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08 dic 2017

Il 2017 terminerà con la metropolitana aperta e tre milioni di passeggeri: quale sarà il futuro prossimo?

di Mobilita Catania

Oggi, 8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione, la metropolitana di Catania sarà aperta dalle 8:30 (prima corsa in partenza da Nesima) fino alle 21:00 (ultima corsa in partenza da Stesicoro) con frequenza delle corse di 15 minuti; con le stesse modalità, la metropolitana sarà aperta anche nelle domeniche 10, 17 e 24 dicembre. Anche per San Silvestro, domenica 31 dicembre, verrà eccezionalmente svolto il servizio viaggiatori della metro dalle 8:30 (prima corsa in partenza da Nesima) fino alle 2:00 del mattino di capodanno (ultima corsa in partenza da Stesicoro), anche in questo caso con frequenza delle corse di 15 minuti. Eccezion fatta, dunque, per Natale e Santo Stefano, il 2017 si chiuderà con la metropolitana aperta tutti i giorni (i sabati fino a mezzanotte e mezza). Si può già affermare che l'anno che sta per concludersi sia il migliore nella storia della metro etnea, e non poteva essere altrimenti grazie ai nuovi km di linea aperti al pubblico tra dicembre 2016 e il marzo scorso. La Ferrovia Circumetnea ha infatti fornito alcuni dati sul numero di viaggiatori che nel corso di quest'anno ha preferito la metropolitana come mezzo per muoversi in città: nel solo mese di ottobre si sono registrati seicentomila passeggeri, raggiungendo complessivamente il numero dei viaggiatori dell’intero anno 2016. Il 2017, inoltre, si chiuderà con 3.000.000 di passeggeri, un record per la metropolitana e dato assai significativo nell'ambito di tutti i servizi offerti dalla Circumetnea: basti pensare che il 2016 si era chiuso con 3.500.000 di viaggiatori spalmati su tutte le tipologie di trasporto Fce: autobus, metropolitana leggera di superficie (la cosiddetta "littorina") e metropolitana. Il grande merito dello sviluppo della metropolitana è certamente derivato, come detto, dall'apertura delle nuove tratte: la Galatea-Stesicoro, in funzione dal 20 dicembre 2016, e la tratta Borgo-Nesima, aperta al pubblico dal 31 marzo di quest'anno. Un altro importante impulso è stato dato anche dall'attivazione, il 25 settembre scorso, del metro Shuttle, ossia la navetta della Circumetnea che collega la stazione della metropolitana Milo (con annesso parcheggio) al parcheggio scambiatore Santa Sofia, servendo lungo il tragitto la cittadella universitaria. Un numero di viaggiatori che sarà sicuramente incrementato il prossimo anno con l'apertura di tre nuove stazioni: Cibali, Fontana e Monte Po, a cui potrebbe aggiungersi anche la stazione del Porto, ex capolinea sud, chiusa ormai da quasi un anno. La stazione di Cibali è l’unica ancora da completare lungo la linea attuale Nesima-Stesicoro. I lavori sono attualmente fermi per la crisi che sta attraversando l’impresa appaltatrice Tecnis; restano da ultimare i lavori di rifinitura del mezzanino e delle discenderie. La stazione di Cibali ha un’importanza notevole nell’ambito della mobilità catanese: a poca distanza da essa si trovano, infatti, lo stadio Angelo Massimino, la sede storica della Facoltà di Agraria dell’Università di Catania (in via Valdisavoia) e il Liceo Scientifico “Principe Umberto”, sito in largo Filippo Raciti. La stazione del Porto, invece, è stata provvisoriamente chiusa con l'attivazione della tratta Galatea-Stesicoro, per permettere alcuni lavori di manutenzione sulla linea ferroviara di superficie ancora, in parte, da eseguirsi. È intenzione della Fce riaprire la stazione alla luce della posizione strategica in cui si trova, a servizio del porto che è sempre più meta cittadina di svago oltre che scalo marittimo, nonché di siti di interesse come la facoltà di Scienze Politiche e il Convitto Cutelli. Nel frattempo, procedono i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po, con la stazione intermedia Fontana che sarà direttamente collegata all'Ospedale Garibaldi nuovo: la conclusione dei lavori e l’entrata in esercizio sono previste per l'inizio dell'estate dell'anno venturo. Ma il grande obiettivo, ormai a medio temine, che rivoluzionerà la metropolitana catanese è fissato tra il 2023 e il 2024, quando si prevede di poter andare in metro da Misterbianco all’aeroporto di Fontanarossa, passando per il centro di Catania: per raggiungere questo scopo la Fce metterà sul piatto 600 milioni di investimenti e conta di trasportare, con quest'assetto, circa 40 milioni di passeggeri annui. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio  

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06 dic 2017

Cavo di alta tensione Terna danneggiato, chiude bretella da piazza Borsellino a via Dusmet

di Mobilita Catania

Lo scorso quattro dicembre, un cavo dell'alta tensione di Terna, che alimenta la cabina primaria di piazza Galatea e quindi tutta la zona est di Catania, è stato danneggiato durante i lavori per lo sviluppo della rete Open Fiber in atto in città. Per consentire la riparazione del cavo, domani sarà chiuso al traffico un tratto di strada compreso tra piazza Paolo Borsellino e via Beato Cardinale Dusmet, più precisamente quello che conduce alla Vecchia Dogana, tra gli Archi della Marina ed il porto. Ecco il comunicato stampa diramato dal Comune di Catania: Domani 7 dicembre, a partire dalle ore 16, rimarrà chiusa al traffico la piccola bretella parallela alla via Cardinale Dusmet che da piazza Borsellino costeggia il Porto in direzione est, per consentire i lavori di ripristino del collegamento in alta tensione a 150.000 volt di proprietà della Terna, danneggiato il quattro dicembre da una delle imprese che si stanno occupando del cablaggio della città per conto di Open Fiber. Per una ventina di minuti 15.000 utenti erano rimasti senza energia elettrica. L'erogazione era poi ripresa grazie a un cosiddetto "ribaltamento in media tensione", che però espone a rischi di interruzione in caso di sovraccarico.  Il sindaco di Catania Enzo Bianco, intervenuto subito dopo il danneggiamento, ha chiesto e ottenuto che il cantiere avesse dimensioni contenute e che lavori si svolgessero anche di notte in maniera da velocizzarli al massimo nell'intento di evitare disagi per gli automobilisti. Stamattina, dopo una riunione con gli assessori Michele Giorgianni e Rosario D'Agata, il comandante della Polizia municipale Stefano Sorbino, il direttore dei Lavori pubblici Corrado Persico, funzionari dell'Utu e i rappresentanti delle ditte interessate, è stata stilata la definitiva tempistica dei lavori, che si svolgeranno anche in notturna.  Il cavo danneggiato, lungo poco più di tre chilometri, parte dalla cabina primaria di Catania centro, in via Domenico Tempio dietro gli uffici dell'Enel, ed è l'unico ad alimentare la cabina primaria di Catania est, in piazza Galatea. Nella relazione tecnica di Terna, si spiega come il cavo, che era protetto da una soletta di cemento armato demolita durante i lavori di Open Fiber, sarà riparato con la creazione di un giunto. Ecco la planimetria dell'area interessata:

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06 dic 2017

Flydubai collegherà Catania a Dubai: voli già in vendita

di Roberto Lentini

Dal 13 giugno un nuovo volo giornaliero operato da Flydubai, compagnia aerea emiratina a basso costo di proprietà del governo locale, collegherà Catania con Dubai ed è già prenotabile dal sito della compagnia. Verrà utilizzato un B737/800 con prezzi a partire da 206,88 euro per la Economy e 946,98 euro per la Business class. Ecco gli operativi del volo: CTA → DXB FZ768  13:15 21:05  -1-2-3-4-5-6-7- DXB → CTA FZ767  08:10 12:15  -1-2-3-4-5-6-7- Il volo CTA-DXB partirà da Fontanarossa e atterrerà all'Aeroporto Internazionale di Dubai, il principale aeroporto della città, negli Emirati Arabi Uniti.  È il più grande e importante aeroporto del Medio Oriente ed è situato nel quartiere di Garhoud, 4 km a nord-est della città. L'aeroporto è servito dalla metropolitana di Dubai, che serve l'aerostazione con due linee: la linea rossa ha una stazione al Terminal 3 e al Terminal 1. La metropolitana offre servizi dalle 06:00 alle 22:15, tutti i giorni tranne il venerdì, quando opera tra le 13:00 e le 23:15. Questi tempi variano durante il mese santo islamico del Ramadan. Entrambe le stazioni si trovano di fronte ai terminal e si può accedere direttamente dalle aree degli arrivi. La linea verde passa per l'altra stazione dell'aeroporto, nella cosiddetta zona franca, da cui i passeggeri possono connettersi con il Terminal 2. Gli autobus di Dubai sono gestiti da RTA, eseguono una serie di itinerari per la città ma soprattutto a Deira e sono disponibili presso il Ground Transportation Centre (Centro dei trasporti di superficie) dell'aeroporto e presso gli arrivi. Le stazioni degli autobus sono situate di fronte ai Terminal 1, 2 e 3. I bus locali 4, 11, 15, 33 e 44 vengono utilizzati per collegare il T1 con il T3, mentre il bus 2 collega il T1 con il T2. I bus sono ad aria condizionata e trasportano i passeggeri nel centro della città e in oltre 80 hotel di Dubai. I servizi di autobus sono disponibili per le principali città e cittadine, tra cui Abu Dhabi, al-'Ayn e Sharjah. La Emirates offre un servizio gratuito di pullman, che gestisce 3 servizi giornalieri da e verso al-'Ayn e quattro servizi giornalieri da e per Abu Dhabi.  

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06 dic 2017

Air France ritorna a Catania: voli diretti per Parigi 3 volte a settimana

di Mobilita Catania

Air France annuncia il volo da Catania a Parigi un gradito ritorno dopo l'abbandono avvenuto nel 1991: dal prossimo 27 marzo, infatti, la compagnia aerea francese collegherà l'aeroporto Fontanarossa a Charles de Gaulle tre volte alla settimana, il martedì, il giovedì e il sabato. I nuovi voli si aggiungeranno a quelli del sabato e della domenica di KLM per Amsterdam, permettendo ai passeggeri in partenza da Catania di approfittare di comode coincidenze, entro le due ore di transito all'aeroporto di Parigi o Amsterdam, verso più di 100 destinazioni in Europa e 14 nel mondo. Orario voli Air France da Catania: Parigi CDG (13h30) – Catania (16h05) martedì, giovedì e sabato Catania (16h50) – Parigi CDG (19h35) martedì, giovedì e sabato Orario voli KLM da Catania: Amsterdam (12h40) – Catania (15h30) sabato e domenica Catania (16h20) - Amsterdam (19h25) sabato e domenica L'apertura di questa nuova destinazione Air France è anche l'occasione per lanciare una promozione a 39 euro a tratta per tutti i passeggeri che acquisteranno il biglietto entro l'11 dicembre per viaggi dal 27 marzo al 24 giugno 2018; la nuova rotta Air France sarà operata con aeromobili Airbus A319 e A320. "Il volo Air France per Parigi si affianca al recente volo KLM per Amsterdam, andando a rafforzare le possibilità di collegamento dalla Sicilia al resto del mondo. Dopo il successo del volo per Amsterdam, siamo orgogliosi riportare Air France in Sicilia" dichiara Jerome Salemi, Direttore Generale Air France-KLM in Italia. "Con questa rotta su Parigi – commentano Daniela Baglieri e Nico Torrisi, Presidente e AD di SAC, società di gestione dello scalo catanese – Air France torna a Catania a circa vent'anni di distanza dall'ultima volta. Una scelta strategica, da parte della compagnia franco-olandese, sull'onda del successo raccolto lungo l'estate da KLM che ha debuttato a Fontanarossa nello scorso mese di aprile con Amsterdam. Questa nuova destinazione Air France su Parigi aggiunge valore al ricco ventaglio di offerte dell'Aeroporto di Catania. Una straordinaria occasione per intercettare, e portare in Sicilia orientale, turisti provenienti da destinazioni intercontinentali che fanno scalo nell'hub francese e sono diretti alla nostra isola; viceversa sarà una ulteriore opportunità per i siciliani che da Catania vorranno raggiungere paesi lontani scegliendo un volo diretto Air France con breve scalo a Parigi".    

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06 dic 2017

Trenitalia, al lavoro sul contratto di servizio con la Regione Siciliana. Incertezze sulla stazione Fontanarossa

di Roberto Lentini

«Trenitalia sta dialogando con la Regione Siciliana per quanto riguarda il nuovo contratto di servizio che sarà il primo vero contratto per la regione Sicilia». Lo ha ribadito l'amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia Orazio Iacono, intervenuto alla conferenza "Crescere con le infrastrutture in Sicilia", organizzata dal Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Catania. Sono previsti oltre 111 milioni di euro l'anno dalla Regione Siciliana verso Trenitalia per lo svolgimento del servizio. Trenitalia ha già comunque investito in Sicilia: l'anno scorso infatti sono stati consegnati 6 nuovi treni Jazz di ultima generazione.  Inoltre, per il rafforzamento del trasporto ferroviario in Sicilia, Trenitalia sta puntando su tre "pilastri". investimenti del gestore dell’infrastruttura (1,8 miliardi di euro sostenuti al 2016 e circa 15 miliardi pianificati nel periodo 2017-21), ampliamento dell’offerta di trasporto di Trenitalia e più comfort a bordo, investimenti in impianti, informazione e tecnologia, acquisto di nuovo materiale rotabile da parte della Regione Siciliana con il supporto di Trenitalia. Il piano prevede progetti “Easy Station” e “Smart Station”: entro il 2026 infatti Trenitalia adeguererà 24 stazioni siciliane medio/grandi per renderle più accessibili e confortevoli ai viaggiatori caratterizzandole con uno standard architettonico unico e funzionale. Si allungano inopinatamente, invece, i tempi per la realizzazione della fermata di Fontanarossa a servizio dell'aeroporto di Catania: la progettazione della futura stazione si trova ancora in una fase primordiale: addirittura non è ancora stato formalmente deciso se realizzare la fermata provvisoria, inizialmente prevista nei pressi della sede del nucleo aereo della Guardia Costiera, o realizzare sin da subito la stazione ferroviaria nei pressi del parcheggio Fontarossa che avrà il ruolo di interscambio con la stazione Santa Maria Goretti della metropolitana. Tutto questo nonostante il protocollo d'Intesa firmato tra Regione Siciliana, Comune di Catania, Società Aeroporto Catania (SAC), Rete Ferroviaria Italiana ed Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) in cui si prevedeva  la programmazione, da parte di RFI, dei servizi ferroviari presso la futura fermata, mentre SAC garantirà servizi bus tra la fermata e l’Aeroporto, con la conclusione di tutte le opere entro la fine del 2019. Ti potrebbero interessare: Il ministro Delrio inaugura il raddoppio ferroviario di Catania; intesa per la nuova fermata a Fontanarossa Linea ferroviaria Palermo – Catania, aggiudicata gara per raddoppio tra Bicocca e Catenanuova Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell’opera La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti Fermata ferroviaria Fontanarossa e dodici nuovi treni per la metro: il DEF per la città metropolitana di Catania  

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05 dic 2017

Fontanarossa e Comiso, crescita a rischio per la riduzione dei controllori di volo. Torrisi: «Così si vanificano gli investimenti infrastrutturali»

di Mobilita Catania

Il 2017 dell'Aeroporto di Catania è stato accompagnato da una crescita costantemente a doppia cifra: tra tutti gli scali italiani, quello etneo, nel primo semestre è stato il migliore per tasso di crescita. Dopo i record estivi di presenze (1.015.000 gli utenti nel solo mese di agosto), entro fine anno, secondo le previsioni di traffico, anche la barriera dei 9 milioni verrà superata. Lo sviluppo di Fontanarossa potrà essere accompagnato da strategici investimenti infrastrutturali  in air side e in land side del valore di 95 milioni di euro pianificati per il quadriennio 2017-2020 grazie alla formalizzazione del Contratto di Programma fra SAC ed ENAC. A questo proposito si ricordi l'aggiudicazione dei lavori di conversione del centro polifunzionale agroalimentare e turistico “Norma” in Terminal dedicato alle partenze. Nico Torrisi, amministratore delegato della Sac, durante la conferenza “Crescere con le infrastrutture in Sicilia”, organizzata dal dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Catania, ha lanciato un allarme circa il futuro prossimo del sistema aeroportuale di Catania e Comiso a seguito della paventata riduzione del numero dei voli in virtù del sistema di controllo del traffico aereo che, nella Sicilia orientale, viene gestito in sinergia tra la torre di controllo dell'ENAV di Fontanarossa e l’Aeronautica Militare di Sigonella. Esiste infatti un accordo tra l'Aeronautica militare (Am) e l'Ente nazionale per l'assistenza al volo (Enav) sulle procedure per il servizio di assistenza al volo tra 'Catania Avvicinamento', gestito da militari di Sigonella, e la torre di controllo civile dell'aeroporto internazionale "Vincenzo Bellini". Attualmente le limitazioni imposte prevedono complessivamente venti movimenti orari per l’aeroporto di Fontanarossa e quello di Comiso. Per fare un esempio, nei due aeroporti in totale possono atterrare dieci aerei e decollarne altri dieci ogni ora, oppure ne possono atterrare diciotto e decollare due, sempre nel giro di sessanta minuti. Questa operatività dipende anche dal numero di personale addetto al controllo voli, attualmente destinato a diminuire a causa della prevista riduzione del personale preposto dell'aeronautica militare. Ciò comporterebbe, quindi, una riduzione del numero dei voli con conseguente decremento del traffico aereo (e quindi di passeggeri) nei due aeroporti, vanificando di conseguenza gli sforzi compiuti fino ad adesso per la promozione e successiva realizzazione di nuove infrastrutture, come ad esempio la nuova pista dell'aeroporto di Catania. «Abbiamo interessato le istituzioni per darci rapidamente una mano affinché vengano risolti i problemi legati ai movimenti aerei, dando all'Aeronautica Militare la disponibilità di uomini e mezzi per poter espletare quelli che sono i loro compiti, perché altrimenti non ha più senso andare a fare tutti gli investimenti già programmati» - ha sottolineato l'Ad Nico Torrisi Diventa quindi indispensabile, per poter mantenere il crescente traffico dei due aeroporti, che Aeronautica Militare abbia la possibilità di impiegare nuovo personale di controllo voli sull’aeroporto di Sigonella, tale da consentire, nel breve termine, un numero di almeno trenta movimenti orari per i due aeroporti di Fontanarossa e di Comiso. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud L’aeroporto di Catania si fa grande: aggiudicati i lavori per il nuovo terminal  

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