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17 feb 2019

La navetta di San Gregorio costosa e poco utilizzata: da marzo tagli delle corse

di Roberto Lentini

Il servizio bus navetta sul territorio sangregorese dal 1° di marzo subirà delle modifiche. L’attuale contratto, con la ditta “Seabus” scadrà il 28 febbraio e la gara bandita per l’affidamento del nuovo servizio è andata deserta. La stessa ditta «non è disponibile a proseguire il servizio alle stesse condizioni perché ritenute anti economiche» (nota prot. 2757 del 12/02/2019). Il budget del Comune sangregorese, intanto, destinato per questo tipo di servizio, non può essere integrato per mancanza di fondi e dovrà rimanere costante. Per questo motivo l’Amministrazione comunale ha cercato di capire dove intervenire per diminuire i costi e arrivare alle esigenze delle società di settore. «Considerate le somme che abbiamo a disposizione, e che non possiamo integrare il capitolo per mancanza di fondi – ha commentato il sindaco, Carmelo Corsaro -, abbiamo ridotto il numero delle corse e la stagionalità delle stesse sulla base di un’indagine condotta dai nostri uffici e tenendo conto delle esigenze dei cittadini». Il servizio, attualmente, vede dieci corse giornaliere che si snodano su un percorso di 12 Km con partenza della prima corsa da piazza Marconi alle 6,55 e l’ultima corsa con partenza da Via Sgroppillo (rotatoria) alle ore 15,15. Inoltre, durante le corse: 6,55; 11,15; 13,15 e 14,15 il pulmino collega gli istituti “Galileo Galilei” e “Guglielmo Marconi” col territorio di San Gregorio per garantire agli studenti il collegamento alle proprie scuole. Da un’indagine condotta dall’Area Istituzionale e Servizi ai cittadini, è emerso che «le corse delle ore 9,15; 10,15; 11,15 e 15,15 sono poco usate (in media 3/4 persone per corsa)», pertanto al fine di ottimizzare il servizio in termini di costi-benefici e quindi contenere la spesa, l’Ufficio ha proposto «l’eliminazione di queste quattro corse giornaliere nonché abolire il servizio per la giornata di sabato. Inoltre – continua la nota in delibera di Giunta -, considerato che principalmente il servizio è utilizzato dagli studenti nel periodo scolastico, si propone l’interruzione per il periodo estivo che va dal 10 giugno al 10 settembre nonché per le vacanze natalizie, dal 20 dicembre al 6 gennaio». Secondo un’indagine di mercato, il costo medio del servizio è di circa 2,70 euro a Km e l’analisi dei costi è stata rideterminata in una spesa annua di circa 40.000 euro, cioè rientrante nel budget che il Comune può assolvere senza difficoltà. «Volevamo mantenere il servizio così com’era – ha concluso il primo cittadino – che, se non del tutto eccezionale, dava ristoro ad alcuni cittadini. Le condizioni finanziarie dell’Ente, però, non ce lo consentono. Riteniamo, quindi, che i servizi essenziali, soprattutto per gli studenti, e per i viaggiatori nelle ore di punta, siano stati garantiti». Si tratta naturalmente di una sconfitta del trasporto pubblico urbano che non riesce a sostituirsi all'auto, sia per mancanza di fondi, sia per mancanza di idee che ne possano stimolare l'uso da parte dei cittadini. Una rete di trasporto pubblico inefficiente rappresenta un costo per gli abitanti in termini sia economici sia sociali, come dimostrano sia il tempo produttivo perso per viaggiare, sia la scarsa qualità dei servizi. Paesi che ci hanno creduto hanno trovato nel “sistema trasporto pubblico” uno straordinario volano di sviluppo economico, come è successo e succede ancora in Francia. In Italia il tasso di mobilità della popolazione, cioè le persone che si spostano giornalmente è cresciuto dal 75,1% all’83,6% ma di contro è diminuita la percentuale di coloro che utilizzano il TPL Quali potrebbero essere le soluzioni per un TPL più efficiente e più sostenibile soprattutto per i nostri comuni Pedemontani? Nel breve termine sarebbe necessario un eventuale consorzio tra i comuni vicini, così come è avvenuto con il Dinamico Bus dell'AST, per ridurre i costi ed aumentare l'affluenza dei viaggiatori. Si pensi ad esempio ad un consorzio tra i comuni di Valverde e San Gregorio, oppure tra i comuni di San Gregorio e San Giovanni la Punta con navette che abbiano una frequenza non superiore ai 30' m. Nel lungo termine occorre pensare ad un collegamento stabile con tutti i comuni della fascia pedemontana. Nel passato sono stati presentati diversi progetti che però sono rimasti sulla carta, vedi ad esempio la linea metropolitana della pedemontana e la monorotaia Etnarail. Quest'ultima si poneva l’obiettivo di contribuire in maniera determinante al miglioramento della mobilità nell’area metropolitana di Catania, offrendo un servizio veloce ed efficiente in grado di costituire una seria alternativa al mezzo privato per la penetrazione al centro città dalla cintura nord dell’hinterland, potendo anche avvalersi di capilinea da realizzarsi in corrispondenza di stazioni della metropolitana pesante già esistenti. L'esperienza ci insegna che se un servizio di trasporto pubblico funziona i cittadini lo utilizzano, vedi la metropolitana di Catania che vede crescere ogni giorno gli utenti, un servizio che funziona male diventa oneroso per le amministrazioni e poco utilizzato dall'utenza. Occorrono quindi maggiori risorse per avere un servizio di trasporto pubblico efficiente e ognuno deve fare la propria parte. Da un lato i cittadini che devono adottare la cultura della “buona mobilità”, tendendo a ridimensionare l’uso del mezzo privato negli spostamenti casa-lavoro e casa-­scuola, e puntando su ogni altra forma di mobilità sostenibile, dall’altro l’amministrazione che deve puntare ad offrire un servizio di trasporto pubblico capace ed efficiente portando a destinazione le persone in modo veloce, facile e confortevole.   Ti potrebbero interessare: La Pedemontana, un sogno infranto Monorotaia di Catania “EtnaRail” Presentato DinamicoBus, il servizio Ast che collegherà Nicolosi, Mascalucia e Gravina a Catania Trasporto pubblico dei comuni etnei: Misterbianco INFO | Gravina di Catania, servizio di trasporto pubblico: orari e fermate Il trasporto pubblico nei paesi etnei: Camporotondo Etneo

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01 feb 2019

Presentato DinamicoBus, il servizio Ast che collegherà Nicolosi, Mascalucia e Gravina a Catania

di Andrea Tartaglia

Nell'area metropolitana di Catania, com'è noto, più della metà dei cittadini non risiede nel capoluogo etneo ma nei comuni del suo vasto hinterland, frutto della grande conurbazione tra il Comune di Catania e le località poste sulle pendici meridionali dell'Etna. Uno dei problemi principali della città, infatti, è l'intenso traffico veicolare da/per il centro, dovuto alle centinaia di migliaia di persone che quotidianamente si spostano tra il centro della città, sede di servizi e uffici, e l'area pedemontana scelta come luogo di residenza, con alcune direttrici particolarmente congestionate. Tra queste, una delle principali è l'asse Nicolosi-Mascalucia-Gravina di Catania-Catania centro. Una direttrice che, non a caso, sarebbe dovuta essere coperta da un servizio pubblico di trasporto veloce di massa quale EtnaRail, il cui progetto, però, sembra naufragato anche alla luce del totale silenzio al riguardo da parte della nuova amministrazione della Città Metropolitana di Catania. Ma per tentare di soddisfare l'enorme domanda di trasporto pubblico lungo l'asse nord-sud sopra citato, i Comuni di Nicolosi, Mascalucia e Gravina di Catania, sotto il coordinamento dell'Assessorato Regionale ai Trasporti, hanno stretto un rapporto di collaborazione con l'Azienda Siciliana Trasporti, dal quale è nata una nuova linea su gomma, il DinamicoBus, che esordirà il prossimo 11 febbraio. La linea si pone l'obiettivo di essere veloce e per questo effettuerà poche fermate, una per ogni comune toccato: Nicolosi (piazza Vittorio Emanuele II) Mascalucia (via Alcide De Gasperi) Gravina di Catania (via Antonio Gramsci) Catania (stazione metro Borgo) Il servizio è stato presentato questa mattina con una corsa di prova partita alle 9:30: a bordo della vettura erano presenti Massimilano Giammusso, Vincenzo Magra e Angelo Pulvirenti – rispettivamente sindaci di Gravina di Catania, Mascalucia e Nicolosi – e il presidente dell'Ast Gaetano Tafuri. Ad accogliere l'arrivo del Bus in piazza Cavour c'era il sindaco della Città Metropolitana di Catania e del capoluogo etneo, Salvo Pogliese. Soddisfatto il sindaco di Mascalucia, Vincenzo Magra: «Si tratta di una splendida iniziativa, posta in essere grazie alla sinergia con gli altri due sindaci, col presidente Ast Gaeato Tafuri e col sindaco della città metropolitana di Catania Salvo Pogliese, che oggi ha partecipato con entusiasmo a questa prima corsa del DinamicoBus rendendosi tra l’altro disponibile ad agevolare tale nuova linea attraverso la disponibilità manifestata all’utilizzo della corsia preferenziale per il tratto di via passo gravina. La partecipazione e il risultato ottenuto, con la corsa che ha addirittura anticipato i tempi previsti arrivando qualche minuto prima rispetto alla tabella di marcia, ci fanno ben sperare per la prosecuzione di questo importante progetto creato per favorire i nostri concittadini e per snellire il traffico. Il nostro progetto amministrativo “Mascalucia per tutti” passa proprio da questi provvedimenti, capaci di includere tutta la cittadinanza permettendo di avere accesso a servizi e trasporti. Ad integrazione del servizio di bus rapido DinamicoBus verrà infatti aggiunta una navetta interna alla quale si sta già lavorando con celerità al fine di uniformare e completare i servizi, che raggiungerà anche le zone periferiche come Massannunziata, permettendo così un collegamento totale con la nostra area di competenza». «Oggi abbiamo dato il via a questo nuovo servizio che fornirà un alternativa efficace in grado di garantire ai cittadini delle tre comunità coinvolte di potersi recare a Catania in circa 30 minuti – ha commentato il sindaco di Gravina di Catania, Massimiliano Giammusso – questo consentirà a molte persone di lasciare l'auto a casa e spostarsi al semplice costo del biglietto, contribuendo inoltre a ridurre il traffico veicolare che investe le principali arterie di questi Comuni. Desidero ringraziare il presidente dell'Ast Gaetano Tafuri per la disponibilità e l'assessore regionale ai trasporti Marco Falcone per il coordinamento». Dodici le corse giornaliere e 50 minuti il tempo di percorrenza dell'intero tracciato, traffico permettendo, visto che lungo il percorso fuori del Comune di Catania non saranno presenti corsie preferenziali per il bus. Il costo del biglietto varierà in base al chilometraggio: ad esempio, una corsa semplice da Mascalucia costerà 1,90 euro mentre un biglietto andata/ritorno 3 euro. Ti potrebbero interessare: AMT verso un servizio metropolitano: incontro con i sindaci dell’hinterland Monorotaia di Catania “EtnaRail” Che fine ha fatto EtnaRail, la monorotaia dei paesi etnei: la situazione dopo due anni dal via libera Metropolitana di Catania  

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23 gen 2019

Festa di Sant’Agata, torna il biglietto speciale per la metropolitana: sei giorni per soli 5 euro

di Andrea Tartaglia

Dopo il grande successo riscosso nel corso della passata edizione della Festa di Sant'Agata, torna anche quest'anno l'Agata Ticket, il biglietto per usufruire della metropolitana, dei parcheggi Milo e Santa Sofia e del metro shuttle al solo costo di 5 euro per ben sei giorni. Lo speciale titolo di viaggio darà accesso illimitato ai servizi sopra menzionati dall'1 al 6 febbraio inclusi. La metropolitana, inoltre, sarà aperta anche la domenica del 3 febbraio (dalle 8:30 all'una del mattino seguente) ed estenderà il suo orario di esercizio anche lunedì 4 e martedì 5 febbraio, quando chiuderà rispettivamente all'una e alle due del mattino. Nei giorni 3, 4 e 5 febbraio la frequenza sarà di un treno ogni otto minuti per l'intera giornata (mentre le frequenze saranno quelle canoniche negli altri giorni). Il metro shuttle sarà in servizio con gli stessi orari della metropolitana, al pari dei parcheggi. L'Agata Ticket, inoltre, consentirà l'accesso prioritario alla stazione Stesicoro: un piccolo privilegio che sarà esteso anche ai possessori di abbonamento. Il biglietto è acquistabile solo presso le stazioni metro sotterranee di Nesima, Milo e Stesicoro e presso la biglietteria Fce di Catania Borgo.   Ti potrebbero interessare… Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | Dentro le nuove stazioni metro di Monte Po e Fontana, avanzano i lavori FOTO | Iniziato lo scavo del tunnel Palestro-Stesicoro della metro Metropolitana, a breve l’apertura domenicale e altre migliorie al servizio Metropolitana, aggiudicati i lavori per le nuove scale mobili nelle stazioni Italia e Borgo Metropolitana, tratta Monte Po-Misterbianco: la Cmc di Ravenna si aggiudica il bando  

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16 gen 2019

AMT, avviato piano di manutenzione e ripristino di paline di fermata e pensiline

di Mobilita Catania

L’Azienda Metropolitana Trasporti di Catania ha avviato una campagna straordinaria di manutenzione e ripristino delle oltre 1500 paline di fermata e delle pensiline poste lungo le linee di trasporto pubblico della città. Nella prima fase, già in atto, l’intervento consiste nella rimozione di adesivi e graffiti dalle paline, nella pulizia generale del telaio delle stesse e, ove necessario, nella levigatura, stuccatura e riverniciatura; la seconda fase interesserà le pensiline. L’intervento ha già interessato alcune delle vie principali della città (via Etnea, via Umberto I, piazza Papa Giovanni XXIII, viale Libertà, viale Vittorio Veneto) e proseguirà nei prossimi giorni per trovare conclusione entro la prossima primavera. L'Azienda si scusa con gli utenti per gli eventuali, piccoli disagi che gli interventi di ripristino potranno comportare e conta sulla collaborazione dell’intera cittadinanza affinché il frutto di questi lavori non venga in breve tempo compromesso da atti di vandalismo. Ti potrebbero interessare: In arrivo la card multiservizi per gli studenti universitari: servirà anche per l’accesso al trasporto pubblico AMT verso un servizio metropolitano: incontro con i sindaci dell’hinterland AMT, biglietti acquistabili a bordo e razionalizzazione abbonamenti  

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03 dic 2018

AMT verso un servizio metropolitano: incontro con i sindaci dell’hinterland

di Mobilita Catania

Mobilità nell'area metropolitana etnea: oggi riunione tra Azienda Metropolitana Trasporti, Città Metropolitana e sindaci dei comuni confinanti con Catania. Oggi pomeriggio, a partire dalle ore 17.30, presso la sede Amt di Catania si terrà un tavolo tecnico sulla mobilità dell’area metropolitana voluto dal Consiglio di Amminstrazione dell'Azienda Metropolitana Trasporti presieduto dall’avv. Giacomo Bellavia, d’intesa con il Sindaco di Catania e della Città Metropolitana, Salvo Pogliese. La riunione, a cui parteciperanno anche i sindaci dei comuni di Misterbianco, Mascalucia, Belpasso, Gravina di Catania, Tremestieri Etneo, Acicastello, Motta Sant'Anastasia, San Gregorio di Catania, Sant'Agata li Battiati e San Pietro Clarenza, ossia tutti i comuni confinanti con Catania, avrà lo scopo di condividere i punti strategici di ridefinizione della rete delle linee gestite dall'Amt, nell’ottica di una maggiore integrazione e sinergia con i comuni dell’area metropolitana e con l’obiettivo di stipulare nuovi accordi tra tutti i comuni interessati, la Città Metropolitana e l'azienda di trasporti su gomma del capoluogo etneo. Ti potrebbero interessare: AMT, su strada 42 nuovi autobus per il trasporto pubblico di Catania Catania prima città in Italia a offrire metro e bus gratuiti a tutti gli studenti universitari Metro Shuttle, col nuovo orario invernale corse ogni 10 minuti tutto il giorno  

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15 nov 2018

AMT, su strada 42 nuovi autobus per il trasporto pubblico di Catania

di Mobilita Catania

Pon metro: su strada 42 nuovi autobus di ultima generazione per il trasporto pubblico del capoluogo etneo. Domani mattina la presentazione e di pomeriggio workshop sulla mobilità sostenibile. Venerdì 16 novembre, a partire dalle ore 10,00, nell'area compresa tra piazza Duomo, piazza Università e il tratto di via Etnea fino ai Quattro Canti verrà aperto un vero e proprio "Open Bus Village", con la presentazione alla città dei nuovi mezzi di trasporto, acquistati dalla precedente amministrazione comunale, che da sabato prossimo saranno a disposizione dell'Azienda Metropolitana Trasporti rafforzando la flotta che già opera su strada. Per l'occasione, oltre alla presentazione dei nuovi bus, alla presenza del sindaco Pogliese, dell’assessore Parisi, del presidente dell’Amt Bellavia e dei dirigenti e dei funzionari che hanno operato per realizzare programmazione e buone pratiche nell’utilizzo dei finanziamenti, verrà svolta anche un'attività di informazione sulle Politiche Comunitarie, sui relativi fondi europei e in particolare sul PON Città Metropolitana, coordinato dall’Agenzia per la Coesione Territoriale (Presidenza del Consiglio dei Ministri), che vede coinvolte, insieme a Catania, le altre 13 Città Metropolitane italiane. «La dotazione dei 42 nuovi autobus, per un importo complessivo di oltre 14 milioni di Euro –hanno spiegato il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore Sergio Parisi- rientra tra i finanziamenti a fondo perduto interamente a carico dell'Europa, senza alcun onere per il Comune di Catania. Questo importante intervento sulla mobilità cittadina, avviato nel 2016, rappresenta l'inizio di una serie di azioni previste all'interno di una strategia integrata, voluta dall'Accordo di Partenariato Europa 2020, finalizzata all’innalzamento della qualità dei servizi offerti al cittadino negli ambiti della Digitalizzazione (Smart Cities), della mobilità sostenibile, dell'efficientamento energetico e dell'inclusione sociale». Lo scorso 16 luglio scorso, al fine di dare impulso e accelerazione all’esecuzione dei progetti avviati, il Sindaco Pogliese e l’Assessore alle Politiche Comunitarie Parisi hanno incontrato i dirigenti della presidenza del Consiglio dei Ministri (Agenzia per la coesione territoriale), un appuntamento nel corso del quale sono stati delineati gli aspetti relativi all'attuazione del Programma di finanziamenti PON METRO, La nuova dotazione di mezzi consentirà una maggiore regolarità delle tratte, un migliore comfort per i passeggeri oltre ad un innalzamento dell’efficienza e della sicurezza, con l'obiettivo primario che vede al centro di questo processo il cittadino quale attore principale del contesto urbano. L’evento di venerdì e le relative attività di presentazione ed informazione alla città sono programmate all'interno delle azioni di comunicazione del Programma Operativo PON Metro e volute dall'Europa per rendere partecipi i cittadini e gli users del contesto urbano sulle Politiche e sulle buone pratiche europee finalizzate ad un miglioramento della qualità della vita. Sempre domani, a partire dalle ore 16:00, presso il Palazzo della Cultura, in via Vittorio Emanuele 121 a Catania, si terrà un workshop sulla sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana, organizzato dal Comune di Catania - Direzione Politiche Comunitarie, dall'Agenzia per la Coesione Territoriale, con la collaborazione dell'Università degli Studi di Catania, dell'Ordine e Fondazione degli Ingegneri di Catania e dell'Ordine e Fondazione degli Architetti di Catania. L'evento, che si aprirà con i Saluti da parte del Sindaco di Catania, Salvo Pogliese, del Rettore dell’Università degli Studi di Catania, Francesco Basile, e degli Ordini professionali, prevede l’'introduzione ai lavori da parte di Giorgio Martini, Autorità di Gestione - Responsabile del Programma PON Metro. A seguire, si confronteranno in un dialogo aperto sul tema della mobilità sostenibile nella città di Catania i seguenti relatori: Sergio Parisi, Assessore alle Politiche Comunitarie del Comune di Catania, Giacomo Bellavia, Presidente Azienda Metropolitana Trasporti (AMT), Salvo Fiore, Direttore Generale Circumetnea, Matteo Ignaccolo, Professore ordinario dell'Università degli Studi di Catania, Giuseppe Inturri, Professore delegato dal Rettore per la mobilità e Giuseppe Arcidiacono, Assessore alla Mobilità del Comune di Catania. Ci sarà inoltre spazio per i rappresentanti delle città metropolitane di Napoli, Giuseppe D’Alessio, di Reggio Calabria, Giuseppe Marino, di Messina, Giacomo Villari e di Palermo, Domenico Caminiti, per condividere le loro esperienze e le buone pratiche messe in atto nell'ambito della mobilità. Chiuderà, infine, i lavori, l’Ing. Paolo La Greca, Professore Ordinario dell’Università di Catania.

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12 ott 2018

Catania prima città in Italia a offrire metro e bus gratuiti a tutti gli studenti universitari

di Mobilita Catania

Abbonamenti gratuiti a metro e bus per tutti gli studenti dell’Ateneo. Per la prima volta in Italia, circa 45 mila universitari potranno viaggiare liberamente sui mezzi pubblici cittadini Da lunedì 15 ottobre gli oltre 45 mila studenti regolarmente iscritti a un corso di studi dell’Università di Catania per l’anno accademico 2018-19 potranno viaggiare liberamente sulla linea della metropolitana di Catania gestita dalla Ferrovia Circumetnea, analogamente a quanto già avviene dal 4 ottobre scorso sui bus di linea dell’Azienda Metropolitana Trasporti di Catania. È quanto prevede l’accordo sottoscritto nei giorni scorsi tra l’Ateneo e la Ferrovia Circumetnea che rende pienamente operativo il provvedimento annunciato dal rettore e dal direttore generale dell’Università di Catania nella scorsa primavera. «Oggi è una giornata davvero speciale, sia per l’Ateneo che per la città di Catania – ha esordito il rettore Francesco Basile, presentando l’iniziativa nel corso della conferenza stampa che si è tenuta oggi al Palazzo centrale -. Annunciamo infatti l’avvio di un servizio importantissimo per la totalità dei nostri studenti, realizzato in collaborazione con Amt, Fce, con l’istituto cassiere Creval e che è stato ideato in collaborazione con i rappresentanti degli studenti. Gli abbonamenti a bus e metro gratuiti per gli studenti, ma il cui costo è a carico dell’Ateneo, saranno erogati tramite il tesserino elettronico che darà la possibilità di accedere a numerosi altri servizi e di fruire di opportunità culturali, perché oltre a migliorare la didattica e le strutture, noi abbiamo a cuore anche il benessere e la vita quotidiana dei giovani che scelgono di studiare nella nostra università. Questa iniziativa avrà innegabili ricadute positive anche per il traffico urbano: è fondamentale, infatti, che l’Ateneo contribuisca a promuovere la cultura della mobilità sostenibile a partire dai più giovani». Gli ha fatto eco il direttore generale Candeloro Bellantoni, che ha annunciato l’imminente installazione di sessanta fontanelle di acqua microfiltrata e di una ‘casa dell’acqua’ alla Cittadella, anch’esse utilizzabili tramite la ‘carta dello studente’ e l’investimento di 13 milioni di euro per provvedere all’ammodernamento di 300 aule in tutti i dipartimenti cittadini. Il mobility manager dell’Ateneo, prof. Giuseppe Inturri, ha inoltre ricordato le iniziative già realizzate, come ad esempio il Metro Shuttle, che ha coperto l’ultimo chilometro tra la linea metro e la Cittadella universitaria, e ha sottolineato l’unicità dell’iniziativa: «Grazie a un comitato tecnico misto istituito con gli accordi, avremo la possibilità di monitorare nel tempo il nuovo servizio e tutti gli aspetti funzionali ad esso collegati». «Oggi è un grande giorno per Catania – ha commentato il sindaco Salvo Pogliese -. Non solo perché quello raggiunto tra Università degli studi, Amt e Fce è il primo del genere in Italia, ma anche perché realizziamo un passo in avanti deciso verso la realizzazione di una mobilità urbana davvero sostenibile. Il rilancio della linea Brt1 (con un milione e mezzo di finanziamenti inseriti nel Pon), che a regime registrava 2 milioni di utenti annui, prima del declino: entro la primavera sarà totalmente ripristinata; la realizzazione di due ulteriori linee Brt, per le quali c’è già l’impegno del presidente Bellavia; il nuovo piano parcheggi, con 23 milioni finanziati dall’assessorato alle infrastrutture regionale retto da Marco Falcone, che ci consentirà di realizzare i parcheggi Sanzio, Narciso e Lupo. Il tutto avvalendoci della preziosa collaborazione a livello progettuale e di conoscenze dell’Università degli Studi, per la cui disponibilità ringrazio il magnifico rettore, professore Basile». Per il Gestore governativo della Fce, Angelo Mautone, presente insieme al direttore generale Salvatore Fiore, quella lanciata oggi è «un’iniziativa laboratorio che potrebbe fare da esempio e traino nell’intero territorio nazionale, secondo la tendenza di incentivare il passaggio da mobilità privata a mobilità pubblica». Soddisfatto della collaborazione avviata anche il nuovo presidente dell’Amt Giacomo Bellavia, intervenuto con il dirigente Isidoro Vitale, che ha apprezzato il ruolo dell’Università di Catania: «La realtà accademica si è fatta promotrice di un dialogo tra le varie istituzioni, favorendo la ricerca di soluzioni che certamente ci spingeranno a migliorare sempre di più il servizio di trasporto urbano su gomma, guardando alle esigenze della popolazione studentesca e alla dislocazione delle varie sedi universitarie». Il dott. Santo Sciuto, rappresentante di Credito Valtellinese, ha poi illustrato alcuni aspetti tecnici legati alla nuova carta multiservizi: «Abbiamo accettato di seguire il percorso tecnologicamente innovativo intrapreso dall’Università, e metteremo a disposizione di tutti gli studenti uno strumento multifunzione davvero efficiente». Sono intervenuti infine il senatore accademico Alessandro Treffiletti, il consigliere di amministrazione Emanuele Pennisi e il presidente della consulta studentesca Marco Tucci, anche a nome dei loro colleghi negli organi di governo: «Ci teniamo a ringraziare gli organi d'ateneo, rettore, direttore e delegato alla mobilità per il lancio di questi servizi che renderanno gli spostamenti degli studenti universitari molto più agevoli. Soprattutto li ringraziamo per la disponibilità al confronto che c'è stato con noi rappresentanti in questi mesi di lavoro su questo pacchetto servizi che ci ha visto attivamente partecipi e propositivi e del quale siamo particolarmente orgogliosi. Crediamo fermamente che oggi si dia il via a un nuovo inizio per l'università e per tutta la città, e auspichiamo nuove collaborazioni future tra comune e università, percorrendo la strada appena intraprese.» A regime, tutti gli studenti dell’Università di Catania potranno viaggiare liberamente sui mezzi Amt e sulla metropolitana Fce grazie al tesserino elettronico studentesco (Carta multiservizi) che sarà prossimamente consegnato a ciascuno di loro. Nell’attesa, ecco le modalità per usufruire da subito degli abbonamenti. Metropolitana, navette Fce e parcheggi scambiatori: Provvisoriamente, per poter già utilizzare la metropolitana e le navette MetroShuttle senza alcun costo, gli studenti dovranno esibire agli ingressi un documento di riconoscimento e il Pass temporaneo che dovranno stampare tramite un’apposita funzionalità inserita nel Portale Studenti. Il pass è suddiviso in due sezioni ben distinte, separate da linea tratteggiata: La parte superiore è il "Pass" vero e proprio. Contiene i dati anagrafici dello studente, inclusi la fototessera in formato digitale (caricata tramite il Portale studenti), il codice fiscale, la matricola e l’anno di iscrizione. Il codice fiscale, inoltre, è riportato anche mediante codice bidimensionale (QR code), leggibile in chiaro tramite apposite applicazioni in dotazione al personale Fce e Amt; La parte inferiore del "Pass", invece, è quella che deve essere riposta bene in vista sul cruscotto dell’auto se si usufruisce di uno dei parcheggi dell’Amt (Sanzio, Due Obelischi, Nesima). In questa sezione, nessun dato personale è visibile e in chiaro, ad eccezione del numero di targa registrato dallo studente, che servirà per agevolare il controllo in caso di difficoltà di lettura del QR code crittografato tramite l’App in dotazione al personale dell’Amt. Gli studenti troveranno i varchi abilitati nei mezzanini delle stazioni della metro: STESICORO - ingresso esclusivamente dal mezzanino ovest (lato piazza Stesicoro) GALATEA - ingresso esclusivamente dal mezzanino est (lato piazza Galatea) ITALIA - ingresso esclusivamente dal mezzanino est (lato Corso Italia - Viale Vittorio veneto) GIUFFRIDA - ingresso esclusivamente dal mezzanino nord (lato piazza Abramo Lincoln) NESIMA - ingresso esclusivamente dal mezzanino est (lato via Carmelo Florio - via Francesco Miceli) BORGO, GIOVANNI XXIII, MILO, SAN NULLO - ingresso da tutti i mezzanini Bus AMT (ad eccezione di Alibus e navetta aeroportuale 524S): Per viaggiare sui mezzi Amt, lo studente dovrà portare con sé ed esibire, su richiesta del personale Amt, uno tra i seguenti documenti: carta d’identità elettronica; tessera sanitaria (insieme a documento di riconoscimento con foto). Eccezionalmente, lo studente potrà anche comunicare a voce il proprio codice fiscale al personale, esibendo un documento di riconoscimento con foto (carta di identità, patente, passaporto, etc.).   Ti potrebbero interessare... Metro e bus gratis per gli studenti dell’Università di Catania: servizio già attivo sui mezzi Amt Metropolitana gratuita per gli studenti universitari: le modalità di accesso   Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Presentato il nuovo Piano Parcheggi del Comune di Catania: cinque progetti, da San Nullo a piazza Lupo

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