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27 lug 2021

Inaugurata la fermata metro Cibali: accesso gratuito fino a domenica 8 agosto

di Andrea Tartaglia

Come da programma, oggi è stata inaugurata e successivamente aperta al pubblico la nuova stazione della metropolitana di Catania "Cibali", nell'omonimo quartiere, con accessi in via Galermo e in via Bergamo. Alle autorità presenti alla cerimonia d'inaugurazione, sono seguiti tanti cittadini e specialmente residenti del quartiere che, dopo aver convissuto con i lavori in corso (e a lungo fermi) per numerosi anni, possono finalmente poter usufruire di questa importante infrastruttura. Per loro, e per chiunque accederà alla metro da questa stazione, la metropolitana sarà gratuita sino a domenica 8 agosto inclusa. Per accedere a tutte le altre nove stazioni bisognerà essere regolarmente muniti di titolo di viaggio. Dal punto di vista architettonico, la fermata metro di Cibali è molto simile alle "sorelle" Milo, San Nullo e Nesima, insieme alle quali, in realtà, avrebbe dovuto essere stata aperta già nel 2017. Ma la vicinanza dello stadio "Angelo Massimino" ha fatto sì che fosse presente un evidente richiamo alle gesta calcistiche cittadine, così nel piano mezzanino sono state inserite grandi diciture in tinte rossazzurre e pittogrammi riferiti al calcio. La metropolitana di Catania, con il nuovo orario ridotto a seguito della pandemia, è aperta dalle 6:40 del mattino (prima corsa da Nesima) alle 21:10 (ultima corsa da Stesicoro), tutti i giorni, festivi compresi, con frequenze di treni ogni 10 minuti dalla 6:40 alle 15:10 da lunedì a venerdì, e di treni ogni 15 minuti nella restante fascia oraria, di sabato e nei festivi. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Metropolitana, entro l'anno il primo dei nuovi treni  

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27 lug 2021

Catania, da oggi anche il quartiere di Cibali ha la sua fermata metro operativa

di Andrea Tartaglia

Come annunciato nei giorni scorsi, è giunto il momento tanto atteso dagli abitanti e fruitori di un popoloso quartiere della città di Catania: Cibali. Oggi, 27 luglio 2021, apre la nuova fermata della metropolitana sita in via Galermo, in corrispondenza della fermata di superficie della Ferrovia Circumetnea, con due ulteriori accessi/uscite anche in via Bergamo, dove sono presenti pure gli ascensori. L'apertura al pubblico esercizio alle ore 12:00, dopo la cerimonia di inaugurazione in presenza di autorità cittadine e non solo: a tagliare il nastro sarà il sottosegretario alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri, accompagnato dai vertici della Fce e dal sindaco di Catania. Era il 31 marzo 2017 quando aprì la tratta Borgo-Nesima, 3,1 km lungo i quali sorge la fermata "Cibali" che, all'iniziale ritardo dovuto a problemi di natura idrogeologica, ha dovuto sommare i successivi e più sostanziali rallentamenti causati dalla crisi dell'impresa affidataria (cambiata in corso d'opera) e, infine, pure dalla pandemia con le relative complicazioni in termini di approntamenti in ambito di salute e sicurezza sul lavoro. L'attesa è finita, nei treni e nelle mappe della metropolitana di Catania può finalmente essere rimossa l'etichetta "prossima apertura - opening soon" che da più di quattro anni figurava accanto al nome di "Cibali". Nome che evoca anche ai non catanesi il famoso stadio polisportivo che per decenni ha portato il nome del quartiere, poi intitolato ad Angelo Massimino, che da questa stagione sarà finalmente servito appieno dalla metropolitana, con la fermata di Cibali, appunto, e anche con la già aperta fermata "Milo" di via Bronte, a seconda del settore dello stadio di interesse. Da oggi, la linea metropolitana di Catania Nesima-Stesicoro, lunga 7 km, a doppio binario e interamente sotterranea, conta su dieci fermate: partendo da nord-ovest sono Nesima, San Nullo, Cibali, Milo, Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea, Giovanni XXIII e Stesicoro, in pieno centro. Resta purtroppo chiusa la diramazione Galatea-Porto, 1,8 km in superficie e a binario unico, e con essa la fermata presso lo scalo portuale. Cibali, così, si eleva tra i quartieri privilegiati di Catania a essere serviti dalla metropolitana. L'attenzione adesso si sposta, da un lato, sul completamento della tratta Nesima-Monte Po, previsto per il 2022, con le nuove stazioni in via di completamento di Fontana (nuovo Ospedale Garibaldi) e Monte Po e, dall'altro lato, sulla prossima ripresa dei lavori della tratta Palestro-Stesicoro, il cui scavo del tunnel è fermo (ripartenza prevista in autunno) in attesa della messa in sicurezza della palazzina parzialmente crollata in via Castromarino e a seguito del quale potrà partire anche il completamento del resto della linea sino all'aeroporto: scalo che, da programma, sarà raggiungibile in metro dal 2026, mentre da marzo scorso è raggiungibile anche attraverso il passante ferroviario. La "cura del ferro" per Catania, pur se a volte a rilento, va avanti. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Inaugurata la fermata metro Cibali: accesso gratuito fino a domenica 8 agosto Metropolitana, entro l'anno il primo dei nuovi treni  

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21 lug 2021

Metro Cibali, finalmente aperta al pubblico dal 27 luglio

di Andrea Tartaglia

La data - precisa: giorno e orario - finalmente c'è. Dopo quasi quattro anni e quattro mesi di attesa, tanto è il tempo passato dall'inaugurazione della tratta Borgo-Nesima, è giunta l'ora dell'apertura al pubblico della fermata Cibali della metropolitana di Catania: martedì 27 luglio, alle ore 12:00. Alla presenza del sindaco Salvo Pogliese, dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Marco Falcone, del Direttore Generale della Fce Salvatore Fiore, del Gestore della Fce Angelo Mautone e del Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e la mobilità sostenibile Giancarlo Cancelleri, che procederà materialmente al taglio del nastro inaugurale, sarà ufficialmente aperta al pubblico la nuova fermata metro di Cibali. Il programma della tanto attesa apertura prevede, a partire dalle ore 10:30, il raduno di invitati e giornalisti nella stazione della metropolitana Giovanni XXIII e alle ore 11:00 di prendere un treno speciale in direzione Nesima, che per la prima volta effettuerà la fermata di Cibali, dove giungerà alle ore 11:15. Qui si scenderà e si visiterà la stazione all'interno e all'esterno, prima di un un breve incontro tra le autorità istituzionali e i convenuti nello spazio in superficie della fermata della Circumetnea, di fresca riqualificazione. L'apertura all'esercizio pubblico della fermata è fissata per mezzogiorno. Problemi, ritardi, attese e rinvii: dai problemi tecnici a quelli societari, certamente non è stata agevole la storia della realizzazione di questa fermata, sita in via Galermo, in corrispondenza della stazione omonima della Ferrovia Circumetnea, con accesso e uscita anche nella vicina via Bergamo. Una fermata che servirà il popoloso quartiere di Cibali, nella zona compresa tra la circonvallazione e lo Stadio "Angelo Massimino": impianto (specialmente Curva Nord e Tribuna A) che dal prossimo campionato, dunque, sarà maggiormente accessibile ai tifosi, per i quali anche la fermata Milo rappresenta una valida alternativa (quest'ultima, particolarmente per i settori della Tribuna B e della Curva Sud). Da martedì 27 luglio, dunque, i treni in corsa lungo la tratta di sette chilometri a doppio binario Nesima-Stesicoro, interamente sottoterra, provvederanno a effettuare la fermata anche qui, cominciando così a ripagare anche i sacrifici dei residenti della zona, che per parecchi anni hanno dovuto convivere con un cantiere che sembrava infinito. Ma l'attesa è finalmente giunta al termine e per gli utenti di Cibali sarà ora possibile raggiungere il cuore di Catania in poco più di dieci minuti. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Metro Cibali, lavori completati Metropolitana, entro l'anno il primo dei nuovi treni

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30 apr 2021

Catania, metropolitana da Misterbianco a Paternò: ecco dove sorgeranno le fermate

di Andrea Tartaglia

Grazie all'inserimento nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la tratta della metropolitana di Catania da Misterbianco a Paternò, finanziata così con 317 milioni di euro con i quali si raggiunge la somma totale necessaria di 432 milioni di euro (115 milioni erano già disponibili per la tratta Misterbianco-Belpasso), potrà vedere la luce prima del previsto: l'orizzonte temporale è il 2026, con inizio lavori nel 2022. Opera importantissima per la mobilità, che include anche la realizzazione del nuovo deposito-officina dei treni sia per i mezzi della Ferrovia Circumetnea che per i treni della metropolitana (ad oggi costretti a ricorrere a strutture delle Ferrovie dello Stato). A vigilare sul rispetto della tempistica, così come per tutte le opere del Pnrr, sarà un apposito commissario statale. Per lo stesso anno, 2026, si prevede sia completata anche l'estensione dall'altro capo della linea, cioè la tratta Stesicoro-Aeroporto (su quest'ultima è attualmente pendente un ricorso in merito alla recente aggiudicazione, con sentenza fissata per il prossimo 13 maggio). Tra poco più di cinque anni, dunque (e salvo imprevisti, come sempre), la metropolitana di Catania quadruplicherà la propria estensione, passando dai 7 km attuali in esercizio (sarebbero 8,8 con la diramazione Galatea-Porto, chiusa al pubblico) a ben oltre 30 km, tutti a doppio binario. La nuova tratta Misterbianco-Paternò, in particolare, disporrà di cinque nuove stazioni: Gullotta, Belpasso (Piano Tavola), Valcorrente (centro commerciale Etnapolis), Giaconia e Ardizzone, su una lunghezza di 11,5 km (oltre il 50% in galleria), a cui si aggiungerà il People Mover di Paternò che collegherà il centro della città con la stazione metropolitana in periferia, Ardizzone, su una lunghezza di 1,2 km. Ecco le cinque nuove fermate previste: GULLOTTA La fermata Gullotta si troverà nel territorio di Misterbianco, nei pressi dell’Auditorium Nelson Mandela. Insieme a questa fermata dovrebbe essere realizzato un nuovo svincolo nella statale 121 che metterà in comunicazione diretta sia la fermata della metropolitana che la zona di espansione ovest di Misterbianco detta “Toscano”.  BELPASSO  La stazione di Belpasso si troverà nel territorio di Belpasso, nella frazione di Piano Tavola, in corrispondenza dell'attuale fermata della Ferrovia Circumetnea. VALCORRENTE La fermata di Valcorrente si troverà nel territorio di Belpasso e sarà in superficie, proprio a fianco del centro commerciale Etnapolis.  GIACONIA La fermata di Giaconia si troverà nel territorio di Belpasso, all’interno di una galleria artificiale. Sarà localizzata nei pressi della frazione omonima in territorio di Belpasso, seppur più vicina alla città di Paternò. ARDIZZONE La stazione Ardizzone si troverà nel comune di Paternò, nei pressi dell’attuale stazione della Fce e sarà il futuro capolinea della metropolitana, con annesso deposito e officina. Un people mover in galleria (1197 m) la collegherà con Piazza della Regione, nel centro di Paternò.  Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania In arrivo i nuovi treni della metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania

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Opere
10 mar 2021

Passante Ferroviario di Catania

di Roberto Lentini

Il passante ferroviario di Catania è un'infrastruttura di tipo metropolitano, in parte realizzata e in parte in corso di realizzazione, lungo la tratta ferroviaria urbana del capoluogo etneo compresa tra le stazioni di Cannizzaro (a nord) e di Bicocca (a sud). Nel più ampio raggio, fa parte della linea che si estende da Taormina (a nord) a Lentini (a sud), servendo anche i comuni di Acireale e di Acicastello. Pertanto, a interventi ultimati, l'intera linea disporrà sia di un raggio d'azione metropolitano (urbano e sub urbano) che comprensoriale. L'infrastruttura, che comprende il cosiddetto "Nodo Catania" delle Ferrovie dello Stato, ambisce a offrire all'utenza un servizio di tipo metropolitano grazie alla prevista elevata frequenza di corse e all'apertura di diverse, nuove stazioni e fermate in ambito urbano, alcune delle quali aperte negli ultimi anni. Tuttavia, ad oggi si attende ancora il nuovo contratto di servizio tra Trenitalia e Regione Siciliana e il tracciato è servito solo da treni regionali e nazionali, con una frequenza insufficiente per garantire, all'attualità, un uso metropolitano. L'attuale percorso metropolitano del passante ferroviario di Catania è così articolato, da nord a sud: Giarre - Riposto Carruba Guardia Mangano - Santa Venerina Acireale Cannizzaro  Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale Catania Acquicella * Catania Aeroporto - Fontanarossa Bicocca Lentini (in grassetto le stazioni/fermate ubicate nell'area urbana di Catania) * stazione momentaneamente chiusa Nonostante la presenza di diverse fermate in ambito urbano, ad oggi non è stato ancora istituito sulla linea un servizio di trasporto pubblico di tipo metropolitano, sulla quale, pertanto, al momento passano solo corse di treni regionali e nazionali. La fermata di Catania Ognina, inaugurata il 18 giugno 2017, è stata realizzata nel tratto allo scoperto compreso fra lo sbocco della galleria ed il cavalcavia su viale Ulisse. È dotata di marciapiedi della lunghezza di 125 metri, coperti da pensiline e collegati da un sottopassaggio pedonale, e di un parcheggio con ingresso da via Fiume con una capacità di 120 posti auto. Sostituisce definitivamente la vecchia, omonima fermata, localizzata più a nord. La fermata di Catania Picanello, inaugurata il 20 dicembre 2018 e aperta al pubblico il giorno seguente, è sita nell’omonimo quartiere, in un’area compresa tra via Messina e via Libertini, nei pressi di via Guerrera, ed è interamente sotterranea. Dispone di due accessi, uno in via Timoleone e l’altro in uno slargo accessibile da via Messina e da via Libertini. Tali accessi sono dotati di scale fisse e mobili, con un ascensore in via Libertini. Rispetto alle altre fermate di piazza Europa e di Ognina, a Picanello la ferrovia giunge in doppia canna, pertanto con binari e banchine distanti tra loro, collegate da corridoi. Queste banchine hanno una lunghezza di 108 metri per i treni percorrenti il binario pari e di 146 metri per i treni percorrenti il binario dispari. La fermata di Catania Europa, inaugurata il 18 giugno 2017 e aperta al pubblico nelle settimane successive, ad angolo tra viale Africa e piazza Europa, è provvista di due marciapiedi coperti da pensiline lunghi 125 metri ciascuno, con rampe coperte per il collegamento con la piazza. Dopo essere stata tecnicamente attivata nel dicembre 2020, la stazione di Catania Aeroporto - Fontanarossa, presso l'omonima aerostazione, è stata aperta al pubblico il 13 marzo 2021. Nell'ambito dei lavori del Nodo Catania riguardanti l'area urbana e suburbana, gli interventi e le opere di futura realizzazione comprendono, nel breve-medio termine: La riapertura della stazione di Catania Acquicella; La realizzazione di una nuova fermata urbana ad Acireale (Acireale Cappuccini); La realizzazione di una bretella di raccordo con la linea ferroviaria Palermo - Catania; La riorganizzazione del polo manutentore e dello scalo merci di Bicocca (trasferimento degli impianti di Catania Acquicella). Questo, dunque, l'assetto del passante previsto nel breve termine, in ambito metropolitano, da nord a sud: Giarre - Riposto Carruba Guardia Mangano - Santa Venerina Acireale Cappuccini  Acireale Sud Cannizzaro  Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale Catania Acquicella Catania Aeroporto - Fontanarossa Bicocca Passo Martino Lentini (in grassetto le stazioni/fermate ubicate nell'area urbana di Catania). Queste, invece, le opere previste nel lungo termine: L’interramento della linea ferroviaria tra Piazza Europa e viale VI Aprile, inclusa la stazione di Catania Centrale; La realizzazione di un nuovo percorso ferroviario interrato a doppio binario tra viale VI Aprile e l'attuale stazione di Catania Acquicella, di prevista dismissione; La realizzazione di una nuova stazione nei pressi dell'aeroporto di Fontanarossa, in corrispondenza dell'omonimo parcheggio scambiatore e della futura stazione della metropolitana di Santa Maria Goretti; La realizzazione di due nuove fermate urbane tra Catania Centrale e Fontanarossa: Catania Duomo-Porto e Catania San Cristoforo; La soppressione della fermata di Catania Acquicella; Interramento dei binari a ovest del sedime aeroportuale per consentire la realizzazione di una nuova pista di decollo/atterraggio. Questo, pertanto, l'assetto del passante previsto nel lungo termine, in ambito metropolitano, da nord a sud: Giarre - Riposto Carruba Guardia Mangano - Santa Venerina Acireale Cappuccini  Acireale Sud Acicastello ** Cannizzaro  Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale * Catania Duomo-Porto * Catania San Cristoforo * Catania Santa Maria Goretti * Catania Aeroporto - Fontanarossa Bicocca Passo Martino Lentini (in grassetto le stazioni/fermate ubicate nell'area urbana di Catania) * nuove stazioni/fermate interrate ** proposta Per meglio comprendere le dinamiche che hanno portato alle soluzioni sopra riportate, e in particolare il progetto di raddoppio con interramento del percorso ferroviario nel centro della città, è opportuno richiamare alcuni passaggi storici e notizie. Fin dalla seconda metà dell'Ottocento la linea ferroviaria statale lungo la costa catanese ha costituito una cesura tra la città e il mare, in particolare tra la zona di piazza Europa (lungo tutto il viale Africa) e il porto, creando una cintura di ferro lungo la costa. Questa ha talvolta impedito fisicamente l'affaccio sul mare, come avvenuto lungo la scogliera del Caito, e altre volte ha creato una barriera visiva e psicologica tra la città e il mare, come successo con la realizzazione del viadotto degli Archi della Marina. Sono state inoltre realizzate opere che hanno compromesso il tessuto urbano storico, come la trincea ferroviaria che dagli Archi della Marina si sviluppa in direzione del Castello Ursino, prima di interrarsi. Con l'intento di porre un almeno parziale rimedio alla cesura tra il mare e la città, RFI, Rete Ferroviaria Italiana, nel corso degli ultimi lustri aveva avanzato e sviluppato un'ipotesi progettuale, nell'ambito di realizzazione del passante, che prevedeva l’interramento del fascio di binari lungo la scogliera del Caito nonché della stazione centrale, ma manteneva il vecchio tracciato dal Passiatore in poi, verso sud, vincolando quindi gli Archi della Marina (struttura che per metà risale all’Ottocento) ad un uso ferroviario nel lungo termine, nulla risolvendo, quindi, da un punto di vista urbanistico, lungo tutta l'area del centro storico interessata. Ma l’ulteriore allontanamento della città dal mare a causa della cintura ferroviaria in pieno centro storico, che si sarebbe perpetutato con il progetto di raddoppio di RFI ancora valido sino a pochi anni fa, insieme con la perdita della possibilità di recupero di spazi urbani in pieno centro storico sacrificati per l'infrastrutturazione ferroviaria, è stato scongiurato grazie all'opposizione dell'amministrazione comunale e del mondo civico: il progetto iniziale di Rfi, infatti, per come ipotizzato, sarebbe stato molto invasivo dal punto di vista urbanistico e architettonico, poiché era prevista una stazione proprio sugli Archi (Duomo-Castello Ursino), all’altezza della Villa Pacini, che oltre a “stressare” la datata struttura del viadotto insieme con un più frequente passaggio di treni (ed è facile immaginare successivi interventi di sostegno, esterni ed invasivi), avrebbe comportato anche un’imponente intervento per limitare l’impatto acustico che si sarebbe tradotto in una visivamente poco sostenibile doppia barriera sugli Archi, proprio a due passi dalle Mura di Carlo V, dal transetto normanno della cattedrale e dalla sua cupola barocca. Inoltre, il raddoppio da effettuarsi lungo lo stesso percorso dal bivio Zurrìa ad Acquicella avrebbe significato anche raddoppiare la trincea ferroviaria nella zona delle Terme dell’Indirizzo, aumentando quindi la cesura esistente nel tessuto urbano, e imponendo anche la demolizione di diversi edifici del tardo Settecento e dell’Ottocento nella zona del Castello Ursino. Un sacrificio enorme in nome della mobilità, e infatti la Città di Catania, mettendo per una volta d’accordo tutti gli schieramenti politici e le associazioni civiche, si oppose in modo deciso, rifiutando non tanto, ovviamente, il concetto di passante ferroviario urbano, di indubbia utilità, quanto il modo di realizzarlo. Pertanto, nel 2013, Rfi  rinunciò formalmente al progetto già avviato, nell’area a sud della stazione centrale, promettendo di avviare un nuovo iter progettuale che tenesse conto delle istanze della città. Istanze, oltretutto, che il Comune di Catania tradusse in una nuova proposta progettuale, realizzata dai tecnici dell’Università degli Studi di Catania con il PRG La Greca del 2012, e che ha rappresentato per Rfi la nuova base su cui partire. Nel frattempo sono state quasi ultimate le opere previste di raddoppio nel tratto Catania Ognina - Catania Centrale con le nuove fermate di CT Ognina, CT Picanello e CT Europa. Il 24 luglio 2017, a seguito dell'apertura tecnica delle nuove stazioni di Catania Ognina e Catania Europa insieme con cinque chilometri di nuovo binario, è stato inaugurato il raddoppio della linea ferroviaria Catania Centrale - Catania Ognina alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, dell'Assessore delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana, Luigi Bosco, e del Sindaco di Catania, Enzo Bianco. I lavori hanno richiesto un investimento complessivo di 100 milioni di euro. Le nuova fermate di Catania Ognina e Catania Europa sono aperte al pubblico in quanto pienamente operative. Sul fronte, invece, della tratta Catania Centrale - Acquicella, RFI aveva proposto alcune nuove ipotesi progettuali: Soluzione Porto 1 Soluzione Archi Soluzione Dusmet Soluzione Porto 2 Tra queste, la soluzione scelta per il progetto preliminare è stata quella denominata Porto 2. In prima istanza, infatti, si sono escluse la soluzione Dusmet che prevedeva l’interruzione totale del traffico veicolare su via Dusmet e la soluzione Archi che prevedeva interferenze con il fabbricato della vecchia dogana, la demolizione di parte degli Archi della Marina e l’interruzione del traffico veicolare su via Dusmet. La soluzione Porto 2, di cui vi avevamo dato notizia in questo articolo, prevedeva un percorso sino ad Acquicella interrato, con la realizzazione di un tunnel con le nuove fermate di Porto e Ursino e il seminterramento di Acquicella. A partire dal dicembre 2017, quindi, sono stati condotti i sondaggi geognostici lungo il percorso ipotizzato e sono emerse delle criticità che avrebbero interessato la Fermata Ursino: i cedimenti prodotti in superficie dal sistema di gallerie e dagli scavi a cielo aperto sarebbero stati piuttosto rilevanti e in relazione a tali cedimenti sarebbe stato necessario sgomberare, per un periodo di tempo non inferiore ai 2/3 anni, circa 80 unità immobiliari. È inoltre emerso che le attività di scavo risultavano sì essere compatibili con le Terme dell’Indirizzo, ma occorrevano interventi massicci di consolidamento in fase di scavo atti a ridurre i cedimenti, con notevoli opere di messa in sicurezza preventiva dell’edificio stesso. A seguito di vari tavoli tecnici, in data 21 marzo 2018 si è svolta una riunione presso la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Catania, nel corso della quale sono stati illustrati gli approfondimenti tecnici sul tratto di galleria in prossimità delle Terme dell’Indirizzo e sulla fermata Ursino, evidenziando in particolare che il nuovo tracciato risulta avere un rischio archeologico non rilevante. A conclusione dell’incontro la Soprintendenza ha inoltre chiesto che il nuovo tracciato non sottopassasse la Chiesa di San Sebastiano. È stato quindi redatto un nuovo progetto preliminare con alcune varianti sulla base delle criticità emerse sopra citate e la nuova soluzione, denominata Porto 3, è stata approvata dalla giunta comunale il 10 maggio 2018. Questi sono gli aspetti che caratterizzano la nuova soluzione, in un tracciato lungo 4.790 m: Miglioramento dell'ingresso per la fermata Duomo/Porto da piazza Paolo Borsellino; Trasformazione del tratto di ferrovia dismessa tra piazza Borsellino e Castello Ursino in un percorso ciclopedonale di ricucitura orientato  a favorire la continuità degli spazi del tessuto urbano; Eliminazione della fermata di Catania Acquicella, la cui funzione risulta assorbita dalla nuova fermata di San Cristoforo. Lunghezza galleria: 3.760 m; Lunghezza galleria naturale: ~ 1.160 m; Lunghezza galleria artificiale: ~ 2.360 m; Lunghezza galleria artificiale darsena: ~ 240 m. La soluzione Porto 3, secondo i progettisti, riuscirà a coniugare la visione trasportistica e la visione urbanistica per favorire, con l’interramento della ferrovia, la permeabilità fra mare e città per ridurre la scissione fra spazio urbano e spazio portuale, facendo dialogare centro urbano, porto e mare. Il nuovo tracciato e le stazioni della nuova ferrovia ipogea, nelle parti fuori terra, saranno inoltre  interessate da interventi di riqualificazione del waterfront e delle zone d’interazione della città con il porto e la ferrovia. Per l'interramento dei binari a ovest dell'area aeroportuale è stato istituito un apposito tavolo tecnico ed avviata la progettazione coordinata con ENAC/SAC. Interramento della stazione di Catania Centrale Il progetto di interramento della stazione di Catania Centrale si inquadra nell'ambito di un ampio programma di interventi che prevede anche la ricollocazione del deposito locomotive di Trenitalia e dello scalo merci di Catania centrale e un nuovo percorso di attraversamento del centro urbano tra Catania Centrale e l'attuale stazione di Catania Acquicella. L'interramento della stazione centrale di Catania non ha obiettivi di tipo trasportistico ma di riqualificazione ambientale e urbanistica. L'intervento prevede la realizzazione di una stazione, composta da due binari di corsa con precedenze, marciapiedi di 400 m e di un binario per il collegamento con il porto posta in galleria artificiale al di sotto del sedime dell'attuale impianto e di altri due binari per la sosta dei treni. In tutto i binari saranno cinque. Tratta Bivio Zurria-Catania Acquicella Inizialmente, Rete Ferroviaria Italiana aveva progettato il raddoppio del binario in affiancamento a quello esistente lungo tutto l'attuale tracciato (linea viola nell'immagine in basso) e dalla stazione centrale, da interrare a circa nove metri sotto l'attuale livello, verso l'aeroporto, i binari sarebbero riemersi attraverso una grande rampa in cemento per proseguire sugli Archi della Marina per poi interrarsi nuovamente all'altezza di piazza dell'Indirizzo e procedere passando sotto piazza Federico II di Svevia, intercettando un tratto delle antiche mura di Carlo V, cioè aree a forte densità archeologica e rendendo necessaria, per di più, la demolizione di diversi edifici settecenteschi e ottocenteschi. Un progetto contro il quale la città, come detto, in pieno accordo tra abitanti e istituzioni locali, si ribellò, chiedendo a Rete Ferroviaria Italiana di studiare un percorso alternativo e proponendo una diversa ipotesi di tracciato contenuta nel Piano regolatore generale del 2012 (mai approvato). Il progetto preliminare di Rfi inizialmente scelto tra le quattro ipotesi sopra riportate, Porto 2, aveva accolto le istanze della città, prevedendo un nuovo percorso interrato a doppio binario tra Catania Centrale e Catania Acquicella. Nel 2018, la nuova variante con la scelta dell'ipotesi Porto 3 che prevede l'eliminazione delle fermate di Catania Acquicella e di Catania Ursino e la realizzazione di una nuova fermata, ad esse intermedia, denominata Catania San Cristoforo. Porto 3 costituisce, quindi, il nuovo progetto preliminare attualmente in vigore. Con il completamento di tutte le opere previste e considerando il nuovo progetto preliminare, in ambito comprensoriale, l'intera linea avrà quest'assetto, da nord verso sud: Taormina Alcantara Calatabiano Fiumefreddo Mascali Giarre - Riposto Carruba Guardia Mangano - Santa Venerina Acireale Cappuccini Acireale Sud Acicastello Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale Catania Porto/Duomo Catania San Cristoforo Catania Santa Maria Goretti Catania Aeroporto - Fontanarosa Bicocca Passo Martino Lentini Le stazioni di Catania Centrale e Catania Santa Maria Goretti saranno in interconnessione diretta con le stazioni della metropolitana di Catania rispettivamente "Giovanni XXIII" e "Santa Maria Goretti". In quest'ultimo caso, inoltre, si scambierà anche col già esistente parcheggio d'interscambio di Fontanarossa. Il completamento dell’intera tratta metropolitana e comprensoriale è previsto per il 2028. 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20 feb 2021

Dal 13 marzo sarà possibile utilizzare la fermata Fontanarossa a servizio dell’aeroporto

di Roberto Lentini

Dal 13 marzo sarà finalmente possibile utilizzare la fermata Fontanarossa del passante ferroviario di Catania a servizio dell'aeroporto. È infatti in via di ultimazione la strada di collegamento tra la viabilità aeroportuale e la nuova fermata ferroviaria RFI realizzata dal raggruppamento temporaneo di imprese composto da Marino Rosario s.r.l. di Mazara del Vallo (TP) in qualità di Capogruppo e dall’Associata “Cialona Giovanna” con sede a Petrosino (TP), per un importo di 1.282.011,93 euro. Il sedime stradale della strada di collegamento, con i relativi marciapiedi, è stato già realizzato, mancano alcune pavimentazioni lungo le banchine e il tappetino finale sulla sede stradale, nonché l'impianto di illuminazione lungo tutto il percorso. Lo scorso 13 dicembre era avvenuta l'attivazione tecnica della fermata ma non c'è stata l’immediata apertura al pubblico, giacché rimaneva  ancora da completare la viabilità di collegamento. Dal 13 marzo prossimo, adesso è ufficiale, la fermata di Rfi sarà finalmente operativa dando così una svolta storica per il trasporto regionale ferroviario, poiché permetterà di raggiungere via ferro il principale aeroporto dell'isola. La fermata, con due binari, uno in direzione Bicocca e uno in direzione Catania Centrale-Messina, dispone di banchine lunghe 200 metri con marciapiedi alti 55 centimetri, secondo lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari di tipo metropolitano, al fine di consentire ai viaggiatori un più agevole accesso ai treni. I viaggiatori provenienti dal messinese, da Siracusa, da Enna e Caltanissetta potranno raggiungere l’aeroporto in treno: un primo, strategico, salto di qualità nella direzione dell’auspicata intermodalità nella mobilità etnea. Nei piani di RFI è prevista la trasformazione di questa fermata provvisoria in stazione definitiva con quattro binari totali a fronte dei due esistenti. I due binari supplementari, in futuro, dovranno essere realizzati uno a monte e uno a valle per assorbire, in parte, il carico del parco rotabile che deriverà dalla prevista dismissione della stazione di Bicocca, necessaria per consentire interramento di un tratto di binari per consentire l’allungamento della pista dell’aeroporto di Fontanarossa. Successivamente, non appena la Ferrovia Circumetnea avrà completato la tratta Stesicoro-Aeroporto, RFI realizzerà una seconda stazione, interconnessa con il parcheggio scambiatore di Fontanarossa e la fermata Santa Maria Goretti della metropolitana di Fce, secondo quanto previsto da un protocollo di intesa siglato ben quindici anni fa tra le aziende ferroviarie e il Comune di Catania. Le due stazioni, secondo RFI, seppur molto vicine, avranno vocazioni differenti: la stazione di Fontanarossa avrà una vocazione regionale e qui fermeranno tutti i treni provenienti da altre province.  I viaggiatori, per recarsi in aeroporto, dovranno quindi utilizzare una navetta (di competenza della Società Aeroporto Catania) la fermata di Santa Maria Goretti di RFI sarà un nodo di interscambio strategico dove fermeranno i treni del servizio metropolitano (passante ferroviario), secondo un accordo firmato già nel 2005 dal Comune di Catania (amministrazione Scapagnini), da Rfi (Reti Ferroviarie Italiane) e Fce (Ferrovia Circumetnea), ente che gestisce la metropolitana di Catania. Da questa fermata, in futuro, i viaggiatori, per recarsi in aeroporto, potranno utilizzare la metropolitana che condurrà direttamente a ridosso dei terminal. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Passante Ferroviario di Catania Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno Collegamento sopraelevato Fontanarossa FS-Aeroporto: un’opportunità pericolosa Pubblicata la gara d’appalto per la tratta della metropolitana di Catania tra Stesicoro e l’aeroporto di Fontanarossa Passante Ferroviario di Catania, il nuovo percorso approvato dal Comune Catania Fontanarossa, a dicembre attivazione tecnica della nuova fermata ferroviaria Fermata ferroviaria Fontanarossa quasi pronta, ma gli utenti dovranno aspettare la strada di collegamento

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30 gen 2021

FOTO | Dentro la stazione Cibali della metropolitana

di Andrea Tartaglia

Mentre in superficie si liberano le aree di cantiere e si comincia a percepire l'assetto definitivo degli accessi, nel sottosuolo proseguono i lavori di completamento della fermata "Cibali" della metropolitana che, lo ricordiamo, sorge in corrispondenza dell'omonima fermata ferroviaria di superficie della Ferrovia Circumetnea, tra via Galermo e via Bergamo, nel quartiere che ospita, poche centinaia di metri più a sud, il vecchio stadio intitolato ad Angelo Massimino. Impianto che, quando tornerà a essere consentito l'accesso al pubblico, potrà quindi contare sull'apporto di due fermate della metropolitana nei pressi: Milo, in via Bronte (traversa di viale Alexander Fleming) e Cibali, per l'appunto. In esclusiva per Mobilita Catania, alcune foto dello stato in cui si trova oggi la fermata:   Superati i problemi relativi alle infiltrazioni, restano da completare parte degli impianti, alcune pavimentazioni e rivestimenti, controsoffitti oltre a, naturalmente, tutta la segnaletica per l'utenza. In meno di due mesi tutto dovrebbe essere concluso e la stazione essere aperta al pubblico, al massimo, entro il prossimo mese di aprile: quattro anni dopo l'apertura delle altre tre stazioni della tratta Borgo-Nesima inaugurata nel 2017... Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante ferroviario di Catania Metro Cibali, si asfalta e si restituisce via Bergamo ai residenti  

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