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12 lug 2019

Buon compleanno Terminal C, easyJet festeggia il primo anno di operazioni nella nuova struttura dello scalo di Fontanarossa

di Mobilita Catania

easyJet, compagnia aerea leader in Europa, celebra insieme al partner SAC (Società Aeroporto Catania S.P.A) il primo anniversario del Terminal C dell’aeroporto di Catania Fontanarossa. La struttura, nata come conseguenza naturale della costante crescita di easyJet negli anni presso lo scalo etneo, è stata inaugurata nel luglio 2018 per ampliare l’infrastruttura aeroportuale ed è dedicata alle 11 destinazioni Schengen di easyJet. Presente all’aeroporto Fontanarossa dal 2007, la compagnia britannica ha trasportato ad oggi oltre 8 milioni di passeggeri. Il collegamento con il resto d’Europa rappresenta la caratteristica peculiare della presenza della compagnia a Catania, grazie a un pacchetto di destinazioni ampio e capillare, che collega il capoluogo etneo a 17 destinazioni, di cui 3 nazionali (Milano Malpensa, Venezia e Napoli) e 14 internazionali in 5 Paesi europei (Germania, Francia, Regno Unito, Svizzera, Olanda). Per il 2019 la compagnia ha previsto un incremento a doppia cifra della capacità offerta su Catania (+14%), che sarà quindi pari a quasi due milioni di posti. In totale nel 2018 la compagnia ha fatto volare da/per Catania circa 1 milione e mezzo di passeggeri, acquisendo una posizione di leadership in particolare sulle rotte internazionali su cui sono stati trasportati circa 670 mila passeggeri trasportati. Le destinazioni preferite dai passeggeri easyJet in partenza da Catania sono Napoli, Parigi e Milano. Lorenzo Lagorio, Country Manager per l’Italia, ha commentato: «Siamo molto contenti di celebrare con SAC, nostro partner strategico, il primo compleanno di una struttura su cui abbiamo investito molto e che sta raggiungendo risultati notevoli in termini di passeggeri transitati e rotte operate. Siamo il terzo vettore per investimento complessivo presso lo scalo di Catania e il primo per investimento sulle rotte internazionali e per il prossimo anno prevediamo ulteriore crescita ed un ulteriore sforzo per collegare questo scalo ancora meglio con il resto dell’Europa. Catania è uno degli aeroporti più importanti in Italia e easyJet intende proseguire nella sua strategia di investimento per migliorare la connettività della Sicilia e rendere il resto d’Italia e l’Europa sempre più accessibili per i siciliani con voli puntuali e tariffe convenienti». Pensato per offrire ai passeggeri in partenza un’esperienza di volo innovativa e fluida, il Terminal C è caratterizzato dalla presenza di banchi per l’auto bag-drop, che permettono ai passeggeri di svolgere in completa autonomia le procedure di imbarco del bagaglio, potendo comunque chiedere il supporto del personale di terra che è sempre disponibile quando necessario. Nico Torrisi, amministratore delegato di SAC, società che gestisce l’Aeroporto di Catania ha dichiarato: «Il Terminal C rappresenta la più importante infrastruttura realizzata in Sicilia negli ultimi anni. Dedicato ai voli easyJet in partenza per destinazioni Schengen, con 3.875 voli decollati e 602.752 passeggeri transitati nel suo primo anno di attività, il Terminal C ha agevolato e snellito le operazioni di controllo per l’intero scalo, alleggerito così di circa il 12% sul totale delle partenze. Con un investimento di poco più di 734.000 euro e sei mesi di lavori abbiamo riportato all’originaria funzione di terminal passeggeri una struttura che per troppo tempo era stata sottratta alla fruizione degli utenti. Un progetto ambizioso e un’infrastruttura moderna, accogliente e funzionale, che dal mese di giugno 2019 è stata anche dotata di un nuovo parcheggio (il P5), ideale per le soste brevi e situato a soli 20 metri dal Terminal C. Visti gli ottimi risultati raggiunti, ci congratuliamo con easyJet, grazie alla quale possiamo offrire ai passeggeri in arrivo e in partenza da Catania sempre più rotte e nuove destinazioni, e ci auguriamo che in futuro sia potenziata la presenza della compagnia all'interno del sistema aeroportuale della Sicilia orientale». A partire dal primo volo di easyJet da Milano Malpensa a Catania il 13 luglio 2007, il network di easyJet è stato progressivamente ampliato fino a raggiungere la consistenza odierna. La compagnia sta ora proseguendo la propria strategia di investimento su Catania estendendo al periodo invernale tre rotte che collegano Catania alle città francesi di Lione, Bordeaux e Nantes, a partire da quest’anno. Ad oggi quindi le destinazioni raggiungibili da Catania tutto l’anno sono Basilea, Berlino Tegel, Bordeaux, Bristol, Ginevra, Lione, Londra Gatwick, Londra Luton, Manchester, Milano Malpensa, Nantes, Napoli, Parigi Charles de Gaulle, Venezia. Amsterdam, Nizza e Tolosa sono invece al momento collegate durante la stagione estiva (aprile-ottobre). Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri FOTO | L’aeroporto di Catania si fa grande: apre il nuovo Terminal C

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11 lug 2019

“Mentre Catania bruciava”: Legambiente Catania invoca un cambio di rotta per la città

di Mobilita Catania

Mobilita Catania pubblica integralmente il comunicato di Legambiente Catania. Mentre Catania bruciava, noi ascoltavamo la lezione di Peter Newman, professore della Curtin University della città di Perth, in Australia, uno dei massimi scienziati che si occupa di ambiente e città sostenibili. Lo abbiamo sentito discettare sui mutamenti climatici che sono già in atto e sulla responsabilità che hanno le città nel cambiamento. Sulla possibilità concreta di realizzare un cambiamento di rotta a patto che si impegnino seriamente e velocemente sulla riduzione dei rifiuti, sulla utilizzazione delle energie rinnovabili e sulle buone politiche in tema di mobilità sostenibile attraverso la incentivazione dei trasporti pubblici, l'aumento delle aree car free, delle aree verdi e pedonali. Non c'era ad ascoltarlo (ci avrebbe stupito il contrario) nessuno dei detrattori delle pedonalizzazioni, dei rappresentanti dei commercianti che in questi anni hanno sistematicamente osteggiato le iniziative di associazioni e cittadini che hanno voluto le "liberazioni" di strade e di piazze dalle automobili, che hanno piantato alberi e distribuito borracce per ridurre il consumo delle plastiche. Nessuno di coloro che hanno impedito la chiusura al traffico della piazza Manganelli o della via Dusmet perché si doveva a tutti i costi parcheggiare l'auto sotto casa o far parcheggiare le auto ai clienti del proprio pub o esercizio commerciale per aumentare i propri profitti personali. Ma c'era il sindaco di Catania. Catania, una città che da anni non ha messo in campo alcuna politica ambientale in ambito urbano: speriamo che il sindaco abbia fatto sue le considerazioni dello scienziato perché ora è sua la responsabilità della città, della salute del suo territorio e dei suoi abitanti. Speriamo che si ponga l'obiettivo di risalire la vergognosa posizione della città di Catania, centoquattresima su 104 cittaàesaminate nell'ultimo rapporto di ecosistema urbano Legambiente. Speriamo che si renda conto di non aver ancora emesso ( a differenza di tantissimi suoi colleghi) l'ordinanza "Plastic free" e di non aver dichiarato lo stato di emergenza climatica, come richiesto da tanti cittadini, che non è stato predisposto il Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile N.d.R), che la città è invasa da automobili, che il servizio pubblico funziona malissimo ed addirittura viene sospeso in alcune ore del giorno, che non é stato chiuso al traffico il centro storico e che anzi vengono riaperte strade al traffico o ufficialmente (come la via Dusmet) o ufficiosamente (come tante altre i cui varchi non sono sorvegliati), che non è stata programmata la realizzazione di nuove case dell'acqua, che gli alberi vengono mal gestiti e non si programma la realizzazione di nuove aree verdi, che il regolamento sul verde urbano, già pronto da diversi mesi, non é ancora attuato, che i fondi disponibili per aumentare le aree verdi o le piste ciclabili un suo assessore pensa di destinarli ad ulteriori cementificazioni, che siamo fra le città con la peggiore percentuale di raccolta differenziata d'Italia e con la tassa sui rifiuti piu' alta e con discariche sempre attive disseminate in ogni quartiere e, di recente, persino in luoghi turistici della città. Non chiediamoci dunque perché divampano incendi e non pensiamo che la sciagura si sia abbattuta sulla città per volontà sovrannaturali...Catania è una città a grave rischio ambientale. Situazioni di pericolo sono causate anche dall'elevato numero di veicoli privati, che in caso di emergenza rendono il lavoro delle FFOO e dei soccorritori più complesso. Le cause di quanto accaduto sono la politica ed una parte di cittadini arroganti, ma soprattutto ignoranti che ne hanno rallentato lo sviluppo. Noi non ci arrendiamo e riponiamo pur sempre la speranza che la parte migliore e più consapevole di cittadini si faccia avanti con coraggio e determinazione divenendo, finalmente, parte attiva nella tutela ambientale del proprio territorio.

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11 lug 2019

Circonvallazione di Catania, ripristinato il tratto di strada interessato da uno dei cantieri metro

di Mobilita Catania

Come anticipato da Mobilita Catania la settimana scorsa, a distanza di due anni è stata ripristinato l'assetto stradale nel tratto di viale Felice Fontana, nel quartiere di Nesima, interessato dal 13 giugno 2017 dal cantiere del pozzo di estrazione della TBM, la grande talpa che ha scavato la galleria della tratta metropolitana Nesima-Monte Po. Le operazioni di ripristino sono state eseguite dalla Ferrovia Circumetnea e sono state effettuate ieri notte a traffico aperto, impegnando mezza carreggiata alla volta: si è provveduto anche alla scarificazione e al rifacimento del tappetino d’asfalto nelle carreggiate Nord e Sud del tratto della circonvallazione interessato. Alla riapertura del nodo stradale, sono intervenuti il direttore generale della FCE, Salvatore Fiore, l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Pippo Arcidiacono, il direttore Urbanistica Biagio Bisignani e i tecnici del Comune e della FCE. Per il momento non sono state effettuate piantumazioni di alberi nel nuovo spartitraffico centrale né lungo i marciapiedi. Lungo la circonvallazione rimane interdetta la circolazione stradale in un tratto di circa 200 metri, all’altezza della sede della Protezione Civile, dove è in vigore la viabilità alternativa dal 6 marzo 2017 per consentire lo svolgimento dei lavori a cielo aperto per la realizzazione della stazione “Fontana” della metro. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Ecco in anteprima i nuovi treni della metropolitana: il primo entro il 2020 FOTO | La testa della TBM si sposta nel cantiere metro Stesicoro-Palestro  

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09 lug 2019

L’Interporto di Catania verso una nuova gestione: formalizzata la gara per la concessione

di Mobilita Catania

Sta per essere formalizzata la gara per la concessione del Polo logistico dell'Interporto di Catania. Lo rende noto la Società degli Interporti siciliani SpA (Sis) che ha accolto l'offerta dell'azienda di trasporti LCT SpA volta a ottenere l'aggiudicazione novennale della gestione dell'infrastruttura. La concessione, in via di aggiudicazione, ha un valore stimato di oltre 8 milioni e 200mila euro e garantirà a Sis un introito di 400 mila euro per i primi due anni, 450 mila euro dal terzo anno in poi. «Il Governo Musumeci - ha sottolineato l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone - ha scommesso anima e corpo sul rilancio del sistema degli Interporti siciliani, strategia che ci porta a cogliere adesso un primo, storico, risultato. Da vent'anni, infatti, si attendevano passi concreti riguardo l'entrata in funzione dell'Interporto di Catania, un percorso che sta oggi vedendo la luce grazie al risanamento della società Interporti, pazientemente portato avanti dalla nuova governance dell'ente. A breve - aggiunge Falcone - sarà altresì aggiudicato l'appalto da 20 milioni per la costruzione del Polo intermodale, futuro anello di interscambio merci fra trasporto ferroviario e gomma». «Siamo felici - ha commentato il presidente della Sis Rosario Torrisi Riganò - di consegnare questo risultato al Governo regionale. Un esito che va oltre le più rosee aspettative, raggiunto ad appena un anno dall'insediamento della nuova governance. Voglio ringraziare il presidente della Regione Nello Musumeci per la fiducia accordataci e l'assessore Falcone - ha concluso Torrisi Riganò - che ha creduto in questo traguardo, assicurandoci un costante e risoluto sostegno». I risultati della strategia di rilancio degli Interporti verranno presentati, nei prossimi giorni, in una conferenza stampa tenuta dal Governo regionale e da Sis SpA. Ti potrebbe interessare: Interporto di Catania | Scheda dell'opera  

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09 lug 2019

Catania e provincia: picco del caldo in arrivo mercoledì 10 luglio, punte di +43/+44°C

di centrometeosicilia

L’ulteriore espansione dell’alta pressione nord-africana favorirà un’ulteriore aumento delle temperature su tutta la provincia traghettandoci verso quello che sarà il picco di questa intensa ondata di calore che nel catanese avrà luogo nella giornata di mercoledì 10 luglio. CONDIZIONI: avremo condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso per l’intero arco della giornata. Presenza di pulviscolo sahariano in sospensione e cielo lattiginoso. Non escludiamo possibili fenomeni isolati specie al mattino. TEMPERATURE: valori termici in aumento e compresi fra i +35 °C e i +41 °C con punte di +43/+44 °C sul catanese centrale. Per quanto riguarda Catania ci attendiamo picchi prossimi ai +40 °C fin sulla costa a causa di venti di terra sud-occidentali particolarmente caldi. VENTI: soffieranno moderati o sostenuti da ovest/sud-ovest in graduale attenuazione in serata. VIABILITA’: prudenza sulle principali strade statali e provinciali per venti a tratti forti fino a 50/60 km/h. CONSIGLI GENERALI PER AFFRONTARE IL GRAN CALDO (Fonte: Ministero della Salute) Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata Evitare di uscire all’aria aperta nelle ore più calde cioè dalle ore 11.00 alle 18.00. Se si esce nelle ore più calde non dimenticare di proteggere il capo con un cappello di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole; inoltre proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo. Indossare un abbigliamento adeguato e leggero Sia in casa che all’aperto, indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali per far assorbire meglio il sudore e permettere la traspirazione della cute. Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro Schermare le finestre esposte al sole utilizzando tapparelle, persiane, tende etc. Chiudere le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte). Se si utilizza l’aria condizionata, ricordarsi che questo efficace strumento va utilizzato adottando alcune precauzioni per evitare conseguenze sulla salute e eccessivi consumi energetici. Ridurre la temperatura corporea Fare bagni e docce con acqua tiepida, bagnarsi viso e braccia con acqua fresca. In casi di temperature molto elevate porre un panno bagnato sulla nuca. Ridurre il livello di attività fisica Nelle ore più calde della giornata evitare di praticare all’aperto attività fisica intensa o lavori pesanti. Bere con regolarità ed alimentarsi in maniera corretta Bere almeno 2 litri di acqua al giorno (salvo diversa indicazione del medico curante). Gli anziani devono bere anche se non ne sentono il bisogno. Evitare di bere alcolici e limitare l’assunzione di bevande gassate o troppo fredde. Mangiare preferibilmente cibi leggeri e con alto contenuto di acqua (frutta e verdura). Porre particolare attenzione alla conservazione degli alimenti ed evitare di lasciarli all’aperto per più di 2 ore. Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina Se si entra in un’auto parcheggiata al sole, prima di salire aprire gli sportelli, poi iniziare il viaggio a finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione. Prestare attenzione nel sistemare i bambini sui seggiolini di sicurezza, verificare che non siano surriscaldati. Quando si parcheggia la macchina non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone o animali nell’abitacolo. Conservare correttamente i farmaci Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni dei farmaci e conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta. Conservare in frigorifero i farmaci per i quali è prevista una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C. Adottare precauzioni particolari se si è a rischio Quando arriva il gran caldo, le persone anziane, con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, diabete etc.) e le persone che assumono farmaci, devono osservare le seguenti precauzioni: a) consultare il medico per un eventuale aggiustamento della terapia o della frequenza dei controlli clinici e di laboratorio (ad esempio per i diabetici è consigliabile aumentare la frequenza dei controlli glicemici) b) segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante la terapia farmacologica c) non sospendere mai di propria iniziativa la terapia in corso. Sorvegliare e prendersi cura delle persone a rischio Nei periodi prolungati di caldo intenso, prestare attenzione a familiari o vicini di casa anziani, specialmente se vivono da soli e, ove possibile, aiutarli a svolgere alcune piccole faccende, come fare la spesa, ritirare i farmaci in farmacia etc. Segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento, come persone che vivono in situazioni di grave indigenza o di pericolo per la salute (es. i senza tetto in condizioni di grave bisogno).   Questo è un bollettino previsionale in collaborazione col Centro Meteorologico Siciliano portale di divulgazione e condivisione di fatti meteorologici. La sua attendibilità è pari al 80% Per rimanere sempre aggiornato sulla viabilità dell’area metropolitana di Palermo, puoi ricevere notifiche sull’info mobilità unendoti al canale Telegram https://t.me/trafficoemobilitacatania

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08 lug 2019

AMT Catania, otto nuove vetture da oggi in servizio

di Mobilita Catania

Da oggi il servizio pubblico di Catania può contare su otto nuovi autobus del costruttore Man. Fanno parte del lotto di 27 autobus già acquistati nel corso della precedente amministrazione comunale: lo ha comunicato oggi l'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania. Si tratta di vetture a metano da 12 metri, moderne e spaziose, che raggiungono una capienza di 91 posti e dotate di un posto per disabile in carrozzina con rampa per l'incarrozzamento nella seconda bussola. Le vetture andranno anche a sostituire quelle in esercizio da più di 10 anni e di classe Euro 0 e 1 dello standard europeo delle emissioni inquinanti. L'obiettivo di AMT Catania Spa è un progetto di eco-sostenibilità che vede il centro storico sgombero di auto, consentendo una maggiore regolarità delle tratte e un innalzamento dell’efficienza e della sicurezza del cittadino. Ecco i dati tecnici delle nuove vetture, dello stesso modello già in servizio in città dal 2016 grazie a un finanziamento del Ministero dell'Ambiente. Costruttore: Man Truck & Bus Ag Denominazione Commerciale: Lion’s City Alimentazione: Metano Cilindrata Motore: 12.816 CC Potenza Max (Kw): 228 Cambio:automatico tipo ZP EcoLife Autonomia: 320 Km Livello di Emissione: Euro 6 Lunghezza veicolo: 11,98 m Posti a sedere:23 Posti in piedi: 69 Posti per passeggeri su sedia a rotelle: 1 (i veicoli sono muniti di sistema per accesso passeggeri su sedia a rotelle) Climatizzazione veicolo: doppio impianto di climatizzazione dell’aria per il vano passeggeri e per il posto guida, con regolazione indipendente dei due spazi. Indicatori di percorso: a led bianchi per la parte testuale e a colori per la parte a matrice grafica Impianto Elettrico: Tecnologia CAN-BUS69 Equipaggiamento: Sistema di radiolocalizzazione di Bordo, Videosorveglianza con visione Live per il conducente e registrazione delle immagini con 4 telecamere a colori e infrarosso (visione notturna), Telecamera posteriore che si attiva con la retromarcia (con registrazione delle immagini), Conta passeggeri, display da 18,5 pollici. Vi mostriamo le nuove moderne vetture prodotte dall’azienda tedesca MAN.  

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Opere
06 lug 2019

Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri

di Andrea Tartaglia

La metropolitana di Catania è una linea ferroviaria metropolitana a scartamento normale e a trazione elettrica gestita dalla Ferrovia Circumetnea, in servizio dall'11 luglio 1999. Attualmente la sua rete si estende per circa 8,8 km lungo la linea Nesima-Stesicoro e la diramazione Galatea-Porto, con undici stazioni. La tratta Nesima-Stesicoro, di 7 km, è interamente interrata e a doppio binario, mentre la diramazione Galatea-Porto, di 1,8 km, è a binario unico e in superficie. L'attuale percorso è così articolato, partendo da nord-ovest: Nesima San Nullo Cibali Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (diramazione) Giovanni XXIII Stesicoro La stazione di Cibali, facente parte del lotto Borgo-Nesima, è ancora chiusa al pubblico per consentire l'ultimazione dei lavori di completamento, prevista comunque in tempi brevi. L'esercizio sulla tratta Galatea-Porto, inoltre, è sospeso.   L'infrastruttura ha le caratteristiche della metropolitana tradizionale ma con alimentazione a 3000 V in corrente continua, tensione inusuale per le linee metropolitane, che solitamente adottano tensioni minori, dovuta alla condivisione di una sottostazione elettrica nei pressi della stazione centrale delle Ferrovie dello Stato, insieme con la futura possibilità di circolazione di mezzi della Fce anche sulla rete di RFI S.p.A, a fianco della quale già oggi si sviluppa un binario indipendente nel tratto di superficie sul Caito (diramazione Galatea-Porto). Nel 2018 la metropolitana di Catania è stata utilizzata da 5.762.000 passeggeri, a fronte dei 3.417.000 dell'anno precedente. I treni partono tutti i giorni feriali dai capilinea Nesima e Stesicoro. Le prime corse sono alle ore 6:40 da Nesima e alle ore 7:00 da Stesicoro; le ultime alle ore 20:45 da Nesima e alle ore 21:10 da Stesicoro. La frequenza, da lunedì a venerdì, è di una corsa ogni 10 minuti fino alle ore 15:10 e, quindi, di una corsa ogni 15 minuti fino a termine esercizio, mentre è di una corsa ogni quarto d'ora durante tutto l'orario d'esercizio del sabato. Dal 22 settembre 2019 sarà garantita l'apertura domenicale sistematica e, dal lunedì successivo, l'orario di esercizio serale sarà esteso di 50 minuti. Il costo del biglietto singolo è di 1 euro ed è valido per 90 minuti. Si può anche optare per il biglietto integrato bus+metro, valido per 120 minuti e dal costo di 1,20 euro. Il biglietto metro giornaliero costa 2 euro mentre l'abbonamento mensile 15 euro, l'abbonamento trimestrale 40 euro, semestrale 75 euro e annuale 120 euro. Ogni titolo di viaggio in corso di validità, inoltre, dà diritto all'utilizzo senza costi aggiuntivi del Metro Shuttle e dei parcheggi "Milo" e "Santa Sofia".  Da marzo 2018 esistono anche quattro nuove tipologie di abbonamenti mensili integrati validi per metro Fce e bus Amt, mentre dall'anno accademico 2018/2019, inoltre, l'uso della metropolitana (e dei bus Amt) è gratuito per tutti gli iscritti all'Università degli Studi di Catania.   STORIA La metropolitana di Catania nasce dal progetto di sostituzione con contestuale interramento del percorso urbano della Ferrovia Circumetnea. I primi chilometri a essere realizzati, infatti, ricalcano il vecchio tracciato della Fce dal porto alla stazione Borgo che, nel secolo scorso, era interamente in superficie: La Circumetnea, infatti, gestisce il servizio di metropolitana leggera di superficie che, fino agli anni '90, penetrava in città. A causa delle crescenti difficoltà riscontrate nell’attraversare il traffico cittadino, si decise di optare per un tragitto sotterraneo e di farne una metropolitana pesante. I lavori iniziano il 13 dicembre 1986 e il 27 giugno 1999, dopo quasi 13 anni, si inaugura la prima tratta, Borgo-Porto, con sei stazioni: Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea, Stazione Centrale FS e Porto, per un totale di 3,8 km, di cui 2 interrati e a doppio binario (tratta Borgo-Galatea) e 1,8 in superficie a binario unico (tratta Galatea-Porto). Tale percorso ricalca l'originario tracciato della Ferrovia Circumetnea. Il servizio del TG3 del 27 giugno del 1999 sull'inaugurazione della prima (e finora unica) metropolitana della Sicilia In realtà l'infrastruttura era pronta già precedentemente (basti pensare che l'ultimo diaframma era stato abbattuto nel 1991), ma mancava il materiale rotabile: onde evitare di tenere chiuso il tratto già realizzato, si decise, allora, di acquistare tre vecchi treni dalla Ferrovia Centrale Umbra: ristrutturati appositamente per la metro, rimarranno in esercizio fino all'arrivo, a partire dal 2001, dei primi, nuovi elettrotreni M88 Firema, tuttora in uso. Attualmente la metropolitana di Catania dispone di otto unità da due casse, con una capienza di 442 posti ciascuno, che raddoppia in caso di accoppiamento (vedi anche: storia dei treni della metropolitana di Catania). Nel 2000 cominciano i lavori per la nuova tratta Galatea-Giovanni XXIII: in questo caso il percorso è nuovo, poiché si tratta di una penetrazione nel centro città (cui seguiranno ulteriori estensioni) laddove non esisteva, prima, il passaggio del treno della Circumetnea. Appena un anno dopo, nel 2001, i lavori subiscono la prima di una lunga serie di interruzioni, in questo caso per via della presenza di una condotta fognaria che non era stata prevista nel progetto esecutivo. Nel 2003, a lavori ripresi, si deve imporre un altro stop, poiché a causa della ristrutturazione edilizia di un'ex raffineria di zolfo in viale Africa, in uso alla compagnia telefonica Fastweb, le nuove fondamenta si rivelano troppo vicine alla galleria della metropolitana in costruzione, con rischio di stabilità della struttura per via delle forti vibrazioni dovute allo scavo del tunnel. Questo problema, denominato "nodo Fastweb", richiede una nuova progettazione e un nuovo appalto, allungando notevolmente il tempo di completamento delle opere, e il tunnel verrà completato solo nel 2015 (qui il video dell'abbattimento del diaframma) con l'impiego di una tecnologia avanzata capace di apportare agli edifici soprastanti il minor numero possibile di sollecitazioni durante lo scavo della galleria. Intanto cominciano i lavori per le nuove tratte Borgo-Nesima (quattro nuove stazioni) e Giovanni XXIII-Stesicoro (due stazioni, di cui la prima già compresa nell'appalto della Galatea-Giovanni XXIII). Nel primo caso si segue, soprattutto nel percorso Borgo-Cibali, il vecchio percorso urbano della Ferrovia Circumetnea; nel secondo, il percorso di penetrazione è del tutto nuovo e si snoda sotto Piazza Papa Giovanni XXIII, Corso Martiri della Libertà, Piazza della Repubblica e Corso Sicilia. L’11 giugno del 2008, lungo la tratta Borgo-Nesima, si sospendono temporaneamente i lavori a causa una voragine di circa otto metri di diametro e cinque di profondità che si origina improvvisamente durante lo scavo del tunnel della metropolitana in viale Lorenzo Bolano. L'anno dopo, il 4 dicembre 2009, breve sospensione pure ai lavori della tratta Giovanni XXIII-Stesicoro a causa di notevoli infiltrazioni d'acqua nella galleria di scavo, motivo per cui l'intera stazione Stesicoro verrà impermeabilizzata. Nel novembre 2012 i lavori subiscono l'ennesima interruzione, sia nella tratta Borgo-Nesima che nella tratta Giovanni XXIII-Stesicoro, a causa di problemi finanziari della medesima ditta appaltante, la Sigenco. I lavori riprendono l'anno successivo in seguito all’affidamento alla nuova impresa: la Tecnis SpA. A ottobre 2015 i vertici della Tecnis vengono arrestati per tangenti a seguito di un'indagine della procura di Roma, inerente ad altri appalti. Viene quindi nominato un commissario straordinario, il professore Saverio Ruperto, e i lavori procedono a singhiozzo per le continue proteste dei lavoratori che reclamano gli stipendi arretrati. A novembre 2015 la prefettura di Catania adotta una misura interdittiva antimafia nei confronti della Tecnis. Contestualmente, invece, buone notizie sul fronte della nuova tratta Nesima-Monte Po. Il 30 dicembre 2015 iniziano le attività per la realizzazione-progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori nell'ambito del programma di “Potenziamento e trasformazione della Ferrovia Circumetnea nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e della tratta submetropolitana fino a Paternò, tratta Nesima– Misterbianco Centro, consistente nella tratta di linea metropolitana compresa tra l’uscita dalla stazione di Nesima e l’uscita dalla stazione di Monte Po". A febbraio 2016 nuovo stop ai lavori gestiti dalla Tecnis: gli operai entrano in sciopero a tempo indeterminato a causa del mancato ricevimento delle spettanze; a complicare la situazione una nuova inchiesta dei carabinieri dei Ros e della magistratura catanese che individua nella Tecnis infiltrazioni mafiose. Il 23 febbraio scatta il sequestro della società e viene nominato amministratore giudiziario lo stesso Saverio Ruperto. A marzo 2016 viene revocata, dal prefetto Maria Guia Federico, l’interdittiva antimafia: ciò permette alla Tecnis di rientrare nelle "white list" e, quindi, di poter contrattualizzare gli appalti che si era già aggiudicata e di partecipare ad altri bandi. Intanto parte pure l’istanza per la procedura di surroga della Ferrovia Circumetnea per poter retribuire i lavoratori della MetroCatania 2013 con gli stipendi arretrati, permettendo la ripresa dei lavori nei cantieri della metropolitana Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro. Il 20 dicembre 2016, dopo più di tre lustri di attesa, viene inaugurata e aperta al pubblico la tratta Galatea-Stesicoro, di 1,9 km, con le nuove stazioni Giovanni XXIII (che sostituisce la fermata FS presso la stazione centrale, da quel momento dismessa) e Stesicoro. La metropolitana raggiunge così, finalmente, il cuore della città e la linea, compresa la diramazione Galatea-Porto, può contare su 5,7 km a fronte dei precedenti 3,8. Contestualmente vengono consegnate le aree di cantiere per la realizzazione della tratta Stesicoro-Palestro, di 2,2 km, appaltata alla CMC di Ravenna. Il 30 marzo 2017 viene inaugurata anche la tratta Borgo-Nesima, aperta al pubblico dal giorno seguente, seppur inizialmente senza la stazione di Cibali. Con questa tratta di 3,1 km, comprendente anche le altre stazioni intermedie di Milo e San Nullo, salgono a circa nove i chilometri di metropolitana (contro i 5,7 precedenti) e le stazioni da 7 a 10 (11 con quella di Cibali). Il 29 giugno 2019 la Ferrovia Circumetnea ha festeggiato i 20 anni dell'infrastruttura. L’importante ricorrenza, visivamente ricordata dalla veste speciale di cui è stata dotata la stazione Giovanni XXIII, è stata scelta come occasione per annunciare lo stato dei lavori in corso e i prossimi da assegnare, nonché importanti e imminenti aggiornamenti del servizio della metropolitana a favore dell’utenza, nell’ottica dell’incremento dell’utilizzo del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile. IL PRESENTE Questa la situazione attuale della linea metropolitana di Catania: 7 km in esercizio (tratta Nesima-Stesicoro), a doppio binario, interamente interrati; 1,8 km chiusi all'esercizio passeggeri (diramazione Galatea-Porto), utilizzati per movimentazione e ricovero materiale rotabile; 1,7 km in costruzione (tratta Nesima-Monte Po, opera completa), galleria ultimata e stazioni in via di completamento; 2,2 km in costruzione (tratta Stesicoro-Palestro, solo tunnel), galleria in corso di realizzazione.   IL PROSSIMO FUTURO È in avanzata fase di realizzazione la tratta Nesima-Monte Po: si estenderà per 1,7 km e comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. Monte Po Fontana (Ospedale Garibaldi Nuovo) Nesima I lavori, condotti da parte dell'impresa CMC di Ravenna e della durata contrattuale inizialmente prevista di 600 giorni, sono cominciati il 30 dicembre 2015 e hanno subito forti rallentamenti tra il 2018 e il 2019 a causa della crisi societaria che ha investito la Cmc. L'ultimazione e l'apertura al pubblico è prevista per il 2020. Il 25 luglio 2017 la TBM “Agata”, la grande talpa che sta realizzando il nuovo tunnel della metro, ha abbattuto il primo dei tre diaframmi previsti lungo la tratta, ovvero quello che la separava dalla costruenda stazione di Monte Po. Il 9 novembre dello stesso anno è stato abbattuto il secondo presso la stazione Fontana mentre l'abbattimento del terzo e ultimo diaframma è avvenuto il primo marzo 2018. A fine marzo 2018 la TBM è stata estratta dall'apposito pozzo di viale Felice Fontana, nei pressi di via Pacinotti, per essere trasferita e riassemblata nel cantiere di via Palermo da dove  è in seguito partito lo scavo per la realizzazione del tunnel Palestro-Stesicoro. Il pozzo di estrazione è stato quindi chiuso e l'asse viario soprastante ripristinato. Ecco il video dell’abbattimento del diaframma presso la costruenda stazione di Monte Po. Il video dell’abbattimento del diaframma presso la costruenda stazione di Fontana. Il video dell'abbattimento dell'ultimo diaframma. L'estrazione e il trasporto della testa della TBM. L'ultimazione della tratta Nesima - Monte Po è prevista entro il 2019. Entro l'anno, quindi, salvo ulteriori imprevisti, la tratta potrà essere aperta all'esercizio. La stazione Fontana sarà direttamente collegata all'ospedale Garibaldi di Nesima attraverso un apposito tunnel, già realizzato.   ULTERIORI ESTENSIONI Tratta Stesicoro-Palestro: comprenderà tre nuove stazioni e si estenderà per 2,2 km: Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro La realizzazione di questa tratta è stata appaltata e vinta dalla stessa impresa della Nesima-Monte Po. Il cantiere è pienamente operativo (solo per la realizzazione della galleria) e, secondo i piani della Fce, si potrà aprire questa tratta al pubblico per la metà degli anni venti: a breve è prevista la gara d'appalto per la realizzazione delle stazioni, insieme con la realizzazione della restante tratta sino all'aeroporto, grazie all'erogazione del finanziamento dell'Unione Europea del 2 aprile 2019. PROGETTI DI ESPANSIONE Sono previsti ulteriori tracciati per raggiungere l'aeroporto di Fontanarossa a sud e i paesi etnei della fascia pedemontana sud-occidentale. La tratta Monte Po-Misterbianco, il cui costo è di 124 milioni di euro, ha ottenuto i finanziamenti necessari con 80 milioni di euro del Programma Operativo Regionale (POR) Fesr 2007-2013, 40 milioni di euro dal Piano operativo MIT di attuazione della programmazione Fsc 2014-2020 e 4 milioni stanziati dal CIPE. Comprende due stazioni, Misterbianco zona commerciale e Misterbianco per una lunghezza di 2,2 km. Ferrovia Circumetnea, a fine gennaio 2018, ha bandito la gara d'appalto per un importo complessivo di 112.424.454.48 euro (iva esclusa) derivanti da: 80.420.320,61 euro del PO FESR Sicilia 2007-2013; 40 milioni di euro dalla Delibera CIPE 54/2016 del 1 dicembre 2016;  3.579.679,39 euro della Delibera CIPE 44/2017 del 10 luglio 2017. Attualmente si è in attesa dell'aggiudicazione definitiva della gara d'appalto, già espletata. Ad aprile 2019 la Commissione Europea ha adottato un pacchetto di investimenti di quattro miliardi di euro per progetti infrastrutturali in dieci stati membri: tra i grandi progetti finanziati anche la tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania, che ha ricevuto 358 milioni di euro di fondi UE che contribuiranno all'ampliamento della linea ferroviaria metropolitana della Circumetnea verso sud, con otto nuove stazioni e materiale rotabile moderno: 60 milioni, infatti, sono destinati all'acquisto di nuovi convogli. La Ferrovia Circumetnea, dunque, deve ora bandire la relativa gara d'appalto (leggi anche: Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove sorgeranno le stazioni). Una previsione ottimistica, quindi, attesta al 2025 il completamento dell'intera linea da Misterbianco all'Aeroporto di Fontanarossa, che sarà così articolata su 19,4 km: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima   [FCE Nesima] San Nullo Cibali   [FCE Cibali] Milo   [BRT1 direzione Due Obelischi] Borgo    [BRT1 direzione Stesicoro; FCE Catania Borgo] Giuffrida Italia Galatea   [FS Catania Europa] Porto Giovanni XXIII   [FS Catania Centrale] Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti    [FS Catania Fontanarossa] Aeroporto Fontanarossa La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò (clicca qui per maggiori dettagli): Misterbianco centro Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone La prima tranche di questo percorso, da Misterbianco a Piano Tavola (Belpasso), ha già ottenuto un finanziamento di 115 milioni di euro.

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