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27 mar 2017

Metropolitana, arriva l’ufficialità: venerdì apre la tratta Borgo-Nesima

di Andrea Tartaglia

L'avevamo preannunciato nei giorni scorsi e pochi minuti fa è arrivata l'ufficialità da parte della Ferrovia Circumetnea: il prossimo venerdì 31 marzo, alle ore 12, aprirà al pubblico la tratta Borgo-Nesima della metropolitana. Sono stati diffusi anche i nuovi orari e le frequenze (consultabili qui) Questo il comunicato della Ferrovia Circumetnea: FCE è lieta di comunicare che la nuova tratta Borgo - Nesima sarà aperta al pubblico venerdì 31 marzo alle ore 12. Con quest'ultima estensione, la Metropolitana di Catania raggiungerà i 9 km di lunghezza. La tratta sarà inaugurata giovedì 30 marzo alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e delle autorità. A breve seguiranno informazioni circa gli orari e le modalità del servizio. I nuovi 3100 metri di tracciato si aggiungono ai 1900 inaugurati appena tre mesi fa. Cinque nuove chilometri di metropolitana e sei nuove stazioni (quattro da venerdì) in poche settimane, una svolta per Catania: periferia e centro collegate in pochi minuti di viaggio sotterraneo. Questo il tracciato in funzione da questo fine settimana, nell'attesa della possibile riapertura della diramazione Galatea-Porto (cliccando sui nomi delle stazioni è possibile visualizzare il collegamento a Google Street View per conoscerne l'ubicazione): Nesima  [P Nesima] San Nullo Cibali (non aprirà il 31 marzo) Milo  [P Milo] Borgo Giuffrida  [P Sanzio] Italia Galatea Giovanni XXIII Stesicoro Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana, venerdì apre senza la stazione Cibali: orari e frequenze Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Nuova tratta metropolitana Borgo-Nesima, ecco l’esatta ubicazione delle stazioni Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni VIDEO | Metropolitana, iniziate le corse di prova: tratta Nesima-Borgo forse già a fine marzo FOTO | Scopriamo la stazione San Nullo della metropolitana FOTO | Scopriamo la stazione Milo della metropolitana di Catania FOTO | Piazza Papa Giovanni XXIII, i progressi del cantiere della metropolitana

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Proposta
09 feb 2017

Una nuova linea ferroviaria attraverso i comuni dell’hinterland di Catania

di Mobilita Catania

 Potete inviarci segnalazioni, proposte e articoli accedendo a questo link http://catania.mobilita.org/scrivi-un-post/ Il nostro utente Giulio Pappa attraverso il nostro sito, propone una nuova diramazione della tratta a scartamento ridotto della Ferrovia Circumetnea con una linea che collega la stazione di Giarre con la futura stazione di Nesima della metropolitana. Questa nuova tratta, nella proposta dell'utente, dovrebbe collegare i paesi etnei della fascia sud ovest al momento privi di un collegamento ferroviario. Ecco nel dettaglio le stazioni: Giarre: Santa Venerina; Zafferana Etnea; Viagrande; Trecastagni; Pedara; Nicolosi; Belpasso; San Pietro Clarenza; Mascalucia; San Giovanni Galermo; Stazione Nesima (metropolitana) Una prima idea di progetto di una linea ferroviaria che partisse da Catania e facesse il periplo dell'Etna si era già avuta nel 1870 dal presidente della commissione provinciale per lo studio di linee ferroviarie della provincia di Catania Salvatore Majorana-Calatabiano. La nuova linea doveva partire dalla stazione di Bicocca e avrebbe collegato i comuni di Paternò, Licodia, Biancavilla e Adernò (oggi Adrano) fino a Bronte. Nel 1879, con l'approvazione della legge 5002 ("legge Baccarini") ci fu un'accelerazione del progetto su impulso da parte della provincia e Camera di Commercio di Catania e dei comuni dei centri pedemontani etnei interessati per la creazione di un vero e proprio sistema ferroviario economico e a scartamento ridotto. Il progetto prevedeva inoltre nella stazione di di Adernò (odierna Adrano) la creazione di due diramazioni, una con la ferrovia per Leonforte e Nicosia e una per raggiungere a Giardini la già esistente ferrovia Messina-Catania. Purtroppo varie questioni politiche portarono ad abbandonare il progetto di prosecuzione su Giardini in favore della tratta di Giarre-Riposto. La tratta attuale, che collega Catania con Adrano fu inauguratà il 2 febbraio 1895 permettendo ai centri di Adrano, Bronte Maletto, Randazzo e Linguaglossa di potersi finalmente liberare da un isolamento che durava ormai da secoli. Noi di Mobilita Catania riteniamo però che l'idea avanzata dal nostro utente non risolverebbe i problemi del traffico veicolare di penetrazione verso la città in quanto  i tempi di percorrenza (visto il percorso tortuoso) sarebbero molto lunghi, con costi elevati per realizzare  una simile infrastruttura visto che insiste su aree densamente abitate. A livello costo e benifici riteniamo più efficiente il progetto di EtnaRail, un sistema di metropolitana leggera su monorotaia che collega i principali paesi etnei dell’hinterland settentrionale di Catania al capoluogo, offrendo un servizio veloce ed efficiente in grado di costituire una seria alternativa al mezzo privato per la penetrazione al centro città dalla cintura nord dei paesi etnei.   Ti potrebbero interessare: La storia della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna; Monorotaia di Catania “EtnaRail”    

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27 gen 2017

Nuova tratta metropolitana Borgo-Nesima, ecco l’esatta ubicazione delle stazioni

di Andrea Tartaglia

Sono ben quattro le nuove stazioni della metropolitana che apriranno questa primavera lungo la tratta Borgo-Nesima, che si estende per 3,1 km a ovest della linea già operativa Borgo-Stesicoro. Questo il tracciato completo, di 8,8 km, del quale i catanesi potranno disporre dalla prossima primavera: Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro Ma scopriamo dove sono ubicate le stazioni di prossima apertura, spostandoci da Borgo in direzione Monte Po: Milo: https://goo.gl/maps/LWYB4RrGDyB2 La stazione "Milo" è ubicata nei pressi dell'omonima via, ma sarà accessibile solo da via Bronte, traversa di viale Alexander Fleming. Disporrà di un piccolo parcheggio scambiatore a raso e si rivelerà molto utile per gli studenti della vicina cittadella universitaria, grazie anche al previsto servizio di bus navetta per un collegamento diretto, nonché al transito del Brt1 in direzione Due Obelischi. In futuro, l'Fce prevede di realizzare un accesso anche dalla zona di via Mineo e via Costanza d'Aragona, ma a questo scopo saranno necessari alcuni espropri ancora da effettuare.   Cibali: https://goo.gl/maps/QkqvMj92rwq In via Bergamo, nella parte settentrionale del quartiere di Cibali, sorge la nuova stazione omonima della metropolitana, accessibile anche dalla corrispondente stazione di superficie della Circumetnea, rispetto alla quale è sita a est, in via Galermo.  San Nullo: https://goo.gl/maps/pNRyRD1AHMJ2 Anche questa stazione, come Cibali e Nesima, trae il nome dal quartiere in cui sorge. La stazione di San Nullo è ubicata lungo la circonvallazione, in particolare in viale Antoniotto Usodimare, ossia nel tratto compreso tra via Sebastiano Catania e via San Nullo.  Nesima: https://goo.gl/maps/TGoErgtBhay Lungo la circonvallazione, in viale Lorenzo Bolano, nel tratto compreso tra via Carmelo Florio e via Filippo Eredia, la stazione metropolitana denominata "Nesima" si trova immediatamente a sud dell'omonimo parcheggio scambiatore e della corrispondente stazione di superficie della Ferrovia Circumetnea. Il parcheggio "Nesima", molto vasto, è anche capolinea di alcune linee dell'Amt e qui si attesteranno pure alcuni dei collegamenti su gomma della stessa Circumetnea. Un polo di interscambio molto importante, dunque, che permetterà a chi proviene dalla fascia nord-occidentale dell'hinterland in auto o con la Circumetnea di proseguire sino in pieno centro con la metropolitana, in pochi minuti, senza stress da traffico o da parcheggio. Un toccasana anche per la riduzione dell'inquinamento atmosferico e del traffico urbano. Per rimanere sempre aggiornato segui i canali di Mobilita Catania:  Sito internet: catania.mobilita.org Fanpage: https://www.facebook.com/Catania.Mobilita/ Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/227898147365568/ Twitter: https://twitter.com/MobilitaCT Canale Telegram: https://telegram.me/mobilitacatania Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana di Catania, fissata per il 28 marzo l’inaugurazione della tratta Borgo-Nesima Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

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03 gen 2017

Moovit, il servizio di infomobilità del trasporto pubblico aggiornato anche per la metropolitana

di Amedeo Paladino

Il settore della mobilità è sempre più dipendente dalla tecnologia; sono finiti i tempi in cui la materia si confondeva con la viabilità stradale e le scelte  che incidono sugli spostamenti di persone e merci erano di competenze di qualche assessore al traffico, supportato dal funzionario con Codice della Strada e Regolamento Viario alla mano. Oggi sempre più figure professionali sono coinvolte nel settore, la mobilità infatti è uno dei principali fattori di ricchezza di un centro urbano – secondo il PGTU (Piano Generale Traffico Urbano) di Catania la mobilità incide per 40 milioni sulle Casse del Comune-: la competitività di una città dipende dalla qualità degli spostamenti, prescindendo sempre più dall’utilizzo del mezzo privato. Con il termine smart city intendiamo quel sistema di tecnologie applicate alle comunicazioni, alla mobilità, all'efficienza energetica e all'ambiente che nel complesso migliorano la qualità della vita degli abitanti – diffidate da  coloro che spacciano le aree wifi di qualche piazza cittadina come un grande passo avanti verso la città intelligente-; la tecnologia deve essere in primo luogo utile, è questo l’assunto di partenza di Moovit, un servizio per smartphone che fa muovere i cittadini- utenti del trasporto pubblico in modo intelligente. Tre ragazzi israeliani, dal lancio dell’app nel 2012 a oggi, hanno reso più smart 1200 città nel mondo e il nostro Paese è il primo in Europa e quarto nel Mondo per numero di utenti. Moovit coniuga i dati forniti dalle aziende di trasporto pubblico locale con le informazioni degli stessi utenti, la somma di questi permettono di trovare la soluzione migliore negli spostamenti quotidiani. L’app, disponibile gratuitamente per iOS, Android e Windows Phone, pianifica il percorso più vantaggioso da effettuare per arrivare a destinazione, geo-localizza la propria posizione per conoscere le fermate più vicine, fornisce gli orari di partenza dei mezzi pubblici; mentre l’interazione degli utenti permette di conoscere in tempo reale l’orario di arrivo previsto ed eventuali disservizi.Quindi laddove la puntualità dei mezzi pubblici lascia a desiderare più cittadini utilizzano il servizio più l’orario dell’effettivo passaggio sarà veritiero, poiché gli utenti fungono da gps umani protetti dall’anonimato. Moovit è arrivato a Catania nel 2015 grazie all’accordo con AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) ed FCE (Ferrovia Circumetnea), raccoglie tutti i dati delle due aziende di trasporto pubblico locale: attraverso l’utilizzo dello smartphone  in qualunque momento siamo in grado di conoscere tute le alternative per raggiungere la nostra destinazione.  In molte città è inoltre possibile consultare in tempo reale l'esatta posizione di una precisa vettura, il servizio dal mese di dicembre è stato implementato a Palermo per alcune linee. Attualmente questo sistema di infomobilità real-time non è disponibile a Catania. Grazie all'impegno della community da oggi il servizio della metropolitana di Catania è stato aggiornato in considerazione delle due nuove stazioni Stesicoro e Giovanni XXIII e delle 150 c0rse giornaliere. Ti potrebbero interessare… Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | Metro, finalmente! La Galatea-Stesicoro inaugurata e aperta al pubblico Metro, domani apre agli utenti il nuovo percorso: ecco i nuovi orari e le frequenze

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22 nov 2016

Metropolitana, collegamento Milo-Cittadella Universitaria e dismissione fermata FS all’orizzonte

di Andrea Tartaglia

A poche settimane dall'inaugurazione della tratta Galatea-Stesicoro, che porterà la metropolitana nel cuore della città, appaiono molto interessanti le dichiarazioni del Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea, Ing. Alessandro Di Graziano, intervistato da Giuliano Spina per Newsicilia.it. Spiccano, in particolare, gli annunci dell'arrivo di nuovo materiale rotabile e il collegamento con  la cittadella universitaria tramite bus navetta dalla nuova stazione Milo, ma anche la dismissione della fermata FS, sostituita dalla nuova stazione Giovanni XXIII. Ma andiamo con ordine. Circa lo stato di avanzamento dei lavori delle tratte in procinto di essere ultimate, la Galatea-Stesicoro e la Borgo-Nesima, ad oggi è confermato l'intento della Fce di volerle inaugurare rispettivamente a dicembre e a febbraio prossimi, così come già più volte annunciato, con la volontà di far coincidere l'inaugurazione con la messa in esercizio e quindi con l'apertura all'utenza. Per quanto riguarda la Borgo-Nesima, alla luce delle criticità del percorso e, in particolare, dell'accesibilità delle stazioni, il Direttore Di Graziano ha dichiarato che verrà approntato un collegamento tra la stazione Milo e la Cittadella Universitaria attraverso un servizio di bus navetta, mentre si cercherà di integrare meglio al tessuto urbano la stazione di San Nullo, sita in una zona dell'omonimo quartiere con numerose strade senza sbocco. A proposito di accessibilità, la Ferrovia Circumetnea pubblicherà a breve un bando relativo alla sistemazione degli ascensori lungo la tratta già in esercizio Borgo-Galatea, mai entrati in funzione. Proiettandoci alla prossima operatività della linea metropolitana, il cui tracciato, da Galatea, si divide in due percorsi, uno verso Stesicoro e uno verso il porto, il Direttore Generale ha fatto sapere che inizialmente le corse saranno solo in direzione Stesicoro, mentre in seguito si alterneranno con quelle verso Porto con la soppressione definitiva della fermata F.S., data la vicinanza della stazione Giovanni XXIII. Inoltre, quando entrerà in funzione la metropolitana costiera di R.F.I., la tratta Galatea-Porto sarà definitivamente soppressa. Circa la frequenza delle corse e l’eventuale estensione dell’esercizio fino alle ore notturne, con l'apertura delle nuove tratte verrà fatta una valutazione in base alla mole di passeggeri che si riscontrerà nell'arco di tutte le ore della giornata: in merito, l'Ing. Di Graziano si mostra sicuro che con le estensioni aperte il numero di passeggeri aumenterà in modo esponenziale. Guardando nel medio termine, invece, ottime notizie sul fronte della tratta Nesima-Monte Po, i cui lavori procedono spediti e senza intoppi: se continuerà così, questa tratta potrà essere messa in esercizio già entro il 2018. Devono ancora cominciare, invece, i lavori relativi alla tratta Stesicoro-Palestro che, secondo le previsioni, dovrebbero partire entro il 2017. Nel lungo termine, infine, restano da reperire circa 400 milioni di euro necessari per appaltare le tratte della metropolitana rimanenti (Palestro-Aeroporto e Monte Po-Misterbianco Centro). L'obiettivo, comunque, rimane quello di estendere successivamente la metropolitana fino a Paternò, con la dismissione della corrispondente tratta in superficie. Contestualmente, si pensa già a incrementare il parco vetture della metro. Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Passante Ferroviario di Catania Video | Stazione Giovanni XXIII: da Natale ci muoveremo così

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03 nov 2016

Amt, timidi segnali di ripresa: più bus in circolazione, ma occorre un riordino della rete

di Andrea Tartaglia

Più mezzi Amt circolanti cominciano ad alleviare i disagi degli utenti, in attesa di attestarsi a standard di normalità entro Natale. Ma una maggiore efficienza potrebbe ottenersi anche con un numero di mezzi inferiore all'attuale, se si attuasse un piano di rimodulazione delle linee e facendo sistema con metro e passante. Il Comune di Catania ha reso noto che l'Amt, l'azienda metropolitana trasporti della città che gestisce la rete di bus urbani, negli ultimi giorni ha messo in servizio su strada una media di cento autobus al giorno, circa trentacinque in più rispetto alla media della scorsa estate che ha rappresentato un picco verso il basso nella storia dell'azienda. Effettivamente si tratta di un segnale incoraggiante, seppur ancora lontano dalla normalità che Amt e Comune si prefiggono di tornare a ottenere per dicembre, ossia una media di centotrenta vetture in strada al giorno. Disagi per gli utenti che vanno scemando, dunque, ma rimane precaria una situazione che, anche a fronte dei cronici limiti dell'Amt in termini di risorse tecniche, logistiche e finanziarie, potrebbe probabilmente migliorare considerevolmente e proiettarsi verso una efficiente stabilità se si ottimizzasse la rete degli autobus: qualche intervento è stato fatto, con l'avvento dell'Alibus e del Librino Express, mentre la linea 1 del sistema BRT, dopo settimane di crisi, si è riavvicinata (ma senza raggiungerli) agli standard di puntualità ed efficienza che ne avevano contraddistinto i primi mesi di esercizio. Appare imminente l'opportunità di rimodulare la rete delle linee dei bus urbani, che può essere resa più efficiente se riorganizzata con una visione globale e completa del sistema del trasporto pubblico locale, privilegiando linee di tipo BRT supportate da linee di adduzione e un uso diffuso di corsie preferenziali protette, chiaramente laddove il traffico urbano ne rende evidente la convenienza. L'occasione propizia potrebbe essere, per il 2017, una nuova pianificazione congiunta con i gestori di metropolitana e passante ferroviario: coprire il territorio metropolitano nell'ottica di ciascuna tipologia di trasporto complementare all'altra, permetterebbe una ridistribuzione più efficace e mirata dei mezzi su gomma circolanti. Un impegno, però, che richiede uno studio serio da parte di tutti gli attori coinvolti: semplificando, oltre a segnare e tracciare i percorsi sulla carta (se quelli di metro e passante sono già chiari, per i bus c'è maggiore libertà di impostazione), bisogna pianificare degli orari di esercizio in grado di soddisfare le esigenze dell'utenza nell'arco dell'intera giornata e, ovviamente, la possibilità di viaggiare sui diversi mezzi di trasporto potendosi avvalere di un unico titolo di viaggio. Aspetti che richiedono volontà e impegno preciso e che, se soddisfatti, possono cambiare radicalmente il sistema del trasporto pubblico locale, a beneficio dell'utenza.   Ti potrebbero interessare... Città metropolitana, come dovrebbero cambiare la mobilità e il trasporto pubblico AMT sconta scelte sbagliate: un errore abbandonare il progetto dei nuovi BRT AMT | Il triste declino del BRT: dopo 3 anni non resta più nulla della linea veloce

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