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15 set 2019

VIDEO | Dentro il tunnel della metropolitana di Catania tra Palestro e Stesicoro

di Amedeo Paladino

L'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, ieri ha effettuato un sopralluogo ai cantieri per la costruzione della metropolitana di Catania. Ad accompagnarlo c'erano il direttore generale di Ferrovia Circumetnea, Salvatore Fiore, e il sindaco di Catania, Salvo Pogliese. Prima tappa i lavori sulla tratta Palestro-Stesicoro. La Cooperativa Muratori & Cementisti (C.M.C.) di Ravenna ha in appalto i lavori di questo lotto, che prevede la realizzazione di un tunnel sotto il centro storico di Catania, per il quale viene utilizzata la stessa metodologia di costruzione del tunnel della tratta Nesima-Monte Po, già ultimato ad opera della stessa impresa. La grande talpa sta lavorando contestualmente allo scavo e al montaggio degli anelli prefabbricati di calcestruzzo, denominati "conci", che costituiscono il rivestimento della galleria. L'assessore regionale Falcone e il direttore della Fce Fiore hanno aggiornato il cronoprogramma dei lavori: lo scavo verrà portato a termine entro la prima metà del 2020. L'appalto di questi lavori prevede la realizzazione di una galleria di linea della lunghezza di 2,2 chilometri delle gallerie delle stazioni San Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro e di sette aperture equilibratrici. Allo stato attuale, infatti, il finanziamento copre solo alcune opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento, per il quale sono in corso le procedure per la pubblicazione del bando di gara per poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto, stazioni comprese, entro il 2024. Nel mese di aprile di quest'anno la Commissione Europea ha inserito la tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania tra i grandi progetti finanziati attraverso i fondi comunitari. Nel video vi mostriamo il tratto di 700 metri della galleria finora realizzato. Per conoscere l'esatta localizzazione delle stazioni della tratta Stesicoro-Aeroporto, secondo il progetto definitivo (suscettibile di variazioni nel finale progetto esecutivo), basta consultare il nostro articolo al riguardo tramite questo link. Ti potrebbero interessare:  Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Metropolitana di Catania, da Stesicoro all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni Dal 2021 in esercizio i nuovi treni della metro di Catania: ecco come saranno

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23 ago 2019

AMT Catania, prosegue la rimodulazione del servizio: ecco le modifiche alle linee

di Roberto Lentini

A partire da giovedì 29 agosto prossimo, AMT, al fine di ottimizzare il servizio, incrementando le frequenze di alcune linee, effettuerà  una parziale rimodulazione sperimentale della rete autobus. In particolare, saranno oggetto di modifica i seguenti servizi: le linee 443 e 621 verranno sostituite da un’unica linea denominata 421 “Stazione Centrale - Monte Po - Parcheggio Nesima”. le linee 522 e 932 verranno sostituite da un’unica linea denominata 532 “Parcheggio Borsellino – Parcheggio Nesima – Monte Po”. le linee 740 e 536 verranno sostituite da un’unica linea denominata 940 “Piazza della Repubblica - Leucatia – Canalicchio”. la linea 429 subirà una variazione di percorso. la linea 503 sarà soppressa, in quanto il servizio sarà garantito dalle linee 431N e 504M. Altre rimodulazioni erano già avvenute a luglio per le seguenti linee: le linee 237 e 244 verranno sostituite da un’unica linea denominata 247 “Piazzale Sanzio – V.le delle Olimpiadi”. le linee 4-7, 613M e 733 verranno sostituite da un’unica linea denominata 433 “Stazione c.le – Cibali – S. Nullo”. le linee 432 e 449 verranno sostituite da un’unica linea denominata 442 “Stazione c.le – Città Universitaria – S. Giovanni Galermo”. Questi provvedimenti anticipano il più ampio piano di rimodulazione del servizio offerto da AMT, che avverrà attraverso la creazione di 4 linee BRT (Bus Rapid Transit) e il potenziamento del BRT1.

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14 ago 2019

Piano parcheggi, entro sei mesi lavori per tre nuove aree di sosta a Catania

di Amedeo Paladino

A distanza di un anno dalla presentazione del programma di finanziamento della Regione Siciliana finalizzato alla realizzazione di parcheggi con l'obiettivo di favorire l'interscambio con il trasporto pubblico, l'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, ha annunciato l'imminente presentazione del decreto di finanziamento delle opere. Secondo le previsioni l'inizio dei lavori avverrà entro 6 mesi a partire da settembre. La giunta del comune di Catania nell'autunno scorso aveva formalizzato la partecipazione al programma di finanziamento regionale, presentando i progetti per tre parcheggi per un importo di 23 milioni di euro: un parcheggio interrato e a raso nell’area compresa tra viale Raffaello Sanzio, Largo Serafino Famà e via Imperia, capace di ospitare circa 600 auto, utilizzando solo metà dello spazio disponibile, riservando il resto a verde pubblico attrezzato. un parcheggio di circa 400 posti in via Acicastello, comprensivo di bretelle in entrata e uscita e viabilità di zona. un’area di sosta a raso, per circa 120 posti auto, in via Narciso, nei terreni di proprietà di Ferrovia Circumetnea. A questi dovrà aggiungersi, mediante altra fonte di finanziamento, il parcheggio scambiatore di San Nullo, posto in collegamento con l’omonima fermata della metropolitana. A margine della conferenza stampa di ieri l'assessore regionale ha ribadito la volontà di creare un biglietto unico integrato per i servizi forniti da AMT Catania (Azienda Metropolitana Trasporti), Ferrovia Circumetnea Metropolitana di Catania, Trenitalia e AST (Azienda Siciliana Trasporti).    

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09 ago 2019

Il Brt1 ritornerà presto veloce ed efficiente: verso il bando di gara per l’affidamento dei lavori

di Amedeo Paladino

«Veloce, economico, puntuale». Questo lo slogan che fu scelto nel 2013 per l’introduzione a Catania del Bus Rapid Transit, il servizio di collegamento pubblico in superficie che viaggia su un percorso riservato delimitato da cordoli e con semafori dedicati sempre verdi. Una linea veloce perché in poco più di 20 minuti collegava il parcheggio d'interscambio Due Obelischi e il cuore del centro di Catania, economica perché con 1,50 euro era possibile effettuare andata e ritorno e con tariffe agevolate per la sosta nel parcheggio, integrata perché permetteva di scambiare con la metropolitana e quindi raggiungere anche zone non servite dal BRT. Dopo gli iniziali scetticismi, derivanti soprattutto dal "sacrificio" di parte della carreggiata stradale per consentire l'installazione della preferenziale protetta da cordoli, il servizio fu molto apprezzato dai cittadini: al suo esordio contava infatti 5 mila passeggeri al giorno. Il sentimento comune era quello di avere finalmente in città un servizio di trasporto pubblico su gomma efficiente. In breve tempo cominciarono i problemi: la linea è stata penalizzata dall'abbattimento del cavalcavia del Tondo Gioeni, che ha costretto a rivedere il percorso. La manutenzione carente ha causato il progressivo spegnimento dei sistemi di priorità semaforica alle intersezioni, punto di forza dell'infrastruttura, la cordolatura a protezione delle preferenziali in breve tempo è stata scardinata e le fermate vandalizzate e usurate dal tempo. Un'opportunità per riportare agli antichi splendori la linea è la somma di un milione e 500 mila euro finanziata dal programma Pon Metro adottato alla Commissione Europea  per il “Potenziamento della linea BRT1” ricompreso nel quadro degli interventi relativi all’Asse 2 “Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana”. A conclusione della progettazione esecutiva, con un provvedimento della Direzione Lavori Pubblici del Comune di Catania emesso il 6 agosto viene disposta la determina a contrarre per l’affidamento dei lavori tramite procedura aperta: entro pochi mesi verrà bandita la gara d'appalto e potranno iniziare i lavori. L’obiettivo primario dell’intervento è quello di migliorare l’infrastruttura a servizio della linea Brt1: verranno, quindi, ridefinite le intersezioni stradali con l’inserimento di nuovi impianti semaforici a priorità comandati dai trasponder a bordo degli autobus. Il progetto di potenziamento prevede inoltre la messa in opera di cordoli nelle tratte dove non sono presenti, in modo da migliorare la velocità di percorrenza della linea, che al suo esordio nel 2013 garantiva una frequenza di 7 minuti. Un'ulteriore somma di 7 milioni e 200 mila euro, afferente ai fondi comunitari Pon metro (Programma Operativo Nazionale) “Città Metropolitane 2014/2020”, finalizzata alla nascita “di itinerari protetti e potenziamento e adeguamento dei nodi di interscambio modale per la nuova rete di linee di forza ” permetteranno il completamento del sistema di Brt, come previsto dal PGTU (Piano Generale Traffico Urbano) adottato nel 2012 e per la gran parte rimasto inattuato. In questo caso la progettazione è in fase avanzata.

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07 ago 2019

Regolamento del verde pubblico e privato: approvato lo strumento di pianificazione

di Amedeo Paladino

Lavoro proficuo del Consiglio comunale che, nella seduta di prosecuzione del 6 agosto convocata dal presidente dell’assemblea cittadina Giuseppe Castiglione, ha approvato all’unanimità dei diciannove consiglieri presenti il “Regolamento del verde pubblico e privato della città di Catania”. La redazione dello strumento di pianificazione, cominciata nel 2015, si è avvalsa del lavoro della Consulta per il Verde, composta da 25 organismi tra associazioni, direzioni del Comune, Università e Ordini dei professionisti. A distanza di due anni dall'approvazione da parte della Giunta Comunale delle linee guida, la città ha una regolamentazione del verde che garantisce una visione del verde armonica e diffusa, ampliando le aree ad esso adibite seguendo gli orientamenti internazionali che incentivano i contesti ambientali a sfondo naturale. La nuova regolamentazione fissa i principî generali ai quali devono fare riferimento le istituzioni, gli utenti e i responsabili del verde. Stabilisce, altresì, le norme di fruizione del “patrimonio verde” come l’accesso ai giardini, le autorizzazioni allo svolgimento di attività di vario genere nel verde pubblico, l’introduzione degli animali nei parchi. Attenzione particolare è posta alla salvaguardia e manutenzione del verde, con un censimento delle piante, le potature, gli eventuali abbattimenti e gli scavi su suolo pubblico alle base delle piante. Una parte rilevante riguarda la progettazione e la realizzazione del verde nonché la tutela di questo prezioso elemento contro i danneggiamenti ed anche i sistemi di stima degli eventuali danni. Rispetto alla proposta originaria di regolamento, sono stati una ventina gli emendamenti approvati, sui quarantacinque presentati da consiglieri, sia della maggioranza che dell’opposizione. «Un risultato importante - hanno commentato il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore Fabio Cantarella - perché finalmente il Comune ha un documento che riordina la materia del verde, frutto di interlocuzioni costanti con le associazioni di settore, che hanno dato i loro contributi per migliorare la proposta. Nel settore dell’ambiente e della cura del verde registriamo un’aumentata sensibilità che va incoraggiata, dopo anni di disattenzioni e ritardi, per una avere una città più sostenibile sotto il profilo della vivibilità».

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05 ago 2019

Riqualificazione Pala Nesima, qualcosa si muove: nominati progettista e direttore dei lavori

di Amedeo Paladino

Il torneo di Qualificazione Olimpica del volley femminile è stato un'importante vetrina per la città e i catanesi hanno risposto appieno al richiamo dell'evento sportivo, riempiendo gli spalti del PalaCatania. La manifestazione internazionale che si è conclusa positivamente per la nazionale femminile di pallavolo è stata un successo anche sugli spalti a riprova dell'interesse della città per questi eventi sportivi. A costituire un forte limite per lo svolgimento di appuntamenti di questa portata sono le condizioni degli impianti sportivi della città: paradigma della situazione in cui versano molte strutture è il PalaNesima. Il palazzetto si trova nell'omonimo quartiere e fu realizzato per ospitare alcuni appuntamenti delle Universiadi del 1997; negli anni successivi venne utilizzato per i giochi mondiali militari del 2003 ma a partire da questa data iniziò il progressivo abbandono dell'impianto. Nel 2016, le speranze di vedere uno dei palazzetti sportivi più grandi del Sud Italia ritornare all'originale splendore, si fanno più concrete: il 30 aprile l'allora Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, formalizza con l'ex sindaco della città etnea, Enzo Bianco, il "Patto per Catania" con il quale sono state stanziate risorse del fondo per lo sviluppo e la coesione per lo sviluppo della città. Al PalaNesima, infatti, vengono destinati 6.106.872,00 milioni di euro. Da allora la situazione della struttura rimane in standby: lo stato di abbandono e degrado peggiora in attesa degli sviluppi dell'iter burocratico per la riqualificazione. Le tanto attese buone notizie giungono proprio in questi giorni: con un provvedimento della Direzione Lavori Pubblici - Infrastrutture Mobilità Sostenibile sono stati nominati i dipendenti dell'amministrazione comunale a cui conferire l’incarico di progettista e direttore dei lavori per la ristrutturazione e rifunzionalizzazione del palazzo dello sport di Nesima. Si tratta del primo sostanziale passo verso la definitiva riqualificazione della struttura: spazzatura e macerie potrebbero entro pochi anni essere solo un ricordo.

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27 lug 2019

Una rivoluzione per la viabilità di viale Vittorio Veneto: al via i lavori

di Amedeo Paladino

I catanesi che decideranno di allontanarsi dalla città ad agosto, al rientro dalle ferie estive troveranno uno degli assi viari principali rivoluzionato: a partire da lunedì 29 luglio e fino al 14 agosto il viale Vittorio Veneto sarà oggetto di interventi che modificheranno la viabilità dell'intera strada; per tutto il periodo di lavori sarà in vigore il divieto di sosta in entrambi i lati, nel tratto da corso Italia a via Gian Lorenzo Bernini. Saranno molte le novità del nuovo piano di viabilità dell'arteria che si sviluppa tra il cosiddetto “asse dei viali” e la parte nord-est della città, e che conduce fino all’autostrada Catania-Messina. L'Amministrazione comunale di concerto con l'AMT ha predisposto una nuova regolamentazione della circolazione stradale con l'obiettivo di mitigare la congestione stradale della zona a forte vocazione commerciale e con una grande offerta di servizi. La delibera della Direzione di Polizia Municipale revoca il senso unico di marcia di viale Vittorio Veneto, istituito nel lontano 1977,  nel tratto compreso tra la via Gabriele D’Annunzio e corso Italia, fornendo agli utenti della strada un'alternativa in direzione nord a via Martino Cilestri. Ma la novità più importante riguarderà il trasporto pubblico: la corsia preferenziale riservata ai bus e taxi in viale Vittorio Veneto si sposterà dal lato est al centro della carreggiata da corso Italia a via Gabriele D’Annunzio, avrà una larghezza di 6 metri con percorrenza in entrambi i sensi, e da via Gabriele D’Annunzio a via Gian Lorenzo Bernini, con percorrenza da sud a nord, occupando 3 metri di carreggiata. Le fermate saranno realizzate al centro della carreggiata sul modello già collaudato del BRT1, con isole spartitraffico e attraversamenti per raggiungere la fermata. A garanzia del rispetto della preferenziale verrà realizzata una cordolatura longitudinale in sostituzione della striscia gialla. La preferenziale di viale Vittorio Veneto costituisce un importante tragitto per alcune linee AMT, tra cui il 2-5 che collega una zona residenziale e con una grande offerta di servizi al centro storico, compresi i due mercati storici della pescheria e della fiera di piazza Carlo Alberto. Dal 2007, anno in cui venne istituita, la corsia preferenziale a destra della carreggiata tra via Gabriele D'Annunzio e piazza Michelangelo è stata di fatto inutilizzabile perché invasa dalle auto in sosta; grazie agli interventi che verranno realizzati dall'Amministrazione Comunale tramite l'azienda partecipata Multiservizi, si realizza ciò che Mobilita Catania auspicava per ridare decoro e garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada.

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