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08 feb 2020

Fermata ferroviaria aeroporto Fontanarossa, SAC pubblica bando per il collegamento stradale

di Amedeo Paladino

La S.A.C., società di gestione dell'Aeroporto Fontanarossa di Catania, ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 febbraio 2020 il bando di gara a procedura aperta per l’affidamento dei ”Lavori di realizzazione nuova strada di collegamento viabilità aeroportuale a nuova stazione ferroviaria RFI e opere connesse"; l'importo a base di gara è di  1 milione e 705.742,16 euro di cui 32 mila 704,58 per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso con termine per la ricezione delle offerte fissato all'11 marzo. L’intervento è finalizzato al collegamento della rotatoria di via Fontanarossa, utilizzando in parte la strada già esistente e in parte una strada di nuova realizzazione, alla costruenda fermata ferroviaria che secondo le previsioni sarà pronta a giugno di quest'anno, per la strada di collegamento il cronoprogramma allegato al bando indica in sei mesi la durata temporale del cantiere. La fermata, una volta in esercizio costituirà, una svolta storica per il trasporto regionale ferroviario. I viaggiatori provenienti dal messinese, da Siracusa, da Enna e Caltanissetta potranno raggiungere l’aeroporto in treno: un primo, strategico, salto di qualità nella direzione dell’auspicata intermodalità nella mobilità etnea. Alla fine dei lavori il percorso metropolitano del passante ferroviario di Catania sarà così articolato, da nord a sud: Giarre – Riposto Carruba Guardia Mangano – Santa Venerina Acireale Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale Catania Acquicella Catania Aeroporto (in costruzione) Bicocca Tra Guardia Mangano e Acireale, inoltre, nei prossima anni, è prevista la nuova fermata ferroviaria di Acireale Cappuccini.   Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Nodo Ferroviario di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città ad averne bisogno Metropolitana di Catania

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18 gen 2020

L’aeroporto di Catania da 10: i dati del 2019 da record

di Mobilita Catania

Passeggeri internazionali aumentati di oltre il 9% e, di questi, quelli di provenienza extra Ue di oltre il 30%. È stato decisamente un anno ricco di soddisfazioni per l'Aeroporto di Catania il 2019 appena concluso, in cui il superamento dei 10 milioni di passeggeri è stato solo uno dei grandi obiettivi raggiunti. Secondo i calcoli dell'Ufficio dati di SAC, lo scalo etneo per l'anno scorso ha registrato percentuali di crescita sia per quanto riguarda i movimenti complessivi, che relativamente ai passeggeri internazionali. Resta praticamente invariato il dato dei passeggeri nazionali.  Nel dettaglio, i movimenti complessivi sono stati 75.070, +2,14% rispetto ai 73.494 del 2018, crescita analoga per quanto riguarda i passeggeri complessivi che sono 10.223.113, contro 9.933.318 del 2018 (+2,92%).  Straordinaria la crescita del mercato internazionale che, nel 2019, ha visto transitare 3.767.279 passeggeri contro i 3.449.695 del 2018, con un aumento pari a +9,21%. Di questi, quelli in arrivo con relativa partenza per destinazioni UE sono stati 3.406.671, +7,16% rispetto al 2018 quando erano stati 3.179.070, mentre quelli provenienti o diretti verso destinazioni extra UE sono stati ben il 33,25% in più rispetto all'anno precedente: 360.608 contro 270.625. Roma Fiumicino si conferma la prima destinazione nazionale, con 1.828.150 passeggeri, seguita da Milano Malpensa, con 1.265.514, Bologna con 398.168, Milano Linate con 396.654 e Bergamo con 360.603. Per quanto riguarda le destinazioni internazionali, la più trafficata resta Malta con 308.267 passeggeri, seguita da London Gatwick, con 203.480, Amsterdam, con 170.853, Frankfurth, con 166.330 e Paris CDG con 158.417.  Qualche dato in più. Cresce il mercato russo, soprattutto con i 3 aeroporti di Mosca (Domodedovo, Vnukovo e Sheremetyevo), che insieme registrano ben 77.874 passeggeri transitati nello scalo catanese, con una crescita del 36,66%. Aumentano anche i passeggeri in transito a Marrakech, con 33.297 presenze, a Tel Aviv con 39.560 passeggeri nel 2019, a Sharm con 11.525 passeggeri registrati nel 2019 e a Dubai, con 41.567 passeggeri registrati nel 2019. Le nazioni più gettonate restano la Francia (con un aumento del 20% rispetto al 2018), la Spagna (+34%), la Polonia (+41%) e la Grecia (+64%). «La crescita dei passeggeri in generale, e di quelli internazionali in particolar modo, evidenziano come l'Aeroporto di Catania rappresenti la porta di accesso alla nostra isola per i viaggiatori provenienti da altri Paesi – commentano il presidente e l'amministratore delegato di SAC, Sandro Gambuzza e Nico Torrisi – Questo ci riempie di orgoglio ma, nello stesso tempo, ci obbliga a mantenere alti gli standard, migliorandoci in termini di servizi ed efficienza. Per questo, l'anno che è appena iniziato, vedrà il concretizzarsi di alcuni importanti progetti e miglioramenti strutturali, a cominciare dall'apertura del P6 ormai prossima e alla modifica della viabilità esterna il sedime aeroportuale, per consentire di alleggerire il traffico in entrata e in uscita. Le sfide che abbiamo di fronte sono molteplici, ma la compattezza del consiglio di amministrazione, con la coesione tra soci e la sinergia con il territorio e le sue istituzioni, riusciremo a vincere questa importante sfida». Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri  Fontanarossa a doppia cifra: l’aeroporto di Catania raggiunge i 10 milioni di passeggeri annuali

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12 gen 2020

Fermata ferroviaria Aeroporto di Fontanarossa, il punto a sei mesi dall’apertura prevista

di Roberto Lentini

Procedono spediti i lavori della nuova fermata FS a servizio dell'aeroporto di Fontanarossa lungo il passante ferroviario di Catania. La fermata ferroviaria, in base alla programmazione urbanistica, dovrà servire provvisoriamente il principale scalo siciliano nelle more delle realizzazione di una nuova fermata definitiva, più grande e direttamente connessa con la metropolitana, che dovrà sorgere all'interno del vicino parcheggio scambiatore di Fontanarossa. Intanto, nel cantiere della nuova fermata, sito nei pressi degli alloggi del Nucleo Aereo Guardia Costiera di Catania, a nord-ovest dell'aerostazione, sono state già realizzate le banchine, munite di pavimentazione tattile per non vedenti, nonché parte delle pensiline a ridosso di entrambi i binari. Il corpo centrale lato aeroporto, che ospita locali tecnici e l'imbocco del corridoio di attraversamento dei binari, è al rustico e ancora privo di copertura, mentre resta ancora da realizzare il corpo interrato di attraversamento dei binari. La fermata, con due binari, uno in direzione Bicocca e uno in direzione Catania Centrale-Messina, sarà dotata di marciapiedi alti 55 centimetri, secondo lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari di tipo metropolitano, al fine di consentire ai viaggiatori un più agevole accesso ai treni. Ci saranno, inoltre, delle pensiline di copertura sopra ciascuna banchina, nonché sottopassaggi con rampe e ascensori per persone a ridotta mobilità e, per le informazioni alla clientela, sistemi di tipo audio e video. Secondo le previsioni di RFI, i treni provenienti da Messina per Catania non termineranno più la loro corsa alla stazione di Catania Centrale, bensì a Bicocca, dove sarà possibile effettuare l’inversione di marcia, mentre i treni provenienti da Siracusa, Palermo o Caltagirone e diretti a Catania Centrale, transiteranno prima, tra le altre, dalla fermata dell'aeroporto di Fontanarossa. L'apertura è prevista per giugno del 2020 e una volta in esercizio costituirà una svolta storica per il trasporto regionale ferroviario. I viaggiatori  provenienti dal messinese, da Siracusa, da Enna e Caltanissetta potranno raggiungere l’aeroporto in treno: un primo, strategico, salto di qualità nella direzione dell’auspicata intermodalità nella mobilità etnea.  Alla fine dei lavori il percorso metropolitano del passante ferroviario di Catania sarà così articolato, da nord a sud: Giarre – Riposto Carruba Guardia Mangano – Santa Venerina Acireale Cannizzaro  Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale Catania Acquicella Catania Aeroporto Bicocca Tra Guardia Mangano e Acireale, inoltre, nei prossima anni, è prevista la nuova fermata ferroviaria di Acireale Cappuccini. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Metropolitana di Catania Nodo intermodale di Catania Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città ad averne bisogno  

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07 gen 2020

Al via i lavori per la rotatoria tra la Tangenziale e l’Asse dei Servizi uscita aeroporto

di Mobilita Catania

A partire da domani, mercoledì 8 gennaio, chiusura della rampa in uscita per i veicoli provenienti da Messina e diretti in aeroporto e della rampa in entrata per i veicoli provenienti dall’aeroporto di Catania Fontanarossa e diretti a Siracusa.   Domani, mercoledì 8 gennaio, avranno concreto avvio gli interventi per la realizzazione della nuova rotatoria per il miglioramento della connessione tra la Tangenziale Ovest di Catania e l’Asse dei Servizi, che conduce anche all’Aeroporto Internazionale di Fontanarossa. Durante questa prima fase di lavori, che avrà termine entro il 30 aprile, la rampa di uscita dalla Tangenziale Ovest di Catania, denominata “Asse dei Servizi - porto - aeroporto”, rimarrà chiusa al traffico per i veicoli provenienti da Messina e diretti in aeroporto. Per raggiungere l’aeroporto, pertanto, sarà necessario uscire alla precedente uscita denominata “CATANIA Zia Lisa”, percorrere il tratto terminale di A19 “Palermo-Catania” e, seguendo le indicazioni in loco, sarà possibile immettersi sull’Asse dei Servizi in direzione aeroporto. L’incremento dei tempi di percorrenza per l’aeroporto è stimato in 15 minuti. Nello stesso periodo sarà chiusa al traffico anche la rampa di immissione in Tangenziale Ovest per i veicoli provenienti dall’aeroporto e diretti a Siracusa. Indicazioni dell’itinerario alternativo saranno presenti in loco.

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24 dic 2019

Fontanarossa a doppia cifra: l’aeroporto di Catania raggiunge i 10 milioni di passeggeri annuali

di Mobilita Catania

Grande festa all’Aeroporto di Catania che ieri, lunedì 23 dicembre ha superato i dieci milioni di passeggeri transitati nello scalo durante il 2019. Un importante risultato, celebrato con un evento partecipato ed emozionante, che ha visto riunirsi, tutti assieme nei festeggiamenti, passeggeri, compagnie aeree, operatori commerciali, società di handler, enti di Stato e management della SAC. L’area antistante i banchi check-in si è trasformata in un grande salone per le feste: in una magica atmosfera anni Venti golden and brilliant, è stato premiato il diecimilionesimo, fortunato passeggero, che ha ricevuto un biglietto omaggio per Dubai gentilmente offerto dalla compagnia aerea flydubai, oltre a tanti altri regali dei subconcessionari aeroportuali. Un festeggiamento al ritmo del charleston, che ha coinvolto tutti i presenti in un elegante ballo sulle note dei grandi classici anni ’20 del secolo scorso, in un ideale richiamo al nuovo anno 2020 che sta per iniziare. Contemporaneamente, gli esercizi commerciali aeroportuali hanno iniziato a offrire a tutti i passeggeri in transito graditi regali: caffè, cannoli e dolcetti omaggio, sconti sugli acquisti e sui noleggi delle automobili. Le promozioni e i regali proseguiranno per tutto il giorno. Erano presenti all’iniziativa, il presidente, l’amministratore delegato e la consigliera di SAC, Sandro Gambuzza, Nico Torrisi e Maria Elena Scuderi, i rappresentanti degli enti di Stato, i collaboratori SAC e SAC Service. "È un risultato che premia il lavoro fatto negli ultimi anni – commentano Sandro Gambuzza e Nico Torrisi - per il quale il nostro ringraziamento va a tutti coloro che lo hanno reso possibile: le compagnie aeree, i passeggeri, innanzitutto, che ci scelgono e per i quali ci impegniamo, ogni giorno, a migliorare il più possibile i servizi. E poi tutti i dipendenti, le società di handling, gli enti di Stato e le forze dell’ordine. Oggi non festeggiamo solo un traguardo, ma un punto di partenza verso ulteriori miglioramenti e successi, un impegno collettivo e costante che ha dato i suoi frutti ma che non si adagia su quanto già realizzato”. Soddisfatto Pietro Agen, presidente della Camera di Commercio del SudEst Sicilia. “Quello raggiunto oggi è un importante traguardo – commenta – che ci conferma come la strada della privatizzazione sia quella giusta, perché pensiamo che la doppia cifra sia solo il punto di partenza”. Entusiasta il sindaco di Catania, Salvo Pogliese. “I 10 milioni di passeggeri sono un ottimo risultato reso possibile dal management della SAC, dell’ad Torrisi, del presidente Gambuzza e dell’intero CdA, che conferma l’appeal della nostra città, della nostra provincia e dell’intera Sicilia orientale. Noi stiamo puntando molto al turismo e l’aeroporto è un alleato imprescindibile per valorizzare il nostro territorio”. Anche Jeyhun Efendi, Senior Vice President, Commercial Operations and E-commerce di flydubai ha voluto commentare l’evento: “Siamo lieti che l'Aeroporto Internazionale di Catania abbia raggiunto un importante traguardo con 10 milioni di passeggeri in transito, proprio nell'anno in cui flydubai festeggia il suo decimo anniversario. Ringrazio i nostri passeggeri siciliani per aver preso parte al nostro “viaggio” sin dal volo inaugurale di flydubai a Catania, nel giugno 2018”. Grande emozione per la fortunata passeggera, la signora Lella, alla quale sono state riservate numerose sorprese, dalla compagnia flydubai, che ha regalato un biglietto aereo, da SAC che ha omaggiato la passeggera di una vip card, e dai tanti subconcessionari che operano all’interno dello scalo etneo. “Non me lo aspettavo – commenta visibilmente commossa – e sono felicissima perché mio figlio vive negli Emirati e, grazie a questo dono, potrò andare a trovarlo. Sono grata all’Aeroporto di Catania e a flydubai per lo splendido regalo di Natale”. La crescita di passeggeri Il 2019 si chiuderà con una crescita di passeggeri del 2,87 per cento rispetto all’anno precedente. Di questi, i nazionali restano invariati, mentre quelli internazionali aumenteranno dell’8,7 per cento rispetto all’anno precedente. A essere cresciuta a doppia cifra è la percentuale di passeggeri provenienti da paesi extra UE che hanno raggiunto il 34,30 per cento. Di questi, quelli di provenienza Ue sono aumentati del 6,6%. Rotte e destinazioni Nel 2019 Roma, con circa con circa 1.832.500 passeggeri, si attesta come meta più trafficata a livello nazionale; Malta, con con circa 308.892 passeggeri per quanto riguarda le rotte internazionali Ue e Istanbul, con 83.534 passeggeri, per il comparto extra UE. Il giorno più trafficato è stato (tra arrivi e partenze), il 21 luglio 2019, con 41.030 passeggeri; per le partenze è stato il 23 agosto 2019, con 21.688 passeggeri e, per gli arrivi, è stato il 9 agosto 2019, con 21.594 transiti. I numeri dell'aeroporto di Catania 23 destinazioni nazionali: Ancona, Bari, Bergamo, Bologna, Brindisi, Cagliari, Firenze, Genova, Lampedusa, Milano LIN, Milano MPX, Napoli, Olbia, Pantelleria, Perugia, Pescara, Pisa, Roma, Torino, Treviso, Trieste, Venezia, Verona. 57 destinazioni internazionali - Amburgo, Amsterdam, Atene, Barcellona, Basilea, Berlino SXF. Berlino TXL, Bordeaux, Bristol, Bruxelles, Bucarest, Budapest, Casablanca, Colonia, Copenaghen, Cracovia, Dubai, Dublino, Düsseldorf, Eindhoven, Francoforte, Ginevra, Helsinki, Iasi, Istanbul, Katowice, Lione, Londra LGW, Londra LTN, Lussemburgo, Madrid, Malta, Manchester, Marrakech, Marsiglia, Mosca DME, Mosca SVO; Mosca VKO, Monaco, Nantes, Nizza, Oslo, Parigi CDG, Parigi ORY, Praga, Riga, San Pietroburgo, Siviglia, Sofia, Stoccarda, Stoccolma, Tel Aviv, Tolosa, Valencia, Varsavia, Vienna, Zurigo. 16 charter Belgrado, Birmingham, Bratislava, Gutenberg, Heraklion, Kiev, Lille, Lisbona, Lourdes, Malaga, Metz, Poznan, Rhodi, Rpstock, Sharm El Sheik, Spalato 10 gli hub direttamente collegati con Catania 2 nazionali, Milano Malpensa e Roma Fiumicino 8 internazionali Londra, servita da easyJet, British Airways e Norwegian Parigi, servita da Air France e easyJet Francoforte, servita da Condor, Ryanair e Lufthansa Monaco, servita da Condor Flugdienst e Eurowings Amsterdam servita da KLM, easyJet, Transavia Madrid servita da Norwegian, Iberia, Ryanair Istanbul servita da Turkish Airlines Dubai servita da flydubai 63 compagnie aeree Aegean Airlines, Aer Lingus, Air Arabia Maroc, airBaltic, Air France, Air Italy, Air Malta, Air Nostrum, AlbaStar, Alitalia, AlMasria Airlines, Arkia, Austrian Airlines, Bue Air, Bulgarian Air Charter, Buzz, Condor Flugdienst, Corendon Airlines, Danish Air Transport, Easy Jet, easyJet Europe, Edelweiss, El Al, Enter Air, Europe Airpost, Eurowings, Finnair, flydubai, Iberia, Israir Airlines, D.A.T., TUI fly Belgium, Jet Time, Royal Flight, KLM, Laudamotion, LOT Polish Airlines, Lufthansa, Luxair, Neos Air, Norwegian Air International, Norwegian Air Shuttle, Pobeda, Ryanair, S7 Airlines, Scandinavian Airlines, SkyUp, Swiss Airline, Trade Air, Transavia, Transavia France, Travel Service, Smartwings Poland, Tunisair Espress, TUIfly Nordic, Turkish airlines, Volotea, Vueling, Wizz Air, Yakutia.

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19 dic 2019

Al via i lavori per la rotatoria tra la Tangenziale e l’Asse dei Servizi uscita aeroporto

di Mobilita Catania

Mercoledì 8 gennaio avranno concreto avvio gli interventi per la realizzazione della nuova rotatoria per il miglioramento della connessione tra la Tangenziale Ovest di Catania e l'Asse dei Servizi, che conduce anche all'Aeroporto Internazionale di Fontanarossa. Durante questa prima fase di lavori, che avrà termine entro il 30 aprile, la rampa di uscita dalla Tangenziale Ovest di Catania, denominata "Asse dei Servizi - porto - aeroporto", rimarrà chiusa al traffico per i veicoli provenienti da Messina e diretti in aeroporto. Per raggiungere l'aeroporto, pertanto, sarà necessario uscire alla precedente uscita denominata "CATANIA Zia Lisa", percorrere il tratto terminale di A19 "Palermo-Catania" e, seguendo le indicazioni in loco, sarà possibile immettersi sull'Asse dei Servizi in direzione aeroporto. L'incremento dei tempi di percorrenza per l'aeroporto è stimato in 15 minuti. Nello stesso periodo sarà chiusa al traffico anche la rampa di immissione in Tangenziale Ovest per i veicoli provenienti dall'aeroporto e diretti a Siracusa; indicazioni dell'itinerario alternativo saranno presenti in loco.

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16 nov 2019

Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno

di Mobilita Catania

Nel recente incontro organizzato da CittàInsieme e Mobilita Catania è stato tracciato il futuro della mobilità di Catania, insieme ai responsabili istituzionali a vario titolo coinvolti sull’argomento. Pubblichiamo il primo approfondimento sugli spunti emersi durante il dibattito. La strada o, meglio, le rotaie, sono ormai tracciate. Nel 2025 (il termine temporale, esperienza insegna, non è perentorio ma il percorso è ormai avviato) il centro di Catania sarà collegato con il suo aeroporto tramite la metropolitana gestita dalla Ferrovia Circumetnea: la scorsa settimana, infatti, è stata pubblicata la gara d’appalto per il prolungamento sino allo scalo di Fontanarossa della linea metro attualmente in esercizio. I relativi cantieri saranno avviati verosimilmente a cavallo tra il 2020 e il 2021, quando nel frattempo si sarà concluso, con ogni probabilità, lo scavo attualmente in corso della galleria Palestro-Stesicoro: la Tunnel Boring Machine ha già costruito 1200 metri circa di tunnel tra il cantiere di via Palermo e la fermata "Stesicoro" e adesso si trova nel sottosuolo dell'ospedale Vittorio Emanuele, da dove proseguirà prossimamente il suo "viaggio" alla volta di Corso Sicilia. Ma i binari che giungeranno per primi nei pressi dell'aeroporto di Catania saranno quelli delle Ferrovie dello Stato: o meglio, i binari ci sono già da sempre, ma solo negli ultimi anni, con un grave e colpevole ritardo pluridecennale, si è avviata la realizzazione di una fermata ferroviaria a servizio della più importante aerostazione della Sicilia. Nello scorso mese di febbraio, infatti, sono cominciati i lavori di costruzione di una piccola fermata a servizio dello scalo, seppur di modesta fattura -un appalto di appena quattro milioni di euro circa-, trattandosi di un progetto nato come soluzione provvisoria di veloce realizzazione (nelle more di attuare un quadro più adeguato urbanisticamente, delineato già nei primi anni 2000), ma che rischia di rivestire un assetto definitivo, con gravi ripercussioni per la città di Catania. La questione è strettamente legata da un lato allo sviluppo del passante ferroviario di Catania, completato solamente nella parte a nord della stazione centrale, con l'avvenuta realizzazione delle nuove fermate urbane di Ognina, Picanello e piazza Europa, e dall'altro al ruolo del grande parcheggio scambiatore "Fontanarossa" che, seppur il suo nome, dovuto al toponimo, evochi inevitabilmente la vicinanza all'aeroporto, è in realtà sorto per divenire il porto - nodo intermodale di accesso meridionale alla città di Catania anziché, se non del tutto secondariamente, struttura a servizio dello scalo. Scalo che, peraltro, già gode di un piano di parcheggi specifici, in buona parte già realizzato e tuttora in corso di espansione. Occorre ricordare che l'aeroporto di Fontanarossa è ad oggi escluso dall'accesso a una serie di finanziamenti europei dedicati agli scali della Rete Core Ten-T, cioè dotati di accesso ferroviario diretto. Questo requisito, fondamentale per ovvie ragioni e di cui gode già da anni, ad esempio, l'aeroporto di Palermo, sarà soddisfatto solo ed esclusivamente dalla metropolitana di Catania, qualsiasi sia l'ubicazione delle fermate ferroviarie FS nei pressi, giacché nessuna delle soluzioni ipotizzate, pianificate o in corso di realizzazione sarà direttamente in corrispondenza dell'aerostazione, a differenza della stazione della metropolitana della Fce. La pianificazione urbanistica della città di Catania ha previsto ormai da quasi vent'anni -e ribadito anche in tempi recenti- la necessità di dotare il parcheggio scambiatore di Fontanarossa dell'accesso a tutte le modalità di trasporto pubblico locale e regionale: cioè bus urbani e interurbani, metropolitana e passante ferroviario, con quest'ultimo in grado di servire sia l'utenza metropolitana costiera sia quella regionale. Se è relativamente facile attestare in questa sede il trasporto su gomma di alcune direttrici, è certamente più complesso e oneroso dotarsi delle infrastrutture ferroviarie e metropolitane. Per questo, già nel 2005, con un protocollo d'intesa siglato da Comune di Catania, Rfi (Ferrovie dello Stato) e Fce (Metropolitana) era stato previsto che qui dovessero necessariamente sorgere tutte queste strutture. Degli attori citati, però, solo la Ferrovia Circumetnea sta mantenendo l'accordo, avendo qui programmato la realizzazione (ormai certa) della fermata Santa Maria Goretti (penultima prima del capolinea metro in aeroporto), mentre Rfi sta realizzando una fermata in un'altra area, per l'appunto prevista come provvisoria, ma che sta assumendo i connotati di soluzione definitiva a causa, da un lato, del previsto collegamento su tapis roulant con l'aeroporto (intervento che, paradossalmente, costa di per sé il triplo della fermata stessa e che presuppone, oltretutto, elevati costi energetici e di gestione) e, dall'altro lato, delle recenti dichiarazioni dell'Assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti (in un incontro sul tema della mobilità organizzato da CittàInsieme e Mobilita Catania), il quale reputa il progetto del passante ferroviario di Catania poco utile e troppo dispendioso (ma porterebbe enormi benefici non solo per la mobilità ma anche per l'assetto urbanistico del centro, questione che merita un approfondimento a parte). L'Assessore, inoltre, ha asserito che Ferrovie dello Stato e Metropolitana hanno funzioni differenti, servendo utenze diverse: cosa solo parzialmente vera, poiché il tratto urbano e suburbano delle Ferrovie dello Stato, a Catania, non deve affatto rivolgersi solo all'utenza regionale, come sottolineato dall'Assessore, ma anche a quello metropolitano (con una direttrice differente rispetto alla linea Fce), motivo per cui sono sorte le nuove fermate urbane del passante e ne sono previste altre, che non trovano però il gradimento dell'assessorato, il quale ha esplicitamente bocciato, quindi, l'idea dello scambio passante-metro presso il parcheggio di Fontanarossa. Di contro, a queste dichiarazioni così significative, non c'è stata alcuna replica da parte del Comune di Catania, peraltro unico ente legittimato a decidere circa l'uso del sottosuolo urbano. Comune di Catania che, invece, dovrebbe con forza pretendere il rispetto del protocollo d'intesa del 2005 al fine di decongestionare il traffico della città, perché il parcheggio di Fontanarossa può e deve diventare il terminale non solo di chi, da altre province, deve andare in aeroporto, ma anche e soprattutto per chi, dalle altre province meridionali e occidentali, deve recarsi in città. Basti immaginare quanti pullman di linea extraurbani e auto private non entrerebbero più in città (nel cui centro sarebbe sempre più legittimo ampliare aree pedonali e Ztl), evitando quindi di congestionare le strade del centro e di inquinarlo, per rendersi conto dell'ovvio vantaggio di poter disporre a sud della città (così come a nord con gli altri parcheggi scambiatori) di una infrastruttura in grado di intercettare efficacemente il traffico su gomma e deviarlo, con la massima efficienza e intermodalità, sul trasporto su ferro. In questo quadro, non va dimenticato che a nessuno svantaggio andrebbe incontro il viaggiatore ferroviario su rete FS effettivamente diretto all'aeroporto e non in città: sia nel caso della fermata provvisoria (apertura prevista nel 2020) che di quella, in teoria, definitiva (pianificata sin dal 2005 e poco distante), una volta uscito dalla stazione avrebbe comunque bisogno di percorrere un'ulteriore distanza per raggiungere l'aerostazione, distanza che sarebbe coperta da tapis roulant, people mover o navetta che sia (volendo, anche dalla stessa metropolitana). Per queste ragioni è importante dare seguito alla pianificazione urbanistica (se no, a cosa è servita?) progettando e realizzando le infrastrutture per come ideate, con lungimiranza, e non guardando solo a possibili risultati ottenibili a breve scadenza, sicuramente appariscenti a primo impatto, ma deboli nel lungo termine. È importante che il parcheggio comunale di Fontanarossa diventi davvero il parcheggio scambiatore di Fontanarossa o, per meglio capire, di Catania Sud. Catania può avere il suo dock che avrebbe il gradimento di Louis Kahn, seppur con fattezze diverse da quelle immaginate dal grande architetto statunitense, che intuiva già a metà del secolo scorso il pericolo che il crescente uso di mezzi privati avrebbe comportato per i tessuti cittadini. L'auspicio di Mobilita Catania, corroborato da una visione di carattere tecnico, è che l'attuale, "assordante silenzio" da parte dell'amministrazione comunale a seguito delle dichiarazioni dell'Assessore Regionale sul tema sia presto rotto, naturalmente in modo rassicurante, anche su input di associazioni ambientaliste, Università e ordini professionali (ingegneri e architetti in primis), per far valere le ragioni di una città che non può e non deve incontrare ostacoli lungo la strada difficile ma non certo impossibile di miglioramento della sua mobilità, sapendo guardare al futuro e indirizzare con forza verso pratiche e usi che oggi, alle nostre latitudini, sembrano forse lontani ma che altrove sono già realtà, com'è giusto che diventi anche a Catania, senza perdere occasioni quasi irripetibili (se non in ampissimi lassi temporali) come quella attuale che stiamo vivendo con il contestuale sviluppo di metropolitana e passante ferroviario. Ci sono davvero le possibilità per gettare le basi di una nuova metropoli del sud Europa, dove la mobilità non può che essere uno degli aspetti fondamentali, a braccetto con qualità e vivibilità dei luoghi urbani: che le cose, allora, si facciano nel modo migliore possibile.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Al via i lavori della fermata ferroviaria FS a servizio dell'aeroporto di Fontanarossa Collegamento sopraelevato Fontanarossa FS-Aeroporto: un'opportunità pericolosa? Pubblicata la gara d'appalto per la tratta della metropolitana di Catania tra Stesicoro e l'aeroporto di Fontanarossa Passante Ferroviario di Catania, il nuovo percorso approvato dal Comune

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