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17 set 2020

Recovery fund, i progetti per rigenerare Catania con il piano di ripresa post-covid

di Mobilita Catania

L’amministrazione comunale di Catania ha presentato all’Anci nazionale le prime proposte per l’utilizzazione delle risorse derivanti dal “Recovery Fund”, rispondenti a un quadro di strategia unitaria programmatica con l’Ente Città Metropolitana di Catania e ai criteri riportati nelle linee guida elaborate dal Governo per la definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Lo ha reso noto il vicesindaco Roberto Bonaccorsi che, nelle vedi di sindaco di Catania, ha coordinato l’individuazione degli interventi da proporre, in tempi ristretti (appena una settimana), che l’Anci ha dato alle amministrazioni dei 14 capoluoghi metropolitani per promuovere gli interventi ritenuti proposte strategiche per le città, al fine di essere selezionate ed eventualmente inserite nel piano nazionale per accedere ai fondi destinati all’Italia. «La programmazione proposta -ha spiegato il vicesindaco – seppure non esaustiva, è in linea con quanto indicato dall’Assessore alle Politiche Comunitarie della Città di Catania Sergio Parisi, nel corso dell’incontro istituzionale svoltosi l’8 settembre scorso a Roma con il Ministro per il Sud e i rappresentanti dell’Anci con progetti e interventi che devono rispondere all’obiettivo di costruire un’Europa più verde, digitale, inclusiva e resiliente nella prospettiva del post Covid. Abbiamo badato -ha continuato Bonaccorsi- a interventi che avranno un concreto impatto dal punto di vista dell’inclusione sociale (attraverso interventi di rigenerazione di infrastrutture per il trasporto, immobili pubblici per l’istruzione, di decoro urbano con particolare riferimento alle periferie), dell’innovazione digitale (mediante strategie di pianificazione digitale tese all'ottimizzazione e all'innovazione dei servizi pubblici e privati), dell' efficientamento energetico (con azioni innovative ed ecologicamente sostenibili sulla Pubblica Illuminazione, sul trasporto e gli edifici pubblici). Un lavoro sinergico dei dirigenti comunali, in prima linea gli ingegneri Bisignani e Finocchiaro, con gli indirizzi dell’assessore alle politiche comunitarie Sergio Parisi e quello ai lavori pubblici e urbanistica Enrico Trantino e di tutti gli assessori, che hanno integrato idee e proposte, con il commissario della Città metropolitana e il dirigente tecnico di quell’ente Giuseppe Galizia, affinché Catania e la sua vasta area metropolitana, possano rafforzare profondamente il modello di sviluppo sostenibile che veniva considerato una priorità, sin dal programma elettorale del sindaco Pogliese e dunque prima ancora dell’emergenza sanitaria». Il vicesindaco Bonaccorsi ha sottolineato, inoltre, che: «le idee progettuali sviluppate sinergicamente potranno ancora essere integrate e meglio precisate in una seconda fase, auspicabilmente con tempi più ampi, visto che per ora ci è stato chiesto solo di mandare schede compilative, in cui abbiamo manifestato i propositi che riteniamo fondamentali per riaccendere il motore dello sviluppo di una conurbazione provinciale di oltre un milione e centomila abitanti, la settima in Italia. Il piano programmatico che offriamo all’attenzione del Governo nazionale e dell’Ue, punta essenzialmente a ri-formare i servizi e le reti infrastrutturali della vasta area metropolitana, per irradiare la crescita del Sud Est della Sicilia, con investimenti coerenti e omogenei, in grado di ricostruire il valore aggiunto della modernità in un contesto sociale e territoriale desideroso di agganciarsi all'innovazione e allo sviluppo». Tra i progetti, tutti realizzabili in un arco temporale tra i due e cinque anni, oltre a quelli, numerosi, relativi all’inclusione sociale, allo sviluppo delle reti informatiche e al superamento del digital divide e per la tutela dell’ambiente e l’incentivazione delle energie rinnovabili, vanno segnalati la riqualificazione dei quartieri di San Berillo e della Civita; la sistemazione di piazza Giovanni Verga con un parcheggio multipiano interrato; un parco lineare pubblico con mobilità sostenibile lungo il viale John Fitzgerald Kennedy; la riqualificazione complessiva del fronte mare, da piazza Mancini Battaglia a piazza Europa; l’ammodernamento dello stadio Massimino con annessa riqualificazione della zona di Cibali; interventi di rifacimento di strade e marciapiedi della città e dell’illuminazione pubblica alimentata con il fotovoltaico; la conversione in "smart road" della circonvallazione; la nuova pista di tre km dell’aeroporto; la monorotaia per collegare i paesi pedemontani alla città; la mantellata del porto; miglioramento strutturale e antisismico di scuole ed edifici pubblici. Questo il dettaglio per il Comune di Catania Interventi sistemici per lo sviluppo del digitale e della tecnologia in ogni settore, fornendo ai cittadini e alle imprese l’accesso a tutti i servizi della PA, attraverso la realizzazione di infrastrutture tecnologiche e programmi finalizzati alla digitalizzazione, innovazione e sviluppo etico e sostenibile – Euro 25.000.000 Adeguamento dei servizi digitali erogati a cittadini ed imprese al Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), dotazione di credenziali SPID per operatori ed utenti per l’accesso in sicurezza con credenziale unica – Euro 10.000.000 Digitalizzazione di uno degli attrattori principali della città, ovvero il patrimonio storico, artistico, architettonico e culturale, per una fruizione innovativa ed immediata da parte di turisti, addetti ai lavori ed users – Euro 10.000.000 Aiuti concreti per mitigare il divario che esiste tra chi ha accesso (adeguato) alle tecnologie digitali e chi non ha le possibilità o le conoscenze adeguate per un approccio alla società digitale – Euro 20.000.000 Acquisizione di autobus elettrici per il TPL, incentivazione all’uso di mezzi leggeri elettrici, car sharing di mezzi elettrici (auto, moto e bici), stazioni di ricarica – Euro 120.000.000 Infrastrutture per ZTL (ITS, Telecamere) finalizzate all’attuazione di un Piano urbano per il miglioramento della qualità dell’aria – Euro 10.000.000 Interventi di efficientamento energetico sulla Pubblica Illuminazione, sugli edifici pubblici e sugli impianti sportivi – Euro 60.000.000 Stazioni di produzione energia da fonti rinnovabili – Euro 30.000.000 Attività di promozione del patrimonio storico, artistico, architettonico, culturale e ambientale – Euro 10.000.000 Riqualificazione di Piazza Giovanni Verga e costruzione di un parcheggio multipiano interrato – Euro 1.500.000 Realizzazione di un parco lineare con mobilità sostenibile lungo il litorale di viale Kennedy – Euro 42.000.000 SMART ROAD, circonvallazione Comune di Catania – Euro 25.000.000 Rigenerazione verde delle strade, dei marciapiedi e delle piazze della città, attraverso interventi di riqualificazione e di realizzazione di infrastrutture per la mobilità sostenibile mediante tecnologie ecocompatibili – Euro 250.000.000 Interventi di efficientamento energetico sulle scuole – Euro 150.000.000 Potenziamento Asili e Scuole per Infanzia – Rigenerazione ecosostenibile e messa in sicurezza – Euro 10.000.000 Implementazione di piattaforme digitali per le scuole materne comunali – Euro 1.000.000 Istituzione di un buono mensile per rafforzare le politiche di sostegno alle famiglie per le spese educative e scolastiche e per le attività sportive e culturali – Euro 100.000.000 Formazione e avviamento al mondo del lavoro – Euro 5.000.000 Formazione e iniziative finalizzate all’imprenditorialità femminile – Trame – Euro 10.000.000 Piazze Verdi e Digitali- Rigenerazione aree esterne con tecnologie ecocompatibili – Euro 100.000.000 Intervento di ammodernamento dello stadio Angelo Massimino e delle aree contermini – Euro 60.000.000 Intervento di riqualificazione del centro urbano, realizzazione dell’Ufficio Integrato del Comune. Quartiere di San Berillo – Euro 35.000.000 Valorizzazione del tessuto storico e degli spazi pubblici attraverso la riqualificazione tecnologica, della mobilità sostenibile – Euro 4.500.000 Interventi di realizzazione di un parco lineare “intelligente” e di riqualificazione del waterfront cittadino. Aree contermini a RFI. WATERFRONT PIAZZA MANCINI BATTAGLIA – Euro 32.000.000 Interventi di realizzazione di un parco lineare “intelligente” e di riqualificazione del waterfront cittadino. Aree contermini a RFI. WATERFRONT EUROPA – Euro 32.000.000 Assistenza tecnica – rafforzamento competenze PA – Euro 5.000.000 Totale: Euro 1.158.000.000 Questo il dettaglio delle proposte per la Città metropolitana Piano riqualificazione istituti scolastici superiori – Euro 146.000.000 Piano strade provinciali, sistemazione e rifunzionalizzazione rete viaria ponti e viadotti – Euro 162.000.000 Efficientamento energetico e rifunzionalizzazione antisismica pubblici edifici – Euro 84.000.000 Piano digitalizzazione e innovazione dei Comuni della città metropolitana di Catania con progetto di miglioramento della qualità dell’aria, in ambiti urbani e valorizzazione sostenibile del patrimonio culturale – Euro 180.000.000 Piano efficienza servizi museali e ambientali con assistenza tecnica e digitalizzazione – Euro 75.000.000 Nuova vista aeroporto Catania di 3 km per i voli intercontinentali – Euro 200.000.000 Sistemazione e rifiorimento della mantellata di levante del porto – Euro 80.000.000 Collegamento tramite monorotaia della città di Catania con i paesi pedemontani – Euro 350.000.000 Totale: Euro 1.277.000.000 Ti potrebbero interessare: Monorotaia di Catania “EtnaRail” ETNARAIL | Via libera alla metropolitana leggera dei paesi etnei FOTO | Dentro EtnaRail: in esclusiva, ecco il treno della monorotaia etnea EtnaRail, scopriamo la Linea Verde: dove transiterà la monorotaia EtnaRail, la linea arancione: da San Giovanni La Punta a Catania La Giunta Comunale di Catania approva il progetto di riqualificazione della Civita Concorso waterfront di Catania: ecco i progetti vincitori  

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13 lug 2020

Concorso nuova Cittadella Giudiziaria in viale Africa: trionfo di professionisti etnei

di Andrea Tartaglia

Manca ancora l'ufficialità, ma trapelano le prime indiscrezioni a seguito della conclusione odierna del concorso di idee per la progettazione della nuova Cittadella Giudiziaria in viale Africa, a Catania. A vincere il concorso e prevalere, dunque, tra le oltre ottanta proposte pervenute, un raggruppamento di studi e imprese capeggiato dalla Modostudio di Roma e tra le quali figura la catanese Stancanelli (già artefice, tra le altre opere, del centro sportivo di Torre del Grifo della società Calcio Catania). In anteprima, le prime immagini del progetto vincitore: La struttura, oltre a farsi notare per la sua imponenza, dichiara una grande permeabilità fisica e visiva in quanto la maggior parte dei volumi appare sopraelevata, concedendo così visione del mare dalla quota stradale e la possibilità di raggiungere il Caito in prossimità dei binari ferroviari, con terrazze arredate a verde che si affacciano sul mar Jonio. In sostanza, assieme al nuovo complesso di uffici, sorgerebbe una grande piazza semicoperta tra il viale e la scogliera. Lo studio di Architettura Modostudio coniuga alla sperimentazione ed innovazione architettonica una elevata conoscenza tecnica e professionalità, grazie alla integrazione delle competenze dei suoi partners, acquisite in anni di collaborazione presso gli studi di Massimiliano Fuksas, Piero Sartogo, Erick Van Egeraat e Kas Oosterhuis in progetti di grande prestigio. Nel recente passato, ha raccolto riconoscimenti in importanti concorsi nazionali ed internazionali in Spagna, Finlandia, Svizzera, Lituania ed Italia, in quest'ultimo caso adesso spicca anche la vittoria catanese. Al secondo posto, un gruppo formato da tre studi: Beretta Associati di Milano (capogruppo), lo studio ACA (Amore Campione Architettura) di due ingegneri catanesi, che da anni fa parlare di sé per ottimi piazzamenti in analoghi concorsi di architettura, la cui sede si trova nei pressi di Giarre, alle pendici dell'Etna e lo Studio dell'Architetto (anche lui catanese) Luigi Marco Longhitano. Ecco alcune immagini del progetto: Curiosamente, per lo Studio ACA si tratta della seconda volta in cui giunge secondo in un concorso di idee all'ombra del Liotro: aveva infatti già ottenuto la prestigiosa posizione in occasione del Concorso di Idee per il nuovo waterfront catanese. Domani, a Catania, la pubblicazione della graduatoria. A seguire saranno condotte le verifiche amministrative sulle imprese vincitrici che, superato quest'ultimo passaggio, potranno procedere alla progettazione vera e propria finalizzata alla realizzazione dell'opera. Ti potrebbero interessare: Cittadella Giudiziaria di Catania, verso un nuovo edificio in viale Africa: opportunità da cogliere La demolizione dell’ex Palazzo delle Poste di viale Africa entra nella fase clou. Qui «da degrado ad affaccio sul mare» VIDEO | Il progetto vincitore del concorso per la nuova Cittadella Giudiziaria di Catania  

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22 mag 2020

Catania e l’emergenza sanitaria: un’opportunità per pedonalizzare San Giovanni li Cuti

di davidevillaggio

L’estate si avvicina sempre più e nelle prossime settimane, decreti permettendo, il borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti sarà preso d’assalto da tantissimi catanesi e da centinaia di turisti. L’Amministrazione comunale dovrà, quindi, approntare una serie di interventi per far sì che chiunque voglia trascorrere una giornata tra bagni, passeggiate rilassanti e pranzi o cene nei vari ristoranti in loco, possa farlo con le garanzie opportune, alla luce dell'emergenza sanitaria in atto, non ancora conclusa. Una decisione che potrebbe esser presa a tal riguardo sarebbe quella di pedonalizzare tutta la strada che attraversa il borgo, dall'ingresso di Viale Ruggero di Lauria fino alla piazzetta del Monumento ai Caduti e possibilmente valutare l'opportunità di estendere tale provvedimento anche nei mesi successivi all'estate. Invero, la strada è già formalmente una zona a traffico limitato, tuttavia questa non è rispettata e l'accesso è continuo e indiscriminato, eccetto durante le rare occasioni in cui un addetto vigila all'ingresso, circostanza che certamente non può essere permanente. Alcune idee afferenti tale intervento potrebbero interessare vari punti del borgo: l’ingresso principale andrebbe ripensato, senza intaccare la pista ciclabile che, anzi, potrebbe essere maggiormente protetta, limitando l'assenza di protezioni laterali al minimo spazio necessario per il passaggio di mezzi autorizzati, quindi potrebbero essere collocate piante ornamentali, con vegetazione autoctona capace di adattarsi al difficile contesto stradale in fioriere di cemento, maggiormente resistenti ad atti vandalici e fenomeni atmosferici. Si potrebbe valutare anche una nuova pavimentazione utile all'eliminazione delle buche pericolose per chi passeggia e a dar maggior decoro, anche nel lungo termine. Anche la presenza di "verde" andrebbe rinforzata con la piantumazione di alberelli, assieme alla sistemazione dei numerosi sedili ormai arrugginiti e attempati: si potrebbero posizionare delle panchine con forme innovative per arricchire l'arredo urbano e non essere viste soltanto come posti a sedere. Il tutto andrebbe studiato con un’attenta perizia dello spazio, considerata l’angusta via del borgo, per poter permettere il transito dei mezzi autorizzati. Inoltre, la totale chiusura al traffico veicolare nelle ore serali (fatto salvo il passaggio ai residenti, naturalmente) consentirebbe di ampliare l’area della passeggiata, evitando contatti più ravvicinati e consentendo quindi il distanziamento sociale, oltre che apportare un contributo notevole contro l’inquinamento atmosferico: tante volte, in questa breve strada, si sono addirittura verificati incolonnamenti con motori accesi e aria irrespirabile per i pedoni. In relazione all'emergenza sanitaria, in particolare, una serie di interventi straordinari dovrebbe riguardare anche l’organizzazione della sorveglianza dei punti di accesso al lungomare per garantire il distanziamento fisico, la pulizia puntuale e la sanificazione del litorale e l’installazione di una opportuna cartellonistica al fine di invitare i bagnanti all’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione. In tempi incerti come questi, bisogna dunque convogliare gli sforzi di amministrazione e cittadinanza in un unico obiettivo, quello del bene comune, senza rinunciare al ritorno graduale alla normalità e al godimento della stagione estiva ormai alle porte, e l'esempio di San Giovanni li Cuti rappresenta l'opportunità di ottemperare alle prescrizioni necessarie nel breve termine con la definizione di un assetto meritevole di divenire permanente, a tutto vantaggio della mobilità sostenibile e della qualità di questo piccolo e prezioso spazio pubblico, oasi rara che in pieno centro città permette di vivere la dimensione di un piccolo, godibilissimo borgo sul mare.   Ti potrebbe interessare: San Giovanni Galermo e Trappeto nord, 18 milioni per riqualificazione e sicurezza: ecco gli interventi

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15 mag 2020

La demolizione dell’ex Palazzo delle Poste di viale Africa entra nella fase clou. Qui «da degrado ad affaccio sul mare»

di Andrea Tartaglia

La demolizione dell'ex complesso "Poste Ferrovie" di viale Africa, a Catania, comunemente noto come "Palazzo delle Poste" e che per decenni è stato un landmark del territorio urbano costiero della città, è ormai entrata nel vivo con l'aggressione da parte della pinza demolitrice al volume principale e più alto. Questione ancora di alcune settimane e l'intero edificio sarà raso al suolo. Al suo posto è prevista l'edificazione di una nuova Cittadella Giudiziaria a supporto del Palazzo di Giustizia di piazza Giovanni Verga e dove troveranno sede anche le Corti di Appello di Siracusa e Ragusa nonché le ex sedi distaccate di Acireale, Adrano, Belpasso, Bronte, Giarre, Mascalucia e Paternò. Stamane c'è stato un sopralluogo al cantiere da parte dell'Assessore Regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, che non ha mancato di sottolineare come in quest'area si passerà dalla situazione di degrado che ha caratterizzato gli ultimi lustri a una nuova situazione di «utile e bello»: l'utilità pratica delle realizzazioni previste ma anche un ritrovato affaccio sulla scogliera del Caito per i cittadini catanesi. Questa, infatti, è una delle condizioni imposte al progetto del nuovo complesso che è stato oggetto di uno specifico concorso progettuale di idee. Fa estremamente piacere poter risaltare gli ultimi aspetti citati, giacché la stessa testata scrivente, alla notizia che il plesso sarebbe stato demolito e ricostruito, anziché ristrutturato, auspicava proprio tali due passaggi: 1) scegliere il nuovo progetto attraverso un concorso di idee, a garanzia della qualità; 2) prevedere spazi pubblici da destinare ai cittadini per consentire di ritrovare un affaccio sulla costa. Il primo auspicio di Mobilita Catania è stato esaudito e, a giudicare dalle parole dell'Assessore, lo sarà anche il secondo. Dell'elevato numero di proposte progettuali pervenute (ben ottantacinque), cinque saranno quelle selezionate tra cui verrà individuata la vincitrice, la quale, nei prossimi mesi, dovrà tradursi progetto definitivo e poi esecutivo. Per una concreta realizzazione, dunque, sarà necessario ancora un lasso di tempo ampio. Certamente la nuova costruzione non potrà avere inizio al termine della demolizione dei volumi attuali (previsto per quest'estate), scenario nel quale emergerà in tutta la sua crudezza un'altra situazione di degrado: l'ex raffineria di zolfo ristrutturata e poi distrutta da un incendio alcuni anni fa, dopo essere stata convertita in teatro e galleria d'arte su progetto dell'Arch. Giacomo Leone, ma con lavori mai del tutto ultimati né essere aperta al pubblico. Il grosso della struttura era per lo più occultato proprio dal Palazzo delle Poste e i suoi ruderi riappariranno più evidentemente alla vista nei prossimi mesi. Che sia lo sprone giusto per riaccendere i riflettori anche su quest'altra incompiuta storica della città? Tornando all'operazione in corso, con un costo complessivo di circa 40 milioni di euro tra demolizione e ricostruzione, è corretto, ancora, ricordare che alle mai sopite perplessità sul destinare quest'area a funzioni di uffici piuttosto che per scopi ricreativi e turistici, anche in considerazione della zona di pregio urbano e della vicinanza al complesso fieristico de Le Ciminiere e alla costa, si aggiungono ulteriori considerazioni e dubbi sulla conformità urbanistica dell'intero intervento in atto. Chiedono lumi, al riguardo, le associazioni ArgoCatania, CittàInsieme, Sunia Catania e Borgo Marinaro di Ognina, ma anche il Movimento Cinque Stelle, all'opposizione nel senato cittadino. Effettivamente sarebbe paradossale se un edificio dove si metterà in pratica la legalità, nelle sue varie forme, sorgesse in forma di abuso edilizio. Perplessità sulle quali, necessariamente, dovrà essere fatta luce nei prossimi mesi, certamente prima di un'eventuale, nuova costruzione, ma al riguardo il sindaco Pogliese, che ha accompagnato l'Assessore Falcone, ha già rassicurato i presenti ribadendo la legittimità dell'opera, nella quale è coinvolto anche il Ministero di Grazia e Giustizia. Del futuro edificio, evidentemente, non sono ancora noti gli aspetti progettuali di dettaglio, giacché sono al momento segreti, in fase di concorso progettuale. Ma è stato anticipato dal Direttore dei Lavori, Ing. Antonio Leone, che il plesso sarà dotato di un grande parcheggio interrato. Al riguardo, il fatto che l'autorimessa prevista sia interrata è certamente un dato positivo, ma desta qualche perplessità il fatto che il parcheggio sia molto capiente, con una capacità addirittura superiore a quella necessaria a garantire un posto per ogni addetto che vi lavorerà (pur ammettendo che tutti utilizzino il proprio mezzo). Sembra paradossale, visto che solitamente il 'parcheggio', alle nostre latitudini, è molto richiesto e benvoluto; tuttavia, delle dimensioni discusse, appare essere ormai anacronistico in relazione alle moderne conoscenze in tema di urbanistica e mobilità sostenibile. L'area, infatti, è tra le più facilmente raggiungibili della città, poiché vi confluiscono ben due sistemi di trasporto pubblico su ferro (metropolitana e passante ferroviario) nonché due nodi principali del trasporto su gomma (capolinea Amt n°2 e termine/inizio corsa di molte linee extraurbane). Si tratta, quindi, di un sito per il quale è opportuno incentivare gli spostamenti su mezzo pubblico piuttosto che privato, anche in considerazione del fatto che il viale Africa è già una delle arterie più trafficate della città e la presenza di un grande parcheggio dedicato può rivelarsi un polo di attrazione per ulteriore traffico di mezzi privati, con le facili conseguenze in termini di congestione stradale e inquinamento. Per fare un esempio di prestigio (con le dovute proporzioni), per il grattacielo Shard of Glass di Renzo Piano (70 piani), a Londra, il grande architetto italiano ha previsto appena 60 posti auto, per lo più per portatori di handicap. Il messaggio, chiaro e condivisibile, è uno solo: nel centro delle grandi città ci si sposta a piedi, con i mezzi pubblici e con i mezzi della mobilità dolce, come biciclette e monopattini. Ma su questo fronte, ad oggi, Catania è ancora indietro. Ti potrebbe interessare: Cittadella Giudiziaria di Catania, verso un nuovo edificio in viale Africa: opportunità da cogliere  

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18 gen 2020

Nuovo Corso Martiri della Libertà, iter riavviato. A breve il bando per piazza della Repubblica

di Mobilita Catania

Come anticipato da Mobilita Catania, si è tenuta ieri un’importante riunione operativa sui prossimi interventi di rigenerazione urbana di Corso Martiri della Libertà da mettere in atto. L'incontro ha avuto luogo presso la Direzione Urbanistica del Comune di Catania. Per il Comune hanno partecipato l’assessore Enrico Trantino e i Direttori dei Lavori Pubblici Salvatore Marra e dell’Urbanistica Biagio Bisignani. Per l'Istica e per il Risanamento San Berillo, parte privata, hanno partecipato l’avv. Andrea Scuderi, il dott. Aldo Palmeri, l'ing. Dario Consoli e il dott. Salvo Riolo. In un clima di proficua collaborazione è stata definito un calendario di impegni, a scadenze ravvicinate, per l’aggiornamento del protocollo di legalità e della cabina di regia e per la predisposizione del bando di gara per la realizzazione del parcheggio e parte del parco urbano previsto in Piazza della Repubblica (opere di urbanizzazione Vp1 e Vp2, nell'immagine a seguire), in modo da inviarlo nella prima decade di febbraio all’Urega, Ufficio Regionale Espletamento Gare d’Appalto, per la pubblicazione del bando di gara di esecuzione dei lavori. Inoltre, è stata convocata per fine gennaio una Conferenza dei Servizi per l’intera opera che sorgerà in Corso Martiri della Libertà, affinché si avvii al più presto la sua fase esecutiva. L’amministrazione comunale e i privati hanno registrato totale sintonia nel volere imprimere un’accelerazione al compimento dell’opera, per il suo alto valore simbolico e perché da essa riparta una nuova stagione di concreto rilancio del centro urbano. Ti potrebbero interessare: Catania, il progetto di riqualificazione di Corso Martiri della Libertà Rigenerazione C.so Martiri della Libertà, ora il progetto fa gola anche all’estero FOTO | C.so Martiri della Libertà, aperte le prime, nuove aree pubbliche Nuovo C.so Martiri della Libertà, progetto «anacronistico e non prioritario» per il nuovo assessore ai Lavori Pubblici  

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17 gen 2020

Parcheggio interrato e parco in piazza della Repubblica, a breve Conferenza dei Servizi e gara d’appalto

di Andrea Tartaglia

Nell'ambito della riqualificazione di Corso Martiri della Libertà, grande chance di rigenerazione urbana per un quartiere di Catania ma anche occasione di un nuovo volto contemporaneo della città, a firma del noto architetto Mario Cucinella, si attende ormai da parecchi mesi l'annuncio del passaggio a nuove fasi operative. Finora sono state messe in cantiere e completate solamente le prime opere di urbanizzazione, avviate sotto l'Amministrazione Bianco e inaugurate dalla Giunta Pogliese. Il prossimo passo sarà la realizzazione del parcheggio interrato in piazza della Repubblica con un parco soprastante: un'opera da poco meno di 14 milioni di euro, naturalmente con fondi dei privati che concorrono al più ampio progetto di riqualificazione del grande asse viario. A marzo 2019, l'Assessore alla Mobilità Arcidiacono, oltre ad annunciare "a giorni" l'inaugurazione della fontana nello slargo lungo via Luigi Castiglione e via Maddem (in realtà non è mai entrata in funzione), dichiarava che entro sei mesi (quindi entro settembre dell'anno scorso) i lavori per il parcheggio sarebbero iniziati. Mentre di tale avvio dei lavori non c'è stata traccia, alcune inattese dichiarazioni rilasciate nello scorso mese di dicembre dal nel frattempo subentrato Assessore ai Lavori Pubblici, Trantino, avevano confermato il paventato rallentamento nell'iter di realizzazione dell'opera (suscitando preoccupazione anche nell'Architetto Cucinella). A tali dichiarazioni è quindi seguita una nota pubblica da parte dell'Ing. Aldo Palmeri, Amministratore Delegato di Istica-Cecos, ossia il principale soggetto investitore di riferimento, detenendo l'85% delle quote dell'intero progetto, nella quale si faceva presente come i soggetti privati coinvolti avessero sempre rispettato le indicazioni ricevute e si auspicava la riattivazione della Conferenza dei Servizi da parte del Comune di Catania. Una nota che sembra aver sortito gli effetti desiderati, giacché in chiusura dello scorso anno lo stesso Assessore Trantino ha mostrato più convinzione nel sostenere il progetto, asserendo che spetta al Comune preparare il bando di gara per l'intervento in piazza della Repubblica, sulla base di criteri di valutazione tecnica da parte dei soggetti privati, in quanto essi costituiscono la stazione appaltante. La naturale sede di concertazione è la citata conferenza dei servizi, che può ripetersi più volte fino a quando tutti gli attori coinvolti ritengono raggiunti gli obiettivi della stessa. Una riunione preparatoria per la Conferenza dei Servizi si terrà proprio oggi pomeriggio. Successivamente, la pratica sarà trasmessa all'UREGA, Ufficio Regionale Espletamento Gare d'Appalto, per la celebrazione della gara. In tal senso, i tempi dovrebbero essere relativamente brevi. Ti potrebbero interessare: Catania, il progetto di riqualificazione di Corso Martiri della Libertà Rigenerazione C.so Martiri della Libertà, ora il progetto fa gola anche all’estero FOTO | C.so Martiri della Libertà, aperte le prime, nuove aree pubbliche Nuovo C.so Martiri della Libertà, progetto «anacronistico e non prioritario» per il nuovo assessore ai Lavori Pubblici

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06 dic 2019

Nuovo C.so Martiri della Libertà, progetto «anacronistico e non prioritario» per il neoassessore ai LL.PP.

di Andrea Tartaglia

C'è un progetto di riqualificazione, a Catania, che rappresenta da solo il più grande investimento da parte di privati che la città conosca da molti anni. Un progetto che porta la firma di uno dei più grandi studi di architettura di fama mondiale e che è valso a questo studio, Mario Cucinella Architects, già numerosi premi e riconoscimenti, in diverse parti del mondo, per la qualità architettonica che questo grande progetto di rigenerazione urbana rappresenta. Stiamo parlando della riqualificazione di Corso Martiri della Libertà, la nota operazione atta a sanare la ferita che sfregia il centro di Catania da decenni, con un'opera di ricucitura urbana cominciata durante le ultime, precedenti amministrazioni comunali (Stancanelli prima e Bianco poi, sotto la quale si sono avviate le prime opere di urbanizzazione) ma che sta conoscendo da ormai parecchi mesi una fase di stallo, senza alcun progresso se non la consegna alla città delle prime opere di urbanizzazione, nello scorso mese di marzo, i cui lavori erano cominciati durante la precedente amministrazione cittadina. A cristallizzare questa fase di stallo giungono oggi, come un fulmine a ciel (più o meno) sereno, le inaspettate dichiarazioni del neo-assessore comunale ai Lavori Pubblici, Enrico Trantino. Non bisogna dimenticare, infatti, che sebbene l'investimento sia privato, quindi senza alcun onere economico per gli enti pubblici, la portata dell'opera è tale che l'accordo per il suo compimento prevede che sia trattata, sotto il profilo burocratico, alla stregua di una grande opera pubblica. Cosa che per certi versi è, prevedendo -oltre a edifici commerciali, residenziali e turistici privati- anche grandi spazi aperti ciclo-pedonali, molto verde pubblico e un grande parcheggio interrato in piazza della Repubblica, sul quale realizzare un parco. Il ruolo dell'amministrazione comunale, quindi, è stato ed è fondamentale. Per l'Assessore ai Lavori Pubblici Trantino, che succede ad Arcidiacono, però, l'opera non sarebbe prioritaria per il suo operato e, inoltre, a suo modo di vedere, il progetto sarebbe anacronistico, prevedendo addirittura edilizia residenziale in un luogo dove, a suo dire, nessuno avrebbe interesse a comprare. Queste, infatti, le sue dichiarazioni rese nel corso di un'intervista a QdS: «Sono certo che Corso Martiri della Libertà si risolverà entro i prossimi 72 anni. Non ne ho parlato con gli uffici perché non è tra le mie scadenze immediate, anche perché mi sono fatto una convinzione che devo ancora verificare: il fatto che qualunque accordo sia stato raggiunto in questo momento è anacronistico. Ai privati non interessa realizzare le cubature previste perché chi comprerebbe mai una casa lì?» Considerando il ruolo importante che l'assessore riveste per il prosieguo dell'opera, si rimane quantomeno perplessi nel leggere tali dichiarazioni da parte di chi ha la possibilità di dare, invece, una spinta concreta. La città ancora aspetta il secondo passo previsto nell'iter di realizzazione dell'opera, cioè la realizzazione del parcheggio interrato in piazza della Repubblica con verde pubblico in superficie, il cui bando più volte annunciato come "imminente" dal precedente assessore non è stato ancora emesso. Da un lato, va rilevato, l'assessore Trantino parla di "convinzione ancora da verificare", alludendo al fatto che si tratterebbe di un'opera anacronistica, in questo periodo, per Catania. Il "da verificare" dà qualche speranza di ripensamento, ma certo desta preoccupazione la "convinzione" che un'opera di tale qualità architettonica e urbanistica possa non riuscire a collocarsi anche in un periodo di congiuntura economica non favorevole, trattandosi di un intervento capace di innescare un processo di rivitalizzazione economica e sociale notevole. Ma ciò che delude maggiormente, al di là della non felicissima battuta sulla tempistica, è lo scetticismo dell'assessore nell'immaginare che qualcuno possa avere interesse a comprare casa nel nuovo Corso Martiri della Libertà. Eh, già: chi potrebbe mai ambire ad avere una casa di nuova costruzione in un edificio architettonicamente rilevante, figlio del proprio tempo e a basso impatto energetico, affacciato su un viale pedonale, a due passi dal centro storico di Catania, servito da metropolitana, piste ciclabili, nuovi giardini pubblici, numerosi nuovi negozi, a un tiro di schioppo dal passante ferroviario e in prossimità del mare? Avrà ragione l'assessore nel pensare che i privati non abbiano interesse a realizzare le cubature previste? Visto che il progetto è proprio dei soggetti privati investitori, sarebbe, quantomeno, paradossale. Sui social network, all'interno della pagina Facebook "Catania Metropoli del Mediterraneo", è arrivato anche il commento dell'Architetto Mario Cucinella: «Non ci sono parole! La vera questione è che in questo paese manca il coraggio di governare, manca una visione di futuro, manca una vera politica. Ormai la confusione è padrona della politica che confonde amministrare -che è un obbligo e non una eccezione per chi decide di fare quel mestiere- con politica, che vuol dire interpretare il proprio tempo e che con la conoscenza e visione traccia dei percorsi per il futuro. E questo ne è un caso evidente! Ma se non si ha coraggio e visione non si fa politica, si fa dell’altro! Catania merita di più».   ** AGGIORNAMENTO 7 DICEMBRE 2019 ** Con un post sulla pagina ufficiale Facebook di Mobilita Catania, l'Assessore Trantino ha così commentato il clamore suscitato dalle sue dichiarazioni: «Too much ado about nothing. Al giornalista che mi chiedeva lumi su Corso Martiri ho solo detto che non avevo ancora acquisito le informazioni necessarie, perché impegnato con più urgenti scadenze (fondi strutturali che scadono il 31 dicembre). Ho anche espresso il timore che i privati potrebbero considerare l'opera non più appetibile, esprimendo una mia sensazione e non valutazione politica, ma che non inciderebbe mai sul cronoprogramma. Non è mia volontà interferire con quanto finora stabilito, anche perché vincolante per legge. Se però riscontrerò ulteriori indugi nell'avviare le opere, mi sembra responsabile e doveroso pormi il problema di cosa succeda». Commento al quale Mobilita Catania ha così risposto: Gentile Assessore, grazie per la sua puntualizzazione. Noi abbiamo citato testualmente quanto da lei detto al QdS. Francamente ci saremmo aspettati maggiore entusiasmo e dimostrazione di buona volontà nel parlare di un'opera che può cambiare il volto di Catania e avere un importante impatto economico e sociale. In particolare, ci hanno colpito i suoi dubbi sull'appetibilità dell'area, alla luce di accordi già siglati e sottoscritti per i quali, adesso, spetta al Comune di Catania serrare i tempi. Gli indugi nel proseguire le opere, ad oggi, non sono da parte dei privati ma da parte della pubblica amministrazione: auspichiamo, quindi, che lei possa dare rinnovato vigore al proseguimento dell'iter e alla realizzazione delle opere già previste e programmate, possibilmente assumendo un atteggiamento più positivo, semplicemente dando dimostrazione di voler stringere i tempi per portare a risultati concreti quanto previsto dagli accordi già firmati e definitivi. 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