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08 ott 2018

Linea BRT1: in arrivo 1,5 milioni di euro per la riqualificazione

di Andrea Tartaglia

Pon Metro: l'Amministrazione Comunale di Catania ha approvato l'ammissibilità al finanziamento di un milione e mezzo di euro per la riqualificazione della linea 1 del Bus Rapid Transit (Due Obelischi-Stesicoro). Appalto all'inizio del 2019. La Giunta del capoluogo etneo ha inserito il “Potenziamento linea BRT1”, per una cifra complessivamente pari a 1,5 mln di euro, nel programma di finanziamento PON Città Metropolitane 2014-2020, con due delibere dello scorso 6 settembre e del 3 ottobre di aggiornamento del Piano Operativo. Il progetto esecutivo, che sarà elaborato in tempi rapidi da personale interno dell’amministrazione comunale di concerto con funzionari dell’Azienda Metropolitana Trasporti, prevede il potenziamento dell’infrastruttura a servizio della linea di trasporto pubblico locale BRT1 (Bus Rapid Transit) che connette il parcheggio scambiatore Due Obelischi con il centro cittadino, percorso che necessita di incisivi adeguamenti legati a successive modifiche sulla viabilità del percorso originario, nonché della riqualificazione delle corsie già protette da cordoli, ma su cui non è mai stato effettuato alcun significativo intervento di manutenzione. «La linea BRT1, in esercizio dall’aprile 2013 –ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese- a detta di tutti gli esperti rappresenta una esperienza innovativa e positiva nello scenario della mobilità catanese, tanto che essa è rapidamente diventata la linea più utilizzata di tutta la rete AMT. Dobbiamo ritornare ai livelli iniziali del progetto della linea -ha proseguito il  primo cittadino- sia in termini di frequenza delle corse che di velocità di percorrenza del percorso di attraversamento delle città. Un obiettivo che per noi torna prioritario, nell’ottica del potenziamento del trasporto pubblico, di cui la linea BRT1 rimane elemento centrale e che vogliamo integrare con altri percorsi veloci dei bus riprendendo i progetti esistenti. Tutte ragioni che ci hanno spinto ad accelerare l’inserimento della riqualificazione della linea veloce esistente tra i progetti da rendere immediatamente operativi, così da bandire la gara d’appalto all’inizio del nuovo anno». Nel progetto di massima si prevede, infatti, il potenziamento delle corsie protette lungo il percorso, con la messa in opera di cordoli nelle tratte dove non sono presenti, in grado migliorare la velocità di percorrenza della linea. Tra gli interventi strutturali che si sono programmati di eseguire anche il potenziamento e l’adeguamento strutturale del percorso stradale e dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche, in particolare in via Sant’Euplio, via Muscatello, via Ala, viale Alexander Fleming e via Santa Sofia. Gli importanti interventi di modifica all’assetto viario sul nodo “Gioeni”, nell’estate del 2013, hanno determinato, inoltre, la necessità di ridefinire l’intersezione con la via Petraro e con il viale Andrea Doria con alcuni lavori stradali di collegamento e l’inserimento nuovi impianti semaforici a priorità comandati dai trasponder a bordo degli autobus, così da tornare a utilizzare la corsia protetta lungo la via Passo Gravina, attualmente non fruibile. L’azione di potenziamento del BRT1 è connessa e sinergica rispetto ad altre azioni che sono state previste nei mesi scorsi nel Pon Metro e in particolare, con il rinnovamento delle flotte di autobus urbani, già acquistati, grazie ai quali sarà possibile utilizzare sulla linea BRT1 anche le nuove vetture,  migliorando affidabilità, confort e livelli di emissioni inquinanti, oltre, naturalmente, a sicurezza e velocità. Anche in una visione metropolitana del trasporto pubblico locale, la linea BRT1 è da considerarsi strategica, visto che il capolinea è collocato all’interno del parcheggio di scambio “Due Obelischi”, con capacità che supera i 700 stalli, posizionato ai margini nord dei confini comunali, molto vicino ad altri importanti comuni prossimi al capoluogo (Gravina di Catania, Sant'Agata li Battiati, San Giovanni la Punta, San Gregorio di Catania e Tremestieri Etneo). Nelle intenzioni della Giunta Pogliese, il progetto di potenziamento della linea BRT1, è da considerare come primo elemento strategico da integrare con la realizzazione di una nuova rete di servizi di trasporto pubblico locale basata su nuove linee BRT, dotata di punti scambio intermodale nei parcheggi scambiatori: un piano di interventi che verrà ammesso a finanziamento e reso operativo nei prossimo piani di aggiornamento dei finanziamenti del Pon Metro. Ti potrebbe interessare... Potenziamento della linea BRT1: un milione e mezzo dai fondi PON METRO  

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06 ott 2018

Lungomare dei Ciclopi unito: verso un collegamento pedonale tra Aci Castello e Aci Trezza

di Mobilita Catania

Passi avanti per un futuro collegamento pedonale tra il comune di Aci Castello e la frazione di Aci Trezza. La Giunta comunale di Aci Castello ha infatti approvato una delibera contenente l'atto di indirizzo, rivolto al dirigente responsabile dell'area III, per la predisposizione entro 12 giorni di un bando per la procedura selettiva di individuazione di un soggetto che predisponga un progetto, completo di “business plan”, che individui forme e modi di gestione per il bene già inserito in complesso aziendale per l’esercizio di attività di stabilimento balneare denominato "Lido dei Ciclopi” compresa la superficie demaniale marittima in concessione e lo specchio acqueo. L'elaborato dovrà poi essere sottoposto alla valutazione del Consiglio direttivo dell’Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. «Così come indicatomi dal Ministro dell'Interno, sto perseguendo tutti i passi necessari per giungere ad un progetto definitivo che possa consentirci di realizzare -dichiara il sindaco Filippo Drago - ciò che i nostri cittadini attendono da oltre cinquant'anni, ovvero la valorizzazione e la tutela di una porzione meravigliosa di costa con l'eliminazione di quella fastidiosa barriera che interrompe il Lungomare trezzoto». Il collegamento tra Acicastello e Acitrezza, come è noto, è stato interrotto sin dalla realizzazione del lungomare e non certo per risparmiare il parco botanico del Lido dei Ciclopi, da tempo ridimensionato per fare spazio a strutture utili al lido. Tra gli altri aspetti, proprio laddove si vorrebbe creare un passaggio pedonale permanente, al momento esiste una colata di cemento che ha sepolto l’intera costa lavica adiacente al lido; attualmente un cittadino che da Acicastello si volesse spostare ad Acitrezza a piedi deve necessariamente percorrere la strada statale, oltretutto priva di marciapiedi, con i rischi che ne conseguono.

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05 ott 2018

Metro e bus gratis per gli studenti dell’Università di Catania: servizio già attivo sui mezzi Amt

di Andrea Tartaglia

Catania si mette al passo delle più evolute città europee, almeno nell'ambito del rapporto tra Istruzione universitaria e mobilità locale. Da questo mese, infatti, gli studenti iscritti all'ateneo catanese all'anno accademico 2018/2019, avranno diritto ad usufruire gratuitamente del servizio di trasporto pubblico locale su gomma (bus Amt) e su ferro (metropolitana Fce). Catania è la prima città d'Italia a offrire questo servizio a tutti gli studenti dell'Università locale, senza distinzioni per categorie di aventi diritto. Una novità di rilievo, difficile da vedere alle nostre latitudini ma che è già realtà, che proietta Catania e il suo Ateneo decisamente ai primi posti quanto ai servizi offerti agli studenti in combinazione con il trasporto pubblico. I bus Amt e la metropolitana gestita dalla Ferrovia Circumetnea sono, infatti, i vettori più utilizzati dalle decine di migliaia di studenti iscritti alla più antica e prestigiosa università siciliana (unica dell'isola ad essere classificata come "Mega Ateneo" a livello nazionale). Non uno sforzo indifferente, a livello di concretizzazione, da parte dell'Azienda Metropolitana Trasporti, Ferrovia Circumetnea e Università degli Studi di Catania, a cui si auspica possano in futuro aderire anche l'Azienda Siciliana Trasporti, con i suoi collegamenti tra il capoluogo etneo e i comuni dell'hinterland e non solo, ma anche Rete Ferroviaria Italiana, il cui passante ferroviario dovrà presto garantire un servizio di tipo metropolitano e sub-urbano. Se la convenzione è già attiva per quanto riguarda i mezzi Amt (ad eccezione delle linee da e per l'aeroporto di Fontanarossa), per la metropolitana bisognerà attendere ancora qualche giorno: da lunedì 15 ottobre il servizio sarà attivo anche per i numerosissimi studenti che si avvalgono dell'"underground" etnea. Il servizio comprende, inoltre, il libero accesso ai parcheggi scambiatori Due Obelischi, Sanzio e Nesima. Il 12 ottobre saranno rese note le modalità per accedere ai varchi delle stazioni della metropolitana, nelle more del rilascio di una tessera da parte dell'Università degli Studi di Catania. Le fermate metro saranno presenziate da personale Fce o personale UniCT per garantire l'accesso esibendo o gli stessi documenti per Amt (forse anche la fotocopia della tassa) o una carta provvisoria che si potrà stampare dal portale dell'Ateneo.  Intanto, si parte con i bus. Questo il comunicato apparso sul sito ufficiale dell'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania con le specifiche modalità d'uso per quanto riguarda gli autobus: «Sono orgoglioso – commenta il Presidente di Amt Catania S.p.A. Avv. Puccio La Rosa – di avere portato a termine con il C.d.A. che presiedo un importante risultato per la Città di Catania e per l’azienda ovvero la conclusione, con la firma e l’avvio, dell’accordo con l’Università di Catania, che consentirà a 45.000 studenti dell’Ateneo di avere, con l’iscrizione al prossimo anno accademico, un abbonamento annuale per viaggiare sui bus cittadini. Si tratta – prosegue l’avv. La Rosa – di un risultato che consentirà finalmente di parlare con concretezza di mobilità sostenibile e ad Amt di aumentare i propri introiti da vendita di titoli di viaggio e di partecipare alla crescita del nostro territorio finanziando con il 10% del ricavato borse di studio e assegni di ricerca per sviluppare iniziative e progetti per la mobilità pubblica. Un risultato concreto e vero – conclude il presidente di Amt Catania S.p.A. – per rendere moderna Catania, utili per la comunità finalmente le aziende partecipate e, soprattutto, vero l’impegno per la mobilità sostenibile». Con l’accordo sottoscritto tra Amt e Università degli Studi di Catania, dal 4 ottobre 2018 gli studenti universitari iscritti ad un corso di studi dell’Ateneo cittadino possono viaggiare liberamente su tutte le linee Amt, tranne Alibus e navetta aeroportuale 524S. Per viaggiare sui mezzi AMT, lo studente dovrà portare con sé ed esibire, su richiesta del personale Amt, uno tra i seguenti documenti: Tessera di riconoscimento UniCT Carta di identità elettronica Tessera sanitaria (con documento di riconoscimento) Eccezionalmente, lo studente potrà anche comunicare a voce il proprio codice fiscale al personale Amt, esibendo un documento di riconoscimento con foto (carta di identità, patente, passaporto, etc.)

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04 ott 2018

Chiusura dell’autostrada Catania-Siracusa in direzione sud mercoledì 10 ottobre

di Mobilita Catania

Mercoledì 10 ottobre, a partire dalle ore 11, l'autostrada Catania-Siracusa sarà chiusa al traffico, in direzione sud, dal km 0,000 (innesto con la Tangenziale Ovest di Catania) allo svincolo di Lentini. Il provvedimento è necessario per consentire alla Procura della Repubblica di Siracusa di effettuare le operazioni peritali in seguito ad un sinistro stradale. La chiusura si protrarrà per alcune ore durante le quali tutti i veicoli diretti a Sud potranno percorrere la Tangenziale Ovest di Catania fino alla strada statale 114 "Orientale Sicula" e percorrere quest'ultima fino a Lentini, dove sarà possibile reimmettersi in autostrada.  

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Segnalazione
04 ott 2018

Catania, è “strage” di alberi. Dopo via Dusmet, tocca a Vulcania

di Andrea Tartaglia

Non è una città per alberi. Parafrasando il titolo di una nota pellicola dei fratelli Coen, si potrebbe dire così di Catania. Negli ultimi anni la dotazione arborea cittadina, se così la vogliamo chiamare, è inopinatamente diminuita nonostante alcuni interventi di piantumazione  operati sotto la precedente amministrazione comunale, comunque mirati a ripristinare la mancanza di alberi in aree dove erano già previsti ed erano "venuti a mancare" (come, ad esempio, in Corso Italia). Dopo l'ecatombe di Monte Po, la strage di pini in Corso Indipendenza e l'azzeramento degli alberi in via Dusmet all'innesto con piazza Paolo Borsellino, stavolta è toccato ad alcuni alberi del parco di Vulcania fare la stessa fine: tagliati di netto alla base. Sebbene non ci siano al momento state spiegazioni ufficiali da parte dell'amministrazione circa l'ultimo intervento, vogliamo pensare che si sia trattato di azioni necessarie, magari dettate da uno stato di ammaloramento degli alberi tale da pregiudicare l'incolumità pubblica e da condurre, quindi, a così drastica soluzione. Volendo dare questo per scontato, dunque, ciò che più preoccupa è che nessun esponente dell'amministrazione comunale, al momento, abbia annunciato ciò che dovrebbe essere ovvio: cioè che tutti gli alberi eliminati saranno sostituiti da altri, magari più idonei agli spazi urbani (come potrebbero essere i platani, le jacarande e molti altri tipi di alberi ancora). Gli alberi in città rappresentano un elemento non solo decorativo ma anche utile per la qualità e vivibilità dei luoghi: trasformano le emissioni di CO2 in ossigeno, riducendo quindi notevolmente l'impatto dell'inquinamento, contribuiscono ad abbassare la temperatura media delle strade in estate (e Catania è una città "bollente" nella stagione estiva) e offrono anche uno schermo acustico tra edifici e strade trafficate tale da ridurre notevolmente i rumori del traffico che arrivano nelle case dei cittadini. Alberi belli e utili, pertanto, ma purtroppo pochi presenti a Catania. Attendiamo con ansia, dunque, che si annunci una massiccia opera di piantumazione atta a sostituire tutti gli alberi perduti ma anche, si auspica, a introdurre innesti ex novo: sono tante le strade cittadine che potrebbero ospitare filari ombrosi e che invece offrono solo roventi strisce di asfalto. Ricordiamo, infine, che è in corso una campagna di crowfunding denominata "Cento alberi per Catania", promossa da Legambiente per dotare la città di nuovi alberi: fai anche tu la tua donazione libera. Foto di copertina di Lungomare Liberato Ti potrebbero interessare: Ecatombe di alberi nel quartiere di Monte Po: il confronto prima e dopo Verde in città: interventi in piazza Stesicoro, corso Italia e Monte Po

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03 ott 2018

Chiusura di via Manzoni: test non superato, si torna alla viabilità originaria

di Mobilita Catania

Il sindaco di Catania Salvo Pogliese ha dato mandato al comandante della Polizia Municipale e Direttore dell’Ufficio traffico Urbano, Stefano Sorbino, di revocare la chiusura al traffico del tratto di via Alessandro Manzoni, da via Collegiata a via Antonino di Sangiuliano, richiesta della Questura di Catania. La decisione del primo cittadino è scaturita a seguito di una riunione operativa, convocata a una settimana esatta dal temporaneo provvedimento adottato in via sperimentale, poiché l'impatto del nuovo sistema viario sulla zona è stato valutato negativamente. Da domani, giovedì quattro ottobre, quindi, verranno ripristinati gli originari sensi di marcia. La circostanza ha comunque acceso i riflettori su una soluzione viaria che, anche con l'attuale ripristino dei sensi di marcia anteriori alla sperimentazione, mal si concilia con le esigenze di salvaguardia del centro storico, della sua vivibilità e della qualità dell'aria (che, oltre a essere dannosa per la salute, contribuisce ad annerire le facciate degli edifici storici). Rimangono infatti frequenti gli incolonnamenti in piena area a forte vocazione turistica, cioè in via San Giuseppe al Duomo, via Alessi, piazzetta Sebastiano Addamo e nella stessa via Alessandro Manzoni, nel tratto interessato. Situazione che potrebbe risolversi nel breve termine adottando nuove soluzioni coraggiose a tutela del cuore del centro storico ma anche a vantaggio delle esigenze della Questura catanese, come quella avanzata da Mobilita Catania, nell'attesa -speriamo non troppo lunga- di un più ampio e ragionato piano per la creazione di una vasta zona a traffico limitato nel centro storico del capoluogo etneo. Ti potrebbe interessare: Nuovo piano viario sperimentale in centro storico: chiude tratto di via Manzoni Centro storico, una possibile soluzione viaria per salvaguardare l’area della Basilica Collegiata

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02 ott 2018

Stazione di Picanello completa entro l’anno: l’assessore regionale in visita al Passante Ferroviario di Catania

di Roberto Lentini

«Entro l'anno saranno completati i lavori della stazione di Catania Picanello»: ad annunciarlo è stato l'assessore Marco Falcone durante il sopralluogo al passante ferroviario di Catania effettuato nella mattinata di ieri, per rendersi personalmente conto dello stato dei lavori ed introdurre eventuali servizi per incrementarne l'utilizzo. La visita ha interessato le stazioni di Picanello (ancora chiusa), Ognina e Cannizzaro ed è stata l'occasione per ribadire l'importanza che il passante ferroviario può avere per la mobilità catanese considerando anche la connessione con la metropolitana gestita dalla Ferrovia CircumEtnea. L'assessore ha chiesto a Rete Ferroviaria Italiana un cronoprogramma per la consegna definitiva dei lavori, che si protraggono ormai da parecchi anni con la previsione della consegna della stazione di Picanello entro dicembre e l'esercizio per gennaio 2019. Bisogna aggiungere che, al di là dell'apertura prossima che rappresenta certamente un fatto positivo, il passante etneo non potrà assolvere pienamente le sue funzioni di servizio metropolitano se non in concomitanza con una razionalizzazione dei prezzi delle corse urbane e suburbane, l'integrazione tariffaria con i bus Amt e la metropolitana Fce nonché, com'è ovvio, l'introduzione di alte frequenze adeguate alla domanda di trasporto pubblico locale. La nuova fermata di Catania Picanello è ubicata nel tratto a nord di via Guerrera e a sud di via Messina, ed è realizzata in sotterranea con due uscite, una su via Timoleone e l’altra su spazio a verde comunale, confinante con via Libertini, via Messina e con il parcheggio su via Guerrera. Ha una lunghezza complessiva di circa 157 metri; il collegamento della fermata con l’esterno è garantito da due blocchi di scale fisse e scale mobili, l’accesso ai disabili sarà reso possibile da un ascensore su via Guerrera. Per quanto riguarda la stazione di Cannizzaro l'assessore Falcone ha prospettato la possibilità di introdurre un bus navetta che colleghi la stazione con l'ospedale omonimo per rendere la struttura ospedaliera più accessibile e migliorare l'offerta di questo nuovo servizio metropolitano che stenta a decollare. Come già affermato in passato da Mobilita Catania, diventa essenziale anche il prolungamento del servizio del passante fino alla stazione di Bicocca in quanto questa rappresenterebbe un vero e proprio nodo strategico nell'ambito del sistema di mobilità per coloro che ogni giorno si spostano dai paesi etnei alla zona industriale di Catania, in un sistema di connessione tra la metropolitana, lo stesso terminal di Cannizzaro e la stazione di Bicocca da cui un servizio di bus navetta potrebbe poi portare condurre l'utenza in prossimità dei principali stabilimenti della zona industriale. E a poca distanza, non dimentichiamo, è prevista la fermata di Fontanarossa.   Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario di Catania: Scheda dell’opera Passante ferroviario di Catania, dallo sventramento alla ricucitura: il nuovo percorso urbano approvato dal Comune

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