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21 feb 2017

FOTO | Metro fino a Nesima: fervono i lavori per rispettare la scadenza della primavera

di Roberto Lentini

La metropolitana di Catania, con l'apertura delle nuove stazioni di Stesicoro e Giovanni XXIII, ha praticamente raddoppiato il numero degli utenti che la utilizzano. Si è passati da circa 2500 passeggeri a 5000 passeggeri giornalieri. Con l'apertura della nuova tratta Borgo-Nesima, prevista entro la prossima primavera, la metropolitana avrà quattro nuove stazioni che contribuiranno a incrementare ulteriormente gli utenti, forse in modo ancora maggiore grazie al collegamento diretto con la periferia. Mobilita Catania ha visionato i cantieri di questa tratta per fare un punto dei lavori. Il piano ferrato è pressoché pronto in tutta la tratta: questo presuppone che presto inizieranno le prove di esercizio nel nuovo tunnel. Stazione Nesima La stazione Nesima, senza dubbio, contribuirà in maniera sostanziale all'aumento degli utenti soprattutto perché è al momento l'unica stazione periferica dotata di un parcheggio scambiatore per circa 400 auto in cui fanno capolinea anche le linee AMT 628 nera, 628 rossa, 621 e 642; da esso transitano anche le linee 522, 702, 932. Inoltre sorge anche in corrispondenza della stazione di superficie della Ferrovia Circumetnea.  Con l’apertura della stazione metropolitana di Nesima, il parcheggio verrà reso ulteriormente più funzionale con adeguate strutture di accoglienza e costituirà un polo d’interscambio strategico nel sistema della mobilità dell’intero territorio urbano etneo. In futuro, il polo accoglierà anche le autolinee FCE che collegano le fasce ionica e pedemontana e l’interscambio con tutti i mezzi FCE sarà potenziato con l’entrata in esercizio dell’estensione della linea metropolitana. Rispetto alla nostra ultima visita abbiamo registrato notevoli passi in avanti. Sono state completate tutte le discenderie dal piano strada ai mezzanini e lo scavo risulta completamente coperto. Si ipotizza che entro un mese circa la carreggiata nord della circonvallazione, nel tratto chiuso per lavori, possa essere restituita alla città. La stazione di Nesima avrà quattro ingressi, due situati a nord del viale Lorenzo Bolano e due a sud, a cui si aggiungono due accessi tramite ascensori. L'ingresso della stazione nord-est sarà quello più vicino al parcheggio scambiatore.   Si lavora anche nelle rifiniture esterne degli ingressi a sud. Abbiamo notato operai all'ingresso della stazione, segno che non si lavora solo nelle parti strutturali della parte nord ma anche all'interno per completare le varie rifiniture interne. Stazione San Nullo La stazione di San Nullo sarà dotata di due ingressi tramite scale più altrettanti tramite ascensori, equamente ripartiti sui lati nord e sud di viale Antoniotto Usodimare. Purtroppo al momento non esiste un collegamento con la via Torresino-Merlino e questo penalizza la stazione visto che la zona servita da queste vie è densamente abitata ma la viabilità pedonale è scarsamente infrastrutturata. Attualmente si sta lavorando alle rifiniture interne. Stazione Cibali La stazione, a causa di una falda acquifera, si trova in una fase meno avanzata, ma abbiamo notato un'accelerazione dei lavori.   Si sta finalmente realizzando la scalinata che dal piano strada conduce al mezzanino e la copertura tra il piano mezzanino e la discenderia al piano binari. A 7 minuti a piedi di strada da questa stazione sarà possibile raggiungere lo stadio  "Angelo Massimino" di Cibali, in particolare Curva Nord e Tribuna A. Stazione Milo La stazione Milo sarà servita da un piccolo parcheggio e da una fermata degli autobus. L'AMT sta studiando una modifica della linea 432 che dovrebbe arrivare all'interno del piazzale della futura stazione Milo per collegarla con la cittadella universitaria e il parcheggio di via Santa Sofia. Con l'apertura delle nuove quattro stazioni la lunghezza della nuova tratta sarà di quasi nove chilometri con undici stazioni (potete scoprire nel dettaglio l'ubicazione delle stazioni nel nostro articolo). La nuova linea della metropolitana sarà così articolata: Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania FOTO | Piazza Papa Giovanni XXIII: prende forma il nuovo spazio urbano per cittadini e utenti della metropolitana Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018

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Proposta
16 feb 2017

Via Palermo, viale Mario Rapisardi e ospedale Garibaldi: proposta per una nuova viabilità

di metrolavico

 Potete inviarci segnalazioni, proposte e articoli accedendo a questo link http://catania.mobilita.org/scrivi-un-post/ La mia proposta per risolvere il problema del traffico di via Palermo nasce dall'idea di creare una sorta di grande rotatoria che aiuti meglio la circolazione, rendendo a senso unico la parte alta di questa arteria stradale in modo da decongestionare drasticamente il traffico della zona. Tutto ciò necessità di nuove bretelle stradali che collegano via Palermo con il Corso Indipendenza, e via Bersanti (Piazza Eroi D'Ungheria) con via San Pio X ( Nesima Alta-Circonvallazione). Nell'immagine la zona come si presenta oggi (ho rappresentato in rosso e in arancione i punti caldi del traffico, in particolar modo nelle ore di punta)   Ecco la mia proposta:   In azzurro le bretelle stradali, mentre i cerchi rappresentano due nuove rotonde da realizzare in via Palermo e in Piazza Eroi D'Ungheria affinché aiuti meglio la circolazione Ho aggiunto al progetto un ulteriore bretella che collega il corso Indipendenza ad un'ampia via che porta in prossimità del Viale Mario Rapisardi.      

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Proposta
09 feb 2017

Una nuova linea ferroviaria attraverso i comuni dell’hinterland di Catania

di Mobilita Catania

 Potete inviarci segnalazioni, proposte e articoli accedendo a questo link http://catania.mobilita.org/scrivi-un-post/ Il nostro utente Giulio Pappa attraverso il nostro sito, propone una nuova diramazione della tratta a scartamento ridotto della Ferrovia Circumetnea con una linea che collega la stazione di Giarre con la futura stazione di Nesima della metropolitana. Questa nuova tratta, nella proposta dell'utente, dovrebbe collegare i paesi etnei della fascia sud ovest al momento privi di un collegamento ferroviario. Ecco nel dettaglio le stazioni: Giarre: Santa Venerina; Zafferana Etnea; Viagrande; Trecastagni; Pedara; Nicolosi; Belpasso; San Pietro Clarenza; Mascalucia; San Giovanni Galermo; Stazione Nesima (metropolitana) Una prima idea di progetto di una linea ferroviaria che partisse da Catania e facesse il periplo dell'Etna si era già avuta nel 1870 dal presidente della commissione provinciale per lo studio di linee ferroviarie della provincia di Catania Salvatore Majorana-Calatabiano. La nuova linea doveva partire dalla stazione di Bicocca e avrebbe collegato i comuni di Paternò, Licodia, Biancavilla e Adernò (oggi Adrano) fino a Bronte. Nel 1879, con l'approvazione della legge 5002 ("legge Baccarini") ci fu un'accelerazione del progetto su impulso da parte della provincia e Camera di Commercio di Catania e dei comuni dei centri pedemontani etnei interessati per la creazione di un vero e proprio sistema ferroviario economico e a scartamento ridotto. Il progetto prevedeva inoltre nella stazione di di Adernò (odierna Adrano) la creazione di due diramazioni, una con la ferrovia per Leonforte e Nicosia e una per raggiungere a Giardini la già esistente ferrovia Messina-Catania. Purtroppo varie questioni politiche portarono ad abbandonare il progetto di prosecuzione su Giardini in favore della tratta di Giarre-Riposto. La tratta attuale, che collega Catania con Adrano fu inauguratà il 2 febbraio 1895 permettendo ai centri di Adrano, Bronte Maletto, Randazzo e Linguaglossa di potersi finalmente liberare da un isolamento che durava ormai da secoli. Noi di Mobilita Catania riteniamo però che l'idea avanzata dal nostro utente non risolverebbe i problemi del traffico veicolare di penetrazione verso la città in quanto  i tempi di percorrenza (visto il percorso tortuoso) sarebbero molto lunghi, con costi elevati per realizzare  una simile infrastruttura visto che insiste su aree densamente abitate. A livello costo e benifici riteniamo più efficiente il progetto di EtnaRail, un sistema di metropolitana leggera su monorotaia che collega i principali paesi etnei dell’hinterland settentrionale di Catania al capoluogo, offrendo un servizio veloce ed efficiente in grado di costituire una seria alternativa al mezzo privato per la penetrazione al centro città dalla cintura nord dei paesi etnei.   Ti potrebbero interessare: La storia della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna; Monorotaia di Catania “EtnaRail”    

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06 feb 2017

La metropolitana “si fa grande”: in tre giorni gli utenti di due mesi, nonostante alcuni disservizi

di Mobilita Catania

Boom di passeggeri per la metropolitana durante la festa di Sant'Agata. Secondo le stime diffuse dalla Ferrovia Circumetnea, a prendere la metro per raggiungere il centro storico di Catania in occasione delle festività agatine sono stati ben novantamila utenti complessivamente nei giorni 3, 4 e 5 febbraio Nel dettaglio ci sono stati circa ventimila passeggeri giorno 3, trentamila il 4 e 42 mila domenica 5. La metropolitana, che è stata aperta con un orario di esercizio prolungato per l'occasione, era stata ben pubblicizzata dalla Ferrovia Circumetnea e i catanesi hanno pienamente colto l'occasione di potersi recare in centro senza dover utilizzare un proprio mezzo a benzina o gasolio, contribuendo al minor inquinamento atmosferico e senza subire stress da parcheggio. Un risultato che è andato oltre le aspettative in considerazione del fatto che la notte di Capodanno, ad esempio, furono circa solo quattromila gli utenti, nonostante il servizio fosse gratuito. La fiducia dei cittadini nei confronti della metropolitana è aumentata esponenzialmente dal mese di dicembre, ovvero da quando sono state aperte e messe in esercizio le nuove stazioni di Giovanni XXIII e Stesicoro: confrontando gli ultimi dati ufficiali risalenti al 2014 con quelli degli scorsi giorni il successo è innegabile, infatti se prima la metro contava circa 600 mila utenti all'anno, durante i 3 giorni della festa di Sant'Agata il numero di utenti si avvicina a quello che si registrava in quasi due mesi. Ecco le stazioni Stesicoro e Giovanni XXIII nei video di Sevy Vallarelli e Andrea Tartaglia Questo risultato lascia ben sperare per il futuro dell'infrastruttura. Attualmente ci sono tre cantieri in cui si lavora: Borgo-Nesima, Nesima-Monte Po e Stesicoro-Palestro. Per la prima tratta la messa in esercizio è programmata per questa primavera, seguirà nel 2018 Monte Po in direzione nord-ovest, mentre verso sud è in corso l'allestimento del cantiere per portare la metro a Palestro. Lo sviluppo infrastrutturale della metropolitana sarà il fulcro della mobilità, con l'obiettivo di rendere il trasporto pubblico più comodo, economico ed efficiente rispetto al mezzo privato.  La Ferrovia Circumetnea, per non tradire la fiducia dei cittadini, dovrà però risolvere celermente alcuni disservizi che nei giorni di grande affluenza si sono verificati. Domenica 5 febbraio, a causa di uno scambio non funzionate che ha praticamente mandato in tilt la metropolitana rallentandone le corse, si è reso necessario sospendere l'accesso alla stazione Stesicoro per permettere lo smaltimento dell'utenza che affollava sia i mezzanini che le banchine al piano binari, anche a causa della mancanza di separazione dei flussi in entrata e in uscita. Le obliteratrici sono andate spesso in tilt così come le emittitrici self service. Anche l'accessibilità alle stazioni è un nodo da risolvere al più presto: alcune scale mobili si sono bloccate, forse perché non ancora ben tarate per il peso, gli ascensori di Stesicoro sono stati tenuti spenti (probabilmente perché non dispongono di varchi controllati), mentre quelli delle vecchie attendono i lavori di ripristino per i quali è stata bandita una gara d'appalto. Ci sono inoltre altri servizi da implementare e rinnovare, ad esempio i display e la diffusione sonora con l'annuncio vocale di fermata all'interno dei treni. Un buon viatico, comunque, per il futuro e un test importante grazie al quale l'azienda, attraverso il proprio profilo Facebook, ha fatto sapere che si adopererà presto per risolvere le criticità riscontrate: noi di Mobilita Catania vigileremo e vi informeremo sempre con spirito propositivo. Per il futuro, dunque, si può essere ottimisti: la metropolitana è entrata nel cuore nei catanesi e, con un servizio efficiente e l'ulteriore estensione di 3 km, prevista per questa primavera con la tratta Borgo-Nesima, potrà anche entrare nelle abitudini dei cittadini. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Nuova tratta metropolitana Milo-Nesima, ecco l’esatta ubicazione delle stazioni Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019    

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31 gen 2017

Fiera di Sant’Agata: come raggiungere il piazzale Asia e non farsi trovare impreparati

di Amedeo Paladino

La tradizionale Fiera di Sant'Agata prenderà il via domani, primo di febbraio, e resterà aperta ogni giorno dalle 9 alle 24 fino a giorno cinque, quando si chiuderanno i festeggiamenti in onore della Patrona | COME RAGGIUNGERE LA FIERA IN METROPOLITANA, AUTOBUS E AUTO L'area scelta quest'anno è il  piazzale intitolato a Rocco Chinnici, già piazzale Asia, in cui troveranno posto un massimo di ottanta stand di diversi generi merceologici, prevalentemente abbigliamento e accessori ma anche oggettistica e, in un'apposita area food, alimentari. La collocazione presso il piazzale antistante il centro fieristico "le Ciminiere" adiacente al viale Africa, arteria principale della viabilità della città, ha suscitato perplessità: l'evento richiamerà infatti migliaia di persone con il rischio che la zona si congestioni. Occorre quindi una corretta informazioni affinché gli avventori e i cittadini non si facciano cogliere di sorpresa, scegliendo le modalità di spostamento più intelligenti ed efficienti. La zona è servita dal trasporto pubblico attraverso 2 stazioni della metropolitana e dagli autobus urbani AMT che fanno capolinea in piazza Giovanni XXIII e  in piazza della Repubblica, transitando in viale Africa ; in piazza Giovanni XXIII, antistante la stazione ferroviaria centrale, ci sono inoltre i capolinea degli autobus extraurbani. In metropolitana Quest’anno, grazie all'apertura delle nuove stazioni Stesicoro e Giovanni XXIII, la metropolitana rappresenta un’ottima alternativa per muoversi nel centro cittadino e seguire il cuore delle festività agatine, nonché raggiungere la fiera di Sant'Agata. Il biglietto della metropolitana costa solo 1 euro ed è valido 90 minuti; il biglietto giornaliero costa 2 euro. I titoli di viaggio sono acquistabili direttamente nelle stazioni interrate presso le macchinette emettitrici automatiche, mentre presso le rivendite dei titoli Amt è possibile anche comprare il biglietto integrato Bus+Metro al costo di 1,20 euro, valido per due ore dalla prima obliterazione. Ecco dove sono ubicate le stazioni, "Galatea" e "Giovanni XXIII" sono le più vicine al piazzale Chinnici BORGO –> visualizza su Google Maps <– accessibile da via Etnea, all’altezza del numero civico 674 (dunque nei pressi del Tondo Gioeni) e dalla stazione di superficie “Catania Borgo” della Ferrovia Circumetnea; GIUFFRIDA –> visualizza su Google Maps <– è posta all’incrocio tra corso delle Province e via Vincenzo Giuffrida; ITALIA –> visualizza su Google Maps <– dispone di quattro accessi: due su viale Vittorio Veneto, ad angolo con corso Italia, uno in via Oliveto Scammacca ed uno in via Ramondetta, ad angolo con corso delle Province; GALATEA –> visualizza su Google Maps <– in viale Jonio, dispone di due accessi lato via Pasubio e di due accessi lato piazza Galatea; GIOVANNI XXIII –> visualizza su Google Maps <– è sita in piazza Papa Giovanni XXIII, con accessi dalla piazza, da via Archimede e da viale Africa; STESICORO –> visualizza su Google Maps <– in Corso Sicilia, dispone di due accessi lato piazza Stesicoro e di due accessi lato piazza della Repubblica. ORARI E FREQUENZE La prima corsa parte dalla stazione Borgo alle ore 06:40 e l’ultima arriverà nella stessa stazione alle ore 21:24; dalla mattina e fino alle ore 15, la frequenza delle singole corse sarà di 10 minuti, successivamente la stessa sarà di 15 minuti fino al termine del servizio. Venerdì 3 e sabato 4 febbraio tutta la linea della metro rimarrà aperta dalle 6:40 fino a mezzanotte, mentre domenica 5 febbraio sarà attiva dalle ore 9:00 fino alle 02:00 del mattino di lunedì 6 febbraio, per poi riaprire regolarmente alle 6:40. in autobus La zona è servita da numerose linee urbane dell'Azienda Metropolitana Trasporti: vi consigliamo di consultare la sezione "servizi" del sito internet dell'azienda per effettuare la ricerca delle linee. In occasione della festa di Sant'Agata, da giorno 30 Gennaio Amt emetterà un biglietto giornaliero speciale, al costo di 2 euro anziché di 2.50 euro da utilizzare entro il 28 febbraio 2017. in auto Per coloro i quali volessero raggiungere la Fiera di Sant'Agata in automobile, sarà possibile utilizzare i 250 posti del parcheggio del Pino, nei pressi di piazza della Repubblica, distante trecento metri, pagando due euro per la sosta per l'intera giornata. Inoltre il biglietto potrà essere utilizzato anche per raggiungere in bus gratuitamente il piazzale Chinnici e tornare poi nel parcheggio. DISPOSIZIONI DEL TRAFFICO In viale Africa è istituito dalle ore 00.01 di martedì 31 Gennaio alle ore 24.00 (e comunque sino a cessate esigenze) di domenica 5 febbraio il divieto di sosta con rimozione coatta 24 ore su 24 in viale Africa, corsia lato Est, nel tratto da piazza Giovanni XXIII agli Uffici Postali.   foto di copertina di Cosimo Di Guardo progetto grafico Mobilita Catania

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Proposta
26 gen 2017

Una stazione per gli autobus extraurbani in Corso Martiri della Libertà

di Mobilita Catania

 Potete inviarci segnalazioni, proposte e articoli accedendo a questo link http://catania.mobilita.org/scrivi-un-post/ Catania non possiede una stazione per gli autobus extraurbani ma solo ampi piazzal, più o meno attrezzati, dove far sostare gli autobus con banchine e pensiline.  Un nostro utente ci ha inviato una proposta per una nuova stazione degli autobus extraurbani in piazza Papa Giovanni XXIII, nell'area adiacente a Corso Martiri della Libertà, prendendo come esempio il Victoria Coach Station, la più grande stazione di bus extraurbani di Londra attrezzata con punti di ristoro, negozi, deposito bagagli, e biglietteria. Ecco cosa propone il nostro lettore Gianluca Cafiso: L'attuale stazione degli autobus extraurbani che si trova in coda al corso Martiri della Libertà sembra più una casba che una stazione dei bus. Non si capisce dove partono e dove arrivano, né dove si comprano i biglietti per le varie destinazioni. Inoltre, di sera, nella zona non c'è sicurezza e attraversare le strade in prossimità della piazza diventa un'avventura. Diventa quindi utile realizzare una stazione degli autobus extraurbani, magari prendendo ad esempio il Victoria Coach Station di Londra. I costi di mantenimento di questa infrastruttura potrebbero essere coperti dalle compagnie dei bus attraverso i biglietti, così come avviene negli aeroporti con le compagnie aeree.  I vantaggi potrebbero essere molteplici: si potrebbero concentrare le partenze e gli arrivi di tutte le compagnie in un solo luogo insieme con le biglietterie, avere una migliore accoglienza per i turisti e viaggiatori con posti di ristoro e sale d'aspetto, ma  soprattutto verrebbe garantita maggiore sicurezza agli utenti. La localizzazione di questa stazione dei bus è anche strategica per la vicinanza della stazione centrale dei treni e della metropolitana. L'idea di partenza è interessante anche se noi di Mobilita Catania crediamo che sia più plausibile creare due poli di stazioni bus, uno a nord della città e uno a sud, collegati attravereo la metropolitana, per evitare l'eccessiva penetrazione di autobus all'interno della città. Intanto, per sognare, vi mostriamo un'interessante realizzazione di una stazione per bus che si trova ad Aarau in Svizzera: si tratta di una stazione aperta collocata in uno spazio urbano con il tetto trasparente che ricorda la forma di un fiore e ripara i passeggeri dalle intemperie pur senza dare la sensazione di stare in un edificio chiuso.   Ti potrebbe interessare: Catania, il progetto di Corso Martiri della Libertà        

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12 gen 2017

Stazione Cannizzaro, una grande potenzialità inespressa: abbiamo testato l’intermodalità con la metropolitana

di Roberto Lentini

Dal 13 dicembre 2015 è attiva la fermata di Cannizzaro, servita da Trenitalia con la fermata di numerosi treni regionali. Ma durante l'anno trascorso dall'apertura la stazione è stata scarsamente utilizzata dai cittadini: i motivi sono molteplici, a cominciare dalla ubicazione marginale della stazione, dalla mancanza di collegamento con Aci Castello, con l’Ospedale Cannizzaro e con le altre frazioni adiacenti, nonché la mancanza di un biglietto integrato con altri mezzi (il costo del biglietto in tariffa urbana è di 1,70 euro, valido per corsa semplice) e dal fatto che il passante ferroviario non è ancora a regime non essendo ancora state aperte le stazioni di Catania Ognina (nuova, in sostituzione dell’attuale che è sita in posizione infelice), Catania Picanello e Catania Europa. L'apertura di questa stazione era stata vista con grande soddisfazione dal Mobility Manager dell’azienda “ST Microelectronics” che dichiarava: «L'apertura della stazione ferroviaria di Cannizzaro rappresenterebbe un vero e proprio nodo strategico nell’ambito del sistema di mobilità dei circa trecento dipendenti che ogni giorno si spostano dai paesi delle Aci alla zona industriale di Catania, in un sistema di connessione tra lo stesso terminal di Cannizzaro e la stazione di Bicocca, coinvolgendo nell’attività anche le amministrazioni di Aci Castello e di Catania, che a seguito di una rilevazione dei flussi riguardanti il traffico dei pendolari, che dal territorio di Aci Castello si muovono quotidianamente soprattutto da e per i centri vicini di Catania ed Acireale, è stato stimato un movimento pari a migliaia di unità. Con la riapertura della stazione di Cannizzaro, si darebbe sin da subito la possibilità ad un numero così rilevante di potenziali utenti di poter usufruire del servizio di trasporto ferroviario per raggiungere agevolmente il centro e la zona industriale di Catania, nonché le città di Acireale e Taormina-Giardini Naxos in un’ottica di maggiore incremento dei flussi turistici». L'idea del Mobility Manager era ed è buona, ma tutti i treni che adesso si fermano alla stazione Cannizzaro non procedono poi per Acquicella e Bicocca ma si fermano alla Stazione Centrale. Eppure le potenzialità di questa stazione, per poter raggiungere il centro, sono enormi. Mobilita Catania ha voluto testarne le potenzialità scegliendo una località di partenza non servita dal treno ma relativamente vicina alla stazione. Siamo partiti dalla zona residenziale di Cerza, che si trova a 3,5 km dalla stazione di Cannizzaro (lo stesso esempio potrebbe essere fatto anche per Ficarazzi, Nizzeti, Acicastello, San Nicolò, etc.). Chi abita in questa zona e si deve recare in città, in genere utilizza l'auto e i tempi di percorrenza per arrivare in centro, soprattutto nelle ore scolastiche, arrivano a 1h e 20'. Ecco, invece, come è andata nel nostro test utilizzando l'intermodalità auto-treno-metropolitana: Partenza dal parcheggio del supermercato Famila di via Tevere a San Gregorio di Catania alle ore 9:50.  Il navigatore informa che in nove minuti si arriverà alla stazione di Cannizzaro. La strada che porta alla stazione è poco trafficata e la carreggiata non è molto larga.   Arrivo al parcheggio della Stazione alle ore 9:57. Il tempo di parcheggiare la macchina (il parcheggio è ampio e gratuito) e dirigersi verso la stazione di Cannizzaro. Sembra una stazione fantasma, visto che non si scorge nessun altro all'interno. Mancano persino la macchinetta per acquistare il biglietto e le indicazioni dei treni in arrivo e in partenza con il relativo binario. Ipotizzo che il mio treno, visto che va in direzione Catania, passerà dal binario dispari e in effetti così è stato. Inutile dire di essere stato l'unico viaggiatore a salire sul treno. Parte puntuale alle 10.06. All'interno i vagoni si presentano puliti  e con pochissimi viaggiatori. La velocità è molto ridotta per via dei lavori che si stanno effettuando sul binario pari. Ci fermiamo circa cinque minuti, prima della vecchia stazione di Ognina, per dare la precedenza ad un treno Regionale Veloce in direzione opposta. Arrivo alla stazione Centrale alle ore 10:19 con tre minuti di ritardo e mi dirigo verso la stazione Giovanni XXIII della metropolitana. All'interno della stazione Centrale le indicazioni non sono state aggiornate e conducono ancora verso la vecchia stazione della metropolitana FS . Arrivo alla stazione Giovanni XXIII alle 10:26 e alle 10:32 arriva il treno per Stesicoro. Dopo due minuti, alle 10:34 arrivo a Stesicoro. Ho impiegato circa 44 minuti partendo dal centro commerciale Famila di Cerza, con un costo di 2,70 euro e senza nessun problema di parcheggio. Ecco un video della nostra esperienza:   Il prezzo del biglietto di corsa semplice da Cannizzaro alla stazione centrale è 1,70 euro. Il costo dell'abbonamento settimanale è 11,70 euro, mentre quello mensile è di 38,80 euro. Con l’imminente apertura, prevista a giugno, delle tre nuove stazioni Ognina, Picanello e Europa, la prima linea metropolitana urbana di RFI, avrà quest’assetto, da nord verso sud: Cannizzaro (aperta il 13 dicembre 2015) Ognina Picanello Europa Stazione Centrale I treni impiegati saranno i Minuetto, mentre le frequenze si attesteranno sui 15/30 minuti (a seconda della fascia oraria e dell’area di riferimento). Ti potrebbero interessare: FOTO | La linea metro del passante ferroviario prende forma: il punto sui lavori “Prove” di passante urbano metropolitano a Catania. Le nuove corse da/per Cannizzaro Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell’opera  

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