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24 giu 2021

Ferrovia Catania-Messina, al consorzio Webuild-Ansaldi-Pizzarotti l’appalto della Fiumefreddo-Taormina

di Mobilita Catania

RFI (Reti Ferroviarie Italiane, Gruppo Ferrovie dello Stato) ha aggiudicato oggi, 24 giugno, per un importo di circa 640 mln di euro, la gara d’appalto integrato per il raddoppio della tratta ferroviaria Fiumefreddo-Taormina/Letojanni, lungo la Messina-Catania. I lavori saranno assegnati a un consorzio di imprese che vede come capofila Webuild, e imprese mandanti Pizzarotti e Astaldi. La Fiumefreddo-Taormina/Letojanni rappresenta il primo lotto funzionale della tratta che da Fiumefreddo raggiunge Giampilieri, altro fondamentale tassello verso la realizzazione dell’intero asse Palermo-Catania-Messina, opera inserita nell’elenco di quelle affidate dal Governo ad un commissario straordinario. Già il completamento di questo primo lotto, e da qui l’aggettivo “funzionale”, porterà benefici sia per i passeggeri che per il trasporto merci. In prospettiva si creeranno i presupposti tecnici per una riduzione dei tempi di viaggio tra Messina e Catania, un potenziale incremento di corse nonché la circolazione di treni merci a standard europei. L’intervento prevede la realizzazione di 15 chilometri di nuova linea a doppio binario, di cui 10 in galleria, tra Fiumefreddo e Taormina, con un collegamento per la stazione di Letojanni. Nell’ambito dei lavori saranno realizzate le stazioni di Fiumefreddo/Calatabiano, di Giardini/Alcantara e quella interrata di Taormina, oltre che nuovi viadotti, tra cui uno sulla valle dell’Alcantara lungo circa 1 chilometro e con una campata di lunghezza 120 metri. È stato già consegnato ieri l’avvio della progettazione esecutiva del secondo lotto della tratta, tra Taormina e Giampilieri, mentre sono in fase avanzata i lavori nel cantiere di raddoppio della tratta Bicocca-Catenanuova. Per gli ulteriori cinque lotti della Palermo-Catania sono stati ottenuti i pareri del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici  al fine di avviare le Conferenze di Servizi per l’approvazione dei progetti definitivi.

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12 mar 2021

Passante ferroviario, da domani in treno in aeroporto. Gli orari da/per Catania Centrale

di Andrea Tartaglia

Domani aprirà al pubblico la nuova stazione ferroviaria di Catania Fontanarossa-Aeroporto, sita a poche centinaia di metri dall'aerostazione, a cui sarà collegata in circa tre minuti tramite un servizio di navette gestito dall'Amt, con frequenza di dieci minuti. L'apertura di questa stazione è destinata a rappresentare una svolta nel trasporto locale e regionale, anche se per il momento "a mezzo servizio" a causa principalmente di due aspetti: da un lato, la limitata domanda di trasporto da/per l'aeroporto, dovuta al ridotto traffico aereo in conseguenza della pandemia in atto ormai da un anno; dall'altro, il servizio è ancora piuttosto limitato e dovrà essere migliorato in termini di frequenze sia sotto il profilo del trasporto regionale (sono appena cinque al giorno, ad esempio, le corse dirette da/per Messina), sia sotto il profilo del trasporto metropolitano (la maggior parte delle stazioni urbane di Catania ha un numero limitatissimo di corse dirette e la stazione di Catania Acquicella è chiusa). Proprio sul passante ferroviario di Catania, dunque, attualmente l'unica stazione sulla quale poter fare un certo affidamento per raggiungere in pochi minuti l'aeroporto è quella di Catania Centrale (che è anche punto di interscambio con la metropolitana attraverso la fermata Giovanni XXIII). Di seguito gli orari nei giorni feriali, in vigore da domani, 13 marzo 2021. Da Catania Centrale per Catania Fontanarossa-Aeroporto: Da Catania Fontanarossa-Aeroporto per Catania Centrale: Come si vede, i tempi di percorrenza sono molto bassi e rappresentano senza alcun dubbio la migliore soluzione possibile, in termini di tempistica, per raggiungere lo scalo aereo dal centro città. Il prezzo della corsa semplice, 1,90 euro, appare inoltre conveniente, per esempio raffrontato con l'Alibus (4 euro) che, però, offre un servizio più capillare sul territorio e con frequenze più regolari. Proprio la frequenza, infatti, rappresenta un handicap, al momento, anche sulla tratta ferroviaria Centrale-Fontanarossa: i treni sono tutti regionali, non ce ne sono (ancora) di metropolitani, pertanto capita che alcune fasce orarie siano servite adeguatamente mentre altre, inopinatamente, no, quando un servizio per uno scalo importante e trafficato come quello etneo dovrebbe essere garantito in modo continuativo e con alte frequenze. Ma, per questo, l'auspicio è che sia solo questione di (non troppo) tempo e che, nel frattempo, si possa anche finalmente superare l'emergenza sanitaria, ancora preponderante, e si possa tornare a viaggiare con più comodità e possibilità. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania In vendita i biglietti del treno da/per la stazione di Catania Fontanarossa-Aeroporto Metropolitana di Catania Fontanarossa, nel prossimo futuro viabilità migliorata e un nuovo parco urbano  

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17 feb 2021

Acireale, Rfi presenta il progetto definitivo per la costruzione della fermata “Cappuccini”

di Mobilita Catania

Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) ha fatto pervenire al Comune di Acireale il progetto definitivo per la costruzione della fermata  di "Acireale Cappuccini". Il passaggio appena compiuto è di rilevante importanza, in quanto chiude l’iter amministrativo e, pertanto, successivamente si potrà dare corso all’affidamento dei lavori, prossima tappa che avverrà mediante appalto integrato bandito da Rete ferroviaria italiana. «Si tratta dell’opera di punta dell’Amministrazione guidata dal sindaco Alì – ha osservato l’ing. Carmelo Maria Grasso, vicesindaco e assessore al ramo – in quanto, di fatto, consentirà di raggiungere il centro di Catania in dodici minuti e l’aeroporto di Fontanarossa in venti, nonché di disporre in pieno centro cittadino di un’autentica fermata metropolitana». L’ingresso della fermata sarà collocato sul prolungamento di via Vito D’Anna, mentre il collegamento pedonale sarà garantito direttamente con il parcheggio Cappuccini, attraverso una rampa interrata ed un ascensore panoramico che condurrà alla quota del campo sportivo comunale. I lavori avranno un costo di circa 6 milioni e 600mila euro ed una durata compresa tra nove e dodici mesi dall’avvio. Quanto ai tempi, il vicesindaco si è espresso così: «È ragionevole ritenere che entro la fine dell’anno in corso possano essere consegnati i lavori che, per la verità, non è che siano così complicati, ma come spesso accade in Italia, purtroppo, l’iter burocratico è più complesso dell’esecuzione. Grazie ad un’azione sinergica tra Regione, segnatamente l’assessorato alle Infrastrutture, Rete Ferroviaria Italiana e Comune, i tempi sono stati parecchio accorciati e speriamo di vedere al più presto quest’opera che cambierà le sorti di Acireale, non solo dal punto di vista della mobilità, ma anche sotto il profilo dello sviluppo».

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17 ott 2020

Fontanarossa diventerà polo intermodale metro/ferrovia/gomma/aeroporto

di Mobilita Catania

A Catania, in corrispondenza del grande parcheggio scambiatore di Fontanarossa, a due passi dal principale aeroporto della Sicilia, in un’unica stazione interrata sarà possibile scambiare il mezzo ferroviario con quello della metropolitana, come avviene in molte grandi città europee, mentre in superficie si attesteranno i capolinea di linee bus urbane ed extraurbane. Un’importante intesa sullo sviluppo progettuale del percorso ferroviario di RFI e l’integrazione logistica nello snodo di Fontanarossa/Santa Maria Goretti con l’espansione della metropolitana già progettata e finanziata, è stata raggiunta in una riunione di vertice delle parti interessate che si è svolta a palazzo degli degli elefanti, promossa dal vicesindaco Roberto Bonaccorsi nella sua funzione di capo dell’Amministrazione Comunale: si tratta di una "battaglia" vinta che proprio lo staff di Mobilita Catania aveva intrapreso, sollevandone l'importanza quando la pianificazione degli interventi in essere sembrava prendere un'altra direzione che avrebbe potuto avere ripercussioni negative per il futuro della città di Catania. Alla presenza dell’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone, di quello comunale Enrico Trantino e del consulente per la pianificazione urbanistica Paolo La Greca, sia Rfi rappresentata da Salvo Leocata, sia Fce con il dg Salvo Fiore, hanno unanimemente convenuto come sia prioritario e fondamentale che nella prospettiva progettuale e della realizzazione, la stazione ferroviaria di Fontanarossa/Santa Maria Goretti, prevista nel progetto del Nodo di Catania, sia integrata con quella della metropolitana, e che la formazione dei treni avvenga in questo nodo di scambio periferico, evitando gli intasamenti della stazione centrale di piazza Papa Giovanni XXIII che rimarrà una moderna fermata interrata a doppio binario. Una riunione a cui hanno preso parte anche l’Ad dell’aeroporto Nico Torrisi, l’assessore comunale Pippo Arcidiacono e i tecnici comunali Biagio Bisignani e Salvo Marra, che ha sciolto uno degli ultimi nodi della grande opera del raddoppio ferroviario da piazza Europa fino a Fontanarossa, con l’interramento dei binari e la liberazione del fronte mare dalla cintura del ferro. La nuova stazione più importante di Catania sarà totalmente interrata ed interconnessa con la fermata della metropolitana con un sistema che consenta un interscambio diretto tra le due importanti infrastrutture per il trasporto pubblico in ambito metropolitano. Un disegno che entro luglio diverrà progettazione definitiva di un’opera che sia il governo nazionale che quello regionale considerano prioritaria per l’importante traino che essa rappresenta per lo sviluppo. Anche per questo, l’assessore regionale Marco Falcone ha annunciato che si sta procedendo a reperire il finanziamento dell’opera e che vi è la possibilità, come evidenziato dal rappresentante di RFI, di poter stralciare dalla realizzazione dell’intera opera del "Nodo Catania" la stazione di Fontanarossa, allo scopo di integrare, in corrispondenza del parcheggio scambiatore, la metropolitana e la ferrovia tradizionale, senza attendere la fase finale dell’opera il cui completamento è previsto per il 2028, una data che può essere anticipata così di almeno due anni. In questo modo, nel 2026, Fontanarossa potrebbe essere lo snodo strategico della mobilità urbana e interurbana su ferro, per tutte le direzioni: urbane, interurbane e regionali. “Nella sala della giunta comunale - ha commentato il vicesindaco Roberto Bonaccorsi, a conclusione della riunione - è stata raggiunta un’intesa di portata storica perché fissa i nuovi cardini della mobilita sostenibile dei prossimi decenni per il capoluogo etneo ma anche per l’intera Sicilia orientale. Con la scelta di riunificare metropolitana e ferrovia, a Fontanarossa, si avrà un grande vantaggio per i cittadini catanesi e di gran parte della Sicilia, che potranno recarsi direttamente in aeroporto o per le altre destinazioni cittadine o delle altre province senza utilizzare mezzi diversi. Una previsione di scambio integrato del trasporto pubblico, già inserita nelle linee guida del Prg che il sindaco Salvo Pogliese ha presentato nei mesi scorsi al consiglio comunale, che le ha adottate, per una mobilità moderna e sostenibile, in linea coi sistemi più rispettosi della vivibilità e del territorio che ora trova conferma nelle ipotesi progettuali messe in campo”. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Passante Ferroviario di Catania Fermata ferroviaria di Fontanarossa. Lavori ripresi, apertura entro l’anno Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno Collegamento sopraelevato Fontanarossa FS-Aeroporto: un’opportunità pericolosa Pubblicata la gara d’appalto per la tratta della metropolitana di Catania tra Stesicoro e l’aeroporto di Fontanarossa Passante Ferroviario di Catania, il nuovo percorso approvato dal Comune

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16 ott 2020

AEROPORTO CATANIA | In via di completamento fermata ferroviaria “Aeroporto Fontanarossa”

di Mobilita Catania

Oggi si è svolto, alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, al dirigente dell’Area Tecnica di Rete ferroviaria italiana Salvatore Leocata, all'amministratore delegato di SAC Nico Torrisi, al direttore ENAC per la Sicilia orientale Vincenzo Fusco e al direttore generale di Ferrovia Circumetnea Salvo Fiore, un sopralluogo al cantiere della futura Fermata provvisoria del passante ferroviaria Catania - Aeroporto Fontanarossa. “Pochi mesi e una svolta attesa da anni sarà realtà: i treni arriveranno all'aeroporto di Catania. Grazie alla fermata ferroviaria di Fontanarossa, ormai quasi pronta, anche chi proviene da Messina, da Siracusa, da Enna, da Caltagirone, Caltanissetta, Catania e il resto della provincia, potrà recarsi a prendere l’aereo più agevolmente, senza auto. I binari sono sempre stati lì, bastava fare la stazione ma nessuno finora ci aveva lavorato. Finalmente il Governo Musumeci, assieme a Rfi e Sac, ha avviato la realizzazione di questo snodo fondamentale treno-aereo e dunque, già nel 2021, si realizzerà un salto di qualità verso la modernizzazione della mobilità nella Sicilia orientale”. ha affermato Marco Falcone. La fermata, con due binari, uno in direzione Bicocca e uno in direzione Catania Centrale-Messina, dispone di banchine lunghe 200 metri con marciapiedi alti 55 centimetri, secondo lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari di tipo metropolitano, al fine di consentire ai viaggiatori un più agevole accesso ai treni. Nei piani di RFI è prevista la trasformazione di questa fermata provvisoria in stazione definitiva con quattro binari totali a fronte dei due esistenti. I due binari supplementari, in futuro, dovranno essere realizzati uno a monte e uno a valle per assorbire, in parte, il carico del parco rotabile che deriverà dalla prevista dismissione della stazione di Bicocca, necessaria per consentire interramento di un tratto di binari per consentire l’allungamento della pista dell’aeroporto di Fontanarossa. "Siamo molto soddisfatti che si stia finalmente completando questa importante opera - commenta l'amministratore SAC Torrisi.Ringrazio l'assessore Falcone, con il quale c'è piena sintonia su quello che è lo sviluppo dell'aeroporto e, naturalmente, ringrazio Enac che ci ha consentito di realizzare questa infrastruttura. Per noi, questo rappresenta un primo passo che anticipa quello che tra qualche anno vedrà arrivare la metropolitana al parcheggio Fontanarossa e sin dentro l'aeroporto, come accade in tutte le città moderne. E anche su questo c'è piena sintonia con l'amministrazione comunale, FCE e con tutti gli enti coinvolti. Per quanto ci riguarda, realizzeremo la strada che collegherà la nuova fermata di Rfi all'aerostazione, per consentire ai passeggeri di raggiungere, tramite navetta, facilmente l'aeroporto. Saremo pronti subito, anche perché abbiamo coinvolto l'Azienda metropolitana trasporti". "Come Enac - ha aggiunto il direttore Fusco- siamo particolarmente contenti di quest'opera, giunta quasi al termine, che rappresenta un passo concreto verso l'intermodalità". TI POTREBBE INTERESSARE: Passante Ferroviario di Catania

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20 mag 2020

Passante Ferroviario, nuovo tracciato urbano: confronto RFI – Comune di Catania sull’evoluzione progettuale

di Mobilita Catania

I nuovi e definitivi orientamenti progettuali della sistemazione del nodo ferroviario di Catania con l’interramento della stazione centrale e il completamento del doppio binario fino ad Acquicella, sono stati al centro di un incontro tra il sindaco Salvo Pogliese, il delegato per il Sud di RFI Salvo Leocata, gli assessori comunali Enrico Trantino, Pippo Arcidiacono e Sergio Parisi, il consulente del Comune per il Prg Paolo La Greca e i dirigenti tecnici comunali Biagio Bisignani e Salvo Marra. Il progetto denominato "nodo Catania" prevede due lotti funzionalmente autonomi con nuova stazione sotterranea Duomo/Porto, il decentramento del deposito Ferroviario di Piazza Europa presso Catania Acquicella, la realizzazione del nodo di scambio con la metropolitana nell’area del parcheggio comunale gestito dall’Amt a Fontanarossa. «Abbiamo preso atto con estrema soddisfazione - ha detto il sindaco Pogliese – dell’avvio della fase definitiva di progettazione, da parte di Italferr, del tanto atteso quanto complesso lavoro volto all’interramento del fascio di binari che, dal 1870, costituisce una vera cintura di ferro che ha separato la città dal suo mare. Con questo progetto si disegna la Catania del 2030, ponendo i binari in sotterraneo e ridando nuova vita al fronte del Porto. La proposta ha colto la richiesta di limitare a soli 50 metri l’occupazione delle banchine portuali, anziché dei 160 originariamente previsti che avrebbero sacrificato eccessivamente lo specchio d’acqua. Il nuovo tracciato consentirà la realizzazione della stazione “Duomo” nei pressi di Villa Pacini -ha aggiunto il primo cittadino - con un impatto nullo sia per la zona di Castello Ursino che quella di San Cristoforo. Indubbiamente concorderemo ogni passaggio con il governo regionale ma ritengo che siano elementi di grande valenza progettuali rispettosi dell’ambiente per creare una doppia linea ferroviaria che sia davvero una vera e propria metropolitana costiera, che da Giarre arriva in pochi minuti nel cuore di Catania. Potremo pianificare la nuova scena urbana a partire dal waterfront di Catania da piazza Europa a piazza Borsellino grazie al nuovo e qualificante rapporto col mare. Gli archi della Marina potranno giocare il ruolo di una lunga passeggiata sopraelevata che connetterà il Passiatore al Castello Ursino. Faremo scegliere alla città, in un appassionato confronto sia con il consiglio comunale e attraverso un progetto di riqualificazione condiviso, il destino del vecchio viadotto ferroviario che il consiglio Comunale nell’epoca post unitaria, contrastò con forza quando ne fu proposta la realizzazione». La conformità delle nuove impostazioni progettuali alla pianificazione urbanistica saranno materia di confronto in queste settimane tra i tecnici comunali e quelli di Italfer e sfoceranno in una delibera di presa d’atto della Giunta Pogliese per una valutazione e un apprezzamento complessivo degli stati di avanzamenti progettuali per la realizzazione del Nodo Catania. Il progetto definitivo già affidato a Italferr Società di Progettazione Gruppo FS prevede un investimento complessivo di oltre 600 mln di euro e l’attivazione nel 2028. Sull’altro fronte, quello per l’interramento della linea ferroviaria per il prolungamento della pista dell’aeroporto Fontanarossa per un costo di 265 mln di euro, di valenza economica regionale e che sarà sviluppato di concerto con la Presidenza e l’assessorato Regionale alle infrastrutture e trasporti, si registra l’invio del progetto definitivo al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per il parere statale per il successivo avvio della fase di approvazione del progetto e di pubblicazione del bando di gara con l’attivazione prevista nel 2025. «Anche questo progetto giunto ormai agli ultimi passaggi burocratici – ha commentato il sindaco Pogliese – rappresenta uno snodo strategico che ci consente di avere finalmente un pista aeroportuale di oltre 3 mila metri e dunque in grado di ospitare i voli intercontinentali, un piano di sviluppo su cui sono fortemente impegnati il presidente Musumeci e l’assessore Falcone. È di grande importanza per la città – ha ribadito il Sindaco – anche la decisione di confermare il nodo di interscambio fra la linea ferroviaria e quella della metropolitana in corrispondenza del parcheggio dell’AMT. Si potrà creare un vero hub tra i diversi sistemi di trasporto ripensando l’intero sistema di accesso alla città storica e alleggerendo il traffico pesante che ingolfano le vie d’accesso alla città. Siamo di fronte a fattori nevralgici dello sviluppo della Catania che si proietta ai prossimi anni, secondo gli orientamenti del nuovo Piano regolatore che dopo cinquanta anni esiteremo in linea coi principi dell’Agenda 2030 sullo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite per la quale la mobilità innovativa gioca un ruolo primario. Ricordo ancora quando nell’aprile del 2002, allora ero un giovanissimo consigliere a palazzo degli elefanti, il Comune di Catania sottoscrisse il preliminare d’intesa con RFI per avviare le basi di un progetto che finalmente si appresta a diventare una realtà organica nella sua complessità». Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Metropolitana di Catania Completamento del Passante Ferroviario, qualcosa si muove: prossimo passo il progetto definitivo Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno

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08 apr 2020

Fermata FS di Fontanarossa, a breve ripartono i lavori. Possibile opzione per integrarsi con il parcheggio Amt

di Roberto Lentini

Nuova tempistica in via di definizione per quanto riguarda i lavori della nuova fermata ferroviaria di Fontanarossa, a servizio dello scalo aereo etneo, interrotti a causa dell'emergenza Covid19 e che dovrebbero riprendere il 15 aprile e terminare tra luglio e agosto. I lavori della fermata si trovano in una fase piuttosto avanzata, come già documentato in questo articolo. Sono state realizzate le banchine, munite di pavimentazione tattile per non vedenti, nonché parte delle pensiline a ridosso di entrambi i binari. Ultimato il corpo centrale lato aeroporto, che ospita locali tecnici, e l’imbocco del corridoio di attraversamento dei binari nonché il sottopasso che collega la banchina nord con la banchina sud. Resta da realizzare invece l'impiantistica che richiede circa 90 giorni di lavori. Possibile dietrofront, invece, per quanto riguarda la realizzazione del tapis roulant sopraelevato di collegamento tra la fermata e l'aerostazione. «Sul progetto del tapis roulant dovremo fare un ulteriore passaggio: avremo un incontro col Comune di Catania che intende valorizzare il parcheggio scambiatore Fontanarossa integrandolo alla futura fermata metro. Al di là di questo, la funzionalità della stazione Fontanarossa sarà garantita, in quanto è stata aggiudicata la gara di 1,2 milioni per realizzare la strada di poco più di un chilometro che collegherà la fermata ferroviaria alla rotatoria che porta all'accesso ai terminal arrivi e partenze» ha affermato l'assessore regionale Marco Falcone in un'intervista a La Sicilia pubblicata a firma Cesare La Marca. È emersa, infatti, da un lato la dubbia sostenibilità dell'opera, accentuata dal verosimile calo di utenza aeroportuale ancora per molto tempo, rispetto ai numeri del recente passato, a causa dell'emergenza sanitaria mondiale, e dall'altro la volontà di Comune di Catania e Ferrovia Circumetnea di valorizzare il parcheggio scambiatore di Fontanarossa, che, con l'assetto previsto con il tapis roulant, sarebbe stato tagliato fuori, perdendo così buona parte di utenza. Lo staff tecnico di mobilita.org apprezza con soddisfazione la presa di posizione dell'amministrazione comunale che, d'intesa con la Ferrovia Circumetnea, adesso punta a rispettare pienamente la vocazione del parcheggio d'interscambio di Fontanarossa. Mobilita.org ha sempre sostenuto, infatti, il rispetto del protocollo di intesa che prevede la realizzazione di un polo d’interscambio tra diversi mezzi di trasporto pubblico -bus, metropolitana e passante ferroviario- all’interno del Parcheggio Scambiatore di Fontanarossa (leggi questo articolo per approfondire l'argomento). L'accordo a tale scopo fu firmato nel 2005 dal Comune di Catania (amministrazione Scapagnini), da Rfi (Reti Ferroviarie Italiane) e Fce (Ferrovia Circumetnea, ente che gestisce la metropolitana di Catania, con Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Pietro Lunardi), e poneva le basi per fare della grande area di sosta a sud di Catania, collegata alla tangenziale tramite l’asse dei servizi, un grande ed efficiente nodo di scambio tra mezzo privato e pubblico, porta di accesso meridionale alla città.  Ti potrebbero interessare: Collegamento sopraelevato Fontanarossa Fs – Aeroporto: un’opportunità “pericolosa”? Pianificazione trasporti, il Sindaco di Catania promuove incontro con Regione, RFI e FCE per il nodo Fontanarossa Fermata ferroviaria aeroporto Fontanarossa, SAC pubblica bando per il collegamento stradale Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno Passante Ferroviario di Catania Metropolitana di Catania

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