Articolo
11 dic 2020

Metropolitana, orari di esercizio per le domeniche 13, 20 e 27 dicembre 2020

di Andrea Tartaglia

In attesa che l'apertura nei giorni festivi della metropolitana di Catania torni ad essere la normalità, dopo la sospensione di tale esercizio a seguito dell'emergenza sanitaria e del corrispondente calo vistoso dell'utenza, nelle prossime domeniche 13, 20 e 27 dicembre la metro tornerà ad essere aperta, con prima corsa alle ore 8:30 dal capolinea di Nesima e ultima corsa alle ore 21:00 dal capolinea di Stesicoro. I treni correranno ogni 15 minuti in entrambe le direzioni. Il provvedimento, piccolo segnale di ripresa, è stato preso anche alla luce dell'attuale alta frequentazione, in particolare, del centro storico, come si è visto già martedì scorso, festa dell'Immacolata, con i quartieri centrali molto affollati e traffico in superficie congestionato. In quell'occasione, la metropolitana era rimasta chiusa. La Ferrovia Circumetnea raccomanda di attenersi alle consuete regole atte a limitare le possibilità di contagio da Sars-Cov2, rispettando la segnaletica presente nelle stazioni e nei treni. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Metro, 2020 da dimenticare ma l'anno prossimo apre Cibali e partono i lavori per l'aeroporto A fine 2021 arriveranno i primi treni nuovi della metropolitana Passante Ferroviario di Catania

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
30 nov 2020

Metropolitana, treni nuovi in arrivo (in lieve ritardo) e sistema informativo presto migliorato

di Andrea Tartaglia

Dopo il punto sui lavori della metropolitana di Catania con il Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea, Ing. Fiore, con le ultime notizie riguardanti la fermata di Cibali, le nuove stazioni di Fontana e Monte Po, la ripresa dello scavo del tunnel Stesicoro-Palestro e la prossima partenza dei lavori per le nuove tratte, oggi ci occupiamo di altri aspetti legati all'esercizio e al servizio offerto dall'underground etnea, interloquendo con il Direttore d'Esercizio della Fce, Ing. Sebastiano Gentile. Buongiorno, Direttore. Cominciamo con un dato statistico: quanti erano stati i passeggeri della metropolitana di Catania nel 2019, dato mai reso noto ufficialmente, e quanti sono, comprensibilmente in forte diminuzione, in questo nefasto anno 2020? A partire dal 2019 abbiamo adottato un nuovo metodo di conteggio dei utenti, ci siamo attestati su circa sei milioni di passeggeri, incrementando ulteriormente i risultati del 2018, avviandoci al numero di utenti che ci si può aspettare in relazione all'attuale lunghezza della linea e al numero di fermate. In questo periodo dell'anno avremmo dovuto avere fino a circa 15.000 passeggeri al giorno, ma adesso ne contiamo in media appena 3.000: praticamente giusto un quinto della normale affluenza. Purtroppo, con l'emergenza sanitaria, si è ridotta la confidenza col trasporto pubblico e sono venuti a mancare fruitori importanti quali gli studenti ma anche tanti lavoratori. Oggi fa davvero tristezza assistere a questa situazione, per quanto comprensibile.  Nei primi giorni successivi alla riapertura dopo la chiusura per il lockdown, addirittura abbiamo toccato minimi di appena 500 passeggeri al giorno. Poi, però, eccetto (com'è normale che sia) per il periodo di ferragosto, i numeri sono andati sempre risalendo, con un buon incremento tra settembre e ottobre, ma nuovamente stroncato dalle misure sorte per la seconda ondata della pandemia. Ci vorrà del tempo per tornare a vivere la quotidianità della metropolitana per come ci eravamo abituati, ma per l'anno prossimo, con l'apertura delle nuove stazioni di Cibali e, successivamente, Fontana e Monte Po, speriamo di recuperare, naturalmente auspicando che nel frattempo il Covid allenti la sua morsa. Tra circa due mesi sarebbe dovuto arrivare il primo dei dieci nuovi treni già commissionati. Immaginiamo ci sia un ritardo dovuto alla crisi sanitaria; quando è previsto l'arrivo del primo nuovo treno, a cui seguirà la consegna dei restanti nove ogni due mesi circa? Con i problemi che tante aziende hanno avuto, poteva andare sicuramente molto peggio. Ci sono stati problemi di approvvigionamento materiali, che a loro volta provengono da altre aziende che pure hanno subito rallentamenti. Ma secondo il cronoprogramma attuale dovremmo ritardare di dieci mesi, un ritardo tutto sommato contenuto: entro ottobre è previsto l'arrivo del primo treno e, a seguire, gli altri nove, come ricorda. Alla luce dell'anno sfortunato che stiamo vivendo, il ritardo in questa consegna, quantomeno, pesa decisamente di meno. La Titagarh Firema, l'impresa che sta realizzando i nuovi treni, è affidabile? Sta lavorando bene, è un'azienda che nel panorama italiano si difende, per le forniture e la componentistica parliamo di altissimo livello. Il fatto che questa impresa abbia già lavorato per noi in passato agevola anche la nuova fornitura, considerando anche la tensione di alimentazione piuttosto inusuale. Siamo piuttosto soddisfatti. Il primo contratto applicativo prevedeva dieci treni con finanziamento europeo. Il prossimo contratto applicativo dovrebbe invece prevedere diciassette treni con finanziamento statale. C'è una data per la firma del prossimo contratto applicativo? È troppo presto per definirla; in generale, parliamo di attività che si attuano nel medio-lungo periodo.  Nel giro di dieci anni, i nuovi treni dovrebbero essere cinquantaquattro, in aggiunta agli otto attuali. C'è la possibilità che in sede di nuovi contratti applicativi ci sia una modifica al materiale rotabile? Ad esempio convogli con casse intermedie (per un totale di tre o quattro casse)? No, le condizioni contrattuali rimangono le stesse e per la stessa tipologia di mezzo, a meno che non subentrino nuove normative che richiedano particolari modifiche tecniche. In ogni caso avremo modo di mettere in esercizio convogli con configurazioni a due casse o a quattro casse, a seconda dell'occorrenza. In attesa dei nuovi treni, gli otto elettrotreni Firema in dotazione verranno sottoposti al previsto restyling e dotati, quindi, di annunci sonori e display funzionanti? Questi treni, a livello di cosiddetto "revamping", non hanno bisogno di interventi sostanziali. Sono buone macchine che per tanti anni hanno anche dovuto sopportare la salsedine lungo il percorso metro di superficie sul Caito. Certamente, però, dovranno essere sostituiti i sistemi per annunci sonori e display, verosimilmente dopo l'arrivo dei primi treni nuovi, visto che per questa operazione vanno tenuti fermi. Consideriamo che abitualmente abbiamo una o due macchine in manutenzione periodica, a cui si aggiungono i guasti a caduta che vanno riparati, per cui tutti gli otto treni di cui disponiamo vengono continuamente alternati e impiegati. Meglio, dunque, operare le modifiche quando ci sarà a disposizione nuovo materiale rotabile. Apriamo una parentesi sui treni impiegati nel servizio di superficie della Ferrovia Circumetnea: da un po' di tempo a questa parte non si vedono più in servizio i quattro nuovi treni Vulcano. I Vulcano sono al momento fermi per manutenzione e utilizziamo l'altro materiale rotabile a nostra disposizione. Tra qualche mese, inoltre, ci sarà la gara per nuovi treni, in occasione della quale speriamo di destare interesse delle non molte aziende che lavorano con lo scartamento ridotto, ma dovremmo avere un buon finanziamento e quindi pensiamo di sì. Lo scopo è avere totalmente rinnovato tutto il parco mezzi della Ferrovia Circumetnea nel giro di pochi anni. In questo periodo stiamo utilizzando circa quindici-sedici automotrici al giorno (composte da una sola cassa), i treni nuovi saranno invece tutti a doppia cassa e intercomunicanti. Tra circa due anni e mezzo, in base alle tempistiche previste, dovremmo avere i primi nuovi treni. E i treni vecchi che fine faranno? Gli altri treni, in sostanza tutti quelli che precedono l'arrivo dei Vulcano Newag, richiederebbero talmente tanti adeguamenti alle normative vigenti per la sicurezza ferroviaria per cui non conviene mantenerli in esercizio e saranno quindi dismessi, considerando che avremo materiale rotabile nuovo a sufficienza. Con buona volontà e i giusti investimenti si può pensare a salvaguardare alcuni vecchi modelli, storica testimonianza del trasporto della Circum. Torniamo alla metropolitana di Catania. Quando verranno attivati i display informativi già montati presso le banchine di Stesicoro, Milo, San Nullo e Nesima (sperando di aggiungere presto Cibali)? È solo un problema di collegamento al sistema di comunicazione e segnalamento, questione di pochissimo tempo. Io stesso tengo particolarmente a questi aspetti, perché non conoscere i tempi di attesa in un luogo chiuso e statico come una fermata sotterranea non è bello. Ai piani banchina sono già installati ma non funzionanti i varchi di accesso in uscita dagli ascensori nelle stazioni nuove. Quando verranno attivati, in modo da consentire l'uso degli ascensori anche in discesa senza doversi rivolgere telefonicamente a un operatore? Ascensori a libera fruizione sono purtroppo soggetti a usi impropri e frequenti problemi di varia natura. Ad oggi non mi sentirei tranquillo di lasciare tutti gli ascensori della metro ad accesso libero, ma vedremo in futuro di riconsiderare quest'aspetto. In fin dei conti, seppur correndo qualche rischio, una giusta scelta politica imporrebbe di offrire il miglior servizio possibile ed è innegabile che, oggi, poter prendere l'ascensore solo previa telefonata e attesa di un operatore, non è certamente il massimo. Tratta Galatea-Porto: si rivedrà aperta al pubblico? L'infrastruttura c'è ed è utilizzabile, tant'è che l'utilizziamo per movimentazione mezzi e manutenzione. Ma per pensare di aprirla pubblico, bisogna vedere nel frattempo cosa faranno le Ferrovie dello Stato con i loro interventi programmati lungo il passante. Però, se ci va bene, vedremo la fermata Porto del passante solo tra dieci anni. Probabilmente anche l'amministrazione comunale potrebbe dare un indirizzo: quest'anno, causa Covid, non è stato così, ma fino all'anno scorso, giusto per fare un esempio, nei fine settimana estivi c'erano centinaia di auto parcheggiate in via Dusmet e davanti al porto. Se venisse fatto rispettare il divieto di sosta e contestualmente la metro fosse aperta... Sì, l'esempio ovviamente è legato a un aspetto della "movida" estiva. Ma non v'è dubbio che anche le politiche e la visione da parte dell'amministrazione comunale sulla mobilità hanno un ruolo decisivo. Per concludere, un vecchio cruccio: Google Maps e la metropolitana che non vi figura. Siamo ripartiti. Eravamo a buon punto, poi c'è stato un passo indietro, adesso abbiamo riavviato la gestione della pratica che non è semplicissima, perché ogni volta che c'è una modifica all'orario bisogna resettare tutto. Penso che finalmente, molto a breve, potremo finalmente vedere la metropolitana di Catania su Google Maps, com'è giusto che sia. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario Urbano di Catania Cinquantaquattro treni nuovi per la metropolitana di Catania in dieci anni Catania, Google Maps e la metro che non c'è  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
18 nov 2020

Metropolitana, 2020 da dimenticare ma l’anno prossimo apre Cibali e partono i lavori per l’aeroporto

di Andrea Tartaglia

Che il 2020 si sia ampiamente rilevato un anno nefasto, trova conferma anche nella recente storia della metropolitana di Catania che, dopo gli ottimi risultati del 2019 con cantieri a pieno ritmo, oltre sei milioni di passeggeri e l'introduzione dell'apertura anche nei giorni festivi (era settembre), nel 2020 non solo non ha visto aprire, come era previsto, le nuove stazioni di Cibali, Fontana e Monte Po, ma ha subito grossi rallentamenti in tutti i cantieri aperti, con la talpa del tunnel Palestro-Stesicoro ferma dal 20 gennaio scorso a causa del crollo di una palazzina in via Castromarino, e addirittura ha conosciuto la chiusura per l'emergenza sanitaria in primavera, durata ben due mesi, nonché il tracollo dell'utenza anche nei mesi successivi, situazione tuttora in atto che vede quindi la metropolitana svolgere il suo servizio a ranghi ridotti, avendo anticipato di un'ora l'ultima corsa serale (dalle 22 alle 21) e tornando a chiudere i battenti nei giorni festivi. Ma il 2021 si accinge, almeno la speranza è questa, a far tornare il sorriso per utenti e cittadini che non vedono l'ora di tornare ad assistere ai progressi dell'importante infrastruttura di mobilità del capoluogo etneo. È quanto emerge dalle parole del Direttore Generale della Ferrovia Circumetnea, Ing. Salvatore Fiore, al quale abbiamo chiesto qual è lo stato dell'arte dei cantieri aperti e di quelli di prossima apertura. Direttore Fiore, i lavori a Fontana e Monte Po appaiono fortemente rallentati o quasi fermi. Ad oggi, qual è la situazione e quali sono le prospettive per il completamento di questa tratta? I lavori sono in corso; le ultime problematiche, purtroppo ricorrenti, con l'impresa esecutrice (la Cmc di Ravenna, ndr) sono state risolte ed entro la prossima decina di giorni i lavori, comunque non interrotti, riprenderanno a pieno regime, tant'è che contiamo di riaprire le carreggiate di viale Felice Fontana entro quest'anno. Successivamente ci vorranno diversi mesi per ultimare del tutto i lavori, condurre le successive verifiche ed eseguire i necessari collaudi. Contiamo di far tutto entro l'anno prossimo ed aprire al pubblico prima della fine del 2021. Bene: seppure in ritardo, sarebbe un bel regalo di Natale (2021) per i cittadini di Catania, con nuovi 1,7 km di linea e due nuove stazioni, di cui una collegata direttamente con l'ospedale Garibaldi di Nesima. Spostiamoci su Cibali. Sono stati risolti i problemi di natura tecnico-idrogeologica? È possibile stimare un orizzonte temporale definito per l'apertura di questa fermata? A Cibali i lavori sono in corso e procedono bene. Com'è noto, qui c'era un problema importante di infiltrazioni dovuto alla presenza di una falda acquifera, ma finalmente con la nuova impresa, la D'Agostino, si è riuscito a condurre i lavori in modo appropriato e senza interruzioni, riuscendo così a porre fine alla questione. Di questo passo, la stazione sarà ultimata entro quest'anno, dopo di che occorrerà un paio di mesi per consuete verifiche e collaudi e se tutto va bene potremo aprire all'utenza a febbraio-marzo. A quattro anni di distanza dall'apertura delle "sorelle" Nesima, San Nullo e Milo, Cibali sarà allora la prima bella novità del 2021. Chiudiamo il giro dei tre cantieri aperti puntando gli occhi sulla tratta Palestro-Stesicoro, dove fino a gennaio scorso era in corso lo scavo della galleria, interrotto dal grave episodio del crollo di una palazzina in via Castromarino, per fortuna senza vittime ma con tanti disagi e lavori fermi. La buona notizia è che a seguito del dissequestro del cantiere abbiamo potuto riprendere l'operatività e stiamo definendo le attività da mettere in campo per superare lo stallo. Con Genio Civile e Comune c'è una buona collaborazione, l'obiettivo è consolidare tutta la parte rimanente del fabbricato danneggiato prima di riprendere lo scavo del tunnel: contiamo di riavviarlo entro febbraio. Mancano solo 800 metri per arrivare a Stesicoro, ci si potrebbe giungere entro fine aprile. Se così fosse, il ritardo rispetto all'obiettivo previsto per il 2020 sarebbe esattamente di un anno. Considerando le circostanze intercorse e alcuni precedenti come la risoluzione del "nodo Fastweb", che richiese svariati anni, tutto sommato si può essere contenti. Dai cantieri aperti passiamo adesso a quelli ancora da aprire: cominciamo dalla tratta forse più attesa, ossia la Stesicoro-Aeroporto. Abbiamo in programma la sottoscrizione del contratto con l'impresa vincitrice (il Consorzio Stabile Medil, ndr) entro la fine di quest'anno. Poi ci vorranno sei mesi per il progetto esecutivo: per giugno 2021 si dovrebbe dare avvio ai cantieri, la cui durata prevista è di quattro anni e mezzo. L'obiettivo 2025 appare allora ancora alla portata per collegare tramite metropolitana il centro di Catania all'aeroporto, con una stazione proprio a ridosso dell'aerostazione. Andando all'altro capo della linea metro, altro cantiere da aprire è quello della tratta Monte Po-Misterbianco. Qui la tempistica è simile, anche se è ancora da verificare l'eventuale esclusione della Cmc di Ravenna. Se così fosse, occorrerà definire il passaggio all'impresa successiva in graduatoria. Riteniamo di poter effettuare l'aggiudicazione a gennaio 2021 in modo da poter avviare i lavori entro settembre, sperando non ci siano rallentamenti dovuti a eventuali ricorsi.  Infine, due vecchie "questioni" aperte: gli ascensori della tratta Borgo-Galatea, ancora non sostituiti, e l'assenza della metropolitana di Catania su Google Maps.  Per quanto riguarda i nuovi ascensori, mi rincresce dover dire che questo appalto, pur piccolo in confronto a tanti altri che abbiamo condotto, si sta rivelando piuttosto problematico. C'è la nuova gara da definire, nonché qualche problema sulla procedura di aggiudicazione, ma contiamo di risolvere tutto al più presto. Per quel che concerne Google Maps, noi avevamo avviato la "pratica" con Google e fornito quanto richiesto. Evidentemente c'è stato qualche intoppo su cui vedrò di far luce. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Metro, nel 2021 arriverà il primo dei nuovi treni (in lieve ritardo)  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
17 ott 2020

Fontanarossa diventerà polo intermodale metro/ferrovia/gomma/aeroporto

di Mobilita Catania

A Catania, in corrispondenza del grande parcheggio scambiatore di Fontanarossa, a due passi dal principale aeroporto della Sicilia, in un’unica stazione interrata sarà possibile scambiare il mezzo ferroviario con quello della metropolitana, come avviene in molte grandi città europee, mentre in superficie si attesteranno i capolinea di linee bus urbane ed extraurbane. Un’importante intesa sullo sviluppo progettuale del percorso ferroviario di RFI e l’integrazione logistica nello snodo di Fontanarossa/Santa Maria Goretti con l’espansione della metropolitana già progettata e finanziata, è stata raggiunta in una riunione di vertice delle parti interessate che si è svolta a palazzo degli degli elefanti, promossa dal vicesindaco Roberto Bonaccorsi nella sua funzione di capo dell’Amministrazione Comunale: si tratta di una "battaglia" vinta che proprio lo staff di Mobilita Catania aveva intrapreso, sollevandone l'importanza quando la pianificazione degli interventi in essere sembrava prendere un'altra direzione che avrebbe potuto avere ripercussioni negative per il futuro della città di Catania. Alla presenza dell’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone, di quello comunale Enrico Trantino e del consulente per la pianificazione urbanistica Paolo La Greca, sia Rfi rappresentata da Salvo Leocata, sia Fce con il dg Salvo Fiore, hanno unanimemente convenuto come sia prioritario e fondamentale che nella prospettiva progettuale e della realizzazione, la stazione ferroviaria di Fontanarossa/Santa Maria Goretti, prevista nel progetto del Nodo di Catania, sia integrata con quella della metropolitana, e che la formazione dei treni avvenga in questo nodo di scambio periferico, evitando gli intasamenti della stazione centrale di piazza Papa Giovanni XXIII che rimarrà una moderna fermata interrata a doppio binario. Una riunione a cui hanno preso parte anche l’Ad dell’aeroporto Nico Torrisi, l’assessore comunale Pippo Arcidiacono e i tecnici comunali Biagio Bisignani e Salvo Marra, che ha sciolto uno degli ultimi nodi della grande opera del raddoppio ferroviario da piazza Europa fino a Fontanarossa, con l’interramento dei binari e la liberazione del fronte mare dalla cintura del ferro. La nuova stazione più importante di Catania sarà totalmente interrata ed interconnessa con la fermata della metropolitana con un sistema che consenta un interscambio diretto tra le due importanti infrastrutture per il trasporto pubblico in ambito metropolitano. Un disegno che entro luglio diverrà progettazione definitiva di un’opera che sia il governo nazionale che quello regionale considerano prioritaria per l’importante traino che essa rappresenta per lo sviluppo. Anche per questo, l’assessore regionale Marco Falcone ha annunciato che si sta procedendo a reperire il finanziamento dell’opera e che vi è la possibilità, come evidenziato dal rappresentante di RFI, di poter stralciare dalla realizzazione dell’intera opera del "Nodo Catania" la stazione di Fontanarossa, allo scopo di integrare, in corrispondenza del parcheggio scambiatore, la metropolitana e la ferrovia tradizionale, senza attendere la fase finale dell’opera il cui completamento è previsto per il 2028, una data che può essere anticipata così di almeno due anni. In questo modo, nel 2026, Fontanarossa potrebbe essere lo snodo strategico della mobilità urbana e interurbana su ferro, per tutte le direzioni: urbane, interurbane e regionali. “Nella sala della giunta comunale - ha commentato il vicesindaco Roberto Bonaccorsi, a conclusione della riunione - è stata raggiunta un’intesa di portata storica perché fissa i nuovi cardini della mobilita sostenibile dei prossimi decenni per il capoluogo etneo ma anche per l’intera Sicilia orientale. Con la scelta di riunificare metropolitana e ferrovia, a Fontanarossa, si avrà un grande vantaggio per i cittadini catanesi e di gran parte della Sicilia, che potranno recarsi direttamente in aeroporto o per le altre destinazioni cittadine o delle altre province senza utilizzare mezzi diversi. Una previsione di scambio integrato del trasporto pubblico, già inserita nelle linee guida del Prg che il sindaco Salvo Pogliese ha presentato nei mesi scorsi al consiglio comunale, che le ha adottate, per una mobilità moderna e sostenibile, in linea coi sistemi più rispettosi della vivibilità e del territorio che ora trova conferma nelle ipotesi progettuali messe in campo”. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Passante Ferroviario di Catania Fermata ferroviaria di Fontanarossa. Lavori ripresi, apertura entro l’anno Nodo intermodale di Fontanarossa: non solo aeroporto, è la città di Catania ad averne bisogno Collegamento sopraelevato Fontanarossa FS-Aeroporto: un’opportunità pericolosa Pubblicata la gara d’appalto per la tratta della metropolitana di Catania tra Stesicoro e l’aeroporto di Fontanarossa Passante Ferroviario di Catania, il nuovo percorso approvato dal Comune

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
12 ott 2020

Metropolitana, da oggi ritorna la frequenza ogni 10 minuti

di mobilita

A partire da oggi il servizio METRO, svolto nei giorni feriali, sarà incrementato riportando la frequenza al mattino ogni 10 minuti, per le corse effettuate dalle ore 6:40 alle ore 15:00. Dalle 15:00 alle 21:00 è mantenuta la frequenza di 15 minuti. Invece per quanto riguarda l'apertura domenicale, i vertici della FCE, nel recepire l’importanza di fare funzionare anche nei giorni festivi gli attuali nove chilometri sotterranei della grande infrastruttura, hanno fatto sapere che sono, al momento, impegnati in un piano di rimodulazione dell’impiego del personale interno e della questioni connesse all’emergenza Covid con l'obiettivo di riattivare le corse nei festive tra poco più di un mese, presumibilmente già nell’ultima domenica di novembre”. “Non possiamo che considerare le oggettive difficoltà poste dall’ingegnere Fiore -ha spiegato il vicesindaco Bonaccorsi- per riattivare un servizio che aiuta il commercio e i cittadini che vogliono scendere in centro la domenica senza usare l’auto privata. La metropolitana è ormai un mezzo di mobilità indispensabile che va incrementato e potenziato. Intanto è un ottimo risultato che sino state migliorate le frequenze nei giorni feriali che avevamo sollecitato e ora siamo fiduciosi che l’impegno del direttore generale di Fce a riprendere le corse domenicali verrà mantenuto, nell’interesse dei cittadini che ne chiedono legittimamente il ripristino”.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
26 set 2020

Nuovi orari della metropolitana di Catania: rivolta sui social network

di Andrea Tartaglia

Con un comunicato apparso sulla sua pagina ufficiale Facebook, la Ferrovia Circumetnea ha annunciato i nuovi orari della metropolitana di Catania in vigore da lunedì 28 settembre 2020. La metropolitana sarà aperta solo nei giorni feriali dalle ore 6:40 (prima partenza da Nesima per Stesicoro) alle ore 21:00 (ultima partenza da Stesicoro per Nesima), con una frequenza di 15 minuti per tutto l'orario di esercizio, su entrambe le direzioni. Con la ripresa delle attività scolastiche e la gestione meno restrittiva dell'emergenza sanitaria da Sars-Cov2, l'annuncio dei nuovi orari era particolarmente atteso, visto che il servizio era stato pesantemente ridimensionato per via dell'emergenza sanitaria che aveva visto prima, addirittura, la chiusura del servizio dal 13 marzo al 10 maggio scorsi, e quindi l'attuale servizio "a singhiozzo" con frequenze peggiorate, chiusura serale anticipata e chiusura nei giorni festivi. Rispetto agli orari in vigore dall'11 maggio, quindi, l'unico miglioramento rimane l'innalzamento della frequenza pomeridiana da 20 a 15 minuti. Per il resto, però, gli orari annunciati riportano la metropolitana indietro di quattro anni, quando la tratta in servizio era la Borgo-Porto (solo 3,8 km di linea) e l'utenza molto inferiore all'attuale (circa 600.000 passeggeri annui a fronte dei 7 milioni del 2019 sulla tratta Nesima-Stesicoro di 7 km). Già da diverse settimane la metropolitana di Catania appare nuovamente piuttosto affollata, con frequenti assembramenti, e la ripresa di quasi tutte le attività scolastiche e lavorative in città rende la linea metropolitana strategica per la mobilità locale. È vero che, a Catania come altrove, è prevedibile un minore accesso da parte di studenti universitari per via delle misure AntiCovid ancora in vigore, con molte attività e lezioni svolte per via telematica, e certamente gli iscritti all'Università rappresentano una fetta importante dell'utenza della metro etnea, ma si tratta di un servizio di trasporto pubblico che si rivolge a tutti, non solo a una categoria, e che per tutti dev'essere garantito al meglio delle sue possibilità, anche per mantenere e incentivare il ricorso alla mobilità sostenibile. Parallelamente, va annotata pure la sospensione del servizio del Metro Shuttle, eccellente esempio di mobilità sostenibile, che verrà sostituito da una linea gestita dall'Amt di cui si attende di conoscere i dettagli. All'annuncio dei "nuovi" orari della metropolitana di Catania, sui social network è esplosa la rabbia degli utenti e le critiche sono fioccate sul profilo ufficiale Facebook della Ferrovia Circumetnea. Particolarmente avvertite, com'è normale, la mancanza del servizio nei giorni festivi (che era stato introdotto solo un anno fa) ma anche l'orario di chiusura, che rende impossibile a molti lavoratori avvalersi della metropolitana, e la frequenza di 15 minuti (rispetto ai 10 pre-Covid) che, oltretutto, rende i vagoni più affollati, in conflitto con le misure per limitare l'emergenza sanitaria.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Sospeso il servizio del Metro Shuttle Metropolitana di Catania aperta tutti i giorni

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
24 set 2020

Sospeso il servizio Metro Shuttle della FCE, sostituito dal BRT di AMT

di Mobilita Catania

Per l'anno accademico 2020/21, il collegamento tra la stazione “Milo” della metropolitana e il parcheggio scambiatore "Santa Sofia", servente lungo il percorso la Cittadella Universitaria, sarà gestito dall'Azienda Metropolitana Trasporti attraverso una linea denominata “BRT Università” con partenza da Viale Alexander Fleming e fermate su via Santa Sofia in andata e attraversamento della Cittadella fino a via Passo Gravina, al ritorno. Il servizio del bus navetta 21M del servizio di trasporto pubblico su gomma della Ferrovia Circumetnea, meglio noto come Metro Shuttle, viene quindi sospeso. Gli studenti che vorranno utilizzare la metropolitana di Fce e il BRT di Amt dovranno dotarsi dei rispettivi titoli di viaggio. Per gli abbonati, quindi, non un unico abbonamento bensì due, sebbene ciascuno al costo “simbolico” di 15 euro annui e validi su tutte le reti Amt e Fce. Il costo residuo degli abbonamenti sarà coperto dall’Università di Catania. Gli abbonamenti per universitari iscritti all'Ateneo di Catania possono essere sottoscritti attraverso il Portale Studenti fino al 30 novembre 2020 e hanno validità dal 1° ottobre 2020 al 30 settembre 2021, indipendentemente dalla data di pagamento, ritiro o attivazione.

Leggi tutto    Commenti 0