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29 gen 2021

Discariche abusive a Catania, installate telecamere per multare i responsabili

di Mobilita Catania

Prende corpo il progetto di videosorveglianza al fine di contrastare gli atti di inciviltà e di spregio delle norma di tutela ambientale e regole della convivenza civile, che quotidianamente alimentano le oltre centocinquanta discariche abusive in città, causando costi milionari per lo smaltimento. Dopo i primi risultati raggiunti grazie alle prime quattro telecamere sperimentali installate dal Comune tra le vie Fondo Romeo, Calliope e Saturno, è stata avviata la collocazione di ulteriori dieci strumenti di videosorveglianza: una nuova azione che rientra nell’ambito del piano di riordino delle azioni di miglioramento del contesto ambientale, in sintonia alle aziende che curano la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, Dusty ed Energetica Ambiente. I primi siti a essere presidiati saranno via Borgese, via Stella Polare, via Santo Cantone, viale Adriatico, largo Favara, viale Grimaldi 8, viale Bummacaro 3, viale Moncada 17, viale San Teodoro 17, stradale Cravona di fronte il rifornimento di carburanti e si procederà con un meccanismo di rotazione per toccare tanti punti della città L’intero sistema di videosorveglianza è stato messo in rete grazie a un software collegato alla centrale operativa della Polizia municipale che consentirà di individuare in modo celere i comportamenti illeciti identificando i responsabili; prossimamente si aggiungeranno nuove telecamere acquistate dal Comune tramite i fondi regionali legati alla democrazia partecipata.  

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27 gen 2021

Piazza Bellini finalmente pedonale, più di un decennio per installare dissuasori e ridare dignità all’area

di Amedeo Paladino

Uno dei luoghi simbolo del centro storico di Catania, la piazza Vincenzo Bellini con la vicina via Teatro Massimo, è finalmente diventata un’effettiva area pedonale inibita al traffico veicolare tramite dissuasori: l'Amministrazione Comunale ha infatti posto in essere tutti gli atti amministrativi che le attribuiscono la dignità di area pedonale e non più zona a traffico limitato. Come Mobilita Catania scrisse nel 2015 per denunciare lo stato di degrado dell'area, la piazza era stata riconsegnata ai cittadini nel 2007, dopo 15 mesi di lavori di riqualificazione e una spesa di un milione e 800 mila euro. Ma per oltre un decennio, la piazza e le vie d'ingresso erano rimaste prive di controlli, se non saltuari e limitati a poche ore al giorno, così da essere quotidianamente invase da auto private non autorizzate, scooter, furgoni di carico e scarico merci al di fuori dell’orario consentito. L’area pedonale, con uno specifico provvedimento dell’Ufficio Traffico Urbano, comprenderà piazza Vincenzo Bellini, via Teatro Massimo (ma solo parzialmente: dal civico 23 a piazza Vincenzo Bellini), via Michele Rapisardi, via Maria Callas,  via Giuseppe Perrotta, via Leonardi, da via Maria Callas a via Pulvirenti, via Landolina, da piazza Vincenzo Bellini a via Valle; saranno garantiti gli accessi dei mezzi in servizio di emergenza, della polizia e dei residenti diretti a garage o aree scoperte private adibite a parcheggio. In attesa dell’installazione di un pilomat elettrico, per garantire l’accesso ai mezzi da via Antonino Di Sangiuliano, è stato lasciato un varco per garantire il passaggio esclusivamente ai residenti e al soccorso pubblico, che verrà comunque, nelle intenzioni, opportunamente presidiato. L'iniziativa, promossa dal sindaco Salvo Pogliese d’intesa con l’assessore alla mobilità Pippo Arcidiacono, rientra nell’ambito del piano di provvedimenti al fine di gestire le aree a fruizione pedonale nella zona urbana di vie e piazze cittadine per aumentare la vivibilità in città, secondo il piano coordinato deliberato un anno addietro dalla giunta comunale e che viene gradualmente attuato in parti diverse della città. “Dopo piazza Duomo, piazza Dante e via Crociferi, che hanno riguadagnato spazi di meravigliosa bellezza e godibilità -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese- ora anche tutta la vasta area del Teatro Massimo diventa uno spazio libero per essere vissuto in massima sicurezza, dai residenti e dai cittadini e quando torneranno anche dai turisti in visita a Catania. Ci stiamo muovendo secondo una logica di dare finalmente concretezza a provvedimenti che erano tali solo sulla carta, sia per l’indisciplina degli automobilisti e sia per l’oggettiva difficoltà a fare controlli tutto il giorno, con scelte chiare e nette. Ci appelliamo ancora una volta al buon senso di automobilisti e cittadini, per preservare questi gioielli del nostro centro storico. Ringrazio per questa costante attività di monitoraggio e innovazione l’assessorato alla mobilità retto da Pippo Arcidiacono e il capo di gabinetto Giuseppe Ferraro, che cura ogni dettaglio anche della collocazione di elementi di arredo urbano tipo dissuasori stradali fissi e mobili a protezione dell’area pedonale, in sintonia alle esigenze che vengono rappresentate anche dall’associazionismo, a cui riconosciamo una funzione importante di stimolo a compiere scelte condivise e a cui siamo sempre aperti al confronto”.  

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23 gen 2021

FOTO | Presentato il progetto di riqualificazione delle aree dell’ex ospedale Villermosa

di Andrea Tartaglia

Questa mattina, nella sede etnea della Regione Siciliana, il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, insieme con il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, ha illustrato il piano di riqualificazione mirato alla conversione degli spazi che deriveranno dalla demolizione dell'Ospedale Villermosa in via Gesualdo Clementi, tra piazza Dante e via Antonino di Sangiuliano, e più in generale al riassetto dell'intero rione che, com'è stato ricordato, nei prossimi anni vedrà anche la realizzazione di due nuove fermate della metropolitana: San Domenico e Vittorio Emanuele (quest'ultima prende il nome dal dismesso presidio ospedaliero omonimo). L'elaborazione del piano è stata affidata all'Architetto Scannella, il quale ha innanzitutto ricordato l'importanza di tutta l'area dell'Antico Corso, in cui oltre ai già numerosi siti di interesse storico e culturale si aggiungerà il previsto polo museale nelle aree dell'ex ospedale Vittorio Emanuele, a poca distanza, e ha descritto gli intenti progettuali per la creazione di una nuova piazza in luogo degli edifici della seconda metà del Novecento che saranno abbattuti. Al fine di non stravolgere l'assetto urbanistico dell'area, si è optato per un grande pergolato i cui pilastri, per chi percorre la strada in senso longitudinale, ricreano l'effetto ottico di un "pieno", in accordo con la presenza storica di volumi in queste aree: di fatto, però, si tratta di una grande struttura aperta che diviene pienamente permeabile alla vista non appena si svolge lo sguardo verso la corte del settecentesco ospedale Santa Marta, che ospiterà uffici pubblici. Tra il pergolato e il palazzo, una nuova grande piazza con ampi spazi verdi, anche da dedicare allo sport, ispirata alla corte del memorial Benjamin Franklin di Philadelphia. I pilastri del pergolato, con largo uso di pietra e/o cemento bianco, richiameranno le caratteristiche cromatiche del capoluogo etneo. Sulla sommità, una pensilina fotovoltaica di 1200 metri quadri produrrà circa 150 kWh, la cui altezza sarà tale da non impedire la vista del prospetto settecentesco sul fondo a chi percorre via Clementi sul lato opposto. Al suolo, le aree verdi esistenti verranno mantenute ed estese, raddoppiandone la dotazione, ottenendo 1733 metri quadri di verde (e quindi anche di preziosa superficie permeabile) in un'area che complessivamente è di poco inferiore ai 4000 metri quadri, di cui 200 destinati ad area gioco e 280 ad area fitness, e spazi dedicati al relax e alla sosta con panchine-sculture di pietra. Sottoterra verrà realizzato un serbatoio di accumulo delle acque meteoriche.   Ti potrebbe interessare: Una nuova piazza al posto dell’ospedale Villermosa

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21 gen 2021

Fondi europei, AMT Catania soggetto attuatore dei progetti di mobilità

di Mobilita Catania

Il rinnovo delle flotte di autobus elettrici, car sharing e bike sharing su larga scala e la creazione di itinerari protetti e adeguamento dei nodi di interscambio modale per la nuova rete di linee BRT, avranno una corsia preferenziale negli investimenti e nelle realizzazioni dei fondi comunitari del Pon Metro. Lo prevede una convenzione programmatica voluta dal sindaco Salvo Pogliese che individua nell’AMT (Azieda Metropolitana Trasporti) il ruolo di soggetto attuatore, unitamente ad alcune Direzioni del Comune di Catania, per determinati interventi inerenti alla mobilità previsti dall’Asse 2 “Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana”. Al fine di accelerare le procedure di realizzazione degli interventi e tenuto conto delle professionalità specifiche presenti all’interno dell’ Azienda del Traporto Pubblico Locale, è stata stipulata una convenzione tra il comune, rappresentato dal sindaco Pogliese e l’assessore alle politiche comunitarie, e l’Amt presieduta da Giacomo Bellavia, al fine di regolamentare i rapporti e stabilire gli interventi per i quali la società in house providing “AMT Catania S.p.A.” operi quale soggetto attuatore e beneficiario. “Una modalità completamente nuova per Catania -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese- che semplifica al massimo le procedure e riduce i tempi, sia nelle fasi delle progettazioni che di appalto, una soluzione di avanguardia amministrativa che in pochi mesi ci consentirà di raggiungere traguardi importanti per la mobilità sostenibile cittadina. Avremo prestissimo -ha aggiunto Pogliese- nuovi bus elettrici che circoleranno in città senza emissioni, un sistema meglio strutturato di car e bike sharing per cittadini e turisti che andrà di pari passo con la realizzazione delle piste ciclabili e le altre corsie protette per i bus veloci che da anni attendono di essere realizzate. Una svolta nel segno della competenza e dell’efficienza che nella mobilità attribuisce un ruolo sempre più centrale all’Amt in sinergia al Comune, che mantiene l’indirizzo e il coordinamento delle procedure”. Nel dettaglio, AMT nominerà i responsabili del procedimento per le azioni oggetto della convenzione, qualora non siano già nominati, e i gruppi di lavoro per le funzioni tecniche, nella qualità di stazione appaltante; coordinerà le attività connesse all’acquisizione di beni o servizi, ovvero l’affidamento dei lavori e i relativi servizi di ingegneria, laddove previsti, e curerà le attività di monitoraggio degli interventi e di rendicontazione della spesa.

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15 gen 2021

Catania, primi passi per introdurre il Monopattino Sharing in città

di Mobilita Catania

Fino a mille monopattini elettrici, a utilizzo condiviso per sviluppare le forme di mobilità sostenibile, attraverso una flotta geolocalizzata messa a disposizione dei cittadini da società private, tramite App e a prezzi contenuti. La giunta comunale presieduta da Salvo Pogliese ha deciso di attivare politiche di mobilità a due ruote con propulsione elettrica, già diffuse in altre città, attivando per questo un sondaggio preliminare di mercato. Per questa finalità, un atto d'indirizzo è stato promosso dall’esecutivo comunale su proposta dell’assessore alla mobilità Pippo Arcidiacono. Tra pochi giorni, un avviso pubblico richiederà proposte per la manifestazione di interesse finalizzate all’individuazione di operatori in grado di curare lo svolgimento dell’attività di mobilità in sharing free floating, con monopattini elettrici, fino a un massimo di mille mezzi, per lotti successivi, sparsi nel territorio del Comune di Catania. «Riteniamo questa modalità di spostamento delle persone in condivisione -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese- un ulteriore passo funzionale al decongestionamento del traffico con riduzione dell’inquinamento atmosferico, oltre ai vantaggi di tale forma di mobilità in condivisione di monopattini che ovviamente potranno muoversi liberamente anche nelle Ztl. Comincia con questo atto di indirizzo della giunta -ha continuato il primo cittadino- un percorso che nella massima trasparenza porterà i monopattini a diventare un mezzo di spostamento diffuso anche a Catania; sul campo ne valuteremo le modalità ottimali di utilizzo confrontandoci con dati obiettivi. L’Amt dal canto suo sta curando le procedure per incrementare il bike sharing per mettere sulle strade a disposizione per i cittadini alcune centinaia di biciclette, alcune delle quali assistite, sempre nell’ottica di incentivare la mobilità sostenibile su due ruote, oltre quella del mezzo pubblico su rotaia o su gomma». La direzione comunale Lavori Pubblici, Infrastrutture e Mobilità, in tempi brevi, promuoverà la procedura di bando a evidenza pubblica per individuare il soggetto gestore dell’utilizzo condiviso dei monopattini. «I mezzi autorizzati alla circolazione sperimentale saranno resi disponibili in numero graduale secondo le effettive necessità, ha spiegato l’assessore Arcidiacono. Potranno essere parcheggiati in aree e stalli appositamente destinati e comunque in luoghi senza interferenze con i flussi pedonali e veicolari e senza contrasti con le norme del codice della strada. Fermo restando che l’Amministrazione comunale, con apposita ordinanza, potrà individuare altre aree di sosta, in modo da migliorare l’utilizzo condiviso dei monopattini e l’utilizzo del suolo comunale a titolo gratuito». Ti potrebbe interessare: Anche Catania va in monopattino elettrico      

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22 dic 2020

Cantiere metropolitana, riapre al traffico carreggiata di viale Fontana in circonvallazione

di Mobilita Catania

Stamattina, il sindaco di Catania Salvo Pogliese, insieme all’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone e al direttore generale della Fce Salvo Fiore, ha riaperto al flusso veicolare l’innesto su viale Felice Fontana provenendo dalla rotatoria di Monte Po, chiuso da quasi quattro anni. Si tratta di una riapertura parziale della circonvallazione (solo la carreggiata nord, utilizzata al momento in direzione Ognina), sufficiente, però, a evitare la deviazione all'interno del quartiere di Nesima. «L’apertura del tratto stradale è un fatto importante - ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese - perché evita lunghi giri e incolonnamenti agli automobilisti, a seguito del (parziale, ndr) completamento delle strutture della nuova stazione della metropolitana che serve il nuovo Ospedale Garibaldi. Un grande passo avanti - ha aggiunto il primo cittadino - verso il completamento dei lavori della tratta di metropolitana Nesima - Monte Po, lunga 1,7 km con 2 stazioni. Il completamento, secondo i tecnici, è previsto entro il 2021, auspichiamo il prima possibile, per evitare l’utilizzo del mezzo privato per gli spostamenti dal centro alla periferia e in questo caso per andare agevolmente fin dentro il nuovo ospedale di Nesima, senza usare per forza automobili private. Inoltre, entro marzo del 2021, è prevista l’apertura della stazione di Cibali, più volte rinviata in passato, per servire al meglio anche la zona densamente popolata tra lo stadio Massimino e la circonvallazione. Mi sento di ringraziare sia il governo regionale, in special modo il presidente Musumeci e l’assessore Falcone, per la grande attenzione che hanno per la città di Catania, ma anche la Fce con il suo Dg Salvo Fiore, che portano avanti con dedizione questo grande progetto di sviluppo della rete metropolitana e della mobilità sostenibile». Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore regionale Marco Falcone: «Oggi riattiviamo uno snodo viario vitale per Catania, grazie ai progressi che stiamo compiendo sul cantiere della grande stazione Fontana. La metropolitana etnea già l’anno prossimo -ha spiegato Falcone- potrà contare su questa nuova infrastruttura che la collegherà, con un tunnel diretto, all’Ospedale Garibaldi e al quartiere di Monte Po. La metro arriverà a breve nel punto d’incontro, alle porte della città, fra tangenziale, circonvallazione e i collegamenti con le cittadine dell’area metropolitana. Nel frattempo, Ferrovia Circumetnea lavora alla stipula dei contratti per la costruzione della tratta Stesicoro-Aeroporto, opera per cui il Governo Musumeci ha ottenuto quasi 400 milioni di euro dall’Unione Europea. Siamo soddisfatti anche della buona volontà messa in campo da Cmc: dopo qualche difficoltà, il cantiere sta rientrando suo giusti binari. Ogni giorno esercitiamo su Fce un’azione puntuale e decisa di monitoraggio che sta dando i frutti sperati». All’iniziativa hanno partecipato anche i deputati regionali Alfio Papale e Gianina Ciancio, gli assessori comunali Pippo Arcidiacono e Michele Cristaldi, il capo di gabinetto Giuseppe Ferraro, il direttore generale dell’azienda ospedaliera Fabrizio De Nicola, il presidente del V municipio Salvo Patanè e quello dell’Amt Giacomo Bellavia, nonché diversi altri tecnici e funzionari.

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14 dic 2020

Fermata ferroviaria Fontanarossa quasi pronta, ma gli utenti dovranno aspettare la strada di collegamento

di Amedeo Paladino

Si è svolto stamattina un sopralluogo presso la nuova fermata ferroviaria nei pressi dell'aeroporto di Catania alla presenza del Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, dell'assessore regionale alle infrastrutture e mobilità, Marco Falcone, e del sindaco di Catania, Salvo Pogliese. Per la prima volta i treni faranno tappa all’Aeroporto di Catania - ha dichiarato Marco Falcone - siamo davvero felici per aver avviato questa svolta storica: quando la pandemia finirà e ripartiranno i trasporti, in Sicilia orientale saremo pronti con un sistema treno-aereo più moderno ed europeo. Il sindaco Pogliese ha sottolineato come "la fermata ferroviaria di Fontanarossa ormai pressoché pronta, risolva, seppure provvisoriamente, il problema dell’interscambio tra la ferrovia e lo scalo aeroportuale, in attesa della più complessa soluzione definitiva che coinvolge il nodo ferroviario di Catania e il completamento della metropolitana, progetto di cui abbiamo intercettato il finanziamento comunitario, a completamento di un piano di infrastrutture che pone Catania come metropoli del Mediterraneo". La fermata ferroviaria sarà al servizio degli utenti entro febbraio 2021 quando dovrebbe essere pronta la viabilità di collegamento con i terminal dell’aeroporto, come ha confermato la stessa SAC, società di gestione dello scalo etneo, che sta realizzando la nuova strada in accordo con Rete ferroviaria italiana, Regione Siciliana e Comune di Catania. La nuova arteria collegherà la rotonda dalla quale oggi accede il personale del Nucleo Aeromobili Guardia Costiera, in via Fontanarossa, alla nuova stazione dei treni ormai in fase di completamento. Un’operazione resa possibile grazie alla cessione del demanio da parte del Ministero della Difesa al Ministero dei Trasporti che, tramite Enac, lo ha dato in concessione a SAC. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Aeroporto di Catania Fontanarossa Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno Fermata ferroviaria aeroporto Fontanarossa, aggiudicati lavori per il collegamento stradale Metropolitana di Catania  

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