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30 apr 2021

Metropolitana di Catania, a settembre comincia la consegna dei nuovi treni Firema-Titagarh

di Andrea Tartaglia

Entro quest'anno i passeggeri della metropolitana di Catania potranno percorrere il viaggio sulla linea su un nuovo treno, per la prima volta dopo vent'anni. Risale al 2001, infatti, l'arrivo del primo degli otto elettrotreni tutt'ora in servizio, che sostituirono le tre automotrici ex Fcu riattate all'uso metropolitano precedentemente impiegate dall'apertura dell'infrastruttura nel 1999 (allora la tratta in esercizio era la Borgo-Porto di 3,8 km). Questa mattina, infatti, i vertici della Ferrovia Circumetnea hanno confermato la tempistica comunicata nello scorso mese di novembre in una precedente intervista, annunciando per settembre l'arrivo del primo dei nuovi treni, a cui seguirà la consegna dei restanti nove previsti in questa prima tranche con cadenza di uno ogni trenta giorni, quindi entro l'estate 2022. Il primo nuovo treno, così come tutti gli altri a seguire, prima di essere utilizzato dall'utenza dovrà effettuare un pre-esercizio di diverse settimane, pertanto non potrà essere immediatamente impiegato ma sarà verosimilmente disponibile entro Natale: un regalo a lungo atteso per gli utenti della metro etnea. I treni avranno la stessa configurazione degli attuali, con composizione standard a due casse, ciascuna dotata di cabina di guida, ma, a differenza dei convogli attuali, i vagoni saranno comunicanti tra loro. Gli ambienti, climatizzati e con otto aperture per vagone (quattro per lato), in conformità alle più recenti norme di sicurezza, saranno dotati di videosorveglianza e di un sistema informativo audio-video digitale. Capienza e dimensioni del tutto analoghe ai treni già in servizio: nella configurazione a due casse, lunghezza di 40 metri e oltre 420 posti per passeggeri, con postazioni riservate per diversamente abili e per biciclette. Dati che raddoppiano nel caso dell’utilizzo a quattro casse (due treni accoppiati), assetto previsto dalla Fce nelle ore di punta, in base alla domanda, con lunghezza di 80 metri, quindi con totale occupazione delle banchine delle fermate della metro etnea. L’accordo-quadro per i nuovi mezzi della metropolitana, prevede cinquantaquattro nuovi treni in otto anni, con decorrenza dalla firma del primo contratto applicativo. Primo contratto applicativo che, nel caso in questione, è stato siglato l’uno aprile 2020 e che riguarda la realizzazione dei dieci treni citati, grazie a un finanziamento europeo. Il prossimo contratto applicativo, invece, permetterà l’acquisto di altri diciassette treni, stavolta grazie a un finanziamento statale. Successivamente, quindi, una volta ottenuti i fondi, andranno siglati ulteriori contratti per rispettare l’accordo e giungere alla dotazione finale di cinquantaquattro treni nuovi, che andranno a sommarsi a quelli già in uso alla data attuale. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante ferroviario di Catania  

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27 feb 2021

Da oggi in vendita i biglietti del treno per raggiungere l’aeroporto di Fontanarossa

di Andrea Tartaglia

Dopo la notizia dell'apertura al pubblico della stazione ferroviaria presso l'aeroporto di Fontanarossa di Catania, il prossimo 13 marzo, ecco che da oggi sono in vendita, sul sito di Trenitalia e sull'app, i relativi biglietti dei treni disponibili, naturalmente, dalla stessa data. Gli orari, al momento, sono riconducibili al trasporto regionale: per il trasporto metropolitano sul passante ferroviario di Catania, infatti, la frequenza dei treni è ancora insoddisfacente. Solamente da Catania Centrale, che è servita anche dalla metropolitana, è garantito un maggior numero di treni (ventiquattro nei giorni feriali), mentre dalle altre stazioni urbane attive (Bicocca, Catania Europa, Catania Picanello, Catania Ognina e Cannizzaro) pochissimi collegamenti diretti. Addirittura nessuna corsa da/per Catania Acquicella, che rimane ancora inopinatamente chiusa. Solo un primo passo, dunque, ma comunque importante e in grado di rappresentare una svolta nel trasporto locale e regionale, in attesa di migliorie, speriamo nel prossimo futuro, per il servizio metropolitano ancora da istituire. Di seguito una sintesi del servizio. Trasporto nell'area metropolitana. Treni da/per Catania Aeroporto-Fontanarossa:  Corse da/per  Catania Centrale, con collegamento in 6 minuti, al prezzo di 1,90 euro: 24 i treni giornalieri da Catania Centrale a Catania Fontanarossa, prima corsa alle 4:44, ultima alle 20:59 26 i treni giornalieri da Catania Fontanarossa a Catania centrale, prima corsa alle 6:04, ultima alle 22:42. Corse da/per Bicocca: sette corse giornaliere. Collegamento in due minuti al prezzo di 1,90 euro. Corse da/per Catania Europa, Catania Picanello e Catania Ognina: le corse dirette giornaliere sono appena due, con collegamento che varia tra 11 minuti (Catania Europa) e 17 minuti (Catania Ognina) al prezzo di 1,90 euro. Con cambio a Catania Centrale, con lo stesso prezzo, le corse crescono di numero ma con tempi di percorrenza che vanno da 18 minuti sino a un'ora. Corse da/per Cannizzaro: appena una corsa giornaliera diretta al prezzo di 2,80 euro, tempo di percorrenza 21 minuti. Corse da/per Acireale: sette collegamenti diretti giornalieri al costo di 2,80 euro, tempo di percorrenza compreso tra 20 e 29 minuti. Corse da/per Giarre-Riposto: sette collegamenti diretti giornalieri al costo di 4,20 euro, tempo di percorrenza compreso tra 20 e 29 minuti. Trasporto regionale. Treni da/per Catania Aeroporto-Fontanarossa:  Treni da/per Caltagirone: appena due corse giornaliere, tempo di percorrenza di 1h 22' e costo di 7,60 euro. Treni da/per Caltanissetta Xirbi:  undici corse giornaliere, tempo di percorrenza compreso tra 1h 20' e 1h 53', costo del biglietto di 9,10 euro. Treni da/per Enna: undici corse giornaliere, tempo di percorrenza compreso tra 59 minuti e 1h 22', costo del biglietto di 7,60 euro. Treni da/per Messina Centrale: appena cinque treni diretti giornalieri, con tempi di percorrenza compresi tra 1h 26' e 1h 42'. Costo: 8,40 euro. Treni da/per Palermo Centrale: sei collegamenti diretti giornalieri, con tempi di percorrenza compresi tra 2h 53' e 3h 09', al costo di 14,10 euro. Treni da/per Siracusa: dieci corse dirette giornaliere, tempo di percorrenza compreso tra 56 minuti e 1h 16', costo del biglietto di 7,60 euro. Tra la stazione ferroviaria di Catania Aeroporto-Fontanarossa e il Terminal A dell'aerostazione sarà contestualmente istituito un servizio navetta a cura dell'Azienda Metropolitana Trasporti, con collegamento in due minuti circa. La stessa navetta collegherà anche con il parcheggio scambiatore di Fontanarossa, conseguentemente allungando di circa tre-quattro minuti il tempo del tragitto tra l'aerostazione e il parcheggio. I termini del servizio verranno a breve comunicati da AMT. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Metropolitana di Catania  

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30 nov 2020

Metropolitana, treni nuovi in arrivo (in lieve ritardo) e sistema informativo presto migliorato

di Andrea Tartaglia

Dopo il punto sui lavori della metropolitana di Catania con il Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea, Ing. Fiore, con le ultime notizie riguardanti la fermata di Cibali, le nuove stazioni di Fontana e Monte Po, la ripresa dello scavo del tunnel Stesicoro-Palestro e la prossima partenza dei lavori per le nuove tratte, oggi ci occupiamo di altri aspetti legati all'esercizio e al servizio offerto dall'underground etnea, interloquendo con il Direttore d'Esercizio della Fce, Ing. Sebastiano Gentile. Buongiorno, Direttore. Cominciamo con un dato statistico: quanti erano stati i passeggeri della metropolitana di Catania nel 2019, dato mai reso noto ufficialmente, e quanti sono, comprensibilmente in forte diminuzione, in questo nefasto anno 2020? A partire dal 2019 abbiamo adottato un nuovo metodo di conteggio dei utenti, ci siamo attestati su circa sei milioni di passeggeri, incrementando ulteriormente i risultati del 2018, avviandoci al numero di utenti che ci si può aspettare in relazione all'attuale lunghezza della linea e al numero di fermate. In questo periodo dell'anno avremmo dovuto avere fino a circa 15.000 passeggeri al giorno, ma adesso ne contiamo in media appena 3.000: praticamente giusto un quinto della normale affluenza. Purtroppo, con l'emergenza sanitaria, si è ridotta la confidenza col trasporto pubblico e sono venuti a mancare fruitori importanti quali gli studenti ma anche tanti lavoratori. Oggi fa davvero tristezza assistere a questa situazione, per quanto comprensibile.  Nei primi giorni successivi alla riapertura dopo la chiusura per il lockdown, addirittura abbiamo toccato minimi di appena 500 passeggeri al giorno. Poi, però, eccetto (com'è normale che sia) per il periodo di ferragosto, i numeri sono andati sempre risalendo, con un buon incremento tra settembre e ottobre, ma nuovamente stroncato dalle misure sorte per la seconda ondata della pandemia. Ci vorrà del tempo per tornare a vivere la quotidianità della metropolitana per come ci eravamo abituati, ma per l'anno prossimo, con l'apertura delle nuove stazioni di Cibali e, successivamente, Fontana e Monte Po, speriamo di recuperare, naturalmente auspicando che nel frattempo il Covid allenti la sua morsa. Tra circa due mesi sarebbe dovuto arrivare il primo dei dieci nuovi treni già commissionati. Immaginiamo ci sia un ritardo dovuto alla crisi sanitaria; quando è previsto l'arrivo del primo nuovo treno, a cui seguirà la consegna dei restanti nove ogni due mesi circa? Con i problemi che tante aziende hanno avuto, poteva andare sicuramente molto peggio. Ci sono stati problemi di approvvigionamento materiali, che a loro volta provengono da altre aziende che pure hanno subito rallentamenti. Ma secondo il cronoprogramma attuale dovremmo ritardare di dieci mesi, un ritardo tutto sommato contenuto: entro ottobre è previsto l'arrivo del primo treno e, a seguire, gli altri nove, come ricorda. Alla luce dell'anno sfortunato che stiamo vivendo, il ritardo in questa consegna, quantomeno, pesa decisamente di meno. La Titagarh Firema, l'impresa che sta realizzando i nuovi treni, è affidabile? Sta lavorando bene, è un'azienda che nel panorama italiano si difende, per le forniture e la componentistica parliamo di altissimo livello. Il fatto che questa impresa abbia già lavorato per noi in passato agevola anche la nuova fornitura, considerando anche la tensione di alimentazione piuttosto inusuale. Siamo piuttosto soddisfatti. Il primo contratto applicativo prevedeva dieci treni con finanziamento europeo. Il prossimo contratto applicativo dovrebbe invece prevedere diciassette treni con finanziamento statale. C'è una data per la firma del prossimo contratto applicativo? È troppo presto per definirla; in generale, parliamo di attività che si attuano nel medio-lungo periodo.  Nel giro di dieci anni, i nuovi treni dovrebbero essere cinquantaquattro, in aggiunta agli otto attuali. C'è la possibilità che in sede di nuovi contratti applicativi ci sia una modifica al materiale rotabile? Ad esempio convogli con casse intermedie (per un totale di tre o quattro casse)? No, le condizioni contrattuali rimangono le stesse e per la stessa tipologia di mezzo, a meno che non subentrino nuove normative che richiedano particolari modifiche tecniche. In ogni caso avremo modo di mettere in esercizio convogli con configurazioni a due casse o a quattro casse, a seconda dell'occorrenza. In attesa dei nuovi treni, gli otto elettrotreni Firema in dotazione verranno sottoposti al previsto restyling e dotati, quindi, di annunci sonori e display funzionanti? Questi treni, a livello di cosiddetto "revamping", non hanno bisogno di interventi sostanziali. Sono buone macchine che per tanti anni hanno anche dovuto sopportare la salsedine lungo il percorso metro di superficie sul Caito. Certamente, però, dovranno essere sostituiti i sistemi per annunci sonori e display, verosimilmente dopo l'arrivo dei primi treni nuovi, visto che per questa operazione vanno tenuti fermi. Consideriamo che abitualmente abbiamo una o due macchine in manutenzione periodica, a cui si aggiungono i guasti a caduta che vanno riparati, per cui tutti gli otto treni di cui disponiamo vengono continuamente alternati e impiegati. Meglio, dunque, operare le modifiche quando ci sarà a disposizione nuovo materiale rotabile. Apriamo una parentesi sui treni impiegati nel servizio di superficie della Ferrovia Circumetnea: da un po' di tempo a questa parte non si vedono più in servizio i quattro nuovi treni Vulcano. I Vulcano sono al momento fermi per manutenzione e utilizziamo l'altro materiale rotabile a nostra disposizione. Tra qualche mese, inoltre, ci sarà la gara per nuovi treni, in occasione della quale speriamo di destare interesse delle non molte aziende che lavorano con lo scartamento ridotto, ma dovremmo avere un buon finanziamento e quindi pensiamo di sì. Lo scopo è avere totalmente rinnovato tutto il parco mezzi della Ferrovia Circumetnea nel giro di pochi anni. In questo periodo stiamo utilizzando circa quindici-sedici automotrici al giorno (composte da una sola cassa), i treni nuovi saranno invece tutti a doppia cassa e intercomunicanti. Tra circa due anni e mezzo, in base alle tempistiche previste, dovremmo avere i primi nuovi treni. E i treni vecchi che fine faranno? Gli altri treni, in sostanza tutti quelli che precedono l'arrivo dei Vulcano Newag, richiederebbero talmente tanti adeguamenti alle normative vigenti per la sicurezza ferroviaria per cui non conviene mantenerli in esercizio e saranno quindi dismessi, considerando che avremo materiale rotabile nuovo a sufficienza. Con buona volontà e i giusti investimenti si può pensare a salvaguardare alcuni vecchi modelli, storica testimonianza del trasporto della Circum. Torniamo alla metropolitana di Catania. Quando verranno attivati i display informativi già montati presso le banchine di Stesicoro, Milo, San Nullo e Nesima (sperando di aggiungere presto Cibali)? È solo un problema di collegamento al sistema di comunicazione e segnalamento, questione di pochissimo tempo. Io stesso tengo particolarmente a questi aspetti, perché non conoscere i tempi di attesa in un luogo chiuso e statico come una fermata sotterranea non è bello. Ai piani banchina sono già installati ma non funzionanti i varchi di accesso in uscita dagli ascensori nelle stazioni nuove. Quando verranno attivati, in modo da consentire l'uso degli ascensori anche in discesa senza doversi rivolgere telefonicamente a un operatore? Ascensori a libera fruizione sono purtroppo soggetti a usi impropri e frequenti problemi di varia natura. Ad oggi non mi sentirei tranquillo di lasciare tutti gli ascensori della metro ad accesso libero, ma vedremo in futuro di riconsiderare quest'aspetto. In fin dei conti, seppur correndo qualche rischio, una giusta scelta politica imporrebbe di offrire il miglior servizio possibile ed è innegabile che, oggi, poter prendere l'ascensore solo previa telefonata e attesa di un operatore, non è certamente il massimo. Tratta Galatea-Porto: si rivedrà aperta al pubblico? L'infrastruttura c'è ed è utilizzabile, tant'è che l'utilizziamo per movimentazione mezzi e manutenzione. Ma per pensare di aprirla pubblico, bisogna vedere nel frattempo cosa faranno le Ferrovie dello Stato con i loro interventi programmati lungo il passante. Però, se ci va bene, vedremo la fermata Porto del passante solo tra dieci anni. Probabilmente anche l'amministrazione comunale potrebbe dare un indirizzo: quest'anno, causa Covid, non è stato così, ma fino all'anno scorso, giusto per fare un esempio, nei fine settimana estivi c'erano centinaia di auto parcheggiate in via Dusmet e davanti al porto. Se venisse fatto rispettare il divieto di sosta e contestualmente la metro fosse aperta... Sì, l'esempio ovviamente è legato a un aspetto della "movida" estiva. Ma non v'è dubbio che anche le politiche e la visione da parte dell'amministrazione comunale sulla mobilità hanno un ruolo decisivo. Per concludere, un vecchio cruccio: Google Maps e la metropolitana che non vi figura. Siamo ripartiti. Eravamo a buon punto, poi c'è stato un passo indietro, adesso abbiamo riavviato la gestione della pratica che non è semplicissima, perché ogni volta che c'è una modifica all'orario bisogna resettare tutto. Penso che finalmente, molto a breve, potremo finalmente vedere la metropolitana di Catania su Google Maps, com'è giusto che sia. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario Urbano di Catania Cinquantaquattro treni nuovi per la metropolitana di Catania in dieci anni Catania, Google Maps e la metro che non c'è  

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14 apr 2020

Coronavirus, limitazioni e modifiche al servizio di trasporto pubblico della Ferrovia Circumetnea prorogate sino al 3 maggio

di Andrea Tartaglia

A seguito del prolungamento delle restrizioni ad attività e spostamenti su tutto il territorio nazionale per l'emergenza sanitaria in atto, con l'odierna entrata in vigore del DPCM del 10 aprile 2020, l'azienda di trasporto pubblico della Ferrovia Circumetnea ha deciso di prolungare le limitazioni e modifiche ai servizi su ferro e gomma già messe in atto nei giorni scorsi. Pertanto, il servizio della metropolitana continuerà a essere sostituito da un bus navetta mentre quello dei treni extraurbani sarà ridotto e in parte sostituito da speciali linee bus. Di seguito si riportano i link per consultare le relative tabelle degli orari: Servizio sostitutivo metropolitana di Catania Autolinea Randazzo-Riposto A/R Autolinea Randazzo-Catania A/R via A18 Treni/bus Randazzo-Catania Treni/bus Catania-Randazzo Tali orari e servizi saranno in vigore, salvo nuove disposizioni, sino a domenica 3 maggio 2020. Foto di copertina di Vincenzo La Rosa - Ferroviere Reporter Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Parcheggio Scambiatore "Santa Sofia"

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29 ott 2019

Commemorazione dei Defunti e Fiera dei Morti: viabilità, linee AMT, treni

di Mobilita Catania

È pronto il piano operativo dell'Amministrazione comunale per la ricorrenza della Commemorazione dei Defunti. Gli interventi predisposti riguardano la zona del cimitero, il sistema viario cittadino e l'area dell'ex mercato ortofrutticolo di Catania che ospita la Fiera dei Morti. Nei giorni 1, 2 e 3 novembre il Cimitero, che è stato preventivamente sottoposto a opere di manutenzione straordinaria, sarà aperto al pubblico dalle ore 7 alle 17, così come le Confraternite. Le entrate pedonali per il pubblico sono quelle dei "Tre cancelli" centrali, dei 2 laterali di via Acquicella, e inoltre l'ingresso Sud dal parcheggio "Zia Lisa" in via Madonna del Divino Amore, con circa mille posti auto. Nelle aree di sosta, mezzi dell'Amt provvederanno a trasportare il pubblico nei siti del Cimitero. Un mezzo dedicato Amt, che sosterà nel parcheggio Zia Lisa, sarà a disposizione delle persone con disabilità che, dal parcheggio "Zia Lisa", dalle ore 12 in poi e fino alle ore 15, avranno libero accesso al cimitero con autovetture guidate da accompagnatori e muniti del contrassegno speciale per le persone con invalidità. Sono sospesi invece tutti gli altri permessi per l'ingresso al cimitero. Trasporto pubblico AMT Per le persone anziane, l'Amministrazione comunale e l'AMT hanno messo a disposizione sette autobus navetta, per accompagnare gli assistiti nei vari siti del cimitero, all'interno dei quali saranno attive postazioni di volontari della protezione civile comunale che svolgeranno servizio di accoglienza e assistenza per tutti i visitatori e in particolar modo per gli anziani e le persone con disabilità. I volontari saranno muniti di cartine esplicative dei viali con l'indicazione dei monumenti funerari e le informazioni per eventuali immediate necessità di emergenza. Per favorire l'ordine e la sicurezza saranno presenti agenti di polizia, carabinieri e polizia municipale. Autoambulanze e mezzi di emergenza saranno dislocati nei punti strategici per gli interventi di soccorso. Nelle diverse aree saranno inoltre posizionati 30 bagni chimici compresi 4 per diversamente abili. Per migliorare il servizio di trasporto, limitatamente ai giorni 1 e 2 novembre, la circolare 602 sarà sdoppiata in "circolare esterna" e "circolare interna". La circolare esterna, gestita con 2 vetture, farà capolinea su viale Papa Giovanni XXIII, in prossimità del varco d'accesso al parcheggio sulla corsia nord (in salita) ed effettuerà il seguente percorso: Viale Papa Giovanni XXIII, Piazzale SS. Crocifisso di Maiorana, Viale s. Orsola, Viale Papa Giovanni XXIII. La circolare interna, gestita con 5 vetture, farà capolinea su Viale Papa Giovanni XXIII in prossimità del varco d'accesso al parcheggio sulla corsia sud (in discesa) ed effettuerà il seguente percorso: Viale Papa Giovanni XXIII, a destra su Viale S. Orsola, Viale S. Cecilia, Viale S. Agata, Viale delle Confraternite, Viale S. Giovanni, Viale degli Uomini Illustri, a destra su Viale S. Orsola, Piazzale SS. Crocifisso di Maiorana, Viale Papa Giovanni XXIII. Venerdì 1 e sabato 2 novembre, al fine di ridurre al minimo l'utilizzo dell'auto privata e di fluidificare il traffico nella zona del cimitero, l'AMT ha programmato l'attivazione di due linee speciali: la F ovest Sanzio Cimitero a 448 F Cannizzaro/Via Caruso-Cimitero. Prevista la modifica dei percorsi delle linee 522, 925, 628 N, 628 R, circolare 902, con il passaggio da via Acquicella (calendari e percorsi sono pubblicati sul sito dell'Amt). Sarà inoltre assicurato un collegamento diretto dalla stazione centrale al cimitero di Acquicella, con una sola fermata intermedia in piazza Borsellino-Alcalà. Passante ferroviario Per i giorni 1 e 2 novembre, l'amministrazione, con l'ausilio dalla Regione Siciliana, ha promosso d'intesa con RFI un servizio gratuito di treni tra la stazione di Catania Centrale e quella di Catania Acquicella. Saranno 24 i collegamenti tra le stazioni di Catania Centrale e Catania Acquicella nella giornata di venerdì 1 novembre (prima partenza da Catania Centrale alle ore 07:44; ultimo arrivo a Catania Centrale alle ore 18:02), e 16 i collegamenti tra le stazioni di Catania Centrale e Catania Acquicella il 2 novembre (prima partenza da Catania Centrale alle ore 06:52; ultimo arrivo a Catania Centrale alle ore 18:16). Fiera dei Morti La Fiera dei Morti, nell'area dell'ex mercato ortofrutticolo, sarà aperta al pubblico tutti i giorni sino al 3 novembre dalle 9 alle 24, con potenziamento delle linee di collegamento Amt. Per l'occasione l'Amministrazione comunale ha individuato e istituito delle aree a parcheggio nell'area circostante, con ticket giornaliero di 2 euro Sostare e un'area di sosta con 30 stalli riservati ai disabili. Disposizioni di viabilità Per quanto riguarda la viabilità, la zona del cimitero di Acquicella sarà interessata da un nuovo piano di circolazione, necessario a garantire sicurezza e fluidità alla mobilità veicolare e pedonale. Queste le disposizioni per venerdì 1 e sabato 2 novembre. E' istituito il senso unico di marcia per tutti i veicoli nelle vie: Acquicella, carreggiata est, da via della Regione a via Zia Lisa; Zia Lisa, da via Acquicella a via Madonna del Divino Amore. Revocato in via Acquicella il senso unico di marcia nel tratto da piazza Palestro a viale Della Regione. Disposto il divieto di transito per tutti i veicoli nelle vie: Calliope; viale della Regione nel tratto da via Calliope e via Acquicella. Riservati ai veicoli di trasporto locale, servizi tecnici, ai taxi, ai mezzi di soccorso e delle forze dell'ordine, ai veicoli per il trasporto delle persone con disabilità, i tratti delle vie: Acquicella, carreggiata ovest, da viale della Regione al quarto varco sud; Acquicella, varco centrale (secondo) e varco terzo. E' istituita la corsia riservata ai mezzi di trasporto pubblico locale, ai taxi, alle forze dell'ordine, ai mezzi di soccorso nelle vie: Aurora, carreggiata ovest, corsia est; Acquicella, carreggiata est, lato ovest, dal secondo al terzo varco; Zia Lisa, da via del Divino Amore alla carreggiata ovest di via Acquicella; in piazza Risorgimento, carreggiata sud, corsia nord, da carreggiata est della stessa piazza a carreggiata ovest, corsia est di via Aurora. Disposto il divieto di fermata per tutti i veicoli nelle vie: Fossa Creta, ambo i lati; Aurora, carreggiata ovest, ambo i lati; Palermo, da piazza Palestro a via Fossa Creta, lato nord; Acquicella, lato est, da piazza Palestro a viale della Regione; Acquicella, carreggiata est, lato est, da viale della Regione al quarto varco; Acquicella, carreggiata est, lato ovest, da viale della Regione al primo varco; Adamo ambo i lati; Zia Lisa da via Dogali a via Acquicella, ambo i lati; Della Concordia, da via Adamo a via Acquicella, ambo i lati. Adibiti alla sosta dei veicoli i tratti di: viale Della Regione, da via G. Missori a via Calliope; via Acquicella Porto, da via Officina Ferroviaria a piazza Stazione Acquicella; piazza Stazione Acquicella, lato ovest e sud. Istituita la sosta riservata ai taxi in via Acquicella, nel primo varco (nord). Disposta la regolamentazione della sosta oraria, di 15 minuti, in via Acquicella, carreggiata est, lato ovest, dal primo al secondo varco. Vietato inoltre il transito ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 t. e agli autobus, eccetto quelli di trasporto pubblico locale (Amt) nelle vie:stradale Gelso Bianco, carreggiata sud, direzione sud-nord da viale Vigo a via Zia Lisa; Zia Lisa, carreggiata sud, direzione sud-nord; Madonna del Divino Amore. L'ingresso all'area cimiteriale è consentito dalle ore 12 alle ore 15, attraverso l'ingresso sud (parcheggio di via Madonna del Divino Amore) a tutti i veicoli muniti di contrassegno speciale per le persone con invalidità. Sono sospesi invece tutti gli altri permessi per l'ingresso al cimitero. Inoltre, già dal 27 ottobre e sino al 2 novembre, è istituito il senso unico di marcia nelle vie: Dogali, da via Zia Lisa a via Officina Feroviaria; via Officina Ferroviaria, da via Dogali a via Acquicella Porto; via Fenice, da via Dogali a via Amerigo Vespucci. Tutte le informazioni sugli eventi relativi alla Commemorazione dei Defunti sono disponibili nella home page del sito internet del Comune di Catania link speciale "Commemorazione dei Defunti" e "Fiera dei Morti".

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29 giu 2019

Dal 2021 in esercizio i nuovi treni della metro: ecco come saranno

di Andrea Tartaglia

La giornata di festa per i vent'anni della metropolitana di Catania è stata impreziosita dall'annuncio ufficiale, da parte della Ferrovia Circumetnea, dell'arrivo di cinquantaquattro nuovi treni per il servizio metro che andranno progressivamente ad aggiungersi agli otto elettrotreni attualmente in servizio (come anticipato a febbraio da Mobilita Catania), i primi dieci dei quali, finanziati con fondi europei, sono già in costruzione da parte della Titagarh Firema e il cui arrivo è previsto entro due anni. Per la precisione, il primo, nuovo treno dovrebbe arrivare a Catania tra dicembre 2020 e gennaio 2021: a seguire, i successivi nove dovranno giungere ogni due mesi circa. Per i restanti quarantaquattro treni, il termine è fissato in otto anni a partire dalla firma dell'accordo quadro, che porta la data del primo aprile scorso. Il prossimo finanziamento riguarderà una commessa di quindici o diciassette treni, stavolta con risorse economiche statali, con contratto applicativo ancora da sottoscrivere: la fase di approvazione del progetto è prevista già per il prossimo mese di luglio. Costo di un singolo treno: 3.996.740 euro, che comprendono anche il 10% in pezzi di ricambio nonché due anni di manutenzione e cinque di garanzia. Ecco le immagini presentate questa mattina presso la stazione Giovanni XXIII:   Il design, come già precedentemente annunciato, è firmato Pininfarina. Ma veniamo alle caratteristiche tecniche dei nuovi treni, che quando saranno messi in esercizio troveranno una linea più lunga dell'attuale grazie ai nuovi 1700 metri della tratta Nesima-Monte Po, nonché le nuove stazioni di Cibali, Fontana e, appunto, Monte Po. Ogni UdT (unità di trazione) sarà costituita da un convoglio a due casse tra loro comunicanti, ciascuna delle quali di circa 20 metri di lunghezza, per un totale, quindi, di 40 metri e una conformazione massima di tre UdT insieme (in questo modo, però, i treni sarebbero lunghi 120 metri, mentre le banchine della metropolitana hanno una lunghezza di circa 80 metri: questa, dunque, sarà la più capiente configurazione possibile). Ogni unità sarà dotata di 64 posti a sedere, a cui si aggiungono 356 posti in piedi, per un totale di 420 posti più due per disabili e quattro per biciclette. L'illuminazione, sia interna che esterna, sarà a LED; sedici le porte per passeggeri, a ciascuna dei quali sarà abbinato un monitor per informazioni al passeggero (Passenger Information System) TFT da 29". I treni, dotati di impianto di climatizzazione e impianto televisivo a circuito chiuso (CCTV), saranno tutti predisposti per il sistema ETCS (European Train Control System) di II livello: lo standard europeo più avanzato per la protezione e il controllo della marcia del treno in sicurezza. Una volta giunti a Catania, naturalmente, i treni non potranno essere immessi immediatamente in esercizio, ma saranno sottoposti a verifiche e collaudi per alcune settimane. In ogni caso, vedremo circolare i primi nuovi convogli nel corso del 2021. Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Metro, ecco tutte le imminenti novità che riguarderanno il servizio  

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29 giu 2019

Metropolitana, tutte le novità imminenti: confermata l’apertura domenicale dal 22 settembre

di Andrea Tartaglia

Giornata di festa per la metropolitana di Catania, che celebra il ventesimo anniversario dell'inaugurazione della prima tratta, Borgo-Porto. In una atmosfera gioiosa, presso la stazione metro Giovanni XXIII, il Sindaco di Catania Salvo Pogliese, il Direttore Generale Fce Salvatore Fiore e quello d’esercizio Sebastiano Gentile, insieme con il delegato del Rettore per la mobilità Giuseppe Inturri, hanno ripercorso la storia dell'"underground" catanese e, soprattutto, presentato il piano di sviluppo della metropolitana. L'importante ricorrenza, visivamente ricordata dalla veste speciale di cui è stata dotata la stazione, è stata scelta come occasione per annunciare lo stato dei lavori in corso e i prossimi da assegnare, nonché importanti e imminenti aggiornamenti del servizio della metropolitana a favore dell’utenza, nell’ottica dell’incremento dell’utilizzo del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile. Aggiornamenti di rilievo che non riguardano soltanto il servizio di trasporto metropolitano su ferro, ma anche quello su gomma della Ferrovia Circumetnea. Il Sindaco Pogliese: Un servizio sempre più appetibile per i nostri cittadini, per tutti gli abitanti della provincia e per i tanti turisti. È l’opera infrastrutturale più importante del nostro territorio, il Comune di Catania dà molta attenzione alla Ferrovia Circumetnea. In base alle previsioni, quest’anno i passeggeri della metro saranno oltre sei milioni e mezzo, quando tre anni fa erano poco più di seicentomila. Questo ottimo risultato si deve anche grazie alla brillante iniziativa dell’Università di Catania che permette a tutti i suoi studenti di avvalersi gratuitamente dei mezzi pubblici: un messaggio eccezionale agli studenti del nostro ateneo che rappresentano la nostra futura classe dirigente. Nel 2025 la metropolitana arriverà sino all’aeroporto, ringrazio anche l’assessore regionale Falcone che si è prodigato per ottenere il relativo finanziamento. Un aspetto molto importante anche per l’aeroporto di Catania, non inserito nella rete Ten-T proprio per la mancanza del collegamento ferroviario diretto che sarà garantito dalla metropolitana. Ringrazio tutti gli Ingegneri della Ferrovia Circumetnea che hanno sognato quest’infrastruttura quando sembrava utopia e che oggi è realtà in una città sempre più europea. Ho il piacere di ringraziare i vertici della Fce, “stalkerizzati” dal sottoscritto, che hanno garantito l’apertura domenicale durante eventi quali il Lungomare Fest, la Corri Catania, Cibo Nostrum e altri, e che adesso garantiranno l’apertura domenicale sistematica dal prossimo 22 settembre mentre l’orario di esercizio sarà esteso tutti i giorni sino alle ore 22. L'Ing. Fiore, direttore generale della Fce: È un successo di tutto il sistema, tutti i soggetti coinvolti danno un contributo importante e fondamentale. Anch’io voglio ringraziare in particolare l’Università nella figura del prof. Inturri. Ed ecco le parole del Prof. Inturri, delegato dell'Università di Catania per la mobilità: Sono emozionato in un giorno così importante. Nel 2016 solo uno studente su quattro si recava all’università con i mezzi pubblici. Adesso lo fa il 50% degli studenti, e solo uno su quattro utilizza la macchina. Con i prossimi provvedimenti e le nuove stazioni in centro storico, questi dati non potranno che migliorare ulteriormente. Non dimentichiamo lo straordinario impatto del Metro Shuttle, utilizzatissimo dagli studenti, destinato anch’esso a migliorare: dal prossimo anno accademico, infatti, il metro Shuttle circolerà anche all’interno della cittadella universitaria, agevolando ulteriormente studenti e dipendenti dell’università: verrà ridotta la sosta all’interno della cittadella. Credo che sia un modello da esportare anche per il centro della città. L’Ing. Fiore ha quindi invitato il Prof. La Greca, consulente del sindaco per l’Urbanistica, a prendere la parola. Non posso dimenticare quando si cominciò a parlare di metropolitana di Catania, con una genesi bizzarra perché nata dall’interramento del tracciato esistente. C’era un certo scetticismo, il percorso non appariva ottimale: ma oggi vediamo che è stato uno straordinario esempio di resilienza urbana: oggi la metro la usiamo e ci sentiamo più cittadini del mondo. La nostra città ha fatto un salto di qualità, sia per noi ma anche per chi ci vede dall’esterno. Ho il piacere di annunziare che l’anno prossimo, a maggio, Catania ospiterà un congresso mondiale su mobilità e trasporti. Dati importanti riassunti dall'Ing. Gentile, Direttore d’Esercizio della Fce: dal 23 settembre avremo 996 corse settimanali, con servizio dalle 6:40 alle 22 (dalle 8:30 la domenica). Con il metro shuttle ci saranno due fermate all’interno della cittadella universitaria. Altra novità: sono già in costruzione dieci nuovi treni, in servizio a partire dal 2021, che rappresentano la prima tranche di un totale previsto di 54 nuovi treni. Un'altra novità importante riguarda la rimodulazione delle linee gommate Fce: non andranno oltre l'asse dei viali e scambieranno con le stazioni di Borgo, Milo e Nesima e il Parcheggio Santa Sofia. Queste, infine, le prossime scadenze: entro fine anno è prevista l'apertura della fermata di Cibali, mentre entro il primo semestre dell'anno prossimo dovrebbero aprire Fontana e Monte Po. Entro quest'estate, inoltre, la pubblicazione del bando per la realizzazione della tratta Stesicoro-Aeroporto, che si conta di aprire entro il 2025, due anni dopo l'apertura della tratta Nesima-Misterbianco. Per il resto della linea sino a Paternò, il progetto è in fase di completamento. Alla conclusione della conferenza stampa, è stata conferita una targa di riconoscimento all’Ing. Di Marco, artefice, insieme con l’Ing. Abbadessa, della nascita della metropolitana a Catania, quando sembrava qualcosa di inimmaginabile, oltre 30 anni fa. Grande soddisfazione da parte dell'utenza per l'apertura domenicale sistematica della metropolitana, che. come detto, sarà garantita a partire dal 22 settembre, accolta da un applauso. Ulteriore "chicca" della giornata è stata la presentazione dei nuovi treni della metropolitana, già in costruzione (i primi in servizio nel 2021), ai quali dedichiamo un articolo a parte. Ricordiamo che oggi il servizio metro è gratuito per tutta la giornata. In mattinata, sino alle 13, è possibile visitare la cabina di guida degli elettrotreni recandosi al binario 1 della fermata Stesicoro, mentre sino al tardo pomeriggio sarà anche possibile effettuare visite guidate nella DCO (Direzione Centrale Operativa) presso la stazione Borgo, previa prenotazione al numero telefonico 095 541250. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Ecco in anteprima i nuovi treni della metropolitana: il primo entro il 2020 In arrivo cinquantaquattro nuovi treni per la metropolitana, i primi dieci sono già in costruzione   

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