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02 dic 2019

La raccolta differenziata si estende a un’altra area di Catania: le vie interessate

di Mobilita Catania

Riguarderà 805 utenze e un bacino di 1765 residenti a Catania il nono step della raccolta differenziata cosiddetta “porta a porta”, che prende il via lunedì 2 dicembre. La zona interessata è quella delimitata ai lati da viale Libertà e viale Africa e, in particolare, le vie Gorizia, Caltanissetta, Mascagni, Calatafimi, Salemi, Sabotino, D’Amico, Simeto, Gornalunga, Scuto Costarelli e Raffineria. Un quadrilatero esteso che amplia la raccolta dei rifiuti con il metodo della differenziata e contribuirà positivamente ad alzare il livello percentuale nel conferimento dei rifiuti e sul loro riutilizzo, che significa meno costi di sversamento nella discarica. Tutte le informazioni sulle modalità di effettuazione del conferimento differenziato dei rifiuti sono rinvenibili sul sito internet del Comune. “Un altro allargamento dell'area del porta a porta che consente di evitare l'utilizzo dei cassonetti che purtroppo non incentivano la raccolta differenziata. Invito i cittadini - ha detto il sindaco Pogliese – a effettuare il conferimento dei rifiuti, rispettando regole ed orari. Seguendo le indicazioni e con piccoli accorgimenti anche l’aspetto della città si avvantaggerà notevolmente “ “E’ un’ importante piccola rivoluzione per una zona della città- ha detto l’assessore all'ambiente Cantarella – ma piccoli passi fanno compiere grandi risultati anche nelle nostre case, differenziando contribuiremo tutti a migliorare l’ambiente nel quale viviamo”.

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28 nov 2019

Taxi a Catania, tariffe ridotte per Natale

di Mobilita Catania

Tariffe più convenienti nel periodo natalizio destinate soprattutto ai giovani e un importante giro di vite per revisionare e rendere ancora più trasparente il servizio taxi. Lo ha stabilito le organizzazioni dei tassisti catanesi insieme con l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvo Pogliese, anche in vista delle prossime festività, periodo in cui l'utilizzo dei taxi per gli spostamenti diventa più diffuso, soprattutto quando la metropolitana è chiusa, cioè dopo le ore 22. In dettaglio, secondo quanto concordato dai tassisti con il sindaco Salvo Pogliese e l'assessore Ludovico Balsamo, dal 6 dicembre al 6 gennaio, nelle ore notturne, per recarsi dal centro cittadino ai parcheggi scambiatori Santa Sofia, Nesima e Due Obelischi si pagheranno solo dieci euro, per accompagnare fino a quattro persone. "E' un contributo importante - ha spiegato l'assessore Balsamo - che i tassisti danno alle iniziative che stiamo promuovendo, come Metrobus Christmas, al fine di evitare l'utilizzo delle auto private per gli spostamenti e li ringraziamo per la sensibilità che hanno mostrato, adottando un prezzo ridotto per i tragitti dei taxi, da ogni parte del centro storico fino alle parti estreme della città". Contemporaneamente, anche a seguito delle sollecitazioni dell'amministrazione comunale, i tassisti stanno procedendo alla verifica e alla revisione del sistema di piombatura dei tassametri, allo scopo di evitare i fenomeni del caro taxi e l'applicazione di tariffe ingiustificatamente elevate, che oltre a scoraggiare l'utilizzo del mezzo diffondono, soprattutto tra i turisti, un'immagine negativa della città.

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24 nov 2019

Il centro di Catania è più comodo ed economico da raggiungere in bus e metro: arriva il Metrobus Christmas

di Mobilita Catania

Comune di Catania, Azienda Metropolitana Trasporti e Ferrovia Circumetnea presentano il MetroBus Christmas, un abbonamento mensile molto conveniente per consentire a catanesi e turisti di godersi le festività natalizie e lo shopping in città muovendosi con i mezzi pubblici con puntualità e senza stress da traffico automobilistico. Il costo dell'abbonamento è di 15 euro. Utilizzabile dal 6 dicembre al 5 gennaio, consentirà di viaggiare su tutte le linee AMT e in metropolitana, nonché di utilizzare i parcheggi scambiatori "Due Obelischi", "Nesima" e "Santa Sofia". L'iniziativa sarà presentata lunedì 25 novembre nella Sala Giunta di Palazzo degli Elefanti, dal sindaco di Catania, Salvo Pogliese, dall'assessore alla Mobilità, Giuseppe Arcidiacono, in presenza del presidente dell'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania, Giacomo Bellavia, e del direttore generale della Ferrovia Circumetnea, Salvo Fiore.

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24 nov 2019

Lavori stradali in via Nizzeti e in piazza Mancini Battaglia: le disposizioni di viabilità

di Mobilita Catania

L'ufficio Sottosuolo della direzione Lavori Pubblici comunica che nei prossimi giorni saranno effettuati dei lavori stradali in due siti diversi della città. In particolare, da lunedì 25 e fino al 6 dicembre, saranno eseguiti da parte di E-distribuzione a traffico aperto, lavori di scavo nella rotatoria delle vie Nizzeti, Sgroppillo e Nuovaluce, lato nord. Gli scavi, finalizzati alla realizzazione di un nuovo elettrodotto, inizieranno dall'ultimo tratto di via Nuovaluce per proseguire lungo la rotatoria di via Nizzeti lato nord, in via Sgroppillo fino all'incrocio con via Magellano, nel territorio di San Gregorio dove si concluderanno, per un totale di 145 metri circa; pattuglie della Polizia Urbana saranno nel sito per fluidificare il traffico e limitare gli eventuali disagi al traffico veicolare. Altri lavori di scavo, stavolta per proseguire la realizzazione del collettore fognario di Aci Castello, saranno effettuati in prossimità della rampa in uscita di piazza Mancini Battaglia, con attraversamento in viale Ulisse. Inoltre, a proseguimento dei lavori che si stanno effettuando inoltre sulla carreggiata Sud lato Nord, sarà eseguito uno scavo per la posa in opera della tubazione che proseguirà lungo la rampa in uscita da Piazza Mancini Battaglia. Il traffico veicolare sarà momentaneamente spostato sul tratto di marciapiede opportunamente adeguato e fino ad oggi utilizzato come pista ciclabile. I lavori che inizieranno il prossimo 28 novembre saranno effettuati a traffico aperto e nelle ore di minor intensità di traffico. Anche in questo sito saranno presenti le pattuglie dei Vigili Urbani per limitare gli eventuali disagi al traffico e alla viabilità. Nelle due zone dei lavori sarà installata la segnaletica temporanea così come previsto dalle vigenti normative.

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22 nov 2019

Catania attende la Linea B della metropolitana: l’infrastruttura c’è, ma non il servizio

di Mobilita Catania

Nel recente incontro organizzato da CittàInsieme e Mobilita Catania è stato tracciato il futuro della mobilità di Catania, insieme con i responsabili istituzionali a vario titolo coinvolti sull’argomento. Pubblichiamo il secondo approfondimento sugli spunti emersi durante il dibattito. Catania è attanagliata dal traffico e il veicolo privato rimane la prima scelta per muoversi nell’area metropolitana da parte dei cittadini tanto del capoluogo come del suo hinterland, soprattutto per la mancanza di valide alternative attraverso mezzi pubblici. Se sulla dorsale centro-periferia nordoccidentale, da quasi tre anni, esiste l’ottimo servizio della metropolitana, che non a caso registra una crescita costante di utenza (si viaggia verso i 7 milioni di passeggeri nel 2019), lo stesso non può dirsi per le altre direttrici di accesso, attraversamento e uscita dalla città. In realtà esiste già una seconda linea ferrata che può offrire un servizio di tipo metropolitano lungo tutta la fascia orientale ed è rappresentata dal passante ferroviario di Catania. Questa infrastruttura nasce sul tracciato ferroviario già esistente, lungo l'asse Messina-Siracusa, seguendo in buona parte (soprattutto nel tracciato a nord della stazione centrale di Catania) la linea della costa jonica. Il progetto, dopo le molteplici approvazioni, entrò in fase attuativa in sordina, con lavori portati avanti e conclusi con estrema lentezza. La consegna della tratta Catania Ognina-Catania Centrale, infatti, completa delle nuove fermate e a doppio binario (dove, invece, il binario era unico), era prevista inizialmente per fine 2009, fu successivamente rinviata alla fine del 2012 e ulteriori rallentamenti ne impedirono l’ultimazione ancora per diversi anni. Finalmente, solo tra i mesi di giugno 2017 e dicembre 2018 è avvenuta l’attivazione del doppio binario sul tratto Ognina-Catania Centrale e sono state aperte al pubblico le nuove fermate ferroviarie urbane di Europa, Picanello e Ognina. Questo significa che Catania, già da parecchi mesi, dispone di una linea ferroviaria costiera così strutturata, nell’area metropolitana compresa tra Acireale e Lentini: Acireale Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale Catania Acquicella Catania Aeroporto (in fase di realizzazione) Bicocca - Zona Industriale  Lentini Tra le stazioni citate, figura l'attesa nuova fermata di Fontanarossa, al servizio dell'aeroporto internazionale di Catania, alla quale abbiamo dedicato un approfondimento legato alla scelta della localizzazione, attualmente nelle immediate vicinanze del nucleo aeromobili della Guardia Costiera, a nord dell’aeroporto, e non all'interno del grande parcheggio scambiatore “Fontanarossa”, dove si integrerebbe fisicamente con la futura stazione della metropolitana "Santa Maria Goretti" che qui sarà realizzata. Tra un paio d'anni, inoltre, potrà aggiungersi anche la nuova fermata Acireale Cappuccini, a nord dell'attuale, verosimilmente destinata a maggior successo rispetto all'unica stazione oggi presente nella cittadina dei cento campanili, poiché sorgerà in centro, a differenza dell'altra situata perifericamente. È evidente, quindi, l’enorme potenzialità di questa linea che, con le sue diverse fermate in ambito urbano, può offrire un servizio anche di tipo metropolitano oltre che per il trasporto regionale, come già avviene in altre grandi città italiane come Palermo, Napoli e Roma, ad esempio. Qui, però, casca l’asino: il servizio metropolitano, infatti, a Catania non c’è. I treni che fermano presso tutte le fermate sopra riportate sono unicamente treni regionali in servizio lungo la tratta Messina-Siracusa, che non offrono certamente né frequenze né tariffe adatte al trasporto metropolitano. Non solo: la stazione di Catania Acquicella, a servizio di un intero popoloso rione cittadino ma anche del grande cimitero monumentale di Catania, è e rimane inopinatamente chiusa. Mentre la stazione di Bicocca, potenzialmente una delle più importanti perché a servizio della zona industriale e quindi di migliaia di lavoratori, a cui oltretutto sarebbe opportuno affiancare un servizio navetta per i vari stabilimenti industriali (su modello del riuscitissimo Metro Shuttle Milo-Santa Sofia), non solo è servita da pochi treni al giorno, ma addirittura sono solo due gli orari disponibili per chi, da o per Bicocca, volesse scendere in una stazione diversa da Catania Centrale. Ad esempio, un lavoratore di Picanello che volesse andare al lavoro alla zona industriale in treno, potrebbe farlo esclusivamente alle 5:53 e alle 07:06 del mattino, per poter effettuare lo stesso tragitto di ritorno solamente alle 07:24 e alle 17:35. Ogni altra soluzione (comunque numericamente limitatissima) comporterebbe un cambio a Catania Centrale e tempi di percorrenza dell’intero tragitto variabili tra circa mezz’ora a oltre un’ora, a fronte del poco più di un quarto d’ora che è sufficiente con un collegamento diretto. Se qualcuno trova un altro modo per raggiungere la zona industriale di Catania da Picanello (od Ognina) in così pochi minuti, anche in orario di punta, ci faccia sapere... Va meglio, ma sempre con grossi limiti, sulla tratta Catania Centrale–Catania Ognina: qui i treni che fermano in tutte le stazioni sono 18 al giorno, ma se vi sembrano molti pensate che la metropolitana di Catania effettua mediamente circa 150 corse al giorno, con servizio dalle 6:40 alle 22 (dalle 8:30 la domenica). I costi? La singola corsa dei treni del passante ferroviario nel solo ambito urbano costa 1,70 euro. Andata e ritorno, quindi, 3,40 euro (mentre il biglietto giornaliero della metro costa appena due euro) e al momento non esiste alcuna integrazione tariffaria né con Amt (linee bus urbane), né con Fce (metropolitana e bus extra urbani) né con Ast (bus extra urbani). Su questo fronte l'assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Marco Falcone, ha fornito rassicurazioni sui progressi dell'attività di coordinamento tra i vari gestori per giungere ad un'integrazione tariffaria, di cui si attendono gli esiti. Resta senza soluzione, al momento, il problema della frequenza del servizio che, insieme con la tariffazione, rappresenta il cuore della questione. È inoltre da rilevare che, secondo l'articolo 15 del Contratto di Servizio per il trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale (2017/2026) tra Regione Siciliana e Trenitalia, le parti "in considerazione dei lavori di potenziamento del nodo di Catania che, grazie anche alla costruzione di nuove fermate in ambito urbano, consentiranno di poter avere a disposizione una vera e propria infrastruttura ferroviaria metropolitana, si impegnano a definire il progetto orario del servizio ferroviario metropolitano (SFM) di Catania coerentemente con l’entrata in esercizio della fermata di Picanello e comunque entro sei mesi da tale termine". Ma a distanza di quasi un anno dall'apertura della fermata di Picanello, gli orari di servizio permangono gli stessi, costituendo un forte limite alle potenzialità di quella che si potrebbe definire la Linea B della metropolitana di Catania, già così chiamata nel corso di più tavoli tecnici tenutisi in città nelle scorse settimane. La Linea A, ovviamente, è quella esistente e operativa gestita dalla Ferrovia Circumetnea. L'infrastruttura, in definitiva, esiste già. Esiste, quindi, ciò che sulla carta è quanto di più complesso e oneroso ottenere, sebbene -da progetto- l'attuale passante sia completato solo per metà (cioè a nord della stazione centrale, mentre a sud il tracciato dovrebbe ancora cambiare). Manca, paradossalmente, l'aspetto più banale: il servizio di tipo metropolitano. Quanto, ancora, bisognerà attendere? La Regione Siciliana finanzia già da parecchi anni il servizio di trasporto su ferro di tipo metropolitano sul passante ferroviario di Palermo, con discreti risultati (circa 1 milione di passeggeri annui), in una città che ne ha un drammatico bisogno giacché, va ricordato, priva di metropolitana e di una tangenziale, dove solo le nuove linee tranviarie offrono un buon servizio di trasporto pubblico. Quando un analogo interessamento della Regione anche a Catania? Qui la rete ferroviaria, come nel caso di Palermo, non può limitarsi a servire utenza di tipo regionale ma deve essere di supporto alla densa area urbana e al suo hinterland metropolitano. Il bacino di utenza del passante catanese è di pari livello, potendo abbracciare anche la popolosa riviera dei ciclopi e potendosi spingere sino a Giarre-Riposto (cadenzando, nelle tratte più lontane dal capoluogo etneo, frequenze anche minori, eventualmente). Ma già limitandosi a un percorso esclusivamente di tipo urbano, la Linea B della rete metropolitana di Catania disporrebbe, da Cannizzaro a Bicocca, di circa 13 km di linea e sette fermate, otto con Fontanarossa (apertura prevista nell'estate 2020) e dieci con Acireale Sud e Acireale Cappuccini (estendendo la linea di riferimento di ulteriori 8 km circa verso nord). Mentre su 7 km di linea (Nesima-Stesicoro) e nove stazioni, anche in questo caso interamente in ambito urbano, la Linea A tocca già i 7 milioni di passeggeri, destinati ad aumentare con l'imminente apertura di Cibali, Fontana e Monte Po e la relativa, ulteriore estensione di 1,7 km (a cui aggiungere altri 1,8 chilometri, potenziali, se si riaprisse la fermata metro Porto). Provando, in conclusione, a delineare le prospettive della "rivoluzione su ferro" derivante da un netto miglioramento del servizio fornito da Trenitalia sul passante (analogo a quello offerto oggi da Fce con la linea metro, in termini di tariffe e frequenze), il sistema metropolitano su ferro di Catania potrebbe quindi, nel brevissimo termine, essere costituito da due linee con una estensione totale minima di circa 20 km e 18 stazioni. Due linee che sarebbero l'una in supporto all'altra, potendosi quindi stimare almeno 15 milioni di passeggeri annui, considerando solo la rete infrastrutturale già esistente. Un dato di partenza, quindi, che non potrebbe che migliorare in modo deciso negli anni a venire con l'estensione della Linea A (sia verso sud, sia verso Misterbianco, Paternò e Adrano), con il collegamento con l'aeroporto di Fontanarossa e con l'ampliamento del servizio del passante a realtà vicine ed importanti come Lentini, Acireale e Giarre-Riposto. Tutto così semplice e davvero a portata di mano che sembra assurdo non sia già realtà. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno Al via i lavori della fermata ferroviaria FS a servizio dell’aeroporto di Fontanarossa Collegamento sopraelevato Fontanarossa FS-Aeroporto: un’opportunità pericolosa? Pubblicata la gara d’appalto per la tratta della metropolitana di Catania tra Stesicoro e l’aeroporto di Fontanarossa Passante Ferroviario di Catania, il nuovo percorso approvato dal Comune  

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29 ott 2019

Commemorazione dei Defunti e Fiera dei Morti: viabilità, linee AMT, treni

di Mobilita Catania

È pronto il piano operativo dell'Amministrazione comunale per la ricorrenza della Commemorazione dei Defunti. Gli interventi predisposti riguardano la zona del cimitero, il sistema viario cittadino e l'area dell'ex mercato ortofrutticolo di Catania che ospita la Fiera dei Morti. Nei giorni 1, 2 e 3 novembre il Cimitero, che è stato preventivamente sottoposto a opere di manutenzione straordinaria, sarà aperto al pubblico dalle ore 7 alle 17, così come le Confraternite. Le entrate pedonali per il pubblico sono quelle dei "Tre cancelli" centrali, dei 2 laterali di via Acquicella, e inoltre l'ingresso Sud dal parcheggio "Zia Lisa" in via Madonna del Divino Amore, con circa mille posti auto. Nelle aree di sosta, mezzi dell'Amt provvederanno a trasportare il pubblico nei siti del Cimitero. Un mezzo dedicato Amt, che sosterà nel parcheggio Zia Lisa, sarà a disposizione delle persone con disabilità che, dal parcheggio "Zia Lisa", dalle ore 12 in poi e fino alle ore 15, avranno libero accesso al cimitero con autovetture guidate da accompagnatori e muniti del contrassegno speciale per le persone con invalidità. Sono sospesi invece tutti gli altri permessi per l'ingresso al cimitero. Trasporto pubblico AMT Per le persone anziane, l'Amministrazione comunale e l'AMT hanno messo a disposizione sette autobus navetta, per accompagnare gli assistiti nei vari siti del cimitero, all'interno dei quali saranno attive postazioni di volontari della protezione civile comunale che svolgeranno servizio di accoglienza e assistenza per tutti i visitatori e in particolar modo per gli anziani e le persone con disabilità. I volontari saranno muniti di cartine esplicative dei viali con l'indicazione dei monumenti funerari e le informazioni per eventuali immediate necessità di emergenza. Per favorire l'ordine e la sicurezza saranno presenti agenti di polizia, carabinieri e polizia municipale. Autoambulanze e mezzi di emergenza saranno dislocati nei punti strategici per gli interventi di soccorso. Nelle diverse aree saranno inoltre posizionati 30 bagni chimici compresi 4 per diversamente abili. Per migliorare il servizio di trasporto, limitatamente ai giorni 1 e 2 novembre, la circolare 602 sarà sdoppiata in "circolare esterna" e "circolare interna". La circolare esterna, gestita con 2 vetture, farà capolinea su viale Papa Giovanni XXIII, in prossimità del varco d'accesso al parcheggio sulla corsia nord (in salita) ed effettuerà il seguente percorso: Viale Papa Giovanni XXIII, Piazzale SS. Crocifisso di Maiorana, Viale s. Orsola, Viale Papa Giovanni XXIII. La circolare interna, gestita con 5 vetture, farà capolinea su Viale Papa Giovanni XXIII in prossimità del varco d'accesso al parcheggio sulla corsia sud (in discesa) ed effettuerà il seguente percorso: Viale Papa Giovanni XXIII, a destra su Viale S. Orsola, Viale S. Cecilia, Viale S. Agata, Viale delle Confraternite, Viale S. Giovanni, Viale degli Uomini Illustri, a destra su Viale S. Orsola, Piazzale SS. Crocifisso di Maiorana, Viale Papa Giovanni XXIII. Venerdì 1 e sabato 2 novembre, al fine di ridurre al minimo l'utilizzo dell'auto privata e di fluidificare il traffico nella zona del cimitero, l'AMT ha programmato l'attivazione di due linee speciali: la F ovest Sanzio Cimitero a 448 F Cannizzaro/Via Caruso-Cimitero. Prevista la modifica dei percorsi delle linee 522, 925, 628 N, 628 R, circolare 902, con il passaggio da via Acquicella (calendari e percorsi sono pubblicati sul sito dell'Amt). Sarà inoltre assicurato un collegamento diretto dalla stazione centrale al cimitero di Acquicella, con una sola fermata intermedia in piazza Borsellino-Alcalà. Passante ferroviario Per i giorni 1 e 2 novembre, l'amministrazione, con l'ausilio dalla Regione Siciliana, ha promosso d'intesa con RFI un servizio gratuito di treni tra la stazione di Catania Centrale e quella di Catania Acquicella. Saranno 24 i collegamenti tra le stazioni di Catania Centrale e Catania Acquicella nella giornata di venerdì 1 novembre (prima partenza da Catania Centrale alle ore 07:44; ultimo arrivo a Catania Centrale alle ore 18:02), e 16 i collegamenti tra le stazioni di Catania Centrale e Catania Acquicella il 2 novembre (prima partenza da Catania Centrale alle ore 06:52; ultimo arrivo a Catania Centrale alle ore 18:16). Fiera dei Morti La Fiera dei Morti, nell'area dell'ex mercato ortofrutticolo, sarà aperta al pubblico tutti i giorni sino al 3 novembre dalle 9 alle 24, con potenziamento delle linee di collegamento Amt. Per l'occasione l'Amministrazione comunale ha individuato e istituito delle aree a parcheggio nell'area circostante, con ticket giornaliero di 2 euro Sostare e un'area di sosta con 30 stalli riservati ai disabili. Disposizioni di viabilità Per quanto riguarda la viabilità, la zona del cimitero di Acquicella sarà interessata da un nuovo piano di circolazione, necessario a garantire sicurezza e fluidità alla mobilità veicolare e pedonale. Queste le disposizioni per venerdì 1 e sabato 2 novembre. E' istituito il senso unico di marcia per tutti i veicoli nelle vie: Acquicella, carreggiata est, da via della Regione a via Zia Lisa; Zia Lisa, da via Acquicella a via Madonna del Divino Amore. Revocato in via Acquicella il senso unico di marcia nel tratto da piazza Palestro a viale Della Regione. Disposto il divieto di transito per tutti i veicoli nelle vie: Calliope; viale della Regione nel tratto da via Calliope e via Acquicella. Riservati ai veicoli di trasporto locale, servizi tecnici, ai taxi, ai mezzi di soccorso e delle forze dell'ordine, ai veicoli per il trasporto delle persone con disabilità, i tratti delle vie: Acquicella, carreggiata ovest, da viale della Regione al quarto varco sud; Acquicella, varco centrale (secondo) e varco terzo. E' istituita la corsia riservata ai mezzi di trasporto pubblico locale, ai taxi, alle forze dell'ordine, ai mezzi di soccorso nelle vie: Aurora, carreggiata ovest, corsia est; Acquicella, carreggiata est, lato ovest, dal secondo al terzo varco; Zia Lisa, da via del Divino Amore alla carreggiata ovest di via Acquicella; in piazza Risorgimento, carreggiata sud, corsia nord, da carreggiata est della stessa piazza a carreggiata ovest, corsia est di via Aurora. Disposto il divieto di fermata per tutti i veicoli nelle vie: Fossa Creta, ambo i lati; Aurora, carreggiata ovest, ambo i lati; Palermo, da piazza Palestro a via Fossa Creta, lato nord; Acquicella, lato est, da piazza Palestro a viale della Regione; Acquicella, carreggiata est, lato est, da viale della Regione al quarto varco; Acquicella, carreggiata est, lato ovest, da viale della Regione al primo varco; Adamo ambo i lati; Zia Lisa da via Dogali a via Acquicella, ambo i lati; Della Concordia, da via Adamo a via Acquicella, ambo i lati. Adibiti alla sosta dei veicoli i tratti di: viale Della Regione, da via G. Missori a via Calliope; via Acquicella Porto, da via Officina Ferroviaria a piazza Stazione Acquicella; piazza Stazione Acquicella, lato ovest e sud. Istituita la sosta riservata ai taxi in via Acquicella, nel primo varco (nord). Disposta la regolamentazione della sosta oraria, di 15 minuti, in via Acquicella, carreggiata est, lato ovest, dal primo al secondo varco. Vietato inoltre il transito ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 t. e agli autobus, eccetto quelli di trasporto pubblico locale (Amt) nelle vie:stradale Gelso Bianco, carreggiata sud, direzione sud-nord da viale Vigo a via Zia Lisa; Zia Lisa, carreggiata sud, direzione sud-nord; Madonna del Divino Amore. L'ingresso all'area cimiteriale è consentito dalle ore 12 alle ore 15, attraverso l'ingresso sud (parcheggio di via Madonna del Divino Amore) a tutti i veicoli muniti di contrassegno speciale per le persone con invalidità. Sono sospesi invece tutti gli altri permessi per l'ingresso al cimitero. Inoltre, già dal 27 ottobre e sino al 2 novembre, è istituito il senso unico di marcia nelle vie: Dogali, da via Zia Lisa a via Officina Feroviaria; via Officina Ferroviaria, da via Dogali a via Acquicella Porto; via Fenice, da via Dogali a via Amerigo Vespucci. Tutte le informazioni sugli eventi relativi alla Commemorazione dei Defunti sono disponibili nella home page del sito internet del Comune di Catania link speciale "Commemorazione dei Defunti" e "Fiera dei Morti".

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29 ott 2019

Oltre la metro: la mobilità nella Città Metropolitana di Catania. Assemblea pubblica il 4 novembre

di Mobilita Catania

Dopo il primo incontro con il Sindaco nel mese di febbraio, dove CittàInsieme ha fatto il punto sui tanti, incancreniti e difficili problemi che vive la città di Catania, prosegue il ciclo di appuntamenti tematici nei quali si approfondiranno, punto per punto, tutti i problemi e le urgenze, mettendo sul tavolo le proposte e quelle dei cittadini che desidereranno partecipare, coinvolgendo di volta in volta gli Assessori al ramo. Il primo appuntamento tematico, tenutosi nel mese di giugno, è stato dedicato all'ambiente ai rifiuti. Il secondo sarà dedicato al tema della mobilità. La nostra città, sostengono in molti, sta andando avanti nel percorso di miglioramento delle infrastrutture sulla mobilità. Ma in quale direzione e secondo quale disegno complessivo? A CittàInsieme, con Mobilita Catania, ci si confronterà sul presente e sul futuro della mobilità di Catania, insieme ai responsabili istituzionali a vario titolo coinvolti sull’argomento, lunedì 4 novembre alle ore 19.30, presso la sede di via Siena 1, con ingresso dal Piazzale Oscar Romero, a lato della facciata principale della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Dal trasporto urbano su gomma alla metropolitana, dai sistemi complementari di trasporto alla gestione della sosta, fino ai nuovi progetti in cantiere, si cercherà di fare il punto e, soprattutto, di capire quale sia la visione che la politica ha per promuovere (e realizzare) una vera Città sostenibile. Ci si confronterà coi cittadini presenti insieme con Giuseppe Arcidiacono (Assessore alla Mobilità del Comune di Catania), Giacomo Bellavia (Presidente dell’AMT), Salvatore Fiore (Direttore Generale della FCE) e Marco Falcone, Assessore Regionale ai Traporti.

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