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10 mag 2017

Metropolitana: navette per Montepalma e Lineri, orari e frequenze

di Mobilita Catania

Come vi avevamo anticipato in questo articolo , a partire da lunedì 15 maggio, sarà attivato, in via sperimentale, un servizio bus navetta che collegherà Lineri e Montepalma, frazioni del comune di Misterbianco, con la stazione di Nesima della Metropolitana di Catania. Il servizio prevede 34 corse giornaliere dalle ore 7:00 alle ore 19:30; la frequenza sarà di 15 minuti dalle ore 7:00 / 8:30 alle ore 12:00 / 14:30 e di 30 minuti dalle ore 14:30 fino al termine del servizio stesso. Per usufruire del servizio basterà presentare il proprio abbonamento o comprare il biglietto giornaliero della metro al costo di € 2,00, acquistabile nei punti vendita o a bordo delle stesse navette; si potranno così utilizzare sia il bus navetta sia la metropolitana per l'intera giornata. Ecco gli orari e le fermate: Ti potrebbero interessare: Misterbianco dal 15 maggio si collega alla metropolitana con navette gratuite: il percorso da Lineri e Montepalma Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana di Catania

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08 mag 2017

La metropolitana di Catania “si fa grande”: 700 mila utenti nei primi 4 mesi, in attesa delle nuove tratte

di Amedeo Paladino

Lo sviluppo della linea metropolitana di Catania mostra i primi inconfutabili risultati in termini di utilizzo: con le recenti aperture delle tratte Galatea-Stesicoro e Nesima-Borgo il traffico degli utenti è aumentato sostanzialmente. Un notevole risultato è quello registrato durante il primo quadrimestre del 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016, in termini di viaggiatori trasportati a bordo della Metropolitana di Catania: durante il quadrimestre appena concluso, i fruitori del servizio metropolitano sono stati 704.664 mentre l'anno scorso furono 214.143. A partire dal 15 maggio anche i cittadini delle frazioni di Misterbianco, Lineri e Montepalma, potranno con più facilità utilizzare il servizio metro, grazie all'accordo tra la dirigenza FCE e il comune per l'implementazioni di navette gratuite. Il bacino di utenza della linea potrebbe aumentare ulteriormente grazie al servizio navetta che nei prossimi mesi dovrebbe servire la stazione Milo, collegandosi alla Cittadella Universitaria e più a nord con il parcheggio Santa Sofia. In questo senso è auspicabile da parte di AMT, una rimodulazione delle linee autobus. La valenza strategica dell'infrastruttura è enorme e lo sviluppo della linea non si ferma. Sono attualmente in corso i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po, con la stazione intermedia Fontana, che permetterà di raggiungere facilmente il nuovo ospedale Garibaldi, essendone direttamente collegato; la conclusione è prevista per la primavera del 2018. A fine dicembre dello scorso anno è stata inoltre consegnata all’impresa aggiudicataria CMC, la stessa della tratta Nesima-Monte Po, l’area di cantiere che porterà la linea metropolitana fino a Palestro. Per quanto concerne i prossimi sviluppi in ambito urbano, sono di prossima realizzazione due ulteriori fondamentali tratte (Stesicoro-Aeroporto, lunga 6,8 km con 8 stazioni, e Nesima-Misterbianco Centro, lunga 3,8 km con 4 stazioni), lunghe complessivamente 10,7 km, che consentiranno di collegare il centro di Catania con i quartieri periferici posti al margine sud-ovest e nord-ovest della città densa, nonché con l’Aeroporto di Fontanarossa ed il centro urbano di Misterbianco. I progetti relativi ad entrambe le tratte sono stati approvati e sono stati affidati i lavori relativi ai primi due lotti. Le potenzialità della metropolitana di Catania si stanno finalmente esprimendo appieno, nonostante alcuni nodi da risolvere. Le stazioni della nuova tratta Nesima-Borgo, comprendente le stazioni intermedie di Milo, Cibali (non ancora in esercizio) e San Nullo, hanno degli oggettivi problemi di accessibilità e connessione pedonale, risolvibili solo attraverso un'attenta pianificazione. Anche la mancata integrazione tariffaria tra i differenti servizi di trasporto pubblico è una limitazione al pieno sviluppo dell'infrastruttura: un nodo che potrà essere risolto solo attraverso il coordinamento tra le aziende gestori. Per approfondire l'argomento vi consigliamo: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri; Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023; Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove saranno le stazioni; VIDEO | Metropolitana, dentro la galleria della tratta Nesima-Monte Po; Come sarà la futura stazione Monte Po; Come sarà la futura stazione Fontana; Percorsi pedonali e ciclabili e rigenerazione urbana attorno alle nuove stazioni della metropolitana  

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08 mag 2017

Siracusa-Catania-Messina, lavori di velocizzazione sulla tratta: modifiche alla circolazione per un mese

di Roberto Lentini

A causa di alcuni cantieri compresi nella tratta ferroviaria tra Bicocca e Augusta, sulla linea Siracusa–Catania–Messina, tra il 5 maggio e il 6 giugno, sarà modificato il  programma di circolazione a complessivi 11 treni che, in alcuni giorni, saranno sostituiti con autobus su parte del percorso. L’intervento totale consiste nella realizzazione di 6 varianti al tracciato della linea esistente, nella modifica agli impianti di Passomartino, Lentini Diramazione, Lentini, Agnone e Brucoli, negli interventi sulle opere d’arte esistenti (rinforzo strutturale a seguito dell’aumento della velocità di esercizio), negli interventi su rilevati, trincee e gallerie (inserimento sentiero pedonale, realizzazione nicchie per il ricovero personale, opere di regimentazione idraulica, stabilizzazione delle scarpate, ripristino delle recinzioni), nella realizzazione di sottopasso, rampe e scale nella stazione di Lentini. L’opera principale è costituita dal viadotto sul Fiume Gornalunga (L=306 m). Per le varianti al tracciato, è prevista la demolizione e ricostruzione dei cavalcaferrovia presenti al km 252+312, al km 254+841 e al km 274+587, nonché la demolizione e ricostruzione del ponte canale al km 271+549, a causa dell’assenza di un adeguato franco elettrico. Infine, è previsto l’adeguamento della Galleria Valsavoia (L=1,5 km) ai requisiti minimi di sicurezza previsti dal D.M. 28/10/2005.   Il progetto Velocizzazione Catania-Siracusa: tratta Bicocca-Targia mira ad elevare le prestazioni della rete ferroviaria che collega le due province siciliane, migliorando i tempi medi di percorrenza e contribuendo allo sviluppo del servizio di trasporto merci da e verso le aree industriali di Catania, Priolo ed Augusta. I lavori saranno di fondamentale importanza per poter avviare il collegamento ferroviario tra il porto di Augusta con il resto della rete ferroviaria siciliana e nazionale e soprattutto con i tre nodi strategici ferroviari di Catania, Palermo e Messina; il passo successivo sarà la velocizzazione del collegamento tra la città di Catania con Siracusa e il collegamento veloce tra Siracusa e l’aeroporto. Le informazioni di dettaglio sui provvedimenti, con l’elenco completo dei treni interessati, giorni, orari e fermate sono disponibili nelle stazioni, uffici assistenza clienti e su trenitalia.com  

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06 mag 2017

Misterbianco dal 15 maggio si collega alla metropolitana con navette gratuite: il percorso da Lineri e Montepalma

di Amedeo Paladino

Con la messa in esercizio della tratta metropolitana Borgo-Nesima, avvenuta il 31 marzo, il traffico degli utenti è aumentato sostanzialmente. Le potenzialità di questa nuova infrastruttura in effetti sono enormi: la dirigenza Ferrovia Circumetnea in accordo con il sindaco di Misterbianco, Di Guardo, implementerà a partire dal prossimo 15 maggio dei collegamenti stabili tra le frazioni di Misterbianco e la stazione Nesima della metropolitana, per mezzo di navette. Da lunedì 15 maggio dei bus navetta della FCE, completamente gratuiti, faranno la spola tra le frazioni di Lineri e Monte Palma e la stazione della Metropolitana di Nesima. Della possibilità concreta di attivazione di questo servizio si aveva avuto qualche conferma nelle scorse settimane a seguito di un incontro della FCE con il Comune di Misterbianco nel corso del quale la dirigenza della Ferrovia Circumetnea aveva ritenuto possibile la proposta avanzata dal sindaco Di Guardo. La dirigenza FCE, con l'obiettivo di aumentare il bacino dei viaggiatori, ha studiato il percorso e l'organizzazione del servizio in modo da allargare il bacino di utenza della metropolitana di altri 15 mila potenziali clienti. Il direttore della FCE ha stamani confermato al sindaco Di Guardo l’avvio del servizio che interesserà Lineri percorrendo le vie Nobel, Concetto Marchesi, Lenin, proseguendo per Monte Palma attraverso le vie Ferrara e Milano per poi recarsi alla stazione di Nesima. Le navette avranno una frequenza di 15 minuti negli orari di punta della mattina e per la chiusura degli uffici e di trenta minuti nell’arco di tutta la giornata. Il sindaco Di Guardo ha affermato: “E’ il primo passo, in attesa che la metro arrivi nel centro storico, per dotare il comune di un sistema di trasporto integrato di cui potranno fruire migliaia di cittadini ed a costo zero per le casse comunali, avendo la FCE l’obiettivo di aumentare il numero dei viaggiatori creando così una affezione al trasporto in metropolitana dei cittadini. Il secondo obiettivo è quello di collegare al più presto anche Belsito con la stazione Metro di S. Nullo.” Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Parcheggio di interscambio AMT-Metro-Circum di Nesima: come funziona Trasporto pubblico Misterbianco | INFO NAVETTE e FERMATE FOTO | Svelata la nuova tratta Borgo-Nesima della metropolitana Metro, ecco dove saranno le stazioni della tratta Stesicoro-Aeroporto  

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05 mag 2017

Metropolitana aperta in occasione della “Corri Catania 2017″: il viaggio di ritorno sarà gratuito

di Mobilita Catania

In occasione della IX edizione della Corri Catania, corsa di solidarietà aperta a tutti, domenica 14 maggio la Metropolitana di Catania sarà attiva dalle ore 8 alle ore 15. Lo comunica la Ferrovia Circumetnea, venendo incontro ai cittadini che si recheranno in centro in occasione dell'iniziativa. Mostrando il biglietto di andata ai tornelli della stazione Stesicoro, il viaggio di ritorno sarà gratuito; inoltre, imbucando il biglietto nell'apposita urna presente in stazione, parte del ricavato sarà destinata al progetto “Ospedale a Colori” che quest'anno ha come obiettivo l’allestimento a misura di bimbo dell’area pediatrica del Policlinico di Catania. Corriamo insieme per Catania nel segno della solidarietà e della mobilità sostenibile!

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04 mag 2017

La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti

di Mobilita Catania

Il 2017 sarà ricordato come un anno importante per lo sviluppo infrastrutturale del territorio catanese: con la messa in esercizio della tratta di metropolitana Nesima-Stesicoro sono stati fatti notevoli passi in avanti per la mobilità catanese e una svolta avverrà anche con l'apertura di due nuove stazioni, Ognina e Europa, del passante ferroviario  a cui si aggiungerà, entro l'estate, la stazione Picanello. Catania potrà finalmente contare su un sistema ferroviario che collegherà la città da ovest al centro con la metropolitana di FCE e da nord a sud, lungo la fascia costiera, con il passante ferroviario e nodo di questo sistema sarà la stazione centrale che fungerà da centro intermodale tra i due sistemi. Il passante ferroviario nasce sul tracciato ferroviario già esistente che collega la città di Catania con Siracusa e Messina. Il progetto, dopo le molteplici approvazioni, entrò in fase attuativa con l'inizio dei lavori in sordina e con estrema lentezza. La consegna della tratta Catania Ognina-Catania Centrale, completa delle stazioni e a doppio binario, era prevista inizialmente per fine 2009, successivamente fu rinviata alla fine del 2012 ma ulteriori rallentamenti ne impedirono l'ultimazione. Nel mese di giugno dovrebbe avvenire l'attivazione del doppio binario sul tratto Ognina-Catania Centrale e delle nuove stazioni Europa ed Ognina, ma a dieci giorni dall'inaugurazione la RFI non ha dato nessuna comunicazione in merito  ne si conosce il tipo di servizio che verrà attuato. Inoltre, in una fase iniziale, il passante ferroviario comprenderà solo le stazioni di Cannizzaro, Ognina, Picanello, Europa e stazione Centrale escludendo le stazioni di Acquicella e Bicocca nonostante rivestano una importanza notevole per la mobilità catanese. La stazione di Bicocca, infatti, è la principale stazione merci della città di Catania, serve anche come diramazione per i treni provenienti dalla stazione di Catania Centrale diretti verso Siracusa e Caltagirone o verso Caltanissetta Xirbi, Agrigento e Palermo e per la linea di Paternò (da tempo utilizzata solo come raccordo merci) nonché scalo di riferimento per l'interporto di Catania Bicocca. Bicocca è situata a ridosso della zona industriale di Catania, a sud-ovest dell'aeroporto di Fontanarossa. Attualmente la zona industriale è servita da due linee AMT, la Circolare 439 (Stazione C.le - Zona Industriale) con una frequenza, sulla carta, di circa uno ogni 50 minuti e la Circolare 927 (P.zza Della Repubblica - Zona Industriale) con una frequenza, sulla carta, di circa uno ogni 40 minuti. Purtroppo queste frequenze non sono rispettate a causa delle mancanza di vetture da parte di AMT e le frequenze si allungano a 90-100 minuti per ogni corsa. Inoltre ogni corsa impiega circa 60-80 minuti per collegare la zona industriale con il centro diventando quindi poco appetibile per l'utenza. Alla zona industriale di Catania operano circa 400 aziende che impiegano 50.000 persone e circa il 90% utilizzano la macchina per il tragitto casa-lavoro utilizzando la tangenziale come via di collegamento. Un utilizzo della stazione Bicocca a servizio della zona industriale con linee di adduzione circolari AMT permetterebbe, a  un numero rilevante di potenziali utenti, di poter usufruire del servizio di trasporto ferroviario per raggiungere agevolmente il centro e la zona industriale di Catania, con tempi di percorrenza e costi  nettamente inferiori rispetto al trasporto privato.  La stazione Acquicella si trova a pochi metri dal parcheggio di Zia Lisa capace di ospitare 20 posti per bus e 985 posti per auto, compresi gli stalli per disabili, e potrebbe assolvere alle funzioni di “nodo interscambio” tra i flussi veicolari provenienti dalla zona periferica del quartiere di Librino e dell’asse viario Caltagirone – Gela ma anche dall’autostrada Palermo-Catania (e quindi da Caltanissetta e da Enna), senza dimenticare gli utenti del popoloso rione e l’utilità per poter raggiungere il grande cimitero comunale. In pochissimi minuti, il servizio ferroviario potrebbe portare gli utenti da Acquicella alla stazione centrale (e viceversa) e, quindi, scambiare agevolmente con la metropolitana e i mezzi AMT. Attualmente la stazione di Acquicella viene aperta solo in occasione della commemorazione dei defunti, per evitare la congestione dell’area antistante il cimitero. La rivoluzione su "ferro" vedrà quest'anno i primi risultati tangibili, ma occorre continuare ad investire per recuperare quel gap che ci divide dalle altre realtà simili alla nostra, in termini di popolazione e vastità del territorio. In particolare la mobilità metropolitana dalla zona nord dell’hinterland catanese è un problema finora irrisolto: il progetto di "Pedemontana" della Ferrovia Circumetnea (rivelatosi troppo oneroso e sconveniente) ed "Etnarail" ancora in stallo, sono gli unici progetti che si sono posti l'obiettivo di collegare l'hinterland mediante il trasporto pubblico. La città metropolitana di Catania comprende i 58 comuni dell’ex provincia e conta più di un milione di abitanti, dei quali più di 600 mila tra Catania e il suo hinterland, rendendo il territorio etneo una “piccola metropoli” (ma non poi così piccola) con pochi onori e molti oneri connessi a questa qualificazione di fatto: un territorio vasto in cui il comune di Catania rappresenta il centro gravitazionale grazie alle “funzioni” che qui si svolgono e ai tanti servizi presenti, e che per questo necessita di un trasporto pubblico efficiente. La Città Metropolitana di Catania dovrà necessariamente puntare sullo sviluppo del trasporto su ferro, integrato con parcheggi scambiatori e con linee di adduzione su gomma, finalizzato soprattutto alla salvaguardia dei valori ambientali, alla tutela della salute e al contenimento dei consumi energetici. L'intermodalità tra i mezzi di trasporto dovrà essere l'elemento essenziale su cui puntare per garantire un buon livello di accessibilità sia nelle aree comunali che nei comuni limitrofi. Un ruolo chiave nello sviluppo del trasporto pubblico lo riveste AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) che attraverso la rimodulazione delle linee e del servizio in funzione dello sviluppo della linea metropolitana e dell'esordio del passante ferroviario potrà dare un prezioso supporto al trasporto su ferro. In questo senso senso da registrare l'intenzione del comune di Misterbianco di realizzare dei bus navetta gratuiti per collegare le frazioni di Misterbianco con le stazioni della metropolitana e la creazione di due nuove fermate della linea in superficie della circumetnea: qualcosa quindi si muove, ma è ancora troppo poco. Per approfondire il tema vi consigliamo: Passante Ferroviario | Scheda dell'opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 FOTO | Stazioni ferroviarie di Ognina ed Europa ormai pronte, Fontanarossa finanziata; passi avanti per Acquicella e Bicocca La linea metro a nord di Catania: il progetto di Pedemontana e il nodo irrisolto dell’hinterland di Catania immagine di copertina di Gianluca Cafiso

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Proposta
03 mag 2017

Navette bus gestite dai lidi Playa per raggiungere il litorale senza auto e caos

di Viola Sorbello

Per il "One Day Music Festival”, un evento organizzato per l’uno maggio alla Playa di Catania, gli organizzatori si aspettavano una grande affluenza.  Hanno così previsto delle navette da e per il centro di Catania, con una frequenza oraria. Assodato che l’AMT o l'Amministrazione comunale non riescono a programmare una piano di mobilità sostenibile o anche solo dei microprogetti che possano agevolare una mobilità più intelligente in città ci chiedevamo se non fosse il caso che l’iniziativa venga presa a questo punto dalla imprenditoria privata. I gestori dei lidi della Playa non potrebbero organizzare ad esempio per il periodo estivo delle navette per portare i catanesi a mare ed evitare lo scempio dei parcheggi abusivi ed il tappeto di auto che si crea nei torridi mesi estivi? Le navette potrebbero partire dal parcheggio scambiatore di piazza Borsellino (già Alcalà) ed anche da diversi punti della città (dal parcheggio Sanzio ad esempio). Nell'operazione ci guadagnerebbero tutti. I lidi che, a fronte di una spesa contenuta (che comunque verrebbe divisa fra tutti), porterebbero tanta gente alla Playa; gli utenti che non vivrebbero l'incubo di fare code nel traffico sotto il sole rovente. La dignità di una città che a causa della propria inefficienza è costretta a tollerare, chiudendo gli occhi, parcheggi abusivi gestiti dalla mafia. L'ambiente che non verrebbe saturato di smog per un percorso in fondo assai breve. I ciclisti e chi decide di raggiungere la Playa in modo sostenibile (con i mezzi pubblici ad esempio). Il decoro della Playa che potrebbe essere restituito a cittadini ma soprattutto a turisti che potrebbero essere attratti dalla originalità di un bel litorale sabbioso in città. L'economia del comparto dell'accoglienza del turismo che (magari partecipando alla spesa insieme ai lidi) potrebbe "vendersi" il mare in città. Senza contare poi che la attività, gestita da una impresa privata, farebbe nascere posti di lavoro legali che andrebbero a sostituirsi a quelli illegali dei parcheggi gestiti da parcheggiatori abusivi. Che ne pensate? Mobilità sostenibile Catania

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