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11 set 2017

Riapre la tratta ferroviaria Catania-Siracusa: chiusa in estate per lavori di potenziamento

di Amedeo Paladino

È stata riaperta oggi la tratta ferroviaria Catania-Siracusa, chiusa dal 18 giugno scorso per interventi di manutenzione straordinaria e potenziamento infrastrutturale della linea Bicocca-Siracusa. Stamane sono tornati a circolare i treni sulla linea Catania-Siracusa dopo 3 mesi di stop forzato, dovuto alla necessità di eseguire lavori di potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria. RFI (Rete Ferroviaria Italiana) ha eseguito importanti lavori di rinnovo di opere d’arte e miglioramenti dell’armamento lungo il tracciato, sono state apportate modifiche agli scambi di Agnone, Lentini e Lentini Diramazione per velocizzare la linea, soprattutto in corrispondenza delle stazioni e costruiti 3 nuovi cavalcaferrovia I lavori costituiscono la seconda fase di un più ampio progetto, avviato lo scorso anno, in grado di migliorare, entro il 2018, la regolarità del servizio e gli standard di affidabilità dell’infrastruttura, con una sensibile riduzione dei tempi di viaggio. L’investimento complessivo del progetto è di circa 81 milioni di euro, quasi interamente finanziato dai programmi europei PON.  

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08 ago 2017

Cura del ferro in Sicilia, ecco il contratto di programma approvato dal CIPE per l’area metropolitana di Catania

di Roberto Lentini

Il Cipe, il comitato interministeriale per la programmazione economica, ha approvato il contratto di programma con Rete Ferroviaria Italiana per 13,2 miliardi, di questi ben 885 milioni riguardano il potenziamento e sviluppo infrastrutturale di aree metropolitane. Nel contratto tra Ministero e Rfi ci sono 153 milioni di euro che riguardano l'area metropolitana di Catania e precisamente: il raddoppio della Messina-Siracusa con il completamento del tratto Fiumefreddo-Giarre e Targia-Siracusa interamente coperti dal finanziamento di 122 milioni di euro Il nodo di Catania che prevede l'interramento della stazione centrale e il completamento del doppio binario tra Catania Centrale e Catania Acquicella. E'prevista una spesa di 628 milioni di euro e attualmente la copertura finanziaria è di 17 milioni di euro di cui 5 milioni del MEF (Ministero dell'Economia e Finanze) e 12 milioni del Mit (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) il collegamento ferroviario Aeroporto di Catania-Fontanarossa (fermata su linea esistente e interscambio con ferrovia Circumetnea). La spesa di 15 milioni di euro è interamente finanziata del MEF (Ministero dell'Economia e Finanze). Il Comitato ha anche dato parere favorevole al contratto di programma con Rete Ferroviaria Italiana (RFI), società del gruppo FS Italiane, per una serie di grandi progetti, come l’alta capacità siciliana e il corridoio Network Corridor  Corridoio Scandinavia-Mediterraneo. Ecco nel dettaglio i finanziamenti previsti: Itinerario Messina-Catania, raddoppio tratta Giampileri-Fiumefreddo per un costo di 2300 milioni di euro. Attualmente la copertura finanziaria è di 872 milioni di euro interamente coperta dal MEF (Ministero dell'Economia e Finanze) Nuovo collegamento Palermo-Catania, tratto Bicocca-Catenanuova, Catenanuova-Raddusa Agira e Raddusa, Agira-Fiumetorto per un costo complessivo di 6016 milioni di euro. Attualmente la copertura finanziaria è di 803 milioni di cui 303 provengono dal MEF (Ministero dell'Economia e Finanze) e 500 milioni di euro da fondi UE e cofinanziamento nazionale, Velocizzazione Catania-Siracusa per un costo complessivo di 125 milioni di euro. Attualmente la parte finanziata è di 81 milioni di euro di cui 7 milioni dal MEF (Ministero dell'Economia e Finanze) e 74 milioni di euro da fondi UE e cofinanziamento nazionale, Dopo il parere del Cipe il contratto di programma sarà sottoposto ai pareri delle Commissioni parlamentari Trasporti, infine approvato con decreto e registrato dalla Corte dei Conti. Iter che RFI auspica possa concludersi entro l’anno. Ti potrebbe interessare: Cura del ferro: CIPE approva contratto di programma (invest. 2017-21) tra MIT e RFI Ferrovie, alta velocità/alta capacità Catania-Palermo: pubblicato il bando per la prima tratta “Bicocca–Catenanuova” “Cura del Ferro”, 10 miliardi per le ferrovie siciliane: Catania-Palermo in 2 ore entro il 2024

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24 lug 2017

Il ministro Delrio inaugura il raddoppio ferroviario di Catania; intesa per la nuova fermata a Fontanarossa

di Mobilita Catania

Il 2017 sarà ricordato come un anno importante per lo sviluppo infrastrutturale del territorio catanese: Catania può finalmente contare su un sistema ferroviario che collega la città da nord-ovest al centro (e nel medio termine anche alla periferia sud-occidentale e quindi all'aeroporto), attraverso la metropolitana gestita dalla Ferrovia Circumetnea, e da nord a sud, lungo la fascia costiera, con il passante ferroviario di gestione Trenitalia: nodo di scambio di questo sistema di trasporto su ferro è la stazione FS di Catania centrale insieme con l'adiacente stazione metro Giovanni XXIII. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha inaugurato oggi il raddoppio ferroviario della linea Catania Centrale-Catania Ognina, con le due nuove fermate di Catania Ognina (che sostituisce l'omonima stazione precedente, ubicata più a nord) e Catania Europa, a cui nel prossimo futuro si aggiungerà pure Catania Picanello. Il Ministro è stato accompagnato da Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane, e Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Presenti anche Enzo Bianco, Sindaco di Catania, e Luigi Bosco, Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Siciliana. Raddoppio ferroviario Catania Centrale- Catania Ognina Con un investimento economico di circa 100 milioni di euro, è quindi attivo da oggi il raddoppio ferroviario nel territorio urbano di Catania a nord della stazione centrale che permette di migliorare i collegamenti metropolitani della città etnea, grazie anche alle due citate nuove fermate di Ognina ed Europa e con l’attivazione, a inizio 2018, dell’ulteriore fermata Picanello, quest'ultima interamente sotterranea. La nuova linea, senza passaggi a livello, si estende per circa 2,6 km, di cui circa 1,4 in galleria; in particolare, la galleria Ognina del binario direzione sud è di nuova realizzazione. La velocità di progetto è di 85 km/h e ha una pendenza massima del 12 per mille. Le stazioni sono dotate di sistemi di informazione al pubblico video/audio di ultima generazione. Il raddoppio fra Catania Centrale e Ognina si inserisce nel più ampio piano di miglioramento della circolazione nel nodo ferroviario di Catania che permetterà, a interventi ultimati, una maggiore frequenza di collegamenti metropolitani. Il completamento degli interventi consente di eliminare il collo di bottiglia provocato dall’ingresso a semplice binario a nord del nodo di Catania, creando le condizioni per un incremento del servizio e migliori standard di regolarità e puntualità dei collegamenti suburbani e metropolitani. Accordo quadro Regione Siciliana- Rete Ferroviaria Italiana Oggi è stato anche firmato l’Accordo Quadro fra Regione Siciliana e Rete Ferroviaria Italiana da Luigi Bosco, Assessore delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana, e Maurizio Gentile, AD di RFI. L’accordo consente di pianificare nel medio/lungo periodo l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria e programmare l’incremento della capacità attraverso interventi di upgrading infrastrutturali e tecnologici per lo sviluppo dei servizi regionali. In merito alla frequenza e alla tipologia dei treni che percorreranno il passante ferroviario di Catania, per il momento non sono emerse novità: per garantire un servizio efficiente sarà necessario che la Regione Siciliana stipuli un nuovo contratto di servizio con Trenitalia che per ora è solamente allo studio. La tratta di servizio metropolitano lungo il passante ferroviario, da oggi, lunedì 24 luglio, ha quindi questa conformazione: Giarre/Riposto Carrubba Guardia Mangano/Santa Venerina Acireale Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello (apertura inizio 2018) Catania Europa Catania Centrale Accordo fermata Catania Fontanarossa al servizio dell'aeroporto Sottoscritto il Protocollo d’intesa tra Regione Siciliana, Comune di Catania, Società Aeroporto Catania (SAC), Rete Ferroviaria Italiana ed Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) nell’ambito della realizzazione della fermata Catania Fontanarossa a servizio dell’aeroporto. L'intesa prevede la programmazione, da parte di RFI, dei servizi ferroviari presso la futura fermata, mentre SAC garantirà servizi bus tra la fermata e l’Aeroporto. La conclusione di tutte le opere è prevista entro la fine del 2019. La fermata provvisoria di Fontanarossa sarà realizzata nei pressi della sede del nucleo aereo della Guardia Costiera e sarà a totale carico di RFI per un costo di circa 5 milioni di euro. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell’opera La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti Fermata ferroviaria Fontanarossa e dodici nuovi treni per la metro: il DEF per la città metropolitana di Catania

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19 giu 2017

FOTO | Dentro le nuove stazioni Ognina ed Europa: Ognina già aperta, Europa tra qualche giorno

di Amedeo Paladino

Grazie a un investimento di circa 100 milioni di euro e 12 anni dopo l’appalto, sono pronti i circa 5 chilometri di nuovo binario, in affiancamento a quello esistente, tra Catania Ognina e Catania Centrale, con le nuove fermate Ognina ed Europa di tipo metropolitano all’interno del tessuto urbano del capoluogo etneo. Ieri, domenica 18 giugno 2017, alle ore 14 sono cominciate le operazioni di apertura tecnica: una complessa serie di procedure- inserite all'interno di una Circolare Territoriale di Rete Ferroviaria Italiana che ieri noi di Mobilita Catania abbiamo riportato- propedeutiche all'effettiva apertura all'utenza, che dovrebbe avvenire entro poche settimane. Tuttavia per un mese circa la tratta sarà comunque a binario unico, per l'effettiva configurazione definitiva del piano del ferro a doppio binario si dovrà attendere ancora a causa di lavori di manutenzione. La stazione di Ognina, da oggi è aperta al pubblico, è in superficie ed è dotata di marciapiedi della lunghezza di 125 metri, coperti da pensiline e collegati da un sottopasso pedonale con accesso da via Fiume e da un parcheggio, con ingresso da via De Caro attraverso il cavalcaferrovia di nuova realizzazione, per 120 posti auto. In futuro l’accesso alla stazione sarà possibile anche dal viale Ulisse. La stazione di Picanello verrà aperta dopo l'estate, sono ancora in corso i lavori di completamento. È ubicata nel tratto a nord di via Guerrera e a sud di via Messina, ed è realizzata in sotterranea con due uscite, una su via Timoleone e l’altra su spazio a verde comunale, confinante con via Libertini, via Messina e con il parcheggio su via Guerrera. Ha una lunghezza complessiva di circa 157 metri. Il collegamento della fermata con l’esterno sarà garantito da due blocchi di scale fisse e scale mobili. L’accesso ai diversamente abili sarà reso possibile da un ascensore in via Guerrera. La stazione Europa, è già pronta e sarà accessibile al pubblico tra qualche giorno. E' posta nell'omonima piazza ad angolo con viale Africa, è in superficie ed è provvista di due banchine lunghe 125 metri ciascuna, complete di rampe coperte per il collegamento con la superiore Piazza Europa e di pensiline. Inizialmente, presso le stazioni di Europa e Ognina, è prevista la fermata dei treni dell’area metropolitana di Catania con origine da Giarre/ Riposto. Non si tratterà quindi di un vero servizio metropolitano: dovrà essere infatti la regione Siciliana a dover rivedere i termini del Contratto di Servizio con Trenitalia. La tratta metropolitana avrà quindi questa conformazione iniziale: Giarre/Riposto Carrubba Guardia Mangano/Santa Venerina Acireale Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello (apertura dopo l’estate) Catania Europa Catania Centrale Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario | Scheda dell’opera VIDEO | Passante Ferroviario di Catania: dentro la stazione di Ognina prossima all’apertura La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti

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14 apr 2017

Ferrovie, alta velocità/alta capacità Catania-Palermo: pubblicato il bando per la prima tratta “Bicocca–Catenanuova”

di Mobilita Catania

La tratta “Bicocca–Catenanuova” costituisce una fase funzionale del nuovo collegamento ferroviario veloce tra Palermo e Catania. Tale intervento consentirà di migliorare il servizio tra Enna e Catania, sia con un incremento delle frequenze dei servizi sia con una riduzione dei tempi di percorrenza tra i due capoluoghi.  Oggi è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea e sul portale acquisti di RFI il bando di gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione lavori del lotto Bicocca - Catenanuova, parte della linea Palermo - Catania. L’importo a base d’asta è di 220 milioni di euro. La conclusione della gara, che sarà gestita da Rete Ferroviaria Italiana con le norme indicate nel nuovo “Codice degli Appalti e delle Concessioni”, è prevista entro la fine dell’anno. L’intervento prevede la costruzione di una linea a doppio binario tra Bicocca e Catenanuova, con elevate prestazioni di velocità e riduzione dei tempi di viaggio; il completamento dei lavori è previsto nel 2022, con l’attivazione di un primo binario nel 2020. L’approvazione del progetto definitivo, con ordinanza firmata dal Commissario di Governo Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, ha dato il via libera alla messa a gara del raddoppio e velocizzazione, parte in affiancamento alla linea attuale e parte in variante, del lotto Bicocca-Catenanuova (circa 37 km). Il progetto del tracciato prevede una velocità massima commerciale fino a 200 km/h. “La pubblicazione del bando di gara per la linea Bicocca - Catenanuova – ha sottolineato Maurizio Gentile – è un’ulteriore tappa del potenziamento dei collegamenti su ferro fra Palermo, Catania e Messina. A breve attiveremo il tratto di linea Catania Centrale – Catania Ognina, un’ulteriore dimostrazione del fatto che la cura del ferro promossa dal ministro Delrio prosegue concretamente. Conclusi tutti gli interventi previsti, saranno sviluppate relazioni efficienti con i principali terminal del trasporto aereo, marittimo e con i nodi di interscambio gomma/ferro, con benefici per i tempi di viaggio fra le principali città siciliane”. I lavori riguardano la nuova sede ferroviaria, l’armamento, gli impianti di segnalamento e telecomunicazione, le sottostazioni elettriche, il rinnovo della stazione di Bicocca e la realizzazione della nuova stazione di Motta Sant’Anastasia. Inoltre, saranno realizzate anche tutte le opere civili, stradali e idrauliche e relativi impianti tecnologici, oltre agli interventi di mitigazione ambientale. Con un investimento economico complessivo di circa 8 miliardi di euro, il nuovo collegamento veloce Palermo-Catania-Messina rientra tra le opere inserite nella legge “Sblocca Italia”, percorso di accelerazione e semplificazione per la realizzazione di infrastrutture strategiche e urgenti per il nostro Paese, ed è inserito nel Corridoio europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo, che collega il Nord Europa con Germania e Sud Italia, passando per la Galleria di Base del Brennero, attualmente in costruzione, e l’intero asse italiano Nord-Sud a maggior traffico.

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05 apr 2017

L’Aeronautica Militare cede un terreno alla SAC: passo avanti per la fermata ferroviaria dell’aeroporto

di Roberto Lentini

Un nuovo tassello si aggiunge al percorso per la futura fermata ferroviaria di Fontanarossa che, secondo le ultime informazioni, dovrebbe entrare in esercizio nel 2020. La  SAC  ha infatti acquisito dal Ministero della Difesa, per il tramite dell’Agenzia del Demanio, un terreno e diversi beni immobili militari insistenti sul sedime dell'Aeroporto di Catania Fontanarossa dove in futuro sarà realizzata la bretella di collegamento tra la fermata Fontanarossa e l'aerostazione "Vincenzo Bellini". La nuova bretella sarà realizzata dalla Sac, società che gestisce lo scalo etneo, e servirà esclusivamente il transito delle navette che collegheranno la nuova fermata con l’aerostazione di Fontanarossa e non interferirà con il traffico privato. Il costo che la Sac sosterrà per realizzare questa nuova bretella e l’acquisto di tre navette sarà di circa 700.000 euro ed è stato già inserito nel piano degli investimenti 2016-19.  Il lotto di terreno, acquisito dal Ministero della Difesa, è di circa 9 ettari su cui si trovano una caserma adibita ad alloggio per gli avieri, magazzini e locali tecnici per un totale di circa 55mila metri cubi che costituivano il comando etneo dell’Aeronautica Militare prima che venisse trasferito a Sigonella. Il terreno in questione è costeggiato dai binari della ferrovia RFI che lambiscono l’area aeroportuale. Un enorme passo avanti per la futura fermata provvisoria di Fontanarossa: questa verrà realizzata nei pressi della rotonda in prossimità della base aerea della Guardia Costiera e sarà a totale carico della RFI (Rete Ferroviaria Italiana), con un costo stimato di 5 milioni di euro e conclusione entro il 2020. Alla firma dell’accordo fra Aeronautica Militare, Enac, Agenzie del Demanio e SAC hanno preso parte il Brigadiere Generale Giancarlo Gambardella, intervenuto per conto del Ministero della Difesa (Direzione dei Lavori e del Demanio); il tenente colonnello Francesco Messina (in rappresentanza del Comando aeroporto di Sigonella); il Capitano ing. Antonio Martielli (Capo  del 304°  Servizio Tecnico Distaccato Infrastrutture); Vincenzo Fusco (direttore Enac dell’Aeroporto di Catania); Cetty Santillo (responsabile dell’Agenzia del Demanio); la presidente di SAC, Daniela Baglieri, che ha firmato l’acquisizione, e l’amministratore delegato Nico Torrisi. L’accordo fra Ministero della Difesa ed ENAC/SAC prevede, da parte della società di gestione, opere di riallocazione di funzioni a favore dell’Aeronautica Militare. «Con questo importante trasferimento di beni immobili – hanno detto Daniela Baglieri e Nico Torrisi – che vengono ricompresi nella concessione quarantennale di cui è titolare SAC, si completa l’acquisizione di ulteriori aree del sedime aeroportuale di Fontanarossa. Un processo di espansione sul territorio – previsto già nel master plan - e che, nel gennaio scorso, ha visto la cessione a SAC del terreno di 4,5 ettari da parte del Comune di Catania. Con quest’ultima acquisizione si perfeziona il piano di investimenti di SAC nel medio periodo e si pongono le basi per la realizzazione delle infrastrutture necessarie per l’adeguamento agli standard europei di uno scalo in costante crescita». Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Scheda dell'opera  Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera Aeroporto di Fontanarossa: ancora un rinvio per la nuova fermata ferroviaria

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03 mar 2017

Il passante ferroviario aprirà parzialmente il 14 maggio: in forse la stazione Europa

di Roberto Lentini

Continuano, seppur lentamente, i lavori del passante ferroviario di Catania. Gli ultimi rumors danno l'apertura del binario pari per il 14 maggio 2017, contestualmente alla stazione Ognina, mentre è in forse la stazione Europa. L'apertura della stazione Picanello è invece rimandata a dopo l'estate. Avremo quindi un'apertura parziale del passante che dal 14 maggio dovrebbe essere costituita da tre stazioni: Cannizzaro (aperta il 13 dicembre 2015) Ognina (maggio 2017) Picanello (dopo l'estate 2017) Europa (in forse per maggio 2017) Stazione Centrale  La stazione di Cannizzaro è stata aperta il 13 dicembre 2015 ed è servita da Trenitalia con la fermata di numerosi treni regionali. Le stazioni di Acquicella e Bicocca al momento non faranno parte del percorso del passante ferroviario. Ecco in dettaglio la situazione delle stazioni Stazione Ognina È la stazione che in questo momento risulta più avanzata rispetto alle altre. E' stato già posizionato il piano ferrato e la linea dell'alimentazione. La stazione di Ognina è in superficie, è dotata di marciapiedi della lunghezza di 125 metri, coperti da pensiline e collegati da un sottopasso pedonale con accesso da via Fiume e da un parcheggio, con ingresso da via De Caro attraverso il cavalcaferrovia di nuova realizzazione, per 120 posti auto. In futuro l’accesso alla stazione sarà possibile anche dal viale Ulisse; da questa stazione sarà possibile raggiungere il borgo di Ognina e l'Agenzia delle Entrate che si trova a soli 5 minuti di strada a piedi.   Stazione Picanello La stazione di Picanello è ubicata nel tratto a nord di via Guerrera e a sud di via Messina, ed è realizzata in sotterranea con due uscite, una su via Timoleone e l’altra su spazio a verde comunale, confinante con via Libertini, via Messina e con il parcheggio su via Guerrera. Ha una lunghezza complessiva di circa 157 metri. Il collegamento della fermata con l’esterno sarà garantito da due blocchi di scale fisse e scale mobili. I lavori sono in fase molto avanzata: si deve realizzare solo un pozzo equilibratore che al momento è fermo a causa di alcuni danni ad un edificio vicino. La pavimentazione al piano binari è già pronta, mentre il mezzanino non risulta pavimentato. La stazione Picanello serve una porzione di città densamente abitata, inoltre, attraverso la nuova scalinata inaugurata di recente, sarà possibile raggiungere in 7 minuti a piedi, il borgo di San Giovanni Li Cuti Stazione Europa La stazione Europa, in superficie, è provvista di due marciapiedi lunghi 125 metri ciascuno, dotati di rampe coperte per il collegamento con la superiore Piazza Europa e di pensiline. In questi giorni si sta lavorando proprio alla copertura di queste rampe con cupole in  plexiglass. Inoltre è già pronto il basamento per il piano del ferro che verrà posizionato probabilmente nei prossimi giorni.   Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera FOTO | La linea metro del passante ferroviario prende forma: il punto sui lavori Stazione Cannizzaro, una grande potenzialità inespressa: abbiamo testato l’intermodalità con la metropolitana

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