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01 lug 2021

Amt, nuova veste grafica per paline e pensiline

di Mobilita Catania

Arrivano le nuove paline e pensiline dell'Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta di Catania che, entro pochi mesi, sostituiranno le precedenti in tutta la città, con una veste grafica aggiornata, più chiara e intuitiva sia per i cittadini che per i turisti. I lavori di manutenzione straordinaria e di installazione del nuovo allestimento grafico hanno preso il via in piazza Papa Giovanni XXIII, presso il capolinea Amts ribattezzato "Terminal Stazione Centrale". «Prosegue l’opera di modernizzazione della nostra azienda che aggiunge un altro tassello verso il miglioramento dei servizi all’utenza -ha dichiarato il presidente dell'azienda Giacomo Bellavia-. Dopo numerosi anni, le pensiline e le paline saranno ristrutturate e rese più chiare per il cittadino con un nuovo tipo di comunicazione più veloce. Una rivoluzione che sembrava impossibile solo qualche anno fa e adesso è finalmente realtà. I lavori stanno procedendo celermente e saranno completati nel giro di qualche settimana». Nei prossimi tre mesi, quindi, ogni palina segnalerà e descriverà anche i siti di interesse storico e turistico, anche in lingua inglese, oltre a presentare un QR Code che, scannerizzato tramite smartphone, farà accedere direttamente al sito e all’App di Amt, permettendo di consultare gli orari degli autobus, anche in tempo reale. Ogni palina presenterà anche un colore diverso per ogni fermata, a seconda dei capilinea a cui sono collegate. Sono state rinominate le fermate di tutta la città, al fine di renderle più riconoscibili agli utenti, tutte con un numero di riferimento che permetterà di avere informazioni istantanee sui tempi di attesa direttamente tramite app aziendale. Ciò è stato possibile anche grazie anche alle segnalazioni e all’apporto del personale aziendale e di alcuni cittadini, tra cui corre l'obbligo di citare, in particolare, il giovane studente universitario Sevy Vallarelli, che di sua iniziativa -pur non vivendo a Catania ma a Firenze- ha profuso straordinario impegno e dedizione a servizio dell'azienda, animato da tanta passione e amore per il settore dei trasporti e la qualità del servizio all'utenza. «È stata una bellissima esperienza -ha dichiarato Sevy Vallarelli-, voglio ringraziare il Presidente dell'Azienda Giacomo Bellavia e, particolarmente, la consigliera di amministrazione Agata Parisi per la fiducia e per il supporto: senza di lei non avrei avuto la possibilità di collaborare. Ma anche l'Ing. Salvatore Caprì, Responsabile dei servizi informatici Piani di Rete Amts, per la disponibilità e per il tempo che mi ha dedicato in questi mesi. In questo lasso di tempo -ha proseguito il giovane volontario- abbiamo visto e rivisto la nomenclatura di tutte le fermate, tantissime volte: si è trattato di un lavoro molto accurato e particolare, in quanto abbiamo cercato di valorizzare, nel minimo dettaglio, anche la presenza delle stazioni metro, del passante ferroviario e dei numerosi siti culturali della città di Catania, come ad esempio il Palazzo Platamone di via Vittorio Emanuele II. L'impegno da parte di tutti noi -ha concluso lo studente- è stato grande per consegnare alla città un lavoro come Catania merita: pulito e preciso. Dietro a una semplice scritta vi sono mesi e mesi di lavoro: bisogna averne cura e rispetto.» L’intervento di manutenzione straordinaria e del nuovo allestimento, partito dal capolinea "4" dell'Amts (Terminal Stazione Centrale), interesserà dunque via via tutte le paline e pensiline della città, anche fuori dei confini municipali. In particolare, l’attività di rinnovamento riguarda 668 paline grandi, 505 paline piccole,  250 paline elettroniche e 300 pensiline. Di fianco all'indicazione di ogni fermata, si trovano nuovi simboli intuitivi per segnalare, come visto, la presenza di una fermata della metropolitana, di una stazione del passante ma anche, ad esempio, i cicloparcheggi del bike sharing o i parcheggi taxi. Un'altra novità riguarda il raggruppamento di tutte le fermate in una stessa via o piazza dietro un'unica nomenclatura in palina, per velocizzare e semplificarne la lettura. Foto di Andrea Petralia Ti potrebbero interessare: “Ricicla e viaggia”, conferendo plastiche ‘Pet’ si ottengono titoli di viaggio Amts a Catania Al debutto il noleggio biciclette di AmiGO a Catania Monopattini condivisi a Catania, tredici le aziende presentatesi: al via quest’estate Catania, nuove piste ciclabili: pubblicato il bando del concorso di progettazione  

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30 giu 2021

Aeroporto di Catania, riapre il terminal C

di Mobilita Catania

Era stato chiuso l'8 marzo dello scorso anno a causa del crollo dell'attività aerea dovuto alla pandemia da SarsCoV2. Da domani tornerà a essere operativo per il traffico passeggeri dello scalo di Fontanarossa, dopo essere stato impiegato, per alcuni mesi, come area Covid Test. La SAC, Società Aeroporto Catania, ha infatti comunicato che, da domani 1 luglio 2021, riapre il Terminal C dell’Aeroporto di Catania. La struttura, la cui attività era stata temporaneamente sospesa nel mese di marzo 2020 a causa dell’emergenza coronavirus e della conseguente contrazione dei voli, e successivamente adibita ad area Covid test, torna dunque operativa. «La riapertura del Terminal C è il segno più tangibile della ripartenza del comparto aereo – commentano il presidente e l’amministratore delegato della SAC, Sandro Gambuzza e Nico Torrisi. - Dalla sua trasformazione in Terminal, nel 2018, la struttura, funzionale e accogliente, ha snellito le operazioni di controllo per l’intero scalo, intercettando circa il 12% del totale dei passeggeri in partenza. Oggi, che il traffico aereo sta velocemente tornando ai livelli pre-covid e che le esigenze di sicurezza sono aumentate, il Terminal riacquisterà le sue funzioni, contribuendo anche a garantire la distanza sociale tra i passeggeri. La vicinanza al parcheggio P5 agevolerà inoltre le operazioni di carico e scarico». Il Terminal C, inaugurato nel 2018, è dedicato ai passeggeri in partenza con voli easyJet diretti verso destinazioni nazionali; tutti i passeggeri easyJet in arrivo a Catania, e provenienti da tutte le destinazioni (Schengen e non Schengen), continueranno a sbarcare al Terminal A. L'ingresso sarà consentito solo a chi è in possesso di un titolo di viaggio.  Nonostante la congiuntura economica sfavorevole, dunque, SAC ha investito per migliorare l’operatività del Terminal e assicurare maggior comfort ai viaggiatori. La struttura, pensata per alleggerire l’aerostazione e snellire le operazioni di controllo, si estende su 3800 mq, ed è dotata di 6 postazioni check-in, in modalità auto bag-drop in modo da ridurre al minimo i contatti tra operatori e passeggeri. È dotata inoltre di quattro varchi, quattro gate, due stalli auto dinanzi al terminal per i PRM (Passeggeri a Ridotta Mobilità), di una colonnina per la chiamata dell’assistenza ai PRM, di presidî degli enti aeronautici e delle Forze dell’Ordine e di distributori di cibo e bevande. All’interno è stato anche installato un nuovo nastro trasportatore bagagli, che consentirà di velocizzare le operazioni di carico, oltre a una nuova tettoia esterna per riparare da sole e pioggia. A soli 20 metri dal Terminal C si trova inoltre il parcheggio P5, con tariffa premium che garantisce la sosta gratuita per i primi trenta minuti e una tariffa temporanea speciale di 2 euro al giorno. Dal 3 luglio, inoltre, riapriranno anche due punti ristoro del terminal C, uno lati città e uno lato pista. Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa L'aeroporto di Catania da oggi raggiungibile in treno Il terminal C trasformato in area Covid test  

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28 giu 2021

Un nuovo, grande Museo dell’Etna sorgerà nei locali dell’ex ospedale Vittorio Emanuele II

di Mobilita Catania

L’Etna avrà un suo grande museo permanente. Sarà realizzato nella città etnea per eccellenza, Catania, nei locali dell'ex ospedale Vittorio Emanuele II, secondo i più moderni standard museali, suddiviso in sei diversi settori, con installazioni e tecnologie interattive e spazi didattici. La struttura, su una superficie di ottomila metri quadrati, consentirà un'immersione a 360 gradi nel mondo del vulcano più alto d'Europa e tra i più attivi al mondo. Questa mattina, al PalaRegione di Catania, il presidente della Regione Nello Musumeci ha presentato il progetto vincitore della procedura pubblica curata dal Dipartimento regionale tecnico tramite il Genio civile etneo. L'elaborato selezionato è firmato dallo studio Guicciardini & Magni di Firenze, che vanta un'ampia esperienza nella progettazione museale.   Alla presentazione hanno partecipato il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, il direttore del dipartimento regionale Tecnico, Salvatore Lizzio e i progettisti Piero Guicciardini, Marco Magni  e Giuseppe Lo Presti, associati dello Studio che ha redatto il progetto. «Il museo dell'Etna – detto il presidente Musumeci - è l’infrastruttura culturale più importante per la città da vent'anni a questa parte, da quando nel 2001 furono realizzati il museo dello Sbarco e il museo del Cinema. L'idea di realizzare un grande museo dedicato al vulcano rientra nella programmazione di nuovi spazi museali della Regione Siciliana. Abbiamo deciso di ospitarlo, d'accordo con il Comune di Catania, nel luogo che ci sembrava più adatto non solo dal punto di vista architettonico ma anche filologico, perché lambito dalla colata lavica del 1669: l’ex nosocomio Vittorio Emanuele II. La struttura, dismessa da un anno, sarebbe potuta diventare un luogo di degrado e, invece, abbiamo subito deciso di destinarlo a spazio culturale e luogo di aggregazione per visitatori e per la città. A questo obiettivo - ha aggiunto Musumeci - abbiamo lavorato con l'assessore comunale all'Urbanistica, Enrico Trantino, con la commissione consiliare Urbanistica, con i nostri tecnici del Genio civile e con l'assessorato regionale ai Beni culturali, guidato da Alberto Samonà». Il governo regionale ha destinato 13 milioni di euro per la realizzazione del museo dell'Etna nella parte centrale dell'edificio prospiciente la via Plebiscito. Altri 12 milioni sono destinati ai due corpi laterali, che saranno destinati a campus universitario e laboratori dell’Accademia di Belle Arti. Lo studio di architettura vincitore della procedura, entro novembre, dovrà consegnare il progetto esecutivo, così da bandire e aggiudicare la gara entro la primavera 2022. Da allora si prevede di avviare i lavori e completare l'opera in circa due anni.  «Per la città - ha aggiunto il sindaco di Catania, Salvo Pogliese - si avvia un percorso di eccezionale valenza. Voglio ringraziare il presidente Musumeci per avere fortemente voluto la realizzazione del Museo dell'Etna, che potrà determinare nuovi flussi turistici. Questa nuova realtà sarà motivo per valorizzare ulteriormente l'incredibile patrimonio Unesco di Catania, col suo barocco, e lo stesso vulcano».  Il Museo dell'Etna, concepito come spazio di conoscenza e di socialità, sarà un unicum irripetibile, un viaggio affascinante alla scoperta del territorio del vulcano. Il percorso espositivo sviscera i diversi aspetti legati alla ‘Muntagna’, da quelli scientifici a quelli mitologici, artistici e antropologici e prevede sei settori: L’Etna tra scienza e mito; L'uomo e il vulcano; Musica, letteratura e cinema; Osservando il vulcano; Usi e costumi del territorio etneo.  Le due corti interne, "La corte del Vulcano" nell'ala Est e la "Corte dei Liotri" nell'ala Ovest, costituiranno i fulcri espositivi del museo. Nella prima verrà realizzato un modello sospeso del vulcano, videomapping e giochi di luce mostreranno i processi che avvengono all'interno dei condotti magmatici, mentre tappeti interattivi riprodurranno lo scorrimento di un fiume lavico; la seconda corte vedrà l'installazione interattiva "In volo sul paesaggio etneo": un pavimento con video led simulerà un volo sopra l’Etna, in alto ci sarà un'installazione con piccoli liotri sospesi, sulle pareti multi proiezioni immersive con immagini del paesaggio etneo. La grande corte interna del Museo, con una copertura leggera in acciaio e vetro, sarà uno spazio aperto alla città. L'edificio, al piano più alto, sarà rivestito da una nuova "pelle" che si ispira alla muratura a vista in mattoni e pietra lavica dell'ex Monastero dei Benedettini. Nelle ore serali, il rivestimento sarà illuminato con una luce calda e morbida, dall’intensità regolabile a seconda degli eventi, diventando una lanterna che irradia la propria luce sulla città.

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25 giu 2021

Auto elettriche, a Catania aperto il primo Tesla Supercharger della Sicilia

di Andrea Tartaglia

Catania si conferma al primo posto in Sicilia per innovazione tecnologica e, nello specifico, nell'ambito delle infrastrutture di supporto per la mobilità elettrica. Da oggi, infatti, alla sessantina di colonnine di ricarica di Enel diffuse in tutto il territorio comunale, più altre localizzate nell'hinterland e altre ancora site presso alcuni centri commerciali, si aggiunge anche la nuova postazione "Supercharger" del noto marchio di auto elettriche Tesla. Si tratta di quattro postazioni 250 kW V3 con ulteriori stalli predisposti per un futuro upgrade. La postazione di super-ricarica Tesla è sita nel parcheggio del Centro Commerciale Katanè di Gravina di Catania ed è la prima ad essere aperta e attivata in Sicilia e, più in generale, in un'isola italiana.   Ti potrebbero interessare: Dove ricaricare le auto elettriche: l’elenco delle colonnine installate a Catania Mobilità elettrica, dodici nuove colonnine di ricarica nell'hinterland di Catania e nel messinese  

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24 giu 2021

Ferrovia Catania-Messina, al consorzio Webuild-Ansaldi-Pizzarotti l’appalto della Fiumefreddo-Taormina

di Mobilita Catania

RFI (Reti Ferroviarie Italiane, Gruppo Ferrovie dello Stato) ha aggiudicato oggi, 24 giugno, per un importo di circa 640 mln di euro, la gara d’appalto integrato per il raddoppio della tratta ferroviaria Fiumefreddo-Taormina/Letojanni, lungo la Messina-Catania. I lavori saranno assegnati a un consorzio di imprese che vede come capofila Webuild, e imprese mandanti Pizzarotti e Astaldi. La Fiumefreddo-Taormina/Letojanni rappresenta il primo lotto funzionale della tratta che da Fiumefreddo raggiunge Giampilieri, altro fondamentale tassello verso la realizzazione dell’intero asse Palermo-Catania-Messina, opera inserita nell’elenco di quelle affidate dal Governo ad un commissario straordinario. Già il completamento di questo primo lotto, e da qui l’aggettivo “funzionale”, porterà benefici sia per i passeggeri che per il trasporto merci. In prospettiva si creeranno i presupposti tecnici per una riduzione dei tempi di viaggio tra Messina e Catania, un potenziale incremento di corse nonché la circolazione di treni merci a standard europei. L’intervento prevede la realizzazione di 15 chilometri di nuova linea a doppio binario, di cui 10 in galleria, tra Fiumefreddo e Taormina, con un collegamento per la stazione di Letojanni. Nell’ambito dei lavori saranno realizzate le stazioni di Fiumefreddo/Calatabiano, di Giardini/Alcantara e quella interrata di Taormina, oltre che nuovi viadotti, tra cui uno sulla valle dell’Alcantara lungo circa 1 chilometro e con una campata di lunghezza 120 metri. È stato già consegnato ieri l’avvio della progettazione esecutiva del secondo lotto della tratta, tra Taormina e Giampilieri, mentre sono in fase avanzata i lavori nel cantiere di raddoppio della tratta Bicocca-Catenanuova. Per gli ulteriori cinque lotti della Palermo-Catania sono stati ottenuti i pareri del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici  al fine di avviare le Conferenze di Servizi per l’approvazione dei progetti definitivi.

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24 giu 2021

Tangenziale Ovest di Catania, chiusure notturne per installazione nuova segnaletica

di Mobilita Catania

Nell’ambito degli interventi in corso sulla Tangenziale Ovest di Catania da parte dell'Anas, si rende necessario installare i nuovi portali di segnaletica verticale. Tali lavorazioni verranno eseguite in fascia oraria notturna compresa tra le ore 23 e le ore 6 del mattino successivo. Nelle notti tra lunedì 28 e mercoledì 30 giugno, sarà chiuso al traffico il tratto di tangenziale in direzione Messina compreso tra il km 15,700 e il km 12,600. Il percorso alternativo per i veicoli in transito sarà segnalato in loco a partire dallo svincolo Zia Lisa. Nelle notti tra mercoledì 30 giugno e venerdì 2 luglio, invece, sarà chiuso al traffico il tratto in direzione Siracusa compreso tra il km 9,900 e il km 13,100. In questo caso, il percorso alternativo inizierà dallo svincolo di Misterbianco. Ti potrebbe interessare: Tangenziale di Catania, al via installazione nuovi pannelli a messaggio variabile

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24 giu 2021

Metropolitana, torna l’apertura nei giorni festivi

di Andrea Tartaglia

A partire da domenica 27 giugno la metropolitana di Catania tornerà a essere operativa anche nei giorni festivi, così come era prima dell'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da SarsCov2. Il caso vuole che questo piccolo passo verso il ritorno alla piena normalità avvenga proprio nel giorno del 22° anniversario della metropolitana (inaugurata il 27 giugno 1999). Adesso, quindi, la metropolitana è nuovamente aperta tutti i giorni della settimana, domenica compresa e com'è giusto che sia, anche se purtroppo rimane ancora limitato l'orario di esercizio nella fascia serale, con ultima corsa da Stesicoro per Nesima alle ore 21 (prima della pandemia era alle 22, e per alcune settimane ci fu anche l'apertura serale prolungata nei fine-settimana, di cui si attende il ripristino). L'orario di esercizio nei giorni festivi sarà 8:30-21:00 con corse ogni 15 minuti. In particolare, la prima corsa festiva da Nesima parte alle ore 8:30 e la prima corsa da Stesicoro alle ore 8:55, mentre l’ultima corsa festiva da Nesima è alle ore 20:30 e da Stesicoro alle ore 21:00. Nei giorni feriali, l'apertura è alle ore 6:40 con frequenza di dieci minuti sino alle ore 15:00 e di quindici minuti sino a termine esercizio. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera Catania, Google Maps e la metro che non c'è Metropolitana da Misterbianco a Paternò inserita nel Pnrr Fermata Cibali della metropolitana, conto alla rovescia per l'apertura  

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