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27 lug 2021

Inaugurata la fermata metro Cibali: accesso gratuito fino a domenica 8 agosto

di Andrea Tartaglia

Come da programma, oggi è stata inaugurata e successivamente aperta al pubblico la nuova stazione della metropolitana di Catania "Cibali", nell'omonimo quartiere, con accessi in via Galermo e in via Bergamo. Alle autorità presenti alla cerimonia d'inaugurazione, sono seguiti tanti cittadini e specialmente residenti del quartiere che, dopo aver convissuto con i lavori in corso (e a lungo fermi) per numerosi anni, possono finalmente poter usufruire di questa importante infrastruttura. Per loro, e per chiunque accederà alla metro da questa stazione, la metropolitana sarà gratuita sino a domenica 8 agosto inclusa. Per accedere a tutte le altre nove stazioni bisognerà essere regolarmente muniti di titolo di viaggio. Dal punto di vista architettonico, la fermata metro di Cibali è molto simile alle "sorelle" Milo, San Nullo e Nesima, insieme alle quali, in realtà, avrebbe dovuto essere stata aperta già nel 2017. Ma la vicinanza dello stadio "Angelo Massimino" ha fatto sì che fosse presente un evidente richiamo alle gesta calcistiche cittadine, così nel piano mezzanino sono state inserite grandi diciture in tinte rossazzurre e pittogrammi riferiti al calcio. La metropolitana di Catania, con il nuovo orario ridotto a seguito della pandemia, è aperta dalle 6:40 del mattino (prima corsa da Nesima) alle 21:10 (ultima corsa da Stesicoro), tutti i giorni, festivi compresi, con frequenze di treni ogni 10 minuti dalla 6:40 alle 15:10 da lunedì a venerdì, e di treni ogni 15 minuti nella restante fascia oraria, di sabato e nei festivi. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Metropolitana, entro l'anno il primo dei nuovi treni  

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27 lug 2021

Catania, da oggi anche il quartiere di Cibali ha la sua fermata metro operativa

di Andrea Tartaglia

Come annunciato nei giorni scorsi, è giunto il momento tanto atteso dagli abitanti e fruitori di un popoloso quartiere della città di Catania: Cibali. Oggi, 27 luglio 2021, apre la nuova fermata della metropolitana sita in via Galermo, in corrispondenza della fermata di superficie della Ferrovia Circumetnea, con due ulteriori accessi/uscite anche in via Bergamo, dove sono presenti pure gli ascensori. L'apertura al pubblico esercizio alle ore 12:00, dopo la cerimonia di inaugurazione in presenza di autorità cittadine e non solo: a tagliare il nastro sarà il sottosegretario alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri, accompagnato dai vertici della Fce e dal sindaco di Catania. Era il 31 marzo 2017 quando aprì la tratta Borgo-Nesima, 3,1 km lungo i quali sorge la fermata "Cibali" che, all'iniziale ritardo dovuto a problemi di natura idrogeologica, ha dovuto sommare i successivi e più sostanziali rallentamenti causati dalla crisi dell'impresa affidataria (cambiata in corso d'opera) e, infine, pure dalla pandemia con le relative complicazioni in termini di approntamenti in ambito di salute e sicurezza sul lavoro. L'attesa è finita, nei treni e nelle mappe della metropolitana di Catania può finalmente essere rimossa l'etichetta "prossima apertura - opening soon" che da più di quattro anni figurava accanto al nome di "Cibali". Nome che evoca anche ai non catanesi il famoso stadio polisportivo che per decenni ha portato il nome del quartiere, poi intitolato ad Angelo Massimino, che da questa stagione sarà finalmente servito appieno dalla metropolitana, con la fermata di Cibali, appunto, e anche con la già aperta fermata "Milo" di via Bronte, a seconda del settore dello stadio di interesse. Da oggi, la linea metropolitana di Catania Nesima-Stesicoro, lunga 7 km, a doppio binario e interamente sotterranea, conta su dieci fermate: partendo da nord-ovest sono Nesima, San Nullo, Cibali, Milo, Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea, Giovanni XXIII e Stesicoro, in pieno centro. Resta purtroppo chiusa la diramazione Galatea-Porto, 1,8 km in superficie e a binario unico, e con essa la fermata presso lo scalo portuale. Cibali, così, si eleva tra i quartieri privilegiati di Catania a essere serviti dalla metropolitana. L'attenzione adesso si sposta, da un lato, sul completamento della tratta Nesima-Monte Po, previsto per il 2022, con le nuove stazioni in via di completamento di Fontana (nuovo Ospedale Garibaldi) e Monte Po e, dall'altro lato, sulla prossima ripresa dei lavori della tratta Palestro-Stesicoro, il cui scavo del tunnel è fermo (ripartenza prevista in autunno) in attesa della messa in sicurezza della palazzina parzialmente crollata in via Castromarino e a seguito del quale potrà partire anche il completamento del resto della linea sino all'aeroporto: scalo che, da programma, sarà raggiungibile in metro dal 2026, mentre da marzo scorso è raggiungibile anche attraverso il passante ferroviario. La "cura del ferro" per Catania, pur se a volte a rilento, va avanti. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Inaugurata la fermata metro Cibali: accesso gratuito fino a domenica 8 agosto Metropolitana, entro l'anno il primo dei nuovi treni  

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21 lug 2021

Metro Cibali, finalmente aperta al pubblico dal 27 luglio

di Andrea Tartaglia

La data - precisa: giorno e orario - finalmente c'è. Dopo quasi quattro anni e quattro mesi di attesa, tanto è il tempo passato dall'inaugurazione della tratta Borgo-Nesima, è giunta l'ora dell'apertura al pubblico della fermata Cibali della metropolitana di Catania: martedì 27 luglio, alle ore 12:00. Alla presenza del sindaco Salvo Pogliese, dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Marco Falcone, del Direttore Generale della Fce Salvatore Fiore, del Gestore della Fce Angelo Mautone e del Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e la mobilità sostenibile Giancarlo Cancelleri, che procederà materialmente al taglio del nastro inaugurale, sarà ufficialmente aperta al pubblico la nuova fermata metro di Cibali. Il programma della tanto attesa apertura prevede, a partire dalle ore 10:30, il raduno di invitati e giornalisti nella stazione della metropolitana Giovanni XXIII e alle ore 11:00 di prendere un treno speciale in direzione Nesima, che per la prima volta effettuerà la fermata di Cibali, dove giungerà alle ore 11:15. Qui si scenderà e si visiterà la stazione all'interno e all'esterno, prima di un un breve incontro tra le autorità istituzionali e i convenuti nello spazio in superficie della fermata della Circumetnea, di fresca riqualificazione. L'apertura all'esercizio pubblico della fermata è fissata per mezzogiorno. Problemi, ritardi, attese e rinvii: dai problemi tecnici a quelli societari, certamente non è stata agevole la storia della realizzazione di questa fermata, sita in via Galermo, in corrispondenza della stazione omonima della Ferrovia Circumetnea, con accesso e uscita anche nella vicina via Bergamo. Una fermata che servirà il popoloso quartiere di Cibali, nella zona compresa tra la circonvallazione e lo Stadio "Angelo Massimino": impianto (specialmente Curva Nord e Tribuna A) che dal prossimo campionato, dunque, sarà maggiormente accessibile ai tifosi, per i quali anche la fermata Milo rappresenta una valida alternativa (quest'ultima, particolarmente per i settori della Tribuna B e della Curva Sud). Da martedì 27 luglio, dunque, i treni in corsa lungo la tratta di sette chilometri a doppio binario Nesima-Stesicoro, interamente sottoterra, provvederanno a effettuare la fermata anche qui, cominciando così a ripagare anche i sacrifici dei residenti della zona, che per parecchi anni hanno dovuto convivere con un cantiere che sembrava infinito. Ma l'attesa è finalmente giunta al termine e per gli utenti di Cibali sarà ora possibile raggiungere il cuore di Catania in poco più di dieci minuti. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Metro Cibali, lavori completati Metropolitana, entro l'anno il primo dei nuovi treni

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29 giu 2019

Metropolitana, tutte le novità imminenti: confermata l’apertura domenicale dal 22 settembre

di Andrea Tartaglia

Giornata di festa per la metropolitana di Catania, che celebra il ventesimo anniversario dell'inaugurazione della prima tratta, Borgo-Porto. In una atmosfera gioiosa, presso la stazione metro Giovanni XXIII, il Sindaco di Catania Salvo Pogliese, il Direttore Generale Fce Salvatore Fiore e quello d’esercizio Sebastiano Gentile, insieme con il delegato del Rettore per la mobilità Giuseppe Inturri, hanno ripercorso la storia dell'"underground" catanese e, soprattutto, presentato il piano di sviluppo della metropolitana. L'importante ricorrenza, visivamente ricordata dalla veste speciale di cui è stata dotata la stazione, è stata scelta come occasione per annunciare lo stato dei lavori in corso e i prossimi da assegnare, nonché importanti e imminenti aggiornamenti del servizio della metropolitana a favore dell’utenza, nell’ottica dell’incremento dell’utilizzo del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile. Aggiornamenti di rilievo che non riguardano soltanto il servizio di trasporto metropolitano su ferro, ma anche quello su gomma della Ferrovia Circumetnea. Il Sindaco Pogliese: Un servizio sempre più appetibile per i nostri cittadini, per tutti gli abitanti della provincia e per i tanti turisti. È l’opera infrastrutturale più importante del nostro territorio, il Comune di Catania dà molta attenzione alla Ferrovia Circumetnea. In base alle previsioni, quest’anno i passeggeri della metro saranno oltre sei milioni e mezzo, quando tre anni fa erano poco più di seicentomila. Questo ottimo risultato si deve anche grazie alla brillante iniziativa dell’Università di Catania che permette a tutti i suoi studenti di avvalersi gratuitamente dei mezzi pubblici: un messaggio eccezionale agli studenti del nostro ateneo che rappresentano la nostra futura classe dirigente. Nel 2025 la metropolitana arriverà sino all’aeroporto, ringrazio anche l’assessore regionale Falcone che si è prodigato per ottenere il relativo finanziamento. Un aspetto molto importante anche per l’aeroporto di Catania, non inserito nella rete Ten-T proprio per la mancanza del collegamento ferroviario diretto che sarà garantito dalla metropolitana. Ringrazio tutti gli Ingegneri della Ferrovia Circumetnea che hanno sognato quest’infrastruttura quando sembrava utopia e che oggi è realtà in una città sempre più europea. Ho il piacere di ringraziare i vertici della Fce, “stalkerizzati” dal sottoscritto, che hanno garantito l’apertura domenicale durante eventi quali il Lungomare Fest, la Corri Catania, Cibo Nostrum e altri, e che adesso garantiranno l’apertura domenicale sistematica dal prossimo 22 settembre mentre l’orario di esercizio sarà esteso tutti i giorni sino alle ore 22. L'Ing. Fiore, direttore generale della Fce: È un successo di tutto il sistema, tutti i soggetti coinvolti danno un contributo importante e fondamentale. Anch’io voglio ringraziare in particolare l’Università nella figura del prof. Inturri. Ed ecco le parole del Prof. Inturri, delegato dell'Università di Catania per la mobilità: Sono emozionato in un giorno così importante. Nel 2016 solo uno studente su quattro si recava all’università con i mezzi pubblici. Adesso lo fa il 50% degli studenti, e solo uno su quattro utilizza la macchina. Con i prossimi provvedimenti e le nuove stazioni in centro storico, questi dati non potranno che migliorare ulteriormente. Non dimentichiamo lo straordinario impatto del Metro Shuttle, utilizzatissimo dagli studenti, destinato anch’esso a migliorare: dal prossimo anno accademico, infatti, il metro Shuttle circolerà anche all’interno della cittadella universitaria, agevolando ulteriormente studenti e dipendenti dell’università: verrà ridotta la sosta all’interno della cittadella. Credo che sia un modello da esportare anche per il centro della città. L’Ing. Fiore ha quindi invitato il Prof. La Greca, consulente del sindaco per l’Urbanistica, a prendere la parola. Non posso dimenticare quando si cominciò a parlare di metropolitana di Catania, con una genesi bizzarra perché nata dall’interramento del tracciato esistente. C’era un certo scetticismo, il percorso non appariva ottimale: ma oggi vediamo che è stato uno straordinario esempio di resilienza urbana: oggi la metro la usiamo e ci sentiamo più cittadini del mondo. La nostra città ha fatto un salto di qualità, sia per noi ma anche per chi ci vede dall’esterno. Ho il piacere di annunziare che l’anno prossimo, a maggio, Catania ospiterà un congresso mondiale su mobilità e trasporti. Dati importanti riassunti dall'Ing. Gentile, Direttore d’Esercizio della Fce: dal 23 settembre avremo 996 corse settimanali, con servizio dalle 6:40 alle 22 (dalle 8:30 la domenica). Con il metro shuttle ci saranno due fermate all’interno della cittadella universitaria. Altra novità: sono già in costruzione dieci nuovi treni, in servizio a partire dal 2021, che rappresentano la prima tranche di un totale previsto di 54 nuovi treni. Un'altra novità importante riguarda la rimodulazione delle linee gommate Fce: non andranno oltre l'asse dei viali e scambieranno con le stazioni di Borgo, Milo e Nesima e il Parcheggio Santa Sofia. Queste, infine, le prossime scadenze: entro fine anno è prevista l'apertura della fermata di Cibali, mentre entro il primo semestre dell'anno prossimo dovrebbero aprire Fontana e Monte Po. Entro quest'estate, inoltre, la pubblicazione del bando per la realizzazione della tratta Stesicoro-Aeroporto, che si conta di aprire entro il 2025, due anni dopo l'apertura della tratta Nesima-Misterbianco. Per il resto della linea sino a Paternò, il progetto è in fase di completamento. Alla conclusione della conferenza stampa, è stata conferita una targa di riconoscimento all’Ing. Di Marco, artefice, insieme con l’Ing. Abbadessa, della nascita della metropolitana a Catania, quando sembrava qualcosa di inimmaginabile, oltre 30 anni fa. Grande soddisfazione da parte dell'utenza per l'apertura domenicale sistematica della metropolitana, che. come detto, sarà garantita a partire dal 22 settembre, accolta da un applauso. Ulteriore "chicca" della giornata è stata la presentazione dei nuovi treni della metropolitana, già in costruzione (i primi in servizio nel 2021), ai quali dedichiamo un articolo a parte. Ricordiamo che oggi il servizio metro è gratuito per tutta la giornata. In mattinata, sino alle 13, è possibile visitare la cabina di guida degli elettrotreni recandosi al binario 1 della fermata Stesicoro, mentre sino al tardo pomeriggio sarà anche possibile effettuare visite guidate nella DCO (Direzione Centrale Operativa) presso la stazione Borgo, previa prenotazione al numero telefonico 095 541250. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Ecco in anteprima i nuovi treni della metropolitana: il primo entro il 2020 In arrivo cinquantaquattro nuovi treni per la metropolitana, i primi dieci sono già in costruzione   

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29 mar 2019

FOTO | C.so Martiri della Libertà, aperte le prime aree. A breve il bando per Piazza della Repubblica

di Andrea Tartaglia

Sono state festosamente aperte e consegnate ufficialmente stamattina, alla città di Catania, le quattro aree di Corso Martiri della Libertà dove a dicembre 2017 erano stati avviati i primi, "storici" lavori di risanamento del viale e aree limitrofe. Alla presenza del Sindaco Salvo Pogliese e dell'Assessore alla Mobilità Giuseppe Arcidiacono, le zone riqualificate sono state invase da bambini e adulti partendo dall'area compresa tra piazza Grenoble e via Maddem, per poi spostarsi sul corso. Panchine assenti nel lotto nei pressi di piazza Grenoble, precisamente tra via Teocrito, via Luigi Castiglione e via Maddem, ma l'Assessore Arcidiacono assicura che saranno installate entro un mese e, contestualmente, verranno anche sostituite quelle già presenti in via Fischetti e in C.so Martiri della Libertà. La fontana nei pressi della "fera", inoltre, non è stata ancora attivata per qualche problema burocratico legato all'allaccio Enel, ma anche in questo caso è questione di giorni. Nonostante queste piccole mancanze, si è ritenuto opportuno voler comunque aprire queste aree che, per il resto, offrono finalmente un dignitoso assetto urbano a zone prime degradate, anche al fine di non esporle ulteriormente a possibili atti di vandalismo. Particolarmente apprezzato, soprattutto dai più giovani, il nuovo campetto polisportivo di Corso Martiri della Libertà, dove finalmente i primi palloni hanno cominciato a rotolare, mentre lungo il vicino parterre alberato hanno avuto luogo le prime passeggiate di cittadini e turisti, prima costretti in uno stretto percorso accidentato. Un po' di sporcizia, invece, nel tratto di via Fischetti, dove le aiuole, nel corso degli ultimi mesi, hanno subito evidenti deterioramenti. Da oggi, la manutenzione spetterà al Comune di Catania. Tutte le aree, da ieri sera, sono dotate di impianto di illuminazione a led funzionante che garantisce una consistente luminosità. Gli stessi lampioni, inoltre, sono dotati di telecamere di videosorveglianza. Tutte le aiuole sono dotate di impianto di irrigazione. L'attenzione, adesso, è rivolta al prossimo passo: il bando per i lotti vp1 e vp2 che riguarda la realizzazione di un parcheggio interrato di oltre trecento posti e un parco soprastante in Piazza della Repubblica. Secondo il Sindaco, i tempi saranno brevi: in sei mesi, nella più ottimistica delle previsioni, potrebbero («il condizionale è d'obbligo», ha sottolineato il primo cittadino) addirittura cominciare i lavori (la gara, però, è ancora da bandire). Ti potrebbero interessare: Il progetto di riqualificazione di Corso Martiri della Libertà Rigenerazione C.so Martiri della Libertà, ora il progetto fa gola anche all’estero Corso Martiri della Libertà, spuntano i primi alberi dopo oltre 60 anni C.so Martiri della Libertà, il Comune rassicura sui lavori: entro l’anno il secondo bando

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20 dic 2018

Passante ferroviario, domani apre la nuova fermata di Picanello. Ma così servirà a poco…

di Andrea Tartaglia

Domani sarà una giornata senza dubbio importante per la città di Catania, visto che vedrà crescere la propria dotazione infrastrutturale nell'ambito del fondamentale settore del trasporto pubblico locale: aprirà al pubblico, infatti, dopo non pochi anni di attesa, una nuova fermata urbana del passante ferroviario cittadino: Catania Picanello, vale a dire l'ultimo tassello mancante alla conclusione dei lavori del nuovo raddoppio della tratta urbana Ognina - Piazza Europa. Oggi l'inaugurazione alla presenza dell'Assessore Regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone. Se da un lato la notizia è certamente positiva, dall'altro basta poco per rendersi conto che l'infrastruttura, se non supportata da un valido servizio, serve a poco. Catania è attanagliata dal traffico e il veicolo privato rimane la prima scelta per muoversi nell'area metropolitana da parte dei cittadini tanto del capoluogo come del suo hinterland, soprattutto per la mancanza di valide alternative attraverso mezzi pubblici. Se sulla dorsale centro-periferia nordoccidentale, da quasi due anni, esiste l'ottimo servizio della metropolitana, che non a caso registra una crescita costante di utenza, lo stesso non può dirsi per le altre direttrici di accesso, attraversamento e uscita dalla città. Adesso, però, sulla carta esiste una seconda linea ferrata che può offrire un servizio di tipo metropolitano lungo tutta la fascia orientale della città grazie alla recente riapertura della stazione di Cannizzaro (tre anni fa) e all'apertura delle nuove fermate di Catania Ognina e Catania Europa (l'anno scorso), a cui domani si aggiungerà, per l'appunto, Catania Picanello. Questo significa che Catania, adesso, dispone di una linea ferroviaria costiera così strutturata, nell'area compresa tra Acireale e Lentini: Acireale Cannizzaro CT Ognina CT Picanello CT Europa CT Centrale CT Acquicella Bicocca (Zona Industriale) Lentini È evidente, quindi, l'enorme potenzialità di questa linea che, con le sue diverse fermate in ambito urbano, può offrire un servizio anche di tipo metropolitano oltre che per il trasporto regionale, come già avviene in altre grandi città italiane come Palermo, Napoli e Roma, ad esempio. Qui casca l'asino: il servizio metropolitano, infatti, a Catania non c'è. I treni che fermano presso tutte le fermate sopra riportate sono unicamente treni regionali in servizio lungo la tratta Messina-Siracusa, che non offrono certamente né frequenze né tariffe adatte al trasporto metropolitano. Non solo: la stazione di Catania Acquicella, a servizio di un intero popoloso rione cittadino ma anche del grande cimitero monumentale di Catania, è e rimane inopinatamente chiusa. Non è stata aperta nemmeno in occasione dell'ultima giornata di commemorazione dei defunti, nonostante negli anni passati avesse ottenuto un ottimo riscontro da parte della cittadinanza, nelle analoghe circostanze in cui era stata aperta. Mentre la stazione di Bicocca, potenzialmente una delle più importanti perché a servizio della zona industriale e quindi di migliaia di lavoratori, a cui oltretutto sarebbe opportuno affiancare un servizio navetta per i vari stabilimenti industriali (su modello del riuscitissimo Metro Shuttle Milo-Santa Sofia), non solo è servita da pochi treni al giorno, ma addirittura sono solo due gli orari disponibili per chi, da o per Bicocca, volesse scendere in una stazione diversa da Catania Centrale. Ad esempio, un lavoratore di Picanello che volesse andare al lavoro alla zona industriale in treno, potrebbe farlo esclusivamente alle 5:55 e alle 07:06 del mattino, per poter effettuare lo stesso tragitto di ritorno solamente alle 07:24 e alle 17:35. Ogni altra soluzione (comunque numericamente limitatissima) comporterebbe un cambio a Catania Centrale e tempi di percorrenza dell'intero tragitto variabili tra circa mezz'ora a oltre un'ora, a fronte del poco più di un quarto d'ora che è sufficiente con un collegamento diretto. Va meglio, ma sempre con grossi limiti, sulla tratta Catania Centrale - Catania Ognina: qui i treni che fermano in tutte le stazioni sono 18 al giorno, ma se vi sembrano molti pensate che la metropolitana, dalle 06:40 alle 21:10, offre circa 150 corse.  Dopo le 07:30, ad esempio, chi volesse andare da Catania Centrale a Picanello dovrebbe attendere ben un'ora e mezza, mentre la sera non troverebbe più treni dopo le 19:38. Un'altra stranezza consiste nel fatto che non tutti i treni da/per Cannizzaro effettuano le fermate di Catania Europa e Catania Picanello. I costi? La singola corsa nel solo ambito urbano costa 1,70 euro. Andata e ritorno, quindi, 3,40 euro (mentre il biglietto giornaliero della metro costa appena due euro) e al momento non esiste alcuna integrazione tariffaria né con Amt (linee bus urbane), né con Fce (metropolitana e bus extra urbani) né con Ast (bus extra urbani). In conclusione, attraverso una similitudine automobilistica, è come se avessimo comprato una macchina (non bella, visto la qualità architettonica piuttosto bassa delle nuove stazioni) ma le mettessimo benzina con il contagocce, impedendoci di usarla quanto e come vorremmo. C'è ancora molta strada da fare, insomma: spetta alla Regione Siciliana intervenire affinché venga approntato un servizio idoneo all'area metropolitana di Catania mentre il Comune e la Città Metropolitana di Catania, peraltro retti dallo stesso soggetto, nel frattempo, hanno il dovere di spingere in questa direzione e di divenire i naturali mediatori tra Regione e le aziende di trasporto pubblico. Sognando, perché no, un servizio metropolitano lungo la linea delle Ferrovie dello Stato che non necessariamente, in futuro, dovrà essere gestito unicamente da Trenitalia: la Ferrovia Circumetnea potrebbe essere un ottimo fornitore del servizio, chiudendo del tutto l'anello ferroviario attorno al vulcano. Ti potrebbero interessare... 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24 lug 2017

Il ministro Delrio inaugura il raddoppio ferroviario di Catania; intesa per la nuova fermata a Fontanarossa

di Mobilita Catania

Il 2017 sarà ricordato come un anno importante per lo sviluppo infrastrutturale del territorio catanese: Catania può finalmente contare su un sistema ferroviario che collega la città da nord-ovest al centro (e nel medio termine anche alla periferia sud-occidentale e quindi all'aeroporto), attraverso la metropolitana gestita dalla Ferrovia Circumetnea, e da nord a sud, lungo la fascia costiera, con il passante ferroviario di gestione Trenitalia: nodo di scambio di questo sistema di trasporto su ferro è la stazione FS di Catania centrale insieme con l'adiacente stazione metro Giovanni XXIII. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha inaugurato oggi il raddoppio ferroviario della linea Catania Centrale-Catania Ognina, con le due nuove fermate di Catania Ognina (che sostituisce l'omonima stazione precedente, ubicata più a nord) e Catania Europa, a cui nel prossimo futuro si aggiungerà pure Catania Picanello. Il Ministro è stato accompagnato da Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane, e Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Presenti anche Enzo Bianco, Sindaco di Catania, e Luigi Bosco, Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Siciliana. Raddoppio ferroviario Catania Centrale- Catania Ognina Con un investimento economico di circa 100 milioni di euro, è quindi attivo da oggi il raddoppio ferroviario nel territorio urbano di Catania a nord della stazione centrale che permette di migliorare i collegamenti metropolitani della città etnea, grazie anche alle due citate nuove fermate di Ognina ed Europa e con l’attivazione, a inizio 2018, dell’ulteriore fermata Picanello, quest'ultima interamente sotterranea. La nuova linea, senza passaggi a livello, si estende per circa 2,6 km, di cui circa 1,4 in galleria; in particolare, la galleria Ognina del binario direzione sud è di nuova realizzazione. La velocità di progetto è di 85 km/h e ha una pendenza massima del 12 per mille. Le stazioni sono dotate di sistemi di informazione al pubblico video/audio di ultima generazione. Il raddoppio fra Catania Centrale e Ognina si inserisce nel più ampio piano di miglioramento della circolazione nel nodo ferroviario di Catania che permetterà, a interventi ultimati, una maggiore frequenza di collegamenti metropolitani. Il completamento degli interventi consente di eliminare il collo di bottiglia provocato dall’ingresso a semplice binario a nord del nodo di Catania, creando le condizioni per un incremento del servizio e migliori standard di regolarità e puntualità dei collegamenti suburbani e metropolitani. Accordo quadro Regione Siciliana- Rete Ferroviaria Italiana Oggi è stato anche firmato l’Accordo Quadro fra Regione Siciliana e Rete Ferroviaria Italiana da Luigi Bosco, Assessore delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana, e Maurizio Gentile, AD di RFI. L’accordo consente di pianificare nel medio/lungo periodo l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria e programmare l’incremento della capacità attraverso interventi di upgrading infrastrutturali e tecnologici per lo sviluppo dei servizi regionali. In merito alla frequenza e alla tipologia dei treni che percorreranno il passante ferroviario di Catania, per il momento non sono emerse novità: per garantire un servizio efficiente sarà necessario che la Regione Siciliana stipuli un nuovo contratto di servizio con Trenitalia che per ora è solamente allo studio. La tratta di servizio metropolitano lungo il passante ferroviario, da oggi, lunedì 24 luglio, ha quindi questa conformazione: Giarre/Riposto Carrubba Guardia Mangano/Santa Venerina Acireale Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello (apertura inizio 2018) Catania Europa Catania Centrale Accordo fermata Catania Fontanarossa al servizio dell'aeroporto Sottoscritto il Protocollo d’intesa tra Regione Siciliana, Comune di Catania, Società Aeroporto Catania (SAC), Rete Ferroviaria Italiana ed Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) nell’ambito della realizzazione della fermata Catania Fontanarossa a servizio dell’aeroporto. L'intesa prevede la programmazione, da parte di RFI, dei servizi ferroviari presso la futura fermata, mentre SAC garantirà servizi bus tra la fermata e l’Aeroporto. La conclusione di tutte le opere è prevista entro la fine del 2019. La fermata provvisoria di Fontanarossa sarà realizzata nei pressi della sede del nucleo aereo della Guardia Costiera e sarà a totale carico di RFI per un costo di circa 5 milioni di euro. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell’opera La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti Fermata ferroviaria Fontanarossa e dodici nuovi treni per la metro: il DEF per la città metropolitana di Catania

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