Articolo
04 lug 2021

Se la riqualificazione del verde elimina… il verde

di Andrea Tartaglia

Da diversi mesi a questa parte, l'amministrazione comunale di Catania, in croniche difficoltà economiche e di personale per le manutenzioni, sta cercando di demandare a privati, tramite sponsorizzazioni, la cura di alcune aree verdi della città, in particolare di rotatorie e isole di traffico lungo la circonvallazione. Iniziativa sicuramente lodevole e che, in effetti, può rappresentare un'ottima soluzione: si vedano anche i nuovi giardinetti di piazza Ludovico Ariosto, eleganti e ben tenuti, oppure la neonata strada scolastica di via Guardo. Tuttavia, in alcuni casi, le scelte effettuate sembrano essere rivolte più a risparmiare sulla manutenzione piuttosto che curare il verde. Dopo il caso dell'enorme rotatoria (e delle vaste isole di traffico circostanti) di Monte Po, con centinaia e centinaia di metri quadrati per i quali si è optato per un rivestimento del suolo tramite pietre, anziché a prato, adesso è la volta della rotatoria di San Nullo. Ma se a Monte Po si partiva da un terreno brullo, nel caso del quartiere di San Nullo la situazione di partenza, invece, era di un prato verde. Prato che, adesso, è stato completamente eliminato, sostituito da una distesa di pietre e la creazione di un "vulcanetto" ornamentale. Anch'esso di pietre. Sparita, anche, la fila di piante grasse, anche di grandi dimensioni, che adornava il bordo della stessa rotatoria. Al di là del fattore estetico, che pure gioca il suo ruolo importante, ciò che va sottolineato, a maggior ragione in tempi di cambiamenti climatici che stiamo vivendo, è che queste scelte influenzano anche il microclima che si viene a creare. Pure in piena estate, infatti, un prato avrà sempre una temperatura inferiore della distesa di pietre, soprattutto se queste sono di colore scuro, influendo anche sulla salute e resistenza degli alberi e delle altre piante presenti. A Catania, purtroppo, c'è poco, troppo poco verde e ci sono troppo pochi alberi. Eppure il tema è sentito: basti pensare che in occasione dell'ultimo sondaggio di democrazia partecipata, il progetto più votato dai cittadini è stato quello della piantumazione di duemila nuovi alberi. Azione cominciata (poi sospesa per esigenze di stagione) che però, sin qui, non sta riuscendo a rinverdire il volto della città anche perché, nel frattempo, molti alberi già esistenti sono stati rimossi o malamente capitozzati. L'auspicio è che il Comune di Catania, d'ora in poi, preveda che la riqualificazione e manutenzione delle aree verdi da parte di privati sia davvero incentrata sul verde, più che pietre. In attesa che diventi realtà anche l'importante piano di piantumazione di diecimila nuovi alberi nel corso dei prossimi anni. Il numero non tragga in inganno: nelle grandi città, si tratta di normalità. Solo a Milano, negli ultimi otto mesi, sono stati messi a dimora più di ventimila alberi, ad esempio, arrivando a un totale di 500.000 circa. A Barcellona, in Spagna, ormai da anni, la città è riuscita ad abbassare la temperatura media estiva nelle strade proprio grazie a un imponente piano di piantumazione di alberi, debitamente portato a compimento. Gli alberi raffrescano, sono belli e depurano l'aria: alberiamo Catania e salvaguardiamo il verde esistente! Ti potrebbero interessare: Il caso dell’albero “spostato”: quando il fine privatistico prevale sull’interesse pubblico Catania più verde: piano per diecimila nuovi alberi da piantumare in città Duemila nuovi alberi per Catania: inizia la piantumazione Inaugurata la prima “strada scolastica” di Catania, oasi pedonale di fronte alla scuola XX Settembre Piazza della Repubblica, pubblicato il bando di gara per il parcheggio interrato con parco soprastante Catania, è “strage” di alberi. Dopo via Dusmet, tocca a Vulcania Una strage di alberi nel quartiere di Monte Po: il confronto prima e dopo

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
27 giu 2021

Inaugurata la prima “strada scolastica” di Catania, oasi pedonale di fronte alla scuola XX Settembre

di Mobilita Catania

Un'area verde a misura di bambino, un progetto condiviso di riqualificazione di uno spazio cittadino che per lungo tempo è stato un’area anonima e poco sicura. È sorta  a Catania la prima “Strada Scolastica” della Sicilia, tra le prime nel Sud Italia, grazie alla collaborazione pubblico-privato, senza distogliere risorse dal bilancio comunale. Lo spazio rigenerato e trasformato ricco di aiuole, piante, prati e giochi educativi è adesso realtà in via Guardo, tra le vie Empedocle e Caronda, davanti all'istituto scolastico XX Settembre, nei pressi della fermata Borgo della metropolitana e Catania Borgo della Fce, diventando un contesto sicuro e accogliente, fatto apposta per favorire la creatività dei più piccoli. All'inaugurazione con il sindaco di Catania Pogliese, sabato pomeriggio, hanno voluto essere presenti in tanti: rappresentanti della III circoscrizione, docenti della scuola, ambientalisti, cittadini della zona e naturalmente i destinatari principali del progetto, vale a dire i bambini, con due classi dell’attiguo istituto comprensivo scolastico. «Un progetto bellissimo, il primo del suo genere in Sicilia e nel Sud Italia, che ci avvicina sempre più ai valori europei della vivibilità degli spazi comuni -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese-. Un’iniziativa partecipata a costo zero che per la sua valenza sociale ed educativa puntiamo a realizzare anche in altri quartieri, per migliorare il decoro urbano della nostra città e responsabilizzare i ragazzi, fin dall'età scolare, al rispetto dell’ambiente e al senso civico. Un altro esempio di proficua collaborazione tra pubblico e privato, con imprenditori illuminati e associazioni ambientaliste che tutti insieme danno un contributo concreto a rendere più bella la nostra città, con un sistema di compartecipazione tra amministrazioni pubbliche e realtà imprenditoriali, che sta diventando un modello di buona amministrazione”. L'iniziativa nasce da una collaborazione tra il Comune di Catania, Legambiente Catania, l'istituto XX Settembre e Ferrovia Circumetnea. L'Amministrazione comunale, tramite gli uffici di gabinetto diretti da Giuseppe Ferraro ha aggiudicato, con il sistema delle sponsorizzazioni, i lavori di riqualificazione dell'area, con la realizzazione di spazi a verde e interventi di decoro urbano e manutenzione per cinque anni, garantendo una cura costante allo spazio per i bambini anche nei prossimi anni. La via Guardo era già stata pedonalizzata lo scorso anno dal Comune proprio per garantire condizioni di sicurezza alla comunità scolastica dell'istituto XX Settembre. Il progetto di riqualificazione che ha rigenerato spazio prospiciente la scuola è stato elaborato dalle ditte Gardeniart srl e Ipp  Costruzioni Srl, con gli architetti Loredana Cucinotta e Ignazio Biuso di Ferrovia Circumetnea, secondo le più avanzate pratiche della progettazione partecipata. Sono state realizzate diverse aiuole in terra vegetale; posizionati giochi educativi con stampe in materiale termoplastico; installate quattro panchine e altrettante fioriere con cestini portarifiuti; un impianto di sub irrigazione automatizzato con programmazione a distanza; la messa a dimora di alberi, cespugli e tappeto erboso e, infine, una rastrelliera per le biciclette. All'evento hanno partecipato anche gli assessori Arcidiacono, Mirabella e Parisi, il dirigente scolastico Antonino Rosselli con diversi docenti della scuola XX Settembre, il direttore generale della FCE Salvo Fiore con tecnici e progettisti, il presidente dell'Amt Giacomo Bellavia, il capo di gabinetto del sindaco Giuseppe Ferraro, i rappresentanti di Legambiente Viola Sorbello e Davide Ruffino con diversi volontari ambientalisti, il presidente del III Municipio Paolo Ferrara con i consiglieri di circoscrizione Franco Riolo, Salvo Rapisarda, Manuela Mammana, Maria Concetta Ginardi e Diego Strano. Foto di Roberto Viglianisi

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
13 mag 2021

Stadio “Massimino” di Cibali, restyling da sei milioni di euro in arrivo

di Mobilita Catania

Mentre il Calcio Catania soffre le turbolenze societarie con un orizzonte denso di nubi, il Comune annuncia oggi un importante intervento di ristrutturazione del vecchio, glorioso impianto polisportivo di Cibali dove la squadra rossazzurra è di casa. Gli interventi avranno inizio nel corso della prossima estate. «Stiamo puntualmente mantenendo un impegno assunto con i catanesi nei mesi scorsi -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese- quale concreto contributo a imprimere una svolta alle fortune calcistiche del Calcio Catania, dopo le tribolazioni degli ultimi anni. Sono interventi di adeguamento che servono a rendere più confortevole il godimento dagli spalti degli eventi sportivi e i concerti, come accade ormai negli stadi più moderni, ma anche a riqualificare tutto l’impianto ormai inadeguato per la storia e la tradizione di una grande città, che crede nello sport come fattore di coesione e promozione sociale». In tutti settori dello stadio Massimino verranno installati moderni seggiolini colorati, complessivamente 20.806, riproducendo nella tribuna B l’antico logo del Calcio Catania; sarà rifatto il manto erboso con soluzioni innovative eliminando il problema della ricrescita e del drenaggio, grazie all’innesto di erba artificiale su quella naturale e un nuovo impianto di irrigazione; un tabellone luminoso più moderno e funzionale sostituirà quello installato nella curva Nord ormai inutilizzabile; verrà rigenerata la pista d’atletica tra le poche del sud Italia a otto corsie, da parecchi anni in stato di abbandono; nuovi spogliatoi sono previsti per gli atleti e gli arbitri, con il rifacimento del sottopassaggio per l’accesso al campo; verranno riqualificati i servizi igienici di tutte le tribune dello stadio; saranno rifatti anche la sala stampa, i corridoi della mix zone, la hall d’ingresso e altri interventi sulle recinzioni e le tribune, che saranno anche riverniciate. Complessivamente il costo dell’intervento ammonta a 4,4 milioni di euro prelevati dai fondi comunitari del Patto per Catania, opportunamente rimodulati dalla giunta Pogliese e finalizzati a riqualificare spazi pubblici della città. «Il Massimino è un altro tassello del piano complessivo di ristrutturazione degli impianti sportivi comunali - ha aggiunto l’Assessore allo Sport Parisi- iniziato dallo storico Campo Scuola di Picanello e che vanta a oggi ben sette cantieri aperti in vari impianti della Città». Su indicazione del Sindaco, anche le procedure burocratiche seguiranno una corsia preferenziale rapidissima, come già accaduto con successo per altri appalti, con l’obiettivo di fare partire i lavori dello Stadio già in estate. Nel piano di riqualificazione dello stadio Massimino, l’Amministrazione Comunale ha previsto un distinto progetto per 1,5 milioni di euro di fondi comunitari del Pon Metro, per rigenerare l’area del Cibalino, da destinare a scopi sociali, in collaborazione con le associazioni del territorio. Il campetto di calcio verrà trasformato in manto verde con innesti di erba artificiale, migliorata la funzionalità della tribunetta, riqualificato l’attiguo immobile su due livelli dei vecchi spogliatoi e trasformata in un moderno playground la vecchia la palestra all’aperto. «Insieme alla riduzione del costo di concessione dell’impianto e all’azzeramento delle tasse per la pubblicità che abbiamo già realizzato -ha spiegato il sindaco Pogliese-, l’ammodernamento del Massimino è il nostro ulteriore contributo concreto per risollevare le sorti del Catania Calcio, che attraversa un delicato momento, nel tentativo di scongiurare nuovamente il rischio del fallimento. Noi ancora una volta stiamo facendo la nostra parte con serietà ed entusiasmo e per questo ringrazio l’assessore Parisi e il dirigente comunale Fabio Finocchiaro che hanno lavorato proficuamente per raggiungere l’obiettivo di rendere il Massimino uno stadio moderno, adeguato a chi vuole investire con autentica passione per il Catania 1946. Per quanto ci riguarda, le chiacchiere stanno a zero».

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
19 mar 2021

Riqualificazione urbana, il Comune di Catania concorre per realizzare tre progetti

di Mobilita Catania

L’Amministrazione Comunale di Catania ha deliberato l’adozione di tre progetti al fine di concorrere al Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, promosso dal Ministero delle infrastrutture e che ha una dotazione finanziaria di 853,81 milioni di euro ripartiti in tredici anni, rivolto ai comuni sede di città metropolitane e con popolazione superiore a 60 mila abitanti. Il Programma ministeriale ha lo scopo di promuovere processi di rigenerazione di ambiti urbani  attraverso la presentazione di una proposta che attribuisca all’edilizia sociale un ruolo prioritario. In dettaglio, la giunta comunale, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Enrico Trantino, ha deciso di presentare la proposta di finanziamento denominata “Librino Città Moderna” avente la finalità principale di ridurre il disagio abitativo, ossia incrementare la disponibilità di alloggi di edilizia residenziale pubblica attraverso il completamento della costruzione di sessantaquattro nuovi alloggi. L’ipotesi progettuale prevede la realizzazione di due fabbricati da 32 alloggi ciascuno da costruire in affiancamento a quello già esistente, realizzato con il finanziamento ottenuto tramite il bando dei “Contratti di quartiere” a completamento di lotto edilizio di viale Moncada. Nella stessa idea di progetto, per la cui realizzazione è stimata una spesa complessiva da finanziare di undici milioni di euro, viene previsto anche il recupero di una preesistente struttura a scopi sociali e aggregativi, la riqualificazione di due grandi aree a verde e una da adibire a parcheggio. Un altro progetto per cui è stato richiesto il finanziamento, circa 9 milioni di euro, riguarda la riqualificazione di piazza Michelangelo che costituisce il fulcro di quella che diverrebbe la più ampia area pedonale della città di Catania, con l’annessione di viale Raffaello Sanzio nel tratto tra via Vincenzo Giuffrida e Viale Vittorio Veneto e l’interramento di 95 metri dello stesso Viale Vittorio Veneto. La pedonalizzazione consentirebbe di mettere in comunicazione diretta il Parco Giovanni Falcone con le aree a verde del parcheggio scambiatore Sanzio (ormai prossimo al finanziamento regionale), con la creazione di ulteriori spazi attrezzati di aggregazione restituendo alla città anche il secolare Parco Scammacca . Nel progetto per la zona di piazza Michelangelo è previsto l’utilizzo della pietra di Comiso per il susseguirsi di panche, dislocati ai margini dei due nuovi grandi parchi che formeranno un unicum con quello intitolato a Giovanni Falcone. Previsto anche che si intercetti il traffico proveniente da nord che sottopassa la piazza stessa consentendo alla luce illuminare le carreggiate interrate divise da spartitraffico con al loro interno un canale che accoglie l’acqua, per assorbire le polveri sottili emesse dalle autovetture in transito e una funzione anti inquinamento e sicurezza stradale. Il progetto sarebbe, dunque, uno dei cinque che nel 2006 vinsero il concorso "Cinque piazze per Catania", che vedeva anche interessanti interventi di riqualificazione urbana anche per piazza Spirito Santo (ora Turi Ferro), Maria Montessori, San Leone e Santa Maria di Gesù, nessuno dei quali è stato poi realizzato. Qui alcune immagini del progetto TRI dell’Arch. Giancarlo Leone (capogruppo) con la designer Luta Bettonica per piazza Michelangelo: Infine, il terzo progetto presentato, denominato “Segmenti di Connessione Urbana”, è costituito da una serie di interventi fra loro complementari, tutti localizzati nel centro storico del Comune di Catania. L’obiettivo del piano di riqualificazione adottato dall’esecutivo comunale e proposto dall’assessorato ai lavori pubblici retto da Enrico Trantino, per cui si richiede un finanziamento di 15 milioni di euro, è realizzare nel centro storico opere e servizi per i turisti ma anche per i cittadini che vi risiedono, con nuovi spazi a verde e riqualificazione di quelli pubblici degradati. Le azioni prioritarie, pertanto, sono mirate all’ampliamento delle aree a vocazione pedonale; alla regolamentazione della sosta veicolare con allargamento delle ZTL e a evitare il consumo di suolo. Nello specifico, gli interventi di riqualificazione riguardano la zona compresa tra via Vittorio Emanuele II, via Antonino di Sangiuliano, via Crociferi e piazza Federico II di Svevia e sono finalizzati ad ospitare importanti funzioni di carattere socio-culturale al fine di valorizzare i monumenti e i punti di interesse storico.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
23 gen 2021

FOTO | Presentato il progetto di riqualificazione delle aree dell’ex ospedale Villermosa

di Andrea Tartaglia

Questa mattina, nella sede etnea della Regione Siciliana, il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, insieme con il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, ha illustrato il piano di riqualificazione mirato alla conversione degli spazi che deriveranno dalla demolizione dell'Ospedale Villermosa in via Gesualdo Clementi, tra piazza Dante e via Antonino di Sangiuliano, e più in generale al riassetto dell'intero rione che, com'è stato ricordato, nei prossimi anni vedrà anche la realizzazione di due nuove fermate della metropolitana: San Domenico e Vittorio Emanuele (quest'ultima prende il nome dal dismesso presidio ospedaliero omonimo). L'elaborazione del piano è stata affidata all'Architetto Scannella, il quale ha innanzitutto ricordato l'importanza di tutta l'area dell'Antico Corso, in cui oltre ai già numerosi siti di interesse storico e culturale si aggiungerà il previsto polo museale nelle aree dell'ex ospedale Vittorio Emanuele, a poca distanza, e ha descritto gli intenti progettuali per la creazione di una nuova piazza in luogo degli edifici della seconda metà del Novecento che saranno abbattuti. Al fine di non stravolgere l'assetto urbanistico dell'area, si è optato per un grande pergolato i cui pilastri, per chi percorre la strada in senso longitudinale, ricreano l'effetto ottico di un "pieno", in accordo con la presenza storica di volumi in queste aree: di fatto, però, si tratta di una grande struttura aperta che diviene pienamente permeabile alla vista non appena si svolge lo sguardo verso la corte del settecentesco ospedale Santa Marta, che ospiterà uffici pubblici. Tra il pergolato e il palazzo, una nuova grande piazza con ampi spazi verdi, anche da dedicare allo sport, ispirata alla corte del memorial Benjamin Franklin di Philadelphia. I pilastri del pergolato, con largo uso di pietra e/o cemento bianco, richiameranno le caratteristiche cromatiche del capoluogo etneo. Sulla sommità, una pensilina fotovoltaica di 1200 metri quadri produrrà circa 150 kWh, la cui altezza sarà tale da non impedire la vista del prospetto settecentesco sul fondo a chi percorre via Clementi sul lato opposto. Al suolo, le aree verdi esistenti verranno mantenute ed estese, raddoppiandone la dotazione, ottenendo 1733 metri quadri di verde (e quindi anche di preziosa superficie permeabile) in un'area che complessivamente è di poco inferiore ai 4000 metri quadri, di cui 200 destinati ad area gioco e 280 ad area fitness, e spazi dedicati al relax e alla sosta con panchine-sculture di pietra. Sottoterra verrà realizzato un serbatoio di accumulo delle acque meteoriche.   Ti potrebbe interessare: Una nuova piazza al posto dell’ospedale Villermosa

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
12 nov 2020

Verde pubblico, sponsor privati riqualificano le rotatorie della circonvallazione di Catania

di Mobilita Catania

Da anonime rotatorie a complesso viario abbellito da opere scultoree ispirate alle piante della tradizione arborea siciliana. Stanno cambiando volto, grazie agli interventi di riqualificazione avviati dallo sponsor privato “Automobile di Alì & C.”, le tre rotatorie tra viale Lorenzo Bolano e le vie Florio e Miceli; tra via Ugo La Malfa e viale San Pio X e, infine, tra via Felice Paradiso e via Armando Diaz, a Catania. Da alcuni giorni gli operai sono al lavoro nella prima delle tre rotatorie, la più grande, per eseguire un progetto di manutenzione e riqualificazione a verde di ampio respiro, frutto dell’aggiudicazione del bando di sponsorizzazione, senza costi per il Comune di Catania, realizzato dall’ufficio di gabinetto del sindaco diretto da Giuseppe Ferraro, pubblicato lo scorso mese di giugno. Un intervento che, oltre a garantire soluzioni di avanguardia sotto il profilo del decoro urbano e della valorizzazione dell’ambiente, consente al Comune di risparmiare anche considerevoli costi di manutenzione. L’intento del progetto, una vera a propria “best practice” amministrativa, è quello di cucire la zona residenziale di Nesima con la circonvallazione, mediante spazi a verde omogeneamente arricchiti da sculture che richiameranno le essenze vegetali dei prodotti tipici della grande eccellenza del nostro territorio: gli agrumi, i vitigni e il pistacchio Bronte. L’iniziativa rientra nell’ambito di un piano di risistemazione del sistema delle rotatorie della circonvallazione, lasciate in stato di abbandono negli anni scorsi dopo la fine dei lavori della lunga arteria stradale: con lo stesso sistema della sponsorizzazione, infatti, è già in atto la riqualificazione della grande rotatoria di Monte Po, mentre parte di quella del Tondo Gioeni è stata già realizzata. L'auspicio del Comune è di riuscire ad aggiudicare a breve anche la riqualificazione della rotatoria di San Nullo, dando nuova dignità estetica a tutta la circonvallazione.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
17 set 2020

Recovery fund, i progetti per rigenerare Catania con il piano di ripresa post-covid

di Mobilita Catania

L’amministrazione comunale di Catania ha presentato all’Anci nazionale le prime proposte per l’utilizzazione delle risorse derivanti dal “Recovery Fund”, rispondenti a un quadro di strategia unitaria programmatica con l’Ente Città Metropolitana di Catania e ai criteri riportati nelle linee guida elaborate dal Governo per la definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Lo ha reso noto il vicesindaco Roberto Bonaccorsi che, nelle vedi di sindaco di Catania, ha coordinato l’individuazione degli interventi da proporre, in tempi ristretti (appena una settimana), che l’Anci ha dato alle amministrazioni dei 14 capoluoghi metropolitani per promuovere gli interventi ritenuti proposte strategiche per le città, al fine di essere selezionate ed eventualmente inserite nel piano nazionale per accedere ai fondi destinati all’Italia. «La programmazione proposta -ha spiegato il vicesindaco – seppure non esaustiva, è in linea con quanto indicato dall’Assessore alle Politiche Comunitarie della Città di Catania Sergio Parisi, nel corso dell’incontro istituzionale svoltosi l’8 settembre scorso a Roma con il Ministro per il Sud e i rappresentanti dell’Anci con progetti e interventi che devono rispondere all’obiettivo di costruire un’Europa più verde, digitale, inclusiva e resiliente nella prospettiva del post Covid. Abbiamo badato -ha continuato Bonaccorsi- a interventi che avranno un concreto impatto dal punto di vista dell’inclusione sociale (attraverso interventi di rigenerazione di infrastrutture per il trasporto, immobili pubblici per l’istruzione, di decoro urbano con particolare riferimento alle periferie), dell’innovazione digitale (mediante strategie di pianificazione digitale tese all'ottimizzazione e all'innovazione dei servizi pubblici e privati), dell' efficientamento energetico (con azioni innovative ed ecologicamente sostenibili sulla Pubblica Illuminazione, sul trasporto e gli edifici pubblici). Un lavoro sinergico dei dirigenti comunali, in prima linea gli ingegneri Bisignani e Finocchiaro, con gli indirizzi dell’assessore alle politiche comunitarie Sergio Parisi e quello ai lavori pubblici e urbanistica Enrico Trantino e di tutti gli assessori, che hanno integrato idee e proposte, con il commissario della Città metropolitana e il dirigente tecnico di quell’ente Giuseppe Galizia, affinché Catania e la sua vasta area metropolitana, possano rafforzare profondamente il modello di sviluppo sostenibile che veniva considerato una priorità, sin dal programma elettorale del sindaco Pogliese e dunque prima ancora dell’emergenza sanitaria». Il vicesindaco Bonaccorsi ha sottolineato, inoltre, che: «le idee progettuali sviluppate sinergicamente potranno ancora essere integrate e meglio precisate in una seconda fase, auspicabilmente con tempi più ampi, visto che per ora ci è stato chiesto solo di mandare schede compilative, in cui abbiamo manifestato i propositi che riteniamo fondamentali per riaccendere il motore dello sviluppo di una conurbazione provinciale di oltre un milione e centomila abitanti, la settima in Italia. Il piano programmatico che offriamo all’attenzione del Governo nazionale e dell’Ue, punta essenzialmente a ri-formare i servizi e le reti infrastrutturali della vasta area metropolitana, per irradiare la crescita del Sud Est della Sicilia, con investimenti coerenti e omogenei, in grado di ricostruire il valore aggiunto della modernità in un contesto sociale e territoriale desideroso di agganciarsi all'innovazione e allo sviluppo». Tra i progetti, tutti realizzabili in un arco temporale tra i due e cinque anni, oltre a quelli, numerosi, relativi all’inclusione sociale, allo sviluppo delle reti informatiche e al superamento del digital divide e per la tutela dell’ambiente e l’incentivazione delle energie rinnovabili, vanno segnalati la riqualificazione dei quartieri di San Berillo e della Civita; la sistemazione di piazza Giovanni Verga con un parcheggio multipiano interrato; un parco lineare pubblico con mobilità sostenibile lungo il viale John Fitzgerald Kennedy; la riqualificazione complessiva del fronte mare, da piazza Mancini Battaglia a piazza Europa; l’ammodernamento dello stadio Massimino con annessa riqualificazione della zona di Cibali; interventi di rifacimento di strade e marciapiedi della città e dell’illuminazione pubblica alimentata con il fotovoltaico; la conversione in "smart road" della circonvallazione; la nuova pista di tre km dell’aeroporto; la monorotaia per collegare i paesi pedemontani alla città; la mantellata del porto; miglioramento strutturale e antisismico di scuole ed edifici pubblici. Questo il dettaglio per il Comune di Catania Interventi sistemici per lo sviluppo del digitale e della tecnologia in ogni settore, fornendo ai cittadini e alle imprese l’accesso a tutti i servizi della PA, attraverso la realizzazione di infrastrutture tecnologiche e programmi finalizzati alla digitalizzazione, innovazione e sviluppo etico e sostenibile – Euro 25.000.000 Adeguamento dei servizi digitali erogati a cittadini ed imprese al Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), dotazione di credenziali SPID per operatori ed utenti per l’accesso in sicurezza con credenziale unica – Euro 10.000.000 Digitalizzazione di uno degli attrattori principali della città, ovvero il patrimonio storico, artistico, architettonico e culturale, per una fruizione innovativa ed immediata da parte di turisti, addetti ai lavori ed users – Euro 10.000.000 Aiuti concreti per mitigare il divario che esiste tra chi ha accesso (adeguato) alle tecnologie digitali e chi non ha le possibilità o le conoscenze adeguate per un approccio alla società digitale – Euro 20.000.000 Acquisizione di autobus elettrici per il TPL, incentivazione all’uso di mezzi leggeri elettrici, car sharing di mezzi elettrici (auto, moto e bici), stazioni di ricarica – Euro 120.000.000 Infrastrutture per ZTL (ITS, Telecamere) finalizzate all’attuazione di un Piano urbano per il miglioramento della qualità dell’aria – Euro 10.000.000 Interventi di efficientamento energetico sulla Pubblica Illuminazione, sugli edifici pubblici e sugli impianti sportivi – Euro 60.000.000 Stazioni di produzione energia da fonti rinnovabili – Euro 30.000.000 Attività di promozione del patrimonio storico, artistico, architettonico, culturale e ambientale – Euro 10.000.000 Riqualificazione di Piazza Giovanni Verga e costruzione di un parcheggio multipiano interrato – Euro 1.500.000 Realizzazione di un parco lineare con mobilità sostenibile lungo il litorale di viale Kennedy – Euro 42.000.000 SMART ROAD, circonvallazione Comune di Catania – Euro 25.000.000 Rigenerazione verde delle strade, dei marciapiedi e delle piazze della città, attraverso interventi di riqualificazione e di realizzazione di infrastrutture per la mobilità sostenibile mediante tecnologie ecocompatibili – Euro 250.000.000 Interventi di efficientamento energetico sulle scuole – Euro 150.000.000 Potenziamento Asili e Scuole per Infanzia – Rigenerazione ecosostenibile e messa in sicurezza – Euro 10.000.000 Implementazione di piattaforme digitali per le scuole materne comunali – Euro 1.000.000 Istituzione di un buono mensile per rafforzare le politiche di sostegno alle famiglie per le spese educative e scolastiche e per le attività sportive e culturali – Euro 100.000.000 Formazione e avviamento al mondo del lavoro – Euro 5.000.000 Formazione e iniziative finalizzate all’imprenditorialità femminile – Trame – Euro 10.000.000 Piazze Verdi e Digitali- Rigenerazione aree esterne con tecnologie ecocompatibili – Euro 100.000.000 Intervento di ammodernamento dello stadio Angelo Massimino e delle aree contermini – Euro 60.000.000 Intervento di riqualificazione del centro urbano, realizzazione dell’Ufficio Integrato del Comune. Quartiere di San Berillo – Euro 35.000.000 Valorizzazione del tessuto storico e degli spazi pubblici attraverso la riqualificazione tecnologica, della mobilità sostenibile – Euro 4.500.000 Interventi di realizzazione di un parco lineare “intelligente” e di riqualificazione del waterfront cittadino. Aree contermini a RFI. WATERFRONT PIAZZA MANCINI BATTAGLIA – Euro 32.000.000 Interventi di realizzazione di un parco lineare “intelligente” e di riqualificazione del waterfront cittadino. Aree contermini a RFI. WATERFRONT EUROPA – Euro 32.000.000 Assistenza tecnica – rafforzamento competenze PA – Euro 5.000.000 Totale: Euro 1.158.000.000 Questo il dettaglio delle proposte per la Città metropolitana Piano riqualificazione istituti scolastici superiori – Euro 146.000.000 Piano strade provinciali, sistemazione e rifunzionalizzazione rete viaria ponti e viadotti – Euro 162.000.000 Efficientamento energetico e rifunzionalizzazione antisismica pubblici edifici – Euro 84.000.000 Piano digitalizzazione e innovazione dei Comuni della città metropolitana di Catania con progetto di miglioramento della qualità dell’aria, in ambiti urbani e valorizzazione sostenibile del patrimonio culturale – Euro 180.000.000 Piano efficienza servizi museali e ambientali con assistenza tecnica e digitalizzazione – Euro 75.000.000 Nuova vista aeroporto Catania di 3 km per i voli intercontinentali – Euro 200.000.000 Sistemazione e rifiorimento della mantellata di levante del porto – Euro 80.000.000 Collegamento tramite monorotaia della città di Catania con i paesi pedemontani – Euro 350.000.000 Totale: Euro 1.277.000.000 Ti potrebbero interessare: Monorotaia di Catania “EtnaRail” ETNARAIL | Via libera alla metropolitana leggera dei paesi etnei FOTO | Dentro EtnaRail: in esclusiva, ecco il treno della monorotaia etnea EtnaRail, scopriamo la Linea Verde: dove transiterà la monorotaia EtnaRail, la linea arancione: da San Giovanni La Punta a Catania La Giunta Comunale di Catania approva il progetto di riqualificazione della Civita Concorso waterfront di Catania: ecco i progetti vincitori  

Leggi tutto    Commenti 0

Ultimi commenti