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27 ott 2017

Entro metà 2018 il potenziamento del BRT: un milione e mezzo dai fondi PON METRO

di Roberto Lentini

Il Programma Operativo Nazionale (PON) “Città Metropolitane 2014 – 2020”  è stato adottato dalla Commissione europea con "Decisione C (2015) 4998 del 14 luglio e può contare su una dotazione finanziaria pari a oltre 892 milioni di euro di cui 588 milioni di risorse comunitarie: 446 a valere sul Fondo di Sviluppo Regionale; 142 sul Fondo Sociale Europeo FSE; 304 milioni di cofinanziamento nazionale. La città di Catania dispone di 91.895.333,67 euro di risorse, comprensive delle premialità conseguenti al raggiungimento degli obiettivi di spesa previsti e dell’assistenza tecnica. Le azioni previste nell’Asse II con il PON METRO riguardano: Il potenziamento del sistema di trasporto pubblico urbano mediante implementazione della flotta con mezzi di ultima generazione ad alta efficienza energetica; La realizzazione di una Centrale di infomobilità per la gestione del traffico veicolare in ambito urbano; L’implementazione di percorsi dedicati per i mezzi del TPL e riqualificazione dei nodi di interscambio; Ampliamento della rete ciclabile urbana in coerenza con il PTGU; L’efficientamento energetico di edifici pubblici. Per quanto riguarda la mobilità, gli interventi prevedono anche la creazione di corsie di autobus protetti con cordoli (compreso il potenziamento di quelli esistenti). Per quanto riguarda il BRT1, allo stato attuale la linea non riesce più a garantire l’efficienza che la aveva caratterizzata nella prima fase per diverse ragioni, tra cui spiccano alcune modifiche infrastrutturali alle sedi viarie interessate ed una diffusa necessità di integrazioni al cordolo lungo il percorso. Il PON Metro prevede un potenziamento della linea BRT1, con un investimento di circa 1.500.000 euro, che riguardano la ridefinizione dell'intersezione con la via Petraro e con il viale Andrea Doria interessati, nel passato, ad importanti interventi di modifica all’assetto viario effettuati dal Comune di Catania sul "nodo Gioeni". Verranno, quindi, ridefinite le intersezioni stradali con l’inserimento di nuovi impianti semaforici a priorità comandati dai trasponder a bordo degli autobus che permetteranno anche di tornare ad utilizzare circa 650 metri di corsia protetta lungo la via Passo Gravina attualmente non fruibili. Per quanto riguarda il potenziamento delle corsie protette, esso riguarda in particolare l’integrazione di cordoli (nelle tratte dove non sono presenti), il potenziamento e l’adeguamento strutturale della pavimentazione stradale e dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche (insufficienti e non adeguati a carichi pesanti). Detti interventi riguarderanno in particolare via Sant'Euplio, via Muscatello, via Ala, viale Alexander Fleming e via Santa Sofia. Il PON Metro prevederebbe, inoltre, fondi per nuovi cordoli per nuove linee di BRT, ma difficilmente verranno utilizzati poiché non sembra esserci l'intenzione, da parte dell'amministrazione comunale, di istituire nuove linee di bus a transito rapido. I lavori di potenziamento del BRT1 dovrebbero iniziare a breve e concludersi entro la metà del 2018.

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28 mar 2017

Traffico, inquinamento e il futuro della mobilità di Catania: alcune domande al professore Inturri

di Amedeo Paladino

I temi dell’inquinamento atmosferico, acustico e del comfort ambientale sono stati al centro dell'iniziativa del "Treno Verde" di Legambiente  che a fine febbraio ha fatto tappa a Catania e che ora sta toccando molte città italiane. Partendo dal report sulla stato di salute della nostra città diffuso in quell'occasione e in considerazione dei prossimi sviluppi della mobilità catanese - ovvero le prossime aperture della tratta Borgo-Nesima della metropolitana e dell'esordio del servizio del passante ferroviario- abbiamo posto al professore Giuseppe Inturri, docente di trasporti e mobilità presso il dipartimento di Ingegneria e Architettura Università di Catania, alcune domande.   I risultati del monitoraggio dell'inquinamento atmosferico e acustico effettuato da Legambiente in occasione del "Treno Verde" hanno fornito una fotografia della salute di Catania: l'inquinamento derivante dal pm 1, 2.5 3 10 rimane sotto i limiti delle direttive europee, ma è diffuso su tutto il territorio comunale senza grandi distinzioni. Esistono delle statistiche in merito alla mortalità derivante dall'inquinamento atmosferico, che a Catania deriva in gran parte dal traffico veicolare? Uno studio dell’Agenzia Europea (EEA Report No 28/2016) ha stimato che per solo gli inquinanti PM2.5, NO2 e O3. in Italia abbiamo registrato nel 2015 oltre 90.000 morti premature, il valore più alto in Europa. Riportando il dato alla scala della sola municipalità di Catania, possiamo stimare 450 morti premature ogni anno. Un numero enorme, del quale non esiste una sufficiente consapevolezza. Si tratta di morti che non fanno notizia sui giornali, come quelli degli incidenti stradali, ma che costituiscono un prezzo sociale altissimo per la nostra comunità. I rilievi effettuati hanno evidenziato il problema spesso sottaciuto dell'inquinamento acustico... Arpa Sicilia, tramite la Struttura Territoriale di Catania, ha realizzato nel 2016 la mappa acustica strategica per l’agglomerato di Catania. Dai risultati emerge che il rumore stradale del traffico veicolare rappresenta a Catania il 97% dell’esposizione della popolazione. Oltre il 50% della popolazione è esposta ad un rumore diurno superiore a 65 db(A) e oltre il 56% ad un rumore notturno superiore al 55 db(A). Ricordiamo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un limite rispettivamente una soglia di 55 db(A) di giorno e 45 db(A) di note. Il traffico produce anche altre esternalità (incidentalità, costi sostenuti dal singolo e dalla collettività)... La mobilità è un fattore fondamentale della vita e della prosperità delle nostre comunità. Le attività di trasporto, tuttavia, determinano una serie di impatti negativi il cui costo non è sopportato direttamente da chi li genera, ma dall'intera collettività. Per questo motivo si chiamano esternalità, nel senso che si tratta di costi esterni alla dinamica economica della domanda e dell’offerta. I principali impatti sono la congestione, l’inquinamento atmosferico, il rumore, gli incidenti e il cambiamento climatico. La natura e l’entità dipendono molto dal modo di trasporto utilizzato. L’Unione Europea pubblica un manuale per la stima dei costi esterni dei trasporti (DG MOVE, Ricardo-AEA/R/ED57769, 2014). Ad esempio si stima che solo il trasporto stradale genera in Italia esternalità per 35 miliardi di Euro, recuperati solo per il 50%, prevalentemente attraverso le tasse sul consumo di carburante. Il resto è pagato da tutti, sia da chi usa l’auto, sia da chi non la usa. Il monitoraggio dell'inquinamento è stato effettuato in 6 luoghi del territorio comunale, di questi 3 (circonvallazione ovest, via Giuffrida, viale Africa) insistono in alcune delle strade in cui sono presenti dei sensori di traffico che fanno parte di un progetto dell'Università di Catania. Attraverso questi sensori è possibile stimare il numero di veicoli che si spostano all'interno della città e quanti penetrano dall'hinterland? Qual è l'obiettivo del monitoraggio? Quali applicazione avrà per la mobilità? L’Università di Catania ha installato 30 sensori in 20 sezioni stradali di ingresso/uscita del perimetro cittadino. I dati registrano un ingresso di circa 300.000 veicoli in un giorno feriale medio, dei quali il 68% automobili, il 5% motocicli, il 14% veicoli commerciali leggeri, l’8% veicoli commerciali pesanti, il 5% autobus. Circa 600.000 spostamenti al giorno sono invece interni al perimetro cittadino. Abbiamo stimato una percorrenza chilometrica complessiva dei mezzi motorizzati di 3.5 milioni di km al giorno, un miliardo all’anno. Il sistema di monitoraggio istallato dispone anche di un modello di simulazione del traffico, in via di calibrazione, che consentirà in futuro una stima affidabile dei flussi nei principali assi della viabilità interna, non solo su quelli dotati di sensori. Infine, mediante modelli di correlazione del traffico con le emissioni di inquinanti, sarà possibile eseguire delle previsioni di concentrazione nelle diverse parte della città, contribuendo ad una conoscenza più capillare del fenomeno, non più limitata solo ai punti di rilievo delle centraline ambientale istallate per legge. Sarebbe possibile ad esempio correlare le concentrazioni di inquinanti con le patologie respiratorie più diffuse in ciascun quartiere. Sarà possibile anche simulare l’impatto di diversi scenari di traffico sulla qualità dell’aria (es. limitazione della velocità o rinnovo del parco veicolare di Catania, tra i peggior in Italia). A Catania la strada è quasi interamente appannaggio del mezzo privato, sia esso in transito o in sosta. Ciò produce un depauperamento dello spazio pubblico. Quali politiche dovrebbero essere applicate? L’unica soluzione, per fare una battuta, è non pensare che esista un’unica soluzione. Servono pacchetti di misure integrate in un piano e condivise. Certamente, in ordine di priorità, tutte quelle che favoriscono la mobilità pedonale, ciclistica, il trasporto pubblico e l’uso condiviso del trasporto privato (car sharing, car pooling, taxi sharing). Infine, bisogna disincentivare l’uso del trasporto privato, usando ad esempio la leva tariffaria della sosta e con una applicazione diffusa delle zone 30. Nei prossimi mesi saranno portate a compimento due tranche importanti di due opere fondamentali: la metropolitana e il passante ferroviario. Quanto migliorerà l'offerta di trasporto pubblico? Si dovrà operare, però, anche sul fronte dei disincentivi all'uso del mezzo privato: quali politiche si dovranno adottare? L’attivazione della linea metro da Nesima a Stesicoro (in futuro da Misterbianco all’Aeroporto) e del passante ferroviario può costituire una provvidenziale “cura del ferro” per l’area urbana di Catania. Per cogliere in pieno i benefici della cura bisognerà lavorare sull’integrazione fisica delle linee (nodi di interscambio), funzionale dell’esercizio (orari cadenzati), tariffaria (titolo di viaggio unico in ambito metropolitano) ed istituzionale (governance decisionale). Se volgiamo lo sguardo al tpl fornito da AMT la situazione è profondamente diversa: su cosa dovrà vertere un piano di rilancio dell'azienda? Metro e FS contribuiscono alla mobilità sostenibile in modo significativo, ma solo su due corridoi di traffico ben definiti. Ad AMT è affidato il compito di garantire una copertura diffusa sul territorio e forte su alcuni assi con la logica delle linee BRT e dei parcheggi di interscambio. AMT deve essere parte fondamentale dell’integrazione di cui sopra. Tuttavia il rilancio dell’AMT dipende prevalentemente da condizioni esterne all’azienda stessa. L’intero TPL è sottofinanziato dalla Regione Siciliana. Nel 1995 la Regione autorizzava e contribuiva all’esercizio di 15 milioni di chilometri nella città di Catania, oggi meno di 9. Insufficienti anche i finanziamenti regionali per il rinnovo del parco veicolare. Inutile scendere nei dettagli tecnici di ciò che si potrebbe fare per rilanciare il servizio AMT se non si agisce sul fronte regionale del finanziamento. Un enorme contributo al miglioramento del servizio di AMT deriverà comunque dalla capacità di ridurre entità e aggressività del traffico privato, ancora una volta una condizione esterna all’azienda.

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01 mar 2017

Il trasporto pubblico nei paesi etnei | Acireale

di Roberto Lentini

Su catania.mobilita.org stiamo approfondendo i temi inerenti al trasporto pubblico locale dei paesi etnei e i collegamenti giornalieri con il capoluogo. Oggi parliamo del comune di Acireale Il comune di Acireale conta circa 50.000 abitanti e dopo il capoluogo è il più popolato della città metropolitana di Catania, il quattordicesimo comune della Sicilia (nonché il sesto comune non capoluogo più popolato della medesima regione) ed il 136º in Italia. Fa purtroppo parte di quei comuni siciliani che non hanno saputo sfruttare i contributi della comunità europea per realizzare e potenziare le reti del trasporto urbano, non avendo messo in atto quegli sforzi necessari per intraprendere una politica seria di mobilità sostenibile. Il Trasporto Pubblico Locale (TPL) urbano nel Comune di Acireale è esercitato dall’Azienda Siciliana Trasporti (AST) il costo del biglietto è di € 1,20 ed ha una durata di 90 minuti ad esclusione della linea extraurbana. Esso è purtroppo lontano dagli standard di una città che conta 50.000 abitanti e non è certamente pensato per sostituirsi al mezzo privato. Ha infatti una frequenza bassissima (circa una corsa ogni ora) con linee che non coprono neppure tutto il territorio acese. Risulta difficile reperire gli orari e il percorso delle linee visto che non c'è nessun riferimento nel sito del comune e in quello dell'AST. Nelle paline non esiste nessuna indicazione delle linee e degli orari che passano in quella fermata ma semplicemente la generica scritta "AST" spesso sbiadita e poco leggibile. Spesso vengono registrati ritardi e improvvise soppressioni delle corse che lasciano a piedi gli utenti, soprattutto studenti e lavoratori, che ricorrono al trasporto pubblico. Ecco, nel dettaglio,  le linee urbane esistenti, gestite dall’AST: Linea 1: Circolare Ospedale - Centro - Ospedale   Linea 2: Circolare Stazione - Centro - Stazione Linea 3: Capomulini - Centro - Capomulini Linea 4: Aciplatani - Centro - Aciplatani Linea Extraurbana: Centro - Stazione - Acicatena - Aci San Filippo - Vampolieri   Le linee extraurbane esistenti, che consentono il collegamento della città di Acireale con Catania, con i principali comuni dell’hinterland catanese e con le località del comune di Acireale sono: Linea Belpasso – Acireale – Catania; Linea Acireale – Catania; Linea Taormina – Acireale – Catania Aeroporto; Linea Acireale - Piano d’Api - Santa Maria la Stella – Lavinaio – Trecastagni - Pennisi – Pisano – Fleri - Zafferana (linea di collegamento con le località collinari e pedemontane); Linea Acireale – Santa Maria Ammalati – Guardia – Giarre – Riposto – Linera – Santa Venerina – Zafferana (linea di collegamento con le località poste sulla SS 114); Linea Acireale – Santa Maria la Scala – Santa Tecla – Stazzo – Pozzillo – Carruba (linea di collegamento con le località marinare). I principali capilinea del trasporto pubblico su gomma sono Piazza Rosario Livatino, nell’area nord-ovest del centro cittadino e Piazza Pennisi (ex stazione ferroviaria), nell’area sud del centro urbano. Inoltre dalla stazione di Acireale è possibile raggiungere Catania (e vicerversa) attraverso Trenitalia con un costo di 2,50 euro a tratta con tempi di percorrenza che vanno dai 10 ai 17 minuti. Nel dettaglio le corse giornaliere: Per maggiori informazioni, consigliamo un sito e una pagina Facebook gestite da un privato cittadino che approfondisce il tema del trasporto pubblico ad Acireale: Pagina facebook Sito non istituzionale del servizio Urbano AST   Ti potrebbero interessare: Il trasporto pubblico nei paesi etnei: Camporotondo Etneo INFO | Gravina di Catania, servizio di trasporto pubblico: orari e fermate Trasporto pubblico Misterbianco | INFO NAVETTE e FERMATE Trasporto pubblico dei comuni etnei: San Gregorio di Catania, navetta e interscambio AMT

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02 dic 2016

AMT, superato lo scoglio del taglio contributi. Si punti ad un piano industriale di sviluppo

di Roberto Lentini

Buone notizie per il trasporto pubblico catanese: l’Assemblea Regionale Siciliana ha infatti dato riconoscimento alle richieste dell’Azienda Metropolitana Trasporti di Catania. Sono state finalmente stanziate le risorse necessarie per superare il taglio di contributi subito negli anni 2012, 2013, 2014 e 2015 da AMT SpA, le somme per ottenere i pagamenti dei corrispettivi non versati all’Azienda nell’anno 2014 e l’importo necessario a recuperare i minori stanziamenti che erano stati previsti per il 2016. L'importo complessivo assunto dalla Regione nei confronti dell’Azienda Metropolitana Trasporti Catania S.p.A. per i servizi di trasporto pubblico locale di competenza comunale è di 7.795.086,07  euro, il cui pagamento è regolato in ragione di 2.598.362,02 euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018. A questo punto, l’AMT può puntare ad un serio piano strategico di sviluppo grazie anche all’arrivo dei nuovi autobus già in esercizio e di altri ancora, in maggior numero, che arriveranno nei prossimi mesi attraverso una rimodulazione delle linee che tenga conto dell'apertura delle nuove tratte della metropolitana e del passante ferroviario.    

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17 nov 2016

Amt, miglioramento costante e domani si annunciano importanti novità

di Roberto Lentini

A circa un mese dalla nomina del nuovo presidente dell'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania, Puccio La Rosa, abbiamo monitorato il servizio di trasporto operato dall'Amt registrando un sensibile miglioramento, rispetto ai mesi scorsi, soprattutto nelle frequenze. Il risultato confortante è dovuto alla messa in servizio di una media di cento autobus al giorno rispetto ai quaranta/cinquanta dei mesi scorsi. Si sono registrati netti miglioramenti soprattutto per le linee periferiche e per il Brt1 che ritorna a disporre di sette bus con una frequenza di un mezzo ogni 10 minuti circa. L'obiettivo del nuovo presidente è ancora più ambizioso: arrivare a centotrenta autobus in strada ogni giorno entro l'8 dicembre prossimo e contrastare il fenomeno della cattiva abitudine di alcuni utenti di non pagare il biglietto, con conseguente danno economico per l’azienda. È stato infatti attivato, in fase sperimentale e senza costi aggiuntivi per Amt e per gli utenti, il controllo in vettura della corretta obliterazione del biglietto da parte degli utenti. Ci saranno inoltre dei controlli sui mezzi a garanzia dei cittadini per verificare più direttamente disfunzioni o criticità che pregiudicano il corretto e regolare svolgimento del servizio di trasporto pubblico urbano nella nostra città. Il nuovo presidente ha inoltre annunciato importanti novità che verranno comunicate domani alla cittadinanza, alle ore 10, in piazza Università.

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11 mar 2016

Gravina di Catania: ulteriore taglio di corse della navetta

di Alessio Basile

Nonostante il Comune di Gravina di Catania abbia bandito una gara d'appalto e che ci sia stato un vincitore, da lunedì 7 marzo sono scattati ulteriori tagli al servizio, già deficitario dal rimpianto 201 AMT, che garantiva un buon collegamento con Catania. La gara vinta dalla Pam prevedeva 10 corse giornaliere feriali invernali (già insufficienti per un Comune di quasi 30 mila abitanti, in cui mancano corse festive, serali e pomeridiane). Da questo lunedi è scattato il taglio di altre 3 corse, riducendo il servizio ai minimi termini e lasciando i cittadini a piedi e ovviamente lasciando invariato il budget già stabilito per il servizio di trasporto pubblico. Si allegano nuovi e vecchi orari. ORARI E PERCORSO NAVETTA da giugno 2015 ORARI E PERCORSO NAVETTA da marzo 2016 Ti potrebbe interessare: Il trasporto pubblico dei paesi Etnei: Gravina di Catania

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26 gen 2016

Trasporto pubblico dei comuni etnei: San Gregorio di Catania, navetta e interscambio AMT

di Roberto Lentini

Sul sito catania.mobilita.org approfondiremo i temi inerenti al trasporto pubblico locale dei paesi etnei e i collegamenti giornalieri con il capoluogo. Partiamo dal comune di San Gregorio di Catania. Il Comune di San Gregorio di Catania dispone di un servizio gratuito di bus navetta che collega il comune con le frazioni a sud e scambia con la linea 237 e  244 dell'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) presso la rotatoria di via XX Settembre. Fino al 31 dicembre 2009 era attiva la linea 244 dell’AMT che collegava il centro del comune Etneo con piazzale Serafino Famà a Catania. A seguito degli elevati costi (circa 150.000 euro l'anno), non sostenibili per il piccolo comune, si decise di sospendere il servizio e istituire un servizio navetta. Ecco il percorso della navetta: PARTENZA: Rotatoria (Via Sgroppillo Via XX Settembre), Via Sgroppillo, Via Adige, Via Ticino, Via Piave, Via Carrubbazza, Via Scala, Largo Caduti in Guerra, C.so Umberto, P.zza E. Majorana, V.le Europa, Via Scala, Via Carrubbazza, Via Piave, Via Ticino, Via Adige, Via Sgroppillo Via XX Settembre, Via C. Colombo, Via XX Settembre. Rotatoria – ARRIVO Attualmente, a causa dei lavori di via Sgroppillo, il bus navetta ha subito delle variazioni e raggiunge la zona sud dalla via Carrubbazza, passando per via XX Settembre, giungendo fino alla zona delle Ville del Poggio ed il supermercato di via Tevere, da cui riparte per raggiungere nuovamente il centro del paese. Orari dei bus navetta: 06.45 - 07.15 - 07.45 - 8.15 - 09.15- 10.15 - 11.15 - 12.15 - 13.15 - 13.45 - 14.45 - 15.15 Il servizio navetta è purtroppo disponibile fino alle 15.15 quindi non è utilizzabile nel pomeriggio; inoltre non dispone di alcun parcheggio scambiatore con i paesi limitrofi. Le navette non sono facilmente riconoscibili poiché non hanno una livrea che li contraddistingue. Qui potete consultare il percorso della navetta Il comune è servito pure dall'Azienda Siciliana Trasporti (AST) Qui potete consultare l'orario completo dell'AST 

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