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23 dic 2020

Metropolitana, tratta Monte Po-Nesima a pieno regime, a marzo Cibali e scavo tunnel per Stesicoro

di Andrea Tartaglia

Ieri, la riapertura al traffico di una carreggiata della circonvallazione in viale Felice Fontana, a Catania, sotto al quale è in costruzione l'omonima fermata della metropolitana che servirà il vicino ospedale Garibaldi di Nesima, è stata l'occasione "esteriore" per la notizia in realtà più importante per il prossimo futuro della città, nell'ambito del trasporto pubblico, e cioè che la CMC di Ravenna, dopo un lungo periodo di impasse, ha finalmente ripreso a pieno ritmo i lavori per il completamento della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana. Da questo momento, infatti, scatta il nuovo conto alla rovescia di un anno per vedere finalmente aperti al pubblico questi nuovi 1700 metri di metro con le due nuove, fondamentali, stazioni che saranno le più grandi e imponenti della linea Monte Po-Stesicoro. Qui è anche cominciata la posa dei binari e rimangono da realizzare gli impianti. Da un Natale decisamente sottotono, quello che ci accingiamo a vivere, con la metro sottoutilizzata in regime di emergenza sanitaria, a quello del 2021 che porta così con sé un carico di speranze: il superamento della pandemia e il conseguente ritorno dell'utenza in metropolitana, corroborato -nel mezzo- dall'apertura della fermata Cibali, prevista tra febbraio e marzo, e, nello stesso periodo, dalla ripresa dello scavo del tunnel Palestro-Stesicoro. Per quest'ultimo, il Direttore Generale della Fce, Ing. Salvatore Fiore, conferma il cronoprogramma che vede per la fine di questo inverno la ripresa dello scavo della galleria in direzione Stesicoro con la TBM, la talpa attualmente ferma in corrispondenza di via Castromarino, a seguito della messa in sicurezza dell'immobile soprastante parzialmente crollato nel gennaio scorso, togliendo purtroppo il tetto ad alcune famiglie. Trovano dunque conferma le tempistiche e le prospettive rilasciate dai vertici della Ferrovia Circumetnea un mese addietro. Nel programma di sviluppo della metropolitana, nel medio termine, rientrano anche il lotto Monte Po- Misterbianco Centro, lungo 2,2 km con ulteriori due stazioni, di cui è in fase di definizione la gara per l’affidamento dei lavori, nonché il prolungamento della linea da Stesicoro all’aeroporto, per ulteriori 7 km e otto nuove stazioni, per il quale si prevede di sottoscrivere il contratto con l’appaltatore, il Consorzio Medil, entro il primo trimestre 2021 con l'obiettivo di completare i lavori entro il 2025. Per quell'anno, salvo imprevisti, la linea della metropolitana si estenderà per quasi 20 km con ventitré stazioni da Misterbianco a Fontanarossa, passando per il centro di Catania. Da Misterbianco, poi, la metropolitana dovrà giungere a Paternò entro il triennio successivo, con una tratta (stavolta prevalentemente in superficie) di altri 12,2 km di doppio binario, compresa la tratta finale fino al nuovo deposito-officina. Per allora, la metropolitana di Catania potrà contare su una linea di quasi 32 km e ben 29 stazioni. In copertina, il piano binari della fermata Fontana Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Metropolitana, 2020 da dimenticare ma l’anno prossimo apre Cibali e partono i lavori per l’aeroporto Metropolitana, treni nuovi in arrivo (in lieve ritardo) e sistema informativo presto migliorato Cantiere metropolitana, riapre al traffico carreggiata di viale Fontana in circonvallazione Passante Ferroviario di Catania  

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18 nov 2020

Metropolitana, 2020 da dimenticare ma l’anno prossimo apre Cibali e partono i lavori per l’aeroporto

di Andrea Tartaglia

Che il 2020 si sia ampiamente rilevato un anno nefasto, trova conferma anche nella recente storia della metropolitana di Catania che, dopo gli ottimi risultati del 2019 con cantieri a pieno ritmo, oltre sei milioni di passeggeri e l'introduzione dell'apertura anche nei giorni festivi (era settembre), nel 2020 non solo non ha visto aprire, come era previsto, le nuove stazioni di Cibali, Fontana e Monte Po, ma ha subito grossi rallentamenti in tutti i cantieri aperti, con la talpa del tunnel Palestro-Stesicoro ferma dal 20 gennaio scorso a causa del crollo di una palazzina in via Castromarino, e addirittura ha conosciuto la chiusura per l'emergenza sanitaria in primavera, durata ben due mesi, nonché il tracollo dell'utenza anche nei mesi successivi, situazione tuttora in atto che vede quindi la metropolitana svolgere il suo servizio a ranghi ridotti, avendo anticipato di un'ora l'ultima corsa serale (dalle 22 alle 21) e tornando a chiudere i battenti nei giorni festivi. Ma il 2021 si accinge, almeno la speranza è questa, a far tornare il sorriso per utenti e cittadini che non vedono l'ora di tornare ad assistere ai progressi dell'importante infrastruttura di mobilità del capoluogo etneo. È quanto emerge dalle parole del Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea, Ing. Salvatore Fiore, al quale abbiamo chiesto qual è lo stato dell'arte dei cantieri aperti e di quelli di prossima apertura. Direttore Fiore, i lavori a Fontana e Monte Po appaiono fortemente rallentati o quasi fermi. Ad oggi, qual è la situazione e quali sono le prospettive per il completamento di questa tratta? I lavori sono in corso; le ultime problematiche, purtroppo ricorrenti, con l'impresa esecutrice (la Cmc di Ravenna, ndr) sono state risolte ed entro la prossima decina di giorni i lavori, comunque non interrotti, riprenderanno a pieno regime, tant'è che contiamo di riaprire le carreggiate di viale Felice Fontana entro quest'anno. Successivamente ci vorranno diversi mesi per ultimare del tutto i lavori, condurre le successive verifiche ed eseguire i necessari collaudi. Contiamo di far tutto entro l'anno prossimo ed aprire al pubblico prima della fine del 2021. Bene: seppure in ritardo, sarebbe un bel regalo di Natale (2021) per i cittadini di Catania, con nuovi 1,7 km di linea e due nuove stazioni, di cui una collegata direttamente con l'ospedale Garibaldi di Nesima. Spostiamoci su Cibali. Sono stati risolti i problemi di natura tecnico-idrogeologica? È possibile stimare un orizzonte temporale definito per l'apertura di questa fermata? A Cibali i lavori sono in corso e procedono bene. Com'è noto, qui c'era un problema importante di infiltrazioni dovuto alla presenza di una falda acquifera, ma finalmente con la nuova impresa, la D'Agostino, si è riuscito a condurre i lavori in modo appropriato e senza interruzioni, riuscendo così a porre fine alla questione. Di questo passo, la stazione sarà ultimata entro quest'anno, dopo di che occorrerà un paio di mesi per consuete verifiche e collaudi e se tutto va bene potremo aprire all'utenza a febbraio-marzo. A quattro anni di distanza dall'apertura delle "sorelle" Nesima, San Nullo e Milo, Cibali sarà allora la prima bella novità del 2021. Chiudiamo il giro dei tre cantieri aperti puntando gli occhi sulla tratta Palestro-Stesicoro, dove fino a gennaio scorso era in corso lo scavo della galleria, interrotto dal grave episodio del crollo di una palazzina in via Castromarino, per fortuna senza vittime ma con tanti disagi e lavori fermi. La buona notizia è che a seguito del dissequestro del cantiere abbiamo potuto riprendere l'operatività e stiamo definendo le attività da mettere in campo per superare lo stallo. Con Genio Civile e Comune c'è una buona collaborazione, l'obiettivo è consolidare tutta la parte rimanente del fabbricato danneggiato prima di riprendere lo scavo del tunnel: contiamo di riavviarlo entro febbraio. Mancano solo 800 metri per arrivare a Stesicoro, ci si potrebbe giungere entro fine aprile. Se così fosse, il ritardo rispetto all'obiettivo previsto per il 2020 sarebbe esattamente di un anno. Considerando le circostanze intercorse e alcuni precedenti come la risoluzione del "nodo Fastweb", che richiese svariati anni, tutto sommato si può essere contenti. Dai cantieri aperti passiamo adesso a quelli ancora da aprire: cominciamo dalla tratta forse più attesa, ossia la Stesicoro-Aeroporto. Abbiamo in programma la sottoscrizione del contratto con l'impresa vincitrice (il Consorzio Stabile Medil, ndr) entro la fine di quest'anno. Poi ci vorranno sei mesi per il progetto esecutivo: per giugno 2021 si dovrebbe dare avvio ai cantieri, la cui durata prevista è di quattro anni e mezzo. L'obiettivo 2025 appare allora ancora alla portata per collegare tramite metropolitana il centro di Catania all'aeroporto, con una stazione proprio a ridosso dell'aerostazione. Andando all'altro capo della linea metro, altro cantiere da aprire è quello della tratta Monte Po-Misterbianco. Qui la tempistica è simile, anche se è ancora da verificare l'eventuale esclusione della Cmc di Ravenna. Se così fosse, occorrerà definire il passaggio all'impresa successiva in graduatoria. Riteniamo di poter effettuare l'aggiudicazione a gennaio 2021 in modo da poter avviare i lavori entro settembre, sperando non ci siano rallentamenti dovuti a eventuali ricorsi.  Infine, due vecchie "questioni" aperte: gli ascensori della tratta Borgo-Galatea, ancora non sostituiti, e l'assenza della metropolitana di Catania su Google Maps.  Per quanto riguarda i nuovi ascensori, mi rincresce dover dire che questo appalto, pur piccolo in confronto a tanti altri che abbiamo condotto, si sta rivelando piuttosto problematico. C'è la nuova gara da definire, nonché qualche problema sulla procedura di aggiudicazione, ma contiamo di risolvere tutto al più presto. Per quel che concerne Google Maps, noi avevamo avviato la "pratica" con Google e fornito quanto richiesto. Evidentemente c'è stato qualche intoppo su cui vedrò di far luce. 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09 lug 2020

Parcheggio interrato in piazza della Repubblica, nuovo rinvio in conferenza dei servizi

di Andrea Tartaglia

Oggi si sarebbe dovuto concludere l'iter burocratico che avrebbe portato alla gara d'appalto per la realizzazione del parcheggio multipiano interrato, con parco soprastante, in piazza della Repubblica, a Catania, nell'ambito delle opere di riqualificazione di Corso Martiri della Libertà. Tuttavia, come ha reso noto l'Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Catania, Enrico Trantino, la seduta odierna della specifica Conferenza dei Servizi, che teoricamente poteva essere quella conclusiva, si è invece risolta con un aggiornamento della stessa già fissato per la fine di agosto, a causa di un approfondimento richiesto dai privati che devono realizzare l'importante opera da circa 14 milioni di euro. «Nessuno creda manchi l'impegno -ha dichiarato l'Assessore Trantino- Fino a quando dipenderà dalla parte politica, cercheremo di contrarre al massimo i tempi. Non è ammissibile che si patisca ancora un'attesa che dura da cinquant'anni». Attesa snervante che si prolunga, dunque, per potere risanare la ferita che grava sul centro della città da decenni. L'auspicio è che tali ulteriori allungamenti dei tempi siano circoscritti e possano essere utili a condurre a una positiva conclusione di questo delicato passaggio, anche in considerazione del fatto che altre gare d'appalto, per il completamento delle opere su tutto il corso e di ancor maggior entità, dovranno essere affrontate e portate a compimento proprio a seguito dell'affidamento dei lavori in piazza della Repubblica. Ti potrebbe interessare: Catania, il progetto di riqualificazione di Corso Martiri della Libertà

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19 mag 2020

Fontana del Ratto di Proserpina, avviati i lavori di manutenzione

di Mobilita Catania

La fontana del Ratto di Proserpina, monumentale opera scultorea realizzata da Giulio Moschetti nel 1904 e sita in via VI Aprile a Catania, ad angolo con piazza Papa Giovanni XXIII, a ridosso della stazione centrale FS, sarà oggetto di manutenzione e tornerà presto a zampillare. Su disposizione del sindaco, infatti, l'opera è in questi giorni sottoposta a un intervento di ripulitura e contestualmente sono svolti lavori di ripristino del sistema di alimentazione elettrica dell’acqua. Da diversi mesi a questa parte, infatti, la fontana funzionava a singhiozzo e negli ultimi tempi era diventata addirittura ricettacolo di rifiuti, complice il mancato funzionamento del sistema idrico. L’Amministrazione Comunale ha stanziato i dodici mila euro necessari per la sistemazione definitiva, prelevandoli dai fondi della tassa di soggiorno. Gli interventi sono coordinati dal Direttore del Turismo e capo di gabinetto Giuseppe Ferraro, in collaborazione con il servizio manutenzione comunale e in pochi giorni restituiranno alla sua bellezza una delle fontane monumentali più conosciute di Catania. Procedono, intanto, i lavori di restauro di un'altra fontana simbolo di Catania: quella dei Malavoglia in piazza Giovanni Verga. Ti potrebbe interessare: Democrazia partecipata, partono i lavori di restauro della Fontana dei Malavoglia  

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22 gen 2020

Parte la progettazione della nuova rete fognaria di Catania con un investimento di 393 milioni

di Mobilita Catania

Parte la progettazione della nuova rete fognaria di Catania; in corso la gara per il depuratore. Sono già avviati i due interventi integrati necessari a far uscire l’agglomerato etneo dall’infrazione europea (causa C-565/10), assicurando al capoluogo etneo e ai comuni limitrofi un’efficiente gestione delle risorse idriche che nel giro di cinque anni dovrà garantire un sistema efficiente di smaltimento delle acque reflue. Nella sala Giunta di Palazzo degli Elefanti, il Commissario Straordinario Unico per la Depurazione Enrico Rolle e il Sindaco di Catania Salvo Pogliese hanno fatto il punto sulle due procedure in corso, gestite dalla Struttura Commissariale attraverso la Centrale di Committenza Invitalia, alla presenza, tra gli altri, del vicecommissario Attilio Toscano, degli assessori comunali Parisi, Trantino e Arcidiacono e del presidente della Sidra Fabio Fatuzzo. L’ambizioso progetto, già finanziato con fondi comunitari e nazionali, è stato illustrato ai partner istituzionali e tecnici dal responsabile del procedimento Osvaldo de Gregoriis, che è anche direttore generale della Sidra. Oltre a completare il sistema fognario con centinaia di chilometri di nuova rete, consentirà di potenziare e ampliare il depuratore di Pantano D’Arci già in funzione. «Siamo a un passaggio storico per la città di Catania – ha osservato il Commissario Straordinario Enrico Rolle – visto che mai si era giunti a questo livello di avanzamento delle opere depurative. Quello del capoluogo etneo – ha proseguito il Commissario – è uno degli interventi più rilevanti dell’azione commissariale: un impegno economico ingente, da 393 milioni di euro, per portare una città così importante fuori dalla procedura di infrazione che costa soldi ai cittadini ma soprattutto pesa sulla qualità dell’ambiente. Servirà ancora qualche anno – conclude Rolle - per far voltare pagina a Catania sul fronte della depurazione delle acque reflue, ma oggi c’è una strada che non prevede passi indietro». «Dopo anni di rinvii  - ha spiegato il Sindaco Salvo Pogliese -  finalmente Catania avrà un sistema di smaltimento e depurazione delle acque degno di una città civile e, in prospettiva, un moderno complesso fognario da Capomulini all’Oasi del Simeto. Un problema atavico per la nostra città  - ha proseguito il primo cittadino - che si avvia a soluzione grazie soprattutto al commissario Rolle e ai suoi collaboratori, che ringrazio pubblicamente per l’impegno che stanno mettendo nell’affrontare un piano di interventi senza precedenti nella nostra città sotto il profilo della sostenibilità ambientale, secondo per il valore dell’investimento solo alla realizzazione della metropolitana cittadina. L’importanza di dotare la città di fognature efficienti collegate a un impianto di depurazione moderno è evidente, liberando il sottosuolo dagli scarichi a perdere come purtroppo accade ancora, ad esempio, nel quartiere di San Giorgio. Un altro importante obiettivo è la circolarità del riuso per l’agricoltura delle acque depurate, facendo di Catania un riferimento per la sostenibilità ambientale».    Sette i contratti già sottoscritti con altrettante associazioni temporanee di imprese, per un importo complessivo di 16,7 milioni di euro, sull’affidamento dei servizi di progettazione definitiva ed esecutiva, la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza, i servizi di rilievo e le indagini per l’estensione della rete fognaria catanese: sette lotti per 359 nuovi chilometri di condotte fognarie e collettori principali, da aggiungersi ai 212 già esistenti, con trentadue stazioni di sollevamento e diciannove scaricatori di piena. Le ATI vincitrici sono già al lavoro per progettare i nuovi tratti fognari, che consentiranno di raggiungere tutti i 545.000 abitanti equivalenti ricompresi nell’agglomerato, contro i 70.000 coperti fino a oggi, meno del 15% del totale. Proprio al termine della conferenza stampa, il Commissario e il Sindaco hanno promosso un primo incontro per dare il via alle operazioni con i progettisti, i rappresentanti dei comuni interessati e la struttura Commissariale. È invece in corso, e terminerà il prossimo 4 febbraio, la gara per progettare l’adeguamento e l’ampliamento dell’attuale depuratore in contrada Pantano D’Arci: una procedura da 3,1 milioni che riguarda i rilievi, le indagini e la progettazione definitiva, funzionale a realizzare la gara per i veri e propri lavori di ammodernamento dell’impianto. Questo impianto, integrato con la nuova rete fognaria, servirà l’intero agglomerato urbano composto, oltre che da Catania, da Gravina di Catania, Sant’Agata Li Battiati, San Gregorio di Catania, San Giovanni La Punta, Tremestieri Etneo, Aci Castello, Aci Catena e, per una piccola parte, Acireale. Per gli interventi nel comprensorio metropolitano di Catania, il Commissario Straordinario, oltre alla Centrale di Committenza Invitalia e a Sogesid quale Struttura di supporto a tutte le attività, si avvale del lavoro del Comune di Catania, anche per il tramite della sua società partecipata in house, Sidra Spa.

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18 gen 2020

Nuovo Corso Martiri della Libertà, iter riavviato. A breve il bando per piazza della Repubblica

di Mobilita Catania

Come anticipato da Mobilita Catania, si è tenuta ieri un’importante riunione operativa sui prossimi interventi di rigenerazione urbana di Corso Martiri della Libertà da mettere in atto. L'incontro ha avuto luogo presso la Direzione Urbanistica del Comune di Catania. Per il Comune hanno partecipato l’assessore Enrico Trantino e i Direttori dei Lavori Pubblici Salvatore Marra e dell’Urbanistica Biagio Bisignani. Per l'Istica e per il Risanamento San Berillo, parte privata, hanno partecipato l’avv. Andrea Scuderi, il dott. Aldo Palmeri, l'ing. Dario Consoli e il dott. Salvo Riolo. In un clima di proficua collaborazione è stata definito un calendario di impegni, a scadenze ravvicinate, per l’aggiornamento del protocollo di legalità e della cabina di regia e per la predisposizione del bando di gara per la realizzazione del parcheggio e parte del parco urbano previsto in Piazza della Repubblica (opere di urbanizzazione Vp1 e Vp2, nell'immagine a seguire), in modo da inviarlo nella prima decade di febbraio all’Urega, Ufficio Regionale Espletamento Gare d’Appalto, per la pubblicazione del bando di gara di esecuzione dei lavori. Inoltre, è stata convocata per fine gennaio una Conferenza dei Servizi per l’intera opera che sorgerà in Corso Martiri della Libertà, affinché si avvii al più presto la sua fase esecutiva. L’amministrazione comunale e i privati hanno registrato totale sintonia nel volere imprimere un’accelerazione al compimento dell’opera, per il suo alto valore simbolico e perché da essa riparta una nuova stagione di concreto rilancio del centro urbano. Ti potrebbero interessare: Catania, il progetto di riqualificazione di Corso Martiri della Libertà Rigenerazione C.so Martiri della Libertà, ora il progetto fa gola anche all’estero FOTO | C.so Martiri della Libertà, aperte le prime, nuove aree pubbliche Nuovo C.so Martiri della Libertà, progetto «anacronistico e non prioritario» per il nuovo assessore ai Lavori Pubblici  

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17 gen 2020

Parcheggio interrato e parco in piazza della Repubblica, a breve Conferenza dei Servizi e gara d’appalto

di Andrea Tartaglia

Nell'ambito della riqualificazione di Corso Martiri della Libertà, grande chance di rigenerazione urbana per un quartiere di Catania ma anche occasione di un nuovo volto contemporaneo della città, a firma del noto architetto Mario Cucinella, si attende ormai da parecchi mesi l'annuncio del passaggio a nuove fasi operative. Finora sono state messe in cantiere e completate solamente le prime opere di urbanizzazione, avviate sotto l'Amministrazione Bianco e inaugurate dalla Giunta Pogliese. Il prossimo passo sarà la realizzazione del parcheggio interrato in piazza della Repubblica con un parco soprastante: un'opera da poco meno di 14 milioni di euro, naturalmente con fondi dei privati che concorrono al più ampio progetto di riqualificazione del grande asse viario. A marzo 2019, l'Assessore alla Mobilità Arcidiacono, oltre ad annunciare "a giorni" l'inaugurazione della fontana nello slargo lungo via Luigi Castiglione e via Maddem (in realtà non è mai entrata in funzione), dichiarava che entro sei mesi (quindi entro settembre dell'anno scorso) i lavori per il parcheggio sarebbero iniziati. Mentre di tale avvio dei lavori non c'è stata traccia, alcune inattese dichiarazioni rilasciate nello scorso mese di dicembre dal nel frattempo subentrato Assessore ai Lavori Pubblici, Trantino, avevano confermato il paventato rallentamento nell'iter di realizzazione dell'opera (suscitando preoccupazione anche nell'Architetto Cucinella). A tali dichiarazioni è quindi seguita una nota pubblica da parte dell'Ing. Aldo Palmeri, Amministratore Delegato di Istica-Cecos, ossia il principale soggetto investitore di riferimento, detenendo l'85% delle quote dell'intero progetto, nella quale si faceva presente come i soggetti privati coinvolti avessero sempre rispettato le indicazioni ricevute e si auspicava la riattivazione della Conferenza dei Servizi da parte del Comune di Catania. Una nota che sembra aver sortito gli effetti desiderati, giacché in chiusura dello scorso anno lo stesso Assessore Trantino ha mostrato più convinzione nel sostenere il progetto, asserendo che spetta al Comune preparare il bando di gara per l'intervento in piazza della Repubblica, sulla base di criteri di valutazione tecnica da parte dei soggetti privati, in quanto essi costituiscono la stazione appaltante. La naturale sede di concertazione è la citata conferenza dei servizi, che può ripetersi più volte fino a quando tutti gli attori coinvolti ritengono raggiunti gli obiettivi della stessa. Una riunione preparatoria per la Conferenza dei Servizi si terrà proprio oggi pomeriggio. Successivamente, la pratica sarà trasmessa all'UREGA, Ufficio Regionale Espletamento Gare d'Appalto, per la celebrazione della gara. In tal senso, i tempi dovrebbero essere relativamente brevi. Ti potrebbero interessare: Catania, il progetto di riqualificazione di Corso Martiri della Libertà Rigenerazione C.so Martiri della Libertà, ora il progetto fa gola anche all’estero FOTO | C.so Martiri della Libertà, aperte le prime, nuove aree pubbliche Nuovo C.so Martiri della Libertà, progetto «anacronistico e non prioritario» per il nuovo assessore ai Lavori Pubblici

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