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12 gen 2020

Fermata ferroviaria Aeroporto di Fontanarossa, il punto a sei mesi dall’apertura prevista

di Roberto Lentini

Procedono spediti i lavori della nuova fermata FS a servizio dell'aeroporto di Fontanarossa lungo il passante ferroviario di Catania. La fermata ferroviaria, in base alla programmazione urbanistica, dovrà servire provvisoriamente il principale scalo siciliano nelle more delle realizzazione di una nuova fermata definitiva, più grande e direttamente connessa con la metropolitana, che dovrà sorgere all'interno del vicino parcheggio scambiatore di Fontanarossa. Intanto, nel cantiere della nuova fermata, sito nei pressi degli alloggi del Nucleo Aereo Guardia Costiera di Catania, a nord-ovest dell'aerostazione, sono state già realizzate le banchine, munite di pavimentazione tattile per non vedenti, nonché parte delle pensiline a ridosso di entrambi i binari. Il corpo centrale lato aeroporto, che ospita locali tecnici e l'imbocco del corridoio di attraversamento dei binari, è al rustico e ancora privo di copertura, mentre resta ancora da realizzare il corpo interrato di attraversamento dei binari. La fermata, con due binari, uno in direzione Bicocca e uno in direzione Catania Centrale-Messina, sarà dotata di marciapiedi alti 55 centimetri, secondo lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari di tipo metropolitano, al fine di consentire ai viaggiatori un più agevole accesso ai treni. Ci saranno, inoltre, delle pensiline di copertura sopra ciascuna banchina, nonché sottopassaggi con rampe e ascensori per persone a ridotta mobilità e, per le informazioni alla clientela, sistemi di tipo audio e video. Secondo le previsioni di RFI, i treni provenienti da Messina per Catania non termineranno più la loro corsa alla stazione di Catania Centrale, bensì a Bicocca, dove sarà possibile effettuare l’inversione di marcia, mentre i treni provenienti da Siracusa, Palermo o Caltagirone e diretti a Catania Centrale, transiteranno prima, tra le altre, dalla fermata dell'aeroporto di Fontanarossa. L'apertura è prevista per giugno del 2020 e una volta in esercizio costituirà una svolta storica per il trasporto regionale ferroviario. I viaggiatori  provenienti dal messinese, da Siracusa, da Enna e Caltanissetta potranno raggiungere l’aeroporto in treno: un primo, strategico, salto di qualità nella direzione dell’auspicata intermodalità nella mobilità etnea.  Alla fine dei lavori il percorso metropolitano del passante ferroviario di Catania sarà così articolato, da nord a sud: Giarre – Riposto Carruba Guardia Mangano – Santa Venerina Acireale Cannizzaro  Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale Catania Acquicella Catania Aeroporto Bicocca Tra Guardia Mangano e Acireale, inoltre, nei prossima anni, è prevista la nuova fermata ferroviaria di Acireale Cappuccini. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania Metropolitana di Catania Nodo intermodale di Catania Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città ad averne bisogno  

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08 gen 2020

Nuovi treni regionali Pop presentati in Stazione Centrale a Catania

di Amedeo Paladino

Si è svolta stamattina, presso il binario 1 della Stazione Centrale FS di Catania, la cerimonia di consegna di due dei nuovi treni "Pop" che andranno a migliorare la disponibilità e qualità del materiale rotabile di Trenitalia in Sicilia. All'inaugurazione hanno preso parte Nello Musumeci e Marco Falcone, Presidente e Assessore ai Trasporti della Regione Siciliana, e Fulvio Bellomo, Dirigente Generale Dipartimento delle Infrastrutture della Mobilità dei Trasporti Regione Siciliana. Per Trenitalia, Orazio Iacono, Amministratore Delegato, Sabrina De Filippis, Direttore Divisione Passeggeri Regionale e Silvio Damagini, Direttore Divisione Passeggeri Regionale Trenitalia Sicilia. I treni rientrano nel Contratto di Servizio decennale, sottoscritto a maggio 2018 da Regione Siciliana e Trenitalia (Gruppo FS Italiane), che prevede investimenti per oltre 426 milioni, di cui circa 325 destinati all’acquisto di nuovi treni per potenziare la mobilità regionale e metropolitana. Sarà così possibile un progressivo incremento dell’offerta e un ulteriore miglioramento delle performance di qualità del servizio. Saranno complessivamente 43 i nuovi convogli che arriveranno in Sicilia: 21 i Pop, 17 convogli ibridi e cinque nuovi treni elettrici. Completano la flotta i treni "Minuetto" e i sei "Jazz", già in circolazione dal 2016, nell'ambito di un’operazione complessiva che ridurrà l’età media dei convogli siciliani dai 24,5 anni del 2017 a 7,6 del 2021. Il Pop di Trenitalia È il nuovo treno a monopiano e media capacità di trasporto, a 4 carrozze, con 4 motori di trazione. Viaggerà a una velocità massima di 160 km/h, avrà un’accelerazione maggiore di 1 m/s2 e potrà trasportare fino a circa 530 persone, con oltre 300 posti a sedere. Con una capacità di trasporto fino al 15 per cento superiore rispetto alla precedente generazione, i Pop possiedono anche otto porta biciclette di serie, che sui treni regionali dell’isola viaggiano gratis. Migliori standard e performance insieme a più comfort e accessibilità per le persone. I treni Pop di Trenitalia assicureranno, nelle intenzioni, la rivoluzione del trasporto ferroviario regionale e invoglieranno sempre più le persone a scegliere il treno lasciando l’auto a casa. Il Pop è riciclabile fino al 97% con una riduzione del 30% dei consumi energetici rispetto ai treni precedenti. Insieme a una sempre maggiore affidabilità (telediagnostica di serie) ed elevati standard di security (telecamere e monitor di bordo con riprese live), sono disponibili diverse configurazioni esterne e interne realizzate per rispondere alle esigenze individuate dal committente, in questo caso la Regione Siciliana. I Pop sono parte del più ampio piano di rilancio del Gruppo FS Italiane per il trasporto regionale che prevede un investimento economico complessivo di circa 6 miliardi di euro e oltre 600 nuovi treni entro un lustro, per il rinnovo dell’80% della flotta. Una maxi fornitura che, per numero di treni e valore economico, non ha precedenti in Italia. Unico l’obiettivo: garantire la qualità e l’eccellenza dell’alta velocità italiana anche nel trasporto ferroviario regionale e metropolitano e migliorare così la qualità di vita del milione e mezzo di pendolari che viaggiano ogni giorno con Trenitalia.    

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05 gen 2020

Aeroporto Catania, voli dirottati a Palermo per il forte vento

di Mobilita Catania

A causa del forte vento molti voli in arrivo all'aeroporto di Catania sono stati dirottati a Palermo. I voli Ryanair FR 01087 delle 21:40 proveniente da Bologna e Alitalia AZ 01759 delle 21:50 proveniente da Roma Fiumicino sono stati dirottati a Lamezia Terme.     Problemi anche con i voli in partenza che registrano ritardi di circa 30 minuti.   In partenza cancellati i seguenti voli: EC 04804 Naples 20:55 20:55 Cancellato C FR 05520 Milano Malpensa 21:00 21:30 Cancellato A FR 05048 Cagliari 21:05 22:00 Cancellato A FR 04064 Marseille 21:10 21:30 Cancellato A M4 09794 Brescia 21:15 21:15 Cancellato A FR 07454 Bergamo 21:35 21:50 Cancellato A FR 01088 Bologna 22:05 22:05 Cancellato A Vi consigliamo di controllare lo stato dei voli sul sito ufficiale dell'aeroporto di Catania.

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14 dic 2019

Nuovo volo diretto Catania-Edimburgo operato da easyJet

di Roberto Lentini

Dal 29 marzo 2020 la compagnia aerea easyJet lancia un nuovo volo diretto Catania-Edimburgo con prezzi a partire da 25,99 euro. Il volo sarà disponibile fino al 22 ottobre 2020 e avrà una frequenza bisettimanale, il giovedì e Domenica. Ecco gli operativi del volo: CTA 20:35 → EDI 23:40 EZY6978 -4- EDI 15:20 → CTA 20:00 EZY6977 -4- CTA 12:25 → EDI 15:30 EZY6978 -7- EDI 07:10 → CTA 11:50 EZY6977 -7- Atterra all'aeroporto di Edimburgo in Scozia, hub per le compagnie EasyJet e Ryanair e distante 16 Km dal centro della città. Per raggiungere il centro dall'aeroporto si può utilizzare il tram, operato da Edinburgh Trams,  con frequenze ogni 7 minuti. Le corse iniziano al mattino alle 6:18 e continuano per tutto il giorno fino alla sera, con l’ultima che parte alle ore 22:48. In alternativa si può utilizzare il bus con la linea 100 di Airlink Express. Attivo tutti i giorni e per tutto l’arco delle 24 ore, parte ogni 10 minuti, ma nelle prime ore del mattino la frequenza è di ogni 30 minuti. Cosa vedere a Edimburgo Edimburgo è una delle mete turistiche più ambite d’Europa, soprattutto dai giovani.  Grande impulso, in questo senso, è provenuto dall’Unesco che prima, nel 1995, ha riconosciuto le due distinte aree del centro cittadino (Old Town e New Town) “Patrimonio dell’Umanità” e poi, nel 2004, ha provveduto al secondo, ambito, riconoscimento quale “Città della letteratura”.  La Città Vecchia di Edimburgo vive e respira la storia. È un dedalo di stradine acciottolate, vicoli tortuosi, strade lunghe e passaggi bui, tanto che si potrebbe avere l’impressione di essere usciti da una macchina del tempo! Dedicate la giornata a scoprire i luoghi storici e i posti più caratteristici e assorbite l’atmosfera frenetica della Città Vecchia. Un vero must della capitale scozzese sono i castelli, il più famoso dei quali è senza dubbio il castello di Edimburgo, costruito in cima ad una collina vulcanica (Castle Hill). Questa fortezza, dotata ancora di ponte levatoio e di un cannone che spara - ovviamente a salve! - un colpo da Mill's Mount Battery dal lunedì al sabato sempre alle ore 13:00, è stata l'ambientazione ideale di una delle magiche avventure del celeberrimo maghetto Harry Potter.

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12 dic 2019

Metro, corse fino a mezzanotte nei finesettimana prenatalizi

di Andrea Tartaglia

Buone notizie per gli utenti della metropolitana di Catania e per quanti potranno maggiormente approfittare di questo servizio di trasporto pubblico. Nei prossimi due fine settimana che precedono il Natale, infatti, la metropolitana in servizio nel capoluogo etneo prolungherà di due ore il suo orario di esercizio con corse fino a mezzanotte, dando così modo ai frequentatori, in particolare, del centro storico, di poter raggiungere e allontanarsi dal centro comodamente, senza dover ricorrere al mezzo privato in un periodo in cui il traffico è particolarmente intenso. Nel dettaglio, il servizio metro sarà esteso nei giorni 14, 15, 21 e 22 dicembre (sabati e domeniche), con ultime corse in partenza da Nesima in direzione Stesicoro alle 23:30 e in partenza da Stesicoro in direzione Nesima a mezzanotte in punto. Le buone notizie non terminano qui: anche per gli ultimi giorni dell'anno orari ulteriormente prolungati: lunedì 30 e martedì 31 dicembre, la metropolitana sarà aperta sino alle 2:30 del mattino seguente: in questo caso, il servizio tornerà particolarmente utile a chi vorrà seguire gli spettacoli in piazza Duomo con i concerti di Roy Paci, Max Gazzè e altri artisti organizzati dal Comune di Catania.

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11 dic 2019

È partita dal terminal CPS di Catania la “Alf Pollak”, la seconda nave traghetto per Genova, Livorno e Malta

di Mobilita Catania

È partita dal terminal CPS di Catania la linea della seconda delle due navi traghetto per il trasporto merci varate lo scorso anno nel cantiere tedesco di Flensburg, la "Alf Pollak". Esattamente come la sua gemella “Maria Grazia Onorato”, anche la “Alf Pollak” vanta il primato di essere la più grande ro-ro in esercizio nel Mediterraneo, oltre che la più moderna e verde grazie a una serie di dotazioni tecnologiche d’avanguardia, a partire dagli scrubber di ultimissima generazione. Anche questa seconda unità, lunga 209,79 metri con una stazza di 32.770 tonnellate e un pescaggio di 6,80 metri, ha una capacità di trasporto di 4.100 metri lineari di carico e può imbarcare più di 300 semirimorchi. La nave – intitolata al compianto Alf Pollak, il primo grande tour operator europeo a credere nelle potenzialità dell’appena nata Moby Lines, presidente di Seatour International e grande amico del fondatore di Moby, Vincenzo Onorato – esattamente come la sua gemella “Maria Grazia Onorato” è anche un manifesto galleggiante di policy aziendale, con la scritta enorme “Onorato per i marittimi italiani” sotto il logo della Tirrenia, a significare l’impegno del Gruppo per l’occupazione dei marittimi: 5800 dipendenti, tutti italiani o comunitari e, nel caso degli ottanta extracomunitari imbarcati sul Baltico per motivi di lingua, contrattualizzati con un contratto di diritto italiano, più pagato e tutelato rispetto ai contratti di altre nazionalità. La “Alf Pollak”, come la “Maria Grazia Onorato” andrà a coprire la tratta fra Genova, Livorno, Catania e Malta – con la possibilità di scali anche a Napoli – trasformando in tal modo queste tratte in vere e proprie “Autostrade del mare”, nel vero senso della parola, con un risparmio economico per chi sceglie di imbarcare i propri mezzi sulle ro-ro del Gruppo, ma anche con un fortissimo risparmio di emissioni di CO2 che confermano una volta di più Onorato Armatori come la prima infrastruttura galleggiante d’Italia. E non mancano le cabine dedicate agli autisti che scelgono di viaggiare al seguito dei loro mezzi, con una sistemazione alberghiera a bordo di assoluto comfort, che permette ai trasportatori di arrivare a destinazione riposati per poi riprendere il loro viaggio verso la destinazione finale delle loro merci. “Con l’entrata in linea della “Alf Pollak” – spiega il vicepresidente e responsabile commerciale del Gruppo, Alessandro Onorato – continua la nostra espansione nel mercato delle merci, che ci sta dando sempre nuove soddisfazioni sia per i volumi caricati, sia dal punto di vista dei risultati commerciali. E la presenza contemporanea delle due più grandi ro-ro del Mediterraneo sulla rotta fra Genova, Livorno, Catania e Malta ci permette di lanciare la nostra nuova parola d’ordine: “Mai più un semirimorchio lasciato a terra”, a testimonianza di un’attenzione assoluta al servizio e ai clienti sempre maggiore. La stessa che ci ha permesso di superare tutti i nostri precedenti record e di imporci anche su questo segmento del mercato”.

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09 dic 2019

Metropolitana: Fontana e Monte Po aperte entro un anno precedute da Cibali

di Roberto Lentini

Questa mattina, l'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, ha effettuato un sopralluogo nei cantieri delle fermate di Fontana e Cibali della metropolitana di Catania accompagnato dal direttore generale di Ferrovia Circumetnea, Salvatore Fiore. Presso la stazione di Fontana, rispetto alla nostra ultima visita (svoltasi nel maggio del 2018), si nota l'avvenuta realizzazione della copertura del piano mezzanino nonché alcuni interventi al piano binari: piuttosto poco, dunque, rispetto al tempo trascorso. Il ritardo nei lavori è da imputarsi, come già noto, alla posizione debitoria di  CMC, azienda in crisi che ha già chiesto il concordato preventivo. La nuova stazione “Fontana“ sarà a servizio dell’Ospedale Garibaldi di Nesima  e, naturalmente, dell’abitato compreso tra Nesima e Monte Po, a sud del quartiere di Monte Palma, con ampi ambienti nei quali penetrerà la luce naturale grazie a lucernari e cavedi vetrati. Inoltre, questa  stazione fungerà anche da pubblico sottopassaggio di collegamento tra le aree a nord e a sud della circonvallazione, favorendo quindi anche la mobilità pedonale in tutta sicurezza. Peculiarità principale di questa stazione sarà il collegamento diretto con il nosocomio, distante solo 40 metri.  Raggiungere questo grande presidio ospedaliero direttamente in metropolitana e senza barriere architettoniche, sarà un enorme vantaggio per l’utenza: un servizio che al momento pochissime città possono vantare.   Procedono spediti, invece, i lavori di realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro: la grande talpa  si trova in questi giorni sotto il parcheggio R1 di Amt (via Plebiscito) e si prevede possa arrivare alla stazione di Stesicoro ad aprile del 2020. A gennaio partiranno invece i lavori di allargamento del tunnel per l'allocamento delle stazioni Palestro, Vittorio Emanuele e San Domenico. È allo studio l'eventuale estrazione della grande fresa della TBM da 10 metri a conclusione dello scavo: tra le diverse ipotesi, si sta valutando quelal di realizzare un pozzo di estrazione nel primo tratto occidentale di Corso Sicilia che, nel caso, verrà quindi chiuso al traffico. Si ricorda che l'attuale appalto Palestro-Stesicoro copre solo alcune opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento. Per questi altri lavori e per il proseguimento della tratta sino all'aeroporto, il bando è stato pubblicato nel novembre scorso e include la posa dei binari sui 7 km dell’intera tratta, l’installazione degli impianti di alimentazione e di sollevamento, nonché tutte le opere complementari, tra cui la realizzazione delle otto nuove stazioni previste: San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale in dismissione) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti (Parcheggio Scambiatore Fontanarossa - fermata FS aeroporto) Aeroporto Fontanarossa Il completamento della linea da Stesicoro all'aeroporto dovrebbe avvenire entro il 2025. La visita dell'assessore Marco Falcone, come anticipato, ha riguardato anche la fermata metro di Cibali, dove l'ultimo sopralluogo risaliva al settembre scorso. Nel caso di Cibali, come già riportato, uno dei motivi che fino ad oggi hanno impedito il completamento dei lavori e quindi l'apertura della stazione è relativo alla presenza di copiose infiltrazioni d’acqua. Purtroppo bisogna registrare che alla data attuale il problema è stato risolto solo in parte: si continua, dunque, a procedere con iniezioni di resina nei punti soggetti infiltrazioni d'acqua sino a poter garantire un totale isolamento. Rispetto alla visita precedente, si è potuta apprezzare la realizzazione nel frattempo portata a termine della discenderia lato sud, dal mezzanino al piano binari, e la piastrellatura della discenderia lato nord. A questo punto, la tempistica rimane vincolata alla risposta dell’acqua: bisogna attendere un periodo ragionevole per verificare il buon esito delle iniezioni, sperando che le infiltrazioni non affiorino in altri punti della struttura, altrimenti occorrerà ripetere l’intervento (e attendere nuovamente la verifica). La stazione dovrebbe aprire entro il primo semestre del 2020. Ma la tempistica certa -che poi è quella relativa al montaggio degli impianti e delle rifiniture- si conoscerà solo quando la struttura potrà dirsi finalmente messa in sicurezza sotto il profilo idrogeologico.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania

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