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22 mag 2020

Catania e l’emergenza sanitaria: un’opportunità per pedonalizzare San Giovanni li Cuti

di davidevillaggio

L’estate si avvicina sempre più e nelle prossime settimane, decreti permettendo, il borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti sarà preso d’assalto da tantissimi catanesi e da centinaia di turisti. L’Amministrazione comunale dovrà, quindi, approntare una serie di interventi per far sì che chiunque voglia trascorrere una giornata tra bagni, passeggiate rilassanti e pranzi o cene nei vari ristoranti in loco, possa farlo con le garanzie opportune, alla luce dell'emergenza sanitaria in atto, non ancora conclusa. Una decisione che potrebbe esser presa a tal riguardo sarebbe quella di pedonalizzare tutta la strada che attraversa il borgo, dall'ingresso di Viale Ruggero di Lauria fino alla piazzetta del Monumento ai Caduti e possibilmente valutare l'opportunità di estendere tale provvedimento anche nei mesi successivi all'estate. Invero, la strada è già formalmente una zona a traffico limitato, tuttavia questa non è rispettata e l'accesso è continuo e indiscriminato, eccetto durante le rare occasioni in cui un addetto vigila all'ingresso, circostanza che certamente non può essere permanente. Alcune idee afferenti tale intervento potrebbero interessare vari punti del borgo: l’ingresso principale andrebbe ripensato, senza intaccare la pista ciclabile che, anzi, potrebbe essere maggiormente protetta, limitando l'assenza di protezioni laterali al minimo spazio necessario per il passaggio di mezzi autorizzati, quindi potrebbero essere collocate piante ornamentali, con vegetazione autoctona capace di adattarsi al difficile contesto stradale in fioriere di cemento, maggiormente resistenti ad atti vandalici e fenomeni atmosferici. Si potrebbe valutare anche una nuova pavimentazione utile all'eliminazione delle buche pericolose per chi passeggia e a dar maggior decoro, anche nel lungo termine. Anche la presenza di "verde" andrebbe rinforzata con la piantumazione di alberelli, assieme alla sistemazione dei numerosi sedili ormai arrugginiti e attempati: si potrebbero posizionare delle panchine con forme innovative per arricchire l'arredo urbano e non essere viste soltanto come posti a sedere. Il tutto andrebbe studiato con un’attenta perizia dello spazio, considerata l’angusta via del borgo, per poter permettere il transito dei mezzi autorizzati. Inoltre, la totale chiusura al traffico veicolare nelle ore serali (fatto salvo il passaggio ai residenti, naturalmente) consentirebbe di ampliare l’area della passeggiata, evitando contatti più ravvicinati e consentendo quindi il distanziamento sociale, oltre che apportare un contributo notevole contro l’inquinamento atmosferico: tante volte, in questa breve strada, si sono addirittura verificati incolonnamenti con motori accesi e aria irrespirabile per i pedoni. In relazione all'emergenza sanitaria, in particolare, una serie di interventi straordinari dovrebbe riguardare anche l’organizzazione della sorveglianza dei punti di accesso al lungomare per garantire il distanziamento fisico, la pulizia puntuale e la sanificazione del litorale e l’installazione di una opportuna cartellonistica al fine di invitare i bagnanti all’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione. In tempi incerti come questi, bisogna dunque convogliare gli sforzi di amministrazione e cittadinanza in un unico obiettivo, quello del bene comune, senza rinunciare al ritorno graduale alla normalità e al godimento della stagione estiva ormai alle porte, e l'esempio di San Giovanni li Cuti rappresenta l'opportunità di ottemperare alle prescrizioni necessarie nel breve termine con la definizione di un assetto meritevole di divenire permanente, a tutto vantaggio della mobilità sostenibile e della qualità di questo piccolo e prezioso spazio pubblico, oasi rara che in pieno centro città permette di vivere la dimensione di un piccolo, godibilissimo borgo sul mare.   Ti potrebbe interessare: San Giovanni Galermo e Trappeto nord, 18 milioni per riqualificazione e sicurezza: ecco gli interventi

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30 apr 2020

Piazza Duomo completamente pedonalizzata con interdizione anche ai bus Amt

di Mobilita Catania

Da sabato 2 maggio 2020, piazza Duomo di Catania sarà completamente pedonalizzata con interdizione anche dei bus Amt che verranno deviati su altri percorsi, evitando così l’attraversamento di piazza Duomo per raggiungere il capolinea di piazza Borsellino. L’interdizione ai bus Amt era stata positivamente sperimentata nei giorni festivi e il sabato pomeriggio già da tre mesi, quando la giunta Pogliese, su proposta dell’assessore Pippo Arcidiacono, varò il piano di incremento delle pedonalizzazione e aree Ztl del centro storico cittadino. In piazza Duomo, dunque, viene definitivamente istituita l’interdizione della circolazione a tutti i veicoli, a eccezione dei mezzi di soccorso in urgenza ed emergenza e di quelli motivatamente autorizzati dal Comando di Polizia Municipale. Va ricordato che negli ultimi giorni sono state sistemate alcune fioriere a mo' di dissuasori in corrispondenza degli accessi di Porta Uzeda, via Vittorio Emanuele II e ora pure di via Garibaldi, strada quest’ultima che verrà anch’essa liberata dal passaggio di mezzi fino a via Spadaro Grassi. “Ci eravamo ripromessi e lo stiamo attuando - ha spiegato il sindaco - di realizzare con gradualità, visto che su questo fronte a Catania si partiva da zero, un piano di pedonalizzazioni per recuperare spazi effettivi destinati alla vivibilità totale del nostro meraviglioso centro storico, secondo una precisa pianificazione varata lo scorso 24 gennaio, con un puntuale riordino di un preesistente sistema frammentario e incoerente. Con piazza Duomo si completa un unicum pedonale che parte da via Dusmet e arriva fino alla Collegiata; ma voglio ricordare anche l’effettiva chiusura alle auto di via Crociferi e quella di piazza Dante (parzialmente, ndr). L’assessore Arcidiacono, insieme con i tecnici comunali, sta lavorando anche per la zona del Castello Ursino per contrastare efficacemente il fenomeno dei parcheggiatori abusivi e a breve definiremo anche per quello straordinario spazio di valore storico ambientale i nuovi interventi di pedonalizzazione”. Il primo cittadino, nel rendere noto il contenuto del provvedimento di interdizione completa di Piazza Duomo ai mezzi pubblici e privati di ogni genere, ha reso noto di avere compiuto diversi sopralluoghi insieme al presidente dell’AMT Bellavia, a garanzia della funzionalità dei percorsi delle linee urbani che verranno aggiornati, salvaguardando i servizi di trasporto pubblico per la pescheria e le connessione del centro cittadino con le zone più lontane come Librino, Zia Lisa, Nesima e Monte Po. Alla luce di questo intervento, i dissuasori posti tra piazza Duomo e via Etnea, a est di palazzo degli Elefanti, e che comprendono anche un pilomat a scomparsa, potrebbero essere rimossi e ricollocati in altro luogo.

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21 feb 2020

Entra nel vivo la pedonalizzazione di diverse zone cittadine, alcune già Ztl

di Mobilita Catania

Entrano nel vivo le pedonalizzazioni di diverse aree cittadine, alcune delle quali sono già Ztl. Comincia, dunque, il necessario riordino e relativa regolamentazione con nuovi interventi di segnaletica e posa in opera di dissuasori in grado di inibire l’accesso alle auto. In quello che l’Amministrazione considera solo un primo step del più ampio piano di interventi di regolamentazione, in piazza Duomo è stata istituita l’interdizione della circolazione di tutti i veicoli ad eccezione dei mezzi in emergenza e dei mezzi di trasporto pubblico locale a bassa emissione, Euro 6 o con alimentazione a gas metano o di dimensioni massime di metri 8,00, con relativo divieto assoluto di accesso dalla Porta Uzeda dove verrà posizionato un dissuasore, necessario anche in virtù del mantenimento dell'apertura a traffico di via Dusmet. In conseguenza di ciò, non potranno più attraversare piazza Duomo i taxi e i bus turistici, che verranno diversamente posizionati. In questa fase diventano pedonali anche due piccoli tratti di strada, cioè via Garibaldi da piazza Duomo a via Spadaro Grassi e via Vittorio Emanuele II, da piazza Duomo a via Raddusa. Dalle ore 16 di ogni sabato e in tutti i giorni festivi, inoltre, piazza Duomo verrà interdetta anche ai bus urbani, come sperimentazione di interdizione totale, dunque estesa anche ai mezzi di trasporto pubblico. Il provvedimento, che è già pubblicato nell'area Amministrazione Trasparente del sito internet del Comune sollecitato dal sindaco Salvo Pogliese e dall'assessore alla mobilità Giuseppe Arcidiacono quale avvio del piano, riguarda anche piazza Dante che nella parte centrale verrà interdetta alla circolazione viaria per valorizzare, nelle intenzioni, il sagrato della Chiesa di San Nicolò l’Arena e l’ingresso del monastero dei Benedettini, entrambi siti culturali di grande valore architettonico e molto frequentati da turisti. Anche per questo il sindaco ha sollecitato Direzioni comunali e società partecipate a evitare in maniera assoluta che mezzi aziendali, di ogni genere e tipo, violino illegittimamente l’area riservata esclusivamente ai pedoni, fatte salve le limitatissime eccezioni espressamente indicate dal provvedimento. “La nostra impostazione - ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese - è quella di procedere con gradualità per valorizzare senza inutili contrapposizioni le parti più belle del nostro barocco, tenendo conto tuttavia dei tanti fattori che caratterizzano la città. Anzitutto la conformazione settecentesca del nostro centro storico con pochissime strade larghe e ristretti spazi di deflusso. Ma anche la cronica carenza numerica dei vigili urbani che sono appena un terzo di quelli necessari e la vocazione commerciale che va contemperata con quella turistica. Lo stiamo facendo mettendo ordine anche da un punto di vista formale a scelte del passato non sempre tra loro omogenee e coerenti, con una visione unitaria finalizzata a guadagnare, metro dopo metro, la libera fruizione pedonale di parti del centro storico spesso rimasti tali solo sulla carta al fine di valorizzare il patrimonio monumentale. È auspicabile per questo -ha concluso il primo cittadino- che ci sia l’indispensabile collaborazione dei cittadini e delle associazioni che hanno sinceramente a cuore il valore della mobilità sostenibile, un piano che l’assessore Arcidiacono porta avanti con il dialogo aperto a 360 gradi, tenendo conto delle effettive condizioni di contesto urbano del nostro centro storico e delle reali possibilità di incidere su abitudini poco inclini al rispetto delle regole”. Nelle zone interessate a questo primo provvedimento si sta apponendo la segnaletica e sono stati collocati i dissuasori in piazza Dante. Il nuovo sistema entrerà in vigore progressivamente con il completamento delle attività di sostituzione della vecchia segnaletica. A questo proposito, in via Crociferi, purtroppo spesso invasa dalle auto in sosta soprattutto nelle ore notturne, sono stati sistemati alcuni paletti dissuasori per impedire l’accesso delle vetture che abusivamente violano uno dei percorsi più preziosi e frequentati dai turisti. L’assessore alla mobilità Giuseppe Arcidiacono, nel ribadire che “intento dell’Amministrazione è allargare progressivamente le zone interdette alle auto” ha precisato che la fase operativa verrà completata in tre/quattro giorni in modo da mettere a regime le nuove disposizioni. L’assessore Arcidiacono ha inoltre annunciato che il prossimo passo, tra qualche settimana, parallelamente alla chiusura di altre vie di piccola dimensioni, sarà l’effettiva pedonalizzazione del tratto di via Etnea dalla Collegiata fino a piazza Stesicoro, attualmente solo Ztl, con la deviazione dei bus urbani ed extraurbani su Corso Sicilia.

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26 gen 2020

Catania, il Comune annuncia un vasto piano di pedonalizzazioni: sarà vera rivoluzione?

di Andrea Tartaglia

Il Comune di Catania ha annunciato un "imponente piano di pedonalizzazioni di piazze e strade del centro storico ma anche di altre zone della città", già varato dalla giunta comunale presieduta dal sindaco Salvo Pogliese, su proposta dell’assessore alla mobilità Giuseppe Arcidiacono. Notizia ottima, sin qui, che ingolosisce ogni cittadino che da tempo auspica una svolta in tal senso nella città di Catania. Il numero di strade interessate è, effettivamente, numeroso, sebbene contempli in buona parte piccole strade e vicoli, ma salta subito all'occhio, a un normale conoscitore di Catania, che la quasi totalità delle strade interessate è già area pedonale o almeno zona a traffico limitato. Nel primo caso, non è chiaro come mai le strade siano inserite in elenco, a meno che non si voglia -e ciò sarebbe assolutamente auspicabile e apprezzabile- renderle più protette rispetto allo stato attuale tramite dissuasori e/o varchi telecontrollati, visto e considerato che anche aree pedonali preziose e già esistenti come via Crociferi o piazza Duomo sono costantemente violate. Nel secondo caso, l'inclusione di zone a traffico limitato nell'elenco delle pedonalizzazioni lascia presagire in una chiusura totale al traffico (fatto salvo, ovviamente, accesso e uscita di residenti per raggiungere autorimesse interne). L'elenco comprende, ad esempio, il tratto di via Etnea compreso tra piazza Stesicoro e via Antonino di Sangiuliano, dove attualmente circolano i bus urbani che saranno invece deviati su piazza Stesicoro e Corso Sicilia. Questa ed altre ZTL, convertite in aree pedonali, inoltre, dovrebbero vedere sparire la sosta dei veicoli in superficie. Il Codice della Strada, art. 3, definisce così l'area pedonale: zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie, nonché eventuali deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocità tali da poter essere assimilati ai velocipedi. In particolari situazioni i comuni possono introdurre, attraverso apposita segnalazione, ulteriori restrizioni alla circolazione su aree pedonali. È chiaro, dunque, che applicare questa definizione a tutte le strade interessate che adesso sono "solo" una Zona a Traffico Limitato, potrebbe davvero costituire una piccola rivoluzione. Di seguito l'elenco completo fornito dal Comune di Catania di tutte le strade per la quale è stata annunciata la pedonalizzazione, a cui abbiamo aggiunto lo stato in cui le stesse strade si trovano attualmente. Cliccando sul nome di ogni strada, è possibile visualizzarla su Google Maps. via Etnea da Porta Uzeda a piazza Stesicoro (già area pedonale/ZTL), con l'esclusione dell'attraversamento da via Fragalà a via Collegiata e di via Antonino di Sangiuliano; via Vasta (piccola traversa di via Etnea bassa); via Biscari (già ZTL); via Carcaci (già ZTL); via Minoriti (già ZTL); via Santa Filomena (già area pedonale); via Diana (vicolo accessibile tramite rampa di scale da via Umberto o tramite via Santa Filomena, già pedonale); via Del Ritiro (vicolo traversa di via Santa Filomena, già pedonale); via Michele Rapisarda (già ZTL); piazza Vincenzo Bellini (già ZTL); piazza Mario Cutelli (già area pedonale); via Porta di Ferro, solo nel tratto tra via Aparo e piazza Mario Cutelli; piazza Currò; via Bozomo; via Auteri nel tratto da vicolo Buscemi a via Zappalà Gemelli; via San Calogero nel tratto da via Giuseppe Zurria a via Scuto; via Vela, da via Grimaldi a via Puglisi; via San Gaetano alle Grotte, da via Galvagna a piazza Stesicoro, ma solamente dalle ore 20,00 alle ore 02,00; via Gemmellaro da via Costarelli a via San Gaetano alle Grotte, ma solamente dalle ore 20,00 alle ore 02,00; via Faraone (traversa di via Gemmellaro, già ZTL); piazza Santa Maria della Guardia, piccola area antistante la chiesa parrocchiale di Santa Maria della Guardia; piazza Dante Alighieri, area antistante chiesa di San Nicolò l’Arena; via Giuseppe Garibaldi, da piazza Mazzini a piazza Duomo; via Santa Barbara, da via Giuseppe Garibaldi a via Pozzo Mulino; via Sant’Anna; via Ospizio di Beneficenza, piazza Asmundo e via San Benedetto (già area pedonale); via Crociferi (già area pedonale), escluso tratto tra la chiesa di San Camillo dei Mercedari e Villa Cerami. Le uniche novità di rilievo, dunque, sono la pedonalizzazione di un tratto di via Garibaldi (ma pare continueranno a passare bus dell'Amt, quindi si tratta piuttosto di una ZTL) e di una porzione di piazza Dante, ma anche la conversione in area pedonale (non più solo ZTL) del tratto di via Etnea a sud di piazza Stesicoro, dove non transiteranno più i bus dell'Amt. In via Crociferi, invece, non viene estesa la pedonalizzazione a tutta strada e permane libero al traffico il tratto settentrionale compreso tra la chiesa di San Camillo e Villa Cerami, e ancora vengono abolite quella già esistenti in via Gemmellaro e in via San Gaetano alle Grotte per essere istituite solo nella fascia oraria serale. In dettaglio, con la delibera illustrata alla giunta comunale dall’assessore Arcidiacono, in piazza Duomo viene definitivamente istituita l’interdizione della circolazione a tutti i veicoli, a eccezione dei mezzi in emergenza, dei possessori di garage (ma esistono autorimesse in piazza Duomo?), preventivamente autorizzati dal Comando di Polizia Municipale e dei mezzi di trasporto pubblico di dimensioni massime di 8 metri. Quest'ultima disposizione è in conflitto con la definizione di area pedonale citata sopra. Il sabato pomeriggio, le domeniche e i giorni festivi, in piazza Duomo il divieto di transito varrà anche per i mezzi pubblici. Spariscono da piazza Duomo, quindi, bus e "trenini" turistici, spesso motivo di intralcio nella fruizione e godibilità della piazza, dove d'altronde non avrebbero già dovuto esserci, essendo questa piazza, lo ricordiamo, già un'area pedonale. Assenti dall'elenco di strade coinvolte, invece, tra le numerose altre possibilità, via Umberto I, piazza Manganelli e il tratto lungo Villa Pacini di via Dusmet, nonostante le numerose richieste di pedonalizzazione in passato da parte di associazioni e comitati, e benché il comunicato stampa del Comune di Catania riportasse, tra l'altro, la volontà di valorizzare zone come quelle della pescheria: «Insieme ai tecnici dell’Ufficio Traffico Urbano -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese-  dopo un attento lavoro di monitoraggio coordinato dall’assessore Pippo Arcidiacono che ringrazio, abbiamo messo a punto un piano unitario di provvedimenti, coordinandoli con interventi preesistenti non sempre coerenti che necessitavano di essere razionalizzati e resi omogenei. L’obiettivo -ha proseguito il sindaco- da un canto è aumentare la vivibilità per cittadini e turisti, dall’altro esaltare le bellezze monumentali nel cuore del nostro splendido barocco come piazza Duomo, piazza Università, via Etnea e il complesso di stradine limitrofe, la Pescheria, via dei Crociferi, piazza Dante con la chiesa di San Nicola l’Arena e il Monastero dei Benedettini, via Garibaldi e altro ancora. Con una sempre più diffusa sensibilità verso l’utilizzo del mezzo pubblico, la creazione di nuovi parcheggi per cui siamo impegnati e, in generale, una maggiore attenzione verso la sostenibilità ambientale, consideriamo questo articolato piano, che naturalmente verrà attuato gradualmente, il primo step nel segno di una città in continuo mutamento. E per questo confidiamo nella collaborazione dei cittadini, per salvaguardare spazi comuni senza necessità di ricorrere ad azioni repressive, come del resto avviene in tutte le grandi città europee (a onore del vero, in tutte le grandi città europee le azioni repressive esistono con lo scopo di educare al rispetto e, esercitate con costanza, hanno dimostrato la loro valenza, ndr)». Queste, invece, le parole dell'Assessore alla Mobilità, Giuseppe Arcidiacono: «Questo programma unitario di azioni che punta a integrare spazi comuni –ha spiegato l’assessore Arcidiacono- per diventare pienamente operativo necessita, ovviamente, del tempo necessario per installare la segnaletica e i dissuasori in tutte le zone, alcune delle quali anche distanti dal centro storico. Abbiamo razionalizzato un sistema di pedonalizzazioni che non era omogeneo, come nella zona della Pescheria, destinata a diventare finalmente un mercato con tutti gli spazi limitrofi a servizio di una zona a vocazione commerciale in piena trasformazione».   Merito al Comune, in conclusione, se si vuole finalmente mettere ordine e far rispettare aree pedonali e Zone a Traffico Limitato, anche con aspetti tanto banali quanto importanti come apposita segnaletica, talvolta carente, e dissuasori (quasi sempre assenti, fino ad oggi) e per un primo germe di zona pedonale di una certa consistenza grazie alla pedonalizzazione di circa 350 metri di via Etnea. Ci si domanda se contestualmente saranno finalmente riattivati i (pochi) varchi di accesso alle ZTL telecontrollati e quando ne arriveranno di nuovi. Si registra, però, qualche passo indietro come nel caso di via Gemmellaro, mentre le citate mancate pedonalizzazioni di strade come il tratto di via Dusmet nei pressi della pescheria, l'intera via Crociferi (si continua a svilire il portale di Villa Cerami) o piazza Manganelli fanno già discutere. Un po' di delusione per le vere novità, piuttosto limitate, che comunque rappresentano un timido ma significativo inizio di cambiamento. Ma la scommessa nel breve termine sarà fare davvero rispettare la promessa pedonalizzazione di tutte queste strade che finora, in buona parte, sono impunemente invase da numerosi veicoli, notte e giorno. Fare ciò significa affermare finalmente la legalità e il passo successivo, allora, potrà essere, speriamo in modo concreto e nel breve termine, quello di attuare un piano di pedonalizzazioni e ZTL più omogeneo e meglio strutturato che ne semplifichi anche il rispetto. 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07 gen 2020

Perché le strade senza auto saranno presto essenziali per la città: dei modelli per Catania

di Annamaria Pace

Quando domandiamo a qualcuno cosa gli sia piaciuto di più della città che ha visitato, quasi nessuno risponde: "Le macchine che sfrecciano per le strade". Le cose che rendono unica una città sono le attrazioni culturali e le persone che incontriamo passeggiando per la città mentre ammiriamo le piazze, gli edifici ed i luoghi. Molte città stanno lavorando per rendere più piacevole la vita in città sia per i turisti sia per gli abitanti, attuando un'unica strategia: le strade principali si chiudono al traffico e si aprono alla gente. Le città hanno uno spazio limitato perciò il modo in cui è definito ed utilizzato è estremamente importante. Più denso è un posto, più caro è ogni metro quadrato. Eppure in tutto il mondo le città sono state adattate per ospitare le auto, offrendo loro una porzione di spazio urbano fuori misura e limitando le aree in cui le persone potevano camminare, sedersi al bar o stare con gli amici. Le città americane, più recenti rispetto a quelle sorte in altre parti del mondo, si sono sviluppate e ampliate grazie alle automobili. Non è stato così in Europa, dove la struttura degli  insediamenti ha reso difficile per il continente soccombere completamente all'automobile. Nel dopoguerra le città europee avrebbero potuto seguire l'esempio americano nella progettazione della città, ma la maggior parte di queste ha fatto scelte molto diverse. Oggi assistiamo a un movimento crescente nelle città di tutto il mondo per arginare l'uso delle automobili e chiudere le strade al traffico senza restrizioni. Uno degli esempi più importanti negli Stati Uniti è New York City con la chiusura della 14th Street. Quella che una volta era una delle strade più congestionate di New York, ora è un luogo più amichevole per pedoni e ciclisti nella quale la velocità degli autobus è notevolmente aumentata. I dati mostrano che le strade verso le quali è stato deviato il traffico non sono più congestionate, inoltre gli ex parcheggi sono stati trasformati in spazi verdi. L'uso di biciclette e scooter condivisi è cresciuto enormemente in un breve periodo di tempo - più del doppio del numero di viaggi tra il 2017 e il 2018 - con 84 milioni di viaggi in micro-mobilità condivisi durante l'anno scorso. Nel 2019 questo numero ha continuato a crescere, rafforzando la necessità di creare più spazio alla mobilità pedonale e ciclabile. Questa trasformazione del modo di concepire la città iniziò nel 1953 quando la città olandese di Rotterdam trasformò una via principale, Lijnbaan St, in una strada pedonale appositamente costruita e completamente priva di auto. L'obiettivo era quello di creare un moderno centro urbano che prosperasse, e così è stato, chiudendo lo spazio ai veicoli e aprendolo alle persone. Inizialmente i negozianti dell'area temevano che i clienti non sarebbero stati in grado di raggiungere i loro negozi. Ma si resero conto che la vendita al dettaglio migliorò effettivamente nelle zone pedonali. Rotterdam e le sue imprese locali hanno avuto un grande successo dopo questo cambiamento di politica e questo ha dimostrato presto l'efficacia di chiudere le strade al traffico e aprirle alle persone. Molte altre città in Europa hanno seguito l'esempio e questo, unito ad investimenti importanti e sostenuti nel trasporto pubblico, nelle infrastrutture per biciclette, ha creato un'esperienza urbana migliore. Così oggi luoghi come Amsterdam stanno cercando di vietare tutte le auto a gas dal suo centro entro il 2030. Purtroppo  ci sono esempi di città italiane che dovrebbero guardare a queste esperienze urbanistiche, ormai di successo, ma che ancora oggi rimangono ancorate all'automobile come principale elemento di fruizione del centro: un  esempio è la città di Catania. Una città che possiede importanti monumenti e spazi urbani ricchissimi di testimonianze storiche ma che utilizza il suo prestigioso spazio urbano come parcheggio. Piazze e strade in cui si affacciano importanti architetture barocche, come la via Crociferi dichiarata patrimonio dell'Unesco, sono ridotte a parcheggi illegali. Ogni spazio urbano a Catania purtroppo non invita a camminare a piedi: gli spazi nevralgici per l'intermodalità sono totalmente fuori dalla logica  prioritaria di dedicare spazio al pedone. Ad esempio la piazza della Stazione Centrale di Catania è un luogo in cui chi cammina a piedi è soggetto a numerosi rischi poiché gli attraversamenti pedonali sono troppo estesi, inoltre la forma della strada consente alle auto di andare ad una velocità elevata costituendo un grave pericolo per chi la attraversa. Invece nella piazza della stazione centrale di Rotterdam lo spazio è dedicato quasi esclusivamente ai pedoni mentre il passaggio delle auto è ridotto al minimo così da obbligare l'automobilista a procedere lentamente. Questo processo di trasformazione in “città pedonale” è comunque un movimento globale. La King Street a Toronto è un modello, in Europa i super-blocchi di Barcellona stanno aprendo nuove prospettive e soluzioni e in Asia l'approccio di Seoul è esemplare. Tutte queste esperienze evidenziano come e quanto sono cambiate le priorità nella pianificazione della città. Senza dubbio le auto hanno il loro posto nelle città, ma il ruolo delle persone nelle città deve essere più centrale: possiamo e dobbiamo ridurre il primato dei veicoli. Ti potrebbe interessare: Why Car-Free Streets Will Soon Be the Norm  

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28 giu 2019

Marcia indietro su via Cardinale Dusmet: non più area pedonale nei giorni festivi per agevolare il traffico

di Mobilita Catania

Automobili e scooter torneranno a transitare da via Cardinale Dusmet, lungo il tratto a ridosso di Porta Uzeda e a pochi metri da piazza Duomo: è questa la decisione presa in via sperimentale dall'Amministrazione Comunale, per il momento solo nei giorni festivi, a cui, però, si aggiunge anche il sabato, considerato pure "festivo" dall'amministrazione comunale, come dichiarato dall'assessore alla mobilità Arcidiacono a "La Sicilia". In pratica, dunque, la strada riapre al traffico per il fine settimana. Nella determina della Direzione del Corpo di Polizia Municipale vengono spiegate le ragioni della scelta, giustificando il provvedimento con la necessità di intervenire "al fine di fluidificare il traffico gravato dai mezzi diretti ai lidi di viale Kennedy". Una parziale marcia indietro destinata a far discutere: nel 2016, infatti, il tratto di via Cardinale Dusmet compreso tra piazza Borsellino e via Lavandaie era stato chiuso al traffico dei mezzi privati a seguito di una mobilitazione di molte associazioni e comitati, con l'intento di valorizzare l'area tra la porta Uzeda e il Giardino Pacini, ostaggio di traffico e inquinamento a pochi passi dal mercato storico della Pescheria e da piazza Duomo, in un contesto architettonico e culturale di grande pregio. Seppur limitato ai giorni festivi, il provvedimento costituisce un pericoloso passo indietro: già lo scorso autunno, alcuni membri della Giunta Comunale avevano paventato la riapertura al traffico della strada. Non è difficile immaginare cosa comporterà tale decisione, visto che si tratta di un ritorno al passato: auto incolonnate e parcheggi lungo i lati della strada che, se non dovesse esserci la presenza della polizia municipale, tornerebbero a essere gestiti illegalmente da parcheggiatori abusivi. Con buona pace di pedoni e turisti, già fino a qualche anno fa costretti a zigzagare tra auto e motorini, possibilmente infastiditi dai clacson: tutto molto... folcloristico! Nella foto di copertina la precedente situazione in via Cardinale Dusmet, Catania Ti potrebbero interessare: Le pedonalizzazioni fanno bene al commercio (e non solo), ma per l'amministrazione catanese sono un taboo In auto, sempre e comunque, dappertutto: segnali preoccupanti a Catania Legambiente: “una scelta dannosa riaprire al traffico via Dusmet”

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Proposta
02 apr 2019

Una cura urgente per il centro di Catania: pedonalizzare le piazze Mazzini e San Francesco d’Assisi

di Mobilita Catania

Camminare non è solo un bene per la tua salute fisica e mentale ma è anche un bene per l'economia. Oltre ai risparmi per il sistema sanitario pubblico, gli urbanisti e gli analisti economici sostengono che quanto più è "percorribile a piedi " la città, tanto più è economicamente redditizia. Legambiente Catania sostiene questo principio confermato dai numerosi esempi che ormai sono una realtà a tutte le latitudini della terra. Secondo alcuni studi, camminare per 30 minuti al giorno riduce il rischio di malattie cardiache di circa il 35% e determina enormi risparmi in relazione a decessi, ai ricoveri ospedalieri e a costose procedure mediche, oltre a mantenere le persone sane e produttive nelle loro comunità. Nelle città si crea una differenza tra luoghi percorribili a piedi e luoghi percorribili esclusivamente con l'automobile, questa differenza è data dalla differenza tra persone sane e persone non sane. La malattia cronica è prevalente negli ambienti dominati dalle auto rispetto agli ambienti pedonali, che rappresentano spazi sociali condivisi e che incoraggiano le persone a camminare, parlare e a essere parte della comunità. Camminare riduce anche il rischio di cancro e diabete, migliorando anche la salute mentale. E' stato dimostrato che pedonalizzare l'ambiente urbano è un fattore positivo non solo per la salute dei cittadini ma anche per l'economia, per l'ambiente e anche per la politica sociale. Inoltre è abbastanza evidente che il design della città e la pedonabilità in realtà produce risultati salutari a lungo termine. La città di Catania deve procedere verso il futuro guardando in questa prospettiva perchè oggi è indispensabile mettersi al passo con le più moderne e attuali strategie per combattere l'inquinamento dell'aria, la disparità sociale e i fenomeni sempre più catastrofici determinati dai cambiamenti climatici. È necessaria una cura urgente per il centro storico di Catania ed i suoi abitanti, per questo Legambiente propone l'espansione dell'area pedonale esistente, oggi costituita solamente da piazza Duomo, piazza Università e la parte meridionale di via Etnea, peraltro troppo spesso non rispettata. Eppure è proprio in centro che dovrebbero essere estese le pedonalizzazioni, non solo per la salute dei cittadini ma anche per la fruizione di zone della città ricche di monumenti importanti e rappresentativi del patrimonio artistico di Catania. La proposta di espansione della pedonalizzazione coinvolgerebbe le piazze Mazzini e San Francesco d'Assisi e la conseguente chiusura a traffico dei tratti di via Vittorio Emanuele, via Garibaldi e via Teatro Greco rafforzando la già esistente area pedonale di via Crociferi, piazza Duomo e via Cardinale Dusmet. La pedonalizzazione di questa area comporterebbe anche la chiusura del tratto di via Manzoni in cui è ubicata la Questura di Catania, ciò garantirebbe la sicurezza dei cittadini richiesta nel 2018 al Sindaco Pogliese dal sindacato Siap della polizia che ha evidenziato gravi criticità causate dal traffico veicolare che insiste nell'area. Legambiente chiede all'amministrazione di far rispettare le aree pedonali esistenti e di crearne nuove in modo da migliorare la fruizione del nostro centro sia dal punto di vista turistico che commerciale, incentivando l'utilizzo della bicicletta e dell'efficiente rete metropolitana. Ti potrebbero interessare: Le pedonalizzazioni fanno bene al commercio (e non solo), ma per l’amministrazione catanese sono un taboo Via Umberto: un possibile piano viario per consentirne la pedonalizzazione La galleria degli orrori della sosta selvaggia: Catania regno di impunità Micro aree pedonali immediatamente realizzabili: una grande opportunità per migliorare la qualità del centro Via Crociferi: area pedonale con parcheggiatore abusivo Centro storico, una parte di piazza san Francesco d’Assisi diventa pedonale: un intervento dall’alto significato simbolico Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti Si inaugura la nuova area di sosta di piazza Borsellino, via Dusmet diventa pedonale Mai più piazze ridotte a parcheggi: a proposito della vicenda “Trattoria del Cavaliere” Centro storico, una possibile soluzione viaria per salvaguardare l’area della Basilica Collegiata

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