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25 set 2019

Amt Catania, giunte nove vetture nuove dalle dimensioni compatte per il trasporto pubblico

di Mobilita Catania

Il presidente dell'Azienda Municipale Trasporti di Catania, Giacomo Bellavia, ha comunicato in data odierna che sono arrivati a Catania ulteriori nove autobus dei 27 nuovi bus programmati per quest’anno, acquistati dalla precedente amministrazione comunale, che si aggiungono agli 8 autobus MAN arrivati nello scorso mese di luglio. Si tratta di vetture lunghe 8 metri e mezzo, quindi particolarmente agili e adatte a percorsi con utenze minori o in strade strette, prodotte dalla BMC. Il modello si chiama NEO 900. Qui la scheda tecnica.

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21 set 2019

Parcheggio Scambiatore Santa Sofia: un grande porto di accesso alla città perfettamente efficiente

di Andrea Tartaglia

Tiene banco il tema dei parcheggi a Catania. Da un lato continuano a non realizzarsi quelli pertinenziali interrati, di capienza medio-bassa, che avrebbero o dovrebbero avere il solo scopo di eliminare parte della sosta dalla superficie per poter adibire quest'ultima ad aree pedonali e ciclabili, come sarebbe nel caso di potenziali parcheggi ipogei nelle piazze Giovanni Verga, Pietro Lupo, Ludovico Ariosto, Vincenzo Lanza, Ettore Majorana, etc. Da un altro lato, invece, sono stati programmati alcuni nuovi parcheggi scambiatori, con caratteristiche diverse, dotati di capienza ben maggiore, posti solo in posizione periferica o semiperiferica e, soprattutto, in corrispondenza del passaggio di mezzi di trasporto pubblico ad alta frequenza, affinché l'utente proveniente da fuori città possa lasciare qui il proprio mezzo privato e proseguire il viaggio verso il centro cittadino e altre aree grazie ai servizi pubblici su gomma o su ferro. Esempi di parcheggi scambiatori già in uso sono il parcheggio Fontanarossa a sud, nei pressi dell'aeroporto, e il parcheggio Due Obelischi a nord (zona Sant'Agata Li Battiati / Gravina di Catania). A questi dovrebbero aggiungersi, l'anno prossimo, tre nuovi parcheggi scambiatori: Sanzio (capolinea n°2 Amt e metro Giuffrida), AciCastello (che dovrà scambiare con una nuova linea di BRT) e Narciso (metro Borgo). Su ciascuno di questi potrebbero avanzarsi alcune considerazioni in funzione delle loro particolari specificità, opportunità e anche criticità, ma oggi vogliamo concentrare l'attenzione su un altro parcheggio scambiatore già aperto e perfettamente funzionante. Stiamo parlando del Parcheggio Scambiatore Santa Sofia: probabilmente meno pubblicizzato di altri, non è di competenza comunale ma è gestito dall'Università degli Studi di Catania. Si tratta di un parcheggio molto capiente (1700 posti), a raso (cioè in superficie), in parte alberato e in parte con pensiline dotate di pannelli fotovoltaici. La sua posizione è strategica: al termine nord di via Santa Sofia e del relativo polo universitario, da cui trae il nome, si presta a servire comodamente il quartiere di San Giovanni Galermo e il quartiere di Fasano di Gravina di Catania ma anche, naturalmente, tutti i numerosi e popolosi sobborghi di questa vasta area dell'hinterland etneo. Il parcheggio Santa Sofia, a cui si accede da via San Zenone, è aperto dalle 6:45 alle 22, tutti i giorni feriali. Da qui parte, ogni 10 minuti (20 di sabato), il metro shuttle, la navetta Fce che fa la spola tra il parcheggio e la stazione metro Milo, servendo lungo il suo tragitto (che si percorre in pochi minuti a bordo di moderni e confortevoli bus Fce) luoghi di interesse quali la Torre Biologica, il policlinico universitario, il Cus, il dipartimento di Agraria dell'Università, l'ospedale San Luigi nonché tutte le facoltà ospitate all'interno della Cittadella Universitaria. Quest'ultima, dalle prossime settimane, sarà servita, lungo il tragitto in direzione metro Milo, anche da due nuove fermate poste all'interno del complesso. Contestualmente, infatti, l'Università di Catania, proprio per offrire ai suoi studenti, docenti e personale un luogo sempre più simile a un campus e orientato ad efficienti criteri di mobilità sostenibile, eliminerà circa 100 stalli attualmente esistenti lungo la sua principale strada di attraversamento, permettendo la sosta solo all'interno di poche aree consentite e dei più piccoli parcheggi esistenti (dotati di alberature o di pannelli fotovoltaici) e attuando una politica fortemente repressiva nei confronti della "sosta selvaggia". In buona sostanza, si tratterà di un modello che andrebbe esportato, su scala più grande, a tutto il centro cittadino: far funzionare le strutture esistenti e offrire un servizio efficiente si rivela efficace se, infatti, allo stesso tempo si disincentivano tutte le pratiche in contrasto con la mobilità sostenibile come l'uso indiscriminato del mezzo privato e la sosta selvaggia. Allo stesso tempo, quindi, andrebbero incrementate le ZTL e le aree pedonali, soprattutto (ma non soltanto) in centro storico, dove la sosta in superficie dovrebbe prevedere tariffe di sosta a pagamento maggiori rispetto alle altre zone cittadine, in modo da invogliare l'utenza a non utilizzare l'auto ma a servirsi dei mezzi pubblici, naturalmente potendo contare sulla loro efficienza. Fino ad oggi, infatti, il Parcheggio Scambiatore Santa Sofia è sottoutilizzato, nonostante sia perfettamente efficiente, con tariffe davvero concorrenziali e la possibilità di servirsi di metro shuttle e metropolitana: basta disporre di un qualsiasi titolo di viaggio della metropolitana valido, dal ticket semplice all'abbonamento. Con un biglietto giornaliero di appena 2 euro, ad esempio, è possibile utilizzare il parcheggio per tutto il giorno, servirsi del metro shuttle e anche della metropolitana, tutte le volte che si vuole nell'arco della giornata. In realistici 20 minuti, quindi, ci si può spostare ad esempio da San Giovanni Galermo a piazza Stesicoro, senza alcuno stress da ricerca parcheggio, senza rimanere incolonnati nel traffico, senza contribuire a congestioni stradali e inquinamento, senza consumare ulteriore (costosa) benzina e senza dover pagare tariffe di sosta più alte. In attesa che l'amministrazione comunale attui politiche volte a migliorare la mobilità cittadina e a valorizzarne le infrastrutture specifiche, partendo da quelle già esistenti, l'invito a tutti i cittadini di buona volontà è lanciato: impariamo a muoverci rispettando ambiente e città, ne guadagneremo, oltre che economicamente, in salute, vivibilità e qualità dei luoghi in cui viviamo. Ti potrebbero interessare: Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti Piano parcheggi, entro sei mesi i lavori per tre nuove aree di sosta a Catania Metropolitana di Catania Metro Shuttle  

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12 set 2019

Pianificazione trasporti, il Sindaco di Catania promuove incontro con Regione, RFI e FCE per il nodo Fontanarossa

di Mobilita Catania

Il Sindaco di Catania, Salvo Pogliese, ha presieduto un incontro a Palazzo degli Elefanti mirato a coordinare gli interventi in corso sul sistema della mobilità su ferro sia da parte di Rete Ferroviaria Italiana che della Ferrovia Circumetnea con particolare riguardo al nodo Fontanarossa. Le iniziative di RFI, nel sistema del nodo ferroviario Catania, da un parte, e quella della FCE per il completamento fino all’aeroporto della linea della metropolitana, dall’altra, sono state al centro dell’incontro che il primo cittadino ha indetto con tutti gli attori istituzionali interessati: «Le azioni intraprese -ha detto il sindaco Pogliese- devono essere perfettamente coordinate sia tra loro, ma anche con le ipotesi di sviluppo della SAC dell’aeroporto. Spetta al Comune portare a sintesi unitaria ogni azione sul territorio comunale nell’ambito della pianificazione urbanistica, in corso di attuazione, orientata alla sostenibilità urbana e ambientale nel quadro metropolitano e sub regionale, ma anche in altri settori in cui gli interessi coinvolti sono inter-istituzionali». Lo strumento urbanistico comunale di una grande città, ha ricordato il Sindaco, fra i suoi obblighi fondamentali contempla la previsione armonica delle principali reti ferroviarie e stradali esistenti e in prospettiva quelle degli anni a venire: «Le scelte relative alla mobilità su ferro - ha aggiunto Pogliese - non possono, dunque, essere autoreferenziali ma necessariamente coordinate fra loro e con le altre linee di trasporto pubblico di massa». Alla riunione, infatti, ha partecipato l’assessore regionale ai trasporti e delle infrastrutture Marco Falcone, oltre che i rappresentanti degli enti attuatori, il presidente dell’Amt Giacomo Bellavia, il rappresentante della Sac Luigi Bonfiglio, l’assessore comunale ai lavori pubblici Giuseppe Arcidiacono, il Direttore comunale dell’Urbanistica Biagio Bisignani, il consulente del Sindaco per il Prg, prof. Paola La Greca, l’ingegnere capo della Città Metropolitana di Catania Salvatore Galizia e Pippo Li Volti della segreteria tecnica dell’assessore regionale alle infrastrutture. L’ing. Salvatore Leocata per RFI ha ricordato che la cosiddetta questione del “nodo Catania” si articola in tre filoni strettamente integrati fra loro: interramento della linea di corsa al di sotto dell’area aeroportuale, per consentire il prolungamento della pista; la realizzazione della stazione ferroviaria di Fontanarossa; il raddoppio della linea da Centrale ad Acquicella con la sostituzione dell’attuale viadotto ferroviario di via Dusmet e della galleria esistente a binario unico che passa sotto il Castello Ursino. La stazione di Fontanarossa diventa necessaria, nel disegno di RFI, come “nodo cerniera” per consentire lo smantellamento della fermata di Bicocca, in esito all’interramento della linea, con il previsto abbassamento del piano del ferro e la conseguente ridefinizione delle funzioni oggi affidate a Catania Centrale. Un nodo necessario, dunque, per ragioni di funzionalità ferroviaria che, tuttavia, non possono compromettere l’adeguatezza delle scelte urbanistiche complessive che, come ha rilevato con chiarezza rilevato l’assessore regionale Marco Falcone “devono avere il cittadino e il miglioramento dei servizi al centro di ogni azione da compiere”. A questo proposito, il Sindaco Pogliese ha ribadito la necessità ineludibile dell’intersezione  della linea RFI con quella della Metropolitana in corrispondenza del parcheggio scambiatore Fontanarossa gestito dall’AMT. Una previsione - ha sottolineato l’ing. Salvo Fiore, direttore generale di Fce- peraltro contenuta negli accordi di programma sin dal 2005. Peraltro anche le linee strategiche del piano della SAC confermano questa impostazione facendo della stazione integrata di Fontanarossa la testata nord della prospettata previsione della “City Airport”, fase finale dell’assetto auspicato per il grande aeroporto di Catania del 2030. «Le riflessioni e gli stimoli scaturiti da questa riunione -ha concluso il sindaco Pogliese-dovranno diventare un tavolo operativo permanente per portare a sintesi le proposte e le istanze che emergono dall'indispensabile integrazione fra pianificazione urbanistica e dei trasporti. Confido molto nella concreta disponibilità e lungimiranza dell’assessore regionale Marco Falcone che non mancherà di considerare l’imminente avvio del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile che, in parallelo al nuovo strumento urbanistico che stiamo redigendo, contribuirà a recuperare il tempo perduto e disegnare Catania come un ecosistema urbano sostenibile». Lo staff tecnico di Mobilita Catania segue con particolare interesse la vicenda e apprezza l'incontro, già sollecitato da questa testata, e le sue finalità, dopo averne sollevato la questione: in questo articolo le riflessioni circa la necessità di uno scambio dei mezzi di trasporto su ferro presso il parcheggio scambiatore di Fontanarossa e l'opportunità di un intervento da parte del Comune di Catania. Nell'immagine di copertina, il progetto del nodo intermodale del parcheggio scambiatore di Fontanarossa, con il collegamento tra le future fermate della metropolitana e del passante ferroviario. Ti potrebbe interessare: Collegamento sopraelevato Fontanarossa Fs – Aeroporto: un’opportunità “pericolosa”? Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania

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06 set 2019

Viale Vittorio Veneto, parziale passo indietro: si sposta la nuova corsia bus a salire

di Mobilita Catania

Parziale passo indietro dell'amministrazione comunale circa l'assetto del viale Vittorio Veneto con il posizionamento dei cordoli per le corsie preferenziali protette dei mezzi Amt, che tante polemiche ha causato nelle ultime settimane. Il sindaco Pogliese ha deciso di rimodulare il progetto, pur non ancora effettivamente testato con l'utilizzo delle nuove corsie. In particolare, la corsia preferenziale a salire rimarrà, ma non più centrale bensì lungo il marciapiede est, ossia dove esisteva già, sebbene non protetta da cordoli. Il Sindaco Salvo Pogliese: «La sperimentazione ci ha suggerito soluzioni diverse di cui prendiamo atto con umiltà e senza pregiudizi. Strumentalizzazioni politiche dagli stessi che non hanno attuato il Piano Generale del Traffico Urbano e della mobilità sostenibile» Il sindaco di Catania Salvo Pogliese ha presieduto ieri sera una riunione di assessori, dirigenti e tecnici comunali, per il resoconto dettagliato dei flussi di traffico viario e delle criticità emerse a seguito dell’installazione dei cordoli di protezione alla corsia del bus rapido in viale Vittorio Veneto, posizionati per collegare, in pochissimi minuti, il centro cittadino con piazza Raffaello Sanzio. Sia il comandante della Polizia Municipale che i tecnici, hanno rappresentato al sindaco le difficoltà emerse dal monitoraggio di rendere compatibile, rispetto all’obiettivo originario, la corsia protetta al centro della carreggiata e le due file laterali di sosta, col notevole traffico veicolare della zona in entrata e in uscita dalla città. Il sindaco, per questo, ha preliminarmente dato mandato a Sostare di realizzare un’area di sosta in un ampio terreno comunale in viale Gian Lorenzo Bernini, contiguo a Largo Bordighera, e di ottimizzare le sincronizzazioni semaforiche agli incroci di viale Vittorio Veneto con via Gabriele D’Annunzio e Corso Italia. Nel ribadire l’importanza e la priorità di migliorare la velocità di percorrenza degli autobus e più in generale della concreta attuazione di una viabilità sostenibile nella zona, colpevolmente trascurata negli anni scorsi, il sindaco Pogliese ha preso atto delle difficoltà squisitamente tecniche emerse nella fase di attuazione del progetto di realizzare una corsia centrale protetta, per favorire la percorrenza del bus. Alla luce di questi dati e delle numerose interlocuzioni avute coi cittadini e i rappresentanti dei commercianti, il sindaco ha dato disposizioni di provvedere allo spostamento del cordolo sul lato est di viale Vittorio Veneto in corrispondenza del marciapiede in direzione piazza Michelangelo Buonarroti, ripristinando la preesistente corsia preferenziale del bus che così potrà scorrere su una zona comunque preservata senza intralciare il traffico veicolare. In questo modo, il mezzo pubblico potrà percorrere velocemente il tratto protetto, senza le auto in sosta sulla corsia, che negli anni scorsi erano state illegalmente tollerate, penalizzando oltremodo la velocità del bus e influito negativamente sull’affidabilità oraria di percorrenza che ora, invece, potrà essere garantita. A conclusione della riunione, in cui si è stabilita anche l’immediata rimozione degli altri cordoli e della piazzola di sbarco, il sindaco Salvo Pogliese ha commentato: «Questa nuova impostazione è la concreta dimostrazione della priorità che diamo al mezzo pubblico, a prescindere dalla concreta attuazione del progetto su cui tanti in queste settimane hanno speculato, con intenti non sempre nobili e in qualche caso anche di strumentalizzazione politica delle legittime sollecitazioni dei cittadini. Abbiamo valutato, con umiltà e senza pregiudizi, i risultati di quasi un mese di sperimentazione e stimato che nel contemperamento degli interessi, fosse più opportuno rimodulare il progetto che era stato realizzato su valutazioni teoriche e, a scanso di equivoci, senza alcun costo diretto per le casse comunali. Rimaniamo fermamente convinti che Catania debba recuperare il tempo colpevolmente perduto a dare attuazione alle previsioni del Piano Generale del Traffico Urbano, di cui la realizzazione di questa linea veloce è parte integrante, rendendo vivo un documento di pianificazione approvato dal consiglio comunale nel marzo 2013 e per cinque anni intenzionalmente lasciato nei cassetti. Per questo è oltremodo scorretto che, oltre alla palese disinformazione messa in atto da taluni, nell'intento di creare tensioni e alimentare malumori, si tenti persino di rappresentare negativamente la realizzazione delle linee BRT, che incidono a livello strutturale e da realizzare con un’impostazione completamente diversa e più flessibile, rispetto a questa di viale Vitttorio Veneto che invece è solo una linea a percorrenza rapida. Catania merita altro, la nostra città necessita subito di progetti innovativi e di coraggio amministrativo. Anche per queste convinzioni, su cui non cediamo di un millimetro, riteniamo imprescindibile garantire, coi fatti, una strategia che garantisca il mezzo pubblico secondo un piano di sviluppo della mobilità che deve andare di pari passo col riordino urbanistico che stiamo attuando, recuperando il tempo perduto in passerelle, annunzi e vuote promesse che da trent'anni lasciano Catania ferma al palo» Ti potrebbero interessare: V.le Vittorio Veneto, preferenziale più larga e doppio senso per i veicoli nel secondo tratto della strada: al via i lavori Una rivoluzione per la viabilità di viale Vittorio Veneto: al via i lavori Viale Vittorio Veneto, la vergogna senza fine della corsia preferenziale invasa dalle auto Se l’autobus non passa mai è un po’ colpa nostra: il caso viale Vittorio Veneto Viale Vittorio Veneto, i commercianti: eliminare preferenziale per i bus e no street control punitivo  

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05 set 2019

Viale Vittorio Veneto, nuovi provvedimenti per migliorare la viabilità: deviazione per i mezzi pesanti

di Andrea Tartaglia

È stata completata l'installazione dei cordoli per le nuove corsie preferenziali dei bus Amt in viale Vittorio Veneto, a Catania, sebbene queste non siano ancora state aperte ai mezzi Amt in attesa che venga consegnata e installata tutta la relativa segnaletica verticale. Questione, comunque, di giorni. Frattanto, al fine di fluidificare il traffico della zona, nuovi provvedimenti con modifiche alla sosta e alla viabilità sono stati adottati dal Comune di Catania: È istituito il divieto di fermata per tutti i veicoli in viale Vittorio Veneto, lato ovest (senso di marcia in direzione Corso Italia), da via Genova a via Gabriele D’Annunzio; È istituita la direzione obbligatoria 'diritto' in viale Vittorio Veneto, corsia est (senso di marcia in direzione piazza Michelangelo Buonarroti), all’incrocio con via Gabriele D’Annunzio; È istituito il divieto di transito ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate in viale Vittorio Veneto, corsia ovest (senso di marcia in direzione Corso Italia), da piazza Michelangelo Buonarroti a corso Italia. Per effetto di quest'ultima disposizione, i bus delle linee extraurbane che prima percorrevano in direzione sud il tratto di viale Vittorio Veneto "a scendere" da piazza Michelangelo Buonarroti, sono ora deviati sulla corsia preferenziale di via Oliveto Scammacca. Nei citati tratti di viale Vittorio Veneto oggetto di istituzione del divieto di fermata, le soste riservate a vario titolo saranno ricollocate mentre la sosta a tempo e pagamento sarà compensata con successive determinazioni di istituzione. Le disposizioni sopramenzionate si aggiungono alle seguenti, già entrate in vigore nei giorni scorsi: È istituito senso unico di marcia in via Vicenza nel tratto e nella direzione da via Oliveto Scammacca a viale Vittorio Veneto (ovest – est). È istituito obbligo di fermata (STOP), in corrispondenza della striscia di arresto, all’intersezione di via Vicenza con viale Vittorio Veneto. È istituito divieto di sosta con rimozione coatta, nei giorni feriali, a tempo ed orario, dalle ore 07:30 alle ore 08:30 e dalle ore 13:00 alle 14:00, eccetto scuola (auto utilizzate per l’accompagnamento dei minori al circolo didattico) per un massimo di 15 minuti, verificato tramite disco orario, in viale Vittorio Veneto dall’intersezione con via Vicenza, all’intersezione con via Aosta, in via Vicenza dal civico 67 all’intersezione con via Oliveto Scammacca, in via Aosta, sul lato nord, da metri 11,00 dall’intersezione con viale Vittorio Veneto sino all’intersezione con via Oliveto Scammacca, da via Postumia a via Vicenza; È istituito il divieto di fermata per tutti i veicoli in viale Vittorio Veneto, lato ovest, nei seguenti tratti: da viale Raffaello Sanzio a via Sassari;  da via Firenze a corso delle Province; È istituita la riserva di sosta ai cicli e motocicli in viale Vittorio Veneto, lato ovest, da via Sassari per n° 10 stalli. È istituito il senso unico di marcia in via Caserta nel tratto e nel senso da viale Vittorio Veneto a via Oliveto Scammacca. È istituito l’obbligo di arresto all’incrocio (STOP) in via Caserta all’incrocio con via Oliveto Scammacca; È istituita la direzione obbligatoria a destra in via Firenze all’incrocio con viale Vittorio Veneto; Sono istituite le aree di sosta a tempo e pagamento nelle quali la sosta è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante sistemi di controllo della durata della stessa, nelle fasce orarie dalle ore 8,30 alle ore 13,30 e dalle ore 15,00 in via Sassari, lato sud, da largo Bordighera a viale Vittorio Veneto (n° 6 stalli). Ti potrebbero interessare: V.le Vittorio Veneto, preferenziale più larga e doppio senso per i veicoli nel secondo tratto della strada: al via i lavori Una rivoluzione per la viabilità di viale Vittorio Veneto: al via i lavori Viale Vittorio Veneto, la vergogna senza fine della corsia preferenziale invasa dalle auto Se l’autobus non passa mai è un po’ colpa nostra: il caso viale Vittorio Veneto Viale Vittorio Veneto, i commercianti: eliminare preferenziale per i bus e no street control punitivo

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29 ago 2019

V.le Vittorio Veneto, modifiche alla viabilità: nuovi sensi di marcia in via Vicenza e in via Caserta

di Andrea Tartaglia

Mentre sono quasi giunti al termine i lavori di posa dei cordoli per le nuove corsie preferenziali dei bus Amt in viale Vittorio Veneto, a Catania, "fioccano" le delibere atte a regolamentare la viabilità della zona, al fine di mettere in essere accorgimenti utili a evitare congestioni e consentire un più agevole avvicinamento al circolo didattico "Rapisardi", alla luce dei restringimenti della carreggiata lungo il viale. Ecco tutti i provvedimenti, tra i quali spiccano i cambi di senso di marcia in tratti di via Vicenza e via Caserta, nonché il divieto di sosta nelle aree circostanti la scuola per consentire agli accompagnatori di lasciare e venire a prendere gli alunni. Tali provvedimenti saranno in vigore a partire dall'apposizione della relativa segnaletica verticale. È istituito senso unico di marcia in via Vicenza nel tratto e nella direzione da via Oliveto Scammacca a viale Vittorio Veneto (ovest - est). È istituito obbligo di fermata (STOP), in corrispondenza della striscia di arresto, all'intersezione di via Vicenza con viale Vittorio Veneto. È istituito divieto di sosta con rimozione coatta, nei giorni feriali, a tempo ed orario, dalle ore 07:30 alle ore 08:30 e dalle ore 13:00 alle 14:00, eccetto scuola (auto utilizzate per l'accompagnamento dei minori al circolo didattico) per un massimo di 15 minuti, verificato tramite disco orario, in viale Vittorio Veneto dall'intersezione con via Vicenza, all'intersezione con via Aosta, in via Vicenza dal civico 67 all'intersezione con via Oliveto Scammacca, in via Aosta, sul lato nord, da metri 11,00 dall'intersezione con viale Vittorio Veneto sino all'intersezione con via Oliveto Scammacca, da via Postumia a via Vicenza; È istituito il divieto di fermata per tutti i veicoli in viale Vittorio Veneto, lato ovest, nei seguenti tratti: da viale Raffaello Sanzio a via Sassari;  da via Firenze a corso delle Province; È istituita la riserva di sosta ai cicli e motocicli in viale Vittorio Veneto, lato ovest, da via Sassari per n° 10 stalli. È istituito il senso unico di marcia in via Caserta nel tratto e nel senso da viale Vittorio Veneto a via Oliveto Scammacca. È istituito l’obbligo di arresto all’incrocio (STOP) in via Caserta all’incrocio con via Oliveto Scammacca; È istituita la direzione obbligatoria a destra in via Firenze all’incrocio con viale Vittorio Veneto; Sono istituite le aree di sosta a tempo e pagamento nelle quali la sosta è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante sistemi di controllo della durata della stessa, nelle fasce orarie dalle ore 8,30 alle ore 13,30 e dalle ore 15,00 in via Sassari, lato sud, da largo Bordighera a viale Vittorio Veneto (n° 6 stalli).   Ti potrebbero interessare: V.le Vittorio Veneto, preferenziale più larga e doppio senso per i veicoli nel secondo tratto della strada: al via i lavori Una rivoluzione per la viabilità di viale Vittorio Veneto: al via i lavori Viale Vittorio Veneto, la vergogna senza fine della corsia preferenziale invasa dalle auto Se l’autobus non passa mai è un po’ colpa nostra: il caso viale Vittorio Veneto Viale Vittorio Veneto, i commercianti: eliminare preferenziale per i bus e no street control punitivo

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26 ago 2019

V.le Vittorio Veneto, preferenziale più larga e doppio senso per i veicoli nel secondo tratto della strada: al via i lavori

di Amedeo Paladino

In viale Vittorio Veneto inizia la seconda fase della messa in opera della nuova viabilità di uno degli assi viari principali della città. Stamattina, infatti, sono cominciati i lavori di messa in opera della nuova corsia preferenziale riservata ai bus AMT nel tratto compreso tra via Gabriele D'Annunzio e corso Italia. Come avvenuto nel primo tratto di viale Vittorio Veneto, la preferenziale si sposterà dal lato est al centro della carreggiata, ma in questo caso avrà una larghezza di 6 metri, consentendo il doppio senso di circolazione per gli autobus, accorgimento che permetterà ai bus di procedere speditamente anche in direzione sud, mentre prima si mescolavano al traffico dei mezzi privati. Una novità importante, a intervento ultimato, sarà il ritorno della circolazione dei veicoli privati in direzione nord: al termine dei lavori, infatti, sarà revocato il senso unico di marcia di viale Vittorio Veneto, istituito nel lontano 1977,  nel tratto compreso tra la via Gabriele D’Annunzio e corso Italia, fornendo agli utenti della strada un’alternativa a via Martino Cilestri.

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