Articolo
27 lug 2021

Inaugurata la fermata metro Cibali: accesso gratuito fino a domenica 8 agosto

di Andrea Tartaglia

Come da programma, oggi è stata inaugurata e successivamente aperta al pubblico la nuova stazione della metropolitana di Catania "Cibali", nell'omonimo quartiere, con accessi in via Galermo e in via Bergamo. Alle autorità presenti alla cerimonia d'inaugurazione, sono seguiti tanti cittadini e specialmente residenti del quartiere che, dopo aver convissuto con i lavori in corso (e a lungo fermi) per numerosi anni, possono finalmente poter usufruire di questa importante infrastruttura. Per loro, e per chiunque accederà alla metro da questa stazione, la metropolitana sarà gratuita sino a domenica 8 agosto inclusa. Per accedere a tutte le altre nove stazioni bisognerà essere regolarmente muniti di titolo di viaggio. Dal punto di vista architettonico, la fermata metro di Cibali è molto simile alle "sorelle" Milo, San Nullo e Nesima, insieme alle quali, in realtà, avrebbe dovuto essere stata aperta già nel 2017. Ma la vicinanza dello stadio "Angelo Massimino" ha fatto sì che fosse presente un evidente richiamo alle gesta calcistiche cittadine, così nel piano mezzanino sono state inserite grandi diciture in tinte rossazzurre e pittogrammi riferiti al calcio. La metropolitana di Catania, con il nuovo orario ridotto a seguito della pandemia, è aperta dalle 6:40 del mattino (prima corsa da Nesima) alle 21:10 (ultima corsa da Stesicoro), tutti i giorni, festivi compresi, con frequenze di treni ogni 10 minuti dalla 6:40 alle 15:10 da lunedì a venerdì, e di treni ogni 15 minuti nella restante fascia oraria, di sabato e nei festivi. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Metropolitana, entro l'anno il primo dei nuovi treni  

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Opere
27 lug 2021

Metropolitana di Catania

di Andrea Tartaglia

La metropolitana di Catania è un sistema di trasporto pubblico rapido e di massa costituito da una linea ferroviaria metropolitana a scartamento normale e a trazione elettrica gestita dalla Ferrovia Circumetnea, in servizio dall'11 luglio 1999. Attualmente la sua rete si estende per circa 8,8 km lungo la linea Nesima-Stesicoro e la diramazione Galatea-Porto, con undici stazioni in totale. La tratta Nesima-Stesicoro, di 7 km, è interamente interrata e a doppio binario, mentre la diramazione Galatea-Porto, di 1,8 km, è a binario unico e in superficie. L'attuale percorso è così articolato, partendo da nord-ovest: Nesima San Nullo Cibali Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (diramazione) Giovanni XXIII Stesicoro Il servizio di trasporto passeggeri sulla tratta Galatea-Porto è sospeso e tale diramazione è utilizzata solamente per movimentazione mezzi e manutenzione; la fermata Porto, dunque, è attualmente chiusa al pubblico. L'infrastruttura ha le caratteristiche di una metropolitana tradizionale ma con alimentazione a 3000 V in corrente continua, tensione inusuale per le linee metropolitane, che solitamente adottano tensioni minori, dovuta alla condivisione di una sottostazione elettrica nei pressi della stazione centrale delle Ferrovie dello Stato, insieme con la futura possibilità di circolazione di mezzi della Fce anche sulla rete di RFI S.p.A, a fianco della quale già oggi si sviluppa un binario indipendente nel tratto di superficie sul Caito (diramazione Galatea-Porto). Nel 2018 la metropolitana di Catania è stata utilizzata da 5.762.000 passeggeri, a fronte dei 3.417.000 dell'anno precedente. Nel 2019 sono stati superati i sei milioni di passeggeri, ma il dato preciso non è mai stato comunicato. Non sono noti neanche i numeri del 2020, durante il quale la metropolitana è stata anche chiusa alcuni mesi a causa della pandemia da SarsCov2: certamente c'è stata una grossa riduzione di utenza. I treni partono tutti i giorni dai capilinea Nesima e Stesicoro. Orari prime e ultime partenze Da lunedì a venerdì: NESIMA-STESICORO 6:40-20:30 STESICORO-NESIMA 7:00-21:00 Sabato: NESIMA-STESICORO 6:40-20:40 STESICORO-NESIMA 7:00-21:00 Festivi: NESIMA-STESICORO 8:30-20:30 STESICORO-NESIMA 8:55-21:00 La frequenza, da lunedì a venerdì, è di una corsa ogni 10 minuti fino alle ore 15:10 e, quindi, di una corsa ogni 15 minuti fino a termine esercizio, mentre è di una corsa ogni quarto d'ora durante tutto l'orario d'esercizio del sabato e dei giorni festivi. Il costo del biglietto singolo è di 1 euro ed è valido per 90 minuti. Si può anche optare per il biglietto integrato bus+metro, valido per 120 minuti e dal costo di 1,20 euro. Il biglietto metro giornaliero costa 2 euro mentre l'abbonamento mensile 15 euro, l'abbonamento trimestrale 40 euro, semestrale 75 euro e annuale 120 euro. Ogni titolo di viaggio in corso di validità, inoltre, dà diritto all'utilizzo senza costi aggiuntivi del Metro Shuttle e dei parcheggi "Milo" e "Santa Sofia".  Da marzo 2018 esistono anche quattro nuove tipologie di abbonamenti mensili integrati validi per metro Fce e bus Amt, mentre dall'anno accademico 2018/2019, inoltre, l'uso della metropolitana (e dei bus Amt) è gratuito per tutti gli iscritti all'Università degli Studi di Catania.   STORIA La metropolitana di Catania nasce dal progetto di sostituzione con contestuale interramento del percorso urbano della Ferrovia Circumetnea. I primi chilometri a essere realizzati, infatti, ricalcano il vecchio tracciato della Fce dal porto alla stazione Borgo che, nel secolo scorso, era interamente in superficie: La Circumetnea, infatti, gestisce il servizio di metropolitana leggera di superficie che, fino agli anni '90, penetrava in città. A causa delle crescenti difficoltà riscontrate nell’attraversare il traffico cittadino, si decise di optare per un tragitto sotterraneo e di farne una metropolitana pesante. I lavori iniziano il 13 dicembre 1986 e solo il 27 giugno 1999, dopo quasi 13 anni, si inaugura la prima tratta, Borgo-Porto, con sei stazioni: Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea, Stazione Centrale FS e Porto, per un totale di 3,8 km, di cui 2 interrati e a doppio binario (tratta Borgo-Galatea) e 1,8 in superficie a binario unico (tratta Galatea-Porto). Tale percorso ricalca l'originario tracciato della Ferrovia Circumetnea. Il servizio del TG3 del 27 giugno del 1999 sull'inaugurazione della prima (e finora unica) metropolitana della Sicilia In realtà l'infrastruttura era pronta già precedentemente (basti pensare che l'ultimo diaframma era stato abbattuto nel 1991), ma mancava il materiale rotabile: onde evitare di tenere chiuso il tratto già realizzato, si decise, allora, di acquistare tre vecchi treni dalla Ferrovia Centrale Umbra: ristrutturati appositamente per la metro, rimarranno in esercizio fino all'arrivo, a partire dal 2001, dei primi, nuovi elettrotreni M88 Firema, tuttora in uso. Attualmente la metropolitana di Catania dispone di otto unità da due casse, con una capienza di 442 posti ciascuno, che raddoppia in caso di accoppiamento (vedi anche: storia dei treni della metropolitana di Catania). Nel 2000 cominciano i lavori per la nuova tratta Galatea-Giovanni XXIII: in questo caso il percorso è nuovo, poiché si tratta di una penetrazione nel centro città (cui seguiranno ulteriori estensioni) laddove non esisteva, prima, il passaggio del treno della Circumetnea. Appena un anno dopo, nel 2001, i lavori subiscono la prima di una lunga serie di interruzioni, in questo caso per via della presenza di una condotta fognaria che non era stata prevista nel progetto esecutivo. Nel 2003, a lavori ripresi, si deve imporre un altro stop, poiché a causa della ristrutturazione edilizia di un'ex raffineria di zolfo in viale Africa, in uso alla compagnia telefonica Fastweb, le nuove fondamenta si rivelano troppo vicine alla galleria della metropolitana in costruzione, con rischio di stabilità della struttura per via delle forti vibrazioni dovute allo scavo del tunnel. Questo problema, denominato "nodo Fastweb", richiede una nuova progettazione e un nuovo appalto, allungando notevolmente il tempo di completamento delle opere, e il tunnel verrà completato solo nel 2015 (qui il video dell'abbattimento del diaframma) con l'impiego di una tecnologia avanzata capace di apportare agli edifici soprastanti il minor numero possibile di sollecitazioni durante lo scavo della galleria. Intanto cominciano i lavori per le nuove tratte Borgo-Nesima (quattro nuove stazioni) e Giovanni XXIII-Stesicoro (due stazioni, di cui la prima già compresa nell'appalto della Galatea-Giovanni XXIII). Nel primo caso si segue, soprattutto nel percorso Borgo-Cibali, il vecchio percorso urbano della Ferrovia Circumetnea; nel secondo, il percorso di penetrazione è del tutto nuovo e si snoda sotto Piazza Papa Giovanni XXIII, Corso Martiri della Libertà, Piazza della Repubblica e Corso Sicilia. L’11 giugno del 2008, lungo la tratta Borgo-Nesima, si sospendono temporaneamente i lavori a causa una voragine di circa otto metri di diametro e cinque di profondità che si origina improvvisamente durante lo scavo del tunnel della metropolitana in viale Lorenzo Bolano. L'anno dopo, il 4 dicembre 2009, breve sospensione pure ai lavori della tratta Giovanni XXIII-Stesicoro a causa di notevoli infiltrazioni d'acqua nella galleria di scavo, motivo per cui l'intera stazione Stesicoro verrà impermeabilizzata. Nel novembre 2012 i lavori subiscono l'ennesima interruzione, sia nella tratta Borgo-Nesima che nella tratta Giovanni XXIII-Stesicoro, a causa di problemi finanziari della medesima ditta appaltante, la Sigenco. I lavori riprendono l'anno successivo in seguito all’affidamento alla nuova impresa: la Tecnis SpA. A ottobre 2015 i vertici della Tecnis vengono arrestati per tangenti a seguito di un'indagine della procura di Roma, inerente ad altri appalti. Viene quindi nominato un commissario straordinario, il professore Saverio Ruperto, e i lavori procedono a singhiozzo per le continue proteste dei lavoratori che reclamano gli stipendi arretrati. A novembre 2015 la prefettura di Catania adotta una misura interdittiva antimafia nei confronti della Tecnis. Contestualmente, invece, buone notizie sul fronte della nuova tratta Nesima-Monte Po. Il 30 dicembre 2015 iniziano le attività per la realizzazione-progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori nell'ambito del programma di “Potenziamento e trasformazione della Ferrovia Circumetnea nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e della tratta submetropolitana fino a Paternò, tratta Nesima– Misterbianco Centro, consistente nella tratta di linea metropolitana compresa tra l’uscita dalla stazione di Nesima e l’uscita dalla stazione di Monte Po". A febbraio 2016 nuovo stop ai lavori gestiti dalla Tecnis: gli operai entrano in sciopero a tempo indeterminato a causa del mancato ricevimento delle spettanze; a complicare la situazione una nuova inchiesta dei carabinieri dei Ros e della magistratura catanese che individua nella Tecnis infiltrazioni mafiose. Il 23 febbraio scatta il sequestro della società e viene nominato amministratore giudiziario lo stesso Saverio Ruperto. A marzo 2016 viene revocata, dal prefetto Maria Guia Federico, l’interdittiva antimafia: ciò permette alla Tecnis di rientrare nelle "white list" e, quindi, di poter contrattualizzare gli appalti che si era già aggiudicata e di partecipare ad altri bandi. Intanto parte pure l’istanza per la procedura di surroga della Ferrovia Circumetnea per poter retribuire i lavoratori della MetroCatania 2013 con gli stipendi arretrati, permettendo la ripresa dei lavori nei cantieri della metropolitana Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro. Il 20 dicembre 2016, dopo più di tre lustri di attesa, viene inaugurata e aperta al pubblico la tratta Galatea-Stesicoro, di 1,9 km, con le nuove stazioni Giovanni XXIII (che sostituisce la fermata FS presso la stazione centrale, da quel momento dismessa) e Stesicoro. La metropolitana raggiunge così, finalmente, il cuore della città e la linea, compresa la diramazione Galatea-Porto, può contare su 5,7 km a fronte dei precedenti 3,8. Contestualmente vengono consegnate le aree di cantiere per la realizzazione della tratta Stesicoro-Palestro, di 2,2 km, appaltata alla CMC di Ravenna. Il 30 marzo 2017 viene inaugurata anche la tratta Borgo-Nesima, aperta al pubblico dal giorno seguente, seppur inizialmente senza la stazione di Cibali. Con questa tratta di 3,1 km, comprendente anche le altre stazioni intermedie di Milo e San Nullo, salgono a circa nove i chilometri di metropolitana (contro i 5,7 precedenti) e le stazioni da 7 a 10 (11 con quella di Cibali). Il 25 luglio 2017 la TBM “Agata”, la tunnel boring machine, abbatte il primo dei tre diaframmi previsti lungo la tratta, ovvero quello in prossimità dell'allora costruenda stazione di Monte Po. Il 9 novembre dello stesso anno viene abbattuto il secondo diaframma presso la stazione Fontana mentre l'abbattimento del terzo e ultimo diaframma ha luogo il primo marzo 2018. Abbattimento del diaframma presso la stazione di Monte Po: Il video dell’abbattimento del diaframma presso la stazione di Fontana: Il video dell'abbattimento dell'ultimo diaframma della tratta Monte Po - Nesima: A fine marzo 2018 la TBM della tratta Nesima-Monte Po, ultimata la galleria, viene estratta dall'apposito pozzo di viale Felice Fontana, nei pressi di via Pacinotti, per essere trasferita e riassemblata nel cantiere di via Palermo da dove  è in seguito partito lo scavo per la realizzazione del tunnel Palestro-Stesicoro. Il pozzo di estrazione viene chiuso e l'asse viario soprastante ripristinato. L'estrazione e il trasporto della testa della TBM in circonvallazione: Il 29 giugno 2019 la Ferrovia Circumetnea ha festeggiato i 20 anni dell'infrastruttura. L’importante ricorrenza, visivamente ricordata dalla veste speciale di cui è stata dotata la stazione Giovanni XXIII, è stata scelta come occasione per annunciare lo stato dei lavori in corso e da assegnare, nonché aggiornamenti del servizio della metropolitana a favore dell’utenza, nell’ottica dell’incremento dell’utilizzo del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile. Il 2020 è stato un anno complessivamente negativo per la metropolitana di Catania. A fine gennaio 2020 sono stati interrotti i lavori di scavo del tunnel Palestro-Stesicoro (che si prevedeva di concludere nel mese di aprile) contestualmente al crollo di una palazzina in via Castromarino, nei pressi di via Plebiscito, mentre la Tbm scavava nel sottosuolo corrispondente.  Successivamente, a causa della pandemia da Sars-Cov2, la linea metropolitana è rimasta chiusa al pubblico per circa due mesi, dal 13 marzo al 10 maggio. Anche nei mesi successivi, a causa del perdurare dell'emergenza sanitaria, la metro ha subito un tracollo dell'utenza e alcune limitazioni al servizio, quali la chiusura nei giorni festivi. Il 27 luglio 2021 è stata aperta al pubblico anche la stazione di Cibali. IL PRESENTE Questa la situazione attuale della linea metropolitana di Catania: 7 km in esercizio (tratta Nesima-Stesicoro), a doppio binario, interamente interrati, con dieci stazioni; 1,8 km chiusi all'esercizio passeggeri (diramazione Galatea-Porto, a binario unico), utilizzati per movimentazione e ricovero materiale rotabile; 1,7 km in costruzione (tratta Nesima-Monte Po, opera completa), galleria ultimata e due nuove stazioni in via di completamento; 2,2 km in costruzione (tratta Stesicoro-Palestro, solo tunnel), in corso di realizzazione.   IL PROSSIMO FUTURO È in avanzata fase di realizzazione la tratta Nesima-Monte Po: si estenderà per 1,7 km e comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. Nesima (già esistente) Fontana (Ospedale Garibaldi "nuovo" di Nesima) Monte Po I lavori, condotti da parte dell'impresa CMC di Ravenna e della durata contrattuale inizialmente prevista di 600 giorni, sono cominciati il 30 dicembre 2015 ma hanno subito forti rallentamenti tra il 2018 e il 2021 a causa della crisi societaria che ha investito la Cmc. L'ultimazione della tratta Nesima - Monte Po è prevista entro il 2022. A cavallo tra 2022 e 2023, salvo ulteriori imprevisti, la tratta potrà essere aperta all'esercizio. La stazione Fontana sarà direttamente collegata all'ospedale Garibaldi di Nesima attraverso un apposito tunnel, già realizzato. ULTERIORI ESTENSIONI Tratta Stesicoro-Palestro: comprenderà tre nuove stazioni e si estenderà per 2,2 km: Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro La realizzazione di questa tratta è stata appaltata e vinta dalla stessa impresa della Nesima-Monte Po. Il cantiere è operativo (solo per la realizzazione della galleria) ma in forte ritardo principalmente a causa del crollo parziale di una palazzina in via Castromarino nel 2020, in corrispondenza dello scavo della Tunnel Boring Machine. Secondo i piani della Fce, si potrà aprire questa tratta al pubblico intorno alla metà degli anni venti: si è già svolta la gara d'appalto per la realizzazione delle stazioni, insieme con la realizzazione della restante tratta sino all'aeroporto, grazie all'erogazione del finanziamento dell'Unione Europea del 2 aprile 2019 e al successivo decreto di finanziamento della Regione Siciliana. ESPANSIONE FUTURA Sono previsti e interamente finanziati ulteriori tracciati per raggiungere l'aeroporto di Fontanarossa a sud di Catania e i paesi etnei della fascia pedemontana nell'hinterland nord-occidentale. La tratta Monte Po-Misterbianco, il cui costo è di 124 milioni di euro, ha ottenuto i finanziamenti necessari con 80 milioni di euro del Programma Operativo Regionale (POR) Fesr 2007-2013, 40 milioni di euro dal Piano operativo MIT di attuazione della programmazione Fsc 2014-2020 e 4 milioni stanziati dal CIPE. Comprende due stazioni, Misterbianco zona commerciale e Misterbianco centro, per una lunghezza di 2,2 km. Ferrovia Circumetnea, a fine gennaio 2018, ha bandito la gara d'appalto per un importo complessivo di 112.424.454.48 euro (iva esclusa) derivanti da: 80.420.320,61 euro del PO FESR Sicilia 2007-2013; 40 milioni di euro dalla Delibera CIPE 54/2016 del 1 dicembre 2016;  3.579.679,39 euro della Delibera CIPE 44/2017 del 10 luglio 2017. Attualmente si è in attesa dell'aggiudicazione definitiva della gara d'appalto, già espletata. Ad aprile 2019 la Commissione Europea ha adottato un pacchetto di investimenti di quattro miliardi di euro per progetti infrastrutturali in dieci stati membri: tra i grandi progetti finanziati anche la tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania, che ha ricevuto 358 milioni di euro di fondi UE che contribuiranno all'ampliamento della linea ferroviaria metropolitana della Circumetnea verso sud, con otto nuove stazioni e materiale rotabile moderno: 60 milioni, infatti, sono destinati all'acquisto di nuovi convogli. La Ferrovia Circumetnea, dunque, deve ora bandire la relativa gara d'appalto (leggi anche: Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove sorgeranno le stazioni). Una previsione ottimistica, quindi, attesta al 2025-2026 il completamento dell'intera linea da Misterbianco all'Aeroporto di Fontanarossa, che sarà così articolata su 19,4 km: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima   [FCE Nesima] San Nullo Cibali   [FCE Cibali] Milo   [BRT1 direzione Due Obelischi] Borgo    [BRT1 direzione Stesicoro; FCE Catania Borgo] Giuffrida Italia Galatea   [FS Catania Europa] Porto Giovanni XXIII   [FS Catania Centrale] Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (ex ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti    [FS Catania Aeroporto-Fontanarossa] Aeroporto Fontanarossa La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. A conclusione di queste fasi, dunque, la linea metropolitana di Catania si estenderà per 47 km con 39 stazioni, di cui 21 nel comune di Catania. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò (clicca qui per maggiori dettagli): Misterbianco centro Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone Questa tratta ha dapprima ottenuto un finanziamento di 115 milioni di euro per una prima tranche di questo percorso, da Misterbianco a Piano Tavola (Belpasso), a cui si è aggiunto l'intero importo necessario rimanente grazie all'inserimento dell'intera opera nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

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27 lug 2021

Catania, da oggi anche il quartiere di Cibali ha la sua fermata metro operativa

di Andrea Tartaglia

Come annunciato nei giorni scorsi, è giunto il momento tanto atteso dagli abitanti e fruitori di un popoloso quartiere della città di Catania: Cibali. Oggi, 27 luglio 2021, apre la nuova fermata della metropolitana sita in via Galermo, in corrispondenza della fermata di superficie della Ferrovia Circumetnea, con due ulteriori accessi/uscite anche in via Bergamo, dove sono presenti pure gli ascensori. L'apertura al pubblico esercizio alle ore 12:00, dopo la cerimonia di inaugurazione in presenza di autorità cittadine e non solo: a tagliare il nastro sarà il sottosegretario alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri, accompagnato dai vertici della Fce e dal sindaco di Catania. Era il 31 marzo 2017 quando aprì la tratta Borgo-Nesima, 3,1 km lungo i quali sorge la fermata "Cibali" che, all'iniziale ritardo dovuto a problemi di natura idrogeologica, ha dovuto sommare i successivi e più sostanziali rallentamenti causati dalla crisi dell'impresa affidataria (cambiata in corso d'opera) e, infine, pure dalla pandemia con le relative complicazioni in termini di approntamenti in ambito di salute e sicurezza sul lavoro. L'attesa è finita, nei treni e nelle mappe della metropolitana di Catania può finalmente essere rimossa l'etichetta "prossima apertura - opening soon" che da più di quattro anni figurava accanto al nome di "Cibali". Nome che evoca anche ai non catanesi il famoso stadio polisportivo che per decenni ha portato il nome del quartiere, poi intitolato ad Angelo Massimino, che da questa stagione sarà finalmente servito appieno dalla metropolitana, con la fermata di Cibali, appunto, e anche con la già aperta fermata "Milo" di via Bronte, a seconda del settore dello stadio di interesse. Da oggi, la linea metropolitana di Catania Nesima-Stesicoro, lunga 7 km, a doppio binario e interamente sotterranea, conta su dieci fermate: partendo da nord-ovest sono Nesima, San Nullo, Cibali, Milo, Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea, Giovanni XXIII e Stesicoro, in pieno centro. Resta purtroppo chiusa la diramazione Galatea-Porto, 1,8 km in superficie e a binario unico, e con essa la fermata presso lo scalo portuale. Cibali, così, si eleva tra i quartieri privilegiati di Catania a essere serviti dalla metropolitana. L'attenzione adesso si sposta, da un lato, sul completamento della tratta Nesima-Monte Po, previsto per il 2022, con le nuove stazioni in via di completamento di Fontana (nuovo Ospedale Garibaldi) e Monte Po e, dall'altro lato, sulla prossima ripresa dei lavori della tratta Palestro-Stesicoro, il cui scavo del tunnel è fermo (ripartenza prevista in autunno) in attesa della messa in sicurezza della palazzina parzialmente crollata in via Castromarino e a seguito del quale potrà partire anche il completamento del resto della linea sino all'aeroporto: scalo che, da programma, sarà raggiungibile in metro dal 2026, mentre da marzo scorso è raggiungibile anche attraverso il passante ferroviario. La "cura del ferro" per Catania, pur se a volte a rilento, va avanti. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Inaugurata la fermata metro Cibali: accesso gratuito fino a domenica 8 agosto Metropolitana, entro l'anno il primo dei nuovi treni  

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21 lug 2021

Metro Cibali, finalmente aperta al pubblico dal 27 luglio

di Andrea Tartaglia

La data - precisa: giorno e orario - finalmente c'è. Dopo quasi quattro anni e quattro mesi di attesa, tanto è il tempo passato dall'inaugurazione della tratta Borgo-Nesima, è giunta l'ora dell'apertura al pubblico della fermata Cibali della metropolitana di Catania: martedì 27 luglio, alle ore 12:00. Alla presenza del sindaco Salvo Pogliese, dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Marco Falcone, del Direttore Generale della Fce Salvatore Fiore, del Gestore della Fce Angelo Mautone e del Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e la mobilità sostenibile Giancarlo Cancelleri, che procederà materialmente al taglio del nastro inaugurale, sarà ufficialmente aperta al pubblico la nuova fermata metro di Cibali. Il programma della tanto attesa apertura prevede, a partire dalle ore 10:30, il raduno di invitati e giornalisti nella stazione della metropolitana Giovanni XXIII e alle ore 11:00 di prendere un treno speciale in direzione Nesima, che per la prima volta effettuerà la fermata di Cibali, dove giungerà alle ore 11:15. Qui si scenderà e si visiterà la stazione all'interno e all'esterno, prima di un un breve incontro tra le autorità istituzionali e i convenuti nello spazio in superficie della fermata della Circumetnea, di fresca riqualificazione. L'apertura all'esercizio pubblico della fermata è fissata per mezzogiorno. Problemi, ritardi, attese e rinvii: dai problemi tecnici a quelli societari, certamente non è stata agevole la storia della realizzazione di questa fermata, sita in via Galermo, in corrispondenza della stazione omonima della Ferrovia Circumetnea, con accesso e uscita anche nella vicina via Bergamo. Una fermata che servirà il popoloso quartiere di Cibali, nella zona compresa tra la circonvallazione e lo Stadio "Angelo Massimino": impianto (specialmente Curva Nord e Tribuna A) che dal prossimo campionato, dunque, sarà maggiormente accessibile ai tifosi, per i quali anche la fermata Milo rappresenta una valida alternativa (quest'ultima, particolarmente per i settori della Tribuna B e della Curva Sud). Da martedì 27 luglio, dunque, i treni in corsa lungo la tratta di sette chilometri a doppio binario Nesima-Stesicoro, interamente sottoterra, provvederanno a effettuare la fermata anche qui, cominciando così a ripagare anche i sacrifici dei residenti della zona, che per parecchi anni hanno dovuto convivere con un cantiere che sembrava infinito. Ma l'attesa è finalmente giunta al termine e per gli utenti di Cibali sarà ora possibile raggiungere il cuore di Catania in poco più di dieci minuti. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Metro Cibali, lavori completati Metropolitana, entro l'anno il primo dei nuovi treni

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26 giu 2021

Abbonamenti metro-bus per studenti, rinnovata la convenzione con l’Università

di Mobilita Catania

Ancora prezzi vantaggiosissimi per gli studenti dell'Università degli Studi di Catania che, con l'iscrizione all'Ateneo, potranno avere, anche per il prossimo anno accademico, un conveniente abbonamento per utilizzare metropolitana e autobus urbani. Di seguito il comunicato di Mariano Campo per il Bolletino d'Ateneo: Servizi per gli studenti, diritto allo studio e promozione dell’uso del trasporto pubblico per l’accessibilità alle sedi universitarie. È dalla combinazione di questi tre obiettivi strategici e fondamentali dell’Università di Catania che scaturisce, anche per il nuovo anno accademico, un importante accordo con l’Azienda metropolitana trasporti e con la Ferrovia Circumetnea che permetterà a tutti i suoi iscritti di poter acquistare abbonamenti integrati per viaggiare in metropolitana e sui bus cittadini con tariffe assolutamente vantaggiose. Nella seduta odierna, il Consiglio di amministrazione dell’Ateneo ha dato mandato al direttore generale, prof. Giovanni La Via, di stipulare la nuova intesa con Fce e Amt che, tra le altre cose, riconosceranno all’Università delle tariffe integrate per la circolazione su tutte le linee della metropolitana e su tutte le linee di bus urbano, incluse quelle operate in convenzione con i comuni limitrofi. L’accordo prevede anche l’accesso gratuito nei parcheggi scambiatori Due Obelischi, Nesima e Sanzio. Per quest’anno, quindi, gli studenti regolarmente iscritti ai corsi di studio dell’Ateneo che avranno fatto espressa richiesta per via telematica, al momento dell’immatricolazione al primo anno o dell’iscrizione ad anni successivi al primo, potranno acquistare l’abbonamento annuale a Fce e ad Amt al costo di 20 euro, e sarà utilizzabile poi tramite la carta CrevalPrepaid Card Unict o un’apposita card che permetterà l’accesso dai tornelli delle stazioni. È prevista anche la tariffa trimestrale pari a 15 euro per gli studenti del progetto Erasmus ospiti nell’Ateneo catanese, e inoltre il personale dell’Università potrà acquistare un abbonamento annuale Amt o Fce al costo di 90 euro ciascuno. La collaborazione a tre però non si ferma qui. Utilizzando il patrimonio di conoscenze e professionalità dell’Università e delle aziende, saranno messe in campo iniziative quali l’organizzazione di attività di stage per gli studenti dei corsi di laurea e di laurea magistrale, dottorati di ricerca, scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione, master, seminari, workshop e convegni, con il comune traguardo della promozione, dello sviluppo e della diffusione di una cultura della sostenibilità ambientale dell’uso del trasporto pubblico. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Metropolitana, torna l'apertura nei giorni festivi Al debutto il Bike Renting di AmiGo a Catania Monopattini condivisi, al via quest'estate a Catania  

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24 giu 2021

Metropolitana, torna l’apertura nei giorni festivi

di Andrea Tartaglia

A partire da domenica 27 giugno la metropolitana di Catania tornerà a essere operativa anche nei giorni festivi, così come era prima dell'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da SarsCov2. Il caso vuole che questo piccolo passo verso il ritorno alla piena normalità avvenga proprio nel giorno del 22° anniversario della metropolitana (inaugurata il 27 giugno 1999). Adesso, quindi, la metropolitana è nuovamente aperta tutti i giorni della settimana, domenica compresa e com'è giusto che sia, anche se purtroppo rimane ancora limitato l'orario di esercizio nella fascia serale, con ultima corsa da Stesicoro per Nesima alle ore 21 (prima della pandemia era alle 22, e per alcune settimane ci fu anche l'apertura serale prolungata nei fine-settimana, di cui si attende il ripristino). L'orario di esercizio nei giorni festivi sarà 8:30-21:00 con corse ogni 15 minuti. In particolare, la prima corsa festiva da Nesima parte alle ore 8:30 e la prima corsa da Stesicoro alle ore 8:55, mentre l’ultima corsa festiva da Nesima è alle ore 20:30 e da Stesicoro alle ore 21:00. Nei giorni feriali, l'apertura è alle ore 6:40 con frequenza di dieci minuti sino alle ore 15:00 e di quindici minuti sino a termine esercizio. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera Catania, Google Maps e la metro che non c'è Metropolitana da Misterbianco a Paternò inserita nel Pnrr Fermata Cibali della metropolitana, conto alla rovescia per l'apertura  

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16 giu 2021

Mobilità, finanziato il parcheggio scambiatore Sanzio con zona a verde e nuova viabilità

di Mobilita Catania

Con circa un anno e mezzo di ritardo rispetto ai tempi previsti, è stato finalmente finanziato il primo dei tre parcheggi scambiatori inseriti nella programmazione della Giunta Pogliese: si tratta del parcheggio scambiatore compreso tra viale Raffaello Sanzio e via Imperia, per il quale sono stati assegnati i fondi con decreto dell’assessorato regionale alle infrastrutture, retto da Marco Falcone. Completando l'iter, il progetto del parcheggio scambiatore “Sanzio”, con 315 stalli per auto e 12 per autobus, con annessi parco a verde e nuova viabilità circostante, il direttore Generale del Dipartimento Regionale Infrastrutture, Fulvio Bellomo, ha emanato il decreto di finanziamento di 8,32 milioni di euro, certificando l’ammissibilità della progettazione elaborata dai tecnici del Comune di Catania all'utilizzo delle risorse. Il nuovo parcheggio pubblico, assieme al quale sorgerà una nuova area a verde attrezzata insieme con il riordino del capolinea Amt n°2, è inteso a determinare un incisivo impatto sulla mobilità e avrà effetti anche sulla viabilità della zona, alla luce delle diverse opere viarie accessorie previste. È prevista l’esecuzione di una nuova grande rotatoria nella confluenza dell'omonimo viale con via Vincenzo Giuffrida, con l'eliminazione del semaforo, ma anche la realizzazione di un torna indietro in piazza Abramo Lincoln e un altro in via Imperia. «Un fatto concreto di straordinaria importanza per Catania, di cui ringrazio l’assessore regionale Marco Falcone che riqualifica un’intera zona cittadina. Un provvedimento che conferma l'impegno del governo regionale verso la città di Catania -ha affermato il sindaco Salvo Pogliese-. L'area compresa tra via Imperia, viale Raffaello Sanzio e Largo Serafino Famà, infatti, è ottimale per intercettare il traffico veicolare privato sia perché è situata in corrispondenza dei principali assi di accesso urbano sia perché offre ai cittadini la possibilità di lasciare il proprio mezzo a favore di quello pubblico, bus o metropolitana. Un progetto destinato a diventare realtà, che coniuga efficienza con vivibilità sia per il grande spazio a verde a specchio con il parco Giovanni Falcone, sia per il nuovo assetto viario che elimina situazioni di pericolosità per automobilisti e pedoni». Il progetto prevede anche due ampi spazi con copertura "a vela” per garantire zone ombreggiate e di riparo dalle piogge, in grado di resistere ai venti più forti: una verrà posizionata nella zona del capolinea Amt e un'altra nello spazio giochi attrezzato per bambini. «Il Governo Musumeci -ha aggiunto l’assessore regionale Marco Falcone- prosegue nel dare impulso alle infrastrutture in Sicilia come non si vedeva da anni e, proprio in questo senso, Catania può apprezzare lo sblocco di oltre otto milioni per il parcheggio Sanzio, parte fondamentale del “Piano parcheggi” che abbiamo voluto per le tre città metropolitane dell'isola. Da quest'opera, il capoluogo etneo trarrà quei benefici da tempo attesi sul riassetto della mobilità e l'abbattimento dei volumi di traffico che intasano il centro città». Secondo le previsioni dei tecnici comunali dell’assessorato comunale ai lavori pubblici retto da Enrico Trantino, il bando verrà pubblicato dall’Urega a luglio e, se non sorgeranno particolari intoppi, il cantiere aprirà a fine anno, con la conclusione dei lavori segnata diciotto mesi dopo l’avvio. «Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare anche l'altro decreto di finanziamento per il parcheggio scambiatore di via Aci Castello inserito nel piano presentato alla Regione nel 2019 -ha dichiarato l'assessore comunale alla Mobilità Pippo Arcidiacono- per intercettare altri flussi viari in una visione intermodale di cui Catania ha urgente bisogno»

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