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22 lug 2020

Metro Catania, fermata Fontana: si lavora alacremente, a settembre riapre la circonvallazione

di Andrea Tartaglia

Stamane ha avuto luogo la visita dell'Assessore Regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, presso la costruenda fermata Fontana della metropolitana di Catania, che sta sorgendo nel sottosuolo dell'omonimo viale. Accompagnato dal Sindaco di Catania, Salvo Pogliese, e dal Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea, Salvatore Fiore,  l'assessore ha preso visione dello stato dei lavori dell'imponente fermata che, una volta completata, sarà la più grande dell'intera linea metropolitana, assieme alla vicina fermata di Monte Po, che sorge circa 700 metri più a ovest. I lavori sono condotti dalla Cmc di Ravenna, grande impresa che, pur in difficoltà finanziarie e in concordato preventivo, sta riuscendo a garantire il prosieguo delle attività grazie alle risorse del committente che vengono impiegate specificamente per ultimare quest'opera. La prossima tappa consiste nel completamento della copertura e della maggior parte dei lavori alla quota stradale: ciò avverrà entro il prossimo mese di settembre. Tra due mesi, quindi, apparirà ripristinato il percorso della circonvallazione attualmente deviato dal viale Felice Fontana sulle strade secondarie del quartiere di Nesima, circostanza che interessa specialmente la viabilità in direzione di Ognina. Intanto si continuerà a lavorare nel sottosuolo, dove devono essere realizzati gli impianti e mancano gli ultimi 15 metri di collegamento tra il tunnel già realizzato di collegamento con l'ospedale Garibaldi di Nesima e la fermata stessa. Qui, il primo piano mezzanino (dove adesso sono state depositate le numerose scale mobili che dovranno essere installate) sarà uno spazio pubblico, una connessione fruibile a tutti che permetterà di attraversare in tutta la sicurezza la circonvallazione, fungendo da sottopassaggio, senza dover timbrare alcun biglietto, come già avviene nelle fermate di Nesima e San Nullo. Qui, però, gli spazi sono molto maggiori e il collegamento sarà ancora più agevole. Quest'inverno l'opera dovrebbe essere completata e l'apertura al pubblico e quindi all'esercizio della metro di Fontana e Monte Po è prevista per la metà dell'anno prossimo. Prima, però, si conta di riuscire ad aprire la fermata di Cibali: si parla di dicembre di quest'anno. L'occasione è stata utile per aggiornamenti sulle altre tratte da costruire: è di pochi giorni fa l'aggiudicazione dei lavori di completamento della tratta Stesicoro-Aeroporto al Consorzio Medil, con avvio cantiere programmato per la fine del 2021: tempistica analoga prevista per la tratta Monte Po-Misterbianco. Non sono mai partiti, invece, a causa di un contenzioso, i lavori di ripristino degli ascensori delle fermate metro lungo la tratta Borgo-Galatea, il che rappresenta, purtroppo, un handicap in termini di accessibilità che malauguratamente si protrarrà ancora per tempi indefiniti. I locali commerciali della fermata Giovanni XXIII, invece, saranno messi a disposizione di imprenditori interessati entro il prossimo inverno. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Passante ferroviario di Catania | Scheda dell'opera Metro di Catania, aggiudicati i lavori della tratta Stesicoro-Aeroporto  

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12 gen 2020

Fermata ferroviaria Aeroporto di Fontanarossa, il punto a sei mesi dall’apertura prevista

di Roberto Lentini

Procedono spediti i lavori della nuova fermata FS a servizio dell'aeroporto di Fontanarossa lungo il passante ferroviario di Catania. La fermata ferroviaria, in base alla programmazione urbanistica, dovrà servire provvisoriamente il principale scalo siciliano nelle more delle realizzazione di una nuova fermata definitiva, più grande e direttamente connessa con la metropolitana, che dovrà sorgere all'interno del vicino parcheggio scambiatore di Fontanarossa. Intanto, nel cantiere della nuova fermata, sito nei pressi degli alloggi del Nucleo Aereo Guardia Costiera di Catania, a nord-ovest dell'aerostazione, sono state già realizzate le banchine, munite di pavimentazione tattile per non vedenti, nonché parte delle pensiline a ridosso di entrambi i binari. Il corpo centrale lato aeroporto, che ospita locali tecnici e l'imbocco del corridoio di attraversamento dei binari, è al rustico e ancora privo di copertura, mentre resta ancora da realizzare il corpo interrato di attraversamento dei binari. La fermata, con due binari, uno in direzione Bicocca e uno in direzione Catania Centrale-Messina, sarà dotata di marciapiedi alti 55 centimetri, secondo lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari di tipo metropolitano, al fine di consentire ai viaggiatori un più agevole accesso ai treni. Ci saranno, inoltre, delle pensiline di copertura sopra ciascuna banchina, nonché sottopassaggi con rampe e ascensori per persone a ridotta mobilità e, per le informazioni alla clientela, sistemi di tipo audio e video. Secondo le previsioni di RFI, i treni provenienti da Messina per Catania non termineranno più la loro corsa alla stazione di Catania Centrale, bensì a Bicocca, dove sarà possibile effettuare l’inversione di marcia, mentre i treni provenienti da Siracusa, Palermo o Caltagirone e diretti a Catania Centrale, transiteranno prima, tra le altre, dalla fermata dell'aeroporto di Fontanarossa. L'apertura è prevista per giugno del 2020 e una volta in esercizio costituirà una svolta storica per il trasporto regionale ferroviario. I viaggiatori  provenienti dal messinese, da Siracusa, da Enna e Caltanissetta potranno raggiungere l’aeroporto in treno: un primo, strategico, salto di qualità nella direzione dell’auspicata intermodalità nella mobilità etnea.  Alla fine dei lavori il percorso metropolitano del passante ferroviario di Catania sarà così articolato, da nord a sud: Giarre – Riposto Carruba Guardia Mangano – Santa Venerina Acireale Cannizzaro  Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale Catania Acquicella Catania Aeroporto Bicocca Tra Guardia Mangano e Acireale, inoltre, nei prossima anni, è prevista la nuova fermata ferroviaria di Acireale Cappuccini. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Metropolitana di Catania Nodo intermodale di Catania Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città ad averne bisogno  

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09 dic 2019

Metropolitana: Fontana e Monte Po aperte entro un anno precedute da Cibali

di Roberto Lentini

Questa mattina, l'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, ha effettuato un sopralluogo nei cantieri delle fermate di Fontana e Cibali della metropolitana di Catania accompagnato dal direttore generale di Ferrovia Circumetnea, Salvatore Fiore. Presso la stazione di Fontana, rispetto alla nostra ultima visita (svoltasi nel maggio del 2018), si nota l'avvenuta realizzazione della copertura del piano mezzanino nonché alcuni interventi al piano binari: piuttosto poco, dunque, rispetto al tempo trascorso. Il ritardo nei lavori è da imputarsi, come già noto, alla posizione debitoria di  CMC, azienda in crisi che ha già chiesto il concordato preventivo. La nuova stazione “Fontana“ sarà a servizio dell’Ospedale Garibaldi di Nesima  e, naturalmente, dell’abitato compreso tra Nesima e Monte Po, a sud del quartiere di Monte Palma, con ampi ambienti nei quali penetrerà la luce naturale grazie a lucernari e cavedi vetrati. Inoltre, questa  stazione fungerà anche da pubblico sottopassaggio di collegamento tra le aree a nord e a sud della circonvallazione, favorendo quindi anche la mobilità pedonale in tutta sicurezza. Peculiarità principale di questa stazione sarà il collegamento diretto con il nosocomio, distante solo 40 metri.  Raggiungere questo grande presidio ospedaliero direttamente in metropolitana e senza barriere architettoniche, sarà un enorme vantaggio per l’utenza: un servizio che al momento pochissime città possono vantare.   Procedono spediti, invece, i lavori di realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro: la grande talpa  si trova in questi giorni sotto il parcheggio R1 di Amt (via Plebiscito) e si prevede possa arrivare alla stazione di Stesicoro ad aprile del 2020. A gennaio partiranno invece i lavori di allargamento del tunnel per l'allocamento delle stazioni Palestro, Vittorio Emanuele e San Domenico. È allo studio l'eventuale estrazione della grande fresa della TBM da 10 metri a conclusione dello scavo: tra le diverse ipotesi, si sta valutando quelal di realizzare un pozzo di estrazione nel primo tratto occidentale di Corso Sicilia che, nel caso, verrà quindi chiuso al traffico. Si ricorda che l'attuale appalto Palestro-Stesicoro copre solo alcune opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento. Per questi altri lavori e per il proseguimento della tratta sino all'aeroporto, il bando è stato pubblicato nel novembre scorso e include la posa dei binari sui 7 km dell’intera tratta, l’installazione degli impianti di alimentazione e di sollevamento, nonché tutte le opere complementari, tra cui la realizzazione delle otto nuove stazioni previste: San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale in dismissione) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti (Parcheggio Scambiatore Fontanarossa - fermata FS aeroporto) Aeroporto Fontanarossa Il completamento della linea da Stesicoro all'aeroporto dovrebbe avvenire entro il 2025. La visita dell'assessore Marco Falcone, come anticipato, ha riguardato anche la fermata metro di Cibali, dove l'ultimo sopralluogo risaliva al settembre scorso. Nel caso di Cibali, come già riportato, uno dei motivi che fino ad oggi hanno impedito il completamento dei lavori e quindi l'apertura della stazione è relativo alla presenza di copiose infiltrazioni d’acqua. Purtroppo bisogna registrare che alla data attuale il problema è stato risolto solo in parte: si continua, dunque, a procedere con iniezioni di resina nei punti soggetti infiltrazioni d'acqua sino a poter garantire un totale isolamento. Rispetto alla visita precedente, si è potuta apprezzare la realizzazione nel frattempo portata a termine della discenderia lato sud, dal mezzanino al piano binari, e la piastrellatura della discenderia lato nord. A questo punto, la tempistica rimane vincolata alla risposta dell’acqua: bisogna attendere un periodo ragionevole per verificare il buon esito delle iniezioni, sperando che le infiltrazioni non affiorino in altri punti della struttura, altrimenti occorrerà ripetere l’intervento (e attendere nuovamente la verifica). La stazione dovrebbe aprire entro il primo semestre del 2020. Ma la tempistica certa -che poi è quella relativa al montaggio degli impianti e delle rifiniture- si conoscerà solo quando la struttura potrà dirsi finalmente messa in sicurezza sotto il profilo idrogeologico.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania

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10 ott 2019

Nuova scala mobile per fermata metro Borgo, domenica chiuso tratto di via Etnea

di Mobilita Catania

Dopo aver provveduto alla rimozione delle precedenti, proseguono i lavori della Ferrovia Circumetnea per l'installazione di due nuove scale mobili in altrettante stazioni della metropolitana di Catania. Nei giorni scorsi è stata collocata sul posto la nuova scala mobile della fermata Italia, posta sulla rampa di uscita di via Oliveto Scammacca, ad angolo con via Firenze: una volta terminati l'assemblaggio e i collaudi, entrerà finalmente in funzione. Domenica toccherà alla nuova, grande scala mobile della rampa su via Etnea della fermata Borgo. Date le dimensioni notevoli della struttura, sarà necessario interdire al traffico veicolare il tratto di strada interessato. Pertanto, con Determina del Comune di Catania, Direzione LL.PP. - Infrastrutture - Mobilità Sostenibile, domenica 13 ottobre, dalle ore 9 alle 21, è istituito divieto di transito per tutti i veicoli (ad eccezione di quelli degli addetti ai lavori, dei residenti e dei mezzi di soccorso) in via Etnea, dal numero civico 668 per 26,50 metri in direzione Tondo Gioeni. Contestualmente, i pedoni potranno transitare solo sul marciapiede ovest. I veicoli procedenti da via Passo Gravina o via Etnea (direzione nord), potranno quindi, al massimo, svoltare su via Finocchiaro, che immette su via Empedocle. Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera  

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14 set 2019

FOTO | Stazione Cibali della metropolitana: i tempi li detta… l’acqua

di Mobilita Catania

La stazione della metropolitana di Catania denominata "Cibali", realizzata nell'omonimo quartiere, in corrispondenza della vicina stazione della Ferrovia Circumetnea, avrebbe dovuto aprire nel 2017 insieme alle altre tre nuove fermate della tratta Borgo-Nesima ma probabilmente non sarà completata neanche in questo 2019. Diverse, nel tempo, le ragioni del ritardo: inizialmente dovuto ad aspetti di carattere tecnico, per via delle infiltrazioni d'acqua che caratterizzano quest'area di Catania, successivamente è stata la crisi Tecnis -la ditta che ha in appalto la realizzazione dell'opera- a rallentare ogni operazione, tant'è che per parecchi mesi, pur non consecutivi, i lavori di completamento non sono stati portati avanti e il cantiere è stato aperto a singhiozzo. Adesso l'aspetto societario è finalmente stato risolto, l'impresa c'è (la Tecnis è stata rilevata da una società avellinese, la D'Agostino) ma riaffiorano i vecchi problemi: le infiltrazioni nella struttura. Per completare la struttura mancherebbe poco: appena due mesi intensi di lavoro, che contemplerebbero anche l'installazione di tutti gli impianti, compresi ascensori e scale mobili, che si trovano già all'interno del cantiere. Se non si procede subito è per prudenza: nessun impianto verrà montato se prima la struttura non sarà messa in sicurezza dalle infiltrazioni ed è per questo che la struttura è stata e sta venendo sottoposta a una serie di iniezioni di isolante. A questo punto, la tempistica è data dalla risposta dell'acqua: bisogna attendere un periodo ragionevole per verificare il buon esito delle iniezioni, sperando che le infiltrazioni non affiorino in altri punti della struttura, altrimenti occorrerà ripetere l'intervento (e attendere nuovamente la verifica). Cauto ottimismo da parte dei tecnici e dei vertici della Fce: senza ulteriori intoppi, la stazione dovrebbe aprire entro i primi mesi del 2020. Ma la tempistica certa -che poi è quella relativa al montaggio degli impianti e delle rifiniture- si conoscerà solo quando la struttura potrà dirsi finalmente messa in sicurezza sotto il profilo idrogeologico. Mobilita Catania ha visitato il cantiere di Cibali insieme con il Direttore Generale della Fce, Ing. Salvatore Fiore, l'Assessore Regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, e il Sindaco di Catania, Salvo Pogliese. Ecco le immagini: Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania    

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12 set 2019

Pianificazione trasporti, il Sindaco di Catania promuove incontro con Regione, RFI e FCE per il nodo Fontanarossa

di Mobilita Catania

Il Sindaco di Catania, Salvo Pogliese, ha presieduto un incontro a Palazzo degli Elefanti mirato a coordinare gli interventi in corso sul sistema della mobilità su ferro sia da parte di Rete Ferroviaria Italiana che della Ferrovia Circumetnea con particolare riguardo al nodo Fontanarossa. Le iniziative di RFI, nel sistema del nodo ferroviario Catania, da un parte, e quella della FCE per il completamento fino all’aeroporto della linea della metropolitana, dall’altra, sono state al centro dell’incontro che il primo cittadino ha indetto con tutti gli attori istituzionali interessati: «Le azioni intraprese -ha detto il sindaco Pogliese- devono essere perfettamente coordinate sia tra loro, ma anche con le ipotesi di sviluppo della SAC dell’aeroporto. Spetta al Comune portare a sintesi unitaria ogni azione sul territorio comunale nell’ambito della pianificazione urbanistica, in corso di attuazione, orientata alla sostenibilità urbana e ambientale nel quadro metropolitano e sub regionale, ma anche in altri settori in cui gli interessi coinvolti sono inter-istituzionali». Lo strumento urbanistico comunale di una grande città, ha ricordato il Sindaco, fra i suoi obblighi fondamentali contempla la previsione armonica delle principali reti ferroviarie e stradali esistenti e in prospettiva quelle degli anni a venire: «Le scelte relative alla mobilità su ferro - ha aggiunto Pogliese - non possono, dunque, essere autoreferenziali ma necessariamente coordinate fra loro e con le altre linee di trasporto pubblico di massa». Alla riunione, infatti, ha partecipato l’assessore regionale ai trasporti e delle infrastrutture Marco Falcone, oltre che i rappresentanti degli enti attuatori, il presidente dell’Amt Giacomo Bellavia, il rappresentante della Sac Luigi Bonfiglio, l’assessore comunale ai lavori pubblici Giuseppe Arcidiacono, il Direttore comunale dell’Urbanistica Biagio Bisignani, il consulente del Sindaco per il Prg, prof. Paola La Greca, l’ingegnere capo della Città Metropolitana di Catania Salvatore Galizia e Pippo Li Volti della segreteria tecnica dell’assessore regionale alle infrastrutture. L’ing. Salvatore Leocata per RFI ha ricordato che la cosiddetta questione del “nodo Catania” si articola in tre filoni strettamente integrati fra loro: interramento della linea di corsa al di sotto dell’area aeroportuale, per consentire il prolungamento della pista; la realizzazione della stazione ferroviaria di Fontanarossa; il raddoppio della linea da Centrale ad Acquicella con la sostituzione dell’attuale viadotto ferroviario di via Dusmet e della galleria esistente a binario unico che passa sotto il Castello Ursino. La stazione di Fontanarossa diventa necessaria, nel disegno di RFI, come “nodo cerniera” per consentire lo smantellamento della fermata di Bicocca, in esito all’interramento della linea, con il previsto abbassamento del piano del ferro e la conseguente ridefinizione delle funzioni oggi affidate a Catania Centrale. Un nodo necessario, dunque, per ragioni di funzionalità ferroviaria che, tuttavia, non possono compromettere l’adeguatezza delle scelte urbanistiche complessive che, come ha rilevato con chiarezza rilevato l’assessore regionale Marco Falcone “devono avere il cittadino e il miglioramento dei servizi al centro di ogni azione da compiere”. A questo proposito, il Sindaco Pogliese ha ribadito la necessità ineludibile dell’intersezione  della linea RFI con quella della Metropolitana in corrispondenza del parcheggio scambiatore Fontanarossa gestito dall’AMT. Una previsione - ha sottolineato l’ing. Salvo Fiore, direttore generale di Fce- peraltro contenuta negli accordi di programma sin dal 2005. Peraltro anche le linee strategiche del piano della SAC confermano questa impostazione facendo della stazione integrata di Fontanarossa la testata nord della prospettata previsione della “City Airport”, fase finale dell’assetto auspicato per il grande aeroporto di Catania del 2030. «Le riflessioni e gli stimoli scaturiti da questa riunione -ha concluso il sindaco Pogliese-dovranno diventare un tavolo operativo permanente per portare a sintesi le proposte e le istanze che emergono dall'indispensabile integrazione fra pianificazione urbanistica e dei trasporti. Confido molto nella concreta disponibilità e lungimiranza dell’assessore regionale Marco Falcone che non mancherà di considerare l’imminente avvio del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile che, in parallelo al nuovo strumento urbanistico che stiamo redigendo, contribuirà a recuperare il tempo perduto e disegnare Catania come un ecosistema urbano sostenibile». Lo staff tecnico di Mobilita Catania segue con particolare interesse la vicenda e apprezza l'incontro, già sollecitato da questa testata, e le sue finalità, dopo averne sollevato la questione: in questo articolo le riflessioni circa la necessità di uno scambio dei mezzi di trasporto su ferro presso il parcheggio scambiatore di Fontanarossa e l'opportunità di un intervento da parte del Comune di Catania. Nell'immagine di copertina, il progetto del nodo intermodale del parcheggio scambiatore di Fontanarossa, con il collegamento tra le future fermate della metropolitana e del passante ferroviario. Ti potrebbe interessare: Collegamento sopraelevato Fontanarossa Fs – Aeroporto: un’opportunità “pericolosa”? Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania

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26 giu 2019

Monte Po, si lavora per gli accessi della nuova stazione metro: modifiche alla viabilità nel quartiere

di Andrea Tartaglia

I lavori della tratta metropolitana Nesima-Monte Po, portati avanti dall'impresa Cmc di Ravenna, in concordato preventivo, nelle ultime settimane sono ripresi con buona lena e in questa fase procedono alacremente per completare le due nuove stazioni di Monte Po e Fontana e per chiudere il pozzo di estrazione della talpa lungo la circonvallazione. Quest'ultimo intervento è ormai prossimo alla conclusione: nelle prossime settimane, da cronoprogramma entro luglio, il tratto di viale Felice Fontana compreso tra via Antonio Pacinotti e via Padre Angelo Secchi tornerà all'assetto originario, senza l'attuale restringimento su entrambe le carreggiate. Dureranno ancora per diversi mesi, invece, le deviazioni per la realizzazione della stazione Fontana, all'altezza dell'ospedale Garibaldi di Nesima. Questa stazione, infatti, è stata l'ultima per la quale i lavori sono cominciati e, quindi, è anche quella dove c'è maggior lavoro da completare. In stadio più avanzato, invece, la realizzazione della stazione di Monte Po, che se fino ad ora non aveva avuto alcun impatto sul traffico, grazie alla posizione defilata rispetto agli assi stradali limitrofi, adesso comporterà invece delle modifiche alla viabilità nel quartiere, necessarie per permettere la realizzazione di due accessi (che fungeranno anche da sottopassaggio della strada statale) in via Lizio Bruno Litterio e in largo Alberto Favara, dove sorgeranno rispettivamente le entrate/uscite D e A. Per questa ragione, sino al 30 maggio 2020 o comunque fino a termine esigenze, è istituito divieto di transito (eccetto addetti ai lavori) nelle seguenti strade: in via Palermo, per 150 metri dalla rotatoria di Monte Po verso est; in via Letterio Lizio Bruno, per 60 metri da via Gaetano Di Giovanni verso nord; in via Serafino Amabile Guastella, per circa 50 metri verso nord. Il traffico proveniente dala rotatoria di Monte Po e diretto in via Palermo, sarà deviato lungo le vie Serafino Amabile Guastella, via Gaetano Di Giovanni e via Letterio Lizio Bruno. Nell'area interessata è stata già disposta apposita segnaletica. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera FOTO | Dentro le nuove stazioni metro di Monte Po e Fontana, avanzano i lavori    

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