Articolo
10 nov 2017

VIDEO | La galleria della metropolitana arriva alla stazione Fontana

di Amedeo Paladino

Il 9 novembre 2017 la TBM “Agata”, la grande talpa che sta realizzando il nuovo tunnel della metro, ha abbattuto il diaframma che la separava dalla costruenda stazione di Fontana: tra la fine del 2017 e l'inizio del prossimo anno saranno completi i restanti 350 metri di galleria, mentre l’entrata in esercizio di questa tratta è prevista nella prima metà del 2018. Ecco il video dell’abbattimento del diaframma della costruenda stazione Fontana  La TBM proseguirà il suo percorso in direzione della stazione di Nesima fino ad intercettare il pozzo che si sta realizzando sul viale Felice Fontana, vicino alla via Pacinotti dal quale verrà estratta: si prevede che la grande talpa terminerà la realizzazione della galleria nel prossimo mese di gennaio. A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po, la cui entrata in esercizio è prevista per metà 2018, la metropolitana si snoderà quindi lungo questo percorso di 10,5 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali (lavori in corso di completamento) Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (momentaneamente chiusa) Giovanni XXIII Stesicoro Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio        

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Opere
09 nov 2017

Metropolitana di Catania

di Andrea Tartaglia

La metropolitana di Catania è una linea ferroviaria metropolitana a scartamento normale e a trazione elettrica gestita dalla Ferrovia Circumetnea, in servizio dall'11 luglio 1999. Attualmente si estende per circa 8,8 km lungo la linea Nesima-Stesicoro e la diramazione Galatea-Porto, con undici stazioni. La tratta Nesima-Stesicoro, di 7 km, è interamente interrata e a doppio binario, mentre la diramazione Galatea-Porto, di 1,8 km, è a binario unico e in superficie. L'attuale percorso è così articolato, partendo da nord-ovest: Nesima San Nullo Cibali Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (diramazione) Giovanni XXIII Stesicoro I treni partono tutti i giorni feriali dai capilinea Nesima e Stesicoro. Le prime corse sono, da lunedì a sabato, alle ore 6:40 da Nesima e alle ore 7:00 da Stesicoro; le ultime, da lunedì a venerdì, alle ore 20:45 da Nesima e alle ore 21:10 da Stesicoro (rispettivamente alle 00:00 e alle 00:30 il sabato notte). La frequenza è di una corsa ogni 10 minuti fino alle ore 15:10 e, quindi, di una corsa ogni 15 minuti fino a termine esercizio. Il costo del biglietto singolo è di 1 euro ed è valido per 90 minuti. Si può anche optare per il biglietto integrato bus+metro, valido per 120 minuti e dal costo di 1,20 euro. Il biglietto metro giornaliero costa 2 euro mentre l'abbonamento mensile 15 euro (riduzione del 20% per studenti universitari), l'abbonamento trimestrale 40 euro, semestrale 75 euro e annuale 120 euro. Ogni titolo di viaggio in corso di validità, inoltre, dà diritto all'utilizzo senza costi aggiuntivi del Metro Shuttle e dei parcheggi "Milo" e "Santa Sofia". Di seguito gli orari aggiornati del servizio metropolitano (tabella realizzata da Sevy Sevarelli basata sugli orari ufficiali; il sabato notte il servizio è esteso sino alle ore 00:30) La stazione di Cibali, facente parte del lotto Borgo-Nesima, è ancora chiusa al pubblico per consentire l'ultimazione dei lavori di completamento, prevista comunque in tempi brevi. L'esercizio sulla tratta Galatea-Porto, inoltre, è al momento sospeso e sarà riattivato solo a seguito di importanti lavori di manutenzione ferroviaria. L'infrastruttura ha le caratteristiche della metropolitana tradizionale ma con alimentazione a 3000 V in corrente continua, tensione inusuale per le linee metropolitane, che solitamente adottano tensioni minori, dovuta alla condivisione di una sottostazione elettrica nei pressi della stazione centrale delle Ferrovie dello Stato, insieme con la futura possibilità di circolazione di mezzi della Fce anche sulla rete di RFI S.p.A, a fianco della quale già oggi si sviluppa un binario indipendente nel tratto di superficie sul Caito (diramazione Galatea-Porto).   STORIA La metropolitana di Catania nasce dal progetto di sostituzione con contestuale interramento del percorso urbano della Ferrovia Circumetnea. I primi chilometri a essere realizzati, infatti, hanno ricalcato il vecchio tracciato della Fce dal porto alla stazione Borgo che, nel secolo scorso, era interamente in superficie: La Circumetnea, infatti, gestiva (e gestisce tuttora) il servizio di metropolitana leggera di superficie che, fino agli anni '90, penetrava in città. A causa delle crescenti difficoltà riscontrate nell’attraversare il traffico cittadino, si decise di optare per un tragitto sotterraneo e di farne una metropolitana pesante. I lavori iniziano il 13 dicembre 1986 e il 27 giugno 1999, dopo quasi 13 anni, si inaugura la prima tratta, Borgo-Porto, con sei stazioni: Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea, Stazione Centrale FS e Porto, per un totale di 3,8 km, di cui 2 interrati e a doppio binario (tratta Borgo-Galatea) e 1,8 in superficie a binario unico (tratta Galatea-Porto). Tale percorso ricalca l'originario tracciato della Ferrovia Circumetnea. Il servizio del TG3 del 27 giugno del 1999 sull'inaugurazione della prima metropolitana della Sicilia In realtà l'infrastruttura era pronta già precedentemente (basti pensare che l'ultimo diaframma era stato abbattuto nel 1991), ma mancava il materiale rotabile: onde evitare di tenere chiuso il tratto già realizzato, si decise, allora, di acquistare tre vecchi treni dalla Ferrovia Centrale Umbra: ristrutturati appositamente per la metro, rimarranno in esercizio fino all'arrivo, a partire dal 2001, dei primi, nuovi elettrotreni M88 Firema, tuttora in uso. Attualmente la metropolitana di Catania dispone di otto unità da due casse, con una capienza di 442 posti ciascuno, che raddoppia in caso di accoppiamento (vedi anche: La storia dei treni della metropolitana di Catania). Nel 2000 cominciano i lavori per la nuova tratta Galatea-Giovanni XXIII: in questo caso il percorso è nuovo, poiché si tratta di una penetrazione nel centro città (cui seguiranno ulteriori estensioni) laddove non esisteva, prima, il passaggio del treno della Circumetnea. Appena un anno dopo, nel 2001, i lavori subiscono la prima di una lunga serie di interruzioni, in questo caso per via della presenza di una condotta fognaria che non era stata prevista nel progetto esecutivo. Nel 2003, a lavori ripresi, si deve imporre un altro stop, poiché a causa della ristrutturazione edilizia di un'ex raffineria di zolfo di viale Africa, in uso alla compagnia telefonica Fastweb, le nuove fondamenta si rivelano troppo vicine alla galleria della metropolitana in costruzione, con rischio di stabilità della struttura per via delle forti vibrazioni dovute allo scavo del tunnel. Questo problema, denominato "nodo Fastweb", richiede una nuova progettazione e un nuovo appalto, allungando notevolmente il tempo di completamento delle opere, e il tunnel verrà completato solo nel 2015 (qui il video dell'abbattimento del diaframma) con l'impiego di una tecnologia avanzata capace di apportare agli edifici soprastanti il minor numero possibile di sollecitazioni duranto lo scavo della galleria. Intanto cominciano i lavori per le nuove tratte Borgo-Nesima (quattro nuove stazioni) e Giovanni XXIII-Stesicoro (due stazioni, di cui la prima già compresa nell'appalto della Galatea-Giovanni XXIII). Nel primo caso si segue, soprattutto nel percorso Borgo-Cibali, il vecchio percorso urbano della Ferrovia Circumetnea; nel secondo, il percorso di penetrazione è nuovo e si snoda sotto Piazza Papa Giovanni XXIII, Corso Martiri della Libertà, Piazza della Repubblica e Corso Sicilia. L’11 giugno del 2008, nella tratta Borgo-Nesima, si sospendono temporaneamente i lavori a causa una voragine di circa otto metri di diametro e cinque di profondità che si origina improvvisamente durante lo scavo del tunnel della metropolitana in viale Lorenzo Bolano. L'anno dopo, il 4 dicembre 2009, breve sospensione pure ai lavori della tratta Giovanni XXIII-Stesicoro a causa di notevoli infiltrazioni d'acqua nella galleria di scavo, motivo per cui l'intera stazione Stesicoro verrà impermeabilizzata. Nel novembre 2012 i lavori subiscono l'ennesima interruzione, sia nella tratta Borgo-Nesima che nella tratta Giovanni XXIII-Stesicoro, a causa di problemi finanziari della medesima ditta appaltante, la Sigenco. I lavori riprendono l'anno successivo in seguito all’affidamento alla nuova impresa: la Tecnis SpA. A ottobre 2015 i vertici della Tecnis vengono arrestati per tangenti a seguito di un'indagine della procura di Roma, inerente ad altri appalti. Viene quindi nominato un commissario straordinario, il professore Saverio Ruperto, e i lavori procedono a singhiozzo per le continue proteste dei lavoratori che reclamano gli stipendi arretrati. A novembre 2015 la prefettura di Catania adotta una misura interdittiva antimafia nei confronti della Tecnis. Contestualmente, invece, buone notizie sul fronte della nuova tratta Nesima-Monte Po. Il 30 dicembre 2015 iniziano le attività per la realizzazione-progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori nell'ambito del programma di “Potenziamento e trasformazione della Ferrovia Circumetnea nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e della tratta submetropolitana fino a Paternò, tratta Nesima– Misterbianco Centro, consistente nella tratta di linea metropolitana compresa tra l’uscita dalla stazione di Nesima e l’uscita dalla stazione di Monte Po. A febbraio 2016 nuovo stop ai lavori gestiti dalla Tecnis: gli operai entrano in sciopero a tempo indeterminato a causa del mancato ricevimento delle spettanze; a complicare la situazione una nuova inchiesta dei carabinieri dei Ros e della magistratura catanese che individua nella Tecnis infiltrazioni mafiose. Il 23 febbraio scatta il sequestro della società e viene nominato amministratore giudiziario lo stesso Saverio Ruperto (leggi anche: Crisi Tecnis, quale futuro per i cantieri della metropolitana). A marzo 2016 viene revocata, dal prefetto Maria Guia Federico, l’interdittiva antimafia: ciò permette alla Tecnis di rientrare nelle "white list" e, quindi, di poter contrattualizzare gli appalti che si era già aggiudicata e di partecipare ad altri bandi. Intanto parte pure l’istanza per la procedura di surroga della Ferrovia Circumetnea per poter retribuire i lavoratori della MetroCatania 2013 con gli stipendi arretrati, permettendo la ripresa dei lavori nei cantieri della metropolitana Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro. Il 20 dicembre 2016, dopo più di tre lustri di attesa, viene inaugurata e aperta al pubblico la tratta Galatea-Stesicoro, di 1,9 km, con le nuove stazioni Giovanni XXIII (che sostituisce la fermata FS presso la stazione centrale, da quel momento dismessa) e Stesicoro. La metropolitana raggiunge così, finalmente, il cuore della città e la linea, compresa la diramazione Galatea-Porto, può contare su 5,7 km a fronte dei precedenti 3,8. Contestualmente vengono consegnate le aree di cantiere per la realizzazione della tratta Stesicoro-Palestro, di 2,2 km, appaltata alla CMC di Ravenna. Il 30 marzo 2017 viene inaugurata anche la tratta Borgo-Nesima, aperta al pubblico dal giorno seguente, seppur inizialmente senza la stazione di Cibali. Con questa tratta di 3,1 km, comprendente anche le altre stazioni intermedie di Milo e San Nullo, salgono a circa nove i chilometri di metropolitana (contro i 5,7 precedenti) e le stazioni da 7 a 10 (11 con quella di Cibali). Ad oggi, questa la situazione della linea metropolitana: 7 km in esercizio (tratta Nesima-Stesicoro), 1,8 km momentaneamente chiusi per lavori di manutenzione straordinaria (tratta Galatea-Porto), 1,7 km in costruzione (tratta Nesima-Monte Po, opera completa), 2,2 km in costruzione (tratta Stesicoro-Palestro, solo tunnel).   IL PROSSIMO FUTURO È in costruzione la tratta Nesima-Monte Po: si estenderà per 1,7 km e comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. Monte Po Fontana (Ospedale Garibaldi Nuovo) Nesima Questa tratta è in corso di realizzazione da parte dell'impresa CMC di Ravenna. I lavori, della durata contrattuale prevista di 600 giorni, sono cominciati il 30 dicembre 2015 e, stando all'ultimo cronoprogramma, l'ultimazione avverrà per la metà del 2018. Durante la prossima estate, quindi, con buona probabilità e salvo imprevisti, la tratta potrà essere aperta all'esercizio (leggi anche: Viaggio nei cantieri metro | Luglio 2017). Il 25 luglio 2017 la TBM “Agata”, la grande talpa che sta realizzando il nuovo tunnel della metro, ha abbattuto il primo dei tre diaframmi previsti lungo la tratta, ovvero quello che la separava dalla costruenda stazione di Monte Po. Il 9 novembre dello stesso anno è stato abbattuto il secondo presso la stazione Fontana e l'abbattimento del terzo e ultimo diagramma è previsto per gennaio 2018. A seguire, la TBM verrà smontata ed estratta dal pozzo di estrazione di viale Felice Fontana, nei pressi di via Pacinotti. Ecco il video dell’abbattimento del diaframma della costruenda stazione di Monte Po: ULTERIORI ESTENSIONI Tratta Stesicoro-Palestro: comprenderà tre nuove stazioni e si estenderà per 2,2 km: Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro La realizzazione di questa tratta è stata appaltata e vinta dalla stessa impresa della Nesima-Monte Po. Il cantiere è in fase di allestimento e i lavori richiederanno, da contratto, 570 giorni ma va precisato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo la realizzazione del tunnel e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell'armamento. Secondi i piani della Fce, si potrà comunque aprire questa tratta al pubblico nel 2019/2020 se, durante la realizzazione del tunnel, la Ferrovia Circumetnea riceverà i fondi necessari per avere l'intera tratta funzionale e quindi bandire e aggiudicare la relativa gara d'appalto. PROGETTI DI ESPANSIONE Alla linea esistente e alle tratte in costruzione sono previsti ulteriori tracciati per raggiungere l'aeroporto di Fontanarossa a sud e i paesi etnei della fascia pedemontana sud-occidentale. La tratta Monte Po-Misterbianco, il cui costo è di 124 milioni di euro, ha ottenuto i finanziamenti necessari con 80 milioni di euro del Programma Operativo Regionale (POR) Fesr 2007-2013, 40 milioni di euro dal Piano operativo MIT di attuazione della programmazione Fsc 2014-2020 e 4 milioni stanziati dal CIPE. Pertanto, la Ferrovia Circumetnea potrà presto bandire la relativa gara d'appalto. Comprende due stazioni, Misterbianco zona commerciale e Misterbianco per una lunghezza di 2,2 km. La tratta Palestro-Aeroporto Fontanarossa è attualmente priva di finanziamento. Tuttavia dispone già di tutte le autorizzazioni necessarie e pertanto la Ferrovia Circumetnea, non appena saranno accessibili le risorse economiche, comprese quelle della Comunità Europea gestite dalla Regione Siciliana, sarà immediatamente in grado di bandire la relativa gare d'appalto (leggi anche: Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove sorgeranno le stazioni). Una previsione ottimistica, quindi, attesta al 2024 il completamento dell'intera linea da Misterbianco all'Aeroporto di Fontanarossa, che sarà così articolata su 19,4 km: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima   [FCE Nesima] San Nullo Cibali   [FCE Cibali] Milo   [BRT1 direzione Due Obelischi] Borgo    [BRT1 direzione Stesicoro; FCE Catania Borgo] Giuffrida Italia Galatea   [FS Catania Europa] Porto Giovanni XXIII   [FS Catania Centrale] Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti    [FS Catania Fontanarossa] Aeroporto Fontanarossa La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò (clicca qui per maggiori dettagli): Misterbianco centro Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone

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09 nov 2017

FOTO | Il tunnel della metropolitana arriva alla stazione Fontana: obiettivo metà 2018 per l’entrata in esercizio

di Amedeo Paladino

Stamattina la TBM “Agata”, la grande talpa che sta realizzando il nuovo tunnel della metro, ha abbattuto il diaframma che la separava dalla costruenda stazione di Fontana: l’entrata in esercizio di questa tratta è prevista entro la prima metà del 2018 Alla presenza del sindaco di Catania Enzo Bianco e del Commissario della Circumetnea Virginio Di Giambattista la grande talpa, entrata in funzione nel mese di gennaio di quest’anno, ha ultimato la seconda parte di galleria provenendo dal cantiere di Misterbianco; lo scorso 25 luglio, infatti, la TBM aveva raggiunto la stazione di Monte Po. La TBM proseguirà il suo percorso in direzione della stazione di Nesima fino ad intercettare il pozzo che si sta realizzando sul viale Felice Fontana, vicino alla via Pacinotti dal quale verrà estratta: si prevede che la grande talpa terminerà la realizzazione della galleria nel prossimo mese di gennaio. I lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania sono affidati alla CMC di Ravenna e costituiscono la prosecuzione della Borgo-Nesima entrata in esercizio a marzo 2017. L’impresa aggiudicataria sta realizzando una galleria lunga 1,7 km, conprese le due nuove stazioni: Fontana e Monte Po. La Tbm (Tunnel boring machine), una fresa meccanica a piena sezione, comunemente chiamata talpa, ha un diametro di dieci metri e 60 centimetri: è stata ribattezzata Agata in onore della Patrona di Catania. Essa lavora contestualmente allo scavo e al rivestimento della galleria, un punto di forza in termini di velocità di realizzazione rispetto alle tratte della metropolitana precedentemente realizzate a Catania. (qui un video esplicativo sul funzionamento della TBM). A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po, la cui entrata in esercizio è prevista per metà 2018, la metropolitana si snoderà quindi lungo questo percorso di 10,5 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali (lavori in corso di completamento) Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (momentaneamente chiusa) Giovanni XXIII Stesicoro La stessa impresa sta attualmente allestendo il cantiere per la realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro, che rientra nella tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto per la quale, entro i prossimi mesi, dovrebbero completarsi tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto, stazioni comprese, entro il 2024. Si procede a tappe forzate anche per i successivi sviluppi della linea. La tratta Monte Po-Misterbianco Centro ha ricevuto la totale copertura finanziaria per la realizzazione e, come riportato da noi di Mobilita Catania, gli scorsi giorni è stata pubblicata la delibera necessaria alla pubblicazione del bando di gara. Nel frattempo, la Ferrovia Circumetnea ha aperto la procedura per le indagini relative alla progettazione preliminare della tratta di metropolitana Misterbianco-Paternò (Ardizzone).   Vi consigliamo i nostri approfondimenti sulle costruende stazioni della tratta Nesima-Monte Po: Come sarà la stazione Fontana Come sarà la stazione Monte Po   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio  

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08 nov 2017

AMT Catania, superare i confini comunali e offrire un servizio complementare alla metro: gli obiettivi della nuova Presidenza

di Mobilita Catania

Sono stati messi in strada oggi i primi 3 autobus Iveco Cityclass, acquistati di seconda mano dall'ATM di Milano. I mezzi andranno a migliorare la frequenza di alcune linee portanti del servizio fornito  dell'AMT, rafforzando il 2-5, il BRT1, il Librino Express e l'830 che negli scorsi mesi sono state fortemente penalizzate dalla carenza di autobus in uscita dalla rimessa. Noi di Mobilita Catania abbiamo incontrato l'avvocato Puccio La Rosa, alla sua seconda esperienza al vertice dell'AMT, per fare il punto sugli obiettivi di rilancio dell'azienda. Secondo il presidente AMT l'acquisto dei mezzi di seconda mano costituisce una politica tampone per poter garantire ai cittadini/utenti un servizio sufficiente: sono nelle ultime settimane dalla rimessa di Pantano D'Arci escono quotidianamente più di 100 autobus contro i 73 autobus che circolavano ad inizio settembre. Entro il periodo pre-natalizio, ci saranno circa a 120/130 bus circolanti, questo grazie al lavoro effettuato dal settore Officina e Movimento di AMT; il più consistente miglioramento del parco mezzi dell'azienda avverrà a partire dal primo semestre quando verranno progressivamente forniti e messi in esercizio 42 nuovi autobus, per i quali è stato già pubblicato il bando di gara. La volontà della dirigenza AMT è fornire un servizio complementare a quello fornito dalla Ferrovia Circumetnea attraverso la metropolitana, per questo motivo sono allo studio delle soluzioni per collegare alcuni quartieri con le stazioni metro. Su questo aspetto, a nostro avviso, non è più rinviabile un'integrazione degli abbonamenti AMT e metropolitana, che vada ad aggiungersi al biglietto integrato già disponibile per gli utenti. Il presidente La Rosa ha espresso l'intenzione di far diventare metropolitano il servizio fornito dall'azienda, superando i confini del comune di Catania per creare progressivamente nuovi collegamenti con l'hinterland; il progetto dovrà prevedere una rimodulazione e riordino delle linee attualmente in vigore. L'azienda potrà sfruttare le risorse provenienti dal Programma Operativo Nazionale (PON) “Città Metropolitane 2014 – 2020": nel 2018 attraverso un investimento di circa un milione e mezzo verrà potenziata infrastrutturalmente la linea BRT1 che allo stato attuale non riesce più a garantire l’efficienza che la aveva caratterizzata nella prima fase dopo il suo esordio. Lo sviluppo della linea metropolitana e l'auspicabile miglioramento del servizio di passante ferroviario,  può -e deve- essere l’occasione propizia per un riordino del trasporto pubblico sul gommato da riorganizzare come servizio complementare, integrato, efficiente e sostenibile da un punto di vista economico, ambientale e sociale. L’Azienda Metropolitana Trasporti finora è risultata la grande assente di questa rivoluzione dei trasporti. A nostro avviso la riorganizzazione dei servizi è quindi inderogabile e va effettuata tenendo conto della minore disponibilità di finanziamenti da investire sul servizio.

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07 ott 2017

VIDEO | All’altare in autobus: la scelta “sostenibile” di una coppia di sposi catanesi

di Amedeo Paladino

Dimenticatevi auto di lusso e limousine, a Catania si va all'altare in autobus: è stata questa la scelta di una coppia di sposi catanesi, che per il giorno del matrimonio hanno optato per il mezzo pubblico. Il mezzo è stato fornito dall'AMAS (Associazione Mediterranea Autobus Storici), da alcuni anni attiva nel territorio per preservare la memoria storica del trasporto pubblico e salvare dalla fiamma ossidrica alcuni rari veicoli . Noi di Mobilita Catania abbiamo filmato il viaggio in bus della sposa e di alcuni invitati fino alla Basilica della Collegiata, percorso che ha ricalcato la storica linea 30 dell'AMT che da Picanello conduceva fino in centro storico. Francesca, la sposa, ha motivato questa scelta con la volontà di lanciare un messaggio ai cittadini: "Lasciate l'auto a casa e raggiungete il centro con il trasporto pubblico".

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19 set 2017

FOTO | Viaggio inaugurale del bus navetta tra la stazione Milo e il parcheggio Santa Sofia: i dettagli sul servizio

di Mobilita Catania

Oggi è stato firmato un importante protocollo d’intesa tra il Comune di Catania, Università degli Studi di Catania e Ferrovia Circumetnea - Metropolitana di Catania, che permette l'attivazione del servizio Metro Shuttle, il nuovo bus navetta che dal 25 settembre collegherà la stazione metropolitana MILO e il parcheggio scambiatore Santa Sofia. Il servizio agevolerà la fruizione del parcheggio Santa Sofia, con una capacità di 1700 posti auto, da parte di molti utenti, dando la possibilità di raggiungere la stazione metro Milo in 10 minuti e, da qui, muoversi verso il centro di Catania, raggiungibile in 9 minuti. Il Metro Shuttle effettuerà 62 corse al giorno coprendo due ampie fasce orarie: dalle ore 07:00 alle ore 15:00 con frequenza di 10 minuti e dalle ore 15:00 alle ore 19:20 con frequenza di 20 minuti. Il percorso del mezzo prevede 10 fermate: stazione metropolitana MILO (capolinea), viale Andrea Doria, Cittadella Universitaria est, Policlinico est, Dipartimento di Agricoltura, Parcheggio SANTA SOFIA, Policlinico ovest, Cittadella Universitaria ovest, Ospedale San Luigi, stazione metropolitana MILO (capolinea). Il tragitto completo avrà la durata di 20 minuti. Il servizio sarà disponibile tutti i giorni feriali e sarà gratuito per tutti i possessori di un qualsiasi biglietto valido per l'utilizzo della Metropolitana di Catania e in corso di validità. Il servizio Metro Shuttle è pensato per  gli studenti e lavoratori della Cittadella Universitaria e del Policlinico, ma sarà senz'altro utile a coloro che provengono dai paesi della fascia nord di Catania come San Giovanni Galermo, Gravina di Catania, Mascalucia, Nicolosi che potranno utilizzare il parcheggio gratuito (solo se si utilizza la navetta) di via Santa Sofia al solo costo di un titolo di viaggio FCE (biglietto o abbonamento). I tempi di percorrenza, dal Parcheggio di Santa Sofia alla stazione Milo sono di circa 10 minuti, 25 se si considera il tratto fino al centro con la metropolitana. Noi di Mobilita Catania eravamo presenti alla firma del protocollo d'intesa e al viaggio inaugurale: ecco le foto    

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11 set 2017

Un Boeing 767 è atterrato a Catania, un evento insolito per lo scalo di Fontanarossa

di Amedeo Paladino

Ieri presso l'aeroporto di Catania è atterrato un Boeing 767, un aereo di grandi dimensioni utilizzato per i voli a medio e a lungo raggio: l'aeromobile Meridiana ha sostato qualche ora a Fontanarossa dopo esser stato dirottato da Palermo a causa del maltempo che ha colpito lo scalo di Punta Raisi. L'aereo è poi ripartito verso il capoluogo siciliano da dove era programmato un volo in direzione New-York. Si tratta di un evento inusuale per lo scalo etneo: la lunghezza di soli 2430 metri della pista non permette la movimentazione degli aeromobili utilizzati per i voli intercontinentali; la limitazione viene meno nel caso in cui il volo non sia a pieno carico come avvenuto ieri. L'evento è stato documentato in un video pubblicato dal blog SiciliainVolo. La pista dell’aeroporto catanese ha già comunque provato altre volte l’ebbrezza dei voli intercontinentali: in tempi recenti, il 4 gennaio del 2015 un A330-200 della Turkish Airlines, grazie a una speciale autorizzazione concessa dall’ENAC, atterrò a Fontanarossa. Negli anni scorsi sono già atterrati aerei di stazza anche superiore al A330, come il Boeing 747 della Corsair, l’MD11 di Alitalia, il Boeing 777 di Air Europe e il Boeing 767 di Monarch e Austrian Airlines. Naturalmente tali aerei non erano a pieno carico in quanto essi hanno bisogno di una pista molto più lunga per decollare e atterrare in questo assetto. Una delle priorità per lo sviluppo dello scalo catanese è l'interramento di un tratto della linea ferroviaria Catania- Siracusa che consentirà la creazione di una nuova pista lunga 3.100 metri idonea al traffico intercontinentale: il costo dell’operazione sarà di circa 180 milioni di euro di cui 30 milioni a carico della Sac e 150 milioni a carico delle Ferrovie dello Stato. L’atterraggio e il decollo di aerei di grandi dimensioni non è comunque legato solo alla lunghezza della pista ma anche dalle taxiways (piste e raccordi di rullaggio) e delle dotazioni degli apron (piazzali): nel breve periodo verranno utilizzati circa 11 milioni di euro per lavori di riqualifica ampliamento delle infrastrutture dei piazzali. foto di copertina di Gianmarco Callari  Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania | Storia e sviluppi futuri  

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