in città

di Mobilita Catania

Fino a mille monopattini elettrici, a utilizzo condiviso per sviluppare le forme di mobilità sostenibile, attraverso una flotta geolocalizzata messa a disposizione dei cittadini da società private, tramite App e a prezzi contenuti. La giunta comunale presieduta da Salvo Pogliese ha deciso di attivare politiche di mobilità a due ruote con propulsione elettrica, già diffuse in altre città, attivando per questo un sondaggio preliminare di mercato. Per questa finalità, un atto d'indirizzo è stato promosso dall’esecutivo comunale su proposta dell’assessore alla mobilità Pippo Arcidiacono. Tra pochi giorni, un avviso pubblico richiederà proposte per la manifestazione di interesse finalizzate all’individuazione di operatori in grado di curare lo svolgimento dell’attività di mobilità in sharing free floating, con monopattini elettrici, fino a un massimo di mille mezzi, per lotti successivi, sparsi nel territorio del Comune di Catania. «Riteniamo questa modalità di spostamento delle persone in condivisione -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese- un ulteriore passo funzionale al decongestionamento del traffico con riduzione dell’inquinamento atmosferico, oltre ai vantaggi di tale forma di mobilità in condivisione di monopattini che ovviamente potranno muoversi liberamente anche nelle Ztl. Comincia con questo atto di indirizzo della giunta -ha continuato il primo cittadino- un percorso che nella massima trasparenza porterà i monopattini a diventare un mezzo di spostamento diffuso anche a Catania; sul campo ne valuteremo le modalità ottimali di utilizzo confrontandoci con dati obiettivi. L’Amt dal canto suo sta curando le procedure per incrementare il bike sharing per mettere sulle strade a disposizione per i cittadini alcune centinaia di biciclette, alcune delle quali assistite, sempre nell’ottica di incentivare la mobilità sostenibile su due ruote, oltre quella del mezzo pubblico su rotaia o su gomma». La direzione comunale Lavori Pubblici, Infrastrutture e Mobilità, in tempi brevi, promuoverà la procedura di bando a evidenza pubblica per individuare il soggetto gestore dell’utilizzo condiviso dei monopattini. «I mezzi autorizzati alla circolazione sperimentale saranno resi disponibili in numero graduale secondo le effettive necessità, ha spiegato l’assessore Arcidiacono. Potranno essere parcheggiati in aree e stalli appositamente destinati e comunque in luoghi senza interferenze con i flussi pedonali e veicolari e senza contrasti con le norme del codice della strada. Fermo restando che l’Amministrazione comunale, con apposita ordinanza, potrà individuare altre aree di sosta, in modo da migliorare l’utilizzo condiviso dei monopattini e l’utilizzo del suolo comunale a titolo gratuito». Ti potrebbe interessare: Anche Catania va in monopattino elettrico      

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22 dic 2020

Cantiere metropolitana, riapre al traffico carreggiata di viale Fontana in circonvallazione

di Mobilita Catania

Stamattina, il sindaco di Catania Salvo Pogliese, insieme all’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone e al direttore generale della Fce Salvo Fiore, ha riaperto al flusso veicolare l’innesto su viale Felice Fontana provenendo dalla rotatoria di Monte Po, chiuso da quasi quattro anni. Si tratta di una riapertura parziale della circonvallazione (solo la carreggiata nord, utilizzata al momento in direzione Ognina), sufficiente, però, a evitare la deviazione all'interno del quartiere di Nesima. «L’apertura del tratto stradale è un fatto importante - ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese - perché evita lunghi giri e incolonnamenti agli automobilisti, a seguito del (parziale, ndr) completamento delle strutture della nuova stazione della metropolitana che serve il nuovo Ospedale Garibaldi. Un grande passo avanti - ha aggiunto il primo cittadino - verso il completamento dei lavori della tratta di metropolitana Nesima - Monte Po, lunga 1,7 km con 2 stazioni. Il completamento, secondo i tecnici, è previsto entro il 2021, auspichiamo il prima possibile, per evitare l’utilizzo del mezzo privato per gli spostamenti dal centro alla periferia e in questo caso per andare agevolmente fin dentro il nuovo ospedale di Nesima, senza usare per forza automobili private. Inoltre, entro marzo del 2021, è prevista l’apertura della stazione di Cibali, più volte rinviata in passato, per servire al meglio anche la zona densamente popolata tra lo stadio Massimino e la circonvallazione. Mi sento di ringraziare sia il governo regionale, in special modo il presidente Musumeci e l’assessore Falcone, per la grande attenzione che hanno per la città di Catania, ma anche la Fce con il suo Dg Salvo Fiore, che portano avanti con dedizione questo grande progetto di sviluppo della rete metropolitana e della mobilità sostenibile». Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore regionale Marco Falcone: «Oggi riattiviamo uno snodo viario vitale per Catania, grazie ai progressi che stiamo compiendo sul cantiere della grande stazione Fontana. La metropolitana etnea già l’anno prossimo -ha spiegato Falcone- potrà contare su questa nuova infrastruttura che la collegherà, con un tunnel diretto, all’Ospedale Garibaldi e al quartiere di Monte Po. La metro arriverà a breve nel punto d’incontro, alle porte della città, fra tangenziale, circonvallazione e i collegamenti con le cittadine dell’area metropolitana. Nel frattempo, Ferrovia Circumetnea lavora alla stipula dei contratti per la costruzione della tratta Stesicoro-Aeroporto, opera per cui il Governo Musumeci ha ottenuto quasi 400 milioni di euro dall’Unione Europea. Siamo soddisfatti anche della buona volontà messa in campo da Cmc: dopo qualche difficoltà, il cantiere sta rientrando suo giusti binari. Ogni giorno esercitiamo su Fce un’azione puntuale e decisa di monitoraggio che sta dando i frutti sperati». All’iniziativa hanno partecipato anche i deputati regionali Alfio Papale e Gianina Ciancio, gli assessori comunali Pippo Arcidiacono e Michele Cristaldi, il capo di gabinetto Giuseppe Ferraro, il direttore generale dell’azienda ospedaliera Fabrizio De Nicola, il presidente del V municipio Salvo Patanè e quello dell’Amt Giacomo Bellavia, nonché diversi altri tecnici e funzionari.

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14 dic 2020

Fermata ferroviaria Fontanarossa quasi pronta, ma gli utenti dovranno aspettare la strada di collegamento

di Amedeo Paladino

Si è svolto stamattina un sopralluogo presso la nuova fermata ferroviaria nei pressi dell'aeroporto di Catania alla presenza del Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, dell'assessore regionale alle infrastrutture e mobilità, Marco Falcone, e del sindaco di Catania, Salvo Pogliese. Per la prima volta i treni faranno tappa all’Aeroporto di Catania - ha dichiarato Marco Falcone - siamo davvero felici per aver avviato questa svolta storica: quando la pandemia finirà e ripartiranno i trasporti, in Sicilia orientale saremo pronti con un sistema treno-aereo più moderno ed europeo. Il sindaco Pogliese ha sottolineato come "la fermata ferroviaria di Fontanarossa ormai pressoché pronta, risolva, seppure provvisoriamente, il problema dell’interscambio tra la ferrovia e lo scalo aeroportuale, in attesa della più complessa soluzione definitiva che coinvolge il nodo ferroviario di Catania e il completamento della metropolitana, progetto di cui abbiamo intercettato il finanziamento comunitario, a completamento di un piano di infrastrutture che pone Catania come metropoli del Mediterraneo". La fermata ferroviaria sarà al servizio degli utenti entro febbraio 2021 quando dovrebbe essere pronta la viabilità di collegamento con i terminal dell’aeroporto, come ha confermato la stessa SAC, società di gestione dello scalo etneo, che sta realizzando la nuova strada in accordo con Rete ferroviaria italiana, Regione Siciliana e Comune di Catania. La nuova arteria collegherà la rotonda dalla quale oggi accede il personale del Nucleo Aeromobili Guardia Costiera, in via Fontanarossa, alla nuova stazione dei treni ormai in fase di completamento. Un’operazione resa possibile grazie alla cessione del demanio da parte del Ministero della Difesa al Ministero dei Trasporti che, tramite Enac, lo ha dato in concessione a SAC. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Aeroporto di Catania Fontanarossa Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno Fermata ferroviaria aeroporto Fontanarossa, aggiudicati lavori per il collegamento stradale Metropolitana di Catania  

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11 dic 2020

Obbligo di tampone per chi arriva in Sicilia dal 14 dicembre: test a Fontanarossa

di Mobilita Catania

Con ordinanza del governatore Nello Musumeci, la Regione Siciliana ha imposto a tutti coloro i quali si recheranno nell'isola durante le festività natalizie di sottoporsi a specifici tamponi molecolari. Chiunque arrivi in Sicilia dal 14 dicembre al 7 gennaio dovrà registrarsi sulla piattaforma www.siciliacoronavirus.it ed essere in possesso dell'esito negativo del tampone molecolare rino-faringeo effettuato nelle ultime 48 ore. Sono esclusi i pendolari e coloro che si siano allontanati dall'isola nei giorni immediatamente antecedenti, per recarsi nel territorio nazionale per un periodo inferiore a quattro giorni. Qualora la persona che fa rientro non abbia potuto sottoporsi al tampone molecolare ha diverse opzioni: può recarsi presso un drive-in appositamente dedicato per sottoporsi al tampone rapido antigenico. In caso di esito positivo, si seguono le procedure previste per i soggetti Covid-19 positivi, con ripetizione del tampone molecolare e presa in carico da parte del Sistema sanitario regionale. Se negativo, potrà recarsi al domicilio, con la raccomandazione di mantenere i dispositivi di protezione individuale, evitare i contatti con soggetti terzi e sottoporsi nuovamente a tampone antigenico dopo cinque giorni. In alternativa, si può andare presso un laboratorio autorizzato e sottoporsi al tampone molecolare, a proprie spese, con l'obbligo per la struttura stessa di darne comunicazione al dipartimento di Prevenzione dell’Asp. Per i viaggiatori che atterreranno a Catania, ci sarà la possibilità di eseguire il tampone dopo lo sbarco: i tamponi saranno eseguiti dall’ASP nelle postazioni già realizzate all'interno del Terminal C. I passeggeri in arrivo che decideranno di sottoporsi al test in aeroporto sbarcheranno al Terminal A, da cui potranno poi recarsi piedi al Terminal C per effettuare il tampone. Gli eventuali casi positivi saranno poi presi in carico dall’ASP. Tutto questo vale per i passeggeri provenienti da voli nazionali, perché chi invece proviene da destinazioni internazionali è obbligato -per effetto del DPCM del 3 dicembre- ad effettuare il tampone nelle 48 ore precedenti al viaggio e ad arrivare quindi a destinazione con già l’attestato di negatività. Chi non seguirà nessuna delle precedenti procedure, come ultima ipotesi, avrà l'obbligo di porsi in isolamento fiduciario per 10 giorni, presso il proprio domicilio, dandone comunicazione al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta ovvero all’Asp di pertinenza.

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09 dic 2020

Sosta selvaggia, l’incredibile richiesta della Cidec Catania: «non si facciano multe»

di Andrea Tartaglia

A Catania non si finisce mai di stupirsi. Così, mentre tanti cittadini e associazioni civiche si sgolano per chiedere il rispetto della legalità e di orientare lo sviluppo della città verso modelli di mobilità sostenibile (come ormai avviene sistematicamente in tutte le altri grandi città italiane ed europee), con misure atte a scoraggiare il traffico gommato privato e a privilegiare trasporto pubblico e mobilità dolce caratterizzata da pedoni, ciclisti e altri nuovi mezzi come monopattini elettrici, chiaramente con un miglioramento infrastrutturale dei tessuti urbani, c'è chi invece chiede di non elevare contravvenzioni e consentire la sosta selvaggia per favorire lo shopping natalizio. E questa richiesta viene addirittura formulata ufficialmente, come se fosse una cosa normale e del tutto lecita. L'assurda istanza è stata avanzata da Lorenzo Costanzo, segretario della Cidec (Confederazione Italiana degli Esercenti Commercianti), come riporta la nota apparsa sul quotidiano La Sicilia nell'edizione del 9 dicembre 2020. In particolare, la richiesta mira a far sospendere l'utilizzo dello Street Control sino al 7 gennaio, in modo che i clienti dei negozi possano parcheggiare davanti alla bottega "per pochi istanti, per far compere senza timori". Francamente dover commentare una nota ufficiale del genere è qualcosa che non è normale nel 2021. Chi avanza questa richiesta sta, di fatto, chiedendo di permettere azioni che non sono solo illegali (peculiarità già di per sé sufficiente), ma che nuocciono gravemente al sistema della mobilità urbana, al traffico, alla vivibilità degli spazi pubblici e alla salute delle persone. Immaginiamo, ad esempio, via Umberto, già piagata dalla sosta selvaggia: ogni sosta in doppia fila "per pochi istanti" viene continuamente rimpiazzata da altre auto, con una doppia fila che diventa quindi costante, generando così colonne di traffico che possono essere smaltite solo invadendo, controsenso, la corsia preferenziale dei mezzi pubblici, rallentandone enormemente i tempi di percorrenza del tragitto, rendendoli meno efficienti e quindi penalizzando chi si avvale della rete bus urbana. Lo "street control", tra l'altro, è uno strumento utilissimo, purtroppo già ampiamente sottoutilizzato, il cui impiego costante e incrementato sarebbe di grosso aiuto per scoraggiare pessime abitudini e frequenti infrazioni del codice della strada che fanno di Catania una "giungla urbana". Richieste sensate, invece, vorrebbero tutto l'opposto: per rimanere sull'esempio di via Umberto, almeno il tratto tra piazza Ettore Majorana e via Etnea andrebbe pedonalizzato (come peraltro richiesto da numerosi commercianti), divenendo così molto più attraente per i clienti dei negozi (come -guarda caso- avviene nella via Etnea chiusa al traffico). Andrebbe richiesto un potenziamento dei mezzi pubblici (mentre si è assistito, ad esempio, alla chiusura della metropolitana il giorno dell'Immacolata, con il centro storico congestionatissimo e pieno di avventori) o comunque un incentivo a ricorrere a forme diverse dal mezzo privato, quantomeno per le aree più centrali della città. Appare desolante, dunque, constatare che i commercianti siano invece rappresentati da chi ha una visione della città che si può definire, a voler essere buoni, anacronistica. Ti potrebbe interessare: Via Umberto pedonale: un possibile piano viario alternativo per la sua attuazione  

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03 dic 2020

SS 121 Catania-Paternò, attivi due nuovi autovelox nel Comune di Misterbianco

di Mobilita Catania

Nel mese di novembre 2020, lungo la S.S. 121, nel tratto di via Aldo Moro ricadente nel Comune di Misterbianco, sono stati installati due dispositivi di controllo del traffico finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni di cui agli artt.142 e 148 del codice della strada. Gli autovelox fissi (unità Pasvc), regolarmente collaudati e tarati, sono stati sinora utilizzati soltanto in modalità tutor al fine di monitorare la velocità degli automobilisti e renderli più consapevoli della necessità di moderare l’andatura rispettando i limiti imposti, poiché la velocità è uno degli elementi che concorrono ad elevare esponenzialmente l’incidentalità su strada. A partire dal 4 dicembre 2020, si procederà al regolare rilevamento elettronico delle infrazioni di eccesso di velocità, ai sensi dell’art.142 c.d.s. sul tratto di via Aldo Moro. La strumentazione, che consiste in due unità bidirezionali fisse, è collocata al km 6+300 in direzione Paternò e al km 7+100 in direzione Catania e riprende entrambe le corsie per ogni carreggiata. Le postazioni di controllo sono regolarmente segnalate e presegnalate con appositi cartelli previsti dal codice della strada. I limiti di velocità imposti sono 50km/h in direzione Paternò e 70 km/h in direzione Catania. Il mancato rispetto dei prescritti limiti di velocità sarà sanzionato ai sensi dell’art.142 c.d.s .

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02 dic 2020

Rifiuti, via libera alla gara d’appalto settennale per il “porta a porta” a Catania

di Mobilita Catania

Il Consiglio Comunale, presieduto da Giuseppe Castiglione, nella seduta di ieri sera, con 17 voti favorevoli, 9 astenuti e nessun voto contrario, ha approvato la delibera sull'affidamento, con durata settennale, tramite il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati, compresi quelli assimilati, e altri servizi di igiene pubblica, per un ammontare di 353 milioni di euro. Secondo l’impostazione del bando, l’Area di raccolta ottimale  della Città di Catania viene suddivisa in tre macro lotti: zona Nord, zona Centro, zona Sud, recependo le sollecitazione dell’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) di suddividere l’assegnazione dell’appalto in più parti anziché in un unico lotto. Con questo pronunciamento del consiglio comunale, si potrà procedere alla pubblicazione della nuova gara settennale che rivoluzionerà la raccolta dei rifiuti introducendo il sistema del porta a porta in tutto il territorio cittadino superando quello basato sui cassonetti, che nella prassi ha rappresentato un  incentivo all'abbandono illecito dei rifiuti indifferenziati non solo dei catanesi ma anche da parte di chi risiede nei numerosi comuni limitrofi, facendo lievitare il costo della raccolta e di conseguenza della Tari. In aula la delibera sul nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, approntata dai tecnici della Società per la regolamentazione della Raccolta Rifiuti(Srr) dopo un lungo approfondimento seguito alla gara settennale andata deserta dello scorso febbraio,  è stata illustrata dall’assessore all’ecologia Fabio Cantarella. In tempi brevissimi la SRR trasmetterà gli atti di gara all’Urega per la pubblicazione del bando di evidenza pubblica di livello europeo.  

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