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24 apr 2021

Catania, nuove piste ciclabili: pubblicato il bando del concorso di progettazione

di Mobilita Catania

Entra nel vivo il programma operativo, avviato nei mesi scorsi dalla Giunta Comunale di Catania, per realizzare una rete di piste ciclabili nell'area urbana di Catania. È stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea, sulla piattaforma Concorsi del Consiglio Nazionale degli Architetti e sul sito del Comune di Catania, il bando di Progettazione per la realizzazione delle "Reti della Mobilità Dolce per la Sostenibilità Urbana della Città di Catania". Il Concorso di progettazione, che ha una base d'asta di circa 190 mila euro, definito grazie al contributo degli Ordini Professionali degli Ingegneri, Architetti, Geometri e dall’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili, è anche frutto di un articolato e costruttivo confronto con le associazioni ambientaliste, dei cicloamatori e del partenariato sociale, sotto il coordinamento dell’assessore Sergio Parisi e del Direttore delle politiche comunitarie Fabio Finocchiaro. L’iter progettuale prevede la realizzazione di un piano di rete ciclabile urbana per circa 40 chilometri di piste, nel rispetto del Piano Generale del Traffico Urbano approvato nel 2012, al fine di permettere un cambio radicale nelle abitudini di mobilità dei cittadini, proiettando Catania al livello delle città italiane più virtuose per la sostenibilità ambientale del movimento delle persone. L’intervento finanziato per complessivi 8,2 milioni di euro nell'ambito dei fondi europei dell'Agenda Urbana regionale per lo Sviluppo Sostenibile, è stato deliberato la scorsa estate dalla Giunta Pogliese e inserito nel piano di impiego delle risorse comunitarie. Particolarmente soddisfatti per l'avvio dell'iter attuativo dell’intervento, a conclusione di un lungo lavoro preliminare, il Sindaco Salvo Pogliese e l’Assessore alle Politiche Comunitarie e allo Sport Sergio Parisi. «Fin dal primi giorni del mio insediamento - ha dichiarato il Sindaco Pogliese - ho voluto ascoltare le proposte degli Ordini Professionali e di Ance, soprattutto per quanto riguarda la qualità progettuale, la trasparenza delle procedure e la rapidità attuativa. L'idea del Concorso di progettazione scaturisce proprio dalle indicazioni di questi confronti e per questo, anche nell'immediato futuro, lanceremo altri importanti bandi per la progettazione di infrastrutture strategiche con analoghe modalità. Ovviamente -ha concluso il primo cittadino- questo della mobilità dolce e delle reti ciclabili è una scommessa che guarda al futuro della città in un'ottica di salvaguardia e valorizzazione del contesto ambientale, integrata con una nuova idea del trasporto pubblico su rotaia e su gomma a cui stiamo lavorando concretamente per incentivarne l’utilizzo». Il Concorso di Progettazione, un indirizzo a cui è orientata l’Amministrazione Comunale anche per altre opere, garantisce tempi certi di realizzazione secondo un rigido cronoprogramma e permette di selezionare la migliore proposta progettuale. La realizzazione delle piste ciclabili si inquadra all'interno di una strategia integrata, rivolta essenzialmente a privilegiare le interconnessioni con gli altri sistemi di mobilità urbana pubblica e privata. L'obiettivo è quello di realizzare, entro il 2023, nuove piste ciclabili poste nelle direttrici principali di attraversamento della città e adeguare quelle già esistenti, ma non collegate o diventate poco fruibili. L’assessore Parisi, che ha condotto i passaggi preliminare per raggiungere l'obiettivo, ha aggiunto: «Si tratta di una svolta per la mobilità della città di Catania, in un'ottica sostenibile e integralmente verde. Un traguardo ambizioso che stiamo perseguendo con determinazione e un lavoro certosino a vari livelli di complessità, per cui rivolgo un ringraziamento sincero agli Ordini Professionali, ad ANCE, alle Associazioni ambientaliste e dei cicloamatori che hanno fattivamente contribuito. Un sentito ringraziamento va allo staff della Direzione Politiche Comunitarie con in testa il Direttore Fabio Finocchiaro e i funzionari comunali di Alta professionalità Carmelo Coco e Gianluca Emmi e del geometra Elio Maccarrone, ma anche all’assessore alla mobilità Pippo Arcidiacono con cui abbiamo lavorato in sintonia e che curerà più direttamente le successive fasi, in linea alle impostazioni del redigendo Pums». L'intervento interessa diverse arterie stradali della città, anche al di fuori del centro storico, per conciliare il diritto allo spostamento con l'esigenza di ridurre l'inquinamento e le emissioni, ma anche decongestionare il traffico urbano e l'incidentalità, offrendo una mobilità “alternativa” ai pedoni e a chi utilizza biciclette e monopattini.  Esemplificativa è la pista ciclabile da realizzare nelle confluenza tra il territorio comunale di Acicastello e piazza Mancini Battaglia (circa 1,5 chilometri) da cui parte l'esistente pista ciclabile del lungomare di Catania, fino a giungere al Viale Kennedy della Plaia, avendo la disponibilità di corsie stradali ampie e connettendo quella già esistente, ma poco utilizzata, che da piazza Stesicoro si collega alla Stazione Centrale FS e alla stazione della metropolitana "Giovanni XXIII".  Altro punto di attenzione è l'aggancio alla prevista rete ciclistica regionale “Magna Grecia”, che interesserà alcuni tratti in ingresso e uscita dalla città. L'intento dichiarato dell'Amministrazione Pogliese è quello di creare una rete ciclabile cittadina che sia un’infrastruttura integrata con i nodi di interscambio quali metropolitana, ferrovia, bus, BRT, aeroporto, parcheggi e bike sharing, coniugando sicurezza e innovazione. Come riconoscimento del raggiungimento di questi obiettivi progettuali strategici, la procedura seguita per l'attuazione del progetto e in particolare la modalità del tavolo di confronto “Catania mobility Lab” con le associazioni del territorio e la proficua partnership con gli Ordini Professionali e l’Ance, è stata premiata tra le Best Practices del Forum Ecosistema Urbano tenutosi il 28 ottobre scorso a Milano, a cura di Legambiente in collaborazione con il Sole 24 ore e Ambiente Italia.

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25 feb 2019

Come cambia la città: scorci di una Catania che si trasforma

di Andrea Tartaglia

Pur lentamente, a volte così lentamente che quasi non ci se ne accorge, la città cambia, si trasforma, cambiano i colori e le forme anche di piccole tessere del grande mosaico che compongono il tessuto urbano. Nascono così piccoli gioielli come piazza Giuseppe Sciuti, seminascosta nel centro storico di Catania, od opere tutt'altro che nascoste, di cui si è discusso anche molto, come il nuovo prospetto del Tondo Gioeni. Lasciamo parlare le immagini: angoli di città che sono cambiati radicalmente nel giro di pochi anni, ovvero nell'arco temporale normalmente concesso a un'amministrazione comunale. Nell'era del "Ten years challenge", la "sfida" consistente nel riproporre lo stesso soggetto a distanza di dieci anni, le immagini che seguono mostrano invece un cambiamento avvenuto nella metà del tempo, nel corso dei cinque anni che ci siamo da poco lasciati alle spalle.  

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01 giu 2018

Librino, al via i cantieri della Spina Verde e dei nuovi alloggi di edilizia popolare

di Amedeo Paladino

Al via i cantieri della Spina Verde e dei nuovi alloggi di edilizia popolare nel quartiere di Librino. I lavori della Spina Verde ammontano a tre milioni e 600 mila euro, prevedono la realizzazione di un'area a verde tra le maggiori d'Italia, ricca di alberi e arbusti con piante di aciacia, aloe, agave, araucaria, e poi ficus, cipressi, limoni, carrubi, pini, palme, yucca, jacaranda, e ancora glicine, gelsomino, bignonia, bouganvillea e ampi prati con essenze. Un'area che, come spiegato da Sabina Zappalà, che con l'altro architetto Emilia Rejina firma il progetto, ha la funzione di ricucire tutti gli spazi urbani destinati alle passeggiate a piedi e in bicicletta, ai giochi e all'attività sportiva, organizzati in luoghi protetti per la socializzazione e collegati, senza incrociare altre strade, con tutte le infrastrutture di servizio: scuole, teatro, chiesa eccetera. La Spina verde insomma, farà da raccordo, con collegamenti pedonali e ciclabili tra le residenze del quartiere. Per dar vita all'opera saranno realizzate infrastrutture per la raccolta e lo smaltimento delle acque di superficie (rete fognatura nera), saranno completate la rete idrica e quella irrigua e realizzate le reti telefonica, del gas, elettrica di media tensione, l'illuminazione pubblica a led, l'impianto antincendio. Il progetto prevede anche opere di finitura dei percorsi pedonali e ciclabili compreso l'arredo per i giochi e altre attività ludiche e ricreative. Nella Spina verde confluisce un tratto della pista ciclabile che, grazie al Patto per Catania, comincia a essere realizzata a Librino. Il primo tratto nel parco prevede una pista ciclabile bidirezionale in conglomerato bituminoso colorato con una larghezza complessiva di tre metri e lunga quasi un chilometro dotata di un sistema di smaltimento delle acque meteoriche e di un impianto di illuminazione a led. Il progetto comprende inoltre un marciapiede pedonale della larghezza di 1,50 metri affiancato da un muretto basso di circa 50 centimetri sagomato a forma di sedile. Per evitare che la pista venga utilizzata da autoveicoli, saranno poste nella carreggiata dei paletti dissuasori. L'area interessata dall'intervento è di circa diecimila metri quadrati e il costo complessivo dell'opera è di due milioni di euro. Un anno dureranno infine - e costeranno un milione e mezzo di euro - i lavori per la realizzazione di 24 alloggi che - con altri cento appartamenti in fase di sistemazione nella zona della Torre Giacomo Leone. I lavori sono finanziati dal programma di edilizia sperimentale sovvenzionata (legge 457/78) e grazie a un accordo di programma tra il Comune di Catania, la Regione Siciliana e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Sul viale Moncada sorgerà un edificio a tre piani con due corpi scala che servono quattro appartamenti per piano ciascuno - da 63,02 o da 71,15 metri quadrati - , più un piano garage, con rimesse per ciascun appartamento. La tipologia complessiva è stata studiata per compattare al massimo l'organismo edilizio eliminando le pareti con maggiore dispersione termica. Gli alloggi di sono divisi in zona giorno, composto da un grande vano con terrazzo e cucinino e zona notte, ben disimpegnata con due vani letto e bagno completo di vasca. Davanti all'edificio è prevista un'ampia zona di parcheggio alberato e una zona pedonale per attività ludiche e ricreative.  

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22 nov 2017

FOTO | Parte il piano di manutenzione di Catania: primo cantiere attivo in piazza Falcone

di Mobilita Catania

Presentato la settimana scorsa a Palazzo degli Elefanti, ha preso oggi il via il piano da 31 milioni di euro per la ristrutturazione di Catania. Il primo cantiere è in un luogo simbolo: piazza Giovanni Falcone. Dalle parole ai fatti, stavolta, nel giro di davvero pochi giorni. Come annunciato, il servizio Global service per le manutenzioni stradali ha preso il via oggi. Si è cominciato da piazza Giovanni Falcone (già piazza Cappellini), luogo che il noto architetto Mario Cucinella, artefice del progetto di riqualificazione del vicinissimo Corso Martiri della Libertà, ebbe modo di definire spazio pubblico di maggior pregio architettonico e qualitativo dell'area circostante. Il servizio di manutenzione radicale, che nel corso della conferenza stampa sul piano da 31 milioni di euro di sabato scorso il sindaco di Catania Enzo Bianco ha definito "una grande vittoria" per la città, con una spesa di due milioni e 800.000 euro all'anno consentirà di sistemare oltre centoventimila metri quadrati di manto stradale, oltre millecinquecento metri quadrati di marciapiede e quasi tremila di piazze. Ma permetterà anche la manutenzione di 2.000 caditoie e dei canali cittadini e, con l'occasioe, ne consentirà una mappatura definitiva. «Con l'apertura di questo cantiere in piazza Giovanni Falcone - ha detto l'assessore alle Manutenzioni Salvo Di Salvo - vogliamo dare un segnale forte alla città. Questa è un'area che era stata recuperata ed è stata nuovamente vandalizzata e ora, come più volte segnalato dai residenti e dalla stampa, necessita un consistente intervento di manutenzione. Ma va detto che in quest'area il degrado è stato generato da atti di vandalismo volontari e involontari. Qui posteggiatori abusivi facevano parcheggiare le auto che, muovendosi sul basolato lavico, hanno contribuito a rovinare la pavimentazione. Ma c'è stato anche chi ha divelto i dissuasori, i paletti in pietra lavica che non consentivano di parcheggiare le auto sul marciapiede o sulla pista ciclabile che attraversa questa piazza e non può essere utilizzata dai ciclisti proprio perché occupata dalle macchine». «Recuperare la piazza - ha aggiunto Di Salvo - significa restituirla ai cittadini, ai residenti e agli operatori commerciali. E a tutti loro ci appelliamo perché diventino con noi i responsabili del patrimonio pubblico: chiediamo di impegnarsi e vigilare perché la piazza Falcone e tutti i luoghi di Catania che sottoporremo a manutenzione straordinaria, una volta riqualificati, non vengano più vandalizzati. Bisogna riflettere attentamente sul fatto che questo intervento su piazza Falcone costerà una cifra (150.000 euro) che l'Amministrazione avrebbe potuto risparmiare e destinare ad altri interventi, di carattere sociale, per esempio». Il Global service, come annunciato dal sindaco Bianco, servirà anche a sistemare e realizzare, come chiesto da molte Municipalità, gli attraversamenti pedonali rialzati. A cominciare dalla circonvallazione dove un pedone, un ragazzo, è stato ucciso da un pirata della strada e dove un altro è rimasto gravemente ferito proprio pochi giorni fa. Ti potrebbe interessare: 31 milioni di euro per la manutenzione di Catania: si interviene su strade, marciapiedi e piazze

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28 dic 2016

Pista ciclabile del lungomare completata: domani si consegna l’opera

di Amedeo Paladino

A distanza di oltre sette mesi dalla sua inaugurazione parziale, e dopo le difficoltà nell’individuare una ditta che fornisse i delimitatori di corsia ed eseguisse i lavori, sono finalmente stati installati  i cordoli mancanti della pista ciclabile del Lungomare di Catania. La pista ciclabile è lunga 2,2 chilometri, si sviluppa lungo la banchina lato mare, con due corsie per senso di marcia, ciascuna larga 1,25 metri, protette da un cordolo in plastica eterogenea riciclata; unisce le piazze Sciascia e Mancini Battaglia, collegandosi attraverso un tratto ciclopedonale al viale Ulisse all’altezza di via Villini a Mare. Il progetto è stato modificato in corso d’opera: i cordoli a protezione del percorso inizialmente avrebbero dovuto essere installati in maniera discontinua in tutto il viale Ruggero di Lauria. Si è poi optato per installare i 600 metri, acquistati con il primo bando, nel tratto da piazza Nettuno a piazza Mancini Battaglia. Una soluzione transitoria che ha reso necessario rendere a doppio senso ciclabile solo il tratto protetto dai cordoli, costringendo i ciclisti a percorrere il lato opposto della carreggiata se diretti in direzione piazza Europa. Nel mese di luglio l’Amministrazione Comunale, attraverso la Direzione Polizia Municipale U.T.U., ha avviato la procedura per la fornitura e la posa in opera dei cordoli delimitatori che andranno a proteggere la restante parte della pista ciclabile, ovvero da piazza Nettuno a piazza Sciascia. Da domani l'opera si potrà dire finalmente completa e interamente fruibile nei due sensi: domattina alle 10 avverrà la consegna dell'infrastruttura ciclabile a lavori terminati. Noi di Mobilita Catania ci auguriamo che il percorso ciclabile si possa presto collegare al viale Africa e alla corsia promiscua autobus-bici di corso Italia come segno tangibile della volontà di mettere la bicicletta tra gli elementi cardine della mobilità della nostra città. La scorsa settimana si sono inoltre conclusi i lavori di realizzazione di un'area di sosta da 40 posti in viale Alcide De Gasperi per cui sono stati spesi 50 mila euro; l'intervento è consistito anche in opere di livellamento stradale e sistemazione delle caditoie per l'acqua piovana.

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04 ott 2016

Cordoli pista ciclabile cercansi: bandi di gara andati a vuoto

di Amedeo Paladino

La pista ciclabile del lungomare è ancora un'opera incompleta e resterà tale fino a quando i cordoli non copriranno l'intero percorso. Come riportato ieri  in un articolo del quotidiano "La Sicilia" a firma Cesare La Marca, due bandi di gara per la fornitura e l'installazione dei cordoli delimitatori sono andati deserti.  Nel mese di luglio l’Amministrazione Comunale, attraverso la Direzione Polizia Municipale U.T.U., ha avviato la procedura per la fornitura e la posa in opera dei cordoli delimitatori che andranno a proteggere la restante parte della pista ciclabile, ovvero da piazza Nettuno a piazza Sciascia. La pista ciclabile è lunga 2,2 chilometri, si sviluppa lungo la banchina lato mare, con due corsie per senso di marcia, ciascuna larga 1,25 metri, protette da un cordolo in plastica eterogenea riciclata; unisce le piazze Sciascia e Mancini Battaglia, collegandosi attraverso un tratto ciclopedonale al viale Ulisse all’altezza di via Villini a Mare. Il progetto è stato modificato in corso d’opera: i cordoli a protezione del percorso inizialmente avrebbero dovuto essere installati in maniera discontinua in tutto il viale Ruggero di Lauria. Si è poi optato per installare i 600 metri, acquistati con il primo bando, nel tratto da piazza Nettuno a piazza Mancini Battaglia. Una soluzione transitoria che ha reso necessario rendere a doppio senso ciclabile solo il tratto protetto dai cordoli, costringendo i ciclisti a percorrere il lato opposto della carreggiata se diretti in direzione piazza Europa. A distanza di 6 mesi il percorso ciclabile dovrà attendere ancora per assumere una forma definitiva. Il comandante della Polizia Municipale, Pietro Belfiore, come riportato nell'articolo de "La Sicilia" confida in un terzo bando di gara, altrimenti si valuterà la possibilità dell'acquisto diretto dei cordoli da parte del Comune, affidando la messa in opera alla società partecipata Multiservizi. Nel frattempo la ciclabile è stata più volte oggetto di danneggiamenti accidentali e in alcuni casi di episodi vandalici.  

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02 ago 2016

Ciclabile del lungomare completa tra alcuni mesi con l’acquisto di altri cordoli

di Amedeo Paladino

La pista ciclabile del lungomare di Catania rimane al centro dell'attenzione in città: ieri alcuni cordoli sono stati divelti, mentre tra alcuni mesi l'opera si potrà dire completa con l'installazione dei cordoli mancanti, per cui è stata avviata una procedura di acquisto e messa in opera La pista ciclabile è lunga 2,2 chilometri, si sviluppa lungo la banchina lato mare, con due corsie per senso di marcia, ciascuna larga 1,25 metri, protette da un cordolo in plastica eterogenea riciclata; unisce le piazze Sciascia e Mancini Battaglia, collegandosi attraverso un tratto ciclopedonale al viale Ulisse all'altezza di via Villini a Mare. Il progetto è stato modificato in corso d'opera: i cordoli a protezione del percorso inizialmente avrebbero dovuto essere installati in maniera discontinua in tutto il viale Ruggero di Lauria. Si è poi optato per installare i 600 metri, acquistati con il primo bando, nel tratto da piazza Nettuno a piazza Mancini Battaglia. Una soluzione transitoria che ha reso necessario rendere a doppio senso ciclabile solo il tratto protetto dai cordoli, costringendo i ciclisti a percorrere il lato opposto della carreggiata se diretti in direzione piazza Europa. Solo in queste settimane l'Amministrazione Comunale, attraverso la Direzione Polizia Municipale U.T.U. ha avviato la procedura per la fornitura e la posa in opera dei cordoli delimitatori che andranno a proteggere la restante parte della pista ciclabile, ovvero da piazza Nettuno a piazza Sciascia. L'importo dell'appalto per questa seconda tranche di lavori è di circa 143 mila euro. L'affidamento e la conclusione dei lavori dovrebbero avvenire non prima della fine dell'estate: solo a quel punto l'opera, al centro del dibattito dell'opinione pubblica da molti mesi, potrà dirsi finalmente completa. Purtroppo ieri pomeriggio si sono registrati due episodi di vandalismo a danno dei cordoli prima dell'imbocco in piazza Mancini Battaglia: gli operatori della Manutenzione strade sono intervenuti in entrambi i casi per ripristinare i delimitatori della pista ciclabile.  

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