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20 feb 2021

Dal 13 marzo sarà possibile utilizzare la fermata Fontanarossa a servizio dell’aeroporto

di Roberto Lentini

Dal 13 marzo sarà finalmente possibile utilizzare la fermata Fontanarossa del passante ferroviario di Catania a servizio dell'aeroporto. È infatti in via di ultimazione la strada di collegamento tra la viabilità aeroportuale e la nuova fermata ferroviaria RFI realizzata dal raggruppamento temporaneo di imprese composto da Marino Rosario s.r.l. di Mazara del Vallo (TP) in qualità di Capogruppo e dall’Associata “Cialona Giovanna” con sede a Petrosino (TP), per un importo di 1.282.011,93 euro. Il sedime stradale della strada di collegamento, con i relativi marciapiedi, è stato già realizzato, mancano alcune pavimentazioni lungo le banchine e il tappetino finale sulla sede stradale, nonché l'impianto di illuminazione lungo tutto il percorso. Lo scorso 13 dicembre era avvenuta l'attivazione tecnica della fermata ma non c'è stata l’immediata apertura al pubblico, giacché rimaneva  ancora da completare la viabilità di collegamento. Dal 13 marzo prossimo, adesso è ufficiale, la fermata di Rfi sarà finalmente operativa dando così una svolta storica per il trasporto regionale ferroviario, poiché permetterà di raggiungere via ferro il principale aeroporto dell'isola. La fermata, con due binari, uno in direzione Bicocca e uno in direzione Catania Centrale-Messina, dispone di banchine lunghe 200 metri con marciapiedi alti 55 centimetri, secondo lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari di tipo metropolitano, al fine di consentire ai viaggiatori un più agevole accesso ai treni. I viaggiatori provenienti dal messinese, da Siracusa, da Enna e Caltanissetta potranno raggiungere l’aeroporto in treno: un primo, strategico, salto di qualità nella direzione dell’auspicata intermodalità nella mobilità etnea. Nei piani di RFI è prevista la trasformazione di questa fermata provvisoria in stazione definitiva con quattro binari totali a fronte dei due esistenti. I due binari supplementari, in futuro, dovranno essere realizzati uno a monte e uno a valle per assorbire, in parte, il carico del parco rotabile che deriverà dalla prevista dismissione della stazione di Bicocca, necessaria per consentire interramento di un tratto di binari per consentire l’allungamento della pista dell’aeroporto di Fontanarossa. Successivamente, non appena la Ferrovia Circumetnea avrà completato la tratta Stesicoro-Aeroporto, RFI realizzerà una seconda stazione, interconnessa con il parcheggio scambiatore di Fontanarossa e la fermata Santa Maria Goretti della metropolitana di Fce, secondo quanto previsto da un protocollo di intesa siglato ben quindici anni fa tra le aziende ferroviarie e il Comune di Catania. Le due stazioni, secondo RFI, seppur molto vicine, avranno vocazioni differenti: la stazione di Fontanarossa avrà una vocazione regionale e qui fermeranno tutti i treni provenienti da altre province.  I viaggiatori, per recarsi in aeroporto, dovranno quindi utilizzare una navetta (di competenza della Società Aeroporto Catania) la fermata di Santa Maria Goretti di RFI sarà un nodo di interscambio strategico dove fermeranno i treni del servizio metropolitano (passante ferroviario), secondo un accordo firmato già nel 2005 dal Comune di Catania (amministrazione Scapagnini), da Rfi (Reti Ferroviarie Italiane) e Fce (Ferrovia Circumetnea), ente che gestisce la metropolitana di Catania. Da questa fermata, in futuro, i viaggiatori, per recarsi in aeroporto, potranno utilizzare la metropolitana che condurrà direttamente a ridosso dei terminal. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Passante Ferroviario di Catania Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno Collegamento sopraelevato Fontanarossa FS-Aeroporto: un’opportunità pericolosa Pubblicata la gara d’appalto per la tratta della metropolitana di Catania tra Stesicoro e l’aeroporto di Fontanarossa Passante Ferroviario di Catania, il nuovo percorso approvato dal Comune Catania Fontanarossa, a dicembre attivazione tecnica della nuova fermata ferroviaria Fermata ferroviaria Fontanarossa quasi pronta, ma gli utenti dovranno aspettare la strada di collegamento

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20 feb 2021

Riqualificazione dell’area pedonale di via Guardo, il Comune cerca sponsor

di Mobilita Catania

L’Amministrazione Comunale di Catania ha pubblicato un avviso pubblico sul proprio sito istituzionale per ricercare uno sponsor disposto a riqualificare a verde e con elementi di arredo urbano un tratto di via Guardo, nei pressi della fermata Borgo della Metropolitana, con la possibilità di installare eventualmente anche un marchio aziendale secondo un coordinato progetto tecnico. Su imput del primo cittadino Salvo Pogliese, l'iniziativa è promossa e coordinata dal capo di gabinetto del sindaco Giuseppe Ferraro, con l’obiettivo trasformare in una piccola “oasi” urbana il tratto di via Guardo tra via Empedocle a via Caronda, prospiciente la scuola XX Settembre, che con l’inizio delle lezioni scolastiche nello scorso mese di settembre è stato inibito al traffico veicolare per garantire sicurezza ai genitori e agli alunni che frequentano il plesso scolastico. La proposta di sponsorizzazione riguardante la realizzazione e la successiva manutenzione di spazi a verde e interventi di decoro urbano dello spazio pedonale di via Guardo, dovrà pervenire al Comune entro le ore 13:00 del 12 marzo 2021. Il contratto di sponsorizzazione, che farà risparmiare il Comune i costi di realizzazione e manutenzione, avrà la durata di due anni, rinnovabile per un ulteriore anno.

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16 feb 2021

Bike sharing a Catania grazie ad Amat Palermo

di Roberto Lentini

La società AMT Catania è intenzionata ad attivare il servizio di bike sharing, affidandosi alle competenze pregresse di AMAT Palermo. In considerazione dell'esperienza maturata da AMAT nel settore del servizio di bike sharing, in termini di progettazione e gestione del servizio, ha ritenuto utile adottare la stessa piattaforma di mobilità sostenibile Amigo car e bike sharing di AMAT per la totale integrazione dei servizi di mobilità condivisa a due e quattro ruote, parimenti a quanto già presente a Palermo. Il servizio di Car sharing Amigo, attivato a Catania lo scorso 23 giugno con 50 auto messe a disposizione da AMT, ha avuto, sin dall’inizio, un crescendo in termini di iscritti e di utilizzo contribuendo in modo significativo allo sviluppo della mobilità sostenibile nella città di Catania E' stato richiesto ad Amat la disponibilità di utilizzo della piattaforma tecnologica Amigo per l’attivazione del servizio di bike sharing nella città di Catania, estendendo il rapporto commerciale già in essere, chiedendo contestualmente  la migliore offerta per il ricondizionamento e la relativa installazione nei siti autorizzati di circa 150 colonnine di aggancio per stazioni di bike sharing, di proprietà del comune di Catania, disponibili presso la loro rimessa. Tale richiesta, comprende una quantificazione dei costi per la posa in opera delle stazioni, delle opere di connessione alla sorgente di rete elettrica più vicina, oltre alla attività di integrazione alla piattaforma Amigo. Sono stati visionati 14  siti per valutare non solo il possibile posizionamento delle colonnine (anche come numero di agganci) ma anche la possibilità di collegarsi elettricamente ad impianti già attivati da AMT o alla rete comunale o Enel più vicina: Piazza Santa Maria di Gesù Piazza Roma Piazza Giovanni Verga Corso Italia  asfalto Piazza Europa Piazza Galatea Stazione centrale Piazza Iolanda Piazza Ettore Maiorana Piazza Stesicoro Piazza della Repubblica Piazza teatro Massimo Piazza Università Piazza Dante Il costo totale complessivo richiesto per le opere di cui sopra ammonta ad 147.152,80 euro oltre l'iva; a questo costo bisogna  aggiungere il costo necessario alla riconversione dell'esistente staffa di aggancio delle biciclette con quelle nuove Amigo, compatibili con il nuovo sistema di aggancio per un totale 10.500,00 euro oltre l'iva.  

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12 feb 2021

Ambiente e mobilità sostenibile per il Piano di utilizzo demanio marittimo di Catania

di Mobilita Catania

La riqualificazione del litorale catanese, in particolare nell’area della Plaia, con un miglior utilizzo della costa nella salvaguardia dell'ambiente e che punti alla valorizzazione turistico-ricreativa, con la destagionalizzazione delle strutture ricettive. Questi i principali punti contenuti nel Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali Marittime (P.U.D.M.) approvato dalla Giunta Pogliese su proposta dell'assessorato all'Urbanistica e Gestione del Territorio retto da Enrico Trantino. Il documento è stato redatto secondo le più recenti disposizioni e linee guida regionali, con alcune proposte in deroga, che tengono conto della peculiarità del territorio catanese al fine di salvaguardare una realtà consolidata dell’economia del territorio, come evidenziato nella fase di ascolto della città che l'amministrazione ha aperto a tutte le realtà coinvolte. I documenti approvati vanno ora sottoposti alla procedura di prevalutazione del Dipartimento Regionale dell’Ambiente (DRA)- Ufficio Territoriale Ambiente (UTA) competente per il territorio. Le più importanti novità contenute nel piano riguardano i criteri di individuazione delle aree del demanio marittimo interessate dalla pianificazione, ma anche i suggerimenti e contributi ritenuti utili e aderenti alla strategia di Piano, proposti dalle parti sociali nei diversi incontri tenutesi con la Direzione Urbanistica Comunale e gli altri Enti coinvolti nell’attività di pianificazione. “Nel documento di pianificazione dello sviluppo delle aree costiere - ha spiegato il sindaco Pogliese – vengono contemperate le esigenze della tutela del patrimonio naturalistico con le legittime richieste di tutte realtà pubbliche e private coinvolte, che sono state ascoltate nella più ampia condivisione degli obiettivi e delle strategie da perseguire, sempre nell'interesse esclusivo della nostra città. Ripensare il rapporto tra la città e il mare -ha proseguito Pogliese- significa provare a recuperare parte del tempo perduto. La straordinaria posizione geografica, la varietà delle nostre coste e la forma del litorale avrebbero dovuto costituire il punto di avvio per scelte politiche improntate a una diversa valorizzazione del demanio marittimo. La presenza della linea ferroviaria dal Caito a piazza Borsellino, la mancanza di una programmazione ordinata delle aree demaniali insistenti sull’arenile della Plaja e il numero di abusi edilizi consumati nel corso del tempo, hanno reso contrastato il rapporto dei catanesi con la loro costa. Nella Catania che immaginiamo negli anni a venire contiamo di assumere un ruolo da protagonista nel turismo balneare, superando quella condizione di marginalizzazione rispetto ad altre realtà caratterizzate da una meticolosa razionalizzazione e organizzazione, realizzando un’offerta finalmente adeguata ai nuovi bisogni dei flussi dei viaggiatori. Gli impegni assunti da Reti Ferroviarie Italiane i sinergia all’Amministrazione Comunale, di interrare gran parte dei binari e la Stazione Centrale, e il nuovo Piano Strategico di Sistema del Porto, consentono una ridefinizione del litorale che deve far trovare pronta la città con la definizione di nuove regole di fruizione del demanio marittimo”. Il via libera al Pudm apre la strada alla successiva Valutazione Ambientale Strategica e all'iter amministrativo/procedurale di adozione da parte del Consiglio Comunale e approvazione da parte della Regione. “Negli anni recenti -ha spiegato l’assessore all’urbanistica Enrico Trantino- si è andata consolidando una diversa sensibilità e l’esigenza di stabilire un rapporto osmotico con il mare. La trasformazione del tessuto urbano, la riqualificazione del centro storico, la realizzazione del waterfront con uno sviluppo basato sull’esaltazione del rapporto tra città e acqua costituirebbero traguardi mutilati senza un regolamento che restituisca valore al nostro litorale, ergendosi a risorsa e prospettiva di crescita. Il Piano di Utilizzo che viene proposto costituisce una tappa fondamentale della Catania che sarà. La pianificazione è basata su nuovi standard architettonici, e sulla ridefinizione degli spazi pubblici secondo criteri che privilegiano il rispetto dell’ambiente, verde e mobilità sostenibile, ponendoci in linea con i modelli urbanistici adottati in tutte le principali città di mare, italiane e europee. Il mare ha un valore simbolico. Evoca avventure, ma anche migrazioni. Abbiamo oggi il dovere di provare a trattenere i nostri giovani, sempre meno attratti da una città povera di visione. Catania deve ripartire anche da qui. Non per lanciare sfide. Ma per raccogliere quelle che la natura ci ha offerto”. Nel piano di sviluppo del demanio marittimo adottato dalla giunta Pogliese, il mare dovrà diventare protagonista dei fattori di attrazione e crescita; le aree in concessione dovranno rispettare i requisiti contenuti nel Piano, secondo prescrizioni improntate a un più razionale rapporto tra la costa e la città. La Plaja in prospettiva sarà ridisegnata, prevedendosi un’ampia fascia pedonale e ciclabile a ridosso di viale Kennedy, la decementificazione e la realizzazione dei manufatti nel rispetto di regole che garantiscano ampie vedute del mare. Naturalmente, la ridefinizione delle aree comporterà la preventiva realizzazione delle opere pubbliche già previste nel P.U.A. Solo in tal modo, attraverso l’esecuzione di nuovi percorsi stradali e parcheggi a ovest del viale Kennedy, sarà possibile limitare il traffico e trasformare la Plaja come luogo di richiamo naturalistico e del benessere della persona. 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29 gen 2021

Discariche abusive a Catania, installate telecamere per multare i responsabili

di Mobilita Catania

Prende corpo il progetto di videosorveglianza al fine di contrastare gli atti di inciviltà e di spregio delle norma di tutela ambientale e regole della convivenza civile, che quotidianamente alimentano le oltre centocinquanta discariche abusive in città, causando costi milionari per lo smaltimento. Dopo i primi risultati raggiunti grazie alle prime quattro telecamere sperimentali installate dal Comune tra le vie Fondo Romeo, Calliope e Saturno, è stata avviata la collocazione di ulteriori dieci strumenti di videosorveglianza: una nuova azione che rientra nell’ambito del piano di riordino delle azioni di miglioramento del contesto ambientale, in sintonia alle aziende che curano la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, Dusty ed Energetica Ambiente. I primi siti a essere presidiati saranno via Borgese, via Stella Polare, via Santo Cantone, viale Adriatico, largo Favara, viale Grimaldi 8, viale Bummacaro 3, viale Moncada 17, viale San Teodoro 17, stradale Cravona di fronte il rifornimento di carburanti e si procederà con un meccanismo di rotazione per toccare tanti punti della città L’intero sistema di videosorveglianza è stato messo in rete grazie a un software collegato alla centrale operativa della Polizia municipale che consentirà di individuare in modo celere i comportamenti illeciti identificando i responsabili; prossimamente si aggiungeranno nuove telecamere acquistate dal Comune tramite i fondi regionali legati alla democrazia partecipata.  

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27 gen 2021

Piazza Bellini finalmente pedonale, più di un decennio per installare dissuasori e ridare dignità all’area

di Amedeo Paladino

Uno dei luoghi simbolo del centro storico di Catania, la piazza Vincenzo Bellini con la vicina via Teatro Massimo, è finalmente diventata un’effettiva area pedonale inibita al traffico veicolare tramite dissuasori: l'Amministrazione Comunale ha infatti posto in essere tutti gli atti amministrativi che le attribuiscono la dignità di area pedonale e non più zona a traffico limitato. Come Mobilita Catania scrisse nel 2015 per denunciare lo stato di degrado dell'area, la piazza era stata riconsegnata ai cittadini nel 2007, dopo 15 mesi di lavori di riqualificazione e una spesa di un milione e 800 mila euro. Ma per oltre un decennio, la piazza e le vie d'ingresso erano rimaste prive di controlli, se non saltuari e limitati a poche ore al giorno, così da essere quotidianamente invase da auto private non autorizzate, scooter, furgoni di carico e scarico merci al di fuori dell’orario consentito. L’area pedonale, con uno specifico provvedimento dell’Ufficio Traffico Urbano, comprenderà piazza Vincenzo Bellini, via Teatro Massimo (ma solo parzialmente: dal civico 23 a piazza Vincenzo Bellini), via Michele Rapisardi, via Maria Callas,  via Giuseppe Perrotta, via Leonardi, da via Maria Callas a via Pulvirenti, via Landolina, da piazza Vincenzo Bellini a via Valle; saranno garantiti gli accessi dei mezzi in servizio di emergenza, della polizia e dei residenti diretti a garage o aree scoperte private adibite a parcheggio. In attesa dell’installazione di un pilomat elettrico, per garantire l’accesso ai mezzi da via Antonino Di Sangiuliano, è stato lasciato un varco per garantire il passaggio esclusivamente ai residenti e al soccorso pubblico, che verrà comunque, nelle intenzioni, opportunamente presidiato. L'iniziativa, promossa dal sindaco Salvo Pogliese d’intesa con l’assessore alla mobilità Pippo Arcidiacono, rientra nell’ambito del piano di provvedimenti al fine di gestire le aree a fruizione pedonale nella zona urbana di vie e piazze cittadine per aumentare la vivibilità in città, secondo il piano coordinato deliberato un anno addietro dalla giunta comunale e che viene gradualmente attuato in parti diverse della città. “Dopo piazza Duomo, piazza Dante e via Crociferi, che hanno riguadagnato spazi di meravigliosa bellezza e godibilità -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese- ora anche tutta la vasta area del Teatro Massimo diventa uno spazio libero per essere vissuto in massima sicurezza, dai residenti e dai cittadini e quando torneranno anche dai turisti in visita a Catania. Ci stiamo muovendo secondo una logica di dare finalmente concretezza a provvedimenti che erano tali solo sulla carta, sia per l’indisciplina degli automobilisti e sia per l’oggettiva difficoltà a fare controlli tutto il giorno, con scelte chiare e nette. Ci appelliamo ancora una volta al buon senso di automobilisti e cittadini, per preservare questi gioielli del nostro centro storico. Ringrazio per questa costante attività di monitoraggio e innovazione l’assessorato alla mobilità retto da Pippo Arcidiacono e il capo di gabinetto Giuseppe Ferraro, che cura ogni dettaglio anche della collocazione di elementi di arredo urbano tipo dissuasori stradali fissi e mobili a protezione dell’area pedonale, in sintonia alle esigenze che vengono rappresentate anche dall’associazionismo, a cui riconosciamo una funzione importante di stimolo a compiere scelte condivise e a cui siamo sempre aperti al confronto”.  

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21 gen 2021

Rifiuti differenziati, un nuovo spazio per conferire in via Santa Maria della Catena

di Mobilita Catania

Un nuovo spazio per il conferimento dei rifiuti differenziati si aggiunge a quelli già presenti in città: dopo l'eco punto mobile di via Generale Ameglio, i cittadini potranno conferire i propri rifiuti in via Santa Maria della Catena, una volta adibito a mercato rionale e ora completamente riqualificato dopo anni di incuria. La struttura ecologica per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti e delle frazioni differenziata dei rifiuti è stata realizzata dalla Dusty sulla base di una transazione con l’Amministrazione Comunale. L'Eco Punto Mobile sarà aperto tutti i giorni infrasettimanali, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 14.30; nell'area saranno posizionati giornalmente tre contenitori scarrabili per il conferimento da parte degli utenti, di svariate frazioni opportunamente suddivise: rifiuti ingombranti "voluminosi" (es. poltrone, materassi, divani, tavoli, armadi smontati); piccoli inerti edili (es. calcinacci di intonaco, laterizi, mattoni forati); sfalci di potatura da giardino (es. siepi e rami secchi, residui vegetali da pulizia dell'orto e dei fiori recisi). Solo nelle giornate di martedì e di giovedì, è possibile conferire anche altre frazioni: organica (es. scarti alimentari, bucce di frutta e verdura, gusci di uova); carta & cartone (es. giornali, quaderni, imballaggi di scatole cartonate); plastica (es. flaconi dei detersivi, contenitori e cassette alimentari); vetro (es. bottiglie, barattoli da cucina, contenitori alimentari). Dusty ha, inoltre acquistato dieci telecamere di videosorveglianza da installare nei punti più critici ed in quei siti che negli ultimi tempi sono stati teatro di abbandono indiscriminato di rifiuti ingombranti o di incendi dolosi che hanno distrutto i contenitori stradali. Le prime telecamere saranno collocate in Via Tezzano (ang. Via G. Di Stefano), Via Antonino Longo, Via Santo Cantone, Largo Favara, Via Borgese, Via Pitrè, Via Stella Polare, Strada Sgroppillo, Via Toledo e Viale Adriatico.

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