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09 ott 2017

Metropolitana di Catania, al via lavori di ripristino ascensori vecchie stazioni

di Roberto Lentini

Sono già iniziati i lavori per l'adeguamento e sostituzione degli impianti degli ascensori delle stazioni Borgo, Giuffrida, Italia e Galatea della metropolitana. Il bando di gara, che si è chiuso il 27 gennaio 2017, riguarda la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori e in particolare nella fornitura e posa in opera di otto ascensori, due per ogni stazione (Borgo, Giuffrida, Italia e Galatea) con i relativi impianti elettrici, impianto antincendio, opere murarie di ripristino dei vani ascensori e torrini ed opere varie di finitura. Il termine utile per portare a compimento le prestazioni oggetto dell’appalto è di trenta giorni, dalla consegna delle prestazioni, per la redazione del progetto esecutivo, mentre è di 120 giorni, dalla consegna dei lavori, per l’esecuzione degli stessi. Si prevede, dunque, che entro il 2018 anche la vecchia tratta Borgo-Galatea disporrà finalmente dei nuovi ascensori che permetteranno l’accesso della metropolitana anche ai disabili e a tutti coloro che dovessero averne necessità. Contestualmente, la tratta metropolitana si estenderà da Monte Po a Stesicoro, con tutte le nuove stazioni (Monte Po, Fontana, Nesima, San Nullo, Cibali, Milo, Giovanni XXIII e Stesicoro) già dotate di ascensori.

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08 ott 2017

Circonvallazione Catania: nessun crollo, solo precauzione: la rotonda ospedale Garibaldi resta chiusa per consolidamento

di Amedeo Paladino

La chiusura della rotonda all'altezza dell'ospedale Garibaldi-Nesima avvenuta stamane non è stata detta da crolli o cedimenti, come già scritto da noi di Mobilita Catania, ma è stata disposta sono precauzionalmente. La Polizia Municipale ha provveduto all'inibizione al transito dopo la segnalazione da parte dell’impresa CMC, azienda aggiudicataria dei lavori della tratta metropolitana Nesima-Monte Po, riguardo dei cambiamenti di pressione del terreno nei pressi dell'area di cantiere. Dalla sala di controllo della TBM (fresa meccanica a piena sezione, comunemente chiamata “talpa”) dal diametro di 10 metri, con la quale si sta costruendo e rivestendo la galleria della nuova tratta Nesima-Monte Po, operai specializzati monitorano costantemente i lavori. Lo stop preventivo è stato quindi dettato da motivi precauzionali. Dalla dirigenza Ferrovia Circumetnea, da noi contattata, arriva la conferma che si sta procedendo al consolidamento del terreno instabile tramite iniezione di boiacca, cemento liquido con additivi che viene colato ad alta pressione all'interno delle cavità. La grande talpa, battezzata Agata in onore della Santa patrona della città, si trova attualmente tra le costruende stazioni di Monte Po e Fontana. Nonostante l'imprevisto dovrebbe giungere a Fontana tra qualche settimana per poi terminare la costruzione della galleria presumibilmente entro l'anno; l’entrata in esercizio della nuova tratta è prevista nell’estate 2018. La rotonda in prossimità dell'ospedale Garibaldi-Nesima rimarrà interdetta fino al termine dei lavori di consolidamento che dovrebbero concludersi nella giornata di domani, lunedì 9 ottobre.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Viaggio nei cantieri metro | A breve completata la prima parte di galleria Nesima-Monte Po La metropolitana di Catania triplica gli utenti in attesa degli imminenti sviluppi della linea

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08 ott 2017

Chiude tratto di circonvallazione: durante lo scavo della metropolitana segnalato rischio cedimento

di Amedeo Paladino

In via precauzionale è stato chiuso poche ore fa un tratto di viale Felice Fontana, lungo la circonvallazione di Catania, all'altezza della rotonda dell'ospedale Garibaldi Nesima. La Polizia Municipale ha provveduto all'inibizione al transito dopo la segnalazione da parte dell'impresa CMC, azienda aggiudicataria dei lavori della tratta metropolitana Nesima-Monte Po. Lo scavo della galleria della nuova tratta della metropolitana viene effettuato tramite l'utilizzo di una TBM (fresa meccanica a piena sezione, comunemente chiamata “talpa”) dal diametro di 10 metri, in funzione dal mese di gennaio 2017 dal cantiere di Torre Tabite (Misterbianco) e adesso a lavoro quasi in corrispondenza della rotonda dell'ospedale Garibaldi. Durante i lavori, che si svolgono no-stop anche nei giorni festivi, i sistemi di sicurezza della TBM hanno segnalato una pressione più bassa del terreno sovrastante che significa un terreno instabile con cavità, pertanto è stato fermato lo scavo della TBM per motivi precauzionali: un imprevisto non raro per questo tipo di cantieri. Si procederà a rinforzare lo scavo tramite iniezioni di boiacca di cemento e solo dopo il consolidamento del terreno  verranno ripresi i lavori. La talpa, battezzata Agata in onore della Santa patrona della città, si trova attualmente tra le costruende stazioni di Monte Po e Fontana, e procede contestualmente allo scavo e al rivestimento della galleria ad una velocità media di 10 metri al giorno: l'entrata in esercizio della nuova tratta è prevista nell'estate 2018. La stessa impresa sta attualmente allestendo il cantiere per la realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro, che rientra nella tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto per la quale, entro quest’anno, dovrebbero completarsi tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto entro il 2024. Per avere un quadro più chiaro di come sta avvenendo la costruzione della nuova tratta, ecco di seguito un video esplicativo. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Viaggio nei cantieri metro | A breve completata la prima parte di galleria Nesima-Monte Po La metropolitana di Catania triplica gli utenti in attesa degli imminenti sviluppi della linea  

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07 ott 2017

Direzione Marittima di Catania, l’ammiraglio Martinez prende il posto di Martello

di Mobilita Catania

Avvicendamento al vertice del Comando direzionale marittimo della Sicilia orientale. Il sindaco Enzo Bianco ha ricevuto nel Palazzo degli Elefanti gli ammiragli Nunzio Martello e Gaetano Martinez che si sono avvicendati al comando direzionale marittimo della Sicilia orientale. Martello lascia Catania per andare a ricoprire a Roma un importante incarico al comando generale.  L'ammiraglio Martinez, originario di Lentini, proviene da Palermo dove ha rivestito il ruolo di direttore marittimo della Sicilia occidentale. Nel corso della sua carriera è stato, fra l'altro, direttore marittimo della Calabria e Basilicata Tirrenica, vice comandante della direzione marittima della Sicilia orientale, comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa, di quella di Augusta, dell'Ufficio circondariale marittimo di Riposto. Ringrazio l'ammiraglio Martello, ha detto il Sindaco - per il lavoro svolto in questi anni e in particolare per il contributo decisivo che ha dato per l'apertura del porto, oltre che per l'attività legata ai migranti e all'emergenza sbarchi. Allo stesso tempo ha continuato il primo cittadino do il benvenuto all'ammiraglio Martinez che saprà tenere alto il livello di gestione di un territorio che conosce bene.

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05 ott 2017

Volotea presenta l’estate 2018 da Catania: si aggiunge Tolosa, già in vendita a partire da 9 euro

di Mobilita Catania

Volotea, la compagnia aerea che collega medie e piccole destinazioni in Europa, rilancia il proprio bouquet di destinazioni e annuncia già da oggi l’avvio di una nuova rotta internazionale in partenza da Catania per l’estate 2018. Con Volotea, per i passeggeri catanesi la Francia sarà ancora più vicina: dal 13 aprile 2018 (con frequenza fino a 2 volte a settimana e un totale di circa 12.200 biglietti in vendita), prenderà infatti il via il nuovo collegamento dal Fontanarossa alla volta di Tolosa. Salgono così a 7 (6 domestiche e 1 all’estero) le destinazioni raggiungibili dallo scalo siciliano a bordo degli aeromobili del vettore. Un trend di crescita più che positivo, in linea con gli ottimi risultati registrati da Volotea durante il periodo estivo appena concluso: sono stati più di 218.400 i passeggeri trasportati, pari ad un incremento del 6% rispetto all’estate 2016. “Siamo davvero entusiasti di annunciare un nuovo collegamento internazionale dallo scalo catanese – commenta Valeria Rebasti, Commercial Country Manager Volotea in Italia. – Puntiamo a sviluppare l’asse turistico Sicilia-Francia, offrendo ai nostri passeggeri voli diretti, comodi e veloci alla volta della splendida Tolosa, che per la sua atmosfera unica e l’importante patrimonio artistico e culturale riserva magnifiche sorprese. Ma non solo, ci auspichiamo di sentire parlare sempre più francese tra le vie di Catania, incrementando il flusso turistico incoming dall’estero verso la Sicilia.” L’anno prossimo, quindi, dal Fontanarossa sarà possibile decollare a bordo della flotta Volotea alla volta di 7 destinazioni, 6 in Italia – Ancona, Bari, Genova, Napoli, Venezia e Verona – e 1 internazionale Tolosa. E una speciale promozione è stata ideata per il lancio della nuova rotta in partenza da Catania: sarà infatti possibile acquistare biglietti con tariffe a partire da 9 Euro verso Tolosa. Sin dall’inizio della sua attività, nel 2012, Volotea ha creduto nelle potenzialità dello scalo e ha continuato ad investire a livello locale. Lo scorso 3 luglio Volotea e l’aeroporto hanno celebrato insieme i 2 milioni di passeggeri trasportati dall’avvio delle attività della compagnia presso lo scalo. I numeri testimoniano l’importante impegno del vettore nel proporre costantemente nuove destinazioni di elevato appeal: per il 2018, infatti, la compagnia scenderà in pista con più di 5.800 voli pari ad un’offerta di 790.560 biglietti in vendita. E proprio a Catania, Volotea ha festeggiato un altro importante risultato. Nel periodo estivo (1 giugno - 31 agosto 2017) sono stati infatti oltre 218.400 i passeggeri che hanno scelto Volotea per atterrare o decollare dal Fontanarossa. Un numero importante, che conferma il percorso di crescita forte e costante del vettore a Catania: basti pensare che rispetto allo stesso periodo del 2016 i passeggeri transitati dal Fontanarossa con Volotea hanno fatto registrare un incremento del +6% (giugno-agosto 2017 vs giugno-agosto 2016). “Questa nuova rotta Volotea che collega Catania alla città di Tolosa per la summer 2018 – commentano Daniela Baglieri e Nico Torrisi, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di SAC, società di gestione dell’aeroporto di Catania – arricchisce il range di destinazioni servite da Fontanarossa, sia nazionali che internazionali. Tolosa è poi di particolare pregio oltre che per l’outgoing anche per l’incoming turistico: siamo certi che, nella prossima estate, porterà migliaia di francesi dall’Occitania ai piedi dell’Etna, alla scoperta della Sicilia orientale. A Catania sono già più di 2 milioni i passeggeri che hanno scelto Volotea: l’augurio è di migliorare questa performance anche grazie a nuove e sempre più appetibili destinazioni internazionali”. “Siamo molto soddisfatti della partnership con il Fontanarossa con cui collaboriamo ormai da diversi anni. – commenta Valeria Rebasti, Commercial Country Manager Volotea in Italia. – L’aeroporto di Catania è per noi uno scalo importante e speriamo in futuro di annunciare altre novità al fine di offrire ai passeggeri siciliani collegamenti diretti e veloci per raggiungere un numero sempre più ampio di destinazioni, in Italia e all’estero.” A Catania Volotea ha continuato a conquistare passeggeri grazie a collegamenti diretti e veloci, raggiungendo un tasso di raccomandazione pari all’86,8% e un tasso di riempimento del 91%. La crescita di Volotea Il 5 aprile 2017 Volotea ha celebrato il suo quinto anniversario, mentre a settembre la compagnia ha raggiunto il traguardo dei 14 milioni di passeggeri trasportati dal suo primo volo nel 2012. Volotea stima di trasportare più di 4,3 milioni di passeggeri quest’anno. Nel 2017 Volotea opererà più di 44.000 voli dalle sue 9 basi: Venezia, Nantes, Bordeaux, Palermo, Strasburgo, Asturie, Verona, Tolosa e Genova. In ogni base – fatta eccezione per Tolosa – Volotea è la prima compagnia per numero di destinazioni raggiungibili. Volotea potrà contare quest’anno su 875 dipendenti dopo aver aggiunto 150 nuovi per capitalizzare la sua crescita. Nel 2018, Volotea aprirà 58 nuove rotte offrendo un totale di 293 collegamenti, operando in 78 medie e piccole destinazioni europee in 13 Paesi: Francia, Italia, Spagna, Germania, Grecia, Croazia, Repubblica Ceca, Albania, Portogallo, Malta, Austria, Irlanda e Lussemburgo. Per il 2018 è stata annunciata la decima base operative a Marsiglia. L’anno prossimo Volotea creerà inoltre 250 posti di lavoro aggiuntivi. Volotea opererà nel suo network di destinazioni con una flotta di 32 aeromobili, tra cui Boeing 717 e Airbus A319. Entrambi gli aeromobili, riconosciuti per affidabilità e comfort, dispongono di sedili reclinabili e sono il 5% più spaziosi della media. L’Airbus A319 è il modello di aeromobile scelto per la futura crescita della compagnia e permetterà un aumento del 20% nella sua capacità di trasporto passeggeri, consentendo di trasportare 150 passeggeri e di operare rotte più lunghe. Volotea è stata selezionata dai TripAdvisor Travellers’ Choice 2017 come la migliore compagnia aerea basata in Italia, Francia e Spagna nella categoria “Europe Regional and Low Cost”.

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03 ott 2017

Tratto di via Acireale chiuso al transito fino al 26 ottobre per realizzazione della condotta fognaria: le disposizioni di traffico

di Amedeo Paladino

Per consentire lavori per la realizzazione di una condotta fognaria per il convogliamento dei reflui  provenienti dal Comune di Aci Castello, al vecchio allacciante del Comune di Catania, con recapito finale al depuratore di Pantano D’arci, sarà necessario chiudere al transito fino al 26 ottobre un tratto di via Acireale.  Lo comunica l’ufficio sottosuolo della direzione Polizia Urbana UTU, specificando che in quel tratto sarà consentito il transito soltanto ai residenti e ai mezzi di soccorso. Per l’intero periodo di svolgimento dei lavori, eseguiti dalla ditta Aci Galatea S.c.a. r.l., saranno in vigore i seguenti le seguenti disposizioni: divieto di transito per tutti i veicoli ad eccezione di quelli degli addetti ai lavori dei residenti e dei mezzi di soccorso in via Acireale, da angolo con via Fiume fino all'incrocio con via Messina; il traffico proveniente da Piazza Mancini Battaglia e diretto in via Acireale “Collegio Santa Rosa delle Suore Domenicane” attività commerciali e residenti si potrà raggiungere dalla strada parallela a via Acireale che sarà opportunamente asfaltata e transitabile; divieto di fermata ambo i lati in via Messina, da Piazza Mancini Battaglia a via Barraco; doppio senso di circolazione veicolare in via Messina, da Piazza Mancini Battaglia a via Barraco; obbligo di fermarsi e dare precedenza “STOP” in via Messina lato Sud all’incrocio con via Barraco.  

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Opere
30 set 2017

Metropolitana di Catania

di Andrea Tartaglia

La metropolitana di Catania è una linea ferroviaria metropolitana a scartamento normale e a trazione elettrica gestita dalla Ferrovia Circumetnea, in servizio dall'11 luglio 1999. Attualmente si estende per circa 8,8 km lungo la linea Nesima-Stesicoro e la diramazione Galatea-Porto, con undici stazioni. La tratta Nesima-Stesicoro, di 7 km, è interamente interrata e a doppio binario, mentre la diramazione Galatea-Porto, di 1,8 km, è a binario unico e in superficie. L'attuale percorso è così articolato, partendo da nord-ovest: Nesima San Nullo Cibali Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (diramazione) Giovanni XXIII Stesicoro I treni partono tutti i giorni feriali dai capilinea Nesima e Stesicoro. Le prime corse sono, da lunedì a sabato, alle ore 6:40 da Nesima e alle ore 7:00 da Stesicoro; le ultime, da lunedì a venerdì, alle ore 20:45 da Nesima e alle ore 21:10 da Stesicoro (rispettivamente alle 00:00 e alle 00:30 il sabato notte). La frequenza è di una corsa ogni 10 minuti fino alle ore 15:10 e, quindi, di una corsa ogni 15 minuti fino a termine esercizio. Il costo del biglietto singolo è di 1 euro ed è valido per 90 minuti. Si può anche optare per il biglietto integrato bus+metro, valido per 120 minuti e dal costo di 1,20 euro. Il biglietto metro giornaliero costa 2 euro mentre l'abbonamento mensile 15 euro (riduzione del 20% per studenti universitari), l'abbonamento trimestrale 40 euro, semestrale 75 euro e annuale 120 euro. Ogni titolo di viaggio in corso di validità, inoltre, dà diritto all'utilizzo senza costi aggiuntivi del Metro Shuttle e dei parcheggi "Milo" e "Santa Sofia". Di seguito gli orari aggiornati del servizio metropolitano (tabella realizzata da Sevy Sevarelli basata sugli orari ufficiali; il sabato notte il servizio è esteso sino alle ore 00:30) La stazione di Cibali, facente parte del lotto Borgo-Nesima, è ancora chiusa al pubblico per consentire l'ultimazione dei lavori di completamento, prevista comunque in tempi brevi. L'esercizio sulla tratta Galatea-Porto, inoltre, è al momento sospeso per l'esecuzione di importanti lavori di manutenzione ferroviaria. L'infrastruttura ha le caratteristiche della metropolitana tradizionale ma con alimentazione a 3000 V in corrente continua, tensione inusuale per le linee metropolitane, che solitamente adottano tensioni minori, dovuta alla condivisione di una sottostazione elettrica nei pressi della stazione centrale delle Ferrovie dello Stato, insieme con la futura possibilità di circolazione di mezzi della Fce anche sulla rete di RFI S.p.A, a fianco della quale già oggi si sviluppa un binario indipendente nel tratto di superficie sul Caito (diramazione Galatea-Porto).   STORIA La metropolitana di Catania nasce dal progetto di sostituzione con contestuale interramento del percorso urbano della Ferrovia Circumetnea. I primi chilometri a essere realizzati, infatti, hanno ricalcato il vecchio tracciato della Fce dal porto alla stazione Borgo che, nel secolo scorso, era interamente in superficie: La Circumetnea, infatti, gestiva (e gestisce tuttora) il servizio di metropolitana leggera di superficie che, fino agli anni '90, penetrava in città. A causa delle crescenti difficoltà riscontrate nell’attraversare il traffico cittadino, si decise di optare per un tragitto sotterraneo e di farne una metropolitana pesante. I lavori iniziano il 13 dicembre 1986 e il 27 giugno 1999, dopo quasi 13 anni, si inaugura la prima tratta, Borgo-Porto, con sei stazioni: Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea, Stazione Centrale FS e Porto, per un totale di 3,8 km, di cui 2 interrati e a doppio binario (tratta Borgo-Galatea) e 1,8 in superficie a binario unico (tratta Galatea-Porto). Tale percorso ricalca l'originario tracciato della Ferrovia Circumetnea. Il servizio del TG3 del 27 giugno del 1999 sull'inaugurazione della prima metropolitana della Sicilia In realtà l'infrastruttura era pronta già precedentemente (basti pensare che l'ultimo diaframma era stato abbattuto nel 1991), ma mancava il materiale rotabile: onde evitare di tenere chiuso il tratto già realizzato, si decise, allora, di acquistare tre vecchi treni dalla Ferrovia Centrale Umbra: ristrutturati appositamente per la metro, rimarranno in esercizio fino all'arrivo, a partire dal 2001, dei primi, nuovi elettrotreni M88 Firema, tuttora in uso. Attualmente la metropolitana di Catania dispone di otto unità da due casse, con una capienza di 442 posti ciascuno, che raddoppia in caso di accoppiamento (vedi anche: La storia dei treni della metropolitana di Catania). Nel 2000 cominciano i lavori per la nuova tratta Galatea-Giovanni XXIII: in questo caso il percorso è nuovo, poiché si tratta di una penetrazione nel centro città (cui seguiranno ulteriori estensioni) laddove non esisteva, prima, il passaggio del treno della Circumetnea. Appena un anno dopo, nel 2001, i lavori subiscono la prima di una lunga serie di interruzioni, in questo caso per via della presenza di una condotta fognaria che non era stata prevista nel progetto esecutivo. Nel 2003, a lavori ripresi, si deve imporre un altro stop, poiché a causa della ristrutturazione edilizia di un'ex raffineria di zolfo di viale Africa, in uso alla compagnia telefonica Fastweb, le nuove fondamenta si rivelano troppo vicine alla galleria della metropolitana in costruzione, con rischio di stabilità della struttura per via delle forti vibrazioni dovute allo scavo del tunnel. Questo problema, denominato "nodo Fastweb", richiede una nuova progettazione e un nuovo appalto, allungando notevolmente il tempo di completamento delle opere, e il tunnel verrà completato solo nel 2015 (qui il video dell'abbattimento del diaframma) con l'impiego di una tecnologia avanzata capace di apportare agli edifici soprastanti il minor numero possibile di sollecitazioni duranto lo scavo della galleria. Intanto cominciano i lavori per le nuove tratte Borgo-Nesima (quattro nuove stazioni) e Giovanni XXIII-Stesicoro (due stazioni, di cui la prima già compresa nell'appalto della Galatea-Giovanni XXIII). Nel primo caso si segue, soprattutto nel percorso Borgo-Cibali, il vecchio percorso urbano della Ferrovia Circumetnea; nel secondo, il percorso di penetrazione è nuovo e si snoda sotto Piazza Papa Giovanni XXIII, Corso Martiri della Libertà, Piazza della Repubblica e Corso Sicilia. L’11 giugno del 2008, nella tratta Borgo-Nesima, si sospendono temporaneamente i lavori a causa una voragine di circa otto metri di diametro e cinque di profondità che si origina improvvisamente durante lo scavo del tunnel della metropolitana in viale Lorenzo Bolano. L'anno dopo, il 4 dicembre 2009, breve sospensione pure ai lavori della tratta Giovanni XXIII-Stesicoro a causa di notevoli infiltrazioni d'acqua nella galleria di scavo, motivo per cui l'intera stazione Stesicoro verrà impermeabilizzata. Nel novembre 2012 i lavori subiscono l'ennesima interruzione, sia nella tratta Borgo-Nesima che nella tratta Giovanni XXIII-Stesicoro, a causa di problemi finanziari della medesima ditta appaltante, la Sigenco. I lavori riprendono l'anno successivo in seguito all’affidamento alla nuova impresa: la Tecnis SpA. A ottobre 2015 i vertici della Tecnis vengono arrestati per tangenti a seguito di un'indagine della procura di Roma, inerente ad altri appalti. Viene quindi nominato un commissario straordinario, il professore Saverio Ruperto, e i lavori procedono a singhiozzo per le continue proteste dei lavoratori che reclamano gli stipendi arretrati. A novembre 2015 la prefettura di Catania adotta una misura interdittiva antimafia nei confronti della Tecnis. Contestualmente, invece, buone notizie sul fronte della nuova tratta Nesima-Monte Po. Il 30 dicembre 2015 iniziano le attività per la realizzazione-progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori nell'ambito del programma di “Potenziamento e trasformazione della Ferrovia Circumetnea nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e della tratta submetropolitana fino a Paternò, tratta Nesima– Misterbianco Centro, consistente nella tratta di linea metropolitana compresa tra l’uscita dalla stazione di Nesima e l’uscita dalla stazione di Monte Po. A febbraio 2016 nuovo stop ai lavori gestiti dalla Tecnis: gli operai entrano in sciopero a tempo indeterminato a causa del mancato ricevimento delle spettanze; a complicare la situazione una nuova inchiesta dei carabinieri dei Ros e della magistratura catanese che individua nella Tecnis infiltrazioni mafiose. Il 23 febbraio scatta il sequestro della società e viene nominato amministratore giudiziario lo stesso Saverio Ruperto (leggi anche: Crisi Tecnis, quale futuro per i cantieri della metropolitana). A marzo 2016 viene revocata, dal prefetto Maria Guia Federico, l’interdittiva antimafia: ciò permette alla Tecnis di rientrare nelle "white list" e, quindi, di poter contrattualizzare gli appalti che si era già aggiudicata e di partecipare ad altri bandi. Intanto parte pure l’istanza per la procedura di surroga della Ferrovia Circumetnea per poter retribuire i lavoratori della MetroCatania 2013 con gli stipendi arretrati, permettendo la ripresa dei lavori nei cantieri della metropolitana Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro. Il 20 dicembre 2016, dopo più di tre lustri di attesa, viene inaugurata e aperta al pubblico la tratta Galatea-Stesicoro, di 1,9 km, con le nuove stazioni Giovanni XXIII (che sostituisce la fermata FS presso la stazione centrale, da quel momento dismessa) e Stesicoro. La metropolitana raggiunge così, finalmente, il cuore della città e la linea, compresa la diramazione Galatea-Porto, può contare su 5,7 km a fronte dei precedenti 3,8. Contestualmente vengono consegnate le aree di cantiere per la realizzazione della tratta Stesicoro-Palestro, di 2,2 km, appaltata alla CMC di Ravenna. Il 30 marzo 2017 viene inaugurata anche la tratta Borgo-Nesima, aperta al pubblico dal giorno seguente, seppur inizialmente senza la stazione di Cibali. Con questa tratta di 3,1 km, comprendente anche le altre stazioni intermedie di Milo e San Nullo, salgono a circa nove i chilometri di metropolitana (contro i 5,7 precedenti) e le stazioni da 7 a 10 (11 con quella di Cibali). Ad oggi, questa la situazione della linea metropolitana: 7 km in esercizio (tratta Nesima-Stesicoro), 1,8 km momentaneamente chiusi per lavori di manutenzione straordinaria (tratta Galatea-Porto), 1,7 km in costruzione (tratta Nesima-Monte Po, opera completa), 2,2 km in costruzione (tratta Stesicoro-Palestro, solo tunnel).   IL PROSSIMO FUTURO È in costruzione la tratta Nesima-Monte Po: si estenderà per 1,7 km e comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. Monte Po Fontana (Ospedale Garibaldi Nuovo) Nesima Questa tratta è in corso di realizzazione da parte dell'impresa CMC di Ravenna. I lavori, della durata contrattuale prevista di 600 giorni, sono cominciati il 30 dicembre 2015 e, stando all'ultimo cronoprogramma, l'ultimazione avverrà entro la prima metà del 2018. Durante la prossima estate, quindi, con buona probabilità e salvo imprevisti, la tratta potrà essere aperta all'esercizio (leggi anche: Viaggio nei cantieri metro | Luglio 2017). Il 25 luglio 2017 la TBM “Agata”, la grande talpa che sta realizzando nuovo tunnel della metro, ha abbattuto il diaframma che la separava dalla costruenda stazione di Monte Po e si prevede la completa realizzazione del tunnel entro l'autunno. A seguire, la TBM verrà smontata ed estratta dal pozzo di estrazione che di viale Felice Fontana, nei pressi di via Pacinotti. Ecco il video dell’abbattimento del diaframma della costruenda stazione di Monte Po: ULTERIORI ESTENSIONI Tratta Stesicoro-Palestro: comprenderà tre nuove stazioni e si estenderà per 2,2 km: Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro La realizzazione di questa tratta è stata appaltata e vinta dalla stessa impresa della Nesima-Monte Po. Il cantiere è in fase di allestimento e i lavori richiederanno, da contratto, 570 giorni ma va precisato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo la realizzazione del tunnel e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell'armamento. Secondi i piani della Fce, si potrà comunque aprire questa tratta al pubblico nel 2019/2020 se, durante la realizzazione del tunnel, la Ferrovia Circumetnea riceverà i fondi necessari per avere l'intera tratta funzionale e quindi bandire e aggiudicare la relativa gara d'appalto. PROGETTI DI ESPANSIONE Alla linea esistente e alle tratte in costruzione sono previsti ulteriori tracciati per raggiungere l'aeroporto di Fontanarossa a sud e i paesi etnei della fascia pedemontana sud-occidentale. La tratta Monte Po-Misterbianco, il cui costo è di 124 milioni di euro, ha ottenuto i finanziamenti necessari con 80 milioni di euro del Programma Operativo Regionale (POR) Fesr 2007-2013, 40 milioni di euro dal Piano operativo MIT di attuazione della programmazione Fsc 2014-2020 e 4 milioni stanziati dal CIPE. Pertanto, la Ferrovia Circumetnea potrà presto bandire la relativa gara d'appalto. La tratta Palestro-Aeroporto Fontanarossa è attualmente priva di finanziamento. Tuttavia dispone già di tutte le autorizzazioni necessarie e pertanto la Ferrovia Circumetnea, non appena saranno accessibili le risorse economiche, comprese quelle della Comunità Europea gestite dalla Regione Siciliana, sarà immediatamente in grado di bandire la relativa gare d'appalto (leggi anche: Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove sorgeranno le stazioni). Una previsione ottimistica, quindi, attesta al 2024 il completamento dell'intera linea da Misterbianco all'Aeroporto di Fontanarossa, che sarà così articolata su 19,4 km: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima   [FCE Nesima] San Nullo Cibali   [FCE Cibali] Milo   [BRT1 direzione Due Obelischi] Borgo    [BRT1 direzione Stesicoro; FCE Catania Borgo] Giuffrida Italia Galatea   [FS Catania Europa] Porto Giovanni XXIII   [FS Catania Centrale] Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti    [FS Catania Fontanarossa] Aeroporto Fontanarossa La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò (clicca qui per maggiori dettagli): Misterbianco centro Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone

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