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17 set 2020

Recovery fund, i progetti per rigenerare Catania con il piano di ripresa post-covid

di Mobilita Catania

L’amministrazione comunale di Catania ha presentato all’Anci nazionale le prime proposte per l’utilizzazione delle risorse derivanti dal “Recovery Fund”, rispondenti a un quadro di strategia unitaria programmatica con l’Ente Città Metropolitana di Catania e ai criteri riportati nelle linee guida elaborate dal Governo per la definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Lo ha reso noto il vicesindaco Roberto Bonaccorsi che, nelle vedi di sindaco di Catania, ha coordinato l’individuazione degli interventi da proporre, in tempi ristretti (appena una settimana), che l’Anci ha dato alle amministrazioni dei 14 capoluoghi metropolitani per promuovere gli interventi ritenuti proposte strategiche per le città, al fine di essere selezionate ed eventualmente inserite nel piano nazionale per accedere ai fondi destinati all’Italia. «La programmazione proposta -ha spiegato il vicesindaco – seppure non esaustiva, è in linea con quanto indicato dall’Assessore alle Politiche Comunitarie della Città di Catania Sergio Parisi, nel corso dell’incontro istituzionale svoltosi l’8 settembre scorso a Roma con il Ministro per il Sud e i rappresentanti dell’Anci con progetti e interventi che devono rispondere all’obiettivo di costruire un’Europa più verde, digitale, inclusiva e resiliente nella prospettiva del post Covid. Abbiamo badato -ha continuato Bonaccorsi- a interventi che avranno un concreto impatto dal punto di vista dell’inclusione sociale (attraverso interventi di rigenerazione di infrastrutture per il trasporto, immobili pubblici per l’istruzione, di decoro urbano con particolare riferimento alle periferie), dell’innovazione digitale (mediante strategie di pianificazione digitale tese all'ottimizzazione e all'innovazione dei servizi pubblici e privati), dell' efficientamento energetico (con azioni innovative ed ecologicamente sostenibili sulla Pubblica Illuminazione, sul trasporto e gli edifici pubblici). Un lavoro sinergico dei dirigenti comunali, in prima linea gli ingegneri Bisignani e Finocchiaro, con gli indirizzi dell’assessore alle politiche comunitarie Sergio Parisi e quello ai lavori pubblici e urbanistica Enrico Trantino e di tutti gli assessori, che hanno integrato idee e proposte, con il commissario della Città metropolitana e il dirigente tecnico di quell’ente Giuseppe Galizia, affinché Catania e la sua vasta area metropolitana, possano rafforzare profondamente il modello di sviluppo sostenibile che veniva considerato una priorità, sin dal programma elettorale del sindaco Pogliese e dunque prima ancora dell’emergenza sanitaria». Il vicesindaco Bonaccorsi ha sottolineato, inoltre, che: «le idee progettuali sviluppate sinergicamente potranno ancora essere integrate e meglio precisate in una seconda fase, auspicabilmente con tempi più ampi, visto che per ora ci è stato chiesto solo di mandare schede compilative, in cui abbiamo manifestato i propositi che riteniamo fondamentali per riaccendere il motore dello sviluppo di una conurbazione provinciale di oltre un milione e centomila abitanti, la settima in Italia. Il piano programmatico che offriamo all’attenzione del Governo nazionale e dell’Ue, punta essenzialmente a ri-formare i servizi e le reti infrastrutturali della vasta area metropolitana, per irradiare la crescita del Sud Est della Sicilia, con investimenti coerenti e omogenei, in grado di ricostruire il valore aggiunto della modernità in un contesto sociale e territoriale desideroso di agganciarsi all'innovazione e allo sviluppo». Tra i progetti, tutti realizzabili in un arco temporale tra i due e cinque anni, oltre a quelli, numerosi, relativi all’inclusione sociale, allo sviluppo delle reti informatiche e al superamento del digital divide e per la tutela dell’ambiente e l’incentivazione delle energie rinnovabili, vanno segnalati la riqualificazione dei quartieri di San Berillo e della Civita; la sistemazione di piazza Giovanni Verga con un parcheggio multipiano interrato; un parco lineare pubblico con mobilità sostenibile lungo il viale John Fitzgerald Kennedy; la riqualificazione complessiva del fronte mare, da piazza Mancini Battaglia a piazza Europa; l’ammodernamento dello stadio Massimino con annessa riqualificazione della zona di Cibali; interventi di rifacimento di strade e marciapiedi della città e dell’illuminazione pubblica alimentata con il fotovoltaico; la conversione in "smart road" della circonvallazione; la nuova pista di tre km dell’aeroporto; la monorotaia per collegare i paesi pedemontani alla città; la mantellata del porto; miglioramento strutturale e antisismico di scuole ed edifici pubblici. Questo il dettaglio per il Comune di Catania Interventi sistemici per lo sviluppo del digitale e della tecnologia in ogni settore, fornendo ai cittadini e alle imprese l’accesso a tutti i servizi della PA, attraverso la realizzazione di infrastrutture tecnologiche e programmi finalizzati alla digitalizzazione, innovazione e sviluppo etico e sostenibile – Euro 25.000.000 Adeguamento dei servizi digitali erogati a cittadini ed imprese al Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), dotazione di credenziali SPID per operatori ed utenti per l’accesso in sicurezza con credenziale unica – Euro 10.000.000 Digitalizzazione di uno degli attrattori principali della città, ovvero il patrimonio storico, artistico, architettonico e culturale, per una fruizione innovativa ed immediata da parte di turisti, addetti ai lavori ed users – Euro 10.000.000 Aiuti concreti per mitigare il divario che esiste tra chi ha accesso (adeguato) alle tecnologie digitali e chi non ha le possibilità o le conoscenze adeguate per un approccio alla società digitale – Euro 20.000.000 Acquisizione di autobus elettrici per il TPL, incentivazione all’uso di mezzi leggeri elettrici, car sharing di mezzi elettrici (auto, moto e bici), stazioni di ricarica – Euro 120.000.000 Infrastrutture per ZTL (ITS, Telecamere) finalizzate all’attuazione di un Piano urbano per il miglioramento della qualità dell’aria – Euro 10.000.000 Interventi di efficientamento energetico sulla Pubblica Illuminazione, sugli edifici pubblici e sugli impianti sportivi – Euro 60.000.000 Stazioni di produzione energia da fonti rinnovabili – Euro 30.000.000 Attività di promozione del patrimonio storico, artistico, architettonico, culturale e ambientale – Euro 10.000.000 Riqualificazione di Piazza Giovanni Verga e costruzione di un parcheggio multipiano interrato – Euro 1.500.000 Realizzazione di un parco lineare con mobilità sostenibile lungo il litorale di viale Kennedy – Euro 42.000.000 SMART ROAD, circonvallazione Comune di Catania – Euro 25.000.000 Rigenerazione verde delle strade, dei marciapiedi e delle piazze della città, attraverso interventi di riqualificazione e di realizzazione di infrastrutture per la mobilità sostenibile mediante tecnologie ecocompatibili – Euro 250.000.000 Interventi di efficientamento energetico sulle scuole – Euro 150.000.000 Potenziamento Asili e Scuole per Infanzia – Rigenerazione ecosostenibile e messa in sicurezza – Euro 10.000.000 Implementazione di piattaforme digitali per le scuole materne comunali – Euro 1.000.000 Istituzione di un buono mensile per rafforzare le politiche di sostegno alle famiglie per le spese educative e scolastiche e per le attività sportive e culturali – Euro 100.000.000 Formazione e avviamento al mondo del lavoro – Euro 5.000.000 Formazione e iniziative finalizzate all’imprenditorialità femminile – Trame – Euro 10.000.000 Piazze Verdi e Digitali- Rigenerazione aree esterne con tecnologie ecocompatibili – Euro 100.000.000 Intervento di ammodernamento dello stadio Angelo Massimino e delle aree contermini – Euro 60.000.000 Intervento di riqualificazione del centro urbano, realizzazione dell’Ufficio Integrato del Comune. Quartiere di San Berillo – Euro 35.000.000 Valorizzazione del tessuto storico e degli spazi pubblici attraverso la riqualificazione tecnologica, della mobilità sostenibile – Euro 4.500.000 Interventi di realizzazione di un parco lineare “intelligente” e di riqualificazione del waterfront cittadino. Aree contermini a RFI. WATERFRONT PIAZZA MANCINI BATTAGLIA – Euro 32.000.000 Interventi di realizzazione di un parco lineare “intelligente” e di riqualificazione del waterfront cittadino. Aree contermini a RFI. WATERFRONT EUROPA – Euro 32.000.000 Assistenza tecnica – rafforzamento competenze PA – Euro 5.000.000 Totale: Euro 1.158.000.000 Questo il dettaglio delle proposte per la Città metropolitana Piano riqualificazione istituti scolastici superiori – Euro 146.000.000 Piano strade provinciali, sistemazione e rifunzionalizzazione rete viaria ponti e viadotti – Euro 162.000.000 Efficientamento energetico e rifunzionalizzazione antisismica pubblici edifici – Euro 84.000.000 Piano digitalizzazione e innovazione dei Comuni della città metropolitana di Catania con progetto di miglioramento della qualità dell’aria, in ambiti urbani e valorizzazione sostenibile del patrimonio culturale – Euro 180.000.000 Piano efficienza servizi museali e ambientali con assistenza tecnica e digitalizzazione – Euro 75.000.000 Nuova vista aeroporto Catania di 3 km per i voli intercontinentali – Euro 200.000.000 Sistemazione e rifiorimento della mantellata di levante del porto – Euro 80.000.000 Collegamento tramite monorotaia della città di Catania con i paesi pedemontani – Euro 350.000.000 Totale: Euro 1.277.000.000 Ti potrebbero interessare: Monorotaia di Catania “EtnaRail” ETNARAIL | Via libera alla metropolitana leggera dei paesi etnei FOTO | Dentro EtnaRail: in esclusiva, ecco il treno della monorotaia etnea EtnaRail, scopriamo la Linea Verde: dove transiterà la monorotaia EtnaRail, la linea arancione: da San Giovanni La Punta a Catania La Giunta Comunale di Catania approva il progetto di riqualificazione della Civita Concorso waterfront di Catania: ecco i progetti vincitori  

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23 giu 2020

Parte oggi AMIGO, il nuovissimo servizio di car-sharing dell’AMT

di Mobilita Catania

Un nuovissimo servizio di car-sharing, l'autonoleggio a breve termine, è da oggi disponibile a Catania, fornito dall'Azienda Metropolitana Trasporti in accordo con Amigo dell'azienda Amat di Palermo. A presentarla alla città stamani, nel piazzale del parcheggio aziendale Rl, ci sono il sindaco Salvo Pogllese, il presidente dell' Amt Giacomo Bellavia insieme alle consigliere di amministrazione Agata Parisi e Serena Spoto, gli assessori comunali alla mobilità Giuseppe Arcidiacono e alle Partecipate Roberto Bonaccorsi. Presenti anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il presidente di Amat Michele Cimino. L'Amt è l'unica azienda della Sicilia orientale presente con questo tipo di servizio che nel resto dell'Isola sta già avendo un grande successo tra cittadini e turisti. 50 le autovetture messe a disposizione degli abbonati, tutte nuove e versatili, di ultima generazione a basso impatto ambientate (a benzina ed ibride), distribuite in tutte le zone del capoluogo etneo. Si tratta dei modelli Lancia Y e Toyota Yaris. I clienti, una volta registrati, possono scegliere e prenotare l'auto attraverso l'applicazione Amigo. L'accesso all'auto avviene sempre tramite l'App Amigo scaricata su smartphone ed è prenotabile in tempo reale e fino a 12 ore prima. Ritiro e consegna dell'auto noleggiata sono previsti nei 140 stalli a disposizione in tutta la città, dove i veicoli possono essere presi e lasciati in sosta senza pagamenti aggiuntivi. Numerosi i vantaggi indiscussi del car sharing targato Amt: quello di essere economico e rispettoso dell'ambiente, di essere attivo h24 7 giorni su 7 poiché, a differenza degli autonoleggi tradizionali, non ha stazioni fisse e quindi non ha orari di apertura e chiusura. Si potrà poi viaggiare nelle corsie riservate, lasciare l'auto all'interno delle strisce blu senza costi di ticket e molto altro ancora. Inoltre con il car sharing l'abbonato, acquistando solo l'uso effettivo del veicolo anziché il veicolo stesso, non avrà costi di gestione del mezzo. Il noleggio comprende tutte le spese, inclusa la polizza Kasco, e non deve essere necessariamente pianificato in anticipo. Sarà inoltre possibile viaggiare con l'auto e lasciarla in tutti i luoghi dove è presente il noleggio Amigo: Palermo, Trapani, Enna, Alcamo, Castellammare del Golfo, Scopello (stagionale), Castelvetrano, Monreale, Capaci, Aeroporto Falcone Borsellino Palermo, Aeroporto V. Bellini Catania, Aeroporto Ignazio Florio Trapani. Il servizio è dunque una valida alternativa all'uso del veicolo privato, limitando l'utilizzo dell'auto al tempo strettamente necessario. Basta scegliere una vettura nelle vicinanze, aprirla tramite l'app. salire a bordo e partire. Il costo del car sharing si compone di due parti: una quota fissa di abbonamento (annuale) e la tariffa proporzionale all'effettivo utilizzo dell'auto  (durata della corsa e chilometri percorsi). Per maggiori informazioni basta consultare il sito web www.amigosharing.it

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24 apr 2020

Legambiente, proposte per un piano urgente di mobilità sostenibile a Catania per la Fase 2 dell’emergenza COVID-19

di mobilita

Una serie di proposte per ripensare la mobilità cittadina, in chiave sostenibile, nella fase post lockdown da Covid-19. Ieri più di 60 tra persone e associazioni hanno partecipato all’assemblea pubblica online indetta da Legambiente Catania con l’obiettivo di raccogliere proposte per stilare un piano della mobilità post-COVID e rispondere alla possibile crisi del trasporto pubblico locale e alla mobilità della città. Siamo in un'emergenza sanitaria che lascerà il segno ed è necessario che Catania affronti tutte le problematiche consequenziali connesse, quali ad esempio il distanziamento sociale necessario per contenere la pandemia causata dal Covid-19 e occorre anche affrontare il tema della mobilità. La città deve attuare strategie in breve tempo, non avendo neanche avviato la programmazione relativa alla mobilità in ambito urbano prevista attraverso il Piano Urbano della Mobilitá Sostenibile (PUMS), sebbene questo strumento sia obbligatorio per legge. Le proposte evidenziante nell'assemblea cittadina sono molte e puntuali e realizzabili nell’immediato. Ciclabili temporanee per incrementare l'uso della bicicletta, un mezzo sicuro per il distanziamento fisico e utile anche a rafforzare le difese immunitarie, che vadano a ricalcare le direttrici già pianificate nella proposta di “Attuazione dei finanziamenti correlati alla mobilità sostenibile e piste ciclabili” PON METRO 2014-2020 – FESR 2014-2020, da realizzarsi subito in via emergenziale e temporanea; Strade principali condivise (pedoni, biciclette, auto) con la velocità massima sarà di 20 km/h da attuare in tempi brevi inserendo la segnaletica verticale relativa: via Umberto, corsie del controviale di Corso Italia, via Gabriele d'Annunzio, via Vittorio Veneto; intercettare nei parcheggi scambiatori e presso le stazioni le quote di mobilità precedentemente assorbite dal trasporto pubblico evitando che proseguano verso i centri cittadini, offrendo dei corridoi per una Rete di Mobilità d’Emergenza dedicati ai motocicli, biciclette e micromobilità; riduzione delle aree di sosta nelle strade, definizione delle aree di carico per il traffico di consegna merci. Questi ultimi diventano anche aree di sosta di notte; Aumento del costo della sosta in centro storico, ai residenti viene offerto un parcheggio notturno scontato in un garage privato; Maggiore controllo per le auto che parcheggiano sui marciapiedi; implementazione del bike sharing elettrico e normale con una tariffazione ribassata; una campagna di comunicazione dal basso per spiegare i vantaggi della bici e contrastare la disinformazione sulla sicurezza del Trasporto Pubblico Locale; un tavolo permanente di consultazione sulla mobilità tra portatori di interesse per pianificare insieme i provvedimenti necessari, compresi quelli che riguardano direttamente il tpl e la sharing mobility. Le proposte emerse durante la consulta che verranno inoltrate all'amministrazione comunale nella consapevolezza che in questa situazione occorre agire a tutti i livelli.

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23 apr 2020

Abbonamenti strisce blu, verrà recuperato il servizio non corrisposto

di Mobilita Catania

Il consiglio di amministrazione di SoStare Srl, l'azienda che regolamenta la sosta negli stalli a pagamento nel Comune di Catania, ha disposto quanto segue in considerazione della sospensione del pagamento della sosta durante la fase di emergenza sanitaria in atto. Agli utenti residenti che hanno attivato e pagato un abbonamento a tariffa agevolata per la sosta sulle strisce blu che, a causa sospensione del pagamento della sosta tariffata per le misure di contenimento del virus, non ne hanno goduto, verrà fatto recuperare il servizio non corrisposto. In dettaglio gli abbonamenti già scaduti verranno riattivati dalla data di riapertura dell’attività per un numero di giorni pari a quelli non usufruiti. Per gli abbonamenti non ancora scaduti, invece, verrà esteso il periodo di validità per un numero di giorni pari a quelli non goduti. Gli utenti residenti interessati, a cui verrà concesso di recuperare il periodo non usufruito, riceveranno un messaggio di posta elettronica con le indicazioni a partire dalla data di ripresa dell’attività delle strisce blu e non prima. Le stesse informazioni potranno essere visionate all'interno della propria area riservata accedendo con le credenziali già in possesso all'indirizzo internet: pass.brav.it/catania sempre solo a partire dalla data di riattivazione dell’attività, che verrà comunicato successivamente alle indicazioni del governo nazionale.

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26 gen 2020

Piano pedonalizzazioni di Catania, Legambiente critica: «propaganda; l’amministrazione dimostri concretezza»

di Mobilita Catania

In merito al piano di pedonalizzazioni annunciato stamane dal Comune di Catania, riceviamo e pubblichiamo la nota di Legambiente Catania: No alla propaganda. Cosa vuole fare l'amministrazione comunale per la mobilità sostenibile? L'"imponente progetto di pedonalizzazione", così come è stato definito dal Comune di Catania, secondo il circolo Legambiente di Catania è piuttosto un censimento e una riorganizzazione delle aree pedonali e delle Ztl già presenti, almeno sulla carta, in città. Infatti, consultando l'elenco di strade che secondo l'amministrazione rientrano nel piano di pedonalizzazione, ci sono pochissime differenze rispetto la situazione attuale: di fatto solamente piazza Dante, parzialmente, e un tratto di via Garibaldi saranno inibite al transito, peraltro senza che venga detto in che tempi e con che modalità. Sembra solo un annuncio generale, privo di specificità. Tra l’altro, il controllo sul rispetto delle isole pedonali esistenti, a cominciare da via Crociferi e via Etnea, è praticamente nullo. Basti vedere cosa accade il sabato sera con auto parcheggiate ovunque. Quindi non accettiamo i toni trionfalistici e propagandistici dell'amministrazione comunale. Ci sembra, piuttosto, che il progetto sbandierato sia solo un modo per dimostrare in sede di Conferenza della Mobilità Sostenibile, che si terrà domani a Palazzo degli Elefanti, per dimostrare che il Comune stia facendo qualcosa sulla mobilità sostenibile. Purtroppo i fatti parlano chiaro e dicono che sono più i passi indietro che non quelli in avanti quelli mossi dalla Giunta Pogliese. Cogliamo l’occasione per porre alcune domande all'amministrazione comunale: 1)    perché la città di Catania è l'unica città che non ha nemmeno avviato l'iter per il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile? 2)    perché non si mette mano ad un piano della sosta che differenzi le tariffe al fine di disincentivare l'utilizzo del mezzo privato in centro storico? 3)    perché via Dusmet, che era stata pedonalizzata dalla precedente amministrazione, è stata invece di fatto aperta al transito e perché piazze che invece meriterebbero più dignità e una riorganizzazione dello spazio a favore della mobilità sostenibile non sono state incluse in questo piano? 4)    ci chiediamo anche a che punto sia l'iter per il bando di gara per i nuovi BRT e se corriamo il rischio di perdere questi fondi visto che non li stiamo utilizzando; 5)    ci chiediamo perché da anni non si utilizzi più il sistema “Street Control”, l'unico in grado di garantire una lotta alla sosta selvaggia; 6)    perché mettere in atto alcuni interventi, come l’eliminazione delle isole spartitraffico al Corso delle Province, che contraddicono il Piano Generale del Traffico Urbano mettendo conseguentemente in secondo piano la sicurezza stradale e incentivando, anzi, la sosta su strada? In sintesi, vorremmo sapere cosa vuole fare davvero e seriamente  l'amministrazione comunale della mobilità catanese per raggiungere quegli obiettivi di "aumentare la vivibilità per cittadini e turisti, esaltare le bellezze monumentali del cuore barocco della nostra città e tutelare la sostenibilità ambientale" che, almeno, per il momento sono chiari solo nelle parole del sindaco ma non nei fatti.   Foto di copertina di Salvatore Torregrossa: automobili e motorini in sosta selvaggia in via Dusmet, a ridosso del mercato storico della Pescheria Ti potrebbero interessare: Catania, il Comune annuncia un piano di pedonalizzazioni: sarà vera rivoluzione? La galleria degli orrori della sosta selvaggia: Catania regno di impunità Micro aree pedonali immediatamente realizzabili: una grande opportunità per migliorare la qualità del centro Via Crociferi: area pedonale con parcheggiatore abusivo Centro storico, una parte di piazza san Francesco d’Assisi diventa pedonale: un intervento dall’alto significato simbolico Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti Clamoroso passo indietro: via Dusmet non è più pedonale Mai più piazze ridotte a parcheggi: a proposito della vicenda “Trattoria del Cavaliere” Via Umberto pedonale: una proposta di piano per la sua attuazione  

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18 gen 2020

Nuovo Corso Martiri della Libertà, iter riavviato. A breve il bando per piazza della Repubblica

di Mobilita Catania

Come anticipato da Mobilita Catania, si è tenuta ieri un’importante riunione operativa sui prossimi interventi di rigenerazione urbana di Corso Martiri della Libertà da mettere in atto. L'incontro ha avuto luogo presso la Direzione Urbanistica del Comune di Catania. Per il Comune hanno partecipato l’assessore Enrico Trantino e i Direttori dei Lavori Pubblici Salvatore Marra e dell’Urbanistica Biagio Bisignani. Per l'Istica e per il Risanamento San Berillo, parte privata, hanno partecipato l’avv. Andrea Scuderi, il dott. Aldo Palmeri, l'ing. Dario Consoli e il dott. Salvo Riolo. In un clima di proficua collaborazione è stata definito un calendario di impegni, a scadenze ravvicinate, per l’aggiornamento del protocollo di legalità e della cabina di regia e per la predisposizione del bando di gara per la realizzazione del parcheggio e parte del parco urbano previsto in Piazza della Repubblica (opere di urbanizzazione Vp1 e Vp2, nell'immagine a seguire), in modo da inviarlo nella prima decade di febbraio all’Urega, Ufficio Regionale Espletamento Gare d’Appalto, per la pubblicazione del bando di gara di esecuzione dei lavori. Inoltre, è stata convocata per fine gennaio una Conferenza dei Servizi per l’intera opera che sorgerà in Corso Martiri della Libertà, affinché si avvii al più presto la sua fase esecutiva. L’amministrazione comunale e i privati hanno registrato totale sintonia nel volere imprimere un’accelerazione al compimento dell’opera, per il suo alto valore simbolico e perché da essa riparta una nuova stagione di concreto rilancio del centro urbano. Ti potrebbero interessare: Catania, il progetto di riqualificazione di Corso Martiri della Libertà Rigenerazione C.so Martiri della Libertà, ora il progetto fa gola anche all’estero FOTO | C.so Martiri della Libertà, aperte le prime, nuove aree pubbliche Nuovo C.so Martiri della Libertà, progetto «anacronistico e non prioritario» per il nuovo assessore ai Lavori Pubblici  

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15 gen 2020

Anche Catania va in monopattino elettrico

di Andrea Tartaglia

Anche Catania accoglie i monopattini elettrici. O meglio, i monopattini elettrici stanno cominciando a diffondersi anche a Catania, come prevedibile, data la straordinaria versatilità e comodità di questi mezzi che altrove, da Milano a Parigi, da Valencia a Madrid, sono ormai parte del paesaggio urbano. Nonostante Catania non si presti bene (ancora) alle nuove forme di micromobilità urbana, come d'altra parte alle biciclette -attenzione, non per via della presenza di pendenze, ma semplicemente perché con molte strade dissestate e un numero di piste ciclabili (ancora non può definirsi rete) ridicolmente esiguo- il "fenomeno" del monopattino elettrico, destinato a diventare abitudine, non poteva che palesarsi anche in una città grande e vivace come il capoluogo etneo, dove sta pian piano prendendo sempre più piede. Non dimentichiamo che l'uso del monopattino elettrico in città è possibile solo da poche settimane (dal 1° gennaio 2020), da quando cioè questo mezzo è stato equiparato ai velocipedi e, quindi, è soggetto alle stesse regole e restrizioni, ad esempio, di una comune bicicletta. Ciò grazie alla Legge 160 del 27 dicembre 2019 valida su tutto il territorio nazionale: in precedenza, i monopattini elettrici potevano circolare solo nelle città italiane dove era stata avviata e regolamentata una specifica sperimentazione, ma la città di Catania non si era mossa in tal senso. Trattandosi di mezzi elettrici, rispetto a una comune bicicletta, i monopattini devono rispettare alcune regole specifiche: la potenza del motore, infatti, è limitata a 500W mentre la velocità massima consentita è di 20 km/h (6 nelle aree pedonali). Per il resto, possono muoversi dove l'accesso è consentito alle biciclette, quindi in strada e non sui marciapiedi e, se è presente una pista ciclabile, dev'essere utilizzata. Non è obbligatorio, ma naturalmente è suggerito, l'uso del casco, mentre non occorrono assicurazioni, spese di bollo o immatricolazioni. «Un nuovo modo di vivere la città - dichiara uno dei primi "monopattinatori" etnei - e uno straordinario mezzo per muoversi velocemente, senza inquinare né contribuire al traffico, senza dover spendere soldi in benzina e parcheggi o perdere tempo per cercare posto. Quando arrivo a destinazione, prendo il mio monopattino, lo piego e lo porto con me. Lo uso per andare al lavoro. Ma ho notato che molti esercizi commerciali agevolano il "parcheggio" del mezzo dentro i loro locali: mi è capitato in più occasioni, anche presso una nota sala cinematografica del centro storico. Rispetto a una bicicletta, chiaramente viene meno la salutare attività fisica, però c'è il grosso vantaggio di poter portare sempre il mezzo con sé, date le ridotte dimensioni e peso.» Di seguito, alcune immagini di monopattini in giro per Catania, tratte dal gruppo Facebook Catania in monopattino, che nei giorni scorsi ha già organizzato il primo, storico raduno (qui il video di Io sto con Greta). Foto di copertina di Claudia Bousquet

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