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27 giu 2019

Oggi la metropolitana di Catania compie 20 anni. E sabato si viaggia gratis

di Andrea Tartaglia

27 giugno 1999 - 27 giugno 2019: non sembrerebbe, ma sono passati già vent'anni da quando la metropolitana di Catania, l'unica infrastruttura del genere in Sicilia, è stata inaugurata in una assolata mattinata all'inizio dell'estate 1999. Una metropolitana che, in principio, poteva contare appena su 3,8 km di linea e sei stazioni: quattro interrate (Borgo, Giuffrida, Italia e Galatea) e due in superficie (FS, sostituita nel 2016 da Giovanni XXIII, e Porto), mentre il materiale rotabile era costituito, in totale, da tre vecchie automotrici provenienti dalla Ferrovia Centrale Umbra, riattate per il servizio metropolitano. All'inaugurazione erano presenti l'allora sindaco della città, Enzo Bianco, e il Ministro dei Trasporti del governo D'Alema I, Tiziano Treu. Ecco il servizio del TG3 andato in onda esattamente venti anni fa:   La metropolitana aprì il suo esercizio al pubblico, dopo un breve periodo di pre-esercizio, l'11 luglio successivo. Un biglietto semplice costava 1.500 lire (77 centesimi di euro) e considerando che, oggi, un biglietto da 90 minuti costa appena un euro, non si può certo dire che il prezzo abbia subìto un rincaro considerevole. Ciò che ha subìto un progresso decisamente significativo, invece, è l'utenza della metropolitana: fino al 2016, infatti, complice l'esiguità della linea e il mancato collegamento col centro storico e con le periferie, la metro etnea "vantava" numeri piuttosto bassi, appena alcune centinaia di migliaia di passeggeri annui. Negli ultimi anni, invece, con l'apertura di Giovanni XXIII e Stesicoro a dicembre 2016 e, quindi, di Milo, San Nullo e Nesima a marzo 2017, il numero dei frequentatori della metro catanese è notevolmente aumentato, superando i 3.400.000 nel 2017 e avvicinandosi ai 5.800.000 nel 2018. Anche in questo primo scorcio di 2019, il trend è positivo con utenza in ulteriore aumento. Non è un caso, quindi, che per molti catanesi la metropolitana sia un'abitudine decisamente più giovane dei venti anni compiuti. La Ferrovia Circumetnea, che gestisce la metropolitana di Catania, sabato 29 giugno illustrerà alcune novità, di prossima attuazione, riguardanti il servizio della metropolitana. Appuntamento alle ore 11, nella stazione metropolitana Giovanni XXIII, dove il Sindaco Salvo Pogliese, il Gestore della Ferrovia Circumetnea, Angelo Mautone, il Direttore Generale del Dipartimento Trasporti MIT Virginio Di Giambattista, il Direttore Generale FCE Salvatore Fiore e quello d’esercizio Sebastiano Gentile ripercorreranno la storia della metropolitana di Catania e, soprattutto, presenteranno il piano di sviluppo dell’intero progetto. Nel corso della stessa conferenza stampa, a cui saranno presenti anche il direttore generale dell’Università di Catania Candeloro Bellantoni, il delegato del Rettore per la mobilità Giuseppe Inturri e il presidente dell’AMT Giacomo Bellavia, verranno resi noti importanti e imminenti aggiornamenti del servizio della metropolitana a favore dell’utenza, nell’ottica dell’incremento dell’utilizzo del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile. Nella stessa giornata sarà anche possibile effettuare visite guidate nella DCO (Direzione Centrale Operativa) presso la stazione Borgo, previa prenotazione al numero telefonico 095 541250; mentre nella stazione Stesicoro, al binario 1, dalle 9 alle 13 sarà disponibile un treno per permettere al pubblico di accedere alla cabina di guida degli elettrotreni. Con l'occasione, per festeggiare i primi venti anni di metro all'ombra del Liotro, nell'intero orario di esercizio di sabato 29 giugno si viaggerà gratis in metropolitana. Consultabile attraverso questo link, tutta la storia e le prospettive future della prima metropolitana siciliana: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera. Foto di copertina: Ferrovia Circumetnea - Metropolitana di Catania

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26 giu 2019

Monte Po, si lavora per gli accessi della nuova stazione metro: modifiche alla viabilità nel quartiere

di Andrea Tartaglia

I lavori della tratta metropolitana Nesima-Monte Po, portati avanti dall'impresa Cmc di Ravenna, in concordato preventivo, nelle ultime settimane sono ripresi con buona lena e in questa fase procedono alacremente per completare le due nuove stazioni di Monte Po e Fontana e per chiudere il pozzo di estrazione della talpa lungo la circonvallazione. Quest'ultimo intervento è ormai prossimo alla conclusione: nelle prossime settimane, da cronoprogramma entro luglio, il tratto di viale Felice Fontana compreso tra via Antonio Pacinotti e via Padre Angelo Secchi tornerà all'assetto originario, senza l'attuale restringimento su entrambe le carreggiate. Dureranno ancora per diversi mesi, invece, le deviazioni per la realizzazione della stazione Fontana, all'altezza dell'ospedale Garibaldi di Nesima. Questa stazione, infatti, è stata l'ultima per la quale i lavori sono cominciati e, quindi, è anche quella dove c'è maggior lavoro da completare. In stadio più avanzato, invece, la realizzazione della stazione di Monte Po, che se fino ad ora non aveva avuto alcun impatto sul traffico, grazie alla posizione defilata rispetto agli assi stradali limitrofi, adesso comporterà invece delle modifiche alla viabilità nel quartiere, necessarie per permettere la realizzazione di due accessi (che fungeranno anche da sottopassaggio della strada statale) in via Lizio Bruno Litterio e in largo Alberto Favara, dove sorgeranno rispettivamente le entrate/uscite D e A. Per questa ragione, sino al 30 maggio 2020 o comunque fino a termine esigenze, è istituito divieto di transito (eccetto addetti ai lavori) nelle seguenti strade: in via Palermo, per 150 metri dalla rotatoria di Monte Po verso est; in via Letterio Lizio Bruno, per 60 metri da via Gaetano Di Giovanni verso nord; in via Serafino Amabile Guastella, per circa 50 metri verso nord. Il traffico proveniente dala rotatoria di Monte Po e diretto in via Palermo, sarà deviato lungo le vie Serafino Amabile Guastella, via Gaetano Di Giovanni e via Letterio Lizio Bruno. Nell'area interessata è stata già disposta apposita segnaletica. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera FOTO | Dentro le nuove stazioni metro di Monte Po e Fontana, avanzano i lavori    

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26 giu 2019

Bus Rapid Transit, approvato il progetto di potenziamento della linea 1

di Mobilita Catania

La linea veloce dell’Amt del BRT1 (Bus Rapid Transit) che connette il parcheggio Due Obelischi con il centro cittadino, sarà presto oggetto di incisivi lavori di ripristino e potenziamento, nell’ambito del programma di finanziamento PON città Metropolitane 2014-2020, per una spesa di 1,5 mln di euro. Contestualmente, l'amministrazione comunale sta elaborando un piano per altre quattro linee Brt. La giunta comunale presieduta dal sindaco Salvo Pogliese, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Pippo Arcidiacono, ha infatti approvato il progetto esecutivo, redatto in collaborazione, dall’ingegnere dell’Amt Antonio Condorelli e dai tecnici comunali diretti dal geometra Sebastiano Scaccianoce, che prevede adeguamenti alla linea di percorrenza originaria, oggetto negli anni scorsi di interventi di modifica, ma anche la sistemazione dei cordoli che verranno ripristinati e adeguati. «La linea BRT1, avviata nell’aprile 2013 -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese- deve ritornare ai livelli iniziali del progetto sia in termini di frequenza delle corse, che di velocità di percorrenza del percorso di attraversamento della città. Prioritario, per noi, è stata dapprima la scelta di accelerare l’inserimento della riqualificazione della linea BRT1 tra gli interventi da realizzare con fondi comunitari e ora l’approvazione del progetto esecutivo, così da bandire la gara d’appalto già nelle prossime settimane. Ovviamente non ci fermiamo qui, ma abbiamo pronto un piano per altre quattro linee Brt su cui i tecnici stanno già lavorando, per offrire un trasporto pubblico sempre migliore, utilizzando allo scopo i fondi comunitari brt». Per l’esecuzione del progetto approvato dalla giunta comunale si prevedono circa sette mesi di lavori. Il percorso del BRT1, dal parcheggio al centro città, verrà migliorato, in un tratto di via Passo Gravina da via Carrubella verso Nord, con l’inserimento di una corsia protetta centrale nella carreggiata. Sempre nello stesso tratto verranno riconfigurati i nodi con via Saverio Fiducia e con via Carrubella. Nella prima rotatoria verranno inserite, all’interno di essa, sia la fermata di andata che quella di ritorno; la seconda verrà rimodulata in maniera da permettere l’attraversamento della stessa al mezzo pubblico. Nel nodo Segantini verrà aumentata la sicurezza, mediante l’inserimento di paline semaforiche, in aggiunta alla esistenti e nuova goccia spartitraffico, pavimentata, sul lato Ovest della rotatoria. Con la demolizione del cavalcavia del Tondo Gioeni, negli anni scorsi, il percorso del BRT era stato necessariamente modificato, comportando una diminuzione significativa della velocità di percorrenza della linea. Tale variazione di percorso, infatti, ha causato, per ragioni di sicurezza, l’abbandono della corsia protetta in via Passo Gravina da via Zacco a via Petraro. Il nuovo progetto prevede il recupero di tale corsia sfruttando il nodo Petraro. Per poterlo utilizzare si è previsto di raccordare la corsia in uscita di via Petraro con via Passo Gravina, in modo da permettere all’autobus di effettuare l’uscita dalla corsia protetta, e ripristinare la fermata “Cittadella Est”, in sicurezza mediante semafori intelligenti comandati dall’avvicinarsi del mezzo pubblico. Nel nodo Lanza, verrà spostata la fermata sulla piazza, in modo da permettere ai passeggeri di scendere in sicurezza sulla piazza esistente. Verrà altresì spostata la fermata di viale Alexander Fleming in modo da renderla equidistante rispetto all’ospedale San Luigi e alla stazione metropolitana “Milo”, aperta nel 2017. Gli incroci verranno regolati mediante semafori cosiddetti “intelligenti”, i quali, percependo l’arrivo del Brt, azionano la fase semaforica, e saranno posti all’intersezione di via Passo Gravina con via Carrubella, con via Saverio Fiducia e con via Petraro. Tutti i semafori già esistenti, inoltre, saranno unificati al sistema operativo previsto per i nuovi. Anche in una visione metropolitana del trasporto pubblico locale la linea 1 del Brt è da considerarsi strategica, poiché il capolinea è collocato all’interno del grande parcheggio di scambio “Due Obelischi”, posizionato ai margini nord dei confini comunali, molto vicino ad altri importanti comuni contigui al capoluogo (Gravina di Catania, Sant'Agata li Battiati, San Giovanni la Punta, San Gregorio di Catania, Tremestieri Etneo). Nella volontà della Giunta Pogliese, il progetto di potenziamento della linea 1 del Brt è da considerarsi come primo elemento strategico da integrare con la realizzazione di una nuova rete di servizi di trasporto pubblico locale basata su altre linee Brt, con rinnovati punti di connessione e scambio intermodale nei parcheggi scambiatori: un piano di interventi che l’amministrazione comunale ha già inserito nel piano di aggiornamento dei finanziamenti del Pon Metro per un ammontare di circa 7,5 milioni di euro.

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19 giu 2019

Metropolitana, al via i lavori per le nuove scale mobili nelle stazioni Italia e Borgo

di Mobilita Catania

Le stazioni Italia e Borgo della metropolitana di Catania sono le più trafficate tra le quattro sotterrane operative dal 1999: Borgo, Giuffrida, Italia e Galatea. Borgo e Italia, però, soffrivano -e per il momento soffrono ancora- del cronico guasto di alcune scale mobili, pertanto inutilizzabili, con un certo disagio per l’utenza che da tempo reclama provvedimenti in tal senso. Al riguardo, il bando di gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione delle nuove scale mobili in queste stazioni è stato aggiudicato nello scorso settembre dalla Kone SpA di Pero (MI) per un importo complessivo di circa 430 mila euro. Stamane sono cominciati i lavori di isolamento e messa in sicurezza degli accessi alle stazioni metro Borgo e Italia, per quanto riguarda le uscite rispettivamente su via Etnea e su via Oliveto Scammacca (foto di copertina), angolo via Firenze. Lavori propedeutici alla rimozione delle vecchie scale mobili, che sarà eseguita entro una settimana. Per consentire un corretto svolgimento dei lavori in condizioni di sicurezza, la direzione Lavori Pubblici del Comune di Catania ha emesso un'ordinanza con la quale viene istituito divieto di sosta con rimozione coatta in via Etnea (in verità, formalmente già in vigore su tutto il lato est di via Etnea interessato) e divieto di transito ai pedoni nel tratto di marciapiede in corrispondenza con l'accesso alla stazione Borgo della metropolitana dalle ore 22:00 del 20 giugno alle ore 6:00 del 21 giugno; analogamente con decorrenza dalle ore 22 del 24 giugno alle ore 6 del 25 giugno sarà in vigore divieto di transito per tutti i veicoli  in via Oliveto Scammacca, nel tratto compreso tra Corso delle Province e via Firenze, nonché divieto di sosta con rimozione coatta in via Firenze, all'altezza dell'incrocio con via Oliveto Scammacca e per 26,50 metri, verso est (direzione viale Vittorio Veneto). I lavori cominciati consistono nella rimozione delle vecchie scale mobili guaste. Entro i successivi centosessanta giorni, da contratto, dovranno essere installate le nuove scale mobili. Entro fine novembre, dunque, la metropolitana di Catania eleverà la qualità della sua accessibilità, che nei prossimi mesi è destinata a migliorare ulteriormente, nella considerazione che contestualmente saranno installati percorsi tattili orizzontali e verticali in tutte le stazioni che ne sono ancora prive. È in corso di definizione la gara per la sostituzione di tutti gli ascensori delle stazioni datate anni ’90, che addirittura non sono mai stati funzionanti, ma in questo caso si registra un rallentamento nell'iter a causa di un contenzioso in corso. Foto di Simone Serpotta Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera  

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14 giu 2019

DAT Volidisicilia festeggia 200 mila passeggeri sulle rotte aeree siciliane

di Mobilita Catania

La compagnia aerea DAT Volidisicilia ha festeggiato il 200 millesimo passeggero dall'esordio dei collegamenti in Sicilia. Per l’occasione, all'interno dell’Aeroporto di Catania è stato organizzato un flashmob: il gruppo di ballerini acrobatici “Liaphant Crew” ha fatto ballare e cantare tutto l’aeroporto sulle note di “Mamma mia”. Al termine dell’esibizione, il duecentomillesimo passeggero DAT è stato premiato con un set di valigie e con un biglietto aereo per Olbia, che sarà la prossima destinazione raggiungibile da Catania. “Il nostro investimento in Sicilia è importante perché in estate operiamo con 22 voli giornalieri sulle Isole di Pantelleria e Lampedusa a cui si aggiunge il nuovo collegamento bisettimanale venerdì e domenica, Catania-Olbia-Catania- ha affermato l'ingegnere Luigi Vallero, Direttore Generale della DAT Volidisicilia-. Abbiamo tre aeromobili che operano più di 6.100 voli all’anno e prevediamo di trasportare circa 250 mila passeggeri sulle rotte italiane. La nostra volontà è di crescere insieme all’economia delle due isole siciliane pensando allo sviluppo di ulteriori collegamenti nei prossimi anni". “Siamo molto soddisfatti dei numeri raggiunti da DAT – afferma Nico Torrisi, Amministratore delegato di SAC, società che gestisce l’Aeroporto di Catania - che ci dimostrano come il collegamento diretto con Lampedusa e Pantelleria sia un’esigenza ormai irrinunciabile. Non solo per i residenti che devono raggiungere la Sicilia e per i quali l’Aeroporto di Catania funge da hub verso ulteriori destinazioni, ma anche per i tanti turisti che possono così agevolmente arrivare su queste meravigliose isole siciliane”. La compagnia aerea Danish Air Transport si è aggiudicata lo scorso 1° luglio 2018 e fino al 30 giugno 2021, la gara per l’esercizio in regime di oneri di servizio pubblico per i collegamenti aerei di linea Pantelleria–Trapani e viceversa, Pantelleria–Palermo e viceversa, Pantelleria–Catania e viceversa, Lampedusa–Palermo e viceversa, Lampedusa–Catania e viceversa, oggetto della nota informativa della Commissione europea pubblicata nella GUUE C n. 441 del 22 dicembre 2017.

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14 giu 2019

Abbonamenti agevolati Metro e Amt per il personale dell’Università di Catania: sottoscrizioni aperte fino al 30 giugno

di Amedeo Paladino

Nuova iniziativa dell’Università di Catania per la promozione della mobilità sostenibile, riducendo gli effetti negativi dell'uso eccessivo dei mezzi privati. Dopo l’attivazione di abbonamenti gratuiti annuali concessi a tutti gli studenti regolarmente iscritti per viaggiare liberamente sui bus urbani dell'Amt e sulle linee della metropolitana Fce, l’Ateneo propone l’acquisto di abbonamenti a prezzi agevolati a tutto il proprio personale docente e tecnico amministrativo. L'Università di Catania intende, infatti, stipulare una convenzione con la Ferrovia Circumetnea e l'Azienda metropolitana trasporti di Catania per fornire ai circa 2 mila dipendenti dell'Ateneo (docenti, personale tecnico-amministrativo e assegnisti di ricerca) un abbonamento annuale a costo agevolato per viaggiare sulle linee della metropolitana e sui bus urbani e per usufruire dei parcheggi dell'Amt (Sanzio, Due Obelischi, Nesima). Il costo dell'abbonamento è pari a 125 euro annui pagabili, in rate mensili da poco più di 10 euro, mediante trattenuta sullo stipendio. È possibile aderire all'iniziativa prenotando l’abbonamento tramite il sistema di sottoscrizione online, accessibile con le proprie credenziali Cineca, fino al prossimo 30 giugno. L’abbonamento può essere attivato dal primo mese utile, oppure a partire dal 1° gennaio 2020. Gli assegnisti di ricerca, se sprovvisti delle credenziali Cas, possono inviare una mail di adesione all’indirizzo webmaster@unict.it, indicando il proprio codice fiscale e la data di attivazione prescelta. L'Università di Catania informa, inoltre, che coloro che ha già espresso il proprio interesse, aderendo alla prima call nello scorso mese di novembre, non deve aderire nuovamente. Chi invece, per una qualunque ragione, non fosse più interessato alla proposta, deve scrivere a webmaster@unict.it, chiedendo la revoca dell’adesione o cancellarsi autonomamente accedendo nuovamente al sistema di prenotazione e cliccando sul pulsante cancellati. La convenzione, che mira anche a contribuire al miglioramento dei trasporti urbani per tutti i cittadini, verrà stipulata al raggiungimento di almeno 300 sottoscrizioni.

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11 giu 2019

La metropolitana di Catania diventa accessibile per i non vedenti e gli ipovedenti

di Amedeo Paladino

La metropolitana di Catania diventerà a breve pienamente accessibile ai disabili della vista grazie all'implementazione in tutte le stazioni di percorsi e mappe tattili. L'azienda Ferrovia Circumetnea sta espletando le procedure di aggiudicazione di una manifestazione d'interesse per dotare l'infrastruttura metropolitana di questi ausili all'autonomia. I percorsi tattilo-plantari saranno conformi al sistema LOGES - VET - EVOLUTION (LVE) costituito da superfici dotate di rilievi studiati appositamente per essere percepiti sotto i piedi, ma anche visivamente contrastate, da installare sul piano di calpestio, per consentire a non vedenti ed ipovedenti l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo; inoltre, integrati al di sotto delle piastre di cui è composto, vengono inseriti dei tag a radio frequenza che predispongono il sistema ad essere programmato a fornire in auricolare informazioni vocali di qualsiasi genere sulla posizione in cui ci si trova. La stazione Giovanni XXIII è stata già dotata di mappe tattili sia nel piano mezzanino che sul piano binari, come mostrato in foto. Ti potrebbe interessare: Quegli strani percorsi sui marciapiedi di Catania: vi spieghiamo a cosa servono

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