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16 set 2021

Amts, partita operazione “Bus sicuri”: controlli frequenti su tutte le linee

di Mobilita Catania

Cinquanta operatori (tra personale aziendale, vigilantes e volontari di protezione civile) sono già a bordo di tutti gli autobus dell’Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta di Catania, a turno, per verificare che gli utenti siano in possesso del biglietto, indossino correttamente la mascherina anticontagio e non siano in numero superiore rispetto alla capienza massima dell’80% attualmente consentita dalla normativa anti-Covid19. È così ufficialmente partita l’operazione “Bus sicuri”, promossa da Comune di Catania e Amts e denominata così proprio per porre l’accento sull’obiettivo di garantire la sicurezza anche sui mezzi Amts; condizione importante affinché si possa tornare presto alla normalità della vita “ante-pandemia”. Nelle prime 24 ore dell'operazione sono stati già condotti oltre mille controlli. «Catania -ha dichiarato il sindaco Pogliese- è tra le prime città in Italia ad aver attuato il progetto e questo ci rende particolarmente orgogliosi, convinti che la città saprà apprezzarlo dimostrando grande senso civico e attenzione verso il prossimo. Voglio complimentarmi con l’amministratore unico di Amts Bellavia che, insieme all’Amministrazione comunale, ha realizzato questa iniziativa di grande valenza che permette di far percepire la sicurezza all’interno degli autobus Amts, con 50 operatori professionali che controllano sia il rispetto delle misure anti-Covid, sia il regolare possesso del biglietto o altro titolo di viaggio idoneo». «Oltre a rendere più sicuri operatori e cittadini -ha spiegato l’amministratore unico di Amts, Bellavia- cercheremo di eliminare l’annoso problema dell’evasione, recuperando anche le perdite avute nel periodo ante-covid, sensibilizzando gli utenti al pagamento di appena 1 euro a biglietto; affinché la nostra azienda possa offrire un servizio pubblico con qualità sempre migliore, sia per coloro che non hanno a disposizione un’auto privata sia per coloro che vogliono muoversi liberamente, senza problemi di parcheggio e contribuendo a diminuire il traffico in città. Attendiamo con ansia l’arrivo dell’aiuto anche dalla protezione civile della Regione, ancora non attivo, affinché questa iniziativa possa giungere a pieno compimento». L’attività è stata predisposta per il momento in via straordinaria e sperimentale, a seguito degli incontri degli scorsi giorni in Prefettura e alla luce dell'apertura degli istituti scolastici, nonché in concomitanza con l’entrata in vigore del servizio invernale. Gli operatori saranno facilmente riconoscibili da divise di ordinanza, pettorine e da una fascia al braccio con la dicitura “Amts controllo”. Il numero di capienza massimo in ogni autobus è di circa 80 passeggeri per i mezzi di 12 metri e di circa 50 per quelli di 8 metri, a seconda dei modelli delle vetture.

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01 set 2021

BRT1, entrano nella fase finale i lavori di riqualificazione della linea rapida di trasporto

di Mobilita Catania

In dirittura d'arrivo i lavori di ripristino e potenziamento della linea 1 del BRT (Bus Rapid Transit) di Amts Catania, che collega il parcheggio scambiatore "Due Obelischi" con il centro cittadino in circa venti minuti. Sono stati già eseguiti importanti lavori di modifica del tracciato, soprattutto nel tratto di via Passo Gravina alta, al fine di migliorare i tempi di percorrenza del mezzo pubblico di trasporto, molto apprezzato dai cittadini nelle prime fasi di avvio, avvenuto nell'ormai lontano aprile 2013. Quasi del tutto completato anche il rifacimento dei cordoli lungo il percorso, con la messa in opera di nuovi birilli segnalatori del tracciato protetto. Tra qualche giorno, invece, inizierà l'installazione dei semafori “intelligenti” che daranno sempre la precedenza al mezzo pubblico rapido. L'opera, approvata nei mesi scorsi dalla giunta Pogliese, comporta una spesa di 1,5 milioni di euro nell'ambito del programma di finanziamento PON città Metropolitane 2014-2020, con la supervisione tecnica del responsabile unico del procedimento, ing. Antonio Condorelli. Il percorso del BRT1, dal parcheggio scambiatore al centro città, in dettaglio, è stato migliorato, in un tratto di via Passo Gravina da via Carrubella verso Nord, con l'inserimento di una nuova corsia protetta in posizione centrale della carreggiata, nonché con la riconfigurazione dei nodi di via Saverio Fiducia e di via Carrubella; venti alberi preesistenti sono stati rimossi e successivamente sostituiti da nuovi arbusti. Con il progetto di riqualificazione si è anche recuperata la corsia protetta in via Passo Gravina, da via Zacco a via Petraro, in disuso da alcuni anni, recuperando almeno parzialmente la diminuzione dei tempi complessivi di percorrenza derivanti dalla demolizione del cavalcavia Gioeni. Nel nodo di piazza Vincenzo Lanza, inoltre, è stata spostata la fermata in modo da fornire agli utenti maggiore sicurezza. Spostata anche la fermata di viale Alexander Fleming, in modo da renderla equidistante sia dall'ospedale San Luigi che dalla stazione della metropolitana “Milo”. Gli incroci saranno regolati mediante i semafori “smart”, di prossima installazione. Secondo le stime dei tecnici, i lavori di riqualificazione della linea 1 del sistema BRT (l'unica attualmente in esercizio), sono già al 70% della loro esecuzione, con la conclusione prevista entro il prossimo mese di ottobre. Intanto, in vista della riapertura dell'anno scolastico, il sindaco Salvo Pogliese ha disposto l'incremento della frequenza delle corse, in modo da servire al meglio l'utenza nelle ore di punta, in entrata e in uscita dal centro cittadino. «Anche in una visione metropolitana del trasporto pubblico locale -ha commentato il sindaco Salvo Pogliese - la linea BRT1 è da considerarsi strategica, poiché il capolinea è collocato all’interno del grande parcheggio di scambio Due Obelischi posizionato ai margini nord dei confini comunali, molto vicino ad altri importanti comuni prossimi al capoluogo: Gravina di Catania, Sant'Agata li Battiati, San Giovanni la Punta, San Gregorio di Catania e Tremestieri Etneo. La linea BRT1 -ha aggiunto il primo cittadino- deve ritornare ai livelli iniziali del progetto sia in termini di frequenza delle corse, che di velocità di percorrenza del percorso di attraversamento della città, dopo anni di abbandono di uno dei progetti più apprezzati dai catanesi e che incentiva l'utilizzo del mezzo di trasporto pubblico e l’intermodalità di scambio con il mezzo privato». 

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26 giu 2021

Abbonamenti metro-bus per studenti, rinnovata la convenzione con l’Università

di Mobilita Catania

Ancora prezzi vantaggiosissimi per gli studenti dell'Università degli Studi di Catania che, con l'iscrizione all'Ateneo, potranno avere, anche per il prossimo anno accademico, un conveniente abbonamento per utilizzare metropolitana e autobus urbani. Di seguito il comunicato di Mariano Campo per il Bolletino d'Ateneo: Servizi per gli studenti, diritto allo studio e promozione dell’uso del trasporto pubblico per l’accessibilità alle sedi universitarie. È dalla combinazione di questi tre obiettivi strategici e fondamentali dell’Università di Catania che scaturisce, anche per il nuovo anno accademico, un importante accordo con l’Azienda metropolitana trasporti e con la Ferrovia Circumetnea che permetterà a tutti i suoi iscritti di poter acquistare abbonamenti integrati per viaggiare in metropolitana e sui bus cittadini con tariffe assolutamente vantaggiose. Nella seduta odierna, il Consiglio di amministrazione dell’Ateneo ha dato mandato al direttore generale, prof. Giovanni La Via, di stipulare la nuova intesa con Fce e Amt che, tra le altre cose, riconosceranno all’Università delle tariffe integrate per la circolazione su tutte le linee della metropolitana e su tutte le linee di bus urbano, incluse quelle operate in convenzione con i comuni limitrofi. L’accordo prevede anche l’accesso gratuito nei parcheggi scambiatori Due Obelischi, Nesima e Sanzio. Per quest’anno, quindi, gli studenti regolarmente iscritti ai corsi di studio dell’Ateneo che avranno fatto espressa richiesta per via telematica, al momento dell’immatricolazione al primo anno o dell’iscrizione ad anni successivi al primo, potranno acquistare l’abbonamento annuale a Fce e ad Amt al costo di 20 euro, e sarà utilizzabile poi tramite la carta CrevalPrepaid Card Unict o un’apposita card che permetterà l’accesso dai tornelli delle stazioni. È prevista anche la tariffa trimestrale pari a 15 euro per gli studenti del progetto Erasmus ospiti nell’Ateneo catanese, e inoltre il personale dell’Università potrà acquistare un abbonamento annuale Amt o Fce al costo di 90 euro ciascuno. La collaborazione a tre però non si ferma qui. Utilizzando il patrimonio di conoscenze e professionalità dell’Università e delle aziende, saranno messe in campo iniziative quali l’organizzazione di attività di stage per gli studenti dei corsi di laurea e di laurea magistrale, dottorati di ricerca, scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione, master, seminari, workshop e convegni, con il comune traguardo della promozione, dello sviluppo e della diffusione di una cultura della sostenibilità ambientale dell’uso del trasporto pubblico. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Metropolitana, torna l'apertura nei giorni festivi Al debutto il Bike Renting di AmiGo a Catania Monopattini condivisi, al via quest'estate a Catania  

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16 giu 2021

Mobilità, finanziato il parcheggio scambiatore Sanzio con zona a verde e nuova viabilità

di Mobilita Catania

Con circa un anno e mezzo di ritardo rispetto ai tempi previsti, è stato finalmente finanziato il primo dei tre parcheggi scambiatori inseriti nella programmazione della Giunta Pogliese: si tratta del parcheggio scambiatore compreso tra viale Raffaello Sanzio e via Imperia, per il quale sono stati assegnati i fondi con decreto dell’assessorato regionale alle infrastrutture, retto da Marco Falcone. Completando l'iter, il progetto del parcheggio scambiatore “Sanzio”, con 315 stalli per auto e 12 per autobus, con annessi parco a verde e nuova viabilità circostante, il direttore Generale del Dipartimento Regionale Infrastrutture, Fulvio Bellomo, ha emanato il decreto di finanziamento di 8,32 milioni di euro, certificando l’ammissibilità della progettazione elaborata dai tecnici del Comune di Catania all'utilizzo delle risorse. Il nuovo parcheggio pubblico, assieme al quale sorgerà una nuova area a verde attrezzata insieme con il riordino del capolinea Amt n°2, è inteso a determinare un incisivo impatto sulla mobilità e avrà effetti anche sulla viabilità della zona, alla luce delle diverse opere viarie accessorie previste. È prevista l’esecuzione di una nuova grande rotatoria nella confluenza dell'omonimo viale con via Vincenzo Giuffrida, con l'eliminazione del semaforo, ma anche la realizzazione di un torna indietro in piazza Abramo Lincoln e un altro in via Imperia. «Un fatto concreto di straordinaria importanza per Catania, di cui ringrazio l’assessore regionale Marco Falcone che riqualifica un’intera zona cittadina. Un provvedimento che conferma l'impegno del governo regionale verso la città di Catania -ha affermato il sindaco Salvo Pogliese-. L'area compresa tra via Imperia, viale Raffaello Sanzio e Largo Serafino Famà, infatti, è ottimale per intercettare il traffico veicolare privato sia perché è situata in corrispondenza dei principali assi di accesso urbano sia perché offre ai cittadini la possibilità di lasciare il proprio mezzo a favore di quello pubblico, bus o metropolitana. Un progetto destinato a diventare realtà, che coniuga efficienza con vivibilità sia per il grande spazio a verde a specchio con il parco Giovanni Falcone, sia per il nuovo assetto viario che elimina situazioni di pericolosità per automobilisti e pedoni». Il progetto prevede anche due ampi spazi con copertura "a vela” per garantire zone ombreggiate e di riparo dalle piogge, in grado di resistere ai venti più forti: una verrà posizionata nella zona del capolinea Amt e un'altra nello spazio giochi attrezzato per bambini. «Il Governo Musumeci -ha aggiunto l’assessore regionale Marco Falcone- prosegue nel dare impulso alle infrastrutture in Sicilia come non si vedeva da anni e, proprio in questo senso, Catania può apprezzare lo sblocco di oltre otto milioni per il parcheggio Sanzio, parte fondamentale del “Piano parcheggi” che abbiamo voluto per le tre città metropolitane dell'isola. Da quest'opera, il capoluogo etneo trarrà quei benefici da tempo attesi sul riassetto della mobilità e l'abbattimento dei volumi di traffico che intasano il centro città». Secondo le previsioni dei tecnici comunali dell’assessorato comunale ai lavori pubblici retto da Enrico Trantino, il bando verrà pubblicato dall’Urega a luglio e, se non sorgeranno particolari intoppi, il cantiere aprirà a fine anno, con la conclusione dei lavori segnata diciotto mesi dopo l’avvio. «Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare anche l'altro decreto di finanziamento per il parcheggio scambiatore di via Aci Castello inserito nel piano presentato alla Regione nel 2019 -ha dichiarato l'assessore comunale alla Mobilità Pippo Arcidiacono- per intercettare altri flussi viari in una visione intermodale di cui Catania ha urgente bisogno»

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06 mar 2021

TAORMINA | Un servizio navetta per favorire il collegamento via treno con l’aeroporto di Catania

di Mobilita Catania

Un nuovo servizio navetta, operato da ASM, collegherà, dal 12 marzo, il centro storico di Taormina con la stazione ferroviaria di Taormina-Giardini Naxos, dalla quale si potrà raggiungere (anche) lo scalo aeroportuale di Catania, in coincidenza con l’orario dei treni. Si sta anche lavorando alla possibilità di un biglietto unico integrato con Trenitalia.   Ti potrebbero interessare: Da oggi in vendita i biglietti del treno per raggiungere l’aeroporto di Fontanarossa Dal 13 marzo sarà possibile utilizzare la fermata Fontanarossa a servizio dell’aeroporto

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03 mag 2020

Coronavirus | Metropolitana, la “fase 2″ comincia mantenendo il servizio sospeso. Bus sostitutivi ogni 15′

di Andrea Tartaglia

La cosiddetta "Fase 2" dell'emergenza sanitaria in atto dovuta alla pandemia del Covid19 comincia lunedì 4 maggio con l'allentamento delle misure restrittive e una maggiore possibilità di spostamento da parte della popolazione, insieme con la riapertura di diverse attività produttive e commerciali. Tuttavia, in questi primi giorni della nuova fase permarranno le modifiche ai servizi di trasporto pubblico della Ferrovia Circumetnea (metropolitana, servizio ferroviario di superficie e autolinee), con gli orari e l'offerta di trasporto di seguito riportati: Servizio sostitutivo metropolitana di Catania * Autolinea Randazzo-Riposto A/R Autolinea Randazzo-Catania A/R via A18 Treni/bus Randazzo-Catania Treni/bus Catania-Randazzo * per quanto concerne il servizio sostitutivo della metro, saranno aggiunte nuove corse ai minuti 15 e 45 in modo da avere corse ogni quarto d'ora. In caso di maggiore domanda di trasporto, la Ferrovia Circumetnea ha già disposto eventuali corse aggiuntive, anche per quanto riguarda gli altri servizi sulle altre direttrici. Tali orari e servizi saranno in vigore sino a nuove disposizioni. Ma la metropolitana, anche in conseguenza della spinta dell'Amministrazione Comunale di Catania, dovrebbe riaprire i battenti "in tempi brevi", come detto dal Direttore Generale della Fce, permettendone così l'utilizzo, naturalmente nel rispetto delle regole di distanziamento sociale e utilizzando dispositivi protettivi quali mascherine, forse già dalle prossime settimane. È probabile che la Ferrovia Circumetnea decida anche in base all'utenza che si registrerà in questo lasso di tempo il ripristino dei servizi consueti o meno, pure in considerazione che dal 18 maggio dovrebbero ulteriormente crescere le attività riaperte in Sicilia. Foto di copertina di Sevy Vallarelli Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Parcheggio Scambiatore "Santa Sofia" Coronavirus, metropolitana chiusa anche nei prossimi mesi? Mobilità sostenibile a rischio

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20 apr 2020

Coronavirus, metropolitana chiusa anche nei prossimi mesi? Mobilità sostenibile a rischio

di Andrea Tartaglia

Dal 13 marzo scorso la metropolitana di Catania è chiusa, quale accorgimento adottato dalla dirigenza dell'ente gestore, la Ferrovia Circumetnea, a fronte dei decreti restrittivi della presidenza del consiglio dei ministri che hanno imposto, com'è noto, per via dell'emergenza sanitaria da coronavirus in atto, una fortissima limitazione agli spostamenti tale da causare il crollo dell'utenza dei mezzi pubblici. Non era mai accaduto, nella ventennale storia della metro etnea, che il servizio rimanesse sospeso per così tanto tempo: al massimo, infatti, la metropolitana di Catania era rimasta chiusa per 2-3 giorni consecutivi quando ancora il servizio non era garantito anche nei giorni festivi o quando si era reso necessario intervenire sulla linea di alimentazione elettrica. Ma le cinque settimane di fermo già accumulate, a cui se ne aggiungeranno per certo altre due, almeno sino al 3 maggio, rappresentano senza alcun dubbio un record negativo. Ufficialmente, infatti, la chiusura della metropolitana cesserà il 3 maggio, in concomitanza con la fine della "fase 1", quella più limitante, con molte attività produttive e commerciali chiuse. Lunedì 4 maggio (salvo imprevisti), con l'inizio della "fase 2" che comporterà la riapertura di molte attività commerciali e meno limitazioni agli spostamenti, la metropolitana dovrebbe riaprire i battenti. C'è, tuttavia, il rischio concreto che ciò non avvenga: in un'intervista rilasciata a MeridioNews, infatti, il direttore generale della Fce, Ing. Salvatore Fiore, ha affermato che la riapertura della metropolitana dipenderà dall'utenza e fintanto che i mezzi sostitutivi di superficie saranno in grado di soddisfare la domanda di trasporto, resterà chiusa. Attualmente il servizio della metropolitana è sostituito da un servizio bus, nel quale l'utenza media di ogni corsa è di appena 3-4 persone, a detta del dirigente. Anche se nella fase 2 ci sarà una maggiore domanda di trasporto, però, è poco probabile pensare che l'utenza crescerà in modo significativo, per una ragione molto banale: il bus sostitutivo, secondo la tabella orari ufficiale, passa ogni mezz'ora (la metro, invece, ogni 10 minuti la mattina e ogni 15 il pomeriggio) e impiega altrettanto tempo per percorrere lo stesso tragitto della metropolitana (che impiega, invece, circa la metà del tempo). Inoltre il servizio bus è attivo solo nei giorni feriali e solo dalle 7 alle 19. In sostanza, usare il bus sostitutivo significa, nella peggiore delle ipotesi, impiegare ben un'ora di tempo e lo si può fare solo in una fascia oraria ridotta e non più anche nei giorni festivi. È evidente che la qualità di questo servizio non è paragonabile a quella della metropolitana, pertanto lascia perplessi volersi basare sul suo successo per pensare di riaprire la metropolitana, che a questo punto potrebbe rimanere chiusa anche per diversi mesi. Pure a fronte di una eventuale (ma sinora non comunicata) maggiore frequenza dei bus, la differenza del tempo di percorrenza sarebbe nell'ordine del doppio del tempo rispetto al servizio metro, quindi decisamente meno appetibile (e l'utenza, inevitabilmente, dipende in gran parte dalla convenienza del servizio). È vero che, come ricorda l'Ingegnere, la metropolitana è un'infrastruttura con costi di gestione e sanificazione molto più onerosi di un semplice servizio bus, ma è anche vero che si tratta di un servizio sociale di trasporto pubblico che dev'essere in grado di andare oltre logiche che sono più comunemente privatistiche. La metropolitana di Catania, inoltre, è stata l'unica in Italia a sospendere del tutto il servizio, anziché limitarsi a una modifica delle frequenze o degli orari come avvenuto nelle altre città. Non dimentichiamo, infine, che dal 1999 al 2016 la metro di Catania è stata sempre in esercizio pur con un numero di utenza molto basso, dovuto in quegli anni alla limitatezza del percorso. La mobilità sostenibile sarà già messa a dura prova, nel prossimo futuro, dalle restrizioni e dai distanziamenti che saranno imposti fino a quando l'emergenza sanitaria non sarà superata o ci sarà un vaccino per tutti. Fino ad allora è necessario uno sforzo comune affinché il trasporto pubblico sia supportato e mantenuto, coinvolgendo a vario titolo tutte le istituzioni. Riportare le città indietro di anni e far ripiombare l'automobile privata al centro della mobilità, con le ovvie conseguenze in termini di congestione, traffico e inquinamento, è una prospettiva inaccettabile, anche in virtù della salvaguardia della salute pubblica.

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