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25 giu 2015

Lungomare da Amare. Sabato si ripulisce la scogliera

di Alessio Marchetti

Questo sabato, si terrà un evento organizzato dal Comune di Catania per ripulire la scogliera dai tanti rifiuti accumulati in questi mesi frutto dell'inciviltà dei catanesi, della mancanza di un servizio costante di pulizia della scogliera e di un adeguata vigilanza e sanzioni per chi sporca la nostra amata città. A proporre l'iniziativa è stato l'Osservatorio dei Rotary club di Catania che il Comune ha accolto raccogliendo successivamente l'adesione di numerose organizzazioni, sensibili al problema. L'evento è stato chiamato Lungomare da amare ed inizierà questo sabato alle ore 7.30. Ricordiamo che il giorno successivo si terrà il Lungomare Liberato dalle ore 17 alle ore 22, la prima edizione serale dell'anno:

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25 giu 2015

Darsena commerciale del Porto: tra 10 giorni apertura parziale, a fine mese inaugurazione con il Ministro Delrio

di Amedeo Paladino

La nuova darsena commerciale è ormai ultimata, i lavori sono terminati con il recupero di alcuni relitti nel fondale per aumentare il pescaggio fino a 13 metri, uno dei pochi porti del Mediterraneo con un fondale così profondo. L'infrastruttura adiacente all'area del faro Biscari si estende per 16o mila metri quadrati di piazzale e 190 mila considerando anche lo specchio d'acqua delimitato dalla banchina di 1100 metri lineari. L'inaugurazione sarebbe dovuta avvenire già all'inizio di maggio, ma durante il collaudo 3 delle 53 bitte,  basse e robuste colonne che si trovano sulle banchine dei porti e sui ponti delle imbarcazioni, e alle quali vengono legati o avvolti i cavi d’ormeggio delle navi, non hanno superato il test per verificarne la capacità di carico. Il commissario straordinario dell'autorità portuale Cosimo Indaco ha quindi preferito sostituire tutte le bitte d'ormeggio per garantire la totale sicurezza, e per avere la certezza che il carico delle grandi navi venga sopportato. Tra dieci giorni circa una parte della darsena entrerà in servizio, mentre per l'apertura definitiva si dovrà aspettare la fine di luglio, quando alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio l'intera struttura sarà operativa; nel frattempo il Commissario straordinario Cosimo Indaco ha manifestato l'intenzione di fornire il nuovo grande piazzale di strutture che ospiteranno una biglietteria e una piccola stazione marittima per accogliere non solo le merci, ma anche i passeggeri dei traghetti. Nella nuova Darsena si potranno accogliere contemporaneamente 6 o 7 navi di cui 3 o 4 grandi traghetti e, con un fondale di circa 13 metri, potranno essere ospitate come avviene per pochi porti nel Mediterraneo, le navi crociera di grandi dimensioni con pescaggio di 11 metri; inoltre la nuova infrastruttura sarà un'opportunità possibilità per separare l’area commerciale dello scalo, incluso il transito dei tir, da quello crocieristico, che invece sarà ospitato dall'odierna area del molo di levante. La vecchia darsena sarà destinata solo alla crocieristica, diventando così uno scalo di partenza e permettendo alle navi da crociera di poter sostare anche la notte con notevoli vantaggi per l’economia cittadina e il turismo visto che le navi si approvvigioneranno a Catania, verrà rivalutato anche il molo di levante che si trasformerà in passeggiata ciclo-pedonale.

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25 giu 2015

Dalla prossima settimana riapre una parte di via Etnea: ZTL sospesa per 3 mesi e viabilità modificata

di Amedeo Paladino

Nonostante la zona a traffico limitato di via Etnea fino al Giardino Bellini, a causa della presenza incostante della Polizia Municipale e l'inesistenza di controlli di videosorveglianza, lamenti in molti momenti della giornata il transito e la sosta di veicoli non autorizzati che la rendono di fatto una zona congestionata come il resto della città, per i prossimi 3 mesi un tratto di essa sarà riaperta, stavolta per delibera dell'Amministrazione. Da lunedi 29 giugno il tratto di via Etnea a partire da piazza Quattro Canti a salire fino a via Minoriti verrà riaperta al transito di tutti i mezzi; il provvedimento temporaneo, che si protrarrà per 3 mesi, si è reso necessario per dei lavori invasivi sulla rete fognaria nella zona di via Sangiuliano tra via Etnea e via Manzoni. Si potrà regolarmente transitare da via Alessandro Manzoni e percorrere via Sangiuliano a scendere, mentre non si potrà salire in senso opposto verso piazza Dante, quindi i veicoli dovranno obbligatoriamente percorrere via Etnea e svoltare in via Minoriti. La riapertura di questo tratto di via Etnea, seppur breve, andrà a incidere sulla vivibilità e il decoro del centro storico, temiamo che anche le attività commerciale della zona non trarranno profitto dal transito dei veicoli, magari sarà una dimostrazione pratica che ztl e pedonalizzazioni sono proficue alla salute dei cittadini e all'economia della città.

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24 giu 2015

AMT: disagi a causa dello sciopero di 8 ore

di Amedeo Paladino

L'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) comunica la possibilità che si verifichino disagi e variazioni del servizio.  "Si informa che, a causa di uno sciopero provinciale indetto dalla FAISA-CISAL e dall’UGL per il 26 giugno 2015, il  servizio potrà subire variazioni. Il personale viaggiante, aderente all’ iniziativa, si asterrà dal servizio dalle ore 10:00 alle ore 18:00 mentre quello tecnico e amministrativo anticiperà di tre ore la fine del turno." I segretari dei sindacati FAISA-CISAL e UGL Moschella dichiarano le ragioni dello sciopero: preoccupazione per il futuro e la situazione economica dell'azienda.  

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24 giu 2015

La rete ferroviaria siciliana: dopo l’abbandono si confida nell’ammodernamento

di Roberto Lentini

La rete ferroviaria della Sicilia è in massima parte gestita dalle Ferrovie dello Stato, le cui linee sono tutte a scartamento normale dal 1986, a cui si aggiungono i 111 km della Ferrovia Circumetnea, a scartamento ridotto. La rete ferroviaria statale è prevalentemente a binario unico (1200 km sui 1378 km di rete totale), elettrificato solo per 622 km, cioè poco più del 50% (i 578 km rimanenti di binario unico sono percorsi da treni a combustibile fossile). Le linee a doppio binario elettrificato si sviluppano appena per 190 km,  vale a dire una piccola parte rispetto all'intera rete. A partire dagli anni cinquanta furono chiuse ben 700 km di linee obsolete (i cosiddetti "rami secchi") ma si sperava in un rilancio con nuovi tracciati, cosa che in effetti non avvenne. Oggi intere aree della Sicilia centrale e sud occidentale e zone a forte vocazione turistica (come Agrigento e Licata) sono rimaste quasi del tutto tagliate fuori dai collegamenti ferroviari. Zone invece a forte vocazione ortofrutticola, vivaistica e con grandi potenzialità turistiche, come quelle che vanno da Vittoria a Ragusa, Modica e Siracusa sono state quasi abbandonate dal trasporto ferroviario, nonostante un notevole traffico di articolati si dirige ogni giorno da queste zone verso Catania. I tracciati rimasti risalgono alla seconda metà dell’800 mentre altri furono realizzati nel ventennio fascista, come la Motta Sant'Anastasia-Regalbuto e la Alcantara-Randazzo (quest'ultima, oggi, è dismessa). L'ultima linea ferroviaria interamente nuova ad essere realizzata è stata la Caltagirone - Gela, progettata negli anni ’20 con i lavori in parte già eseguiti prima della seconda guerra mondiale e terminata solo nel 1979. Dall'8 maggio 2011 la linea è interrotta, nella tratta Caltagirone-Gela, al km 326+600 per il crollo di un viadotto. Lavori di ammodernamento sono stati portati avanti e tutt'ora proseguono nei nodi delle tre città principali dell'isola, Palermo, Catania e Messina ma con tempi molto lunghi di realizzazione. Per dare una nuova scossa al trasporto ferroviario siciliano si confida nei nuovi lavori di ammodernamento della tratta Messina-Catania-Palermo che dovrebbero iniziare il prossimo anno e che possono rappresentare una svolta nella mobilità siciliana. La differenza tra il servizio offerto in Sicilia e quello diffuso nelle regioni del nord-Italia è abissale. La conferma arriva  dal monitoraggio effettuato dall’ONF, l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori: per andare da Milano a Bologna (219 chilometri) si impiegano 1 h e 2 minuti; per percorrere la tratta da Catania a Palermo (una distanza di poco maggiore: 243 chilometri) ci vogliono 2 h e 50 minuti, quasi il triplo del tempo. A titolo esemplificativo, vi invitiamo a osservare le condizioni delle rete ferroviaria lombarda. Notate differenze?   Ti potrebbe interessare... Tratta ferroviaria Catania Palermo: cronoprogramma del potenziamento; Il binario unico è comunque sicuro: in Italia solo 10 incidenti contro 9 milioni in auto; Passante Ferroviario di Catania  

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23 giu 2015

Una domenica sul Lungomare di Catania: tra posteggiatori abusivi e automobilisti incivili

di Giusy Pecorino

Gente che camminava a piedi, animali che passeggiavano all'aria aperta insieme ai loro padroni, bambini che pedalavano felici sulle loro biciclette, ragazzi che correvano sui pattini, danzatori che si esibivano in strada e molto altro ancora.. Sembra proprio che i catanesi dimentichino in fretta quanto di buono sa offrire la loro città, eppure è appena trascorsa una settimana dal giorno in cui il Lungomare appariva liberato (anche se non totalmente) dal traffico motorizzato. Questa domenica, lo scenario, che si presenta agli occhi dei catanesi e dei turisti, è ben diverso. Quest'area della città è totalmente invasa da persone che ricercano disperatamente un posto dove poter parcheggiare il proprio mezzo a motore. E non importa loro se viene invasa l'area dedicata alla sosta dell'autobus adiacente ad una fermata oppure quella realizzata per i mezzi a due ruote. Ed ancora, è possibile riscontrare la presenza dei posteggiatori abusivi, che in genere agiscono indisturbati ed impuniti, sotto gli occhi di quei Vigili Urbani, che si limitano esclusivamente a bloccare il passaggio delle auto verso la via che conduce al borgo di San Giovanni li cuti. Nonostante tutti questi aspetti negativi, finalmente oggi un Vigile ha compiuto il suo dovere, multando qualche auto nella zona riservata a moto e/o motorini. Di sicuro, rappresenta un passo in avanti rispetto ai mesi precedenti, ma è ancora troppo poco rispetto alle irregolarità ed all'abusivismo ben visibili in questa zona di Catania. Ci si chiede dove siano finiti i buoni propositi del Comune in merito alla lotta contro i posteggiatori abusivi, tanto decantata tempo addietro. Inoltre, ci si domanda se questi automobilisti, incuranti del Codice stradale, ed i parcheggiatori abusivi sono anche le stesse persone che per prime osano lamentarsi a causa dei numerosi problemi che tengono in ginocchio questa città oppure sono gli stessi soggetti che passeggiano felici durante l'evento del Lungomare Liberato, senza rendersi conto dello scopo per il quale è stato realizzato: ovvero, un esempio di mobilità sostenibile. Non ci resta che attendere la prossima edizione serale del Lungomare Liberato, che avrà luogo il 28 Giugno, per riappropriarci di uno dei luoghi più caratteristici di Catania  e per scuotere, ancora una volta, le coscienze dei cittadini abusivi ed incivili che, con i loro comportamenti incivili ed anti-sociali, contribuiscono a distruggere la nostra città.

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23 giu 2015

Fermata FS a Fontanarossa, intesa Regione Siciliana-RFI

di Andrea Tartaglia

Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Quello che agli occhi dei cittadini era evidente da tempo immemore, è stato finalmente notato anche da chi di dovere. A margine della conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile, infatti, l'assessore regionale alle infrastrutture Giovanni Pizzo ha dichiarato a MeridioNews di avere recentissimamente incontrato RFI, Rete Ferroviaria Italiana, e che in seguito a un sopralluogo nei pressi dell'Aeroporto di Fontanarossa, dove già corre in doppio binario la rete ferroviaria statale, si è deciso di realizzare una fermata ferroviaria a servizio dello scalo aeroportuale. L'intervento, infatti, appare di facile realizzazione e non necessita di ingenti risorse economiche. La fermata sorgerà in prossimità della pista, dove passano i binari, a circa 700 m dal terminal. Si prevede anche l'impiego di una navetta su gomma a far la spola tra l'aerostazione e la fermata, in modo da accorciare ulteriormente i tempi di connessione tra le due infrastrutture e venire incontro alle esigenze di cittadini e turisti, ma la SAC potrebbe anche realizzare un sistema di tapis roulant. Nel lungo termine, invece, il piano di investimenti dell'aeroporto prevede la sostituzione della navetta su gomma con altro mezzo più idoneo, quale potrebbe essere un people mover. L'intesa Regione Siciliana - RFI deve ancora essere ufficializzata, ma, da quanto si apprende, RFI si occuperà dell'investimento mentre la regione provvederà ad adeguare il contratto di servizio ferroviario regionale. Attualmente, l'assenza di un collegamento tra l'aeroporto e la rete ferroviaria è una delle ragioni principali del declassamento dello scalo di Fontanarossa in ambito europeo. Gusto ieri, il sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha confermato l'impegno preso, annunciando un finanziamento ad hoc di 4,5 milioni di euro, nonché il proposito di procedere all'interramento dei binari in corrispondenza della pista e lo spostamento della stazione di Bicocca: tale intervento renderà possibile l'allungamento della pista e, quindi, accogliere aeromobili più grandi per tratte a lungo raggio. Questa operazione, oggi, avrebbe un costo di 180 milioni di euro mentre i tempi dipendono dalle Ferrovie dello Stato, essendosi la Sac (Società Aeroporto Catania) già dichiarata pronta a intervenire oltreché disponibile a finanziare parte dell'opera.

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