Articolo
24 mag 2017

VIDEO | Passante Ferroviario di Catania: dentro la stazione di Ognina prossima all’apertura

di Amedeo Paladino

La consegna del cavalcaferrovia di collegamento tra via Fiume, nel quartiere Picanello, e via Acireale, non distante da piazza Mancini Battaglia nel borgo di Ognina, segna una fase cruciale per l'imminente apertura delle stazioni in ambito urbano Ognina ed Europa della linea Catania-Siracusa. I tecnici di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) hanno confermato l'esordio del nuovo binario e l'apertura delle due stazioni il 18 giugno: si tratterà di un'apertura tecnica, infatti gli utenti e i cittadini dovranno attendere la fine del mese di giugno. Per la terza nuova fermata intermedia, quella di Picanello, invece, si dovrà attendere autunno a causa di alcuni lavori di adeguamento previsti da recenti normative in materia di sicurezza. La stazione di Ognina è in superficie e sarà dotata di un sottopassaggio pedonale con accesso da via Fiume per collegare i due binari. La stazione sarà dotata di un parcheggio da 120 posti auto, con ingresso da via De Caro attraverso il cavalcaferrovia di nuova realizzazione. Oggi noi di Mobilita Catania abbiamo avuto l'opportunità di visitare la stazione Ognina. Ecco il video: Anche la stazione Europa è ormai completa. Sono state completate la coperture in plexiglass per l’accesso da piazza Europa ai binari. Inizialmente, presso le stazioni di Europa e Ognina, è prevista la fermata dei treni dell’area metropolitana di Catania con origine da Giarre/ Riposto. Non si tratterà quindi di un vero servizio metropolitano: dovrà essere infatti la regione Siciliana a dover rivedere i termini del Contratto di Servizio con Trenitalia. La tratta metropolitana avrà quindi questa conformazione: Giarre/Riposto Carrubba Guardia Mangano/Santa Venerina Acireale Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello (apertura dopo l’estate) Catania Europa Catania Centrale Ti potrebbero interessare: Passante Ferroviario | Scheda dell’opera La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti  

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
24 mag 2017

Consegnato il cavalcaferrovia di via Fiume in vista dell’apertura delle stazioni Ognina ed Europa

di Roberto Lentini

Oggi, alla presenza del sindaco di Catania, Enzo Bianco, dell'assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Bosco, e dei tecnici di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), è avvenuta la consegna ufficiale del nuovo cavalcaferrovia, che collega i due tratti di via Fiume sinora separati dalla ferrovia. Un passo necessario in vista dell'imminente inaugurazione delle stazioni Ognina ed Europa del passante ferroviario. Grazie a questo cavalcaferrovia, due parti del quartiere ritornano ad essere collegate dopo circa 70 anni di separazione. La consegna del nuovo cavalcaferrovia è propedeutica all'apertura del nuovo binario pari che avverrà il 18 giugno, mentre per quanto riguarda il binario dispari, attualmente in esercizio, questo sarà chiuso per circa un mese per consentire la realizzazione di alcuni lavori all'infrastruttura quali scambi e sistemi di segnalamento. Le stazioni di Ognina- che oggi abbiamo visitato- e di Piazza Europa saranno già attive dal 18 giugno, mentre la nuova fermata di Picanello sarà aperta probabilmente dopo l'estate. Il 18 giugno sarà quindi un'apertura tecnica che comprende la soppressione dell’attuale impianto di Catania Ognina e l'attivazione di due nuove fermate, Ognina ed Europa, nonché l'attivazione dell'impianto di trazione elettrica a 3 KV, l'attivazione del regime di circolazione con blocco automatico banalizzato a correnti codificate, e modifiche al segnalamento alla stazione di Cannizzaro. L'apertura commerciale avverrà probabilmente alla fine del mese alla presenza delle autorità: inizialmente si fermeranno solo i treni regionali che fanno servizio locale. Il servizio metropolitano è quindi rimandato ad un futuro accordo con la Regione Siciliana, ma non si prevedono tempi brevi. Il 18 giugno ci sarà anche la consegna parziale del parcheggio di Ognina che, una volta completato, avrà una capienza di circa 120 auto con stalli riservati ai taxi e ai disabili e una fermata di autobus; sarà accessibile dalle auto da via Fiume, che si può imboccare anche da via Acireale, e sarà collegato, attraverso un percorso pedonale, con piazza Mancini Battaglia. Dovrà essere risolto il nodo della gestione della viabilità: infatti persistono problemi di parcheggio selvaggio sulla via Fiume: il tratto in prossimità di via Acireale, al momento, è quello più penalizzato visto che risulta in più parti sconnesso e poco accessibile.  Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario | Scheda dell’opera VIDEO | Passante Ferroviario di Catania: dentro la stazione di Ognina prossima all’apertura La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti  

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
17 mag 2017

Lavori in due tratti di circonvallazione per metropolitana e passante ferroviario: modifiche alla viabilità

di Mobilita Catania

Nelle notti del 18 e del 19 maggio divieto di transito nel tratto di viale Ulisse in prossimità del cavalcavia ferroviario. Dal 18 al 23 maggio restringimento della carreggiata sud di viale Bolano.  In particolare, nelle notti di giovedì 18 e venerdì 19 maggio, dalle ore 21.30 e sino alle 6.30 del giorno successivo, sarà chiuso al transito il tratto di viale Ulisse in prossimità del cavalcavia ferroviario. Il provvedimento consentirà alla RFI (Rete Ferroviaria Italiana) di eseguire interventi di manutenzione e verifica del vecchio viadotto, in vista della ormai prossima inaugurazione del vecchio binario riqualificato e dell'apertura delle nuove stazioni Ognina ed Europa. Sono previsti dei percorsi alternativi. Nella notte di giovedì, i veicoli provenienti da viale Ulisse e diretti verso Ognina e Aci Castello saranno deviati lungo via De Caro, da dove potranno raggiungere via del Rotolo e il Lungomare. Nella notte di venerdì,  i veicoli provenienti da Aci Castello – via Messina e diretti in viale Ulisse saranno deviati sulla Rotatoria SS. 114,  in viale Paul Percy Harris, viale Enzo Longo, viale Giuseppe Lainò, via Alfred Rittmann, via Bernardo Colnago, per poi raggiungere la Circonvallazione. Riguardo a viale Lorenzo Bolano, dal 18 al 23 maggio è previsto il restringimento della carreggiata sud, in prossimità di viale Antonio Pacinotti. Il provvedimento consentirà alla CMC, azienda che ha in appalto i lavori per la nuova tratta della metropolitana Nesima-Monte Po,di eseguire i lavori propedeutici al pozzo di estrazione della macchina fresatrice Talpa (TBM), per lo spostamento di cavi telefonici. (Qui il punto sui lavori della tratta Nesima-Monte Po) Tutti gli interventi saranno indicati dalla segnaletica per l'intera durata dei lavori, pattuglie della Polizia municipale vigileranno per alleviare i disagi alla viabilità.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
17 mag 2017

Le Stazioni Ognina ed Europa e il nuovo servizio metropolitano esordiranno il 18 giugno

di Roberto Lentini

La "rivoluzione su ferro" dell'area metropolitana di Catania sembra essere entrata nelle fasi cruciali. L'apertura del passante ferroviario, inizialmente prevista per il 14 maggio, è stata rinviata al 18 giugno. Il rinvio si è reso necessario per acquisire tutte le autorizzazioni necessarie per attivare la linea; inoltre si sono affrontate alcune difficoltà sopraggiunte durante il completamento dei pozzi per l'accesso in caso di emergenza. Con l'inaugurazione del passante i treni percorreranno il nuovo binario, mentre quello attualmente in esercizio sarà chiuso per circa un mese per consentire la realizzazione di alcuni lavori all'infrastruttura. Entreranno in funzione le nuove stazioni Ognina e Europa, a servizio dell’omonimo quartiere e della zona di piazza Europa. Per la terza nuova fermata intermedia di Picanello, invece, si dovrà attendere la fine dell’estate a causa di alcuni lavori di adeguamento previsti da recenti normative in materia di sicurezza. La stazione di Ognina è in superficie e sarà dotata di un sottopassaggio pedonale con accesso da via Fiume per collegare i due binari. La stazione è ormai completa mentre per il parcheggio da 120 posti auto, con ingresso da via De Caro attraverso il cavalcaferrovia di nuova realizzazione, bisognerà attendere ancora qualche mese. Anche la stazione Europa è ormai completa. Sono state completate la coperture in plexiglass per l'accesso da piazza Europa ai binari. Inizialmente, presso le stazioni di Europa e Ognina, è prevista la fermata dei treni dell'area metropolitana di Catania con origine da Giarre/ Riposto. Per la stazione di Picanello bisogna aspettare la fine dell'estate. L'intero progetto orario, comunque, è in fase di definizione. Il dettaglio dei treni che fermeranno sarà consolidato a breve anche in accordo con la Regione Siciliana; è chiaro che il momentaneo utilizzo di un solo binario nella tratta appena raddoppiata non permette frequenze elevate. La tratta metropolitana avrà quindi questa conformazione: Giarre/Riposto Carrubba Guardia Mangano/Santa Venerina Acireale Cannizzaro Catania Ognina Catania Picanello (apertura dopo l'estate) Catania Europa Catania Centrale Ecco gli orari e le frequenze del nuovo servizio metropolitano riferito ad un giorno feriale nella fase iniziale: Il costo per la tratta urbana sarà di 1,70 euro, l’abbonamento settimanale sarà di 11,70 euro, mentre quello mensile di 38,80 euro; al momento non è previsto un biglietto integrato né tantomeno un abbonamento con la metropolitana e con l'AMT. Alla luce degli orari iniziali e dell'impiego di treni regionali, è evidente che il servizio metropolitano, per il momento, di "metropolitamo" ha solo il tracciato ma non certo le frequenze. Con l'apertura di entrambi i binari, l'auspicio è che venga approntato un servizio apposito in grado di fornire una concreta alternativa al mezzo privato. Per quanto riguarda la fermata provvisoria Fontanarossa al servizio dell'aeroporto, il progetto è in una fase preliminare, la successiva fase progettuale sarà sviluppata non appena sarà concluso un protocollo di intesa con SAC e Comune per l'utilizzazione della fermata, di cui si prevede a breve la firma. I lavori si dovrebbero concludere entro il 2020 e la fermata dovrebbe essere realizzata nei pressi della rotonda nei pressi della base aerea della Guardia Costiera, a totale carico della RFI, per un costo di circa cinque milioni di euro. Non ancora definiti, ma presumibilmente occorreranno ancora diversi anni, i tempi per la futura stazione di Fontanarossa che sorgerà nelle immediate vicinanze dell'attuale parcheggio scambiatore di Fontanarossa e si interconnetterà con la futura stazione Santa Maria Goretti della metropolitana. Per approfondire il tema vi consigliamo: Passante Ferroviario | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti FOTO | Stazioni ferroviarie di Ognina ed Europa ormai pronte, Fontanarossa finanziata; passi avanti per Acquicella e Bicocca La linea metro a nord di Catania: il progetto di Pedemontana e il nodo irrisolto dell’hinterland di Catania

Leggi tutto    Commenti 1
Proposta
15 mag 2017

Una fermata ferroviaria nel cuore di Acireale nel contesto della “rivoluzione su ferro”

di todald

Richiamando un precedente articolo in cui si evidenziava il momento positivo che sta vivendo il territorio catanese in materia di infrastrutture di trasporto su ferro, anche con la prossima apertura di due nuove stazioni, Ognina e Europa, del passante ferroviario a cui si aggiungerà, entro l’estate, la stazione Picanello, grazie al completamento del doppio binario nella linea Messina, Catania, Siracusa, sembra importante ricordare la funzione strategica che potrebbe svolgere la fermata ferroviaria nel cuore del centro storico di Acireale. Mai come adesso, bisogna realizzare la fermata ferroviaria dei Cappuccini ad Acireale, a due passi dal centro! Le stazioni ferroviarie, le città che ce le hanno al centro, se le tengono strette e sono ovviamente, accessiblissime. Si dovrebbe creare così un servizio di tipo metropolitano di superficie, con treni locali ad hoc a navetta, a trazione diesel (automotrici) o diesel – elettrica (locomotori elettrodiesel), tra un treno e l’altro a medio-lunga percorrenza. Senza alte pretese in termini di prestazioni (ne TAV, ne TAC)! Essa, unitamente alla fermata nella vecchia stazione più a sud, sempre in ambito urbano e, volendo anche nella stazione di Guardia a nord, servirebbe un bacino di traffico considerevole che per la sola città di Acireale riguarderebbe circa 60.000 abitanti e, con la prima in particolare, interesserebbe anche un'utenza più vicina alla zona di Capomulini, con una interessante funzione turistica. La fermata del centro storico ricadrebbe nel quartiere Cappuccini, a pochi passi dalla S.S. 114 ed in prossimità di un grande parcheggio, che assolverebbe così, alla funzione di parcheggio scambiatore. Ciò, già inserito ed approvato fra gli interventi programmati da R.F.I. (Rete Ferroviaria Italiana), di cui eventualmente si dirà successivamente più in dettaglio, si rende necessario a causa dell’improvvida realizzazione diversi anni a dietro, della nuova stazione di Acireale poco più a sud, che ha aumentato ulteriormente in termini di accessibilità dell’utenza ai sistemi di trasporto, la distanza dal baricentro della città. Questi interventi, sono scaturiti da una proposta partita anni fa dalla cosiddetta società civile, che ha coinvolto i cittadini e che ha visto lo scrivente, fra i promotori. Appare di tutta evidenza, l’importanza di tutto ciò, nel servizio di tipo metropolitano di superficie che probabilmente scaturirebbe con quanto si diceva in premessa, insieme alla stazione di Cannizzaro prima e forse, di Acquicella e Bicocca dopo, rispetto al polo costituito dalla stazione centrale di Catania. Considerevoli sarebbero gli effetti positivi sulla mobilità catanese, drenando una notevole utenza dal gommato al ferro in una delle linee di flusso più consistenti della Sicilia Orientale e non solo! Chiaramente, nel contesto di una adeguata ed urgente intermodalità ed integrazione dei sistemi di trasporto già avviata nell’area metropolitana di Catania, grazie anche alla metropolitana della FCE. Autore: Ingegnere Aldo Todaro Per approfondire l'argomento vi consigliamo: La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera

Leggi tutto    Commenti 4
Articolo
04 mag 2017

La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti

di Mobilita Catania

Il 2017 sarà ricordato come un anno importante per lo sviluppo infrastrutturale del territorio catanese: con la messa in esercizio della tratta di metropolitana Nesima-Stesicoro sono stati fatti notevoli passi in avanti per la mobilità catanese e una svolta avverrà anche con l'apertura di due nuove stazioni, Ognina e Europa, del passante ferroviario  a cui si aggiungerà, entro l'estate, la stazione Picanello. Catania potrà finalmente contare su un sistema ferroviario che collegherà la città da ovest al centro con la metropolitana di FCE e da nord a sud, lungo la fascia costiera, con il passante ferroviario e nodo di questo sistema sarà la stazione centrale che fungerà da centro intermodale tra i due sistemi. Il passante ferroviario nasce sul tracciato ferroviario già esistente che collega la città di Catania con Siracusa e Messina. Il progetto, dopo le molteplici approvazioni, entrò in fase attuativa con l'inizio dei lavori in sordina e con estrema lentezza. La consegna della tratta Catania Ognina-Catania Centrale, completa delle stazioni e a doppio binario, era prevista inizialmente per fine 2009, successivamente fu rinviata alla fine del 2012 ma ulteriori rallentamenti ne impedirono l'ultimazione. Nel mese di giugno dovrebbe avvenire l'attivazione del doppio binario sul tratto Ognina-Catania Centrale e delle nuove stazioni Europa ed Ognina, ma a dieci giorni dall'inaugurazione la RFI non ha dato nessuna comunicazione in merito  ne si conosce il tipo di servizio che verrà attuato. Inoltre, in una fase iniziale, il passante ferroviario comprenderà solo le stazioni di Cannizzaro, Ognina, Picanello, Europa e stazione Centrale escludendo le stazioni di Acquicella e Bicocca nonostante rivestano una importanza notevole per la mobilità catanese. La stazione di Bicocca, infatti, è la principale stazione merci della città di Catania, serve anche come diramazione per i treni provenienti dalla stazione di Catania Centrale diretti verso Siracusa e Caltagirone o verso Caltanissetta Xirbi, Agrigento e Palermo e per la linea di Paternò (da tempo utilizzata solo come raccordo merci) nonché scalo di riferimento per l'interporto di Catania Bicocca. Bicocca è situata a ridosso della zona industriale di Catania, a sud-ovest dell'aeroporto di Fontanarossa. Attualmente la zona industriale è servita da due linee AMT, la Circolare 439 (Stazione C.le - Zona Industriale) con una frequenza, sulla carta, di circa uno ogni 50 minuti e la Circolare 927 (P.zza Della Repubblica - Zona Industriale) con una frequenza, sulla carta, di circa uno ogni 40 minuti. Purtroppo queste frequenze non sono rispettate a causa delle mancanza di vetture da parte di AMT e le frequenze si allungano a 90-100 minuti per ogni corsa. Inoltre ogni corsa impiega circa 60-80 minuti per collegare la zona industriale con il centro diventando quindi poco appetibile per l'utenza. Alla zona industriale di Catania operano circa 400 aziende che impiegano 50.000 persone e circa il 90% utilizzano la macchina per il tragitto casa-lavoro utilizzando la tangenziale come via di collegamento. Un utilizzo della stazione Bicocca a servizio della zona industriale con linee di adduzione circolari AMT permetterebbe, a  un numero rilevante di potenziali utenti, di poter usufruire del servizio di trasporto ferroviario per raggiungere agevolmente il centro e la zona industriale di Catania, con tempi di percorrenza e costi  nettamente inferiori rispetto al trasporto privato.  La stazione Acquicella si trova a pochi metri dal parcheggio di Zia Lisa capace di ospitare 20 posti per bus e 985 posti per auto, compresi gli stalli per disabili, e potrebbe assolvere alle funzioni di “nodo interscambio” tra i flussi veicolari provenienti dalla zona periferica del quartiere di Librino e dell’asse viario Caltagirone – Gela ma anche dall’autostrada Palermo-Catania (e quindi da Caltanissetta e da Enna), senza dimenticare gli utenti del popoloso rione e l’utilità per poter raggiungere il grande cimitero comunale. In pochissimi minuti, il servizio ferroviario potrebbe portare gli utenti da Acquicella alla stazione centrale (e viceversa) e, quindi, scambiare agevolmente con la metropolitana e i mezzi AMT. Attualmente la stazione di Acquicella viene aperta solo in occasione della commemorazione dei defunti, per evitare la congestione dell’area antistante il cimitero. La rivoluzione su "ferro" vedrà quest'anno i primi risultati tangibili, ma occorre continuare ad investire per recuperare quel gap che ci divide dalle altre realtà simili alla nostra, in termini di popolazione e vastità del territorio. In particolare la mobilità metropolitana dalla zona nord dell’hinterland catanese è un problema finora irrisolto: il progetto di "Pedemontana" della Ferrovia Circumetnea (rivelatosi troppo oneroso e sconveniente) ed "Etnarail" ancora in stallo, sono gli unici progetti che si sono posti l'obiettivo di collegare l'hinterland mediante il trasporto pubblico. La città metropolitana di Catania comprende i 58 comuni dell’ex provincia e conta più di un milione di abitanti, dei quali più di 600 mila tra Catania e il suo hinterland, rendendo il territorio etneo una “piccola metropoli” (ma non poi così piccola) con pochi onori e molti oneri connessi a questa qualificazione di fatto: un territorio vasto in cui il comune di Catania rappresenta il centro gravitazionale grazie alle “funzioni” che qui si svolgono e ai tanti servizi presenti, e che per questo necessita di un trasporto pubblico efficiente. La Città Metropolitana di Catania dovrà necessariamente puntare sullo sviluppo del trasporto su ferro, integrato con parcheggi scambiatori e con linee di adduzione su gomma, finalizzato soprattutto alla salvaguardia dei valori ambientali, alla tutela della salute e al contenimento dei consumi energetici. L'intermodalità tra i mezzi di trasporto dovrà essere l'elemento essenziale su cui puntare per garantire un buon livello di accessibilità sia nelle aree comunali che nei comuni limitrofi. Un ruolo chiave nello sviluppo del trasporto pubblico lo riveste AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) che attraverso la rimodulazione delle linee e del servizio in funzione dello sviluppo della linea metropolitana e dell'esordio del passante ferroviario potrà dare un prezioso supporto al trasporto su ferro. In questo senso senso da registrare l'intenzione del comune di Misterbianco di realizzare dei bus navetta gratuiti per collegare le frazioni di Misterbianco con le stazioni della metropolitana e la creazione di due nuove fermate della linea in superficie della circumetnea: qualcosa quindi si muove, ma è ancora troppo poco. Per approfondire il tema vi consigliamo: Passante Ferroviario | Scheda dell'opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 FOTO | Stazioni ferroviarie di Ognina ed Europa ormai pronte, Fontanarossa finanziata; passi avanti per Acquicella e Bicocca La linea metro a nord di Catania: il progetto di Pedemontana e il nodo irrisolto dell’hinterland di Catania immagine di copertina di Gianluca Cafiso

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
24 apr 2017

FOTO | Stazioni ferroviarie di Ognina ed Europa ormai pronte, Fontanarossa finanziata; passi avanti per Acquicella e Bicocca

di Roberto Lentini

Come già annunciato in quest'articolo, il 14 maggio sarà messo in esercizio il nuovo binario della tratta ferroviaria Cannizzaro-Catania Centrale in affiancamento a quello esistente, e si procederà quindi all'attivazione di due nuove fermate per il servizio metropolitano: la lunghezza complessiva della nuova tratta realizzata è di circa 2,6 km derivante dal nuovo binario dispari, già attivo dal 2010, e dal binario pari realizzato ex novo al posto del precedente. Le prime, nuove fermate a entrare in funzione saranno Ognina e Europa, a servizio dell'omonimo quartiere e della zona di piazza Europa. Per la terza, nuova fermata intermedia di Picanello, invece, si dovrà attendere la fine dell'estate a causa di alcuni lavori di adeguamento previsti da recenti normative in materia di sicurezza. La stazione di Ognina è in superficie e sarà dotata di un sottopassaggio pedonale con accesso da via Fiume per collegare i due binari. La stazione è ormai completa mentre per il parcheggio da 120 posti auto, con ingresso da via De Caro attraverso il cavalcaferrovia di nuova realizzazione, bisognerà attendere ancora qualche mese. Anche la stazione Europa è ormai in una fase avanzata. È stata già completata la copertura in plexiglass per l'accesso da piazza Europa al binario pari mentre resta da completare la copertura per l'accesso al binario dispari. Con l’imminente apertura delle due nuove fermate di Ognina e Europa e di Picanello prevista per la fine dell'estate, la prima linea metropolitana urbana di RFI avrà quest’assetto, da nord verso sud: Cannizzaro (aperta il 13 dicembre 2015) Ognina Picanello Europa Stazione Centrale (scambia con la metropolitana). Nell'ambito dei lavori riguardanti l’area urbana e suburbana, rimane purtroppo ancora molto da fare, primo tra tutti l'eliminazione dell’attuale “collo di bottiglia” tra il bivio Zurria e la stazione di Acquicella che permetterebbe di inserire le stazioni di Acquicella e Bicocca nel tracciato del passante, in estensione alla tratta Stazione Centrale-Cannizzaro di prossima attivazione. Al momento non esiste un progetto validato da RFI, ma solo proposte che prevedono un nuovo doppio binario in tunnel dalla stazione fino all'area di via Concordia, passando per il Porto. Buone notizie invece per quanto riguarda la nuova fermata provvisoria di Fontanarossa. Il progetto definitivo è già pronto ed è stato inserito tra i progetti finanziati nel Def 2017. I lavori si dovrebbero concludere entro il 2020 e la fermata dovrebbe essere realizzata nei pressi della rotonda nei pressi della base aerea della Guardia Costiera, a totale carico della RFI, per un costo di circa cinque milioni di euro. La futura stazione di Fontanarossa sorgerà, invece, nelle.immediate vicinanze dell'attuale parcheggio scambiatore di Fontanarossa e si interconnetterà con la futura stazione "Santa Maria Goretti" della metropolitana. Le buone notizie continuano con l'approvazione da parte del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) del Piano Operativo FSC 2014-2020 che prevede il finanziamento di 235 milioni di Euro per l’interramento dei binari della ferrovia, nei pressi della stazione di Bicocca, propedeutici alla realizzazione della nuova pista dell'aeroporto. Il finanziamento prevede anche l'adeguamento funzionale dell’intero scalo di Bicocca che verrà integrato con l’interporto dove si accentreranno tutte le attività merci e manutentive del comprensorio. A fine estate dovrebbe inoltre partire il bando di gara per la realizzazione del viadotto ferroviario di Gornalunga che permetterà di soddisfare il previsto sviluppo della domanda di trasporto merci da/verso le aree industriali di Catania, Priolo ed Augusta, oltre che per lo sviluppo del servizio di tipo metropolitano nell'area urbana e suburbana della città di Catania. Con la ristrutturazione delle altre stazioni urbane già esistenti e la realizzazione della nuova fermata Fontanarossa il nuovo assetto sarà il seguente: Acireale Cannizzaro  Ognina Picanello Europa Stazione Centrale Acquicella Fontanarossa (apertura prevista per il 2020) Bicocca Passo Martino Lentini Un'importante  questione da risolvere, per la buona riuscita del servizio del passante ferroviario, è l’integrazione tariffaria dei servizi gestiti da AMT, Ferrovia Circumetnea-Metro e Trenitalia affinché i cittadini e i pendolari siano davvero incentivati ad utilizzare il trasporto pubblico. Al momento non è previsto nessun biglietto o abbonamento integrato tra AMT, FCE e Trenitalia, ma un biglietto cumulativo tra FCE e Trenitalia che con un unico titolo di viaggio, con il costo della somma dei due biglietti, permette di utilizzare i due servizi. Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario | Scheda dell'opera  

Leggi tutto    Commenti 0