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23 giu 2021

Bike Renting “Amigo” a Catania, si parte

di Mobilita Catania

Domani, giovedì 24 giugno, alle ore 11, il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, insieme all’assessore alla mobilità, Giuseppe Arcidiacono, e al presidente dell'azienda Metropolitana Trasporti di Catania, Giacomo Bellavia, accompagnato dagli altri componenti del cda Agata Parisi e Alessio Zizzo, presenteranno ai catanesi il servizio di bike sharing "Amigo" che partirà lo stesso giorno nel capoluogo etneo, in piazza Stesicoro. Il servizio di utilizzo condiviso delle biciclette è realizzato dall’Azienda Metropolitana Trasporti di Catania con il supporto dell'azienda di trasporto pubblico Amat di Palermo e affiancherà operativamente il servizio di car sharing già attivo. In realtà, sia per il servizio auto che per quello di biciclette, si tratta più propriamente di noleggio, peraltro non a flusso libero: i mezzi, infatti, possono essere prelevati e poi riposizionati solo all'interno di stalli in postazioni precise localizzate all'interno del territorio comunale. Per il servizio bici, appena cinque (contro le trentadue palermitane) le postazioni attive da domani, che possono ospitare fino a 39 biciclette: piazza Stesicoro, piazza Roma, piazza Paolo Borsellino, piazza Papa Giovanni XXIII e Piazza Leonardo Sciascia, ma si prevede, nel medio termine -anche per rendere il servizio più appetibile- che possano incrementate in base alle adesioni. Senza una diffusione capillare, il servizio rischia di poter essere utile solo a una fascia ristretta di catanesi. Alla presentazione del nuovo servizio, che a regime prevede una dotazione di 195 stalli per biciclette, le quali sono disponibili sia a trazione muscolare che a pedalata assistita, parteciperanno anche il presidente Michele Cimino e il dirigente responsabile Domenico Caminiti di Amat Palermo, partner dell’iniziativa promossa dall'amministrazione comunale e dall'azienda del trasporto pubblico metropolitano di Catania. La piattaforma, infatti, è tutta "Made in Palermo", città dove la dotazione dei mezzi a due ruote è oltre il doppio di quella etnea, mentre il sito ufficiale amigosharing.it, a meno di 24 ore dall'inaugurazione, rimanda a bicipa.it, dove la mappa dei cicloparcheggi riporta al momento solo le numerose postazioni palermitane. Da domani dovrebbero aggiungersi anche le cinque catanesi. Gli unici cicloparcheggi catanesi situati in prossimità di una stazione della metropolitana sono quelli di piazza Stesicoro e di piazza Papa Giovanni XXIII: in entrambi i casi, però, l'interscambio non è immediato: dalla stazione metro di Corso Sicilia, infatti, occorre raggiungere piazza Stesicoro (lato anfiteatro, in foto di copertina) mentre dalla stazione Giovanni XXIII bisogna recarsi di fronte alla stazione centrale FS. Foto di copertina di Lungomare Liberato

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16 giu 2021

Mobilità, finanziato il parcheggio scambiatore Sanzio con zona a verde e nuova viabilità

di Mobilita Catania

Con circa un anno e mezzo di ritardo rispetto ai tempi previsti, è stato finalmente finanziato il primo dei tre parcheggi scambiatori inseriti nella programmazione della Giunta Pogliese: si tratta del parcheggio scambiatore compreso tra viale Raffaello Sanzio e via Imperia, per il quale sono stati assegnati i fondi con decreto dell’assessorato regionale alle infrastrutture, retto da Marco Falcone. Completando l'iter, il progetto del parcheggio scambiatore “Sanzio”, con 315 stalli per auto e 12 per autobus, con annessi parco a verde e nuova viabilità circostante, il direttore Generale del Dipartimento Regionale Infrastrutture, Fulvio Bellomo, ha emanato il decreto di finanziamento di 8,32 milioni di euro, certificando l’ammissibilità della progettazione elaborata dai tecnici del Comune di Catania all'utilizzo delle risorse. Il nuovo parcheggio pubblico, assieme al quale sorgerà una nuova area a verde attrezzata insieme con il riordino del capolinea Amt n°2, è inteso a determinare un incisivo impatto sulla mobilità e avrà effetti anche sulla viabilità della zona, alla luce delle diverse opere viarie accessorie previste. È prevista l’esecuzione di una nuova grande rotatoria nella confluenza dell'omonimo viale con via Vincenzo Giuffrida, con l'eliminazione del semaforo, ma anche la realizzazione di un torna indietro in piazza Abramo Lincoln e un altro in via Imperia. «Un fatto concreto di straordinaria importanza per Catania, di cui ringrazio l’assessore regionale Marco Falcone che riqualifica un’intera zona cittadina. Un provvedimento che conferma l'impegno del governo regionale verso la città di Catania -ha affermato il sindaco Salvo Pogliese-. L'area compresa tra via Imperia, viale Raffaello Sanzio e Largo Serafino Famà, infatti, è ottimale per intercettare il traffico veicolare privato sia perché è situata in corrispondenza dei principali assi di accesso urbano sia perché offre ai cittadini la possibilità di lasciare il proprio mezzo a favore di quello pubblico, bus o metropolitana. Un progetto destinato a diventare realtà, che coniuga efficienza con vivibilità sia per il grande spazio a verde a specchio con il parco Giovanni Falcone, sia per il nuovo assetto viario che elimina situazioni di pericolosità per automobilisti e pedoni». Il progetto prevede anche due ampi spazi con copertura "a vela” per garantire zone ombreggiate e di riparo dalle piogge, in grado di resistere ai venti più forti: una verrà posizionata nella zona del capolinea Amt e un'altra nello spazio giochi attrezzato per bambini. «Il Governo Musumeci -ha aggiunto l’assessore regionale Marco Falcone- prosegue nel dare impulso alle infrastrutture in Sicilia come non si vedeva da anni e, proprio in questo senso, Catania può apprezzare lo sblocco di oltre otto milioni per il parcheggio Sanzio, parte fondamentale del “Piano parcheggi” che abbiamo voluto per le tre città metropolitane dell'isola. Da quest'opera, il capoluogo etneo trarrà quei benefici da tempo attesi sul riassetto della mobilità e l'abbattimento dei volumi di traffico che intasano il centro città». Secondo le previsioni dei tecnici comunali dell’assessorato comunale ai lavori pubblici retto da Enrico Trantino, il bando verrà pubblicato dall’Urega a luglio e, se non sorgeranno particolari intoppi, il cantiere aprirà a fine anno, con la conclusione dei lavori segnata diciotto mesi dopo l’avvio. «Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare anche l'altro decreto di finanziamento per il parcheggio scambiatore di via Aci Castello inserito nel piano presentato alla Regione nel 2019 -ha dichiarato l'assessore comunale alla Mobilità Pippo Arcidiacono- per intercettare altri flussi viari in una visione intermodale di cui Catania ha urgente bisogno»

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16 giu 2021

Fermata Cibali della metropolitana di Catania, lavori completati

di Andrea Tartaglia

Con l'apposizione della dicitura "Cibali" nei tre accessi dell'omonima, nuova fermata della metropolitana di Catania, possono dirsi finalmente conclusi i relativi lavori di realizzazione. L'opera di ultimazione della stazione interrata, in verità, è stata già consegnata da diversi giorni dalla ditta D'Agostino alla Ferrovia Circumetnea, la quale sta adesso provvedendo all'installazione della segnaletica anche al piano binari. Negli ambienti ipogei sono in corso attività di verifica e collaudo propedeutiche all'apertura al pubblico, mentre alla quota stradale altri lavori, oggetto di un appalto a parte, sono in via di svolgimento per riqualificare l'area di pertinenza della Ferrovia Circumetnea, dove sorge la stazione del servizio di superficie. Queste attività comprendono la riqualificazione delle aree e dei fabbricati esistenti, la demolizione di piccoli manufatti non più necessari, l'impianto di illuminazione esterno nonché la nuova pavimentazione della banchina nord: tutti lavori, già a buon punto, che si concluderanno nel giro di poche settimane (termine contrattuale di sessanta giorni da inizio maggio) e che, oltretutto, daranno maggiore accessibilità e visibilità al nuovo accesso metro lato via Galermo. Quest'ultimo, per il momento, patisce proprio la presenza del cantiere di superficie e quindi, paradossalmente, non sarebbe fruibile se la fermata venisse immediatamente aperta al pubblico. Gli altri due accessi alla fermata metropolitana sotterranea sono ubicati in via Bergamo: uno a monte e uno a valle dei binari della Ferrovia Circumetnea. Ancora qualche settimana di pazienza, dunque, per l'apertura di una fermata importante, a servizio della zona nord del quartiere che ospita anche lo stadio Massimino. Una fermata che avrebbe dovuto aprire all'utenza il 31 marzo 2017 insieme con Nesima, San Nullo e Milo e che invece aprirà i battenti con più di quattro anni di ritardo. Inutile, ormai, ripercorrere il tormentato passato recente (e meno recente), caratterizzato in parte da ostacoli tecnici da superare ma, soprattutto, dalle difficoltà che hanno investito tutte le imprese nel tempo coinvolte prima dell'avvento della ditta D'Agostino, l'unica che è riuscita a portare a termine i lavori. Recriminazioni a parte, l'estate 2021 sarà quella dell'apertura di Cibali, con immediati benefici per residenti e commercianti della zona (e in futuro anche per il pubblico dello stadio), mentre grossi rallentamenti si segnalano, purtroppo, sul fronte della realizzazione delle nuove fermate di Fontana e Monte Po, a causa della crisi che investe l'impresa esecutrice, la CMC di Ravenna: molto difficile, a questo punto, che la scadenza per la conclusione di tali lavori, fino a qualche mese fa prevista per dicembre di quest'anno, sia rispettata. Non resta che consolarsi con le immagini di Cibali in dirittura d'arrivo, con il reportage fotografico di Andrea Petralia: Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Catania, Google Maps e la metro che non c'è Tratta metro Misterbianco-Paternò inserita nel PNRR  

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14 giu 2021

Piazza della Repubblica, pubblicato il bando di gara per il parcheggio interrato con parco soprastante

di Mobilita Catania

Dopo parecchi mesi di annunci e ritardi, finalmente è stato pubblicato il bando di gara del parcheggio multipiano interrato, con sovrastante parco urbano, da realizzarsi in piazza della Repubblica a Catania. Il bando integrale, completo di disciplinare ed elaborati del progetto esecutivo per la realizzazione di un parcheggio pubblico interrato e del sovrastante e attiguo verde attrezzato, nell'area di piazza della Repubblica, è visibile sulla piattaforma Servizio Territoriale U.R.E.G.A (Ufficio regionale per l'espletamento di gare per l'appalto di lavori pubblici) di Catania. Il parcheggio interrato multipiano, a tre livelli, avrà una superficie complessiva interna di 10.900 mq; il corrispondente verde attrezzato di 7.895 mq, un nuovo polmone verde a servizio del quartiere, sarà realizzato secondo innovativi sistemi di valorizzazione ambientale e tutela della sostenibilità. Nello specifico, il parcheggio multipiano, capace di contenere 334 posti auto, avrà l’ingresso carrabile esclusivamente da via Luigi Sturzo. I tre livelli interrati del parcheggio auto, secondo il progetto esecutivo, saranno serviti, oltre che dalle rampe carrabili, da tre corpi scala che arriveranno fino all'area a verde sovrastante, forniti di ascensore e di servizi igienici per ciascun livello interrato. Il verde attrezzato sopraelevato sarà invece accessibile da tutte le vie circostanti: piazza della Repubblica, via Reggio, via Luigi Rizzo e via Luigi Sturzo, componendo un moderno parco che di fatto cambierà il volto della zona. L'opera rientra nell'ambito del più vasto progetto di riqualificazione di Corso Martiri della Libertà. Il parcheggio in questione, insieme con il parco, rappresenta la maggiore opera pubblica prevista nell'ambito dei lavori di tutta l'area, secondo un programma che intende finalmente rimarginare l’antica ferita prodottasi quasi settanta anni addietro nel centro della città. Dopo gli sforzi compiuti dalle precedenti Amministrazioni per trovare una sintesi con i privati proprietari delle aree e la conclusione di convenzioni e protocolli di legalità, il dissesto finanziario, secondo quanto dichiarato dal sindaco di Catania, avrebbe costretto l'attuale giunta a rivedere le intese raggiunte con le prime conferenze dei servizi. Un obiettivo che appare adesso raggiunto grazie al lavoro sinergico delle Direzioni Urbanistica, Patrimonio e Lavori Pubblici, alla supervisione dell’assessore Enrico Trantino e del prof. Felice Giuffrè e alla collaborazione concreta del dott. Aldo Palmeri e dall’avv. Andrea Scuderi, in rappresentanza dei soci privati: una collaborazione costruttiva che ha consentito di inviare finalmente il bando all’Urega. Si compie, così, un nuovo concreto e fondamentale passo avanti per il risanamento di quest'area, cruciale per lo sviluppo della Catania del prossimo futuro. Ti potrebbe interessare: Progetto di riqualificazione di Corso Martiri della Libertà

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22 mag 2021

Le dichiarazioni dei vertici della SAC in merito all’interramento dei binari Rfi

di Mobilita Catania

Riceviamo questo comunicato stampa con dichiarazioni dei vertici SAC in merito all'interramento dei binari Rfi nei pressi del sedime aeroportuale: «L’inserimento nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del progetto per l’interramento della linea ferroviaria dalla stazione Acquicella a quella di Bicocca è un segnale molto importante per lo sviluppo della Sicilia. Per anni, come board dell’Aeroporto di Catania, abbiamo insistito affinché questa importante variante venisse realizzata, permettendo al nostro scalo di avviare i lavori per una nuova pista –più lunga dell’attuale- idonea a ospitare aeromobili di grandi dimensioni, adatti al lungo raggio. Questo permetterà alle compagnie aeree di pianificare una politica di viaggi intercontinentali - anche verso Stati Uniti, America Latina, Cina e Giappone- che al momento ci sono purtroppo preclusi proprio per limiti infrastrutturali, ma verso i quali riscontriamo da anni un notevole interesse da parte dell’utenza siciliana. Come più volte ribadito in passato, l’aeroporto di Catania (che ha da anni avviato una politica di miglioramento infrastrutturale, di servizi e di potenziamento della mobilità) è pronto già da tempo a fare la propria parte per quanto riguarda i lavori di competenza dello scalo, e quindi a provvedere alla realizzazione della seconda pista. Proprio per questo motivo ci auguriamo che l’opera di interramento della linea ferroviaria inizi al più presto e soprattutto che giunga a conclusione in tempi ragionevolmente brevi e comunque –come preventivato- entro la fine del 2025: permettendo allo scalo di Fontanarossa di poter competere con gli altri aeroporti anche sul fondamentale settore dei voli a lungo raggio». Ti potrebbero interessare: Interramento binari a Bicocca, via libera alla nuova pista di Fontanarossa Nuova pista aeroporto di Fontanarossa: il progetto ufficiale Aeroporto di Catania Fontanarossa

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21 mag 2021

Interramento binari a Bicocca, via libera alla nuova pista di Fontanarossa

di Andrea Tartaglia

Ieri, a Roma, il consiglio superiore dei Lavori Pubblici ha raccolto il parere favorevole delle amministrazioni locali propedeutico all'approvazione del progetto per l’interramento dei binari a ovest del sedime aeroportuale di Fontanarossa, a Bicocca, che comporterà anche lo spostamento dell'omonima stazione (più a sud). A darne notizia è stato Salvo Pogliese, nella doppia veste di sindaco del Comune e della Città metropolitana di Catania, dopo aver espresso in sede di consiglio il proprio parere favorevole, in videoconferenza, insieme con l’assessore all'Urbanistica Enrico Trantino e al responsabile della stessa Direzione comunale Biagio Bisignani. Tale interramento consentirà la realizzazione di una nuova pista di decollo e atterraggio lunga oltre tre chilometri, parallela all'attuale (lunga, invece, 2436 metri), che diverrà pista di rullaggio. La nuova pista dell’aeroporto di Fontanarossa, dunque, con la sua maggiore estensione, potrà essere utilizzata anche da velivoli più grandi operanti rotte a lungo raggio. Il progetto, inserito nel PNNR, è finanziato per 235 milioni di euro con il Fondo di coesione. Secondo le previsioni, il cantiere dovrebbe aprirsi entro quest’anno ed essere consegnato alla fine del 2025. «Un fatto di straordinaria rilevanza non solo per Catania ma per tutta l’area sud-orientale della Sicilia -ha detto il sindaco Salvo Pogliese-. Quello che adesso è il quarto scalo italiano, sarà finalmente in grado di aumentare il traffico anche con aeromobili adeguati per le tratte a lunga percorrenza. Grazie a questo progetto di RFI, che rientra nell’ampio piano di interventi intermodali che si stanno realizzando a Catania, si compie un passo decisivo che consentirà di realizzare sia la velocizzazione della tratta ferroviaria di 6,1 chilometri nel quadro delle più ampie previsioni di potenziamento del nodo ferroviario di Catania, sia di allungare la pista dell’aeroporto oltrepassando la linea ferroviaria che finora ne ha impedito lo sviluppo necessario a rendere competitivo il nostro aeroporto anche sulle rotte transoceaniche». Il Sindaco, dunque, parla di "allungare la pista dell'aeroporto". Lo stesso Comunicato Stampa ricevuto dal Comune di Catania era così titolato: "Aeroporto, ok a progetto interramento ferrovia per allungare pista", mentre al suo interno si parlava di "opera che consentirà il prolungamento della pista dell’aeroporto di Fontanarossa". Tuttavia, ad oggi, non risulta ci siano modifiche progettuali che differiscono da quanto descritto sopra, e cioè la realizzazione di una nuova pista a fianco dell'attuale, con quest'ultima riconvertita in pista di rullaggio. A tal proposito, registriamo il successivo chiarimento dell'Assessore Trantino, che ha confermato trattarsi di intervento finalizzato alla realizzazione di una nuova pista. Si apre dunque la strada alle conseguenze più rosee per lo sviluppo dello scalo aereo etneo: una nuova pista, con la trasformazione di quella attuale in via di rullaggio, significa non solo poter ospitare velivoli più grandi, ma anche poter disporre di più stalli di sosta dei velivoli nonché velocizzare i movimenti degli aeromobili a terra, aumentando considerevolmente le capacità dello scalo. Altro "giallo" contenuto nello stesso comunicato stampa del Comune, riguarda quello che ivi veniva definito "interramento della linea ferroviaria dalla stazione di Catania Acquicella a quella di Bicocca". In realtà, sempre in base alle stesse ipotesi progettuali fin qui note, non è previsto che questo tracciato venga ad essere interrato per tutta la sua lunghezza: solo Catania Acquicella si abbasserebbe di quota, andando in trincea (ipotesi che potrebbe comportarne la soppressione) mentre, com'è noto, l'interramento totale avverrebbe solo in zona di Bicocca. Soluzione che consentirebbe il mantenimento in superficie della nuova fermata di Fontanarossa inaugurata lo scorso marzo. Quest'ultima, invece, andrebbe smantellata entro quattro anni se effettivamente l'interramento riguardasse tutto il tracciato da Acquicella a Bicocca. Ipotesi comunque suggestiva, visto che consentirebbe enormi possibilità di riconversione e riqualificazione per la zona sud della città. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa  

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13 mag 2021

Stadio “Massimino” di Cibali, restyling da sei milioni di euro in arrivo

di Mobilita Catania

Mentre il Calcio Catania soffre le turbolenze societarie con un orizzonte denso di nubi, il Comune annuncia oggi un importante intervento di ristrutturazione del vecchio, glorioso impianto polisportivo di Cibali dove la squadra rossazzurra è di casa. Gli interventi avranno inizio nel corso della prossima estate. «Stiamo puntualmente mantenendo un impegno assunto con i catanesi nei mesi scorsi -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese- quale concreto contributo a imprimere una svolta alle fortune calcistiche del Calcio Catania, dopo le tribolazioni degli ultimi anni. Sono interventi di adeguamento che servono a rendere più confortevole il godimento dagli spalti degli eventi sportivi e i concerti, come accade ormai negli stadi più moderni, ma anche a riqualificare tutto l’impianto ormai inadeguato per la storia e la tradizione di una grande città, che crede nello sport come fattore di coesione e promozione sociale». In tutti settori dello stadio Massimino verranno installati moderni seggiolini colorati, complessivamente 20.806, riproducendo nella tribuna B l’antico logo del Calcio Catania; sarà rifatto il manto erboso con soluzioni innovative eliminando il problema della ricrescita e del drenaggio, grazie all’innesto di erba artificiale su quella naturale e un nuovo impianto di irrigazione; un tabellone luminoso più moderno e funzionale sostituirà quello installato nella curva Nord ormai inutilizzabile; verrà rigenerata la pista d’atletica tra le poche del sud Italia a otto corsie, da parecchi anni in stato di abbandono; nuovi spogliatoi sono previsti per gli atleti e gli arbitri, con il rifacimento del sottopassaggio per l’accesso al campo; verranno riqualificati i servizi igienici di tutte le tribune dello stadio; saranno rifatti anche la sala stampa, i corridoi della mix zone, la hall d’ingresso e altri interventi sulle recinzioni e le tribune, che saranno anche riverniciate. Complessivamente il costo dell’intervento ammonta a 4,4 milioni di euro prelevati dai fondi comunitari del Patto per Catania, opportunamente rimodulati dalla giunta Pogliese e finalizzati a riqualificare spazi pubblici della città. «Il Massimino è un altro tassello del piano complessivo di ristrutturazione degli impianti sportivi comunali - ha aggiunto l’Assessore allo Sport Parisi- iniziato dallo storico Campo Scuola di Picanello e che vanta a oggi ben sette cantieri aperti in vari impianti della Città». Su indicazione del Sindaco, anche le procedure burocratiche seguiranno una corsia preferenziale rapidissima, come già accaduto con successo per altri appalti, con l’obiettivo di fare partire i lavori dello Stadio già in estate. Nel piano di riqualificazione dello stadio Massimino, l’Amministrazione Comunale ha previsto un distinto progetto per 1,5 milioni di euro di fondi comunitari del Pon Metro, per rigenerare l’area del Cibalino, da destinare a scopi sociali, in collaborazione con le associazioni del territorio. Il campetto di calcio verrà trasformato in manto verde con innesti di erba artificiale, migliorata la funzionalità della tribunetta, riqualificato l’attiguo immobile su due livelli dei vecchi spogliatoi e trasformata in un moderno playground la vecchia la palestra all’aperto. «Insieme alla riduzione del costo di concessione dell’impianto e all’azzeramento delle tasse per la pubblicità che abbiamo già realizzato -ha spiegato il sindaco Pogliese-, l’ammodernamento del Massimino è il nostro ulteriore contributo concreto per risollevare le sorti del Catania Calcio, che attraversa un delicato momento, nel tentativo di scongiurare nuovamente il rischio del fallimento. Noi ancora una volta stiamo facendo la nostra parte con serietà ed entusiasmo e per questo ringrazio l’assessore Parisi e il dirigente comunale Fabio Finocchiaro che hanno lavorato proficuamente per raggiungere l’obiettivo di rendere il Massimino uno stadio moderno, adeguato a chi vuole investire con autentica passione per il Catania 1946. Per quanto ci riguarda, le chiacchiere stanno a zero».

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