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11 dic 2020

Obbligo di tampone per chi arriva in Sicilia dal 14 dicembre: test a Fontanarossa

di Mobilita Catania

Con ordinanza del governatore Nello Musumeci, la Regione Siciliana ha imposto a tutti coloro i quali si recheranno nell'isola durante le festività natalizie di sottoporsi a specifici tamponi molecolari. Chiunque arrivi in Sicilia dal 14 dicembre al 7 gennaio dovrà registrarsi sulla piattaforma www.siciliacoronavirus.it ed essere in possesso dell'esito negativo del tampone molecolare rino-faringeo effettuato nelle ultime 48 ore. Sono esclusi i pendolari e coloro che si siano allontanati dall'isola nei giorni immediatamente antecedenti, per recarsi nel territorio nazionale per un periodo inferiore a quattro giorni. Qualora la persona che fa rientro non abbia potuto sottoporsi al tampone molecolare ha diverse opzioni: può recarsi presso un drive-in appositamente dedicato per sottoporsi al tampone rapido antigenico. In caso di esito positivo, si seguono le procedure previste per i soggetti Covid-19 positivi, con ripetizione del tampone molecolare e presa in carico da parte del Sistema sanitario regionale. Se negativo, potrà recarsi al domicilio, con la raccomandazione di mantenere i dispositivi di protezione individuale, evitare i contatti con soggetti terzi e sottoporsi nuovamente a tampone antigenico dopo cinque giorni. In alternativa, si può andare presso un laboratorio autorizzato e sottoporsi al tampone molecolare, a proprie spese, con l'obbligo per la struttura stessa di darne comunicazione al dipartimento di Prevenzione dell’Asp. Per i viaggiatori che atterreranno a Catania, ci sarà la possibilità di eseguire il tampone dopo lo sbarco: i tamponi saranno eseguiti dall’ASP nelle postazioni già realizzate all'interno del Terminal C. I passeggeri in arrivo che decideranno di sottoporsi al test in aeroporto sbarcheranno al Terminal A, da cui potranno poi recarsi piedi al Terminal C per effettuare il tampone. Gli eventuali casi positivi saranno poi presi in carico dall’ASP. Tutto questo vale per i passeggeri provenienti da voli nazionali, perché chi invece proviene da destinazioni internazionali è obbligato -per effetto del DPCM del 3 dicembre- ad effettuare il tampone nelle 48 ore precedenti al viaggio e ad arrivare quindi a destinazione con già l’attestato di negatività. Chi non seguirà nessuna delle precedenti procedure, come ultima ipotesi, avrà l'obbligo di porsi in isolamento fiduciario per 10 giorni, presso il proprio domicilio, dandone comunicazione al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta ovvero all’Asp di pertinenza.

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09 dic 2020

Sosta selvaggia, l’incredibile richiesta della Cidec Catania: «non si facciano multe»

di Andrea Tartaglia

A Catania non si finisce mai di stupirsi. Così, mentre tanti cittadini e associazioni civiche si sgolano per chiedere il rispetto della legalità e di orientare lo sviluppo della città verso modelli di mobilità sostenibile (come ormai avviene sistematicamente in tutte le altri grandi città italiane ed europee), con misure atte a scoraggiare il traffico gommato privato e a privilegiare trasporto pubblico e mobilità dolce caratterizzata da pedoni, ciclisti e altri nuovi mezzi come monopattini elettrici, chiaramente con un miglioramento infrastrutturale dei tessuti urbani, c'è chi invece chiede di non elevare contravvenzioni e consentire la sosta selvaggia per favorire lo shopping natalizio. E questa richiesta viene addirittura formulata ufficialmente, come se fosse una cosa normale e del tutto lecita. L'assurda istanza è stata avanzata da Lorenzo Costanzo, segretario della Cidec (Confederazione Italiana degli Esercenti Commercianti), come riporta la nota apparsa sul quotidiano La Sicilia nell'edizione del 9 dicembre 2020. In particolare, la richiesta mira a far sospendere l'utilizzo dello Street Control sino al 7 gennaio, in modo che i clienti dei negozi possano parcheggiare davanti alla bottega "per pochi istanti, per far compere senza timori". Francamente dover commentare una nota ufficiale del genere è qualcosa che non è normale nel 2021. Chi avanza questa richiesta sta, di fatto, chiedendo di permettere azioni che non sono solo illegali (peculiarità già di per sé sufficiente), ma che nuocciono gravemente al sistema della mobilità urbana, al traffico, alla vivibilità degli spazi pubblici e alla salute delle persone. Immaginiamo, ad esempio, via Umberto, già piagata dalla sosta selvaggia: ogni sosta in doppia fila "per pochi istanti" viene continuamente rimpiazzata da altre auto, con una doppia fila che diventa quindi costante, generando così colonne di traffico che possono essere smaltite solo invadendo, controsenso, la corsia preferenziale dei mezzi pubblici, rallentandone enormemente i tempi di percorrenza del tragitto, rendendoli meno efficienti e quindi penalizzando chi si avvale della rete bus urbana. Lo "street control", tra l'altro, è uno strumento utilissimo, purtroppo già ampiamente sottoutilizzato, il cui impiego costante e incrementato sarebbe di grosso aiuto per scoraggiare pessime abitudini e frequenti infrazioni del codice della strada che fanno di Catania una "giungla urbana". Richieste sensate, invece, vorrebbero tutto l'opposto: per rimanere sull'esempio di via Umberto, almeno il tratto tra piazza Ettore Majorana e via Etnea andrebbe pedonalizzato (come peraltro richiesto da numerosi commercianti), divenendo così molto più attraente per i clienti dei negozi (come -guarda caso- avviene nella via Etnea chiusa al traffico). Andrebbe richiesto un potenziamento dei mezzi pubblici (mentre si è assistito, ad esempio, alla chiusura della metropolitana il giorno dell'Immacolata, con il centro storico congestionatissimo e pieno di avventori) o comunque un incentivo a ricorrere a forme diverse dal mezzo privato, quantomeno per le aree più centrali della città. Appare desolante, dunque, constatare che i commercianti siano invece rappresentati da chi ha una visione della città che si può definire, a voler essere buoni, anacronistica. Ti potrebbe interessare: Via Umberto pedonale: un possibile piano viario alternativo per la sua attuazione  

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03 dic 2020

SS 121 Catania-Paternò, attivi due nuovi autovelox nel Comune di Misterbianco

di Mobilita Catania

Nel mese di novembre 2020, lungo la S.S. 121, nel tratto di via Aldo Moro ricadente nel Comune di Misterbianco, sono stati installati due dispositivi di controllo del traffico finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni di cui agli artt.142 e 148 del codice della strada. Gli autovelox fissi (unità Pasvc), regolarmente collaudati e tarati, sono stati sinora utilizzati soltanto in modalità tutor al fine di monitorare la velocità degli automobilisti e renderli più consapevoli della necessità di moderare l’andatura rispettando i limiti imposti, poiché la velocità è uno degli elementi che concorrono ad elevare esponenzialmente l’incidentalità su strada. A partire dal 4 dicembre 2020, si procederà al regolare rilevamento elettronico delle infrazioni di eccesso di velocità, ai sensi dell’art.142 c.d.s. sul tratto di via Aldo Moro. La strumentazione, che consiste in due unità bidirezionali fisse, è collocata al km 6+300 in direzione Paternò e al km 7+100 in direzione Catania e riprende entrambe le corsie per ogni carreggiata. Le postazioni di controllo sono regolarmente segnalate e presegnalate con appositi cartelli previsti dal codice della strada. I limiti di velocità imposti sono 50km/h in direzione Paternò e 70 km/h in direzione Catania. Il mancato rispetto dei prescritti limiti di velocità sarà sanzionato ai sensi dell’art.142 c.d.s .

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02 dic 2020

Rifiuti, via libera alla gara d’appalto settennale per il “porta a porta” a Catania

di Mobilita Catania

Il Consiglio Comunale, presieduto da Giuseppe Castiglione, nella seduta di ieri sera, con 17 voti favorevoli, 9 astenuti e nessun voto contrario, ha approvato la delibera sull'affidamento, con durata settennale, tramite il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati, compresi quelli assimilati, e altri servizi di igiene pubblica, per un ammontare di 353 milioni di euro. Secondo l’impostazione del bando, l’Area di raccolta ottimale  della Città di Catania viene suddivisa in tre macro lotti: zona Nord, zona Centro, zona Sud, recependo le sollecitazione dell’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) di suddividere l’assegnazione dell’appalto in più parti anziché in un unico lotto. Con questo pronunciamento del consiglio comunale, si potrà procedere alla pubblicazione della nuova gara settennale che rivoluzionerà la raccolta dei rifiuti introducendo il sistema del porta a porta in tutto il territorio cittadino superando quello basato sui cassonetti, che nella prassi ha rappresentato un  incentivo all'abbandono illecito dei rifiuti indifferenziati non solo dei catanesi ma anche da parte di chi risiede nei numerosi comuni limitrofi, facendo lievitare il costo della raccolta e di conseguenza della Tari. In aula la delibera sul nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, approntata dai tecnici della Società per la regolamentazione della Raccolta Rifiuti(Srr) dopo un lungo approfondimento seguito alla gara settennale andata deserta dello scorso febbraio,  è stata illustrata dall’assessore all’ecologia Fabio Cantarella. In tempi brevissimi la SRR trasmetterà gli atti di gara all’Urega per la pubblicazione del bando di evidenza pubblica di livello europeo.  

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28 nov 2020

Allerta Meteo, previsto peggioramento condizioni meteo nella Sicilia orientale

di mobilita

La Protezione civile regionale ha comunicato il rapido peggioramento delle condizioni meteo nella Sicilia orientale etnea, con codice di rischio idrogeologico già classificato arancione. Secondo il Centro funzionale multirischio regionale si prevedono ulteriori fenomeni temporaleschi, anche nella zona di Catania che nelle prossime ore potrebbero essere accompagnati da rovesci di maggiore intensità, fulmini, forte vento e mare mosso. La protezione civile comunale nel pomeriggio ha attivato il COC e i presidi delle zone a rischio. L'Amministrazione comunale raccomanda alla popolazione di rimanere a casa e usare la massima la necessaria prudenza per uscire dalla propria abitazione. In particolare, di evitare l'uso di mezzi a due ruote come moto, motocicli e biciclette e di stare lontani dai corsi d’acqua. Per ogni segnalazione si potrà chiamare il numero 095/484000, che corrisponde al Centro segnalazione emergenze della Protezione civile comunale di Catania, attivo 24 ore su 24. Si potranno inviare anche email all'indirizzo [email protected]

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24 nov 2020

Catania, il gioco dell’oca del Piano Urbano della Mobilità sostenibile

di CittàInsieme

Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) è uno strumento di pianificazione strategica della mobilità, è regolamentato da norme europee e nazionali, può essere realizzato su base comunale o metropolitana, permette di coordinare gli interventi e programmare gli investimenti su base pluriennale. Il PUMS, previsto dal DM 4 agosto 2017 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è condizione necessaria per l’accesso ad alcuni finanziamenti pubblici legati alla realizzazione di interventi per la mobilità. Catania non si è ancora dotata del PUMS ed è in grande ritardo rispetto ad altre città italiane (tra le quali Siracusa e Palermo). Mancanza ancora più grave per una realtà come la nostra da anni agli ultimi posti in materia di ecosistemi urbani, come testimoniano i rapporti annuali "Ecosistema Urbano" di Legambiente e Sole 24 Ore. Il 12 marzo 2020 la Città Metropolitana di Catania aveva pubblicato la gara d’appalto per la “Redazione del piano della mobilità sostenibile (PUMS) della Città Metropolitana di Catania”. Il 23 giugno 2020 l’Assessore Arcidiacono, intervenendo a un’assemblea online organizzata da Legambiente, aveva dichiarato: “entro ottobre Catania avrà il suo PUMS”, concretizzando un impegno - già assunto durante un'assemblea pubblica di CittàInsieme di fine 2019 - a dotare finalmente Catania del PUMS. L’8 luglio 2020 dagli organi di stampa apprendevamo che la gara era stata espletata con l’aggiudicazione provvisoria e che il documento avrebbe dovuto essere consegnato entro la fine del mese di ottobre. Sennonché, la gara, vinta dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese (R.T.I.) composto da “TRT Trasporti e Territorio S.r.l.” ed “Isfort S.p.A.”, è stata impugnata al TAR di Catania, con ricorso accolto il 21 ottobre scorso, dalla seconda società classificata in graduatoria (la “Sysma System Management”). La pronuncia del TAR è stata pubblicata il 23 ottobre 2020: link. Il conseguente annullamento dell’aggiudicazione ci riporta ai nastri di partenza. La nostra città (e con essa l’intera area metropolitana) dovrà ancora attendere il suo PUMS. Chissà per quanto altro tempo ancora!

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12 nov 2020

Verde pubblico, sponsor privati riqualificano le rotatorie della circonvallazione di Catania

di Mobilita Catania

Da anonime rotatorie a complesso viario abbellito da opere scultoree ispirate alle piante della tradizione arborea siciliana. Stanno cambiando volto, grazie agli interventi di riqualificazione avviati dallo sponsor privato “Automobile di Alì & C.”, le tre rotatorie tra viale Lorenzo Bolano e le vie Florio e Miceli; tra via Ugo La Malfa e viale San Pio X e, infine, tra via Felice Paradiso e via Armando Diaz, a Catania. Da alcuni giorni gli operai sono al lavoro nella prima delle tre rotatorie, la più grande, per eseguire un progetto di manutenzione e riqualificazione a verde di ampio respiro, frutto dell’aggiudicazione del bando di sponsorizzazione, senza costi per il Comune di Catania, realizzato dall’ufficio di gabinetto del sindaco diretto da Giuseppe Ferraro, pubblicato lo scorso mese di giugno. Un intervento che, oltre a garantire soluzioni di avanguardia sotto il profilo del decoro urbano e della valorizzazione dell’ambiente, consente al Comune di risparmiare anche considerevoli costi di manutenzione. L’intento del progetto, una vera a propria “best practice” amministrativa, è quello di cucire la zona residenziale di Nesima con la circonvallazione, mediante spazi a verde omogeneamente arricchiti da sculture che richiameranno le essenze vegetali dei prodotti tipici della grande eccellenza del nostro territorio: gli agrumi, i vitigni e il pistacchio Bronte. L’iniziativa rientra nell’ambito di un piano di risistemazione del sistema delle rotatorie della circonvallazione, lasciate in stato di abbandono negli anni scorsi dopo la fine dei lavori della lunga arteria stradale: con lo stesso sistema della sponsorizzazione, infatti, è già in atto la riqualificazione della grande rotatoria di Monte Po, mentre parte di quella del Tondo Gioeni è stata già realizzata. L'auspicio del Comune è di riuscire ad aggiudicare a breve anche la riqualificazione della rotatoria di San Nullo, dando nuova dignità estetica a tutta la circonvallazione.

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