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30 apr 2021

Metropolitana di Catania, a settembre comincia la consegna dei nuovi treni Firema-Titagarh

di Andrea Tartaglia

Entro quest'anno i passeggeri della metropolitana di Catania potranno percorrere il viaggio sulla linea su un nuovo treno, per la prima volta dopo vent'anni. Risale al 2001, infatti, l'arrivo del primo degli otto elettrotreni tutt'ora in servizio, che sostituirono le tre automotrici ex Fcu riattate all'uso metropolitano precedentemente impiegate dall'apertura dell'infrastruttura nel 1999 (allora la tratta in esercizio era la Borgo-Porto di 3,8 km). Questa mattina, infatti, i vertici della Ferrovia Circumetnea hanno confermato la tempistica comunicata nello scorso mese di novembre in una precedente intervista, annunciando per settembre l'arrivo del primo dei nuovi treni, a cui seguirà la consegna dei restanti nove previsti in questa prima tranche con cadenza di uno ogni trenta giorni, quindi entro l'estate 2022. Il primo nuovo treno, così come tutti gli altri a seguire, prima di essere utilizzato dall'utenza dovrà effettuare un pre-esercizio di diverse settimane, pertanto non potrà essere immediatamente impiegato ma sarà verosimilmente disponibile entro Natale: un regalo a lungo atteso per gli utenti della metro etnea. I treni avranno la stessa configurazione degli attuali, con composizione standard a due casse, ciascuna dotata di cabina di guida, ma, a differenza dei convogli attuali, i vagoni saranno comunicanti tra loro. Gli ambienti, climatizzati e con otto aperture per vagone (quattro per lato), in conformità alle più recenti norme di sicurezza, saranno dotati di videosorveglianza e di un sistema informativo audio-video digitale. Capienza e dimensioni del tutto analoghe ai treni già in servizio: nella configurazione a due casse, lunghezza di 40 metri e oltre 420 posti per passeggeri, con postazioni riservate per diversamente abili e per biciclette. Dati che raddoppiano nel caso dell’utilizzo a quattro casse (due treni accoppiati), assetto previsto dalla Fce nelle ore di punta, in base alla domanda, con lunghezza di 80 metri, quindi con totale occupazione delle banchine delle fermate della metro etnea. L’accordo-quadro per i nuovi mezzi della metropolitana, prevede cinquantaquattro nuovi treni in otto anni, con decorrenza dalla firma del primo contratto applicativo. Primo contratto applicativo che, nel caso in questione, è stato siglato l’uno aprile 2020 e che riguarda la realizzazione dei dieci treni citati, grazie a un finanziamento europeo. Il prossimo contratto applicativo, invece, permetterà l’acquisto di altri diciassette treni, stavolta grazie a un finanziamento statale. Successivamente, quindi, una volta ottenuti i fondi, andranno siglati ulteriori contratti per rispettare l’accordo e giungere alla dotazione finale di cinquantaquattro treni nuovi, che andranno a sommarsi a quelli già in uso alla data attuale. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante ferroviario di Catania  

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12 mar 2021

Passante ferroviario, da domani in treno in aeroporto. Gli orari da/per Catania Centrale

di Andrea Tartaglia

Domani aprirà al pubblico la nuova stazione ferroviaria di Catania Fontanarossa-Aeroporto, sita a poche centinaia di metri dall'aerostazione, a cui sarà collegata in circa tre minuti tramite un servizio di navette gestito dall'Amt, con frequenza di dieci minuti. L'apertura di questa stazione è destinata a rappresentare una svolta nel trasporto locale e regionale, anche se per il momento "a mezzo servizio" a causa principalmente di due aspetti: da un lato, la limitata domanda di trasporto da/per l'aeroporto, dovuta al ridotto traffico aereo in conseguenza della pandemia in atto ormai da un anno; dall'altro, il servizio è ancora piuttosto limitato e dovrà essere migliorato in termini di frequenze sia sotto il profilo del trasporto regionale (sono appena cinque al giorno, ad esempio, le corse dirette da/per Messina), sia sotto il profilo del trasporto metropolitano (la maggior parte delle stazioni urbane di Catania ha un numero limitatissimo di corse dirette e la stazione di Catania Acquicella è chiusa). Proprio sul passante ferroviario di Catania, dunque, attualmente l'unica stazione sulla quale poter fare un certo affidamento per raggiungere in pochi minuti l'aeroporto è quella di Catania Centrale (che è anche punto di interscambio con la metropolitana attraverso la fermata Giovanni XXIII). Di seguito gli orari nei giorni feriali, in vigore da domani, 13 marzo 2021. Da Catania Centrale per Catania Fontanarossa-Aeroporto: Da Catania Fontanarossa-Aeroporto per Catania Centrale: Come si vede, i tempi di percorrenza sono molto bassi e rappresentano senza alcun dubbio la migliore soluzione possibile, in termini di tempistica, per raggiungere lo scalo aereo dal centro città. Il prezzo della corsa semplice, 1,90 euro, appare inoltre conveniente, per esempio raffrontato con l'Alibus (4 euro) che, però, offre un servizio più capillare sul territorio e con frequenze più regolari. Proprio la frequenza, infatti, rappresenta un handicap, al momento, anche sulla tratta ferroviaria Centrale-Fontanarossa: i treni sono tutti regionali, non ce ne sono (ancora) di metropolitani, pertanto capita che alcune fasce orarie siano servite adeguatamente mentre altre, inopinatamente, no, quando un servizio per uno scalo importante e trafficato come quello etneo dovrebbe essere garantito in modo continuativo e con alte frequenze. Ma, per questo, l'auspicio è che sia solo questione di (non troppo) tempo e che, nel frattempo, si possa anche finalmente superare l'emergenza sanitaria, ancora preponderante, e si possa tornare a viaggiare con più comodità e possibilità. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania In vendita i biglietti del treno da/per la stazione di Catania Fontanarossa-Aeroporto Metropolitana di Catania Fontanarossa, nel prossimo futuro viabilità migliorata e un nuovo parco urbano  

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06 mar 2021

TAORMINA | Un servizio navetta per favorire il collegamento via treno con l’aeroporto di Catania

di Mobilita Catania

Un nuovo servizio navetta, operato da ASM, collegherà, dal 12 marzo, il centro storico di Taormina con la stazione ferroviaria di Taormina-Giardini Naxos, dalla quale si potrà raggiungere (anche) lo scalo aeroportuale di Catania, in coincidenza con l’orario dei treni. Si sta anche lavorando alla possibilità di un biglietto unico integrato con Trenitalia.   Ti potrebbero interessare: Da oggi in vendita i biglietti del treno per raggiungere l’aeroporto di Fontanarossa Dal 13 marzo sarà possibile utilizzare la fermata Fontanarossa a servizio dell’aeroporto

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14 dic 2020

Fermata ferroviaria Fontanarossa quasi pronta, ma gli utenti dovranno aspettare la strada di collegamento

di Amedeo Paladino

Si è svolto stamattina un sopralluogo presso la nuova fermata ferroviaria nei pressi dell'aeroporto di Catania alla presenza del Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, dell'assessore regionale alle infrastrutture e mobilità, Marco Falcone, e del sindaco di Catania, Salvo Pogliese. Per la prima volta i treni faranno tappa all’Aeroporto di Catania - ha dichiarato Marco Falcone - siamo davvero felici per aver avviato questa svolta storica: quando la pandemia finirà e ripartiranno i trasporti, in Sicilia orientale saremo pronti con un sistema treno-aereo più moderno ed europeo. Il sindaco Pogliese ha sottolineato come "la fermata ferroviaria di Fontanarossa ormai pressoché pronta, risolva, seppure provvisoriamente, il problema dell’interscambio tra la ferrovia e lo scalo aeroportuale, in attesa della più complessa soluzione definitiva che coinvolge il nodo ferroviario di Catania e il completamento della metropolitana, progetto di cui abbiamo intercettato il finanziamento comunitario, a completamento di un piano di infrastrutture che pone Catania come metropoli del Mediterraneo". La fermata ferroviaria sarà al servizio degli utenti entro febbraio 2021 quando dovrebbe essere pronta la viabilità di collegamento con i terminal dell’aeroporto, come ha confermato la stessa SAC, società di gestione dello scalo etneo, che sta realizzando la nuova strada in accordo con Rete ferroviaria italiana, Regione Siciliana e Comune di Catania. La nuova arteria collegherà la rotonda dalla quale oggi accede il personale del Nucleo Aeromobili Guardia Costiera, in via Fontanarossa, alla nuova stazione dei treni ormai in fase di completamento. Un’operazione resa possibile grazie alla cessione del demanio da parte del Ministero della Difesa al Ministero dei Trasporti che, tramite Enac, lo ha dato in concessione a SAC. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Aeroporto di Catania Fontanarossa Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno Fermata ferroviaria aeroporto Fontanarossa, aggiudicati lavori per il collegamento stradale Metropolitana di Catania  

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25 nov 2020

Fermata ferroviaria Fontanarossa, a febbraio la nuova viabilità di collegamento con l’aeroporto

di Amedeo Paladino

"Entro febbraio 2021 sarà pronta la viabilità di collegamento tra la nuova fermata ferroviaria e la viabilità di accesso ai terminal dell’aeroporto": ad aggiornare sullo stato dei lavori è la stessa SAC, società di gestione dello scalo etneo, che sta realizzando la nuova strada in accordo con Rete ferroviaria italiana, Regione Siciliana e Comune di Catania. La notizia segue l'annuncio dell'approssimarsi del termine dei lavori della nuova fermata del passante ferroviario urbano di Catania al servizio dell'aeroporto di Catania, come riportato da Mobilita Catania il 13 novembre scorso. La nuova arteria collegherà la rotonda dalla quale oggi accede la Guardia Costiera, alla stazione dei treni ormai in fase di completamento. Un’operazione resa possibile grazie alla cessione del demanio da parte del Ministero della Difesa al Ministero dei Trasporti che, tramite Enac, lo ha dato in concessione a SAC. Nel dettaglio, la ditta che si è aggiudicata l'appalto, dopo aver effettuato la necessaria bonifica antibomba, sta procedendo a riqualificare il primo tratto di strada per poi realizzarne uno ex novo, fino al piazzale antistante la nuova stazione dei treni che sarà anch’esso riqualificato. SAC si occuperà anche dell’impianto di illuminazione stradale e della via di accesso alla zona militare. L’importo per la realizzazione dell’arteria, che sarà ultimata entro il mese di febbraio 2021, è di un milione e 400 mila euro. Nel progetto di SAC è inserita anche l’ampliamento e la riqualificazione della rotonda di accesso, area però di competenza comunale. "Siamo molto soddisfatti che si stia finalmente completando questa importante opera: – commentano il presidente e l'amministratore delegato di SAC, Sandro Gambuzza e Nico Torrisi - Si tratta di un passo significativo, in attesa della realizzazione della fermata al parcheggio Fontanarossa che, grazie al collegamento con FCE, porterà la metropolitana in aerostazione. In un momento di certo non facile per il sistema aeroportuale, è incoraggiante procedere alla realizzazione di opere utili alla collettività, in vista della piena ripresa dell’attività. Ringraziamo dunque Enac, Rfi e la Regione Siciliana, per averci consentito di realizzare questo importante collegamento che agevolerà l’utenza”. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Aeroporto di Catania Fontanarossa Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno Fermata ferroviaria aeroporto Fontanarossa, aggiudicati lavori per il collegamento stradale Metropolitana di Catania

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29 giu 2019

Dal 2021 in esercizio i nuovi treni della metro: ecco come saranno

di Andrea Tartaglia

La giornata di festa per i vent'anni della metropolitana di Catania è stata impreziosita dall'annuncio ufficiale, da parte della Ferrovia Circumetnea, dell'arrivo di cinquantaquattro nuovi treni per il servizio metro che andranno progressivamente ad aggiungersi agli otto elettrotreni attualmente in servizio (come anticipato a febbraio da Mobilita Catania), i primi dieci dei quali, finanziati con fondi europei, sono già in costruzione da parte della Titagarh Firema e il cui arrivo è previsto entro due anni. Per la precisione, il primo, nuovo treno dovrebbe arrivare a Catania tra dicembre 2020 e gennaio 2021: a seguire, i successivi nove dovranno giungere ogni due mesi circa. Per i restanti quarantaquattro treni, il termine è fissato in otto anni a partire dalla firma dell'accordo quadro, che porta la data del primo aprile scorso. Il prossimo finanziamento riguarderà una commessa di quindici o diciassette treni, stavolta con risorse economiche statali, con contratto applicativo ancora da sottoscrivere: la fase di approvazione del progetto è prevista già per il prossimo mese di luglio. Costo di un singolo treno: 3.996.740 euro, che comprendono anche il 10% in pezzi di ricambio nonché due anni di manutenzione e cinque di garanzia. Ecco le immagini presentate questa mattina presso la stazione Giovanni XXIII:   Il design, come già precedentemente annunciato, è firmato Pininfarina. Ma veniamo alle caratteristiche tecniche dei nuovi treni, che quando saranno messi in esercizio troveranno una linea più lunga dell'attuale grazie ai nuovi 1700 metri della tratta Nesima-Monte Po, nonché le nuove stazioni di Cibali, Fontana e, appunto, Monte Po. Ogni UdT (unità di trazione) sarà costituita da un convoglio a due casse tra loro comunicanti, ciascuna delle quali di circa 20 metri di lunghezza, per un totale, quindi, di 40 metri e una conformazione massima di tre UdT insieme (in questo modo, però, i treni sarebbero lunghi 120 metri, mentre le banchine della metropolitana hanno una lunghezza di circa 80 metri: questa, dunque, sarà la più capiente configurazione possibile). Ogni unità sarà dotata di 64 posti a sedere, a cui si aggiungono 356 posti in piedi, per un totale di 420 posti più due per disabili e quattro per biciclette. L'illuminazione, sia interna che esterna, sarà a LED; sedici le porte per passeggeri, a ciascuna dei quali sarà abbinato un monitor per informazioni al passeggero (Passenger Information System) TFT da 29". I treni, dotati di impianto di climatizzazione e impianto televisivo a circuito chiuso (CCTV), saranno tutti predisposti per il sistema ETCS (European Train Control System) di II livello: lo standard europeo più avanzato per la protezione e il controllo della marcia del treno in sicurezza. Una volta giunti a Catania, naturalmente, i treni non potranno essere immessi immediatamente in esercizio, ma saranno sottoposti a verifiche e collaudi per alcune settimane. In ogni caso, vedremo circolare i primi nuovi convogli nel corso del 2021. Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Metro, ecco tutte le imminenti novità che riguarderanno il servizio  

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07 dic 2017

Ferrovia Circumetnea, commissionati quattro nuovi treni Vulcano

di Andrea Tartaglia

La Ferrovia Circumetnea ha esercitato, entro il termine di quattro anni previsto dal contratto firmato nel dicembre 2013, l'opzione prevista per richiedere ulteriore materiale rotabile all'azienda polacca Newag per la metropolitana leggera che collega Catania a Giarre, circumnavigando il vulcano Etna. Questo, in sintesi, il comunicato dell'azienda di Nowy Sącz: Il consiglio di amministrazione di NEWAG S.A. informa che la Società ha ricevuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti della Repubblica italiana - Direzione generale dei trasporti pubblici locali - Ente governativo della Ferrovia Circumetnea, con sede a Catania, un nuovo ordine. L'ordine è stato posto sulla base dell'accordo quadro che prevedeva la possibilità di ordinare fino a dieci doppie unità diesel con trasmissione elettrica ("Traction Units") entro il 2 dicembre 2017. Il primo ordine includeva la consegna di quattro unità di trazione, già consegnate alla Ferrovia Circumetnea. L'oggetto del nuovo ordine è la consegna da parte della Società alla Fce di ulteriori quattro unità di trazione. Il prezzo di una unità di trazione è stato fissato a € 3.723 .210,00 netti. Il valore totale dell'ordine è di € 14.892.840,00 netti. L'ordine è incondizionato nell'ambito di una unità di trazione e condizionato per le restanti tre. La Ferrovia Circumetnea è in fase operativa per ottenere finanziamenti per l'attuazione completa dell'ordine. In caso di mancato finanziamento, l'ordine scadrà nel campo di applicazione relativo alla consegna di tre convogli. I termini dettagliati dell'esecuzione dell'ordine, inclusi i tempi di consegna, saranno specificati nel contratto di prestazione Il contratto originario prevedeva quattro treni (già consegnati e in esercizio) con opzione per altri sei, per un totale massimo possibile, dunque, di dieci convogli a due casse. Con l'ordine della Circumetnea, dunque, l'opzione è stata esercitata per altri quattro treni, di cui uno già commissionato e altri tre subordinati al reperimento dei fondi necessari. Almeno il primo dei quattro treni previsti, dunque, potrà arrivare ed essere messo in esercizio, con ogni probabilità, nel 2019. Il primo dei quattro treni Vulcano è arrivato a Catania a dicembre 2015, un momento storico per la storia della Ferrovia Circumetnea e per il trasporto pubblico del nostro territorio, documentato da Mobilita Catania. Dopo alcuni mesi di collaudo i nuovi convogli a due casse hanno cominciato ad effettuare servizio passeggeri lungo i binari della storica linea circumetnea. I treni Vulcano sono complessi binati ad alimentazione diesel e trasmissione elettrica, dotati di servizi igienici a norma per disabili, aria condizionata, telecamere di videosorveglianza, presa elettrica a 220 v e alloggiamento per biciclette. Possono raggiungere una velocità operativa di 120 chilometri all'ora (la velocità massima omologata è di 100 km/h) e sono conformi agli standard di emissione dei gas di scarico con bassi consumi di carburante. Ecco le foto scattate in occasione della presentazione dei treni Vulcano avvenuta il 19 dicembre 2015 durante i festeggiamenti dei 120 di storia della Ferrovia Circumetnea:   Ti potrebbero interessare: VIDEO | I 120 anni di Circumetnea e i nuovi treni Vulcano ESCLUSIVA VIDEO | Vulcano si posa per la prima volta sui binari della circumetnea FOTO | La Circumetnea festeggia 120 anni e presenta i nuovi Vulcano La storia dei treni della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna  

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