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11 set 2017

Riapre la tratta ferroviaria Catania-Siracusa: chiusa in estate per lavori di potenziamento

di Amedeo Paladino

È stata riaperta oggi la tratta ferroviaria Catania-Siracusa, chiusa dal 18 giugno scorso per interventi di manutenzione straordinaria e potenziamento infrastrutturale della linea Bicocca-Siracusa. Stamane sono tornati a circolare i treni sulla linea Catania-Siracusa dopo 3 mesi di stop forzato, dovuto alla necessità di eseguire lavori di potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria. RFI (Rete Ferroviaria Italiana) ha eseguito importanti lavori di rinnovo di opere d’arte e miglioramenti dell’armamento lungo il tracciato, sono state apportate modifiche agli scambi di Agnone, Lentini e Lentini Diramazione per velocizzare la linea, soprattutto in corrispondenza delle stazioni e costruiti 3 nuovi cavalcaferrovia I lavori costituiscono la seconda fase di un più ampio progetto, avviato lo scorso anno, in grado di migliorare, entro il 2018, la regolarità del servizio e gli standard di affidabilità dell’infrastruttura, con una sensibile riduzione dei tempi di viaggio. L’investimento complessivo del progetto è di circa 81 milioni di euro, quasi interamente finanziato dai programmi europei PON.  

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10 set 2017

Aeroporto Catania-Fontanarossa, cancellati alcuni voli causa maltempo centro Italia

di Mobilita Catania

Anche l'aeroporto di Catania risente del maltempo che sta interessando il centro Italia e in particolare l'aeroporto romano di Fiumicino. Si sono infatti verificati degli allagamenti che hanno interessando le piazzole dell'aeroporto romano dove viene effettuato il rifornimento del carburante, sospeso come da normativa per la presenza di scariche di fulmini. Pertanto numerosi voli da e per Roma registrano ritardi o cancellazioni. I voli in partenza da Catania per Roma registrano ritardi di circa 2 ore mentre due voli Ryanair sono stati cancellati. Ecco i voli cancellati in partenza da Catania: Volo FR 04857 Ryanair in partenza per Roma Fiumicino delle 11:15 Volo FR 01020 Ryanair in partenza per Torino delle 12:45 I voli provenienti dal centro e nord Italia registrano ritardi di circa due ore Ecco al momento i voli cancellati diretti a Catania: Volo FR 01030 Ryanair proveniente da Torino delle 17:00 Volo FR 04872 Ryanair proveniente da Roma Fiumicino delle 19:05 Qui la nota Ryanair: "Ci rincresce informare i nostri passeggeri che a causa di avverse condizioni atmosferiche in Italia in data 10 Settembre 2017 siamo stati costretti a cancellare i voli elencati sotto. I nostri clienti saranno aggiornati sullo stato dei propri voli via e-mail e/o tramite il numero di cellulare fornito al momento della prenotazione. È possibile monitorare lo status del proprio volo online cliccando qui. Putroppo ci aspettiamo ulteriori ritardi e cancellazioni e, pertanto, chiediamo gentilmente ai nostri clienti di monitorare questa notifica, che sarà tempestivamente aggiornata durante il giorno. Ci scusiamo sinceramente per qualsiasi ritardo o inconveniente causato da questie interruzioni al di fuori del nostro controllo". Dalla pagina facebook di "Sicilia in Volo" apprendiamo che il primo posto libero, da Catania per Fiumicino, con Ryanair, è disponibile solo per il prossimo giovedi, mentre è quasi nulla la disponibilità con Alitalia da Fontanarossa con parecchie partenze già esaurite.

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02 set 2017

AMT Catania, in arrivo da Milano 15 bus di seconda mano

di Roberto Lentini

In arrivo 15 nuovi autobus di seconda mano provenienti dall'ATM di MIlano. Non si conosce per il momento il modello e cinque di questi dovrebbero arrivare già dalla prossima settimana mentre i rimanenti 10 autobus dovrebbero arrivare entro la fine di settembre. Gli autobus, che hanno un'età di circa 15 anni, dovrebbero mettere una pezza alla situazione distrastrosa dell'AMT che con un parco veicolare di circa 300 mezzi - (età media 14,5 anni - 1/3 della flotta età > 20 anni) riesce a far circolare circa 40 mezzi al giorno con il risultato di linee cancellate e lunghe attese alle fermate.  In attesa dei nuovi autobus che dovrebbero arrivare nel 2018, grazie ai fondi PON Metro, POC, PO-FESR, Decreto “Delrio”, occorre semplificare la rete, creare una intermodalità con la linea della metropolitana e del passante ferroviario, ridurre il numero di linee (da 50 a 35), eliminare le sovrapposizioni tra i percorsi e distanziare maggiormente le fermate (aumento della velocità commerciale). Le linee sono infatti troppe e tortuose, le frequenze, di conseguenza, scadenti e i passeggeri pochi (circa 15 milioni/anno). Solo il 20% delle linee sono competitive in termini di bilancio costi/ricavi (> 35%). Inoltre i ricavi da titoli di viaggio sono troppo bassi rispetto ai costi (circa il 20%), con un danno stimato di circa 4,8 milioni di Euro.

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28 ago 2017

Aeroporto di Catania, Mistral Air conferma la rotta per Pescara anche per l’inverno

di Roberto Lentini

La compagnia aerea pubblica Mistral Air conferma anche per l'inverno la rotta Catania-Pescara già attiva dal 12 giugno 2017. Il volo sarà bisettimanale e sarà operato il lunedi e venerdi con prezzi a partire da 58,01 euro Ecco gli operativi del volo: CTA PSR M40276 13:20 15:15 - 1 - PSR CTA M40275 10:45 12:45 - 1 - CTA PSR M40276 13:15 15:10 —5– PSR CTA M40275 10:15 12:15 -5– Atterra nell’Aeroporto d’Abruzzo, ubicato a circa 3 km dal centro di Pescara al confine tra i Comuni di Pescara e S. Giovanni Teatino direttamente sulla Strada Statale Tiburtina; si arriva a Pescata tramite le linee 8 e 38, effettuato dalla compagnia GTM, con frequenza ogni 20 minuti.

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18 ago 2017

Metropolitana, la TBM è pronta a riprendere lo scavo della galleria in direzione stazione Fontana

di Amedeo Paladino

Lo scorso 25 luglio la TBM “Agata”, la grande talpa che sta realizzando nuovo tunnel della metro, ha abbattuto il diaframma che la separava dalla costruenda stazione di Monte Po. I lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania sono stati aggiudicati alla CMC di Ravenna e costituiscono la prosecuzione della Borgo-Nesima entrata in esercizio a marzo 2017. L’impresa aggiudicataria sta realizzando una galleria lunga 1,7 km e due nuove stazioni, Fontana e Monte Po. Dopo una breve sosta per manutenzione la TBM ha percorso gli 84 metri della stazione Monte Po “a vuoto” per posizionarsi davanti all’altro fronte di scavo, direzione stazione Fontana: qui è stata posizionata una rampa di lancio che consentirà alla TBM di ripartire; la talpa giungerà entro la fine dell’estate a Fontana, dove verrà ripetuta la stessa procedura di Monte Po. Ad ottobre la grande talpa avrà terminato la realizzazione della galleria, successivamente la TBM verrà smontata ed estratta dal pozzo di estrazione che si sta realizzando sul viale Felice Fontana, vicino alla via Pacinotti. La TBM lavora contestualmente allo scavo e al rivestimento della galleria, un punto di forza in termini di velocità di realizzazione rispetto alle tratte della metropolitana attualmente in esercizio a Catania. A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po, la cui entrata in esercizio è prevista entro la prima metà del 2018, la metropolitana si snoderà quindi lungo questo percorso di 10,5 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali (lavori in corso di completamento) Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (momentaneamente chiusa) Giovanni XXIII Stesicoro La stessa impresa sta attualmente allestendo il cantiere per la realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro, che rientra nella tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto per la quale, entro quest’anno, dovrebbero completarsi tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto entro il 2024. Si procede a tappe forzate anche per i successivi sviluppi della linea. La tratta Monte Po-Misterbianco Centro ha ricevuto la totale copertura finanziaria per la realizzazione: a questo punto, non appena sarà pubblicata la delibera, la Ferrovia Circumetnea potrà procedere alla pubblicazione del bando di gara. Nel frattempo, la Ferrovia Circumetnea ha aperto la procedura per le indagini relative alla progettazione preliminare della tratta di metropolitana Misterbianco-Paternò (Ardizzone). Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Viaggio nei cantieri metro | A breve completata la prima parte di galleria Nesima-Monte Po La metropolitana di Catania triplica gli utenti in attesa degli imminenti sviluppi della linea  

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10 ago 2017

Il nuovo statuto dell’AMT approvato dal Consiglio Comunale.

di Mobilita Catania

Il Consiglio Comunale, presieduto da Francesca Raciti, ha approvato il nuovo statuto dell'Azienda Municipale Trasporti  di Catania, adeguandolo ai sensi del D.LGS. 231/2001 e del D.LGS. 175/2016 secondo quanto disposto  dalla Riforma Madìa. Trentanove gli emendamenti presentati dai Consiglieri Comunali. Il nuovo statuto ha ottenuto 20 voti favorevoli su 25 consiglieri presenti. Cinque gli astenuti. Dodici gli emendamenti presentati, di questi 9 sono stati fatti propri dall'Amministrazione Comunale. A proporre gli emendamenti  sono stati i consiglieri Nicolò Notarbartolo, Michele Failla e Vincenzo Parisi primi firmatari a cui si sono aggiunti Daniele Bottino, Sebastiano Anastasi, Giuseppe Musumeci e Giovanni Marletta,  Sebastiano Anastasi, Manlio Messina,, Sebastiano Arcidiacono e Mario Crocitti. Lo statuto è stato reso più agile e più in linea ai bisogni di una grande collettività metropolitana. Il documento ha uno sguardo attento alla mobilità sostenibile  e ai bisogni della disabilità così come richiesto dal Consiglio e voluto dall'Amministrazione comunale che ha caldeggiato l'acquisto, previsto per il prossimo anno con i fondi Pon di nuovi veicoli con piattaforma mobile per la disabilità. Lo statuto, che sarà adesso uno strumento più consono al buon andamento di una società di trasporto urbano moderna e funzionale al suo rilancio, prevede anche le verifiche periodiche da parte dell'organismo del controllo analogo e la figura di un'Amministratore Unico o di  un Consiglio di Amministrazione. Per l'Amministrazione comunale erano presenti gli assessori Salvo Andò che ha relazionato sulla delibera da lui proposta,  Agatino Lombardo e Rosario D'Agata, un  ampio dibattito ha preceduto le votazioni, sono intervenuti tra gli altri i consiglieri Michele Failla, Sebastiano Arcidiacono, Manlio Messina, Nicolò Notarbartolo, Vincenzo Parisi, Sebastiano Anastasi e Antonino Vullo.

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04 ago 2017

Metropolitana di Catania: progressi eccellenti, ma molti aspetti da migliorare

di Andrea Tartaglia

La metropolitana di Catania è in servizio da ben diciotto anni, ossia dall'ormai lontano 11 luglio del 1999, quando entrò in esercizio la tratta Borgo-Porto: 6 stazioni, di cui due in superficie, per appena 3,8 km di linea. Ma solo da qualche mese la metropolitana è entrata nel cuore (e nelle abitudini) di tanti catanesi. Non è un caso: a dicembre 2016, grazie a due nuovi km sotterranei, la metro ha raggiunto il cuore della città con la nuova stazione Stesicoro in Corso Sicilia, passando per Giovanni XXIII, di fronte la stazione centrale FS, mentre dallo scorso marzo raggiunge anche due nuove stazioni poste sotto la circonvallazione che servono due dei quartieri periferici settentrionali, cioè Nesima e San Nullo, passando per le nuove stazioni di Milo (viale Alexander Fleming, pressi via Milo) e di Cibali (tra via Bergamo e via Galermo), sebbene quest'ultima non sia stata ancora aperta per via di problemi sia di natura tecnica che economica. Attualmente sono 7 i chilometri di linea in esercizio, con 9 stazioni, tali da aver portato la metropolitana all'eccezionale incremento del numero di utenti del 323% nel primo semestre 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016, con 1.320.000 passeggeri in sei mesi (e solamente negli ultimi tre mesi con la linea estesa sino a Nesima). E potenzialmente i chilometri sono 8,8, considerando la diramazione Galatea-Porto, chiusa da dicembre, e le stazioni 11, nell'attesa della riapertura del capolinea Porto e dell'apertura della stazione di Cibali. Queste considerazioni iniziali sono il primo segnale di come il servizio possa migliorare prima ancora dell'apertura di altri 1,7 km di linea, prevista per la metà dell'anno prossimo con le nuove stazioni di viale Felice Fontana (Ospedale Garibaldi nuovo) e di Monte Po, per la quale i lavori procedono a gonfie vele e proprio pochi giorni fa è stato abbattuto il primo dei tre diaframmi previsti lungo la realizzazione del tunnel. Ma se l'apertura della stazione di Cibali e la riapertura del capolinea del porto, che insieme consentirebbero di portare ulteriore utenza da e per due zone rimaste scoperte rispettivamente ad alta densità abitativa e di servizi nel territorio, comportano interventi di carattere tecnico non indifferente, ci sono molti altri aspetti che caratterizzano la linea metropolitana che possono e devono essere migliorati: alcuni possono essere risolti nel breve termine, altri necessitano di più tempo. In alcuni casi non si tratta di interventi tali da incidere sulla efficacia del servizio, ma sul confort e sulla qualità. Vediamo, nel dettaglio, di che si tratta, partendo da quegli aspetti migliorabili nel breve termine: alcuni riguardano la facilità di accesso all’infrastruttura. A differenza di quelle aperte nel 1999, infatti, le nuove stazioni sono dotate solo parzialmente dei corrimani, che sono del tutto assenti lungo le rampe che dalla quota stradale portano al piano mezzanino. E se, per il momento, non è possibile utilizzare in discesa i nuovi ascensori che conducono direttamente al piano binari, se non rivolgendosi agli operatori di stazione, giacché per il momento manca un sistema fisso di controllo di accesso, presso la stazione Giovanni XXIII sarebbe invece sempre possibile farne uso, anche dalla quota stradale, poiché, a differenza delle altre stazioni, qui l’ascensore in superficie conduce solo al piano mezzanino, prima dei varchi di ingresso, e quindi non sarebbe necessario doversi rivolgere all’operatore di stazione. A proposito della stazione Giovanni XXIII: pur essendo la più grande e tra le più frequentate, questa stazione è l’unica dove sono ancora inopinatamente assenti i cestini portarifiuti. Cambiando argomento, va evidenziato che purtroppo Catania è l’unica città d’Italia dotata di metropolitana a non averla indicata su Google Maps. Le altre città “metro-munite” (Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bari e Brescia, dunque includendo anche metropolitane leggere e ferrovie metropolitane), riportano tutte, su tale applicazione, il posizionamento sul territorio urbano delle stazioni della metropolitana, identificate con apposite iconcine, immediatamente riconoscibili, recanti una ‘M’ bianca su fondo rosso. Google Maps è ormai utilizzatissima da cittadini e turisti in tutto il mondo e non indicare la presenza della metro, per molti, equivale a non conoscere l'esistenza della metropolitana a Catania. In questi casi è la stessa azienda di trasporto, nella fattispecie la Ferrovia CircumEtnea, a dover segnalare a Google Maps la loro ubicazione affinché vengano opportunamente riportate sulle mappe. Teoricamente, dovrebbe essere un processo abbastanza facile e appare quanto mai strano che, ancora oggi, questa lacuna non sia stata colmata. Su Google Maps, intanto, sono segnate alcune stazioni mediante inserzione degli utenti, ma essendo classificate come luoghi, la loro denominazione varia e comunque non appaiono a ogni livello di mappa, né sono facilmente individuabili e riconoscibili per la loro funzione, a differenza della segnalazione “ufficiale”. A proposito di segnali di riconoscimento: le tipiche insegne luminose rettangolari, su pali, con la 'M' bianca su fondo rosso, poste all’ingresso degli accessi, sono quasi tutte non funzionanti lungo la vecchia tratta Borgo-Galatea, rendendo così meno evidente la localizzazione degli accessi nelle ore serali (e, in inverno, anche pomeridiane). Andrebbero ripristinate. C’è da dire che pure le insegne delle nuove stazioni, talvolta, appaiono spente. Scendendo al piano binari, solo 5 delle 9 stazioni ad oggi in funzione sono dotate di display per informazioni all’utenza. Nell’attesa che tali dispositivi siano collocati in tutte le stazioni, è comunque opportuno che quelli già installati assolvano la loro principale funzione, ovvero indicare i tempi di attesa alle fermate. Attualmente indicano solo la frequenza: dato poco utile per l’utente che giunge in stazione e non sa da quanto tempo è passata la corsa precedente. Analogamente, salendo a bordo del treno, salta all'occhio il mancato utilizzo dei display e dei segnali di cui sono dotate le carrozze. Attualmente, i display di tutti i treni sono tenuti spenti, invece di indicare la successione delle fermate, mentre i segnali indicanti il lato di apertura porte, pur presenti, non sono stati mai impiegati. Non solo: ancora manca l’annuncio vocale di fermata all’interno del treno, tipico di tutte le metropolitane. Un accorgimento utilissimo per l’utenza e indispensabile per gli ipovedenti. Per concludere circa gli aspetti che, sulla carta, potrebbero essere risolti in un breve lasso di tempo, una piccola segnalazione che, però, è meramente estetica: la nuova fontana realizzata in superficie sopra la stazione di piazza Papa Giovanni XXIII non è in funzione. Perché? Si tratta di un gradevole elemento di decoro urbano che non ha senso non mantenere in uso. Ma veniamo ad altri aspetti della metropolitana cittadina che, però, necessitano di un maggiore margine di tempo per essere portati a compimento: Già detto della cruciale importanza dell'apertura della nuova stazione di Cibali, per la quale i lavori sono timidamente ripresi, e della riapertura della stazione Porto, sulla quale la Fce non ha rilasciato dichiarazioni nelle ultime settimane, l'infrastruttura necessita di altri importanti interventi minori, specialmente lungo la "vecchia" tratta Borgo-Galatea. Qui, infatti, urge provvedere alla riparazione di molte scale mobili guaste, nonché alla messa in esercizio degli ascensori: circa quest'ultimo aspetto, quantomeno, dovrebbero essere in corso le procedure di appalto per il ripristino. Come già accennato, è necessario procedere al più presto all'installazione dei varchi di ingresso anche al piano binari laddove esistono ascensori che dalla quota stradale conducono direttamente al piano binari (ossia nella maggior parte delle stazioni), al fine di poterne consentire l'uso anche in discesa senza rivolgersi agli operatori di stazione che, solitamente, stazionano al piano mezzanino: questo significa che un genitore con passeggino al seguito non può far nulla, ad esempio, poiché non può certo scendere al piano mezzanino per rivolgersi agli operatori e lasciare il passeggino in strada. Una soluzione tampone potrebbe essere rappresentata dall'installazione di videocitofoni presso gli ascensori collegati con le postazioni degli operatori di stazione, ma non tutte le stazioni sono dotate di presidio fisso (ad esempio, le quattro stazioni interrate della tratta Borgo-Galatea). Ancora, è incessante e quotidiana la richiesta, che perviene anche a noi di Mobilita Catania, dell'estensione dell'orario di servizio che dovrebbe coinvolgere anche le prime ore notturne, specialmente nel fine settimana, nonché le domeniche e i giorni festivi quando, invece, con disappunto di molti potenziali utenti, la metropolitana rimane disdicevolmente chiusa, rappresentando una grave anomalia rispetto a ogni servizio di trasporto pubblico locale che si rispetti in una grande città. Parimenti, la frequenza delle corse dovrebbe essere innalzata. Ad oggi la frequenza per entrambe le direzioni è di un treno ogni 10 minuti sino alle ore 15 e di un treno ogni quarto d'ora dalle 15 sino a termine esercizio. Si tratta di frequenze che tutto sommato, allo stato attuale, riescono ad assolvere la domanda. Ma con la prospettiva dell'imminente estensione della linea e anche per attrarre ulteriore utenza più (legittimamente) esigente, sarà nell'ordine delle cose garantire una maggiore frequenza delle corse, in linea con le caratteristiche tradizionali che questo mezzo di trasporto è in grado di offrire. Altra richiesta dell'utenza riguarda la ricettività delle reti telefoniche mobili in metropolitana. Al momento solo la rete Tim permette di utilizzare i telefoni cellulari anche nel tunnel della metropolitana. Venendo nuovamente al tema dell'accessibilità, una questione già nota riguarda la fruibilità della stazione Milo, che dispone di accesso solo dal lato settentrionale, orientato verso la cittadella universitaria (per la quale sarà presto attivo un apposito servizio di navetta bus di collegamento diretto). La parte più densamente abitata della zona, infatti, è a sud della stazione ma non esiste un collegamento diretto che permetta di evitare un lungo tragitto in salita agli utenti. Non sono pochi, infatti, specialmente quelli più anziani, che rinunciano a recarsi presso questa stazione per tale ragione. Un discorso simile si potrebbe fare per la stazione di San Nullo, che potenzialmente è anche nodo di scambio auto-metro se verrà realizzato il parcheggio omonimo, anche in questo caso a sud della stazione, che permetterebbe allo stesso tempo un più veloce accesso all'utenza della popolosa parte di quartiere posta all'interno della circonvallazione. Sempre traendo spunto dalle segnalazioni degli utenti, altro aspetto che migliorerebbe la qualità del servizio sarebbe costituito dalla possibilità di acquistare titoli di viaggio digitali, mediante apposite app. A proposito di titoli di viaggio, non si può non citare uno degli aspetti fondamentali per una buona rete di trasporto pubblico: ossia la possibilità di disporre di biglietti e di abbonamenti integrati tra le reti della metropolitana, degli autobus Amt e, ormai, anche del passante ferroviario di Trenitalia: una delle chiavi del successo del trasporto pubblico su quello privato, infatti, si gioca proprio sulla semplicità e sulla convenienza, aspetti sicuramente da affrontare prioritariamente. Un diverso aspetto di integrazione è fornito anche dalla combinazione bici+metro. Attualmente è possibile accedere alla metropolitana con la bicicletta, anche se con alcune limitazioni negli orari e nella quantità. Ma non si è pensato, fino ad adesso, a dotare tutte le stazioni di rastrelliere per biciclette in prossimità degli accessi in superficie: i ciclisti catanesi, in costante aumento, gradirebbero certo una soluzione comoda del genere. Infine, anche in questo caso si chiude con una nota che riguarda l'estetica (ma non solo): il piazzale della stazione Milo, adibito a parcheggio, dispone potenzialmente di numerose aiuole e piccole aree verdi. Ma attualmente alberi e verde sono presenti solo in minima parte, mentre potrebbero garantire una maggiore gradevolezza del luogo sia sotto il profilo estetico che ambientale, portando anche zone d'ombra. Sempre presso la stessa stazione, si rimane in attesa della realizzazione della copertura dell'accesso alla stazione metro, inizialmente prevista ma, per il momento, non realizzata. Come si è certamente potuto notare, a fronte di un servizio che già allo stato attuale rappresenta la migliore scelta in tema di trasporto pubblico nella città etnea, sono davvero numerosi gli aspetti che possono e devono essere migliorati, innalzando così la qualità del servizio offerto e mettendosi in linea con le altre, analoghe realtà europee. Alla Ferrovia CircumEtnea il compito di tradurre in realtà ciò che altrove è già la normalità. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Viaggio nei cantieri metro | A breve completata la prima parte di galleria Nesima-Monte Po La metropolitana di Catania triplica gli utenti in attesa degli imminenti sviluppi della linea

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