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16 nov 2019

Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno

di Mobilita Catania

La strada o, meglio, le rotaie, sono ormai tracciate. Nel 2025 (il termine temporale, esperienza insegna, non è perentorio ma il percorso è ormai avviato) il centro di Catania sarà collegato con il suo aeroporto tramite la metropolitana gestita dalla Ferrovia Circumetnea: la scorsa settimana, infatti, è stata pubblicata la gara d’appalto per il prolungamento sino allo scalo di Fontanarossa della linea metro attualmente in esercizio. I relativi cantieri saranno avviati verosimilmente a cavallo tra il 2020 e il 2021, quando nel frattempo si sarà concluso, con ogni probabilità, lo scavo attualmente in corso della galleria Palestro-Stesicoro: la Tunnel Boring Machine ha già costruito 1200 metri circa di tunnel tra il cantiere di via Palermo e la fermata "Stesicoro" e adesso si trova nel sottosuolo dell'ospedale Vittorio Emanuele, da dove proseguirà prossimamente il suo "viaggio" alla volta di Corso Sicilia. Ma i binari che giungeranno per primi nei pressi dell'aeroporto di Catania saranno quelli delle Ferrovie dello Stato: o meglio, i binari ci sono già da sempre, ma solo negli ultimi anni, con un grave e colpevole ritardo pluridecennale, si è avviata la realizzazione di una fermata ferroviaria a servizio della più importante aerostazione della Sicilia. Nello scorso mese di febbraio, infatti, sono cominciati i lavori di costruzione di una piccola fermata a servizio dello scalo, seppur di modesta fattura -un appalto di appena quattro milioni di euro circa-, trattandosi di un progetto nato come soluzione provvisoria di veloce realizzazione (nelle more di attuare un quadro più adeguato urbanisticamente, delineato già nei primi anni 2000), ma che rischia di rivestire un assetto definitivo, con gravi ripercussioni per la città di Catania. La questione è strettamente legata da un lato allo sviluppo del passante ferroviario di Catania, completato solamente nella parte a nord della stazione centrale, con l'avvenuta realizzazione delle nuove fermate urbane di Ognina, Picanello e piazza Europa, e dall'altro al ruolo del grande parcheggio scambiatore "Fontanarossa" che, seppur il suo nome, dovuto al toponimo, evochi inevitabilmente la vicinanza all'aeroporto, è in realtà sorto per divenire il porto - nodo intermodale di accesso meridionale alla città di Catania anziché, se non del tutto secondariamente, struttura a servizio dello scalo. Scalo che, peraltro, già gode di un piano di parcheggi specifici, in buona parte già realizzato e tuttora in corso di espansione. Occorre ricordare che l'aeroporto di Fontanarossa è ad oggi escluso dall'accesso a una serie di finanziamenti europei dedicati agli scali della Rete Core Ten-T, cioè dotati di accesso ferroviario diretto. Questo requisito, fondamentale per ovvie ragioni e di cui gode già da anni, ad esempio, l'aeroporto di Palermo, sarà soddisfatto solo ed esclusivamente dalla metropolitana di Catania, qualsiasi sia l'ubicazione delle fermate ferroviarie FS nei pressi, giacché nessuna delle soluzioni ipotizzate, pianificate o in corso di realizzazione sarà direttamente in corrispondenza dell'aerostazione, a differenza della stazione della metropolitana della Fce. La pianificazione urbanistica della città di Catania ha previsto ormai da quasi vent'anni -e ribadito anche in tempi recenti- la necessità di dotare il parcheggio scambiatore di Fontanarossa dell'accesso a tutte le modalità di trasporto pubblico locale e regionale: cioè bus urbani e interurbani, metropolitana e passante ferroviario, con quest'ultimo in grado di servire sia l'utenza metropolitana costiera sia quella regionale. Se è relativamente facile attestare in questa sede il trasporto su gomma di alcune direttrici, è certamente più complesso e oneroso dotarsi delle infrastrutture ferroviarie e metropolitane. Per questo, già nel 2005, con un protocollo d'intesa siglato da Comune di Catania, Rfi (Ferrovie dello Stato) e Fce (Metropolitana) era stato previsto che qui dovessero necessariamente sorgere tutte queste strutture. Degli attori citati, però, solo la Ferrovia Circumetnea sta mantenendo l'accordo, avendo qui programmato la realizzazione (ormai certa) della fermata Santa Maria Goretti (penultima prima del capolinea metro in aeroporto), mentre Rfi sta realizzando una fermata in un'altra area, per l'appunto prevista come provvisoria, ma che sta assumendo i connotati di soluzione definitiva a causa, da un lato, del previsto collegamento su tapis roulant con l'aeroporto (intervento che, paradossalmente, costa di per sé il triplo della fermata stessa e che presuppone, oltretutto, elevati costi energetici e di gestione) e, dall'altro lato, delle recenti dichiarazioni dell'Assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti (in un incontro sul tema della mobilità organizzato da CittàInsieme e Mobilita Catania), il quale reputa il progetto del passante ferroviario di Catania poco utile e troppo dispendioso (ma porterebbe enormi benefici non solo per la mobilità ma anche per l'assetto urbanistico del centro, questione che merita un approfondimento a parte). L'Assessore, inoltre, ha asserito che Ferrovie dello Stato e Metropolitana hanno funzioni differenti, servendo utenze diverse: cosa solo parzialmente vera, poiché il tratto urbano e suburbano delle Ferrovie dello Stato, a Catania, non deve affatto rivolgersi solo all'utenza regionale, come sottolineato dall'Assessore, ma anche a quello metropolitano (con una direttrice differente rispetto alla linea Fce), motivo per cui sono sorte le nuove fermate urbane del passante e ne sono previste altre, che non trovano però il gradimento dell'assessorato, il quale ha esplicitamente bocciato, quindi, l'idea dello scambio passante-metro presso il parcheggio di Fontanarossa. Di contro, a queste dichiarazioni così significative, non c'è stata alcuna replica da parte del Comune di Catania, peraltro unico ente legittimato a decidere circa l'uso del sottosuolo urbano. Comune di Catania che, invece, dovrebbe con forza pretendere il rispetto del protocollo d'intesa del 2005 al fine di decongestionare il traffico della città, perché il parcheggio di Fontanarossa può e deve diventare il terminale non solo di chi, da altre province, deve andare in aeroporto, ma anche e soprattutto per chi, dalle altre province meridionali e occidentali, deve recarsi in città. Basti immaginare quanti pullman di linea extraurbani e auto private non entrerebbero più in città (nel cui centro sarebbe sempre più legittimo ampliare aree pedonali e Ztl), evitando quindi di congestionare le strade del centro e di inquinarlo, per rendersi conto dell'ovvio vantaggio di poter disporre a sud della città (così come a nord con gli altri parcheggi scambiatori) di una infrastruttura in grado di intercettare efficacemente il traffico su gomma e deviarlo, con la massima efficienza e intermodalità, sul trasporto su ferro. In questo quadro, non va dimenticato che a nessuno svantaggio andrebbe incontro il viaggiatore ferroviario su rete FS effettivamente diretto all'aeroporto e non in città: sia nel caso della fermata provvisoria (apertura prevista nel 2020) che di quella, in teoria, definitiva (pianificata sin dal 2005 e poco distante), una volta uscito dalla stazione avrebbe comunque bisogno di percorrere un'ulteriore distanza per raggiungere l'aerostazione, distanza che sarebbe coperta da tapis roulant, people mover o navetta che sia (volendo, anche dalla stessa metropolitana). Per queste ragioni è importante dare seguito alla pianificazione urbanistica (se no, a cosa è servita?) progettando e realizzando le infrastrutture per come ideate, con lungimiranza, e non guardando solo a possibili risultati ottenibili a breve scadenza, sicuramente appariscenti a primo impatto, ma deboli nel lungo termine. È importante che il parcheggio comunale di Fontanarossa diventi davvero il parcheggio scambiatore di Fontanarossa o, per meglio capire, di Catania Sud. Catania può avere il suo dock che avrebbe il gradimento di Louis Kahn, seppur con fattezze diverse da quelle immaginate dal grande architetto statunitense, che intuiva già a metà del secolo scorso il pericolo che il crescente uso di mezzi privati avrebbe comportato per i tessuti cittadini. L'auspicio di Mobilita Catania, corroborato da una visione di carattere tecnico, è che l'attuale, "assordante silenzio" da parte dell'amministrazione comunale a seguito delle dichiarazioni dell'Assessore Regionale sul tema sia presto rotto, naturalmente in modo rassicurante, anche su input di associazioni ambientaliste, Università e ordini professionali (ingegneri e architetti in primis), per far valere le ragioni di una città che non può e non deve incontrare ostacoli lungo la strada difficile ma non certo impossibile di miglioramento della sua mobilità, sapendo guardare al futuro e indirizzare con forza verso pratiche e usi che oggi, alle nostre latitudini, sembrano forse lontani ma che altrove sono già realtà, com'è giusto che diventi anche a Catania, senza perdere occasioni quasi irripetibili (se non in ampissimi lassi temporali) come quella attuale che stiamo vivendo con il contestuale sviluppo di metropolitana e passante ferroviario. Ci sono davvero le possibilità per gettare le basi di una nuova metropoli del sud Europa, dove la mobilità non può che essere uno degli aspetti fondamentali, a braccetto con qualità e vivibilità dei luoghi urbani: che le cose, allora, si facciano nel modo migliore possibile.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Al via i lavori della fermata ferroviaria FS a servizio dell'aeroporto di Fontanarossa Collegamento sopraelevato Fontanarossa FS-Aeroporto: un'opportunità pericolosa? Pubblicata la gara d'appalto per la tratta della metropolitana di Catania tra Stesicoro e l'aeroporto di Fontanarossa Passante Ferroviario di Catania, il nuovo percorso approvato dal Comune

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10 nov 2019

Violento maltempo dal pomeriggio/sera di lunedì 11 novembre: previsti nubifragi e venti di burrasca

di centrometeosicilia

Un profondo ed insidioso vortice depressionario alimentato da aria fredda proveniente dal nord-atlantico causerà un drastico peggioramento delle condizioni meteo-climatiche sulla nostra isola dove, a partire da domani lunedì 11 novembre, sarà alto il rischio di piogge alluvionali. Scendiamo nel dettaglio e scopriamo insieme cosa riserverà il tempo nella provincia di Catania. Dopo una mattinata incerta caratterizzata da nubi sparse e fenomeni isolati, fra il pomeriggio e la sera assisteremo ad un brusco peggioramento su tutta la provincia con temporali particolarmente intensi e nubifragi diffusi, il tutto associato ad  attività elettrica. Il picco precipitativo è previsto per le ore notturne con fenomeni particolarmente intensi che colpiranno soprattutto l'area etnea e successivamente le aree più interne del catanese. La giornata di martedì 12 sarà caratterizzata da piogge e rovesci sparsi che potranno risultare intensi sul comparto etneo, più irregolari sul basso catanese. Le temperature saranno stazionarie mentre i venti soffieranno molto forti di scirocco. Per quanto riguarda i mari lo Ionio risulterà molto mosso, tendente ad agitato in serata.   VIABILITÀ: fortemente sconsigliato mettersi alla guida nelle ore serali e notturne sia sulle principali reti autostradali che sulle statali e provinciali interne. Ricordiamo che i limiti di velocità sulla rete autostradale in caso di maltempo scende a 110 km/h, invitandovi a rispettare la distanze di sicurezza. Per quanto riguarda il comune di Catania non escludiamo locali disagi o allagamenti specie nelle zone centrali della città in caso di fenomeni intensi. Questo è un bollettino previsionale in collaborazione col Centro Meteorologico Siciliano portale di divulgazione e condivisione di fatti meteorologici. La sua attendibilità è pari al 70%

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02 nov 2019

Metro Stesicoro-Aeroporto di Catania, a giorni si pubblica la gara d’appalto

di Mobilita Catania

Via libera dalla Ferrovia Circumetnea alla gara d'appalto per la realizzazione della tratta Stesicoro-Aeroporto Fontanarossa della metropolitana di Catania. Dopo la firma del decreto di finanziamento avvenuta nel mese di settembre, il bando è stato ora inviato dalla direzione dell'azienda FCE per la pubblicazione, prevista per la prossima settimana, sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. L'importo dei lavori da appaltare, finanziati dalla Regione Siciliana attraverso fondi europei, supera i 380 milioni di euro. I cantieri saranno avviati a fine 2020, quando nel frattempo si sarà concluso lo scavo attualmente in corso della galleria Palestro-Stesicoro. Il finanziamento europeo consentirà lo scavo della galleria tra Palestro e l’aeroporto (lo scavo del tunnel Palestro-Stesicoro è in corso di realizzazione) e prevede la posa dei binari sui 7 km dell’intera tratta, l’installazione degli impianti di alimentazione e di sollevamento, nonché tutte le opere complementari, tra cui la realizzazione di otto nuove stazioni: Stesicoro (già esistente) San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti (Parcheggio Scambiatore Fontanarossa) Aeroporto Fontanarossa "Possiamo dire con legittima soddisfazione - ha affermato il presidente della Regione Nello Musumeci - che si apre oggi per la Sicilia la stagione del ritorno delle grandi opere. Gli ultimi grandi appalti pubblici risalgono a dieci anni fa e forse più. La Regione Siciliana, nell'arco dell'ultimo anno e mezzo, ha saputo invertire la tendenza. La metropolitana di Catania sarà la punta di diamante delle infrastrutture, sia stradali che ferroviarie, che cambieranno il volto dell'isola nei prossimi anni". "Manteniamo l'impegno sulla metro di Catania - aggiunge l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone - per far sì che entro i prossimi cinque anni l'infrastruttura sia completa e consegnata ai cittadini. In soli 18 mesi il Governo Musumeci è riuscito a intercettare il finanziamento, definire il progetto e mandarlo in gara. L'appalto prevede un lotto da 6,8 chilometri di infrastruttura metropolitana che comprende lo scavo della galleria da Palestro fino all'aeroporto, nonché il completamento e le attrezzature di ben otto nuove stazioni, da piazza Stesicoro fino a Fontanarossa. Voglio ringraziare - conclude Falcone - il commissario Fce Angelo Mautone e il direttore Salvatore Fiore per il loro impegno". Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Passante ferroviario di Catania | Scheda dell’opera Stanziati dall’Unione Europea i fondi per la tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania Tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania: ecco dove sorgeranno le stazioni Cinquantaquattro nuovi treni per la metropolitana di Catania, aggiudicato il primo appalto VIDEO | Dentro il tunnel della metropolitana di Catania tra Palestro e Stesicoro

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29 ott 2019

Commemorazione dei Defunti e Fiera dei Morti: viabilità, linee AMT, treni

di Mobilita Catania

È pronto il piano operativo dell'Amministrazione comunale per la ricorrenza della Commemorazione dei Defunti. Gli interventi predisposti riguardano la zona del cimitero, il sistema viario cittadino e l'area dell'ex mercato ortofrutticolo di Catania che ospita la Fiera dei Morti. Nei giorni 1, 2 e 3 novembre il Cimitero, che è stato preventivamente sottoposto a opere di manutenzione straordinaria, sarà aperto al pubblico dalle ore 7 alle 17, così come le Confraternite. Le entrate pedonali per il pubblico sono quelle dei "Tre cancelli" centrali, dei 2 laterali di via Acquicella, e inoltre l'ingresso Sud dal parcheggio "Zia Lisa" in via Madonna del Divino Amore, con circa mille posti auto. Nelle aree di sosta, mezzi dell'Amt provvederanno a trasportare il pubblico nei siti del Cimitero. Un mezzo dedicato Amt, che sosterà nel parcheggio Zia Lisa, sarà a disposizione delle persone con disabilità che, dal parcheggio "Zia Lisa", dalle ore 12 in poi e fino alle ore 15, avranno libero accesso al cimitero con autovetture guidate da accompagnatori e muniti del contrassegno speciale per le persone con invalidità. Sono sospesi invece tutti gli altri permessi per l'ingresso al cimitero. Trasporto pubblico AMT Per le persone anziane, l'Amministrazione comunale e l'AMT hanno messo a disposizione sette autobus navetta, per accompagnare gli assistiti nei vari siti del cimitero, all'interno dei quali saranno attive postazioni di volontari della protezione civile comunale che svolgeranno servizio di accoglienza e assistenza per tutti i visitatori e in particolar modo per gli anziani e le persone con disabilità. I volontari saranno muniti di cartine esplicative dei viali con l'indicazione dei monumenti funerari e le informazioni per eventuali immediate necessità di emergenza. Per favorire l'ordine e la sicurezza saranno presenti agenti di polizia, carabinieri e polizia municipale. Autoambulanze e mezzi di emergenza saranno dislocati nei punti strategici per gli interventi di soccorso. Nelle diverse aree saranno inoltre posizionati 30 bagni chimici compresi 4 per diversamente abili. Per migliorare il servizio di trasporto, limitatamente ai giorni 1 e 2 novembre, la circolare 602 sarà sdoppiata in "circolare esterna" e "circolare interna". La circolare esterna, gestita con 2 vetture, farà capolinea su viale Papa Giovanni XXIII, in prossimità del varco d'accesso al parcheggio sulla corsia nord (in salita) ed effettuerà il seguente percorso: Viale Papa Giovanni XXIII, Piazzale SS. Crocifisso di Maiorana, Viale s. Orsola, Viale Papa Giovanni XXIII. La circolare interna, gestita con 5 vetture, farà capolinea su Viale Papa Giovanni XXIII in prossimità del varco d'accesso al parcheggio sulla corsia sud (in discesa) ed effettuerà il seguente percorso: Viale Papa Giovanni XXIII, a destra su Viale S. Orsola, Viale S. Cecilia, Viale S. Agata, Viale delle Confraternite, Viale S. Giovanni, Viale degli Uomini Illustri, a destra su Viale S. Orsola, Piazzale SS. Crocifisso di Maiorana, Viale Papa Giovanni XXIII. Venerdì 1 e sabato 2 novembre, al fine di ridurre al minimo l'utilizzo dell'auto privata e di fluidificare il traffico nella zona del cimitero, l'AMT ha programmato l'attivazione di due linee speciali: la F ovest Sanzio Cimitero a 448 F Cannizzaro/Via Caruso-Cimitero. Prevista la modifica dei percorsi delle linee 522, 925, 628 N, 628 R, circolare 902, con il passaggio da via Acquicella (calendari e percorsi sono pubblicati sul sito dell'Amt). Sarà inoltre assicurato un collegamento diretto dalla stazione centrale al cimitero di Acquicella, con una sola fermata intermedia in piazza Borsellino-Alcalà. Passante ferroviario Per i giorni 1 e 2 novembre, l'amministrazione, con l'ausilio dalla Regione Siciliana, ha promosso d'intesa con RFI un servizio gratuito di treni tra la stazione di Catania Centrale e quella di Catania Acquicella. Saranno 24 i collegamenti tra le stazioni di Catania Centrale e Catania Acquicella nella giornata di venerdì 1 novembre (prima partenza da Catania Centrale alle ore 07:44; ultimo arrivo a Catania Centrale alle ore 18:02), e 16 i collegamenti tra le stazioni di Catania Centrale e Catania Acquicella il 2 novembre (prima partenza da Catania Centrale alle ore 06:52; ultimo arrivo a Catania Centrale alle ore 18:16). Fiera dei Morti La Fiera dei Morti, nell'area dell'ex mercato ortofrutticolo, sarà aperta al pubblico tutti i giorni sino al 3 novembre dalle 9 alle 24, con potenziamento delle linee di collegamento Amt. Per l'occasione l'Amministrazione comunale ha individuato e istituito delle aree a parcheggio nell'area circostante, con ticket giornaliero di 2 euro Sostare e un'area di sosta con 30 stalli riservati ai disabili. Disposizioni di viabilità Per quanto riguarda la viabilità, la zona del cimitero di Acquicella sarà interessata da un nuovo piano di circolazione, necessario a garantire sicurezza e fluidità alla mobilità veicolare e pedonale. Queste le disposizioni per venerdì 1 e sabato 2 novembre. E' istituito il senso unico di marcia per tutti i veicoli nelle vie: Acquicella, carreggiata est, da via della Regione a via Zia Lisa; Zia Lisa, da via Acquicella a via Madonna del Divino Amore. Revocato in via Acquicella il senso unico di marcia nel tratto da piazza Palestro a viale Della Regione. Disposto il divieto di transito per tutti i veicoli nelle vie: Calliope; viale della Regione nel tratto da via Calliope e via Acquicella. Riservati ai veicoli di trasporto locale, servizi tecnici, ai taxi, ai mezzi di soccorso e delle forze dell'ordine, ai veicoli per il trasporto delle persone con disabilità, i tratti delle vie: Acquicella, carreggiata ovest, da viale della Regione al quarto varco sud; Acquicella, varco centrale (secondo) e varco terzo. E' istituita la corsia riservata ai mezzi di trasporto pubblico locale, ai taxi, alle forze dell'ordine, ai mezzi di soccorso nelle vie: Aurora, carreggiata ovest, corsia est; Acquicella, carreggiata est, lato ovest, dal secondo al terzo varco; Zia Lisa, da via del Divino Amore alla carreggiata ovest di via Acquicella; in piazza Risorgimento, carreggiata sud, corsia nord, da carreggiata est della stessa piazza a carreggiata ovest, corsia est di via Aurora. Disposto il divieto di fermata per tutti i veicoli nelle vie: Fossa Creta, ambo i lati; Aurora, carreggiata ovest, ambo i lati; Palermo, da piazza Palestro a via Fossa Creta, lato nord; Acquicella, lato est, da piazza Palestro a viale della Regione; Acquicella, carreggiata est, lato est, da viale della Regione al quarto varco; Acquicella, carreggiata est, lato ovest, da viale della Regione al primo varco; Adamo ambo i lati; Zia Lisa da via Dogali a via Acquicella, ambo i lati; Della Concordia, da via Adamo a via Acquicella, ambo i lati. Adibiti alla sosta dei veicoli i tratti di: viale Della Regione, da via G. Missori a via Calliope; via Acquicella Porto, da via Officina Ferroviaria a piazza Stazione Acquicella; piazza Stazione Acquicella, lato ovest e sud. Istituita la sosta riservata ai taxi in via Acquicella, nel primo varco (nord). Disposta la regolamentazione della sosta oraria, di 15 minuti, in via Acquicella, carreggiata est, lato ovest, dal primo al secondo varco. Vietato inoltre il transito ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 t. e agli autobus, eccetto quelli di trasporto pubblico locale (Amt) nelle vie:stradale Gelso Bianco, carreggiata sud, direzione sud-nord da viale Vigo a via Zia Lisa; Zia Lisa, carreggiata sud, direzione sud-nord; Madonna del Divino Amore. L'ingresso all'area cimiteriale è consentito dalle ore 12 alle ore 15, attraverso l'ingresso sud (parcheggio di via Madonna del Divino Amore) a tutti i veicoli muniti di contrassegno speciale per le persone con invalidità. Sono sospesi invece tutti gli altri permessi per l'ingresso al cimitero. Inoltre, già dal 27 ottobre e sino al 2 novembre, è istituito il senso unico di marcia nelle vie: Dogali, da via Zia Lisa a via Officina Feroviaria; via Officina Ferroviaria, da via Dogali a via Acquicella Porto; via Fenice, da via Dogali a via Amerigo Vespucci. Tutte le informazioni sugli eventi relativi alla Commemorazione dei Defunti sono disponibili nella home page del sito internet del Comune di Catania link speciale "Commemorazione dei Defunti" e "Fiera dei Morti".

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29 ott 2019

Oltre la metro: la mobilità nella Città Metropolitana di Catania. Assemblea pubblica il 4 novembre

di Mobilita Catania

Dopo il primo incontro con il Sindaco nel mese di febbraio, dove CittàInsieme ha fatto il punto sui tanti, incancreniti e difficili problemi che vive la città di Catania, prosegue il ciclo di appuntamenti tematici nei quali si approfondiranno, punto per punto, tutti i problemi e le urgenze, mettendo sul tavolo le proposte e quelle dei cittadini che desidereranno partecipare, coinvolgendo di volta in volta gli Assessori al ramo. Il primo appuntamento tematico, tenutosi nel mese di giugno, è stato dedicato all'ambiente ai rifiuti. Il secondo sarà dedicato al tema della mobilità. La nostra città, sostengono in molti, sta andando avanti nel percorso di miglioramento delle infrastrutture sulla mobilità. Ma in quale direzione e secondo quale disegno complessivo? A CittàInsieme, con Mobilita Catania, ci si confronterà sul presente e sul futuro della mobilità di Catania, insieme ai responsabili istituzionali a vario titolo coinvolti sull’argomento, lunedì 4 novembre alle ore 19.30, presso la sede di via Siena 1, con ingresso dal Piazzale Oscar Romero, a lato della facciata principale della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Dal trasporto urbano su gomma alla metropolitana, dai sistemi complementari di trasporto alla gestione della sosta, fino ai nuovi progetti in cantiere, si cercherà di fare il punto e, soprattutto, di capire quale sia la visione che la politica ha per promuovere (e realizzare) una vera Città sostenibile. Ci si confronterà coi cittadini presenti insieme con Giuseppe Arcidiacono (Assessore alla Mobilità del Comune di Catania), Giacomo Bellavia (Presidente dell’AMT), Salvatore Fiore (Direttore Generale della FCE) e Marco Falcone, Assessore Regionale ai Traporti.

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27 ott 2019

“100 alberi per Catania”: il progetto di Legambiente premiato a Mantova

di Mobilita Catania

"A Catania una socialità sostenibile mette radici". E' proprio il caso di dirlo perché arriva un riconoscimento all'impegno profuso per dare ai catanesi una città più ricca di alberi e più sostenibile grazie a un modello virtuoso di attivazione e partecipazione dal basso. Il circolo di Legambiente Catania, infatti, lunedì 28 ottobre, sarà premiato in occasione della presentazione del Rapporto Ecosistema Urbano, a Mantova, per l'iniziativa "Cento alberi per Catania". Un premio che significa tanto per il circolo catanese che sul verde urbano ha avviato una vera e propria "campagna". "Cento alberi per Catania" è l'iniziativa di Legambiente Catania «per donare nuovi alberi a una città che ne è povera, coinvolgere la cittadinanza in azioni di partecipazione attiva, sottolineare che rispetto dell'ambiente e verde urbano curato e rispettato possono essere presidi di legalità. Nell'azione sono coinvolti il Comune di Catania, che si è prestato ad effettuare le piantumazioni in strade e piazze senza alberi; le scuole per le piantumazioni e l'affidamento ai cittadini dei nuovi alberi; la società civile invitata a fare donazioni direttamente, attraverso una piattaforma di crowdfunding o partecipando a eventi culturali o ricreativi. Il progetto è partito da quartieri a rischio, fortemente bisognosi di verde pubblico, di educazione ambientale e di inclusività sociale. Dopo poco però si è esteso a tutta la città coinvolgendo i cittadini anche nella scelta dei luoghi di piantumazione». Questa la motivazione che premia una "best practice" ideata e messa in pratica dai soci di Legambiente. "Non possiamo che essere orgogliosi e soddisfatti – afferma Viola Sorbello, presidente del circolo catanese che volerá a Mantova per ricevere il premio – e questo riconoscimento ci stimola a fare ancora di più e andare ancora avanti. Temo che anche quest'anno il rapporto di ecosistema urbano piazzerà Catania agli ultimi posti. L'anno scorso su centoquattro città esaminate era la centoquattresima e dall'anno scorso non sono aumenti nè i livelli di raccolta differenziata né i chilometri coperti dal servizio di trasporto pubblico, non sono state realizzate piste ciclabili, Ztl e pedonalizzazioni, non è migliorato il sistema di depurazione delle acque né la qualità dell'aria. Questo premio dunque ci consola e ci fa superare la frustrazione di fare attivismo ambientale in una città difficile come Catania." Il direttivo del circolo Legambiente di Catania dedica questo premio oltre che a tutti i volontari del circolo, anche a quella fetta sempre più ampia di catanesi sensibili al tema ambientale che stanno rispondendo positivamente ad ogni nostro progetto a favore della città." "Il progetto "Cento alberi per Catania" - continua la Sorbello - "è stato concepito, per l'appunto, con modalità studiate per aumentare il coinvolgimento dei catanesi: abbiamo chiamato in causa i privati cittadini che, con una campagna mirata, sono stati invitati prima ad acquistare gli alberi anche attraverso modiche donazioni on line per mezzo della piattaforma di crowd funding "Laboriusa", e dopo, attraverso un sondaggio web a scegliere i luoghi di piantumazione. Poi sono state coinvolte le scuole: sia per la piantumazione dei singoli alberi che nella fase precedente attraverso la formazione degli alunni sulla importanza dell'albero effettuata grazie alla nostra responsabile del progetto per le scuole Anna Quattrocchi. Sono stati coinvolti anche i negozianti le cui botteghe insistono nei luoghi in cui gli alberi sono stati impiantati che sono stati invitati ad innaffiarli a prendersene cura e a difenderli da atti vandalici. Il progetto si è allargato a macchia d'olio in tutta la città anche attraverso l'adozione da parte delle scuole delle borracce di Legambiente utili, sia per eliminare l'uso delle bottiglie di plastica usa e getta che anche per contribuire all'acquisto di alberi per l'anno prossimo." "Con 'Cento alberi per Catania'– aggiunge Davide Ruffino ideatore del progetto e segretario del circolo- abbiamo ritenuto opportuno iniziare dai quartieri a rischio, perché fortemente bisognosi di verde pubblico e di educazione ambientale, ma abbiamo in seguito allargato la prospettiva a tutte le zone della città anche attraverso la rete con altre associazioni. È proprio questa la valenza positiva del progetto: la trasversalità degli attori che hanno partecipato, nonché la collaborazione con il Comune di Catania che ha provveduto alla piantumazione degli alberi acquistati attraverso le raccolte fondi. Il fatto che il progetto 100 alberi stia funzionando lo si vede dall'effetto domino che ha provocato in città visto che molti hanno seguito il nostro esempio. Certo, il cammino è ancora lungo ma il progetto prosegue senza un termine finale. Una iniziativa, comunque, con cui Legambiente sta riuscendo a incidere sul tessuto sociale della città e operare una forte azione di pungolo all'amministrazione comunale sul verde urbano".

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24 ott 2019

Avviso meteo: maltempo in arrivo con rovesci e temporali anche intensi

di centrometeosicilia

La monotonia climatica che ha caratterizzato la seconda decade di ottobre con temperature sopra le medie e assenza di fenomeni significativi, sta per essere bruscamente interrotta. Responsabile di questo radicale cambiamento sarà una perturbazione particolarmente insidiosa alimentata da aria più fredda proveniente dal nord-Europa che abborderà la Sicilia orientale a partire dalla giornata di domani venerdì 25 ottobre. Previsione per venerdì 25 ottobre Condizioni: maltempo già dal mattino su gran parte della provincia con rovesci e temporali sparsi che risulteranno più intensi sul settore settentrionale. Con le prime ore del pomeriggio peggiora ulteriormente con rovesci e temporali anche intensi che colpiranno particolarmente l'alto catanese, instabile con fenomeni più contenuti sul settore sud-occidentale Migliora in serata con fenomeni al più sporadici. Temperature: saranno in calo ovunque anche di 5/6 gradi e si porteranno su valori più consoni alle medie stagionali. Venti: soffieranno moderati di scirocco, tendenti a disporsi da sud in serata. Mari: generalmente mosso lo Ionio. VIABILITÀ: raccomandiamo prudenza alla guida sulle principali reti autostradali, in particolar modo sulla A18 (specie il tronco che collega Messina a Catania). Ricordiamo che i limiti di velocità sulla rete autostradale in caso di maltempo scende a 110 km/h, invitandovi a rispettare la distanze di sicurezza. Per quanto riguarda il comune di Catania non escludiamo locali disagi o allagamenti specie nelle zone centrali della città in caso di fenomeni intensi. Questo è un bollettino previsionale in collaborazione col Centro Meteorologico Siciliano portale di divulgazione e condivisione di fatti meteorologici. La sua attendibilità è pari al 70% Per rimanere sempre aggiornato sulla viabilità dell’area metropolitana di Catania, puoi ricevere notifiche sull’info mobilità unendoti al canale Telegram https://t.me/trafficoemobilitacatania

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