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18 lug 2019

Ferrovia Circumetnea: questionari on line per gli utenti per migliorare i servizi su ferro e su gomma

di Andrea Tartaglia

A distanza di poco più di un anno e mezzo dal precedente sondaggio, la Ferrovia Circumetnea ha pubblicato sul proprio sito ufficiale tre questionari di gradimento con cui si invita l'utenza a esprimere il proprio livello di soddisfazione, ma anche consigli e suggerimenti, sui tre servizi di trasporto pubblico gestiti dall'azienda: metropolitana, servizio leggero di superficie (la classica ferrovia Circumetnea) e linee su gomma. Ecco i link: Metropolitana  Metro leggera di superficie (Circumetnea) Linee bus Molto importante la partecipazione degli utenti: un modo diretto ed efficace per comunicare le proprie preferenze sul servizio -dagli orari agli annunci vocali, dalla frequenza alla funzionalità di scale mobili e ascensori- e contribuire così, in prima persona, al miglioramento della rete di trasporto pubblico della Ferrovia Circumetnea, che, anno dopo anno, si rivela sempre più cruciale e determinante nello sviluppo della complessa area metropolitana catanese. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Metro Shuttle, frequenze migliorate e orari estesi  

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18 lug 2019

Anche AMT Catania su Google Maps. Adesso manca “solo” la metro…

di Andrea Tartaglia

Google Maps, la piattaforma digitale di mappe più consultata al mondo, oltre a essere un valido stradario (occhio, però, ai frequenti errori: per non sbagliare, tuttocitta.it rimane la fonte più attendibile, essendo quella ufficiale), è spesso usata come navigatore e, nelle maggiori città, anche come guida al trasporto pubblico locale. Basta richiedere su Maps le indicazioni stradali per spostarsi da un punto A a un punto B, selezionare l'opzione "trasporto pubblico" ed ecco apparire tutte le combinazioni possibili per muoversi attraverso i mezzi pubblici. Quest'opzione è finalmente possibile anche nel capoluogo etneo, grazie all'adesione dell'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania, che si aggiunge a quella di Trenitalia che già da tempo fornisce tutte le indicazioni sul passante ferroviario urbano. «Una cosa scontata e assolutamente normale, ma a Catania non lo era fino a ieri -ha scritto sul suo profilo Facebook il Presidente di Amt, Giacomo Bellavia-  Ho sempre consultato Google Maps in tutte le città che ho visitato o in cui ho abitato per verificare percorsi e orari dei mezzi, ma questo purtroppo non era possibile nella nostra città. Grazie ai tecnici dell'Amt e al supporto di Google, adesso non è più così.I prossimi passi saranno fornire i dati in tempo reale sia a Google Maps che a Moovit, così che tutti siamo sempre aggiornati su dove si trovano i bus, nonché inserire anche i dati della metropolitana Fce». La metropolitana di Catania, infatti, rimane -per il momento- l'unica, grave assenza sulla piattaforma digitale. Simulando ogni spostamento all'interno del territorio cittadino, infatti, appaiono tutte le combinazioni possibili con i bus Amt e, se ci si trova non lontani dalle fermate del passante, anche quelle che contemplano l'uso dei treni FS in ambito urbano. Non c'è, però, la metropolitana gestita dalla Ferrovia Circumetnea: con il paradosso che chi volesse, ad esempio, spostarsi dalla stazione centrale di Catania alla zona di piazza Borgo, ossia un percorso brillantemente servito dalla metro, non troverà alcuna indicazione su quello che, in questo caso, sarebbe in assoluto il metodo più veloce ed efficiente per spostarsi. Addirittura non sono neanche segnalate sulla mappa le fermate metro, ad eccezione di Giuffrida e Galatea (perché solo due fermate su nove ad oggi aperte?), ma anche in questo caso alle fermate non è associato alcun passaggio dei treni. L'auspicio, confortato dalla volontà della Ferrovia Circumetnea, è che la metropolitana ma anche il servizio di metro leggera di superficie potranno aggiungersi al più presto, magari in concomitanza con i nuovi orari previsti da fine settembre. Intanto, si registra questo piccolo ma importante passo verso una città al passo coi tempi. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania AMT Catania rimodula il servizio accorpando alcune linee Catania, Google Maps e la metro che non c’è  

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17 lug 2019

AMT Catania rimodula il servizio accorpando alcune linee

di Mobilita Catania

L'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania avvisa l'utenza che, in fase sperimentale, nel periodo estivo -da martedì 23 luglio- sarà in vigore una parziale rimodulazione di alcune linee, al fine di ottimizzare il servizio, incrementandone le frequenze. L'intervento ha la finalità di ridurre le linee accorpando i percorsi sovrapposti, così da avere maggiori mezzi a disposizione per servire l'intera rete degli autobus urbani. Successivamente verranno condotte ulteriori sperimentazioni per addivenire infine alla messa in esercizio di una nuova rete,  dal momento che quella attuale non viene aggiornata da oltre 20 anni e che non è più adeguata alle esigenza di puntualità, frequenza e affidabilità dell'utenza. In particolare, saranno oggetto di modifica i seguenti servizi: Le linee 237 e 244 verranno sostituite da un'unica linea denominata 247 “Piazzale Sanzio – Viale delle Olimpiadi” Le linee 4-7, 613M e 733 verranno sostituite da un'unica linea denominata 433 “Stazione Centrale - Cibali” Le linee 432 e 449 verranno  sostituite da un'unica linea denominata 442 “Stazione Centrale – Città Universitaria – San Giovanni Galermo”. Di seguito i nuovi percorsi in dettaglio: CIRCOLARE 247: PIAZZALE SANZIO – VIALE DELLE OLIMPIADI Percorso: P.le Sanzio (Largo S. Famà), Via Oliveto Scammacca, V.le R. Sanzio, V.le Vitt. Veneto, Via Duca degli Abruzzi, V.le M. Polo, V.le Ulisse, Via G. P. la Rocca, Via B. Altavilla, Via Vescovo Maurizio, Via Alfred Rittman, V.le G. Lainò, V.le Enzo Longo, Viale Paul Percy Harris, Rotatoria Strada Statale 114 (torna indietro), Viale Paul Percy Harris, V.le Enzo Longo, Via R. Albanese, V.le Delle Olimpiadi, Via Sgroppillo, Via Novaluce, Via Diodoro Siculo, Via del Parco, Via M. Ricci, Via del Parco, Via Diodoro Siculo, Via Novaluce, Via Nizzeti, Via Vescovo Maurizio, Via B. Altavilla, Via G. P. la Rocca, Via Vescovo Maurizio (a sinistra), Via Caboto, V.le M. Polo, Via Duca degli Abruzzi, V.le Vitt. Veneto, Via Patanè Romeo, Via G. Vagliasindi, P.zza M. Buonarroti, V.le R. Sanzio, P.le Sanzio. CIRCOLARE 433: STAZIONE CENTRALE – CIBALI – SAN NULLO Percorso: Stazione C.le, Corso Martiri della Libertà, Piazza della Repubblica, C.so Sicilia, P.zza Stesicoro, Via Etnea, V.le R. Margherita, P.zza S. M. di Gesù, Via Cifali, P.zza Bonadies, Via Galermo, V.le F.lli Vivaldi , V.le A. Doria (manovra di volta), V.le A. Doria, V.le F.lli Vivaldi, V.le A. Usodimare, Via S. Nullo, Via Seb. Catania, Via Géza Kertèsz (manovra di volta alla rotatoria con Via S. Rosa da Lima), Via Géza Kertèsz, Viale Adriatico, Viale Tirreno, Via Galermo (a destra), Via Seb. Catania, Via Fiorita, Via S. Nullo, Via S. Paolo, Via V. Casagrandi, Via A. Merlino, Via G. Ballo, Via B. Monterosso, Via F. Paradiso, Via G. Ballo, Via Scannapieco, Via Cibele, P.zza Bonadies, Via Cantone, P.zza Spedini, Via G. Fava, Via R. Franchetti, Via Cifali, P.zza S. M. di Gesù, V.le R. Margherita, P.zza Roma, V.le R. Margherita, Via Etnea, P.zza Stesicoro, C.so Sicilia, C.so Martiri della Libertà, Stazione C.le. LINEA 442: STAZIONE CENTRALE – CITTÀ UNIVERSITARIA – SAN GIOVANNI GALERMO Percorso: Stazione C.le, Corso Martiri della Libertà, P.zza della Repubblica, C.so Sicilia, P.zza Stesicoro, Via Etnea, P.zza Gioeni, V.le O da Pordenone, V.le A. Doria, Via S. Sofia, Via S. Zenone, V.le Tirreno (a sx), Via Galermo, Via S.G. Battista, Via della Montagna, P.zza Chiesa Madre, Via S.P. Clarenza, Via Andromeda, Via Vigne Nuove, Via Capricorno, Via Tonino Bello, Via Don Minzoni, Via S. Luca Evangelista, Via della Misericordia, Via Galermo, V.le Tirreno (nord), Via S. Zenone, Via S. Sofia, torna indietro (Policlinico), Via S. Sofia, Via Carrubella, Via P. Gravina, Viale A. Doria, primo torna indietro (cittadella), Via A. Doria, Via del Bosco, Via Etnea, P.zza Cavour, Via Etnea, P.zza Stesicoro, C.so Sicilia, C.so Martiri della Libertà, Stazione C.le. Sempre nel periodo estivo, a livello sperimentale, il servizio festivo di alcune linee sarà ridotto con sospensione nella fascia oraria dalle ore 14:00 alle ore 16:30. Attraverso questo link è possibile consultare i nuovi orari.

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11 lug 2019

Circonvallazione di Catania, ripristinato il tratto di strada interessato da uno dei cantieri metro

di Mobilita Catania

Come anticipato da Mobilita Catania la settimana scorsa, a distanza di due anni è stata ripristinato l'assetto stradale nel tratto di viale Felice Fontana, nel quartiere di Nesima, interessato dal 13 giugno 2017 dal cantiere del pozzo di estrazione della TBM, la grande talpa che ha scavato la galleria della tratta metropolitana Nesima-Monte Po. Le operazioni di ripristino sono state eseguite dalla Ferrovia Circumetnea e sono state effettuate ieri notte a traffico aperto, impegnando mezza carreggiata alla volta: si è provveduto anche alla scarificazione e al rifacimento del tappetino d’asfalto nelle carreggiate Nord e Sud del tratto della circonvallazione interessato. Alla riapertura del nodo stradale, sono intervenuti il direttore generale della FCE, Salvatore Fiore, l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Pippo Arcidiacono, il direttore Urbanistica Biagio Bisignani e i tecnici del Comune e della FCE. Per il momento non sono state effettuate piantumazioni di alberi nel nuovo spartitraffico centrale né lungo i marciapiedi. Lungo la circonvallazione rimane interdetta la circolazione stradale in un tratto di circa 200 metri, all’altezza della sede della Protezione Civile, dove è in vigore la viabilità alternativa dal 6 marzo 2017 per consentire lo svolgimento dei lavori a cielo aperto per la realizzazione della stazione “Fontana” della metro. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Ecco in anteprima i nuovi treni della metropolitana: il primo entro il 2020 FOTO | La testa della TBM si sposta nel cantiere metro Stesicoro-Palestro  

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09 lug 2019

L’Interporto di Catania verso una nuova gestione: formalizzata la gara per la concessione

di Mobilita Catania

Sta per essere formalizzata la gara per la concessione del Polo logistico dell'Interporto di Catania. Lo rende noto la Società degli Interporti siciliani SpA (Sis) che ha accolto l'offerta dell'azienda di trasporti LCT SpA volta a ottenere l'aggiudicazione novennale della gestione dell'infrastruttura. La concessione, in via di aggiudicazione, ha un valore stimato di oltre 8 milioni e 200mila euro e garantirà a Sis un introito di 400 mila euro per i primi due anni, 450 mila euro dal terzo anno in poi. «Il Governo Musumeci - ha sottolineato l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone - ha scommesso anima e corpo sul rilancio del sistema degli Interporti siciliani, strategia che ci porta a cogliere adesso un primo, storico, risultato. Da vent'anni, infatti, si attendevano passi concreti riguardo l'entrata in funzione dell'Interporto di Catania, un percorso che sta oggi vedendo la luce grazie al risanamento della società Interporti, pazientemente portato avanti dalla nuova governance dell'ente. A breve - aggiunge Falcone - sarà altresì aggiudicato l'appalto da 20 milioni per la costruzione del Polo intermodale, futuro anello di interscambio merci fra trasporto ferroviario e gomma». «Siamo felici - ha commentato il presidente della Sis Rosario Torrisi Riganò - di consegnare questo risultato al Governo regionale. Un esito che va oltre le più rosee aspettative, raggiunto ad appena un anno dall'insediamento della nuova governance. Voglio ringraziare il presidente della Regione Nello Musumeci per la fiducia accordataci e l'assessore Falcone - ha concluso Torrisi Riganò - che ha creduto in questo traguardo, assicurandoci un costante e risoluto sostegno». I risultati della strategia di rilancio degli Interporti verranno presentati, nei prossimi giorni, in una conferenza stampa tenuta dal Governo regionale e da Sis SpA. Ti potrebbe interessare: Interporto di Catania | Scheda dell'opera  

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08 lug 2019

AMT Catania, otto nuove vetture da oggi in servizio

di Mobilita Catania

Da oggi il servizio pubblico di Catania può contare su otto nuovi autobus del costruttore Man. Fanno parte del lotto di 27 autobus già acquistati nel corso della precedente amministrazione comunale: lo ha comunicato oggi l'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania. Si tratta di vetture a metano da 12 metri, moderne e spaziose, che raggiungono una capienza di 91 posti e dotate di un posto per disabile in carrozzina con rampa per l'incarrozzamento nella seconda bussola. Le vetture andranno anche a sostituire quelle in esercizio da più di 10 anni e di classe Euro 0 e 1 dello standard europeo delle emissioni inquinanti. L'obiettivo di AMT Catania Spa è un progetto di eco-sostenibilità che vede il centro storico sgombero di auto, consentendo una maggiore regolarità delle tratte e un innalzamento dell’efficienza e della sicurezza del cittadino. Ecco i dati tecnici delle nuove vetture, dello stesso modello già in servizio in città dal 2016 grazie a un finanziamento del Ministero dell'Ambiente. Costruttore: Man Truck & Bus Ag Denominazione Commerciale: Lion’s City Alimentazione: Metano Cilindrata Motore: 12.816 CC Potenza Max (Kw): 228 Cambio:automatico tipo ZP EcoLife Autonomia: 320 Km Livello di Emissione: Euro 6 Lunghezza veicolo: 11,98 m Posti a sedere:23 Posti in piedi: 69 Posti per passeggeri su sedia a rotelle: 1 (i veicoli sono muniti di sistema per accesso passeggeri su sedia a rotelle) Climatizzazione veicolo: doppio impianto di climatizzazione dell’aria per il vano passeggeri e per il posto guida, con regolazione indipendente dei due spazi. Indicatori di percorso: a led bianchi per la parte testuale e a colori per la parte a matrice grafica Impianto Elettrico: Tecnologia CAN-BUS69 Equipaggiamento: Sistema di radiolocalizzazione di Bordo, Videosorveglianza con visione Live per il conducente e registrazione delle immagini con 4 telecamere a colori e infrarosso (visione notturna), Telecamera posteriore che si attiva con la retromarcia (con registrazione delle immagini), Conta passeggeri, display da 18,5 pollici. Vi mostriamo le nuove moderne vetture prodotte dall’azienda tedesca MAN.  

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07 lug 2019

Cittadella Giudiziaria di Catania, verso un nuovo edificio in viale Africa: opportunità da cogliere

di Andrea Tartaglia

Il dibattito sulla localizzazione di nuovi uffici giudiziari a Catania ha tenuto banco per quasi due decenni. Già questo dato fa riflettere sui tempi per la realizzazione di nuove opere strategiche nel nostro territorio, piuttosto lunghi, che portano così a uno sviluppo lento della città. In questo caso in particolare, oggi, quantomeno, sembra si sia giunti in prossimità della meta, con l'annuncio da parte dell'Assessore Regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, che l'ex "palazzo delle poste" di viale Africa, a Catania, sarà demolito per dar luogo a una struttura totalmente ex novo da dedicare agli uffici giudiziari. Facendo un paio di passi indietro nel tempo, si ricorda che l'ipotesi di localizzazione in viale Africa di nuovi uffici giudiziari era nata sin dal principio, quando nel 2000 l'edificio in questione fu acquistato con fondi del Ministero della Giustizia. A tale ipotesi, però,  ben presto se ne affiancò un'altra che proponeva invece di realizzare la cittadella della giustizia a Librino e, poi, in tempi più recenti, presso l'ex ospedale Ascoli Tomaselli, destinando invece l'ex palazzo delle poste di viale Africa ad uso turistico ricettivo. Si accese così un dibattito non di secondaria importanza, visto che ognuna delle opzioni avrebbe avuto importanti riflessi in ambito urbanistico e architettonico, cambiando non solo la percezione ma anche il modo di vivere alcuni "pezzi" di città. A tal proposito, ecco un contributo apparso sul quotidiano "La Sicilia" il 5 febbraio 2012: Una possibile sede vagliata per la nuova cittadella giudiziaria, dunque, era stata il quartiere di Librino: un complesso particolarmente ampio, in realtà, dove avrebbero trovato luogo anche molti uffici comunali, una struttura ricettiva e un centro polifunzionale. Questi i numeri del progetto datato 2011: Uffici comunali: 29600 mq; Uffici giudiziari: 23900 mq; Uffici TAR: 10400 mq; Avvocatura distrettuale: 3080mq; Commissioni Tributarie: 3000mq; Struttura ricettiva: 11600 mq; Centro polifunzionale: 4000 mq. L'ipotesi Librino era particolarmente suggestiva: si sarebbero portate nuove funzioni in un quartiere che, ancora oggi, è quasi esclusivamente residenziale, con indubbi benefici per quest'area periferica della città che, così, avrebbe acquisito maggiore centralità e innescato anche nuove attività economiche. Di questo progetto, però, non se ne fece più nulla e così tornò in auge l'ipotesi viale Africa (a parte la soluzione non poi percorsa dell' ex Ascoli Tomaselli), nonostante per molti -compreso chi scrive- quest'arteria lungo il Caìto avesse una vocazione più turistica da perseguire. Una volta operata la scelta definitiva di viale Africa presso l'ex palazzo delle poste, dunque, sia per l'opposizione di giudici e avvocati ad altre sedi che, soprattutto, per l'impossibilità del cambio di destinazione d'uso secondo il Ministero della Giustizia, inizialmente si pensò di ristrutturare l'edificio esistente. Giungiamo così alla notizia di questi giorni: le indagini sullo stato di conservazione delle strutture esistenti hanno fatto emergere notevoli limiti del costruito, tali da rendere la ristrutturazione più onerosa della demolizione e ricostruzione che è lo scenario, dunque, divenuto attuale. Il tema della demolizione e ricostruzione, in verità, sarebbe auspicabile divenisse dominante nel prossimo futuro di Catania: la stragrande maggioranza del patrimonio edilizio costruito dopo la seconda guerra mondiale, specialmente sino agli anni '80, quando ancora non era imposto alcun accorgimento antisismico, presenta carenze notevoli sia in termini strutturali (trattandosi fondamentalmente di edifici non antisismici in un territorio ad alto rischio), sia in termini di consumo energetico. Una grande operazione di "messa in sicurezza" urbana potrebbe davvero rappresentare un volano straordinario per l'economia locale, contribuendo al tempo stesso a migliorare la qualità architettonica e dei tessuti urbani. Ed è così che, oggi, possiamo avere una piccola ma importantissima anticipazione di questo processo: demolire e ricostruire significherà poter modificare non solo la disposizione dei volumi ma anche l'assetto rispetto al contesto urbano, parallelamente alla realizzazione di strutture che siano sì antisismiche (com'è ovvio che sia) ma anche dal minore impatto energetico possibile e, non ultimo, di elevata qualità architettonica. Per questo l'auspicio è che il nuovo progetto, particolarmente delicato perché in un'area di elevato pregio, tra il centro della città e il mare, a fianco del complesso fieristico Le Ciminiere, possa essere un modello per innalzare il livello qualitativo architettonico e urbanistico dell'area e, quindi, di Catania. Un'opportunità da non sprecare e che, idealmente, pur al costo di qualche mese di tempo in più, può essere colta mediante un concorso di progettazione dal quale selezionare il miglior contributo. Questo, magari, potrebbe prevedere almeno una parziale apertura degli spazi quantomeno alla quota stradale a tutti i cittadini, in modo da potersi affacciare anche sulla costa e integrare nuovi spazi pubblici alla passeggiata lungo la litoranea. Non va dimenticato che quest'area cittadina soffre la mancanza di un rapporto diretto tra la città e il mare che va recuperato. Il cronoprogramma, però, è già definito e prevede l'inizio dei lavori di demolizione entro quest'anno per concludersi entro la prossima estate. Contestualmente, sarà portato avanti il progetto del nuovo complesso, che dovrà essere pronto in due anni, prima del termine del governo regionale di Musumeci, secondo le intenzioni dell'Assessore Falcone. Che il Comune di Catania e tutti gli enti interessati possano ora fare squadra per dare alla città il miglior risultato possibile.

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