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16 mar 2017

FOTO | Scopriamo la stazione San Nullo della metropolitana

di Mobilita Catania

La Ferrovia Circumetnea continua ad arricchire di immagini il tour virtuale che ci porta alla scoperta delle quattro nuove stazioni di prossima apertura. Oggi è la volta della stazione San Nullo. Questa stazione, come Cibali e Nesima, trae il nome dal quartiere in cui sorge. La stazione di San Nullo è ubicata lungo la circonvallazione, in particolare in viale Antoniotto Usodimare, ossia nel tratto compreso tra via Sebastiano Catania e via San Nullo (attraverso questo link potete consultare l’esatta localizzazione delle nuove stazioni metro della tratta Nesima-Borgo). Purtroppo l'accessibilità pedonale da nord, ovvero da via Sebastiano Catania è limitata a causa della mancanza dei marciapiedi, una grave mancanza su cui il Comune dovrà lavorare. Intanto, godiamoci questa gustosa anteprima fotografica. La stazione di San Nullo fa parte della tratta Borgo-Nesima di 3,1 km, la cui apertura permetterà di far raggiungere quasi 9 km di linea alla metropolitana di Catania, considerando i 3,9 km già in esercizio della tratta Borgo-Stesicoro e gli 1,8 km della diramazione Galatea-Porto di prossima riattivazione. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | Metro fino a Nesima: fervono i lavori per rispettare la scadenza della primavera Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

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16 mar 2017

Eruzione Etna, la situazione dell’aeroporto di Catania: limitati i voli in arrivo

di Amedeo Paladino

A questo link ▶️ AGGIORNAMENTO ORE 11:00 DEL 17 MARZO SAC, società che gestisce l'Aeroporto Internazionale Fontanarossa informa che, in seguito all’odierno aumento dell’attività esplosiva dell’Etna – attività accompagnata da una significativa emissione di cenere in atmosfera- l'Unità di Crisi ha deciso di ridurre fino alle ore 9 di domattina il flusso degli aeromobili in arrivo limitandolo a 5 movimenti orari. Resta regolare l’operativo degli aerei in partenza. La riduzione comporterà qualche ritardo che potrà essere monitorato, in tempo reale, sul sito dell’Aeroporto di Catania, sull’app CTAairport, su Telegram, il servizio di messaggistica istantanea su cui SAC ha attivato un canale (@aeroportocatania_bot) e sui profili Facebook e Twitter. Ecco la simulazione dispersione cenere vulcanica Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (www.ingv.it)

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16 mar 2017

Il passante ferroviario aprirà in parte il 14 maggio ma ancora incertezze sul servizio metropolitano

di Roberto Lentini

Come già comunicato in quest'articolo, arriva la conferma ufficiale da parte di RFI circa l’apertura del passante ferroviario con il nuovo doppio binario nella tratta Catania Ognina – Catania Centrale: le nuove stazioni "Ognina" e  "Europa" apriranno il prossimo 14 maggio; posticipata a dopo l'estate l'apertura della nuova stazione intermedia di Picanello. Grazie a un investimento di circa 100 milioni di euro, sono stati realizzati circa 5 km di nuovo binario, in affiancamento a quello esistente, tra Catania Ognina e Catania Centrale, con le nuove fermate di tipo metropolitano all’interno del tessuto urbano del capoluogo etneo. Si avrà, quindi, un’apertura parziale del passante che dal 14 maggio potrà contare, in ambito urbano, su quattro stazioni in questa nuova linea metropolitana: Cannizzaro Ognina (Picanello) Europa Centrale  (Acquicella) (Fontanarossa - Aeroporto) (Bicocca) Per la nuova fermata di Picanello sono in corso attività necessarie a realizzare alcuni adeguamenti previsti da recenti normative in materia di sicurezza: saranno completati entro la seconda metà del 2017. La stazione di Acquicella, già esistente, rimarrà invece chiusa perché raggiungibile da nord attraverso un tracciato ancora a binario unico: stessa ragione per cui non verrà incluso neanche lo scalo di Bicocca. La fermata nei pressi dell'aeroporto, invece, dovrebbe essere realizzata ex novo entro i prossimi tre anni. L’opera rappresenta la fase finale di un più ampio programma di interventi per il completamento del raddoppio sulle tratte Fiumefreddo - Giarre (linea Messina – Catania) e Targia - Siracusa. Ma l'infrastruttura, per essere utile, non va solo inaugurata ma anche corroborata da un adeguato servizio. Nessuna certezza, ancora, al riguardo: in merito alla tipologia dei treni che percorreranno la linea, alla frequenza e al numero di fermate, è in corso uno studio da parte delle Imprese ferroviarie di trasporto e della Regione, committente del servizio. In ogni caso, purtroppo, come anticipato pocanzi, il servizio partirà con un forte handicap, essendo limitato alla tratta Cannizzaro-Stazione Centrale,con la temporanea ma non breve esclusione delle stazioni di Acquicella e Bicocca, pur già esistenti, entrambe potenzialmente importantissime per la mobilità. La stazione Acquicella, infatti, si trova a pochi metri dal parcheggio di Zia Lisa capace di ospitare 20 posti per bus e 985 posti per auto, compresi gli stalli per disabili, e potrebbe assolvere alle funzioni di “nodo interscambio” tra i flussi veicolari provenienti dalla zona periferica del quartiere di Librino e dell’asse viario Caltagirone – Gela ma anche dall'autostrada Palermo-Catania (e quindi da Caltanissetta e da Enna), senza dimenticare gli utenti del popoloso rione e l'utilità per poter raggiungere il grande cimitero comunale. In pochissimi minuti, il servizio ferroviario potrebbe portare gli utenti da Acquicella alla stazione centrale (e viceversa) e, quindi, scambiare agevolmente con la metropolitana e i mezzi AMT. Attualmente la stazione di Acquicella viene aperta solo in occasione della commemorazione dei defunti, per evitare la congestione dell’area antistante il cimitero. Altra stazione fondamentale è quella di Bicocca in quanto rappresenterebbe un vero e proprio nodo strategico nell’ambito del sistema di mobilità di coloro che ogni giorno si spostano dai paesi etnei alla zona industriale di Catania, in un sistema di connessione tra la metropolitana, lo stesso terminal di Cannizzaro e la stazione di Bicocca.  La stazione potrebbe essere utilizzata, associata a un supporto bus, da tutti i lavoratori della zona industriale, ma anche, in attesa della nuova fermata provvisoria di Fontanarossa prevista per il 2020, come stazione a servizio dell'aeroporto, con l'ausilio di un collegamento con l'aerostazione tramite navette. In questa maniera anche le province di Siracusa, Enna, Caltanissetta e Messina potrebbero usufruire di un valido collegamento ferroviario con l’aeroporto già nel breve termine. Un'altra questione da risolvere per la buona riuscita del servizio è l'integrazione tariffaria dei servizi gestiti da AMT, Ferrovia Circumetnea e Trenitalia per una mobilità più efficiente e più ecologica che renda più vivibile, finalmente, il centro storico e che costituisca un vantaggio economico e sociale per i cittadini. Nell'immagine di copertina: percorso del passante Rfi nel tratto urbano (in verde), interconnesso con la metropolitana Fce (in rosso) e il BRT 1 (in azzurro). Ti potrebbero interessare: Il passante ferroviario aprirà parzialmente il 14 maggio: in forse la stazione Europa Aeroporto di Fontanarossa: ancora un rinvio per la nuova fermata ferroviaria Collegare la stazione di Bicocca all’Aeroporto Vincenzo Bellini, in attesa della fermata Fontanarossa Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera

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15 mar 2017

Anas, 3,8 milioni di euro per la manutenzione ordinaria sulle strade della Sicilia orientale

di Mobilita Catania

L'Anas ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale quattro bandi di gara finalizzati ai lavori di manutenzione ordinaria annuale, per il ripristino dei danni causati da incidenti ed emergenze, lungo le strade statali e le autostrade della Sicilia orientale. Le gare, per un importo di 950 mila euro ciascuna per un totale di 3 milioni e 800 mila euro, seguono altre otto gare - tre per le autostrade A19 e A29 e cinque per la viabilità ordinaria  pubblicate nei mesi scorsi a copertura della Sicilia Occidentale - per un investimento complessivo totale, per l’intera rete siciliana di competenza Anas, pari a 10 milioni di euro. La prima gara riguarderà le strade statali, ricadenti nelle province di Catania, Siracusa, Ragusa e Caltanissetta, 115 “Sud Occidentale Sicula”, dal km 267,500 al km 408,000, 124 “Siracusana”, dal km 33,120 al km 118,000, 194 “Ragusana”, dal km 12,000 al km 113,700, 287 “Di Noto”, 514 “Di Chiaramonte”, 683 “Licodia Eubea – Libertinia”. La seconda gara riguarderà le autostrade Catania-Siracusa, la Tangenziale Ovest di Catania e l’A18dir “Diramazione di Catania”. La terza gara interesserà le strade statali, ricadenti in provincia di Messina e Catania, 116 “Randazzo-Capo d’Orlando, 185 “Di Sella Mandrazzi”, 289 “Di Cesarò”, 120 “Dell’Etna e delle Madonie”, dal km 156,500 al km 215,600, 114 “Orientale Sicula”, dal km 8,300 al km 54,400, 113 “Settentrionale Sicula”, dal km 5,100 al km 125,000 e la sua diramazione costiera 113dir tra Messina e Villafranca. La quarta gara interesserà le strade statali, ricadenti nelle province di Enna, Catania, Caltanissetta e Siracusa, 121 “Catanese”, dal km 7,300 al km 83,700, 192 “Della Valle del Dittaino”, 284 “Occidentale Etnea”, 288 “Di Aidone”, 385 “Di Palagonia”, 417 “Di Caltagirone”, 575 “Di Troina”, 117 bis “Centrale Sicula”, dal km 73,200 al km 91,800, 124 “Siracusana”, dal km 0,000 al km 33,100, 683 Var “variante di Caltagirone”.

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14 mar 2017

Metro, una petizione per l’estensione del servizio ai giorni festivi e il prolungamento degli orari

di Mobilita Catania

Nel corso del bimestre appena trascorso, i fruitori del servizio metro sono stati 309.258 mentre nel 2016 furono 100.078. Un ottimo risultato soprattutto in vista dell’aumento dell’estensione della linea metropolitana grazie alla prossima apertura della tratta Borgo – Nesima. La fiducia dei cittadini nei confronti della metropolitana è aumentata esponenzialmente dal mese di dicembre, ovvero da quando sono state aperte e messe in esercizio le nuove stazioni di Giovanni XXIII e Stesicoro. Questo risultato lascia ben sperare per il futuro dell’infrastruttura. Attualmente ci sono tre cantieri in cui si lavora: Borgo-Nesima, Nesima-Monte Po e Stesicoro-Palestro. Per la prima tratta la messa in esercizio è programmata per questa primavera, seguirà nel 2018 Monte Po in direzione nord-ovest, mentre verso sud è in corso l’allestimento del cantiere per portare la metro a Palestro. Lo sviluppo infrastrutturale della metropolitana sarà il fulcro della mobilità, con l’obiettivo di rendere il trasporto pubblico più comodo, economico ed efficiente rispetto al mezzo privato. Attraverso la pagina Facebook CATANIA, è stata appena lanciata una petizione per chiedere alla dirigenza dell’azienda l’estensione del servizio della metropolitana nei giorni festivi e il prolungamento degli orari di apertura nel fine settimana. Inoltre, si chiede il miglioramento dell’accessibilità pedonale della stazione di San Nullo attraverso la costruzione di un marciapiede nelle vie Sebastiano Catania e San Nullo proprio per permettere ai pedoni di raggiungere in sicurezza la nuova stazione. Noi di Mobilita Catania non possiamo che condividere lo scopo della petizione e invitiamo i nostri lettori a firmarla, attraverso questo link. Di seguito il testo completo della petizione: Nei prossimi mesi, con l’apertura della nuova tratta metropolitana Borgo-Nesima, i cittadini catanesi saranno “chiamati” a dovere scegliere tra una città più vivibile o l’attuale, quest’ultima imbarbarita oltre che paralizzata dal traffico e dalle cattive abitudini. Quei catanesi che amano Catania, non vi è dubbio, decideranno di cambiare le proprie abitudini, contribuendo al miglioramento della vivibilità nella nostra città. Quegli stessi catanesi chiedono all’azienda FCE, con riferimento alle figure del Direttore Generale Ing. Di Graziano, del Direttore Dell’Esercizio, Ing. Gentile e del Dirigente Tecnico, Ing. Fiore, di poter essere messi in condizione di attuare tale auspicato cambiamento, attuando sin da subito i seguenti punti: 1) Apertura metropolitana nei giorni festivi; 2) Orario di esercizio prolungato nel fine settimana. Chiedono inoltre al sindaco di Catania, Avvocato Enzo Bianco, di facilitare, con la propria azione amministrativa, la messa in sicurezza del percorso pedonale che permette ai cittadini di raggiungere, dalle vie Sebastiano Catania e San Nullo, l'omonima stazione della metropolitana. Suggerendo in tal senso di attuare i seguenti punti: 1) Istituzione senso unico di marcia in direzione nord-sud della via Sebastiano Catania; 2) Realizzazione marciapiedi nelle vie Sebastiano Catania e San Nullo Questa petizione sarà consegnata a: Direttore Generale Ferrovia Circumetnea, Ing.  Alessandro Di Graziano; Sindaco di Catania, Avv. Enzo Bianco.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera VIDEO | Metropolitana, stazione San Nullo: i pericoli che si dovranno correre per raggiungerla FOTO | Metro fino a Nesima: fervono i lavori per rispettare la scadenza della primavera Metropolitana fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018

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14 mar 2017

Patto per Catania: a che punto siamo

di Roberto Lentini

Ieri, a Palazzo degli Elefanti, si è tenuto un secondo incontro di monitoraggio sull'attuazione del "Patto per Catania" alla presenza del Ministro della Coesione territoriale e del Mezzogiorno Claudio De Vincenti e del Sindaco di Catania Enzo Bianco. De Vincenti, incontrando i giornalisti, ha detto che il 'Patto per Catania' sta procedendo bene, con alcuni lavori che sono già partiti, altri che stanno per partire e bandi che sono già in fase di predisposizione. Per i lavori in corso le risorse saranno già disponibili con l'anticipo del 10%. Sono in fase di predisposizione bandi importanti sulla riqualificazione urbana e sulla portualità; nello specifico i lavori riguardano il rifacimento della mantellata del porto, sul molo foraneo, per un importo di 50 milioni di euro. Inoltre sono state già aggiudicate quattro gare per la messa in sicurezza di diciannove scuole della città, con la fine dei lavori prevista entro il settembre del 2017, data d'inizio del prossimo anno scolastico. Altro bando già avviato riguarda le prime opere della Zona Industriale, dove presto sarà in gara la realizzazione della caserma dei Carabinieri nei pressi del blocco Torrazze, con interventi che riguardano l'illuminazione pubblica, la rete idrica e il rifacimento delle strade. La parte più rilevante del Patto per Catania, circa 400 milioni di euro su un totale di circa 750, riguarda la rete fognaria. Si è in attesa della nomina di un commissario nominato dal Consiglio dei ministri. Il comune intanto sta portando avanti la progettazione esecutiva per colmare una situazione ormai non più accettabile. Attualmente le uniche zone effettivamente allacciate alla rete fognaria sono il quartiere di Librino, la parte bassa di via Plebiscito, la parte alta di via Palermo, una parte di Corso Indipendenza e la parte alta di viale Mario Rapisardi. Il resto della città scarica nei cosiddetti pozzi neri o scarichi a perdere. Il Patto è finanziato con Fondi per lo Sviluppo e la Coesione e con risorse aggiuntive afferenti al Pon Metro (Fse, Fesr) e ad altri contributi Comunitari, Statali, Regionali e Comunali e in linea con i dettami dell’Agenda urbana nazionale e Sviluppo urbano sostenibile descritti nell’Accordo di Partenariato della programmazione 2014-2020. Il totale del Patto ammonta a 750 milioni di euro, spendibili fino al 2020, tra finanziamenti già individuati e aggiuntivi.

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13 mar 2017

FOTO | Scopriamo la stazione Milo della metropolitana di Catania

di Mobilita Catania

La Ferrovia Circumetnea ha appena pubblicato alcune foto degli interni della stazione Milo, una delle quattro nuove stazioni della metropolitana che apriranno questa primavera lungo la tratta Borgo-Nesima e che si aggiungerà, con i suoi 3,1 km, ai 5,7 della Borgo-Stesicoro/Porto. La stazione, accessibile da via Bronte, a pochi metri da viale Alexander Fleming e via Milo (da cui prende il nome), fa parte della tratta di prossima apertura (attraverso questo link potete consultare l'esatta localizzazione delle stazioni metro della tratta Nesima-Borgo). Una volta aperta, rappresenterà un nodo importante per la mobilità catanese. Da questa stazione si potrà raggiungere il vicino presidio ospedaliero Arnas Garibaldi, la Cittadella Universitaria e la Caserma Sommaruga. Costituirà, inoltre, una fermata utile per raggiungere lo stadio Angelo Massimino di Cibali (in particolare la Tribuna B e la Curva Sud). All'interno della piazza è prevista la fermata di una navetta per collegare la stazione metro con la cittadella universitaria. Di fronte l'accesso principale alla stazione, in superficie, sarà collocata una comoda seduta per chi aspetta il bus, ombreggiata da alberi di nuova piantumazione. L'accesso al mezzanino avverrà con attraverso un unico ingresso dotato di doppie scale mobili e fisse, oltre che da due ascensori; la copertura delle scale sarà realizzata con un lamierino piegato. L'interno della stazione è costituito da un piano mezzanino in cui si trovano i tornelli per la convalida del biglietto e, quindi, dal livello binari. In questa stazione, così come avviene per la stazione di Giovanni XXIII, la barriera dei tornelli precede la scelta della direzione (Nesima o Stesicoro/Porto). Il rivestimento interno è realizzato con mattonelle in gres porcellanato di grande formato con rilievi. In futuro, l'azienda prevede di realizzare un accesso alla stazione, attualmente accessibile solo da via Bronte,  anche dal lato sud, in modo da agevolare chi proviene dalle zone limitrofe a via Eleonora d'Angiò. In un primo momento, infatti, l'utenza proveniente da quest'area sarà costretta a un lungo tragitto in salita. Ecco un nostro video realizzato nel 2015 che vi permette di apprezzare meglio gli interni della stazione e l'evoluzione dei lavori:   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | Metro fino a Nesima: fervono i lavori per rispettare la scadenza della primavera Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni  

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