Articolo
25 lug 2017

VIDEO | La galleria della metropolitana arriva a Monte Po: i momenti dell’abbattimento del diaframma

di Amedeo Paladino

Stamattina la TBM “Agata”, la grande talpa che sta realizzando nuovo tunnel della metro, ha abbattuto il diaframma che la separava dalla costruenda stazione di Monte Po. I lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania sono stati aggiudicati alla CMC di Ravenna e costituiscono la prosecuzione della Borgo-Nesima entrata in esercizio a marzo 2017. L’impresa aggiudicataria sta realizzando una galleria lunga 1,7 km e due nuove stazioni, Fontana e Monte Po. La Tbm (Tunnel boring machine), una fresa meccanica a piena sezione, comunemente chiamata talpa, ha un diametro di dieci metri e 60 centimetri: è stata ribattezzata Agata in onore della Patrona di Catania. Essa lavora contestualmente allo scavo e al rivestimento della galleria, un punto di forza in termini di velocità di realizzazione rispetto alle tratte della metropolitana attualmente in esercizio a Catania. Ad ottobre la grande talpa avrà terminato la realizzazione della galleria, successivamente la TBM verrà smontata ed estratta dal pozzo di estrazione che si sta realizzando sul viale Felice Fontana, vicino alla via Pacinotti. Ecco il video dell'abbattimento del diaframma della costruenda stazione Monte Po. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Viaggio nei cantieri metro | A breve completata la prima parte di galleria Nesima-Monte Po La metropolitana di Catania triplica gli utenti in attesa degli imminenti sviluppi della linea      

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25 lug 2017

La TBM “Agata” è arrivata alla stazione Monte Po della metropolitana di Catania: obiettivo metà 2018

di Amedeo Paladino

Stamattina la TBM "Agata", la grande talpa che sta realizzando nuovo tunnel della metro, ha abbattuto il diaframma che la separava dalla costruenda stazione di Monte Po. I lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania sono stati aggiudicati alla CMC di Ravenna e costituiscono la prosecuzione della Borgo-Nesima entrata in esercizio a marzo 2017. L'impresa aggiudicataria sta realizzando una galleria lunga 1,7 km e due nuove stazioni, Fontana e Monte Po. Alla presenza del sindaco di Catania Enzo Bianco, del Commissario della Circumetnea Virginio Di Giambattista e dell'assessore regionale ai Lavori Pubblici Luigi Bosco, la grande talpa, entrata in funzione nel mese di gennaio di quest'anno, ha ultimato la prima parte di galleria provenendo dal cantiere di Misterbianco. Adesso la TBM si fermerà per manutenzione; successivamente percorrerà gli 84 metri della stazione Monte Po "a vuoto" per posizionarsi davanti all’altro fronte di scavo, direzione stazione Fontana: qui verrà posizionata una rampa di lancio che consentirà alla TBM di ripartire; la talpa giungerà entro la fine dell'estate a Fontana, dove verrà ripetuta la stessa procedura di Monte Po. Ad ottobre la grande talpa avrà terminato la realizzazione della galleria, successivamente la TBM verrà smontata ed estratta dal pozzo di estrazione che si sta realizzando sul viale Felice Fontana, vicino alla via Pacinotti. La TBM lavora contestualmente allo scavo e al rivestimento della galleria, un punto di forza in termini di velocità di realizzazione rispetto alle tratte della metropolitana attualmente in esercizio a Catania. A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po, la cui entrata in esercizio è prevista entro la prima metà del 2018, la metropolitana si snoderà quindi lungo questo percorso di 10,5 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali (lavori in corso di completamento) Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (momentaneamente chiusa) Giovanni XXIII Stesicoro   La stessa impresa sta attualmente allestendo il cantiere per la realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro, che rientra nella tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto per la quale, entro quest’anno, dovrebbero completarsi tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto entro il 2024. Si procede a tappe forzate anche per i successivi sviluppi della linea. La tratta Monte Po-Misterbianco Centro ha ricevuto la totale copertura finanziaria per la realizzazione: a questo punto, non appena sarà pubblicata la delibera, la Ferrovia Circumetnea potrà procedere alla pubblicazione del bando di gara. Nel frattempo, la Ferrovia Circumetnea ha aperto la procedura per le indagini relative alla progettazione preliminare della tratta di metropolitana Misterbianco-Paternò (Ardizzone). Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Viaggio nei cantieri metro | A breve completata la prima parte di galleria Nesima-Monte Po La metropolitana di Catania triplica gli utenti in attesa degli imminenti sviluppi della linea

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Proposta
22 lug 2017

Micro aree pedonali, un’opportunità immediata per migliorare la qualità del centro

di Andrea Tartaglia

Chi ricorda come si presentava, sino a qualche anno fa, quella porzione di piazza Stesicoro di fronte all'ex Teatro Olympia, pregiato esempio di liberty catanese dove si esibì anche il grande Antonio De Curtis, oggi sede di un fast food? Un'accozzaglia di auto e moto, disordine, non certo un angolo di città di qualità, nonostante la presenza di begli edifici storici. Ebbene, è stato sufficiente sottrarre al traffico quel piccolo tratto di strada, del tutto ininfluente ai fini viabilistici, per creare un nuovo piccolo spazio di pregio, pedonale, con alberi ombrosi e rinfrescanti d'estate e panchine su cui poter fare una pausa nel corso di una bella passeggiata in centro, raggiungibile dalla vicinissima stazione della metropolitana. Anche in via Sant'Euplio, uno spazio prima relegato a parcheggio, dimora incontrastata di parcheggiatori abusivi, c'è un piccolo spazio urbano attualmente oggetto di un semplice intervento di riqualificazione che a breve darà a catanesi e turisti la possibilità di percorrere la strada alberata, almeno nello spazio antistante la banca che si è fatta carico dei lavori, con ampi spazi attrezzati a disposizione. Mentre nei pressi di via Pacini, tra via Etnea e piazza Carlo Alberto, un'ampio reticolo di stradine con al centro piazza Giuseppe Sciuti è attualmente al centro di un quanto mai appropriato intervento di riqualificazione e arredo urbano. Come non citare, anche, la felicissima esperienza di pedonalizzazione del tratto di via Beato Cardinale Dusmet compreso tra la Villa Pacini e Porta Uzeda, nonostante l'apertura al traffico notturna, per il momento, ne impedisce un'auspicabile e più completa riqualificazione in termini di pavimentazione e arredo urbano? Gli esempi sono utili perché sono davvero tante le aree, le piazzette e le stradine del centro, in particolare del centro storico, dove si potrebbero effettuare interventi analoghi che, senza essere grandi opere, sono capaci di ridare lustro, qualità e vivibilità alle zone interessate. Tra queste, rientrano sicuramente via Porta di Ferro, così chiamata perché in zona esisteva una delle antiche porte cittadine, che dal porto (via Beato Cardinale Dusmet) conduce al centro storico nella bella piazza Mario Cutelli. Non è una strada importante ai fini della viabilità, vi si affacciano ristoranti, locali interessanti e un ex teatro, oggi moschea, è in asse col maestoso prospetto del convitto Cutelli ed è naturale punto d'ingresso alla Civita per i croceristi che sbarcano al porto. Riqualificare e pedonalizzare questa strada (magari consentendo semplicemente l'attraversamento veicolare per alcune traverse) significherebbe, inoltre, connettere tra loro le aree già riqualificate di Largo XVII Agosto e di piazza Cutelli, quest'ultima quotidianamente oltraggiata, pur essendo pedonale, dalla sosta selvaggia gestita dai parcheggiatori abusivi lungo i lati occidentale e meridionale (non è un caso che i dissuasori posti lungo via Vittorio Emanuele II siano stati sradicati e posti lateralmente, resi del tutto inutili). Di fronte al maestoso palazzo Biscari, una piccola via su cui negli ultimi anni sono sorti caffè e ristoranti, oggi in mano ai parcheggiatori abusivi, specie nelle ore notturne, rappresenta un ulteriore esempio di strada da poter sottrarre al traffico senza arrecare alcun disagio al traffico e creare un nuovo spazio urbano pedonale di qualità, peraltro in un punto di elevatissimo pregio architettonico, proprio di fronte al barocco della terrazza nobiliare, dove quotidianamente si vedono turisti destreggiarsi tra auto e moto. Il pregio architettonico, ad ogni modo, non dev'essere conditio sine qua non per questo genere di microinterventi di riqualificazione. E qui le possibilità di allargare il campo di azione sono innumerevoli: giusto per citare un paio di esempi, potrebbe essere chiusa al traffico una piccola stradina posta sul lato settentrionale di piazza Santa Maria di Gesù, dando luogo a uno spazio più a dimensione di piazza piuttosto che, come adesso, a ritagli di verde tra una fila di auto e l'altra. Ancora: piccole, brevi strade su cui si affacciano bar ed esercizi commerciali, senza necessità di accesso carrabile. Via Santa Maria di Betlem, in corrispondenza dell'uscita sud-occidentale della stazione metro Stesicoro (oltretutto la più utilizzata dagli utenti), potrebbe tranquillamente essere chiusa al traffico, pedonalizzata, alberata e dotata di panchine e messa alla stessa quota dei marciapiedi di corso Sicilia. Senza interferire sulla viabilità, si creerebbe così un effetto piazza dirompente proprio vicino alla piazza Santo Spirito (oggi Turi Ferro), per la quale esiste, sulla carta, un bellissimo progetto di pedonalizzazione (frutto del concorso "Cinque piazze per Catania" di alcuni anni fa) che meriterebbe senza alcun dubbio di essere ripreso dall'amministrazione comunale, sebbene si tratti di un intervento ben più corposo rispetto agli altri qui proposti. Negli anni '90, in un'altra zona della città, nel periodo delle festività natalizie era diventata una piacevole tradizione vedere chiuso al traffico e arredato a verde il tratto di via Monfalcone compreso tra corso Italia e via Pola. Moltissima gente affollava la strada, sede di negozi e boutique di alto rango, in un quartiere della città povero di spazi dedicati ai pedoni nonché di aree verdi. Perché non ripensarci, magari in modo definitivo? Non dimentichiamoci, infine, di quegli interventi già realizzati che meritano maggiore tutela. Un esempio su tutti: via Zolfatai, traversa di via D'Amico e via Simeto: un gioiellino di riqualificazione urbana dimenticato, che andrebbe rivalorizzato (leggasi: protetto dalla consueta invasione di auto e moto) ed anzi esteso ad almeno un tratto della vicina via Simeto, dove insistono locali di divertimento e il museo Città della Scienza di Catania: un'area votata, dunque, ad essere vissuta nella dimensione pedonale e che, ancora una volta, non è di supporto significativo alla rete viabilistica della zona. Le proposte e i luoghi non mancano. All'amministrazione comunale il non semplice ma doveroso compito di cercare di tradurre in realtà i tanti, piccoli, possibili passi avanti verso la civiltà e l'innalzamento della qualità della vita urbana.

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Opere
12 lug 2017

Metropolitana di Catania

di Andrea Tartaglia

La metropolitana di Catania è una linea ferroviaria metropolitana a scartamento normale e a trazione elettrica gestita dalla Ferrovia Circumetnea, in servizio dall'11 luglio 1999. Attualmente si estende per circa 8,8 km lungo la linea Nesima-Stesicoro e la diramazione Galatea-Porto, con undici stazioni. La tratta Nesima-Stesicoro, di 7 km, è interamente interrata e a doppio binario, mentre la diramazione Galatea-Porto, di 1,8 km, è a binario unico e in superficie. L'attuale percorso è così articolato, partendo da nord-ovest: Nesima San Nullo Cibali Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (diramazione) Giovanni XXIII Stesicoro I treni partono tutti i giorni feriali dai capilinea Nesima e Stesicoro. Le prime corse sono alle ore 6:40 da Nesima e alle ore 7:00 da Stesicoro; le ultime alle ore 20:45 da Nesima e alle ore 21:10 da Stesicoro. La frequenza è di una corsa ogni 10 minuti fino alle ore 15:10 e, quindi, di una corsa ogni 15 minuti fino a termine esercizio. Il costo del biglietto singolo è di 1 euro ed è valido per 90 minuti. Si può anche optare per il biglietto integrato bus+metro, valido per 120 minuti e dal costo di 1,20 euro. Il biglietto metro giornaliero costa 2 euro mentre l'abbonamento mensile 12 euro. La stazione di Cibali, facente parte del lotto Borgo-Nesima, è ancora chiusa al pubblico per consentire l'ultimazione dei lavori di completamento, prevista comunque in tempi brevi. L'esercizio sulla tratta Galatea-Porto, inoltre, è al momento sospeso per l'esecuzione di importanti lavori di manutenzione ferroviaria. L'infrastruttura ha le caratteristiche della metropolitana tradizionale ma con alimentazione a 3000 V in corrente continua, tensione inusuale per le linee metropolitane, che solitamente adottano tensioni minori, dovuta alla condivisione di una sottostazione elettrica nei pressi della stazione centrale delle Ferrovie dello Stato, insieme con la futura possibilità di circolazione di mezzi della Fce anche sulla rete di RFI S.p.A, a fianco della quale già oggi si sviluppa un binario indipendente nel tratto di superficie sul Caito (diramazione Galatea-Porto). STORIA La metropolitana di Catania nasce dal progetto di sostituzione con contestuale interramento del percorso urbano della Ferrovia Circumetnea. I primi chilometri a essere realizzati, infatti, hanno ricalcato il vecchio tracciato della Fce dal porto alla stazione Borgo che, nel secolo scorso, era interamente in superficie: La Circumetnea, infatti, gestiva (e gestisce tuttora) il servizio di metropolitana leggera di superficie che, fino agli anni '90, penetrava in città. A causa delle crescenti difficoltà riscontrate nell’attraversare il traffico cittadino, si decise di optare per un tragitto sotterraneo e di farne una metropolitana pesante. I lavori iniziano il 13 dicembre 1986 e il 27 giugno 1999, dopo quasi 13 anni, si inaugura la prima tratta, Borgo-Porto, con sei stazioni: Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea, Stazione Centrale FS e Porto, per un totale di 3,8 km, di cui 2 interrati e a doppio binario (tratta Borgo-Galatea) e 1,8 in superficie a binario unico (tratta Galatea-Porto). Tale percorso ricalca l'originario tracciato della Ferrovia Circumetnea. Il servizio del TG3 del 27 giugno del 1999 sull'inaugurazione della prima metropolitana della Sicilia In realtà l'infrastruttura era pronta già precedentemente (basti pensare che l'ultimo diaframma era stato abbattuto nel 1991), ma mancava il materiale rotabile: onde evitare di tenere chiuso il tratto già realizzato, si decise, allora, di acquistare tre vecchi treni dalla Ferrovia Centrale Umbra: ristrutturati appositamente per la metro, rimarranno in esercizio fino all'arrivo, a partire dal 2001, dei primi, nuovi elettrotreni M88 Firema, tuttora in uso. Attualmente la metropolitana di Catania dispone di otto unità da due casse, con una capienza di 442 posti ciascuno, che raddoppia in caso di accoppiamento (vedi anche: La storia dei treni della metropolitana di Catania). Nel 2000 cominciano i lavori per la nuova tratta Galatea-Giovanni XXIII: in questo caso il percorso è nuovo, poiché si tratta di una penetrazione nel centro città (cui seguiranno ulteriori estensioni) laddove non esisteva, prima, il passaggio del treno della Circumetnea. Appena un anno dopo, nel 2001, i lavori subiscono la prima di una lunga serie di interruzioni, in questo caso per via della presenza di una condotta fognaria che non era stata prevista nel progetto esecutivo. Nel 2003, a lavori ripresi, si deve imporre un altro stop, poiché a causa della ristrutturazione edilizia di un'ex raffineria di zolfo di viale Africa, in uso alla compagnia telefonica Fastweb, le nuove fondamenta si rivelano troppo vicine alla galleria della metropolitana in costruzione, con rischio di stabilità della struttura per via delle forti vibrazioni dovute allo scavo del tunnel. Questo problema, denominato "nodo Fastweb", richiede una nuova progettazione e un nuovo appalto, allungando notevolmente il tempo di completamento delle opere, e il tunnel verrà completato solo nel 2015 (qui il video dell'abbattimento del diaframma) con l'impiego di una tecnologia avanzata capace di apportare agli edifici soprastanti il minor numero possibile di sollecitazioni duranto lo scavo della galleria. Intanto cominciano i lavori per le nuove tratte Borgo-Nesima (quattro nuove stazioni) e Giovanni XXIII-Stesicoro (due stazioni, di cui la prima già compresa nell'appalto della Galatea-Giovanni XXIII). Nel primo caso si segue, soprattutto nel percorso Borgo-Cibali, il vecchio percorso urbano della Ferrovia Circumetnea; nel secondo, il percorso di penetrazione è nuovo e si snoda sotto Piazza Papa Giovanni XXIII, Corso Martiri della Libertà, Piazza della Repubblica e Corso Sicilia. L’11 giugno del 2008, nella tratta Borgo-Nesima, si sospendono temporaneamente i lavori a causa una voragine di circa otto metri di diametro e cinque di profondità che si origina improvvisamente durante lo scavo del tunnel della metropolitana in viale Lorenzo Bolano. L'anno dopo, il 4 dicembre 2009, breve sospensione pure ai lavori della tratta Giovanni XXIII-Stesicoro a causa di notevoli infiltrazioni d'acqua nella galleria di scavo, motivo per cui l'intera stazione Stesicoro verrà impermeabilizzata. Nel novembre 2012 i lavori subiscono l'ennesima interruzione, sia nella tratta Borgo-Nesima che nella tratta Giovanni XXIII-Stesicoro, a causa di problemi finanziari della medesima ditta appaltante, la Sigenco. I lavori riprendono l'anno successivo in seguito all’affidamento alla nuova impresa: la Tecnis SpA. A ottobre 2015 i vertici della Tecnis vengono arrestati per tangenti a seguito di un'indagine della procura di Roma, inerente ad altri appalti. Viene quindi nominato un commissario straordinario, il professore Saverio Ruperto, e i lavori procedono a singhiozzo per le continue proteste dei lavoratori che reclamano gli stipendi arretrati. A novembre 2015 la prefettura di Catania adotta una misura interdittiva antimafia nei confronti della Tecnis. Contestualmente, invece, buone notizie sul fronte della nuova tratta Nesima-Monte Po. Il 30 dicembre 2015 iniziano le attività per la realizzazione-progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori nell'ambito del programma di “Potenziamento e trasformazione della Ferrovia Circumetnea nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e della tratta submetropolitana fino a Paternò, tratta Nesima– Misterbianco Centro, consistente nella tratta di linea metropolitana compresa tra l’uscita dalla stazione Nesima e l’uscita dalla stazione Monte Po. A febbraio 2016 nuovo stop ai lavori gestiti dalla Tecnis: gli operai entrano in sciopero a tempo indeterminato a causa del mancato ricevimento delle spettanze; a complicare la situazione una nuova inchiesta dei carabinieri dei Ros e della magistratura catanese che individua nella Tecnis infiltrazioni mafiose. Il 23 febbraio scatta il sequestro della società e viene nominato amministratore giudiziario lo stesso Saverio Ruperto (leggi anche: Crisi Tecnis, quale futuro per i cantieri della metropolitana). A marzo 2016 viene revocata, dal prefetto Maria Guia Federico, l’interdittiva antimafia: ciò permette alla Tecnis di rientrare nelle "white list" e, quindi, di poter contrattualizzare gli appalti che si era già aggiudicata e di partecipare ad altri bandi. Intanto parte pure l’istanza per la procedura di surroga della Ferrovia Circumetnea per poter retribuire i lavoratori della MetroCatania 2013 con gli stipendi arretrati, permettendo la ripresa dei lavori nei cantieri della metropolitana Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro. Il 20 dicembre 2016, dopo più di tre lustri di attesa, viene inaugurata e aperta al pubblico la tratta Galatea-Stesicoro, di 1,9 km, con le nuove stazioni Giovanni XXIII (che sostituisce la fermata FS presso la stazione centrale, da quel momento dismessa) e Stesicoro. La metropolitana raggiunge così, finalmente, il cuore della città e la linea, compresa la diramazione Galatea-Porto, può contare su 5,7 km a fronte dei precedenti 3,8. Contestualmente vengono consegnate le aree di cantiere per la realizzazione della tratta Stesicoro-Palestro, di 2,2 km, appaltata alla CMC di Ravenna. Il 30 marzo 2017 viene inaugurata anche la tratta Borgo-Nesima, aperta al pubblico dal giorno seguente, seppur inizialmente senza la stazione di Cibali. Con questa tratta di 3,1 km, comprendente anche le altre stazioni intermedie di Milo e San Nullo, salgono a circa nove i chilometri di metropolitana (contro i 5,7 precedenti) e le stazioni da 7 a 10 (11 con quella di Cibali). Ad oggi, questa la situazione della linea metropolitana: 7 km in esercizio (tratta Nesima-Stesicoro), 1,8 km momentaneamente chiusi per lavori di manutenzione straordinaria (tratta Galatea-Porto), 1,7 km in costruzione (tratta Nesima-Monte Po, opera completa), 2,2 km in costruzione (tratta Stesicoro-Palestro, solo tunnel). IL PROSSIMO FUTURO Tratta Nesima-Monte Po: si estenderà per 1,7 km e comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. Monte Po Fontana (Ospedale Garibaldi Nuovo) Nesima Questa tratta è in corso di realizzazione da parte dell'impresa CMC di Ravenna. I lavori, della durata contrattuale prevista di 600 giorni, sono cominciati il 30 dicembre 2015 e, stando all'ultimo cronoprogramma, l'ultimazione avverrà entro i primi mesi del 2018. Nella prima metà del 2018, quindi, con buona probabilità e salvo imprevisti, la tratta potrà essere aperta all'esercizio. (leggi anche: Viaggio nei cantieri metro | Luglio 2017) ULTERIORI ESTENSIONI Tratta Stesicoro-Palestro: comprenderà tre nuove stazioni e si estenderà per 2,2 km: Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro La realizzazione di questa tratta è stata appaltata e vinta dalla stessa impresa della Nesima-Monte Po. Il cantiere è in fase di allestimento e i lavori richiederanno, da contratto, 570 giorni ma va precisato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo la realizzazione del tunnel e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell'armamento. Secondi i piani della Fce, si potrà comunque aprire questa tratta al pubblico nel 2019/2020 se, durante la realizzazione del tunnel, la Ferrovia Circumetnea riceverà i fondi necessari per avere l'intera tratta funzionale e quindi bandire e aggiudicare la relativa gara d'appalto. PROGETTI DI ESPANSIONE Alla linea esistente e alle tratte in costruzione sono previsti ulteriori tracciati per raggiungere l'aeroporto di Fontanarossa a sud e i paesi etnei della fascia pedemontana sud-occidentale. La tratta Monte Po-Misterbianco, il cui costo è di 124 milioni di euro, ha ottenuto i finanziamenti necessari con 80 milioni di euro del Programma Operativo Regionale (POR) Fesr 2007-2013, 40 milioni di euro dal Piano operativo MIT di attuazione della programmazione Fsc 2014-2020 e 4 milioni stanziati dal CIPE. Pertanto, la Ferrovia Circumetnea potrà presto bandire la relativa gara d'appalto. La tratta Palestro-Aeroporto Fontanarossa è attualmente priva di finanziamento. Tuttavia dispone già di tutte le autorizzazioni necessarie e pertanto la Ferrovia Circumetnea, non appena saranno accessibili le risorse economiche, comprese quelle della Comunità Europea gestite dalla Regione Siciliana, sarà immediatamente in grado di bandire la relativa gare d'appalto. (leggi anche: Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove saranno le stazioni) Una previsione ottimistica, quindi, attesta al 2024 il completamento dell'intera linea da Misterbianco all'Aeroporto di Fontanarossa, che sarà così articolata su 19,4 km: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima   [FCE Nesima] San Nullo Cibali   [FCE Cibali] Milo   [BRT1 direzione Due Obelischi] Borgo    [BRT1 direzione Stesicoro; FCE Catania Borgo] Giuffrida Italia Galatea   [FS Catania Europa] Porto Giovanni XXIII   [FS Catania Centrale] Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti    [FS Catania Fontanarossa] Aeroporto Fontanarossa La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò (clicca qui per maggiori dettagli): Misterbianco centro Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone  ARTICOLO AGGIORNATO: LUGLIO 2017

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04 lug 2017

Metropolitana, la stazione Fontana della Nesima-Monte Po prende forma: entro l’estate l’arrivo della galleria

di Mobilita Catania

Sono attualmente in corso i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana, con la stazione intermedia Fontana, aggiudicati alla CMC di Ravenna: la conclusione dei lavori e l’entrata in esercizio è prevista per la primavera del 2018. Noi di Mobilita Catania abbiamo fatto visita ai cantieri della nuova tratta di metropolitana. Dopo avervi mostrato l’avanzamento dei lavori per la costruzione della galleria e la stazione di Monte Po, vi mostriamo quella di Fontana. La stazione Fontana prende forma: mancano 10 metri di profondità di scavo da raggiungere. Il terreno superficiale della stazione Fontana è costituito da roccia compatta e questo ha permesso di ridurre le opere di consolidamento delle pareti. La parte di scavo oltre i dieci metri ha invece interessato un terreno poco compatto: si sono quindi resi necessari interventi di consolidamento del terreno mediante micropali inseriti nel terreno. La TBM dovrebbe arrivare in questo cantiere ad agosto e risulta quindi importante completare lo scavo per permetterne il passaggio “a vuoto”. Ad ottobre la grande talpa avrà terminato la realizzazione della galleria, successivamente la TBM verrà smontata ed estratta dal pozzo di estrazione che si sta realizzando sul viale Felice Fontana, vicino alla via Pacinotti. La stazione Fontana è la prima che incontreremo nella nuova tratta, spostandoci da Nesima verso Misterbianco, ed è situata in viale Felice Fontana, nei pressi del nuovo ospedale Garibaldi. La stazione sarà dotata di quattro uscite, due sul lato nord (uscite B e C) e due sul lato sud (uscite A e D), ossia su viale Felice Fontana. Ci sarà anche un ingresso, tramite un tunnel, direttamente all’interno del complesso ospedaliero Garibaldi nuovo. La stazione di Fontana avrà due piani mezzanini simile alla stazione Monte Po. Nel primo confluiranno, in un unico spazio centrale, tutti gli ingressi e servirà anche come collegamento pedonale tra la circonvallazione e l'ospedale Garibaldi. Successivamente, tramite doppie scale mobili e scale pedonali, si potrà accedere al mezzanino inferiore che avrà dimensioni minori rispetto a quello superiore. Da questo secondo mezzanino si sceglierà la direzione (verso Misterbianco o verso il centro di Catania e l’aeroporto) in un ambiente dotato di elementi di partizione trasparenti. Vi consigliamo di consultare i nostri recenti approfondimenti sulla tratta Nesima-Monte Po: Viaggio nei cantieri metro | A breve completata la prima parte di galleria Nesima-Monte Po: la TBM procede a pieno ritmo Metropolitana, stazione Monte Po: a breve l’ultimazione della galleria della nuova tratta Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Metropolitana di Catania, tratta Nesima-Monte Po: scopriamo la stazione Fontana Metropolitana di Catania, tratta Nesima-Monte Po: scopriamo la stazione Monte Po FOTO | Svelata la nuova tratta Borgo-Nesima della metropolitana “Agata” al lavoro per aprire la tratta Nesima-Monte Po entro la primavera del 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni La linea metro a nord di Catania: il progetto di Pedemontana e il nodo irrisolto dell’hinterland di Catania

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03 lug 2017

Metropolitana, stazione Monte Po: a breve l’ultimazione della galleria della nuova tratta

di Roberto Lentini

Sono attualmente in corso i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana, con la stazione intermedia Fontana, aggiudicati alla CMC di Ravenna: la conclusione dei lavori e l’entrata in esercizio è prevista per la primavera del 2018. Noi di Mobilita Catania abbiamo fatto visita ai cantieri della nuova tratta di metropolitana. Dopo avervi mostrato l'avanzamento dei lavori per la costruzione della galleria, vi portiamo nell'area dove si sta costruendo la stazione di Monte Po. La stazione di Monte Po si trova in una fase più avanzata rispetto alla stazione Fontana, poiché la TBM è partita dal cantiere di Misterbianco, nei pressi di corso Carlo Marx, e intercetterà prima lo spazio di questa stazione. Si prevede che già nella seconda metà di luglio la TBM possa rompere il diaframma della stazione di Monte Po il cui scavo, profondo circa 30 metri, è stato già completato: adesso si sta lavorando agli impalcati. Si sta completando la prima soletta di interpiano tra il piano binari e il piano mezzanino. La soluzione adottata per i solai è quella di strutture prefabbricate per non avere sostegni provvisori nella parte sottostante e poter continuare a lavorare agevolmente. Ecco le foto che mostrano l'avanzamento del cantiere. La stazione di Monte Po sarà la seconda stazione che incontreremo nella nuova tratta, provenendo da Nesima, e sarà collocata nei pressi del bivio tra la circonvallazione di Catania e il Corso Carlo Marx, via principale del polo commerciale misterbianchese. Sarà a servizio dell’omonimo quartiere di Monte Po, collegandosi ad esso tramite due sottopassaggi pedonali con accesso sia da largo Alberto Favara (uscita A) che da piazza Maria Luisa di Gesù (uscita B). Inoltre, nella nuova piazza in superficie, che verrà creata appositamente per la nuova stazione, ci saranno due uscite (B1 e B2) e un’ulteriore uscita sarà collocata in corrispondenza del centro commerciale Scaringi (uscita C): quest'ultima non sarà interrata ma in superficie, protetta da una pensilina. Nella nuova piazza sono previsti 32 posti auto di cui due per disabili, quindi l'area non avrà funzione di parcheggio scambiatore, che sarà demandato alla futura stazione di Misterbianco Zona Commerciale. Con la nuova piazza verrà quindi creato un nuovo spazio urbano, un luogo dove incontrarsi e sostare, uno spazio di svago, di comunicazione e di pausa riflessiva. La caratteristica principale di questa stazione sarà la luce naturale che penetrerà all’interno grazie ad una serie di doppie altezze, cavedi e vetrate. Molte della partizioni interne saranno anch’esse in vetro, permettendo l’affaccio sui livelli inferiori e alla luce naturale di diffondersi nei vari ambienti. Questa stazione avrà due piani intermei, il primo verrà utilizzato per creare un collegamento pedonale tra il quartiere di Monte Po e la zona commerciale di corso Carlo Marx, attualmente separata da una grande strada a scorrimento veloce;  nel secondo mezzanino si potrà invece scegliere la direzione della metropolitana: Stesicoro-Palestro-Aeroporto o Misterbianco-Paternò. Vi consigliamo di consultare i nostri recenti approfondimenti sulla tratta Nesima-Monte Po: Viaggio nei cantieri metro | A breve completata la prima parte di galleria Nesima-Monte Po: la TBM procede a pieno ritmo Metropolitana, la stazione Fontana della Nesima-Monte Po prende forma: entro l’estate l’arrivo della galleria   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Metropolitana di Catania, tratta Nesima-Monte Po: scopriamo la stazione Fontana Metropolitana di Catania, tratta Nesima-Monte Po: scopriamo la stazione Monte Po FOTO | Svelata la nuova tratta Borgo-Nesima della metropolitana “Agata” al lavoro per aprire la tratta Nesima-Monte Po entro la primavera del 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni La linea metro a nord di Catania: il progetto di Pedemontana e il nodo irrisolto dell’hinterland di Catania

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01 lug 2017

Viaggio nei cantieri metro | A breve completata la prima parte di galleria Nesima-Monte Po: la TBM procede a pieno ritmo

di Mobilita Catania

Sono attualmente in corso i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana, con la stazione intermedia Fontana, aggiudicati alla CMC di Ravenna: la conclusione dei lavori e l’entrata in esercizio è prevista per la primavera del 2018. Noi di Mobilita Catania abbiamo fatto visita ai cantieri della nuova tratta di metropolitana Nesima-Monte Po. Cominciamo il nostro viaggio nei cantieri di questa tratta, partendo dal grande area di lavoro nei pressi di Torre Tabita. Da qui è partito lo scavo della galleria, quindi più a ovest rispetto alla stazione di Monte Po, ciò permetterà di avere un tratto di galleria già costruito quando a breve verranno appaltati i lavori in direzione Misterbianco. La galleria viene costruita tramite una TBM (fresa meccanica a piena sezione, comunemente chiamata “talpa”) dal diametro di 10 m, una novità assoluta per i cantieri della metropolitana di Catania, la cui realizzazione è stata affidata alla metodologia tradizionale. La “talpa”, battezzata Agata in onore della Santa patrona della città, ha richiesto molti mesi per il suo assemblaggio. La TBM lavora contestualmente allo scavo e al rivestimento della galleria, un punto di forza in termini di velocità di realizzazione rispetto alle tratte della metropolitana attualmente in esercizio. Dopo l'allestimento del cantiere, la creazione del pozzo di lancio e una prima parte di scavo realizzato in modo tradizionale, la TBM è stata messa a lavoro nel mese di gennaio e e si sta spostando ad una media di 10 metri al giorno in direzione della futura stazione Monte Po che si troverà a destra del bivio della strada statale per Paternò e il Corso Carlo Marx, già all’interno del comune di Misterbianco. In questa fase la TBM, avendo incontrato un fronte poco resistente, sta scavando circa 15 metri al giorno: allo stato attuale la TBM si trova a soli 300 metri dalla stazione di Monte Po (vedi tracciato in verde) e si prevede che nella seconda metà di luglio la TBM possa rompere il diaframma della stazione di Monte Po.   Arrivata alla stazione di Monte Po la TBM si fermerà per manutenzione. Successivamente percorrerà gli 84 metri della stazione Monte Po a vuoto per posizionarsi davanti all'altro fronte di scavo, direzione Fontana. Qui verrà posizionata una rampa di lancio che consentirà alla TBM di ripartire. L'arrivo della TBM a Fontana è previsto ad Agosto, dove verrà ripetuta  la stessa procedura di Monte Po. Ad ottobre la grande talpa avrà terminato la realizzazione della galleria, successivamente la TBM verrà smontata ed estratta dal pozzo di estrazione che si sta realizzando sul viale Felice Fontana, vicino alla via Pacinotti. A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po, la metropolitana si snoderà quindi lungo questo percorso di 10,5 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali (lavori in corso di completamento) Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII Stesicoro   Vi consigliamo di consultare i nostri recenti approfondimenti sulla tratta Nesima-Monte Po: Metropolitana, la stazione Fontana della Nesima-Monte Po prende forma: entro l’estate l’arrivo della galleria Metropolitana, stazione Monte Po: a breve l’ultimazione della galleria della nuova tratta Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Metropolitana di Catania, tratta Nesima-Monte Po: scopriamo la stazione Fontana Metropolitana di Catania, tratta Nesima-Monte Po: scopriamo la stazione Monte Po FOTO | Svelata la nuova tratta Borgo-Nesima della metropolitana “Agata” al lavoro per aprire la tratta Nesima-Monte Po entro la primavera del 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni La linea metro a nord di Catania: il progetto di Pedemontana e il nodo irrisolto dell’hinterland di Catania  

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