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23 gen 2021

FOTO | Presentato il progetto di riqualificazione delle aree dell’ex ospedale Villermosa

di Andrea Tartaglia

Questa mattina, nella sede etnea della Regione Siciliana, il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, insieme con il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, ha illustrato il piano di riqualificazione mirato alla conversione degli spazi che deriveranno dalla demolizione dell'Ospedale Villermosa in via Gesualdo Clementi, tra piazza Dante e via Antonino di Sangiuliano, e più in generale al riassetto dell'intero rione che, com'è stato ricordato, nei prossimi anni vedrà anche la realizzazione di due nuove fermate della metropolitana: San Domenico e Vittorio Emanuele (quest'ultima prende il nome dal dismesso presidio ospedaliero omonimo). L'elaborazione del piano è stata affidata all'Architetto Scannella, il quale ha innanzitutto ricordato l'importanza di tutta l'area dell'Antico Corso, in cui oltre ai già numerosi siti di interesse storico e culturale si aggiungerà il previsto polo museale nelle aree dell'ex ospedale Vittorio Emanuele, a poca distanza, e ha descritto gli intenti progettuali per la creazione di una nuova piazza in luogo degli edifici della seconda metà del Novecento che saranno abbattuti. Al fine di non stravolgere l'assetto urbanistico dell'area, si è optato per un grande pergolato i cui pilastri, per chi percorre la strada in senso longitudinale, ricreano l'effetto ottico di un "pieno", in accordo con la presenza storica di volumi in queste aree: di fatto, però, si tratta di una grande struttura aperta che diviene pienamente permeabile alla vista non appena si svolge lo sguardo verso la corte del settecentesco ospedale Santa Marta, che ospiterà uffici pubblici. Tra il pergolato e il palazzo, una nuova grande piazza con ampi spazi verdi, anche da dedicare allo sport, ispirata alla corte del memorial Benjamin Franklin di Philadelphia. I pilastri del pergolato, con largo uso di pietra e/o cemento bianco, richiameranno le caratteristiche cromatiche del capoluogo etneo. Sulla sommità, una pensilina fotovoltaica di 1200 metri quadri produrrà circa 150 kWh, la cui altezza sarà tale da non impedire la vista del prospetto settecentesco sul fondo a chi percorre via Clementi sul lato opposto. Al suolo, le aree verdi esistenti verranno mantenute ed estese, raddoppiandone la dotazione, ottenendo 1733 metri quadri di verde (e quindi anche di preziosa superficie permeabile) in un'area che complessivamente è di poco inferiore ai 4000 metri quadri, di cui 200 destinati ad area gioco e 280 ad area fitness, e spazi dedicati al relax e alla sosta con panchine-sculture di pietra. Sottoterra verrà realizzato un serbatoio di accumulo delle acque meteoriche.   Ti potrebbe interessare: Una nuova piazza al posto dell’ospedale Villermosa

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16 lug 2020

Una nuova piazza al posto dell’ospedale Villermosa

di Roberto Lentini

Una buona notizia per la città di Catania è arrivata dall'annuncio del Presidente della Regione, Nello Musumeci, a margine della premiazione del progetto vincitore del concorso per la costruzione della nuova Cittadella giudiziaria: «Ci tengo ad annunciare, con grande orgoglio da catanese e da Presidente della Regione, che domani sarà firmata la delibera per la demolizione dell’ospedale Santa Marta. Agiremo con tempestività, verrà realizzata in sostituzione una piazza, mentre la seconda ala dell’ospedale sarà ben presto la sede degli uffici della Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Catania. Ringrazio l’assessore Razza e il notevole impegno dell’assessorato regionale alla Salute». Ad essere demolito, in particolare, sarà il complesso dell'Ospedale Villermosa, costruito nel secolo scorso, che insieme con il retrostante Ospedale Santa Marta costituiva il complesso degli Ospedali Riuniti Santa Marta e Villermosa. Si tratta, infatti, di due plessi con origini diverse: più antico è l'Ospedale di Santa Marta, fondato nel 1755-60 su iniziativa del sacerdote Pietro Finocchiaro e che prende il nome dalla Chiesa di Santa Marta, sulla quale si innesta l'edificio. Progettato dall'architetto palermitano Giovan Battista Vaccarini, l'impianto e il titolo originali sono rimasti e tuttora si presenta come elegante palazzo settecentesco. Attualmente l'ex ospedale santa Marta versa in condizioni di abbandono. Più recente è l'Ospedale Villermosa, costruito nel Novecento grazia a una donazione testamentaria dell'ultimo esponente dell'omonima famiglia nobiliare. Nel 1983 diventò Presidio Ospedaliero, accorpandosi nell'USL 35 di Catania e nel 1995 fu incluso in un'Azienda Ospedaliera che, con il riordino del sistema sanitario nel 2009, venne rinominata Azienda Ospedaliero-Universitaria "Policlinico - Vittorio Emanuele II". Oggi in disuso (è in corso la rimozione dei brise soleil sulla facciata di via Gesuado Clementi), la demolizione del complesso novecentesco consentirà la creazione di una grande, nuova piazza, peraltro contigua a quella già esistente di piazza dei Miracoli, facendo tornare visibile a tutti l'elegante prospetto settecentesco dell'ex Ospedale Santa Marta, che diverrà sede della Soprintendenza di Catania.

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