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05 mar 2020

Metropolitana, tratta Stesicoro-Palestro: ipotesi dissequestro del cantiere

di Mobilita Catania

A distanza di un mese e mezzo dal parziale crollo della palazzina via Castromarino, avvenuto il 20 gennaio scorso, potrebbero esserci novità di rilievo per il cantiere della metropolitana di Catania e in particolare per la costruzione della galleria della tratta Stesicoro-Palestro, sequestrato dalla Procura della Repubblica per accertare eventuali connessioni tra i lavori e l'evento. A conclusione delle attività di indagine e di monitoraggio è stata organizzata una riunione operativa in Municipio che si sta svolgendo in questi minuti con tutti attori interessati: seguiranno aggiornamenti. In via Plebiscito (nel sottosuolo) era in corso lo scavo della tratta metropolitana Stesicoro-Palestro per mezzo della “talpa” TBM. La costruzione della galleria prevede l’utilizzo di dispositivi di sicurezza che segnalano eventuali anomalie, permettendo così di adottare ulteriori precauzioni in caso di necessità.

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22 gen 2020

Metropolitana | La Festa di Catania si avvicina, torna l’Agata Ticket

di Andrea Tartaglia

A Catania, come sempre in questo periodo, l'atmosfera è sempre più frenetica. Manca ormai poco alla festa di Sant'Agata, patrona di Catania, le cui celebrazioni porteranno per le strade del centro storico della città, come ogni anno, oltre un milione di persone tra devoti, cittadini, curiosi e turisti. A fianco di questa plurisecolare tradizione cittadina, può dirsi che ne è nata un'altra in questi anni: quella dell'Agata Ticket, lo speciale titolo di viaggio emesso dalla Ferrovia Circumetnea per usufruire, nei giorni della festa, della metropolitana e dei servizi ad essa collegati (metro shuttle e parcheggi Milo e Santa Sofia) a un prezzo particolarmente vantaggioso. Quest'anno, l'Agata Ticket, acquistabile presso le stazioni metro Nesima, Milo e Stesicoro e presso la Biglietteria Fce di Catania Borgo, costerà cinque euro e darà diritto a servirsi della metropolitana, del metro shuttle e dei parcheggi Milo e Santa Sofia per ben sei giorni, dall'1 al 6 febbraio. Gli utenti dotati dello speciale biglietto, inoltre, avranno diritto a passare attraverso un varco riservato per accedere alla metropolitana nella fermata "Stesicoro" in Corso Sicilia. Nei giorni clou della Festa, la metropolitana estenderà il suo orario di esercizio che sarà osservato anche dalla navetta metro shuttle, la quale aggiungerà quindi ulteriori corse alle abituali 183 giornaliere che collegano il parcheggio scambiatore Santa Sofia alla fermata metro Milo. Questi, in particolare, gli orari della metropolitana nei giorni della promozione, dall'1 al 6 febbraio 2020: Sabato 1 febbraio: orario canonico dalle 6:40 alle 22:00 Prima corsa da Nesima alle ore 6:40; Prima corsa da Stesicoro alle ore 7:10; Ultima corsa da Nesima alle ore 21:30; Ultima corsa da Stesicoro alle ore 22:00. Domenica 2 febbraio: orario straordinario dalle 8:30 a mezzanotte Prima corsa da Nesima alle ore 8:30; Prima corsa da Stesicoro alle ore 8:55; Ultima corsa da Nesima alle ore 23:30; Ultima corsa da Stesicoro alle ore 00:00. Lunedì 3 febbraio: orario straordinario dalle ore 6:40 all'una del mattino seguente Prima corsa da Nesima alle ore 6:40; Prima corsa da Stesicoro alle ore 7:00; Ultima corsa da Nesima alle ore 00:40 del 4 febbraio; Ultima corsa da Stesicoro alle ore 01:00 del 4 febbraio. Martedì 4 febbraio: orario straordinario dalle ore 6:40 all'una del mattino seguente Prima corsa da Nesima alle ore 6:40; Prima corsa da Stesicoro alle ore 7:00; Ultima corsa da Nesima alle ore 00:40 del 5 febbraio; Ultima corsa da Stesicoro alle ore 01:00 del 5 febbraio. Mercoledì 5 febbraio: orario straordinario dalle ore 6:40 alle ore 2:00 del mattino seguente Prima corsa da Nesima alle ore 6:40; Prima corsa da Stesicoro alle ore 7:00; Ultima corsa da Nesima alle ore 01:35 del 6 febbraio; Ultima corsa da Stesicoro alle ore 02:00 del 6 febbraio. Giovedì 6 febbraio: orario canonico dalle ore 6:40 alle 22:00 Prima corsa da Nesima alle ore 6:40; Prima corsa da Stesicoro alle ore 7:00; Ultima corsa da Nesima alle ore 21:30; Ultima corsa da Stesicoro alle ore 22:00. Nei giorni 4 e 5 febbraio, infine, la Ferrovia Circumetnea garantirà frequenze maggiori dei treni nelle fasce orarie con maggior afflusso di passeggeri e presso la fermata Stesicoro saranno utilizzate entrambe le banchine di stazione per consentire il separato afflusso e deflusso dei passeggeri. Oltre alla Ferrovia Circumetnea, anche l'Azienda Metropolitana Trasporti metterà a disposizione dell'utenza un titolo di viaggio speciale: si tratta di un biglietto commemorativo, a serie limitata, che consentirà agli utenti di viaggiare nei giorni 3, 4, 5 e 6 febbraio al costo complessivo di quattro euro. Il biglietto sarà valido per l’intera rete di linee Amt, ad eccezione della circolare Alibus. Ti potrebbero interessare: Parcheggio scambiatore Santa Sofia Metropolitana di Catania  

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12 dic 2019

Metro, corse fino a mezzanotte nei finesettimana prenatalizi

di Andrea Tartaglia

Buone notizie per gli utenti della metropolitana di Catania e per quanti potranno maggiormente approfittare di questo servizio di trasporto pubblico. Nei prossimi due fine settimana che precedono il Natale, infatti, la metropolitana in servizio nel capoluogo etneo prolungherà di due ore il suo orario di esercizio con corse fino a mezzanotte, dando così modo ai frequentatori, in particolare, del centro storico, di poter raggiungere e allontanarsi dal centro comodamente, senza dover ricorrere al mezzo privato in un periodo in cui il traffico è particolarmente intenso. Nel dettaglio, il servizio metro sarà esteso nei giorni 14, 15, 21 e 22 dicembre (sabati e domeniche), con ultime corse in partenza da Nesima in direzione Stesicoro alle 23:30 e in partenza da Stesicoro in direzione Nesima a mezzanotte in punto. Le buone notizie non terminano qui: anche per gli ultimi giorni dell'anno orari ulteriormente prolungati: lunedì 30 e martedì 31 dicembre, la metropolitana sarà aperta sino alle 2:30 del mattino seguente: in questo caso, il servizio tornerà particolarmente utile a chi vorrà seguire gli spettacoli in piazza Duomo con i concerti di Roy Paci, Max Gazzè e altri artisti organizzati dal Comune di Catania.

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09 dic 2019

Metropolitana: Fontana e Monte Po aperte entro un anno precedute da Cibali

di Roberto Lentini

Questa mattina, l'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, ha effettuato un sopralluogo nei cantieri delle fermate di Fontana e Cibali della metropolitana di Catania accompagnato dal direttore generale di Ferrovia Circumetnea, Salvatore Fiore. Presso la stazione di Fontana, rispetto alla nostra ultima visita (svoltasi nel maggio del 2018), si nota l'avvenuta realizzazione della copertura del piano mezzanino nonché alcuni interventi al piano binari: piuttosto poco, dunque, rispetto al tempo trascorso. Il ritardo nei lavori è da imputarsi, come già noto, alla posizione debitoria di  CMC, azienda in crisi che ha già chiesto il concordato preventivo. La nuova stazione “Fontana“ sarà a servizio dell’Ospedale Garibaldi di Nesima  e, naturalmente, dell’abitato compreso tra Nesima e Monte Po, a sud del quartiere di Monte Palma, con ampi ambienti nei quali penetrerà la luce naturale grazie a lucernari e cavedi vetrati. Inoltre, questa  stazione fungerà anche da pubblico sottopassaggio di collegamento tra le aree a nord e a sud della circonvallazione, favorendo quindi anche la mobilità pedonale in tutta sicurezza. Peculiarità principale di questa stazione sarà il collegamento diretto con il nosocomio, distante solo 40 metri.  Raggiungere questo grande presidio ospedaliero direttamente in metropolitana e senza barriere architettoniche, sarà un enorme vantaggio per l’utenza: un servizio che al momento pochissime città possono vantare.   Procedono spediti, invece, i lavori di realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro: la grande talpa  si trova in questi giorni sotto il parcheggio R1 di Amt (via Plebiscito) e si prevede possa arrivare alla stazione di Stesicoro ad aprile del 2020. A gennaio partiranno invece i lavori di allargamento del tunnel per l'allocamento delle stazioni Palestro, Vittorio Emanuele e San Domenico. È allo studio l'eventuale estrazione della grande fresa della TBM da 10 metri a conclusione dello scavo: tra le diverse ipotesi, si sta valutando quelal di realizzare un pozzo di estrazione nel primo tratto occidentale di Corso Sicilia che, nel caso, verrà quindi chiuso al traffico. Si ricorda che l'attuale appalto Palestro-Stesicoro copre solo alcune opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento. Per questi altri lavori e per il proseguimento della tratta sino all'aeroporto, il bando è stato pubblicato nel novembre scorso e include la posa dei binari sui 7 km dell’intera tratta, l’installazione degli impianti di alimentazione e di sollevamento, nonché tutte le opere complementari, tra cui la realizzazione delle otto nuove stazioni previste: San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale in dismissione) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti (Parcheggio Scambiatore Fontanarossa - fermata FS aeroporto) Aeroporto Fontanarossa Il completamento della linea da Stesicoro all'aeroporto dovrebbe avvenire entro il 2025. La visita dell'assessore Marco Falcone, come anticipato, ha riguardato anche la fermata metro di Cibali, dove l'ultimo sopralluogo risaliva al settembre scorso. Nel caso di Cibali, come già riportato, uno dei motivi che fino ad oggi hanno impedito il completamento dei lavori e quindi l'apertura della stazione è relativo alla presenza di copiose infiltrazioni d’acqua. Purtroppo bisogna registrare che alla data attuale il problema è stato risolto solo in parte: si continua, dunque, a procedere con iniezioni di resina nei punti soggetti infiltrazioni d'acqua sino a poter garantire un totale isolamento. Rispetto alla visita precedente, si è potuta apprezzare la realizzazione nel frattempo portata a termine della discenderia lato sud, dal mezzanino al piano binari, e la piastrellatura della discenderia lato nord. A questo punto, la tempistica rimane vincolata alla risposta dell’acqua: bisogna attendere un periodo ragionevole per verificare il buon esito delle iniezioni, sperando che le infiltrazioni non affiorino in altri punti della struttura, altrimenti occorrerà ripetere l’intervento (e attendere nuovamente la verifica). La stazione dovrebbe aprire entro il primo semestre del 2020. Ma la tempistica certa -che poi è quella relativa al montaggio degli impianti e delle rifiniture- si conoscerà solo quando la struttura potrà dirsi finalmente messa in sicurezza sotto il profilo idrogeologico.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania

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27 nov 2019

Il Metrobus Christmas funziona solo ampliando ZTL e aree pedonali

di Mobilita Catania

Finalmente una card unica per il trasposto pubblico. Il circolo Legambiente di Catania plaude all’iniziativa promossa da AMT ed FCE che prevede la possibilità di viaggiare per un mese, in occasione delle festività natalizia, su bus e metropolitana con la Christmas Card dal costo di 15 euro. «E’ una iniziativa che aspettavamo da tempo – afferma la presidente del circolo di Legambiente Catania, Viola Sorbello - e che va nelle giusta direzione di incentivare l’uso del trasporto pubblico integrato e lasciare l’auto a casa o nei parcheggi scambiatori. Un altro tassello sulla strada della mobilità sostenibile, non certo “inventato” a Catania, ma senz’altro atteso da tempo. Ci auguriamo adesso che questa “sperimentazione” possa avere applicazione anche in tutti gli altri periodi dell’anno». Il Metrobus Christmas è una «goccia nel deserto della mobilità sostenibile catanese – aggiunge Legambiente– che adesso non va vanificata. Per questo chiediamo all’amministrazione comunale ed in particolare all’assessore alla Mobilità, Giuseppe Arcidiacono e a quello alle Attività Produttive, Ludovico Balsamo, di attuare politiche effettive di disincentivo all’ingresso e all’uso delle auto in città per rendere efficace lo sforzo delle aziende del trasporto pubblico locale. Siamo un po’ preoccupati, infatti, sul permissivismo e il lassismo in tema di sosta selvaggia e violazione di Ztl ed aree pedonali che già viviamo durante tutto l’anno e che nel periodo natalizio, senza una seria e forte azione di contrasto, rischia di trasformare il centro città in un caos di automobili dannoso sia per il commercio che per la possibilitá di fruire in serenità, da parte di cittadini e turisti degli eventi programmati per le festivitá natalizie. É risaputo come l'incentivazione del trasporto pubblico senza la contemporanea adozione di misure di disincentivazione del trasporto privato rischiano di non produrre gli effetti sperati ». Legambiente ricorda che «serve una seria politica di creazione di Ztl, tema su cui possiamo prendere l’esempio anche da Palermo, dove l’Amministrazione comunale difende con forza le scelte anche sulle zone a traffico limitato notturne. Serve il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, utile anche per progettare una rete di piste ciclabili inserite dentro un contesto integrato. Insomma, la Christmas Card va nella giusta direzione, ma sul fronte della mobilità sostenibile c’è ancora tanto da fare per far sì che Catania perda il triste primato dell’uso dell’auto privata». Ti potrebbe interessare: Il centro di Catania è più comodo ed economico da raggiungere in bus e metro: arriva il Metrobus Christmas  

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22 nov 2019

Catania attende la Linea B della metropolitana: l’infrastruttura c’è, ma non il servizio

di Mobilita Catania

Nel recente incontro organizzato da CittàInsieme e Mobilita Catania è stato tracciato il futuro della mobilità di Catania, insieme con i responsabili istituzionali a vario titolo coinvolti sull’argomento. Pubblichiamo il secondo approfondimento sugli spunti emersi durante il dibattito. Catania è attanagliata dal traffico e il veicolo privato rimane la prima scelta per muoversi nell’area metropolitana da parte dei cittadini tanto del capoluogo come del suo hinterland, soprattutto per la mancanza di valide alternative attraverso mezzi pubblici. Se sulla dorsale centro-periferia nordoccidentale, da quasi tre anni, esiste l’ottimo servizio della metropolitana, che non a caso registra una crescita costante di utenza (si viaggia verso i 7 milioni di passeggeri nel 2019), lo stesso non può dirsi per le altre direttrici di accesso, attraversamento e uscita dalla città. In realtà esiste già una seconda linea ferrata che può offrire un servizio di tipo metropolitano lungo tutta la fascia orientale ed è rappresentata dal passante ferroviario di Catania. Questa infrastruttura nasce sul tracciato ferroviario già esistente, lungo l'asse Messina-Siracusa, seguendo in buona parte (soprattutto nel tracciato a nord della stazione centrale di Catania) la linea della costa jonica. Il progetto, dopo le molteplici approvazioni, entrò in fase attuativa in sordina, con lavori portati avanti e conclusi con estrema lentezza. La consegna della tratta Catania Ognina-Catania Centrale, infatti, completa delle nuove fermate e a doppio binario (dove, invece, il binario era unico), era prevista inizialmente per fine 2009, fu successivamente rinviata alla fine del 2012 e ulteriori rallentamenti ne impedirono l’ultimazione ancora per diversi anni. Finalmente, solo tra i mesi di giugno 2017 e dicembre 2018 è avvenuta l’attivazione del doppio binario sul tratto Ognina-Catania Centrale e sono state aperte al pubblico le nuove fermate ferroviarie urbane di Europa, Picanello e Ognina. Questo significa che Catania, già da parecchi mesi, dispone di una linea ferroviaria costiera così strutturata, nell’area metropolitana compresa tra Acireale e Lentini: Acireale Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello Catania Europa Catania Centrale Catania Acquicella Catania Aeroporto (in fase di realizzazione) Bicocca - Zona Industriale  Lentini Tra le stazioni citate, figura l'attesa nuova fermata di Fontanarossa, al servizio dell'aeroporto internazionale di Catania, alla quale abbiamo dedicato un approfondimento legato alla scelta della localizzazione, attualmente nelle immediate vicinanze del nucleo aeromobili della Guardia Costiera, a nord dell’aeroporto, e non all'interno del grande parcheggio scambiatore “Fontanarossa”, dove si integrerebbe fisicamente con la futura stazione della metropolitana "Santa Maria Goretti" che qui sarà realizzata. Tra un paio d'anni, inoltre, potrà aggiungersi anche la nuova fermata Acireale Cappuccini, a nord dell'attuale, verosimilmente destinata a maggior successo rispetto all'unica stazione oggi presente nella cittadina dei cento campanili, poiché sorgerà in centro, a differenza dell'altra situata perifericamente. È evidente, quindi, l’enorme potenzialità di questa linea che, con le sue diverse fermate in ambito urbano, può offrire un servizio anche di tipo metropolitano oltre che per il trasporto regionale, come già avviene in altre grandi città italiane come Palermo, Napoli e Roma, ad esempio. Qui, però, casca l’asino: il servizio metropolitano, infatti, a Catania non c’è. I treni che fermano presso tutte le fermate sopra riportate sono unicamente treni regionali in servizio lungo la tratta Messina-Siracusa, che non offrono certamente né frequenze né tariffe adatte al trasporto metropolitano. Non solo: la stazione di Catania Acquicella, a servizio di un intero popoloso rione cittadino ma anche del grande cimitero monumentale di Catania, è e rimane inopinatamente chiusa. Mentre la stazione di Bicocca, potenzialmente una delle più importanti perché a servizio della zona industriale e quindi di migliaia di lavoratori, a cui oltretutto sarebbe opportuno affiancare un servizio navetta per i vari stabilimenti industriali (su modello del riuscitissimo Metro Shuttle Milo-Santa Sofia), non solo è servita da pochi treni al giorno, ma addirittura sono solo due gli orari disponibili per chi, da o per Bicocca, volesse scendere in una stazione diversa da Catania Centrale. Ad esempio, un lavoratore di Picanello che volesse andare al lavoro alla zona industriale in treno, potrebbe farlo esclusivamente alle 5:53 e alle 07:06 del mattino, per poter effettuare lo stesso tragitto di ritorno solamente alle 07:24 e alle 17:35. Ogni altra soluzione (comunque numericamente limitatissima) comporterebbe un cambio a Catania Centrale e tempi di percorrenza dell’intero tragitto variabili tra circa mezz’ora a oltre un’ora, a fronte del poco più di un quarto d’ora che è sufficiente con un collegamento diretto. Se qualcuno trova un altro modo per raggiungere la zona industriale di Catania da Picanello (od Ognina) in così pochi minuti, anche in orario di punta, ci faccia sapere... Va meglio, ma sempre con grossi limiti, sulla tratta Catania Centrale–Catania Ognina: qui i treni che fermano in tutte le stazioni sono 18 al giorno, ma se vi sembrano molti pensate che la metropolitana di Catania effettua mediamente circa 150 corse al giorno, con servizio dalle 6:40 alle 22 (dalle 8:30 la domenica). I costi? La singola corsa dei treni del passante ferroviario nel solo ambito urbano costa 1,70 euro. Andata e ritorno, quindi, 3,40 euro (mentre il biglietto giornaliero della metro costa appena due euro) e al momento non esiste alcuna integrazione tariffaria né con Amt (linee bus urbane), né con Fce (metropolitana e bus extra urbani) né con Ast (bus extra urbani). Su questo fronte l'assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Marco Falcone, ha fornito rassicurazioni sui progressi dell'attività di coordinamento tra i vari gestori per giungere ad un'integrazione tariffaria, di cui si attendono gli esiti. Resta senza soluzione, al momento, il problema della frequenza del servizio che, insieme con la tariffazione, rappresenta il cuore della questione. È inoltre da rilevare che, secondo l'articolo 15 del Contratto di Servizio per il trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale (2017/2026) tra Regione Siciliana e Trenitalia, le parti "in considerazione dei lavori di potenziamento del nodo di Catania che, grazie anche alla costruzione di nuove fermate in ambito urbano, consentiranno di poter avere a disposizione una vera e propria infrastruttura ferroviaria metropolitana, si impegnano a definire il progetto orario del servizio ferroviario metropolitano (SFM) di Catania coerentemente con l’entrata in esercizio della fermata di Picanello e comunque entro sei mesi da tale termine". Ma a distanza di quasi un anno dall'apertura della fermata di Picanello, gli orari di servizio permangono gli stessi, costituendo un forte limite alle potenzialità di quella che si potrebbe definire la Linea B della rete metropolitana di Catania, già così chiamata nel corso di più tavoli tecnici tenutisi in città nelle scorse settimane. La Linea A, ovviamente, è quella esistente e operativa gestita dalla Ferrovia Circumetnea, l'unica "metropolitana" vera e propria, in senso stretto, della Sicilia. L'infrastruttura, in definitiva, esiste già. Esiste, quindi, ciò che sulla carta è quanto di più complesso e oneroso ottenere, sebbene -da progetto- l'attuale passante sia completato solo per metà (cioè a nord della stazione centrale, mentre a sud il tracciato dovrebbe ancora cambiare). Manca, paradossalmente, l'aspetto più banale: il servizio di tipo metropolitano. Quanto, ancora, bisognerà attendere? La Regione Siciliana finanzia già da parecchi anni il servizio di trasporto su ferro di tipo metropolitano sul passante ferroviario di Palermo, con discreti risultati (circa 1 milione di passeggeri annui), in una città che ne ha un drammatico bisogno giacché, va ricordato, priva di metropolitana e di una tangenziale, dove solo le nuove linee tranviarie offrono un buon servizio di trasporto pubblico. Quando un analogo interessamento della Regione anche a Catania? Qui la rete ferroviaria, come nel caso di Palermo, non può limitarsi a servire utenza di tipo regionale ma deve essere di supporto alla densa area urbana e al suo hinterland metropolitano. Il bacino di utenza del passante catanese è di pari livello, potendo abbracciare anche la popolosa riviera dei ciclopi e potendosi spingere sino a Giarre-Riposto (cadenzando, nelle tratte più lontane dal capoluogo etneo, frequenze anche minori, eventualmente). Ma già limitandosi a un percorso esclusivamente di tipo urbano, la Linea B della rete metropolitana di Catania disporrebbe, da Cannizzaro a Bicocca, di circa 13 km di linea e sette fermate, otto con Fontanarossa (apertura prevista nell'estate 2020) e dieci con Acireale Sud e Acireale Cappuccini (estendendo la linea di riferimento di ulteriori 8 km circa verso nord). Mentre su 7 km di linea (Nesima-Stesicoro) e nove stazioni, anche in questo caso interamente in ambito urbano, la Linea A tocca già i 7 milioni di passeggeri, destinati ad aumentare con l'imminente apertura di Cibali, Fontana e Monte Po e la relativa, ulteriore estensione di 1,7 km (a cui aggiungere altri 1,8 chilometri, potenziali, se si riaprisse la fermata metro Porto). Provando, in conclusione, a delineare le prospettive della "rivoluzione su ferro" derivante da un netto miglioramento del servizio fornito da Trenitalia sul passante (analogo a quello offerto oggi da Fce con la linea metro, in termini di tariffe e frequenze), il sistema metropolitano su ferro di Catania potrebbe quindi, nel brevissimo termine, essere costituito da due linee con una estensione totale minima di circa 20 km e 18 stazioni. Due linee che sarebbero l'una in supporto all'altra, potendosi quindi stimare almeno 15 milioni di passeggeri annui, considerando solo la rete infrastrutturale già esistente. Un dato di partenza, quindi, che non potrebbe che migliorare in modo deciso negli anni a venire con l'estensione della Linea A (sia verso sud, sia verso Misterbianco, Paternò e Adrano), con il collegamento con l'aeroporto di Fontanarossa e con l'ampliamento del servizio del passante a realtà vicine ed importanti come Lentini, Acireale e Giarre-Riposto. Tutto così semplice e davvero a portata di mano che sembra assurdo non sia già realtà. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno Al via i lavori della fermata ferroviaria FS a servizio dell’aeroporto di Fontanarossa Collegamento sopraelevato Fontanarossa FS-Aeroporto: un’opportunità pericolosa? Pubblicata la gara d’appalto per la tratta della metropolitana di Catania tra Stesicoro e l’aeroporto di Fontanarossa Passante Ferroviario di Catania, il nuovo percorso approvato dal Comune  

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01 ott 2019

DOSSIER | I nodi della “cura del ferro” nell’area metropolitana di Catania tra criticità e opportunità

di Amedeo Paladino

Potrebbe essere un momento irripetibile per il territorio catanese: il governo regionale siciliano ha recentemente presentato gli investimenti in campo per lo sviluppo infrastrutturale. Centinaia di milioni erogati o in arrivo per l’area metropolitana catanese che riguardano principalmente i lavori di Rete Ferroviaria Italiana e Ferrovia Circumetnea. Piani di investimento cospicui che necessitano di un'attenta pianificazione che deve essere su scala metropolitana. Nel dossier a firma di Giuseppe Gullotta che abbiamo il piacere di pubblicare su Mobilita.org poniamo all'attenzione sulle criticità e sulle opportunità di questa congiuntura storica che potrebbe ridisegnare l'intero territorio metropolitano: un'area tra le più popolate d'Italia e per questo motivo problematica dal punto di vista della mobilità. È evidente che la nostra città non possa più sopportare l'enorme mole di veicoli che penetrano quotidianamente attraverso gli assi stradali, causando inquinamento atmosferico e acustico, depauperamento degli spazi pubblici e conseguentemente peggiorando la qualità della vita dei cittadini. La cosiddetta “cura del ferro”, tema centrale dell'analisi del dossier consultabile nel link sottostante, da sola non basta se non accompagnata da misure complementari e integrate per modificare le abitudini di spostamento dei cittadini di Catania e dell’hinterland. Per consultare il dossier ti basta cliccare sul link sottostante e leggerlo quando vuoi. I nodi della cura del ferro nell'area metropolitana di Catania

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