Opere
02 set 2018

Monorotaia di Catania “EtnaRail”

di Andrea Tartaglia

Con il nome di "EtnaRail" si identifica un sistema di metropolitana leggera su monorotaia pensato per la città di Catania e il suo hinterland negli anni 2010. Pur essendo cominciato nel 2015 l'iter burocratico finalizzato alla sua realizzazione in project financing, il progetto è stato poi abbandonato a seguito delle modifiche legislative che prevedevano un diverso sistema di ripartizione delle spese tra soggetti pubblici e privati.   STORIA Nel mese di settembre 2015 è approvato dalla Città Metropolitana di Catania il progetto preliminare di EtnaRail, ossia un sistema di metropolitana leggera su monorotaia che per collegare i principali paesi etnei dell'hinterland settentrionale di Catania al capoluogo. La proposta di realizzazione era stata precedentemente avanzata all'ex Provincia Regionale di Catania dalla Fcf S.p.A., azienda catanese specializzata in costruzioni ferroviarie, insieme con altre imprese italiane e straniere, ed è accolta dal nuovo ente attraverso un'apposita Conferenza dei Servizi. Il benestare arriva dai sindaci dei comuni coinvolti, dalla Soprintendenza, dal Genio Civile e, successivamente, anche dall'Anas, poiché la monorotaia scavalcherebbe la Tangenziale di Catania. I prossimi enti e istituzioni chiamati a esprimersi sarebbero il Cas, coinvolta per un passaggio presso lo svincolo autostradale di San Gregorio di Catania, e l'Università degli Studi di Catania, visto che è previsto il passaggio attraverso la Cittadella Universitaria e il parcheggio Santa Sofia. L'infrastruttura si pone l'obiettivo di contribuire in maniera determinante al miglioramento della mobilità nell'area metropolitana di Catania, offrendo un servizio veloce ed efficiente in grado di costituire una seria alternativa al mezzo privato per la penetrazione al centro città dalla cintura nord dell'hinterland, potendo anche avvalersi di capilinea da realizzarsi in corrispondenza di stazioni della metropolitana pesante già esistenti. Raggiungere quest'obiettivo significa anche poter decongestionare il traffico veicolare, abbassare il livello di inquinamento delle aree interessate e innalzare il livello di qualità della vita dei cittadini. Il progetto della monorotaia di Catania prevede due linee (Verde e Arancione) per un totale di 22 km con 18 stazioni, ossia la linea Verde (Pedara-Stadio) e la linea Arancione (San Giovanni La Punta-Borgo). Inizialmente era prevista anche una terza linea (Rossa) che avrebbe collegato le altre due da Mascalucia a San Gregorio di Catania, con 2 fermate intermedie, ma al suo posto viene proposta una linea di Brt per collegare Tremestieri Etneo alla fermata di Mascalucia. La Linea Verde, Pedara-Stadio, consta di 11 fermate e di 5 parcheggi scambiatori lungo un percorso di 12 km e sarà così articolata: Pedara [P] Etna [P] Mascalucia [P] [BRT*] Gravina  San Paolo [P] Fasano Santa Sofia [P] Policlinico Cittadella Universitaria Milo [M] Stadio Corrispondenze: [P]=parcheggio scambiatore;  [M]=fermata metropolitana;  [BRT]=fermata Bus Rapid Transit.   *=proposto. Tale linea sarebbe la prima ad essere realizzata con una spesa di 260 milioni di euro, 80% dei quali attraverso fondi Por e il restante 20% a carico dei privati, secondo come era stato inizialmente previsto attraverso la modalità del Project Financing. Dei cinque parcheggi scambiatori previsti lungo la linea verde, quello di Santa Sofia è già esistente e il suo utilizzo è vincolato al consenso dell'Ateneo. Si pianifica, inoltre, l'istituzione di una linea Brt per collegare la stazione di Mascalucia a Tremestieri Etneo, in sostituzione dell'inizialmente prevista terza linea (rossa). Procedendo da nord, la linea attraverserà i territori di Pedara, Mascalucia, Gravina di Catania e Catania: nel capoluogo ricadono le ultime 5 fermate, a distanze più ravvicinate rispetto alle altre. In particolare, la minima distanza tra le stazioni è di 540 m mentre la massima è di 2130 m. Presso la fermata Milo sarà possibile scambiare con la metropolitana (apertura prevista nel 2016). Non citiamo la corrispondenza con la linea 1 del Brt (Due Obelischi-Stesicoro) in quanto il suo percorso, per buona parte del tragitto, è corrispondente a quello della monorotaia, la quale offre un servizio più veloce e una capacità di trasporto maggiore. Pertanto l'avvento della monorotaia comporterà, verosimilmente, una rimodulazione del tracciato del Brt1 o una sua soppressione a vantaggio di impiego presso altre aree della città (ad esempio per il servizio Nesima [P] - Asse dei Viali). La Linea Arancione, San Giovanni La Punta-Borgo, consta di 7 fermate e di 2 parcheggi scambiatori  lungo un percorso di 10 km e sarà così articolata: San Giovanni la Punta San Gregorio - Autostrada [P] Trappeto [P] Balatelle Canalicchio Nizzeti Borgo [M] Corrispondenze: [P]=parcheggio scambiatore;  [M]=fermata metropolitana. La minima distanza tra le stazioni è di 908 m mentre la massima è di 2.318 m. Presso il capolinea Borgo sarà possibile scambiare con la metropolitana. Inizialmente era previsto il passaggio della linea arancione anche da Sant'Agata li Battiati, anche allo scopo di servire il parcheggio scambiatore Due Obelischi (già esistente), ma il tracciato è stato modificato a causa del veto del comune interessato. Sulla mancata corrispondenza con la linea 1 del Brt attualmente esistente, valgono le stesse considerazioni evidenziate a margine della descrizione della linea verde. Entrambe le linee prevedono tempi di percorrenza, da capolinea a capolinea, di circa 20 minuti. In particolare, la linea verde avrà una frequenza di una corsa ogni 3'30'' nell'orario di punta (7 minuti nel resto dell'orario d'esercizio; 10 minuti sabato e festivi) mentre la linea arancione avrà una frequenza di una corsa ogni 4'30'' in orario di punta (8 minuti nel resto dell'orario d'esercizio, 10 minuti sabato e festivi). In totale saranno impiegate 56 vetture accoppiate. A supporto delle linee sarà il sistema dei parcheggi scambiatori, i quali saranno dotati di coperture fotovoltaiche che produrranno energia elettrica per contribuire all'alimentazione della monorotaia. L'altezza della sopraelevata su cui correrà EtnaRail è di circa 7 metri, con piloni di sostegno ogni 25 metri e fermate passeggeri lunghe 25 metri, a fronte di convogli costituiti da 2 carrozze per un totale di 21 m di lunghezza e una capacità di circa 200 passeggeri. Innovativo il sistema di scorrimento su travi a doppio T e pile con sezione a Y. I treni automatici, senza conducente (sistema driverless), disporranno di motori elettrici leggeri (appena 95 kg), potenti (1000 cv) e silenziosi e saranno muniti di speciali carrelli costituiti da 2 ruote per asse più sei ruote stabilizzatrici per carrello, in grado di affrontare pendenze significative e raggi di curvatura stretti. I treni saranno inoltre dotati di aria condizionata, finestre panoramiche e luci a led all'interno, con colorazioni diverse in base alla fermata di passaggio. I depositi dei mezzi sorgeranno presso i capilinea nord. A Mascalucia sorgerà la sala di controllo principale, mentre un'altra più piccola, di riserva, sarà realizzata a San Giovanni La Punta. Il numero di passeggeri annui stimato si attesta su circa 13 milioni, dei quali si prevede che circa 8 cominceranno o proseguiranno il viaggio avvalendosi anche della metropolitana cittadina: presso Borgo e Milo, infatti, è previsto un collegamento diretto tramite ascensori e tapis roulant. Si stima il flusso di passeggeri orari in circa 4-5000 unità. Prima di poter procedere alla realizzazione della prima linea, ossia la Verde, occorrerà naturalmente portare a termine l'iter burocratico per il quale potrebbe occorrere circa un anno e mezzo. I tempi della realizzazione in sé, invece, saranno piuttosto contenuti potendosi concludere in 3 anni dall'avvio. [Approfondimenti sul progetto EtnaRail in esclusiva per il nostro sito, clicca qui sotto per consultare]: ETNARAIL | Via libera alla metropolitana leggera dei paesi etnei; FOTO | Dentro EtnaRail: in esclusiva ecco il treno della monorotaia etnea; EtnaRail, scopriamo la Linea Verde: dove transiterà la monorotaia EtnaRail, la linea arancione: da San Giovanni La Punta a Catania

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
01 ago 2018

Catania, avviata la programmazione della settimana europea della mobilità 2018

di Mobilita Catania

Si è tenuto lunedì un tavolo tecnico presso il Palazzo degli Elefanti, convocato dall'Assessore alla mobilità Giuseppe Arcidiacono del Comune di Catania, per definire il programma della settimana della mobilità in calendario dal 16 al 22 settembre. Presenti addetti ai lavori, rappresentanti del mondo dell'associazionismo, dell'Università. “Cambia e Vai” è lo slogan della settimana delle mobilità che si svolgerà in città l'ultima settimana dell'estate sul tema della multimodalità. L'annuncio è stato dato dall'assessore al ramo al termine della conferenza di servizi convocata nel Palazzo degli Elefanti per definire programma e aspetti logistici della manifestazione. L'iniziativa, promossa dalla Commissione europea e dal ministero dell'Ambiente, è stata “fatta propria” dall'amministrazione Pogliese con l'obiettivo di sensibilizzare a nuovi modelli di mobilità improntati alla sostenibilità e al rispetto dell'ambiente. Hanno partecipato all'incontro, in aula consiliare, dirigenti e funzionari comunali, addetti ai lavori, rappresentanti del mondo dell'associazionismo, dell'Università, del liceo artistico Emilio Greco, dell'Amt. Assente la Ferrovia Circumetnea. Le proposte al centro del confronto hanno spaziato dalla pedonalizzazione di alcuni tratti viari e piazze alle ztl, dal potenziamento delle aree di parcheggio alle piste ciclabili e a percorsi finalizzati alla salvaguardia della biodiversità. Il programma della Settimana sarà messo nero su bianco in occasione del prossimo tavolo tecnico previsto il 4 settembre nella sede dell'assessorato, al Faro Biscari. «L'idea dell'Amministrazione – ha detto Arcidiacono – è quella di lavorare in sintonia con associazioni, commercianti, cittadini, e di attenzionare richieste e proposte per sviluppare tutti insieme un nuovo modello di mobilità cittadina che vada oltre il limite temporale del periodo della manifestazione». Apprezzamento per il costruttivo confronto è stato espresso dai rappresentanti o delegati delle associazioni presenti tra le quali Mobilita Catania, Legambiente, Wwf, Fiab Catania Monta in Bike Sicilia, Fiab Sicilia, Fiab Catania, Etna e Dintorni Fie, Cai Club alpino italiano, Catania in bici, Bradipionbike e Mobilità sostenibile Catania. Mobilita Catania, in particolare, ha suggerito che in occasione della settimana della mobilità si possano attuare sperimentazioni ben strutturate in modo tale che possano tradursi in soluzioni definitive, e non limitate all'arco di pochi giorni, come ad esempio la creazione di una ulteriore porzione di Ztl lungo via Paternò, via San Michele e in piazza Manganelli, ossia in un'area prossima e ben servita dai mezzi pubblici, metropolitana in primis. Inoltre, facendo seguito alle dichiarazioni del Prof. Inturri per conto dell'Università di Catania, che ha proposto di incentivare l'utilizzo del parcheggio scambiatore Santa Sofia in intermodalità con metro shuttle e metropolitana, questa testata ha ricordato all'Amministrazione Comunale che il successo di un parcheggio scambiatore non dipende solo dall'efficienza e promozione di quest'ultimo, ma anche di una costante attenzione al rispetto del centro storico e alla limitazione reale dell'ingresso delle auto in pieno centro, compresa una seria e sistematica lotta alla sosta selvaggia. Mobilita Catania ha auspicato, infine, che la direzione in tema di mobilità di questa nuova Amministrazione comunale possa essere quella di tendere alla creazione di una grande zona a traffico limitato del centro storico, in contrasto con alcune richieste avanzate recentemente dal mondo del commercio tendenti a proporre ormai anacronistiche limitazioni alle Ztl e più "flessibilità" per l'accesso ai mezzi, nonché riduzioni orarie. L'orientamento intrapreso dalle moderne città europee, compresa la vicina Palermo, è esattamente opposto.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
22 lug 2018

AMT, dopo l’estate 42 nuovi bus e l’esordio del tempo reale sullo smartphone

di Roberto Lentini

Il presidente dell'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) Puccio La Rosa ha annunciato l'arrivo dei primi 42 nuovi bus, dei 123 previsti che entreranno in servizio già a settembre. I nuovi bus saranno i Citymood CNG da 12 metri alimentati a metano, tutti dotati di pedana per l’accesso ai disabili con capienza di 101 viaggiatori; saranno inoltre dotati di Monitor LCD TFT da 18,5′ a colori per l’intrattenimento e l’informazione dell’utenza. Grazie alla radiolocalizzazione e l'interfaccia con l'app Moovit, gli utenti potranno conoscere in tempo reale i tempi di attesa dei bus, informazioni sulle prossime fermate e notifiche su quando è giunto il momento di scendere dal mezzo. I 42 bus saranno consegnati all'AMT già a fine mese e, dopo aver completato gli aspetti burocratici di messa in strada e dell'installazione della radiolocalizzazione, verranno messe  in esercizio già a settembre.  L'arrivo dei nuovi mezzi contribuirà ad abbassare notevolmente l’età media dei veicoli ma soprattutto migliorerà la frequenza delle linee che attualmente non sono competitive con il trasporto privato.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
28 giu 2018

CityHack: 30 ore per innovare Catania

di Mobilita Catania

L’innovazione nasce nelle città, nei grandi centri urbani. Le città devono prepararsi a essere sempre più intelligenti, tecnologiche, autonome, per raccogliere le sfide del futuro. Costruire una città intelligente, una città del futuro, non è quindi una questione di hardware, software e di digital, ma di innovazione nel senso più ampio del termine, innescata dal capitale umano, sociale, relazionale e ambientale. Tree, nell'ambito del progetto "Future of the city", in partnership con TIM e il supporto di HUAWEI, organizza "Cityhack", il primo hackathon sul tema Smart City a #Catania. Una maratona di 30 ore, dove i talenti del territorio sono i veri protagonisti. Una sfida per studenti, creativi, innovatori, developer, marketer, designer, maker e startup: insieme per cambiare il futuro della città. Se sei pronto per la sfida, da solo, con un gruppo o una startup unisciti alla competizione, accanto a esperti Mentor del settore e presenta il tuo progetto! Puoi vincere buoni Amazon per un valore complessivo di 5.000€. Per iscriverti compila il form. Per avere ulteriori informazioni http://treehack.it/city-hack/  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
19 giu 2018

Enjoy, si riduce l’area di Catania coperta dal servizio car-sharing

di Amedeo Paladino

Enjoy, società di Eni che dal 2016 fornisce il servizio di car-sharing a Catania ha comunicato la modifica del perimetro operativo di esercizio, ovvero l’area all'interno della quale è consentito prelevare e rilasciare i veicoli, senza alcuna restrizione e/o riserva. Dal 20 luglio a Catania per aumentare la disponibilità dei veicoli nelle zone di maggior utilizzo si restringerà l’area di copertura attraverso  l'eliminazione delle seguenti zone: Nord–Nord est: parte di Picanello, Villaggio Dusmet, Ognina e Cannizzaro. Sud: parte di Forcile, Acquicella, Zia Lisa e Villaggio Sant’Agata. Sud Ovest: parte di Fossa della Creta e Nesima inferiore. Nord Ovest: parte di Nesima Superiore, San Nullo e Carrubella.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
05 giu 2018

FOTO | Consegnato il primo, nuovo spazio pubblico in Corso Martiri della Libertà

di Andrea Tartaglia

Via Fischetti, tra Corso Martiri della Libertà e via Archimede: il primo tassello è pronto. Certo, rispetto all'intervento complessivo può sembrare poca cosa, ma è parte di un grande disegno che è ormai decollato: se a molti le forme delle aiuole nella nuova strada pedonale appaiono "strane", infatti, è perché seguono percorsi e disposizioni in continuità con le strutture e gli spazi che dovranno sorgere a fianco e... di sopra: alcune aiuole, infatti, hanno una sagoma particolare che è la proiezione alla quota stradale delle strutture aeree di prevista realizzazione nei prossimi anni. Tutto dev'essere inquadrato nella più ampia ottica di un intervento che fin dal suo concepimento ha voluto abbracciare in modo omogeneo tutta l'area interessata, piuttosto che optare per un ragionamento lotto per lotto, con l'intento di conferire maggiore qualità architettonica e urbanistica. «Nel giro di circa quattro anni Corso Martiri della Libertà diventerà, dopo 67 anni d'attesa, uno dei quartieri di Catania più belli e importanti di Catania». Lo ha detto il sindaco Enzo Bianco durante la consegna alla città, oggi, del primo spazio pubblico fruibile, cioè il tratto di via Fischetti inserito all'interno della ben più grande area oggetto del grande intervento di riqualificazione, da parte dei rappresentanti dell'Istica (Istituto Immobiliare Catania), che ha come socio maggioritario il gruppo UniCredit Banca. Nell'area, tra panchine e aiuole, sono esposte le immagini del progetto che, passo dopo passo (ancora ce ne sono molti da compiere), trasformerà la zona tra il corso Sicilia e piazza Papa Giovanni XXIII in un'autentica eccellenza architettonica firmata dal prestigioso architetto Mario Cucinella, il più grande allievo di Renzo Piano. I lavori completati fanno parte delle opere primarie di urbanizzazione che, ha ricordato il sindaco, «hanno preso il via nel dicembre del 2017 per rimarginare una ferita aperta da oltre sessant'anni». «Ricorderete che fino a qualche anno fa - ha aggiunto Bianco rispondendo alle domande dei giornalisti - in queste aree, diventate il simbolo del degrado e dell'abbandono, si rifugiavano centinaia di disperati in ricoveri rischiosi sia sotto il profilo igienico, sia della sicurezza. Adesso questa strada si apre e si chiude con due importanti stazioni della metropolitana e le immagini del progetto ci mostrano la magnifica promenade che nascerà qui, con una serie di strutture che i privati faranno sorgere grazie anche agli investimenti di chi, all'estero, crede nello sviluppo di un turismo internazionale a Catania». «Quando meno di sei mesi fa - prosegue - avevamo consegnato i lavori per dare l'avvio a questi cantieri, alcuni cittadini erano scettici. Forse a ragione visto che tutto qui era rimasto bloccato per 67 anni. Oggi tutti possono vedere che, oltre a questa parte via Fischetti, già pronta, anche gli altri cantieri aperti di Corso dei Martiri della Libertà sono quasi completati.» «Prende così sempre più corpo il progetto di rigenerazione urbana di maggior importanza in questo momento in Italia. Come potete vedere ci sono impianti sportivi, aree a verde, punti d'incontro per i cittadini ed entro l'anno bandiremo l'appalto per i lavori di realizzazione del più grande giardino di questa parte della città, esteso per circa ottomila metri quadrati: sotto questa grande area nascerà un'autorimessa da 340 posti su tre piani interrati che sarà di proprietà del Comune.  Insomma - ha chiosato il Sindaco - un progetto meraviglioso firmato da un'archistar come Mario Cucinella che in pochi anni muterà il cuore stesso della città» https://youtu.be/xbQJRrCzrCs   Ti potrebbero interessare: Catania, riqualificazione di Corso Martiri della Libertà Dopo oltre sessant'anni spuntano i primi alberi in Corso Martiri della Libertà Corso Martiri della Libertà, avviati i primi quattro cantieri Rigenerazione C.so Martiri della Libertà, ora il progetto fa gola anche all’estero  

Leggi tutto    Commenti 5
Articolo
31 mag 2018

Fontanarossa da record per il Ponte del 2 giugno. Un totem digitale per scoprire la Sicilia dell’Est

di Mobilita Catania

SAC, società che gestisce l'Aeroporto di Catania-Fontanarossa informa che stamani, nell'area Arrivi dell'Aeroporto di Catania, l'AD di SAC, Nico Torrisi, ha acceso il Digikiosk, un totem multimediale che, tramite una consultazione "touch", semplice e intuitiva, offre informazioni utilissime in italiano e in inglese a chi, atterrato a Catania, è in cerca di itinerari di viaggio per scoprire la Sicilia ionica. Non solo Catania, Etna e dintorni, dunque, ma anche Siracusa e Taormina (a seguire Ragusa e la sua provincia), ovvero le mete più richieste dai milioni di turisti che sbarcano ogni anno a Fontanarossa. Il Digikiosk, gemello di quello installato un anno fa in Piazza Duomo a Catania, è un progetto di Industria01, editore di Citymap (prima mappa cartacea della città) e di TechLab Works, azienda High Tech catanese, e propone non solo itinerari tematici nei siti monumentali o d'interesse culturale, ma anche informazioni pratiche su come raggiungere queste mete con i mezzi di trasporto, dove e come alloggiare, quali sono i locali tipici per degustare la migliore gastronomia e la celebre pasticceria siciliana. Completa l'offerta di informazioni nella rete dei Digikiosk un calendario – costantemente aggiornato – sia sui principali eventi in Sicilia (feste popolari, sagre e tradizioni) che sugli appuntamenti estemporanei: concerti, spettacoli teatrali, mostre d'arte ed escursioni naturalistiche alla scoperta del paesaggio, della flora e fauna siciliana. "Dopo l'Aeroporto di Catania – spiegano Industria01 e TechLab Works – e Piazza Duomo, che in un anno ha registrato 30mila visualizzazioni di pagine con itinerari ed eventi culturali, stiamo lavorando alla creazione di una rete di Digikiosk che collocheremo nelle altre province siciliane servite dallo scalo di Fontanarossa con l'obiettivo di consentire ai turisti una maggiore fruizione del territorio garantita dal costante aggiornamento del totem, consultabile h 24, 365 giorni l'anno". Stamattina è stata l'occasione per presentare alcuni dei nuovi collegamenti: si arricchisce infatti la rete di destinazioni servite dall'Aeroporto di Catania, ben 97 voli diretti per tutta la Summer 2018. A illustrare le novità è l'AD di SAC, Nico Torrisi: "In attesa del volo per Dubai, giornaliero dal 13 giugno (flydubai, compagnia del prestigioso gruppo Emirates) – e hub strategico per raggiungere Estremo Oriente ed Australia - al via da oggi, 31 maggio, il collegamento bisettimanale con Pescara (Volotea), mentre da domani, 1° giugno, cominciano i voli bisettimanali con Nantes (Transavia). Dal 1° luglio, poi, nell'ambito delle rotte sociali, Catania sarà collegata per la prima volta in assoluto con Pantelleria: 4 le frequenze settimanali durante l'estate con la Perla nera del Mediterraneo grazie alla compagnia danese DAT (Danish Air Transport), che opererà anche su Lampedusa (ogni giorno). La DAT, infatti, si è aggiudicata la gara d'appalto per garantire la continuità territoriale con le isole minori per i prossimi tre anni. SAC prosegue con l'obiettivo di potenziare la rete di connessioni nazionali, europee ed extraeuropee dall'Aeroporto di Catania: stiamo investendo molto sul segmento estero (a Pasqua era +15% del 2017) e al contempo ad aumentare i servizi ai passeggeri per garantire loro maggiore qualità e comfort". La summer 18 è ormai entrata nel vivo: per il prossimo weekend, che coincide con il ponte di sabato 2 giugno, Festa della Repubblica, l'Ufficio Dati Traffico di SAC stima un transito di oltre 102.000 passeggeri (+20% rispetto allo scorso anno). Le date prese in esame sono dall'1 al 3 giugno. Un vero e proprio picco di traffico, raddoppiato rispetto alla media mensile che è del +10%. Chiusura record per il mese di maggio, con oltre 918.000 passeggeri in transito (76 mila in più rispetto al 2017 quando furono 841.988, +9%), dati record anche per aprile con 833.470 transiti (+8,25). Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Aeroporto di Catania, entro l’estate pronto il nuovo Terminal C L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2018: 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali

Leggi tutto    Commenti 0