Opere
21 giu 2020

Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri

di Andrea Tartaglia

La metropolitana di Catania è una linea ferroviaria metropolitana a scartamento normale e a trazione elettrica gestita dalla Ferrovia Circumetnea, in servizio dall'11 luglio 1999. Attualmente la sua rete si estende per circa 8,8 km lungo la linea Nesima-Stesicoro e la diramazione Galatea-Porto, con undici stazioni. La tratta Nesima-Stesicoro, di 7 km, è interamente interrata e a doppio binario, mentre la diramazione Galatea-Porto, di 1,8 km, è a binario unico e in superficie. L'attuale percorso è così articolato, partendo da nord-ovest: Nesima San Nullo Cibali Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (diramazione) Giovanni XXIII Stesicoro La stazione di Cibali, facente parte del lotto Borgo-Nesima, è ancora chiusa al pubblico per consentire l'ultimazione dei lavori di completamento, prevista comunque in tempi brevi. L'esercizio sulla tratta Galatea-Porto, inoltre, è sospeso.   L'infrastruttura ha le caratteristiche della metropolitana tradizionale ma con alimentazione a 3000 V in corrente continua, tensione inusuale per le linee metropolitane, che solitamente adottano tensioni minori, dovuta alla condivisione di una sottostazione elettrica nei pressi della stazione centrale delle Ferrovie dello Stato, insieme con la futura possibilità di circolazione di mezzi della Fce anche sulla rete di RFI S.p.A, a fianco della quale già oggi si sviluppa un binario indipendente nel tratto di superficie sul Caito (diramazione Galatea-Porto). Nel 2018 la metropolitana di Catania è stata utilizzata da 5.762.000 passeggeri, a fronte dei 3.417.000 dell'anno precedente. Nel 2019 sono stati superati i sei milioni di passeggeri, ma il dato preciso non è mai stato comunicato. I treni partono tutti i giorni dai capilinea Nesima e Stesicoro. Le prime corse sono alle ore 6:40 da Nesima (8:30 nei giorni festivi) e alle ore 7:00 da Stesicoro (8:55 nei giorni festivi); le ultime alle ore 21:30 da Nesima e alle ore 22:00 da Stesicoro. La frequenza, da lunedì a venerdì, è di una corsa ogni 10 minuti fino alle ore 15:10 e, quindi, di una corsa ogni 15 minuti fino a termine esercizio, mentre è di una corsa ogni quarto d'ora durante tutto l'orario d'esercizio del sabato e dei giorni festivi. Il costo del biglietto singolo è di 1 euro ed è valido per 90 minuti. Si può anche optare per il biglietto integrato bus+metro, valido per 120 minuti e dal costo di 1,20 euro. Il biglietto metro giornaliero costa 2 euro mentre l'abbonamento mensile 15 euro, l'abbonamento trimestrale 40 euro, semestrale 75 euro e annuale 120 euro. Ogni titolo di viaggio in corso di validità, inoltre, dà diritto all'utilizzo senza costi aggiuntivi del Metro Shuttle e dei parcheggi "Milo" e "Santa Sofia".  Da marzo 2018 esistono anche quattro nuove tipologie di abbonamenti mensili integrati validi per metro Fce e bus Amt, mentre dall'anno accademico 2018/2019, inoltre, l'uso della metropolitana (e dei bus Amt) è gratuito per tutti gli iscritti all'Università degli Studi di Catania.   STORIA La metropolitana di Catania nasce dal progetto di sostituzione con contestuale interramento del percorso urbano della Ferrovia Circumetnea. I primi chilometri a essere realizzati, infatti, ricalcano il vecchio tracciato della Fce dal porto alla stazione Borgo che, nel secolo scorso, era interamente in superficie: La Circumetnea, infatti, gestisce il servizio di metropolitana leggera di superficie che, fino agli anni '90, penetrava in città. A causa delle crescenti difficoltà riscontrate nell’attraversare il traffico cittadino, si decise di optare per un tragitto sotterraneo e di farne una metropolitana pesante. I lavori iniziano il 13 dicembre 1986 e il 27 giugno 1999, dopo quasi 13 anni, si inaugura la prima tratta, Borgo-Porto, con sei stazioni: Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea, Stazione Centrale FS e Porto, per un totale di 3,8 km, di cui 2 interrati e a doppio binario (tratta Borgo-Galatea) e 1,8 in superficie a binario unico (tratta Galatea-Porto). Tale percorso ricalca l'originario tracciato della Ferrovia Circumetnea. Il servizio del TG3 del 27 giugno del 1999 sull'inaugurazione della prima (e finora unica) metropolitana della Sicilia In realtà l'infrastruttura era pronta già precedentemente (basti pensare che l'ultimo diaframma era stato abbattuto nel 1991), ma mancava il materiale rotabile: onde evitare di tenere chiuso il tratto già realizzato, si decise, allora, di acquistare tre vecchi treni dalla Ferrovia Centrale Umbra: ristrutturati appositamente per la metro, rimarranno in esercizio fino all'arrivo, a partire dal 2001, dei primi, nuovi elettrotreni M88 Firema, tuttora in uso. Attualmente la metropolitana di Catania dispone di otto unità da due casse, con una capienza di 442 posti ciascuno, che raddoppia in caso di accoppiamento (vedi anche: storia dei treni della metropolitana di Catania). Nel 2000 cominciano i lavori per la nuova tratta Galatea-Giovanni XXIII: in questo caso il percorso è nuovo, poiché si tratta di una penetrazione nel centro città (cui seguiranno ulteriori estensioni) laddove non esisteva, prima, il passaggio del treno della Circumetnea. Appena un anno dopo, nel 2001, i lavori subiscono la prima di una lunga serie di interruzioni, in questo caso per via della presenza di una condotta fognaria che non era stata prevista nel progetto esecutivo. Nel 2003, a lavori ripresi, si deve imporre un altro stop, poiché a causa della ristrutturazione edilizia di un'ex raffineria di zolfo in viale Africa, in uso alla compagnia telefonica Fastweb, le nuove fondamenta si rivelano troppo vicine alla galleria della metropolitana in costruzione, con rischio di stabilità della struttura per via delle forti vibrazioni dovute allo scavo del tunnel. Questo problema, denominato "nodo Fastweb", richiede una nuova progettazione e un nuovo appalto, allungando notevolmente il tempo di completamento delle opere, e il tunnel verrà completato solo nel 2015 (qui il video dell'abbattimento del diaframma) con l'impiego di una tecnologia avanzata capace di apportare agli edifici soprastanti il minor numero possibile di sollecitazioni durante lo scavo della galleria. Intanto cominciano i lavori per le nuove tratte Borgo-Nesima (quattro nuove stazioni) e Giovanni XXIII-Stesicoro (due stazioni, di cui la prima già compresa nell'appalto della Galatea-Giovanni XXIII). Nel primo caso si segue, soprattutto nel percorso Borgo-Cibali, il vecchio percorso urbano della Ferrovia Circumetnea; nel secondo, il percorso di penetrazione è del tutto nuovo e si snoda sotto Piazza Papa Giovanni XXIII, Corso Martiri della Libertà, Piazza della Repubblica e Corso Sicilia. L’11 giugno del 2008, lungo la tratta Borgo-Nesima, si sospendono temporaneamente i lavori a causa una voragine di circa otto metri di diametro e cinque di profondità che si origina improvvisamente durante lo scavo del tunnel della metropolitana in viale Lorenzo Bolano. L'anno dopo, il 4 dicembre 2009, breve sospensione pure ai lavori della tratta Giovanni XXIII-Stesicoro a causa di notevoli infiltrazioni d'acqua nella galleria di scavo, motivo per cui l'intera stazione Stesicoro verrà impermeabilizzata. Nel novembre 2012 i lavori subiscono l'ennesima interruzione, sia nella tratta Borgo-Nesima che nella tratta Giovanni XXIII-Stesicoro, a causa di problemi finanziari della medesima ditta appaltante, la Sigenco. I lavori riprendono l'anno successivo in seguito all’affidamento alla nuova impresa: la Tecnis SpA. A ottobre 2015 i vertici della Tecnis vengono arrestati per tangenti a seguito di un'indagine della procura di Roma, inerente ad altri appalti. Viene quindi nominato un commissario straordinario, il professore Saverio Ruperto, e i lavori procedono a singhiozzo per le continue proteste dei lavoratori che reclamano gli stipendi arretrati. A novembre 2015 la prefettura di Catania adotta una misura interdittiva antimafia nei confronti della Tecnis. Contestualmente, invece, buone notizie sul fronte della nuova tratta Nesima-Monte Po. Il 30 dicembre 2015 iniziano le attività per la realizzazione-progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori nell'ambito del programma di “Potenziamento e trasformazione della Ferrovia Circumetnea nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e della tratta submetropolitana fino a Paternò, tratta Nesima– Misterbianco Centro, consistente nella tratta di linea metropolitana compresa tra l’uscita dalla stazione di Nesima e l’uscita dalla stazione di Monte Po". A febbraio 2016 nuovo stop ai lavori gestiti dalla Tecnis: gli operai entrano in sciopero a tempo indeterminato a causa del mancato ricevimento delle spettanze; a complicare la situazione una nuova inchiesta dei carabinieri dei Ros e della magistratura catanese che individua nella Tecnis infiltrazioni mafiose. Il 23 febbraio scatta il sequestro della società e viene nominato amministratore giudiziario lo stesso Saverio Ruperto. A marzo 2016 viene revocata, dal prefetto Maria Guia Federico, l’interdittiva antimafia: ciò permette alla Tecnis di rientrare nelle "white list" e, quindi, di poter contrattualizzare gli appalti che si era già aggiudicata e di partecipare ad altri bandi. Intanto parte pure l’istanza per la procedura di surroga della Ferrovia Circumetnea per poter retribuire i lavoratori della MetroCatania 2013 con gli stipendi arretrati, permettendo la ripresa dei lavori nei cantieri della metropolitana Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro. Il 20 dicembre 2016, dopo più di tre lustri di attesa, viene inaugurata e aperta al pubblico la tratta Galatea-Stesicoro, di 1,9 km, con le nuove stazioni Giovanni XXIII (che sostituisce la fermata FS presso la stazione centrale, da quel momento dismessa) e Stesicoro. La metropolitana raggiunge così, finalmente, il cuore della città e la linea, compresa la diramazione Galatea-Porto, può contare su 5,7 km a fronte dei precedenti 3,8. Contestualmente vengono consegnate le aree di cantiere per la realizzazione della tratta Stesicoro-Palestro, di 2,2 km, appaltata alla CMC di Ravenna. Il 30 marzo 2017 viene inaugurata anche la tratta Borgo-Nesima, aperta al pubblico dal giorno seguente, seppur inizialmente senza la stazione di Cibali. Con questa tratta di 3,1 km, comprendente anche le altre stazioni intermedie di Milo e San Nullo, salgono a circa nove i chilometri di metropolitana (contro i 5,7 precedenti) e le stazioni da 7 a 10 (11 con quella di Cibali). Il 25 luglio 2017 la TBM “Agata”, la tunnel boring machine, abbatte il primo dei tre diaframmi previsti lungo la tratta, ovvero quello in prossimità dell'allora costruenda stazione di Monte Po. Il 9 novembre dello stesso anno viene abbattuto il secondo diaframma presso la stazione Fontana mentre l'abbattimento del terzo e ultimo diaframma ha luogo il primo marzo 2018. Abbattimento del diaframma presso la stazione di Monte Po: Il video dell’abbattimento del diaframma presso la stazione di Fontana: Il video dell'abbattimento dell'ultimo diaframma della tratta Monte Po - Nesima: A fine marzo 2018 la TBM della tratta Nesima-Monte Po, ultimata la galleria, viene estratta dall'apposito pozzo di viale Felice Fontana, nei pressi di via Pacinotti, per essere trasferita e riassemblata nel cantiere di via Palermo da dove  è in seguito partito lo scavo per la realizzazione del tunnel Palestro-Stesicoro. Il pozzo di estrazione viene chiuso e l'asse viario soprastante ripristinato. L'estrazione e il trasporto della testa della TBM in circonvallazione: Il 29 giugno 2019 la Ferrovia Circumetnea ha festeggiato i 20 anni dell'infrastruttura. L’importante ricorrenza, visivamente ricordata dalla veste speciale di cui è stata dotata la stazione Giovanni XXIII, è stata scelta come occasione per annunciare lo stato dei lavori in corso e da assegnare, nonché aggiornamenti del servizio della metropolitana a favore dell’utenza, nell’ottica dell’incremento dell’utilizzo del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile. Nel 2020, a causa della pandemia da Sars-Cov2, la linea metropolitana è rimasta chiusa al pubblico per circa due mesi, dal 13 marzo al 10 maggio. IL PRESENTE Questa la situazione attuale della linea metropolitana di Catania: 7 km in esercizio (tratta Nesima-Stesicoro), a doppio binario, interamente interrati, con 9 stazioni; 1,8 km chiusi all'esercizio passeggeri (diramazione Galatea-Porto), utilizzati per movimentazione e ricovero materiale rotabile; 1,7 km in costruzione (tratta Nesima-Monte Po, opera completa), galleria ultimata e 2  nuove stazioni in via di completamento; 2,2 km in costruzione (tratta Stesicoro-Palestro, solo tunnel), in corso di realizzazione.   IL PROSSIMO FUTURO È in avanzata fase di realizzazione la tratta Nesima-Monte Po: si estenderà per 1,7 km e comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. Nesima (già esistente) Fontana (Ospedale Garibaldi "nuovo" di Nesima) Monte Po I lavori, condotti da parte dell'impresa CMC di Ravenna e della durata contrattuale inizialmente prevista di 600 giorni, sono cominciati il 30 dicembre 2015 e hanno subito forti rallentamenti tra il 2018 e il 2019 a causa della crisi societaria che ha investito la Cmc. L'ultimazione della tratta Nesima - Monte Po è prevista entro il 2020. Entro i primi mesi del 2021, salvo ulteriori imprevisti, la tratta potrà essere aperta all'esercizio. La stazione Fontana sarà direttamente collegata all'ospedale Garibaldi di Nesima attraverso un apposito tunnel, già realizzato. ULTERIORI ESTENSIONI Tratta Stesicoro-Palestro: comprenderà tre nuove stazioni e si estenderà per 2,2 km: Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro La realizzazione di questa tratta è stata appaltata e vinta dalla stessa impresa della Nesima-Monte Po. Il cantiere è pienamente operativo (solo per la realizzazione della galleria) e, secondo i piani della Fce, si potrà aprire questa tratta al pubblico a metà degli anni venti: si è già svolta la gara d'appalto per la realizzazione delle stazioni, insieme con la realizzazione della restante tratta sino all'aeroporto, grazie all'erogazione del finanziamento dell'Unione Europea del 2 aprile 2019 e al successivo decreto di finanziamento della Regione Siciliana. PROGETTI DI ESPANSIONE Sono previsti ulteriori tracciati per raggiungere l'aeroporto di Fontanarossa a sud di Catania e i paesi etnei della fascia pedemontana nell'hinterland nord-occidentale. La tratta Monte Po-Misterbianco, il cui costo è di 124 milioni di euro, ha ottenuto i finanziamenti necessari con 80 milioni di euro del Programma Operativo Regionale (POR) Fesr 2007-2013, 40 milioni di euro dal Piano operativo MIT di attuazione della programmazione Fsc 2014-2020 e 4 milioni stanziati dal CIPE. Comprende due stazioni, Misterbianco zona commerciale e Misterbianco per una lunghezza di 2,2 km. Ferrovia Circumetnea, a fine gennaio 2018, ha bandito la gara d'appalto per un importo complessivo di 112.424.454.48 euro (iva esclusa) derivanti da: 80.420.320,61 euro del PO FESR Sicilia 2007-2013; 40 milioni di euro dalla Delibera CIPE 54/2016 del 1 dicembre 2016;  3.579.679,39 euro della Delibera CIPE 44/2017 del 10 luglio 2017. Attualmente si è in attesa dell'aggiudicazione definitiva della gara d'appalto, già espletata. Ad aprile 2019 la Commissione Europea ha adottato un pacchetto di investimenti di quattro miliardi di euro per progetti infrastrutturali in dieci stati membri: tra i grandi progetti finanziati anche la tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania, che ha ricevuto 358 milioni di euro di fondi UE che contribuiranno all'ampliamento della linea ferroviaria metropolitana della Circumetnea verso sud, con otto nuove stazioni e materiale rotabile moderno: 60 milioni, infatti, sono destinati all'acquisto di nuovi convogli. La Ferrovia Circumetnea, dunque, deve ora bandire la relativa gara d'appalto (leggi anche: Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove sorgeranno le stazioni). Una previsione ottimistica, quindi, attesta al 2025 il completamento dell'intera linea da Misterbianco all'Aeroporto di Fontanarossa, che sarà così articolata su 19,4 km: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima   [FCE Nesima] San Nullo Cibali   [FCE Cibali] Milo   [BRT1 direzione Due Obelischi] Borgo    [BRT1 direzione Stesicoro; FCE Catania Borgo] Giuffrida Italia Galatea   [FS Catania Europa] Porto Giovanni XXIII   [FS Catania Centrale] Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti    [FS Catania Fontanarossa] Aeroporto Fontanarossa La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. A conclusione di questa fase, dunque, la linea metropolitana di Catania si estenderà per 47 km con 39 stazioni, di cui 21 nel comune di Catania. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò (clicca qui per maggiori dettagli): Misterbianco centro Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone La prima tranche di questo percorso, da Misterbianco a Piano Tavola (Belpasso), ha già ottenuto un finanziamento di 115 milioni di euro.

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18 giu 2020

KLM e AirFrance tornano a volare da Catania per Amsterdam e Parigi

di Mobilita Catania

Dopo aver ripreso, nelle scorse settimane, i primi collegamenti con l’Italia, KLM riattiverà il collegamento Catania-Amsterdam a partire dal 19 giugno, e Air France il collegamento Catania-Parigi Charles de Gaulle a partire dal 4 luglio. Sia Air France che KLM aumenteranno gradualmente le frequenze: entro la fine di luglio Air France collegherà tutti i giorni l’aeroporto di Catania Fontanarossa a quello di Parigi Charles de Gaulle, mentre KLM, sempre entro la fine di luglio, opererà 4 voli settimanali alla volta di Amsterdam. La rete europea è studiata in modo tale che il maggior numero possibile di voli si colleghi alla rete intercontinentale del colosso dell'aviazione europea, il Gruppo Air France-KLM. «Ritornare a volare a Catania è per noi motivo di grande orgoglio e conferma l’importanza della Sicilia e del mercato italiano per il Gruppo Air France-KLM. Nelle ultime settimane abbiamo messo in campo tutte le misure necessarie per volare in sicurezza e siamo ora pronti a ripartire in vista della stagione turistica» dichiara Stefan Vanovermeir, Direttore Generale Air France-KLM East Mediterranean. «Siamo soddisfatti per la ripresa dei voli da parte di KLM e di Air France, per la riattivazione dei collegamenti da Catania verso Amsterdam e Parigi -commenta l’amministratore delegato SAC, Nico Torrisi - Il ritorno di due così importanti compagnie aeree, insieme alle altre che, nel mese di luglio, riattiveranno i collegamenti, ci dà fiducia nella ripresa del comparto aereo che ha molto sofferto il lockdown e che sono certo riprenderà vigore»

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16 giu 2020

Catania, arriva la seconda chance per il Car Sharing

di davidevillaggio

Un anno fa, di questi tempi, a Catania si disquisiva sul flop del progetto di Car Sharing portato avanti dal gruppo Eni. Un'iniziativa protrattasi per tre anni ma che, come specificato da Enjoy, aveva tradito le aspettative sia per il basso numero di clienti in rapporto al numero della popolazione catanese, che per i numerosi atti vandalici alle "celebri" Fiat 500 rosse. Furti, smantellamenti e veri e propri sequestri rispetto al termine stabilito al momento del noleggio, non hanno permesso al gruppo promotore del progetto di ottenere i ricavi necessari per portare avanti l'iniziativa nella città dell'elefante. Tuttavia, a distanza di quattordici mesi, Catania vuole concedersi una seconda chance, riproponendo il servizio di Car Sharing ma, rispetto alla prima esperienza, apportando numerose novità. Dai prossimi giorni, infatti, sarà possibile noleggiare 50 macchine (Lancia Y e Toyota Yaris) alcune delle quali anche ibride elettriche, grazie alla convenzione tra l'Amt di Catania e l'Amat di Palermo per una flotta di mezzi della piattaforma Amigo che opera nel settore del noleggio nel capoluogo siciliano da 11 anni. Il servizio riguarderà inizialmente soltanto le aree centrali della città escludendo le zone periferiche, seguendo l'esempio di Palermo, ove il servizio Amigo è già attivo da anni, producendo ottimi risultati. Oltre che nel capoluogo siciliano, il progetto è stato già lanciato pure in altre città siciliane, da Trapani e provincia fino ad Enna. Ma come funzionerà il servizio? Quali saranno le tariffe? Fin dove sarà possibile spostarsi una volta noleggiata l'auto? Il mezzo sarà possibile prenotarlo tramite il sito, ma anche tramite smartphone con l'app messa a disposizione. I costi del servizio si dividono in quota fissa, quota proporzionale e l'innovativa tariffa free floating: nel primo caso si tratta di un abbonamento annuale pari alla somma di 25 € nel secondo caso, invece, la tariffa dipende dall'ammontare di tempo e di chilometri percorsi durante tutto il noleggio mentre nel caso della nuova tariffa a flusso libero, ogni minuto costerà 0,24 € dalle 7 alle 22 e 0,17 € dalle 22 alle 7. In questo frangente, non sarà possibile percorrere oltre i 50 km, altrimenti una volta superati ogni km in più vedrà un aumento di 0,35 €. Altra novità importante riguarda gli spostamenti: se con la Enjoy bisognava lasciare l'auto nella stessa città in cui veniva fatto il noleggio, adesso sarà possibile spostarsi anche altrove recandosi nelle città che già effettuano questo servizio. Insomma, le numerose richieste dei cittadini che hanno apprezzato la prima esperienza di Car Sharing nel capoluogo etneo, hanno indotto il presidente dell'Azienda Municipale Trasporti di Catania, Giacomo Bellavia, ad accelerare i tempi per evitare che la città perdesse l'abitudine dopo il primo esperimento non andato a buon fine con Enjoy.  

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03 giu 2020

Aeroporto di Catania verso la normalità: le nuove misure di sicurezza

di Mobilita Catania

SAC, Società Aeroporto Catania, comunica che a partire da giovedì 4 giugno l’Aeroporto di Catania attuerà alcune modifiche per assicurare la massima sicurezza all’interno dello scalo per gli utenti e gli operatori aeroportuali. A seguito delle disposizioni del DPCM 17 maggio 2020 per il contenimento del contagio Covid-19 e alle linee guida di ENAC e al protocollo di sicurezza dell’Unione Europea, l’ingresso al Terminal sarà riservato esclusivamente ai passeggeri in possesso di titolo di viaggio. L’accesso non sarà quindi consentito agli accompagnatori, fatta eccezione per chi accompagna minori o passeggeri a ridotta mobilità (PRM). In tutta l’aerostazione è inoltre obbligatorio indossare la mascherina e mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro. Accesso e uscita L’ingresso al Terminal avverrà esclusivamente dal piano arrivi. La rampa partenze che conduce al primo piano dell’aerostazione e il relativo viadotto saranno chiusi al traffico veicolare sia pubblico che privato, e tutte le porte di ingresso e di uscita del Piano Partenze saranno chiuse. I passeggeri in partenza potranno accedere all’aerostazione solo attraverso la porta OVEST del Piano Arrivi (piano terra, lato torre), dove è stato collocato il termoscanner per la misurazione della temperatura. I passeggeri in arrivo potranno uscire dall’aerostazione solo attraverso la porta EST del Piano Arrivi (piano terra). Apertura parcheggio P6 dedicato alla nuova viabilità Vista la necessaria chiusura della rampa Partenze –e quindi la non fruibilità degli stalli di sosta breve per carico e scarico bagagli e passeggeri - per agevolare le procedure di accompagnamento e carico/scarico la SAC ha aperto il nuovo parcheggio P6 (poco distante dal terminal e accessibile direttamente dalla via Fontanarossa) con 30 minuti di sosta gratuita e una tariffa di 2 euro al giorno. Invitiamo quindi tutti i passeggeri e gli accompagnatori a usufruire del parcheggio P6, dal quale si può agevolmente raggiungere, tramite un percorso segnalato, la porta OVEST, unico ingresso autorizzato all’aerostazione. Gli altri parcheggi rimangono comunque tutti aperti, con le consuete tariffe ma con solo i consueti 15 minuti di sosta gratuita. Nuovo layout del Piano Partenze Il Piano Partenze, con l’area check-in e l’area controlli di sicurezza, è stato interamente rimodulato, con percorsi obbligati e barriere protettive, per garantire in qualsiasi momento il rispetto del distanziamento sociale e per minimizzare i disagi. È stato inoltre realizzato un percorso differenziato per separare nettamente il flusso dei passeggeri in partenza da quello dei passeggeri in arrivo. L’area check-in sarà limitata alla zona in corrispondenza dei desk da 22 a 50 mentre, dal lato opposto (desk 1 - 21), sarà realizzato il percorso per effettuare i controlli di sicurezza mantenendo la distanza sociale. È consigliato prediligere il self check-in o check-in online e di rispettare gli orari indicati nella carta di imbarco, al fine di evitare tempi lunghi di attesa per l’aumento di controlli e relativi assembramenti all’interno del Terminal. La Lounge Alitalia e la Lounge SAC rimarranno chiuse fino a data da destinarsi. Per garantire la massima diffusione e comprensione delle nuove misure di sicurezza adottate all’interno dell’aeroporto di Catania, comunque, tutte le aree interne ed esterne al Terminal sono state caratterizzate da messaggi informativi e pannelli illustrativi contenenti anche le norme comportamentali da assumere. Ulteriori misure di sicurezza Tutte queste misure si aggiungono a quelle già messe in campo in questi ultimi mesi dalla società di gestione, per rendere sicura e confortevole la permanenza in aeroporto: controllo della temperatura attraverso termoscanner sia agli Arrivi che alle Partenze, sanificazione continua di tutti gli ambienti, installazione di dispenser con liquido igienizzante a disposizione dei passeggeri, alternanza delle sedute per agevolare il distanziamento fisico, utilizzo –ove possibile- dei finger per l’imbarco e incremento delle informazioni agli utenti su monitor, totem informativi e segnaletica orizzontale e verticale. Inoltre, in coerenza con la necessità di garantire la massima sicurezza nei posti di lavoro, è stata prevista la bonifica e decontaminazione completa di tutte le componenti del sistema di ventilazione e condizionamento. “In ottemperanza alle norme di legge per il contenimento del contagio da Covid – 19 abbiamo messo in campo tutta una serie di iniziative per garantire la massima sicurezza a coloro che frequentano l’aeroporto, passeggeri e operatori – commentano l’amministratore delegato e il presidente SAC, Nico Torrisi e Sandro Gambuzza- “Abbiamo quindi realizzato percorsi protetti e separati tra passeggeri in arrivo e partenza, dividendo con barriere lo spazio dell’aerostazione e istituendo itinerari obbligati. Abbiamo potenziato i sistemi di sanificazione e disinfezione, posizionato numerosi dispenser a disposizione di passeggeri e operatori, ottimizzato spazi e tempi per permettere l’accesso al Terminal di passeggeri e operatori in assoluta sicurezza. A breve assisteremo a una ripresa del traffico aereo, seppur legata alle scelte dei vari Paesi e delle compagnie aeree, e dobbiamo farci trovare pronti per questa nuova sfida. L’augurio è che si possa ritornare alla normalità il prima possibile e che il nostro aeroporto torni a popolarsi di milioni di passeggeri”.

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30 mag 2020

Ripavimentazione A18 Messina-Catania, il 4 giugno al via i cantieri

di Mobilita Catania

"Manteniamo l'impegno per quella svolta nei cantieri che deve restituire dignità alle autostrade siciliane, a partire dalla Messina-Catania, e rendere il Cas un ente finalmente funzionale alle esigenze di cittadini e utenti". Lo ha dichiarato a Messina l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a seguito dell'avvenuta consegna dei lavori di ripavimentazione dell'autostrada A18 Messina-Catania, nel tratto fra Giarre e Tremestieri. Erano presenti il presidente Franco Restuccia, i consiglieri del cda Chiara Sterrantino e Sergio Gruttadauria, il direttore Salvo Minaldi e i tecnici dell'impresa che eseguirà l'appalto. "Grazie a un investimento da oltre 20 milioni di euro su lavori attesi da anni - ha specificato Falcone - verranno riasfaltati oltre cento chilometri di autostrada, da Giarre a Tremestieri in entrambe le direzioni di marcia. Il 4 giugno apriranno i cantieri che, entro luglio, porteranno al risanamento dei primi 20 chilometri previsti dall'appalto. Il Governo Musumeci rilancia manutenzioni e lavori stradali, vigilando sul Cas affinché vengano rispettate le tabelle di marcia per limitare al minimo i necessari disagi". "L'inversione di tendenza del Cas - ha aggiunto il presidente Restuccia - è una realtà suffragata da chiari risultati infrastrutturali, quali opere ripartite, avviate o completate nei tempi, pur tra intoppi e le solite lungaggini della burocrazia".

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30 mag 2020

Il lungomare di Catania ritorna pedonale domenica e il 2 giugno

di Mobilita Catania

Il Lungomare di Catania domenica 31 maggio e martedì 2 giugno sarà chiuso alle auto e alle moto dalle ore 10 alle 20 e, in quella fascia oraria, reso accessibile solo ai pedoni e alle biciclette. Lo ha stabilito il sindaco Salvo Pogliese con un’ordinanza emanata per favorire la passeggiata distanziata dei cittadini che, come accaduto nelle scorse domeniche, meteo permettendo, presumibilmente si riverseranno nella strada ad ampia carreggiata che costeggia il mare, da piazza Europa a piazza Mancini Battaglia. “Un provvedimento che incoraggia la passeggiata sul nostro Lungomare – ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese - senza gli affollamenti che si sono registrati nelle scorse domeniche sui marciapiedi risultati troppo stretti per il flusso di cittadini che li percorrono a piedi o sul percorso ciclabile per chi utilizza le due ruote. Per questa ragione -ha aggiunto il primo cittadino - non abbiamo previsto iniziative e manifestazioni di alcun tipo, come avviene di solito nel LungomareFest, che naturalmente rimane per ora un evento ancora sospeso. I cittadini sia domenica e sia per la festa della Repubblica potranno godersi il lungomare in assoluta tranquillità sia a piedi che sulla bicicletta, senza i pericoli del traffico veicolare”. L’Amministrazione Comunale ha fatto sapere che qualora il provvedimento darà risultati positivi, potrebbe essere ripetuto tutte le domeniche di giugno.

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22 mag 2020

Catania e l’emergenza sanitaria: un’opportunità per pedonalizzare San Giovanni li Cuti

di davidevillaggio

L’estate si avvicina sempre più e nelle prossime settimane, decreti permettendo, il borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti sarà preso d’assalto da tantissimi catanesi e da centinaia di turisti. L’Amministrazione comunale dovrà, quindi, approntare una serie di interventi per far sì che chiunque voglia trascorrere una giornata tra bagni, passeggiate rilassanti e pranzi o cene nei vari ristoranti in loco, possa farlo con le garanzie opportune, alla luce dell'emergenza sanitaria in atto, non ancora conclusa. Una decisione che potrebbe esser presa a tal riguardo sarebbe quella di pedonalizzare tutta la strada che attraversa il borgo, dall'ingresso di Viale Ruggero di Lauria fino alla piazzetta del Monumento ai Caduti e possibilmente valutare l'opportunità di estendere tale provvedimento anche nei mesi successivi all'estate. Invero, la strada è già formalmente una zona a traffico limitato, tuttavia questa non è rispettata e l'accesso è continuo e indiscriminato, eccetto durante le rare occasioni in cui un addetto vigila all'ingresso, circostanza che certamente non può essere permanente. Alcune idee afferenti tale intervento potrebbero interessare vari punti del borgo: l’ingresso principale andrebbe ripensato, senza intaccare la pista ciclabile che, anzi, potrebbe essere maggiormente protetta, limitando l'assenza di protezioni laterali al minimo spazio necessario per il passaggio di mezzi autorizzati, quindi potrebbero essere collocate piante ornamentali, con vegetazione autoctona capace di adattarsi al difficile contesto stradale in fioriere di cemento, maggiormente resistenti ad atti vandalici e fenomeni atmosferici. Si potrebbe valutare anche una nuova pavimentazione utile all'eliminazione delle buche pericolose per chi passeggia e a dar maggior decoro, anche nel lungo termine. Anche la presenza di "verde" andrebbe rinforzata con la piantumazione di alberelli, assieme alla sistemazione dei numerosi sedili ormai arrugginiti e attempati: si potrebbero posizionare delle panchine con forme innovative per arricchire l'arredo urbano e non essere viste soltanto come posti a sedere. Il tutto andrebbe studiato con un’attenta perizia dello spazio, considerata l’angusta via del borgo, per poter permettere il transito dei mezzi autorizzati. Inoltre, la totale chiusura al traffico veicolare nelle ore serali (fatto salvo il passaggio ai residenti, naturalmente) consentirebbe di ampliare l’area della passeggiata, evitando contatti più ravvicinati e consentendo quindi il distanziamento sociale, oltre che apportare un contributo notevole contro l’inquinamento atmosferico: tante volte, in questa breve strada, si sono addirittura verificati incolonnamenti con motori accesi e aria irrespirabile per i pedoni. In relazione all'emergenza sanitaria, in particolare, una serie di interventi straordinari dovrebbe riguardare anche l’organizzazione della sorveglianza dei punti di accesso al lungomare per garantire il distanziamento fisico, la pulizia puntuale e la sanificazione del litorale e l’installazione di una opportuna cartellonistica al fine di invitare i bagnanti all’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione. In tempi incerti come questi, bisogna dunque convogliare gli sforzi di amministrazione e cittadinanza in un unico obiettivo, quello del bene comune, senza rinunciare al ritorno graduale alla normalità e al godimento della stagione estiva ormai alle porte, e l'esempio di San Giovanni li Cuti rappresenta l'opportunità di ottemperare alle prescrizioni necessarie nel breve termine con la definizione di un assetto meritevole di divenire permanente, a tutto vantaggio della mobilità sostenibile e della qualità di questo piccolo e prezioso spazio pubblico, oasi rara che in pieno centro città permette di vivere la dimensione di un piccolo, godibilissimo borgo sul mare.   Ti potrebbe interessare: San Giovanni Galermo e Trappeto nord, 18 milioni per riqualificazione e sicurezza: ecco gli interventi

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