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23 mar 2019

Il Comune cerca sponsor per la realizzazione del solarium di piazzale Sciascia spesa stimata 150 mila euro.

di Mobilita Catania

L'amministrazione comunale ha pubblicato nel sito istituzionale un avviso per la selezione di sponsor interessati alla realizzazione di un solarium nell’area antistante piazzale Sciascia, vale a dire il lato mare di piazza Europa. L’impegno richiesto avrà durata biennale prorogabile di un ulteriore biennio e considerato l'interesse per la cittadinanza e per i turisti all’utilizzo del solarium per tutto il periodo estivo, oltre al ritorno pubblicitario, è consentito allo sponsor lo svolgimento di attività anche remunerative, in modo da ammortizzare le spese per l’investimento, stimate complessivamente in circa 150 mila euro. Il dissesto finanziario, infatti sta orientando l’amministrazione Pogliese a ricorrere, in maniera sempre più ampia, alla stipula di accordi di collaborazione con soggetti privati, realizzando importanti economie per la spesa corrente seppure mantenendo la qualità dei servizi offerti al cittadino. Gli sponsor interessati a questo bando di sponsorizzazione dovranno assicurare, insieme alla realizzazione della piattaforma-solarium, ampia circa 1600 metri quadrati, una serie di servizi importanti quali i bagni, il salvataggio e il primo soccorso, dalle ore 9 alle ore 19, di ogni giorno con la presenza di bagnini. In cambio del cospicuo impegno economico dello sponsor, questi potrà realizzare un chiosco bar di misura non superiore a mt.5x5 , con gestione propria o da concedere in affidamento a soggetti autorizzati come previsto dalla normativa vigente. Il chiosco osserverà gli stessi orari d’apertura del solarium e, per le attività di lounge bar, non andrà oltre le 23.30, senza intrattenimento musicale. Il concessionario ha facoltà di richiedere il pagamento di ticket, solamente per un’area limitata del solarium, da destinare all’affitto di sdraio, lettini e ombrelloni, previa richiesta e rilascio di di autorizzazione del Comune e potrà anche concedere spazi per pubblicità commerciale nel solarium. La proposta di sponsorizzazione, redatta in carta libera, dovrà pervenire, entro le ore 13 del 23 Aprile, al Protocollo Generale indirizzata alla direzione Gabinetto del Sindaco, ufficio Sponsorizzazioni, mediante consegna a mano, tramite posta oppure via Pec. Per ulteriori informazioni sui contenuti del capitolato si può visionare la sezione avvisi del sito istituzionale. Per non gravare su bilancio comunale, inoltre, la giunta presieduta da Salvo Pogliese sempre in previsione dell’estate, nelle scorse settimane ha deliberato l’avvio delle procedure di gara(ormai in dirittura d’arrivo) del solarium dell’istituto Nautico, in viale Artale Alagona, prelevando i fondi necessari dall’imposta di soggiorno, per legge vincolate alle spese di promozione turistica. “Malgrado il dissesto - ha commentato il sindaco Pogliese - l’obiettivo è aprire le due piattaforme a Giugno, superando finalmente i ritardi degli anni scorsi. Speriamo - ha aggiunto il primo cittadino –di ripetere la positiva esperienza di Capodanno, coinvolgendo i privati nella realizzazione del solarium di piazzale Sciascia, che si aggiunge a quello del Nautico, di cui contiamo di avviare i lavori entro aprile. Stiamo esplorando con fiducia nuovi percorsi amministrativi, coniugando risparmi di spesa ed efficienza secondo un’ottica di alleggerimento delle procedure e della gestione per voltare pagina anche in questo”. Sempre nell’ottica del contenimento delle spese, infine, il Comune realizzerà, in via diretta, la passerella dei disabili di San Giovanni Li Cuti e dunque, anche in questo caso, senza gravare sul bilancio comunale.

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21 mar 2019

Catania festeggia la primavera con il Lungomare Fest

di Mobilita Catania

Ritorna domenica 24 marzo, dalle ore 10 alle 20, il Lungomare Fest, giornata di eventi e manifestazioni ed esibizioni artistiche, sportive, ambientali, culturali, ma anche mostra di prodotti artigianali e momenti ricreativi, per ragazzi e adulti, promosse nei viali Ruggero di Lauria e Artale Alagona, chiusi al traffico veicolare e liberamente aperti ai cittadini e ai ciclisti. È il primo dei dieci appuntamenti in calendario nell'ambito di una programmazione di largo anticipo, dalla primavera al prossimo autunno, messa a punto dalla giunta guidata da Salvo Pogliese con gli assessori dei vari settori dell’amministrazione, ciascuno per le rispettive deleghe, che hanno promosso, col mondo dell’associazionismo, una ventina di eventi che in orari e luoghi diversi animeranno la giornata di festa. "Abbiamo ascoltato - ha detto il sindaco Pogliese - i residenti e gli operatori commerciali del lungomare e messo in atto le rispettive indicazioni, per incrementare lo straordinario successo di pubblico dello scorso autunno. Una festa che avrà cinque punti strategici nei quasi due chilometri che si dispiegano da piazza Europa a piazza Mancini Battaglia: piazza Leonardo Sciascia, San Giovanni Li Cuti, piazza del tricolore, piazza Nettuno, piazza del consiglio d’Europa. In questi giorni. nel Lungomare, abbiamo effettuato numerosi interventi ripristino e manutenzione, rimuovendo situazioni di incuria ma anche per sistemare, purtroppo, i danni dell’inciviltà di taluni che non amano la nostra città. Tutta l’area di San Giovanni Li Cuti è stata ripulita e sistemata dagli operatori delle manutenzioni e della Multiservizi, che ringrazio per l’impegno e la dedizione e che hanno operato attivamente, al fine di garantire la sicurezza di chi vorrà partecipare agli eventi del Lungomare Fest recuperando alla socialità spazi cittadini di straordinario rilievo". Il sindaco Pogliese ha ringraziato tutti gli enti, le imprese private e le organizzazioni civiche partecipanti al progetto Lunogmare Fest che si sono spesi per questa prima edizione del 2019: FCE, AMT, Sidra, Liceo Artistico Statale Emilio Greco, Liceo M.M. Lazzaro, Parcheggio Europa, Telethon, Associazione Kids Trip, Associazione Culturale Dilettantistica Danzando l’Ottocento, Associazione ReBa, Dusty, Pop Up Market, Associazione Coro polifonico Sturm und Drang, Cari Privitera Laboratorio d'arte, Associazione Orione, Croce Rossa Italiana, WWF Sicilia Nord Orientale, Associazione Amas Bus Storici, FIAB Catania, Associazione Italiana CELIACHIA Salvatore Recupero, Ditte GIANBIKE e ATALA Point, Associazione Etna e dintorni FIE, CONI Catania, Federazione Badminton, Federazione Italiana Rugby, ASD Vulcano Etna Rugby, Cus Catania, Federazione Italiana Scacchi, Corri Catania, Associazione Non solo Feste, Associazione Le Pulci di Città, Associazione DELFARE. Programma definitivo  

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21 mar 2019

Rifiuti: da sabato nuovi orari e modalità di conferimento 

di Mobilita Catania

Entrerà in vigore sabato 23 marzo l'ordinanza emessa dal sindaco Salvo Pogliese per avviare un giro di vite sulle modalità di conferimento dei rifiuti.  Nella zona della città in cui viene effettuata la raccolta differenziata porta a porta, estesa anche alle zone del villaggio Dusmet, via Callipari e viale Lainò n. 3, 5 e 6, il conferimento dei rifiuti può avvenire dalle ore 20,00 alle 22,30. Le utenze domestiche e non domestiche non servite dal servizio “porta a porta”, invece, sono obbligate a conferire i rifiuti differenziati e indifferenziati all’interno dei rispettivi cassonetti stradali esclusivamente dalle ore 18 alle ore 23 di ogni giorno, escluso il sabato e i prefestivi. È obbligatorio rispettare la destinazione d'uso dei cassonetti indicata dal loro colore per cui si dovrà conferire.  Nell'area della Zona Industriale vengono regolamentate particolari modalità attuative. Specifiche norme nell’ordinanza sono inoltre riservate alle grandi utenze delle imprese industriali e commerciali, ai grandi condomini e alle aree mercatali fisse o settimanali e per gli stabilimenti balneari di viale Kennedy. Ogni violazione delle disposizioni dell’ordinanza commessa da residenti nel comune di Catania comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da € 50,00 a € 500,00.Il conferimento di rifiuti da parte di soggetti non residenti nel Comune di Catania, salvo che il fatto non costituisca reato, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da €100,00 a € 500,00. Salva e impregiudicata l’applicazione di sanzioni penali, le violazioni che integrino le condotte di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel sottosuolo, saranno punite, con la sanzione amministrativa pecuniaria da € 300,00 a € 3.000,00, tenuto conto della gravità della violazione. Se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi, la sanzione amministrativa è aumentata fino al doppio.    Il presupposto del provvedimento del primo cittadino è quello di promuovere ogni iniziativa volta ad incrementare il recupero dei materiali riciclabili, attraverso l’innalzamento del livello della raccolta differenziata, al fine di raggiungere gli obiettivi e le percentuali di raccolta fissati dalla legge, che permetterebbe una riduzione della quantità dei rifiuti indifferenziati da smaltire in discarica e conseguente salvaguardia dell’ambiente e del diritto alla salute pubblica, oltre alla potenziale diminuzione della tariffa Tari. Obiettivo della stessa ordinanza, altresì, è implementare i controlli da parte delle Autorità competenti, sia d’iniziativa che su segnalazioni provenienti dal Gestore del Servizio e/o dagli utenti, per far rispettare le norme sul divieto di abbandono, del deposito incontrollato dei rifiuti in aree pubbliche e private, al fine di  facilitare l’azione dell’Amministrazione Comunale tesa all’ottimizzazione del servizio di gestione rifiuti in termini di efficienza, efficacia ed economicità. A questo proposito l’ordinanza inserisce nell’area del porta a porta le zone del villaggio Dusmet, anche via Callipari e viale Lainò n. 3, 5 e 6. Nello stesso documento si annuncia che il sistema di raccolta dei rifiuti "porta a porta" verrà esteso progressivamente a molte altre aree della città, azione di ampliamento di cui sarà data tempestiva comunicazione pubblica alla cittadinanza. 

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20 mar 2019

Superstrada Catania-Ragusa, arriva il parere favorevole del pre-Cipe

di Mobilita Catania

Oggi si è svolta a Roma la riunione del pre-Cipe in merito al parere positivo per la realizzazione del raddoppio della superstrada Ragusa-Catania.  Nonostante i rilievi mossi dal ministero dell'Economia e delle Finanze sulla sostenibilità finanziaria dell'opera, il progetto è stato ritenuto ammissibile. E questo grazie a una delibera della Giunta Regionale dello scorso 3 gennaio con la quale Palazzo d'Orleans si è impegnata "ad avvalersi in parte delle risorse fiscali, derivanti dalla contribuzione del concessionario, da destinare ai Comuni interessati per il sostegno dei costi tariffari autostradali in favore di cittadini disagiati, lavoratori e studenti pendolari, secondo condizioni e limiti finanziari da concordare". L'idea della Regione Siciliana di chiedere al concessionario di mantenere nell'Isola il domicilio fiscale in modo da acquisire risorse da destinare, attraverso i Comuni interessati, alle fasce sociali sociali più bisognose è stata apprezzata e sblocca, di fatto, la realizzazione di una infrastruttura che risulterà fondamentale in un'area dove sorgono tantissime aziende agricole. «Se siamo ormai a un passo dal via libera definitivo per la realizzazione del raddoppio dell'autostrada Ragusa-Catania è senz'altro merito della bontà degli argomenti che la Regione Siciliana ha saputo portare sui tavoli romani», ha affermato il governatore siciliano Nello Musumeci. Una posizione ribadita in una nota trasmessa al ministro per il Sud e suggellata dalla richiesta avanzata alla "Sarc Srl", concessionaria dal novembre del 2014 della realizzazione dell'autostrada e della gestione del collegamento viario Ragusa-Catania, di "trasferire e mantenere il domicilio fiscale in Sicilia e a non esercitare sino al termine della concessione l'opzione per il regime del consolidato fiscale". «Sento il bisogno - conclude il presidente della Regione Siciliana - di esprimere un forte apprezzamento per la disponibilità e l'attenzione che hanno mostrato i ministeri del Sud, dei Trasporti e lo stesso Cipe. Si è trattato di un confronto portato avanti sempre con toni costruttivi come dimostra il grande risultato raggiunto oggi». Dovrà adesso essere il Comitato interministeriale per la programmazione economica, nella seduta fissata per il prossimo 4 aprile, a fornire il parere decisivo.  

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20 mar 2019

Piazza Asmundo, nuova isola pedonale nel centro storico di Catania

di Mobilita Catania

Una nuova isola pedonale per riqualificare e accrescere la vivibilità della più importante zona monumentale di Catania: nasce da questo presupposto la delibera della Giunta Pogliese che ha istituito un’area pedonale in piazza Asmundo e in via Ospizio di Beneficenza. L’ampio spazio, fino a oggi è utilizzato come area di parcheggio, seppure attiguo alla via dei Crociferi inserita nella World Heritage List Unesco, strada piena di complessi monumentali che è già area chiusa al traffico dal 2011. La nuova pedonalizzazione di piazza Asmundo, su cui insiste anche l'omonimo storico palazzo settecentesco, amplierà la zona aperta alla godibilità dei turisti e dei cittadini, ma è realizzata anche a protezione dei preziosi beni architettonici che vi si trovano come la chiesa e l’arco di San Benedetto o l’ex collegio dei Gesuiti, dando così la concreta possibilità a tutti di godere compiutamente del Barocco. «Il complesso pedonale di piazza Asmundo e via Ospizio -ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese- costituirà un unicum con la scalinata Alessi, inframmezzato solo da via dei Crociferi, un luogo di ritrovo di tanti giovani ma che richiama anche tanti turisti. È importante prendersi cura di questi straordinari beni architettonici, tutelarli e valorizzarli, soprattutto dell’area di via dei Crociferi e la zona del Teatro Greco-Romano, su cui nei limiti della cronica esiguità numerica dei vigili urbani, stiamo aumentando i controlli, affinché tutta la zona si riproponga come la cartolina di Catania». Il divieto di circolazione dei veicoli di piazza Asmundo e via Ospizio di Beneficenza fa salve le categorie autorizzate e coloro che vi abitano o posseggono aree di parcheggio private, le quali saranno preventivamente autorizzate all’accesso dal Comando della Polizia Municipale. Ti potrebbero interessare: La galleria degli orrori della sosta selvaggia: Catania regno di impunità Le pedonalizzazioni fanno bene al commercio (e non solo), ma per l’amministrazione catanese sono un taboo Micro aree pedonali immediatamente realizzabili: una grande opportunità per migliorare la qualità del centro Via Crociferi: area pedonale con parcheggiatore abusivo Centro storico, una parte di piazza san Francesco d’Assisi diventa pedonale: un intervento dall’alto significato simbolico Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti Si inaugura la nuova area di sosta di piazza Borsellino, via Dusmet diventa pedonale Mai più piazze ridotte a parcheggi: a proposito della vicenda “Trattoria del Cavaliere”

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19 mar 2019

Le pedonalizzazioni fanno bene al commercio (e non solo), ma per l’amministrazione catanese sono un taboo

di Andrea Tartaglia

La notizia, per essere davvero tale, nel comune senso giornalistico del termine, non è solamente la comunicazione di qualcosa ma l'annuncio di una novità, una "nuova" d'interesse, per l'appunto. Parlare di pedonalizzazioni che fanno bene al commercio, dunque, non è una grande notizia perché ormai è noto, gli esempi si sprecano e ne riportiamo qualcuno: Modena: la Confesercenti chiede la completa pedonalizzazione del centro storico per favorire le attività commerciali Madrid: con la pedonalizzazione del centro, vendite cresciute del 10% Palermo, dopo la pedonalizzazione commercianti ricreduti: adesso gli affari vanno meglio ZTL, gli abitanti ci guadagnano e i commercianti anche: lo studio del Politecnico di Milano Chiudere al traffico i centri storici fa bene agli affari e cresce pure il valore degli immobili Siracusa, la Ztl di Ortigia è il centro storico più vitale d'Italia L'elenco potrebbe continuare a lungo, ma il concetto è già sufficientemente espresso, verificato, consolidato, inattaccabile. La notizia, dunque, è che (purtroppo) a Catania c'è chi ritiene che aumentare le aree del centro storico interdette al traffico possa comportare un danno per il commercio. Se è già grave un'affermazione del genere nel momento in cui, come visto, è una tesi ampiamente confutata, la gravità aumenta -e questa sì, si traduce in danno- se a farla è un Assessore della giunta comunale etnea. Queste le parole dell'Assessore alle Attività Produttive e centro storico del Comune di Catania, Ludovico Balsamo, rilasciate a MeridioNews a proposito della proposta pedonalizzazione di un piccolo tratto di via Umberto I (quello compreso tra piazza Ettore Majorana e via Etnea), in pieno centro storico:  «È una proposta da prendere con le pinze e da studiare bene, perché è una misura che potrebbe arrecare danni agli esercenti che hanno investito sul centro storico, portando gli acquirenti a spostarsi sempre più in direzione dei grandi centri commerciali». Purtroppo, a ogni proposta del genere, la risposta dell'attuale amministrazione comunale mostra puntualmente scetticismo e ostilità, com'è stato anche per la querelle sulla chiusura al traffico di un breve tratto di via Dusmet, in zona ad altissima vocazione turistica e di elevata qualità architettonica: in quel caso, s'è detto, il mercato della Pescheria soffrirebbe della chiusura al traffico di qualche decina di metri di una strada, pur avendo nei pressi un parcheggio e rimanendo ben servita dai mezzi pubblici. La Pescheria, come invece più volte affermato da tecnici, urbanisti, economisti, o semplicemente da chi si sforza di analizzare la situazione più ampiamente, accompagnato da intelligenza e buon senso, non soffre a causa della chiusura al traffico di un breve tratto di strada (splendido), semmai soffre nonostante la chiusura al traffico (vedi quanto detto al principio), e ciò significa che quel mercato risente dell'ormai diffusissima concorrenza commerciale, di prezzi non sempre competitivi, ma anche di carente qualità certificata della merce esposta, insieme a -spesso- scarse condizioni di igiene. Insomma, è la qualità e capacità del mercato a influire sul suo successo, ben più di quanto possa fare una piccola interdizione al traffico che, anzi, agevola condizioni igienico-ambientali più favorevoli. Senza trascurare altri fattori, quali purtroppo l'atteggiamento delle nuove generazioni nei confronti del mantenimento di usi e tradizioni, se chi le propone non si sa adattare ai nuovi tempi. Si tratta, dunque, di un discorso enormemente più ampio di "devo arrivare dentro al mercato con la macchina" (sigh!), avvicinando il gas di scarico al cibo esposto all'aria aperta. Per quanto riguarda la via Cardinale Dusmet, attualmente la situazione è la seguente: formalmente la strada (parliamo solo del breve tratto lungo Villa Pacini) è rimasta chiusa al traffico diurno, come indica la segnaletica, in modo da non scontentare i numerosi gruppi e le associazioni civiche che si erano allarmate al reiterato annuncio di riapertura della strada al traffico. Apertura che, però, è consentita di fatto, poiché sono cessati controlli e sanzioni e ogni giorno è possibile entrare nella zona chiusa al traffico in macchina o in motociclo, potendo parcheggiare e circolare del tutto impunemente. Atteggiamento che, oltretutto, non fa che rafforzare le cattive abitudini di quella parte di cittadini che non ama rispettare le regole, poiché trasmette il messaggio che se anche un cartello inibisce un accesso a una zona destinata a pedoni e biciclette, è sufficiente ignorarlo. Non se la passano meglio le (poche) altre aree pedonali o a traffico limitato della città: via Zolfatai si è trasformata in un parcheggio, con l'arredo urbano spostato ad hoc. Stessa sorte per piazza Mario Cutelli, dove i dissuasori su via Vittorio Emanuele II e via Porta di Ferro sono messi da parte in modo da consentire il transito alle auto (e le rampe in pietra lavica per gli attraversamenti pedonali sono in frantumi a causa del passaggio dei mezzi); in piazza Duomo ogni giorno sono presenti auto in sosta davanti e di lato al Palazzo dei Clerici; in via Etnea (dove non si potrebbe parcheggiare lungo tutta la strada) il parcheggio, invece, comincia già all'altezza della Basilica della Collegiata; in piazza Vincenzo Bellini e in via Teatro Massimo, ancora, il via vai di mezzi e persino la sosta sono una consuetudine consolidata. Addirittura, proprio davanti al teatro, alcuni giorni fa una donna è stata persino investita, riportando diverse fratture, da un'auto che lì non poteva neanche esserci. Via Crociferi e piazza San Francesco d'Assisi all'Immacolata, intanto, in piena area Patrimonio dell'Umanità Unesco, continuano ad essere svilite dal continuo passaggio di auto e dal parcheggio selvaggio. È chiaro che non c'è alcun interesse a contrastare le cattive abitudini di chi non rispetta la città e a mantenere e valorizzare le già pochissime aree interdette al traffico. E pensare che per un Comune in dissesto economico, occuparsi di sanzionare queste gravi infrazioni (che danneggiano anche l'immagine turistica della città) sarebbe doppiamente utile: per le casse dell'amministrazione ma anche e soprattutto per educare e indirizzare alla civiltà i cittadini più maleducati. Resta evidente che ogni proposta di Z.t.l. o pedonalizzazione a Catania, così come in ogni altra città, debba essere accompagnata da uno studio di viabilità e da eventuali accorgimenti per migliorare il servizio di trasporto pubblico (se necessario), nonché dalla valutazione dell'effettiva, eventuale necessità di parcheggi più o meno vicini e in quale quantità (senza dimenticare gli incentivi per lo scambio tra mezzo privato e pubblico, metropolitana in primis). Nulla si può improvvisare. Anzi, una pianificazione urbanistica in tal senso, che comprenda aree vaste e non singole porzioni di strade da destinare a traffico limitato o aree pedonali, può risultare essere anche più semplice che procedere a macchia di leopardo, sebbene necessiti, ovviamente, di maggior tempo per essere messa in pratica. Ciò non toglie che, in ogni caso, numerosi interventi sarebbero già immediatamente possibili e che, soprattutto, di fronte a proposte del genere ci si aspetterebbe un atteggiamento da parte dell'Amministrazione Comunale di soddisfazione, buona volontà e spirito costruttivo per giungere agli scopi di miglioramento della qualità e vivibilità della città, piuttosto che lasciar prevalere perplessità se non, addirittura, ostilità. Foto di copertina: Chiara Di Salvatore Ti potrebbero interessare: La galleria degli orrori della sosta selvaggia: Catania regno di impunità Micro aree pedonali immediatamente realizzabili: una grande opportunità per migliorare la qualità del centro Via Crociferi: area pedonale con parcheggiatore abusivo Centro storico, una parte di piazza san Francesco d’Assisi diventa pedonale: un intervento dall’alto significato simbolico Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti Si inaugura la nuova area di sosta di piazza Borsellino, via Dusmet diventa pedonale Mai più piazze ridotte a parcheggi: a proposito della vicenda “Trattoria del Cavaliere”

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12 mar 2019

Verde in città, in programma nuove alberature e rimozione piante a rischio caduta

di Mobilita Catania

Consulta del Verde: aumento degli alberi in città e prioritaria sostituzione delle piante pericolose per la pubblica incolumità. Incremento delle alberature e sostituzione delle piante pericolose per la pubblica incolumità in diversi punti della città, compresi luoghi “storici” come il Giardino Bellini o il Passiatore; nuovo regolamento del verde pubblico e privato da sottoporre in tempi brevi al Consiglio comunale; cinque tavoli tecnici per il completamento delle linee guida comunali per la progettazione e la manutenzione del verde cittadino. Sono questi gli obiettivi prioritari stabiliti nel corso dell’ultima riunione della Consulta del Verde, l'organo di consultazione istituito dal Comune per promuovere la partecipazione attiva di enti, associazioni, cittadini alla tutela del verde pubblico, nell'ambito di un programma di gestione integrato che ha come obiettivo la valorizzazione dell'ambiente. Tre le primissime azioni che l'Amministrazione è stata chiamata a realizzare, la rimozione delle piante a rischio caduta, al fine di garantire la pubblica incolumità. A questo proposito, la Consulta del verde e i tecnici comunali diretti da Lara Riguccio dell’assessorato all’ambiente retto da Fabio Cantarella, hanno valutato prioritarie le criticità in diversi siti cittadini e condiviso la necessità che l'Amministrazione provveda all'eliminazione immediata degli esemplari senza alcuna possibilità di essere recuperati e valutati a rischio di caduta. Al Giardino Bellini, sono cinque gli alberi di platano (Platanus x acerifolia) valutati da ditte specialistiche come appartenenti alla "classe di propensione al cedimento D” e dunque da rimuovere. Ben 14, inoltre, le palme della specie Phoenix dactylifera da sradicare al Passiatore di via VI Aprile. A rischio caduta, seppure in assenza di sintomi esterni, sono stati classificati anche 6 palme in piazza Iolanda, giudicate pericolose dal dipartimento di Agricoltura, alimentazione e ambiente dell'Università di Catania non solo per il punteruolo rosso, ma soprattutto per la diffusione di un fungo, il Thielaviopsis paradoxa, in grado di causare lo schianto dello stipite della palma da dattero. Le piante pericolose, secondo il piano condiviso con la Consulta, saranno sostituite con la messa a dimora di 300 nuovi esemplari, al posto di quelli morti o non più idonei al contesto urbano. Interessate a questa necessaria opera di sostituzione delle alberature, le aiuole delle vie Fabio Filzi, Lavaggi, Androne, VI Aprile, Dusmet, Plebiscito, ma anche gli spazi a verde di viale Libertà, corso Italia, piazza Cavour. Nuove alberi saranno piantati, inoltre, nel torna indietro della circonvallazione lato mare (viale Ulisse e viale Marco Polo). Grazie a Legambiente che ne ha fatto donazione al Comune, il verde cittadino disporrà di nuovi alberi da posizionare nelle aiuole di via VI Aprile, viale Libertà e via Plebiscito, arteria stradale quest’ultima in cui la piantumazione è già stata avviata.  

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