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20 lug 2017

Traffico estivo sulle autostrade siciliane: sospesi alcuni dei cantieri attualmente in corso

di Mobilita Catania

Tenuto conto del considerevole flusso veicolare che si riverserà per tutto il periodo estivo nelle tratte autostradali Messina-Palermo, Messina-Catania e Cassibile-Rosolini (Siracusa-Gela) il CAS ha pianificato, anche quest’anno, uno specifico piano di gestione della viabilità finalizzato a consentire all’utenza la massima possibile fruibilità delle corsie autostradali. In via generale i lavori saranno sospesi e, ove possibile, rimossi i cantieri per essere nuovamente avviati a conclusione del grande esodo estivo. Per i cantieri inamovibili saranno ottimizzati i tempi e le modalità di esecuzione dei lavori in modo da determinare un minore impatto sull’utenza autostradale. Tali cantieri, comunque, saranno chiusi da venerdì (ore 12) a lunedì. In caso di situazioni emergenziali, tutti gli interventi dovranno essere eseguiti nel minor tempo possibile. Per effetto di questo piano, tutti i lavori - la cui esecuzione è autorizzata in questo periodo - saranno rinviati (ove possibile) e realizzati subito dopo la stagione estiva. Nei periodi di maggiore traffico il numero delle squadre di sorveglianza ed assistenza agli utenti sarà potenziato. Il Centro Radio è, come sempre, in attività h24. Di seguito, per memoria, i cantieri inamovibili:  Tangenziale ME Viadotto Ritiro e pertinenze; Area Zafferia;  A20 ME-PA deviazioni e doppio senso di circolazione Gallerie Capo d’Orlando e Tindari (lato monte); Deviazioni e doppio senso di circolazione (direzione PA) zona Cefalù/Campofelice; A18 ME-CT deviazioni e doppio senso di circolazione Frana Letojanni (lato monte); deviazioni e doppio senso di circolazione Galleria Sant’Alessio (lato mare); A18 Cassibile-Rosolini (SR-Gela) piccoli tratti. Dal 4 agosto l’attuale doppio senso di circolazione (per lavori di riqualificazione della tratta) sarà eliminato. Dal 28 luglio al 25 agosto le autorizzazioni per i transiti di veicoli eccezionali nelle autostrade Messina-Palermo e Messina-Catania saranno sospese per una maggiore fluidità della viabilità estiva: il servizio sarà ristabilito subito dopo la fine d’agosto.

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18 lug 2017

Autostrade Siciliane, verso la creazione di una società tra CAS ed ANAS

di Mobilita Catania

La creazione di una società tra CAS ed ANAS è stata ridefinita nei giorni scorsi con un emendamento elaborato da un gruppo di lavoro appositamente incaricato (Commissione Bilancio, Assessorato Infrastrutture, CAS, ANAS) ed, ora, dovrà passare all’esame della Assemblea Regionale Siciliana per l’approvazione finale. A questo proposito il presidente Cas, Rosario Faraci ha espresso le proprie considerazioni. E’ un progetto importante ed un’occasione da non perdere per consentire una gestione di tutte le autostrade siciliane uniforme, attuale, adeguata ai tempi. Il CAS è ente pubblico non economico strumentale della Regione Siciliana e come tale è vincolato al rispetto della normativa propria delle pubbliche amministrazioni anche in quelle iniziative che richiederebbero interventi pronti e, a volte, immediati. Sin dal mio insediamento ho ritenuto importante la trasformazione del Consorzio in SPA. Il pericolo di pregiudicare la permanenza in essere della Concessione ha frenato ogni iniziativa volta a quello scopo. Cogliendo appieno quella esigenza da me più volte manifestata, sono stati intrapresi contatti con ANAS per verificare la possibilità di un’iniziativa che vedesse collaborare in un unico soggetto sinergicamente i due enti in modo che ciascuno di essi potesse contribuire con la propria e specifica competenza ed esperienza a dare un’impronta europea alla rete autostradale siciliana. Si è quindi elaborata una norma che consentisse l’attuazione di tale progetto per certi versi ardito che si caratterizza per una significativa scelta manageriale, una gestione efficiente ed agile, interventi veloci ed immediati, una spesa programmata ed investimenti adeguati. Non un punto d’arrivo, ma l’avvio di un procedimento che se va in porto segnerà positivamente il futuro della viabilità autostradale in Sicilia e porterà nel complesso grandi benefici all’intera Regione e, come tale, va sostenuto dalla intera classe politica Siciliana.

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12 lug 2017

Metropolitana di Catania, finanziamenti del Cipe per la tratta Monte Po-Misterbianco Centro

di Mobilita Catania

Buone notizie per lo sviluppo della linea metropolitana di Catania: ieri, nel corso della riunione presieduta dal Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, sono stati approvati dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) i finanziamenti per la tratta Monte Po-Misterbianco centro. Alla Ferrovia Circumetnea sono stati assegnati 4 milioni di euro per "il potenziamento e la trasformazione della Ferrovia circumetnea nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e della tratta sub-metropolitana fino a Paternò”, in particolare del “Lotto di completamento, dalla stazione di Monte Po alla stazione Misterbianco centro, della tratta Nesima-Misterbianco centro”. Il costo dell’intero intervento è di 124 milioni di euro, già finanziato per 80 milioni con risorse del Programma Operativo Regionale (POR) Fesr 2007-2013 e per 40 milioni di euro dal Piano operativo MIT di attuazione della programmazione Fsc 2014-2020. Con questi ulteriori fondi si raggiunge, quindi, la totale copertura finanziaria. A questo punto, non appena sarà pubblicata la delibera, la Ferrovia Circumetnea potrà procedere alla pubblicazione del bando di gara. Quale futuro per la metropolitana di Catania? Il piano di espansione della Ferrovia Circumetnea prevede l’estensione della linea metropolitana in modo da collegare Paternò, grosso centro pedemontano, allo scalo aeroportuale di Fontanarossa, passando per il centro di Catania. La linea avrà così una lunghezza di circa 30 chilometri. Sono attualmente in corso i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po  con la stazione intermedia Fontana, aggiudicati alla CMC di Ravenna: la conclusione dei lavori e l’entrata in esercizio è prevista entro la primavera dell'anno prossimo. La stessa impresa, intanto, sta attualmente allestendo il cantiere per la realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro, che rientra nella tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto per la quale, entro quest'anno, dovrebbero completarsi tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto entro il 2024. Nel frattempo, la Ferrovia Circumetnea ha aperto la procedura per le indagini relative alla progettazione preliminare della tratta di metropolitana Misterbianco-Paternò (Ardizzone). La tratta Misterbianco-Paternò (Ardizzone) avrà una lunghezza di 11,541 km e sarà in parte in galleria e in parte in superficie a carattere suburbano-metropolitano.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Viaggio nei cantieri metro | A breve completata la prima parte di galleria Nesima-Monte Po La linea metro a nord di Catania: il progetto di Pedemontana e il nodo irrisolto dell’hinterland di Catania  

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12 lug 2017

Superstrada Catania-Ragusa: entro un mese il progetto esecutivo, dopo l’estate l’allestimento dei cantieri

di Amedeo Paladino

Dopo il paventato stop al progetto esecutivo, derivante da un vincolo paesaggistico posto dalla Sovrintendenza ai Beni ambientali di Ragusa nei pressi di Roccazzo, l'iter che porterà all'inizio dei lavori prosegue: entro 30 giorno la relazione finale per l'approvazione del progetto esecutivo. Al termine della riunione di lunedì 10 luglio svoltasi presso il Ministero delle Infrastrutture a Roma, il presidente della conferenza dei servizi Giovanni Proietti  ha reso noto che entro 30 giorni farà pervenire al CIPE il parere definitivo sul progetto di corridoio autostradale Ragusa-Catania. Entro poche settimane le Sovrintendenze di Ragusa e Siracusa dovranno esprimere alcuni pareri mancanti, in tempo per l'invio del fascicolo al Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE). Se queste scadenze verranno rispettate, l'allestimento dei cantieri avverrà dopo l'estate in modo da poter iniziare ufficialmente i lavori tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018. IL PROGETTO Il corridoio autostradale Ragusa-Catania interessa le Province di Ragusa, Catania, Siracusa e i Comuni di Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Licodia Eubea, Vizzini, Francofonte, Lentini e Carlentini. Il tracciato a quattro corsie con sezione di categoria “B” di larghezza minima pari a 22 metri si snoda in larga parte sull’attuale sede delle SS514 e SS194, discostandosene solo nei tratti in cui l’adeguamento risulta impossibile. L’intervento presenta uno sviluppo di circa 68,66 km, così suddiviso: circa 39 km lungo la SS 514, dall’area di Ragusa all’attuale innesto con la SS 194 presso Vizzini; circa 29 km lungo la SS 194 dall’innesto con la SS 514 sino a fine intervento, presso l’abitato di Carlentini. Risulta collegato a sud, con la SS 115 Sud Occidentale Sicula, che collega le città di Trapani e Siracusa e a nord, con l’Autostrada Catania–Siracusa (A18); i lavori riguarderanno anche un sistema di viabilità complementare e accessoria, in parte di nuova costruzione e in parte oggetto di adeguamento, per ulteriori 40 km circa Già in fase di progetto definitivo, particolare attenzione è stata rivolta, nello studio della cantierizzazione, alla corretta pianificazione degli interventi, prevedendo la suddivisione del tracciato in 8 lotti esecutivi funzionali; rispetto al progetto preliminare, in quello definitivo il numero dei viadotti è passato da 19 a 11. L’opera verrà realizzata attraverso lo strumento del progetto di finanza, ovvero il coinvolgimento dei privati nella realizzazione: degli 815 milioni necessari ai lavori, più della metà sono provenienti da una associazione di imprese private- costituitesi nella Società di progetto SARC S.r.l. per progettare, realizzare e gestire il corridoio autostradale Ragusa-Catania- mentre la restante parte sarà messa in campo dalla Regione e dall’Anas. I lavori dovrebbero durare 3 anni.

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08 lug 2017

Quartiere di San Giorgio, in vigore nuovo piano di viabilità

di Mobilita Catania

La direzione Polizia municipale e Utu comunica che da sabato mattina, 8 luglio, sarà in vigore il nuovo piano di circolazione stradale nel quartiere di San Giorgio, in attuazione delle determine dirigenziali 433/2016 e 497/17. In particolare, è stato disposto il senso unico di marcia in queste vie: Stradale San Giorgio, nel tratto e nel senso da Stradale Cardinale/Viale B. Pecorino a Via dell'Albero; Via dell'Albero, nel tratto e nel senso da Stradale San Giorgio a deviazione di Via dell'Albero; Via dell'Usignolo, nel tratto e nel senso da deviazione di Via dell'Albero a Via del Passero; Via del Passero, nel senso da Via dell'Albero a Via dei Calici; Via dell'Iris, nel tratto e nel senso da Via dei Calici allo Stradale Cravone. È stato inoltre istituito l'obbligo di arresto all'incrocio (Stop) nei seguenti crocevia: Via dell'Usignolo all'incrocio con Via del Passero; Via della Rondine all'incrocio con Via del Passero; Via del Falco all'incrocio con Via del Passero. Divieto di fermata nei seguenti tratti viari: Via del Passero, lato Nord, tratto da via dell'Usignolo al civico 2; Via del Passero, lato Nord, tratto dal civico 24 a via dei Calici; Via del Passero, lato Sud; Via dei Calici, lato Nord-Est, tratto da via del Passero al civico 10 (ambo i lati). Disposta anche l'istituzione di fermate bus Amt in questi siti: Via dell'Albero, lato Est, di fronte al civico 5; Via del Passero, lato Nord, nei pressi del civico 6; Via dei Calici, lato Est, di fronte al civico 15.

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05 lug 2017

Differenziata, parte a giorni il sistema di raccolta itinerante: le zone interessate

di Mobilita Catania

Differenziata, parte a giorni il sistema di raccolta itinerante. Le zone interessate saranno quelle dove non c'è la raccolta differenziata porta a porta: nelle aree di Monte Po, Trappeto, San Nullo, San Giovanni Galermo, Barriera, Canalicchio, Ognina, Picanello e Feudo Grande saranno attivati 15 "ecopunti mobili". Il sistema, che è stato ampiamente discusso in una seri di riunioni presenti lo stesso sindaco, l'assessore all'Ambiente Rosario D'Agata, il direttore della "Tutela Ambientale" Leonardo Musumeci, i tecnici comunali ed i rappresentanti della ditta appaltatrice, prevede l'impiego di veicoli a volumetria ed ingombri ridotti che consentiranno ai cittadini residenti nelle aree coinvolte di conferire ogni giorno della settimana tutte le frazioni di rifiuti in maniera differenziata. Gli ecopunti mobili opereranno seguendo un percorso predefinito all'interno di ciascuna area e stazionando in stalli appositamente delimitati per circa un'ora, in modo da consentire ai residenti il conferimento quotidiano in prossimità della propria abitazione. Saranno coinvolte le aree di Monte Po, Trappeto, San Nullo, San Giovanni Galermo, Barriera, Canalicchio, Ognina, Picanello e Feudo Grande. Proprio a partire da quest'ultima area il sistema verrà avviato entro la fine del mese di luglio. Prima dell'avvio del servizio l'Amministrazione provvederà comunque a fornire tutte le informazioni di dettaglio con l'indicazione dei punti di stazionamento dei veicoli e i relativi orari. Una volta avviato il sistema degli ecopunti mobili, nelle aree coinvolte verranno rimossi i cassonetti ora presenti. Tale azione consentirà, da una parte di aumentare le percentuali di raccolta differenziata, dall'altra di contrastare i conferimenti impropri provenienti dai territori comunali confinanti. Parallelamente, l'Amministrazione ha avviato interventi mirati su 15 aree circoscritte del territorio comunale, consistenti in operazioni scerbamento, sterramento, spazzamento e lavaggio degli stalli dei cassonetti. Tali interventi sono già stati eseguiti nei quartieri di Picanello e Feudo Grande e proseguiranno su tutto il territorio nell'arco di 60 giorni. Gli interventi sono eseguiti dall'operatore affidatario dei servizi di igiene urbana, con il supporto della Direzione Ecologia e della Polizia Municipale. Al fine di agevolare le operazioni di pulizia, in ciascuna area interessata dagli interventi verrà temporaneamente inibita la sosta per lati alterni, in modo da arrecare il minor disagio possibile alla circolazione e garantire comunque un adeguato numero di parcheggi. Infine, entro il mese di luglio, verranno potenziati i controlli nei confronti di coloro che non rispettano le regole (fuori orario, in giorni sbagliati, in luoghi non previsti, contenitore diverso da quello regolare) con il coinvolgimento di associazioni di volontariato, in supporto alla Polizia Municipale, che ricomprendano fra le proprie attività anche quelle di vigilanza ambientale. "La raccolta differenziata porta a porta rappresenta per i Catanesi un'autentica scommessa, che può essere vinta solo con il contributo di tutti". Lo dice il sindaco di Catania Enzo Bianco che, al fine di potenziare la raccolta differenziata nel territorio comunale, ha dato precise direttive affinché si attivi il sistema di raccolta itinerante tramite 15 “ecopunti mobili” che serviranno 9 aree della città. "L'Amministrazione comunale - ha continuato il sindaco Bianco - ha fatto la propria parte per consentire questa vera e propria svolta, un importante passo in avanti nella qualità della vita. Siamo partiti dal quartiere di Santa Maria Goretti e poi in altre zone della città in sei step progressivi. L'obiettivo da raggiungere è quello di diffondere in tutta la città il sistema della raccolta differenziata". "Per realizzare la differenziata in maniera adeguata - ha aggiunto l'assessore D'Agata - è fondamentale il rispetto assoluto delle indicazioni e delle modalità di conferimento. Ecco perché abbiamo avviato sempre maggiori controlli, e applicato sanzioni per gli errori di conferimento. Auspichiamo che la città collabori di più, alfine di salvaguardare l’ambiente in cui viviamo”.

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04 lug 2017

“Si proceda subito all’avvio dei cantieri della Catania-Ragusa”: il sindaco Bianco interviene sul vincolo paesaggistico posto dalla Sovrintendenza

di Amedeo Paladino

Il sindaco di Catania, Enzo Bianco, interviene a proposito del brusco stop dell'iter propedeutico all’inizio dei lavori della Ragusa-Catania rischia di allungarsi a pochi mesi dall’avvio dei cantieri. Nel mese di aprile 2017 un importante passo avanti concreto è stato compiuto con l’avvio delle procedure di espropriazione delle aree necessarie alla realizzazione del tracciato stradale. Entro l’estate il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) avrebbe dovuto approvare il progetto esecutivo per permettere l’avvio dei cantieri all’inizio del 2018. A bloccare il progetto esecutivo è un vincolo paesaggistico posto dalla Sovrintendenza ai Beni ambientali di Ragusa in una zona che sarà oggetto degli interventi: una striscia di terreno e una ventina di alberi nei pressi di Roccazzo che secondo la Sovrintendenza andrebbero tutelati con una variante di progetto. "Trovo inconcepibile che si blocchi un'infrastruttura di questa importanza per dieci alberi: spostiamoli altrove e triplichiamone il numero, ma procediamo subito con l'autostrada Catania-Ragusa". Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco chiedendo che la sua proposta venga esaminata nella Conferenza dei servizi regionale prevista per lunedì prossimo. "Da quanto appare dai resoconti giornalistici – ha detto Bianco - si sta bloccando un'autostrada da un miliardo di euro, di fondamentale importanza non soltanto per lo sviluppo della Sicilia del Sud Est ma anche per la sicurezza di decine di migliaia di automobilisti per un vincolo paesaggistico che paradossalmente è stato apposto dalla Soprintendenza di Ragusa dopo l'approvazione del progetto [esecutivo n.d.r]  e che riguarda appena venti metri quadrati di bosco: dieci alberi. Reimpiantiamoli altrove, come d'altronde è già stato proposto, ed evitiamo questo immobilismo: l'appalto è già stato aggiudicato nel 2012 e sono già trascorsi cinque anni". "Peraltro – ha aggiunto Bianco – l'alternativa sarebbe quella di aggirare il boschetto, realizzato dall'uomo tra Ragusa e Chiaramonte Gulfi, da un viadotto dall'impatto ambientale ben più pesante. Insomma, spero proprio che prevalga il buon senso e lunedì prossimo tutto venga risolto facendo partire i cantieri". La questione vede contrapporsi il governo della Regione Siciliana e Legambiente. L’assessore al Territorio ed Ambiente, Maurizio Croce, ha paventato la possibilità di spostare gli alberi grazie a una norma recentemente presentata in commissione dà potere alla giunta regionale di derogare dai vincoli per grandi opere “strategiche”. Secondo Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia, la norma “sposta sul livello politico la valutazione di compatibilità di un’opera con le norme di tutela paesaggistica che è questione prettamente tecnica”. Per l’avvio dei cantieri occorrerà superare questo problema, che si prevede non sarà di facile risoluzione. Ti potrebbe interessare: Superstrada Catania-Ragusa: a pochi mesi dall’avvio dei cantieri, il progetto esecutivo bloccato da un vincolo paesaggistico  

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