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27 nov 2019

Il Metrobus Christmas funziona solo ampliando ZTL e aree pedonali

di Mobilita Catania

Finalmente una card unica per il trasposto pubblico. Il circolo Legambiente di Catania plaude all’iniziativa promossa da AMT ed FCE che prevede la possibilità di viaggiare per un mese, in occasione delle festività natalizia, su bus e metropolitana con la Christmas Card dal costo di 15 euro. «E’ una iniziativa che aspettavamo da tempo – afferma la presidente del circolo di Legambiente Catania, Viola Sorbello - e che va nelle giusta direzione di incentivare l’uso del trasporto pubblico integrato e lasciare l’auto a casa o nei parcheggi scambiatori. Un altro tassello sulla strada della mobilità sostenibile, non certo “inventato” a Catania, ma senz’altro atteso da tempo. Ci auguriamo adesso che questa “sperimentazione” possa avere applicazione anche in tutti gli altri periodi dell’anno». Il Metrobus Christmas è una «goccia nel deserto della mobilità sostenibile catanese – aggiunge Legambiente– che adesso non va vanificata. Per questo chiediamo all’amministrazione comunale ed in particolare all’assessore alla Mobilità, Giuseppe Arcidiacono e a quello alle Attività Produttive, Ludovico Balsamo, di attuare politiche effettive di disincentivo all’ingresso e all’uso delle auto in città per rendere efficace lo sforzo delle aziende del trasporto pubblico locale. Siamo un po’ preoccupati, infatti, sul permissivismo e il lassismo in tema di sosta selvaggia e violazione di Ztl ed aree pedonali che già viviamo durante tutto l’anno e che nel periodo natalizio, senza una seria e forte azione di contrasto, rischia di trasformare il centro città in un caos di automobili dannoso sia per il commercio che per la possibilitá di fruire in serenità, da parte di cittadini e turisti degli eventi programmati per le festivitá natalizie. É risaputo come l'incentivazione del trasporto pubblico senza la contemporanea adozione di misure di disincentivazione del trasporto privato rischiano di non produrre gli effetti sperati ». Legambiente ricorda che «serve una seria politica di creazione di Ztl, tema su cui possiamo prendere l’esempio anche da Palermo, dove l’Amministrazione comunale difende con forza le scelte anche sulle zone a traffico limitato notturne. Serve il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, utile anche per progettare una rete di piste ciclabili inserite dentro un contesto integrato. Insomma, la Christmas Card va nella giusta direzione, ma sul fronte della mobilità sostenibile c’è ancora tanto da fare per far sì che Catania perda il triste primato dell’uso dell’auto privata». Ti potrebbe interessare: Il centro di Catania è più comodo ed economico da raggiungere in bus e metro: arriva il Metrobus Christmas  

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28 giu 2019

Marcia indietro su via Cardinale Dusmet: non più area pedonale nei giorni festivi per agevolare il traffico

di Mobilita Catania

Automobili e scooter torneranno a transitare da via Cardinale Dusmet, lungo il tratto a ridosso di Porta Uzeda e a pochi metri da piazza Duomo: è questa la decisione presa in via sperimentale dall'Amministrazione Comunale, per il momento solo nei giorni festivi, a cui, però, si aggiunge anche il sabato, considerato pure "festivo" dall'amministrazione comunale, come dichiarato dall'assessore alla mobilità Arcidiacono a "La Sicilia". In pratica, dunque, la strada riapre al traffico per il fine settimana. Nella determina della Direzione del Corpo di Polizia Municipale vengono spiegate le ragioni della scelta, giustificando il provvedimento con la necessità di intervenire "al fine di fluidificare il traffico gravato dai mezzi diretti ai lidi di viale Kennedy". Una parziale marcia indietro destinata a far discutere: nel 2016, infatti, il tratto di via Cardinale Dusmet compreso tra piazza Borsellino e via Lavandaie era stato chiuso al traffico dei mezzi privati a seguito di una mobilitazione di molte associazioni e comitati, con l'intento di valorizzare l'area tra la porta Uzeda e il Giardino Pacini, ostaggio di traffico e inquinamento a pochi passi dal mercato storico della Pescheria e da piazza Duomo, in un contesto architettonico e culturale di grande pregio. Seppur limitato ai giorni festivi, il provvedimento costituisce un pericoloso passo indietro: già lo scorso autunno, alcuni membri della Giunta Comunale avevano paventato la riapertura al traffico della strada. Non è difficile immaginare cosa comporterà tale decisione, visto che si tratta di un ritorno al passato: auto incolonnate e parcheggi lungo i lati della strada che, se non dovesse esserci la presenza della polizia municipale, tornerebbero a essere gestiti illegalmente da parcheggiatori abusivi. Con buona pace di pedoni e turisti, già fino a qualche anno fa costretti a zigzagare tra auto e motorini, possibilmente infastiditi dai clacson: tutto molto... folcloristico! Nella foto di copertina la precedente situazione in via Cardinale Dusmet, Catania Ti potrebbero interessare: Le pedonalizzazioni fanno bene al commercio (e non solo), ma per l'amministrazione catanese sono un taboo In auto, sempre e comunque, dappertutto: segnali preoccupanti a Catania Legambiente: “una scelta dannosa riaprire al traffico via Dusmet”

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19 mar 2019

Le pedonalizzazioni fanno bene al commercio (e non solo), ma per l’amministrazione catanese sono un taboo

di Andrea Tartaglia

La notizia, per essere davvero tale, nel comune senso giornalistico del termine, non è solamente la comunicazione di qualcosa ma l'annuncio di una novità, una "nuova" d'interesse, per l'appunto. Parlare di pedonalizzazioni che fanno bene al commercio, dunque, non è una grande notizia perché ormai è noto, gli esempi si sprecano e ne riportiamo qualcuno: Modena: la Confesercenti chiede la completa pedonalizzazione del centro storico per favorire le attività commerciali Madrid: con la pedonalizzazione del centro, vendite cresciute del 10% Palermo, dopo la pedonalizzazione commercianti ricreduti: adesso gli affari vanno meglio ZTL, gli abitanti ci guadagnano e i commercianti anche: lo studio del Politecnico di Milano Chiudere al traffico i centri storici fa bene agli affari e cresce pure il valore degli immobili Siracusa, la Ztl di Ortigia è il centro storico più vitale d'Italia L'elenco potrebbe continuare a lungo, ma il concetto è già sufficientemente espresso, verificato, consolidato, inattaccabile. La notizia, dunque, è che (purtroppo) a Catania c'è chi ritiene che aumentare le aree del centro storico interdette al traffico possa comportare un danno per il commercio. Se è già grave un'affermazione del genere nel momento in cui, come visto, è una tesi ampiamente confutata, la gravità aumenta -e questa sì, si traduce in danno- se a farla è un Assessore della giunta comunale etnea. Queste le parole dell'Assessore alle Attività Produttive e centro storico del Comune di Catania, Ludovico Balsamo, rilasciate a MeridioNews a proposito della proposta pedonalizzazione di un piccolo tratto di via Umberto I (quello compreso tra piazza Ettore Majorana e via Etnea), in pieno centro storico:  «È una proposta da prendere con le pinze e da studiare bene, perché è una misura che potrebbe arrecare danni agli esercenti che hanno investito sul centro storico, portando gli acquirenti a spostarsi sempre più in direzione dei grandi centri commerciali». Purtroppo, a ogni proposta del genere, la risposta dell'attuale amministrazione comunale mostra puntualmente scetticismo e ostilità, com'è stato anche per la querelle sulla chiusura al traffico di un breve tratto di via Dusmet, in zona ad altissima vocazione turistica e di elevata qualità architettonica: in quel caso, s'è detto, il mercato della Pescheria soffrirebbe della chiusura al traffico di qualche decina di metri di una strada, pur avendo nei pressi un parcheggio e rimanendo ben servita dai mezzi pubblici. La Pescheria, come invece più volte affermato da tecnici, urbanisti, economisti, o semplicemente da chi si sforza di analizzare la situazione più ampiamente, accompagnato da intelligenza e buon senso, non soffre a causa della chiusura al traffico di un breve tratto di strada (splendido), semmai soffre nonostante la chiusura al traffico (vedi quanto detto al principio), e ciò significa che quel mercato risente dell'ormai diffusissima concorrenza commerciale, di prezzi non sempre competitivi, ma anche di carente qualità certificata della merce esposta, insieme a -spesso- scarse condizioni di igiene. Insomma, è la qualità e capacità del mercato a influire sul suo successo, ben più di quanto possa fare una piccola interdizione al traffico che, anzi, agevola condizioni igienico-ambientali più favorevoli. Senza trascurare altri fattori, quali purtroppo l'atteggiamento delle nuove generazioni nei confronti del mantenimento di usi e tradizioni, se chi le propone non si sa adattare ai nuovi tempi. Si tratta, dunque, di un discorso enormemente più ampio di "devo arrivare dentro al mercato con la macchina" (sigh!), avvicinando il gas di scarico al cibo esposto all'aria aperta. Per quanto riguarda la via Cardinale Dusmet, attualmente la situazione è la seguente: formalmente la strada (parliamo solo del breve tratto lungo Villa Pacini) è rimasta chiusa al traffico diurno, come indica la segnaletica, in modo da non scontentare i numerosi gruppi e le associazioni civiche che si erano allarmate al reiterato annuncio di riapertura della strada al traffico. Apertura che, però, è consentita di fatto, poiché sono cessati controlli e sanzioni e ogni giorno è possibile entrare nella zona chiusa al traffico in macchina o in motociclo, potendo parcheggiare e circolare del tutto impunemente. Atteggiamento che, oltretutto, non fa che rafforzare le cattive abitudini di quella parte di cittadini che non ama rispettare le regole, poiché trasmette il messaggio che se anche un cartello inibisce un accesso a una zona destinata a pedoni e biciclette, è sufficiente ignorarlo. Non se la passano meglio le (poche) altre aree pedonali o a traffico limitato della città: via Zolfatai si è trasformata in un parcheggio, con l'arredo urbano spostato ad hoc. Stessa sorte per piazza Mario Cutelli, dove i dissuasori su via Vittorio Emanuele II e via Porta di Ferro sono messi da parte in modo da consentire il transito alle auto (e le rampe in pietra lavica per gli attraversamenti pedonali sono in frantumi a causa del passaggio dei mezzi); in piazza Duomo ogni giorno sono presenti auto in sosta davanti e di lato al Palazzo dei Clerici; in via Etnea (dove non si potrebbe parcheggiare lungo tutta la strada) il parcheggio, invece, comincia già all'altezza della Basilica della Collegiata; in piazza Vincenzo Bellini e in via Teatro Massimo, ancora, il via vai di mezzi e persino la sosta sono una consuetudine consolidata. Addirittura, proprio davanti al teatro, alcuni giorni fa una donna è stata persino investita, riportando diverse fratture, da un'auto che lì non poteva neanche esserci. Via Crociferi e piazza San Francesco d'Assisi all'Immacolata, intanto, in piena area Patrimonio dell'Umanità Unesco, continuano ad essere svilite dal continuo passaggio di auto e dal parcheggio selvaggio. È chiaro che non c'è alcun interesse a contrastare le cattive abitudini di chi non rispetta la città e a mantenere e valorizzare le già pochissime aree interdette al traffico. E pensare che per un Comune in dissesto economico, occuparsi di sanzionare queste gravi infrazioni (che danneggiano anche l'immagine turistica della città) sarebbe doppiamente utile: per le casse dell'amministrazione ma anche e soprattutto per educare e indirizzare alla civiltà i cittadini più maleducati. Resta evidente che ogni proposta di Z.t.l. o pedonalizzazione a Catania, così come in ogni altra città, debba essere accompagnata da uno studio di viabilità e da eventuali accorgimenti per migliorare il servizio di trasporto pubblico (se necessario), nonché dalla valutazione dell'effettiva, eventuale necessità di parcheggi più o meno vicini e in quale quantità (senza dimenticare gli incentivi per lo scambio tra mezzo privato e pubblico, metropolitana in primis). Nulla si può improvvisare. Anzi, una pianificazione urbanistica in tal senso, che comprenda aree vaste e non singole porzioni di strade da destinare a traffico limitato o aree pedonali, può risultare essere anche più semplice che procedere a macchia di leopardo, sebbene necessiti, ovviamente, di maggior tempo per essere messa in pratica. Ciò non toglie che, in ogni caso, numerosi interventi sarebbero già immediatamente possibili e che, soprattutto, di fronte a proposte del genere ci si aspetterebbe un atteggiamento da parte dell'Amministrazione Comunale di soddisfazione, buona volontà e spirito costruttivo per giungere agli scopi di miglioramento della qualità e vivibilità della città, piuttosto che lasciar prevalere perplessità se non, addirittura, ostilità. Foto di copertina: Chiara Di Salvatore Ti potrebbero interessare: La galleria degli orrori della sosta selvaggia: Catania regno di impunità Micro aree pedonali immediatamente realizzabili: una grande opportunità per migliorare la qualità del centro Via Crociferi: area pedonale con parcheggiatore abusivo Centro storico, una parte di piazza san Francesco d’Assisi diventa pedonale: un intervento dall’alto significato simbolico Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti Si inaugura la nuova area di sosta di piazza Borsellino, via Dusmet diventa pedonale Mai più piazze ridotte a parcheggi: a proposito della vicenda “Trattoria del Cavaliere”

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Articolo
13 feb 2019

Sosta selvaggia e accesso indiscriminato a ZTL: Catania regno dell’impunità

di Mobilita Catania

Il Comune di Catania è in dissesto economico: in teoria ogni occasione dovrebbe essere buona per poter racimolare qualcosa da reinvestire in servizi e per sostenere il normale funzionamento della macchina amministrativa, ma da parte dell'Amministrazione Comunale del capoluogo etneo non sembrerebbe esserci alcun interesse al riguardo, a giudicare dalla totale impunità che chiunque, spostandosi in lungo e in largo per la città, può riscontrare nel notare le reiterate, sistematiche infrazioni che puntualmente rimangono non sanzionate, prime tra tutte la sosta selvaggia e l'accesso indiscriminato nelle zone a traffico limitato e persino nelle (poche, pochissime) aree pedonali. Attenzione: la necessità di "far cassa" è solo un'aggravante. Anche il Comune più florido deve far rispettare le regole e punire chi trasgredisce, semplicemente per dovere amministrativo e per educare il cittadino al rispetto e alla legalità, ruolo importantissimo per innescare un processo di crescita civile della città. E invece, niente. Le immagini che seguono non hanno bisogno di commenti. Da Corso Italia (la "Catania bene") a via Etnea (il "salotto" della città), da via Dusmet a via Crociferi (Patrimonio dell'Umanità), da piazza San Francesco d'Assisi a viale Vittorio Veneto, da via Teatro Massimo a piazza San Placido, c'è sempre lo stesso filo conduttore: sosta selvaggia, accessi illeciti e neanche l'ombra di vigili urbani. A proposito: che fine ha fatto lo Street Control, uno dei pochi strumenti davvero in grado di dare una grossa mano al corpo dei Vigili Urbani, anche alla luce della limitatezza dell'organico?  

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Proposta
28 set 2018

Centro storico, una possibile soluzione viaria per salvaguardare l’area della Basilica Collegiata

di Andrea Tartaglia

In questi giorni, a Catania, è in atto una sperimentazione viaria che sta causando non pochi disagi nel centro storico: per andare incontro alle esigenze di sicurezza della Questura di via Alessandro Manzoni, infatti, il traffico è stato deviato temporaneamente su via Collegiata, via Fragalà e via Mancini. Una soluzione che irrompe prepotentemente nel cuore del centro storico, in piena zona a traffico (non più) limitato, generando colonne di mezzi in fila proprio a fianco della basilica Collegiata, lungo i ristoranti della strada e tagliando ai pedoni e ai turisti la passeggiata di via Etnea in uno dei suoi punti più suggestivi. Una soluzione, dunque, che tale non è e che, come prevedibile, sta solo generando caos e un danno di immagine non di poco conto (basta osservare i volti dei turisti), per non parlare dell'abbassamento della vivibilità della zona e della qualità dell'aria. Fatte salve le esigenze della Polizia di Stato, la circostanza può però trasformarsi nell'occasione di limitare l'accesso indiscriminato di mezzi privati a quest'area del centro storico proponendo un piano viario alternativo che impedisca di portare sin qui gran parte del traffico di attraversamento del cuore della città. Fermo restando che, nel lungo termine, è auspicabile la creazione di una grande z.t.l. del centro storico che possa avere, orientativamente, nella via Plebiscito il suo perimetro naturale, nonché l'opportunità di delocalizzare la Questura di via Manzoni in area più consona, ecco una proposta attuabile nel breve termine che consentirebbe di salvaguardare l'area di via Etnea compresa tra via Antonio di Sangiuliano e piazza Università: La maggiore innovazione consiste, già all'altezza di via Quartarone, nell'intercettare e deviare il traffico di via Vittorio Emanuele II diretto a est. Via Quartarone diverrebbe così percorribile a salire, verso piazza Dante: ciò può avvenire o rendendola a doppio senso (con divieto di sosta e fermata), oppure creando una circolazione rotatoria sfruttando anche via Teatro Greco e via Santa Barbara (quest'ultima solo nel tratto compreso tra via Teatro Greco e via Vittorio Emanuele II, con divieto di sosta e fermata, invertendo l'attuale senso di marcia). Piazza Dante diverrebbe a doppio senso di marcia, così come via Gesualdo Clemente: qui la sosta a spina di pesce andrebbe sostituita con quella in linea. Giunti all'altezza di via Santa Maddalena, si può rendere quest'ultima a doppio senso per consentire di raggiungere facilmente piazza Stesicoro. In alternativa o in aggiunta, si potrebbe anche valutare di rendere a doppio senso anche il tratto di via Di Sangiuliano compreso tra via Santa Maddalena e via Manzoni, seppur non strettamente necessario, a meno di non voler accorciare il percorso per raggiungere la zona di piazza Manganelli. In via Vittorio Emanuele II, dunque, dopo l'incrocio con via Quartarone, proseguirebbero dritto, in direzione piazza Duomo, solo i mezzi diretti a raggiungere via Garibaldi (dal basso) o le traverse della stessa strada. Via San Giuseppe al Duomo si trasformerebbe invece in zona a traffico limitato, con accesso consentito solo ai residenti e ai mezzi delle forze dell'Ordine (nonché ambulanze e altri mezzi espressamente autorizzati). L'accesso a via Collegiata, via Fragalà e via Manzoni nel tratto a sud di via Antonino di Sangiuliano sarebbe consentito solo ai medesimi soggetti, consentendo quindi un notevole abbassamento del traffico e dell'inquinamento in quest'area e venendo incontro alle esigenze della Polizia di Stato. Ti potrebbero interessare... Nuovo piano viario sperimentale in centro storico: chiude tratto di via Manzoni Le pedonalizzazioni fanno bene al commercio (e non solo), ma per l’amministrazione catanese sono un taboo Via Umberto: un possibile piano viario per consentirne la pedonalizzazione La galleria degli orrori della sosta selvaggia: Catania regno di impunità Micro aree pedonali immediatamente realizzabili: una grande opportunità per migliorare la qualità del centro Via Crociferi: area pedonale con parcheggiatore abusivo Centro storico, una parte di piazza san Francesco d’Assisi diventa pedonale: un intervento dall’alto significato simbolico Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti Si inaugura la nuova area di sosta di piazza Borsellino, via Dusmet diventa pedonale Mai più piazze ridotte a parcheggi: a proposito della vicenda “Trattoria del Cavaliere” Legambiente, proposta di pedonalizzazione per piazza Giuseppe Mazzini e piazza San Francesco d'Assisi  

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14 set 2018

Una settimana dedicata alla mobilità sostenibile: il calendario degli eventi a Catania

di Mobilita Catania

Il Comune di Catania, in linea con gli impegni assunti volti a favorire politiche di mobilità sostenibile, ha aderito alla Settimana Europea di Mobilità Sostenibile (edizione 2018), che si svolgerà dal 16 al 22 settembre, organizzando in collaborazione con molte associazioni varie iniziative di natura pedonale e ciclabile, di intrattenimento-culturale ed espositivo-promozionale. Iniziative di promozione ambientale, trekking culturali, passeggiate in bicicletta, aree pedonali nel centro storico e al lungomare, visite guidate a siti monumentali e naturalistici, seminari, esibizioni itineranti di orchestre e artisti di strada, sfilate di carretti e cavalli. È ricco il calendario della Settimana europea della mobilità sostenibile che si svolgerà a Catania dal 16 al 22 settembre organizzata dall'Amministrazione Pogliese per sensibilizzare a nuovi modelli di mobilità improntati alla sostenibilità e al rispetto dell'ambiente. La manifestazione, promossa dalla Commissione europea e dal Ministero dell'Ambiente, è stata presentata nella sala giunta di Palazzo degli Elefanti dal sindaco Salvo Pogliese e dagli assessori alla Mobilità, Pippo Arcidiacono, alla Cultura, Barbara Mirabella, alla Sicurezza e Ecologia Fabio Cantarella, e da Filippa Adornetto mobility manager del Comune.   La Settimana 2018, caratterizzata dalla slogan “Cambia e Vai”, è incentrata sul tema della multimodalità.  Il clou della manifestazione si avrà domenica 16 con l'iniziativa “In città senza la mia auto” e una serie di attività messe a punto dal Comune in tre aree cittadine che saranno chiuse al traffico: un'ampia porzione del centro storico e piazza San Francesco d'Assisi, dalle 8 alle 14, e il lungomare da piazza Europa a piazza Mancini Battaglia dalle 15.30 alle 21.30.  “È massimo il nostro impegno – ha detto il primo cittadino - nel sostenere iniziative volte ad affermare la cultura della mobilità sostenibile e a valorizzare la città tutta, dal centro storico al lungomare e a tutte quelle aree che possono diventare maggiormente attrattive. Penso per esempio alla piazza San Francesco che sperimenterà in questa settimana una chiusura al traffico, a vantaggio del museo Belliniano e dell'area a ridosso di via Crociferi, che intendiamo riproporre in maniera permanente. Riguardo al Lungomare, che sarà chiuso al traffico integralmente domenica pomeriggio – ha sottolineato Pogliese - voglio anticipare che dal 7 ottobre partirà il Lungomare Fest, che avrà anche un logo, per  arricchire le iniziative che i nostri concittadini hanno dimostrato di apprezzare”. “Sono tante le associazioni che hanno chiesto di partecipare – ha detto Arcidiacono - e che quindi hanno dimostrato di condividere con noi uno spirito nuovo con l'obiettivo di migliorare il volto della nostra città. È stato fatto un grande lavoro sinergico, anche con le aziende del trasporto pubblico locale e i commercianti, e il risultato è un programma molto ricco e articolato, che coprirà tutta la settimana”.  L'assessore Mirabella ha messo in risalto l'impegno dell'Amministrazione nell'apertura straordinaria di musei e siti culturali cittadini e la piena collaborazione con le associazioni nella realizzazione delle tante iniziative che si svolgeranno in giro per la città, come la sfilata degli artisti di strada Ursino Buskers. Fabio Cantarella si è soffermato sugli aspetti di decoro e pulizia nelle zone della manifestazione che saranno particolarmente attenzionate dal servizio di nettezza urbana. Dal canto suo l'ingegnere Adornetto ha evidenziato come la manifestazione catanese  contenga tutti e tre i parametri richiesti dalla Commissione europea (le amministrazioni possono attenersi anche solo a uno di essi), ovvero “la creazione di aree pedonali, la realizzazione di misure di mobilità sostenibile in modalità permanente - e la chiusura di piazza San Francesco va in questa direzione -, e l'organizzazione di eventi nell'arco di tutta una settimana”.  In occasione della manifestazione l'Amt metterà a disposizione diverse corse gratuite e la Fce aprirà la metropolitana anche di domenica. Il tema dell’edizione 2018 della Settimana della Mobilità è la “Multimodalità”, per il quale è stato scelto lo slogan "Cambia e vai". Di seguito il programma delle iniziative: “In città senza la mia Auto”: per consentire l’espletamento delle tante iniziative organizzate nonché per garantire alla cittadinanza la fruizione pedonale e ciclabile in piena sicurezza, domenica 16 settembre verrà chiusa un'ampia zona del centro storico e del Lungomare. Dalle ore 8,00 alle ore 14,00 chiusura al transito veicolare di un’ampia area del Centro Storico (vedi “Planimetria di chiusura traffico veicolare ampia area del centro storico” pubblicata nell'apposita pagina web dell’evento presente sul sito del Comune di Catania) Dalle ore 15,30 alle ore 21,30 chiusura al transito veicolare del Lungomare, da Piazza Europa a Via del Rotolo. In tali aree e strade, in linea con il tema della settimana, potranno circolare, oltre ai mezzi autorizzati (residenti, mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine, etc.), i mezzi del trasporto pubblico locale Amt, i mezzi ecosostenibili (bici e scooter elettrici) e i mezzi del “car-sharing” Enjoy, per dimostrare come questi mezzi possano essere utilizzati anche per spostamenti multimodali (più modalità di trasporto piedi-bici-scooter-mezzo pubblico, etc). Servizi e linee di trasporto pubblico messe a disposizione della cittadinanza Per consentire alla cittadinanza di raggiungere le aree chiuse al traffico si potrà fruire dei seguenti servizi e linee di trasporto pubblico: Servizio metropolitano FCE che , in occasione dell’Evento, garantirà l’apertura straordinaria domenicale dalle ore 09.00 alle21.00 (con ultima partenza dalla stazione Stesicoro alle ore 21.00); Linea gratuita “Librino Express” del servizio AMT (dalle ore 08.00 alle ore 14.00). Inoltre, per consentire alla cittadinanza di potersi spostare in maniera sostenibile all’interno delle aree e strade chiuse al traffico, l’Amt metterà a disposizione, per l’intera giornata e a titolo gratuito e promozionale le biciclette tradizionali del servizio BiCT che saranno disponibili sia al parcheggio R1 (via Plebiscito) che al Parcheggio Borsellino (Piazza Borsellino). Infine, allo scopo di promuovere la mobilità multimodale, verrà proposta alla cittadinanza la seguente promozione: a tutti i nuovi clienti che si iscriveranno al servizio di car-sharing, la Società Enjoy regalerà un voucher del valore di € 10,00. Iniziative espositivo-promozionali: All’interno delle aree e strade chiuse al traffico stazioneranno dei mezzi ecosostenibili e stands espositivo-promozionali nelle Piazze appresso riportate e secondo la seguente articolazione: Piazza Università (dalle ore 8,00 alle ore 14,00) N. 1 minibus elettrico, messo a disposizione dalla AMT, dove verranno esposte e divulgate le varie attività e iniziative avviate e portate avanti dall’Ufficio del Mobility Manager di Area; N. 1 stand di Fiab Catania dove, attraverso appositi minicorsi, verrà promosso l’uso della bicicletta in sicurezza; N. 1 banchetto informativo del WWF (dalle ore 9.00 in poi) che organizzerà anche una caccia fotografica alla ricerca della biodiversità; N. 1 stands di rivenditori di mezzi elettrici a due ruote dove verranno esposti biciclette elettriche a pedalata assistita eciclomotori elettrici. Nell’ambito di tale attività espositiva tali rivenditori consentiranno, tra l’altro, una “Prova della mobilità sostenibile”. In pratica le biciclette e gli scooter elettrici esposti verranno messi a disposizione della cittadinanza per una prova che verrà effettuata lungo un circuito prestabilito che si snoderà all’interno della ZTL di Piazza Bellini (vedi “Circuito ciclabile di prova bici elettriche in Piazza Università” pubblicato nell’apposita pagina web dell’evento presente sul sito del Comune di Catania) Piazza Tricolore – Lungomare (dalle ore 15,30 alle 21,30) N. 1 minibus elettrico, messo a disposizione dalla Amt, dove verranno esposte e divulgate le varie attività e iniziative avviate e portate avanti dall’Ufficio del Mobility Manager di Area; N. 1 stands di rivenditori di mezzi elettrici a due ruote dove verranno esposti biciclette elettriche a pedalata assistita e ciclomotori elettrici. Nell’ambito di tale attività espositiva tali rivenditori consentiranno, tra l’altro, una “Prova della mobilità sostenibile”. In pratica le biciclette e gli scooter elettrici esposti verranno messi a disposizione della cittadinanza per una prova che verrà effettuata lungo la “pista ciclabile” del Lungomare. N. 1 bus tradizionale “AutoBooks - Libri in circolo” dove verranno esposti e messi a disposizione, per attività culturali di scambio, libri di varia natura per promuovere la lettura (a cura della Direzione Cultura). Nell’ambito di tale iniziativa culturale verrà anche espletata un’attività di intrattenimento attraverso la lettura drammatizzata delle pagine di opere di scrittori siciliani a cura di Nunziata Blancato della FITA (dalle ore 18,30 in poi); N. 1 stand di Fiab Catania dove, attraverso appositi minicorsi, verrà promosso l’uso della bicicletta in sicurezza; Piazza San Francesco d’Assisi (dalle ore 8,00 alle ore 14,00) N. 1 Bus storico (messo a disposizione dalla Associazione AMAS) all'interno del quale verrà effettuata una attività espositiva a cura di Legambiente, di Mobilità Sostenibile Catania e di Mobilita.org; N. 1 banchetto a cura di “Acquedotte” per la raccolta di firme, nell'ambito del concorso FAI, per inserire la Porta Garibaldi fra i monumenti più importanti del territorio italiano. Iniziative culturali organizzate Associazioni e Istituti Passeggiata in bici a cura di Fiab Catania - Raduno ore 9.00 a Piazza Duomo e partenza in bici per le vie della Città. Fra i Vicoli e nella storia: dalla città romana alla Giudecca Soprana (in collaborazione tra l’Associazione Acquedotte e l’Associazione Guide Turistiche della Provincia di Catania): Raduno a Piazza San Francesco d’Assisi alle ore 17,30 - Passeggiata pomeridiana alla scoperta della ricca storia della città fra le strade di via Garibaldi, Via Vittorio Emanuele, Chiesa di Santa Maria dell’Aiuto, Polo Museale dell’Ex Manifattura Tabacchi e dei siti archeologici presenti in via Santa Barbara (La Tricora), Cortile San Pantaleone (Foro Romano), Piazza Sant’Antonio (Terme di Sant’Antonio); Sfilata dell’Orchestra itinerante di percussioni e Samba i “Sambazita” , diretta dalla “Mestre di bateria” Manola Micalizzi, che partirà da Piazza Europa alle ore 17.00 e farà tappe a Piazza Sciascia, a Piazza Tricolore e a Piazza Nettuno, suonando strumenti a percussione tipici della cultura popolare Brasiliana. L’Orchestra rientrerà verso Piazza Europa facendo soste libere con musiche e danze. In occasione della 5ª Ed. “Catania a Cavallo” omaggio a Vincenzo Bellini, l’Associazione artistica culturale Vita cultura e tradizione organizza l’annuale Sfilata Equestre di cavalli e carrozze, con partenza alle ore 18,00 dal Piazzale antistante il “Faro Biscari”. Il percorso si snoderà attraverso Via Domenico Tempio, Piazza Borsellino, Via Dusmet, Porta Uzeta, Via Etnea, Viale Regina Margherita, Piazza Roma, arrivo a Villa Bellini con sosta finale presso il Piazzale delle Carrozze che sarà animato con danzatori e costumi d’epoca. Apertura al pubblico di siti storico-culturali e attività commerciali Palazzo della Cultura - Palazzo Platamone (dalle ore 09,00 alle ore 19,00) Museo Belliniano (dalle ore 09,00 alle ore 13,00) Museo Emilio Greco (dalle ore 09,00 alle ore 13,00) Castello Ursino (dalle ore 09 alle ore 21,00 – la biglietteria chiude 1 ora prima); La Confcommercio parteciperà alla manifestazione con l’apertura domenicale degli esercizi commerciali degli operatori economici che aderiscono all'evento. LUNEDI 17 Settembre Ore 20,30 – Partenza da Piazza Stesicoro: Trekking serale culturale cittadino con visite ai siti di interesse storico-culturale e percorsi guidati a cura delle Guide Turistiche di Etna e Dintorni FIE. MARTEDI 18 Settembre Ore 20.30 - Partenza da Piazza Duomo - Passeggiata in bicicletta al chiaro di luna a cura dei “Licandrobike”; MERCOLEDI 19 Settembre Dalle ore 8,00 alle ore 14,00 - Banchetto per la raccolta di firme FAI per Porta Garibaldi a cura di “Acquedotte” ; Dalle ore 08.30 alle ore 19,00 – presso il Convento dei Benedettini, sala “Mazzarino”, si terrà il Seminario dal titolo “Pianificare la Multimodalità. Il ruolo della Bicicletta” Organizzato da: A.I.I.T., CESPU, FIAB Catania- MONTAinBIKE Sicilia A.S.D., INU Sicilia, Legambiente Catania, Mobilita Catania, Mobilità Sostenibile Catania, Università degli studi di Catania-DICAR; Dalle ore 18,00 – Piazza Palestro: “Femmine. Racconti di Sicilia” a cura delle Fedduzie – Iniziativa di intrattenimento musicale con canzoni di repertorio siciliano tradizionale e moderno. Ore 21.00 - Piazza Roma: Raduno per la “Storica pedalata serale del Mercoledì” per le vie della Città a cura delle Associazione “ Catania in Bici” e "Etna e Dintorni FIE". GIOVEDI 20 Settembre Dalle ore 10.00 alle ore 13.00: “Visita Guidata all’Oasi del Simeto”, a cura del WWF di Catania, con partenza (a bordo di un bus messo a disposizione gratuitamente dall’AMT) da Piazza Stesicoro e arrivo al Centro Polifunzionale Torre Allegra, briefing e video sull’Oasi (max, 30 minuti) al termine del quale l’autobus condurrà al sentiero Ponte Primosole Foce del Simeto. Rientro ore 13.00; VENERDI 21 Settembre 5ª Giornata Nazionale FIAB del “Bike to Work” e “Bike to Scool” - Dalle ore 08,00 alle 14,00 – Presso la Scuola media Cavour, sita in via Carbone n.6, si incentiveranno gli alunni e il personale docente e ATA ad utilizzare, per gli spostamenti casa-scuola, la bicicletta. Nell’occasione la FIAB predisporrà un banchetto dove si offriranno dei Gadget a tutti coloro che dimostreranno di aver utilizzato la bici per recarsi al lavoro e a scuola. Ore 20,30 – Piazza Duomo: Trekking serale culturale cittadino con visite ai siti di interesse storico-culturale e percorsi guidati a cura delle Guide Turistiche di Etna e Dintorni FIE SABATO 22 Settembre Dalle ore 08,00 alle ore 14,00 – Piazza Palestro nella zona antistante Porta Garibaldi : Attività espositiva di Legambiente e di Mobilità Sostenibile Catania, Mobilita.org effettuata all’interno di un Bus storico AMAS;

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09 ago 2018

In auto, sempre e comunque, dappertutto: segnali preoccupanti a Catania

di Mobilita Catania

È di oggi la notizia del prossimo ripristino del parcheggio "a spina di pesce" lungo la Villa Bellini, in via Sant'Euplio, laddove nel corso della passata amministrazione era stata istituita la più ordinata sosta in linea, parallela al parco, tale da consentire un ampio passaggio pedonale lungo il muro del giardino, peraltro impreziosito dalla presenza del filare di alberi lì presente. Il neo Assessore alle Attività Produttive Ludovico Balsamo parla di "Sinergia Pubblico-Privato" per valorizzare le attività commerciali, ma sostanzialmente si tratta di aumentare, seppur di poche unità, il numero di posti auto a scapito, evidentemente, dei pedoni ma anche dell'ordine e del decoro della strada. Questo annunciato provvedimento ne segue altri, comunicati nei giorni scorsi, dai quali non si può che trarre una logica conclusione: l'Amministrazione Comunale insediatasi nel giugno scorso punta a "rivitalizzare" il centro storico di Catania consentendo il più possibile l'ingresso alle auto e la sosta quanto più in prossimità degli esercizi commerciali, sebbene quest'incremento della sosta sia numericamente, di fatto, piuttosto limitato, mentre sarebbero consistenti i metri quadri sottratti ai pedoni nonché le immissioni dei gas di scarico, anche in aree ad alta valenza architettonica e turistica. Nei giorni scorsi, infatti, era già emersa la notizia dell'imminente riapertura della via Beato Cardinale G. Benedetto Dusmet, nel breve tratto compreso tra via Ionica e via Lavandaie, cioè tra la Villa Pacini e le storiche mura di Carlo V con le sue maestose antiche porte di accesso alla città. Questo breve tratto di strada era stato inibito al traffico diurno dalla precedente amministrazione comunale, parallelamente all'istituzione di un nuovo parcheggio in piazza Borsellino, gestito da Amt, con tariffe per la sosta molto convenienti rispetto a quelle di SoStare vigenti nelle zone vicine. Secondo l'assessore alle Attività produttive, Ludovico Balsamo, sarebbe stata la chiusura di questo tratto dell'asse viario a causare un calo delle vendite fino al 70% ai commercianti della pescheria (dato più volte ribadito a voce ma che, di fatto, non è stato mai dimostrato): da qui la promessa di riaprire al traffico la strada già entro il mese corrente. Cosa comporterebbe la riapertura di questo tratto di strada? Dal punto di vista della sosta, si guadagnerebbe qualche posto auto in più, proprio a ridosso della Villa Pacini e della Mura di Carlo V, mentre le auto in transito tornerebbero a incolonnarsi, con l'ovvio inquinamento dell'aria, acustico e visivo che ne conseguirebbe, peraltro lambendo gli stessi banchi del mercato dove il cibo in vendita sarebbe esposto ai gas di scarico. Non è difficile da immaginare, visto che questa era la situazione quotidiana sino a pochi anni fa, con posti auto presenti ma sicuramente difficili da trovare liberi, auto in doppia fila, auto incolonnate dedite anche all'abuso del clacson e slalom di motorini sfreccianti tra turisti attoniti. Un simile intervento significherebbe una sconfitta per tutta la città e per tutte quelle associazioni a tutela del centro storico e della mobilità sostenibile che avevano chiesto e ottenuto la pedonalizzazione, seppur a tempo, di questo tratto di via Dusmet, sia per valorizzare il mercato storico della Pescheria ma anche per salvaguardare e rendere più accogliente e vivibile uno scorcio di città che in qualsiasi altra città civile, c'è da esserne certi, sarebbe permanentemente pedonale da parecchi anni. Tra l'altro si tratta della naturale area di accesso al centro storico per i turisti provenienti dal porto attraverso la Villa Pacini, nonché essa stessa polo di attrazione turistica per l'elevatissima qualità storico-architettonica del sito e la presenza non solo della pescheria ma anche di caffè, negozi di souvenir, ristoranti e trattorie. Sembra assurdo che sino a pochi anni fa un'area dalla valenza turistica così elevata, con la presenza dell'antica Porta dei Canali, Porta Carlo V, Porta Uzeda, le mura cinquecentesche, il transetto normanno della cattedrale, la Villa Pacini e gli Archi della Marina, fosse aperta al rumoroso traffico e accogliesse la sosta di autoveicoli. Ancora più assurda appare la prospettiva che a giorni questa torni a essere la situazione quotidiana, dove alcuni commercianti, rinfrancati dalla creazione della ZTL, hanno nel frattempo investito e migliorato la propria offerta turistica. Che il mercato della pescheria possa essere in crisi, sicuramente, è vero. Ma ridurre la causa della crisi alla chiusura di un breve tratto di strada, quando a poche decine di metri sono presenti parcheggi e fermate dei mezzi pubblici (mentre a pochi minuti a piedi è pure presente la fermata della metropolitana Stesicoro), è decisamente, quantomeno, semplicistico. Da anni il commercio non solo della pescheria ma del centro storico, più in generale, non può non risentire della presenza dei numerosissimi grandi centri commerciali di cui Catania si è dotata nel giro di pochi anni. Ma la vivibilità stessa del centro storico, soffocato dalle auto, rappresenta un deterrente: a chi piace passeggiare e girare per negozi tra gas di scarico, automobili, motorini, rumori e poco spazio per camminare? Non è un caso che praticamente tutte le altre città puntino invece su un centro storico sempre più eco-friendly (e non car-friendly come a Catania). Basta guardare la vicina Palermo, che in pochissimi anni ha creato numerose nuove zone a traffico limitato e aree pedonali, e dove ormai da tempo gli stessi commercianti, all'inizio scettici, adesso non tornerebbero affatto indietro e benedicono le pedonalizzazioni, forti del graduale elevatissimo incremento della clientela, grazie alla recuperata attrattività del centro storico. Catania, purtroppo, sta mostrando segnali preoccupanti: perfino le strade di collegamento tra via Antonino Di Sangiuliano e via Vittorio Emanuele II, alle spalle di piazza Università, che dal 2010 erano chiuse al traffico nelle ore serali, sono state permanentemente riaperte al traffico veicolare. Insomma, mentre ovunque, altrove, si punta alla valorizzazione del centro storico riducendo sempre più l'accesso alle auto, a Catania si sta facendo esattamente l'opposto. Occorre sottolineare che queste scelte, nella maggior parte dei casi, vengono da un esponente della giunta che con questi provvedimenti invade anche un campo non di diretta competenza come quelli dell'urbanistica e della mobilità. Senza dimenticare che sotto la nuova Amministrazione, Catania non ha più visto riproporsi l'evento del Lungomare Liberato, per il quale sino ad adesso si è parlato di una sua prossima rivisitazione, ancora non attuata, che prevederebbe sia riduzioni orarie che territoriali (quindi non coinvolgerebbe l'intera strada). È chiaro che chiudere una strada al traffico, qualsiasi essa sia, non è di per sé un provvedimento che, da solo, può concludere un intervento di riqualificazione urbana. Ogni Ztl, ogni pedonalizzazone, ha bisogno di servizi a supporto che vanno dalla riorganizzazione funzionale delle aree limitrofe a precisi accorgimenti nell'ambito del trasporto pubblico, nonché, eventualmente, anche interventi di nuovo arredo urbano e, talvolta, occasionali eventi da ospitarsi nelle aree chiuse al traffico. Su quest'ultimo punto, però, bisogna puntualizzare che un'area chiusa al traffico acquisisce già di per sé nuovo valore e qualità urbana, con i servizi a supporto prima citati, senza che debba essere "giustificata" da sistematici eventi, che possono invece rimanere occasionali. Tornando al caso della pescheria, già detto della concorrenza dei centri commerciali nonché della scarsa attrazione che esercita il centro storico proprio a causa del caos generato dal traffico, Mobilita Catania reputa necessario che l'Amministrazione Comunale di Catania studi ogni opportuno, valido intervento volto a salvaguardare lo storico mercato del pesce partendo, però, dal punto fermo della non riapertura al traffico della strada, della quale anzi è auspicabile una chiusura permanente, e non solo diurna, che permetterebbe anche interventi di arredo urbano. Dove si può intervenire, dunque? Sicuramente non si possono chiudere i centri commerciali o agire sulla concorrenza. La Pescheria, dunque, deve tornare ad essere più attraente, per esempio migliorando le condizioni di igiene che presenta, dove spesso si cammina su acqua sporca e maleodorante e questo non è sicuramente gradevole. Potrebbe anche ipotizzarsi, ancora, un servizio di trasporto pubblico tramite piccole navette elettriche che colleghi i due parcheggi Amt di piazza Paolo Borsellino e R1 di via Plebiscito, servendo, di passaggio, proprio il mercato, naturalmente con frequenze adeguate nell'orario di apertura della pescheria. Ma ci si chiede, anche, se oggigiorno la pescheria possa ancora rappresentare per tutti i cittadini catanesi, soprattutto presso le nuove generazioni, la prima destinazione scelta per chi vuole fare questo genere di acquisti. Forse esiste anche un problema non di carattere urbanistico ma sociale che pure influisce sulle abitudini dei catanesi e, di riflesso, sulla fortuna dello storico mercato del pesce. All'Amministrazione Comunale di Catania, dunque, l'invito ad agire non adottando soluzioni anacronistiche e dannose, ma intervenendo scientificamente, con l'ausilio di esperti in tema di urbanistica e mobilità (che, non ce ne vogliano, non sono e non possono essere i commercianti, che pure, naturalmente, vanno consultati), evitando così di fare regredire la città ma proiettandola, piuttosto, verso un futuro sempre più eco-sostenibile e di alta qualità della vita. Ogni Amministrazione ha il dovere di educare i cittadini alle sane abitudini, rendendole possibili, anziché cedere a ogni richiesta in contrasto con una gestione competente e attuale degli spazi pubblici. in copertina: Via Beato Cardinale Dusmet prima della chiusura al traffico, all'altezza della Villa Pacini  

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