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21 gen 2019

Acqua, erogazione Sidra sospesa per due giorni in ampia zona di Catania

di Mobilita Catania

La Sidra S.p.A., azienda che gestisce l'erogazione di acqua corrente a Catania e hinterland, ha comunicato che martedì 22 gennaio 2019 sarà sospesa l’erogazione idrica per l’intera giornata, per permettere interventi di manutenzione straordinaria su alcuni tratti dell’antico canale potabile che approvvigiona parte della città, danneggiato dall’evento sismico del 26 dicembre scorso. Si potranno verificare disagi nelle seguenti aree e zone circostanti (per approfondimenti, collegarsi al sito www.sidraspa.it): Area cittadina delimitata ad est dalle Vie Vincenzo Giuffrida e Monsignor Ventimiglia, a nord dal confine comunale, ad ovest dalle vie Sebastiano Catania, S.M. Castaldi, dell’Oro, Curia, Palermo, della Regione e a sud da Via della Concordia (Quartieri: Cibali, Fortino, San Cristoforo, Angeli Custodi, San Giovanni Galermo, San Nullo, Civita, Consolazione, Cappuccini, Rapisardi) Quartiere di Canalicchio (Comune di Tremestieri Etneo), Quartieri di Fasano e Carrubella (Comune di Gravina di Catania). Il regolare ripristino del servizio idrico è previsto per la serata del 23 gennaio 2019. Nel corso dei lavori saranno a disposizione i servizi di emergenza e pronto intervento tramite il presidio telefonico gratuito “numero verde Sidra”: 800 650640, attivo h24.  

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19 gen 2019

Sciopero nazionale dei trasporti: lunedì disagi per gli utenti AMT e Circumetnea-Metro

di Mobilita Catania

Disagi per gli utenti del trasporto pubblico locale in tutta Italia e, dunque, anche a Catania, lunedì 21 gennaio 2019. L’Azienda Metropolitana Trasporti Catania S.p.A. informa che, in occasione dello sciopero intercategoriale nazionale di quattro ore, proclamato per il giorno 21 gennaio 2019 dalle organizzazioni sindacali Filt-CGIL, Fit-CISL, UIL-Trasporti, Faisa Cisal, UGL-Trasporti e Fast Confsal, il servizio potrebbe subire delle variazioni. Le suddette organizzazioni hanno comunicato che le modalità dello sciopero saranno le seguenti: Personale viaggiante: dalle ore 12:00 alle ore 16:00 Il restante personale anticiperà di quattro ore la fine del proprio turno di lavoro     Lunedì 21 gennaio 2019 per sciopero nazionale, la Ferrovia Circumetnea comunica che il servizio ferroviario extraurbano, metropolitano e autolinee extraurbane subirà le seguenti limitazioni e soppressioni: SERVIZIO FERROVIARIO EXTRAURBANO restano soppressi i treni 45-46-47-48-49-51 restano limitati: i Tr. 39 e 44 a Bronte;il Tr. 43 a Paternò;il Tr. 41 a Piedimonte.   SERVIZIO METROPOLITANO: rimarrà soppresso dalle ore 18.00 alla chiusura dell’ esercizio. Ultima corsa in partenza da Nesima ore 17.45 Ultima corsa in partenza da Stesicoro ore 17.40   AUTOLINEE EXTRAURBANE Soppresse le corse: Catania -Randazzo in partenza alle ore 17.30 e 18.45 Linguaglossa-Castiglione in partenza alle ore 19.50 Riposto -Castiglione in partenza da Riposto alle ore 18.50. Catania- Misterbianco – Paternò- Adrano in partenza alle ore 17.30 -18.15-19.00 e 20.00 Adrano-Paternò-Misterbianco-Catania -la corsa in partenza da adrano alle ore 17.00 resta limitata a Paternò fermata stazione FCE. Navetta – Centro Sicilia Ultima corsa in partenza da Nesima ore 17.00 Ultima corsa in partenza dal Centro Sicilia ore 17.30 Metro-Shuttle Il servizio rimarrà soppresso dalle ore 17.45 – ultima corsa in partenza dalla stazione metro Milo ore 17.45

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16 gen 2019

AMT, avviato piano di manutenzione e ripristino di paline di fermata e pensiline

di Mobilita Catania

L’Azienda Metropolitana Trasporti di Catania ha avviato una campagna straordinaria di manutenzione e ripristino delle oltre 1500 paline di fermata e delle pensiline poste lungo le linee di trasporto pubblico della città. Nella prima fase, già in atto, l’intervento consiste nella rimozione di adesivi e graffiti dalle paline, nella pulizia generale del telaio delle stesse e, ove necessario, nella levigatura, stuccatura e riverniciatura; la seconda fase interesserà le pensiline. L’intervento ha già interessato alcune delle vie principali della città (via Etnea, via Umberto I, piazza Papa Giovanni XXIII, viale Libertà, viale Vittorio Veneto) e proseguirà nei prossimi giorni per trovare conclusione entro la prossima primavera. L'Azienda si scusa con gli utenti per gli eventuali, piccoli disagi che gli interventi di ripristino potranno comportare e conta sulla collaborazione dell’intera cittadinanza affinché il frutto di questi lavori non venga in breve tempo compromesso da atti di vandalismo. Ti potrebbero interessare: In arrivo la card multiservizi per gli studenti universitari: servirà anche per l’accesso al trasporto pubblico AMT verso un servizio metropolitano: incontro con i sindaci dell’hinterland AMT, biglietti acquistabili a bordo e razionalizzazione abbonamenti  

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10 gen 2019

Isole ecologiche mobili a Librino e al centro storico di Catania

di Mobilita Catania

Isole ecologiche mobili a Catania per implementare il servizio della raccolta differenziata. È questa l’iniziativa messa in campo da Dusty e condivisa con l’Amministrazione Comunale, in fase di sperimentazione, mai avviata in precedenza a Catania. Nel mese di gennaio sarà operativa nel quartiere di Librino, il più vasto e popolato della città, e successivamente sarà estesa anche a parte del centro storico.   Una soluzione pensata da Dusty, che sarà da stimolo per gli utenti e che contribuirà a far aumentare la percentuale della differenziata: un progetto “pilota” avviato, appunto, col duplice scopo di sensibilizzare e informare ulteriormente i catanesi sulla corretta differenziata e, al contempo, venire incontro alle difficoltà degli utenti che si trovano logisticamente lontano dai due Centri di Raccolta Comunali (CCR), siti nei quartieri di Picanello e di San Giovanni Galermo. L’isola ecologica mobile seguirà una specifica programmazione di postazione e orari, e seguendo il progetto di educazione ambientale avviato nei mesi scorsi da Dusty di concerto con l’assessorato comunale alla Pubblica Istruzione (“Dusty Educational”) che ha coinvolto molte scuole comunali e che si è concluso prima della pausa natalizia, gli “stazionamenti” saranno sempre in prossimità di alcuni plessi scolastici. Una scelta non casuale e volta, anzi, all’obiettivo di far capire alle nuove generazioni l’importanza della raccolta differenziata: come farla, le conseguenze ambientali, i costi affrontati dalla collettività. Potranno essere portati all’isola ecologica mobile carta e cartone, plastica, vetro e piccoli RAEE (ovvero i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) in queste modalità: Fino al 10/01/2019 dalle 7:30 alle 14:30 l’isola sarà collocata di fronte l’Istituto Comprensivo Statale “Vitaliano Brancati” (Viale Biagio Pecorino); dal 14/01/2019 al 16/01/2019 (stessi orari 7:30/14:30) di fronte l’Istituto Comprensivo Statale “Campanella Sturzo” (Viale Bummacaro). Il progetto, esteso anche ad altri quartieri di Catania, prevederà l’isola ecologica mobile in Piazza Dante, di fronte la Chiesa di San Nicolò l’Arena dal 21/01/2019 al 23/01/2019 (dalle 7:30 alle 14:30) e in Piazza Federico di Svevia antistante il Castello Ursino dal 28/01/2019 al 30/01/2019 (stesso orario delle precedenti postazioni dalle 7:30 alle 14:30). Un tipo di servizio finora mai avviato a Catania, che sottolinea l’impegno di Dusty e la volontà di riportare il decoro e la bellezza nella città dell’Elefante.

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04 gen 2019

Tre proposte per ridisegnare gli accessi alla città di Catania

di Roberto Lentini

La scorsa settimana, in occasione della conferenza stampa per la riapertura dei termini di partecipazione del concorso internazionale di idee per il waterfront cittadino, sono stati presentati i primi contributi concreti al nuovo Piano Regolatore Generale di Catania. Sono tre i progetti presentati con soluzioni che ridisegnano le principali vie d’accesso alla città: l’area di Zia Lisa per chi arriva dall’aeroporto, la zona della Civita in cui sbarcano i croceristi che approdano al porto e coloro che scendono dal treno alla stazione ferroviaria e la fascia Cannizzaro/Ognina percorsa da chi arriva dall’autostrada A18. Si tratta del risultato finale del workshop internazionale d’Architettura “Layer Zero 2018”, che si è concluso il 15 dicembre scorso dopo un’intensa settimana di lavoro con all’opera, negli spazi di Palazzo della Cultura, oltre 40 architetti, studenti e professionisti dia locali che provenienti da importanti studi di livello mondiale. Queste le tre idee riprodotte nei masterplan, ciascuna accompagnata dal “piano di fattibilità”: Squadra CIVITA (in visita: Elisabetta Gabrielli; residente: Giuseppe Parisi; coordinatore: Andrea Toscano; tutor: Martina Arena, Irene Chiara D’Antone e Domenico Maugeri; studenti: Ilenia Billone, Michele Moliteo, Marina Passaro, Graziano Testa): Sul prospetto di una ricucitura tra la città e il suo waterfront, spicca la rifunzionalizzazione degli archi della marina, che diventano anche luogo di passeggiata, sia sotto che sopra gli stessi. Una riconfigurazione di un’area oggi priva di una naturale pedonalizzazione, che viene invece rivalorizzata nel rispetto del tessuto urbano e dell’anima popolare del quartiere. Squadra OGNINA/CANNIZZARO (in visita: Gianluca Peluffo; residente: Angela Catanese; coordinatore: Sabrina Tosto; tutor: Claudia Manusia e Marilena Lanzafame; studenti: Chiara Ciliberto, Roberto Nigro e Giovanna Ferrara). Il principio fondante è la riorganizzazione totale della viabilità in funzione del potenziamento dell’ospedale, la cui presenza richiede anche un nuovo edificato che risponda alle esigenze non solo di chi abita l’area, ma soprattutto di chi vi transita per raggiungere la struttura sanitaria. Uno spazio da restituire anche a livello pedonale, con la proposta di una piazza in quota che si snoda fino al mare. Squadra ZIA LISA (in visita: Salvatore Settecasi e Francesca Baldessari; residente: Koncita Santo; coordinatore: Eleonora Bonanno; tutor: Erica Drago, Rossella D’Angelo e Alberto Leonforte; studenti: Yarihanna Bufalino, Giovanni Di Stefano e Dario Martinez). La parola chiave è “connessione”, sia tra la città e il suo hub aeroportuale che tra i quartieri periferici e la Plaia, passando per il parco naturale del Boschetto. Un’analisi accurata delle criticità ma soprattutto delle opportunità che possano rigenerare l’ambiente urbano e il paesaggio che caratterizzano l’area. Una trasformazione da luogo chiuso e frammentato a nuova cerniera definita e riconoscibile. Ti potrebbe interessare: “Waterfront” di Catania, concorso internazionale di idee: si riaprono i termini

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29 dic 2018

“Waterfront” di Catania, concorso internazionale di idee: si riaprono i termini

di Mobilita Catania

Nella prima settimana di gennaio verranno riaperti i termini e modificate le modalità di partecipazione del concorso internazionale di idee, rendendolo più aperto rispetto a quello presentato un anno fa, per la rigenerazione urbanistica dell'area che da Piazza Europa arriva sino alla zona del faro Biscari, attraverso un Masterplan che identifichi le principali componenti urbanistiche, paesaggistiche, architettoniche e funzionali nell’ottica della redazione del muovo Prg di Catania. Lo ha reso noto il sindaco Salvo Pogliese che insieme al Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar di Sicilia Orientale Andrea Annunziata e al direttore dell’Urbanistica Biagio Bisignani ha annunciato la pubblicazione, del nuovo bando per scegliere i tre migliori progetti per ridisegnare la fascia cittadina dove  ricadono i principali nodi e punti di contatto fra la rete ferroviaria e il Porto con la città: ”In pieno spirito di collaborazione con gli ordini professionali -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese abbiamo raccolto le loro sollecitazioni procedurali affinché vi sia una partecipazione larga per ricevere contributi e proposte più ampia possibile per definire una visione di città moderna e all’avanguardia nella prospettiva della Catania del futuro. In questa nostra visione di fare tornare Catania una città di mare, che è cardine dell’impostazione del nuovo Piano regolatore a cui stiamo lavorando e per questo il rapporto con l’Autorità Portuale assume un ruolo di grande valenza strategica, a cominciare dalla realizzazione di una nuova stazione marittima che elemento importante di un puzzle che ogni giorno stiamo componendo con entusiasmo, concretezza e determinazione”.  L’obiettivo dell’iniziativa è quello di creare un “concetto” funzionale e territoriale per una città metropolitana, rivitalizzare i significati della zona portuale in cui allocare la stazione marittima la club house per il comparto crocieristico e turistico, le aree dismesse della Cementeria, le infrastrutture ferroviarie, metropolitane e della mobilità come mostrano importanti esempi di altre città che hanno panificato il territorio con progettualità programmate. Il piano è assolutamente condiviso dal presidente dell’Autorità Portuale Andrea Annunziata che anzi ha sollecitato pubblicamente “la conclusione della procedura concorsuale entro Aprile così da portare il progetto alla convention internazionale sul turismo di Miami per indirizzare nuovi flussi  di visitatori americani a Catania”.   All’iniziativa promossa dal sindaco Salvo Pogliese e dal responsabile dell’urbanistica comunale Biagio Bisignani, hanno partecipato anche il presidente del consiglio comunale Giuseppe Castiglione, il presidente della commissione consiliare urbanistica Manfredi Zammataro, gli assessori Cantarella e Arcidiacono e numerosi professionisti, che nei loro interventi hanno sottolineato il concreto dialogo che si è avviato con la nuova Amministrazione Comunale. Contributi importanti che il sindaco ha subito recepito per proseguire rapidamente il lavoro di pianificazione urbanistica sono giunti anche dai vertici degli ordini professionali, Alessandro Amaro presidente Ordine Architetti Catania, Giuseppe Platania presidente Ordine Ingegneri Catania, Mauro Scaccianoce presidente Fondazione Ingegneri Catania. .

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26 dic 2018

Terremoto, preoccupazioni dal direttore dell’Ingv di Catania “Non si escludono aperture di bocche a quote minori”

di mobilita

L’evento avvenuto alle ore 03:19 italiane del 26 dicembre 2018 (ore 02:19 UTC) di magnitudo ML 4.8 (Mw 4.9) si colloca nell’area etnea, a circa 2 km a N di Viagrande (CT) e Trecastagni (CT), leggermente a Sud Est rispetto alle scosse che si sono verificate nei giorni precendenti sull’Etna. Il terremoto è a 5-6 km dalla costa ed è superficiale con una profondità stimata intorno a 1.2 Km. L’ubicazione dell’evento è molto simile a quella del terremoto del Catanese del 20 febbraio 1818. Fino a questo momento (ore 10.00) dall’inizio dell’attività etnea (il 23 dicembre), complessivamente nella zona sono avvenute quasi 60 scosse con magnitudo superiore a 2.5 (3 dopo il terremoto di questa notte), la maggior parte sono localizzate nelle vicinanze delle scosse di magnitudo fra 4.0 e 4.3 avvenute il 24 dicembre.  Ecco quanto affermato dal direttore dell'Ingv di Catania, Eugenio Privitera: "La scossa di questa notte appare come una scossa isolata e sembrerebbe dovuta a una risposta fragile del versante orientale dell'Etna. Già in passato ci sono stati fenomeni di questo genere che nel corso di eventi eruttivi comportavano l'intrusione di materiale magmatico. Le faglie che sono presenti sul versante orientale dell'Etna rispondono a queste sollecitazioni dovute allo stress e alla pressione che viene indotta dal magma che si introduce all'interno delle rocce deformandole. Non si può escludere un'apertura di bocche a quote minori da dove si sono aperte adesso, in particolare modo nella zona di Piano del Vescovo a sud della Valle del Bove. Se ci riuscirà, non lo sappiamo. Stiamo potenziando i sistemi di rilevamento sismici e Gps della deformazione del suolo in quella zona. La forte sismicità non ci lascia tranquilli. Vediamo come evolverà. Il terremoto è un evento singolo. La situazione ricorda quella dell'ottobre del 1984 che provocò un morto a Zafferana Etnea: è sempre la faglia di Fiandaca, che quando si muove è pericolosa".

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