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13 nov 2018

Autostrada ME-CT: modifiche alla viabilità per lavori nelle gallerie

di Mobilita Catania

A18 Autostrada ME-CT – Chiusi lo svincolo di Taormina (in entrata ed uscita) e la carreggiata lato valle (direzione Messina) del tratto Taormina-Giardini Naxos. Istituito il doppio senso di circolazione nella corrispondente carreggiata lato monte (direzione Catania).   Per la esecuzioni di vari lavori – già noti fin dallo scorso 12 ottobre – da eseguire nelle gallerie  “Taormina” (ubicata nella rampa d’uscita da Messina dello svincolo di Taormina) e nelle gallerie “S. Antonio”, “Taormina” e “Giardini” (poste nella tratta Taormina/Giardini Naxos, direzione CT) si rende necessario chiudere al traffico fino al 30 novembre: lo svincolo di Taormina, sia in entrata che in uscita in entrambe le direzioni di marcia e la carreggiata di valle (Direzione Messina) nel tratto compreso tra Taormina e Giardini Naxos. Conseguentemente, nella carreggiata monte (direzione Catania) di tale tratto è stato istituito il doppio senso di circolazione. Gli Uffici Tecnici e tutte le imprese esecutrici delle manutenzioni sono impegnati al massimo per concludere velocemente i lavori (da eseguire anche in ore notturne) di messa in sicurezza in modo che in tempi ravvicinati si possa ristabilire la viabilità ordinaria nel comprensorio autostradale revocando tutte limitazioni poste. Di seguito gli interventi nella Galleria Taormina: pulizia e sistemazione della banchina, pulizia e profilatura dei piedritti, idrolavaggio delle pareti, rivestimento (con lamiera grecata), verniciatura delle pareti, rimozione dell’impianto elettrico esistente ed attivazione del nuovo impianto di illuminazione con lampade led, sistemazione della segnaletica stradale. Quelli nelle altre tre gallerie: pulizia e spurgo pozzetti, cunette e marciapiedi, idrolavaggio, spicconatura di intonaco, pretrattamento superfici in cis ed applicazioni di malta, inalbamento con vernice in epossiacrilica, posa in opera di lastre in cis (camminamento) e di delinea tori, pulizia spurgo fossi di guardia, taglio di arbusti e canneti e verde infestante nonché abbattimento di alberature. Le modifiche alla viabilità, scaturite dal crono programma dei lavori, sono state portate a conoscenza del COV (Comitato Viabilità della Prefettura) che le ha condivise ed autorizzate.  

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13 nov 2018

Il Natale a Catania (per ora senza addobbi) con una pista di pattinaggio su ghiaccio in piazza Università

di Mobilita Catania

“Non spegniamo le luci sulla città”: il Sindaco invita imprenditori e privati ad abbellire la città nel periodo natalizio. Dal 16 novembre una pista di pattinaggio su ghiaccio in piazza Università. “Non spegniamo le luci sulla città” risponde a questa sollecitazione, non solo simbolicamente, l’avviso sulla homepage del sito istituzionale del Comune di Catania in cui l’Amministrazione comunale invita il sistema produttivo e creativo del territorio a aderire attraverso una sponsorizzazione, all'abbellimento della città nel periodo natalizio. Gli interventi dovranno riguardare sia l’arredo urbano sia l’illuminazione di strade, piazze, spazi urbani in aggiunta a quelli già esistenti. “Sono note a tutti le condizioni finanziarie del Comune - ha detto il sindaco Salvo Pogliese- faccio appello al tessuto imprenditoriale cittadino invitandolo a mettersi al nostro fianco per far capire, alle tante forze sane di Catania, che il default che abbiamo trovato non è l’atto finale di questa città ma un nuovo inizio su cui la mia Amministrazione scommetterà con positività, visione obiettiva e entusiasmo”. Gli eventuali sponsor commerciali avranno la possibilità di poter legare la propria “immagine” o il loro messaggio commerciale all’iniziativa che avrà, molto ben identificato un suo logo e una denominazione. Con un modesto contributo quindi si otterrà il doppio risultato di abbellire e “accendere” la città nel periodo natalizio e aver una “ vetrina “ulteriore di comunicazione. L’Amministrazione comunale garantirà punti luce vicini ai luoghi prescelti e le varie autorizzazioni di suolo pubblico, che in questo caso sarà a titolo gratuito, transito mezzi ed altro. Possono chiedere di essere sponsor sia i privati che i soggetti pubblici che non siano in conflitto di interesse con l’attività pubblica. Le proposte di adesione, in carta libera e in busta chiusa , dovranno pervenire entro le ore 13 del 30 novembre, indirizzate al Comune di Catania - direzione Gabinetto del Sindaco, con consegna a mano attraverso il Protocollo Generale di piazza Duomo 3, o con una pec a: comune. catania@pec.it, o attraverso il servizio postale. Grazie all'iniziativa privata della società Sicilia Ice S.R.L.S alla quale la Direzione "Sviluppo Attività Produttive" ha concesso l'occupazione del suolo pubblico di piazza Università, verrà installata una pista da ghiaccio della grandezza di 200 mq. La struttura all'aperto sarà fruibile a pagamento dal 16 novembre fino al 28 dicemnbre dalle 8 alle  02.  

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10 nov 2018

Tondo Gioeni, nuova viabilità in via Caronda e in via Palazzotto

di Mobilita Catania

Dopo l'apertura della nuova arteria di via Roberto Giuffrida Castorina e la chiusura dell’immissione del traffico da via Caronda sul viale Odorico da Pordenone, dai successivi risultati dell’esame della viabilità tramite l'Ufficio Traffico Urbano, la Direzione del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Catania ha ritenuto di ottenere un miglioramento della circolazione dei veicoli della zona nei pressi del Tondo Gioeni, a valle della circonvallazione, invertendo il senso di marcia della via Palazzotto e istituendo il doppio senso di marcia nel tratto di via Caronda compreso tra via Fimia a via Francesco Fusco. Pertanto, con determina dirigenziale del 9 novembre 2018, è istituito il doppio senso di marcia in via Caronda, da via Fimia a via Francesco Fusco, e il senso unico di marcia in via Palazzotto da sud verso nord (da via F. Fusco a via Caronda). Il tratto di via Caronda compreso tra via Rosso di San Secondo e via Fimia, già a doppio senso di marcia, non subisce variazioni. Nell'immagine di copertina, il tratto di via Caronda in cui viene istituito il doppio senso di marcia.

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07 nov 2018

Abbonamenti metro-bus per studenti: Catania premiata come esempio virtuoso a “Eco Mondo”

di Mobilita Catania

Abbonamenti gratuiti a metro e bus per tutti gli studenti dell’Ateneo di Catania: circa 45 mila universitari, da quest’anno accademico, viaggiano liberamente sui mezzi pubblici cittadini. L’iniziativa non è passata inosservata tanto da essere selezionata tra gli esempi virtuosi di sostenibilità ambientale che verranno premiati domani, 8 novembre, alla fiera internazionale “Eco Mondo” dedicata ai temi della ‘green’ e ‘circular economy’. «Catania è la prima città d’Italia a offrire questo servizio a tutti gli studenti dell’Università, mettendosi al passo con le più virtuose città europee», afferma la presidente del circolo di Legambiente Catania, avvocato Viola Sorbello. Una novità rilevante a livello nazionale, che migliora i servizi forniti agli studenti universitari e si pone l’obiettivo di incidere sulla mobilità del territorio catanese. «Si tratta, infatti, di un punto di partenza per risollevare la nostra città dalla situazione disastrosa fotografata dal rapporto annuale di Legambiente Ecosistema Urbano che vede Catania all'ultimo posto nella graduatoria delle città italiana -continua Sorbello- un ottimo esempio di sinergia tra enti e aziende di trasporto pubblico in netta contrapposizione con il frequente immobilismo della politica e della macchina amministrativa sulle politiche della mobilità» «Questo è l’ultimo risultato di un impegno di collaborazione attiva dell’Università di Catania con l’amministrazione comunale e con gli operatori di trasporto a Catania -afferma il delegato del Rettore alla mobilità, professore Giuseppe Inturri- La libera circolazione di oltre 40.000 studenti sui mezzi di trasporto pubblico diventa anche il primo passo verso una concreta adesione di UniCT ad Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile ed in particolare per un accesso a sistemi di trasporto sicuri, sostenibili e convenienti. La mobilità sostenibile diventa parte integrante del diritto allo studio, cresce il carattere “universitario” della nostra città, aumenta il benessere degli studenti e la sostenibilità del territorio nel quale vivono e studiano. Fattore determinante per l’attuazione di queste iniziative è stato un intenso lavoro di partecipazione pubblica, nel quale l’Università ha assunto spesso il ruolo di facilitatore per il coinvolgimento dei soggetti decisori della mobilità nel confronto con le istanze provenienti dai movimenti di cittadinanza attiva ed associazioni per la mobilità sostenibile come Legambiente e Mobilità Sostenibile Catania.» «Il ruolo delle associazioni e degli attivisti è stato fondamentale affinché i temi della mobilità sostenibile entrassero nell’agenda della politica e degli amministratori»- fa eco anche la presidente di Legambiente Catania- e, visti i risultati per cui dobbiamo principalmente ringraziare l’Università, continueremo in questa direzione. In questo senso si colloca anche il prossimo incontro richiesto al nuovo presidente di AMT, avvocato Bellavia, che spero porterà nuove iniziative a beneficio del trasporto pubblico offerto dall’azienda ma anche direttamente della mobilità di tutta la città». Ti potrebbero interessare… Metro e bus gratis per gli studenti dell’Università di Catania: servizio già attivo sui mezzi Amt Metropolitana gratuita per gli studenti universitari: le modalità di accesso   Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Catania prima città in Italia a offrire mezzi pubblici gratuiti a tutti gli studenti universitari

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05 nov 2018

Tirrenia sempre più forte a Catania: +46% di traffico sulla rotta Genova-Livorno-Catania-Malta

di Mobilita Catania

Tirrenia sempre più forte in Sicilia. La Compagnia del gruppo Onorato ha registrato una crescita costante di traffico nel porto di Catania conquistando una quota rilevante del mercato merci e diventando partner preferenziale in particolare delle PMI dell'autotrasporto isolano. In settembre le sole navi Tirrenia impegnate sulla rotta Genova-Livorno-Catania-Malta hanno segnato un incremento record superiore al 46% rispetto al corrispondente periodo del 2017 trasportando 266.000 metri lineari di carico, in gran parte semirimorchi, oltre a “guidato” e auto nuove. Lo sbarco in forze nel settore delle autostrade del mare e quindi il lancio di una nuova linea start-up sulla Sicilia ha spinto il gruppo Onorato ad accelerare i ritmi di rafforzamento della flotta Tirrenia che fra dicembre prossimo e gennaio 2019 si arricchirà con l’entrata in servizio delle due più grandi e innovative ro-ro operanti in Mediterraneo. Varate fra maggio ed agosto nel cantiere tedesco di Flensburg, la “Alf Pollak” e la “Maria Grazia Onorato” saranno anche dotate dei più moderni sistemi per abbattimento dei fumi. Le due navi gemelle potranno trasportare 4200 metri lineari di carico rotabile, che equivale a più di 300 semirimorchi. Questa nuova linea Tirrenia ha registrato in questi mesi un altissimo coefficiente di carico rendendo urgente l'introduzione in servizio di nuove unità in grado di soddisfare la domanda crescente dell'autotrasporto. Ma anche le altre direttrici, la Ravenna-Brindisi-Catania e la Napoli-Catania segnano un trend molto positivo. I collegamenti marittimi da e per la Sicilia hanno base nel Terminal Catania Port Services, gestito direttamente dal gruppo Onorato e protagonista di una crescita sia quantitativa che qualitativa, caratterizzata da un potenziamento occupazionale nonché delle infrastrutture e delle dotazioni. L’hub di Catania ha già registrato su base annua un incremento di traffico di oltre il 20%, per le due nuove rotte per Napoli e Malta, sulle quali è stata impiegata la "Hartmut Puschmann" (di bandiera italiana e con equipaggio italiano), dotata di cento cabine e di due ristoranti self-service per rendere la traversata più confortevole possibile per gli autisti dei 100 mezzi pesanti trasportati. In trend positivo anche il collegamento con Catania da Ravenna e Brindisi. "Siamo decisamente soddisfatti delle indicazioni sui volumi delle merci da e per la Sicilia – ha affermato Alessandro Onorato, vice presidente del gruppo e responsabile commerciale - che confermano una volta di più la validità della scelta strategica compiuta da Tirrenia; scelta finalizzata a rafforzare in tempi molto rapidi il settore cargo attraverso investimenti mirati e una qualità altissima delle nuove navi - le più grandi e le più green del Mediterraneo - che offriranno servizi sempre più preformanti e vantaggiosi agli autotrasportatori”.

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03 nov 2018

Piano parcheggi: «una scelta dannosa trasformare piazza Lupo in un parcheggio»

di Mobilita Catania

Nel mese di ottobre la giunta comunale ha deliberato la partecipazione al bando della Regione Siciliana per realizzare cinque parcheggi scambiatori più uno pertinenziale, utilizzando il finanziamento di 23,335 milioni di euro destinati al territorio comunale di Catania. Pubblichiamo a questo proposito la nota di Legambiente Catania. «A distanza di alcune settimane dalla presentazione da parte dell’amministrazione comunale del piano parcheggi è doveroso da parte nostra intervenire sulla questione che sta accendendo gli animi dell’opinione pubblica data l’importanza del tema e la consistente somma di risorse del piano finanziato dalla Regione Siciliana. Lo facciamo a mente fredda e secondo metodi che contraddistinguono Legambiente sia a livello nazionale che locale, cioè l’ambientalismo scientifico, attingendo da documentazioni e studi urbanistici consolidati. Nel mese di agosto di quest’anno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando di finanziamento del “Programma regionale di investimenti per la realizzazione di parcheggi di interscambio” nelle città Metropolitane di Palermo, Catania e Messina. La Giunta Comunale di Catania ha deliberato la partecipazione al bando della Regione Siciliana per realizzare quattro parcheggi scambiatori più uno pertinenziale, utilizzando il finanziamento di 23,335 milioni di euro destinati al territorio comunale di Catania. Gli obiettivi esplicitati nel bando sono la riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico, da perseguire attraverso la realizzazione di “parcheggi urbani di interscambio a raso, in elevazione o sotterranei con primaria ubicazione al di fuori dei centri storici […] per intercettare il flusso veicolare e incentivare l’uso dei mezzi pubblici, favorendo il decongestionamento dei centri urbani”. L’amministrazione comunale ha deliberato la partecipazione al Programma regionale, avanzando nello specifico, come progetti i parcheggi Sanzio, nell’area adiacente l’omonimo viale, Fleming, nei pressi della stazione Milo della metropolitana, Narciso, adiacente la stazione Borgo, insieme a quelli di via Aci Castello e di piazza Pietro Lupo a pochi metri da piazza Cutelli e piazza Bellini; rimane escluso dal piano San Nullo, che non farà parte dei progetti finanziati dalla Regione. In una visione complessiva e integrata dell’area metropolitana di Catania una corretta gestione della sosta è una delle politiche più efficienti per migliorare le condizioni della mobilità, con l’obiettivo primario di decongestionare il centro urbano. A questo proposito le finalità del Bando di Finanziamento regionale rispondono a pieno ai bisogni di Catania, che convive da decenni con gli effetti negativi di un’urbanizzazione rapida e caotica verso l’hinterland nord della città, perdendo, in 40 anni, oltre il 25% degli abitanti (ben centomila). Tali problemi sono stati acuiti da scelte di politica urbana e dei trasporti tese alla “fluidificazione del traffico” per lo più automobilistico, che ormai non rispondono più alle esigenze di una città che vuole essere moderna, efficiente, accessibile e sostenibile. Il piano parcheggi diventa, quindi, un’opportunità preziosa per la nostra città sia per la consistenza delle risorse economiche a disposizione, che per lo sviluppo infrastrutturale in atto a Catania grazie all'allungamento della linea metropolitana e alla messa in servizio di nuove fermate del passante ferroviario. La fotografia scattata da Ecosistema Urbano, l’annuale rapporto di Legambiente che colloca la nostra città all'ultimo posto tra i 104 comuni italiani, conferma l’urgenza di non perder più tempo e di non commettere più errori. Sul tema della mobilità, che ha il peso più rilevante nel rapporto, si fatica ad implementare politiche efficaci di riduzione della dipendenza dall’uso dell’auto con gravi danni che si riverberano direttamente sull'economia della città creando sacche di disoccupazione, degrado, povertà, disgregazione sociale. La scelta di inserire un’area di sosta a raso, in piazza Pietro Lupo, per 180 posti auto, con un costo presuntivo di circa 2 milioni di euro, persegue le politiche urbane fallimentari portate avanti fino ad adesso e tese, consapevolmente e inconsapevolmente, più all'incentivazione dell’uso dell’auto che alla sua riduzione. Senza dire che il bisogno di parcheggi sentito ed auspicato sempre meno in verità se non da sparute parti sociali cozza con un dato della realtà: i parcheggi già esistenti al centro storico sono vuoti. Un esempio per tutti il “parcheggio del Pino” gestito dalla Sostare a 200 metri da piazza Pietro Lupo. Catania deve, dunque, invertire urgentemente la rotta sulle politiche di mobilità: la riduzione progressiva dell’offerta di sosta e l’implementazione di un sistema di tariffazione della sosta differenziata sono gli strumenti di contenimento più efficaci del numero di auto che entrano nel centro della città. Contestualmente si deve procedere, con decisione e senza passi indietro, all'ampliamento delle zone a traffico limitato e delle isole pedonali e alla messa in opera di infrastrutture ciclabili come strategie di mobilità sostenibile.  Seguendo anche la linea già tracciata da città metropolitane come Bologna, Milano e Firenze per citare solo alcune delle città italiane che, dati alla mano, hanno saputo ben utilizzare fondi e risorse per la mobilità urbana. Restituire gli spazi pubblici a funzioni diverse dal transito e alla sosta delle auto, luoghi dove la gente vive, lavora, gira per negozi e passeggia è l’unico modo per rendere più vivibile la nostra città, favorendo le attività commerciali e contestualmente contribuendo al miglioramento dell'attrattività turistica. Ci auguriamo quindi che una presa di coscienza ed approfondimento di studi specifici, avvalendosi anche delle competenze dell’amministrazione, scongiuri la scelta dannosa di degradare ulteriormente un prezioso spazio pubblico, collocando centinaia di auto in sosta a raso a pochi passi dal Teatro Massimo Bellini».  

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02 nov 2018

Fermata Aci Castello, la Regione Siciliana pronta ad accogliere le richieste

di Mobilita Catania

Dopo la nota inviata dal sindaco di Aci Castello, Filippo Drago, all'assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità per chiedere l’attivazione della fermata ferroviaria “in linea” ad Aci Castello, con l'obiettivo di favorire la mobilità da e verso il centro di Catania, dove sono ormai realtà le stazioni di Ognina, di Picanello (a breve in esercizio) e di piazza Europa, arriva la risposta dell'assessore Falcone: «Il Governo Musumeci è pronto ad accogliere le richieste provenienti del territorio: è al vaglio dei nostri uffici l'ipotesi di una fermata ferroviaria ad Aci Castello, utile a intercettare parte dei notevoli flussi di viaggiatori che, attualmente, si riversano sulla viabilità stradale non senza criticità». Lo rende noto l'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, anche a seguito di una interpellanza del Movimento 5 stelle presentata sul tema nei giorni scorsi. Un intervento dell'Assessorato per il recupero della ex stazione di Aci Castello era già stato richiesto dal sindaco Filippo Drago, nell'ambito degli interventi di RFI per il Nodo Catania e della nascente metropolitana leggera di superficie. L'assessore Falcone manifesta dunque ampia disponibilità nei confronti delle sollecitazioni finora arrivate: «A metà mese compiremo un sopralluogo tecnico anche alla luce del fatto che la perimetrale Messina-Siracusa, con la nuova tratta Giampilieri-Fiumefreddo, e il passante ferroviario Giarre-Catania, e domani aeroporto Fontanarossa, non è più soltanto un'idea - conclude l'assessore - ma sarà una realtà infrastrutturale, così come voluto dal presidente Nello Musumeci». La vecchia fermata di Acicastello era posta sul vecchio tracciato della linea Messina-Siracusa, in via Stazione, per l’appunto. Venne dismessa e abbandonata nel 1989. Il ripristino della fermata Acicastello, affiancato anche da un servizio navetta e da un comodo parcheggio scambiatore, senza considerare che è separato dal centro della cittadina rivierasca da un percorso di pochi minuti, potrebbe in effetti ridurre il traffico veicolare sulle nostre strade perché connetterebbe il piccolo centro con Catania, attraverso le fermate del passante ferroviario, in interconnessione con la metropolitana e anche con l’aeroporto di Catania attraverso la futura fermata di Fontanarossa. Affinché il passante etneo possa assolvere pienamente le sue funzioni di servizio metropolitano è necessaria una razionalizzazione dei prezzi delle corse urbane e suburbane, l’integrazione tariffaria con i bus Amt e la metropolitana Fce nonché, com’è ovvio, l’introduzione di alte frequenze adeguate alla domanda di trasporto pubblico locale Ecco, in una prospettiva futura l’assetto del passante in ambito metropolitano, da nord a sud: Giarre – Riposto Carruba Guardia Mangano – Santa Venerina Acireale Cappuccini *** Acireale Acicastello *** Cannizzaro  Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale * Catania Duomo/Porto * Catania San Cristoforo * Catania Fontanarossa ** Bicocca Passo Martino Lentini (in grassetto le stazioni/fermate ubicate nell’area urbana di Catania) * nuove stazioni/fermate sotterranee ** nuova fermata in sostituzione dell’omonima fermata provvisoria *** nuova fermata proposta   Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario di Catania: scheda dell’opera

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