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07 apr 2017

Metropolitana di Catania, tratta Nesima-Monte Po: scopriamo la stazione Fontana

di Roberto Lentini

Sono attualmente in corso i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana, con la stazione intermedia Fontana che permetterà di raggiungere facilmente il nuovo ospedale Garibaldi, essendone direttamente collegata. La conclusione dei lavori è prevista per la primavera del 2018. Vi mostriamo in anteprima la stazione Fontana. Con l'entrata in esercizio  della nuova tratta Borgo-Nesima, la metropolitana di Catania ha raggiunto l'estensione di quasi nove chilometri, lungo i quali si trovano undici stazioni, che collegano il centro storico e commerciale di Catania con il margine della città densa, con importanti poli di attrazione come lo stadio, la cittadella universitaria e alcune delle principali strutture sanitarie di ambito sovracomunale. Ma la metropolitana di Catania non si ferma qui, anzi: sono in corso i lavori relativi al lotto Nesima-Monte Po, lungo 1,7 km, con due nuove stazioni, Fontana e Monte Po. L’entrata in esercizio è prevista nel 2018 e con questa ulteriore tratta si avranno complessivamente in esercizio 10,5 km di metropolitana con 13 stazioni. La conclusione dei lavori e la messa in esercizio sono previsti entro la prima metà del 2018. L’azienda aggiudicataria dei lavori è la CMC di Ravenna. Per i dettagli riguardanti la metodologia di costruzione vi rimandiamo a questo articolo. La stazione Fontana è la prima che incontreremo nella nuova tratta, spostandoci da Nesima verso Misterbianco, ed è situata in viale Felice Fontana, nei pressi del nuovo ospedale Garibaldi. I lavori di scavo sono iniziati lo scorso 4 marzo e dureranno fino a marzo del 2018. In futuro è pure previsto un parcheggio scambiatore capace di ospitare 850 auto e 30 bus. La stazione sarà dotata di quattro uscite, due sul lato nord (uscite B e C) e due sul lato sud (uscite A e D), ossia su viale Felice Fontana. Ci sarà anche un ingresso, tramite un tunnel, direttamente all'interno del complesso ospedaliero Garibaldi nuovo. A differenza delle altre stazioni della metropolitana, Fontana avrà due piani mezzanini. Nel primo confluiranno, in un unico spazio centrale,  tutti gli ingressi; qui ci saranno i tornelli e successivamente, tramite doppie scale mobili e scale pedonali, si potrà accedere al mezzanino inferiore che avrà dimensioni minori rispetto a quello superiore. Da questo secondo mezzanino si sceglierà la direzione (verso Misterbianco o verso il centro di Catania e l'aeroporto) in un ambiente dotato di elementi di partizione trasparenti. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 FOTO | Svelata la nuova tratta Borgo-Nesima della metropolitana “Agata” al lavoro per aprire la tratta Nesima-Monte Po entro la primavera del 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni  

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07 apr 2017

Metro, “Agata” al lavoro per aprire la tratta Nesima-Monte Po entro la primavera del 2018

di Amedeo Paladino

La metropolitana di Catania con la messa in esercizio della nuova tratta Nesima-Borgo che si collega a quella già operativa Borgo-Stesicoro rappresenta una modalità di trasporto fondamentale per Catania. Nel frattempo si lavora agli sviluppi della linea metro. Sono attualmente in corso i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po, con la stazione intermedia Fontana, che permetterà di raggiungere facilmente il nuovo ospedale Garibaldi, essendone direttamente collegato; la conclusione è prevista per la primavera del 2018. L'azienda aggiudicataria dei lavori è la CMC di Ravenna. La metropolitana si snoderà quindi lungo questo percorso di 10,5 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro La galleria viene costruita tramite una TBM (fresa meccanica a piena sezione, comunemente chiamata “talpa”) dal diametro di 10 m. La “talpa”, battezzata Agata in onore della Santa patrona della città, ha richiesto molti mesi per il suo assemblaggio. Lo scavo è partito dal cantiere nei pressi di Torre Tabita, quindi più a ovest rispetto alla stazione di Monte Po, ciò permetterà di avere un tratto di galleria già costruito quando a breve verranno appaltati i lavori in direzione Misterbianco. La TBM è in funzione dal mese di gennaio e e si sta spostando a una velocità di circa 10 metri al giorno in direzione della futura stazione Monte Po che si troverà a destra del bivio della strada statale per Paternò e il Corso Carlo Marx, già all'interno del comune di Misterbianco: lo scavo a cielo aperto per la futura stazione è già stato effettuato. La grande talpa infine giungerà presso il cantiere della futura stazione Fontana che sorgerà nei pressi del nuovo Ospedale Garibaldi e avrà a disposizione il parcheggio scambiatore di Monte Po, capace di ospitare 850 auto e 30 bus. Ci sarà pure un ingresso, tramite un tunnel, direttamente all'interno del complesso ospedaliero Garibaldi nuovo. Per consentire la realizzazione di Fontana a marzo è stato inibito il transito in un tratto della circonvallazione fino alla primavera del 2018, quando la nuova tratta sarà aperta al pubblico. Per avere un quadro più chiaro di come sta avvenendo la costruzione della nuova tratta vi mostriamo un video esplicativo.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 FOTO | Svelata la nuova tratta Borgo-Nesima della metropolitana Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni  

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03 apr 2017

Dopo la metro, ora tocca al passante ferroviario: le stazioni Ognina ed Europa aperte il 14 maggio

di Amedeo Paladino

Raggiunto l'obiettivo atteso da anni di raggiungere la periferia di Catania attraverso una linea metropolitana, a breve saranno realtà anche le nuove fermate urbane denominate Ognina, Picanello (sotterranea) ed Europa. Il nuovo doppio binario nella tratta Catania Ognina– Catania Centrale e le nuove stazioni fanno parte degli investimenti di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) sulla linea Messina-Catania: dopo anni di attesa il 14 maggio, come già anticipato da Mobilita Catania il mese scorso, segnerà un'ulteriore svolta per le infrastrutture di trasporto pubblico di Catania. La direttrice litoranea nord-sud della nostra città sarà costituita dalle stazioni di Ognina ed Europa, mentre per il completamento della fermata di Picanello bisognerà attendere la fine dell'estate. Cannizzaro (aperta il 13 dicembre 2015) Ognina Picanello (dopo l’estate 2017) Europa  Stazione Centrale Un grande passo in avanti sul fronte della mobilità sia in ambito urbano, che extraurbano, visto che il doppio binario permetterà dei collegamenti più rapidi sulla fascia jonica. Scendendo nel dettaglio, la stazione di Ognina è situata  in superficie alle spalle di piazza Mancini Battaglia, è dotata di marciapiedi della lunghezza di 125 metri, coperti da pensiline e collegati da un sottopasso pedonale con accesso da via Fiume e da un parcheggio, con ingresso da via De Caro attraverso il cavalcaferrovia di nuova realizzazione, per 120 posti auto; è allo studio anche un accesso pedonale da viale Ulisse, utilizzato finora per i mezzi di cantiere. La stazione Picanello, che come già detto aprirà solo a fine estate, si sviluppa sottoterra nel tratto a nord di via Guerrera e a sud di via Messina, ed è realizzata in sotterranea con due uscite, una su via Timoleone e l’altra su spazio a verde comunale, confinante con via Libertini, via Messina e con il parcheggio su via Guerrera. La stazione dista pochi minuti a piedi dal Borgo di San Giovanni Li Cuti, attraverso il collegamento agevolato della scalinata di viale Alcide De Gasperi, rimasta chiusa per anni e recentemente inaugurata. Infine la stazione Europa è accessibile dall'omonima piazza attraverso delle rampe coperte con cupole in  plexiglass. Fin qui gli aspetti inerenti l'infrastruttura; un capitolo a parte è invece il servizio che il passante ferroviario svolgerà. Consegnati i lavori sarà compito di Trenitalia e della Regione Siciliana dover approntare un servizio adeguato, la portata positiva dell'opera dipenderà infatti dalla tipologia dei treni che percorreranno la linea, dalla frequenza e dal numero di fermate: su questi aspetti non si hanno ancora certezze. Un’altra questione da risolvere per la buona riuscita del servizio è l’integrazione tariffaria dei servizi gestiti da AMT, Ferrovia Circumetnea-Metro e Trenitalia affinché i cittadini e i pendolari siano davvero incentivati ad utilizzare il trasporto pubblico. Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell’opera Stazione Cannizzaro, una grande potenzialità inespressa: abbiamo testato l’intermodalità con la metropolitana  

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30 mar 2017

Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023

di Mobilita Catania

Da domani, con l'entrata in esercizio della nuova tratta Borgo-Nesima, la metropolitana di Catania avrà un'estensione di quasi nove chilometri e comprenderà 11 stazioni che collegheranno il centro storico e commerciale di Catania con il margine della città densa, con importanti poli di attrazione come lo stadio, la cittadella universitaria e alcune delle principali strutture sanitarie di ambito sovracomunale. La valenza strategica della tratta così in esercizio è quella di intercettare i flussi di traffico in ingresso/uscita dalla città in corrispondenza di importanti nodi di scambio intermodale posti in prossimità delle nuove stazioni, con particolare riferimento al nodo di Nesima dove è previsto lo scambio modale tra sistemi di trasporto pubblico gommato urbano ed extraurbano, sistema ferroviario extraurbano e metropolitana. Il percorso Nesima-Stesicoro avrà una percorrenza di 15 minuti e prevede, in attesa di Cibali e Porto, le fermate intermedie nelle stazioni di San Nullo, Milo, Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea e Giovanni XXIII. La stazione di Cibali entrerà in servizio successivamente rispetto alle altre tre della nuova tratta, ma comunque in tempi brevi, mentre per la tratta Galatea-Porto bisogna aspettare di completare gli ultimi lavori di manutenzione straordinaria sulla linea che riguardano sia la linea ferrata, sia lo scambio a Galatea. Grazie all'apertura della nuova tratta Borgo-Nesima, coloro che provengono dalla fascia occidentale dell'Etna, ossia da centri come Misterbianco, Piano Tavola, Paternò, Adrano e Biancavilla, potranno arrivare a Nesima con la Ferrovia Circumetnea oppure parcheggiare la propria auto al parcheggio Nesima e in appena un quarto d'ora arrivare al cuore del centro di Catania spendendo appena un euro. Nella conferenza stampa che si è tenuta oggi all'interno della stazione Giovanni XXIII, il sindaco Enzo Bianco ha evidenziato l’intenzione dell'amministrazione comunale di migliorare il collegamento con la cittadella universitaria, sia attraverso un collegamento pedonale  sotterraneo che passi sotto la circonvallazione, sia con l'istituzione di navette che colleghino la stazione Milo con la cittadella universitaria e il parcheggio del policlinico, utilizzando lo stesso biglietto della metro. Con i fondi del Patto per Catania, si potrebbe anche, in futuro, realizzare una piccola funivia per collegare la stazione Milo con la cittadella universitaria. Il "Museo diffuso", ospitato presso la stazione Stesicoro, proseguirà anche con le nuove stazioni. Il Museo diffuso è una vera e propria “rete della conoscenza” a disposizione di passeggeri e cittadini che ogni giorno transiteranno all’interno delle stazioni della metropolitana. Nelle nuove stazioni ci saranno immagini d’epoca, fotografie e contenuti scientifici, dedicati a scrittori siciliani come De Roberto, Verga, Brancati, come richiamo alla nostra cultura. È previsto, inoltre, che tutte le stazioni siano dotate del segnale Wi-fi per essere connessi anche dentro le gallerie. Si è anche parlato del futuro della metropolitana e delle nuove tratte che presto entreranno in esercizio. Ecco uno schema: Sono attualmente in corso i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po, con la stazione intermedia Fontana, che permetterà di raggiungere facilmente il nuovo ospedale Garibaldi, essendone direttamente collegato; la conclusione è prevista per la primavera del 2018. [Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018] A fine dicembre dello scorso anno è stata consegnata all'impresa aggiudicataria CMC, la stessa della tratta Nesima-Monte Po, l'area di cantiere che porterà la linea metropolitana fino a Palestro. [Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019] Per quanto concerne i prossimi sviluppi in ambito urbano, sono di prossima realizzazione due ulteriori fondamentali tratte (Stesicoro-Aeroporto, lunga 6,8 km con 8 stazioni, e Nesima-Misterbianco Centro, lunga 3,8 km con 4 stazioni), lunghe complessivamente 10,7 km, che consentiranno di collegare il centro di Catania con i quartieri periferici posti al margine sud-ovest e nord-ovest della città densa, nonché con l'Aeroporto di Fontanarossa ed il centro urbano di Misterbianco. I progetti relativi ad entrambe le tratte sono stati approvati e sono stati affidati i lavori relativi ai primi due lotti. Nello specifico: tratta Nesima-Misterbianco Centro: sono in corso i lavori relativi ad un primo lotto Nesima-Monte Po, lungo 1,7 km con due stazioni. Con l'entrata in esercizio della tratta Nesima-Monte Po, prevista nel 2018, si avranno complessivamente in esercizio 10,5 km di metropolitana con 13 stazioni. La Tratta Monte Po - Misterbianco (2,2 km con due stazioni: Misterbianco zona commerciale e Misterbianco centro) è già finanziata con 124 milioni di euro e si prevede di procedere a breve con le procedure di gara. tratta Stesicoro-Aeroporto: sono in corso i lavori relativi al primo lotto Stesicoro-Palestro per la realizzazione delle sole opere civili di un primo tratto di galleria lunga 2,1 km. Per il completamento dei lavori fino all'aeroporto, l'assegnazione delle risorse necessarie, pari a 402 milioni di euro, è già stata prevista dalla Regione Siciliana nell'ambito della programmazione comunitaria 2014/2020. Si prevede l'avvio delle procedure di gara entro il corrente anno ed il completamento dei lavori fino all'aeroporto di Fontanarossa entro il 2023. Entro il 2017 è previsto anche l'avvio delle procedure di gara per l'acquisto di nuovi treni, aspetto divenuto fondamentale visto il potenziamento della rete; sempre entro quest'anno verrà predisposta il bando per la realizzazione di un nuovo deposito-officina a Paternò, in sostituzione di quello adiacente alla stazione di Catania Borgo. Entro il 2023 dovremmo quindi avere in esercizio 19,4 km di metropolitana con 23 stazioni a servizio della città metropolitana di Catania. Ecco, nel dettaglio le stazioni nello scenario del 2023/2024: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti Aeroporto Fontanarossa La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò (clicca qui per maggiori dettagli): Misterbianco centro Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone   Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Catania i nostri canali:  Sito internet: catania.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Catania.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/227898147365568/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaCT  Canale Telegram: https://telegram.me/mobilitacatania Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Parcheggio scambiatore AMT-FCE di Nesima, come funziona e futuri sviluppi

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17 mar 2017

A18 Messina-Catania, 8 milioni per la manutenzione in vista del G7: il dettaglio degli interventi

di Amedeo Paladino

Il commissario straordinario governativo per il G7 Riccardo Carpino e l'assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pistorio hanno recentemente presentato gli interventi di manutenzione che interesseranno l'autostrada A18 Messina-Catania in vista del vertice in programma il 26 e 27 maggio 2017 a Taormina. Sono stati impegnati 8 milioni di euro per i lavori che interesseranno l'A18. Gli interventi più urgenti inizieranno a fine marzo e si concluderanno prima del vertice del G7. ripristino della pavimentazione in corrispondenza della barriera di San Gregorio e degli svincoli di Acireale e Giarre dell'autostrada Messina-Catania (1 milione e 287mila euro); manutenzione del verde nella tratta Taormina-S.Gregorio e relativi svincoli autostradali (586mila euro); ripristino della segnaletica orizzontale e verticale nella tratta compresa tra la barriera di San Gregorio e lo svincolo di Taormina, entrambe le direzioni (194mila euro) ripristino delle barriere incidentate nella tratta compresa tra la barriera di San Gregorio e lo svincolo di Taormina, entrambe le direzioni (189.800 euro). ripristino della pavimentazione in alcuni tratti compresi tra la barriera di San Gregorio e lo svincolo di Taormina, entrambe le direzioni (1 milione e 293.500 euro); ripristino della pavimentazione in alcuni tratti tra lo svincolo di Taormina e la barriera di Tremestieri (Messina), entrambe le direzioni (1 milione e 295mila euro); manutenzione e pulizia delle gallerie tra Taormina e Giardini Naxos (945mila euro) manutenzione degli impianti elettrici delle gallerie e degli svincoli (992.390,67 euro). Una seconda tranche di lavori non direttamente legati al vertice internazionale dovrebbe concludersi a metà giugno del 2017:  ripristino della funzionalità idraulica nelle gallerie tra Messina e Taormina (600mila euro); manutenzione del verde nella tratta Messina-Taormina (320mila euro); manutenzione della segnaletica orizzontale e verticale tra lo svincolo di Taormina e la barriera di Tremestieri (Messina), entrambe le direzioni (193.800 euro) e ripristino delle barriere incidentate nella tratta compresa tra la barriera di Tremestieri e lo svincolo di Taormina, entrambe le direzioni (192mila euro)    

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16 mar 2017

FOTO | Scopriamo la stazione San Nullo della metropolitana

di Mobilita Catania

La Ferrovia Circumetnea continua ad arricchire di immagini il tour virtuale che ci porta alla scoperta delle quattro nuove stazioni di prossima apertura. Oggi è la volta della stazione San Nullo. Questa stazione, come Cibali e Nesima, trae il nome dal quartiere in cui sorge. La stazione di San Nullo è ubicata lungo la circonvallazione, in particolare in viale Antoniotto Usodimare, ossia nel tratto compreso tra via Sebastiano Catania e via San Nullo (attraverso questo link potete consultare l’esatta localizzazione delle nuove stazioni metro della tratta Nesima-Borgo). Purtroppo l'accessibilità pedonale da nord, ovvero da via Sebastiano Catania è limitata a causa della mancanza dei marciapiedi, una grave mancanza su cui il Comune dovrà lavorare. Intanto, godiamoci questa gustosa anteprima fotografica. La stazione di San Nullo fa parte della tratta Borgo-Nesima di 3,1 km, la cui apertura permetterà di far raggiungere quasi 9 km di linea alla metropolitana di Catania, considerando i 3,9 km già in esercizio della tratta Borgo-Stesicoro e gli 1,8 km della diramazione Galatea-Porto di prossima riattivazione. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | Metro fino a Nesima: fervono i lavori per rispettare la scadenza della primavera Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

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14 mar 2017

Metro, una petizione per l’estensione del servizio ai giorni festivi e il prolungamento degli orari

di Mobilita Catania

Nel corso del bimestre appena trascorso, i fruitori del servizio metro sono stati 309.258 mentre nel 2016 furono 100.078. Un ottimo risultato soprattutto in vista dell’aumento dell’estensione della linea metropolitana grazie alla prossima apertura della tratta Borgo – Nesima. La fiducia dei cittadini nei confronti della metropolitana è aumentata esponenzialmente dal mese di dicembre, ovvero da quando sono state aperte e messe in esercizio le nuove stazioni di Giovanni XXIII e Stesicoro. Questo risultato lascia ben sperare per il futuro dell’infrastruttura. Attualmente ci sono tre cantieri in cui si lavora: Borgo-Nesima, Nesima-Monte Po e Stesicoro-Palestro. Per la prima tratta la messa in esercizio è programmata per questa primavera, seguirà nel 2018 Monte Po in direzione nord-ovest, mentre verso sud è in corso l’allestimento del cantiere per portare la metro a Palestro. Lo sviluppo infrastrutturale della metropolitana sarà il fulcro della mobilità, con l’obiettivo di rendere il trasporto pubblico più comodo, economico ed efficiente rispetto al mezzo privato. Attraverso la pagina Facebook CATANIA, è stata appena lanciata una petizione per chiedere alla dirigenza dell’azienda l’estensione del servizio della metropolitana nei giorni festivi e il prolungamento degli orari di apertura nel fine settimana. Inoltre, si chiede il miglioramento dell’accessibilità pedonale della stazione di San Nullo attraverso la costruzione di un marciapiede nelle vie Sebastiano Catania e San Nullo proprio per permettere ai pedoni di raggiungere in sicurezza la nuova stazione. Noi di Mobilita Catania non possiamo che condividere lo scopo della petizione e invitiamo i nostri lettori a firmarla, attraverso questo link. Di seguito il testo completo della petizione: Nei prossimi mesi, con l’apertura della nuova tratta metropolitana Borgo-Nesima, i cittadini catanesi saranno “chiamati” a dovere scegliere tra una città più vivibile o l’attuale, quest’ultima imbarbarita oltre che paralizzata dal traffico e dalle cattive abitudini. Quei catanesi che amano Catania, non vi è dubbio, decideranno di cambiare le proprie abitudini, contribuendo al miglioramento della vivibilità nella nostra città. Quegli stessi catanesi chiedono all’azienda FCE, con riferimento alle figure del Direttore Generale Ing. Di Graziano, del Direttore Dell’Esercizio, Ing. Gentile e del Dirigente Tecnico, Ing. Fiore, di poter essere messi in condizione di attuare tale auspicato cambiamento, attuando sin da subito i seguenti punti: 1) Apertura metropolitana nei giorni festivi; 2) Orario di esercizio prolungato nel fine settimana. Chiedono inoltre al sindaco di Catania, Avvocato Enzo Bianco, di facilitare, con la propria azione amministrativa, la messa in sicurezza del percorso pedonale che permette ai cittadini di raggiungere, dalle vie Sebastiano Catania e San Nullo, l'omonima stazione della metropolitana. Suggerendo in tal senso di attuare i seguenti punti: 1) Istituzione senso unico di marcia in direzione nord-sud della via Sebastiano Catania; 2) Realizzazione marciapiedi nelle vie Sebastiano Catania e San Nullo Questa petizione sarà consegnata a: Direttore Generale Ferrovia Circumetnea, Ing.  Alessandro Di Graziano; Sindaco di Catania, Avv. Enzo Bianco.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera VIDEO | Metropolitana, stazione San Nullo: i pericoli che si dovranno correre per raggiungerla FOTO | Metro fino a Nesima: fervono i lavori per rispettare la scadenza della primavera Metropolitana fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018

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