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26 ott 2018

Aeroporto di Catania, primo passo verso il nuovo Terminal B: aggiudicati i lavori di demolizione e smaltimento

di Amedeo Paladino

Archiviata l'estate record di Fontanarossa con oltre 5 milioni di passeggeri giunti in Sicilia atterrando o decollando ai piedi dell’Etna nei mesi da maggio a settembre, la SAC, società che gestisce l'aeroporto, continua a lavorare per dar seguito alla crescita dello scalo etneo. Dopo l'inaugurazione del terminal C il 14 luglio 2018, struttura capace di ospitare circa 600.000 passeggeri in partenza già dal primo anno, con la prospettiva di poter estendere l’operatività a un milione già dall’anno venturo, la novità recente è l'aggiudicazione del bando di gara per l’affidamento dei “Lavori di caratterizzazione, demolizione e smaltimento a rifiuto materiali esistenti nel terminal B" (la vecchia aerostazione che fu in esercizio sino a maggio 2007). L’intervento, aggiudicato lo scorso 12 ottobre al Consorzio Stabile Fenix s.c.a.r.l. di Bologna per un importo di 824.324,38 euro, riguarda i lavori di demolizione e smaltimento di arredi, finiture, divisori, infissi ed impianti presenti all'interno della vecchia aerostazione in disuso da undici anni. I lavori sono finalizzati alla successiva ristrutturazione dell’involucro edilizio che sarà destinato ad ampliamento della struttura aeroportuale in esercizio e diverrà il Terminal B, conforme alla nuova normativa antisismica, con una nuova conformazione architettonica integrata con il Terminal A. La vecchia struttura, intitolata all’illustre meteorologo catanese Filippo Eredia, fu inaugurata il 5 agosto 1981, con una capacità di circa 800.000 passeggeri annui. Il terminale, nel giro di pochi anni, si rivelò sottodimensionato, tant’è che negli anni 2000 venne ampliato con una nuova struttura prefabbricata -l'attuale Terminal C-, per poi essere definitivamente chiuso l’8 maggio del 2007, contestualmente all’apertura della nuova aerostazione. Da allora è in stato di abbandono. Dopo l'apertura del terminal C nel luglio scorso, dedicato alle partenze di area Schengen della compagnia aerea britannica easyJet, che si aggiunge al terminal A, inaugurato il 5 maggio 2007, si delinea la configurazione land-side dell'aeroporto di Fontanarossa: entro pochi anni tra i due terminal attuali A e C, si collocherà il terminal B con l'obiettivo di migliorare i servizi offerti ai passeggeri in transito dallo scalo etneo e naturalmente permettere la gestione dei crescenti flussi presso l'aeroporto. Ti potrebbero interessare… Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri FOTO | L’aeroporto di Catania si fa grande: apre il nuovo Terminal C Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Fontanarossa record, estate strepitosa e quinto posto nazionale riconquistato Fontanarossa, superato il tetto di un milione di passeggeri anche a settembre

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23 ott 2018

C.so Martiri della Libertà, il Comune rassicura sui lavori: entro l’anno il secondo bando

di Mobilita Catania

Il grande progetto di rigenerazione urbana attraverso la riqualificazione di Corso Martiri della Libertà targato Cucinella, a Catania, tiene banco. I primi lavori erano cominciati a dicembre dell'anno scorso salvo poi essere interrotti circa a metà dell'anno corrente, tra mugugni e malumori dei cittadini che già temevano l'ennesima incompiuta. Nei giorni scorsi, anche Mobilita Catania si era occupata della questione che ha generato l'attuale impasse, nella quale sono presenti delle criticità comunque superabili.  In merito alle richieste di chiarimenti sulle ragioni che hanno portato alla temporanea sospensione delle attività di cantiere avviate nei mesi scorsi su Corso dei Martiri della Libertà, in un'ottica di trasparenza delle attività  di pubblico interesse, l’Amministrazione Comunale del capoluogo etneo ha diffuso la seguente nota, annunciando la ripresa dei lavori a breve e probabilmente già entro quest'anno il nuovo bando per la realizzazione del parcheggio interrato in piazza della Repubblica con parco soprastante annesso: I motivi per cui, su decisione del Rup (Responsabile Unico del procedimento) e della Direzione Lavori sono stati sospesi i lavori relativi al primo lotto delle opere di urbanizzazione di Corso Martiri della Libertà, sono riconducibili a  problematiche sia di natura giuridica, sia tecnico-procedurale. In esecuzione del Protocollo di Legalità vige l’obbligo iscrivere in un’apposita banca tutti le informazioni relative all’avanzamento del cantiere, alle verifiche antimafia,  tutta la filiera coinvolta. Nella  fattispecie, una delle ditta esecutrici ha richiesto l’iscrizione nelle relative liste della Prefettura di residenza, la quale non ha potuto procedere all’iscrizione in quanto per la specifica categoria merceologica non sono ancora state istituite le relative white list. Preso atto dell’assenza della documentazione prevista, Rup e Direzione Lavori, ai primi giorni di giugno, hanno sospeso i lavori e avviato la procedura ordinaria dell’informativa antimafia, che ha procedure più lunghe: questione che tuttavia, ormai, dovrebbe sbloccarsi tra pochi giorni. Più complesse e articolate, invece, le ragioni tecnico-procedurali, legate alla variazione di fornitura dell’arredo urbano rispetto a quanto previsto nel capitolato e soprattutto nel progetto architettonico e artistico, firmato dall’architetto Mario Cucinella, che riguarda tutto il complessivo intervento di risanamento e riqualificazione di Corso Martiri della Libertà, compresi gli arredi urbani progettati  in coerenza al piano complessivo delle opere da realizzare. In fase di esecuzione, però, è stato verificato che le panchine messe a dimora sono difformi da quelle previste dal progetto e anche per questa fattispecie, fermo restando ulteriori verifiche, a breve è previsto un incontro con Direzione Lavori e Rup, per la definizione della questione e riprendere immediatamente il completamento del primo lotto delle opere di urbanizzazione. Si specifica, inoltre, che il progetto relativo al secondo lotto delle opere di urbanizzazione è già stato presentato ed è in corso di verifica tecnica per essere successivamente approvato in sede di conferenza di servizi e procedere all’appalto, con la pubblicazione del bando presumibilmente entro l’anno. Oltre alle opere di urbanizzazione, i privati stanno per presentare il primo progetto delle opere progettate che potranno essere avviate a realizzazione già nella prossima primavera. Pertanto, seppur con i rallentamenti specificati ormai in fase di superamento, le attività per il risanamento di Corso Martiri della Libertà proseguono in un’ottica di piena aderenza ai principi di legalità e trasparenza, con le dovute cautele e i necessari accertamenti, nell’interesse pubblico e dei cittadini per rigenerare una parte importante della Città, nel rispetto delle regole e senza le speculazioni del passato.   Ti potrebbero interessare: Catania, riqualificazione di Corso Martiri della Libertà Corso Martiri della Libertà: impasse da superare, ma il progetto è vivo Spuntano i primi alberi in Corso Martiri della Libertà dopo sessant'anni C.so Martiri della Libertà, adesso il progetto fa gola anche all'estero C.so Martiri della Libertà: ecco le prime aree interessate dai lavori

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05 giu 2018

FOTO | Consegnato il primo, nuovo spazio pubblico in Corso Martiri della Libertà

di Andrea Tartaglia

Via Fischetti, tra Corso Martiri della Libertà e via Archimede: il primo tassello è pronto. Certo, rispetto all'intervento complessivo può sembrare poca cosa, ma è parte di un grande disegno che è ormai decollato: se a molti le forme delle aiuole nella nuova strada pedonale appaiono "strane", infatti, è perché seguono percorsi e disposizioni in continuità con le strutture e gli spazi che dovranno sorgere a fianco e... di sopra: alcune aiuole, infatti, hanno una sagoma particolare che è la proiezione alla quota stradale delle strutture aeree di prevista realizzazione nei prossimi anni. Tutto dev'essere inquadrato nella più ampia ottica di un intervento che fin dal suo concepimento ha voluto abbracciare in modo omogeneo tutta l'area interessata, piuttosto che optare per un ragionamento lotto per lotto, con l'intento di conferire maggiore qualità architettonica e urbanistica. «Nel giro di circa quattro anni Corso Martiri della Libertà diventerà, dopo 67 anni d'attesa, uno dei quartieri di Catania più belli e importanti di Catania». Lo ha detto il sindaco Enzo Bianco durante la consegna alla città, oggi, del primo spazio pubblico fruibile, cioè il tratto di via Fischetti inserito all'interno della ben più grande area oggetto del grande intervento di riqualificazione, da parte dei rappresentanti dell'Istica (Istituto Immobiliare Catania), che ha come socio maggioritario il gruppo UniCredit Banca. Nell'area, tra panchine e aiuole, sono esposte le immagini del progetto che, passo dopo passo (ancora ce ne sono molti da compiere), trasformerà la zona tra il corso Sicilia e piazza Papa Giovanni XXIII in un'autentica eccellenza architettonica firmata dal prestigioso architetto Mario Cucinella, il più grande allievo di Renzo Piano. I lavori completati fanno parte delle opere primarie di urbanizzazione che, ha ricordato il sindaco, «hanno preso il via nel dicembre del 2017 per rimarginare una ferita aperta da oltre sessant'anni». «Ricorderete che fino a qualche anno fa - ha aggiunto Bianco rispondendo alle domande dei giornalisti - in queste aree, diventate il simbolo del degrado e dell'abbandono, si rifugiavano centinaia di disperati in ricoveri rischiosi sia sotto il profilo igienico, sia della sicurezza. Adesso questa strada si apre e si chiude con due importanti stazioni della metropolitana e le immagini del progetto ci mostrano la magnifica promenade che nascerà qui, con una serie di strutture che i privati faranno sorgere grazie anche agli investimenti di chi, all'estero, crede nello sviluppo di un turismo internazionale a Catania». «Quando meno di sei mesi fa - prosegue - avevamo consegnato i lavori per dare l'avvio a questi cantieri, alcuni cittadini erano scettici. Forse a ragione visto che tutto qui era rimasto bloccato per 67 anni. Oggi tutti possono vedere che, oltre a questa parte via Fischetti, già pronta, anche gli altri cantieri aperti di Corso dei Martiri della Libertà sono quasi completati.» «Prende così sempre più corpo il progetto di rigenerazione urbana di maggior importanza in questo momento in Italia. Come potete vedere ci sono impianti sportivi, aree a verde, punti d'incontro per i cittadini ed entro l'anno bandiremo l'appalto per i lavori di realizzazione del più grande giardino di questa parte della città, esteso per circa ottomila metri quadrati: sotto questa grande area nascerà un'autorimessa da 340 posti su tre piani interrati che sarà di proprietà del Comune.  Insomma - ha chiosato il Sindaco - un progetto meraviglioso firmato da un'archistar come Mario Cucinella che in pochi anni muterà il cuore stesso della città» https://youtu.be/xbQJRrCzrCs   Ti potrebbero interessare: Catania, riqualificazione di Corso Martiri della Libertà Dopo oltre sessant'anni spuntano i primi alberi in Corso Martiri della Libertà Corso Martiri della Libertà, avviati i primi quattro cantieri Rigenerazione C.so Martiri della Libertà, ora il progetto fa gola anche all’estero  

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01 giu 2018

Corso Martiri della Libertà, spuntano i primi alberi dopo oltre 60 anni

di Andrea Tartaglia

Un catanese attento, sensibile, amante della propria città non può non emozionarsi. Sta per concludersi soltanto il primo, il più piccolo step del lungo percorso di rinnovamento di Corso Martiri della Libertà, avviatosi concretamente appena sei mesi fa, ma vedere, oggi, le prime macchie verdi, il playground, le panchine e gli alberi là dove per decenni ha regnato il degrado, non può lasciare indifferenti. A giorni si concluderanno, infatti, le opere di urbanizzazione e arredo urbano nei quattro cantieri (vp3, vp4, vp5 e vp6) del primo lotto dei lavori di riqualificazione del grande viale del centro di Catania, simbolo di degrado e immobilismo fino a poco tempo fa, oggi al centro del progetto dell'Architetto Mario Cucinella. Mancano ancora le rifiniture, altri giochi, i lampioni e qualche dettaglio, ma ormai la percezione di questi spazi è netta: aree pubbliche dove sarà un piacere passeggiare, ritrovarsi e giocare all'ombra degli alberi e, se raffrontata col recente passato, drasticamente migliorata. Ecco le foto di oggi: l'area più grande è quella denominata Vp6 e si sviluppa tutt'intorno alla scuola Vespucci, lungo il corso. Ed ecco vp4 e vp5, cioè l'area a nord della Chiesa del Crocifisso della buona morte e il tratto di via Fischetti compreso tra Corso Martiri della Libertà e via Archimede: Ti potrebbero interessare: Catania, riqualificazione di Corso Martiri della Libertà Corso Martiri della Libertà, avviati i primi quattro cantieri  

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Proposta
11 apr 2018

Ridare dignità a piazza Bovio, pedonalizzando una porzione di questo spazio pubblico

di Alessandro Di Salvo

Lo spazio pubblico è un luogo fisico in cui la fruizione è collettiva: è lo spazio della comunità e delle relazioni sociali. Gli interventi di riqualificazione degli spazi pubblici determinano un beneficio alla collettività, migliorando la qualità della vita; i vantaggi sono anche economici se vengono inquadrati in un processo virtuoso che determina la nascita nuove attività commerciali e artigianali. A questo proposito pubblichiamo la proposta di un cittadino riguardante piazza Giovanni Bovio. Piazza Giovanni Bovio, adiacente via Francesco Crispi, è uno spazio pubblico di notevole pregio: è circondata da palazzi storici di stile liberty e su un lato della piazza è presente la piccola chiesa San Maria Ammalati. Una piazza, ahimè, molto trascurata. L'incuria la fa da padrone e gli atti vandalici amplificano il suo stato di degrado, tuttavia con pochi mirati interventi si potrebbe migliorare notevolmente la situazione. La mia proposta è quella di chiudere al transito una parte della piazza, precisamente l'area compresa tra la Chiesa e il benzinaio, realizzando qualcosa di simile a quanto fatto recentemente in piazza Sciuti. Attualmente questa porzione di piazza è riservata al parcheggio selvaggio al di fuori degli stalli blu, c'è anche una piccola centralina in disuso dell'Enel che potrebbe essere demolita (o riqualificata per altro uso). I pochi stalli a pagamento che si eliminerebbero (una quindicina) non inciderebbero sulle casse della Sostare (azienda partecipata che gestisce la sosta a pagamento ndr), Inoltre gli stalli dell'adiacente via Napoleone Colajanni risultano sempre semi vuoti per tutto il giorno. Inoltre non sono presenti garage che potrebbero causare disagi ai cittadini e si potrebbe restituirebbe ai ragazzi del quartiere quello spazio di gioco adesso appena abbozzato sulla strada.  Ecco lo stato attuale della piazza:

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27 mar 2018

Rigenerazione C.so Martiri della Libertà, ora il progetto fa gola anche all’estero

di Mobilita Catania

I primi lavori di urbanizzazione avviati lo scorso dicembre, che procedono secondo cronoprogramma, hanno fatto intendere che quello che per anni è stata considerata quasi un'utopia per Catania, ossia la riqualificazione di Corso Martiri della Libertà, è ormai avviato, invece, a divenire realtà. E da Londra arrivano primi segnali di forte interessamento per l'albergo di lusso che verrà realizzato a fianco di un nuovo teatro e di un nuovo cinema multisala. Possibili alcune variazioni alla localizzazione delle nuove funzioni; al Teatro Stabile di Catania proposto di trasferire la propria sede nella nuova struttura firmata Cucinella. Giornata importante, quella del 27 marzo 2018, per fare il punto sui lavori in corso di quella che è stata definita la più importante opera di rigenerazione urbana attualmente in via di realizzazione in Italia. Il Sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha effettuato una visita ai cantieri aperti insieme con il presidente dell'Istica, Aldo Palmeri, e Claudio Calabi, Presidente di Capital Dev, società controllata del gruppo Unicredit Banca, ossia il finanziatore del progetto. Le parole di Aldo Palmeri fotografano la situazione attuale e quella futura, dispensando anche importanti novità: «Per quanto riguarda la prima gara, riguardante opere di urbanizzazione comprensiva di verde pubblico in quattro aree, aggiudicata alla fine del 2017 e i cui lavori sono iniziati il giorno successivo all'11 dicembre scorso, come ricorda il Sindaco, oggi siamo in linea con il cronoprogramma che è stato concordato tra l'impresa e l'amministrazione comunale, che aveva richiesto sei mesi per l'ultimazione. Oggi si è a metà dell'opera e a giugno di quest'anno i lavori saranno ultimati, nonostante alcuni piccoli imprevisti emersi in corso d'opera e che sono stati superati. Per quanto riguarda la prossima gara, di maggiori dimensioni e che riguarda il parcheggio interrato in piazza della Repubblica e il soprastante parco urbano, è stato definito il progetto esecutivo e si è adesso in attesa del parere di competenza del Genio Civile previsto dalla normativa. Successivamente, alla luce della dimensione dell'opera, la gara di aggiudicazione sarà svolta dell'UReGa, l’Ufficio Regionale per l’espletamento di Gare per l’appalto di lavori pubblici. Si presume dunque che il bando di gara potrebbe essere pubblicato entro il prossimo autunno e l'aggiudicazione avvenire, ragionevolmente, a fine anno. Per quanto riguarda le opere private, ossia gli edifici che sorgeranno lungo il Corso, premesso che l'azionista di maggioranza è l'UniCredit che garantisce il supporto finanziario a condizione che esistano le condizioni essenziali di affidabilità dei soggetti che poi andranno a realizzare le opere, nonché la fattibilità e l'economicità del progetto stesso, abbiamo condotto un'analisi rispondendo a sollecitazioni che il mercato ha fatto senza essere da noi incalzato. Posso dire, infatti, di essermi recato a Londra la scorsa settimana, poiché richiesto da operatori che sono interessatissimi alla struttura alberghiera, nonostante io non mi fossi ancora minimamente mosso in tal senso. Sulla base di queste sollecitazioni, nella prossima conferenza dei servizi che partirà il prossimo 5 aprile si proporrà una modifica, rispetto al progetto originario, consistente nella mera variazione di alcune dislocazioni funzionali come, ad esempio, proprio l'albergo che attualmente è previsto a ridosso di piazza Papa Giovanni XXIII, e che pensiamo di ricollocare in una posizione più centrale rispetto al progetto complessivo, maggiormente rivolta al centro storico, proprio per dare una reputazione più elevata alla struttura, che dovrà essere di lusso, in base alle analisi di settore. La nuova collocazione potrebbe essere lungo via Marchese di Casalotto, su via Francesco Crispi. Si sta pensando anche all'ipotesi di strutture di supporto come un caffè di prestigio, punti vendita di altissimo livello (gioiellerie, importanti firme delle Ceramiche di Caltagirone, etc.), divenendo un eccellente veicolo di marketing sul mercato di tipo self-standing, cioè in grado di alimentarsi da solo grazie alla propria elevata qualità e al mix di funzioni. A ridosso, proprio vicino agli spazi a verde che si stanno realizzando con questo appalto, ci sarà un cinema multisala e un teatro uniti insieme da parti comuni, il cui studio architettonico sarà naturalmente affidato all'architetto Mario Cucinella per poter conferire grande valenza architettonica. Nell'ottica di conferire importanza, prestigio e centralità alla struttura, stiamo proponendo al Teatro Stabile di Catania, una delle massime espressioni culturali della città, peraltro in fase di rilancio, di trasferire proprio in questa nuova struttura la propria sede. Centralmente sarà realizzata una piazza di circa duemila metri quadrati accessibile da via Marchese di Casalotto attraverso un'elegante scalinata in pietra lavica. Lo scopo è avere una struttura armonica in tutto il macrolotto a sud del corso, il primo a poter essere realizzato dopo l'ultimazione delle parti pubbliche. Questo è lo stato dell'arte. Per i tempi di realizzazione, per quanto riguarda la parte privata, essi dipenderanno molto dai contatti con investitori che sono già partiti e che, ad oggi, stanno dando riscontri estremamente positivi. Desidero aggiungere che a Londra ha trovato ampio risalto e apprezzamento la valutazione che la città di Catania ha guadagnato in termini di attrattività turistica a livello europeo». A seguire, il commento di Claudio Calabi, Presidente di Capital Dev: «Oggi stiamo toccando con mano un progetto per il quale in passato c'era tanto scetticismo e che oggi è concretamente avviato. Capital Dev, che detiene il controllo di Istica, è fortemente impegnata in questo progetto che è molto importante per la città e per il paese perché è la riqualificazione di una parte centrale di un'importante città italiana. Abbiamo il dovere e l'ambizione di impegnarci, conoscendo le nostre caratteristiche e quelle del nostro azionista, cioè la banca che crea le condizioni di realizzazione del progetto. A noi il compito di individuare gli interlocutori di natura operativa che possano affiancarci e rendere questa un'operazione di successo. Ci conforta vedere fortissimo interesse non solo a livello italiano ma anche internazionale su quest'area, interesse che sta ulteriormente aumentando da quanto il cantiere è partito». La chiosa del Sindaco Enzo Bianco: «Consentitemi di ricordare che dopo l'esperienza recente di Milano, quella a cui stiamo adesso assistendo è la più importante opera di riqualificazione e rigenerazione urbana del paese. Un impatto straordinario non solo urbanistico ma anche di tipo sociale. Il mio sogno è  venire tra quattro anni, ancora da sindaco, a passeggiare sulla meravigliosa promenade che sta nascendo qui, una delle più importanti opere mai realizzate a Catania, capace di attirare investitori internazionali». Il cuore di Catania, dunque, potrà nel giro di pochi anni conoscere un nuovo volto, moderno e di elevata qualità, in grado di innescare un circuito virtuoso di tessitura economica e sociale che abbraccerà tutta la città. Agli amministratori il compito di mantenere le condizioni per portare avanti l'ambizioso progetto, in grado di ridare lustro al capoluogo etneo anche sotto il profilo architettonico, dove per raggiungere i massimi livelli di qualità, ancora oggi, bisogna tornare indietro sino agli edifici Patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'Unesco, realizzati all'indomani del terribile terremoto del 1693. È ora che Catania possa dotarsi ancora di eccellenze architettoniche, naturalmente nel segno della contemporaneità. Ti potrebbe interessare: Corso Martiri della Libertà, avviati i primi cantieri Catania, il progetto di Corso Martiri della Libertà  

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27 feb 2018

Piazza del Carmelo e Parco Zammataro riconsegnati alla città dopo il restyling

di Mobilita Catania

Consegnati alla città piazza del Carmelo e Parco Zammataro dopo il restyling: tra gli interventi di manutenzione straordinaria, eseguiti da dipendenti comunali con un spesa di materiali di 80 mila euro, anche quello relativo alla fontana ornamentale "dello Zodiaco" ubicata nella medesima piazza.  L'intervento ha consentito di risolvere parecchie problematiche di queste aree che ricadono nel territorio della 2ª Circoscrizione e che rappresentano il cuore pulsante della zona Barriera del Bosco. L'obiettivo, inoltre, era quello di garantire un adeguato standard di sicurezza per gli utenti che frequentano la piazza e il parco, offrendo un miglior servizio alla collettività. Per quel che riguarda piazza del Carmelo, si è proceduto, all'adeguamento delle pavimentazioni stradali, delle aree verdi e dell'arredo urbano. Sono poi stati eseguiti una serie di lavori che si configurano sostanzialmente come opere di manutenzione straordinaria, di riqualificazione, di miglioramento e di ristrutturazione di aree di interesse pubblico: esecuzione di fresatura di pavimentazione in asfalto e trasporto materiale, fornitura e posa in opera di conglomerato bituminoso per un totale di 6.000 metri quadrati; sistemazione della Fontana ornamentale nella piazza; ripristino del percorso pedonale all'interno del parco attraverso interventi di svellimento e smaltimento del basolato lavico ammalorato e recupero dei pezzi riutilizzabili per la successiva ricollocazione; salvaguardia del verde esistente con una modifica del percorso originario, su richiesta della Direzione Ecologia e Ambiente; realizzazione di un'area giochi per bambini con la collocazione di conglomerato cementizio, tappetino e giochi. La Direzione Ecologia e Ambiente ha provveduto alla sistemazione delle panchine, alla fornitura e alla posa in opera di gazebo in legno compresi di tavolo e sedili, alla messa in sicurezza delle coperture in lamiera dei vani pompe irrigazione, alla ricarica di terra vegetale, al ripristino del bordo lavico con interventi di svellimento e smaltimento dei tratti ammalorati, sistemazione del sottofondo e ricollocazione del bordo lavico, al ripristino dei marciapiedi con interventi di svellimento e smaltimento dei tratti ammalorati e sistemazione del sottofondo. Altro intervento ha riguardato la fontana dello "Zodiaco", realizzata nel 1963, è composta da due vasche di cui quella superiore, di diametro minore, è posta al centro della vasca di diametro maggiore e riporta lungo il perimetro dodici formelle in terracotta raffiguranti le costellazioni dello zodiaco. Da diversi anni, a causa del deterioramento di parte della struttura nonché delle apparecchiature elettriche e meccaniche preposte al funzionamento, la fontana era disattivata. L'intervento, pertanto, è consistito nel ripristino di elementi strutturali distaccati in prossimità delle formelle in terracotta e pulizia delle stesse, nello svuotamento, pulizia e successivo riempimento del serbatoio di accumulo acqua; nell'impermeabilizzazione con idonei prodotti delle due vasche e con la successiva tinteggiatura con vernice idrorepellente, nella ricostruzione dell'impianto di distribuzione acqua (anello) con nuova installazione di ugelli in ottone; nell'installazione di nuove elettropompe in sostituzione di quelle esistenti non più funzionanti, nell'installazione di nuovi quadri elettrici per il comando delle elettropompe e l'alimentazione dell'impianto di illuminazione, nel nuovo impianto di illuminazione costituito da 12 proiettori, completo di cavi elettrici; nel sistema di controllo per la regolazione della variazione di colori dei proiettori, provvisto anche di telecomando. Il Parco Zammataro è stato riqualificato attraverso diversi interventi straordinari che hanno permesso di restituire alla città uno spazio pubblico decoroso e piacevole per la fruizione dei cittadini. L'area a verde estesa circa 3400 metri quadrati, è intitolata a Padre Giuseppe Zammataro che fu parroco della vicina parrocchia S. Maria del Carmelo alla Barriera dal 1937 per ben 45 anni contribuendo in modo essenziale all'edificazione dell'attuale Chiesa. Si tratta di un piccolo "boschetto" nel cuore del quartiere, caratterizzato dalla presenza di ben 60 alberi di pino che sono stati potati dal secco e dai rami più bassi per aumentare la luminosità all'interno dell'area a verde. Nella vicina Piazza del Carmelo e nelle aree limitrofe sono state fatte potature per migliorare la visibilità dei cartelli stradali e per mettere in sicurezza l'area. Il parco è attraversato da un percorso pedonale fatto da basole di pietra lavica che si presentava da tempo pericolosamente disconnesso e ciò ne impediva l'uso ai fruitori del parco. Questo percorso è stato asportato e ricollocato, delineando un nuovo camminamento che armoniosamente permette di passeggiare all'interno dell'area a verde. Erano presenti dei vecchi giochi, ormai obsoleti e danneggiati dal tempo, che sono stati sostituiti con dei nuovi: altalena a cesto (adatta per età 0-6 anni e per disabili), torretta con scivolo e arrampicata (3-12 anni), due giochi a molla (3-8 anni). E' stata pensata anche la relativa pavimentazione antitrauma per i giochi conforme alla normativa di sicurezza, utilizzando gomma colata in diverse colorazioni altamente drenante, antiscivolo, atossica, resistente al fuoco dello spessore totale sarà di 50 millimetri e pavimentazione antitrauma in mattonelle tipo di gomma riciclata per uso esterno antisdrucciolo ed antiscivolo dimensione di 500X500 e spessore 40-50 millimetri. Sono stati collocati due gazebi con relativi tavoli e sedute in pietra per rispondere alle esigenze di aggregazioni degli anziani, n°6 panche con struttura in ghisa e seduta in legno, 5 cestini porta rifiuto in pietra; sono state messe a dimora circa 200 arbusti per completare l'opera di decoro del sito. E' stato revisionato l'impianto di illuminazione, messi in sicurezza tombini pericolosamente aperti e disconnessi, sostituite le botole ammalorate a copertura di un vecchio impianto di irrigazione. E' stato ripristinato il contatore dell'acqua della Sidra da anni mancante e ripristinato il funzionamento del beverino esistente che non funzionava da circa 10 anni. Il quartiere è stato tutto considerato nell'opera di riqualificazione: si è infatti provveduto ad asfaltare le vie limitrofe al parco, asportando dei pericoli determinati da rigonfiamenti dello stesso che sono stati causa di diversi infortuni ai pedoni. "Sono orgoglioso fare questa consegna ai cittadini ai quali chiedo collaborazione per difendere queste opere dai vandali che hanno tentato di rovinare tutto ancora prima che i lavori fossero completati.". Così il sindaco di Catania, Enzo Bianco, consegnando alla città la nuova piazza del Carmelo, a Barriera, dopo l'intervento di restyling e il parco urbano "Zammataro" nella vicina via Giovanni Fattori. Tra gli interventi di manutenzione straordinaria anche quello relativo alla fontana ornamentale "dello Zodiaco" ubicata nella medesima piazza del Carmelo. Ad accompagnare il sindaco Bianco, c'era l'assessore alle Manutenzioni Salvo Di Salvo hce ha curato il coordinamento di tutti i lavori. "Abbiamo rimesso a posto tutto - ha ricordato il Primo cittadino - con il lavoro dei dipendenti comunali, spendendo solo 80 mila euro per l'acquisto dei materiali. L'Amministrazione Comunale intende perseguire come obiettivo principale la salvaguardia del patrimonio della nostra città. Questo intervendo è uno degli esempi". "In considerazione del grave stato di degrado in cui versavano la piazza e il parco - ha spiegato l'assessore Di Salvo -, su disposizione del Bianco, abbiamo avviato un programma di riqualificazione in modo da riparare agli atti vandalici che questi siti hanno subito nel tempo".

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