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16 ott 2018

Parcheggi scambiatori, le modalità di accesso gratuito per gli studenti universitari di Catania

di Andrea Tartaglia

Com'è ormai noto, tutti gli studenti iscritti a un corso di studi dell'Università di Catania possono usufruire liberamente dei mezzi pubblici del capoluogo etneo, già dallo scorso 4 ottobre sui mezzi gommati dell'Amt e dal 15 ottobre anche sulla metropolitana gestita dalla Ferrovia Circumetnea. Il servizio dedicato agli studenti, inoltre, consente l'utilizzo gratuito anche di tre parcheggi scambiatori: Nesima, Sanzio e Due Obelischi. Ecco come servirsene, così come comunicato dall'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania. Lo studente deve previamente munirsi di apposito Pass (scaricabile dalla propria pagina sul portale studenti UniCT). Nei parcheggi Nesima e Due obelischi (automatizzati), nelle more dell’attivazione delle Smart Card, lo studente può accedere prelevando il ticket magnetico alla colonnina d’ingresso; per l’uscita, deve esibire il Pass e il documento di riconoscimento all’addetto AMT presso il box. Nel parcheggio Sanzio (non automatizzato), il Pass deve essere esposto dallo studente sul cruscotto della propria vettura, dal lato privo di dati personali. Il personale AMT potrà richiedere, discrezionalmente, anche l’esibizione di un documento di riconoscimento. Ti potrebbero interessare... Metro e bus gratis per gli studenti dell’Università di Catania: servizio già attivo sui mezzi Amt Metropolitana gratuita per gli studenti universitari: le modalità di accesso   Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Catania prima città in Italia a offrire mezzi pubblici gratuiti a tutti gli studenti universitari

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12 ott 2018

Catania prima città in Italia a offrire metro e bus gratuiti a tutti gli studenti universitari

di Mobilita Catania

Abbonamenti gratuiti a metro e bus per tutti gli studenti dell’Ateneo. Per la prima volta in Italia, oltre 40 mila universitari potranno viaggiare liberamente sui mezzi pubblici cittadini Da lunedì 15 ottobre gli oltre 40 mila studenti regolarmente iscritti a un corso di studi dell’Università di Catania per l’anno accademico 2018-19 potranno viaggiare liberamente sulla linea della metropolitana di Catania gestita dalla Ferrovia Circumetnea, analogamente a quanto già avviene dal 4 ottobre scorso sui bus di linea dell’Azienda Metropolitana Trasporti di Catania. È quanto prevede l’accordo sottoscritto nei giorni scorsi tra l’Ateneo e la Ferrovia Circumetnea che rende pienamente operativo il provvedimento annunciato dal rettore e dal direttore generale dell’Università di Catania nella scorsa primavera. «Oggi è una giornata davvero speciale, sia per l’Ateneo che per la città di Catania – ha esordito il rettore Francesco Basile, presentando l’iniziativa nel corso della conferenza stampa che si è tenuta oggi al Palazzo centrale -. Annunciamo infatti l’avvio di un servizio importantissimo per la totalità dei nostri studenti, realizzato in collaborazione con Amt, Fce, con l’istituto cassiere Creval e che è stato ideato in collaborazione con i rappresentanti degli studenti. Gli abbonamenti a bus e metro gratuiti per gli studenti, ma il cui costo è a carico dell’Ateneo, saranno erogati tramite il tesserino elettronico che darà la possibilità di accedere a numerosi altri servizi e di fruire di opportunità culturali, perché oltre a migliorare la didattica e le strutture, noi abbiamo a cuore anche il benessere e la vita quotidiana dei giovani che scelgono di studiare nella nostra università. Questa iniziativa avrà innegabili ricadute positive anche per il traffico urbano: è fondamentale, infatti, che l’Ateneo contribuisca a promuovere la cultura della mobilità sostenibile a partire dai più giovani». Gli ha fatto eco il direttore generale Candeloro Bellantoni, che ha annunciato l’imminente installazione di sessanta fontanelle di acqua microfiltrata e di una ‘casa dell’acqua’ alla Cittadella, anch’esse utilizzabili tramite la ‘carta dello studente’ e l’investimento di 13 milioni di euro per provvedere all’ammodernamento di 300 aule in tutti i dipartimenti cittadini. Il mobility manager dell’Ateneo, prof. Giuseppe Inturri, ha inoltre ricordato le iniziative già realizzate, come ad esempio il Metro Shuttle, che ha coperto l’ultimo chilometro tra la linea metro e la Cittadella universitaria, e ha sottolineato l’unicità dell’iniziativa: «Grazie a un comitato tecnico misto istituito con gli accordi, avremo la possibilità di monitorare nel tempo il nuovo servizio e tutti gli aspetti funzionali ad esso collegati». «Oggi è un grande giorno per Catania – ha commentato il sindaco Salvo Pogliese -. Non solo perché quello raggiunto tra Università degli studi, Amt e Fce è il primo del genere in Italia, ma anche perché realizziamo un passo in avanti deciso verso la realizzazione di una mobilità urbana davvero sostenibile. Il rilancio della linea Brt1 (con un milione e mezzo di finanziamenti inseriti nel Pon), che a regime registrava 2 milioni di utenti annui, prima del declino: entro la primavera sarà totalmente ripristinata; la realizzazione di due ulteriori linee Brt, per le quali c’è già l’impegno del presidente Bellavia; il nuovo piano parcheggi, con 23 milioni finanziati dall’assessorato alle infrastrutture regionale retto da Marco Falcone, che ci consentirà di realizzare i parcheggi Sanzio, Narciso e Lupo. Il tutto avvalendoci della preziosa collaborazione a livello progettuale e di conoscenze dell’Università degli Studi, per la cui disponibilità ringrazio il magnifico rettore, professore Basile». Per il Gestore governativo della Fce, Angelo Mautone, presente insieme al direttore generale Salvatore Fiore, quella lanciata oggi è «un’iniziativa laboratorio che potrebbe fare da esempio e traino nell’intero territorio nazionale, secondo la tendenza di incentivare il passaggio da mobilità privata a mobilità pubblica». Soddisfatto della collaborazione avviata anche il nuovo presidente dell’Amt Giacomo Bellavia, intervenuto con il dirigente Isidoro Vitale, che ha apprezzato il ruolo dell’Università di Catania: «La realtà accademica si è fatta promotrice di un dialogo tra le varie istituzioni, favorendo la ricerca di soluzioni che certamente ci spingeranno a migliorare sempre di più il servizio di trasporto urbano su gomma, guardando alle esigenze della popolazione studentesca e alla dislocazione delle varie sedi universitarie». Il dott. Santo Sciuto, rappresentante di Credito Valtellinese, ha poi illustrato alcuni aspetti tecnici legati alla nuova carta multiservizi: «Abbiamo accettato di seguire il percorso tecnologicamente innovativo intrapreso dall’Università, e metteremo a disposizione di tutti gli studenti uno strumento multifunzione davvero efficiente». Sono intervenuti infine il senatore accademico Alessandro Treffiletti, il consigliere di amministrazione Emanuele Pennisi e il presidente della consulta studentesca Marco Tucci, anche a nome dei loro colleghi negli organi di governo: «Ci teniamo a ringraziare gli organi d'ateneo, rettore, direttore e delegato alla mobilità per il lancio di questi servizi che renderanno gli spostamenti degli studenti universitari molto più agevoli. Soprattutto li ringraziamo per la disponibilità al confronto che c'è stato con noi rappresentanti in questi mesi di lavoro su questo pacchetto servizi che ci ha visto attivamente partecipi e propositivi e del quale siamo particolarmente orgogliosi. Crediamo fermamente che oggi si dia il via a un nuovo inizio per l'università e per tutta la città, e auspichiamo nuove collaborazioni future tra comune e università, percorrendo la strada appena intraprese.» A regime, tutti gli studenti dell’Università di Catania potranno viaggiare liberamente sui mezzi Amt e sulla metropolitana Fce grazie al tesserino elettronico studentesco (Carta multiservizi) che sarà prossimamente consegnato a ciascuno di loro. Nell’attesa, ecco le modalità per usufruire da subito degli abbonamenti. Metropolitana, navette Fce e parcheggi scambiatori: Provvisoriamente, per poter già utilizzare la metropolitana e le navette MetroShuttle senza alcun costo, gli studenti dovranno esibire agli ingressi un documento di riconoscimento e il Pass temporaneo che dovranno stampare tramite un’apposita funzionalità inserita nel Portale Studenti. Il pass è suddiviso in due sezioni ben distinte, separate da linea tratteggiata: La parte superiore è il "Pass" vero e proprio. Contiene i dati anagrafici dello studente, inclusi la fototessera in formato digitale (caricata tramite il Portale studenti), il codice fiscale, la matricola e l’anno di iscrizione. Il codice fiscale, inoltre, è riportato anche mediante codice bidimensionale (QR code), leggibile in chiaro tramite apposite applicazioni in dotazione al personale Fce e Amt; La parte inferiore del "Pass", invece, è quella che deve essere riposta bene in vista sul cruscotto dell’auto se si usufruisce di uno dei parcheggi dell’Amt (Sanzio, Due Obelischi, Nesima). In questa sezione, nessun dato personale è visibile e in chiaro, ad eccezione del numero di targa registrato dallo studente, che servirà per agevolare il controllo in caso di difficoltà di lettura del QR code crittografato tramite l’App in dotazione al personale dell’Amt. Gli studenti troveranno i varchi abilitati nei mezzanini delle stazioni della metro: STESICORO - ingresso esclusivamente dal mezzanino ovest (lato piazza Stesicoro) GALATEA - ingresso esclusivamente dal mezzanino est (lato piazza Galatea) ITALIA - ingresso esclusivamente dal mezzanino est (lato Corso Italia - Viale Vittorio veneto) GIUFFRIDA - ingresso esclusivamente dal mezzanino nord (lato piazza Abramo Lincoln) NESIMA - ingresso esclusivamente dal mezzanino est (lato via Carmelo Florio - via Francesco Miceli) BORGO, GIOVANNI XXIII, MILO, SAN NULLO - ingresso da tutti i mezzanini Bus AMT (ad eccezione di Alibus e navetta aeroportuale 524S): Per viaggiare sui mezzi Amt, lo studente dovrà portare con sé ed esibire, su richiesta del personale Amt, uno tra i seguenti documenti: carta d’identità elettronica; tessera sanitaria (insieme a documento di riconoscimento con foto). Eccezionalmente, lo studente potrà anche comunicare a voce il proprio codice fiscale al personale, esibendo un documento di riconoscimento con foto (carta di identità, patente, passaporto, etc.).   Ti potrebbero interessare... Metro e bus gratis per gli studenti dell’Università di Catania: servizio già attivo sui mezzi Amt Metropolitana gratuita per gli studenti universitari: le modalità di accesso   Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Presentato il nuovo Piano Parcheggi del Comune di Catania: cinque progetti, da San Nullo a piazza Lupo

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05 ott 2018

Metro e bus gratis per gli studenti dell’Università di Catania: servizio già attivo sui mezzi Amt

di Andrea Tartaglia

Catania si mette al passo delle più evolute città europee, almeno nell'ambito del rapporto tra Istruzione universitaria e mobilità locale. Da questo mese, infatti, gli studenti iscritti all'ateneo catanese all'anno accademico 2018/2019, avranno diritto ad usufruire gratuitamente del servizio di trasporto pubblico locale su gomma (bus Amt) e su ferro (metropolitana Fce). Catania è la prima città d'Italia a offrire questo servizio a tutti gli studenti dell'Università locale, senza distinzioni per categorie di aventi diritto. Una novità di rilievo, difficile da vedere alle nostre latitudini ma che è già realtà, che proietta Catania e il suo Ateneo decisamente ai primi posti quanto ai servizi offerti agli studenti in combinazione con il trasporto pubblico. I bus Amt e la metropolitana gestita dalla Ferrovia Circumetnea sono, infatti, i vettori più utilizzati dalle decine di migliaia di studenti iscritti alla più antica e prestigiosa università siciliana (unica dell'isola ad essere classificata come "Mega Ateneo" a livello nazionale). Non uno sforzo indifferente, a livello di concretizzazione, da parte dell'Azienda Metropolitana Trasporti, Ferrovia Circumetnea e Università degli Studi di Catania, a cui si auspica possano in futuro aderire anche l'Azienda Siciliana Trasporti, con i suoi collegamenti tra il capoluogo etneo e i comuni dell'hinterland e non solo, ma anche Rete Ferroviaria Italiana, il cui passante ferroviario dovrà presto garantire un servizio di tipo metropolitano e sub-urbano. Se la convenzione è già attiva per quanto riguarda i mezzi Amt (ad eccezione delle linee da e per l'aeroporto di Fontanarossa), per la metropolitana bisognerà attendere ancora qualche giorno: da lunedì 15 ottobre il servizio sarà attivo anche per i numerosissimi studenti che si avvalgono dell'"underground" etnea. Il servizio comprende, inoltre, il libero accesso ai parcheggi scambiatori Due Obelischi, Sanzio e Nesima. Il 12 ottobre saranno rese note le modalità per accedere ai varchi delle stazioni della metropolitana, nelle more del rilascio di una tessera da parte dell'Università degli Studi di Catania. Le fermate metro saranno presenziate da personale Fce o personale UniCT per garantire l'accesso esibendo o gli stessi documenti per Amt (forse anche la fotocopia della tassa) o una carta provvisoria che si potrà stampare dal portale dell'Ateneo.  Intanto, si parte con i bus. Questo il comunicato apparso sul sito ufficiale dell'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania con le specifiche modalità d'uso per quanto riguarda gli autobus: «Sono orgoglioso – commenta il Presidente di Amt Catania S.p.A. Avv. Puccio La Rosa – di avere portato a termine con il C.d.A. che presiedo un importante risultato per la Città di Catania e per l’azienda ovvero la conclusione, con la firma e l’avvio, dell’accordo con l’Università di Catania, che consentirà a 45.000 studenti dell’Ateneo di avere, con l’iscrizione al prossimo anno accademico, un abbonamento annuale per viaggiare sui bus cittadini. Si tratta – prosegue l’avv. La Rosa – di un risultato che consentirà finalmente di parlare con concretezza di mobilità sostenibile e ad Amt di aumentare i propri introiti da vendita di titoli di viaggio e di partecipare alla crescita del nostro territorio finanziando con il 10% del ricavato borse di studio e assegni di ricerca per sviluppare iniziative e progetti per la mobilità pubblica. Un risultato concreto e vero – conclude il presidente di Amt Catania S.p.A. – per rendere moderna Catania, utili per la comunità finalmente le aziende partecipate e, soprattutto, vero l’impegno per la mobilità sostenibile». Con l’accordo sottoscritto tra Amt e Università degli Studi di Catania, dal 4 ottobre 2018 gli studenti universitari iscritti ad un corso di studi dell’Ateneo cittadino possono viaggiare liberamente su tutte le linee Amt, tranne Alibus e navetta aeroportuale 524S. Per viaggiare sui mezzi AMT, lo studente dovrà portare con sé ed esibire, su richiesta del personale Amt, uno tra i seguenti documenti: Tessera di riconoscimento UniCT Carta di identità elettronica Tessera sanitaria (con documento di riconoscimento) Eccezionalmente, lo studente potrà anche comunicare a voce il proprio codice fiscale al personale Amt, esibendo un documento di riconoscimento con foto (carta di identità, patente, passaporto, etc.)

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17 mar 2018

Metropolitana e bus, arrivano l’abbonamento integrato e nuove linee AMT

di Mobilita Catania

Ottime nuove per i cittadini catanesi e per tutti i fruitori dei mezzi pubblici etnei. Arriva, finalmente, l'abbonamento integrato che consentirà di utilizzare con un unico titolo di viaggio sia gli autobus delle linee urbane dell'Amt che i treni della metropolitana di Catania. Questa mattina, a Palazzo degli Elefanti, il sindaco Bianco per il Comune, il Presidente La Rosa per l'Azienda Metropolitana Trasporti e il neo Direttore Generale Fiore per la Ferrovia Circumetnea hanno presentato l'importante novità che, oltretutto, propone soluzioni diversificate per servizi e utenti. Con la nuova convenzione Ferrovia Circumetnea-AMT, infatti, vengono introdotte quattro nuove tipologie di abbonamenti mensili integrati validi per i due vettori, e precisamente: MetroBus City: valido sulla metropolitana FCE e su tutte le linee AMT (ad esclusione dell'Alibus e 524S) al costo di 35 €/mese; MetroBus City S: valido sulla metropolitana FCE e su tutte le linee AMT (ad esclusione dell'Alibus e 524S) per studenti scuole medie inferiori, superiori e universitari  al costo di 30 €/mese; MetroBus M: valido sulla metropolitana FCE e sulle linee “M” AMT al costo di 20 €/mese; MetroBus MS: valido sulla metropolitana FCE e sulle linee “M” AMT per studenti scuole medie inferiori, superiori e universitari al costo di 16 €/mese. Nell’ottica di realizzare un primo, importante passo verso una rete completamente integrata di trasporto urbano (servizio bus + metropolitana) sono state progettate alcune nuove linee AMT contrassegnate con la lettera “M” , ad indicare che si tratta di servizi di adduzione dell’utenza da e verso la metropolitana FCE. Si tratta di linee circolari con lunghezze ridotte al fine di assicurare alta regolarità al servizio, che sono state progettate per ampliare il bacino di utenza di una o due stazioni della metropolitana FCE, con frequenze paragonabili alla stessa. La nuova convenzione ha istituito un tavolo permanente finalizzato al continuo miglioramento dell’integrazione dei servizi di trasporto AMT e FCE, che dovrà riunirsi periodicamente per verificare l’efficacia delle strategie di messe in atto, analizzare eventuali criticità ed individuare possibili soluzioni. Le nuove linee "M" AMT. La 504M, già in esrcizio, partendo dal parcheggio R1 di via Plebiscito, collega tutto il centro storico e, in particolare, piazza Duomo e piazza Dante, con la stazione metro “Stesicoro”; la nuova linea 613M, collegherà dal 21 marzo la zona nord-ovest della città (Nesima e Trappeto sud) con le stazioni metro “San Nullo” e “Nesima” con una frequenza diurna di 15 minuti; la 214M collegherà dal 21 marzo la zona nord-est della città (Largo Serafino Famà / viale Raffaello Sanzio) con le stazioni metro “Borgo” e “Stesicoro” con una frequenza diurna di 50 minuti.   Come abbonarsi? I nuovi abbonamenti integrati potranno essere acquistati presso la biglietteria della Stazione Borgo FCE, via Caronda n°352/A, a partire dal 21.03.2018. Come acquistare e rinnovare gli abbonamenti. La validità degli abbonamenti integrati è pari a 30 giorni consecutivi a partire dalla data di rilascio, ovvero dalla data di rinnovo. Il rinnovo mensile degli abbonamenti potrà avvenire presso l’ufficio abbonamenti Fce, presso le postazioni automatiche di emissione di titoli di viaggio Fce dislocate presso le stazioni della metropolitana o, ancora, e presso rivenditori di titoli di viaggio Fce. Rimane sempre valido e disponibile anche il tradizionale biglietto integrato, al costo di €1,20 e dalla validità temporale di due ore dalla prima validazione. Gli utenti potranno ancora sottoscrivere l'abbonamento per il solo servizio di metropolitana secondo le tariffe attualmente in vigore. "Quanto sottoscritto oggi - il sindaco Bianco - rappresenta un nuovo importante passo per dare a Catania e all'area metropolitana un sistema moderno ed efficiente di trasporto pubblico".  "Con questo atto - ha detto il direttore generale FCE Salvatore Fiore - la rete dei trasporti si integra: dove non arriva la Metropolitana arriverà l'Amt e viceversa. Con questa integrazione siamo in grado di offrire un servizio ancora più completo". «Quanto realizzato, grazie ai bravi tecnici delle due aziende, ha dichiarato il presidente AMT, Puccio La Rosa, rappresenta il primo importante passo per dare a Catania e all'area metropolitana un sistema efficiente ed efficace di trasporto pubblico. AMT completerà la propria azione attraverso l'acquisto fra il 2018 e il 2019 di cento nuovi bus che permetteranno a Catania di avere il parco vetture completamente rinnovato e con una attenta azione di verifica e ammodernamento dei percorsi esistenti. Le nuove linee M vanno in questa direzione. Ringrazio funzionari, tecnici, personale e sindacati di Amt per la straordinaria collaborazione data fino ad oggi per contribuire al rilancio dell'azienda.» Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Ecco la nuova linea Amt 504M: Parcheggio R1 Plebiscito-Metro Stesicoro Metropolitana di Catania: le nuove formule e tariffe per abbonarsi  

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13 dic 2017

AMT Catania, 42 nuovi autobus per migliorare il servizio di trasporto pubblico

di Roberto Lentini

Una buona notizia per il trasporto pubblico a Catania: la scorsa settimana è stata aggiudicata la gara per l'acquisto di quarantadue nuovi autobus. Ha vinto la IIA (Industria Italiana Autobus S.p.A., ex BredaMenarinibus) per il servizio AMT.   I nuovi autobus saranno i Citymood CNG da 12 metri a metano, tutti dotati di pedana per l'accesso ai disabili con capienza di 101 viaggiatori; saranno inoltre dotati di Monitor LCD TFT da 18,5' a colori per l'intrattenimento e l'informazione dell'utenza. Entro sei mesi a partire dalla sottoscrizione del contratto dovranno essere consegnati almeno 28 autobus, i restanti, invece, entro nove mesi; inoltre, nelle prossime settimane, grazie ad un'altra dotazione finanziaria, si potrà procedere alla gara per l'acquisto di altri quaranta nuovi autobus che contribuiranno ad abbassare notevolmente l'età media dei veicoli. Attualmente la città è servita da appena centoquattro autobus urbani, ma con l'arrivo dei novanta nuovi autobus e dei quattordici usati comprati dall'Atm di Milano, si avrà la disponibilità del doppio dei mezzi, con chiare ripercussioni positive sul trasporto pubblico a Catania. Ma, a parte l'incremento dei mezzi, un passo avanti decisivo dovrebbe derivare da una rimodulazione delle linee, più vicine alle esigenze degli utenti, con l'istituzione di nuove linee BRT e di nuove navette a supporto della metropolitana, nonché di un trasporto pubblico che possa interessare anche l'area metropolitana con frequenze che non superino i 15/20 minuti per le linee periferiche.   Ti potrebbero interessare: AMT Catania, superare i confini comunali e offrire un servizio complementare alla metro: gli obiettivi della nuova Presidenza Una nuova area di sosta nell’ex rimessa AMT via Plebiscito: le istruzioni per l’utilizzo

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Segnalazione
21 nov 2017

Piazza Giovanni XXIII, i pericoli affrontati dai pedoni

di Alberto

Piazza Papa Giovanni XXIII rappresenta un centro nevralgico della mobilità di Catania, che acquisterà un'importanza sempre più rilevante con le future estensioni della metropolitana e con l'effettiva attivazione del passante ferroviario. Tuttavia, vi sono alcune criticità che volevo sottoporre alla vostra attenzione le quali, a mio avviso, fanno di questo posto un luogo non sicuro e scomodo da raggiungere: le aree che intendo attenzionare sono essenzialmente due e riguardano i piazzali di sosta dei bus AST e SAIS. Il piazzale dei pullman AST è collocato nella parte opposta alla stazione Giovanni XXIII, ragion per cui, i pedoni che intendono raggiungere la metro, sono costretti ad attraversare la strada. Tuttavia, è completamente assente un attraversamento pedonale che permetta loro di raggiungere in sicurezza la piazza antistante la fermata dei pullman. A onor del vero, esiste sul lato della piazza, che si affaccia su via della Libertà, un percorso più periferico dotato di strisce pedonali, tuttavia tale camminamento costringe i pedoni a effettuare un percorso molto più lungo: di conseguenza in tanti preferiscono "tagliare" la strada.  Penso che un attraversamento pedonale rialzato, opportunamente dotato di tutti gli accorgimenti che ne garantiscano la visibilità, permetta di attraversa in sicurezza la strada e di raggiungere molto più velocemente la stazione metropolitana e viceversa il piazzale dei pullman. La soprelevazione della carreggiata, infatti, consentirebbe di ridurre drasticamente la velocità dei veicoli che molto spesso transitano in modo alquanto sostenuto in un luogo così sensibile come questo attraversato ogni giorno da turisti e pendolari. L'altra criticità che segnalo si trova in via Archimede: il piazzale dei bus Sais è separato dalla piazza soprastante la stazione della metropolitana da una ininterrotta serie di barriere newjersey in cemento armato che obbligano, per chi volesse raggiungere la piazza, a "circumnavigare" l'area dei pullman: trovo illogico che non sia stato apportato almeno un varco lungo la barriera onde facilitare il transito dei passeggeri. Ritengo che un luogo così strategico per la mobilità come la stazione della metropolitana, debba "connettersi" con tutti gli altri punti di trasporto; solo così è possibile ottenere una maggiore intermodalità dei trasporti e al contempo una migliore sicurezza per i passeggeri. A volte basterebbe soltanto copiare quello che è stato fatto in paesi più civilizzati del nostro.    

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08 nov 2017

AMT Catania, superare i confini comunali e offrire un servizio complementare alla metro: gli obiettivi della nuova Presidenza

di Mobilita Catania

Sono stati messi in strada oggi i primi 3 autobus Iveco Cityclass, acquistati di seconda mano dall'ATM di Milano. I mezzi andranno a migliorare la frequenza di alcune linee portanti del servizio fornito  dell'AMT, rafforzando il 2-5, il BRT1, il Librino Express e l'830 che negli scorsi mesi sono state fortemente penalizzate dalla carenza di autobus in uscita dalla rimessa. Noi di Mobilita Catania abbiamo incontrato l'avvocato Puccio La Rosa, alla sua seconda esperienza al vertice dell'AMT, per fare il punto sugli obiettivi di rilancio dell'azienda. Secondo il presidente AMT l'acquisto dei mezzi di seconda mano costituisce una politica tampone per poter garantire ai cittadini/utenti un servizio sufficiente: sono nelle ultime settimane dalla rimessa di Pantano D'Arci escono quotidianamente più di 100 autobus contro i 73 autobus che circolavano ad inizio settembre. Entro il periodo pre-natalizio, ci saranno circa a 120/130 bus circolanti, questo grazie al lavoro effettuato dal settore Officina e Movimento di AMT; il più consistente miglioramento del parco mezzi dell'azienda avverrà a partire dal primo semestre quando verranno progressivamente forniti e messi in esercizio 42 nuovi autobus, per i quali è stato già pubblicato il bando di gara. La volontà della dirigenza AMT è fornire un servizio complementare a quello fornito dalla Ferrovia Circumetnea attraverso la metropolitana, per questo motivo sono allo studio delle soluzioni per collegare alcuni quartieri con le stazioni metro. Su questo aspetto, a nostro avviso, non è più rinviabile un'integrazione degli abbonamenti AMT e metropolitana, che vada ad aggiungersi al biglietto integrato già disponibile per gli utenti. Il presidente La Rosa ha espresso l'intenzione di far diventare metropolitano il servizio fornito dall'azienda, superando i confini del comune di Catania per creare progressivamente nuovi collegamenti con l'hinterland; il progetto dovrà prevedere una rimodulazione e riordino delle linee attualmente in vigore. L'azienda potrà sfruttare le risorse provenienti dal Programma Operativo Nazionale (PON) “Città Metropolitane 2014 – 2020": nel 2018 attraverso un investimento di circa un milione e mezzo verrà potenziata infrastrutturalmente la linea BRT1 che allo stato attuale non riesce più a garantire l’efficienza che la aveva caratterizzata nella prima fase dopo il suo esordio. Lo sviluppo della linea metropolitana e l'auspicabile miglioramento del servizio di passante ferroviario,  può -e deve- essere l’occasione propizia per un riordino del trasporto pubblico sul gommato da riorganizzare come servizio complementare, integrato, efficiente e sostenibile da un punto di vista economico, ambientale e sociale. L’Azienda Metropolitana Trasporti finora è risultata la grande assente di questa rivoluzione dei trasporti. A nostro avviso la riorganizzazione dei servizi è quindi inderogabile e va effettuata tenendo conto della minore disponibilità di finanziamenti da investire sul servizio.

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