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02 apr 2021

Metropolitana di Catania, affidati i lavori per la tratta Monte Po – Misterbianco al Consorzio stabile “Medil”

di Roberto Lentini

Il tribunale del Cga ha respinto l'ultimo ricorso sull'affidamento del lotto Monte Po-Misterbianco centro della metropolitana di Catania, che è stato quindi affidato al Consorzio stabile “Medil” (Benevento), la stessa impresa che ha vinto l'appalto della tratta Stesicoro-Aeroporto. «Una bella notizia per Catania, la sua provincia, ma anche per l’intera Regione che vede avvicinarsi lo sblocco di un’opera da ben 124 milioni di euro. Alla stessa impresa indicata dal Cga, una decina di giorni fa, è stato aggiudicato il lotto di completamento della tratta Stesicoro-Aeroporto, per un valore di 402 milioni di euro. Partono dunque due commesse cambieranno mobilità e assetti infrastrutturali, diventando anche un notevole polmone socio-economico per il territorio. Confidiamo adesso nella fattività di Ferrovia Circumetnea, per una celere definizione di appalti e contratti e l’apertura dei cantieri già entro la fine del 2021», ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone Il costo dell’intero intervento è di 124 milioni di euro, già finanziato per 80 milioni con risorse del Programma Operativo Regionale (POR) Fesr 2007-2013 e per 40 milioni di euro dal Piano operativo MIT di attuazione della programmazione Fsc 2014-2020. La nuova tratta Monte Po - Misterbianco centro avrà una lunghezza di  2,1 km con due nuove stazioni: Misterbianco Zona Industriale e Misterbianco Centro. Quest’ultima è destinata a cambiare le abitudini di molti misterbianchesi, giacché darà la possibilità di collegarsi con il vicino capoluogo dal pieno centro cittadino con il mezzo di trasporto pubblico tradizionale più efficiente e veloce per antonomasia: la metropolitana, appunto. La stazione di Misterbianco Centro sarà collocata in prossimità dell’incrocio tra via Garibaldi e via Matteotti con quattro ingressi, uno in Piazza Dante, uno in via Antonio Gramsci e due in via Matteotti e ha trovato lo spunto per la realizzazione di soluzioni che salvaguardano l’architettura edilizia di fine Ottocento conservando la parete nord al confine con via Cairoli e gli antichi accessi con le scale che serviranno per accedere alla seconda piazza, che potrà essere raggiunta anche da via Matteotti attraverso un camminamento che potrà essere utilizzato dai disabili. Le due piazze, una sopra l’altra, saranno coperte da delle vele realizzate con profilati in acciaio ricoperte da coppi in cotto che faranno passare la luce e l’aria e non impediranno la vista dell’esterno. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Metropolitana, 2020 da dimenticare ma l’anno prossimo apre Cibali e partono i lavori per l’aeroporto Metropolitana, treni nuovi in arrivo (in lieve ritardo) e sistema informativo presto migliorato Cantiere metropolitana, riapre al traffico carreggiata di viale Fontana in circonvallazione Passante Ferroviario di Catania

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26 mar 2021

Aeroporto di Catania, presentata la programmazione per l’estate 2021

di Andrea Tartaglia

Nonostante la crisi del comparto aereo dovuto al perdurare della pandemia, segnali di ripresa -e di speranza per il futuro- con i movimenti previsti nei giorni delle festività pasquali e la programmazione per l'estate 2021 annunciata oggi dalla Società di gestione dell'Aeroporto di Catania Fontanarossa. La SAC, infatti, ha comunicato che, secondo le previsioni della direzione commerciale e marketing, nella settimana delle festività pasquali, ed esattamente da giovedì 1 a martedì 6 aprile 2021, i passeggeri che transiteranno presso lo scalo catanese saranno circa 66.220, 34.185 in arrivo e 32.035 in partenza. Di questi, i passeggeri nazionali saranno 59.920 (31.000 in arrivo e 28.920 in partenza) mentre i passeggeri internazionali saranno 6.300 (3.200 in arrivo e 3.100 in partenza). Impossibile il confronto con il 2020: in pieno periodo di chiusura, il periodo di Pasqua dello scorso anno aveva fatto registrare appena 19 voli nazionali – contro i 269 del 2021 – e non aveva visto operare alcun volo internazionale. Il paragone con il 2019, invece, restituisce un quadro diverso: due anni fa, i passeggeri nazionali (sempre nel periodo compreso tra il mercoledì prima di Pasqua e il giorno dopo Pasquetta) erano stati 133.828. Il calo della Pasqua 2021 rispetto all’ultimo anno pre-pandemia è dunque del 55% per quanto riguarda il comparto nazionale e del 92% per quello internazionale. Il giorno che vedrà arrivare il maggior numero di passeggeri sarà venerdì 2 aprile 2021 con 58 movimenti e 6.000 passeggeri mentre il giorno in cui si registreranno più partenze sarà lunedì 5 aprile 2021, con 47 movimenti e 5.100 passeggeri. La stagione estiva Domenica 28 marzo, il cambio dell’orario e il passaggio dall’ora solare all’ora legale segna per tutti gli aeroporti l’inizio della stagione “Summer”, che durerà fino al 31 ottobre ed è tipicamente più ricca di voli, di frequenze e di tratte. Nonostante il perdurare della pandemia e delle necessarie misure di contenimento, sono ben nove le nuove destinazioni che proprio nei mesi estivi verranno operate dall’aeroporto di Catania: quattro nazionali e cinque internazionali. Si tratta di Alghero, Brindisi, Parma, Forlì, Mykonos, Dortmund, Ibiza, Leopoli e San Pietroburgo (un gradito ritorno). Si registra, inoltre, la tendenza, da parte di alcuni vettori internazionali, ad aumentare le frequenze dei voli su tratte già effettuate negli anni scorsi: è il caso, per esempio, di Air France, che da giugno 2021 volerà a Parigi ogni giorno e che peraltro ha aggiunto alla sua offerta anche Marsiglia, e di KLM che da maggio 2021 raddoppierà le frequenze per Amsterdam. Anche il comparto nazionale mostra particolare vivacità: decisamente importante è l’aumento delle compagnie che opereranno su una rotta fondamentale per la clientela business come la Catania-Milano Linate. Volotea ha infatti già annunciato le rotazioni da Catania al city airport milanese, mentre si attendono novità anche da altri vettori. Verranno inoltre riattivate rotte molto importanti per i collegamenti con i grandi hub internazionali, come Dubai (il collegamento di flydubai ripartirà il 12 maggio) e Istanbul (con Turkish che torna a volare su Catania già il 30 marzo). «Per l’estate 2021, la seconda dall’inizio della pandemia - spiega l’amministratore delegato Sac, Nico Torrisi - nutriamo un moderato ottimismo, dato che i segnali che arrivano sono al momento meno negativi di quanto ci aspettassimo, sempre compatibilmente con la drammatica situazione che conosciamo. Nei Paesi nei quali la campagna vaccinale sta procedendo con grande velocità (Regno Unito e USA, per esempio), c’è ovviamente un grande desiderio di ricominciare a viaggiare e le richieste di informazioni e prenotazioni fioccano già sull’Italia e soprattutto su zone balneari e città d’arte. Tutto quindi lascia intendere che – come del resto già successo nell’estate 2020, quando l’aeroporto di Catania ha fatto registrare un milione di passeggeri in due mesi- Catania e la Sicilia possano tornare ad esercitare la loro attrazione verso i turisti, sia italiani che stranieri». «È molto importante, in questo periodo storico - aggiunge il Presidente Sandro Gambuzza - che le persone possano sentirsi sicure, sia durante il viaggio che una volta giunte a destinazione. Per questo, oltre a ricordare il fatto che gli aerei sono mezzi di trasporto sicurissimi, auspichiamo che tutti gli Stati possano fare rete e istituire green pass e corridoi Covid-free, in modo da incentivare gli spostamenti nel rispetto di regole e sicurezza. Registriamo poi, con grande piacere, la sempre maggiore attenzione delle compagnie aeree per l’aeroporto di Catania. Anche in un anno complicato come questo 2021, non mancano tante rotte nuove, anche internazionali ed esclusive per la Sicilia: è una testimonianza di fiducia nel settore e nelle nostre capacità di ripresa. Sono certo che con l’impegno di tutti e con l’accelerazione della campagna vaccinale sapremo presto uscire da questo periodo così difficile». Destinazioni  Andando nel dettaglio delle destinazioni che saranno raggiungibili dallo scalo etneo durante la stagione estiva 2021, la Germania resta la nazione più collegata: da Catania è infatti possibile partire per nove città tedesche (Berlino, Colonia, Düsseldorf, Francoforte, Amburgo, Hannover, Monaco, Stoccarda e la novità dell’estate 2021, Dortmund). Segue la Francia, con cinque città raggiungibili da Catania (Parigi, Bordeaux, Lione, Marsiglia e Nantes). Da e per il Regno Unito sono state riattivate tre rotte: Londra, Bristol e Manchester. Spagna, Svizzera, Romania e Polonia vedono la ripartenza di tre rotte per ciascun paese: Madrid, Barcellona, Siviglia, Basilea, Ginevra, Zurigo, Bucarest, Bacau, Iasi, Varsavia, Katowice e Cracovia. Sarà inoltre ancora possibile volare verso Austria (Vienna), Belgio (Bruxelles), Bulgaria (Sofia), Grecia (Atene), Lettonia (Riga), Lussemburgo, Malta, Marocco (Casablanca), Olanda (Amsterdam e Eindhoven), Ucraina (Kiev, novità estate 2020), Ungheria (Budapest), Repubblica Ceca (Praga), Slovacchia (Bratislava) e Albania (Tirana, già novità estate 2020). E poi, Israele (Tel Aviv), Dubai, Russia (Mosca, oltre alla già citata San Pietroburgo), Turchia (Istanbul), Danimarca (Copenaghen), Svezia (Stoccolma) e Norvegia (Oslo). Tutti i voli, al momento, sono operati dal Terminal A dell'aerostazione etnea. Il Terminal C rimane adibito a centro di controllo per la rilevazione dei contagi da SarsCov2. Per questa stagione estiva, pur a regime ridotto, l'aeroporto sarà inoltre finalmente servito, per la prima volta, dal trasporto ferroviario grazie all'operatività della nuova stazione FS limitrofa del passante ferroviario, collega al terminal A in tre minuti tramite servizio navetta gratuito gestito dall'Amt. Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa Attivi i collegamenti ferroviari da/per l'aeroporto di Catania

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24 mar 2021

ERUZIONE ETNA | La situazione dell’Aeroporto di Catania

di Mobilita Catania

ORE 15.00, 24 MARZO 2021 Sac, società di gestione dell'aeroporto di Catania comunica che a conclusione della situazione d'emergenza, la pista è nuovamente agibile. Dalle ore 13:00 è stata disposta la riapertura della pista, dopo le operazioni di rimozione della cenere. A causa del perdurare dell’attività dell’Etna, il settore B2 dello spazio aereo resterà chiuso e questo potrebbe provocare qualche ritardo nei voli. I passeggeri sono pregati di informarsi sullo stato del proprio volo con le compagnie aeree. ORE 7.00, 24 MARZO 2021 La società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale ricaduta di cenere vulcanica, un settore dello spazio aereo è interdetto, la pista dello scalo aeroportuale è al momento chiusa perché contaminata ed è in corso l’attività di pulizia e bonifica. Nuovi aggiornamenti seguiranno, dopo la riunione dell’Unità di crisi. Per info sui voli dirottati o cancellati si prega di rivolgersi alle compagnie aeree o verificare la situazione in tempo reale sul sito dell'Aeroporto www.aeroporto.catania.it

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24 mar 2021

ZES, Etnarail e Nodo di Catania le proposte di Pogliese per il rilancio di Catania

di Mobilita Catania

L’immediata istituzione delle Zone Economiche Speciali (ZES), all’interno delle quali le imprese già operative o di nuovo insediamento possono beneficiare di agevolazioni fiscali e di semplificazioni amministrative; un’attenzione strategica del recovery plan ai progetti presentati dal Comune e dalla Città Metropolitana di Catania per rilanciare  un sistema infrastrutturale ormai inadeguato; la necessità di finanziare subito il "Nodo Catania" (ferroviario) per interrare i binari che ostruiscono  il rapporto con il mare e il progetto di monorotaia Etnarail per collegare le zone pedemontane con il capoluogo. Queste, in sintesi, le principali proposte del sindaco di Catania Salvo Pogliese, intervenuto alla seconda sessione della videoconferenza “Progetti per il Sud” dedicata ai primi cittadini dei comuni capoluoghi metropolitani del Mezzogiorno,  promossa dal ministero per il Sud e la coesione territoriale, guidato da Mara Carfagna. Pogliese, dopo aver ringraziato il Ministro Carfagna per aver promosso l’iniziativa, ha condiviso le posizioni del presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio De Caro, di mettere i Comuni in condizione di poter realizzare investimenti produttivi con risorse e personale adeguato: «Ricordo che nel 1997, quando venni eletto per la prima volta al consiglio comunale –ha detto il primo cittadino – il Comune di Catania aveva centocinquanta dirigenti e ora ne ha solo venti. I tecnici laureati, funzionari ingegneri e architetti in organico sono appena quattro. Occorre trovare soluzioni normative adeguate per le Amministrazioni Locali che devono sottostare a troppi vincoli, a maggior ragione per un  ente in dissesto come il nostro. Il progetto di RFI del Nodo Catania, nonostante se ne parli da venti anni, ancora non risulta finanziato: devono partire i lavori per circa 700 milioni di euro che finalmente restituirebbero il mare alla città, interrando la stazione centrale e liberando le coste dalla cintura dai binari che ne hanno impedito uno sviluppo armonico. Un altro importante progetto –ha proseguito il sindaco metropolitano etneo – che va tenuto nella massima considerazione, riguarda le due linee in monorotaia elettrica, un sistema  pienamente compatibile con l’ambiente, chiamato Etnarail, per colmare la storica mancanza di un collegamento rapido tra i comuni della zona sud del vulcano e la città di Catania. Il costo stimato è di 480 milioni di euro. Per cominciare si potrebbe finanziare la prima linea per connettere le zone di Gravina e Mascalucia con Catania,  un fatto che rappresenterebbe comunque un primo passo importantissimo». Ti potrebbero interessare: Monorotaia di Catania “EtnaRail” Passante Ferroviario di Catania

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19 mar 2021

Riqualificazione urbana, il Comune di Catania concorre per realizzare tre progetti

di Mobilita Catania

L’Amministrazione Comunale di Catania ha deliberato l’adozione di tre progetti al fine di concorrere al Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, promosso dal Ministero delle infrastrutture e che ha una dotazione finanziaria di 853,81 milioni di euro ripartiti in tredici anni, rivolto ai comuni sede di città metropolitane e con popolazione superiore a 60 mila abitanti. Il Programma ministeriale ha lo scopo di promuovere processi di rigenerazione di ambiti urbani  attraverso la presentazione di una proposta che attribuisca all’edilizia sociale un ruolo prioritario. In dettaglio, la giunta comunale, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Enrico Trantino, ha deciso di presentare la proposta di finanziamento denominata “Librino Città Moderna” avente la finalità principale di ridurre il disagio abitativo, ossia incrementare la disponibilità di alloggi di edilizia residenziale pubblica attraverso il completamento della costruzione di sessantaquattro nuovi alloggi. L’ipotesi progettuale prevede la realizzazione di due fabbricati da 32 alloggi ciascuno da costruire in affiancamento a quello già esistente, realizzato con il finanziamento ottenuto tramite il bando dei “Contratti di quartiere” a completamento di lotto edilizio di viale Moncada. Nella stessa idea di progetto, per la cui realizzazione è stimata una spesa complessiva da finanziare di undici milioni di euro, viene previsto anche il recupero di una preesistente struttura a scopi sociali e aggregativi, la riqualificazione di due grandi aree a verde e una da adibire a parcheggio. Un altro progetto per cui è stato richiesto il finanziamento, circa 9 milioni di euro, riguarda la riqualificazione di piazza Michelangelo che costituisce il fulcro di quella che diverrebbe la più ampia area pedonale della città di Catania, con l’annessione di viale Raffaello Sanzio nel tratto tra via Vincenzo Giuffrida e Viale Vittorio Veneto e l’interramento di 95 metri dello stesso Viale Vittorio Veneto. La pedonalizzazione consentirebbe di mettere in comunicazione diretta il Parco Giovanni Falcone con le aree a verde del parcheggio scambiatore Sanzio (ormai prossimo al finanziamento regionale), con la creazione di ulteriori spazi attrezzati di aggregazione restituendo alla città anche il secolare Parco Scammacca . Nel progetto per la zona di piazza Michelangelo è previsto l’utilizzo della pietra di Comiso per il susseguirsi di panche, dislocati ai margini dei due nuovi grandi parchi che formeranno un unicum con quello intitolato a Giovanni Falcone. Previsto anche che si intercetti il traffico proveniente da nord che sottopassa la piazza stessa consentendo alla luce illuminare le carreggiate interrate divise da spartitraffico con al loro interno un canale che accoglie l’acqua, per assorbire le polveri sottili emesse dalle autovetture in transito e una funzione anti inquinamento e sicurezza stradale. Il progetto sarebbe, dunque, uno dei cinque che nel 2006 vinsero il concorso "Cinque piazze per Catania", che vedeva anche interessanti interventi di riqualificazione urbana anche per piazza Spirito Santo (ora Turi Ferro), Maria Montessori, San Leone e Santa Maria di Gesù, nessuno dei quali è stato poi realizzato. Qui alcune immagini del progetto TRI dell’Arch. Giancarlo Leone (capogruppo) con la designer Luta Bettonica per piazza Michelangelo: Infine, il terzo progetto presentato, denominato “Segmenti di Connessione Urbana”, è costituito da una serie di interventi fra loro complementari, tutti localizzati nel centro storico del Comune di Catania. L’obiettivo del piano di riqualificazione adottato dall’esecutivo comunale e proposto dall’assessorato ai lavori pubblici retto da Enrico Trantino, per cui si richiede un finanziamento di 15 milioni di euro, è realizzare nel centro storico opere e servizi per i turisti ma anche per i cittadini che vi risiedono, con nuovi spazi a verde e riqualificazione di quelli pubblici degradati. Le azioni prioritarie, pertanto, sono mirate all’ampliamento delle aree a vocazione pedonale; alla regolamentazione della sosta veicolare con allargamento delle ZTL e a evitare il consumo di suolo. Nello specifico, gli interventi di riqualificazione riguardano la zona compresa tra via Vittorio Emanuele II, via Antonino di Sangiuliano, via Crociferi e piazza Federico II di Svevia e sono finalizzati ad ospitare importanti funzioni di carattere socio-culturale al fine di valorizzare i monumenti e i punti di interesse storico.

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13 mar 2021

A Catania inaugurata la fermata ferroviaria dell’aeroporto di Fontanarossa

di Mobilita Catania

Inaugurata oggi, a Catania, la nuova fermata dell'aeroporto di Fontanarossa. A tagliare il nastro erano presenti Giancarlo Cancelleri, sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili; Marco Falcone, assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità; Salvo Pogliese, sindaco di Catania; Francesca Moraci, consigliere d’amministrazione di FS Italiane e Nico Torrisi, AD di SAC Aeroporti di Catania. La nuova fermata è un tassello strategico per favorire la mobilità integrata, che permette ai viaggiatori di arrivare in treno presso il principale scalo aereo siciliano sia dal capoluogo etneo che da altre provenienze regionali e, quindi, raggiungere l’aeroporto Fontanarossa in ulteriori tre minuti con un servizio navetta gestito dall'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania.. La fermata rientra nell'ambito degli interventi volti al potenziamento della linea Messina-Catania-Palermo e, in particolare, del nodo di Catania. Predisposta per convertirsi in stazione, è attualmente munita di due binari, dispone di banchine di 200 metri con marciapiedi alti 55 centimetri per consentire un accesso più agevole ai treni ed è dotata di rampe e ascensori. Il costo di realizzazione da parte di Rete Ferroviaria Italiano è stato di 6,5 milioni di euro. Durante la cerimonia di inaugurazione, Francesca Moraci ha ricordato l’impegno del Gruppo FS nel garantire la mobilità di persone e merci nel periodo di emergenza, come testimonia anche l’ultimazione della fermata stessa, avvenuta nello scorso mese di dicembre. Moraci ha sottolineato poi il contributo di Ferrovie dello Stato allo sviluppo del Sud, dove impegna risorse per migliorare le infrastrutture e rinnovare il settore dei trasporti. Nel 2020, oltre il 30% dei 2.900 cantieri aperti si trovava nel Mezzogiorno e, nello stesso anno, FS ha investito 8,9 miliardi in infrastrutture, trasporti e digitalizzazione, di cui il 24% destinato al Sud.  «La fermata ferroviaria inaugurata a servizio dell’aeroporto Fontanarossa di Catania, uno dei nove scali strategici del Paese e il principale attrattore di trasporto nazionale e internazionale della Sicilia, realizza una prima intermodalità verso l’aeroporto e intende favorire la mobilità sostenibile disincentivando l’uso dell’automobile»,ha spiegato Moraci. La fermata permetterà di raggiungere in treno l'aeroporto di Fontanarossa, oltre che da Catania, anche da Messina, Siracusa, Caltanissetta, Enna, come anche da stazioni intermedie quali Caltagirone, Taormina, Giarre-Riposto, Acireale, Augusta, Lentini, Fiumefreddo, ecc. I treni collegheranno l’aeroporto al resto della Sicilia dalle ore 4:50 alle 22:42. Ti potrebbero interessare:  Passante Ferroviario di Catania Passante ferroviario, in treno in aeroporto. Gli orari da/per Catania Centrale Metropolitana di Catania Aeroporto di Catania Fontanarossa

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12 mar 2021

Passante ferroviario, da domani in treno in aeroporto. Gli orari da/per Catania Centrale

di Andrea Tartaglia

Domani aprirà al pubblico la nuova stazione ferroviaria di Catania Fontanarossa-Aeroporto, sita a poche centinaia di metri dall'aerostazione, a cui sarà collegata in circa tre minuti tramite un servizio di navette gestito dall'Amt, con frequenza di dieci minuti. L'apertura di questa stazione è destinata a rappresentare una svolta nel trasporto locale e regionale, anche se per il momento "a mezzo servizio" a causa principalmente di due aspetti: da un lato, la limitata domanda di trasporto da/per l'aeroporto, dovuta al ridotto traffico aereo in conseguenza della pandemia in atto ormai da un anno; dall'altro, il servizio è ancora piuttosto limitato e dovrà essere migliorato in termini di frequenze sia sotto il profilo del trasporto regionale (sono appena cinque al giorno, ad esempio, le corse dirette da/per Messina), sia sotto il profilo del trasporto metropolitano (la maggior parte delle stazioni urbane di Catania ha un numero limitatissimo di corse dirette e la stazione di Catania Acquicella è chiusa). Proprio sul passante ferroviario di Catania, dunque, attualmente l'unica stazione sulla quale poter fare un certo affidamento per raggiungere in pochi minuti l'aeroporto è quella di Catania Centrale (che è anche punto di interscambio con la metropolitana attraverso la fermata Giovanni XXIII). Di seguito gli orari nei giorni feriali, in vigore da domani, 13 marzo 2021. Da Catania Centrale per Catania Fontanarossa-Aeroporto: Da Catania Fontanarossa-Aeroporto per Catania Centrale: Come si vede, i tempi di percorrenza sono molto bassi e rappresentano senza alcun dubbio la migliore soluzione possibile, in termini di tempistica, per raggiungere lo scalo aereo dal centro città. Il prezzo della corsa semplice, 1,90 euro, appare inoltre conveniente, per esempio raffrontato con l'Alibus (4 euro) che, però, offre un servizio più capillare sul territorio e con frequenze più regolari. Proprio la frequenza, infatti, rappresenta un handicap, al momento, anche sulla tratta ferroviaria Centrale-Fontanarossa: i treni sono tutti regionali, non ce ne sono (ancora) di metropolitani, pertanto capita che alcune fasce orarie siano servite adeguatamente mentre altre, inopinatamente, no, quando un servizio per uno scalo importante e trafficato come quello etneo dovrebbe essere garantito in modo continuativo e con alte frequenze. Ma, per questo, l'auspicio è che sia solo questione di (non troppo) tempo e che, nel frattempo, si possa anche finalmente superare l'emergenza sanitaria, ancora preponderante, e si possa tornare a viaggiare con più comodità e possibilità. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania In vendita i biglietti del treno da/per la stazione di Catania Fontanarossa-Aeroporto Metropolitana di Catania Fontanarossa, nel prossimo futuro viabilità migliorata e un nuovo parco urbano  

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