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24 apr 2018

A Catania inaugurata la prima colonnina per la ricarica di veicoli elettrici: saranno 48 in tutta la città

di Mobilita Catania

Grazie a un protocollo, sottoscritto nei giorni scorsi dal Comune di Catania e da Enel X, la Divisione del Gruppo Enel dedicata a prodotti innovativi e soluzioni digitali, saranno installate fino a 48 colonnine di ricarica per veicoli elettrici, la prima è stata inaugurata stamattina in piazza Manganelli. Il presidente di Mercedes Italia Marcel Guerry, ha inoltre consegnato nella corte di Palazzo degli Elefanti, in comodato d’uso al Comune di Catania, nella persona del sindaco Enzo Bianco, una Smart elettrica.  Le infrastrutture di ricarica saranno distribuite in tutto il territorio del Comune di Catania per incentivare la mobilità sostenibile cittadina e favorire la creazione di percorsi turistici a zero emissioni. L’iniziativa rientra nel Piano nazionale Enel per l’installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, che vedrà la posa di circa 7 mila colonnine entro il 2020, per arrivare a 14 mila nel 2022. Tale programma prevede una copertura capillare in tutte le Regioni italiane e contribuirà alla crescita del numero dei veicoli elettrici e ibridi circolanti. Complessivamente Enel investirà tra i 100 e i 300 milioni di euro per lo sviluppo di una rete capillare di ricarica composta da colonnine Quick (22 kW) nelle aree urbane e Fast (50 kW) e Ultra Fast (150 kW), per la ricarica veloce, in quelle extraurbane. Circa l’80% dei punti di ricarica verrà installato nelle zone cittadine, di cui il 21% nelle grandi aree metropolitane e il 57% nelle altre città, e il restante 20% circa a copertura nazionale, per garantire gli spostamenti di medio e lungo raggio, nelle zone extraurbane e nelle autostrade. Tra queste ultime rientrano le stazioni di ricarica del progetto EVA+ (Electric Vehicles Arteries), co-finanziato dalla Commissione Europea, che prevede l’installazione, in tre anni, di 180 punti di ricarica lungo le tratte extraurbane italiane. Il sindaco di Catania, Enzo Bianco ha dichiarato: “questa operazione dimostra che Catania, dopo il boom di viaggiatori sulla metro, è pronta ad accogliere la sfida della mobilità. La nostra Amministrazione ha avviato con Enel una grande collaborazione mirata all’innovazione, dall’open fiber alle colonnine di ricarica. Da tempo avevamo puntato sull’incentivazione dell’uso delle vetture elettriche con un’ordinanza che ne permette la sosta gratuita anche in centro. Il Comune concede inoltre alle attività commerciale che ne fanno richiesta il suolo pubblico per installare le colonnine di ricarica”. Marcel Guerry, Presidente di Mercedes Benz Italia, ha analizzato: “le protagoniste della mobilità del futuro non sono solo le grandi metropoli, ma tutte le città che hanno la lungimiranza e la sensibilità di sperimentare nuove soluzioni che anticipino le esigenze dei cittadini. Ed è proprio attraverso l’impegno di città come Catania che si realizza la cultura della mobilità del futuro: facile, intelligente e a zero emissioni”. Il Direttore della Divisione Globale Enel X di Enel, Francesco Venturini ha dichiarato: “la mobilità elettrica è ormai una realtà. Coinvolgendo tutti coloro, del pubblico e del privato, che credono come noi nel nostro Paese e nelle nostre capacità di innovazione, realizzeremo in Italia una rete di ricarica capillare che favorirà l’evoluzione di un sistema di mobilità sostenibile, con grandi benefici per l’ambiente e per i cittadini”.  

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16 apr 2018

Catania, Google Maps e la metro che non c’è

di Andrea Tartaglia

Un leitmotiv che a Catania è ricorrente ormai da più di un anno è senza dubbio il recente sviluppo della metropolitana della città, che ha portato finalmente tanti catanesi e non solo a muoversi sottoterra per spostarsi in città. E non c'è che da esserne lieti, anche in vista delle ulteriori novità in dirittura d'arrivo, giacché entro quest'anno sarà ultimata anche l'estensione da Nesima a Monte Po, con la stazione intermedia di viale Fontana direttamente collegata all'ospedale Garibaldi nuovo, mentre la talpa comincerà a scavare il tunnel della tratta Palestro-Stesicoro partendo dal cantiere di via Palermo. Bene, dunque, fanno i catanesi a essere orgogliosi della loro metropolitana, ma il pur giustificabile entusiasmo non deve nascondere e far mettere da parte alcuni aspetti che ancora, invece, possono e devono essere migliorati. Ne avevamo già parlato in questo articolo, citando, per esempio, la mancanza di display in funzione e di annunci vocali di fermata nei treni, oppure l'assurda chiusura nei giorni festivi, oppure, ancora, la frequenza pomeridiana di quindici minuti che comincia a far pesare un po' l'attesa. Aspetti che prima o poi, com'è nell'ordine delle cose, saranno certamente risolti: per ognuno di essi ci sono ragioni tecniche ed economiche che, questo è l'auspicio, la Ferrovia Circumetnea cercherà di superare quanto prima. Ma oggi vogliamo focalizzarci su un aspetto in particolare che, visto dall'esterno, sembrerebbe davvero di veloce e banale risoluzione ma che ancora tarda a concretizzarsi. Tra tutte le città d'Italia (e del mondo) dotate di metropolitana, infatti, Catania è incredibilmente l'unica a non vedere segnalate le fermate della propria metro sulla piattaforma web di Google Maps. Google Maps è la mappa digitale più consultata dagli utenti, sia dai presidî internet fissi sia da quelli mobili come smartphone e navigatori satellitari. Soprattutto chi non conosce bene una città, ne fa un ampissimo uso alla ricerca di strade, luoghi di interesse e, non ultime, informazioni utili sul trasporto pubblico locale. Le fermate della metropolitana, in particolare, sono contrassegnate da una riconoscibile iconcina recante una M bianca su fondo rosso, posta in corrispondenza delle stazioni di cui riporta il nome. In Italia, com'è ovvio, sono segnalate su Google Maps tutte le fermate delle metropolitane pesanti di Roma, Milano, Napoli e Genova, ma anche quelle delle metropolitane leggere automatiche di Torino e Brescia nonché della metroferrovia di Bari. Catania, pur dotata di metro di tipo tradizionale, non fornisce ai numerosissimi utenti di Google Maps la preziosa quanto semplice informazione. Ecco una serie di schermate che appaiono agli utenti quando ricercano le città italiane: senza bisogno di specificare alcun mezzo di trasporto nella ricerca, come si vede, appaiono automaticamente le indicazioni delle fermate metro. Tranne a Catania. Alla Ferrovia Circumetnea, in quanto ente gestore della metropolitana, il compito di richiedere a Google (o di sollecitare, se già fatto), l'inserimento di queste informazioni grafiche tanto semplici quanto utili. A margine, va pure detto che una mappa alternativa a Google Maps, cioè quella di Bing Maps, segnala invece la presenza della metropolitana catanese ma non è aggiornata: segnala ancora solo la tratta Borgo-Porto (di cui, oltretutto, sono ormai chiuse due stazioni della diramazione Galatea-Porto). Solo l'app di Moovit, che però certamente ha un bacino di utenza decisamente inferiore, segnala correttamente tutte le fermate della metropolitana di Catania. La metro a Catania, insomma, c'è, funziona ed è utile. Ma le mappe digitali che il mondo digitale del XXI secolo propone, in gran parte non lo sanno ancora. È ora di un aggiornamento! Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metro etnea, da un anno si viaggia da Nesima a Stesicoro. E nel prossimo futuro… Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove saranno le stazioni FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po VIDEO | Metropolitana di Catania, in volo sul cantiere Nesima-Monte Po VIDEO | L’estrazione e il trasporto della talpa che ha scavato la galleria metropolitana

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27 mar 2018

Rigenerazione C.so Martiri della Libertà, ora il progetto fa gola anche all’estero

di Mobilita Catania

I primi lavori di urbanizzazione avviati lo scorso dicembre, che procedono secondo cronoprogramma, hanno fatto intendere che quello che per anni è stata considerata quasi un'utopia per Catania, ossia la riqualificazione di Corso Martiri della Libertà, è ormai avviato, invece, a divenire realtà. E da Londra arrivano primi segnali di forte interessamento per l'albergo di lusso che verrà realizzato a fianco di un nuovo teatro e di un nuovo cinema multisala. Possibili alcune variazioni alla localizzazione delle nuove funzioni; al Teatro Stabile di Catania proposto di trasferire la propria sede nella nuova struttura firmata Cucinella. Giornata importante, quella del 27 marzo 2018, per fare il punto sui lavori in corso di quella che è stata definita la più importante opera di rigenerazione urbana attualmente in via di realizzazione in Italia. Il Sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha effettuato una visita ai cantieri aperti insieme con il presidente dell'Istica, Aldo Palmeri, e Claudio Calabi, Presidente di Capital Dev, società controllata del gruppo Unicredit Banca, ossia il finanziatore del progetto. Le parole di Aldo Palmeri fotografano la situazione attuale e quella futura, dispensando anche importanti novità: «Per quanto riguarda la prima gara, riguardante opere di urbanizzazione comprensiva di verde pubblico in quattro aree, aggiudicata alla fine del 2017 e i cui lavori sono iniziati il giorno successivo all'11 dicembre scorso, come ricorda il Sindaco, oggi siamo in linea con il cronoprogramma che è stato concordato tra l'impresa e l'amministrazione comunale, che aveva richiesto sei mesi per l'ultimazione. Oggi si è a metà dell'opera e a giugno di quest'anno i lavori saranno ultimati, nonostante alcuni piccoli imprevisti emersi in corso d'opera e che sono stati superati. Per quanto riguarda la prossima gara, di maggiori dimensioni e che riguarda il parcheggio interrato in piazza della Repubblica e il soprastante parco urbano, è stato definito il progetto esecutivo e si è adesso in attesa del parere di competenza del Genio Civile previsto dalla normativa. Successivamente, alla luce della dimensione dell'opera, la gara di aggiudicazione sarà svolta dell'UReGa, l’Ufficio Regionale per l’espletamento di Gare per l’appalto di lavori pubblici. Si presume dunque che il bando di gara potrebbe essere pubblicato entro il prossimo autunno e l'aggiudicazione avvenire, ragionevolmente, a fine anno. Per quanto riguarda le opere private, ossia gli edifici che sorgeranno lungo il Corso, premesso che l'azionista di maggioranza è l'UniCredit che garantisce il supporto finanziario a condizione che esistano le condizioni essenziali di affidabilità dei soggetti che poi andranno a realizzare le opere, nonché la fattibilità e l'economicità del progetto stesso, abbiamo condotto un'analisi rispondendo a sollecitazioni che il mercato ha fatto senza essere da noi incalzato. Posso dire, infatti, di essermi recato a Londra la scorsa settimana, poiché richiesto da operatori che sono interessatissimi alla struttura alberghiera, nonostante io non mi fossi ancora minimamente mosso in tal senso. Sulla base di queste sollecitazioni, nella prossima conferenza dei servizi che partirà il prossimo 5 aprile si proporrà una modifica, rispetto al progetto originario, consistente nella mera variazione di alcune dislocazioni funzionali come, ad esempio, proprio l'albergo che attualmente è previsto a ridosso di piazza Papa Giovanni XXIII, e che pensiamo di ricollocare in una posizione più centrale rispetto al progetto complessivo, maggiormente rivolta al centro storico, proprio per dare una reputazione più elevata alla struttura, che dovrà essere di lusso, in base alle analisi di settore. La nuova collocazione potrebbe essere lungo via Marchese di Casalotto, su via Francesco Crispi. Si sta pensando anche all'ipotesi di strutture di supporto come un caffè di prestigio, punti vendita di altissimo livello (gioiellerie, importanti firme delle Ceramiche di Caltagirone, etc.), divenendo un eccellente veicolo di marketing sul mercato di tipo self-standing, cioè in grado di alimentarsi da solo grazie alla propria elevata qualità e al mix di funzioni. A ridosso, proprio vicino agli spazi a verde che si stanno realizzando con questo appalto, ci sarà un cinema multisala e un teatro uniti insieme da parti comuni, il cui studio architettonico sarà naturalmente affidato all'architetto Mario Cucinella per poter conferire grande valenza architettonica. Nell'ottica di conferire importanza, prestigio e centralità alla struttura, stiamo proponendo al Teatro Stabile di Catania, una delle massime espressioni culturali della città, peraltro in fase di rilancio, di trasferire proprio in questa nuova struttura la propria sede. Centralmente sarà realizzata una piazza di circa duemila metri quadrati accessibile da via Marchese di Casalotto attraverso un'elegante scalinata in pietra lavica. Lo scopo è avere una struttura armonica in tutto il macrolotto a sud del corso, il primo a poter essere realizzato dopo l'ultimazione delle parti pubbliche. Questo è lo stato dell'arte. Per i tempi di realizzazione, per quanto riguarda la parte privata, essi dipenderanno molto dai contatti con investitori che sono già partiti e che, ad oggi, stanno dando riscontri estremamente positivi. Desidero aggiungere che a Londra ha trovato ampio risalto e apprezzamento la valutazione che la città di Catania ha guadagnato in termini di attrattività turistica a livello europeo». A seguire, il commento di Claudio Calabi, Presidente di Capital Dev: «Oggi stiamo toccando con mano un progetto per il quale in passato c'era tanto scetticismo e che oggi è concretamente avviato. Capital Dev, che detiene il controllo di Istica, è fortemente impegnata in questo progetto che è molto importante per la città e per il paese perché è la riqualificazione di una parte centrale di un'importante città italiana. Abbiamo il dovere e l'ambizione di impegnarci, conoscendo le nostre caratteristiche e quelle del nostro azionista, cioè la banca che crea le condizioni di realizzazione del progetto. A noi il compito di individuare gli interlocutori di natura operativa che possano affiancarci e rendere questa un'operazione di successo. Ci conforta vedere fortissimo interesse non solo a livello italiano ma anche internazionale su quest'area, interesse che sta ulteriormente aumentando da quanto il cantiere è partito». La chiosa del Sindaco Enzo Bianco: «Consentitemi di ricordare che dopo l'esperienza recente di Milano, quella a cui stiamo adesso assistendo è la più importante opera di riqualificazione e rigenerazione urbana del paese. Un impatto straordinario non solo urbanistico ma anche di tipo sociale. Il mio sogno è  venire tra quattro anni, ancora da sindaco, a passeggiare sulla meravigliosa promenade che sta nascendo qui, una delle più importanti opere mai realizzate a Catania, capace di attirare investitori internazionali». Il cuore di Catania, dunque, potrà nel giro di pochi anni conoscere un nuovo volto, moderno e di elevata qualità, in grado di innescare un circuito virtuoso di tessitura economica e sociale che abbraccerà tutta la città. Agli amministratori il compito di mantenere le condizioni per portare avanti l'ambizioso progetto, in grado di ridare lustro al capoluogo etneo anche sotto il profilo architettonico, dove per raggiungere i massimi livelli di qualità, ancora oggi, bisogna tornare indietro sino agli edifici Patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'Unesco, realizzati all'indomani del terribile terremoto del 1693. È ora che Catania possa dotarsi ancora di eccellenze architettoniche, naturalmente nel segno della contemporaneità. Ti potrebbe interessare: Corso Martiri della Libertà, avviati i primi cantieri Catania, il progetto di Corso Martiri della Libertà  

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17 mar 2018

A Catania il primo impianto al mondo a produrre pannelli fotovoltaici di ultima generazione: 3SUN di Enel Green Power

di Mobilita Catania

Il progetto di innovazione ‘3SUN 2.0’ prende il via con una nuova linea di assemblaggio per la produzione di pannelli bifacciali in silicio cristallino, per poi passare all’installazione di una linea produttiva di pannelli bifacciali di tipo HJT (i.e. ad eterogiunzione), primo esempio a livello mondiale di questa tecnologia altamente performante Previsto un investimento complessivo di 100 milioni di euro: l’impegno da oltre 80 milioni di euro sulla fabbrica 3SUN si lega sinergicamente a quello da 20 milioni sull’Enel Innovation Lab di Catania, dove sono presenti laboratori per sperimentare tecnologie innovative sulle fonti rinnovabili Al via il progetto di riconversione della fabbrica 3SUN di Enel Green Power che consentirà al sito industriale di Catania di diventare il primo impianto a livello mondiale a produrre in esclusiva il pannello fotovoltaico bifacciale di tipo HJT, basato sulla tecnologia ad eterogiunzione (la giunzione di due tipi diversi di silicio, l’amorfo e il cristallino) dalle performance particolarmente elevate. Il piano di sviluppo della fabbrica, denominato ‘3SUN 2.0’, è stata presentato oggi dal Responsabile di Enel Green Power, Antonio Cammisecra, alla presenza della Presidente di Enel, Patrizia Grieco e del Responsabile di 3SUN, Antonello Irace. Il programma di riconversione tecnologica della fabbrica 3SUN, il più grande impianto di produzione di pannelli fotovoltaici d'Europa, prevede un investimento da oltre 80 milioni di euro, finanziato, in parte, anche dal programma europeo di ricerca e innovazione Horizon 2020 European Call LCE-09-2016-2017, attraverso il progetto “Ampere”, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Sicilia. L’impegno economico sulla fabbrica si lega sinergicamente a quello, da 20 milioni di euro, destinato all’Enel Innovation Lab dove sono presenti laboratori specialistici dell’azienda per sperimentare tecnologie innovative nelle fonti rinnovabili. “Siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto che si fonda sulla ricerca e l’innovazione tecnologica, driver imprescindibili per un’azienda come Enel -  ha dichiarato la Presidente di Enel, Patrizia Grieco - In un mercato globale sempre più competitivo e veloce, siamo forti di un modello basato su una gestione aperta, che si arricchisce continuamente di stimoli e competenze grazie anche alla positiva contaminazione con l’ecosistema esterno. Proprio qui a Catania vantiamo un esempio virtuoso di attuazione di questa filosofia, rappresentato dall’eccellenza della fabbrica 3SUN e dalla sua interazione con il nostro Innovation Lab”. “Il lancio di questa nuova tecnologia fotovoltaica rappresenta non solo un traguardo dal punto di vista dell’eccellenza tecnologica italiana, ma anche il presupposto per il rilancio della fabbrica 3SUN e la valorizzazione delle competenze delle sue maestranze - ha dichiarato Antonio Cammisecra, Responsabile di Enel Green Power, la Divisione Globale per le Energie Rinnovabili di Enel - Grazie alla nuova linea di produzione, potremo rafforzare la nostra leadership a livello globale nel settore delle rinnovabili, imprimendo al contempo un impulso decisivo all’espansione del nostro hub tecnologico di Catania, realizzato con orgoglio qui in Italia. Auspichiamo che questa operazione sia da stimolo per l’intera filiera produttiva italiana del settore e del fotovoltaico in generale”. “Questa fabbrica ha una storia che viene da lontano e che è sempre stata caratterizzata dalla vocazione all’innovazione – commenta Enzo Bianco, Sindaco di Catania - Questa storia si conferma e rafforza oggi grazie ad Enel che produrrà qui, nella nostra Catania, una tecnologia in grado di competere con le migliori presenti sul mercato. Gli investimenti effettuati consentiranno allo stabilimento di crescere e di posizionare strategicamente l’Italia in un settore cruciale a livello globale. Batteremo la concorrenza, soprattutto quella asiatica che produce a bassissimo costo, puntando sulla qualità. Questo è il destino dell’Europa, il nostro futuro e, in particolare, quello della Sicilia che deve guardare avanti facendo leva su produzioni di qualità e sull’intelligenza dei suoi giovani”. L’apporto del sito industriale di Catania costituisce un vantaggio competitivo decisivo per Enel Green Power, la sola power utility integrata a poter contare su un impianto interno che produce pannelli destinati a soddisfare parte del proprio fabbisogno per i suoi progetti in tutto il mondo. Molto significativo, poi, il balzo tecnologico rappresentato dal nuovo modello di pannello fotovoltaico: l’efficienza, passerà dal 10% del modello precedente a circa il 18% con il pannello bifacciale del 2018 e a circa il 20% con il pannello bifacciale HJT dal 2019 in poi. La potenza massima toccherà i 360W per pannello nel 2018 e i 395W per pannello dal 2019 in poi, rispetto ai 140W precedenti. La “bifaccialità” permetterà di catturare la radiazione solare anche dalla superficie posteriore ed ottenere una produzione di energia maggiore di circa il 10-15%, con conseguente possibilità di installare un numero minore di pannelli e ridurre la superficie impegnata. Inoltre, mentre i precedenti moduli garantivano un ciclo di vita fino a 25 anni, i nuovi pannelli possiedono una robustezza tale da consentire una durata superiore a 30 anni, con alte prestazioni anche in situazioni climatiche estreme. Nel dettaglio, il progetto ‘3SUN 2.0’ si articola in tre fasi: la prima, al via nel secondo trimestre 2018, prevede la realizzazione una nuova linea di assemblaggio di celle in cristallino per la produzione di pannelli con architettura bifacciale, con una capacità produttiva massima di 80 MW/anno. La seconda, passa per l’installazione di una nuova linea produttiva di celle di tipo HJT, operativa dal primo trimestre 2019, con una capacità produttiva massima di 110 MW/anno. Nella terza fase, infine, si arriverà al raddoppio della capacità produttiva della linea HJT fino al raggiungimento di un livello di 200 MW/anno nel terzo trimestre 2019, che potranno arrivare a 250 MW/anno, con future ottimizzazioni. La fabbrica opererà in regime di ciclo continuo, 24 ore al giorno 365 giorni l’anno, e vedrà la produzione, alla fine della riconversione tecnologica, di circa 1.400 pannelli al giorno per un totale di circa 500 mila pannelli l’anno. Grazie al nuovo investimento l’Innovation Lab, che insieme alla fabbrica 3SUN compone il polo tecnologico siciliano di Enel, diventerà un campus votato all’innovazione e un acceleratore di imprenditorialità giovanile destinato a stimolare la ricerca nel settore energetico. Ospiterà start up locali e nazionali, centri di ricerca di grande rilevanza nazionale e internazionale, avrà collegamenti con il mondo dell’innovazione anche tramite gli Innovation Hub di Enel in modo da costituire un luogo d’incontro delle eccellenze nel campo delle tecnologie innovative.

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22 feb 2018

A Catania la quarta Conferenza nazionale sulla Mobilità sostenibile

di Mobilita Catania

Anche la quarta Conferenza nazionale sulla Mobilità sostenibile si svolgerà a Catania, nel prossimo autunno. Lo hanno annunciato nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede del Ministero dell'Ambiente a Roma il ministro Gianluca Galletti e il presidente del Consiglio nazionale dell'Anci, Enzo Bianco, sindaco di Catania. "Quello del traffico - ha detto Bianco - è uno dei più sentiti problemi  per gli abitanti delle nostre città e in particolare di quelle metropolitane. La Conferenza Nazionale sulla Mobilità sostenibile, che si anche quest'anno si svolgerà a Catania, sarà l'occasione non soltanto per fare il punto sulle tecnologie e sugli strumenti di legge a nostra disposizione, ma soprattutto per individuare soluzioni che possano un mutamento di mentalità e di stile di vita nei cittadini. Dobbiamo lavorare per rendere gli spazi urbani sempre più a misura d'uomo, puntando sul verde e sulle passeggiate, che migliorano la nostra salute. E occorre incentivare l'uso dei mezzi pubblici e delle biciclette e disincentivare quello dell'automobile che crea inquinamento". "Sono sempre i Comuni italiani - ha detto Galletti - i destinatari delle azioni di mobilità sostenibile di cui parleremo nella Conferenza facendo il punto su alcuni interventi come il Programma nazionale destinato al rinnovo del parco degli autobus dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale e alla promozione e al miglioramento della qualità dell'aria con tecnologie innovative, istituito nel 2017 e dotato di un fondo complessivo di 3.7 miliardi di euro per la sostituzione dei bus. Voglio inoltre ricordare il Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, già avviato con 74 milioni di euro di progetti finanziati e un ulteriore stanziamento in arrivo di  20 milioni di euro". Bianco ha inoltre sottolineato come "strategia, programmazione e comunicazione sono le parole chiave di questa rivoluzione culturale", ha sottolineato la necessità che le Amministrazioni, in particolare quelle dei Comuni delle Città Metropolitane, "creino sinergie puntando sulla intermodalità dei trasporti, per ottenere la massima copertura del territorio con il massimo risparmio". Durante la conferenza stampa sono stati illustrati i risultati di una indagine condotta lo scorso novembre da Anci-Swg sulla mobilità sostenibile nelle 14 aree metropolitane del Paese. Per migliorare la situazione ambientale delle città, il 55% degli intervistati ritiene prioritario investire in servizi di mobilità efficienti e capillari, in alternativa all'auto privata. Mentre per il 76% la priorità, in un ipotetico programma da assessore cittadino, va assegnata al miglioramento del trasporto pubblico urbano. A fare da contraltare a questi dati, il gradimento del servizio di trasporto pubblico nelle città: il 33% si dichiara soddisfatto (il 75% al Nord, il 75% a Milano e il 73% a Bologna); mentre il 67% esprime un giudizio negativo (83% nel Centro Italia). Infine si registra un aumento dell'uso della bicicletta negli spostamenti urbani: nel 2017 il 18% degli intervistati l'ha utilizzata più volte alla settimana contro l'8% del 2016. In crescita anche il numero di coloro che inforcano le due ruote almeno una volta alla settimana: nel 2017 sono stati il 21% in crescita del 13% rispetto al 2016". Nel corso della conferenza stampa si è parlato anche del progetto "Giubileo della Luce", nato dall'idea di Anci di coniugare la sostenibilità e l'efficienza energetica con la rivalutazione del patrimonio, offrendo un'opportunità di valorizzare i piccoli Comuni specie dove esistono tracciati fruibili dei "cammini" o antiche vie (come le Francigene).

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20 gen 2018

Piccola rivoluzione in centro storico: nuova navetta, parcheggio convenzionato e lotta alla sosta selvaggia in piazza Dante

di Mobilita Catania

Incentivi per l'utilizzo del parcheggio R1 dell'Amt in via Plebiscito, nuova navetta ogni 10 minuti collegata con parcheggio e con metropolitana, lotta alla sosta selvaggia in piazza Dante: queste le mosse che il Comune di Catania si appresta a compiere per migliorare qualità, accesibilità e vivibilità nel centro storico etneo. Il Sindaco di Catania, Enzo Bianco: "Abbiamo studiato un piano integrato di concerto con gli esperti dell'Università di Catania. Ci saranno incentivi per utilizzare il parcheggio R1 dell'Amt e un bus navetta per collegarlo a tutto il centro storico e alla fermata Stesicoro della Metro". Il presidente dell'Amt, Puccio La Rosa: "Ci consentirà di ridurre il traffico e sostenere le attività commerciali nel Centro storico". L'assessore alla Mobilità, Rosario D'Agata: "L'input ci è venuto dalle associazioni per la Mobilità sostenibile". "I punti cardine di un Piano integrato della Mobilità per piazza Dante e il centro storico, studiato di concerto con gli esperti dell'Università, sono stati fissati durante un tavolo operativo svoltosi nella sede dell'Assessorato alla Mobilità". Lo ha annunciato il sindaco di Catania Enzo Bianco, sottolineando che esso prevede  "Incentivi per utilizzare il parcheggio R1 dell'Amt di via Plebiscito e un bus navetta per collegarlo a tutto il centro storico e alla fermata Stesicoro della metro che consentiranno di decongestionare la magnifica piazza Dante, oggi soffocata dalle automobili". Al tavolo operativo hanno preso parte gli assessori alla Mobilità Rosario D'Agata e alle Manutenzioni Salvo Di Salvo, il presidente dell'Amt Puccio La Rosa, il delegato del rettore per la Mobilità, prof. Giuseppe Inturri, il consulente del Sindaco Enzo Condorelli, il commissario Gaspare Morsellino per la Polizia municipale e dirigenti e funzionari dell'Amt e del Comune di Catania. L'obiettivo del Tavolo è la riqualificazione di piazza Dante attraverso, appunto, l'utilizzo del parcheggio R1 dell'Amt, capiente 250 posti. Questo potrà essere utilizzato per decongestionare l'area attorno al Monastero dei Benedettini che giunge fino alla via Plebiscito. A questo obiettivo si giungerà in più step. Il primo, dalla prossima settimana, prevede la presenza di Vigili urbani con una contestuale operazione di informazione diretta a chi parcheggia attualmente in piazza Dante. "Verrà spiegato - ha detto La Rosa - che sarà possibile fruire del parcheggio a costi estremamente contenuti, con abbonamenti mensili da 25 euro per mezza giornata e 40 per quella intera riservati a mondo universitario e residenti. Gli utenti del parcheggio potranno utilizzare, gratuitamente, un bus navetta denominato 504M Catania centro, che collegherà con una frequenza di dieci minuti il parcheggio con tutto il centro storico e in particolare con la fermata della metropolitana di piazza Stesicoro. Questo ci consentirà di ridurre il traffico e sostenere le attività commerciali nel centro storico". "L'imput per dar vita a questo Piano - ha aggiunto D'Agata- ci è venuto, oltre che dal sindaco Bianco, anche dalle associazioni cittadine che si impegnano per la Mobilità sostenibile. E nuove importanti iniziative sono allo studio. I problemi del traffico e del parcheggio selvaggio a Catania possono essere risolti soltanto con un cambiamento culturale. Siamo convinti che la navetta 504M Catania centro, che potrà essere utilizzata anche dai possessori di normale biglietto Amt, rappresenterà una scoperta per i catanesi: si renderanno conto che è possibile lasciare a casa l'automobile e muoversi velocemente con i mezzi pubblici". Per quanto riguarda la tempistica dell'operazione, gli abbonamenti potranno essere sottoscritti a partire dal 29 gennaio nel Parcheggio di via Plebiscito 747 o nell'Ufficio abbonamenti dell'Amt di via Sant'Euplio 168. La navetta 504M Catania centro comincerà le sue corse a partire dal giorno dieci di febbraio.  "Non stressarti a cercare parcheggio in centro". È questo lo slogan utilizzato da Amt per pubblicizzare il nuovo parcheggio R1 in funzione dall'8 dicembre 2017 e che dal prossimo 10 febbraio, dunque, sarà servito da una navetta ogni 10 minuti di attraversamento del centro storico e di collegamento con la metropolitana. Il parcheggio è stato realizzato nell’area di proprietà aziendale dove erano ubicatati, fino a marzo 2017, la storica Rimessa 1 (R1), l’officina ed il magazzino, oggi trasferiti nella nuova rimessa R8 di Pantano d’Arci. Sono stati sfruttati i tre piazzali e la viabilità di distribuzione, per realizzare un parcheggio pubblico con una capacità complessiva di circa 250 posti macchina. Nell'insieme, la mobilità sostenibile offre sempre più possibilità in città. Ad esempio, con un totale di appena due euro (due biglietti da 90 minuti metro Fce e dell'Amt) si potrà lasciare l'auto al parcheggio scambiatore Santa Sofia di via Zenone, al limite nord del Comune di Catania, servirsi del metro shuttle fino alla stazione metro Milo, da qui raggiungere in pochi minuti Stesicoro dove trovare la navetta Amt per piazza Dante e via Plebiscito. E ritorno.

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11 dic 2017

FOTO | Corso Martiri della Libertà, avviati oggi i primi quattro cantieri

di Andrea Tartaglia

Circa mezzo secolo di attesa. Ma quella che è stata crisi, abbandono e quindi degrado per una vasta area in pieno centro, a Catania, negli ultimi anni si è quantomeno convertita in una grande opportunità di rigenerazione urbana. Una rigenerazione che porta la firma di un architetto importante, Mario Cucinella, allievo di Renzo Piano, che con questo progetto per il capoluogo etneo ha già raccolto consensi, premi e riconoscimenti in Italia e all'estero. Un'opportunità, dunque, che prende il via oggi: il sindaco di Catania, Enzo Bianco, non ha nascosto l'entusiasmo di poter finalmente dare l'avvio concreto -quello fatto di cantieri e lavori in corso- al completamento del risanamento del rione di San Berillo, la ferita aperta nel cuore di Catania da tanti, troppi anni. È solo una prima tranche di lavori, è vero, ma è l'inizio. Il meccanismo è stato avviato: adesso bisognerà semplicemente continuare a remare tutti nella stessa direzione affinché l'intero programma di interventi possa compiersi. Ecco evidenziate in rosso le aree oggetto di intervento in questa prima fase: Il termine previsto per la conclusione dei lavori è di sei mesi (183 giorni, per la precisione) a partire da oggi. A giugno 2018, quindi, le prime opere saranno completate. I lavori saranno condotti dal Consorzio stabile costruttori di Maletto (Catania). Per questa prima tranche di lavori, l'impegno economico è di 1.919.800 di euro, di cui 52.244 euro per oneri di sicurezza. Di seguito la descrizione di come saranno le aree interessate dai lavori: Area Vp3 Il progetto riguarda la realizzazione di una piazza di superficie pari a ca. 1000 mq, in prossimità di Piazza Grenoble, tra via Maddem e via Castiglione, primo elemento dell’area dove si era inizialmente ipotizzato potesse sorgere il nuovo mercato coperto (opera sulle cui sorti dovrà decidere la prossima amministrazione comunale). Ispirata alle piazze alberate catanesi, un filtro verde di Albizie qui creerà aree ombreggiate di sosta riparate dalla strada, mentre il disegno della pavimentazione indirizzerà e accompagnerà i flussi pedonali. Area VP4 Il progetto riguarda la realizzazione di un'area a verde attrezzato lungo corso Martiri della Libertà, ad angolo con via Francesco Crispi, a nord dell'abside della chiesa del Crocifisso della Buona Morte, e prevede la realizzazione di un tratto di viale con una quinta verde sulla chiesa a sud, formata da un agrumeto con spazi attrezzati per la sosta dei pedoni. La fascia pavimentata sarà ombreggiata da un filare di Ceratonia siliqua (gen. maschile), con sedute tra gli alberi. Area VP5 Il progetto riguarda la realizzazione di un'area a verde attrezzato nel tratto di via Fischetti tra corso Martiri della libertà e via Archimede e prevede la realizzazione di un’area pedonale che sarà pavimentata in lastre in monostrato vulcanico intervallato da aiuole con alberi e arbusti. Sarà attrezzata con sedute e cestini portarifiuti. In corrispondenza dei lati lunghi, in attesa dei lavori nei lotti confinanti, si prevede la realizzazione di schermature realizzate tramite doghe in larice ricoperte a tratti da rampicanti. Area VP6 Il progetto riguarda la realizzazione di una vasta area a verde attrezzato posta lungo corso Martiri della libertà, contigua all'Istituto Scolastico Amerigo Vespucci, e prevede la realizzazione di un tratto del viale previsto dal masterplan di risanamento del quartiere di San Berillo vecchio. A sud-ovest dell’area si realizzerà un campo polisportivo. Il tratto lungo il corso sarà pavimentato con lastre in monostrato vulcanico e corredato da un doppio filare alberato e da sedute. A ridosso dell’istituto Pascoli, è prevista la realizzazione di una quinta verde formata da un agrumeto intervallato da spazi attrezzati per la sosta e da un’area a gioco per bambini. Il PROSSIMO STEP Il cronoprogramma prevede nel breve termine la pubblicazione del bando di gara per la costruzione del parcheggio sotterraneo a tre piani di Piazza della Repubblica e del parco urbano di superficie (aree VP1-VP2), per un costo complessivo di 14 milioni di euro: sarà questo, dunque, il primo intervento particolarmente corposo i cui lavori dovrebbero avviarsi entro il 2018. Secondo il Comune di Catania, il bando di gara potrà essere pubblicato tra marzo ed aprile prossimi. Per approfondire la storia e il progetto di Corso Martiri dellà Libertà, ecco la scheda dell’opera: Catania, il progetto di Corso Martiri della Libertà

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