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06 mag 2017

Misterbianco dal 15 maggio si collega alla metropolitana con navette gratuite: il percorso da Lineri e Montepalma

di Amedeo Paladino

Con la messa in esercizio della tratta metropolitana Borgo-Nesima, avvenuta il 31 marzo, il traffico degli utenti è aumentato sostanzialmente. Le potenzialità di questa nuova infrastruttura in effetti sono enormi: la dirigenza Ferrovia Circumetnea in accordo con il sindaco di Misterbianco, Di Guardo, implementerà a partire dal prossimo 15 maggio dei collegamenti stabili tra le frazioni di Misterbianco e la stazione Nesima della metropolitana, per mezzo di navette. Da lunedì 15 maggio dei bus navetta della FCE, completamente gratuiti, faranno la spola tra le frazioni di Lineri e Monte Palma e la stazione della Metropolitana di Nesima. Della possibilità concreta di attivazione di questo servizio si aveva avuto qualche conferma nelle scorse settimane a seguito di un incontro della FCE con il Comune di Misterbianco nel corso del quale la dirigenza della Ferrovia Circumetnea aveva ritenuto possibile la proposta avanzata dal sindaco Di Guardo. La dirigenza FCE, con l'obiettivo di aumentare il bacino dei viaggiatori, ha studiato il percorso e l'organizzazione del servizio in modo da allargare il bacino di utenza della metropolitana di altri 15 mila potenziali clienti. Il direttore della FCE ha stamani confermato al sindaco Di Guardo l’avvio del servizio che interesserà Lineri percorrendo le vie Nobel, Concetto Marchesi, Lenin, proseguendo per Monte Palma attraverso le vie Ferrara e Milano per poi recarsi alla stazione di Nesima. Le navette avranno una frequenza di 15 minuti negli orari di punta della mattina e per la chiusura degli uffici e di trenta minuti nell’arco di tutta la giornata. Il sindaco Di Guardo ha affermato: “E’ il primo passo, in attesa che la metro arrivi nel centro storico, per dotare il comune di un sistema di trasporto integrato di cui potranno fruire migliaia di cittadini ed a costo zero per le casse comunali, avendo la FCE l’obiettivo di aumentare il numero dei viaggiatori creando così una affezione al trasporto in metropolitana dei cittadini. Il secondo obiettivo è quello di collegare al più presto anche Belsito con la stazione Metro di S. Nullo.” Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Parcheggio di interscambio AMT-Metro-Circum di Nesima: come funziona Trasporto pubblico Misterbianco | INFO NAVETTE e FERMATE FOTO | Svelata la nuova tratta Borgo-Nesima della metropolitana Metro, ecco dove saranno le stazioni della tratta Stesicoro-Aeroporto  

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28 apr 2017

RENDER | Metropolitana di Catania: come sarà l’interno della stazione di Monte Po

di Amedeo Paladino

Sono attualmente in corso i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana, con la stazione intermedia Fontana: la conclusione dei lavori e l’entrata in esercizio è prevista per la primavera del 2018. La TBM, una grande talpa utilizzata per lo scavo, ha già realizzato circa 200 metri di galleria e si prevede che possa arrivare alla stazione di Monte Po già nel prossimo mese. Per le stazioni di questa nuova tratta sarà ancor di più curato l'aspetto estetico: la caratteristica principale di questa stazione sarà la luce naturale che penetrerà all'interno grazie ad una serie di doppie altezze, cavedi e vetrate. Molte della partizioni interne saranno anch'esse in vetro, permettendo l'affaccio sui livelli inferiori e alla luce naturale di diffondersi nei vari ambienti. Come già abbiamo anticipato in un nostro precedente articolo, le stazioni Fontana e Monte Po, a differenza dalle altre attualmente in esercizio, avranno ben due piani intermedi tra la quota stradale e il piano binari. Vi mostriamo i render del primo piano mezzanino, del secondo e del piano binari: La stazione avrà quattro accessi. Per gli accessi B1 e B2 verrà creata una nuova piazza, seguendo l'esempio delle stazioni di Milo, Giovanni XXIII e, in futuro, di Librino. Per ulteriori dettagli potete consultare: Metropolitana di Catania, come sarà la stazione Monte Po: una nuova piazza e luce naturale all'interno Metropolitana di Catania, tratta Nesima-Monte Po: scopriamo la stazione Fontana VIDEO | Metropolitana, dentro la galleria della tratta Nesima-Monte Po Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Metropolitana di Catania, tratta Nesima-Monte Po: scopriamo la stazione Fontana FOTO | Svelata la nuova tratta Borgo-Nesima della metropolitana “Agata” al lavoro per aprire la tratta Nesima-Monte Po entro la primavera del 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni La linea metro a nord di Catania: il progetto di Pedemontana e il nodo irrisolto dell’hinterland di Catania

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24 apr 2017

FOTO | Stazioni ferroviarie di Ognina ed Europa ormai pronte, Fontanarossa finanziata; passi avanti per Acquicella e Bicocca

di Roberto Lentini

Come già annunciato in quest'articolo, il 14 maggio sarà messo in esercizio il nuovo binario della tratta ferroviaria Cannizzaro-Catania Centrale in affiancamento a quello esistente, e si procederà quindi all'attivazione di due nuove fermate per il servizio metropolitano: la lunghezza complessiva della nuova tratta realizzata è di circa 2,6 km derivante dal nuovo binario dispari, già attivo dal 2010, e dal binario pari realizzato ex novo al posto del precedente. Le prime, nuove fermate a entrare in funzione saranno Ognina e Europa, a servizio dell'omonimo quartiere e della zona di piazza Europa. Per la terza, nuova fermata intermedia di Picanello, invece, si dovrà attendere la fine dell'estate a causa di alcuni lavori di adeguamento previsti da recenti normative in materia di sicurezza. La stazione di Ognina è in superficie e sarà dotata di un sottopassaggio pedonale con accesso da via Fiume per collegare i due binari. La stazione è ormai completa mentre per il parcheggio da 120 posti auto, con ingresso da via De Caro attraverso il cavalcaferrovia di nuova realizzazione, bisognerà attendere ancora qualche mese. Anche la stazione Europa è ormai in una fase avanzata. È stata già completata la copertura in plexiglass per l'accesso da piazza Europa al binario pari mentre resta da completare la copertura per l'accesso al binario dispari. Con l’imminente apertura delle due nuove fermate di Ognina e Europa e di Picanello prevista per la fine dell'estate, la prima linea metropolitana urbana di RFI avrà quest’assetto, da nord verso sud: Cannizzaro (aperta il 13 dicembre 2015) Ognina Picanello Europa Stazione Centrale (scambia con la metropolitana). Nell'ambito dei lavori riguardanti l’area urbana e suburbana, rimane purtroppo ancora molto da fare, primo tra tutti l'eliminazione dell’attuale “collo di bottiglia” tra il bivio Zurria e la stazione di Acquicella che permetterebbe di inserire le stazioni di Acquicella e Bicocca nel tracciato del passante, in estensione alla tratta Stazione Centrale-Cannizzaro di prossima attivazione. Al momento non esiste un progetto validato da RFI, ma solo proposte che prevedono un nuovo doppio binario in tunnel dalla stazione fino all'area di via Concordia, passando per il Porto. Buone notizie invece per quanto riguarda la nuova fermata provvisoria di Fontanarossa. Il progetto definitivo è già pronto ed è stato inserito tra i progetti finanziati nel Def 2017. I lavori si dovrebbero concludere entro il 2020 e la fermata dovrebbe essere realizzata nei pressi della rotonda nei pressi della base aerea della Guardia Costiera, a totale carico della RFI, per un costo di circa cinque milioni di euro. La futura stazione di Fontanarossa sorgerà, invece, nelle.immediate vicinanze dell'attuale parcheggio scambiatore di Fontanarossa e si interconnetterà con la futura stazione "Santa Maria Goretti" della metropolitana. Le buone notizie continuano con l'approvazione da parte del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) del Piano Operativo FSC 2014-2020 che prevede il finanziamento di 235 milioni di Euro per l’interramento dei binari della ferrovia, nei pressi della stazione di Bicocca, propedeutici alla realizzazione della nuova pista dell'aeroporto. Il finanziamento prevede anche l'adeguamento funzionale dell’intero scalo di Bicocca che verrà integrato con l’interporto dove si accentreranno tutte le attività merci e manutentive del comprensorio. A fine estate dovrebbe inoltre partire il bando di gara per la realizzazione del viadotto ferroviario di Gornalunga che permetterà di soddisfare il previsto sviluppo della domanda di trasporto merci da/verso le aree industriali di Catania, Priolo ed Augusta, oltre che per lo sviluppo del servizio di tipo metropolitano nell'area urbana e suburbana della città di Catania. Con la ristrutturazione delle altre stazioni urbane già esistenti e la realizzazione della nuova fermata Fontanarossa il nuovo assetto sarà il seguente: Acireale Cannizzaro  Ognina Picanello Europa Stazione Centrale Acquicella Fontanarossa (apertura prevista per il 2020) Bicocca Passo Martino Lentini Un'importante  questione da risolvere, per la buona riuscita del servizio del passante ferroviario, è l’integrazione tariffaria dei servizi gestiti da AMT, Ferrovia Circumetnea-Metro e Trenitalia affinché i cittadini e i pendolari siano davvero incentivati ad utilizzare il trasporto pubblico. Al momento non è previsto nessun biglietto o abbonamento integrato tra AMT, FCE e Trenitalia, ma un biglietto cumulativo tra FCE e Trenitalia che con un unico titolo di viaggio, con il costo della somma dei due biglietti, permette di utilizzare i due servizi. Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario | Scheda dell'opera  

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14 apr 2017

Ferrovie, alta velocità/alta capacità Catania-Palermo: pubblicato il bando per la prima tratta “Bicocca–Catenanuova”

di Mobilita Catania

La tratta “Bicocca–Catenanuova” costituisce una fase funzionale del nuovo collegamento ferroviario veloce tra Palermo e Catania. Tale intervento consentirà di migliorare il servizio tra Enna e Catania, sia con un incremento delle frequenze dei servizi sia con una riduzione dei tempi di percorrenza tra i due capoluoghi.  Oggi è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea e sul portale acquisti di RFI il bando di gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione lavori del lotto Bicocca - Catenanuova, parte della linea Palermo - Catania. L’importo a base d’asta è di 220 milioni di euro. La conclusione della gara, che sarà gestita da Rete Ferroviaria Italiana con le norme indicate nel nuovo “Codice degli Appalti e delle Concessioni”, è prevista entro la fine dell’anno. L’intervento prevede la costruzione di una linea a doppio binario tra Bicocca e Catenanuova, con elevate prestazioni di velocità e riduzione dei tempi di viaggio; il completamento dei lavori è previsto nel 2022, con l’attivazione di un primo binario nel 2020. L’approvazione del progetto definitivo, con ordinanza firmata dal Commissario di Governo Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, ha dato il via libera alla messa a gara del raddoppio e velocizzazione, parte in affiancamento alla linea attuale e parte in variante, del lotto Bicocca-Catenanuova (circa 37 km). Il progetto del tracciato prevede una velocità massima commerciale fino a 200 km/h. “La pubblicazione del bando di gara per la linea Bicocca - Catenanuova – ha sottolineato Maurizio Gentile – è un’ulteriore tappa del potenziamento dei collegamenti su ferro fra Palermo, Catania e Messina. A breve attiveremo il tratto di linea Catania Centrale – Catania Ognina, un’ulteriore dimostrazione del fatto che la cura del ferro promossa dal ministro Delrio prosegue concretamente. Conclusi tutti gli interventi previsti, saranno sviluppate relazioni efficienti con i principali terminal del trasporto aereo, marittimo e con i nodi di interscambio gomma/ferro, con benefici per i tempi di viaggio fra le principali città siciliane”. I lavori riguardano la nuova sede ferroviaria, l’armamento, gli impianti di segnalamento e telecomunicazione, le sottostazioni elettriche, il rinnovo della stazione di Bicocca e la realizzazione della nuova stazione di Motta Sant’Anastasia. Inoltre, saranno realizzate anche tutte le opere civili, stradali e idrauliche e relativi impianti tecnologici, oltre agli interventi di mitigazione ambientale. Con un investimento economico complessivo di circa 8 miliardi di euro, il nuovo collegamento veloce Palermo-Catania-Messina rientra tra le opere inserite nella legge “Sblocca Italia”, percorso di accelerazione e semplificazione per la realizzazione di infrastrutture strategiche e urgenti per il nostro Paese, ed è inserito nel Corridoio europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo, che collega il Nord Europa con Germania e Sud Italia, passando per la Galleria di Base del Brennero, attualmente in costruzione, e l’intero asse italiano Nord-Sud a maggior traffico.

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Segnalazione
05 apr 2017

La stazione San Nullo della metropolitana inaccessibile dai pedoni: marciapiedi assenti e attraversamenti pericolosi

di Mobilita Catania

La messa in esercizio della nuova tratta Borgo-Nesima, comprendente le stazioni intermedie di Milo, Cibali e San Nullo riveste un importante chiave di volta per la mobilità catanese, perché costituisce un miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico, invogliando molti cittadini-utenti a preferire il mezzo pubblico all'auto privata. Un elemento spesso sottaciuto è invece l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Dalla messa in esercizio della nuova tratta gli utenti si sono dovuti confrontare con le difficoltà nel raggiungere la nuova stazione San Nullo. La stazione che trae il nome dal quartiere in cui sorge: è ubicata lungo la circonvallazione, in particolare in viale Antoniotto Usodimare, ossia nel tratto compreso tra via Sebastiano Catania e via San Nullo. Gli utenti provenienti da nord e da sud devono percorrere via Sebastiano Catania, una strada a doppio senso priva di marciapiedi; raggiunta la circonvallazione il marciapiede si interrompe bruscamente, lasciando spazio alla vegetazione incolta. Anche l'attraversamento pedonale non è privo di pericoli: la velocità dei veicoli in transito e la segnaletica orizzontale ormai sbiadita rendono l'attraversamento pericoloso. Il successo della metropolitana dipenderà dagli interventi che il Comune di Catania vorrà implementare: sarà necessario rivedere la viabilità della zona e mettere in opera dei percorsi pedonali sicuri nel più breve tempo possibile. A corredo della nostra segnalazione due video che mostrano le difficoltà e i pericoli che corrono i pedoni giungendo da sud e da nord. Via Sebastiano Catania sud (video tratto da Lungomare Liberato) Via Sebastiano Catania nord (video di Davide D'Amico) Potete inviarci segnalazioni, proposte e articoli accedendo a questo link ⏩http://catania.mobilita.org/scrivi-un-post/

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13 mar 2017

FOTO | Scopriamo la stazione Milo della metropolitana di Catania

di Mobilita Catania

La Ferrovia Circumetnea ha appena pubblicato alcune foto degli interni della stazione Milo, una delle quattro nuove stazioni della metropolitana che apriranno questa primavera lungo la tratta Borgo-Nesima e che si aggiungerà, con i suoi 3,1 km, ai 5,7 della Borgo-Stesicoro/Porto. La stazione, accessibile da via Bronte, a pochi metri da viale Alexander Fleming e via Milo (da cui prende il nome), fa parte della tratta di prossima apertura (attraverso questo link potete consultare l'esatta localizzazione delle stazioni metro della tratta Nesima-Borgo). Una volta aperta, rappresenterà un nodo importante per la mobilità catanese. Da questa stazione si potrà raggiungere il vicino presidio ospedaliero Arnas Garibaldi, la Cittadella Universitaria e la Caserma Sommaruga. Costituirà, inoltre, una fermata utile per raggiungere lo stadio Angelo Massimino di Cibali (in particolare la Tribuna B e la Curva Sud). All'interno della piazza è prevista la fermata di una navetta per collegare la stazione metro con la cittadella universitaria. Di fronte l'accesso principale alla stazione, in superficie, sarà collocata una comoda seduta per chi aspetta il bus, ombreggiata da alberi di nuova piantumazione. L'accesso al mezzanino avverrà con attraverso un unico ingresso dotato di doppie scale mobili e fisse, oltre che da due ascensori; la copertura delle scale sarà realizzata con un lamierino piegato. L'interno della stazione è costituito da un piano mezzanino in cui si trovano i tornelli per la convalida del biglietto e, quindi, dal livello binari. In questa stazione, così come avviene per la stazione di Giovanni XXIII, la barriera dei tornelli precede la scelta della direzione (Nesima o Stesicoro/Porto). Il rivestimento interno è realizzato con mattonelle in gres porcellanato di grande formato con rilievi. In futuro, l'azienda prevede di realizzare un accesso alla stazione, attualmente accessibile solo da via Bronte,  anche dal lato sud, in modo da agevolare chi proviene dalle zone limitrofe a via Eleonora d'Angiò. In un primo momento, infatti, l'utenza proveniente da quest'area sarà costretta a un lungo tragitto in salita. Ecco un nostro video realizzato nel 2015 che vi permette di apprezzare meglio gli interni della stazione e l'evoluzione dei lavori:   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | Metro fino a Nesima: fervono i lavori per rispettare la scadenza della primavera Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni  

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09 mar 2017

VIDEO | Metropolitana, stazione San Nullo: i pericoli che si dovranno correre per raggiungerla

di Davide D'Amico

La messa in esercizio della nuova tratta Borgo-Nesima, comprendente le stazioni intermedie di Milo, Cibali e San Nullo, è ormai imminente: essa rivestirà un importante chiave di volta per la mobilità catanese, perché costituisce un miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico, invogliando molti cittadini-utenti a preferire il mezzo pubblico all'auto privata. Un elemento spesso sottaciuto è invece l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Riceviamo e pubblichiamo il video e il testo a corredo di Davide D'Amico in merito all'accessibilità alla stazione San Nullo: i pedoni percorrono via Sebastiano Catania senza le condizioni minime di sicurezza. Abbiamo provato a raggiungere la stazione procedendo a piedi lungo la via Sebastiano Catania. Si tratta, come evidenziano le immagini registrate la mattina di sabato 18 febbraio, di un'arteria stretta e a doppio senso di marcia, priva di marciapiedi e di caditoie con una pendenza da non sottovalutare. La situazione non sembra migliorare procedendo da via San Nullo. Il marciapiede che permette di raggiungere la stazione si interrompe bruscamente lasciando spazio ad una strada sterrata interrotta soltanto dallo spazio, quello sì pavimentato, circostante l'ingresso alla stazione. A fare da cornice lo sfrecciare di automobili ad alta velocità quasi a contatto con il pedone. Pur non volendo in alcun modo addebitare alla Ferrovia Circumetnea le colpe del tipico modus costruendi catanese, non possiamo non evidenziare come quest'opera basilare per la zona rischi di rimanere sottoutilizzata, slegata com'è da un quartiere già privo di opere d'urbanizzazione. È lecito chiedersi quando il comune di Catania e l'azienda Ferrovia Circumetnea siederanno ad un tavolo per trovare la soluzione ad un problema annunciato. È giusto attendersi che i cittadini rischino l'incolumità nel tentativo di raggiungere la metropolitana? In che modo poi gli abitanti di San Giovanni Galermo, oggi schiavi dell'automobile e delle lunghe attese alle fermate AMT, potranno godere dei benefici derivanti da quest'opera? Dubbi ai quali la politica catanese è chiamata a rispondere nel più breve tempo possibile. Il treno sta passando... Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera VIDEO | Metropolitana, iniziate le corse di prova: tratta Nesima-Borgo forse già a fine marzo Nuova tratta metropolitana Milo-Nesima, ecco l’esatta ubicazione delle stazioni Trasporto pubblico e mobilità pedonale, due elementi connessi: come agire Abbiamo fatto la metro, facciamo i catanesi. Corso Sicilia inaccessibile, le difficoltà dei pedoni  

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