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02 nov 2019

Metropolitana Stesicoro-Aeroporto di Catania, si pubblica la gara d’appalto

di Mobilita Catania

Via libera dalla Ferrovia Circumetnea alla gara d'appalto per la realizzazione della tratta Stesicoro-Aeroporto Fontanarossa della metropolitana di Catania. Dopo la firma del decreto di finanziamento avvenuta nel mese di settembre, il bando è stato ora inviato dalla direzione dell'azienda FCE per la pubblicazione, prevista per la prossima settimana, sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. L'importo dei lavori da appaltare, finanziati dalla Regione Siciliana attraverso fondi europei, supera i 380 milioni di euro. I cantieri saranno avviati a fine 2020, quando nel frattempo si sarà concluso lo scavo attualmente in corso della galleria Palestro-Stesicoro. Il finanziamento europeo consentirà lo scavo della galleria tra Palestro e l’aeroporto (lo scavo del tunnel Palestro-Stesicoro è in corso di realizzazione) e prevede la posa dei binari sui 7 km dell’intera tratta, l’installazione degli impianti di alimentazione e di sollevamento, nonché tutte le opere complementari, tra cui la realizzazione di otto nuove stazioni: Stesicoro (già esistente) San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti (Parcheggio Scambiatore Fontanarossa) Aeroporto Fontanarossa "Possiamo dire con legittima soddisfazione - ha affermato il presidente della Regione Nello Musumeci - che si apre oggi per la Sicilia la stagione del ritorno delle grandi opere. Gli ultimi grandi appalti pubblici risalgono a dieci anni fa e forse più. La Regione Siciliana, nell'arco dell'ultimo anno e mezzo, ha saputo invertire la tendenza. La metropolitana di Catania sarà la punta di diamante delle infrastrutture, sia stradali che ferroviarie, che cambieranno il volto dell'isola nei prossimi anni". "Manteniamo l'impegno sulla metro di Catania - aggiunge l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone - per far sì che entro i prossimi cinque anni l'infrastruttura sia completa e consegnata ai cittadini. In soli 18 mesi il Governo Musumeci è riuscito a intercettare il finanziamento, definire il progetto e mandarlo in gara. L'appalto prevede un lotto da 6,8 chilometri di infrastruttura metropolitana che comprende lo scavo della galleria da Palestro fino all'aeroporto, nonché il completamento e le attrezzature di ben otto nuove stazioni, da piazza Stesicoro fino a Fontanarossa. Voglio ringraziare - conclude Falcone - il commissario Fce Angelo Mautone e il direttore Salvatore Fiore per il loro impegno". Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Passante ferroviario di Catania | Scheda dell’opera Stanziati dall’Unione Europea i fondi per la tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania Tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania: ecco dove sorgeranno le stazioni Cinquantaquattro nuovi treni per la metropolitana di Catania, aggiudicato il primo appalto VIDEO | Dentro il tunnel della metropolitana di Catania tra Palestro e Stesicoro

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18 ott 2019

Aeroporto di Catania, due settori spazio aereo chiusi per emissione cenere vulcanica

di Amedeo Paladino

Aggiornamento ore 13:40. Cessata emergenza cenere, lo spazio aereo verrà completamente riaperto a partire dalle ore 14. La situazione dei voli andrà lentamente normalizzandosi. Info con le compagnie aeree e su www.aeroporto.catania.it   La società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, l’Unità di crisi ha disposto la chiusura di due settori dello spazio aereo. Sarà consentito l’arrivo di 4 aeromobili ogni ora, mentre le partenze non subiranno limitazioni, ma potranno essere comunque soggette a ritardi e disagi. Ogni eventuale aggiornamento sarà tempestivamente comunicato. I passeggeri sono pregati diverificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Informazioni sull’operatività generale dell’aeroporto sono disponibili sul sito ufficiale dello scalo, www.aeroporto.catania.ite sui profili Facebook e Twitter dell’aeroporto.

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11 ott 2019

Aeroporto di Catania, spazio aereo parzialmente chiuso per emissione cenere vulcanica

di Mobilita Catania

Aggiornamento ore 19:00. Cessata emergenza: riapre settore spazio aereo. La società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che è stata disposta la riapertura del settore dello spazio aereo chiuso in precedenza dalle ore 19. Pertanto, l’Aeroporto torna pienamente operativo. I passeggeri sono pregati di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. I passeggeri sono pregati di informarsi sullo stato del proprio volo con le compagnie aeree. I   Aggiornamento ore 9:00: la società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, l’Unità di crisi ha disposto la chiusura di un settore dello spazio aereo. Sarà consentito l’arrivo di 4 aeromobili ogni ora, mentre le partenze non subiranno limitazioni, ma potranno essere comunque soggette a ritardi e disagi. Ogni eventuale aggiornamento sarà tempestivamente comunicato. I passeggeri sono pregati di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Informazioni sull’operatività generale dell’aeroporto sono disponibili sul sito ufficiale dello scalo, www.aeroporto.catania.ite sui profili Facebook e Twitter dell’aeroporto. Voli dirottati o cancellati, conseguenza dell’emissione di cenere vulcanica - V7 1264/1702     VCE/CTA/VCE – dirottato su Comiso - EW 2818/2819    STR/CTA/STR - cancellato - V7 1227/1834     GOA/CTA/NAP – dirottato su Comiso - DX 1842/1841     LMP/CTA/LMP – dirottato su Palermo - LH1964 proveniente da MUC    -    dirottato a Palermo  -  LH1965  CTA/MUC              - CANCELLATO -  FR4852 proveniente da FCO     dirottato a Comiso; volo ritornato su CTA come FR52P      -    EVE7161/7162      SLM/CTA/VLL      -       CANCELLATO -    AF1290/1291         CDG/CTA/CDG   -       CANCELLATO -    VOE1743/1742       VRN/CTA/VRN       -   CANCELLATO -     AZ 1721/1704     MXP/CTA/MXP - CANCELLATO

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07 ott 2019

Aeroporto di Catania, oltre un milione di passeggeri al mese da giugno a settembre

di Mobilita Catania

Estate da record per l’Aeroporto di Catania. Secondo i calcoli dell’Ufficio Analisi dati di SAC, per il periodo giugno-settembre lo scalo etneo è cresciuto di circa il 3,72%, con ben 4.335.336 passeggeri tra arrivi e partenze. Nel dettaglio, il mese di giugno si è chiuso con un risultato record: per la prima volta, nel sesto mese dell'anno è stato superato il milione di transiti. Più precisamente, i passeggeri sono stati 1.038.957, +7,44% rispetto allo stesso mese del 2018 quando erano stati 966.984. Di questi, i nazionali hanno registrato una percentuale del +4,3%, quelli internazionali UE del +12,4% e quelli extra UE del +31%. Anche il mese di luglio ha registrato un aumento dei passeggeri complessivi, che sono stati 1.115.888, con un incremento rispetto all’anno precedente del +3,1% (1.082.024 passeggeri).  Il settore nazionale è cresciuto del 2%, il comparto internazionale UE del 2,2%, mentre quello extra UE del 7,6%. Analoga crescita è stata registrata nel mese di agosto, quando i passeggeri complessivi sono stati 1.127.529 (+2,86% rispetto al dato del 2018 che ha visto transitare  1.096.189 passeggeri). Di questi, ben 533.137 hanno viaggiato su tratte internazionali, con una crescita del +8,58% rispetto all’anno precedente. Infine, nel mese di settembre, i passeggeri sono stati 1.052.962, in lieve crescita rispetto al 2018 (+1,77%) quando erano stati 1.034.688.   «Siamo molto soddisfatti dei numeri che l’Aeroporto di Catania continua a registrare - commenta il presidente di SAC, Sandro Gambuzza - Risultati raggiunti grazie alla collaborazione di tutti gli operatori aeroportuali, degli Enti di Stato e delle società di handling. I dati rappresentano una conferma dell’appeal della nostra terra, ma anche una sfida a migliorare ancora di più i servizi del nostro scalo, per soddisfare un’utenza sempre più esigente e ormai orientata a visitare la Sicilia tutto l’anno. Il milione di passeggeri raggiunti e superati anche a giugno e settembre, nonché le previsioni per il mese di ottobre, confermano come la destagionalizzazione sia non solo possibile, ma già in atto, con grande beneficio per l’economia di tutto il territorio».  «Un processo che vede nell’Aeroporto di Comiso una pedina fondamentale.  Stiamo accelerando, in accordo con il Comune di Comiso, i passi per costituire la rete aeroportuale della Sicilia orientale – sottolinea l’amministratore delegato di SAC, Nico Torrisi – un progetto serio per il quale stiamo lavorando assiduamente. Accanto a questo, ci auguriamo che i fondi destinati alla crescita del traffico su Comiso, messi a disposizione dalla Regione, dal Comune di Ragusa, dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa e dalla Camera di Commercio del SudEst, possano essere presto assegnati per essere immediatamente utilizzati». Proprio nell’ottica di migliorare i servizi, nel mese di giugno sono stati attivati due nuovi parcheggi (P3 e P5), parte del più complesso piano per la sosta che sarà completato entro l’anno, con l’inaugurazione del nuovissimo P6 in via di realizzazione nell’area dell’ex campo sportivo ceduta dal Comune di Catania.  L’infrastruttura sarà dotata di 550 stalli e, insieme al P4 multi piano, rappresenterà la soluzione ideale per le soste lunghe. Come per gli altri parcheggi, anche al P6 l’accesso sarà possibile anche tramite Telepass. Contestualmente alle fasi finali di realizzazione delle nuove aree parcheggio, SAC procederà alla modifica della viabilità all’interno del sedime aeroportuale per consentire il completamento dell’opera e rendere più scorrevole il traffico, garantendo la sicurezza.

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01 ott 2019

DOSSIER | I nodi della “cura del ferro” nell’area metropolitana di Catania tra criticità e opportunità

di Amedeo Paladino

Potrebbe essere un momento irripetibile per il territorio catanese: il governo regionale siciliano ha recentemente presentato gli investimenti in campo per lo sviluppo infrastrutturale. Centinaia di milioni erogati o in arrivo per l’area metropolitana catanese che riguardano principalmente i lavori di Rete Ferroviaria Italiana e Ferrovia Circumetnea. Piani di investimento cospicui che necessitano di un'attenta pianificazione che deve essere su scala metropolitana. Nel dossier a firma di Giuseppe Gullotta che abbiamo il piacere di pubblicare su Mobilita.org poniamo all'attenzione sulle criticità e sulle opportunità di questa congiuntura storica che potrebbe ridisegnare l'intero territorio metropolitano: un'area tra le più popolate d'Italia e per questo motivo problematica dal punto di vista della mobilità. È evidente che la nostra città non possa più sopportare l'enorme mole di veicoli che penetrano quotidianamente attraverso gli assi stradali, causando inquinamento atmosferico e acustico, depauperamento degli spazi pubblici e conseguentemente peggiorando la qualità della vita dei cittadini. La cosiddetta “cura del ferro”, tema centrale dell'analisi del dossier consultabile nel link sottostante, da sola non basta se non accompagnata da misure complementari e integrate per modificare le abitudini di spostamento dei cittadini di Catania e dell’hinterland. Per consultare il dossier ti basta cliccare sul link sottostante e leggerlo quando vuoi. I nodi della cura del ferro nell'area metropolitana di Catania

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19 set 2019

Metro Stesicoro-Aeroporto, firmato il decreto di finanziamento: a breve l’appalto

di Andrea Tartaglia

Una buona notizia per la metropolitana di Catania giunge da Palermo: la Regione Siciliana, infatti, ha emesso il decreto di finanziamento, firmato oggi dal presidente Musumeci, grazie al quale i fondi europei possono essere impiegati per il completamento della linea metropolitana della Ferrovia Circumetnea da Stesicoro all'Aeroporto di Fontanarossa. Il decreto, adesso, andrà alla Corte dei Conti per la registrazione, quindi toccherà alla Ferrovia Circumetnea mettere a gara l'appalto, si prevede entro questo stesso anno. Il finanziamento europeo, di oltre 300 milioni di euro, consentirà lo scavo della galleria tra Palestro e l'Aeroporto (il tunnel Palestro-Stesicoro, infatti, è già in corso di realizzazione) e prevede la posa dei binari sui 7 km dell'intera tratta, l'installazione degli impianti di alimentazione e di sollevamento, nonché tutte le opere complementari, tra cui la realizzazione di otto nuove stazioni: Stesicoro (già esistente) San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti  (Parcheggio Scambiatore Fontanarossa) Aeroporto Fontanarossa È possibile che la Fce opti per una nuova denominazione della fermata Vittorio Emanuele, poiché l'ospedale da cui trae il nome, nel frattempo, è stato dismesso. L'opera, facente parte dell’azione 4.6.1 del Po Fesrs 2014/2020, rientra in un progetto complessivo da 492 milioni di euro: il lotto Stesicoro-Palestro (solo tunnel), come detto, è già in corso di realizzazione, finanziato con 90 milioni di euro provenienti dalla "legge Obiettivo" 111 del Cipe. Quest'ultima tratta, quindi, potrà essere pronta anche prima dell'intero percorso sino all'aeroporto: mentre si scaverà il tunnel da Palestro a Fontanarossa, infatti, saranno realizzate le prime tre stazioni, da San Domenico a Palestro. «Ancora una volta il mio governo - ha dichiarato il presidente della Regione, Nello Musumeci - dimostra la propria sensibilità nei confronti dell’importante tema della mobilità ecosostenibile. Il completamento di questa importante tratta metropolitana della Circumetnea consentirà di ridurre non solo la congestione stradale, ma soprattutto pericolosi fattori d’inquinamento atmosferico, promuovendo un modello di trasporto pubblico efficiente, sicuro e veloce». Tre le aree progettuali di finanziamento: la prima, che riguarda le opere civili e gli impianti connessi, ammonta a 286 milioni di euro; la seconda, relativa agli impianti ferroviari e alle tecnologie, è di 91,5 milioni di euro, mentre la terza, che prevede le somme a disposizione dell’amministrazione per collaudi, sicurezza, pubblicità, evenienze archeologiche, è di 19,6 milioni di euro. Alle risorse economiche citate vanno aggiunti altri 59,5 milioni di euro stanziati per l’acquisto di nuovi treni, che portano a oltre 550 milioni il costo totale degli interventi in corso sulla metropolitana di Catania. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Passante ferroviario di Catania | Scheda dell'opera Stanziati dall'Unione Europea i fondi per la tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania Tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania: ecco dove sorgeranno le stazioni Cinquantaquattro nuovi treni per la metropolitana di Catania, aggiudicato il primo appalto VIDEO | Dentro il tunnel della metropolitana di Catania tra Palestro e Stesicoro

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12 set 2019

Pianificazione trasporti, il Sindaco di Catania promuove incontro con Regione, RFI e FCE per il nodo Fontanarossa

di Mobilita Catania

Il Sindaco di Catania, Salvo Pogliese, ha presieduto un incontro a Palazzo degli Elefanti mirato a coordinare gli interventi in corso sul sistema della mobilità su ferro sia da parte di Rete Ferroviaria Italiana che della Ferrovia Circumetnea con particolare riguardo al nodo Fontanarossa. Le iniziative di RFI, nel sistema del nodo ferroviario Catania, da un parte, e quella della FCE per il completamento fino all’aeroporto della linea della metropolitana, dall’altra, sono state al centro dell’incontro che il primo cittadino ha indetto con tutti gli attori istituzionali interessati: «Le azioni intraprese -ha detto il sindaco Pogliese- devono essere perfettamente coordinate sia tra loro, ma anche con le ipotesi di sviluppo della SAC dell’aeroporto. Spetta al Comune portare a sintesi unitaria ogni azione sul territorio comunale nell’ambito della pianificazione urbanistica, in corso di attuazione, orientata alla sostenibilità urbana e ambientale nel quadro metropolitano e sub regionale, ma anche in altri settori in cui gli interessi coinvolti sono inter-istituzionali». Lo strumento urbanistico comunale di una grande città, ha ricordato il Sindaco, fra i suoi obblighi fondamentali contempla la previsione armonica delle principali reti ferroviarie e stradali esistenti e in prospettiva quelle degli anni a venire: «Le scelte relative alla mobilità su ferro - ha aggiunto Pogliese - non possono, dunque, essere autoreferenziali ma necessariamente coordinate fra loro e con le altre linee di trasporto pubblico di massa». Alla riunione, infatti, ha partecipato l’assessore regionale ai trasporti e delle infrastrutture Marco Falcone, oltre che i rappresentanti degli enti attuatori, il presidente dell’Amt Giacomo Bellavia, il rappresentante della Sac Luigi Bonfiglio, l’assessore comunale ai lavori pubblici Giuseppe Arcidiacono, il Direttore comunale dell’Urbanistica Biagio Bisignani, il consulente del Sindaco per il Prg, prof. Paola La Greca, l’ingegnere capo della Città Metropolitana di Catania Salvatore Galizia e Pippo Li Volti della segreteria tecnica dell’assessore regionale alle infrastrutture. L’ing. Salvatore Leocata per RFI ha ricordato che la cosiddetta questione del “nodo Catania” si articola in tre filoni strettamente integrati fra loro: interramento della linea di corsa al di sotto dell’area aeroportuale, per consentire il prolungamento della pista; la realizzazione della stazione ferroviaria di Fontanarossa; il raddoppio della linea da Centrale ad Acquicella con la sostituzione dell’attuale viadotto ferroviario di via Dusmet e della galleria esistente a binario unico che passa sotto il Castello Ursino. La stazione di Fontanarossa diventa necessaria, nel disegno di RFI, come “nodo cerniera” per consentire lo smantellamento della fermata di Bicocca, in esito all’interramento della linea, con il previsto abbassamento del piano del ferro e la conseguente ridefinizione delle funzioni oggi affidate a Catania Centrale. Un nodo necessario, dunque, per ragioni di funzionalità ferroviaria che, tuttavia, non possono compromettere l’adeguatezza delle scelte urbanistiche complessive che, come ha rilevato con chiarezza rilevato l’assessore regionale Marco Falcone “devono avere il cittadino e il miglioramento dei servizi al centro di ogni azione da compiere”. A questo proposito, il Sindaco Pogliese ha ribadito la necessità ineludibile dell’intersezione  della linea RFI con quella della Metropolitana in corrispondenza del parcheggio scambiatore Fontanarossa gestito dall’AMT. Una previsione - ha sottolineato l’ing. Salvo Fiore, direttore generale di Fce- peraltro contenuta negli accordi di programma sin dal 2005. Peraltro anche le linee strategiche del piano della SAC confermano questa impostazione facendo della stazione integrata di Fontanarossa la testata nord della prospettata previsione della “City Airport”, fase finale dell’assetto auspicato per il grande aeroporto di Catania del 2030. «Le riflessioni e gli stimoli scaturiti da questa riunione -ha concluso il sindaco Pogliese-dovranno diventare un tavolo operativo permanente per portare a sintesi le proposte e le istanze che emergono dall'indispensabile integrazione fra pianificazione urbanistica e dei trasporti. Confido molto nella concreta disponibilità e lungimiranza dell’assessore regionale Marco Falcone che non mancherà di considerare l’imminente avvio del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile che, in parallelo al nuovo strumento urbanistico che stiamo redigendo, contribuirà a recuperare il tempo perduto e disegnare Catania come un ecosistema urbano sostenibile». Lo staff tecnico di Mobilita Catania segue con particolare interesse la vicenda e apprezza l'incontro, già sollecitato da questa testata, e le sue finalità, dopo averne sollevato la questione: in questo articolo le riflessioni circa la necessità di uno scambio dei mezzi di trasporto su ferro presso il parcheggio scambiatore di Fontanarossa e l'opportunità di un intervento da parte del Comune di Catania. Nell'immagine di copertina, il progetto del nodo intermodale del parcheggio scambiatore di Fontanarossa, con il collegamento tra le future fermate della metropolitana e del passante ferroviario. Ti potrebbe interessare: Collegamento sopraelevato Fontanarossa Fs – Aeroporto: un’opportunità “pericolosa”? Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania

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