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22 mag 2017

Operazione Parco Falcone: i risultati della giornata di riqualificazione all’insegna della partecipazione dei cittadini

di Mobilita Catania

110 metri lineari di recinzione risistemata e 14 panchine ripitturate, 3 piante di Yucca e un ficus magnolia piantati, parzialmente ritinteggiati i giochi dell'area bimbi, mezza tonnellata di rifiuti raccolti in 42 sacchi, spazzati i vialetti d'ingresso, ripulite alcune siepi. Sono questi i numeri prodotti dagli oltre 200 cittadini, giovanissimi, giovani e meno giovani, dagli istituti scolastici e numerose associazioni che hanno dedicato l'intera mattinata odierna per l'Operazione Parco Falcone. Il piccolo polmone verde è sorto nel quartiere negli anni '90, in uno spazio strappato alla prepotenza della criminalità organizzata che ne aveva fatto, abusivamente, il deposito di un concessionario d'auto. Una giornata di impegno e di azione per prendersi cura di uno spazio che appartiene a tutti. Una giornata dedicata a trasmettere la memoria delle stragi alle nuove generazioni affinché comprendano quanto l'impegno e la perseveranza possano spostare le montagne e vincere battaglie che sembrano (a torto) impossibili. Con il supporto tecnico di Catania Multiservizi, della 3° Circoscrizione Borgo-Sanzio (che ha donato il ficus magnolia) e dell'Assessorato Ecologia e Ambiente del Comune di Catania. Oggi si è gettato un seme di speranza che affidiamo ai più giovani, perché ne facciano tesoro. A noi tutti la responsabilità di guidarli nel presente. Il ciclo di iniziative "Capaci X Cambiare", promosso da CittàInsieme e Nuova Acropoli, in occasione del venticinquesimo anniversario della strage di Capaci, prosegue questo martedì, 23 maggio, a partire dalle ore 19.00, davanti al Tribunale di Catania (Piazza Verga) per il tradizionale momento di ricordo di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le vittime della mafia. Quest'anno, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Magistrati, il ricordo si affiderà alla musica, grazie all'esibizione degli studenti del Liceo Musicale "Angelo Musco" di Catania, della cantautrice Francesca Prestia e della band Archinuè.

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19 mag 2017

Il porticciolo di Ognina si trasforma: una nuova piazza e un’area verde a ridosso del mare

di Mobilita Catania

I lavori di riqualificazione della passeggiata lungo il porto pescherecci di Ognina sono terminati ed oggi il nuovo spazio pubblico è stato riconsegnato ai cittadini; il progetto nasce nel 2011 grazie all’impulso del comitato dei festeggiamenti della madonna di Ognina e della stessa comunità ogninese, ed è stato redatto da Serena Baldanzini, ricevendo i finanziamenti della della Regione Siciliana. I lavori per la realizzazione della piazza, costati 138 mila euro, sono stati realizzati dall'impresa aggiudicataria, la Edil Aurora Strade di Favara, in anticipo rispetto ai tempi fissati. Accanto alla parte iniziale del molo stata realizzata un'area a verde di trecento metri quadrati, delimitata da una ringhiera in ferro zincato, che consente anche di agevolare l'accesso al solarium messi a disposizione di cittadini e turisti ogni estate dal Comune di Catania. L'area è servita da una scala di accesso e da una scivola per diversamente abili, entrambe in pietra lavica. Dello stesso materiale è la pavimentazione della piazzetta, che ha una lunga seduta in calcestruzzo e quattro panchine, impianti di illuminazione e di irrigazione automatici ed è ornata da sei alberi di Hibiscus dell'isola di Norfolk (Lagunaria patersonii) e arbusti di lentisco e lantana nelle aiuole. Alla consegna della piazza alla città erano presenti, oltre al Sindaco, all'assessore Bosco e alla Preside Morsellino, anche l'assessore Rosario D'Agata, il vicepresidente del Consiglio comunale Sebastiano Arcidiacono, il presidente del Consiglio di quartiere Enzo Li Causi, il parroco di Ognina padre Franco Luvarà, la docente del Nautico Barbara Bellomo e Rosario Marino degli Interventi speciali della Segreteria del Sindaco. La Nopaquie, la barca a vela da regata dell'Istituto Nautico, è rimasta nel golfo per tutta la durata della manifestazione. Lo spazio pubblico è un luogo fisico in cui la fruizione è collettiva: è lo spazio della comunità e delle relazioni sociali. Gli interventi di riqualificazione degli spazi pubblici determinano un beneficio alla collettività, migliorando la qualità della vita. I cittadini potranno godere di un’area riqualificata a ridosso del mare, che rappresenterà un tassello per il miglioramento degli spazi pubblici della nostra città, aggiungendosi agli altri interventi attualmente in corso in piazza Giuseppe Sciuti, a pochi passi da piazza Carlo Alberto.   "Il porticciolo di Ognina - ha detto il sindaco Bianco - è uno dei luoghi più belli della città. Grazie a un'azione importante di recupero cominciata quattro mesi fa e conclusa con due mesi d'anticipo rispetto al previsto, quella che era una sciara è diventata una piazzetta, un punto d'aggregazione per il quartiere con una vista meravigliosa tra l'Etna e il mare. Ci sono alberi, panchine, impianti di illuminazione e di irrigazione. Oggi lo consegnamo a quegli stessi cittadini del quartiere dai quali il progetto è nato e la cosa più bella è che i ragazzi di una classe del Nautico hanno deciso di diventare custodi di questo spazio: vigileranno e interverranno per far sì che venga mantenuto com'è adesso. E avranno anche un numero di telefono cui chiamare per segnalarci qualunque problema". "Questo spazio - ha confermato Brigida Morsellino, dirigente dell'Istituto Nautico Duca degli Abruzzi -, per quanto piccolo è importante e bello e rappresenta una grande ricchezza. Per questo i ragazzi della Terza E del nostro Istituto lo hanno oggi ufficialmente preso in carico e si sono impegnati a tenerlo ordinato e pulito. Tutti noi invitiamo dunque coloro i quali, catanesi e non, verranno a godersi questo splendido posto a rispettarlo, mantenendolo così come lo trovano. Chiediamo rispetto per l'Ambiente, per la città di Catania e anche rispetto per i nostri ragazzi che hanno deciso di prendere l'impegno di mantenere questa piazza sempre così com'è oggi". "Questa piazzetta - ha aggiunto l'assessore ai Lavori pubblici Luigi Bosco - ha anche una funzione strategica: permettere infatti anche a chi ha problemi di deambulazione, un agevole ingresso al solarium qui realizzato ogni anno dall'Amministrazione comunale. In questo momento Ognina vive un momento positivo di trasformazione. La realizzazione della fermata della metropolitana delle Ferrovie dello Stato, con un grande parcheggio da 120 posti, consentirà di liberare dalle auto la piazza Mancini Battaglia, che potrà mostrarsi in tutta la sua bellezza".

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18 mag 2017

“Capaci X Cambiare”, una giornata di riqualificazione del Parco Falcone

di Mobilita Catania

Il Parco Falcone è nato dopo un vero e proprio sollevamento popolare che impedì alla concessionaria d'auto riconducibile ad un prestanome del boss mafioso Nitto Santapaola di continuare ad occupare abusivamente uno spazio pubblico destinato, secondo il piano regolatore della città, a verde pubblico. Da allora quell'area pubblica, destinata a verde pubblico, rappresenta un indispensabile polmone verde per la nostra città. In occasione dei 25 anni dalla strage di Capaci, CittàInsieme e Nuova Acropoli organizzano per domenica 21 maggio dalle ore 9.00 alle ore 13.00 una giornata di riqualificazione del Parco urbano dedicato al giudice Giovanni Falcone. Armati di fiori, scope, guanti, vernici e pennelli, i ragazzi degli istituti scolastici "Boggio Lera", "Dante Alighieri", "Fermi-Eredia", "Galileo Galilei", "Turrisi Colonna", i giovani delle associazioni ASAEC-Associazione Antiracket di Catania, dei Leo Club Catania Gioeni e Catania Host, i ragazzi della Comunità Parrocchiale Santi Pietro e Paolo, con la partecipazione delle Associazioni "Amici di Librino", Italia Nostra - sez. di Catania, "La Città Felice", "Rete La Ragna-Tela", con il supporto tecnico della Catania Multiservizi, della 3° Circoscrizione Borgo-Sanzio e della Direzione Ecologia-Ambiente del Comune di Catania, condivideranno coi loro coetanei e con tutti i cittadini armati di buona volontà il piacere di dedicarsi ad un bene che appartiene tutti, prendendosene cura e rendendolo più bello. Armati di fiori da piantare, scope e guanti per togliere le cartacce, cestini e panchine da sistemare e ridipingere con pennelli e vernici. Ma soprattutto armati di buona volontà! E del desiderio di trasmettere ai più giovani valori imprescindibili per la civile convivenza come la legalità, il rispetto degli altri e dei beni comuni. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.      

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24 apr 2017

FOTO | Tra piazza Carlo Alberto e via Etnea uno spazio pubblico riqualificato

di Amedeo Paladino

Nel mese di settembre dello scorso anno sono cominciati i lavori di riqualificazione di Piazza Giuseppe Sciuti e del quadrilatero di strade, compreso tra le vie Gemellaro, Andrea Viglia, Buccheri: si tratta di un intervento che cambierà notevolmente il volto di un'area del centro storico a pochi passi da piazza Carlo Alberto e via Etnea e non distante da via Umberto e corso Sicilia. La prima tranche di lavori è stata portata a termine gli scorsi giorni: è stata creata una piazzetta pedonale  nello slargo lungo la via Giovanni Pacini, alla confluenza con la via Gemmellaro. Al centro è stata messa a dimora una grande palma washingtonia, posta all'interno di un'aiuola ornata da una siepe e circondata da panchine. Già completata anche la riqualificazione delle vie Buccheri, Andrea Viglia e il marciapiede lato ovest della via Al Carmine. Si proseguirà adesso fino alla via San Gaetano alle Grotte e naturalmente con la conclusione dei lavori sulla piazza Sciuti, destinata a diventare un autentico giardino. Nella giornata di sabato è stato effettuato un sopralluogo alla presenza del Sindaco del progettista, Ugo Mirone, insieme agli assessori ai Lavori pubblici Luigi Bosco e al Bilancio Salvatore Andò, il capo di Gabinetto Beppe Spampinato, il suo vice Gianluca Emmi, il vicecomandante dei Vigili Urbani Stefano Sorbino, il consulente del Sindaco Francesco Marano e il responsabile per gli interventi speciali Rosario Marino e il responsabile tecnico del cantiere, Antonio Vullo. A completamento dei lavori, previsto per l'autunno di quest'anno l'area diventerà una Zona a Traffico Limitato con arredi urbani e verde. Gli interventi sono in corso in piazza Sciuti dove è prevista la sistemazione di dissuasori in pietra chiara che impediranno l’accesso alle auto e la piazza sarà riportata tutta all'altezza degli attuali marciapiedi, nonché ripavimentata in basole di pietra lavica, creando così un unico piano privo di discontinuità. È inoltre prevista la risistemazione dell’impianto di smaltimento delle acque piovane e fognarie. Al centro della piazza nascerà un’ampia aiuola con prato all'inglese e grandi piante di ulivi, albero dei rosari, mirto crespo, arbusti ornamentali e siepi. Gli alberi saranno piantati in modo da garantire l’ombra in corrispondenza dei sedili, i quali saranno in ghisa e listelli di legno e costituiranno l’arredo della piazza. Sui marciapiedi a margine delle vie Al Carmine e Galvagna saranno piantati alberi di arancio amaro. In tutta l’area, che comprende le vie Gemmellaro, Al Carmine, Galvagna, Sciuto, Candio, Buccheri, Andrea Viglia e il vico Falcata, saranno sistemate panchine in ferro e ghisa e cestini metallici portarifiuti e sarà realizzato un nuovo impianto di illuminazione. Lo spazio pubblico è un luogo fisico in cui la fruizione è collettiva: è lo spazio della comunità e delle relazioni sociali. Gli interventi di riqualificazione degli spazi pubblici determinano un beneficio alla collettività, migliorando la qualità della vita; i vantaggi sono anche economici se vengono inquadrati in un processo virtuoso che determina la nascita nuove attività commerciali e artigianali. Il piano di interventi darà vita a un'area che darà continuità a Via Pacini, Piazza Carlo Alberto e a via Santa Filomena, quest'ultima, negli ultimi anni per iniziativa di alcuni imprenditori è diventata tappa obbligata per catanesi e turisti.

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Proposta
19 apr 2017

Percorsi pedonali e ciclabili e rigenerazione urbana attorno alle nuove stazioni della metropolitana

di Amedeo Paladino

La messa in esercizio della nuova tratta Borgo-Nesima, comprendente le stazioni intermedie di Milo, Cibali e San Nullo riveste un importante chiave di volta per la mobilità catanese, perché costituisce un miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico, invogliando molti cittadini-utenti a preferire il mezzo pubblico all'auto privata. Un elemento spesso sottaciuto è invece l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Già dal 2015 attraverso il nostro sito catania.mobilita.org abbiamo dato diffusione ai problemi inerenti le carenze di accessibilità delle costruende stazioni della metro; con l'apertura al pubblico alla fine del mese di marzo questi difetti si sono resi tangibili. La tesi in in Ingegneria Edile Architettura dell'ingegnere Mariolina Grasso, con relatore il Prof. Ing. Paolo La Greca e colleratore il Dott. Ing. Luca Barbarossa, vuole essere uno spunto pratico di intervento di rigenerazione urbana dei nodi di trasporto della tratta metro Nesima-Borgo, e di creazione di una nuova accessibilità alle stazioni. Di seguito l'abstract e gli obiettivi del progetto della tesi dell'ingegnere Mariolina Grasso. Il progetto sviluppato si pone come obiettivo, la rigenerazione urbana in prossimità dei nodi della metropolitana, al fine di migliorare l’accessibilità, puntando sul Transit Oriented Development (TOD): processo di densificazione e riqualificazione nelle aree attorno ai nodi del trasporto pubblico su ferro. (P. Calthorpe, 1993).  I principi base di quest’approccio pianificatorio sono orientati a: incrementare l’accessibilità al trasporto pubblico; migliorare le condizioni di sicurezza delle aree di stazione; favorire la realizzazione di nuovi insediamenti compatti polifunzionali orientati al trasporto pubblico; riqualificare le stazioni ferroviarie e le aree attorno alle stazioni. Gli effetti indotti sono innanzitutto la costituzione di nuclei urbani ad elevata accessibilità al trasporto pubblico, con buoni livelli di qualità urbana anche in aree periferiche, con un uso più efficiente delle infrastrutture di trasporto. La scelta dell’ambito d’indagine puntuale, all'interno del quale sviluppare il progetto, è avvenuta selezionando un’area d’influenza delimitata da una circonferenza immaginaria di raggio 500 m (distanza, secondo i principi del TOD, agevolmente percorribile a piedi) e con centro nel nodo della stazione metropolitana. Tale area di influenza comprende i nodi stazione  di “San Nullo” e “Cibali”. Lo sviluppo dei principi del T.O.D. in queste zone, consentirebbe di riqualificare una parte della città che con la realizzazione delle stazioni metropolitane, avvicina la periferia al centro, trasformando aree degradate e caratterizzate da un’elevata densità abitativa, in zone vivibili e di grande valore strategico, vista anche la prossimità con il poli quali la cittadella universitaria e l’ospedale Policlinico.  Le azioni derivanti da questa strategia sono le seguenti: 1)   Miglioramento dell’accessibilità ciclopedonale: individuazione di percorsi, integrando laddove ritenuto opportuno, le indicazioni fornite dalla proposta per la mobilità dolce del PRG 2012. 2)Rigenerazione vuoto urbano San Nullo: trasformazione dell’area in un parco urbano, connesso con l’uscita della metropolitana, all’interno del quale sono presenti gli “ingredienti” tipici del TOD (polarità urbane caratterizzate da mix funzionale; Percorso ciclopedonale che attraverserà il suddetto parco e sarà connesso all’intera rete di percorsi ciclopedonali previsti.) 3)Rigenerazione del sedime ferroviario FCE: realizzazione di un percorso esclusivamente ciclopedonale, di collegamento fra i nodi della metropolitana. Quest’ultima proposta permette di collegare non solo i nodi dell’area in esame, bensì le stazioni Milo, Nesima e Fontana, inglobando una parte abbastanza ampia di territorio. E’ evidente che, questo progetto di riqualificazione proposto per i nodi di Cibali e San Nullo, è ripercorribile in tutti gli altri nodi della tratta sopra evidenziata e, in scala più ampia, per tutti i successivi nodi costituiti dalle stazioni del realizzando “progetto metro”.

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Proposta
22 mar 2017

Dal mondo della scuola una proposta di riqualificazione per Villa Pacini

di Federico Fariselli

Qualche anno fa, la mia scuola superiore ha partecipato ad un progetto di riqualificazione turistica di alcune zone della città di Catania. Abbiamo scelto di realizzare una rappresentazione 3D di una possibile riqualificazione della Villa Pacini, il giardino storico posto all'ingresso della città antica, che ancora oggi versa in condizioni non certo ottimali, per via dell'impianto di illuminazione scadente, delle telecamere di videosorveglianza non funzionanti (alcune, addirittura, danneggiate da vandali), il corso d'acqua -un frammento del fiume Amenano- in cattive condizioni e i giochi per bambini rovinati e vecchi. In questa rappresentazione 3D è stata riqualificata l'intera area, in particolare attraverso la manutenzione del letto del fiume e il rifacimento dei muri di contenimento, la creazione di una zona di ristoro più ampia con tavoli per esterno, panchine, cestini per i rifiuti. La zona sotto gli archi sarebbe dotata di illuminazione a led da pavimento con tavoli per attività ricreative mentre la pavimentazione, oggi gravemente rovinata, viene ripristinata. Si innestano rastrelliere per biciclette e zone per possibili attività commerciali protette da partizioni in vetro. Tutto protetto da un sistema di videosorveglianza. Il progetto, all'epoca, è stato presentato alla presenza di un funzionario del comune ma mai siamo stati contattati anche solo per prendere meglio visione del progetto. Speriamo che un giorno questo giardino possa tornare a splendere come un tempo.        Potete inviarci segnalazioni, proposte e articoli accedendo a questo link http://catania.mobilita.org/scrivi-un-post/

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12 mar 2017

FOTO | Piazza Papa Giovanni XXIII, i progressi del cantiere della metropolitana

di Andrea Tartaglia

Si lavora alacremente al cantiere di piazza Papa Giovanni XXIII, dove si sta procedendo al completamento dell'omonima stazione della metropolitana e, allo stesso tempo, alla creazione di un nuovo spazio urbano pubblico in superficie.   I progressi si notano a vista d'occhio di settimana in settimana. Per quanto riguarda la stazione, al piano mezzanino è tutto pronto e gli spazi commerciali attendono solo un bando per la loro assegnazione. Gli accessi sulla piazza e su via Archimede, che si aggiungono a quelli già aperti su viale Africa, sono praticamente pronti. A proposito degli accessi in viale Africa, sono stati installati i telai sul bordo dei muretti bassi in superficie, che ospiteranno alcuni pannelli metallici lavorati, fungendo anche da protezione. In superficie procede il lavoro di pavimentazione e di rifinitura delle nuove aiuole: predisposti anche gli "alloggi" per i nuovi alberi che verranno piantumati sia lato viale Africa che nei pressi dell'accesso principale, una "scatola" di acciaio e vetro che ricorda un po' la facciata del Terminal Bellini di Fontanarossa, a cui si aggiungono le "onde" di acciaio bianco che, nelle intenzioni della progettista, vogliono richiamare la vicinanza al mare. Appare anche ultimato l'impianto idrico che alimenterà alcuni giochi d'acqua, mentre non sono ancora stati installati i corpi illuminanti. Una piacevole novità, rispetto al progetto iniziale, consiste nell'aver inglobato e trasformato, in spazio pavimentato pedonale, la stradina che separava l'isolato oggetto dei lavori da un'isola di traffico, dove sorgono alcuni pini: ciò si tradurrà in più spazio per i pedoni e maggiore sicurezza e vivibilità. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera VIDEO | Metropolitana, iniziate le corse di prova: tratta Nesima-Borgo forse già a fine marzo FOTO | Metro fino a Nesima: fervono i lavori per rispettare la scadenza della primavera Metro fino a Monte Po, i lavori entrano nel vivo: obiettivo 2018 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

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