Articolo
22 gen 2019

Sosta selvaggia e accesso indiscriminato a ZTL: Catania regno dell’impunità

di Mobilita Catania

Il Comune di Catania è in dissesto economico: in teoria ogni occasione dovrebbe essere buona per poter racimolare qualcosa da reinvestire in servizi e per sostenere il normale funzionamento della macchina amministrativa, ma da parte dell'Amministrazione Comunale del capoluogo etneo non sembrerebbe esserci alcun interesse al riguardo, a giudicare dalla totale impunità che chiunque, spostandosi in lungo e in largo per la città, può riscontrare nel notare le reiterate, sistematiche infrazioni che puntualmente rimangono non sanzionate, prime tra tutte la sosta selvaggia e l'accesso indiscriminato nelle zone a traffico limitato e persino nelle (poche, pochissime) aree pedonali. Attenzione: la necessità di "far cassa" è solo un'aggravante. Anche il Comune più florido deve far rispettare le regole e punire chi trasgredisce, semplicemente per dovere amministrativo e per educare il cittadino al rispetto e alla legalità, ruolo importantissimo per innescare un processo di crescita civile della città. E invece, niente. Le immagini che seguono non hanno bisogno di commenti. Da Corso Italia (la "Catania bene") a via Etnea (il "salotto" della città), da via Dusmet a via Crociferi (Patrimonio dell'Umanità), da piazza San Francesco d'Assisi a viale Vittorio Veneto, da via Teatro Massimo a piazza San Placido, c'è sempre lo stesso filo conduttore: sosta selvaggia, accessi illeciti e neanche l'ombra di vigili urbani. A proposito: che fine ha fatto lo Street Control, uno dei pochi strumenti davvero in grado di dare una grossa mano al corpo dei Vigili Urbani, anche alla luce della limitatezza dell'organico?  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
22 gen 2019

Sicilia 2030, a Catania si discute il piano per le infrastrutture dell’isola

di Mobilita Catania

Il Sindaco di Catania, Salvo Pogliese, ha aperto i lavori del convegno sulle infrastrutture organizzato dalla Regione Siciliana presso il Palazzo della Cultura del capoluogo etneo: "Sicilia 2030: ripartiamo da un Piano per le infrastrutture"   «È per me un onore -ha esordito il primo cittadino etneo- dare il benvenuto, a nome della città, al Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, e al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, con i suoi assessori, nell'ambito di un confronto che non poteva avere titolo più qualificante. Le infrastrutture costituiscono una precondizione per lo sviluppo in Sicilia. Penso al ponte sullo Stretto, opera di fondamentale importanza non soltanto per la regione ma per la nostra nazione, anche per l'effetto domino che andrebbe a determinare dando continuità al corridoio scandinavo-mediterraneo. Catania -ha aggiunto- è dotata di un sistema integrato di trasporto che conta un aeroporto da 10 milioni di passeggeri; una rete metropolitana in via di sviluppo che con l'ultimo tratto Stesicoro-Aeroporto avvierà anche l' intermodalità; un sistema portuale che sta crescendo in maniera significativa sia sulla crocieristica sia, in sinergia con Augusta, sul trasporto merci. E proprio su questo fronte credo si possano ottenere tassi di crescita ancora più significativi, soprattutto dopo i miglioramenti infrastrutturali realizzati all'interno del canale di Suez, e grazie al geocentrismo della nostra regione. Una riflessione a parte -ha proseguito Pogliese- vorrei farla sulle Zes, per le quali ritengo sia fondamentale un'accelerazione, e il presidente Musumeci si sta già attivando: laddove infatti sono state realizzate, come in Polonia, hanno prodotto eccezionali benefici per i territori. In merito, infine, all’autostrada Catania – Ragusa (si tratta più precisamente di una superstrada a quattro corsie, ndr), mi auguro che il rinvio di qualche giorno fa del Cipe non rappresenti l'interruzione di un percorso atteso dal nostro territorio da oltre 20 anni e che è assolutamente necessario per la crescita di tutto il bacino del Sud-Est».

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
19 gen 2019

Sciopero nazionale dei trasporti: lunedì disagi per gli utenti AMT e Circumetnea-Metro

di Mobilita Catania

Disagi per gli utenti del trasporto pubblico locale in tutta Italia e, dunque, anche a Catania, lunedì 21 gennaio 2019. L’Azienda Metropolitana Trasporti Catania S.p.A. informa che, in occasione dello sciopero intercategoriale nazionale di quattro ore, proclamato per il giorno 21 gennaio 2019 dalle organizzazioni sindacali Filt-CGIL, Fit-CISL, UIL-Trasporti, Faisa Cisal, UGL-Trasporti e Fast Confsal, il servizio potrebbe subire delle variazioni. Le suddette organizzazioni hanno comunicato che le modalità dello sciopero saranno le seguenti: Personale viaggiante: dalle ore 12:00 alle ore 16:00 Il restante personale anticiperà di quattro ore la fine del proprio turno di lavoro     Lunedì 21 gennaio 2019 per sciopero nazionale, la Ferrovia Circumetnea comunica che il servizio ferroviario extraurbano, metropolitano e autolinee extraurbane subirà le seguenti limitazioni e soppressioni: SERVIZIO FERROVIARIO EXTRAURBANO restano soppressi i treni 45-46-47-48-49-51 restano limitati: i Tr. 39 e 44 a Bronte;il Tr. 43 a Paternò;il Tr. 41 a Piedimonte.   SERVIZIO METROPOLITANO: rimarrà soppresso dalle ore 18.00 alla chiusura dell’ esercizio. Ultima corsa in partenza da Nesima ore 17.45 Ultima corsa in partenza da Stesicoro ore 17.40   AUTOLINEE EXTRAURBANE Soppresse le corse: Catania -Randazzo in partenza alle ore 17.30 e 18.45 Linguaglossa-Castiglione in partenza alle ore 19.50 Riposto -Castiglione in partenza da Riposto alle ore 18.50. Catania- Misterbianco – Paternò- Adrano in partenza alle ore 17.30 -18.15-19.00 e 20.00 Adrano-Paternò-Misterbianco-Catania -la corsa in partenza da adrano alle ore 17.00 resta limitata a Paternò fermata stazione FCE. Navetta – Centro Sicilia Ultima corsa in partenza da Nesima ore 17.00 Ultima corsa in partenza dal Centro Sicilia ore 17.30 Metro-Shuttle Il servizio rimarrà soppresso dalle ore 17.45 – ultima corsa in partenza dalla stazione metro Milo ore 17.45

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
16 gen 2019

AMT, avviato piano di manutenzione e ripristino di paline di fermata e pensiline

di Mobilita Catania

L’Azienda Metropolitana Trasporti di Catania ha avviato una campagna straordinaria di manutenzione e ripristino delle oltre 1500 paline di fermata e delle pensiline poste lungo le linee di trasporto pubblico della città. Nella prima fase, già in atto, l’intervento consiste nella rimozione di adesivi e graffiti dalle paline, nella pulizia generale del telaio delle stesse e, ove necessario, nella levigatura, stuccatura e riverniciatura; la seconda fase interesserà le pensiline. L’intervento ha già interessato alcune delle vie principali della città (via Etnea, via Umberto I, piazza Papa Giovanni XXIII, viale Libertà, viale Vittorio Veneto) e proseguirà nei prossimi giorni per trovare conclusione entro la prossima primavera. L'Azienda si scusa con gli utenti per gli eventuali, piccoli disagi che gli interventi di ripristino potranno comportare e conta sulla collaborazione dell’intera cittadinanza affinché il frutto di questi lavori non venga in breve tempo compromesso da atti di vandalismo. Ti potrebbero interessare: In arrivo la card multiservizi per gli studenti universitari: servirà anche per l’accesso al trasporto pubblico AMT verso un servizio metropolitano: incontro con i sindaci dell’hinterland AMT, biglietti acquistabili a bordo e razionalizzazione abbonamenti  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
10 gen 2019

Isole ecologiche mobili a Librino e al centro storico di Catania

di Mobilita Catania

Isole ecologiche mobili a Catania per implementare il servizio della raccolta differenziata. È questa l’iniziativa messa in campo da Dusty e condivisa con l’Amministrazione Comunale, in fase di sperimentazione, mai avviata in precedenza a Catania. Nel mese di gennaio sarà operativa nel quartiere di Librino, il più vasto e popolato della città, e successivamente sarà estesa anche a parte del centro storico.   Una soluzione pensata da Dusty, che sarà da stimolo per gli utenti e che contribuirà a far aumentare la percentuale della differenziata: un progetto “pilota” avviato, appunto, col duplice scopo di sensibilizzare e informare ulteriormente i catanesi sulla corretta differenziata e, al contempo, venire incontro alle difficoltà degli utenti che si trovano logisticamente lontano dai due Centri di Raccolta Comunali (CCR), siti nei quartieri di Picanello e di San Giovanni Galermo. L’isola ecologica mobile seguirà una specifica programmazione di postazione e orari, e seguendo il progetto di educazione ambientale avviato nei mesi scorsi da Dusty di concerto con l’assessorato comunale alla Pubblica Istruzione (“Dusty Educational”) che ha coinvolto molte scuole comunali e che si è concluso prima della pausa natalizia, gli “stazionamenti” saranno sempre in prossimità di alcuni plessi scolastici. Una scelta non casuale e volta, anzi, all’obiettivo di far capire alle nuove generazioni l’importanza della raccolta differenziata: come farla, le conseguenze ambientali, i costi affrontati dalla collettività. Potranno essere portati all’isola ecologica mobile carta e cartone, plastica, vetro e piccoli RAEE (ovvero i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) in queste modalità: Fino al 10/01/2019 dalle 7:30 alle 14:30 l’isola sarà collocata di fronte l’Istituto Comprensivo Statale “Vitaliano Brancati” (Viale Biagio Pecorino); dal 14/01/2019 al 16/01/2019 (stessi orari 7:30/14:30) di fronte l’Istituto Comprensivo Statale “Campanella Sturzo” (Viale Bummacaro). Il progetto, esteso anche ad altri quartieri di Catania, prevederà l’isola ecologica mobile in Piazza Dante, di fronte la Chiesa di San Nicolò l’Arena dal 21/01/2019 al 23/01/2019 (dalle 7:30 alle 14:30) e in Piazza Federico di Svevia antistante il Castello Ursino dal 28/01/2019 al 30/01/2019 (stesso orario delle precedenti postazioni dalle 7:30 alle 14:30). Un tipo di servizio finora mai avviato a Catania, che sottolinea l’impegno di Dusty e la volontà di riportare il decoro e la bellezza nella città dell’Elefante.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
05 gen 2019

VIDEO | Sulla Ferrovia Circumetnea tra neve e stalattiti

di Amedeo Paladino

La Circumetnea regala ogni volta uno spettacolo diverso ai viaggiatori che viaggiano quotidianamente sui binari della storica ferrovia: non è inconsueto attraversare un paesaggio innevato durante i mesi invernali. Le temperature rigide e le precipitazioni di questi giorni hanno trasformato le trincee tra le sciare nere dell'Etna in uno scenario totalmente bianco: nel video di Giovanni Consoli, ripreso dalla cabina di guida, si osservano le stalattiti formatesi in galleria nel territorio di Maletto.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 gen 2019

Tre proposte per ridisegnare gli accessi alla città di Catania

di Roberto Lentini

La scorsa settimana, in occasione della conferenza stampa per la riapertura dei termini di partecipazione del concorso internazionale di idee per il waterfront cittadino, sono stati presentati i primi contributi concreti al nuovo Piano Regolatore Generale di Catania. Sono tre i progetti presentati con soluzioni che ridisegnano le principali vie d’accesso alla città: l’area di Zia Lisa per chi arriva dall’aeroporto, la zona della Civita in cui sbarcano i croceristi che approdano al porto e coloro che scendono dal treno alla stazione ferroviaria e la fascia Cannizzaro/Ognina percorsa da chi arriva dall’autostrada A18. Si tratta del risultato finale del workshop internazionale d’Architettura “Layer Zero 2018”, che si è concluso il 15 dicembre scorso dopo un’intensa settimana di lavoro con all’opera, negli spazi di Palazzo della Cultura, oltre 40 architetti, studenti e professionisti dia locali che provenienti da importanti studi di livello mondiale. Queste le tre idee riprodotte nei masterplan, ciascuna accompagnata dal “piano di fattibilità”: Squadra CIVITA (in visita: Elisabetta Gabrielli; residente: Giuseppe Parisi; coordinatore: Andrea Toscano; tutor: Martina Arena, Irene Chiara D’Antone e Domenico Maugeri; studenti: Ilenia Billone, Michele Moliteo, Marina Passaro, Graziano Testa): Sul prospetto di una ricucitura tra la città e il suo waterfront, spicca la rifunzionalizzazione degli archi della marina, che diventano anche luogo di passeggiata, sia sotto che sopra gli stessi. Una riconfigurazione di un’area oggi priva di una naturale pedonalizzazione, che viene invece rivalorizzata nel rispetto del tessuto urbano e dell’anima popolare del quartiere. Squadra OGNINA/CANNIZZARO (in visita: Gianluca Peluffo; residente: Angela Catanese; coordinatore: Sabrina Tosto; tutor: Claudia Manusia e Marilena Lanzafame; studenti: Chiara Ciliberto, Roberto Nigro e Giovanna Ferrara). Il principio fondante è la riorganizzazione totale della viabilità in funzione del potenziamento dell’ospedale, la cui presenza richiede anche un nuovo edificato che risponda alle esigenze non solo di chi abita l’area, ma soprattutto di chi vi transita per raggiungere la struttura sanitaria. Uno spazio da restituire anche a livello pedonale, con la proposta di una piazza in quota che si snoda fino al mare. Squadra ZIA LISA (in visita: Salvatore Settecasi e Francesca Baldessari; residente: Koncita Santo; coordinatore: Eleonora Bonanno; tutor: Erica Drago, Rossella D’Angelo e Alberto Leonforte; studenti: Yarihanna Bufalino, Giovanni Di Stefano e Dario Martinez). La parola chiave è “connessione”, sia tra la città e il suo hub aeroportuale che tra i quartieri periferici e la Plaia, passando per il parco naturale del Boschetto. Un’analisi accurata delle criticità ma soprattutto delle opportunità che possano rigenerare l’ambiente urbano e il paesaggio che caratterizzano l’area. Una trasformazione da luogo chiuso e frammentato a nuova cerniera definita e riconoscibile. Ti potrebbe interessare: “Waterfront” di Catania, concorso internazionale di idee: si riaprono i termini

Leggi tutto    Commenti 2