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31 ago 2018

Metropolitana di Catania, a breve l’apertura domenicale e migliorie al servizio

di Andrea Tartaglia

Com'è noto, dallo scorso mese di luglio la metropolitana di Catania è interessata da lavori sulla linea e sui treni finalizzati a innalzarne il livello di sicurezza. Lavori che stanno generando qualche disagio, visto che hanno comportato una riduzione delle frequenze nella giornata di sabato e la chiusura serale anticipata nella stessa giornata. Ma i lavori stanno per volgere al termine e i benefici saranno presto realtà per i sempre più numerosi utenti della metro etnea. Mobilita Catania ha incontrato il Direttore d'Esercizio della Ferrovia Circumetnea, l'Ing. Sebastiano Gentile, per conoscere lo stato dell'arte delle opere in corso e in cosa consistono, nonché apprendere quali vantaggi porteranno all'utenza. L'occasione è stata utile per approfondire anche altre tematiche connesse con l'esercizio della metropolitana, come anticipato in questo articolo, e avere quindi un quadro complessivo del servizio che la metropolitana offrirà ai suoi utenti nel breve e medio termine, in alcuni casi già dal prossimo mese di ottobre. Buongiorno, Ingegnere. Sono in corso i lavori di "automazione" della linea metropolitana, che coinvolgono sia i treni che l’infrastruttura ferroviaria. In cosa consistono esattamente? Quando avranno termine? I lavori in questione sono scaturiti in base a diverse esigenze, sia per rispondere alle più recenti norme in tema di sicurezza e circolazione ferroviaria, sia per una ferma volontà della Ferrovia Circumetnea di migliorare sempre di più e innalzare ai massimi livelli la sicurezza dell'infrastruttura, che già oggi è comunque garantita, naturalmente. Si tratta di un sistema di controllo di vigilanza attiva a bordo che va oltre l'intervento umano da parte dei macchinisti e di cui sono già dotati, ad esempio, i treni Vulcano del servizio di superficie. Questo sistema verifica continuamente l'efficienza del macchinista in cabina e, in caso di anomalie, attiva automaticamente un sistema di allarme fino, eventualmente, all'arresto autonomo del treno. I lavori sono pressoché ultimati e a breve si procederà alle necessarie verifiche. Se da un lato ciò servirà a garantire più sicurezza, dall'altro ciò permetterà anche un'ottimizzazione dell'impiego delle risorse umane, poiché non si renderà più necessaria la presenza in cabina di più di un macchinista. Oltre ai dispositivi a bordo, sono già stati installati lungo tutta la linea dei sensori di controllo (sistema "train stop") in grado di verificare il corretto rispetto della segnaletica ferroviaria da parte dei treni e di intervenire in caso di mancato rispetto. L’utenza della metropolitana, come prevedibile, è cresciuta moltissimo in meno di due anni. Insieme con l’utenza, aumentano anche le richieste della stessa: la più frequente è l’estensione dell’orario di esercizio nonché l'apertura di domenica. C’è già un’ipotesi di nuovi orari possibili? E a partire da quando? Siamo felici dell'aumento dell'utenza e consapevoli che a ciò corrisponda una crescente richiesta di servizi migliori. Per questo, innanzitutto, l'apertura domenicale sarà attuata con regolarità, com'è giusto che sia. Ciò verrà incontro anche alle esigenze di tanti studenti pendolari che raggiungono Catania già nella giornata di domenica in vista della settimana di lezioni. Il sabato sera sarà ripristinato l'orario di chiusura posticipato (al momento è anticipato alle 21:10 per via dei lavori sopra menzionati, ndr), e con ogni probabilità attueremo anche un'estensione dell'orario di esercizio anche negli altri giorni feriali, per esempio sino alle 22:00 -stiamo valutando- in modo da consentire anche a chi lavora negli esercizi commerciali in centro di fare uso della metropolitana dopo l'orario di chiusura dei negozi. Sono tutte modifiche progettate per essere attuate gradualmente a partire da ottobre. Per quanto riguarda l'utilizzo della metropolitana il sabato sera, ad ogni modo, è opportuno che questo sia incentivato da una politica della mobilità tale da disincentivare l'impiego del mezzo privato e in questo senso occorre la collaborazione di tutti. Attualmente la metropolitana di Catania dispone di otto automotrici a due casse. Di queste, quante sono funzionanti? È previsto un intervento di manutenzione tale da poter disporre, all’occorrenza, di tutti i treni? I treni sono già tutti funzionanti e vengono tutti impiegati a rotazione. Di questi, sull'infrastruttura ne sono presenti sempre cinque, quattro in uso per garantire la frequenza mattutina più uno di riserva, mentre i restanti si trovano in superficie, al Porto o al ricovero FS di piazza Europa, e sono sottoposti ad attività di manutenzione periodicamente.  Oltre all’orario di esercizio ampliato, ci si aspetta anche un miglioramento delle frequenze. Ciò dipende, evidentemente, anche dal numero di treni disponibili. Con il nuovo orario di esercizio è previsto un miglioramento della frequenza? Il quarto d’ora di attesa nel pomeriggio comincia a farsi sentire. Con l'attuale estensione della linea, la massima frequenza ottimale, oltre la quale si rischia di congestionare la linea in caso di grossi afflussi che rallentano i tempi di incarrozzamento, si ottiene con l'uso contemporaneo di cinque treni e una corsa ogni 6-7 minuti, come già attuato in occasione di eventi come Sant'Agata, per cui i treni a disposizione, per il momento, sono più che sufficienti. Per quanto riguarda il miglioramento delle frequenze, stiamo studiando la possibilità di inserire, nel breve termine, un'ulteriore fascia oraria pomeridiana in cui portare le frequenze ogni 10 minuti, come di mattina. La Fce ha in programma l’arrivo di ben ventisette nuovi treni, ciascuno composto da due casse. A che punto si è con le commesse? Una possibile stima della tempistica? Presto, ad ottobre, riceveremo le offerte per i primi dieci treni. L'aspetto molto positivo è che la prospettiva di ulteriori commesse sembra aver suscitato l'interesse anche delle principali aziende fornitrici di materiale rotabile a livello internazionale: parliamo di grandi aziende che solitamente non si muovono per piccole commesse, ma che in questo caso trovano la gara appetibile. Per poter vedere i primi nuovi treni in servizio, però, bisognerà "resistere" un paio d'anni, salvo imprevisti. Nelle more della realizzazione del passante ferroviario FS, che richiederà molti anni, è ipotizzabile la riattivazione della diramazione Galatea-Porto? Sarebbe attuabile un semplice servizio shuttle Porto-Galatea-Porto, con Galatea stazione di scambio, anche con frequenze ridotte rispetto alla tratta Monte Po-Stesicoro? La riapertura della fermata Porto rimane nei programmi della Ferrovia Circumetnea. Non potrà avvenire nel breve termine, però, anche perché si rendono necessari ulteriori interventi da effettuarsi sulla linea che potrebbero comportare pure la chiusura dell'intera linea metropolitana per qualche giorno. Questo significa, quindi, che lavori del genere non possono effettuarsi nel periodo invernale, quando la richiesta della metropolitana è maggiore e la sua chiusura comporterebbe maggiori disagi e quindi per quest'anno non interverremo. Attualmente stiamo studiando le soluzioni possibili per poter intervenire cercando di limitare il più possibile la chiusura temporanea della linea. Quanto all'ipotesi del collegamento Porto-Galatea-Porto, è effettivamente una delle possibili soluzioni allo studio. Nell’attesa dei nuovi treni, è possibile dotare gli attuali convogli M88 di annunci vocali di fermata nonché riattivare i display con l’indicazione delle stazioni e del lato di discesa? I mezzi Firema attualmente in uso saranno presto oggetto di "revamping". Con l'occasione saranno dotati degli annunci vocali di fermata ma anche di nuovi display interni ed esterni per l'informazione all'utenza. Si prevede di indicare i tempi di attesa nei display delle stazioni, che attualmente si limitano a indicare solo la frequenza? Sì, anche quest'intervento è previsto ma non nel breve termine, poiché comporta l'installazione di ulteriori impianti tecnologici per interfacciare linea e display. Questione di tempo. Le stazioni non dotate di display come Stesicoro, Milo, Cibali, San Nullo e Nesima, ne saranno provviste? E le nuove stazioni di Fontana e Monte Po? Sì, il programma dell'Azienda prevede che tutte le stazioni siano dotate di display di informazione al pubblico al piano binari e agiremo in tal senso. Intanto stiamo provvedendo ad installare nuovi totem con schermi tattili presso tutti i mezzanini delle stazioni, alcuni già operativi, di cui illustreremo a breve le specifiche tecniche e le modalità di utilizzo. Natale e Sant’Agata, ma anche alcuni eventi occasionali in centro come lo Street Food Fest e il concerto di Carmen Consoli, hanno fatto registrare picchi di utenza in metro con la stazione di Stesicoro particolarmente congestionata. L’uso delle banchine separate ha agevolato la situazione. Si può ipotizzare che in queste occasioni si utilizzino anche treni a quattro casse? E quindi, provvisoriamente, di estendere la pedana di Stesicoro per tutta la lunghezza della stazione? L'attuale parco mezzi, limitato a otto treni a due casse ciascuno, scoraggia l'utilizzo di conformazioni a quattro casse. Quest'opzione sarà riconsiderata quando potremo disporre anche di nuovi treni, quindi per il momento si continuerà a intervenire, piuttosto, sulle frequenze mantenendo treni a due casse: in occasione dello Street Food Fest, ad esempio, abbiamo avuto un eccellente servizio con treni ogni sette minuti e nessun problema di congestione, con i flussi imponenti di utenza distribuiti abbastanza omogeneamente nell'arco delle giornate, treni frequenti e puntuali e utenza molto soddisfatta. Per Sant'Agata il discorso è diverso, perché ci sono picchi di pubblico in corrispondenza di momenti salienti della processione o in caso di improvvise, avverse condizioni meteorologiche e pertanto possono registrarsi anche code e attese in stazione perché l'afflusso non è distribuito omogeneamente nel tempo. Ma questo succede in tutte le metropolitane del mondo, in casi simili. La pedana di Stesicoro sicuramente è stata molto utile e lo sarà anche per la prossima edizione di Sant'Agata, ma non è possibile allungarla lungo tutto la banchina (per ospitare treni a quattro casse) per due motivi: uno è che in questo modo si mantiene la possibilità di usare la banchina nord, se dovesse rendersi necessario, permettendo a un altro treno a due casse di attestarsi lì. L'altro è che impedirebbe la manovra di scambio binario che avviene in prossimità della galleria di stazione. Qualche settimana di attesa, dunque, e per gli utenti della metropolitana di Catania i disagi patiti nel corso di quest'estate saranno ricompensati. Nel frattempo si lavora alacremente anche per lo sviluppo infrastrutturale: come Mobilita Catania ha reso noto gli scorsi giorni, procedono senza sosta i lavori di completamento delle due nuove stazioni della metropolitana di Fontana e Monte Po. Secondo il più recente cronoprogramma aggiornato, dovrebbero concludersi a marzo dell’anno prossimo, in modo tale da consentire l’esercizio e l’apertura al pubblico entro il successivo mese di giugno. Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Metro, entro il primo semestre 2019 l'apertura delle stazioni di Fontana e di Monte Po FOTO | Metropolitana, si lavora nel cantiere base della Palestro-Stesicoro: tunnel pronto a metà 2019 FOTO | Metropolitana di Catania, prende forma la nuova stazione “Fontana” FOTO | Dentro la stazione di Monte Po della metropolitana di Catania

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08 mar 2018

Metropolitana di Catania, dal Governo uscente 10 milioni per nuovi treni e revamping dei vecchi

di Roberto Lentini

L'ultimo atto del Governo uscente è stato l'assegnazione di importanti risorse per le metropolitane italiane con un decreto di riparto di 191,026 milioni di euro del fondo per migliorare l’offerta di servizi di trasporto pubblico locale nelle aree metropolitane. Per Catania sono previsti circa 10 milioni di euro che serviranno, attraverso un accordo quadro, all'acquisto di nuovi treni, oltre ai 27 già finanziati e al revamping degli otto treni Firema attualmente a disposizione della metropolitana catanese. Il revamping prevede interventi di ristrutturazione generale sugli impianti e sulle parti meccaniche delle motrici con inserimento degli annunci vocali e visivi delle stazioni. Le risorse sono state assegnate in base alle  indicazioni dell’Allegato al Def 2017 "Connettere l’Italia: fabbisogni e progetti di infrastrutture" e delle linee guida per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche del Ministero. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio  

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01 feb 2018

La Festa di Sant’Agata in treno: sconti e alberghi convenzionati

di Mobilita Catania

Sarà più facile raggiungere Catania durante i giorni della Festa, a seguito dell'iniziativa di Trenitalia con gli alberghi catanesi e Sicilia Convention Bureau, sollecitata dal Comitato per la Festa di Sant'Agata. In occasione - si legge nel sito di Trenitalia - della "più importante festa religiosa della città di Catania, la terza festa della Cristianità più seguita al mondo dopo la Settimana Santa di Siviglia e quella del Corpus Domini di Cuzco in Perù, proprio per il numero di persone che coinvolge", raggiungere Catania con i treni regionali e partecipare ai festeggiamenti sarà più comodo e veloce. Sono infatti previsti 19 treni da Messina (9 la domenica), 9 treni da Siracusa (4 la domenica), 6 treni da Palermo (3 la domenica), 10 treni dalla provincia di Caltanissetta ed Enna (5 la domenica). A questa iniziativa si aggiungono anche quelle volute dal Comune di Catania, da Fce con la Metropolitana, da Amt e da Sostare per migliorare la mobilità nei giorni clou. Trenitalia offre dunque "Un servizio ricco e capillare per godersi a pieno tre giorni di culto, folclore e di tradizioni, con un programma fitto di iniziative" anche prenotando dal 2 al 5 febbraio in uno degli alberghi convenzionati per avere sconti ed agevolazioni su ristorazione, bar e wellness. Per ottenere lo sconto basterà esibire agli esercizi aderenti un biglietto o abbonamento regionale Trenitalia validi per raggiungere Catania Centrale, Catania Europa, Catania Ognina o Cannizzaro tra il 2 e il 5 febbraio". Per info sulle strutture convenzionate vai su:www.magazine.siciliaconvention.com e www.siciliaconvention.com   Ti potrebbe interessare: AMT, un biglietto speciale per Sant’Agata. Parcheggio R1 parte la campagna abbonamenti Metropolitana, per Sant’Agata un biglietto speciale e orario prolungato

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04 gen 2018

Finanziato l’acquisto di nuovi convogli: la metropolitana di Catania potrà contare su ventisette nuovi treni

di Roberto Lentini

Il 2018 sarà un altro anno ricco di importanti novità per la Ferrovia Circumetnea, grazie al grande impegno che l'azienda stanno profondendo per migliorare la mobilità nella città metropolitana di Catania. Proprio in questi giorni è giunta la notizia di un nuovo finanziamento statale per l'acquisto di altri diciassette treni per la metropolitana, che si aggiunge al precedente finanziamento della comunità europea per l'acquisto di dieci unità, portando complessivamente a ventisette il numero dei nuovi convogli della metropolitana etnea. Numero che adesso può sembrare notevole, ma che sarà invece essenziale con il completamento dell'intera linea metropolitana Paternò-Aeroporto, previsto entro i prossimi sei anni. Il primo bando per la fornitura di dieci treni dovrebbe partire nel prossimo mese di marzo e quindi già entro l'anno venturo dovrebbero arrivare i primi convogli da aggiungere agli otto elettrotreni Firema già in esercizio: i nuovi treni avranno la stessa conformazione degli attuali e saranno quindi composti da due unità di trazione identiche e funzionalmente autonome con cabina di guida alle due estremità. Alla luce dell'arrivo del nuovo materiale rotabile, assume un ruolo fondamentale la già importante messa in esercizio della tratta metropolitana Misterbianco-Paternò, ancora da realizzare, per poter raggiungere il nuovo deposito e officina dei treni previsto presso la stazione Ardizzone a Paternò. Su questo fronte, il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha intanto prodotto un’integrazione a una delibera del 2016 con cui assegna ulteriori 115 milioni di euro per la realizzazione della prima tranche, ossia la tratta Misterbianco-Belpasso. Si tratta della fase preliminare per la redazione del progetto esecutivo ai fini di ottenere, successivamente, il finanziamento per il bando di gara. I tempi non sono brevi ma certamente entro il medio termine. Per quanto riguarda la tratta Monte Po-Misterbianco, nello scorso mese di novembre è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera riguardante il 2° lotto (Monte Po-Misterbianco Centro) della tratta Nesima-Misterbianco Centro. Entro i prossimi mesi sarà pubblicato il relativo bando di gara. foto di copertina relativa agli elettrotreni Firema attualmente in servizio per la metropolitana di Catania. Fonte Ferrovie.it Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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07 dic 2017

Ferrovia Circumetnea, commissionati quattro nuovi treni Vulcano

di Andrea Tartaglia

La Ferrovia Circumetnea ha esercitato, entro il termine di quattro anni previsto dal contratto firmato nel dicembre 2013, l'opzione prevista per richiedere ulteriore materiale rotabile all'azienda polacca Newag per la metropolitana leggera che collega Catania a Giarre, circumnavigando il vulcano Etna. Questo, in sintesi, il comunicato dell'azienda di Nowy Sącz: Il consiglio di amministrazione di NEWAG S.A. informa che la Società ha ricevuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti della Repubblica italiana - Direzione generale dei trasporti pubblici locali - Ente governativo della Ferrovia Circumetnea, con sede a Catania, un nuovo ordine. L'ordine è stato posto sulla base dell'accordo quadro che prevedeva la possibilità di ordinare fino a dieci doppie unità diesel con trasmissione elettrica ("Traction Units") entro il 2 dicembre 2017. Il primo ordine includeva la consegna di quattro unità di trazione, già consegnate alla Ferrovia Circumetnea. L'oggetto del nuovo ordine è la consegna da parte della Società alla Fce di ulteriori quattro unità di trazione. Il prezzo di una unità di trazione è stato fissato a € 3.723 .210,00 EUR netti . Il valore totale dell'ordine è di € 14.892.840,00 netti. L'ordine è incondizionato nell'ambito di una unità di trazione e condizionato per le restanti tre. La Ferrovia Circumetnea è in fase operativa per ottenere finanziamenti per l'attuazione completa dell'ordine. In caso di mancato finanziamento, l'ordine scadrà nel campo di applicazione relativo alla consegna di tre convogli. I termini dettagliati dell'esecuzione dell'ordine, inclusi i tempi di consegna, saranno specificati nel contratto di prestazione Il contratto originario prevedeva quattro treni (già consegnati e in esercizio) con opzione per altri sei, per un totale massimo possibile, dunque, di dieci convogli a due casse. Con l'ordine della Circumetnea, dunque, l'opzione è stata esercitata per altri quattro treni, di cui uno già commissionato e altri tre subordinati al reperimento dei fondi necessari. Almeno il primo dei quattro treni previsti, dunque, potrà arrivare ed essere messo in esercizio, con ogni probabilità, nel 2019. Il primo dei quattro treni Vulcano è arrivato a Catania a dicembre 2015, un momento storico per la storia della Ferrovia Circumetnea e per il trasporto pubblico del nostro territorio, che noi di Mobilita Catania abbiamo documentato. Dopo alcuni mesi di collaudo i nuovi convogli a due casse hanno cominciato ad effettuare servizio passeggeri lungo i binari della storia linea circumetnea; I treni Vulcano sono complessi binati ad alimentazione diesel e trasmissione elettrica, dotati di servizi igienici a norma per disabili, aria condizionata, telecamere di videosorveglianza, presa elettrica a 220 v e alloggiamento per biciclette. Possono raggiungere una velocità operativa di 120 chilometri all'ora (la velocità massima omologata è di 100 km/h) e sono conformi agli standard di emissione dei gas di scarico con bassi consumi di carburante. Ecco le foto scattate in occasione della presentazione dei treni Vulcano avvenuta il 19 dicembre 2015 durante i festeggiamenti dei 120 di storia della Ferrovia Circumetnea:   Ti potrebbero interessare: VIDEO | I 120 anni di Circumetnea e i nuovi treni Vulcano ESCLUSIVA VIDEO | Vulcano si posa per la prima volta sui binari della circumetnea FOTO | La Circumetnea festeggia 120 anni e presenta i nuovi Vulcano La storia dei treni della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna  

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01 ago 2016

Trenitalia condivide i suoi servizi su Google Transit anche in Sicilia. Ecco degli esempi di viaggio

di Luciano Puleo

La pianificazione dei propri spostamenti quotidiani fa sempre più affidamento sui servizi accessibili tramite gli smartphone. L’applicazione Moovit è una delle più diffuse a livello globale, anche l’AMT è interfacciata con questo servizio. Anche Google Maps fornisce informazioni agli utenti in merito alla pianificazione dei tragitti: Transit è una funzione integrata di Google Maps, Google Maps per cellulari e Google Earth. Esso rende disponibile agli utenti informazioni complesse, acquisite da più fonti, per consentire loro di pianificare un viaggio in modo intelligente. Ad esempio, i dati in tempo reale sul traffico stimolano gli utenti a cercare soluzioni di trasporto alternative. La pianificazione degli spostamenti con Google Transit si basa su un approccio multimodale e pone i viaggiatori in contatto con i servizi offerti da più aziende. [ndr] Una buona notizia per il trasporto pubblico siciliano. Da tempo Trenitalia ha condiviso i suoi servizi su Google Transit, la funzione di Google Maps che permette alle aziende di trasporto pubblico di rendere disponibili i loro servizi sul sito di mappe più conosciuto al mondo. La Sicilia finora è stata esclusa da questo servizio. Ebbene, dal giugno scorso Trenitalia ha incominciato a pubblicare le sue tratte su Google Maps, e progressivamente, ha reso visibili le stazioni in questa modalità:   Così, anche in Sicilia potremo programmare un viaggio con Trenitalia in Sicilia e/o visualizzare le stazioni ferroviarie RFI siciliane per prendere informazioni sui treni e gli autobus che vi passano: IC (InterCity), ICN (InterCity Notte), REG (Regionali), RV (Regionali Veloci), BUS (Autobus Trenitalia). Inoltre, ci auguriamo che anche l'AMT, la FCE, altre aziende siciliane e soprattutto l'AST, seguiranno l'esempio di Trenitalia. Tra l'altro il servizio di Google Transit è gratuito; quindi agevolerà molto il personale delle aziende ed i cittadini. Per finire ecco alcuni esempi di itinerari in Sicilia con Trenitalia e alcune stazioni ferroviarie. Ti potrebbe interessare... Integrare il trasporto pubblico catanese in Google Maps

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30 dic 2015

Firmato il contratto di servizio Trenitalia – Regione: durata biennale e 190 milioni per nuovi treni

di Mobilita Catania

Riportiamo di seguito il comunicato stampa di Trenitalia in merito alla firma del contratto di  avvenuta oggi a Palermo tra la Regione Siciliana e Trenitalia. Il documento, siglato dal direttore del Dipartimento Infrastrutture Mobilità e Trasporti della Regione Siciliana, Fulvio Bellomo e, per Trenitalia, dal direttore della Divisione Passeggeri Regionale, Orazio Iacono, avrà durata biennale per un valore complessivo di 223 milioni ed è propedeutico al contratto decennale 2017-2026. Il contratto è imperniato su principi di sviluppo dei servizi ferroviari destinati ai pendolari in una logica europea: interscambio nelle aree urbane, frequenza nelle aree suburbane e velocità per i servizi extraurbani, incremento e innalzamento degli standard qualitativi del servizio con obiettivi definiti e, infine, un piano che consenta di riqualificare i collegamenti migliorando le connessioni e realizzando l’integrazione dei trasporti tra ferro e gomma. [Tratta ferroviaria Catania Palermo: cronoprogramma del potenziamento] Traguardi che, attraverso un sistema di premi e penalità basato su parametri predeterminati, si intende raggiungere per rilanciare il trasporto ferroviario in Sicilia. La Regione Siciliana, competente in materia di programmazione e finanziamento del servizio, corrisponderà a Trenitalia corrispettivi per 111,5 milioni di euro all’anno a fronte di una produzione di 9,5 milioni di treni-km destinata ad essere aumentata, nel tempo, in termini di frequenza delle corse e di chilometri percorsi. L’intesa, inoltre, prevede investimenti pari a 190 milioni di euro per l’acquisto di nuovi treni: 40 milioni in autofinanziamento da parte di Trenitalia e due tranche di 50 e di 100 milioni di euro da parte della Regione. [FOTO | Ferrovie Siciliane: ecco i nuovi treni attesi a settembre 2016] [Nuovi treni per il trasporto ferroviario siciliano, i risultati della gara d’appalto]

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