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17 mag 2018

Il Raddoppio Ferroviario cambierà il volto di Catania: illustrato oggi il progetto

di Mobilita Catania

È stato illustrato oggi, nel corso di una conferenza stampa nella Sala Giunta di Palazzo degli Elefanti, il nuovo tracciato per il raddoppio della tratta Zurria-Acquicella del passante ferroviario catanese: un progetto che cambierà il volto del centro storico e che Mobilita Catania aveva anticipato gli scorsi giorni. A distanza di anni dalle prime ipotesi progettuali, la delibera della giunta comunale pubblicata l'11 maggio 2018 ha segnato una svolta storica per la città di Catania. Per meglio chiarire il tema, gli scorsi giorni sulle nostre pagine abbiamo tracciato un’introduzione riepilogativa dell’evoluzione del progetto di passante ferroviario nell’ultimo decennio. Il progetto è stato illustrato nei dettagli nel corso di un incontro presieduto dal Sindaco e al quale sono intervenuti l'assessore all'Urbanistica Salvo Di Salvo con la dirigente Rosanna Pelleriti, il responsabile dei lavori del Nodo Catania di Rfi Salvatore Leocata, il progettista di Italferr, Raffaele Marino, altri tecnici e i rappresentanti del Forum catanese della Cultura e dell'Ambiente con l'esponente del Fai Giovanni Condorelli e dell'Istituto italiano dei Castelli Filippo Cosentino. "Le associazioni e la Società civile - ha affermato il sindaco Bianco - scesero in campo contro il progetto presentato nel 2013 e che avrebbe avuto un impatto inaccettabile sul centro storico. Il sindaco di allora, Raffaele Stancanelli, si oppose, io mi schierai con lui. Cominciò così una lunga battaglia che oggi prevede di realizzare sì il raddoppio ferroviario ad alta velocità che è importantissimo per tutta la Sicilia, ma farlo con un percorso sotterraneo, salvaguardando tutti gli edifici storici". Cosentino ha ricordato come l'allarme per il progetto iniziale fosse stato lanciato dall'allora presidente di Italia Nostra, l'architetto Antonio Pavone e Condorelli ha ripercorso gli interventi compiuti come Forum "per evitare lo scempio". È stato sottolineato però come da una gaffe clamorosa, lo sventramento, sia nato un progetto di grande respiro, "Che disegna una Catania moderna e rispettosa dell'antico". Nel dicembre scorso le Ferrovie avevano avviato i primi confronti con Assessorato all'Urbanistica, Soprintendenza, Autorità Portuale, Capitaneria di Porto, per analizzare il percorso nei dettagli. Erano emerse alcune criticità e si era lavorato per risolverle. Alla fine di aprile, è stata consegnata al Comune la documentazione tecnica predisposta da Rfi e Italferr che comportava un ulteriore miglioramento per la città rispetto al progetto e al percorso precedenti. Il nuovo tracciato - che elimina le interferenze con le Terme dell'Indirizzo ed evita il passaggio sotto la chiesa di San Sebastiano come richiesto dalla Soprintendenza -  prevede il miglioramento dell'ingresso per la fermata di Duomo-Porto da Piazza Borsellino, la ricollocazione della fermata intermedia Ursino in una diversa posizione ma sempre nell'ambito del quartiere San Cristoforo ed elimina la fermata di Acquicella. "Il tracciato - ha spiegato Bianco - sarà lungo poco meno di cinque chilometri, con quasi quattro in galleria (uno artificiale e due e mezzo artificiale, compresa quella sotto la darsena). La Stazione ferroviaria si troverà dodici metri sotto il livello attuale, la ferrovia passerà sotto il porto e ci saranno ben due stazioni metropolitane lungo la tratta. Una sarà in piazza Borsellino, sostanzialmente per servire la zona turistica, la Villa Pacini e piazza Duomo. L'altra sarà in via Plebiscito, nel cuore di San Cristoforo e dunque dando anche respiro a un quartiere che ha un elevato grado di sofferenza. Il progetto prevede inoltre che, sulla linea degli Archi della Marina, là dove ora ci sono i binari, saranno creati un percorso pedonale e anche una pista ciclabile. Lo stesso vale per la Galleria e la trincea di Acquicella. E tutto questo nel cuore antico della città. Con le stazioni che saranno progettate per avere limitati impatti visivi e funzionali a salvaguardia del Barocco catanese Patrimonio Unesco. Insomma, davvero uno straordinario progetto, una delle più belle realizzazioni che si concretizzeranno nei prossimi anni nella nostra città". "La nuova progettazione del raddoppio fra Catania centrale e Catania Acquicella - ha confermato l'ing. Leocata - rappresenta un'opera di grande importanza che da una parte risolverà un collegamento ferroviario antico, antiquato e inadatto, e dall'altra darà alla Città nuove fermate e nuovi servizi, sia metropolitani che regionali. E questo in quanto Catania sarà al centro del nuovo itinerario ferroviario ad elevata velocità e capacità Messina-Catania-Palermo e offrirà anche una serie di servizi metropolitani che interesseranno il Duomo, San Cristoforo e i collegamenti con la Circumetnea". L'idea del progetto è quella integrare il tracciato e le stazioni della nuova ferrovia, nelle parti fuori terra, con l'innovativo programma dell'Amministrazione per la riqualificazione del waterfront e delle zone d'interazione tra centro urbano, Porto e ferrovia. Il fine è quello di migliorare l'attuale sistema di trasporto collettivo con la realizzazione di smart station per la mobilità integrata (ferro, gomma, aria, acqua). Il progetto prevede nel tratto di ferrovia dismessa tra la piazza Borsellino e il Castello Ursino la realizzazione di un percorso ciclopedonale e nuove destinazioni d'uso per le opere ferroviarie dismesse che saranno riqualificate.   Ti potrebbe interessare:  Passante Ferroviario di Catania: sviluppi futuri Passante ferroviario di Catania, dallo sventramento alla ricucitura: il nuovo percorso urbano approvato dal Comune  

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17 mag 2018

VIDEO | La Tangenziale di Catania sarà “intelligente”: ecco il progetto Anas

di Amedeo Paladino

La Tangenziale di Catania, una delle arterie Anas soggette a maggiore traffico a livello nazionale diventerà smart road: l'iniziativa Innovation Days che Anas (Gruppo FS Italiane) ha inaugurato ieri a Catania, riunendo per due giorni aziende, istituzioni ed esperti di rilievo nazionale e internazionale nei settori dei trasporti, della logistica e della tecnologia, è stata l'occasione per presentare il progetto di smart road. Il progetto smart road prevede, per la parte di competenza Anas, l’aggiudicazione della relativa gara d’appalto nel mese di luglio 2018  e trasformerà la tangenziale di Catania in un’arteria moderna e innovativa, con Hot Spot WiFi per la connessione tra l’infrastruttura e i veicoli, che consentirà di fruire di servizi a bordo, come l’info-mobilità in tempo reale. L’aspetto che più inciderà in tempi brevi sulla viabilità esistente sarà certamente la terza corsia dinamica, ovvero la gestione intelligente della corsia di emergenza per ampliare, in caso di necessità, la capacità trasportistica dell’infrastruttura stradale. Ecco un video esplicativo:

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16 mag 2018

Innovation Days, Anas (gruppo Fs italiane): a Catania la mobilità del futuro

di Mobilita Catania

Il futuro della mobilità sostenibile è il filo conduttore degli Innovation Days che oggi Anas (Gruppo FS Italiane) ha inaugurato a Catania, presso il Palazzo della Cultura, riunendo per due giorni aziende, istituzioni ed esperti di rilievo nazionale e internazionale nei settori dei trasporti, della logistica e della tecnologia. Sotto la lente i principali temi legati alla mobilità integrata e l'adozione di soluzioni tecnologiche di ultima generazione al servizio della sicurezza e della sostenibilità. Alla conferenza di presentazione dell'evento, insieme a Ennio Cascetta Presidente Anas e Gianni Vittorio Armani Amministratore Delegato Anas, hanno partecipato Nello Musumeci, Presidente Regione Siciliana e Saro D'Agata, Assessore alla Mobilità Comune di Catania, Thomas Miao, Amministratore Delegato di Huawei Italia, Franco Fenoglio, Presidente e Amministratore Delegato di Italscania, Nico Torrisi, Amministratore delegato Società Aeroporti di Catania, Andrea Annunziata, Presidente Autorità Portuale di Catania. Erano presenti, inoltre,Rosario Faraci, Università degli Studi Catania e Francesco Castelli, Università Kore di Enna. Mobilità integrata, upgrade delle infrastrutture stradali, smart road, guida autonoma, guida connessa, cibersecurity e digital transformation delle infrastrutture: sono alcuni dei temi affrontati nel corso del forum Il futuro della mobilità sostenibile, alla luce degli ultimi sviluppi in ambito Internet of Things (IoT) e Open Big Data. "La tecnologia informatica è uno dei principali driver per lo sviluppo della mobilità integrata, collettiva, condivisa e sostenibile nelle grandi aree urbane e metropolitane del Paese", ha dichiarato Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane. "Il Gruppo FS Italiane è impegnato nella digitalizzazione del settore dei trasporti, uno dei cinque pilastri del Piano industriale 2017-2026. In una visione sempre più europea e internazionale, il Digital Rail è anche una delle principali priorità dell'Union Internationale des Chemins de Fer (UIC) di cui sono Presidente. Grazie ai big data e ai sistemi di analisi avanzata – ha sottolineato Mazzoncini – con la digitalizzazione poteremo offrire ai nostri clienti esperienze di viaggio sempre più innovative e adeguate alle loro esigenze". "Anas ha iniziato a concepire le smart road – ha affermato l'Amministratore Delegato di Anas Gianni Vittorio Armani – con grande anticipo in Europa. Sarà infatti l'A2 'Autostrada del Mediterraneo' la prima smart road in Italia: grazie alla recente aggiudicazione della gara, i lavori nel tratto centrale, tra Morano Calabro (Cosenza) e l'aeroporto di Lamezia Terme (CZ), partiranno entro luglio, senza impatto sul traffico, e prevediamo di completarli nei prossimi tre anni. Abbiamo un obiettivo ambizioso: estendere progressivamente queste tecnologie su gran parte della rete stradale e autostradale Anas, in accordo con il decreto di recente emanazione da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che regola la sperimentazione dei sistemi a guida Autonoma e connessa, futuro prossimo della mobilità sostenibile". Il piano nazionale Anas per la smart road, infatti, è un progetto ampio, che riguarda oltre 3000 km di strade e autostrade. Nella prima fase, con un investimento di circa 200 milioni di euro, è prevista la trasformazione in smart road, oltre che della A2 'Autostrada del Mediterraneo', anche di altre principali arterie come l'autostrada A90 'Grande Raccordo Anulare di Roma' e la A91 'Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino', l'itinerario E45-E55 'Orte-Mestre', la Statale 51 'di Alemagna' a Cortina, la Tangenziale di Catania e, sempre in Sicilia, la A19 'Autostrada Palermo Catania'. Gli interventi sulla Palermo-Catania partiranno a ottobre 2018 e prevedono per la sola smart road un impegno di 20 milioni di euro e un piano di lavori in corso per la manutenzione straordinaria, adeguamenti e messa in sicurezza da 870 milioni complessivi. "Per vincere le sfide legate alla mobilità – ha spiegato l'AD Anas Armani – non serve solo costruire infrastrutture ma anche migliorare l'efficienza dell'intero sistema dei trasporti, sfruttando le potenzialità oggi esistenti. La smart road ha tra i suoi maggiori punti di forza l'unione e integrazione di sistemi di comunicazione, di controllo e monitoraggio, di info-mobilità, un approccio interdisciplinare e multi tecnologico innovativo, che trasforma l'infrastruttura stradale in una vera e propria infrastruttura digitale. Innovazione che è sinonimo di sviluppo sostenibile e di sviluppo economico del Paese. Altro punto di forza infatti è proprio la sua sostenibilità, infatti, a oggi i costi e i tempi di realizzazione degli interventi di upgrading tecnologico sulle infrastrutture sono mediamente meno onerosi rispetto a quelli sulle infrastrutture tradizionali". Con Innovation Days si conclude #Congiunzioni, il roadshow con cui Anas ha attraversato il Paese intero da Nord a Sud e che è stato organizzato, in occasione del suo Novantesimo anno, in collaborazione con la Polizia di Stato, per diffondere la cultura della sicurezza, promuovere la valorizzazione turistica dei grandi itinerari, raccontare la storia delle strade e dell'azienda e, a Catania, anche le nuove tecnologie per la mobilità del futuro. "Per guardare al futuro della nostra Azienda, ai prossimi 90 anni, – ha concluso il Presidente Anas Ennio Cascetta – bisogna avere consapevolezza del passato. L'antenata di Anas nasce nel maggio 1928 come AASS (Azienda Autonoma delle Strade Statali), avviando la trasformazione delle strade del primo Novecento, polverose d'estate e fangose d'inverno, in una rete viaria con pavimentazioni permanenti e segnaletica stradale che, a mano a mano, è diventata la moderna rete stradale nazionale. Oggi Anas è un'azienda rinnovata grazie a un profondo processo di trasformazione, avviato negli ultimi anni, che ha trovato solida conferma nel piano di investimenti quinquennale da oltre 30 miliardi di euro e nell'integrazione con Gruppo FS Italiane. Con il nuovo azionista, già sul mercato, Anas ha l'opportunità di sviluppare ulteriormente la propria mission, valorizzare le strade e le autostrade, per migliorare la qualità del servizio offerto. In questa nuova visione, la sostenibilità ambientale, sociale ed economica della rete e della mobilità su strada sono al centro delle politiche di investimento". Gli Innovation Days proseguono domani, giovedì 17 maggio, presso Palazzo della Cultura con tre sessioni dedicate a sostenibilità, tecnologia e mobilità del futuro a cui parteciperanno esponenti del mondo accademico e delle più importanti aziende nazionali e internazionali (il programma al link https://www.congiunzionianas.it/it/news/innovation-days/) L'evento è stato promosso da Huawei e da ALD Automotive, CISCO Systems, NOKIA, SAP - Sindacato Autonomo di Polizia e Aeroporto di Catania, SAC Service, AMT Azienda Metropolitana Trasporti Catania con FCE Ferrovia Circumetnea. Sostengono l'iniziativa la Polizia di Stato, Partner istituzionale, e SCANIA Italia. Con il patrocinio del Comune di Catania, della Regione Sicilia, Università degli Studi di Catania, Università Kore di Enna, AIIT Associazione Italiana per l'Ingegneria del Traffico e dei Trasporti e ACI Automobile Club d'Italia.  

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15 mag 2018

Street Food Fest in via Etnea: i provvedimenti di viabilità e il servizio straordinario metro

di Mobilita Catania

Street Food Fest arriva a Catania: quattro giorni dedicati alle migliori espressioni della cucina popolare, dal 17 al 20 maggio, durante i quali un villaggio gastronomico colorerà Via Etnea. In occasione dell'evento l'area tecnico operativa ed ufficio traffico urbano della Direzione Corpo di Polizia Municipale ha emesso i seguenti provvedimenti di viabilità: Con effetto limitato dal momento della installazione della relativa segnaletica stradale sino a mercoledì 23 maggio è istituito divieto di circolazione in Via Etnea, corsia preferenziale bus e taxi, nel tratto e nel senso da Via Litrico a Via Prefettura. È istituito divieto di transito per tutti i veicoli nel tratto di Via Etnea compreso tra Via Prefettura e Via Litrico (percorrenza Sud-Nord) secondo le fasce orarie di seguito elencate: Giovedì 17 maggio 2018 (16:30/01:00) Venerdì 18 maggio 2018 (16:30/01:30) Sabato 19 maggio 2018 (11:00/01:30) Domenica 20 maggio 2018 (11:00/01:00) È istituito divieto di fermata per tutti i veicoli (eccetto autorizzati) in Via Penninello, tratto Via Manzoni-Via Etnea, e in Via Minoriti, tratto Via Manzoni – Via Etnea, nelle seguenti fasce orarie: Giovedì 17 maggio 2018 (15:00/01:00) Venerdì 18 maggio 2018 (15:00/01:30) Sabato 19 maggio 2018 (9:30/01:30) Domenica 20 maggio 2018 (9:30/01:00) La metropolitana, vettore ufficiale dell'evento, sarà aperta eccezionalmente anche domenica. Il servizio sarà esteso sino a mezzanotte e mezza nelle giornate di venerdì e sabato; fino a mezzanotte domenica (orari delle ultime partenze da Stesicodo per Nesima). AMT Catania informa gli utenti che fino a domenica 20 maggio, per consentire lo svolgimento della manifestazione “Street Food Fest – Catania“, alcune linee subiranno variazioni di percorso. Potete visualizzare i percorsi alternativi nel pdf allegato: Variazioni AMT

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12 mag 2018

“Congiunzioni”, arriva a Catania il roadshow di Anas: verso il futuro della mobilità

di Mobilita Catania

Si chiude mercoledì 16 e giovedì 17 maggio a Catania #Congiunzioni, il roadshow di Anas (Gruppo FS Italiane): un viaggio che ha attraversato il Paese intero da Nord a Sud, organizzato in occasione del Novantesimo anno di Anas, in collaborazione con la Polizia di Stato, per diffondere la cultura della sicurezza, promuovere la valorizzazione turistica dei grandi itinerari, raccontare la storia delle strade e dell'azienda e le nuove tecnologie per la mobilità del futuro. In occasione dell'ultima tappa del roadshow Anas, è previsto l'evento Innovation Days: nel corso delle due giornate, aziende, istituzioni ed esperti di rilievo nazionale e internazionale nei settori dei trasporti, della logistica e della tecnologia si confronteranno sul futuro della mobilità integrata come volano di sviluppo economico e di innovazione sostenibile. Innovation Days Le due giornate dedicate agli Innovation Days saranno aperte mercoledì 16 maggio (ore 10.30) con la conferenza "Il futuro della mobilità sostenibile" in programma a Palazzo della Cultura. Insieme a Nello Musumeci Presidente Regione Siciliana e a Saro D'Agata Assessore alla Mobilità Comune di Catania, parteciperanno Renato Mazzoncini, Amministratore delegato FS Italiane, Ennio Cascetta, Presidente Anas, Gianni Vittorio Armani, Amministratore Delegato Anas, Thomas Miao, Chief Executive Officer di Huawei Italia, Franco Fenoglio, Presidente e Amministratore Delegato di Italscania, Nico Torrisi, Amministratore delegato Società Aeroporti di Catania e Andrea Annunziata, Presidente Autorità Portuale di Catania. Saranno presenti, inoltre, Rosario Faraci, Università degli Studi di Catania, Francesco Castelli, Università Kore di Enna e Fabio Bogo, Vicedirettore La Repubblica e Direttore Affari&Finanza nel ruolo di moderatore del dibattito. Sempre mercoledì 16 maggio (ore 14.30-18.00), a Palazzo della Cultura, è programmato il Mobility Camp del Gruppo FS Italiane, un networking tra startup, aziende e istituzioni. Gli appuntamenti pongono l'attenzione sullo sviluppo della mobilità sostenibile dei prossimi anni ma anche sugli investimenti da parte di Anas in Sicilia, come il progetto Smart Road sulla Tangenziale di Catania e sulla A19 Palermo-Catania e sul conseguente impatto positivo sul tessuto produttivo locale e nazionale e sulla qualità della vita. Giovedì 17 maggio, sarà invece dedicato ai workshop con sessioni sulla sostenibilità, tecnologia e mobilità a cui parteciperanno esponenti del mondo accademico e delle più importanti aziende nazionali e internazionali. I moderatori dei workshop saranno i giornalisti Nicola Di Turi (Corriere della Sera), Jaime D'Alessandro (La Repubblica) e Andrea Ferro (Il Sole 24 Ore) Nelle due giornate a Palazzo della Cultura i visitatori potranno sperimentare anche la realtà aumentata. Infatti, in uno spazio creato ad hoc, un plastico virtuale consentirà, mediante un device elettronico, di osservare la smart road del futuro. Roadshow #Congiunzioni Contemporaneamente agli Innovation Days, il 16 e 17 maggio, in Piazza dell'Università arriverà il truck del roadshow Anas #Congiunzioni. Partner dell'iniziativa Scania, TgR Rai e Radio Italia. Due giorni ricchi di attività e animazione: a bordo del truck di ultima generazione Scania i visitatori potranno ripercorrere la storia dei 90 anni dell'azienda attraverso il nuovo Museo virtuale di Anas (MUVIAS), che racconta la crescita economica e sociale dell'Italia e quella della sua rete viaria, vedere l'installazione "Mi ricordo la strada", che ha lasciato il salone della Triennale di Milano per diventare itinerante, il documentario dal titolo "Strade – 90 anni di storia italiana" realizzato da Rai Cultura e il libro fotografico La strada racconta realizzato dall'Agenzia ANSA. Ci sarà spazio anche per l'intrattenimento, con l'animazione di Mirko Mengozzi, dj di Radio Italia, e con il cooking show dello chef Pietro D'Agostino che, sulle note musicali del dj, preparerà un piatto "da viaggio" con prodotti tipici locali svelando alcuni segreti culinari. Nella tappa di Catania, c'è anche un importante momento musicale legato alla sicurezza stradale. Si esibiranno alcuni dei partecipanti al contest musicale #buonmotivo, realizzato nell'ambito della campagna omonima sulla sicurezza stradale, promossa da Anas e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in collaborazione con la Polizia di Stato, per sensibilizzare gli utenti della strada sulle situazioni di pericolo. Il truck farà da palco all'esibizione: il primo classificato, il giovane musicista e cantautore Giorgio Baldari con il brano inedito "La strada è di tutti", il secondo classificato, Gianluca Pretorino con il brano "Scelgo te" e il vincitore del premio della critica, Marco D'Amati, con il brano "La Distrazione". A Piazza dell'Università, Anas esporrà due mezzi storici e altri dotati delle più moderne tecnologie come "Cartesio" per il sistema di rilievo topografico delle strade; due mezzi Scania di nuova generazione, nati per guidare il cambiamento verso un trasporto sostenibile: in particolare, un veicolo a LNG (metano liquefatto) e un veicolo con cabina della Serie L, progettato per l'ambiente urbano; una Connected Car della Nokia (Ford Mustang Convertible), veicolo intelligente connesso. Inoltre, nell'ambito del Mobility Camp, sarà esposto il prototipo della prima auto a energia solare low cost, realizzata dall'Associazione di ricerca non profit "Futuro Solare", con l'ausilio di studenti universitari e di scuola media superiore. In chiusura, giovedì 17 maggio (ore 20.45) a Palazzo della Cultura concerto di Danilo Rea, tra i più celebri pianisti jazz al mondo. L'esibizione, dal titolo Cracking Danilo Rea, unisce musica e innovazione: il pianista sfida l'intelligenza artificiale AMI (Artificial Music Intelligence), progettata appositamente dalla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma Tre, con Alex Braga, artista poliedrico capace di spaziare dalla musica all'arte concettuale. Per assistere all'esibizione di Danilo Rea è necessario ritirare l'invito, valido per una persona, presso il truck #Congiunzioni Anas in piazza dell'Università il 16 e il 17 maggio 2018 (ingresso libero fino a esaurimento posti).

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10 mag 2018

Catania prima città del Mezzogiorno connessa con la fibra ottica a banda ultra larga: completato il piano di Open Fiber

di Mobilita Catania

L’amministratore delegato di Open Fiber Elisabetta Ripa ha annunciato oggi a Palazzo degli Elefanti, alla presenza del Sindaco Enzo Bianco, il completamento del piano di cablaggio di Catania con un’infrastruttura interamente in fibra ottica a banda ultra larga, realizzata da Open Fiber con un investimento privato di circa 30 milioni di euro. La rete Open Fiber ha raggiunto nel comune etneo oltre 120mila unità immobiliari - tra case e aziende - in modalità FTTH (Fiber To The Home), direttamente all’interno degli edifici. Grazie ad accordi con operatori leader del settore come Vodafone e Wind Tre, è già attiva la commercializzazione del servizio con una pluralità di offerte. Open Fiber è infatti un operatore wholesale only, che mette a disposizione l’accesso alla sua infrastruttura a tutti gli operatori interessati, a condizioni tecniche ed economiche non discriminatorie. Catania è la seconda città a essere completata tra le prime 10 del piano di Open Fiber per le aree di mercato, che comprende 271 città italiane, e la prima del Mezzogiorno. Grazie alla sinergia con il Comune, Open Fiber ha ridotto al minimo l’impatto dei lavori utilizzando 380 Km di infrastrutture esistenti tra linee aree e cavidotti. La realizzazione dell’infrastruttura ha coinvolto una media di 400 persone al giorno, con un’importante ricaduta occupazionale sul territorio. Attualmente è allo studio un’ulteriore estensione del perimetro di cablaggio all’hinterland catanese. “Siamo stati i primi nel Mezzogiorno” ha detto il Sindaco di Catania Enzo Bianco “e i secondi in Italia ad avere completato i lavori per il cablaggio con la fibra ottica. Ciò consentirà alla nostra città uno straordinario balzo in avanti nell’innovazione, con riflessi positivi sullo sviluppo economico e sociale del nostro territorio. Inoltre la Open Fiber ha deciso di donare alla città di Catania la cablatura del Giardino Bellini e in particolare un hotspot che consentirà a cittadini e turisti di fruire gratuitamente del wi-fi”. In Sicilia Open Fiber, che già oggi può vantare la più estesa rete italiana interamente in fibra ottica, porterà la connettività a banda ultra larga anche nelle cosiddette aree “a fallimento di mercato”, le zone del Paese meno popolate che pagano il prezzo maggiore in termini di digital divide. L’azienda si è infatti aggiudicata i primi due bandi Infratel – società inhouse del Ministero dello Sviluppo Economico – per la realizzazione di un’infrastruttura a banda ultra larga in 16 Regioni e nella Provincia Autonoma di Trento. In queste aree, la rete rimarrà di proprietà pubblica e sarà gestita in concessione da Open Fiber per 20 anni. Negli ultimi giorni, Open Fiber ha avviato cantieri a Trecastagni (Catania) e in quattro comuni della provincia di Messina: Gallodoro, Oliveri, Terme Vigliatore e Torrenova. Progressivamente, saranno cablati tutti i 390 Comuni della Regione più grande d’Italia. “Siamo orgogliosi di annunciare il raggiungimento degli obiettivi di cablaggio della città di Catania con largo anticipo rispetto al cronoprogramma, anche grazie alla proficua collaborazione con il Comune” ha dichiarato l’amministratore delegato di Open Fiber Elisabetta Ripa. “Ora l’impegno di Open Fiber prosegue in tutta la Regione, nelle città e nei piccoli comuni, affinché tutti i siciliani possano usufruire di una rete a prova di futuro con connettività ultraveloce e servizi sempre più all’avanguardia”.  

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08 mag 2018

Raddoppio della linea ferroviaria Messina-Catania: nel 2019 i cantieri

di Roberto Lentini

L'iter per il raddoppio ferroviario della tratta Giampilieri-Fiumefreddo, facente parte della linea Messina-Catania, va avanti e già il prossimo anno dovrebbero essere aperti i cantieri. Lo ha annunciato il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, intervistato da "Il Sicilia". Con l’intervento si otterrà una variazione della velocità massima di tracciato da 160 a 200 km/h, che consentirà una diminuzione dei tempi di percorrenza di circa 25 minuti; inoltre, la realizzazione del raddoppio consentirà l’aumento della capacità potenziale della linea, da ottanta a duecento treni al giorno. Il raddoppio in variante della tratta Giampilieri-Fiumefreddo è di circa 42 Km e si sviluppa, a monte della linea storica, per l’85% in galleria; il progetto prevede anche la realizzazione di due nuove stazioni: Fiumefreddo e Sant’Alessio Siculo-Santa Teresa Riva e di quattro nuove fermate (Alcantara, Taormina, Nizza-Alì Terme, Itala-Scaletta). La nuova fermata di Taormina sarà realizzata sotto il piazzale della Madonnina, in un tratto poi collegato direttamente con il parcheggio Lumbi tramite veloci ascensori. Il 25 maggio ci sarà una riunione nella quale si arriverà al parere vincolante del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici; successivamente si potrà andare ad indire il bando di gara, con la possibilità nell’arco di un anno di determinare due lotti di appalto, uno che concerne il raddoppio della linea ferroviaria da Taormina a Fiumefreddo, e l’altro invece da Taormina a Giampilieri. Attualmente sono previsti 826 milioni di euro relativi al primo lotto del raddoppio della linea Messina-Catania facente parte integrante del Corridoio Europeo n.5, il cui tracciato unisce i paesi del Nord Europa con il Sud.   Ti potrebbe interessare: Taormina, ecco come sarà la nuova fermata ferroviaria

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