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26 set 2020

Nuovi orari della metropolitana di Catania: rivolta sui social network

di Andrea Tartaglia

Con un comunicato apparso sulla sua pagina ufficiale Facebook, la Ferrovia Circumetnea ha annunciato i nuovi orari della metropolitana di Catania in vigore da lunedì 28 settembre 2020. La metropolitana sarà aperta solo nei giorni feriali dalle ore 6:40 (prima partenza da Nesima per Stesicoro) alle ore 21:00 (ultima partenza da Stesicoro per Nesima), con una frequenza di 15 minuti per tutto l'orario di esercizio, su entrambe le direzioni. Con la ripresa delle attività scolastiche e la gestione meno restrittiva dell'emergenza sanitaria da Sars-Cov2, l'annuncio dei nuovi orari era particolarmente atteso, visto che il servizio era stato pesantemente ridimensionato per via dell'emergenza sanitaria che aveva visto prima, addirittura, la chiusura del servizio dal 13 marzo al 10 maggio scorsi, e quindi l'attuale servizio "a singhiozzo" con frequenze peggiorate, chiusura serale anticipata e chiusura nei giorni festivi. Rispetto agli orari in vigore dall'11 maggio, quindi, l'unico miglioramento rimane l'innalzamento della frequenza pomeridiana da 20 a 15 minuti. Per il resto, però, gli orari annunciati riportano la metropolitana indietro di quattro anni, quando la tratta in servizio era la Borgo-Porto (solo 3,8 km di linea) e l'utenza molto inferiore all'attuale (circa 600.000 passeggeri annui a fronte dei 7 milioni del 2019 sulla tratta Nesima-Stesicoro di 7 km). Già da diverse settimane la metropolitana di Catania appare nuovamente piuttosto affollata, con frequenti assembramenti, e la ripresa di quasi tutte le attività scolastiche e lavorative in città rende la linea metropolitana strategica per la mobilità locale. È vero che, a Catania come altrove, è prevedibile un minore accesso da parte di studenti universitari per via delle misure AntiCovid ancora in vigore, con molte attività e lezioni svolte per via telematica, e certamente gli iscritti all'Università rappresentano una fetta importante dell'utenza della metro etnea, ma si tratta di un servizio di trasporto pubblico che si rivolge a tutti, non solo a una categoria, e che per tutti dev'essere garantito al meglio delle sue possibilità, anche per mantenere e incentivare il ricorso alla mobilità sostenibile. Parallelamente, va annotata pure la sospensione del servizio del Metro Shuttle, eccellente esempio di mobilità sostenibile, che verrà sostituito da una linea gestita dall'Amt di cui si attende di conoscere i dettagli. All'annuncio dei "nuovi" orari della metropolitana di Catania, sui social network è esplosa la rabbia degli utenti e le critiche sono fioccate sul profilo ufficiale Facebook della Ferrovia Circumetnea. Particolarmente avvertite, com'è normale, la mancanza del servizio nei giorni festivi (che era stato introdotto solo un anno fa) ma anche l'orario di chiusura, che rende impossibile a molti lavoratori avvalersi della metropolitana, e la frequenza di 15 minuti (rispetto ai 10 pre-Covid) che, oltretutto, rende i vagoni più affollati, in conflitto con le misure per limitare l'emergenza sanitaria.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Sospeso il servizio del Metro Shuttle Metropolitana di Catania aperta tutti i giorni

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17 set 2020

Recovery fund, i progetti per rigenerare Catania con il piano di ripresa post-covid

di Mobilita Catania

L’amministrazione comunale di Catania ha presentato all’Anci nazionale le prime proposte per l’utilizzazione delle risorse derivanti dal “Recovery Fund”, rispondenti a un quadro di strategia unitaria programmatica con l’Ente Città Metropolitana di Catania e ai criteri riportati nelle linee guida elaborate dal Governo per la definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Lo ha reso noto il vicesindaco Roberto Bonaccorsi che, nelle vedi di sindaco di Catania, ha coordinato l’individuazione degli interventi da proporre, in tempi ristretti (appena una settimana), che l’Anci ha dato alle amministrazioni dei 14 capoluoghi metropolitani per promuovere gli interventi ritenuti proposte strategiche per le città, al fine di essere selezionate ed eventualmente inserite nel piano nazionale per accedere ai fondi destinati all’Italia. «La programmazione proposta -ha spiegato il vicesindaco – seppure non esaustiva, è in linea con quanto indicato dall’Assessore alle Politiche Comunitarie della Città di Catania Sergio Parisi, nel corso dell’incontro istituzionale svoltosi l’8 settembre scorso a Roma con il Ministro per il Sud e i rappresentanti dell’Anci con progetti e interventi che devono rispondere all’obiettivo di costruire un’Europa più verde, digitale, inclusiva e resiliente nella prospettiva del post Covid. Abbiamo badato -ha continuato Bonaccorsi- a interventi che avranno un concreto impatto dal punto di vista dell’inclusione sociale (attraverso interventi di rigenerazione di infrastrutture per il trasporto, immobili pubblici per l’istruzione, di decoro urbano con particolare riferimento alle periferie), dell’innovazione digitale (mediante strategie di pianificazione digitale tese all'ottimizzazione e all'innovazione dei servizi pubblici e privati), dell' efficientamento energetico (con azioni innovative ed ecologicamente sostenibili sulla Pubblica Illuminazione, sul trasporto e gli edifici pubblici). Un lavoro sinergico dei dirigenti comunali, in prima linea gli ingegneri Bisignani e Finocchiaro, con gli indirizzi dell’assessore alle politiche comunitarie Sergio Parisi e quello ai lavori pubblici e urbanistica Enrico Trantino e di tutti gli assessori, che hanno integrato idee e proposte, con il commissario della Città metropolitana e il dirigente tecnico di quell’ente Giuseppe Galizia, affinché Catania e la sua vasta area metropolitana, possano rafforzare profondamente il modello di sviluppo sostenibile che veniva considerato una priorità, sin dal programma elettorale del sindaco Pogliese e dunque prima ancora dell’emergenza sanitaria». Il vicesindaco Bonaccorsi ha sottolineato, inoltre, che: «le idee progettuali sviluppate sinergicamente potranno ancora essere integrate e meglio precisate in una seconda fase, auspicabilmente con tempi più ampi, visto che per ora ci è stato chiesto solo di mandare schede compilative, in cui abbiamo manifestato i propositi che riteniamo fondamentali per riaccendere il motore dello sviluppo di una conurbazione provinciale di oltre un milione e centomila abitanti, la settima in Italia. Il piano programmatico che offriamo all’attenzione del Governo nazionale e dell’Ue, punta essenzialmente a ri-formare i servizi e le reti infrastrutturali della vasta area metropolitana, per irradiare la crescita del Sud Est della Sicilia, con investimenti coerenti e omogenei, in grado di ricostruire il valore aggiunto della modernità in un contesto sociale e territoriale desideroso di agganciarsi all'innovazione e allo sviluppo». Tra i progetti, tutti realizzabili in un arco temporale tra i due e cinque anni, oltre a quelli, numerosi, relativi all’inclusione sociale, allo sviluppo delle reti informatiche e al superamento del digital divide e per la tutela dell’ambiente e l’incentivazione delle energie rinnovabili, vanno segnalati la riqualificazione dei quartieri di San Berillo e della Civita; la sistemazione di piazza Giovanni Verga con un parcheggio multipiano interrato; un parco lineare pubblico con mobilità sostenibile lungo il viale John Fitzgerald Kennedy; la riqualificazione complessiva del fronte mare, da piazza Mancini Battaglia a piazza Europa; l’ammodernamento dello stadio Massimino con annessa riqualificazione della zona di Cibali; interventi di rifacimento di strade e marciapiedi della città e dell’illuminazione pubblica alimentata con il fotovoltaico; la conversione in "smart road" della circonvallazione; la nuova pista di tre km dell’aeroporto; la monorotaia per collegare i paesi pedemontani alla città; la mantellata del porto; miglioramento strutturale e antisismico di scuole ed edifici pubblici. Questo il dettaglio per il Comune di Catania Interventi sistemici per lo sviluppo del digitale e della tecnologia in ogni settore, fornendo ai cittadini e alle imprese l’accesso a tutti i servizi della PA, attraverso la realizzazione di infrastrutture tecnologiche e programmi finalizzati alla digitalizzazione, innovazione e sviluppo etico e sostenibile – Euro 25.000.000 Adeguamento dei servizi digitali erogati a cittadini ed imprese al Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), dotazione di credenziali SPID per operatori ed utenti per l’accesso in sicurezza con credenziale unica – Euro 10.000.000 Digitalizzazione di uno degli attrattori principali della città, ovvero il patrimonio storico, artistico, architettonico e culturale, per una fruizione innovativa ed immediata da parte di turisti, addetti ai lavori ed users – Euro 10.000.000 Aiuti concreti per mitigare il divario che esiste tra chi ha accesso (adeguato) alle tecnologie digitali e chi non ha le possibilità o le conoscenze adeguate per un approccio alla società digitale – Euro 20.000.000 Acquisizione di autobus elettrici per il TPL, incentivazione all’uso di mezzi leggeri elettrici, car sharing di mezzi elettrici (auto, moto e bici), stazioni di ricarica – Euro 120.000.000 Infrastrutture per ZTL (ITS, Telecamere) finalizzate all’attuazione di un Piano urbano per il miglioramento della qualità dell’aria – Euro 10.000.000 Interventi di efficientamento energetico sulla Pubblica Illuminazione, sugli edifici pubblici e sugli impianti sportivi – Euro 60.000.000 Stazioni di produzione energia da fonti rinnovabili – Euro 30.000.000 Attività di promozione del patrimonio storico, artistico, architettonico, culturale e ambientale – Euro 10.000.000 Riqualificazione di Piazza Giovanni Verga e costruzione di un parcheggio multipiano interrato – Euro 1.500.000 Realizzazione di un parco lineare con mobilità sostenibile lungo il litorale di viale Kennedy – Euro 42.000.000 SMART ROAD, circonvallazione Comune di Catania – Euro 25.000.000 Rigenerazione verde delle strade, dei marciapiedi e delle piazze della città, attraverso interventi di riqualificazione e di realizzazione di infrastrutture per la mobilità sostenibile mediante tecnologie ecocompatibili – Euro 250.000.000 Interventi di efficientamento energetico sulle scuole – Euro 150.000.000 Potenziamento Asili e Scuole per Infanzia – Rigenerazione ecosostenibile e messa in sicurezza – Euro 10.000.000 Implementazione di piattaforme digitali per le scuole materne comunali – Euro 1.000.000 Istituzione di un buono mensile per rafforzare le politiche di sostegno alle famiglie per le spese educative e scolastiche e per le attività sportive e culturali – Euro 100.000.000 Formazione e avviamento al mondo del lavoro – Euro 5.000.000 Formazione e iniziative finalizzate all’imprenditorialità femminile – Trame – Euro 10.000.000 Piazze Verdi e Digitali- Rigenerazione aree esterne con tecnologie ecocompatibili – Euro 100.000.000 Intervento di ammodernamento dello stadio Angelo Massimino e delle aree contermini – Euro 60.000.000 Intervento di riqualificazione del centro urbano, realizzazione dell’Ufficio Integrato del Comune. Quartiere di San Berillo – Euro 35.000.000 Valorizzazione del tessuto storico e degli spazi pubblici attraverso la riqualificazione tecnologica, della mobilità sostenibile – Euro 4.500.000 Interventi di realizzazione di un parco lineare “intelligente” e di riqualificazione del waterfront cittadino. Aree contermini a RFI. WATERFRONT PIAZZA MANCINI BATTAGLIA – Euro 32.000.000 Interventi di realizzazione di un parco lineare “intelligente” e di riqualificazione del waterfront cittadino. Aree contermini a RFI. WATERFRONT EUROPA – Euro 32.000.000 Assistenza tecnica – rafforzamento competenze PA – Euro 5.000.000 Totale: Euro 1.158.000.000 Questo il dettaglio delle proposte per la Città metropolitana Piano riqualificazione istituti scolastici superiori – Euro 146.000.000 Piano strade provinciali, sistemazione e rifunzionalizzazione rete viaria ponti e viadotti – Euro 162.000.000 Efficientamento energetico e rifunzionalizzazione antisismica pubblici edifici – Euro 84.000.000 Piano digitalizzazione e innovazione dei Comuni della città metropolitana di Catania con progetto di miglioramento della qualità dell’aria, in ambiti urbani e valorizzazione sostenibile del patrimonio culturale – Euro 180.000.000 Piano efficienza servizi museali e ambientali con assistenza tecnica e digitalizzazione – Euro 75.000.000 Nuova vista aeroporto Catania di 3 km per i voli intercontinentali – Euro 200.000.000 Sistemazione e rifiorimento della mantellata di levante del porto – Euro 80.000.000 Collegamento tramite monorotaia della città di Catania con i paesi pedemontani – Euro 350.000.000 Totale: Euro 1.277.000.000 Ti potrebbero interessare: Monorotaia di Catania “EtnaRail” ETNARAIL | Via libera alla metropolitana leggera dei paesi etnei FOTO | Dentro EtnaRail: in esclusiva, ecco il treno della monorotaia etnea EtnaRail, scopriamo la Linea Verde: dove transiterà la monorotaia EtnaRail, la linea arancione: da San Giovanni La Punta a Catania La Giunta Comunale di Catania approva il progetto di riqualificazione della Civita Concorso waterfront di Catania: ecco i progetti vincitori  

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03 set 2020

Ferrovia Circumetnea, tagli alle tratte: Falcone convoca azienda e sindacati

di Mobilita Catania

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, ha annunciato la convocazione di un tavolo tecnico sulle nuove tariffe Fce e sul ridimensionamento della tratta ferroviaria Riposto-Catania. «Le preoccupazioni di lavoratori e utenti, di cui abbiamo letto in questi giorni, riguardo qualità e quantità dei servizi della Ferrovia Circumetnea sono le stesse del Governo Musumeci. A giorni convocheremo un tavolo con la governance dell'azienda e i sindacati per discutere dei paventati ridimensionamenti su corse e tratte, specie fra Riposto e Catania, nonché del nuovo sistema tariffario. La Ferrovia Circumetnea rappresenta uno straordinario patrimonio infrastrutturale che, per l'intera area etnea, deve funzionare da perno per un efficiente sistema di mobilità integrata provinciale, nonché da risorsa per gli scambi commerciali e il turismo. Per questo deve tenere conto della domanda di servizi del territorio».    

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20 ago 2020

Aeroporto di Catania: al via i tamponi per chi arriva da Grecia, Spagna, Croazia e Malta

di Mobilita Catania

La SAC, Società Aeroporto Catania, comunica che, a partire da domani, venerdì 21 agosto 2020, saranno avviati all’interno dello scalo etneo i controlli sanitari straordinari per i turisti provenienti da Spagna, Grecia, Malta e Croazia, in ottemperanza a quanto disposto dal ministro della Salute e alla successiva ordinanza del Presidente della Regione Siciliana. Tutti i non residenti e non domiciliati in Sicilia provenienti dai quattro paesi comunitari dovranno essere sottoposti a tampone rinofaringeo, in aggiunta ai normali controlli sanitari che da febbraio proseguono ininterrottamente. In seguito a diversi incontri tra Enti di Stato, vertici SAC, personale USMAF e il commissario ad acta per l’emergenza Covid, dottor Giuseppe Liberti, si è stabilito che i passeggeri in questione saranno sbarcati a piedi e indirizzati all’interno del Terminal C dell’aeroporto di Catania, presso un’area messa appositamente a disposizione da SAC sul lato pista. Qui, il personale USMAF che sarà affiancato dalle USCA, le Unità Speciali di Continuità Assistenziale dell’Asp, provvederà ad effettuare gli accertamenti previsti ai soggetti destinatari delle norme sanitarie. La consegna bagagli avverrà all’interno del Terminal C, che sarà dunque chiuso a tutte le altre operazioni, e i passeggeri potranno uscire da un’unica porta presidiata per evitare l’ingresso non autorizzato. SAC ha anche dedicato il parcheggio P5, nei pressi del Terminal C, a chi riceverà i passeggeri provenienti dai quattro paesi comunitari, con una tariffa agevolata e i primi 30 minuti gratuiti. Diverse le procedure per i forestieri e per i residenti: secondo quanto previsto dall’ordinanza del ministro della Salute, i turisti saranno sottoposti in aeroporto al test obbligatorio, i cui risultati saranno comunicati dall’Asp entro 48 ore. In alternativa, possono esibire un’attestazione di averlo effettuato entro le 72 ore antecedenti l’arrivo nell’isola. I non residenti o non domiciliati in Sicilia dovranno comunque registrarsi al sito siciliasicura.com e scaricare l’app SiciliaSiCura. I residenti in Sicilia provenienti dai quattro paesi comunitari, invece, dovranno raggiungere le proprie abitazioni senza effettuare le verifiche in aeroporto. Secondo le procedure già in vigore, dovranno registrarsi al sito www.siciliacoronavirus.it e attendere in isolamento domiciliare il tampone che sarà effettuato dall’Asp dopo quattordici giorni. «In ottemperanza alle ordinanze governative, SAC si è immediatamente messa a disposizione delle autorità sanitarie, individuando un’area apposita dello scalo etneo, ricordo uno dei tre aeroporti sanitari d’Italia, da dedicare ai controlli straordinari previsti», commenta il presidente SAC, Sandro Gambuzza.  «Abbiamo provveduto a organizzare gli spazi e a realizzare apposita segnaletica – aggiunge l’amministratore delegato, Nico Torrisi - nonché ad affiancare il personale sanitario, in modo da poter avviare quanto prima l’attività di monitoraggio dei passeggeri provenienti da questi quattro paesi comunitari». Da domani, nello scalo etneo, il principale e più trafficato della Sicilia, saranno impiegati otto medici messi a disposizione dall’Asp, in supporto al personale USMAF a cui fanno capo le operazioni.

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22 lug 2020

Metro Catania, fermata Fontana: si lavora alacremente, a settembre riapre la circonvallazione

di Andrea Tartaglia

Stamane ha avuto luogo la visita dell'Assessore Regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, presso la costruenda fermata Fontana della metropolitana di Catania, che sta sorgendo nel sottosuolo dell'omonimo viale. Accompagnato dal Sindaco di Catania, Salvo Pogliese, e dal Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea, Salvatore Fiore,  l'assessore ha preso visione dello stato dei lavori dell'imponente fermata che, una volta completata, sarà la più grande dell'intera linea metropolitana, assieme alla vicina fermata di Monte Po, che sorge circa 700 metri più a ovest. I lavori sono condotti dalla Cmc di Ravenna, grande impresa che, pur in difficoltà finanziarie e in concordato preventivo, sta riuscendo a garantire il prosieguo delle attività grazie alle risorse del committente che vengono impiegate specificamente per ultimare quest'opera. La prossima tappa consiste nel completamento della copertura e della maggior parte dei lavori alla quota stradale: ciò avverrà entro il prossimo mese di settembre. Tra due mesi, quindi, apparirà ripristinato il percorso della circonvallazione attualmente deviato dal viale Felice Fontana sulle strade secondarie del quartiere di Nesima, circostanza che interessa specialmente la viabilità in direzione di Ognina. Intanto si continuerà a lavorare nel sottosuolo, dove devono essere realizzati gli impianti e mancano gli ultimi 15 metri di collegamento tra il tunnel già realizzato di collegamento con l'ospedale Garibaldi di Nesima e la fermata stessa. Qui, il primo piano mezzanino (dove adesso sono state depositate le numerose scale mobili che dovranno essere installate) sarà uno spazio pubblico, una connessione fruibile a tutti che permetterà di attraversare in tutta la sicurezza la circonvallazione, fungendo da sottopassaggio, senza dover timbrare alcun biglietto, come già avviene nelle fermate di Nesima e San Nullo. Qui, però, gli spazi sono molto maggiori e il collegamento sarà ancora più agevole. Quest'inverno l'opera dovrebbe essere completata e l'apertura al pubblico e quindi all'esercizio della metro di Fontana e Monte Po è prevista per la metà dell'anno prossimo. Prima, però, si conta di riuscire ad aprire la fermata di Cibali: si parla di dicembre di quest'anno. L'occasione è stata utile per aggiornamenti sulle altre tratte da costruire: è di pochi giorni fa l'aggiudicazione dei lavori di completamento della tratta Stesicoro-Aeroporto al Consorzio Medil, con avvio cantiere programmato per la fine del 2021: tempistica analoga prevista per la tratta Monte Po-Misterbianco. Non sono mai partiti, invece, a causa di un contenzioso, i lavori di ripristino degli ascensori delle fermate metro lungo la tratta Borgo-Galatea, il che rappresenta, purtroppo, un handicap in termini di accessibilità che malauguratamente si protrarrà ancora per tempi indefiniti. I locali commerciali della fermata Giovanni XXIII, invece, saranno messi a disposizione di imprenditori interessati entro il prossimo inverno. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Passante ferroviario di Catania | Scheda dell'opera Metro di Catania, aggiudicati i lavori della tratta Stesicoro-Aeroporto  

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16 lug 2020

Una nuova piazza al posto dell’ospedale Villermosa

di Roberto Lentini

Una buona notizia per la città di Catania è arrivata dall'annuncio del Presidente della Regione, Nello Musumeci, a margine della premiazione del progetto vincitore del concorso per la costruzione della nuova Cittadella giudiziaria: «Ci tengo ad annunciare, con grande orgoglio da catanese e da Presidente della Regione, che domani sarà firmata la delibera per la demolizione dell’ospedale Santa Marta. Agiremo con tempestività, verrà realizzata in sostituzione una piazza, mentre la seconda ala dell’ospedale sarà ben presto la sede degli uffici della Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Catania. Ringrazio l’assessore Razza e il notevole impegno dell’assessorato regionale alla Salute». Ad essere demolito, in particolare, sarà il complesso dell'Ospedale Villermosa, costruito nel secolo scorso, che insieme con il retrostante Ospedale Santa Marta costituiva il complesso degli Ospedali Riuniti Santa Marta e Villermosa. Si tratta, infatti, di due plessi con origini diverse: più antico è l'Ospedale di Santa Marta, fondato nel 1755-60 su iniziativa del sacerdote Pietro Finocchiaro e che prende il nome dalla Chiesa di Santa Marta, sulla quale si innesta l'edificio. Progettato dall'architetto palermitano Giovan Battista Vaccarini, l'impianto e il titolo originali sono rimasti e tuttora si presenta come elegante palazzo settecentesco. Attualmente l'ex ospedale santa Marta versa in condizioni di abbandono. Più recente è l'Ospedale Villermosa, costruito nel Novecento grazia a una donazione testamentaria dell'ultimo esponente dell'omonima famiglia nobiliare. Nel 1983 diventò Presidio Ospedaliero, accorpandosi nell'USL 35 di Catania e nel 1995 fu incluso in un'Azienda Ospedaliera che, con il riordino del sistema sanitario nel 2009, venne rinominata Azienda Ospedaliero-Universitaria "Policlinico - Vittorio Emanuele II". Oggi in disuso (è in corso la rimozione dei brise soleil sulla facciata di via Gesuado Clementi), la demolizione del complesso novecentesco consentirà la creazione di una grande, nuova piazza, peraltro contigua a quella già esistente di piazza dei Miracoli, facendo tornare visibile a tutti l'elegante prospetto settecentesco dell'ex Ospedale Santa Marta, che diverrà sede della Soprintendenza di Catania.

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13 lug 2020

Concorso nuova Cittadella Giudiziaria in viale Africa: trionfo di professionisti etnei

di Andrea Tartaglia

Manca ancora l'ufficialità, ma trapelano le prime indiscrezioni a seguito della conclusione odierna del concorso di idee per la progettazione della nuova Cittadella Giudiziaria in viale Africa, a Catania. A vincere il concorso e prevalere, dunque, tra le oltre ottanta proposte pervenute, un raggruppamento di studi e imprese capeggiato dalla Modostudio di Roma e tra le quali figura la catanese Stancanelli (già artefice, tra le altre opere, del centro sportivo di Torre del Grifo della società Calcio Catania). In anteprima, le prime immagini del progetto vincitore: La struttura, oltre a farsi notare per la sua imponenza, dichiara una grande permeabilità fisica e visiva in quanto la maggior parte dei volumi appare sopraelevata, concedendo così visione del mare dalla quota stradale e la possibilità di raggiungere il Caito in prossimità dei binari ferroviari, con terrazze arredate a verde che si affacciano sul mar Jonio. In sostanza, assieme al nuovo complesso di uffici, sorgerebbe una grande piazza semicoperta tra il viale e la scogliera. Lo studio di Architettura Modostudio coniuga alla sperimentazione ed innovazione architettonica una elevata conoscenza tecnica e professionalità, grazie alla integrazione delle competenze dei suoi partners, acquisite in anni di collaborazione presso gli studi di Massimiliano Fuksas, Piero Sartogo, Erick Van Egeraat e Kas Oosterhuis in progetti di grande prestigio. Nel recente passato, ha raccolto riconoscimenti in importanti concorsi nazionali ed internazionali in Spagna, Finlandia, Svizzera, Lituania ed Italia, in quest'ultimo caso adesso spicca anche la vittoria catanese. Al secondo posto, un gruppo formato da tre studi: Beretta Associati di Milano (capogruppo), lo studio ACA (Amore Campione Architettura) di due ingegneri catanesi, che da anni fa parlare di sé per ottimi piazzamenti in analoghi concorsi di architettura, la cui sede si trova nei pressi di Giarre, alle pendici dell'Etna e lo Studio dell'Architetto (anche lui catanese) Luigi Marco Longhitano. Ecco alcune immagini del progetto: Curiosamente, per lo Studio ACA si tratta della seconda volta in cui giunge secondo in un concorso di idee all'ombra del Liotro: aveva infatti già ottenuto la prestigiosa posizione in occasione del Concorso di Idee per il nuovo waterfront catanese. Domani, a Catania, la pubblicazione della graduatoria. A seguire saranno condotte le verifiche amministrative sulle imprese vincitrici che, superato quest'ultimo passaggio, potranno procedere alla progettazione vera e propria finalizzata alla realizzazione dell'opera. Ti potrebbero interessare: Cittadella Giudiziaria di Catania, verso un nuovo edificio in viale Africa: opportunità da cogliere La demolizione dell’ex Palazzo delle Poste di viale Africa entra nella fase clou. Qui «da degrado ad affaccio sul mare» VIDEO | Il progetto vincitore del concorso per la nuova Cittadella Giudiziaria di Catania  

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