Articolo
24 apr 2017

FOTO | Tra piazza Carlo Alberto e via Etnea uno spazio pubblico riqualificato

di Amedeo Paladino

Nel mese di settembre dello scorso anno sono cominciati i lavori di riqualificazione di Piazza Giuseppe Sciuti e del quadrilatero di strade, compreso tra le vie Gemellaro, Andrea Viglia, Buccheri: si tratta di un intervento che cambierà notevolmente il volto di un'area del centro storico a pochi passi da piazza Carlo Alberto e via Etnea e non distante da via Umberto e corso Sicilia. La prima tranche di lavori è stata portata a termine gli scorsi giorni: è stata creata una piazzetta pedonale  nello slargo lungo la via Giovanni Pacini, alla confluenza con la via Gemmellaro. Al centro è stata messa a dimora una grande palma washingtonia, posta all'interno di un'aiuola ornata da una siepe e circondata da panchine. Già completata anche la riqualificazione delle vie Buccheri, Andrea Viglia e il marciapiede lato ovest della via Al Carmine. Si proseguirà adesso fino alla via San Gaetano alle Grotte e naturalmente con la conclusione dei lavori sulla piazza Sciuti, destinata a diventare un autentico giardino. Nella giornata di sabato è stato effettuato un sopralluogo alla presenza del Sindaco del progettista, Ugo Mirone, insieme agli assessori ai Lavori pubblici Luigi Bosco e al Bilancio Salvatore Andò, il capo di Gabinetto Beppe Spampinato, il suo vice Gianluca Emmi, il vicecomandante dei Vigili Urbani Stefano Sorbino, il consulente del Sindaco Francesco Marano e il responsabile per gli interventi speciali Rosario Marino e il responsabile tecnico del cantiere, Antonio Vullo. A completamento dei lavori, previsto per l'autunno di quest'anno l'area diventerà una Zona a Traffico Limitato con arredi urbani e verde. Gli interventi sono in corso in piazza Sciuti dove è prevista la sistemazione di dissuasori in pietra chiara che impediranno l’accesso alle auto e la piazza sarà riportata tutta all'altezza degli attuali marciapiedi, nonché ripavimentata in basole di pietra lavica, creando così un unico piano privo di discontinuità. È inoltre prevista la risistemazione dell’impianto di smaltimento delle acque piovane e fognarie. Al centro della piazza nascerà un’ampia aiuola con prato all'inglese e grandi piante di ulivi, albero dei rosari, mirto crespo, arbusti ornamentali e siepi. Gli alberi saranno piantati in modo da garantire l’ombra in corrispondenza dei sedili, i quali saranno in ghisa e listelli di legno e costituiranno l’arredo della piazza. Sui marciapiedi a margine delle vie Al Carmine e Galvagna saranno piantati alberi di arancio amaro. In tutta l’area, che comprende le vie Gemmellaro, Al Carmine, Galvagna, Sciuto, Candio, Buccheri, Andrea Viglia e il vico Falcata, saranno sistemate panchine in ferro e ghisa e cestini metallici portarifiuti e sarà realizzato un nuovo impianto di illuminazione. Lo spazio pubblico è un luogo fisico in cui la fruizione è collettiva: è lo spazio della comunità e delle relazioni sociali. Gli interventi di riqualificazione degli spazi pubblici determinano un beneficio alla collettività, migliorando la qualità della vita; i vantaggi sono anche economici se vengono inquadrati in un processo virtuoso che determina la nascita nuove attività commerciali e artigianali. Il piano di interventi darà vita a un'area che darà continuità a Via Pacini, Piazza Carlo Alberto e a via Santa Filomena, quest'ultima, negli ultimi anni per iniziativa di alcuni imprenditori è diventata tappa obbligata per catanesi e turisti.

Leggi tutto    Commenti 1
Proposta
19 apr 2017

Percorsi pedonali e ciclabili e rigenerazione urbana attorno alle nuove stazioni della metropolitana

di Amedeo Paladino

La messa in esercizio della nuova tratta Borgo-Nesima, comprendente le stazioni intermedie di Milo, Cibali e San Nullo riveste un importante chiave di volta per la mobilità catanese, perché costituisce un miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico, invogliando molti cittadini-utenti a preferire il mezzo pubblico all'auto privata. Un elemento spesso sottaciuto è invece l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Già dal 2015 attraverso il nostro sito catania.mobilita.org abbiamo dato diffusione ai problemi inerenti le carenze di accessibilità delle costruende stazioni della metro; con l'apertura al pubblico alla fine del mese di marzo questi difetti si sono resi tangibili. La tesi in in Ingegneria Edile Architettura dell'ingegnere Mariolina Grasso, con relatore il Prof. Ing. Paolo La Greca e colleratore il Dott. Ing. Luca Barbarossa, vuole essere uno spunto pratico di intervento di rigenerazione urbana dei nodi di trasporto della tratta metro Nesima-Borgo, e di creazione di una nuova accessibilità alle stazioni. Di seguito l'abstract e gli obiettivi del progetto della tesi dell'ingegnere Mariolina Grasso. Il progetto sviluppato si pone come obiettivo, la rigenerazione urbana in prossimità dei nodi della metropolitana, al fine di migliorare l’accessibilità, puntando sul Transit Oriented Development (TOD): processo di densificazione e riqualificazione nelle aree attorno ai nodi del trasporto pubblico su ferro. (P. Calthorpe, 1993).  I principi base di quest’approccio pianificatorio sono orientati a: incrementare l’accessibilità al trasporto pubblico; migliorare le condizioni di sicurezza delle aree di stazione; favorire la realizzazione di nuovi insediamenti compatti polifunzionali orientati al trasporto pubblico; riqualificare le stazioni ferroviarie e le aree attorno alle stazioni. Gli effetti indotti sono innanzitutto la costituzione di nuclei urbani ad elevata accessibilità al trasporto pubblico, con buoni livelli di qualità urbana anche in aree periferiche, con un uso più efficiente delle infrastrutture di trasporto. La scelta dell’ambito d’indagine puntuale, all'interno del quale sviluppare il progetto, è avvenuta selezionando un’area d’influenza delimitata da una circonferenza immaginaria di raggio 500 m (distanza, secondo i principi del TOD, agevolmente percorribile a piedi) e con centro nel nodo della stazione metropolitana. Tale area di influenza comprende i nodi stazione  di “San Nullo” e “Cibali”. Lo sviluppo dei principi del T.O.D. in queste zone, consentirebbe di riqualificare una parte della città che con la realizzazione delle stazioni metropolitane, avvicina la periferia al centro, trasformando aree degradate e caratterizzate da un’elevata densità abitativa, in zone vivibili e di grande valore strategico, vista anche la prossimità con il poli quali la cittadella universitaria e l’ospedale Policlinico.  Le azioni derivanti da questa strategia sono le seguenti: 1)   Miglioramento dell’accessibilità ciclopedonale: individuazione di percorsi, integrando laddove ritenuto opportuno, le indicazioni fornite dalla proposta per la mobilità dolce del PRG 2012. 2)Rigenerazione vuoto urbano San Nullo: trasformazione dell’area in un parco urbano, connesso con l’uscita della metropolitana, all’interno del quale sono presenti gli “ingredienti” tipici del TOD (polarità urbane caratterizzate da mix funzionale; Percorso ciclopedonale che attraverserà il suddetto parco e sarà connesso all’intera rete di percorsi ciclopedonali previsti.) 3)Rigenerazione del sedime ferroviario FCE: realizzazione di un percorso esclusivamente ciclopedonale, di collegamento fra i nodi della metropolitana. Quest’ultima proposta permette di collegare non solo i nodi dell’area in esame, bensì le stazioni Milo, Nesima e Fontana, inglobando una parte abbastanza ampia di territorio. E’ evidente che, questo progetto di riqualificazione proposto per i nodi di Cibali e San Nullo, è ripercorribile in tutti gli altri nodi della tratta sopra evidenziata e, in scala più ampia, per tutti i successivi nodi costituiti dalle stazioni del realizzando “progetto metro”.

Leggi tutto    Commenti 0
Proposta
22 mar 2017

Dal mondo della scuola una proposta di riqualificazione per Villa Pacini

di Federico Fariselli

Qualche anno fa, la mia scuola superiore ha partecipato ad un progetto di riqualificazione turistica di alcune zone della città di Catania. Abbiamo scelto di realizzare una rappresentazione 3D di una possibile riqualificazione della Villa Pacini, il giardino storico posto all'ingresso della città antica, che ancora oggi versa in condizioni non certo ottimali, per via dell'impianto di illuminazione scadente, delle telecamere di videosorveglianza non funzionanti (alcune, addirittura, danneggiate da vandali), il corso d'acqua -un frammento del fiume Amenano- in cattive condizioni e i giochi per bambini rovinati e vecchi. In questa rappresentazione 3D è stata riqualificata l'intera area, in particolare attraverso la manutenzione del letto del fiume e il rifacimento dei muri di contenimento, la creazione di una zona di ristoro più ampia con tavoli per esterno, panchine, cestini per i rifiuti. La zona sotto gli archi sarebbe dotata di illuminazione a led da pavimento con tavoli per attività ricreative mentre la pavimentazione, oggi gravemente rovinata, viene ripristinata. Si innestano rastrelliere per biciclette e zone per possibili attività commerciali protette da partizioni in vetro. Tutto protetto da un sistema di videosorveglianza. Il progetto, all'epoca, è stato presentato alla presenza di un funzionario del comune ma mai siamo stati contattati anche solo per prendere meglio visione del progetto. Speriamo che un giorno questo giardino possa tornare a splendere come un tempo.        Potete inviarci segnalazioni, proposte e articoli accedendo a questo link http://catania.mobilita.org/scrivi-un-post/

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
12 mar 2017

FOTO | Piazza Papa Giovanni XXIII, i progressi del cantiere della metropolitana

di Andrea Tartaglia

Si lavora alacremente al cantiere di piazza Papa Giovanni XXIII, dove si sta procedendo al completamento dell'omonima stazione della metropolitana e, allo stesso tempo, alla creazione di un nuovo spazio urbano pubblico in superficie.   I progressi si notano a vista d'occhio di settimana in settimana. Per quanto riguarda la stazione, al piano mezzanino è tutto pronto e gli spazi commerciali attendono solo un bando per la loro assegnazione. Gli accessi sulla piazza e su via Archimede, che si aggiungono a quelli già aperti su viale Africa, sono praticamente pronti. A proposito degli accessi in viale Africa, sono stati installati i telai sul bordo dei muretti bassi in superficie, che ospiteranno alcuni pannelli metallici lavorati, fungendo anche da protezione. In superficie procede il lavoro di pavimentazione e di rifinitura delle nuove aiuole: predisposti anche gli "alloggi" per i nuovi alberi che verranno piantumati sia lato viale Africa che nei pressi dell'accesso principale, una "scatola" di acciaio e vetro che ricorda un po' la facciata del Terminal Bellini di Fontanarossa, a cui si aggiungono le "onde" di acciaio bianco che, nelle intenzioni della progettista, vogliono richiamare la vicinanza al mare. Appare anche ultimato l'impianto idrico che alimenterà alcuni giochi d'acqua, mentre non sono ancora stati installati i corpi illuminanti. Una piacevole novità, rispetto al progetto iniziale, consiste nell'aver inglobato e trasformato, in spazio pavimentato pedonale, la stradina che separava l'isolato oggetto dei lavori da un'isola di traffico, dove sorgono alcuni pini: ciò si tradurrà in più spazio per i pedoni e maggiore sicurezza e vivibilità. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera VIDEO | Metropolitana, iniziate le corse di prova: tratta Nesima-Borgo forse già a fine marzo FOTO | Metro fino a Nesima: fervono i lavori per rispettare la scadenza della primavera Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
13 feb 2017

FOTO | Procede a buon ritmo la riqualificazione del porticciolo di Ognina

di Amedeo Paladino

I lavori di riqualificazione della passeggiata lungo il porto pescherecci di Ognina procedono a buon ritmo. Gli interventi sono iniziati gli ultimi giorni del mese di dicembre e a vedere i risultati fin qui raggiunti il cronoprogramma per la consegna dell'opera entro il 5 giugno, come da termine contrattuale, dovrebbe essere rispettata, con una spesa complessiva di poco meno di 200 mila euro. Il progetto nasce nel 2011 grazie all'impulso del  comitato dei festeggiamenti della madonna di Ognina e della stessa comunità ogninese, ed è stato redatto da Serena Baldanzini, ricevendo i finanziamenti dell'allora Presidente della Regione Raffaele Lombardo. Tra pochi mesi i cittadini potranno godere di un'area riqualificata a ridosso del mare, che rappresenterà un tassello per il miglioramento degli spazi pubblici della nostra città, aggiungendosi agli altri interventi attualmente in corso in piazza Giuseppe Sciuti, a pochi passi da piazza Carlo Alberto, e di una parte di piazza Giovanni XXIII dove sono in fase di completamento i lavori di costruzione degli accessi centrali alla stazione della metropolitana. Ti potrebbe interessare: Spazi pubblici | Al via la riqualificazione di piazza Giuseppe Sciuti, sarà ZTL FOTO | Piazza Papa Giovanni XXIII: prende forma il nuovo spazio urbano per cittadini e utenti della metropolitana

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
02 gen 2017

Spazi pubblici, il porticciolo di Ognina verso la riqualificazione

di Amedeo Paladino

L'anno appena trascorso si è chiuso con una buona notizia sul fronte della riqualificazione degli spazi pubblici: sono iniziati i lavori della passeggiata lungo il porto pescherecci di Ognina. Un progetto nato nel 2011 che solo oggi viene implementato. Venerdi scorso sono ufficialmente iniziati i lavori di riqualificazione della passeggiata del porto pescherecci-turistico di Ognina; un progetto nato nel 2011 grazie all'impulso del  comitato dei festeggiamenti della madonna di Ognina e della stessa comunità ogninese. Il progetto redatto Serena Baldanzini fu sottoposto all'allora Presidente della Regione Raffaele Lombardo e finanziato l'anno seguente. La riqualificazione inserita nel piano triennale delle opere pubbliche giunge ora alla sua implementazione: sarà realizzata un'area, delimitata da sedute, con aiuole e una pavimentazione artistica in basole di pietra lavica, un impianto di illuminazione e uno di irrigazione automatizzato. I lavori - il responsabile del procedimento è l'architetto Patrizia Centamore, il progettista e direttore dei lavori è il geometra Elio Maccarone - sono stati appaltati alla ditta Edil Aurora Strade srl di Favara. L'importo complessivo è di 198.000 euro mentre l'importo contrattuale, inclusi gli oneri di sicurezza è di 129.934 euro oltre Iva. L'opera, secondo contratto, dovrebbe essere consegnata entro il 5 giugno del 2017 come da termine contrattuale. Ti potrebbe interessare: Spazi pubblici | Al via la riqualificazione di piazza Giuseppe Sciuti, sarà ZTL

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
28 set 2016

Porto aperto alla città: a che punto siamo?

di Roberto Lentini

Buone notizie per il porto di Catania. Secondo quanto ha riferito il neo-commissario straordinario dell'autorità portuale di Catania, l'ammiraglio Nunzio Martello (già Direttore Marittimo di Catania), a breve si potrà effettivamente aprire il porto alla città e iniziare le opere di riqualificazione di tutta l'aerea portuale. Sono arrivati nei giorni scorsi, infatti, i moduli che consentiranno di spostare i varchi d'ingresso da via Beato Cardinale Dusmet a un nuovo sito collocato più a ovest. Questo permetterà finalmente di aprire l'area centrale del porto alla città e cominciare a realizzare il nuovo waterfront della città, lasciando recintato e destinato agli usi commerciali tutto il lato ovest, compresa la nuova darsena. In effetti una prima apertura delle sbarre, simbolica, era già avvenuta lo scorso 24 aprile, creando non pochi malumori di buona parte dei cittadini visto che il giorno dopo la sbarra si presentava nuovamente abbassata. Circostanza che solo tempo dopo l'amministrazione comunale e l'Autorità Portuale chiarirono, sottolineando il carattere simbolico dell'apertura e dichiarando che «È un dato di fatto che il Porto sia aperto alla città. È un percorso già avviato che (per la sua concretizzazione fisica, ndr) ha bisogno di una serie di provvedimenti e norme» Ad oggi è stata già realizzata la delocalizzazione, nella nuova darsena, sia dei container sia delle navi Ro-Pax, mentre al molo di mezzogiorno ormeggeranno solo le navi da pesca, da diporto e le navi da crociera. Inoltre i lavori di riqualificazione del basolato lavico e della nuova rete idrica, fognaria e antincendio sono ormai quasi conclusi. Con l'apertura del porto alla città inizierà la ridelimitazione della cintura doganale ed il ridisegno del fronte mare urbano. Il molo foraneo verrà trasformato e attrezzato per permettere una straordinaria passeggiata ciclo-pedonale della lunghezza di ben due chilometri con illuminazione e panchine. Inoltre, il progetto di riqualificazione in funzione ludica e turistica prevede anche la creazione di una zona attrezzata per l’attività sportiva e una piscina di acqua salata nell’area del cosiddetto “piazzale triangolare”. Ti potrebbero interessare... FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto FOTO | Integrazione Città-Porto secondo il progetto ANCE    

Leggi tutto    Commenti 1

Ultimi commenti