Articolo
02 set 2017

AMT Catania, in arrivo da Milano 15 bus di seconda mano

di Roberto Lentini

In arrivo 15 nuovi autobus di seconda mano provenienti dall'ATM di MIlano. Non si conosce per il momento il modello e cinque di questi dovrebbero arrivare già dalla prossima settimana mentre i rimanenti 10 autobus dovrebbero arrivare entro la fine di settembre. Gli autobus, che hanno un'età di circa 15 anni, dovrebbero mettere una pezza alla situazione distrastrosa dell'AMT che con un parco veicolare di circa 300 mezzi - (età media 14,5 anni - 1/3 della flotta età > 20 anni) riesce a far circolare circa 40 mezzi al giorno con il risultato di linee cancellate e lunghe attese alle fermate.  In attesa dei nuovi autobus che dovrebbero arrivare nel 2018, grazie ai fondi PON Metro, POC, PO-FESR, Decreto “Delrio”, occorre semplificare la rete, creare una intermodalità con la linea della metropolitana e del passante ferroviario, ridurre il numero di linee (da 50 a 35), eliminare le sovrapposizioni tra i percorsi e distanziare maggiormente le fermate (aumento della velocità commerciale). Le linee sono infatti troppe e tortuose, le frequenze, di conseguenza, scadenti e i passeggeri pochi (circa 15 milioni/anno). Solo il 20% delle linee sono competitive in termini di bilancio costi/ricavi (> 35%). Inoltre i ricavi da titoli di viaggio sono troppo bassi rispetto ai costi (circa il 20%), con un danno stimato di circa 4,8 milioni di Euro.

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
26 mag 2017

Un museo dei trasporti a Catania: il progetto dell’Associazione Mediterranea Autobus Storici

di Amedeo Paladino

Il progetto dell’Associazione Mediterranea Autobus Storici nasce un po’ per caso nel 2011, grazie alla passione ed alla tenacia dell’avvocato Giuseppe Nicotra (attuale Presidente) ed agli altri due soci fondatori Francesco ed Emanuele Arezzi, mossi dall’intento di salvare dalla fiamma ossidrica tre mezzi gemelli degli anni ’70 (Fiat 418 AC Cameri) che avevano appena terminato la loro carriera presso il petrolchimico di Gela. I tre bus riuscirono ad affrontare la lunga SS 417 Gela-Catania e sono attualmente conservati presso la rimessa AMT di Catania, in attesa di restauro. Da allora, grazie all’acquisizione di alcuni rari mezzi degli anni ’80 (Inbus U 210 e Fiat 470), l’associazione ha iniziato un percorso sociale e culturale che l’ha vista protagonista di diverse iniziative nella città etnea, tra le quali si ricordano le due edizioni di Natale in Bus, di grande successo ed apprezzate da decine di migliaia di visitatori. Tra gli scopi sociali dell’AMAS, preservare gli autobus di interesse storico che per decenni sono stati protagonisti del trasporto pubblico, organizzare manifestazioni e rievocazioni storiche con i veicoli d'epoca, mostre fotografiche e modellistiche. “Tuttavia – afferma l’avv. Nicotra - il sogno nel cassetto dell’associazione è la costituzione del primo grande museo dei trasporti e della cultura del sud Italia, con sede principale a Catania; quest’ultimo rappresenterà non solo un importante polo attrattivo e turistico per gli appassionati dei trasporti, ma soprattutto un vero e proprio museo nel museo nel quale verranno privilegiate la cultura e le principali arti che hanno reso l’Italia e la Sicilia famose nel mondo. Ogni autobus rappresenterà un’arte ed un sapere, sarà un viaggio all’interno della cultura e della conoscenza. La sede del museo è pensata proprio in una porzione della storica rimessa di via Plebiscito, oggi abbandonata a causa trasferimento di tutte le attività dell’AMT presso la nuova rimessa di Pantano d’Arci (dove peraltro al momento trovano ricovero i bus storici dell’Associazione); quest’ultimo è concepito non solo su sede fissa bensì come museo itinerante, al fine di portare arte, cultura e solidarietà in giro per le principali vie e piazze della città, nonché nelle scuole e nei quartieri, e dunque anche come strumento per la crazione di eventi, anche di richiamo turistico.” “Ad oggi – continua il Presidente – dopo avere avviato una fattiva ed intensa collaborazione con AMT Catania, con grande soddisfazione e sacrificio dei nuovi soci che via via si sono aggregati al progetto, abbiamo attivato la sede di Messina, nella quale sono ricoverati altri tre mezzi dell’AMAS e stiamo avviando un dialogo con AST Sicilia, AMAT Palermo ed ATAM Reggio Calabria per iniziare una fruttuosa collaborazione alla stregua di quanto fatto nel capoluogo etneo.”

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
10 mar 2017

Viale Vittorio Veneto, la vergogna senza fine della corsia preferenziale invasa dalle auto

di Amedeo Paladino

Viale Vittorio Veneto è lo specchio di come il trasporto pubblico sia offeso e umiliato. L'AMT vive ormai da tempo una crisi grave e sedimentata, che non potrà avere soluzione nel breve periodo non solo per lo stato finanziario, ma anche a causa della mancanza di un piano industriale che rilanci il servizio fornito dall'azienda. Una crisi finanziaria e gestionale che però dimostra come il trasporto pubblico non occupi ancora, a differenze di altre città italiane ed europee, il cardine della mobilità, ancora dipendente quasi esclusivamente dall’utilizzo del mezzo privato. Noi di Mobilita Catania  torniamo ad occuparci della corsia preferenziale di viale Vittorio Veneto, paradigma della dignità persa dal servizio di trasporto pubblico fornito da AMT.  Gli scorsi giorni un autista AMT ha diffuso uno sfogo su Facebook, corredandolo da una foto: «Oggi, di servizio sul 628 rosso, ho impiegato quasi 20 minuti per percorrere viale Vittorio Veneto dall'angolo di via Gabriele D'Annunzio a Piazza Michelangelo Buonarroti (tratto che potrei percorrere in meno di 3 minuti). Questo perché la "mia" corsia preferenziale era interamente occupata da auto in sosta. E la gente aspetta disperatamente alle fermate!» La corsia preferenziale a destra della carreggiata è inutilizzabile perché invasa dalle auto in sosta, con il benestare degli stessi Vigili Urbani che presidiano la strada durante gli orari di ingresso e uscita degli studenti della scuola media Rapisardi. L'anno scorso anche gli operatori della zona a forte vocazione commerciale si sono espressi in merito, avanzando addirittura la proposta di eliminare il percorso preferenziale per lasciar spazio alla sosta delle auto: una richiesta formalmente inascoltata, come buon senso vuole, ma che nei fatti, però, si è realizzata. La preferenziale di viale Vittorio Veneto è un importante tragitto per alcune linee AMT, tra cui il 2-5 che collega una zona residenziale e con una grande offerta di servizi al centro storico, attraversando i due mercati storici della pescheria e della fiera di piazza Carlo Alberto. Su questa linea si è concentrata l'attenzione dell'Amministrazione e dell'AMT nel piano di potenziamento del servizio presentato a dicembre, con l'obiettivo di portare la frequenza a 10 minuti. Ma si tratta di uno sforzo vano se gli autobus sono costretti a perdere parecchi minuti nel traffico a causa dell'impossibilità di percorrere la preferenziale. La soluzione è semplice se si ha la volontà politica di metterla in opera: se lo spostamento della preferenziale al centro della carreggiata appare la scelta migliore, ma non realizzabile nel breve periodo, basterebbe posizionare dei cordoli a protezione del percorso (probabilmente nei depositi dell'AMT ne sono custoditi), esattamente come nella carreggiata nord di Corso Sicilia, dove i cordoli assolvono egregiamente il loro compito. Si tratterebbe di un intervento di facile realizzazione che risolverebbe un problema atavico, ma anche un segnale di un rinnovato interesse nei confronti dell'AMT e dei cittadini che aspettano alle fermate. In questo video la situazione quotidiana di viale Vittorio Veneto: in poche centinaia di metri abbiamo contato più di 50 auto in sosta e qualche doppia fila Ti potrebbero interessare: AMT | Il triste declino del BRT: dopo 3 anni non resta più nulla della linea veloce AMT sconta scelte sbagliate: un errore abbandonare il progetto dei nuovi BRT Nuove tratte metro, opportunità per rivoluzionare la mobilità con 4 linee BRT

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
31 gen 2017

Fiera di Sant’Agata: come raggiungere il piazzale Asia e non farsi trovare impreparati

di Amedeo Paladino

La tradizionale Fiera di Sant'Agata prenderà il via domani, primo di febbraio, e resterà aperta ogni giorno dalle 9 alle 24 fino a giorno cinque, quando si chiuderanno i festeggiamenti in onore della Patrona | COME RAGGIUNGERE LA FIERA IN METROPOLITANA, AUTOBUS E AUTO L'area scelta quest'anno è il  piazzale intitolato a Rocco Chinnici, già piazzale Asia, in cui troveranno posto un massimo di ottanta stand di diversi generi merceologici, prevalentemente abbigliamento e accessori ma anche oggettistica e, in un'apposita area food, alimentari. La collocazione presso il piazzale antistante il centro fieristico "le Ciminiere" adiacente al viale Africa, arteria principale della viabilità della città, ha suscitato perplessità: l'evento richiamerà infatti migliaia di persone con il rischio che la zona si congestioni. Occorre quindi una corretta informazioni affinché gli avventori e i cittadini non si facciano cogliere di sorpresa, scegliendo le modalità di spostamento più intelligenti ed efficienti. La zona è servita dal trasporto pubblico attraverso 2 stazioni della metropolitana e dagli autobus urbani AMT che fanno capolinea in piazza Giovanni XXIII e  in piazza della Repubblica, transitando in viale Africa ; in piazza Giovanni XXIII, antistante la stazione ferroviaria centrale, ci sono inoltre i capolinea degli autobus extraurbani. In metropolitana Quest’anno, grazie all'apertura delle nuove stazioni Stesicoro e Giovanni XXIII, la metropolitana rappresenta un’ottima alternativa per muoversi nel centro cittadino e seguire il cuore delle festività agatine, nonché raggiungere la fiera di Sant'Agata. Il biglietto della metropolitana costa solo 1 euro ed è valido 90 minuti; il biglietto giornaliero costa 2 euro. I titoli di viaggio sono acquistabili direttamente nelle stazioni interrate presso le macchinette emettitrici automatiche, mentre presso le rivendite dei titoli Amt è possibile anche comprare il biglietto integrato Bus+Metro al costo di 1,20 euro, valido per due ore dalla prima obliterazione. Ecco dove sono ubicate le stazioni, "Galatea" e "Giovanni XXIII" sono le più vicine al piazzale Chinnici BORGO –> visualizza su Google Maps <– accessibile da via Etnea, all’altezza del numero civico 674 (dunque nei pressi del Tondo Gioeni) e dalla stazione di superficie “Catania Borgo” della Ferrovia Circumetnea; GIUFFRIDA –> visualizza su Google Maps <– è posta all’incrocio tra corso delle Province e via Vincenzo Giuffrida; ITALIA –> visualizza su Google Maps <– dispone di quattro accessi: due su viale Vittorio Veneto, ad angolo con corso Italia, uno in via Oliveto Scammacca ed uno in via Ramondetta, ad angolo con corso delle Province; GALATEA –> visualizza su Google Maps <– in viale Jonio, dispone di due accessi lato via Pasubio e di due accessi lato piazza Galatea; GIOVANNI XXIII –> visualizza su Google Maps <– è sita in piazza Papa Giovanni XXIII, con accessi dalla piazza, da via Archimede e da viale Africa; STESICORO –> visualizza su Google Maps <– in Corso Sicilia, dispone di due accessi lato piazza Stesicoro e di due accessi lato piazza della Repubblica. ORARI E FREQUENZE La prima corsa parte dalla stazione Borgo alle ore 06:40 e l’ultima arriverà nella stessa stazione alle ore 21:24; dalla mattina e fino alle ore 15, la frequenza delle singole corse sarà di 10 minuti, successivamente la stessa sarà di 15 minuti fino al termine del servizio. Venerdì 3 e sabato 4 febbraio tutta la linea della metro rimarrà aperta dalle 6:40 fino a mezzanotte, mentre domenica 5 febbraio sarà attiva dalle ore 9:00 fino alle 02:00 del mattino di lunedì 6 febbraio, per poi riaprire regolarmente alle 6:40. in autobus La zona è servita da numerose linee urbane dell'Azienda Metropolitana Trasporti: vi consigliamo di consultare la sezione "servizi" del sito internet dell'azienda per effettuare la ricerca delle linee. In occasione della festa di Sant'Agata, da giorno 30 Gennaio Amt emetterà un biglietto giornaliero speciale, al costo di 2 euro anziché di 2.50 euro da utilizzare entro il 28 febbraio 2017. in auto Per coloro i quali volessero raggiungere la Fiera di Sant'Agata in automobile, sarà possibile utilizzare i 250 posti del parcheggio del Pino, nei pressi di piazza della Repubblica, distante trecento metri, pagando due euro per la sosta per l'intera giornata. Inoltre il biglietto potrà essere utilizzato anche per raggiungere in bus gratuitamente il piazzale Chinnici e tornare poi nel parcheggio. DISPOSIZIONI DEL TRAFFICO In viale Africa è istituito dalle ore 00.01 di martedì 31 Gennaio alle ore 24.00 (e comunque sino a cessate esigenze) di domenica 5 febbraio il divieto di sosta con rimozione coatta 24 ore su 24 in viale Africa, corsia lato Est, nel tratto da piazza Giovanni XXIII agli Uffici Postali.   foto di copertina di Cosimo Di Guardo progetto grafico Mobilita Catania

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
18 gen 2017

INFO | Gravina di Catania, servizio di trasporto pubblico: orari e fermate

di Amedeo Paladino

Inizialmente il comune era servito dall’AMT con la linea 201, ma dal 24 febbraio 2014  a causa dell’alto costo ( circa 4,02 euro al km), insostenibile per il piccolo comune, si  è deciso di sospenderla e  istituire una navetta gratuita con costi inferiori per l’amministrazione locale (circa 2,04 euro al km). La ditta aggiudicataria  è stata la PAM Autolinee s.r.l. di Pedara  e i mezzi son dotati di un cartello con la scritta Comune di Gravina di Catania Servizio Navetta. La ditta PAM gestore del servizio di trasporto pubblico dall'aprile 2015, a fine dicembre 2016 si è aggiudicata il servizio in concessione per ulteriori tre anni, per un costo di 53 mila euro annui a carico del Comune, essa espleterà autonomamente il servizio e incamererà il ricavato della vendita dei titoli di viaggio, biglietti o abbonamenti, acquistabili a bordo. Gli utenti pagheranno alla concessionaria un biglietto (corsa singola 50 centesimi, biglietto intera giornata 1 euro).  Il percorso prevede una linea per una percorrenza di 13,3 chilometri, con frequenze delle corse  che variano in base al periodo dell'anno: 11 corse dal 16 settembre al 15 giugno  e 7 corse dal 16 giugno al 15 settembre, su sei giorni settimanali con sospensione del servizio la domenica e giorni festivi.  Il servizio permette di scambiare con la linea AMT BRT  in via Fasano. Ecco nel dettaglio:  Ti potrebbe interessare:  Trasporto pubblico dei comuni etnei: San Gregorio di Catania Trasporto pubblico dei comuni etnei: Misterbianco        

Leggi tutto    Commenti 0
Proposta
03 gen 2017

Migliorare il servizio AMT rimodulando le linee: alcune proposte

di gvalora1989

Con l'acquisto dei nuovi autobus, la situazione dell'AMT sembra che stia rientrando progressivamente alla "normalità". Tuttavia, senza una seria rimodulazione delle linee, soprattutto in vista dell'imminente apertura della metropolitana di Catania, l'utilizzo del mezzo pubblico stenterà a decollare: questa mi sembra una grave pecca della nuova dirigenza. Comunque, al di là del fatto che sia possibile realizzare un maggiore interscambio con le nuove stazioni della metropolitana, da molti anni è sotto gli occhi di tutti che esistono delle linee "doppioni" che hanno in comune circa il 70% del percorso. Per questo, rimodulando leggermente il percorso di alcune linee, sarebbe possibile sopprimerne facilmente delle altre per incrementare di molto le frequenze. Io avanzo queste proposte: la linea 503 (già di suo abbastanza sottoutilizzata) può essere soppressa visto che è stata inaugurata la linea 504 che fa più o meno lo stesso percorso. la linea 621 potrebbe essere facilmente soppressa allungando leggermente il percorso della linea 443. In particolare: il 443, dopo aver percorso la via Palermo ed oltrepassato l'ospedale Garibaldi, anziché entrare direttamente nel quartiere di Monte Po, potrebbe svoltare a destra su Viale Lorenzo Bolano e salendo per via Filippo Eredia coprire il percorso del 621 all'interno del quartiere di Lineri. Rientrando poi sempre per via Filippo Eredia svolta a destra su Viale Lorenzo Bolano e prosegue dritto entrando nel quartiere di Monte Po per riprendere il suo normale percorso.I mezzi che si recuperano dalla soppressione della linea 621 potrebbero essere impiegati per ottenere una linea che collega i quartieri periferici con l'ospedale Garibaldi Nesima passando lungo l'asse dei viali con una frequenza anche di una corsa ogni 10 minuti! un discorso simile potrebbe essere fatto per le linee 522 e 932. La linea 932 si può sopprimere direttamente perché copre su per giù lo stesso percorso della 522. Per servire un po’ meglio Viale San Pio X si potrebbe deviare il percorso del 628N facendolo svoltare a destra su Viale San Pio X piuttosto che proseguire verso la circonvallazione lungo la via Padre Angelo Secchi. Viale San Pio X è poi servito in direzione opposta dal 628R. Anche sul versante via Etnea, a mio avviso, circolano un numero spropositato di linee, molte delle quali doppioni. Anche su questo versante avanzo alcune proposte: la linea 449 potrebbe essere soppressa e il suo percorso coperto allungando il percorso della linea 432. In particolare: il 432, dopo aver percorso la via Santa Sofia e il Viale Tirreno, svolta a destra per via Galermo e a quel punto, anzichè rientrare su viale Tirreno potrebbe proseguire dritto e coprire tutto il percorso della linea 449. In questo modo il 432 non diventa un mero collegamento con la cittadella universitaria, già ben servita dalla linea BRT1, ma sostituisce il 449 nel quartiere di San Giovanni Galermo assicurando una maggiore frequenza. la linea 1-4 mi sembra abbastanza superflua e sottoutilizzata. Tuttavia, si potrebbe benissimo allungare il percorso di una linea, come ad esempio il 429, sia mentre sale da via Etnea sia mentre rientra scendendo lungo via Etnea, per coprire il quartiere di Vulcania. In particolare: il 429 salendo da via Etnea potrebbe svoltare a destra per via Francesco Fusco, percorrerla tutta fino all'incrocio con via Torino sfruttando la corsia preferenziale che al momento non è utilizzata da nessuna linea. Poi svolta a sinistra per via Torino, imbocca la via Rosso di San Secondo e riprende il suo normale percorso lungo la circonvallazione sfruttando la rotonda di Via Caronda. Scendendo da Via Etnea (per trasportare i passeggeri dal quartiere di Vulcania in centro), il 429 potrebbe svoltare a sinistra sempre lungo la via Francesco Fusco e seguire esattamente il percorso dell'1-4 senza alcuna sovrapposizione con il precorso fatto all'andata! Per servire i quartieri più periferici, in ogni caso, è molto più funzionale sfruttare i parcheggi scambiatori Due Obelischi o il parcheggio Nesima creando delle circolari sul modello del parcheggio Fontanarossa. Ad esempio il parcheggio Due Obelischi potrebbe diventare il capolinea della linea 556 e servire il quartiere di San Pietro Clarenza, al posto della lontanissima Piazza Alcalà. Oppure si potrebbe creare una circolare al posto del 449 per San Giovanni Galermo o verso i paesi dell'hinterland di Gravina, Sant’Agata Li Battiati, San Gregorio, nell’ottica di una vera città metropolitana. Queste sono solo alcune delle proposte che si potrebbe fare e che, senza alcun costo aggiuntivo, potrebbero portare ad un grande miglioramento della mobilità garantendo frequenze molto più elevate. Ti potrebbe interessare: VIDEO | I nuovi autobus AMT: MAN modello Lion’s City, categoria Euro 6 a metano AMT | Verifichiamo se il potenziamento annunciato è effettivo: la linea 2-5 Nuove tratte metro, opportunità per rivoluzionare la mobilità con 4 linee BRT  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
02 dic 2016

AMT, superato lo scoglio del taglio contributi. Si punti ad un piano industriale di sviluppo

di Roberto Lentini

Buone notizie per il trasporto pubblico catanese: l’Assemblea Regionale Siciliana ha infatti dato riconoscimento alle richieste dell’Azienda Metropolitana Trasporti di Catania. Sono state finalmente stanziate le risorse necessarie per superare il taglio di contributi subito negli anni 2012, 2013, 2014 e 2015 da AMT SpA, le somme per ottenere i pagamenti dei corrispettivi non versati all’Azienda nell’anno 2014 e l’importo necessario a recuperare i minori stanziamenti che erano stati previsti per il 2016. L'importo complessivo assunto dalla Regione nei confronti dell’Azienda Metropolitana Trasporti Catania S.p.A. per i servizi di trasporto pubblico locale di competenza comunale è di 7.795.086,07  euro, il cui pagamento è regolato in ragione di 2.598.362,02 euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018. A questo punto, l’AMT può puntare ad un serio piano strategico di sviluppo grazie anche all’arrivo dei nuovi autobus già in esercizio e di altri ancora, in maggior numero, che arriveranno nei prossimi mesi attraverso una rimodulazione delle linee che tenga conto dell'apertura delle nuove tratte della metropolitana e del passante ferroviario.    

Leggi tutto    Commenti 0

Ultimi commenti