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18 gen 2020

L’aeroporto di Catania da 10: i dati del 2019 da record

di Mobilita Catania

Passeggeri internazionali aumentati di oltre il 9% e, di questi, quelli di provenienza extra Ue di oltre il 30%. È stato decisamente un anno ricco di soddisfazioni per l'Aeroporto di Catania il 2019 appena concluso, in cui il superamento dei 10 milioni di passeggeri è stato solo uno dei grandi obiettivi raggiunti. Secondo i calcoli dell'Ufficio dati di SAC, lo scalo etneo per l'anno scorso ha registrato percentuali di crescita sia per quanto riguarda i movimenti complessivi, che relativamente ai passeggeri internazionali. Resta praticamente invariato il dato dei passeggeri nazionali.  Nel dettaglio, i movimenti complessivi sono stati 75.070, +2,14% rispetto ai 73.494 del 2018, crescita analoga per quanto riguarda i passeggeri complessivi che sono 10.223.113, contro 9.933.318 del 2018 (+2,92%).  Straordinaria la crescita del mercato internazionale che, nel 2019, ha visto transitare 3.767.279 passeggeri contro i 3.449.695 del 2018, con un aumento pari a +9,21%. Di questi, quelli in arrivo con relativa partenza per destinazioni UE sono stati 3.406.671, +7,16% rispetto al 2018 quando erano stati 3.179.070, mentre quelli provenienti o diretti verso destinazioni extra UE sono stati ben il 33,25% in più rispetto all'anno precedente: 360.608 contro 270.625. Roma Fiumicino si conferma la prima destinazione nazionale, con 1.828.150 passeggeri, seguita da Milano Malpensa, con 1.265.514, Bologna con 398.168, Milano Linate con 396.654 e Bergamo con 360.603. Per quanto riguarda le destinazioni internazionali, la più trafficata resta Malta con 308.267 passeggeri, seguita da London Gatwick, con 203.480, Amsterdam, con 170.853, Frankfurth, con 166.330 e Paris CDG con 158.417.  Qualche dato in più. Cresce il mercato russo, soprattutto con i 3 aeroporti di Mosca (Domodedovo, Vnukovo e Sheremetyevo), che insieme registrano ben 77.874 passeggeri transitati nello scalo catanese, con una crescita del 36,66%. Aumentano anche i passeggeri in transito a Marrakech, con 33.297 presenze, a Tel Aviv con 39.560 passeggeri nel 2019, a Sharm con 11.525 passeggeri registrati nel 2019 e a Dubai, con 41.567 passeggeri registrati nel 2019. Le nazioni più gettonate restano la Francia (con un aumento del 20% rispetto al 2018), la Spagna (+34%), la Polonia (+41%) e la Grecia (+64%). «La crescita dei passeggeri in generale, e di quelli internazionali in particolar modo, evidenziano come l'Aeroporto di Catania rappresenti la porta di accesso alla nostra isola per i viaggiatori provenienti da altri Paesi – commentano il presidente e l'amministratore delegato di SAC, Sandro Gambuzza e Nico Torrisi – Questo ci riempie di orgoglio ma, nello stesso tempo, ci obbliga a mantenere alti gli standard, migliorandoci in termini di servizi ed efficienza. Per questo, l'anno che è appena iniziato, vedrà il concretizzarsi di alcuni importanti progetti e miglioramenti strutturali, a cominciare dall'apertura del P6 ormai prossima e alla modifica della viabilità esterna il sedime aeroportuale, per consentire di alleggerire il traffico in entrata e in uscita. Le sfide che abbiamo di fronte sono molteplici, ma la compattezza del consiglio di amministrazione, con la coesione tra soci e la sinergia con il territorio e le sue istituzioni, riusciremo a vincere questa importante sfida». Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri  Fontanarossa a doppia cifra: l’aeroporto di Catania raggiunge i 10 milioni di passeggeri annuali

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18 gen 2020

Nuovo Corso Martiri della Libertà, iter riavviato. A breve il bando per piazza della Repubblica

di Mobilita Catania

Come anticipato da Mobilita Catania, si è tenuta ieri un’importante riunione operativa sui prossimi interventi di rigenerazione urbana di Corso Martiri della Libertà da mettere in atto. L'incontro ha avuto luogo presso la Direzione Urbanistica del Comune di Catania. Per il Comune hanno partecipato l’assessore Enrico Trantino e i Direttori dei Lavori Pubblici Salvatore Marra e dell’Urbanistica Biagio Bisignani. Per l'Istica e per il Risanamento San Berillo, parte privata, hanno partecipato l’avv. Andrea Scuderi, il dott. Aldo Palmeri, l'ing. Dario Consoli e il dott. Salvo Riolo. In un clima di proficua collaborazione è stata definito un calendario di impegni, a scadenze ravvicinate, per l’aggiornamento del protocollo di legalità e della cabina di regia e per la predisposizione del bando di gara per la realizzazione del parcheggio e parte del parco urbano previsto in Piazza della Repubblica (opere di urbanizzazione Vp1 e Vp2, nell'immagine a seguire), in modo da inviarlo nella prima decade di febbraio all’Urega, Ufficio Regionale Espletamento Gare d’Appalto, per la pubblicazione del bando di gara di esecuzione dei lavori. Inoltre, è stata convocata per fine gennaio una Conferenza dei Servizi per l’intera opera che sorgerà in Corso Martiri della Libertà, affinché si avvii al più presto la sua fase esecutiva. L’amministrazione comunale e i privati hanno registrato totale sintonia nel volere imprimere un’accelerazione al compimento dell’opera, per il suo alto valore simbolico e perché da essa riparta una nuova stagione di concreto rilancio del centro urbano. Ti potrebbero interessare: Catania, il progetto di riqualificazione di Corso Martiri della Libertà Rigenerazione C.so Martiri della Libertà, ora il progetto fa gola anche all’estero FOTO | C.so Martiri della Libertà, aperte le prime, nuove aree pubbliche Nuovo C.so Martiri della Libertà, progetto «anacronistico e non prioritario» per il nuovo assessore ai Lavori Pubblici  

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17 gen 2020

Parcheggio interrato e parco in piazza della Repubblica, a breve Conferenza dei Servizi e gara d’appalto

di Andrea Tartaglia

Nell'ambito della riqualificazione di Corso Martiri della Libertà, grande chance di rigenerazione urbana per un quartiere di Catania ma anche occasione di un nuovo volto contemporaneo della città, a firma del noto architetto Mario Cucinella, si attende ormai da parecchi mesi l'annuncio del passaggio a nuove fasi operative. Finora sono state messe in cantiere e completate solamente le prime opere di urbanizzazione, avviate sotto l'Amministrazione Bianco e inaugurate dalla Giunta Pogliese. Il prossimo passo sarà la realizzazione del parcheggio interrato in piazza della Repubblica con un parco soprastante: un'opera da poco meno di 14 milioni di euro, naturalmente con fondi dei privati che concorrono al più ampio progetto di riqualificazione del grande asse viario. A marzo 2019, l'Assessore alla Mobilità Arcidiacono, oltre ad annunciare "a giorni" l'inaugurazione della fontana nello slargo lungo via Luigi Castiglione e via Maddem (in realtà non è mai entrata in funzione), dichiarava che entro sei mesi (quindi entro settembre dell'anno scorso) i lavori per il parcheggio sarebbero iniziati. Mentre di tale avvio dei lavori non c'è stata traccia, alcune inattese dichiarazioni rilasciate nello scorso mese di dicembre dal nel frattempo subentrato Assessore ai Lavori Pubblici, Trantino, avevano confermato il paventato rallentamento nell'iter di realizzazione dell'opera (suscitando preoccupazione anche nell'Architetto Cucinella). A tali dichiarazioni è quindi seguita una nota pubblica da parte dell'Ing. Aldo Palmeri, Amministratore Delegato di Istica-Cecos, ossia il principale soggetto investitore di riferimento, detenendo l'85% delle quote dell'intero progetto, nella quale si faceva presente come i soggetti privati coinvolti avessero sempre rispettato le indicazioni ricevute e si auspicava la riattivazione della Conferenza dei Servizi da parte del Comune di Catania. Una nota che sembra aver sortito gli effetti desiderati, giacché in chiusura dello scorso anno lo stesso Assessore Trantino ha mostrato più convinzione nel sostenere il progetto, asserendo che spetta al Comune preparare il bando di gara per l'intervento in piazza della Repubblica, sulla base di criteri di valutazione tecnica da parte dei soggetti privati, in quanto essi costituiscono la stazione appaltante. La naturale sede di concertazione è la citata conferenza dei servizi, che può ripetersi più volte fino a quando tutti gli attori coinvolti ritengono raggiunti gli obiettivi della stessa. Una riunione preparatoria per la Conferenza dei Servizi si terrà proprio oggi pomeriggio. Successivamente, la pratica sarà trasmessa all'UREGA, Ufficio Regionale Espletamento Gare d'Appalto, per la celebrazione della gara. In tal senso, i tempi dovrebbero essere relativamente brevi. Ti potrebbero interessare: Catania, il progetto di riqualificazione di Corso Martiri della Libertà Rigenerazione C.so Martiri della Libertà, ora il progetto fa gola anche all’estero FOTO | C.so Martiri della Libertà, aperte le prime, nuove aree pubbliche Nuovo C.so Martiri della Libertà, progetto «anacronistico e non prioritario» per il nuovo assessore ai Lavori Pubblici

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15 gen 2020

Anche Catania va in monopattino elettrico

di Andrea Tartaglia

Anche Catania accoglie i monopattini elettrici. O meglio, i monopattini elettrici stanno cominciando a diffondersi anche a Catania, come prevedibile, data la straordinaria versatilità e comodità di questi mezzi che altrove, da Milano a Parigi, da Valencia a Madrid, sono ormai parte del paesaggio urbano. Nonostante Catania non si presti bene (ancora) alle nuove forme di micromobilità urbana, come d'altra parte alle biciclette -attenzione, non per via della presenza di pendenze, ma semplicemente perché con molte strade dissestate e un numero di piste ciclabili (ancora non può definirsi rete) ridicolmente esiguo- il "fenomeno" del monopattino elettrico, destinato a diventare abitudine, non poteva che palesarsi anche in una città grande e vivace come il capoluogo etneo, dove sta pian piano prendendo sempre più piede. Non dimentichiamo che l'uso del monopattino elettrico in città è possibile solo da poche settimane (dal 1° gennaio 2020), da quando cioè questo mezzo è stato equiparato ai velocipedi e, quindi, è soggetto alle stesse regole e restrizioni, ad esempio, di una comune bicicletta. Ciò grazie alla Legge 160 del 27 dicembre 2019 valida su tutto il territorio nazionale: in precedenza, i monopattini elettrici potevano circolare solo nelle città italiane dove era stata avviata e regolamentata una specifica sperimentazione, ma la città di Catania non si era mossa in tal senso. Trattandosi di mezzi elettrici, rispetto a una comune bicicletta, i monopattini devono rispettare alcune regole specifiche: la potenza del motore, infatti, è limitata a 500W mentre la velocità massima consentita è di 20 km/h (6 nelle aree pedonali). Per il resto, possono muoversi dove l'accesso è consentito alle biciclette, quindi in strada e non sui marciapiedi e, se è presente una pista ciclabile, dev'essere utilizzata. Non è obbligatorio, ma naturalmente è suggerito, l'uso del casco, mentre non occorrono assicurazioni, spese di bollo o immatricolazioni. «Un nuovo modo di vivere la città - dichiara uno dei primi "monopattinatori" etnei - e uno straordinario mezzo per muoversi velocemente, senza inquinare né contribuire al traffico, senza dover spendere soldi in benzina e parcheggi o perdere tempo per cercare posto. Quando arrivo a destinazione, prendo il mio monopattino, lo piego e lo porto con me. Lo uso per andare al lavoro. Ma ho notato che molti esercizi commerciali agevolano il "parcheggio" del mezzo dentro i loro locali: mi è capitato in più occasioni, anche presso una nota sala cinematografica del centro storico. Rispetto a una bicicletta, chiaramente viene meno la salutare attività fisica, però c'è il grosso vantaggio di poter portare sempre il mezzo con sé, date le ridotte dimensioni e peso.» Di seguito, alcune immagini di monopattini in giro per Catania, tratte dal gruppo Facebook Catania in monopattino, che nei giorni scorsi ha già organizzato il primo, storico raduno (qui il video di Io sto con Greta). Foto di copertina di Claudia Bousquet

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12 gen 2020

Fermata ferroviaria Aeroporto di Fontanarossa, il punto a sei mesi dall’apertura prevista

di Roberto Lentini

Procedono spediti i lavori della nuova fermata FS a servizio dell'aeroporto di Fontanarossa lungo il passante ferroviario di Catania. La fermata ferroviaria, in base alla programmazione urbanistica, dovrà servire provvisoriamente il principale scalo siciliano nelle more delle realizzazione di una nuova fermata definitiva, più grande e direttamente connessa con la metropolitana, che dovrà sorgere all'interno del vicino parcheggio scambiatore di Fontanarossa. Intanto, nel cantiere della nuova fermata, sito nei pressi degli alloggi del Nucleo Aereo Guardia Costiera di Catania, a nord-ovest dell'aerostazione, sono state già realizzate le banchine, munite di pavimentazione tattile per non vedenti, nonché parte delle pensiline a ridosso di entrambi i binari. Il corpo centrale lato aeroporto, che ospita locali tecnici e l'imbocco del corridoio di attraversamento dei binari, è al rustico e ancora privo di copertura, mentre resta ancora da realizzare il corpo interrato di attraversamento dei binari. La fermata, con due binari, uno in direzione Bicocca e uno in direzione Catania Centrale-Messina, sarà dotata di marciapiedi alti 55 centimetri, secondo lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari di tipo metropolitano, al fine di consentire ai viaggiatori un più agevole accesso ai treni. Ci saranno, inoltre, delle pensiline di copertura sopra ciascuna banchina, nonché sottopassaggi con rampe e ascensori per persone a ridotta mobilità e, per le informazioni alla clientela, sistemi di tipo audio e video. Secondo le previsioni di RFI, i treni provenienti da Messina per Catania non termineranno più la loro corsa alla stazione di Catania Centrale, bensì a Bicocca, dove sarà possibile effettuare l’inversione di marcia, mentre i treni provenienti da Siracusa, Palermo o Caltagirone e diretti a Catania Centrale, transiteranno prima, tra le altre, dalla fermata dell'aeroporto di Fontanarossa. L'apertura è prevista per giugno del 2020 e una volta in esercizio costituirà una svolta storica per il trasporto regionale ferroviario. I viaggiatori  provenienti dal messinese, da Siracusa, da Enna e Caltanissetta potranno raggiungere l’aeroporto in treno: un primo, strategico, salto di qualità nella direzione dell’auspicata intermodalità nella mobilità etnea.  Alla fine dei lavori il percorso metropolitano del passante ferroviario di Catania sarà così articolato, da nord a sud: Giarre – Riposto Carruba Guardia Mangano – Santa Venerina Acireale Cannizzaro  Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale Catania Acquicella Catania Aeroporto Bicocca Tra Guardia Mangano e Acireale, inoltre, nei prossima anni, è prevista la nuova fermata ferroviaria di Acireale Cappuccini. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Metropolitana di Catania Nodo intermodale di Catania Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città ad averne bisogno  

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08 gen 2020

Nuovi treni regionali Pop presentati in Stazione Centrale a Catania

di Amedeo Paladino

Si è svolta stamattina, presso il binario 1 della Stazione Centrale FS di Catania, la cerimonia di consegna di due dei nuovi treni "Pop" che andranno a migliorare la disponibilità e qualità del materiale rotabile di Trenitalia in Sicilia. All'inaugurazione hanno preso parte Nello Musumeci e Marco Falcone, Presidente e Assessore ai Trasporti della Regione Siciliana, e Fulvio Bellomo, Dirigente Generale Dipartimento delle Infrastrutture della Mobilità dei Trasporti Regione Siciliana. Per Trenitalia, Orazio Iacono, Amministratore Delegato, Sabrina De Filippis, Direttore Divisione Passeggeri Regionale e Silvio Damagini, Direttore Divisione Passeggeri Regionale Trenitalia Sicilia. I treni rientrano nel Contratto di Servizio decennale, sottoscritto a maggio 2018 da Regione Siciliana e Trenitalia (Gruppo FS Italiane), che prevede investimenti per oltre 426 milioni, di cui circa 325 destinati all’acquisto di nuovi treni per potenziare la mobilità regionale e metropolitana. Sarà così possibile un progressivo incremento dell’offerta e un ulteriore miglioramento delle performance di qualità del servizio. Saranno complessivamente 43 i nuovi convogli che arriveranno in Sicilia: 21 i Pop, 17 convogli ibridi e cinque nuovi treni elettrici. Completano la flotta i treni "Minuetto" e i sei "Jazz", già in circolazione dal 2016, nell'ambito di un’operazione complessiva che ridurrà l’età media dei convogli siciliani dai 24,5 anni del 2017 a 7,6 del 2021. Il Pop di Trenitalia È il nuovo treno a monopiano e media capacità di trasporto, a 4 carrozze, con 4 motori di trazione. Viaggerà a una velocità massima di 160 km/h, avrà un’accelerazione maggiore di 1 m/s2 e potrà trasportare fino a circa 530 persone, con oltre 300 posti a sedere. Con una capacità di trasporto fino al 15 per cento superiore rispetto alla precedente generazione, i Pop possiedono anche otto porta biciclette di serie, che sui treni regionali dell’isola viaggiano gratis. Migliori standard e performance insieme a più comfort e accessibilità per le persone. I treni Pop di Trenitalia assicureranno, nelle intenzioni, la rivoluzione del trasporto ferroviario regionale e invoglieranno sempre più le persone a scegliere il treno lasciando l’auto a casa. Il Pop è riciclabile fino al 97% con una riduzione del 30% dei consumi energetici rispetto ai treni precedenti. Insieme a una sempre maggiore affidabilità (telediagnostica di serie) ed elevati standard di security (telecamere e monitor di bordo con riprese live), sono disponibili diverse configurazioni esterne e interne realizzate per rispondere alle esigenze individuate dal committente, in questo caso la Regione Siciliana. I Pop sono parte del più ampio piano di rilancio del Gruppo FS Italiane per il trasporto regionale che prevede un investimento economico complessivo di circa 6 miliardi di euro e oltre 600 nuovi treni entro un lustro, per il rinnovo dell’80% della flotta. Una maxi fornitura che, per numero di treni e valore economico, non ha precedenti in Italia. Unico l’obiettivo: garantire la qualità e l’eccellenza dell’alta velocità italiana anche nel trasporto ferroviario regionale e metropolitano e migliorare così la qualità di vita del milione e mezzo di pendolari che viaggiano ogni giorno con Trenitalia.    

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07 gen 2020

Al via i lavori per la rotatoria tra la Tangenziale e l’Asse dei Servizi uscita aeroporto

di Mobilita Catania

A partire da domani, mercoledì 8 gennaio, chiusura della rampa in uscita per i veicoli provenienti da Messina e diretti in aeroporto e della rampa in entrata per i veicoli provenienti dall’aeroporto di Catania Fontanarossa e diretti a Siracusa.   Domani, mercoledì 8 gennaio, avranno concreto avvio gli interventi per la realizzazione della nuova rotatoria per il miglioramento della connessione tra la Tangenziale Ovest di Catania e l’Asse dei Servizi, che conduce anche all’Aeroporto Internazionale di Fontanarossa. Durante questa prima fase di lavori, che avrà termine entro il 30 aprile, la rampa di uscita dalla Tangenziale Ovest di Catania, denominata “Asse dei Servizi - porto - aeroporto”, rimarrà chiusa al traffico per i veicoli provenienti da Messina e diretti in aeroporto. Per raggiungere l’aeroporto, pertanto, sarà necessario uscire alla precedente uscita denominata “CATANIA Zia Lisa”, percorrere il tratto terminale di A19 “Palermo-Catania” e, seguendo le indicazioni in loco, sarà possibile immettersi sull’Asse dei Servizi in direzione aeroporto. L’incremento dei tempi di percorrenza per l’aeroporto è stimato in 15 minuti. Nello stesso periodo sarà chiusa al traffico anche la rampa di immissione in Tangenziale Ovest per i veicoli provenienti dall’aeroporto e diretti a Siracusa. Indicazioni dell’itinerario alternativo saranno presenti in loco.

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