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26 feb 2020

Via Castromarino, immediati interventi di messa in sicurezza dello stabile e informativa all’Autorità Giudiziaria.

di Mobilita Catania

Un immediato aumento della mitigazione del rischio di crollo della palazzina via Castromarino, fortemente danneggiata dal 20 gennaio scorso,  con interventi di consolidamento interno e puntellamenti esterni, in attesa di completare gli esiti del monitoraggio del manufatto sulle lesioni alle pareti e alle strutture portanti. Sono le misure stabilite nel corso di una riunione operativa presieduta dal sindaco Salvo Pogliese, che si è svolta in Municipio alla presenza dei tecnici del genio civile, della protezione civile regionale e comunale con l’assessore Alessandro Porto, dei vigili del fuoco, delle manutenzioni e dell’urbanistica del comune, della Fce e della polizia municipale. “A strettissimo giro -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese-informerò dettagliatamente l’Autorità Giudiziaria sugli sviluppi tecnici che ci obbligano a intervenire subito sul consolidamento dell’edificio, per evitare che si verifichino ulteriori crolli che potrebbero essere di gravissima portata per tutta la zona”. Durante l’incontro in Municipio, da più parti, è stata rilevata l’oggettiva difficoltà a risalire alle cause dirette delle gravi lesioni che si sono verificate nella palazzina, tenuto conto delle particolari condizioni della stratificazione lavica. Contemporaneamente è stata ritenuta improbabile la possibilità di un ripristino dell’immobile, i cui costi peraltro sarebbero particolarmente gravosi:”Tutte queste considerazioni -ha detto il sindaco Pogliese- lasciano il tempo che trovano, di fronte ai rischi per la pubblica incolumità che per noi è primaria su ogni altra cosa. Procederemo a tappe forzate per evitare ulteriori situazioni di pericolo per poi decidere le soluzioni definitive. In questo momento –ha proseguito il primo cittadino- il pensiero va agli sfollati e a quanti abitano nei pressi che temono di potersi ritrovare anch’essi in situazione di difficoltà. Con la nostra protezione civile stiamo assistendo quotidianamente i residenti e oltre al bonus casa di 250 euro che già siamo in grado di rilasciare, grazie anche alla pronta sensibilità del consiglio comunale che ha modificato il regolamento, stiamo operando per soluzioni per dare una casa a quanti l’hanno momentaneamente persa”. Prima della riunione si è svolto un sopralluogo del sindaco e dei tecnici nello stabile di via Castromarino per verificare da vicino le gravi lesioni che hanno causato i crolli e reso instabile l’edificio. Il sindaco si è intrattenuto con alcuni abitanti e ascoltato le loro rimostranze, ribadendo il massimo impegno del Comune per fare fronte alle necessità abitative di ciascun nucleo familiare.

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15 gen 2020

Anche Catania va in monopattino elettrico

di Andrea Tartaglia

Anche Catania accoglie i monopattini elettrici. O meglio, i monopattini elettrici stanno cominciando a diffondersi anche a Catania, come prevedibile, data la straordinaria versatilità e comodità di questi mezzi che altrove, da Milano a Parigi, da Valencia a Madrid, sono ormai parte del paesaggio urbano. Nonostante Catania non si presti bene (ancora) alle nuove forme di micromobilità urbana, come d'altra parte alle biciclette -attenzione, non per via della presenza di pendenze, ma semplicemente perché con molte strade dissestate e un numero di piste ciclabili (ancora non può definirsi rete) ridicolmente esiguo- il "fenomeno" del monopattino elettrico, destinato a diventare abitudine, non poteva che palesarsi anche in una città grande e vivace come il capoluogo etneo, dove sta pian piano prendendo sempre più piede. Non dimentichiamo che l'uso del monopattino elettrico in città è possibile solo da poche settimane (dal 1° gennaio 2020), da quando cioè questo mezzo è stato equiparato ai velocipedi e, quindi, è soggetto alle stesse regole e restrizioni, ad esempio, di una comune bicicletta. Ciò grazie alla Legge 160 del 27 dicembre 2019 valida su tutto il territorio nazionale: in precedenza, i monopattini elettrici potevano circolare solo nelle città italiane dove era stata avviata e regolamentata una specifica sperimentazione, ma la città di Catania non si era mossa in tal senso. Trattandosi di mezzi elettrici, rispetto a una comune bicicletta, i monopattini devono rispettare alcune regole specifiche: la potenza del motore, infatti, è limitata a 500W mentre la velocità massima consentita è di 20 km/h (6 nelle aree pedonali). Per il resto, possono muoversi dove l'accesso è consentito alle biciclette, quindi in strada e non sui marciapiedi e, se è presente una pista ciclabile, dev'essere utilizzata. Non è obbligatorio, ma naturalmente è suggerito, l'uso del casco, mentre non occorrono assicurazioni, spese di bollo o immatricolazioni. «Un nuovo modo di vivere la città - dichiara uno dei primi "monopattinatori" etnei - e uno straordinario mezzo per muoversi velocemente, senza inquinare né contribuire al traffico, senza dover spendere soldi in benzina e parcheggi o perdere tempo per cercare posto. Quando arrivo a destinazione, prendo il mio monopattino, lo piego e lo porto con me. Lo uso per andare al lavoro. Ma ho notato che molti esercizi commerciali agevolano il "parcheggio" del mezzo dentro i loro locali: mi è capitato in più occasioni, anche presso una nota sala cinematografica del centro storico. Rispetto a una bicicletta, chiaramente viene meno la salutare attività fisica, però c'è il grosso vantaggio di poter portare sempre il mezzo con sé, date le ridotte dimensioni e peso.» Di seguito, alcune immagini di monopattini in giro per Catania, tratte dal gruppo Facebook Catania in monopattino, che nei giorni scorsi ha già organizzato il primo, storico raduno (qui il video di Io sto con Greta). Foto di copertina di Claudia Bousquet

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29 ott 2019

Oltre la metro: la mobilità nella Città Metropolitana di Catania. Assemblea pubblica il 4 novembre

di Mobilita Catania

Dopo il primo incontro con il Sindaco nel mese di febbraio, dove CittàInsieme ha fatto il punto sui tanti, incancreniti e difficili problemi che vive la città di Catania, prosegue il ciclo di appuntamenti tematici nei quali si approfondiranno, punto per punto, tutti i problemi e le urgenze, mettendo sul tavolo le proposte e quelle dei cittadini che desidereranno partecipare, coinvolgendo di volta in volta gli Assessori al ramo. Il primo appuntamento tematico, tenutosi nel mese di giugno, è stato dedicato all'ambiente ai rifiuti. Il secondo sarà dedicato al tema della mobilità. La nostra città, sostengono in molti, sta andando avanti nel percorso di miglioramento delle infrastrutture sulla mobilità. Ma in quale direzione e secondo quale disegno complessivo? A CittàInsieme, con Mobilita Catania, ci si confronterà sul presente e sul futuro della mobilità di Catania, insieme ai responsabili istituzionali a vario titolo coinvolti sull’argomento, lunedì 4 novembre alle ore 19.30, presso la sede di via Siena 1, con ingresso dal Piazzale Oscar Romero, a lato della facciata principale della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Dal trasporto urbano su gomma alla metropolitana, dai sistemi complementari di trasporto alla gestione della sosta, fino ai nuovi progetti in cantiere, si cercherà di fare il punto e, soprattutto, di capire quale sia la visione che la politica ha per promuovere (e realizzare) una vera Città sostenibile. Ci si confronterà coi cittadini presenti insieme con Giuseppe Arcidiacono (Assessore alla Mobilità del Comune di Catania), Giacomo Bellavia (Presidente dell’AMT), Salvatore Fiore (Direttore Generale della FCE) e Marco Falcone, Assessore Regionale ai Traporti.

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30 set 2019

Abbonamento metro gratis per gli studenti di UniCT, al via il secondo anno. Le modalità di rinnovo

di Mobilita Catania

Si è concluso il primo anno accademico in cui tutti gli studenti iscritti a un corso didattico dell'Università degli Studi di Catania hanno avuto l'abbonamento gratuito per il trasporto pubblico locale, potendo usufruire liberamente sia della metropolitana che dei bus urbani dell'Amt. È dunque al via il secondo anno (dei tre previsti dall'accordo iniziale) durante il quale agli iscritti muniti di Carta dello Studente avranno diritto ai medesimi servizi. Ecco le modalità, illustrate stamane sulla pagina ufficiale Facebook della metropolitana, di rinnovo dell'abbonamento metro. Gli studenti già in possesso della card e regolarmente iscritti a uno dei corsi di laurea dell’Ateneo catanese per l’anno accademico in corso 2019/2020, possono rinnovare il loro abbonamento tramite le bigliettatrici automatiche, presenti nelle seguenti fermate della metropolitana: STESICORO GIOVANNI XXIII ITALIA BORGO (Mezzanino ovest – lato via Etnea) MILO SAN NULLO NESIMA ➡️ o presso le seguenti stazioni ferroviarie della Circumetnea: CATANIA BORGO MISTERBIANCO PIANO TAVOLA RANDAZZO RIPOSTO Per rinnovare la card, vanno eseguiti tre passaggi: ➡️ 1) Inserire la Creval Prepaid Card UniCT nel lettore posto nella parte inferiore della bigliettatrice (in ciascuno dei due versi) ➡️ 2) Sul display comparirà la richiesta di rinnovo del titolo di viaggio: premere “conferma” ➡️ 3) Attendere l’emissione dello scontrino e la schermata di validazione Nei prossimi giorni saranno definite le modalità per usufruire dell'abbonamento anche per gli studenti neoiscritti ad uno dei corsi di studio dell’Ateneo. Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera

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14 set 2019

FOTO | Stazione Cibali della metropolitana: i tempi li detta… l’acqua

di Mobilita Catania

La stazione della metropolitana di Catania denominata "Cibali", realizzata nell'omonimo quartiere, in corrispondenza della vicina stazione della Ferrovia Circumetnea, avrebbe dovuto aprire nel 2017 insieme alle altre tre nuove fermate della tratta Borgo-Nesima ma probabilmente non sarà completata neanche in questo 2019. Diverse, nel tempo, le ragioni del ritardo: inizialmente dovuto ad aspetti di carattere tecnico, per via delle infiltrazioni d'acqua che caratterizzano quest'area di Catania, successivamente è stata la crisi Tecnis -la ditta che ha in appalto la realizzazione dell'opera- a rallentare ogni operazione, tant'è che per parecchi mesi, pur non consecutivi, i lavori di completamento non sono stati portati avanti e il cantiere è stato aperto a singhiozzo. Adesso l'aspetto societario è finalmente stato risolto, l'impresa c'è (la Tecnis è stata rilevata da una società avellinese, la D'Agostino) ma riaffiorano i vecchi problemi: le infiltrazioni nella struttura. Per completare la struttura mancherebbe poco: appena due mesi intensi di lavoro, che contemplerebbero anche l'installazione di tutti gli impianti, compresi ascensori e scale mobili, che si trovano già all'interno del cantiere. Se non si procede subito è per prudenza: nessun impianto verrà montato se prima la struttura non sarà messa in sicurezza dalle infiltrazioni ed è per questo che la struttura è stata e sta venendo sottoposta a una serie di iniezioni di isolante. A questo punto, la tempistica è data dalla risposta dell'acqua: bisogna attendere un periodo ragionevole per verificare il buon esito delle iniezioni, sperando che le infiltrazioni non affiorino in altri punti della struttura, altrimenti occorrerà ripetere l'intervento (e attendere nuovamente la verifica). Cauto ottimismo da parte dei tecnici e dei vertici della Fce: senza ulteriori intoppi, la stazione dovrebbe aprire entro i primi mesi del 2020. Ma la tempistica certa -che poi è quella relativa al montaggio degli impianti e delle rifiniture- si conoscerà solo quando la struttura potrà dirsi finalmente messa in sicurezza sotto il profilo idrogeologico. Mobilita Catania ha visitato il cantiere di Cibali insieme con il Direttore Generale della Fce, Ing. Salvatore Fiore, l'Assessore Regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, e il Sindaco di Catania, Salvo Pogliese. Ecco le immagini: Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania    

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02 lug 2019

Clamoroso: rimosse le occlusioni ai varchi pedonali del porto realizzate una settimana fa

di Mobilita Catania

Sicuramente è una situazione in divenire. Certo, però, è clamoroso: oggi sono state rimosse tutte le opere murarie che erano state realizzate la settimana scorsa lungo la cinta muraria nord del porto di Catania, intervento che aveva alimentato discussioni e polemiche per via degli evidenti svantaggi per la mobilità pedonale e la fruibilità del porto da parte di cittadini e turisti, tant'è che lo stesso primo cittadino, Salvo Pogliese, aveva chiesto chiarimenti all'autorità portuale. Nelle foto di Roberto Nicotra, ecco come appare oggi la cinta muraria del porto lungo gli Archi della Marina:   Probabilmente non sarà neanche questo l'assetto definitivo dell'area (dev'essere quantomeno impedito l'accesso a moto e scooter), si vedrà nei prossimi giorni come si evolverà la situazione. Ti potrebbe interessare: Apertura del porto alla città, qualcosa è cambiato: chiusi quasi tutti i varchi aperti nel 2016  

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29 giu 2019

Dal 2021 in esercizio i nuovi treni della metro: ecco come saranno

di Andrea Tartaglia

La giornata di festa per i vent'anni della metropolitana di Catania è stata impreziosita dall'annuncio ufficiale, da parte della Ferrovia Circumetnea, dell'arrivo di cinquantaquattro nuovi treni per il servizio metro che andranno progressivamente ad aggiungersi agli otto elettrotreni attualmente in servizio (come anticipato a febbraio da Mobilita Catania), i primi dieci dei quali, finanziati con fondi europei, sono già in costruzione da parte della Titagarh Firema e il cui arrivo è previsto entro due anni. Per la precisione, il primo, nuovo treno dovrebbe arrivare a Catania tra dicembre 2020 e gennaio 2021: a seguire, i successivi nove dovranno giungere ogni due mesi circa. Per i restanti quarantaquattro treni, il termine è fissato in otto anni a partire dalla firma dell'accordo quadro, che porta la data del primo aprile scorso. Il prossimo finanziamento riguarderà una commessa di quindici o diciassette treni, stavolta con risorse economiche statali, con contratto applicativo ancora da sottoscrivere: la fase di approvazione del progetto è prevista già per il prossimo mese di luglio. Costo di un singolo treno: 3.996.740 euro, che comprendono anche il 10% in pezzi di ricambio nonché due anni di manutenzione e cinque di garanzia. Ecco le immagini presentate questa mattina presso la stazione Giovanni XXIII:   Il design, come già precedentemente annunciato, è firmato Pininfarina. Ma veniamo alle caratteristiche tecniche dei nuovi treni, che quando saranno messi in esercizio troveranno una linea più lunga dell'attuale grazie ai nuovi 1700 metri della tratta Nesima-Monte Po, nonché le nuove stazioni di Cibali, Fontana e, appunto, Monte Po. Ogni UdT (unità di trazione) sarà costituita da un convoglio a due casse tra loro comunicanti, ciascuna delle quali di circa 20 metri di lunghezza, per un totale, quindi, di 40 metri e una conformazione massima di tre UdT insieme (in questo modo, però, i treni sarebbero lunghi 120 metri, mentre le banchine della metropolitana hanno una lunghezza di circa 80 metri: questa, dunque, sarà la più capiente configurazione possibile). Ogni unità sarà dotata di 64 posti a sedere, a cui si aggiungono 356 posti in piedi, per un totale di 420 posti più due per disabili e quattro per biciclette. L'illuminazione, sia interna che esterna, sarà a LED; sedici le porte per passeggeri, a ciascuna dei quali sarà abbinato un monitor per informazioni al passeggero (Passenger Information System) TFT da 29". I treni, dotati di impianto di climatizzazione e impianto televisivo a circuito chiuso (CCTV), saranno tutti predisposti per il sistema ETCS (European Train Control System) di II livello: lo standard europeo più avanzato per la protezione e il controllo della marcia del treno in sicurezza. Una volta giunti a Catania, naturalmente, i treni non potranno essere immessi immediatamente in esercizio, ma saranno sottoposti a verifiche e collaudi per alcune settimane. In ogni caso, vedremo circolare i primi nuovi convogli nel corso del 2021. Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Metro, ecco tutte le imminenti novità che riguarderanno il servizio  

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