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12 gen 2017

Stazione Cannizzaro, una grande potenzialità inespressa: abbiamo testato l’intermodalità con la metropolitana

di Roberto Lentini

Dal 13 dicembre 2015 è attiva la fermata di Cannizzaro, servita da Trenitalia con la fermata di numerosi treni regionali. Ma durante l'anno trascorso dall'apertura la stazione è stata scarsamente utilizzata dai cittadini: i motivi sono molteplici, a cominciare dalla ubicazione marginale della stazione, dalla mancanza di collegamento con Aci Castello, con l’Ospedale Cannizzaro e con le altre frazioni adiacenti, nonché la mancanza di un biglietto integrato con altri mezzi (il costo del biglietto in tariffa urbana è di 1,70 euro, valido per corsa semplice) e dal fatto che il passante ferroviario non è ancora a regime non essendo ancora state aperte le stazioni di Catania Ognina (nuova, in sostituzione dell’attuale che è sita in posizione infelice), Catania Picanello e Catania Europa. L'apertura di questa stazione era stata vista con grande soddisfazione dal Mobility Manager dell’azienda “ST Microelectronics” che dichiarava: «L'apertura della stazione ferroviaria di Cannizzaro rappresenterebbe un vero e proprio nodo strategico nell’ambito del sistema di mobilità dei circa trecento dipendenti che ogni giorno si spostano dai paesi delle Aci alla zona industriale di Catania, in un sistema di connessione tra lo stesso terminal di Cannizzaro e la stazione di Bicocca, coinvolgendo nell’attività anche le amministrazioni di Aci Castello e di Catania, che a seguito di una rilevazione dei flussi riguardanti il traffico dei pendolari, che dal territorio di Aci Castello si muovono quotidianamente soprattutto da e per i centri vicini di Catania ed Acireale, è stato stimato un movimento pari a migliaia di unità. Con la riapertura della stazione di Cannizzaro, si darebbe sin da subito la possibilità ad un numero così rilevante di potenziali utenti di poter usufruire del servizio di trasporto ferroviario per raggiungere agevolmente il centro e la zona industriale di Catania, nonché le città di Acireale e Taormina-Giardini Naxos in un’ottica di maggiore incremento dei flussi turistici». L'idea del Mobility Manager era ed è buona, ma tutti i treni che adesso si fermano alla stazione Cannizzaro non procedono poi per Acquicella e Bicocca ma si fermano alla Stazione Centrale. Eppure le potenzialità di questa stazione, per poter raggiungere il centro, sono enormi. Mobilita Catania ha voluto testarne le potenzialità scegliendo una località di partenza non servita dal treno ma relativamente vicina alla stazione. Siamo partiti dalla zona residenziale di Cerza, che si trova a 3,5 km dalla stazione di Cannizzaro (lo stesso esempio potrebbe essere fatto anche per Ficarazzi, Nizzeti, Acicastello, San Nicolò, etc.). Chi abita in questa zona e si deve recare in città, in genere utilizza l'auto e i tempi di percorrenza per arrivare in centro, soprattutto nelle ore scolastiche, arrivano a 1h e 20'. Ecco, invece, come è andata nel nostro test utilizzando l'intermodalità auto-treno-metropolitana: Partenza dal parcheggio del supermercato Famila di via Tevere a San Gregorio di Catania alle ore 9:50.  Il navigatore informa che in nove minuti si arriverà alla stazione di Cannizzaro. La strada che porta alla stazione è poco trafficata e la carreggiata non è molto larga.   Arrivo al parcheggio della Stazione alle ore 9:57. Il tempo di parcheggiare la macchina (il parcheggio è ampio e gratuito) e dirigersi verso la stazione di Cannizzaro. Sembra una stazione fantasma, visto che non si scorge nessun altro all'interno. Mancano persino la macchinetta per acquistare il biglietto e le indicazioni dei treni in arrivo e in partenza con il relativo binario. Ipotizzo che il mio treno, visto che va in direzione Catania, passerà dal binario dispari e in effetti così è stato. Inutile dire di essere stato l'unico viaggiatore a salire sul treno. Parte puntuale alle 10.06. All'interno i vagoni si presentano puliti  e con pochissimi viaggiatori. La velocità è molto ridotta per via dei lavori che si stanno effettuando sul binario pari. Ci fermiamo circa cinque minuti, prima della vecchia stazione di Ognina, per dare la precedenza ad un treno Regionale Veloce in direzione opposta. Arrivo alla stazione Centrale alle ore 10:19 con tre minuti di ritardo e mi dirigo verso la stazione Giovanni XXIII della metropolitana. All'interno della stazione Centrale le indicazioni non sono state aggiornate e conducono ancora verso la vecchia stazione della metropolitana FS . Arrivo alla stazione Giovanni XXIII alle 10:26 e alle 10:32 arriva il treno per Stesicoro. Dopo due minuti, alle 10:34 arrivo a Stesicoro. Ho impiegato circa 44 minuti partendo dal centro commerciale Famila di Cerza, con un costo di 2,70 euro e senza nessun problema di parcheggio. Ecco un video della nostra esperienza:   Il prezzo del biglietto di corsa semplice da Cannizzaro alla stazione centrale è 1,70 euro. Il costo dell'abbonamento settimanale è 11,70 euro, mentre quello mensile è di 38,80 euro. Con l’imminente apertura, prevista a giugno, delle tre nuove stazioni Ognina, Picanello e Europa, la prima linea metropolitana urbana di RFI, avrà quest’assetto, da nord verso sud: Cannizzaro (aperta il 13 dicembre 2015) Ognina Picanello Europa Stazione Centrale I treni impiegati saranno i Minuetto, mentre le frequenze si attesteranno sui 15/30 minuti (a seconda della fascia oraria e dell’area di riferimento). Ti potrebbero interessare: FOTO | La linea metro del passante ferroviario prende forma: il punto sui lavori “Prove” di passante urbano metropolitano a Catania. Le nuove corse da/per Cannizzaro Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell’opera  

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11 gen 2017

I cittadini si attivano contro la capitozzatura degli alberi: nasce la rete “Verde e Salute”

di Alessio Marchetti

Ieri, 10 Gennaio 2017, si è svolta, nella sala riunioni del dipartimento di Biologia Animale dell'Università di Catania, un incontro con numerosi esponenti di associazioni per fare rete contro le recenti capitozzature degli alberi ed in generale per sollecitare l'amministrazione comunale a curare ed incrementare il verde pubblico che in questi ultimi anni appare molto trascurato. Sono moltissimi infatti gli alberi privati totalmente della loro chioma verde, estirpati e non più trapiantati, con tantissime aiuole rimaste vuote da anni. La rete appena formata ha deciso di chiamarsi "Verde e Salute" proprio per sottolineare come la tutela del verde sia collegata con la salute dei cittadini: una città con poco verde è una città inevitabilmente "malata". In una città come Catania, inoltre, che è molto calda in estate, gli alberi hanno anche un'importantissima funzione: quella di renderla più fresca e percorribile anche a piedi, in bici e con i mezzi pubblici. Aspettare alla fermata dell'autobus a luglio in piena ora di punta può essere rischioso per i più deboli se non è presente almeno un albero con una folta chioma a far ombra. Lo stesso problema si verifica utilizzando la bici o camminando in strade non alberate. Il verde inoltre, riduce la diffusione di polveri sottili nell'aria e attenua i rumori del traffico. È scientificamente provato che nelle case i cui balconi si affacciano su strade alberate, l'aria è più pulita e l'inquinamento acustico è minore. In città come Barcellona, in Spagna, la massiccia opera di piantumazione di filari di alberi in tutta la città è riuscita a comportare l'abbassamento della temperatura nella stagione estiva, migliorando la qualità della vita. Gli alberi sono quindi di grande aiuto per la mobilità sostenibile, per ridurre il traffico, ossigenare l'aria e migliorare le condizioni di salute e vivibilità della città. Per questi motivi noi aderiamo con forza a questa rete e vi terremo aggiornati su tutti i prossimi passi ed i comunicati di Verde e Salute. Tra i primi obbiettivi troviamo la richiesta urgente di un incontro con il Sindaco Enzo Bianco per discutere di quest'importantissima tematica per la nostra città. Alla riunione (ed alla precedente che si è svolta il 3 gennaio scorso),  hanno partecipato esponenti dell'Università degli Studi di Catania, Mobilità Sostenibile Catania, noi di Mobilita Catania, il comitato Lungomare Liberato, Città Insieme, associazione Stelle ed Ambiente, WWF, LIPU, Ente Fauna Siciliana, Associazione per la Difesa dell'Ambiente e della Salute ADAS ONLUS, forum ambiente ed altri ancora. In alto, la foto dell'incontro di ieri. In attesa della realizzazione di appositi canali web, se volete partecipare con la vostra associazione o con le vostre competenze a questo progetto, potete contattare Giuseppe Rannisi della LIPU Catania all'indirizzo catania@lipu.it.

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04 gen 2017

I soldi delle strisce blu per un campetto: un’iniziativa da replicare

di Amedeo Paladino

I soldi versati dai cittadini per la sosta sulle strisce blu sono considerati dalla stragrande maggioranza dei cittadini un modo per "fare cassa": una vessazione ai danni degli automobilisti . A Catania la sosta è a pagamento dal 2001 e a gestirla è la società partecipata dal Comune "Sostare" che ha in carico circa 8 mila degli oltre 60 mila stalli stimati in tutto il territorio comunale. Le politiche inerenti alla gestione della sosta sono tra le più incisive per modificare le abitudini dei cittadini. Rendere a pagamento la sosta incentiva l'utilizzo di mezzi alternativi, una conseguenza amplificata quanto più la tariffa è alta;  le strisce blu aumentano la disponibilità di parcheggi, grazie alla rotazione della sosta che si determina con il pagamento della tariffa: stimando una rotazione media di 2 ore nell'arco della giornata, 8.000 stalli blu equivalgono a 35.000 posti auto. La rotazione della sosta riduce la sosta passiva: cioè le auto parcheggiate per molto tempo nello stesso posto.  In tutto il mondo questo principio viene applicato e in ogni città per lasciare il proprio veicolo in sosta occorre pagare. Tuttavia, pur in una città come Catania in cui il tasso di motorizzazione è tra i più elevati, il pagamento della striscia blu è malvisto, nonostante il costo della sosta sia tutto sommato economico rispetto ad altre grandi città italiane e che per anni è rimasto immutato, sini all'aumento di alcuni mesi fa a 87 centesimi di euro ogni ora. Negli scorsi giorni è stata annunciata un'iniziativa che potrebbe aprire un capitolo positivo riguardo all'utilizzo virtuoso delle risorse derivanti dal pagamento della sosta. Il denaro ricavato dalla sosta delle auto nel centro storico nelle notti del 31 dicembre e dell'1 gennaio sarà destinato alla realizzazione di un campetto di calcio da donare alla Scuola "Battisti" di Catania: una decisione presa in pieno accordo tra il sindaco, Enzo Bianco, l'assessore alle Politiche Scolastiche, Valentina Scialfa, e il presidente di SoStare, Luca Blasi. La partecipata "SoStare" nel 2015 ha ricavato circa 7 milioni di euro dalla gestione della sosta: una cifra di tutto rispetto dalla quale però bisogna sottrarre i costi di produzione che l'azienda sostiene: per fare un esempio, gli stipendi dei dipendenti. Quello che però interessa sostenere in questa sede, non avendo le giuste competenze per discutere di bilanci societari, è il principio: i cittadini, per una volta, sanno come verranno utilizzati i propri soldi. Ecco perché non solo apprezziamo la decisione presa dall'Amministrazione e dalla dirigenza di SoStare, ma auspichiamo che questa iniziativa diventi prassi. Le risorse derivanti dal pagamento della sosta, al netto dei costi dell'azienda, potrebbero essere investite in interventi a favore del miglioramento della mobilità. Si pensi alla sicurezza dei percorsi pedonali e degli attraversamenti, alla manutenzione stradale, alla mobilità ciclistica, alla rete del trasporto pubblico: interventi per i quali è sempre difficile reperire risorse.    

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29 dic 2016

Abbiamo fatto la metro, facciamo i catanesi. Corso Sicilia inaccessibile, le difficoltà dei pedoni

di Amedeo Paladino

La recente inaugurazione della nuova tratta della metropolitana di Catania Galatea-Stesicoro è stata, giustamente, al centro del recente dibattito cittadino. Le due nuove stazioni "Giovanni XXIII" e "Stesicoro" rivestono un importante chiave di volta per la mobilità catanese, perché costituiscono un miglioramento dell'offerta di trasporto pubblico, invogliando molti cittadini-utenti a preferire il mezzo pubblico all'auto privata. Un elemento spesso sottaciuto è invece l'accessibilità al trasporto pubblico. Gli utenti devono convivere con un traffico privato invadente e condizioni di insicurezza e scarso comfort: fermate dei mezzi pubblici occupate dalle auto in sosta, assenza di informazioni all'utente, di sedute per l'attesa e di protezione dagli agenti atmosferici. Pedoni e trasporto pubblico: due elementi della mobilità che si ritrovano in un circolo vizioso, di cui proveremo a spiegare i motivi: ogni spostamento su mezzo pubblico comincia e finisce con uno spostamento pedonale. La situazione del corso Sicilia, dove sono presenti i quattro accessi in superficie alla stazione Stesicoro della metropolitana, è lo specchio della mancanza di attenzione alla mobilità pedonale e all'accesso al trasporto pubblico: negli scorsi giorni si sono susseguite le segnalazioni riguardo la sosta selvaggia in corrispondenza degli accessi alla metropolitana. Le carenze in questo caso sono soprattutto gestionali. Il Comando di Polizia Municipale non sta mettendo in campo nessuna campagna di controllo della sosta selvaggia: le auto occupano gli attraversamenti pedonali e le fermate dell'autobus, negano o rendono difficoltoso l'accesso alla stazione della metropolitana, riducono l'ampiezza della carreggiata disponibile causando la congestione di tutta l'area, impediscono il comodo accesso dei pedoni al mercato che si svolge in piazza Carlo Alberto,  gli scooter invadono i marciapiedi, ostacolando persino l'accesso agli ascensori per l'ingresso in metro delle persone a mobilità ridotta. Il video documenta in maniera esaustiva la grave situazione del corso Sicilia e di piazza Stesicoro: L’integrazione tra mobilità pedonale e trasporto pubblico è fondamentale: migliorare l’accessibilità ai sistemi di trasporto pubblico è un’azione complementare e sinergica sia per promuovere la mobilità pedonale come modo alternativo di trasporto, sia per favorire il riequilibrio modale a favore dei sistemi collettivi. Se le persone non percepiscono sicurezza e comfort nelle fermate e nelle stazioni, sceglieranno probabilmente di spostarsi con l’auto individuale. D’altra parte, al crescere del numero di auto in circolazione si riducono le condizioni che favoriscono la mobilità pedonale: una buona dotazione infrastrutturale e una buona regolamentazione della mobilità pedonale rendono più attrattivo l’uso del mezzo pubblico. Il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. La conseguenza è un aumento della domanda potenzialmente soddisfatta per effetto della migliore accessibilità, oppure la possibilità di aumentare la distanza media tra le fermate e dunque la velocità commerciale del servizio, determinando sempre un aumento della domanda potenziale [Piano Generale del Traffico Urbano del Comune di catania adottato con delibera della Giunta Municipale n 522, del 07.11.2012]. Le soluzioni da adottare sono semplici se c'è la volontà di agire. Dal punto di vista infrastrutturale non ci sono particolari criticità, la carreggiata è infatti proporzionata con due corsie per senso di marcia, a cui si aggiunge una corsia preferenziale protetta in direzione piazza Stesicoro per i mezzi pubblici, i marciapiedi sono adeguati (tranne quelli in prossimità di piazza della Repubblica) e quasi tutti gli attraversamenti sono dotati di rampe; sono invece gravissime le carenze gestionali: il controllo della Polizia Municipale è assente o limitato all'utilizzo dello street control, occasionale e sporafico, non riesce a rappresentare un deterrente alla sosta selvaggia. Insomma, parafrasando: abbiamo fatto la metropolitana, ora bisogna mettere in campo tutte quelle politiche che vadano ad incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Trasporto pubblico e mobilità pedonale, due elementi connessi: come agire  

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27 dic 2016

Apre il canale Telegram di Mobilita Catania

di Mobilita Catania

Da oggi offriamo ai cittadini e ai nostri lettori un nuovo servizio: apre il canale Telegram di Mobilita Catania Cos’è Telegram? Telegram è un’applicazione di messaggistica focalizzata su velocità e sicurezza, è superveloce, semplice e gratuita. Puoi utilizzare Telegram con tutti i tuoi dispositivi contemporaneamente — i tuoi messaggi si sincronizzano istantaneamente su qualsiasi tuo smartphone, tablet o computer. Con Telegram, puoi inviare messaggi, foto, video e file di ogni tipo (doc, zip, mp3, etc.) a persone che sono nei tuoi contatti del telefono e hanno Telegram. Puoi inoltre creare gruppi fino a 200 membri o canali per diffondere messaggi a un pubblico illimitato. Puoi scrivere ai tuoi contatti e trovare persone tramite username Per cui, Telegram risulta come SMS ed email combinati – e si occupa di tutti i tuoi bisogni di messaggistica personale o aziendale. Cos’è un canale Telegram? Un canale Telegram non si discosta molto da una chat privata tra utente e proprietario del canale, con l’unica differenza che solamente il secondo è in grado di inviare i propri contenuti, mentre il primo può unicamente limitarsi a prenderne visione. Cosa pubblicheremo sul canale Telegram di Mobilita Catania? Utilizzeremo questo canale per fornirvi tutte le novità circa le nostre iniziative, i nostri ultimi articoli, le breaking news. Sarà un ulteriore modo per mettervi al corrente delle nostre attività. Il gruppo sarà aperto a tutti gli utenti che ne vorranno far parte e permette a tutti di entrarne a farne parte. Che aspettate dunque? Ecco il link per accedere al canale: https://telegram.me/mobilitacatania oppure cercate direttamente sull’app: mobilitacatania Buona lettura!

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24 dic 2016

Metropolitana di Catania, viaggio in cabina nella nuova tratta | CAB RIDE

di Amedeo Paladino

Martedi 20 dicembre è stata una giornata storica per la mobilità della città di Catania:  alle ore 10:00, un convoglio della metropolitana di Catania ha effettuato il primo, storico viaggio dalla stazione “Borgo” alla nuova stazione “Stesicoro” di corso Sicilia, passando per “Giovanni XXIII”. Il treno ha percorso quello che per i prossimi mesi sarà il nuovo percorso della linea metropolitana, che finalmente giunge nel cuore della città (clicca sul nome delle stazioni per localizzarle su Google Maps): Borgo Giuffrida Italia Galatea Giovanni XXIII Stesicoro Il tragitto si snoda su 3,9 km, tutti in doppio binario e in sotterranea, a cui si riaggiungerà solo nei prossimi mesi la diramazione Galatea-Porto (1,8 km, in superficie), momentaneamente dismessa, che riaprirà insieme con l’attivazione della tratta Borgo-Nesima (3,1 km, in sotterranea), prevista per il prossimo marzo. Il viaggio inaugurale è stato svolto a bordo di un treno composto dall'accoppiamento di due elettrotreni, Donatello e Norma. Noi di Mobilita Catania abbiamo filmato dalla postazione di guida la galleria tra le nuove stazioni Stesicoro e Giovanni XXIII. Buon viaggio! Ti potrebbero interessare… Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | La storia dei treni della metropolitana di Catania FOTO | Metro, finalmente! La Galatea-Stesicoro inaugurata e aperta al pubblico Museo diffuso della Città di Catania, scopriamolo insieme

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22 dic 2016

Ultimi acquisti dei regali, come muoversi in città | AMT, metro e parcheggi scambiatori: i nostri consigli

di Roberto Lentini

Per gli ultimi acquisti di Natale consigliamo di lasciare la macchina nei parcheggi e usufruire di metropolitana e autobus. Gli automobilisti che infatti arrivano dalla parte nord della città e che transitano da viale Mediterraneo e via Vincenzo Giuffrida possono utilizzare il parcheggio di viale Raffello Sanzio e prendere la metropolitana, anche approfittando del suo servizio gratuito sino a sabato 24 dicembre. La prima corsa da Borgo è alle 6:40 e l'ultima da Stesicoro alle 21:15. Fino alle ore 15:00 la frequenza è di un treno ogni 10'; dopo le 15 e fino a termine esercizio la frequenza è di un treno ogni 15'. La stazione più vicina al parcheggio scambiatore "Sanzio" è la stazione Giuffrida che dista solo 4 minuti di strada a piedi dal parcheggio. Presa la metropolitana, in sette minuti si può essere in centro senza lo stress di dover trovare parcheggio. In alternativa alla metropolitana, ecco come avvalersi del servizio autobus dell'Azienda Metropolitana Trasporti: è partita l’iniziativa natalizia che ha come slogan “Noi ci mettiamo i mezzi, voi il cuore. Buone Feste da AMT". Lo scopo principale dell’iniziativa è di promuovere la mobilità sostenibile in città e di divulgare la conoscenza di linee, servizi, parcheggi e le attività dell’Azienda che per l'occasione ha emesso un titolo di viaggio, a serie limitata, con validità giornaliera al costo di 2 euro e che potrà essere utilizzato fino a domenica 8 gennaio 2017. Chi lascia la macchina nel parcheggio "Sanzio"può utilizzare la linea 2-5 dell'AMT che serve tutti i quartieri del commercio catanese, compresi i due mercati storici della città, la "pescheria" e "a fera". Ecco le frequenze del 2-5 Sanzio - Borsellino: Il 2-5 può essere utilizzato anche da chi proviene dalla parte sud della città e lascia la macchina nel parcheggio Borsellino. A chi invece abita nei paesi limitrofi a nord della città (Gravina di Catania, Sant'Agata li Battiati, Mascalucia, Nicolosi), consigliamo di lasciare la macchina al parcheggio "Due Obelischi". Il titolo di viaggio costa 1,50 euro, include la sosta della macchina e permette di usufruire del biglietto BRT andata e ritorno e con validità, nelle altre linee AMT, di 90' minuti. Ecco la frequenza del BRT1 Due Obelischi - Stesicoro: A chi proviene dalla parte sud della città (o da fuori città) e ha intenzione di recarsi in centro, consigliamo di lasciare la macchina al parcheggio Fontanarossa e prendere il Librino Express che conduce alla stazione Centrale, dove è possibile scambiare con la metropolitana. Si ricorda che è possibile utilizzare il biglietto integrato bus+metro valido per 120 minuti. L’augurio per questo Natale è che i catanesi scelgano di muoversi con mezzi sostenibili per la propria città e per... le proprie tasche!   Foto di copertina: Salvo Puccio Ti potrebbero interessare: AMT | Biglietto giornaliero a 2 euro e bus natalizio nelle sei circoscrizioni INFO | Nuovo parcheggio di piazza Borsellino INFO | Parcheggio Fontanarossa al servizio dell’aeroporto e della città: come funziona INFO | Metropolitana: percorso e orari

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