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03 set 2021

Ferrovia Circumetnea, anche per la stazione di Misterbianco avviata la ristrutturazione

di Vincenzo La Rosa

Dopo la stazione di Paternò e quella di Cibali, anche per la stazione di Misterbianco è arrivato il momento di essere un po' svecchiata. Da qualche settimana è stata avviata la fase di ristrutturazione: la prima cosa che salta subito all'occhio è il cambio del colore (dal bordeaux al tradizionale giallo, colore che tempo fa veniva usato in modo "standard" per le infrastrutture ferroviarie, quali fabbricati viaggiatori, magazzini, servizi igienici, eccetera). Il cambio del colore è dovuto probabilmente al fatto che l'azienda sta volendo uniformare tutte le strutture (molto tempo fa, quasi tutte le stazione e i caselli erano stati verniciati di colore bordeaux, tuttavia, alcune di queste erano rimaste di colore giallo, come ad esempio la stazione di Cibali e quella di Paternò). La ristrutturazione non si limita solo alla parte estetica, infatti verranno effettuate diverse modifiche strutturali, come la sostituzione delle attuali porte e infissi in legno con quelli in metallo, la ristrutturazione del muretto a ridosso dei servizi igienici, l'installazione della striscia gialla e qualche ritocco alla sala d'attesa e all'ufficio del personale. Già da qualche mese anche i servizi igienici sono in corso di rinnovo, tuttavia i lavori di quest'ultimi sono in sospeso. Inizialmente il progetto prevedeva che i lavori di ristrutturazione della stazione in questione iniziassero dopo la conclusione dei lavori ai servizi igienici. Non sarebbe male se l'orto che c'è alla destra della stazione (quello a ridosso della parete est della stazione) venisse soppresso insieme al muretto con la recinzione, il tutto venisse pavimentato e venissero allestite delle panchine per i passeggeri in attesa: questo renderebbe la stazione più spaziosa, più moderna e soprattutto più pulita e ordinata, poiché quel terreno (e non solo) viene utilizzato da molte persone che portano i propri cani ad espletare i loro bisogni fisiologici. Ricordiamo che i terreni ubicati presso le stazioni venivano usati tanti anni fa dai capistazione che vivevano con le loro famiglie presso gli appartamenti situati proprio al piano superiore delle stesse stazioni. Ormai da decenni questa pratica è venuta a mancare, poiché il personale delle stazioni non vive più presso gli appartamenti delle stazioni e di conseguenza i terreni sono in disuso. Molti anni fa era stata avviata la fase propedeutica dei lavori per l'installazione dei passaggi a livello automatici, i quali avrebbero sostituito le storiche barriere azionate manualmente dall'organo a cremagliera, tuttavia il progetto fu abbandonato, poiché fu appurato che nei rispettivi passaggi a livello non vi è lo spazio necessario per l'installazione degli organi di movimento: questo comporterà l'uso degli storici organi a cremagliera (nonché la presenza degli operatori di stazione) fin quando la stazione di Misterbianco non verrà sostituita dalla Metropolitana di Catania. Le uniche stazioni a mantenere ancora questo sistema sono quella di Misterbianco e quella di Paternò (in quest'ultima è rimasto solo quello lato Randazzo, quello lato Catania è già automatico da parecchi anni).

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01 set 2021

Metropolitana di Catania, firmato il contratto dei lavori per collegare l’aeroporto

di Mobilita Catania

Grazie alla firma del contratto fra la Ferrovia Circumetnea e l’Ati Consorzio stabile Medil, la metropolitana di Catania ha compiuto un ulteriore passo avanti importante nel lungo iter burocratico che, ormai nel giro di alcuni mesi, porterà all'avvio concreto delle opere di realizzazione del prolungamento della linea da Stesicoro all'aeroporto di Fontanarossa. Adesso l'impresa dovrà concludere nel giro di pochi mesi progettazione esecutiva dell’opera, quindi si potrà dare inizio ai lavori entro la prima metà del 2022. L’appalto prevede la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di prolungamento della linea tra l'attuale capolinea esistente di Stesicoro, in pieno centro città, e l’aeroporto di Fontanarossa, con la costruzione di otto nuove stazioni lungo quasi 7 km. «Superati i contenziosi - ha dichiarato l'assessore regionale ai trasporti, Marco Falcone - siamo dunque pronti per portare, entro il 2025, la metropolitana di Catania fino al principale scalo aereo della Sicilia, traguardo atteso da decenni per la mobilità dell’intera Sicilia centro-orientale. Ammontano a oltre 350 milioni di euro i fondi che il governo Musumeci ha ottenuto dall’Europa e destinato all’opera, lavorando in sinergia con Fce e l’amministrazione comunale di Catania. Una nota di merito - conclude Falcone - va al gestore Fce Angelo Mautone e al direttore Salvo Fiore per il loro impegno». Per quanto riguarda gli altri lotti previsti nel programma di sviluppo della metropolitana, proseguono i lavori di estensione della linea con la realizzazione della tratta Nesima-Misterbianco Centro, suddivisa in due lotti: per il primo, Nesima-Monte Po, lungo 1,7 km con due nuove stazioni (Fontana e Monte Po), si è in fase di ultimazione e si prevede di completare i lavori entro il primo semestre del 2022; per il secondo, Monte Po- Misterbianco, i lavori sono da poco stati aggiudicati alla stessa impresa che porterà la metropolitana sino in aeroporto. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania In aeroporto di Catania in treno Tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana, dove sorgeranno le stazioni Metro Monte Po-Misterbianco, aggiudicati i lavori In arrivo il primo nuovo treno della metropolitana di Catania entro autunno

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30 apr 2021

Catania, metropolitana da Misterbianco a Paternò: ecco dove sorgeranno le fermate

di Andrea Tartaglia

Grazie all'inserimento nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la tratta della metropolitana di Catania da Misterbianco a Paternò, finanziata così con 317 milioni di euro con i quali si raggiunge la somma totale necessaria di 432 milioni di euro (115 milioni erano già disponibili per la tratta Misterbianco-Belpasso), potrà vedere la luce prima del previsto: l'orizzonte temporale è il 2026, con inizio lavori nel 2022. Opera importantissima per la mobilità, che include anche la realizzazione del nuovo deposito-officina dei treni sia per i mezzi della Ferrovia Circumetnea che per i treni della metropolitana (ad oggi costretti a ricorrere a strutture delle Ferrovie dello Stato). A vigilare sul rispetto della tempistica, così come per tutte le opere del Pnrr, sarà un apposito commissario statale. Per lo stesso anno, 2026, si prevede sia completata anche l'estensione dall'altro capo della linea, cioè la tratta Stesicoro-Aeroporto (su quest'ultima è attualmente pendente un ricorso in merito alla recente aggiudicazione, con sentenza fissata per il prossimo 13 maggio). Tra poco più di cinque anni, dunque (e salvo imprevisti, come sempre), la metropolitana di Catania quadruplicherà la propria estensione, passando dai 7 km attuali in esercizio (sarebbero 8,8 con la diramazione Galatea-Porto, chiusa al pubblico) a ben oltre 30 km, tutti a doppio binario. La nuova tratta Misterbianco-Paternò, in particolare, disporrà di cinque nuove stazioni: Gullotta, Belpasso (Piano Tavola), Valcorrente (centro commerciale Etnapolis), Giaconia e Ardizzone, su una lunghezza di 11,5 km (oltre il 50% in galleria), a cui si aggiungerà il People Mover di Paternò che collegherà il centro della città con la stazione metropolitana in periferia, Ardizzone, su una lunghezza di 1,2 km. Ecco le cinque nuove fermate previste: GULLOTTA La fermata Gullotta si troverà nel territorio di Misterbianco, nei pressi dell’Auditorium Nelson Mandela. Insieme a questa fermata dovrebbe essere realizzato un nuovo svincolo nella statale 121 che metterà in comunicazione diretta sia la fermata della metropolitana che la zona di espansione ovest di Misterbianco detta “Toscano”.  BELPASSO  La stazione di Belpasso si troverà nel territorio di Belpasso, nella frazione di Piano Tavola, in corrispondenza dell'attuale fermata della Ferrovia Circumetnea. VALCORRENTE La fermata di Valcorrente si troverà nel territorio di Belpasso e sarà in superficie, proprio a fianco del centro commerciale Etnapolis.  GIACONIA La fermata di Giaconia si troverà nel territorio di Belpasso, all’interno di una galleria artificiale. Sarà localizzata nei pressi della frazione omonima in territorio di Belpasso, seppur più vicina alla città di Paternò. ARDIZZONE La stazione Ardizzone si troverà nel comune di Paternò, nei pressi dell’attuale stazione della Fce e sarà il futuro capolinea della metropolitana, con annesso deposito e officina. Un people mover in galleria (1197 m) la collegherà con Piazza della Regione, nel centro di Paternò.  Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania In arrivo i nuovi treni della metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania

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29 apr 2021

Catania, tratta della metropolitana Misterbianco-Paternò inserita nel Pnrr

di Andrea Tartaglia

Un'ottima notizia per la mobilità sostenibile nell'area metropolitana catanese. La realizzazione della tratta della metropolitana Misterbianco-Paternò, infatti, è stata inclusa nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Si tratta di un segmento fondamentale della linea metropolitana cittadina perché a Paternò sorgerà, contestualmente, il deposito dei treni della metropolitana e dei treni di superficie della Ferrovia Circumetnea, permettendo così anche di liberare la corrispondente tratta in superficie nonché di completare tutta la rete di metropolitana a doppio binario attualmente prevista a servizio del capoluogo etneo, visto che gli altri segmenti, Monte Po-Misterbianco e Stesicoro-Aeroporto sono già stati finanziati e per quest'ultima tratta l'avvio dei lavori è previsto tra fine anno e inizio 2022. L'inserimento nel piano della realizzazione della tratta in questione, inoltre, significa abbattere notevolmente i tempi di realizzazione dell'opera, a cominciare dal reperimento di tutti i fondi necessari, in questo modo già coperti. A darne notizia, con toni trionfalistici, è stato il deputato parlamentare Luciano Cantone, eletto nella circoscrizione Sicilia 2. Domani, alle 10:30, il sottosegretario di Stato al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Giancarlo Cancelleri, viaggerà in metropolitana dalla stazione di Nesima sino alla fermata di Giovanni XXIII, dove si terrà un incontro con la stampa per illustrare i dettagli. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Passante Ferroviario di Catania  

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23 dic 2020

Metropolitana, tratta Monte Po-Nesima a pieno regime, a marzo Cibali e scavo tunnel per Stesicoro

di Andrea Tartaglia

Ieri, la riapertura al traffico di una carreggiata della circonvallazione in viale Felice Fontana, a Catania, sotto al quale è in costruzione l'omonima fermata della metropolitana che servirà il vicino ospedale Garibaldi di Nesima, è stata l'occasione "esteriore" per la notizia in realtà più importante per il prossimo futuro della città, nell'ambito del trasporto pubblico, e cioè che la CMC di Ravenna, dopo un lungo periodo di impasse, ha finalmente ripreso a pieno ritmo i lavori per il completamento della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana. Da questo momento, infatti, scatta il nuovo conto alla rovescia di un anno per vedere finalmente aperti al pubblico questi nuovi 1700 metri di metro con le due nuove, fondamentali, stazioni che saranno le più grandi e imponenti della linea Monte Po-Stesicoro. Qui è anche cominciata la posa dei binari e rimangono da realizzare gli impianti. Da un Natale decisamente sottotono, quello che ci accingiamo a vivere, con la metro sottoutilizzata in regime di emergenza sanitaria, a quello del 2021 che porta così con sé un carico di speranze: il superamento della pandemia e il conseguente ritorno dell'utenza in metropolitana, corroborato -nel mezzo- dall'apertura della fermata Cibali, prevista tra febbraio e marzo, e, nello stesso periodo, dalla ripresa dello scavo del tunnel Palestro-Stesicoro. Per quest'ultimo, il Direttore Generale della Fce, Ing. Salvatore Fiore, conferma il cronoprogramma che vede per la fine di questo inverno la ripresa dello scavo della galleria in direzione Stesicoro con la TBM, la talpa attualmente ferma in corrispondenza di via Castromarino, a seguito della messa in sicurezza dell'immobile soprastante parzialmente crollato nel gennaio scorso, togliendo purtroppo il tetto ad alcune famiglie. Trovano dunque conferma le tempistiche e le prospettive rilasciate dai vertici della Ferrovia Circumetnea un mese addietro. Nel programma di sviluppo della metropolitana, nel medio termine, rientrano anche il lotto Monte Po- Misterbianco Centro, lungo 2,2 km con ulteriori due stazioni, di cui è in fase di definizione la gara per l’affidamento dei lavori, nonché il prolungamento della linea da Stesicoro all’aeroporto, per ulteriori 7 km e otto nuove stazioni, per il quale si prevede di sottoscrivere il contratto con l’appaltatore, il Consorzio Medil, entro il primo trimestre 2021 con l'obiettivo di completare i lavori entro il 2025. Per quell'anno, salvo imprevisti, la linea della metropolitana si estenderà per quasi 20 km con ventitré stazioni da Misterbianco a Fontanarossa, passando per il centro di Catania. Da Misterbianco, poi, la metropolitana dovrà giungere a Paternò entro il triennio successivo, con una tratta (stavolta prevalentemente in superficie) di altri 12,2 km di doppio binario, compresa la tratta finale fino al nuovo deposito-officina. Per allora, la metropolitana di Catania potrà contare su una linea di quasi 32 km e ben 29 stazioni. In copertina, il piano binari della fermata Fontana Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Metropolitana, 2020 da dimenticare ma l’anno prossimo apre Cibali e partono i lavori per l’aeroporto Metropolitana, treni nuovi in arrivo (in lieve ritardo) e sistema informativo presto migliorato Cantiere metropolitana, riapre al traffico carreggiata di viale Fontana in circonvallazione Passante Ferroviario di Catania  

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03 dic 2020

SS 121 Catania-Paternò, attivi due nuovi autovelox nel Comune di Misterbianco

di Mobilita Catania

Nel mese di novembre 2020, lungo la S.S. 121, nel tratto di via Aldo Moro ricadente nel Comune di Misterbianco, sono stati installati due dispositivi di controllo del traffico finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni di cui agli artt.142 e 148 del codice della strada. Gli autovelox fissi (unità Pasvc), regolarmente collaudati e tarati, sono stati sinora utilizzati soltanto in modalità tutor al fine di monitorare la velocità degli automobilisti e renderli più consapevoli della necessità di moderare l’andatura rispettando i limiti imposti, poiché la velocità è uno degli elementi che concorrono ad elevare esponenzialmente l’incidentalità su strada. A partire dal 4 dicembre 2020, si procederà al regolare rilevamento elettronico delle infrazioni di eccesso di velocità, ai sensi dell’art.142 c.d.s. sul tratto di via Aldo Moro. La strumentazione, che consiste in due unità bidirezionali fisse, è collocata al km 6+300 in direzione Paternò e al km 7+100 in direzione Catania e riprende entrambe le corsie per ogni carreggiata. Le postazioni di controllo sono regolarmente segnalate e presegnalate con appositi cartelli previsti dal codice della strada. I limiti di velocità imposti sono 50km/h in direzione Paternò e 70 km/h in direzione Catania. Il mancato rispetto dei prescritti limiti di velocità sarà sanzionato ai sensi dell’art.142 c.d.s .

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18 nov 2020

Metropolitana, 2020 da dimenticare ma l’anno prossimo apre Cibali e partono i lavori per l’aeroporto

di Andrea Tartaglia

Che il 2020 si sia ampiamente rilevato un anno nefasto, trova conferma anche nella recente storia della metropolitana di Catania che, dopo gli ottimi risultati del 2019 con cantieri a pieno ritmo, oltre sei milioni di passeggeri e l'introduzione dell'apertura anche nei giorni festivi (era settembre), nel 2020 non solo non ha visto aprire, come era previsto, le nuove stazioni di Cibali, Fontana e Monte Po, ma ha subito grossi rallentamenti in tutti i cantieri aperti, con la talpa del tunnel Palestro-Stesicoro ferma dal 20 gennaio scorso a causa del crollo di una palazzina in via Castromarino, e addirittura ha conosciuto la chiusura per l'emergenza sanitaria in primavera, durata ben due mesi, nonché il tracollo dell'utenza anche nei mesi successivi, situazione tuttora in atto che vede quindi la metropolitana svolgere il suo servizio a ranghi ridotti, avendo anticipato di un'ora l'ultima corsa serale (dalle 22 alle 21) e tornando a chiudere i battenti nei giorni festivi. Ma il 2021 si accinge, almeno la speranza è questa, a far tornare il sorriso per utenti e cittadini che non vedono l'ora di tornare ad assistere ai progressi dell'importante infrastruttura di mobilità del capoluogo etneo. È quanto emerge dalle parole del Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea, Ing. Salvatore Fiore, al quale abbiamo chiesto qual è lo stato dell'arte dei cantieri aperti e di quelli di prossima apertura. Direttore Fiore, i lavori a Fontana e Monte Po appaiono fortemente rallentati o quasi fermi. Ad oggi, qual è la situazione e quali sono le prospettive per il completamento di questa tratta? I lavori sono in corso; le ultime problematiche, purtroppo ricorrenti, con l'impresa esecutrice (la Cmc di Ravenna, ndr) sono state risolte ed entro la prossima decina di giorni i lavori, comunque non interrotti, riprenderanno a pieno regime, tant'è che contiamo di riaprire le carreggiate di viale Felice Fontana entro quest'anno. Successivamente ci vorranno diversi mesi per ultimare del tutto i lavori, condurre le successive verifiche ed eseguire i necessari collaudi. Contiamo di far tutto entro l'anno prossimo ed aprire al pubblico prima della fine del 2021. Bene: seppure in ritardo, sarebbe un bel regalo di Natale (2021) per i cittadini di Catania, con nuovi 1,7 km di linea e due nuove stazioni, di cui una collegata direttamente con l'ospedale Garibaldi di Nesima. Spostiamoci su Cibali. Sono stati risolti i problemi di natura tecnico-idrogeologica? È possibile stimare un orizzonte temporale definito per l'apertura di questa fermata? A Cibali i lavori sono in corso e procedono bene. Com'è noto, qui c'era un problema importante di infiltrazioni dovuto alla presenza di una falda acquifera, ma finalmente con la nuova impresa, la D'Agostino, si è riuscito a condurre i lavori in modo appropriato e senza interruzioni, riuscendo così a porre fine alla questione. Di questo passo, la stazione sarà ultimata entro quest'anno, dopo di che occorrerà un paio di mesi per consuete verifiche e collaudi e se tutto va bene potremo aprire all'utenza a febbraio-marzo. A quattro anni di distanza dall'apertura delle "sorelle" Nesima, San Nullo e Milo, Cibali sarà allora la prima bella novità del 2021. Chiudiamo il giro dei tre cantieri aperti puntando gli occhi sulla tratta Palestro-Stesicoro, dove fino a gennaio scorso era in corso lo scavo della galleria, interrotto dal grave episodio del crollo di una palazzina in via Castromarino, per fortuna senza vittime ma con tanti disagi e lavori fermi. La buona notizia è che a seguito del dissequestro del cantiere abbiamo potuto riprendere l'operatività e stiamo definendo le attività da mettere in campo per superare lo stallo. Con Genio Civile e Comune c'è una buona collaborazione, l'obiettivo è consolidare tutta la parte rimanente del fabbricato danneggiato prima di riprendere lo scavo del tunnel: contiamo di riavviarlo entro febbraio. Mancano solo 800 metri per arrivare a Stesicoro, ci si potrebbe giungere entro fine aprile. Se così fosse, il ritardo rispetto all'obiettivo previsto per il 2020 sarebbe esattamente di un anno. Considerando le circostanze intercorse e alcuni precedenti come la risoluzione del "nodo Fastweb", che richiese svariati anni, tutto sommato si può essere contenti. Dai cantieri aperti passiamo adesso a quelli ancora da aprire: cominciamo dalla tratta forse più attesa, ossia la Stesicoro-Aeroporto. Abbiamo in programma la sottoscrizione del contratto con l'impresa vincitrice (il Consorzio Stabile Medil, ndr) entro la fine di quest'anno. Poi ci vorranno sei mesi per il progetto esecutivo: per giugno 2021 si dovrebbe dare avvio ai cantieri, la cui durata prevista è di quattro anni e mezzo. L'obiettivo 2025 appare allora ancora alla portata per collegare tramite metropolitana il centro di Catania all'aeroporto, con una stazione proprio a ridosso dell'aerostazione. Andando all'altro capo della linea metro, altro cantiere da aprire è quello della tratta Monte Po-Misterbianco. Qui la tempistica è simile, anche se è ancora da verificare l'eventuale esclusione della Cmc di Ravenna. Se così fosse, occorrerà definire il passaggio all'impresa successiva in graduatoria. Riteniamo di poter effettuare l'aggiudicazione a gennaio 2021 in modo da poter avviare i lavori entro settembre, sperando non ci siano rallentamenti dovuti a eventuali ricorsi.  Infine, due vecchie "questioni" aperte: gli ascensori della tratta Borgo-Galatea, ancora non sostituiti, e l'assenza della metropolitana di Catania su Google Maps.  Per quanto riguarda i nuovi ascensori, mi rincresce dover dire che questo appalto, pur piccolo in confronto a tanti altri che abbiamo condotto, si sta rivelando piuttosto problematico. C'è la nuova gara da definire, nonché qualche problema sulla procedura di aggiudicazione, ma contiamo di risolvere tutto al più presto. Per quel che concerne Google Maps, noi avevamo avviato la "pratica" con Google e fornito quanto richiesto. Evidentemente c'è stato qualche intoppo su cui vedrò di far luce. 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