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08 nov 2017

AMT Catania, superare i confini comunali e offrire un servizio complementare alla metro: gli obiettivi della nuova Presidenza

di Mobilita Catania

Sono stati messi in strada oggi i primi 3 autobus Iveco Cityclass, acquistati di seconda mano dall'ATM di Milano. I mezzi andranno a migliorare la frequenza di alcune linee portanti del servizio fornito  dell'AMT, rafforzando il 2-5, il BRT1, il Librino Express e l'830 che negli scorsi mesi sono state fortemente penalizzate dalla carenza di autobus in uscita dalla rimessa. Noi di Mobilita Catania abbiamo incontrato l'avvocato Puccio La Rosa, alla sua seconda esperienza al vertice dell'AMT, per fare il punto sugli obiettivi di rilancio dell'azienda. Secondo il presidente AMT l'acquisto dei mezzi di seconda mano costituisce una politica tampone per poter garantire ai cittadini/utenti un servizio sufficiente: sono nelle ultime settimane dalla rimessa di Pantano D'Arci escono quotidianamente più di 100 autobus contro i 73 autobus che circolavano ad inizio settembre. Entro il periodo pre-natalizio, ci saranno circa a 120/130 bus circolanti, questo grazie al lavoro effettuato dal settore Officina e Movimento di AMT; il più consistente miglioramento del parco mezzi dell'azienda avverrà a partire dal primo semestre quando verranno progressivamente forniti e messi in esercizio 42 nuovi autobus, per i quali è stato già pubblicato il bando di gara. La volontà della dirigenza AMT è fornire un servizio complementare a quello fornito dalla Ferrovia Circumetnea attraverso la metropolitana, per questo motivo sono allo studio delle soluzioni per collegare alcuni quartieri con le stazioni metro. Su questo aspetto, a nostro avviso, non è più rinviabile un'integrazione degli abbonamenti AMT e metropolitana, che vada ad aggiungersi al biglietto integrato già disponibile per gli utenti. Il presidente La Rosa ha espresso l'intenzione di far diventare metropolitano il servizio fornito dall'azienda, superando i confini del comune di Catania per creare progressivamente nuovi collegamenti con l'hinterland; il progetto dovrà prevedere una rimodulazione e riordino delle linee attualmente in vigore. L'azienda potrà sfruttare le risorse provenienti dal Programma Operativo Nazionale (PON) “Città Metropolitane 2014 – 2020": nel 2018 attraverso un investimento di circa un milione e mezzo verrà potenziata infrastrutturalmente la linea BRT1 che allo stato attuale non riesce più a garantire l’efficienza che la aveva caratterizzata nella prima fase dopo il suo esordio. Lo sviluppo della linea metropolitana e l'auspicabile miglioramento del servizio di passante ferroviario,  può -e deve- essere l’occasione propizia per un riordino del trasporto pubblico sul gommato da riorganizzare come servizio complementare, integrato, efficiente e sostenibile da un punto di vista economico, ambientale e sociale. L’Azienda Metropolitana Trasporti finora è risultata la grande assente di questa rivoluzione dei trasporti. A nostro avviso la riorganizzazione dei servizi è quindi inderogabile e va effettuata tenendo conto della minore disponibilità di finanziamenti da investire sul servizio.

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27 ott 2017

Entro metà 2018 il potenziamento del BRT: un milione e mezzo dai fondi PON METRO

di Roberto Lentini

Il Programma Operativo Nazionale (PON) “Città Metropolitane 2014 – 2020”  è stato adottato dalla Commissione europea con "Decisione C (2015) 4998 del 14 luglio e può contare su una dotazione finanziaria pari a oltre 892 milioni di euro di cui 588 milioni di risorse comunitarie: 446 a valere sul Fondo di Sviluppo Regionale; 142 sul Fondo Sociale Europeo FSE; 304 milioni di cofinanziamento nazionale. La città di Catania dispone di 91.895.333,67 euro di risorse, comprensive delle premialità conseguenti al raggiungimento degli obiettivi di spesa previsti e dell’assistenza tecnica. Le azioni previste nell’Asse II con il PON METRO riguardano: Il potenziamento del sistema di trasporto pubblico urbano mediante implementazione della flotta con mezzi di ultima generazione ad alta efficienza energetica; La realizzazione di una Centrale di infomobilità per la gestione del traffico veicolare in ambito urbano; L’implementazione di percorsi dedicati per i mezzi del TPL e riqualificazione dei nodi di interscambio; Ampliamento della rete ciclabile urbana in coerenza con il PTGU; L’efficientamento energetico di edifici pubblici. Per quanto riguarda la mobilità, gli interventi prevedono anche la creazione di corsie di autobus protetti con cordoli (compreso il potenziamento di quelli esistenti). Per quanto riguarda il BRT1, allo stato attuale la linea non riesce più a garantire l’efficienza che la aveva caratterizzata nella prima fase per diverse ragioni, tra cui spiccano alcune modifiche infrastrutturali alle sedi viarie interessate ed una diffusa necessità di integrazioni al cordolo lungo il percorso. Il PON Metro prevede un potenziamento della linea BRT1, con un investimento di circa 1.500.000 euro, che riguardano la ridefinizione dell'intersezione con la via Petraro e con il viale Andrea Doria interessati, nel passato, ad importanti interventi di modifica all’assetto viario effettuati dal Comune di Catania sul "nodo Gioeni". Verranno, quindi, ridefinite le intersezioni stradali con l’inserimento di nuovi impianti semaforici a priorità comandati dai trasponder a bordo degli autobus che permetteranno anche di tornare ad utilizzare circa 650 metri di corsia protetta lungo la via Passo Gravina attualmente non fruibili. Per quanto riguarda il potenziamento delle corsie protette, esso riguarda in particolare l’integrazione di cordoli (nelle tratte dove non sono presenti), il potenziamento e l’adeguamento strutturale della pavimentazione stradale e dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche (insufficienti e non adeguati a carichi pesanti). Detti interventi riguarderanno in particolare via Sant'Euplio, via Muscatello, via Ala, viale Alexander Fleming e via Santa Sofia. Il PON Metro prevederebbe, inoltre, fondi per nuovi cordoli per nuove linee di BRT, ma difficilmente verranno utilizzati poiché non sembra esserci l'intenzione, da parte dell'amministrazione comunale, di istituire nuove linee di bus a transito rapido. I lavori di potenziamento del BRT1 dovrebbero iniziare a breve e concludersi entro la metà del 2018.

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23 ott 2017

AMT Catania, arrivano da Milano 15 bus di seconda mano

di Mobilita Catania

In arrivo 15 nuovi autobus di seconda mano provenienti dall’ATM di Milano: le prime 5 vetture saranno presto messe in strade, altre 10 in tempi brevi.  L'iniziativa adottata, discussa e concordata dal sindaco Bianco con il collega sindaco di Milano, Giuseppe Sala, consentirà nel brevissimo periodo, con costi tollerabili, di porre un primo rimedio alle carenze di mezzi rotabili verificatisi negli ultimi mesi. Gli autobus "milanesi" hanno un’età di circa 10 anni, dovrebbero mettere una pezza alla situazione dell'azienda di trasporto pubblico che conta su con un parco veicolare vetusto; dalle rimesse escono 80 mezzi al giorno con il risultato di linee cancellate e lunghe attese alle fermate. "E' un piccolo passo per rafforzare le linee - spiega Enzo Bianco - in attesa di completare l'acquisizione di decine di nuovi mezzi che sarà interamente finanziata grazie alle risorse del Pon Metro. Un grazie all'ex presidente Carlo Lungaro che si è adoperato per il raggiungimento di questi obiettivi". "L'obiettivo - dice il presidente Puccio La Rosa - è quello di permettere finalmente ad Amt di avere un parco macchine moderno e alla città di Catania, anche attraverso una rivisitazione delle linee ed un percorso di integrazione con la Metropolitana, di avere un trasporto pubblico efficiente ed efficace rispettoso dei moderni criteri di mobilità sostenibile". In attesa dei nuovi 42 autobus che dovrebbero arrivare nel 2018, grazie ai fondi PON Metro, POC, PO-FESR, Decreto “Delrio”, sarebbe auspicabile una rimodulazione profonda della rete, riducendo il numero di linee ed eliminando le sovrapposizioni tra i percorsi, alla luce dello sviluppo dell'asse costituito dalla metropolitana.

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02 set 2017

AMT Catania, in arrivo da Milano 15 bus di seconda mano

di Roberto Lentini

In arrivo 15 nuovi autobus di seconda mano provenienti dall'ATM di MIlano. Non si conosce per il momento il modello e cinque di questi dovrebbero arrivare già dalla prossima settimana mentre i rimanenti 10 autobus dovrebbero arrivare entro la fine di settembre. Gli autobus, che hanno un'età di circa 15 anni, dovrebbero mettere una pezza alla situazione distrastrosa dell'AMT che con un parco veicolare di circa 300 mezzi - (età media 14,5 anni - 1/3 della flotta età > 20 anni) riesce a far circolare circa 40 mezzi al giorno con il risultato di linee cancellate e lunghe attese alle fermate.  In attesa dei nuovi autobus che dovrebbero arrivare nel 2018, grazie ai fondi PON Metro, POC, PO-FESR, Decreto “Delrio”, occorre semplificare la rete, creare una intermodalità con la linea della metropolitana e del passante ferroviario, ridurre il numero di linee (da 50 a 35), eliminare le sovrapposizioni tra i percorsi e distanziare maggiormente le fermate (aumento della velocità commerciale). Le linee sono infatti troppe e tortuose, le frequenze, di conseguenza, scadenti e i passeggeri pochi (circa 15 milioni/anno). Solo il 20% delle linee sono competitive in termini di bilancio costi/ricavi (> 35%). Inoltre i ricavi da titoli di viaggio sono troppo bassi rispetto ai costi (circa il 20%), con un danno stimato di circa 4,8 milioni di Euro.

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26 mag 2017

Un museo dei trasporti a Catania: il progetto dell’Associazione Mediterranea Autobus Storici

di Amedeo Paladino

Il progetto dell’Associazione Mediterranea Autobus Storici nasce un po’ per caso nel 2011, grazie alla passione ed alla tenacia dell’avvocato Giuseppe Nicotra (attuale Presidente) ed agli altri due soci fondatori Francesco ed Emanuele Arezzi, mossi dall’intento di salvare dalla fiamma ossidrica tre mezzi gemelli degli anni ’70 (Fiat 418 AC Cameri) che avevano appena terminato la loro carriera presso il petrolchimico di Gela. I tre bus riuscirono ad affrontare la lunga SS 417 Gela-Catania e sono attualmente conservati presso la rimessa AMT di Catania, in attesa di restauro. Da allora, grazie all’acquisizione di alcuni rari mezzi degli anni ’80 (Inbus U 210 e Fiat 470), l’associazione ha iniziato un percorso sociale e culturale che l’ha vista protagonista di diverse iniziative nella città etnea, tra le quali si ricordano le due edizioni di Natale in Bus, di grande successo ed apprezzate da decine di migliaia di visitatori. Tra gli scopi sociali dell’AMAS, preservare gli autobus di interesse storico che per decenni sono stati protagonisti del trasporto pubblico, organizzare manifestazioni e rievocazioni storiche con i veicoli d'epoca, mostre fotografiche e modellistiche. “Tuttavia – afferma l’avv. Nicotra - il sogno nel cassetto dell’associazione è la costituzione del primo grande museo dei trasporti e della cultura del sud Italia, con sede principale a Catania; quest’ultimo rappresenterà non solo un importante polo attrattivo e turistico per gli appassionati dei trasporti, ma soprattutto un vero e proprio museo nel museo nel quale verranno privilegiate la cultura e le principali arti che hanno reso l’Italia e la Sicilia famose nel mondo. Ogni autobus rappresenterà un’arte ed un sapere, sarà un viaggio all’interno della cultura e della conoscenza. La sede del museo è pensata proprio in una porzione della storica rimessa di via Plebiscito, oggi abbandonata a causa trasferimento di tutte le attività dell’AMT presso la nuova rimessa di Pantano d’Arci (dove peraltro al momento trovano ricovero i bus storici dell’Associazione); quest’ultimo è concepito non solo su sede fissa bensì come museo itinerante, al fine di portare arte, cultura e solidarietà in giro per le principali vie e piazze della città, nonché nelle scuole e nei quartieri, e dunque anche come strumento per la crazione di eventi, anche di richiamo turistico.” “Ad oggi – continua il Presidente – dopo avere avviato una fattiva ed intensa collaborazione con AMT Catania, con grande soddisfazione e sacrificio dei nuovi soci che via via si sono aggregati al progetto, abbiamo attivato la sede di Messina, nella quale sono ricoverati altri tre mezzi dell’AMAS e stiamo avviando un dialogo con AST Sicilia, AMAT Palermo ed ATAM Reggio Calabria per iniziare una fruttuosa collaborazione alla stregua di quanto fatto nel capoluogo etneo.”

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10 mar 2017

Viale Vittorio Veneto, la vergogna senza fine della corsia preferenziale invasa dalle auto

di Amedeo Paladino

Viale Vittorio Veneto è lo specchio di come il trasporto pubblico sia offeso e umiliato. L'AMT vive ormai da tempo una crisi grave e sedimentata, che non potrà avere soluzione nel breve periodo non solo per lo stato finanziario, ma anche a causa della mancanza di un piano industriale che rilanci il servizio fornito dall'azienda. Una crisi finanziaria e gestionale che però dimostra come il trasporto pubblico non occupi ancora, a differenze di altre città italiane ed europee, il cardine della mobilità, ancora dipendente quasi esclusivamente dall’utilizzo del mezzo privato. Noi di Mobilita Catania  torniamo ad occuparci della corsia preferenziale di viale Vittorio Veneto, paradigma della dignità persa dal servizio di trasporto pubblico fornito da AMT.  Gli scorsi giorni un autista AMT ha diffuso uno sfogo su Facebook, corredandolo da una foto: «Oggi, di servizio sul 628 rosso, ho impiegato quasi 20 minuti per percorrere viale Vittorio Veneto dall'angolo di via Gabriele D'Annunzio a Piazza Michelangelo Buonarroti (tratto che potrei percorrere in meno di 3 minuti). Questo perché la "mia" corsia preferenziale era interamente occupata da auto in sosta. E la gente aspetta disperatamente alle fermate!» La corsia preferenziale a destra della carreggiata è inutilizzabile perché invasa dalle auto in sosta, con il benestare degli stessi Vigili Urbani che presidiano la strada durante gli orari di ingresso e uscita degli studenti della scuola media Rapisardi. L'anno scorso anche gli operatori della zona a forte vocazione commerciale si sono espressi in merito, avanzando addirittura la proposta di eliminare il percorso preferenziale per lasciar spazio alla sosta delle auto: una richiesta formalmente inascoltata, come buon senso vuole, ma che nei fatti, però, si è realizzata. La preferenziale di viale Vittorio Veneto è un importante tragitto per alcune linee AMT, tra cui il 2-5 che collega una zona residenziale e con una grande offerta di servizi al centro storico, attraversando i due mercati storici della pescheria e della fiera di piazza Carlo Alberto. Su questa linea si è concentrata l'attenzione dell'Amministrazione e dell'AMT nel piano di potenziamento del servizio presentato a dicembre, con l'obiettivo di portare la frequenza a 10 minuti. Ma si tratta di uno sforzo vano se gli autobus sono costretti a perdere parecchi minuti nel traffico a causa dell'impossibilità di percorrere la preferenziale. La soluzione è semplice se si ha la volontà politica di metterla in opera: se lo spostamento della preferenziale al centro della carreggiata appare la scelta migliore, ma non realizzabile nel breve periodo, basterebbe posizionare dei cordoli a protezione del percorso (probabilmente nei depositi dell'AMT ne sono custoditi), esattamente come nella carreggiata nord di Corso Sicilia, dove i cordoli assolvono egregiamente il loro compito. Si tratterebbe di un intervento di facile realizzazione che risolverebbe un problema atavico, ma anche un segnale di un rinnovato interesse nei confronti dell'AMT e dei cittadini che aspettano alle fermate. In questo video la situazione quotidiana di viale Vittorio Veneto: in poche centinaia di metri abbiamo contato più di 50 auto in sosta e qualche doppia fila Ti potrebbero interessare: AMT | Il triste declino del BRT: dopo 3 anni non resta più nulla della linea veloce AMT sconta scelte sbagliate: un errore abbandonare il progetto dei nuovi BRT Nuove tratte metro, opportunità per rivoluzionare la mobilità con 4 linee BRT

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31 gen 2017

Fiera di Sant’Agata: come raggiungere il piazzale Asia e non farsi trovare impreparati

di Amedeo Paladino

La tradizionale Fiera di Sant'Agata prenderà il via domani, primo di febbraio, e resterà aperta ogni giorno dalle 9 alle 24 fino a giorno cinque, quando si chiuderanno i festeggiamenti in onore della Patrona | COME RAGGIUNGERE LA FIERA IN METROPOLITANA, AUTOBUS E AUTO L'area scelta quest'anno è il  piazzale intitolato a Rocco Chinnici, già piazzale Asia, in cui troveranno posto un massimo di ottanta stand di diversi generi merceologici, prevalentemente abbigliamento e accessori ma anche oggettistica e, in un'apposita area food, alimentari. La collocazione presso il piazzale antistante il centro fieristico "le Ciminiere" adiacente al viale Africa, arteria principale della viabilità della città, ha suscitato perplessità: l'evento richiamerà infatti migliaia di persone con il rischio che la zona si congestioni. Occorre quindi una corretta informazioni affinché gli avventori e i cittadini non si facciano cogliere di sorpresa, scegliendo le modalità di spostamento più intelligenti ed efficienti. La zona è servita dal trasporto pubblico attraverso 2 stazioni della metropolitana e dagli autobus urbani AMT che fanno capolinea in piazza Giovanni XXIII e  in piazza della Repubblica, transitando in viale Africa ; in piazza Giovanni XXIII, antistante la stazione ferroviaria centrale, ci sono inoltre i capolinea degli autobus extraurbani. In metropolitana Quest’anno, grazie all'apertura delle nuove stazioni Stesicoro e Giovanni XXIII, la metropolitana rappresenta un’ottima alternativa per muoversi nel centro cittadino e seguire il cuore delle festività agatine, nonché raggiungere la fiera di Sant'Agata. Il biglietto della metropolitana costa solo 1 euro ed è valido 90 minuti; il biglietto giornaliero costa 2 euro. I titoli di viaggio sono acquistabili direttamente nelle stazioni interrate presso le macchinette emettitrici automatiche, mentre presso le rivendite dei titoli Amt è possibile anche comprare il biglietto integrato Bus+Metro al costo di 1,20 euro, valido per due ore dalla prima obliterazione. Ecco dove sono ubicate le stazioni, "Galatea" e "Giovanni XXIII" sono le più vicine al piazzale Chinnici BORGO –> visualizza su Google Maps <– accessibile da via Etnea, all’altezza del numero civico 674 (dunque nei pressi del Tondo Gioeni) e dalla stazione di superficie “Catania Borgo” della Ferrovia Circumetnea; GIUFFRIDA –> visualizza su Google Maps <– è posta all’incrocio tra corso delle Province e via Vincenzo Giuffrida; ITALIA –> visualizza su Google Maps <– dispone di quattro accessi: due su viale Vittorio Veneto, ad angolo con corso Italia, uno in via Oliveto Scammacca ed uno in via Ramondetta, ad angolo con corso delle Province; GALATEA –> visualizza su Google Maps <– in viale Jonio, dispone di due accessi lato via Pasubio e di due accessi lato piazza Galatea; GIOVANNI XXIII –> visualizza su Google Maps <– è sita in piazza Papa Giovanni XXIII, con accessi dalla piazza, da via Archimede e da viale Africa; STESICORO –> visualizza su Google Maps <– in Corso Sicilia, dispone di due accessi lato piazza Stesicoro e di due accessi lato piazza della Repubblica. ORARI E FREQUENZE La prima corsa parte dalla stazione Borgo alle ore 06:40 e l’ultima arriverà nella stessa stazione alle ore 21:24; dalla mattina e fino alle ore 15, la frequenza delle singole corse sarà di 10 minuti, successivamente la stessa sarà di 15 minuti fino al termine del servizio. Venerdì 3 e sabato 4 febbraio tutta la linea della metro rimarrà aperta dalle 6:40 fino a mezzanotte, mentre domenica 5 febbraio sarà attiva dalle ore 9:00 fino alle 02:00 del mattino di lunedì 6 febbraio, per poi riaprire regolarmente alle 6:40. in autobus La zona è servita da numerose linee urbane dell'Azienda Metropolitana Trasporti: vi consigliamo di consultare la sezione "servizi" del sito internet dell'azienda per effettuare la ricerca delle linee. In occasione della festa di Sant'Agata, da giorno 30 Gennaio Amt emetterà un biglietto giornaliero speciale, al costo di 2 euro anziché di 2.50 euro da utilizzare entro il 28 febbraio 2017. in auto Per coloro i quali volessero raggiungere la Fiera di Sant'Agata in automobile, sarà possibile utilizzare i 250 posti del parcheggio del Pino, nei pressi di piazza della Repubblica, distante trecento metri, pagando due euro per la sosta per l'intera giornata. Inoltre il biglietto potrà essere utilizzato anche per raggiungere in bus gratuitamente il piazzale Chinnici e tornare poi nel parcheggio. DISPOSIZIONI DEL TRAFFICO In viale Africa è istituito dalle ore 00.01 di martedì 31 Gennaio alle ore 24.00 (e comunque sino a cessate esigenze) di domenica 5 febbraio il divieto di sosta con rimozione coatta 24 ore su 24 in viale Africa, corsia lato Est, nel tratto da piazza Giovanni XXIII agli Uffici Postali.   foto di copertina di Cosimo Di Guardo progetto grafico Mobilita Catania

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